Addio Zome?

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granfondista
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Addio Zome?

Messaggio da leggere da granfondista » sabato 25 giugno 2011, 16:08

ALFINE la riunione c’è stata. Da una parte i massimi responsabili di Rcs MediaGroup (su tutti il direttore Antonello Perricone) e i massimi responsabili di RcsSport (il presi­dente Flavio Biondi, il direttore Michele Ac­quarone, l’ad Giacomo Catano), dall’altra Angelo Zomegnan,
il patron del Giro d’Ita­lia che al termine dell’ultima avventura in
rosa pareva sul punto di lasciare il suo inca­rico per divergenze
d’opinioni con i capi e anche qualche errore commesso. La voce dai nei
corridoi della Rcs asseriva che Zome­gnan e il Giro d’Italia si
sarebbero separati. E in effetti, al termine di lunghe e
circostan­ziate riunioni, è proprio questa la soluzione più probabile,
che dovrebbe diventare uffi­ciale al ritorno da un periodo di vacanza
del­lo stesso patron in rosa. Quest’ultimo, pro­fessionista capace ma
dal carattere non sempre facile, dovrebbe uscire di scena in seguito a
una decisione consensuale. Per lui si parla
di un futuro incarico nell’organizza­zione dei Campionati del Mondo di
ciclismo a Firenze 2013. Al suo posto dovrebbe agire un pool di
esperti, mentre anche l’attuale di­rettore di corsa, il bravo Mauro Vegni,
si ri­serverà di dare la propria disponibilità una volta venuto a
conoscenza della “squadra” con cui dovrebbe lavorare. Tra coloro che
po­trebbero far parte del nuovo gruppo si sta fa­cendo strada il nome
di Pier Bergonzi, otti­mo collega e profondo conoscitore del cicli­smo. Al suo fianco dovrebbe intervenire l’o­limpionico Silvio Martinello, attualmente apprezzato opinionista Rai. Meno probabili gli ingaggi di Davide Cassani e Beppe Con­ti, che hanno un rapporto di fiducia molto stretto con la Televisione di
Stato, anche se al romagnolo di Solarolo in futuro sarà pre­clusa la
possibilità di raccontare le tappe con i suoi bellissimi sopralluoghi.
Sarebbe un vero errore, perché il ciclismo resta poesia. E i tratteggi
di Davide sono spesso poesia.

da TuttoSport del 25 giugno 2011 a firma Paolo Viberti


Meglio brocco che Di Rocco: Cicloweb forever!!


CicloSprint
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da CicloSprint » sabato 25 giugno 2011, 17:50

Paga il pasticcio Crostis ?



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danilodiluca87
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da danilodiluca87 » sabato 25 giugno 2011, 18:12

granfondista ha scritto:....al romagnolo di Solarolo in futuro sarà pre­clusa la
possibilità di raccontare le tappe con i suoi bellissimi sopralluoghi.
Sarebbe un vero errore, perché il ciclismo resta poesia. E i tratteggi
di Davide sono spesso poesia....
di questa notizia di Zomegnan non me ne frega nientee....ma cos'è questa porcata quaa??????


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pitoro
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da pitoro » sabato 25 giugno 2011, 18:52

danilodiluca87 ha scritto:
granfondista ha scritto:....al romagnolo di Solarolo in futuro sarà pre­clusa la
possibilità di raccontare le tappe con i suoi bellissimi sopralluoghi.
Sarebbe un vero errore, perché il ciclismo resta poesia. E i tratteggi
di Davide sono spesso poesia....
di questa notizia di Zomegnan non me ne frega nientee....ma cos'è questa porcata quaa??????

Di Zome in fondo mi dispiace, paga (pagherebbe) lotte intestine in RCS.
Colpisce anchela frase su Cassani, presentata in questo modo secco.
Quanto meno perché Cassani è un collaboratore RAI e non RCS. Quindi che vogliono questi?
A meno che non ci sia qualcosa che non sappiamo...



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danilodiluca87
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da danilodiluca87 » sabato 25 giugno 2011, 19:35

pitoro ha scritto:Di Zome in fondo mi dispiace, paga (pagherebbe) lotte intestine in RCS....
ehhh qua a furia di lotte intestine...."magnano" sempre loro, si cambiano i posti, ma sono sempre loroo :carta: :carta: :carta: :carta:


Il KILLER di Spoltore


pitoro
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da pitoro » sabato 25 giugno 2011, 22:00

visto che la corsa è loro...



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da maglianera » sabato 25 giugno 2011, 23:13

Zomegnan quest'anno ha in effetti un po' esagerato con le difficoltà, ma sempre meglio lui di quelli che sfornavano giri con metà delle tappe destinate a volatoni di gruppo.



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da barrylyndon » sabato 25 giugno 2011, 23:59

CicloSprint ha scritto:Paga il pasticcio Crostis ?
il pasticcio non l'ha di certo combinato lui...


Nibali sta a Froome come Thoeni stava a Klammer.

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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da donchisciotte » domenica 26 giugno 2011, 9:06

Felicissima che se ne vasa Zomegnan, anche se qualche altro posto, come già si legge, glielo troveranno.
Purtroppo, non si migliora. Entra Martinello. Come dire? Leggendo di questi nuovi incarichi possibili, mi confermo nell'idea che ci sono persone che sanno vivere. E sono quelli che un posto di potere lo trovano.


Verità e giustizia per Marco Pantani, una battaglia di civiltà.
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Rojo » domenica 26 giugno 2011, 10:53

barrylyndon ha scritto:
CicloSprint ha scritto:Paga il pasticcio Crostis ?
il pasticcio non l'ha di certo combinato lui...
E chi allora?

Il cicloalpinismo l'ha inventato lui, la smania di portare i corridori ad affrontare percorsi e salite non adatte al ciclismo su strada è tutta sua.

Se facesse tappe normali, evitando robe immonde come Plan de Corones e simili, non succederebbero certi casini.


Lo que realmente esta podrido en el ciclismo son sus dirigentes que se vuelven millonarios con nuestro sudor y esfuerzo. (Oscar Pereiro)

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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da barrylyndon » domenica 26 giugno 2011, 11:16

Rojo ha scritto:
barrylyndon ha scritto:
CicloSprint ha scritto:Paga il pasticcio Crostis ?
il pasticcio non l'ha di certo combinato lui...
E chi allora?

Il cicloalpinismo l'ha inventato lui, la smania di portare i corridori ad affrontare percorsi e salite non adatte al ciclismo su strada è tutta sua.

Se facesse tappe normali, evitando robe immonde come Plan de Corones e simili, non succederebbero certi casini.
non lui di certo....tutti avevano 8 mesi di tempo per porre delle perplessita' sul tracciato del giro e degli eventuali veti..il pasticcio voluto,lo hanno fatto i direttori sportivi e l'uci..non si puo' decidere il tutto a 10 ore dall'inizio della tappa..non so se il buon senso ti appartiene,se si non puoi che essere d'accordo con me..
altrimenti dormiro' sonni tranquilli lo stesso.
ed il crostis chi l'ha detto che non sia adatto al ciclismo? l'hanno fatto l'altra settimana i piloti della base aerea di rivolto e gli alpini...e' una salita dura ma fattibile..e la discesa non e' certo peggio di tante altre discese che si fanno con una certa frequenza ai giri ed ai tour..
sarebbe stato uno spettacolo mozzafiato aldila' dell'aspetto agonistico,che tu non puoi nemmeno immaginare.
non l'hanno fatto perche' il giro era troppo duro e con troppi trasferimenti,il vero motivo e' questo ed e' forse l'appunto piu' grande che si puo' fare a Zomegnan.
la salita in se stessa non e' stato un azzardo...


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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Morris » domenica 26 giugno 2011, 12:27

Zome se ne andrà, anche se per il 2012, sarà ancora lui a tirare le file del Giro, già per la gran parte disegnato. È incerto il suo ruolo di patron, ma di sicuro un compito importante lo reciterà ugualmente.

Vegni resterà anche l’anno prossimo alla direzione corsa e, probabilmente, pure dopo.
Non sarà una cacciata, perché è Zome che se ne va…..

I motivi?
Il burbero ha provato, stavolta direttamente, sulla propria faccia, cosa significhi vivere la dittatura dell’UCI e non intende proseguire sotto quella cappa. Ma se da una parte si potrebbe pure applaudirlo, dall’altra viene la rabbia dovuta alla constatazione che un altro pezzo da novanta del ciclismo, di fronte al primo gancio preso anche per una guardia decisamente allegra, molli la presa. Nella guerra per la salvezza del pedale dal suo cancro, avente metastasi ad Aigle in Svizzera, servono come il pane figure come quelle del burbero, non già per loro insita positività, ma per una precisa strategia che non può sfuggire. D’altronde, chi spera di usare la chemioterapia della FCI di Sorriso Uriah, o vive nella disperazione dei terminali, o possiede un QI, pari a 50.
Solo attraverso la lotta fra i poteri, si può far fuori la Trinità birraiola ed il relativo peggior governo mondiale di uno sport. E solo a quel punto, chi vuole salvare il ciclismo agonistico ufficiale e considerato tale, potrà attrezzare meglio le proprie armi in un “uno contro uno”. Proprio come ai tempi del triumvirato.

Dove andrà Zome?
Nelle organizzazioni sportive, dove …..basta operare.
Sarà fortemente antipatico ed ha commesso diversi errori, ma non s.....o, contrariamente a chi interpreta quel copione, governando orizzonti di quella sigla che appare pertinente....


Quando ti alzi la mattina, volgiti verso Aigle e fai una pernacchia o il gesto dell'ombrello. Tu non sai perché lo fai, ma ad Aigle sì.

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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Morris » domenica 26 giugno 2011, 12:36

donchisciotte ha scritto:Felicissima che se ne vasa Zomegnan, anche se qualche altro posto, come già si legge, glielo troveranno.
Purtroppo, non si migliora. Entra Martinello. Come dire? Leggendo di questi nuovi incarichi possibili, mi confermo nell'idea che ci sono persone che sanno vivere. E sono quelli che un posto di potere lo trovano.
Ricordo che Martinello, dopo aver impostato e lavorato come nessuno su quella riconversione tecnica all’interno della FCI, che ogni competente osservatore poteva solo applaudire, è stato sollevato dall’incarico. Proprio su Cicloweb, se non ricordo male, in una intervista al sorridente presidente, costui affermò che Silvio non poteva continuare su quell’incarico, perché troppo impaziente su quei tempi di riforma che il ciclismo non può garantire. Ed infatti, la FCI coi suoi passi di maturazione, ha intrapreso una strada involutiva che è palese. La cacciata di Collinelli è un insulto dimostrativo enorme, dove il CONI, checchè se ne dica, non ha deciso e voluto UN TUBO!
Detto questo, solo il fatto che Martinello non sia nelle grazie dell’attuale FCI, rappresenta un certificato di merito, non da poco. Se sarà scelto ad un ruolo in RCS (che non è per niente certo, anche se qualcuno lo ha scritto), sicuramente porterà qualche competenza in più al capezzale del ciclismo. Ed in ogni caso, ha diritto, come tutti, di essere giudicato per quello che fa o che farà e non per antipatie. Qui non si sta parlando di uno scrivano professionista che cambia ruolo, ma di uno che deve operare con dei fatti e non con delle parole. Quindi, il giudizio stroncante qui letto, non solo è inopportuno, ma misero, mancando completamente di confronti. Resta solo la diffidenza dell’antipatia, certo umanamente insistente in ognuno, ma in alcun modo scambiabile con quei giudizi che dovrebbero sempre vivere su costrutti e conoscenze.


Quando ti alzi la mattina, volgiti verso Aigle e fai una pernacchia o il gesto dell'ombrello. Tu non sai perché lo fai, ma ad Aigle sì.

donchisciotte
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da donchisciotte » domenica 26 giugno 2011, 12:45

Ma siccome il potere si declina soprattutto ( cioè, non esclusivamente)a seconda dei tempi, del denaro che circola , del momento storico e delle possibilità tecniche e scientifiche e non a seconda della particolare cattiveria o stronzaggine di chi lo esercita, dubitando, purtroppo, dell'esistenza di poteri buoni, prendo atto con soddisfazione che presto la faccia di Zomegnan non la vedrò a organizzare il Giro. Il carrozzone andrà avanti come al solito ma io non vedrò uno che dal 5 giugno 1999, folgorato sulla via di Damasco, sceso dal pianeta papalla, ttutto il suo astio e ferocia contro il capro espiatorio che, immolato, salvava il baraccone ( compreso, forse, quello che preparava i trionfi di lance). Purtroppo non c'è pace fra gli ulvi e Zomegnan avrà altri incarichi di prestigio.
ma io continuo a dirlo,. Almeno fino a che mi andrà di continuare a perdere tempo.


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AntiGazza
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da AntiGazza » martedì 28 giugno 2011, 14:34

Personalmente la direzione del giro sotto Zomegnan non è mi è dispiaciuta per nulla.
Lui era un ex giornalista e ha cercato di dare alla gente quello che la gente chiedeva :salite , pendenze ,emozioni.Forse esagerando a volte (e ad ogni modo lui ha inserito Zoncolan che il suo spettacolo lo ha regalato e Plan de Coronnes, mica 5000 rampe come spesso si dice).
Dei suoi giri quello che davvero non ho digerito è quello del 2009, per il resto gli altri giri sono stati davevro dei giri di un certo livello emotivo.
Oltretutto ha cercato un percorso di internazionalizzazione del giro per portarlo a livelli competitivi col Tour.
Penso che se confrontiamo i vincitori dal 2000 al 2004 e quelli dal 2005 al 2011 penso che il confronto sia abbastanza impietoso.

E poi mi spiegate la storia delle ricognizioni di Cassani ?Sono interessantissime e ormai diventati quasi una parte fissa del giro.



Predaking
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Predaking » martedì 28 giugno 2011, 16:18

granfondista ha scritto: anche se al romagnolo di Solarolo in futuro sarà pre­clusa la
possibilità di raccontare le tappe con i suoi bellissimi sopralluoghi.
Sarebbe un vero errore, perché il ciclismo resta poesia. E i tratteggi
di Davide sono spesso poesia.
Zomegnan ha fatto qualche esagerazione ma i suoi percorsi erano molto più interessanti di alcuni recenti, tipo i lGiro 2004 che ci sono state 10 (!) volate.

Non capisco invece chi potrebbe avercela con Cassani. Io adoro i suoi sopralluoghi e li trovo interessantissimi, perchè proibirglieli????



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » martedì 28 giugno 2011, 16:38

zome è uomo vero,
pagherà per questo?
Non lo so, ma aveva idee almeno. La supercrono delle cinque terre, gli sterrati, le salite assassine, le crono passerella spettacolari... Il Giro e la RAI rimpiangeranno una sua cacciata.


“Our interest’s on the dangerous edge of things.
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Slegar
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Slegar » martedì 28 giugno 2011, 16:55

Morris ha scritto:Il burbero ha provato, stavolta direttamente, sulla propria faccia, cosa significhi vivere la dittatura dell’UCI e non intende proseguire sotto quella cappa.
Più che sulla dittatura in sé ho l'impressione che Zome si sia reso conto di essere rimasto da solo nella battaglia tra grandi organizzatori ed UCI, anzi che il principale nemico di RCS sia la stessa A.S.O. che piano piano sta fagocitando l'organizzazione del ciclismo che conta con il benestare dell'UCI (vedi anche il recente accordo UCI-AFLD sulla gestione dell'antidoping al prossimo Tour). Con il 49% di Unipublic i francesi di A.S.O. hanno di fatto messo le mani sulla Vuelta e sono partner dell'organizzazione del Tour della California che si disputa in contemporanea con il Giro d'Italia e che da più parti viene indicata come prossima entrata nel circuito WorldTour; ho sempre creduto che la partenza del Giro da Washington per il 2012, per quanto strampalata all'apparenza, fosse una ambiziosa mossa di Zome per contrastare la lobby francese direttamente sul proprio terreno e la partenza dalla Danimarca penso sia la sua più grande sconfitta a livello politico-sportivo.

Sono semplicemente terrorizzato dall'idea che A.S.O. possa entrare nella proprietà di RCS sport, perché si potrebbe materializzare un incubo: con i francesi nella proprietà dei tre grandi giri molto facilmente passerebbe la volontà di ridurre i GT a 15/18 giorni, magari solo Giro e Vuelta mettendoci in contemporanea Tour di California e Tour di Pechino rispettivamente, lasciando il Tour l'unica competizione sulle tre settimane.
Predaking ha scritto:Non capisco invece chi potrebbe avercela con Cassani. Io adoro i suoi sopralluoghi e li trovo interessantissimi, perchè proibirglieli????
Mi sembra che Cassani stesso alla fine del Giro abbia detto che questo è l'ultimo anno delle sue ricognizioni e lo capisco; probabilmente non ha più l'allenamento per affrontare certi tratti di salita ad un certo ritmo in più commentandoli dalla bici. In fin dei conti gli anni passano per tutti ed anche Vasco Rossi ha annunciato le sue dimissioni da rockstar; al posto di Cassani vedrei bene Gibo Simoni per i sopralluoghi in bici.


fair play? No, Grazie!

meriadoc
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da meriadoc » martedì 28 giugno 2011, 20:06

a me stanno sulle palle sia Zomegnan sia Martinello


Kruijswijk... il resto è noia

"Siamo in gennaio, siamo in Australia ma per me questo e' il successore di Froome nell'albo d'oro della grand boucle.."
21/01/2017 barrylyndon su Porte

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Tour de Berghem
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Tour de Berghem » martedì 28 giugno 2011, 22:04

AntiGazza ha scritto:Personalmente la direzione del giro sotto Zomegnan non è mi è dispiaciuta per nulla.
Lui era un ex giornalista e ha cercato di dare alla gente quello che la gente chiedeva :salite , pendenze ,emozioni.Forse esagerando a volte (e ad ogni modo lui ha inserito Zoncolan che il suo spettacolo lo ha regalato e Plan de Coronnes, mica 5000 rampe come spesso si dice).
Dei suoi giri quello che davvero non ho digerito è quello del 2009, per il resto gli altri giri sono stati davevro dei giri di un certo livello emotivo.
Oltretutto ha cercato un percorso di internazionalizzazione del giro per portarlo a livelli competitivi col Tour.
Penso che se confrontiamo i vincitori dal 2000 al 2004 e quelli dal 2005 al 2011 penso che il confronto sia abbastanza impietoso.

E poi mi spiegate la storia delle ricognizioni di Cassani ?Sono interessantissime e ormai diventati quasi una parte fissa del giro.
Sono d'accordo. A parte qualche esagerazione nei percorsi (ma nessuno è perfetto), grazie a Zomegnan finalmente il Giro è ritornato a un livello internazionale accettabile (anche se c'è ancora molta strada da fare).
Frequento i forum di ciclismo stranieri dal 2001 e il confronto tra gli anni 2001-2002-2003-2004, in cui i messaggi sul Giro erano quasi ignorati, e ora in cui hanno 200 e + pagine di risposte sono la più lampante prova!


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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da AntiGazza » mercoledì 29 giugno 2011, 11:59

Tour de Berghem ha scritto:
AntiGazza ha scritto:Personalmente la direzione del giro sotto Zomegnan non è mi è dispiaciuta per nulla.
Lui era un ex giornalista e ha cercato di dare alla gente quello che la gente chiedeva :salite , pendenze ,emozioni.Forse esagerando a volte (e ad ogni modo lui ha inserito Zoncolan che il suo spettacolo lo ha regalato e Plan de Coronnes, mica 5000 rampe come spesso si dice).
Dei suoi giri quello che davvero non ho digerito è quello del 2009, per il resto gli altri giri sono stati davevro dei giri di un certo livello emotivo.
Oltretutto ha cercato un percorso di internazionalizzazione del giro per portarlo a livelli competitivi col Tour.
Penso che se confrontiamo i vincitori dal 2000 al 2004 e quelli dal 2005 al 2011 penso che il confronto sia abbastanza impietoso.

E poi mi spiegate la storia delle ricognizioni di Cassani ?Sono interessantissime e ormai diventati quasi una parte fissa del giro.
Sono d'accordo. A parte qualche esagerazione nei percorsi (ma nessuno è perfetto), grazie a Zomegnan finalmente il Giro è ritornato a un livello internazionale accettabile (anche se c'è ancora molta strada da fare).
Frequento i forum di ciclismo stranieri dal 2001 e il confronto tra gli anni 2001-2002-2003-2004, in cui i messaggi sul Giro erano quasi ignorati, e ora in cui hanno 200 e + pagine di risposte sono la più lampante prova!
Infatti la grossa pecca del giro stava diventando appunto il "parterre", e Zomegnan (complice anche la sparizione dei vari personaggi only tour) alla fine ha provveduto .
Poi è tornato lo Stelvio , il tappone dolomotico c'è quasi ogni giro , la tappa delle strade bianche l'anno scorso penso sia stata la corsa + avvincente dell'anno , ci sono poche volate di gruppo che sono tappe noiosissime.
Manca forse qualche km contro il tempo e forse la volata passerella di Milano dovrebbe essere costante , però per il resto a me i giri Zomegnan piacciono e di gran lunga più degli ultimi tour.

Io penso che rischiamo di rimpiangere la sua assenza.



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da HOTDOG » mercoledì 29 giugno 2011, 12:06

diciamo anche che dal 2005 c'è il Pro Tour ed è soprattutto per quello e non per Zomegnan che (alcuni) big stranieri vengono al Giro



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da AntiGazza » mercoledì 29 giugno 2011, 12:19

HOTDOG ha scritto:diciamo anche che dal 2005 c'è il Pro Tour ed è soprattutto per quello e non per Zomegnan che (alcuni) big stranieri vengono al Giro
Però la crescita del prestigio dei partecipanti si nota ,dal 2005 al 2011 il livello di chi viene è salito e di molto , segno che non è stato solo il Pro Tour ,altrimenti sarebbe potuto rimanere un basso livello (la squadra può portare comunque una linea di basso profilo , vedasi Leopard quest'anno)



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Tour de Berghem » mercoledì 29 giugno 2011, 12:25

AntiGazza ha scritto:
HOTDOG ha scritto:diciamo anche che dal 2005 c'è il Pro Tour ed è soprattutto per quello e non per Zomegnan che (alcuni) big stranieri vengono al Giro
Però la crescita del prestigio dei partecipanti si nota ,dal 2005 al 2011 il livello di chi viene è salito e di molto , segno che non è stato solo il Pro Tour ,altrimenti sarebbe potuto rimanere un basso livello (la squadra può portare comunque una linea di basso profilo , vedasi Leopard quest'anno)
Il ProTour non c'entra. Nel 2005/2006/2007 la maggior parte delle squadre straniere importanti infarciva le proprie formazioni di NeoPro o seconde fasce, e il risultato era quello di una lotta sia per la classifica, sia per le tappe, solo fra Italiani (esempio 2007, in piena era ProTour, 14 vittorie di tappa Italiane e 7/10 della Top Ten Italiani). Invece ultimamente, grazie soprattutto alla vendita dei diritti televisivi anche all'estero, il Giro ha ben altro spessore!


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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da KELLY1 » mercoledì 29 giugno 2011, 12:37

morto un papa se ne fà un' altro ,non si sa se in meglio o peggio però si fa.
alè con le critiche al nuovo papa ,magari al triumvirato... :italia:



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da presa 2 del Montello » mercoledì 29 giugno 2011, 14:24

Dal "Tuttosport" di oggi, articolo di Paolo Viberti:

GIRO D'ITALIA.Via Zomegnan, si pensa a Castellano e a Bulbarelli

Come avevamo anticipato, Angelo Zomegnan non sarà più il patron del Giro d’Italia. Il popolare giornalista di Desio ha risolto il suo contratto e andrà a far parte del corpo organizzativo dei prossimi Mondiali di ciclismo su strada di Firenze 2013. Al suo posto i massimi dirigenti della Rcs creeranno un pool di lavoro per evitare accentramenti di potere, suddividendo gli incarichi a seconda delle competenze dei selezionati. Confermate le chances di Pier Bergonzi - attuale capo redattore centrale de La Gazzetta dello Sport - si stanno facendo strada altre figure per rendere la squadra la più qualificata possibile. Mentre si sonda l’eventuale disponibilità di Francesco Moser, è certo che sia stato ricontattato l’avvocato Carmine Castellano, ossia il patron che ha preceduto Zomegnan sulla tolda di comando. Anche Auro Bulbarelli - cui va l’indubbio merito di aver aperto ampie porte del digitale al ciclismo (comprese le corse minori della campagna del Nord) - dovrebbe avere un ruolo importante nel nuovo pool, semplicemente perché tra Rcs e Rai si creerà una sorta di sinergia per evitare problemi organizzativi come quest’anno (trasferimenti bestiali, con arrivo in Valtellina dei mezzi Rai alle 4 del mattino; traguardo sul Gardeccia, non più proponibile per l’impossibilità di portare in quota l’intera attrezzatura...).
Addirittura a Bulbarelli sarebbe stato chiesto di entrare a far parte della Rcs, ma l’attuale vice direttore di RaiSport potrebbe dire di no, avendo qualche possibilità di salire un ulteriore gradino gerarchico nella Televisione di Stato. Mentre come detto potrebbero lievitare le chances di Moser, sono diminuite quelle di Silvio Martinello, che resterebbe in Rai come opinionista oltre ad avere altre attività extra-televisive. In tutto questa rivoluzione, resta da stabilire la posizione di Mauro Vegni, attuale direttore di corsa che chiede giustamente un minimo di autonomia d’azione.



herbie
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da herbie » mercoledì 29 giugno 2011, 17:36

Zomegnan visto e ascoltato dallo schermo tv sembra proprio antipatico. Però, al di la del sentimentalismo che, come giustamente dice Morris, in un momento difficile come questo va messo da parte, ho l'impressione che questo avvicendamento sia un ulteriore mossa della strategia di chi vuole eleggere questo sport a capro espiatorio. Imbruttendolo prima di tutto, aprendo le porte all'antidoping in stile sensazionalistico in seconda battuta.
Zomegnan è stato l'unico tracciatore di precorsi negli ultimi 20 anni (è riuscito perfino a trascinare gli organizzatori del Tour sulla logica strada della minimizzazione delle crono) con idee nuove ed originali oltre che divertenti per lo spettatore. Possono non piacere i sentieri per capre e gli sterrati, ma sono l'unico modo, oltre alla riproposizione dei VERI tapponi di montagna, quelli dai 5000 metri di dislivello in su, in cui nel ciclismo moderno si possono isolare i capitani dai gregari superman e accendere la corsa lontano dal traguardo. Temo molto l'imporsi definitivo delle tappine da 2000 metri di dislivello vendute come fossero imprese sovrumane e degli arrivi in simil cronoscalata. Li temo per l'imporsi difinitivo della noia. Grande merito va dato a Zomegnan anche per la limitazione delle tappe piatte per velocisti ( senza mettere grandi salite, ma solamente movimentando leggermente quello che conta, cioè il finale) che nel ciclismo delle dirette lunghe come oggi e delle fughe condannate in partenza diventano un orpello pesante in funzione dell'interesse mediatico.
Inoltre, in questi anni il Giro mi è parso avere porte chiuse per l'antidoping sensazionalistico. I controlli ci sono stati, le positività pure, ma a tempo debito e soprattutto senza il terrore sparso da incursioni di gendarmi e teste che cadono da un giorno all'altro come il Tour ci ha purtroppo abituato e come succedeva quasi puntualmente prima della gestione Zomegnan, con danni tremendi ed effetti pressochè nulli, salvo il far perdere la corsa al capro espiatorio di turno.

P.S.: se vogliamo avere qualche speranza di fare emergere verità e giustizia sui fatti del Giro 1999, bisogna avere la massima concretezza rispetto a ciò che serve OGGI, al di là di frasi e comportamenti che le persone stesse forse a distanza di anni rinnegherebbero totalmente.



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febbra
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da febbra » mercoledì 29 giugno 2011, 17:43

L'Equipe annuncia l'esonero di Zomegnan.

http://www.lequipe.fr/Cyclisme/breves20 ... cteur.html

Sarà vero?

:uhm:


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faustino
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da faustino » mercoledì 29 giugno 2011, 18:47

Argomento interessante, leggo anche molti pareri spinti dall'istinto più che dalla ragione, tantè il tema è assai dibattuto in queste ore. Quanto sarebbe serio, anche da parte di RCS fare un comunicato per far capire come stanno le cose, o dallo stesso Zomegnan, entrambi gli attori in campo non si sbilanciano.
Allo scopo, conoscendo Silvio Martinello, l'ho contattato direttamente, con il consueto garbo mi ha risposto che lui non ne sa nulla, di un suo eventuale coinvolgimento, e se anche fosse dovrebbe valutarlo attentamemente. Da persona intelligente, mi ha anche detto che essendo uscito da tempo il suo nome, è quasi certo che se ci fosse un avvicendamento, lui sarebbe praticamente già bruciato. Come accade a tutti i livelli, per bruciare qualcuno basta iniziare a far girare il nome, quindi non si attende nessun tipo di sviluppo in questo senso. Personalmente il rimuovere Zomegnan dal suo ruolo lo trovo alquanto rischioso. Non ha un bel carattere, ma conosce bene il proprio lavoro, i risultati conquistati lo dimostrano. I conti sono in ordine, il Giro diventa sempre più un evento internazioale, se solo Zomegnan si decidesse ad avere maggiore attenzione verso chi il Giro lo corre e le persone che ci lavorano, limitando al massimo i trasferimenti, tutto sarebbe perfetto. L'attenzione allo spettatore o all'appassionato sono importanti, ma in bici ci vanno i corridori, non bisogna dimenticarselo, invece sembra che spesso lo Zomegnan se lo scordi. La ricerca dell'estremo ha un po stancato, il ciclismo è spettacolare anche scalando montagne asfaltate. I velocisti sono una componente importante del gruppo, se facciamo come nel 2011 con gli ultimi 12 giorni senza arrivi per loro, è naturale che se ne vadano a casa, come ha detto Cavendish dopo Ravenna 2011; "sono un professionista non un'amatore". Se riportiamo il regolamento del tempo massimo ai livelli degli anni '90, vedrete che non terminano il Giro 160 corridori come nel 2011, Giro tra i più duri degli ultimi decenni, se il regolamento della maglia a punti premiasse di più i velocisti, come al Tour, vedrete che anche loro avrebbero maggiori motivazioni per stringere i denti.
Il Giro è diventato importante anche grazie alla TV, se tu in un Giro fai arrivare la corsa in punti dove i mezzi TV non ci stanno, non fai un favore alla tua corsa, gli crei un problema, quindi se rivedesse questo elementare concetto il suo lavoro sarebbe meno conflittuale e pià apprezzato.
Se Zomegnan, che ha lavorato bene a mio avviso, apportasse queste modifiche inizierebbe a piacere anche agli scettici, vertici RCS in primis.



CicloSprint
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da CicloSprint » mercoledì 29 giugno 2011, 19:07

Il più lungo trasferimento del Tour di quest'anno (eccetto quello dell' ultima tappa che la faranno in TGV) è di 146 km...

Al Giro questo il trasferimento più lungo l' hanno fatto di 242 km!!!! :o :o :o



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » giovedì 30 giugno 2011, 13:16

grande Zome quando gli dissero: "questa tappa non le sembra troppo dura?", e lui rispose "su queste strade si corre una gran fondo che è anche più dura. I corridori sono professionisti, quindi a loro si deve chidere qualcosa che all'uomo comune è difficile". Secco, logico, bruciante. Dopo Mourigno un altro guastafeste armato di ragione se ne va via.


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sceriffo
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da sceriffo » giovedì 30 giugno 2011, 15:55

di lui resterà per sempre
Strade binache: Fiandre e Roubaix messi assieme.
Musseuw, Boonen e Cancellara ringraziano



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Laura Grazioli » giovedì 30 giugno 2011, 17:10

Di lui resterà anche: le Grandi Classiche sono 5 il resto è riempitivo
:crazy:


Un uomo comincerà a comportarsi in maniera ragionevole solo quando avrà esaurito ogni altra possibile soluzione

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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da piccolo san bernardo » giovedì 30 giugno 2011, 21:33

Di lui resterà: il rammarico, magari tra qualche anno, di vedere il Totschnig di turno rischiare di vincere un Giro... :rip:


SUCCESSI AL FANTACICLISMO
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Tour de Berghem » venerdì 1 luglio 2011, 10:28

Spero davvero che chiunque gli succeda (spero non Castellano) sappia continuare sulla strada dell'internazionalizzazione del Giro, come ha detto Vegni nell'intervista a Cicloweb. Aspettiamo e vediamo....


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Ottavio
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Ottavio » venerdì 1 luglio 2011, 10:54

Spero che di lui non rimanga il cicloalpinismo.



meriadoc
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da meriadoc » venerdì 1 luglio 2011, 10:58

spero che di lui non rimanga nulla.


Kruijswijk... il resto è noia

"Siamo in gennaio, siamo in Australia ma per me questo e' il successore di Froome nell'albo d'oro della grand boucle.."
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Bogaert
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Bogaert » domenica 3 luglio 2011, 18:24

Pur non essendo un suo grande estimatore sono sicuro che già dal prossimo anno saremo tutti qui a scrivere "quando il giro lo faceva Zomegnan era piu bello....."
Bisogna dargli atto di aver fatto cose egregie e altre meno ma di averci sempre messo la faccia difendendo le proprie idee fino alla fine.
I suoi giri sono sempre stati si duri ma divertenti ha riportato il giro a corsa internazionale "LA GARA A TAPPE PIU DURA DEL MONDO".
Speriamo bene per la successione ma io nutro molti dubbi...... :x


"...esiste Doping dove esiste Antidoping....."

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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 6 luglio 2011, 2:21

meriadoc ha scritto:spero che di lui non rimanga nulla.
mi sento meno solo :)


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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da AZgianni » martedì 12 luglio 2011, 23:48

staquoto Bogaert

se il Tour 2011 e' diverso dal passato credo sia anche dovuto alla competizione di un Giro sempre piu' di successo

inoltre la dimenzione "esagerata" del Giro lo ha reso eroico e pertanto umano; e queste sono le caretteristiche che hanno reso questo sport amato e parte integrande della cultura di mezza europa

thx g



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da CicloSprint » mercoledì 13 luglio 2011, 0:15

AZgianni ha scritto:staquoto Bogaert

se il Tour 2011 e' diverso dal passato credo sia anche dovuto alla competizione di un Giro sempre piu' di successo

inoltre la dimenzione "esagerata" del Giro lo ha reso eroico e pertanto umano; e queste sono le caretteristiche che hanno reso questo sport amato e parte integrande della cultura di mezza europa

thx g

Ma le salite del Tour sono più facili del Giro.... ;)

Se quelle del Giro sono ripide, quelle del Tour sono lunghe.



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da piccolo san bernardo » mercoledì 13 luglio 2011, 0:42

CicloSprint ha scritto:
Se quelle del Giro sono ripide, quelle del Tour sono lunghe.
Ammazza, non lo sapevo!! :crazy: :crazy:

:welcome: Ciclosprint! :D


SUCCESSI AL FANTACICLISMO
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » domenica 17 luglio 2011, 9:34

Gli ultimi anni di Giro rispetto agli ultimi anni di Tour non sono comparabili come spettacolarita'.

A chi credeva che Evans - Basso 2010 fossero una coppia debole rispetto a Andy - Contador 2010 si deve ricredere. Il Giro da anni sta rivelando un tasso tecnico analogo al Tour per la partecipazione di uomini da classifica, mentre come tasso di spettacolarita' e' centomila volte meglio.

Merito anche e soprattutto delle pendenze folli che Zome ha messo in alcune tappe, e merito anche dei corridori.

Basso nel 2010 senza Zoncolan e Mortirolo non avrebbe fatto quello che ha fatto.
Andy un attacco in discesa dal Giau non riuscirebbe nemmeno a immaginarlo.

Zome ha fatto una politica "estera" degli inviti per me sin troppo forte, invitando anche le squadrette pur di portare a casa piu contratti con le TV straniere, ma ha saputo portare alcuni grossi nomi, e individuare dei percorsi, che hanno reso veramente bella la corsa.

Zome Zome, spero che tu stia guardando questo Tour, e che a vedere la processione di Plateau de Beille un po' ti sia venuto da ridere.


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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da CicloSprint » giovedì 21 luglio 2011, 12:24

GIRO. Ormai certo l'addio di Angelo Zomegnan

Il Tour arriva in Italia e il Giro rende omaggio al Tour. C'erano anche molti esponenti di RCS Sport a Pinerolo per l'arrivo di ieri e la partenza di questa mattina verso il Galibier. Si è parlato quindi di Giro d'Italia e si è avuta la conferma dell'addio di Anelo Zomegnan, che lascerà la direzione della corsa rosa ma potrebbe restare in casa RCS ritornando al ruolo di vicedirettore de La Gazzetta dello Sport. Per la sua successione, appurato che non è mai stata concretamente presa in considerazione l'ipotesi di un pool di ex corridori ed esperti vari, ci si avvicina a grandi passi all'annuncio ufficiale, che potrebbe arrivare già nel fine settimana o al più tardi lunedì. Ad assumere l'incarico di resposnabile del Giro d'Italia sarà Michele Acquarone, attuale direttore generale di RCS Sport, che avrà al suo fianco Mauro Vegni come figura tecnica di riferimento.

da http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pa ... 40951&tp=n



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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Cascata del Toce » domenica 24 luglio 2011, 0:50

Possiamo dire pure che sarà Vegni il vero e proprio direttore del Giro... persona godibilissima.. ieri sera a Macugnaga mi ha fatto morire dal ridere. Uno che sa di ciclismo, che ne ha viste e fatte di tutti i colori... Buon lavoro a Mauro.. se lo merita. Michele Acquarone è un manager capace che saprà continuare a dare al Giro quel tocco di internazionalità che merita e la crescita che ancora può avere... (ma il Tour è inarrivabile). Se però il Giro è quello che è oggi..ovvero un evento cresciuto, cercato, amato e conosciuto.. il merito è di Angelo Zomegnan. Avrà esagerato cosi tracciati... ma a livello 'amministrativo/dirigenziale' ha fatto un lavorone



CicloSprint
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da CicloSprint » domenica 24 luglio 2011, 0:54

Auguri a Vegni.... ;)



CicloSprint
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da CicloSprint » lunedì 25 luglio 2011, 21:28

NOTIZIA FLASH
25 luglio 2011 20:27

Giro d'Italia: Zomegnan lascia direzione

(ANSA) - ROMA - Dopo sette anni alla direzione del Giro d'Italia, Angelo Zomegnan lascia l'incarico. Lo rende noto un comunicato nel quale e' precisato che ''Michele Acquarone, direttore generale di Rcs Sport, assume la responsabilita' diretta della struttura organizzativa del ciclismo''. La responsabilita' sportiva e direzione di corsa sono affidate a Mauro Vegni, gia' direttore di corsa di tutti gli eventi ciclismo di Rcs Sport. Zomegnan manterra' un incarico in Rcs Sport su specifici progetti di sviluppo

da http://www.gazzetta.it/notizie-ultima-o ... 1513.shtml



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Morris
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Morris » lunedì 25 luglio 2011, 22:23

Come dire: “il burbero s’è scocciato, ed ha scelto lui di andarsene”.
Aspetto che la Berluscogazza omette, per non rendere troppo evidenti i perché dell’abbandono: “ lo Zome resterà nella “holding”, ma a patto di non avere niente a che fare con dirimpettai del ciclismo”.
Insomma, anche Zome ha i maroni pieni di chi in qualche modo dirige o disfa questo sport! :gluglu:


Quando ti alzi la mattina, volgiti verso Aigle e fai una pernacchia o il gesto dell'ombrello. Tu non sai perché lo fai, ma ad Aigle sì.

Cascata del Toce
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Cascata del Toce » martedì 26 luglio 2011, 19:05

Morris... te che sei un idolo ed anche un po' maestro... tracciami un breve profilo di Mauro Vegni che certo conosci... e cosa pensi di lui al posto in cui è ... ;) :gruppo:



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Tatranky
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Re: Addio Zome?

Messaggio da leggere da Tatranky » mercoledì 27 luglio 2011, 10:49

Zomegnan ha iniziato a dirigere il Giro a partire dal 2004, e direi che in questi anni ha effettuato un operazione di rilancio del Giro non indifferente, anche perchè ha cercato di accentuare le differenze con il Tour (che successo avrebbero in un Tour normale un Gadret o un Rujano?) attraverso l'estremizzazione di alcune peculiarità della corsa rosa (durezza del percorso, tapponi e montagne estremamente ripide) e l'invenzione di alcune nuove (sterrato). L'aver conciliato questo con una rinnovata capacità di attrarre corridori stranieri (Contador e Evans, Anton e Vino, Menchov e Sastre) è un miracolo o quasi. Sta di fatto che negli ultimi anni ho visto incrementare l'interesse per il giro (e per il ciclismo) dopo anni davvero brutti, e IMO l'idea di insistere sull'idea di eroismo, di estrema fatica, quasi sul superomismo dei ciclisti è stata azzeccata. Certo, tutto questo ha portato a esagerazioni: i trasferimenti massacranti, i percorsi a volte un po' troppo pericolosi, l'assenza di tappe in cui rifiatare (o quasi), l'insistenza sulle cronoscalate (ma quello probabilmente è un difetto solo per me :D ), ma che fosse sulla strada buona lo dimostra anche il fatto che negli ultimi anni il Tour è andato un po' seguendo le orme del Giro. Credo insomma che la sua abdicazione (non so quanto voluta) sia una grossa perdita per il Giro.
Venendo alle domande, ho visto la notizia riportata in homepage. Come verranno ripartiti i ruoli tra Vegni e Acquarone? E i due consiglieri del primo, chi sono e che ruolo avranno?




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