I velocisti sono il male del ciclismo ?

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Trullo
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da Trullo » mercoledì 22 maggio 2019, 10:58

Personalmente trovo che una volata con velocisti forti sia altamente spettacolare, forse il momento più spettacolare del ciclismo su strada. Certo, il contro di questa cosa è che l'emozione dura poche decine di secondi, e soprattutto non è dato sapere prima a che ora esattamente si svolgerà.

Nell'economia di una corsa a tappe (*), ci stanno perfettamente sia tappe dove i velocisti si devono "guadagnare" la volata (quindi con l'eterna sfida fra fuggitivi di giornata da un lato e squadre dei velocisti dall'altro) sia tappe dove la volata è già scritta come logica conclisione. Sta sia ai disegnatori delle tappe bilanciare le volate in modo equilibrato nel corso del giro (e concordo con molti di voi che due volate di fila a metà giro, per di più dopo il riposo, non sono il massimo dell'equilibrio) e ai telecronisti riuscire a trovare spunti per rendere appetibile ai telespettatori anche i chilometri di avvicinamento all'inevitabile volata


(*) ma anche nell'economia di una stagione, ci stanno bene classiche e semiclassiche, naturalmente in numero ridotto, dove l'arrivo in volata di gruppo numeroso è possibile e probabile, e anche qualcuna dove è quasi certo




jumbo
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da jumbo » mercoledì 22 maggio 2019, 12:08

Una tappa completamente piatta come quella di ieri poteva starci.
Oggi si poteva inserire qualcosa a metà tappa, che so un passo del Penice o qualche collina dell'Oltrepo, oppure visto che si omaggia Coppi, si poteva passare da Castellania e quindi inserire qualche collina della zona di Voghera e Tortona.
Poi magari si sarebbe arrivati in volata comunque come a Pesaro, ma almeno un po' di suspense sarebbe rimasta.



Lopi90
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da Lopi90 » mercoledì 22 maggio 2019, 12:22

Purtroppo c'e` anche il fatto che negli ultimi anni in troppe occasioni in fuga c'e` solo Frapporti. In tappe come Frascati o Pesaro una fuga di 7-8 corridori avrebbe avuto qualche possibilita`, ma se invece partono in 2 il gruppo li riprende di inerzia senza neanche forzare. Noi perculiamo tanto la Nippo (anche giustamente) ma al giro ci sono tante squadre senza capitani che a questo punto un uomo in fuga dovrebbero provare a metterlo, penso che ne so, alla Dimension Data, la CCC, Ag2r o la Israel.



beppesaronni
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da beppesaronni » mercoledì 22 maggio 2019, 14:01

Io mi auguro che dopodomani i velocisti se ne vadano tutti a casa.
Sarabbe una bella lezione per chi ha disegnato il giro


Ad Insbruck, Valverde e Nibali non arriveranno nei primi 5.

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il_panta
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da il_panta » mercoledì 22 maggio 2019, 15:30

beppesaronni ha scritto:
mercoledì 22 maggio 2019, 14:01
Io mi auguro che dopodomani i velocisti se ne vadano tutti a casa.
Sarabbe una bella lezione per chi ha disegnato il giro
Chi ha organizzato il Giro invece ha già vinto, perché facendo questo primi 12 giorni ha portato tutto il meglio delle volate. Adesso se si ritirano non interessa a nessuno. Comunque, grazie alla maglia ciclamino, qualcuno resterà.


2019: Giro d'Italia tp 4, 5, 20; 1° Giro d'Italia classifica generale.


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il_panta
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da il_panta » mercoledì 22 maggio 2019, 15:35

lemond ha scritto:
mercoledì 22 maggio 2019, 8:52
Fatalismo del quale non si comprende la ragione, salvo per chi ama gli arrivi in volata.
:clap:
Il "ci sono sempre state" per me non è quasi mai una argomentazione valida. Senza entrare nel merito delle volate.


2019: Giro d'Italia tp 4, 5, 20; 1° Giro d'Italia classifica generale.

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Abruzzese
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da Abruzzese » mercoledì 22 maggio 2019, 15:47

lemond ha scritto:
mercoledì 22 maggio 2019, 8:52
Abruzzese ha scritto:
martedì 21 maggio 2019, 20:05
Si ma allora poi non ci si deve lamentare quando il tifoso da bar se ne esce con le tipiche frasi "ma tanto sono tutti dopati", "è impossibile affrontare tappe così dure senza prendere niente".
E perché ci si deve lamentare di queste frasi? Si deve solo rispondere che il doping non serve tanto per alleviare la fatica, quanto per migliorare le prestazioni, vedi ad es. calciatori, tennisti etc.
Abruzzese ha scritto:
martedì 21 maggio 2019, 20:05
... ma le tappe come la Ravenna-Modena di oggi ci sono sempre state e sempre ci saranno.
Fatalismo del quale non si comprende la ragione, salvo per chi ama gli arrivi in volata.
Abruzzese ha scritto:
martedì 21 maggio 2019, 20:05
Onestamente non mi pare un buon motivo per strapparsi i capelli se per un giorno esce fuori una tappa del genere. Da giovedì in poi avremo più di un'occasione per divertirci, premesso sempre che la corsa la fanno i corridori, che se vogliono possono rendere estremamente noiosa anche la tappa meglio disegnata di qualunque Giro, Tour o Vuelta.
Questo è vero, compreso il fatto di non strapparsi i capelli, però stai tranquillo che se facessero fare a me il percorso, per i velocisti non ci sarebbero MAI arrivi! Un conto è la noia voluta, un altro quella imposta, come ieri, come la Milano - Vignola d'un tempo o i primi 290 km della Sanremo. :x

P.S. non conosco le statistiche, ma credo che gli arrivi in gruppo siano anche forieri di molte cadute.
Secondo te dovrei perdere anche il mio tempo a risponderti?

Suvvia Lemond, io discuto solo quando reputo che il mio interlocutore abbia volontà di discutere seriamente. Per le bischerate ci sono altri, se la cavano molto meglio di me.


"L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa. L'importante è ciò che provi mentre corri" (Giorgio Faletti in "Notte prima degli esami")

"qui c'è gente che è totalmente avulsa dalla realtà e nociva al forum"

Gimbatbu
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da Gimbatbu » mercoledì 22 maggio 2019, 16:03

Premetto che sono di parte, facevo velocità in pista, ma togliere le volate al ciclismo sarebbe come eliminare il servizio al tennis o il tiro libero a basket: non si vince solo con quello, ma è importantissimo. In una corsa a tappe che alla fine premierà un passista scalatore, un cronoman o anche uno scalatore puro vogliamo dare almeno 7/8 occasioni di vittoria agli specialisti della ruota tonante come li definiva l' immaginifico Brera? Che poi non ci siano fughe valide che possano limitare questa possibilità la colpa non è da ascrivere agli sprinter, a volte il terreno c'è, ma non viene sfruttato adeguatamente. Altro discorso è quello delle cadute: ci sono sempre state,ma forse con l' avvento di treni e trenini la situazione è sicuramente peggiorata, certamente alcuni "vagoni" finito il loro compito si fanno da parte in maniera quasi assassina, le spallate si sprecano per prendere la ruota giusta, però, almeno per me, ma sono certo anche per molti altri, in quei due minuti quando divorano gli ultimi due chilometri c' è adrenalina pura, coraggio da vendere e anche, ammetto, un po' d' incoscienza. Comunque OT, adesso ho visto la volata del traguardo volante: fossi il DS della Bora, oggi la volata la farei fare a Selig considerando la condizione di Ackermann, va più di Demare e Ewan e con Viviani se la gioca .



cassius
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da cassius » mercoledì 22 maggio 2019, 20:13

mdm52 ha scritto:
martedì 21 maggio 2019, 19:36
Abruzzese ha scritto:
martedì 21 maggio 2019, 19:24

Io francamente non vedo nessuno scandalo nel presentare tappe del genere. Se il tifoso occasionale non riesce a capirlo, francamente sti gran cazzi.

P.S.: domani anche è facile, ma misura 221 chilometri. Forse è un piccolo particolare che a qualcuno è sfuggito.
il ciclismo italiano ha già perso gli sponsor (quelli pesanti), se poi perde anche i tifosi occasionali o meno ...
resteremo noi a fare il fantaciclismo
condivido come pessima la sequenza crono riposo volata volata
(perché domani sarà fuga con volata)
Lo sport professionistico è uno spettacolo che deve fare soldi per redistribuirli fra i suoi protagonisti. Ovvio, continuando a fare ciclismo e non, che so, lapdance o combattimenti a bottigliate.

Quindi il "sti gran organi riproduttivi maschili" non esiste. Esiste per noi che sappiamo anche quanto è alto Ciccone e quale pendenza ha il Montoso che fanno domani, ma al ciclismo serve lo spettatore occasionale che non sa neanche cos'è una moltiplica e cos'è un pignone. Perché ragazzi, se non becchi quello non puoi poi piangere se non c'è una World Tour italiana: poiché non abbiamo sceicchi annoiati con 30 milioni di euro all'anno da buttare, bisogna trovare una grande azienda, che sarà interessata solo se può raggiungere una platea ampia.

Abruzzese ha scritto:
martedì 21 maggio 2019, 20:05
Si ma allora poi non ci si deve lamentare quando il tifoso da bar se ne esce con le tipiche frasi "ma tanto sono tutti dopati", "è impossibile affrontare tappe così dure senza prendere niente".

Io ho sempre il sospetto che non vada mai bene nulla: manca l'arrivo in salita nella prima settimana e ci si lamenta, fanno 9-10 arrivi in salita alla Vuelta e ci si lamenta dell'eccessiva durezza, fanno troppe tappe per velocisti la prima settimana e non va bene.
Se cuoci i rigatoni 5 minuti ti salta un dente, se li cuoci 15 diventano colla: credo tu scelga un tempo lì in mezzo.
Un Giro in cui per 11 tappe la classifica viene smossa da cadute è noioso. Un Giro in cui poi una crono prevede 12 km di salita rischia di ammazzarti il Giro (che infatti non se la passa benissimo: il duello a metà Giro è Roglic-Nibali, gli altri?).
Bastava mettere un arrivo in salita di quelli che ridimensionano ambizioni improbabili e scavano piccoli distacchi tra i veri big, in modo che alimenti anche il dibattito, il pathos che cresce.
Abruzzese ha scritto:
martedì 21 maggio 2019, 20:05
Io non credo che sia poi tanto colpa del tifoso medio, quanto dell'appassionato accanito che è sempre incontentabile. Magari qualcosa di meglio si poteva fare ma le tappe come la Ravenna-Modena di oggi ci sono sempre state e sempre ci saranno. Onestamente non mi pare un buon motivo per strapparsi i capelli se per un giorno esce fuori una tappa del genere. Da giovedì in poi avremo più di un'occasione per divertirci, premesso sempre che la corsa la fanno i corridori, che se vogliono possono rendere estremamente noiosa anche la tappa meglio disegnata di qualunque Giro, Tour o Vuelta.
La Ravenna-Modena va benissimo. Anche quella dopo, oh, la Pianura Padana si chiama pianura per un motivo.
Sono tutte quelle volate prima che annoiano, sono le "tappe da fuga" che forse vanno lasciate più avanti, quando il gruppo le lascia andar via per stanchezza.
Di questo Giro si sapeva fin dall'inizio che sarebbero stati svariati giorni di sbadigli. Ora speriamo che il campo di concorrenti ridotto per la maglia rosa finale dia una mano allo spettacolo.



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lemond
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da lemond » giovedì 23 maggio 2019, 8:35

Abruzzese ha scritto:
mercoledì 22 maggio 2019, 15:47
Secondo te dovrei perdere anche il mio tempo a risponderti?

Suvvia Lemond, io discuto solo quando reputo che il mio interlocutore abbia volontà di discutere seriamente. Per le bischerate ci sono altri, se la cavano molto meglio di me.
Non so che cosa intendi per seriamente, ma forse solo quello che si può fare, tipo cambiare il meno possibile? Mentre quel che tu, "bontà tua" :D definisci *bischerate* vorrebbero essere un tentativo di far sì che i velocisti scomparissero da ogni squadra e il modo ci sarebbe, se si volesse dare risposta positiva al titolo della discussione.


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
i barbieri il lunedì
e il mitico Lopez, che lavora alla Coop,
... il martedì. :bll:

Winter
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Re: I velocisti sono il male del ciclismo ?

Messaggio da leggere da Winter » sabato 25 maggio 2019, 7:19

jumbo ha scritto:
mercoledì 22 maggio 2019, 12:08
Una tappa completamente piatta come quella di ieri poteva starci.
Oggi si poteva inserire qualcosa a metà tappa, che so un passo del Penice o qualche collina dell'Oltrepo, oppure visto che si omaggia Coppi, si poteva passare da Castellania e quindi inserire qualche collina della zona di Voghera e Tortona.
Poi magari si sarebbe arrivati in volata comunque come a Pesaro, ma almeno un po' di suspense sarebbe rimasta.
Esattamente
nel tortonese ci son tantissime salite
mica bisogna far diventare la tappa un Lombardia
però farla più spettacolare si
il tour in determinate zone non ha salite
il giro se vuole le trova sempre
due tappe di fila soporifere , servono a poco
Ne fanne troppe di fila dure




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