Federazione Triciclistica Italiana

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato

Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi alfiso » mercoledì 21 settembre 2011, 19:53

Qualche anno fa credevo, anzi ero certo, che più in basso della gestione Ceruti non si sarebbe potuti andare.
Oggi credo che ci si debba ricredere. Con un salasso da finanza greca la gestione Di Rocco aveva aumentato nel 2010 le entrate da tasse federali del 20%, da 5 milioni a 6,3. Con quale risultato? Lo abbiamo visto in questi tre giorni di cronometro.
Già, in questi casi la colpa è dei ragazzi, che non sanno più soffrire come una volta. PorcaPUPAZZA!!!!

Ma chi non ha deciso di soffrire e di ridurre certe spese sono alcuni dirigenti di federazione che ai viaggetti in business ed agli hotel 5 stelle (4 quando proprio non c'è alternativa) non sanno rinunciare. Le compagnie low-cost? E chi le conosce in Federazione. Su quei voli viaggiano gli atleti ed i loro tecnici.
Come è possibile che le trasferte per la partecipazione ad organismi internazionali abbiano costi pari quasi ad un quinto di quelle degli atleti?
81.000 contro 471.000
La gran parte dei costi è rappresentata dal personale e del personale ex Coni Servizi :D capisci a me.
Il personale migliore, quello periferico, quello che sgobba e suda nei comitati regionali e si becca gli improperi (da comprendere) delle società di base, spesso non è nemmeno in regola e va avanti con promesse di regolarizzazione, contratti cocopro...faghi, coccodè e coccodrilli.
Insomma dal salasso di questi anni le società di base hanno visto un aumento "fiscale" e di sacrifici enormi, mentre nella curva nord all'ombra di Monte Mario si fa la coda alla macchina del caffè (e non c'entra un beato caxxo che io sia milanese, lo dico a scanso di qualsiasi equivoco).
Al malumore verso la dirigenza non si può perdonare in questi 4 anni la gaffe (siamo bravi) dello scorso anno, in cui una olgettina fu portata in Australia per girare ben 5 video (5 di numero). Forse tramite lei si pensava di avere un occhio dolce dal sultano?
La trasferta non fu remunerata (ci mancherebbe) ma fu a carico della Fci viaggio, vitto e alloggio. Con nessun cronoman alla partenza. :muro:
Quoto Sceriffo nel vecchio forum al riguardo:
http://oldforum.cicloweb.it/viewthread.php?tid=9346
http://www.repubblica.it/2009/09/sezion ... teste.html
I 5 video sono i 5 dell'account Federciclismo linkati in questa pagina:
http://www.youtube.com/watch?v=MjXwbH2Snzk

Visti i risultati a cronometro di questi giorni, visto ciò che hanno ottenuto Australia e Uk, ricordo ciò che è riportato in questa pagina storico-eroica del vecchio forum:
http://oldforum.cicloweb.it/viewthread.php?tid=657
Bellissima ed illuminante intervista a Rocco Bel Tarocco.
Ebbene l'Australia ha un bilancio (Turn Over) pari a metà della Fci, con costi di trasporto immensamente maggiori perchè l'Australia è un continente (Quoto Slegar che fornì a suo tempo il dato, precisissimo come sempre).
RENATO VATTENE. CI FACCIA LU PIACERE.

Per chi volesse approfondire:
http://www.federciclismo.it/chi_siamo/bilancio.asp
http://www.federciclismo.it/chi_siamo/B ... CI2010.pdf

Ragazzi c'è bisogno di aria nuova, di nuova managerialità e di nuovi dirigenti. Siamo in pieno downhill, come questo di seguito (ma senza divertimento e solo rischi di suicidio):
http://www.youtube.com/watch?v=xIe6hYAdw_I
Ultima modifica di alfiso il mercoledì 21 settembre 2011, 21:28, modificato 2 volte in totale.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi Mad » mercoledì 21 settembre 2011, 20:07

E' un topic che può andare a sovrapporsi parzialmente a questo http://forum.cicloweb.it/viewtopic.php?f=4&t=214.

In ogni caso la faccenda delle tasse è una di quelle cose che per chi come me fa anche segreteria e si occupa della gestione del Fattore K ( per chi non lo sapesse, è il server FCI dedicato alla gestione delle gare, affiliazioni, tesseramenti, iscrizioni) non va proprio giù. Il mio comitato quest'estate ha tolto il fax ( strumento fondamentale per non far innervosire i più anziani, che ogni volta che gli parli di mail e simili lo vedi che trattengono a stento le imprecazioni), immagino per risparmiare. Casualmente da allora hanno ricominciato a rispedire per posta i tesserini, che per lungo tempo abbiamo ricevuto tramite il comitato provinciale. Allo stesso modo si lamentano i consorzi della pista, che mediamente vedono i rimborsi a gennaio dell'anno dopo, anche se quest'anno hanno modificato la cosa e l'iscrizione al centro va pagata direttamente a quest'ultimo. Purtroppo è un periodo di magra per le società, così molte mollano o si "specializzano" nel fare solo alcune cose. Ormai manca poco alla scadenza del secondo mandato, vedremo se il suo successore riuscirà a risollevare il movimento.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi alfiso » mercoledì 21 settembre 2011, 20:29

Mad ha scritto:E' un topic che può andare a sovrapporsi parzialmente a questo http://forum.cicloweb.it/viewtopic.php?f=4&t=214.

In ogni caso la faccenda delle tasse è una di quelle cose che per chi come me fa anche segreteria e si occupa della gestione del Fattore K ( per chi non lo sapesse, è il server FCI dedicato alla gestione delle gare, affiliazioni, tesseramenti, iscrizioni) non va proprio giù. Il mio comitato quest'estate ha tolto il fax ( strumento fondamentale per non far innervosire i più anziani, che ogni volta che gli parli di mail e simili lo vedi che trattengono a stento le imprecazioni), immagino per risparmiare. Casualmente da allora hanno ricominciato a rispedire per posta i tesserini, che per lungo tempo abbiamo ricevuto tramite il comitato provinciale. Allo stesso modo si lamentano i consorzi della pista, che mediamente vedono i rimborsi a gennaio dell'anno dopo, anche se quest'anno hanno modificato la cosa e l'iscrizione al centro va pagata direttamente a quest'ultimo. Purtroppo è un periodo di magra per le società, così molte mollano o si "specializzano" nel fare solo alcune cose. Ormai manca poco alla scadenza del secondo mandato, vedremo se il suo successore riuscirà a risollevare il movimento.

Io volevo parlare in linea di massima del vuoto nella preparazione per la cronometro ed in generale di tutte le specialità che necessitano di metodo e programmazione (pista, cronometro), non necessariamente nell'attività di vertice (se così possiamo chiamare l'infimo livello italiano E NON PER COLPA DEGLI ATLETI). Ebbene tutto ciò che dipende tecnicamente dall'attività federale è un disastro.

Se poi si va guardare più giù ... Mamma mia
Io non credo di essere newbie (lo dico modestamente) ma ho visto la violenza tecnologica come l'han vissuta mio padre ed altri suoi colleghi settantenni.
Quando si fanno delle rivoluzioni tecnologiche di quel tipo bisogna prevedere, come in ogni ufficio, un training ben fatto per passare al sistema nuovo.
Tutto è stato lasciato al volontariato. Però è interessante vedere le spese in bilancio per la "formazione"!!!
L'importante era firmare il contratto con Ksoft, società del nipotino ferrarista della grande stilista Mila Schon, ben inserito in Coni e Servizi vari.

Ps. Dimenticavo: la Pedrotti è a Copenhagen. La storia continua ... una vera cronometrista da apnea formata a Villa Certosa :diavoletto:
http://www.youtube.com/federciclismo?gl ... erciclismo
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi Mad » mercoledì 21 settembre 2011, 21:44

alfiso ha scritto:Io volevo parlare in linea di massima del vuoto nella preparazione per la cronometro ed in generale di tutte le specialità che necessitano di metodo e programmazione (pista, cronometro), non necessariamente nell'attività di vertice (se così possiamo chiamare l'infimo livello italiano E NON PER COLPA DEGLI ATLETI). Ebbene tutto ciò che dipende tecnicamente dall'attività federale è un disastro.


Quanti ISEF ci sono nel ciclismo? Sostanzialmente zero, perché la federazione non fa nulla per attirarli a se. Non hanno nessuna agevolazione nel diventare DS, e quei pochi trovano ostilità nelle società.
Questo per dire come vengono trattate le persone qualificate nel ciclismo, le uniche che forse hanno una vaga idea di programmazione.

alfiso ha scritto:Se poi si va guardare più giù ... Mamma mia
Io non credo di essere newbie (lo dico modestamente) ma ho visto la violenza tecnologica come l'han vissuta mio padre ed altri suoi colleghi settantenni.
Quando si fanno delle rivoluzioni tecnologiche di quel tipo bisogna prevedere, come in ogni ufficio, un training ben fatto per passare al sistema nuovo.
Tutto è stato lasciato al volontariato. Però è interessante vedere le spese in bilancio per la "formazione"!!!
L'importante era firmare il contratto con Ksoft, società del nipotino ferrarista della grande stilista Mila Schon, ben inserito in Coni e Servizi vari.


Il problema sono i buchi del sistema, che dopo tre anni non sono ancora riusciti a risolvere. E ad ogni gara che organizzi ti prepari con tre o quattro programmi di annate diverse, perché l'ultimo può sempre tradirti.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi Admin » giovedì 22 settembre 2011, 2:52

Mad ha scritto:
alfiso ha scritto:Se poi si va guardare più giù ... Mamma mia
Io non credo di essere newbie (lo dico modestamente) ma ho visto la violenza tecnologica come l'han vissuta mio padre ed altri suoi colleghi settantenni.
Quando si fanno delle rivoluzioni tecnologiche di quel tipo bisogna prevedere, come in ogni ufficio, un training ben fatto per passare al sistema nuovo.
Tutto è stato lasciato al volontariato. Però è interessante vedere le spese in bilancio per la "formazione"!!!
L'importante era firmare il contratto con Ksoft, società del nipotino ferrarista della grande stilista Mila Schon, ben inserito in Coni e Servizi vari.


Il problema sono i buchi del sistema, che dopo tre anni non sono ancora riusciti a risolvere. E ad ogni gara che organizzi ti prepari con tre o quattro programmi di annate diverse, perché l'ultimo può sempre tradirti.


Parlammo di questa cosa mesi fa, ribadisco che è incredibile che a una cosa così basilare ma anche semplice non venga messa mano.
Progettare un nuovo programma di gestione delle gare semplice da usare e SENZA BUG non è complicato, non è costoso (potrà mai costare più di 5mila euro?), e se non ci si è pensato dopo tanto tempo vuol dire che c'è proprio un'incuria intollerabile sul tema.

Che facciamo, mobilitiamo le menti programmatrici che frequentano il forum e lo realizziamo open source, 'sto programma, e lo mettiamo gratuitamente a disposizione delle società, e diamo uno schiaffo morale alla FCI di Di Rocco?
Non nascondo che la cosa avrebbe un suo gusto perverso. :D
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi KELLY1 » giovedì 22 settembre 2011, 8:36

se pensiamo che l'invito ad usare open source viene dal ministro per risparmiare ,tutti i comuni dovrebbero attivarsi verso questo sistema ,regalarne uno che funziona alla federciclo è semlicemente attendere alle direttive ministeriali .
forse si accorgeranno che i tesserati non dormono come loro pensano.
schiaffo morale a di rocco? ma lo capirà? o ci marcerà sopra.
l'idea è ottima ,facciamo anche noi la primavera ciclistica ( non l'organizzatore del giro delle regioni) :bici:
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » giovedì 22 settembre 2011, 10:52

KELLY1 ha scritto:l'idea è ottima ,facciamo anche noi la primavera ciclistica ( non l'organizzatore del giro delle regioni) :bici:

Musica :violino: :violino: :violino:
Con questi burocrati siamo arrivati al capolinea.
So che Admin si sta impegnando su "qualcosa" circa il tema della sicurezza. Non dico altro
Da lì potrebbe nascere qualcosa. :stretta:
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi cauz. » giovedì 22 settembre 2011, 11:59

quest'anno si fanno le cose in grande, con la pedrotti c'e' pure un tecnico video addetto alla post-produzione.
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pa ... 42884&tp=n
"Il male trionfa sempre, perche' il bene e' stupido" [Lord Casco]
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » giovedì 22 settembre 2011, 12:33

cauz. ha scritto:quest'anno si fanno le cose in grande, con la pedrotti c'e' pure un tecnico video addetto alla post-produzione.
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pa ... 42884&tp=n

E c'è pure il montatore :lol: :lol: :lol: Ma non è di Mediaset :D
Quanta vitalità che ha sta ... ragassa ;)
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » mercoledì 28 settembre 2011, 0:55

FCI - RESIDENCE TERZA ETA' "ANNI AZZURRI"

Immagine

Il Consiglio Federale (il nuovo che avanza, o gli avanzi dei soliti nuovi). La squadra azzurra per Copenhagen è stata criticata per essere troppo giovane.
Nel consiglio federale Fci questo rischio non si può correre :old: :) :) :) :diavoletto:

FCI - CONSIGLIO FEDERALE

Presidente
RENATO DI ROCCO Immagine

Vice Presidente Vicario:
FLAVIO MILANI Immagine

Vice Presidenti
GIOVANNI DUCI Immagine,
GIAMPIETRO SOMMARIVA Immagine

Consiglieri:
In rappresentanza degli affiliati:
STEFANO BENVENUTI ,
CARLO BUZZI Immagine,
CAMILLO CIANCETTA Immagine,
GIAN PIETRO FORCOLIN Immagine,
RENATO RIEDMUELLER Immagine

Gli unici giovani sono in quota garantita ovvero in rappresentanza di categorie!

In rappresentanza degli Atleti Dilettanti:
ELEONORA SOLDO Immagine,
GIOVANNI VIETRI Immagine

In rappresentanza degli Atleti Professionisti:
FABIO BALDATO Immagine

In rappresentanza dei Direttori Sportivi:
DANIELA ISETTI Immagine


REVISORI DEI CONTI :D :D :D
Immagine

Perle dal sito elettorale di Renato di Rocco:
http://www.renatodirocco.it/nuovopercorso.php

Il Progetto mirato alla ricerca e alla valorizzazione dei talenti e al rilancio delle specialità depresse, grazie alla collaborazione tra i tecnici nazionali, le strutture territoriali e i tecnici sociali, sta funzionando. Abbiamo un gruppo di giovani competitivi su pista, strada e fuoristrada su cui lavorare in vista di Londra 2012.

Ma sono stati anche quattro anni tremendi, a causa degli scandali doping che hanno coinvolto diversi ciclisti, anche molto famosi. Eppure, il ciclismo italiano ne è uscito con un´immagine rafforzata dal punto di vista della credibilità.


Sta funzionando, sta funzionando. Come la prostata del mi bisnonno :angry:
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Mad » lunedì 17 ottobre 2011, 22:12

Oggi è arrivata una mail che indica come sia finita l'era delle raccomandate, ora si potranno caricare le ricevute e i vari moduli firmati sul Fattore K. Speriamo che vada tutto bene, dato che quest'anno ho paura che dovrò fare io le affiliazioni.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi alfiso » lunedì 31 ottobre 2011, 14:00

Purtroppo mi giungono cattive notizie su come stanno andando le elezioni dei delegati per l'Assemblea del 5 dicembre a Bologna.
I candidati dei governativi stanno passando senza grandi problemi. Il controllo dei delegati è abbastanza militarizzato.
La cosa scandalosa è che l'argomento dell'abbassamento del quorum non viene neppure sfiorato nelle assemblee provinciali.
Viene detto che l'assemblea è stata sollecitata dal Coni per alcune modifiche obbligatorie.
L'ignoranza la fa da padrona. Silvio Martinello era stato suo malgrado "buon profeta".
La rielezione di Di Rocco si fa pertanto in discesa. Spero che questa situazione possa far scaturire a qualcuno la forza di reagire e quindi far sortire il coraggio per valide candidature alternative nell'Assemblea elettiva al termine del quadriennio che possano scompaginare i piani dei brontosauri del mesozoico giurassico che comandano questo sport (o meglio, quel poco che rimane). PORCAPUPAZZA!
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi sceriffo » martedì 1 novembre 2011, 13:29

alfiso ha scritto:Purtroppo mi giungono cattive notizie su come stanno andando le elezioni dei delegati per l'Assemblea del 5 dicembre a Bologna.
I candidati dei governativi stanno passando senza grandi problemi. Il controllo dei delegati è abbastanza militarizzato.
La cosa scandalosa è che l'argomento dell'abbassamento del quorum non viene neppure sfiorato nelle assemblee provinciali.
Viene detto che l'assemblea è stata sollecitata dal Coni per alcune modifiche obbligatorie.
L'ignoranza la fa da padrona. Silvio Martinello era stato suo malgrado "buon profeta".
La rielezione di Di Rocco si fa pertanto in discesa. Spero che questa situazione possa far scaturire a qualcuno la forza di reagire e quindi far sortire il coraggio per valide candidature alternative nell'Assemblea elettiva al termine del quadriennio che possano scompaginare i piani dei brontosauri del mesozoico giurassico che comandano questo sport (o meglio, quel poco che rimane). PORCAPUPAZZA!

è troppo macchinoso il sistema delle candisature. se io, puta caso, pinkopalla da scafati, volessi candidarmi e pur avendo una buona visibilità nel mondo dei prof, perchè che ne so, ho un passato di medico o procuratore o adetto stampa, chi mi filirebbe nei comitati regionali?
è lì dove si fa la differenza. a livello di voti il ciclismo professionistico, che poi per business indotto è quello che tiene in piede la baracca, non riesce a spostare nulla nell'economia delle preferenze. è il sistema che è malato, ma, d'altrocanto, si può pretendere di meglio in un paese dove i deputati sono espressi dalle segreterie dei partiti ed una volta eletti si saldano(e si bullonano, per maggior sicurezza) alle poltrone?
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi alfiso » martedì 1 novembre 2011, 17:15

sceriffo ha scritto:è troppo macchinoso il sistema delle candidature. se io, puta caso, pinkopalla da scafati, volessi candidarmi e pur avendo una buona visibilità nel mondo dei prof, perchè che ne so, ho un passato di medico o procuratore o adetto stampa, chi mi filirebbe nei comitati regionali?
è lì dove si fa la differenza. a livello di voti il ciclismo professionistico, che poi per business indotto è quello che tiene in piede la baracca, non riesce a spostare nulla nell'economia delle preferenze. è il sistema che è malato, ma, d'altrocanto, si può pretendere di meglio in un paese dove i deputati sono espressi dalle segreterie dei partiti ed una volta eletti si saldano (e si bullonano, per maggior sicurezza) alle poltrone?

Ahinoi sì. Futuro fosco, molto fosco, ma forse proprio per questo potrebbe succedere qualcosa.
In questo caso, il totale trasferimento dell'informazione federale sul web ha favorito l'ignoranza (etimologica) dei delegati circa le modifiche statutarie.
In una federazione di dirigenti al 50% ultrasessantenni alla rete accedono in pochi per informarsi.
Non serve manco la disinformazione, basta la "non informazione". "Ce lo ha chiesto il Coni" potrebbe diventare il claim rielettorale del Tarocco.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi sceriffo » mercoledì 2 novembre 2011, 0:04

quindi sarebbe al 3^ mandato? pensavo che da regolamento si fermasse a 2, come in tutti -o quasi- paesi del mondo, dove nelle cariche pubbliche, dai capi di stato in giù, si può governare al massimo per 2 legislature.
già, ma noi abbiamo politici che fanno i politici fino a che morte nn ci separi, o presidenti di regioni che vengono saldati a doppio tig alla poltrona finchè le regioni non saranno (mai) abolite. e sce.mo io, che mi stupisco che un presidente federale possa durare più di 2 mandati!!
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Admin » domenica 4 dicembre 2011, 16:10

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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » domenica 4 dicembre 2011, 19:35

Admin ha scritto:Interessante copertura di Fin: http://www.ciclismoweb.net/index.php?op ... Itemid=129

Che tristezza! Pena e rassegnazione. Questo, unito alla nuova (:o) Lega ciclismo italiana, smorzerebbe anche l'entusiasmo di un Garibaldi.
In confronto alla Fci la casa di riposo di Amici Miei atto III era un liceo vivace.

:zzz: :zzz: :old: :old: :old: :pss: :old: :old: :old: :zzz: :zzz: :titanic:
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » lunedì 5 dicembre 2011, 17:30

Esilarante. Leggero. Virtuale. Un mondo a parte, il favoloso mondo di Renatì di Rocco.
Ri-candidato, Ri-sbiancato, Ri-nato al 55%
http://www.youtube.com/watch?v=2FC25xFm3Eg
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Admin » lunedì 5 dicembre 2011, 18:23

Va' che bella homepage abbiamo confezionato oggi :diavoletto: :diavoletto: :diavoletto:

http://www.cicloweb.it/
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » lunedì 5 dicembre 2011, 18:30

Admin ha scritto:Va' che bella homepage abbiamo confezionato oggi :diavoletto: :diavoletto: :diavoletto:

http://www.cicloweb.it/

;)
:zzz: :zzz: :zzz: :old: :zzz: :zzz: :zzz:
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Mad » lunedì 5 dicembre 2011, 19:57

A me piacerebbe sapere una cosa: quante sono le società che vantano dei giovani nel loro organico? Perché trovo che sia inutile chiedere a gran voce i giovani, se poi ce ne sono una manciata in tutto il paese. Esempio molto semplice: giovedì scorso riunione in comitato provinciale per la stesura del calendario. Esiguo numero a parte, che dice molto su quante gare verranno disputate, volevo separare i presenti per fasce d'età (all'incirca):

Oltre 70 anni: 2 ( presidente di comitato e 1 presidente di società)
Da 50 a 60 anni: 4 ( vicepresidente di comitato)
Da 40 a 50 anni: 2 (responsabile provinciale giovanissimi)
Da 20 a 30 anni: 2 ( io e il segretario del comitato)

Non so voi, ma trovo giusto che prima di accedere a una delle poltrone di Roma, una persona debba fare esperienza nelle società così come nel suo comitato provinciale e regionale. Se di under 50 ce ne sono quasi zero, come possiamo pretendere di avere dei giovani nel consiglio federale, i quali tra l'altro, immagino che avranno pochissima libertà di parola nonché di azione?
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » lunedì 5 dicembre 2011, 20:26

Rispondo al tuo post con "viva e vibrante soddisfazsione" :diavoletto:
Scherzi a parte. Non è l'età dei partecipanti che viene criticata. Ci mancherebbe. Avremo tutti (è augurabile, lo affermo scrivendo con una sola mano mentre l'altra ...) una settantina d'anni. Uno può essere trentenne ed essere in target coi matusalemme. Altri, 80enni, possono avere più energie e idee di me. Ce ne sono, azz se ce ne sono. Il problema è l'impianto. Questa non è una Federazione per giovani.
Io ne ho fatto parte, con ruoli locali diversi, sino a quando avevo 30 anni, poi mi sono rotto. Non accettavo di subire piccole rivincite da nullità assolute. Passi l'ignoranza diffusa, se è etimologica non cozza mai con l'intelligenza. Ma qua si aveva a che fare con negative nullità assolute, un esercito di stupidi sudditi, orgogliosi della loro ignoranza e pronti a svolgere l'umida lingua in aderenza alla superficie tonda di tergo del potente o famoso di turno.
Ti vedevano con un notebook e ti ridevano come di fronte ad un alieno, o forse pensavano che uno volesse fare lo splendido. Avevo un presidente provinciale che boicottava ogni proposta innovativa solo per partito preso, geloso e preoccupato forse di perdere una infima poltrona. Una testa vuota con mille parole, tanto che quando si è ammalato di artereosclerosi non ho notato la differenza con prima. Mi hanno detto gli altri che aveva quel problema.
Silvio Martinello aveva a suo tempo già sollevato il problema della impossibilità di trovare persone attive (non pensionate) spendibili nell'attività federale.
Io credo che non sia necessario fare le riunioni tutti assieme a Roma o Milano del CF, di fare turismo federale spendaccione per fare convegni insulsi ed autoreferenziali. Si possono usare i nuovi mezzi per collegare fra loro le persone e senza costi.
Neppure io sono d'accordo su una norma che limiti l'età ma, santa pazienza, dobbiamo in qualche modo svecchiare la platea. Ma prima di tutto bisogna eliminare gli "uomini grigi", quella pletora di faccendieri fancazzisti che si premiano l'un l'altro, si autocelebrano l'un l'altro reggendosi il bastone reciprocamente. :old: :old:
E soprattutto si eleggono l'un l'altro garantendo un sistema destinato ormai alla tomba (purtroppo assieme al movimento). Bastano poi 2 grigi furbi per dominarli a bacchetta (pardon, a bastone). E Renatì questo la sa bene e si garantisce la sopravvivenza del suo favoloso mondo al 55%, FORSE.

Ps. Giusto per rispetto ai vecchi ne cito uno grande (ignorante, ma finemente intelligente, come solo i contadini sanno essere):
http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... lismo.html ADRIANO RODONI
da un bellissimo articolo del 1985 di Mario Fossati
Per questo penso ancor di più che "non è adeguata ad un grande qual è il ciclismo la pochezza dei dirigenti" (cit. Zome)
alfiso
 

Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Mad » lunedì 5 dicembre 2011, 20:53

alfiso ha scritto:Scherzi a parte. Non è l'età dei partecipanti che viene criticata. Ci mancherebbe. Avremo tutti (è augurabile, lo affermo scrivendo con una sola mano mentre l'altra ...) una settantina d'anni. Uno può essere trentenne ed essere in target coi matusalemme. Altri, 80enni, possono avere più energie e idee di me. Ce ne sono, azz se ce ne sono.


Ho un presidente di società che va verso i 72, è chiaro che non può avere la lucidità di quando ne aveva 30, però ci dà la possibilità di fare, poco alla volta, che non è poco. Quando il nostro presidente di comitato provinciale mollerà la sua società, questa sparirà perché è rimasto completamente da solo.

alfiso ha scritto:Non accettavo di subire piccole rivincite da nullità assolute. Passi l'ignoranza diffusa, se è etimologica non cozza mai con l'intelligenza. Ma qua si aveva a che fare con negative nullità assolute, un esercito di stupidi sudditi, orgogliosi della loro ignoranza e pronti a svolgere l'umida lingua in aderenza alla superficie tonda di tergo del potente o famoso di turno.
Ti vedevano con un notebook e ti ridevano come di fronte ad un alieno, o forse pensavano che uno volesse fare lo splendido. Avevo un presidente provinciale che boicottava ogni proposta innovativa solo per partito preso, geloso e preoccupato forse di perdere una infima poltrona. Una testa vuota con mille parole, tanto che quando si è ammalato di artereosclerosi non ho notato la differenza con prima. Mi hanno detto gli altri che aveva quel problema.


Il tale di cui sopra ci ha detto che lui aveva sempre chiamato la farmacista invece del medico alla gara ( lo disse a riguardo del costo che questa figura obbligatoria ha), almeno fino quando chi di dovere ha smesso di voler chiudere gli occhi ( penso che capitò quando tentò comunque di far partire una gara, nonostante la mancanza del farmacista / medico). Sono parole che sconfortano.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Slegar » martedì 6 dicembre 2011, 11:29

Mad ha scritto:Ho un presidente di società che va verso i 72, è chiaro che non può avere la lucidità di quando ne aveva 30, però ci dà la possibilità di fare, poco alla volta, che non è poco. Quando il nostro presidente di comitato provinciale mollerà la sua società, questa sparirà perché è rimasto completamente da solo.

Penso che alla fine bisogna avere il coraggio di imporsi dal basso, intesa come minore età, e non aspettare che il tempo faccia il suo corso. Sarà che faccio parte di una società sportiva che adesso è una "isola felice" però se non si ricambiano i dirigenti le società alla lunga rischiano di sparire.

Ti porto il mio caso personale. Sono dirigente di una società sportiva che compie attività "over 20" a livello amatoriale, cercando anche di captare chi proviene dalle società giovanili e non riesce ad imporsi ai massimi livelli nazionali per proporre un seguito alla propria attività agonistica; ti dico subito che è un'impresa titanica perché, almeno dalle mie parti, i giovani arrivano così spremuti ai 18 anni che l'unica cosa che desiderano è segare sci, biciclette, cardiofrequenzimetri, scarpe da running e gettare tutto nel fuoco. Quindici anni fa la mia società aveva iniziato a prendere una brutta china e si avviava rapidamente verso il dissolvimento. Allora eravamo tra i più giovani ed in carica c'era un presidnte settantenne e al momento del rinnovo delle cariche societarie ci siamo proposti in 4-5 ad entrare nel consiglio della società e portare le nostre idee senza prevaricare nessuno. Nel giro successivo del rinnovo delle cariche un mio coetaneo è stato eletto presidente, allora under 40, e ci siamo fatti ancora più spazio nel consiglio direttivo.

Non si è trattato di rottamare nessuno, perché i dirigenti anziani hanno l'esperienza e le conoscenze utili per il prosieguo dell'attività di una società sportiva, però lo svecchiamento dirigenziale ha portato aria fresca e nuove idee che nel tempo si sono concretizzate in una inversione di tendenza dell'andamento della società, in nuove manifestazioni agonistiche proposte, un maggior peso politico con conseguenti invidie, e, lasciando spazio anche agli under 30, il ritorno di "giovani" atleti over 20.

Il contributo tecnico alla crescita del movimento sportivo locale/nazionale è limitato alla sola parte organizzativa, però coltiviamo una "malattia" che nelle stanze dei bottoni dello sport italiano bisogna ricercare con il lanternino: la passione sportiva. Passione che ti permette di realizzare delle attività che non avresti mai pensato fossero alla tua portata e che alla lunga contagia altre persone che mai avresti pensato di coinvolgere, anche a livello finanziario.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » mercoledì 7 dicembre 2011, 20:12

I telecomandi elettorali della FCI
Tutti prendiamo in giro la casa di riposo Federciclismo, ma dobbiamo dare atto che in questa Assemblea sono stati fatti dei passi avanti tecnologici di non poco conto. In effetti l'innovazione apportata è stata fatta in modo subliminale. Qual è il vero strumento di potere che rende i vecchietti dei veri tiranni e li fa sentire invincibili tenendoli legati allo schermo televisivo? Sìììì, il telecomando! :diavoletto:
Con il telecomando si potevano spegnere le ambizioni del Tarocco. Ma avete mai visto un vecchietto cambiare canale senza prima addormentarsi? :old:
Infatti anche stavolta non hanno cambiato canale. Ci sarebbe voluta una zingarata così:
Tele Terza Età buongiorno ...
http://www.youtube.com/watch?v=JUoebh9VbXE

E tutto farebbe ridere, se non fosse che i telecomandi hanno fatto sorgere alcuni dubbi dopo la pubblicazione di questa foto e dopo che i risultati dell'Assemblea non sono stati ancora ufficializzati dalla Fci.
Immagine
Da Ciclismo-online.it
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55
... Chiunque abbia fatto lo scrutatore o il rappresentante di lista nelle elezioni (politiche o anche amministrative) sa bene che per le schede c’è una procedura abbastanza rigida proprio per impedire brogli o comunque per non alimentare inutili polemiche.
Giova segnalare che i telecomandi non venivano consegnati a quel tavolo, quindi in caso di guasto, un delegato avrebbe dovuto riconsegnare il telecomando non funzionante all’altro tavolo (e non a questo) e ritirarne, in sostituzione, quello funzionante.
Ad ogni modo, i telecomandi non sarebbero dovuti essere sul tavolo, ma bensì inseriti (eventualmente) in apposita busta sigillata e firmata dal presidente di assemblea.
Sicuramente si è trattato solo di una leggerezza, che comunque non dovrebbe avvenire, ma il ritardo nella pubblicazione dei dati non aiuta certo a non fare cattivi pensieri.
alfiso
 

Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » mercoledì 14 dicembre 2011, 22:30

Risultato Assemblea in forse? E' quello che ventila il sito http://www.ciclismo-online.it.
E' un fatto che a distanza di nove giorni i verbali non siano ancora stati pubblicati dalla Fci; divertente infine lo scenario che il sito delinea sui fantasmi che riemergono dal passato. Si toglieranno lenzuolo o cappuccio? :diavoletto:
Divertente l'immagine di Di Rocco, che ha l'espressione di chi si è appena seduto su un cactus od un'agave:
Immagine

http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55
A distanza di nove giorni dallo svolgimento dell’Assemblea nazionale di Bologna non è ancora stato pubblicato il verbale della stessa da parte della FCI. Quali sono i reali motivi di tale inconsueto ritardo?
Forse il preannuncio di ricorso presentato in Assemblea da due delegati? I dubbi sulla regolarità del sistema elettronico relativo alle votazioni svolte in assemblea sollevato da un delegato?
Tutto questo non permette certo all’ambiente federale una serena valutazione ed un sereno post-assemblea.
Da un lato il Presidente federale Di Rocco, ci risulta, non perda occasione per voler sostenere il grande consenso ricevuto nel corso della stessa assemblea, l’ottimo operato del legale che ha svolto le funzioni di Presidente dell’assemblea.
Ma allora, ci sia concesso porci la domanda, a cosa sono dovuti questi nove giorni di ritardo nella pubblicazione del verbale assembleare, preannunciata dal sito federale per la giornata di lunedì 5 dicembre e non ancora avvenuta.
Dall’altro invece vi è da rilevare che da tale assemblea, oltre ai problemi inerenti ai preannunciati ricorsi, sembra evidenziarsi un movimento in ambito politico federale, formato da persone che tutto possono essere definite meno che sprovvedute. In tale movimento, che vede esposti e coinvolti personaggi che fanno parte dell’ultimo ventennio della politica federale di vertice, ci pare di poter identificare:
RAFFAELE CARLESSO ex presidente federale
EMILIO FARULLI ex vice-presidente federale
ROBERTO CAMPORESI ex vice-presidente federale
LINO SECCHI ex vice-presidente federale
DAVIDE DALTO ex vice-presidente federale
ANGELO FRANCINI ex consigliere federale
GIANNI POZZANI ex consigliere federale
GIUSEPPE SOLDA’ ex consigliere federale
CARLO RIVA ex consigliere federale
senza omettere di ritenere che forse, alle spalle di questi personaggi, a breve si potrebbe anche intravedere la sagoma di un altro ex presidente federale quale è GIANCARLO CERUTI.
E nei confronti di quest’ultimo personaggio vi è da evidenziare come l’attuale Presidente Di Rocco abbia fondato la sua prima campagna elettorale, basata sul concetto della poca credibilità e della rappresentazione del male, che l’allora presidente Ceruti avrebbe incarnato. Ma fra i numeri che aveva allora Ceruti e quello che oggi vanta Di Rocco non crediamo vi sia una grande differenza in termini percentuali.
Con la differenza che, ne siamo sicuri, Ceruti allora non era riuscito a coinvolgere contro di se quasi un intero ex Consiglio federale.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Slegar » giovedì 15 dicembre 2011, 10:28

alfiso ha scritto:A distanza di nove giorni dallo svolgimento dell’Assemblea nazionale di Bologna non è ancora stato pubblicato il verbale della stessa da parte della FCI. Quali sono i reali motivi di tale inconsueto ritardo?
Forse il preannuncio di ricorso presentato in Assemblea da due delegati? I dubbi sulla regolarità del sistema elettronico relativo alle votazioni svolte in assemblea sollevato da un delegato?

Ahi, ahi, ahi ....... l'8 luglio 2011 inizia a fare danni anche in FCI. Per motivi inerenti ad irregolarità nello svolgimento del voto è stata annullata l'assemblea federale elettiva degli sport invernali di aprile 2010 e di conseguenza è stata commissariata la federazione. Con quella sentenza dell'8 luglio 2011 l'Alta Corte di Giustizia del CONI ha spalancato la possibilità di presentare ricorsi per ogni minima irregolarità in fase di votazioni; ne vedremo delle belle da qui all'assemblea del 2013.

Per chi ha voglia di sciropparsi sentenza e motivazioni:
http://www.fisi.org/sites/default/files ... %20sai.pdf
http://www.fisi.org/sites/default/files ... 0Corte.pdf
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » giovedì 15 dicembre 2011, 15:51

Interessante punto di vista. Non era alla mia portata, ma solo di un "interdisciplinare" come te. Scusa se mi correggo e ti definisco "multidisciplinare", mi suona meglio così. :diavoletto:
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » domenica 18 dicembre 2011, 17:50

La parabola di Renatì e del suo favoloso mondo sembra aver toccato il picco ed imboccare una rapida curvatura discendente.
Siamo al 18 ed i verbali dell'Assemblea di Bologna non ci sono. :o :nonono: :old: :sgridato: :carta: :angry: :sherlock: :rain: :titanic:
Parecchi sono i dubbi sulla validità della stessa, in primis circa la modalità adottata per calcolare il numero legale, con gli astenuti calcolati per sottrazione dei sì e no dal numero legale, fisso per sessione di voto. Semplicemente incredibile!
A questo punto il prossimo "Coniglio" Federale dovrà decidere se invalidare l'Assemblea ed ammettere di aver sputtanato non poche risorse per uno sfizio di Renè Tarocco, o insistere e rischiare il commissariamento.
Non ci sono parole.
:censura:
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi sceriffo » sabato 24 dicembre 2011, 15:09

stamattina-rainews24-ospitava pagnozzi, se non erro segretario gen del coni. bene, ho appreso che londra 2012 sarà la sua 5 olimpiade come capodelagazione.
carica ab aeternum?
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Morris » sabato 24 dicembre 2011, 16:09

Aggiungete il nuovo acquatico ai triciclistici. Nel giro di un anno, sarà honoris causa.
Quando ti alzi la mattina, volgiti verso Aigle e fai una pernacchia o il gesto dell'ombrello. Tu non sai perché lo fai, ma ad Aigle sì.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Slegar » lunedì 9 gennaio 2012, 18:57

Dalla news in homepage:
Sul proprio sito ufficiale l'UCI ha pubblicato un nuovo calendario che racchiude un vasto numero di Criterium in giro per il mondo, quelle corse nazionali in cui gli organizzatori invitano al via numerose star a sfidarsi su un breve circuito. In questo calendario spicca la presenza di ben 19 corse americane, 17 belghe (tra cui le celebri kermesse al termine del Tour de France) ma nessuna italiana nonostante nel 2011 si sia gareggiato ad Arona, Brescia, Usmate e Vimercate nei giorni successi al Giro d'Italia: a norma di regolamento, però, la partecipazione dei corridori appartenenti a squadre UCI sarebbe vietata in Criterium non approvati dallo stesso ente.

..... Per avere un chiarimento a proposito di tale regolamento abbiamo chiesto ad Antonio Bertinotti, presidente dell'AC Arona che organizza proprio una di queste Kermesse: «Per i Criterium italiani non cambia nulla, ad essere precisi quella dell'UCI è una norma vecchia, sempre contestata dalla Federazione e che quindi non fa testo».

http://www.cicloweb.it/news/2012/01/09/ ... -2012.html

Il "solito" regolamento dell'UCI per le corse su strada (versione ottobre 2011) all'art. 2.7.005 (sez. VII - Criteriums, pag. 50) è scritto:

The national federations shall submit their criterium calendar to the UCI no later than 1st September for the following year.

Organisers whose criterium is not included on this calendar may not invite riders from a team registered with the UCI or allow them to ride.

If the national criterium calendar is not received by the UCI before the deadline, the organisers in question may not invite riders from a team registered with the UCI or allow them to ride.


Da questo articolo delle norme UCI è chiaro un principio: sono le federazioni nazionali a trasmettere l'elenco dei criterium entro il 1° settembre dell'anno precedente e l'UCI non fa altro che compilare il calendario.

Domanda: secondo voi perché i criterium italiani non sono inseriti nel calendario UCI? :uhm: :dunce:

Dimenticanza, ignoranza della norma o scelta politica? :uhm: :dunce: :dunce:

Ma se ad Antonio Bertinotti sarà vietato ingaggiare i ciclisti dei team UCI di quanto si abbasserà il baffo tarocco? :uhm: :whip: :whip: :whip:
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » sabato 21 gennaio 2012, 18:19

Avrete sicuramente letto al riguardo. La saga susseguita alla incredibile Assemblea di Bologna, in cui Rocco Tarocco era convinto di guidare la platea come fanno certe direttrici nelle case di riposo, si arricchisce di nuovi argomenti.
Mi chiedo perchè, a questo punto, il baffo spento non si faccia definitivamente da parte, salvando lui e l'intero movimento dal ridicolo.
Fonte: http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55

Nonostante il passare del tempo e il desiderio federale di fare calare il silenzio sull’esito dell’assemblea di Bologna dello scorso dicembre, tutto è ancora in bilico.
Proprio oggi è stato pubblicato, sul sito federale, una sorta di verbale dell’assemblea bolognese che però anziché contribuire a chiarire i dubbi li alimenta. Innanzitutto, questo verbale è stato redatto da un notaio, figura non prevista dallo statuto.
Questo verbale sarebbe stato redatto in diretta, ma è stato depositato presso l’Agenzia delle Entrate di Bologna solo il 3 gennaio 2012, quasi 15 giorni dopo che alla Federazione erano giunti i ricorsi di Lino Secchi e Angelo Francini.
Non solo, questo verbale è stato pubblicato sul sito federale solo oggi, 19 gennaio 2012, e, nonostante le numerose richieste, Franco Bernardelli, vice presidente dell’Assemblea, non è riuscito ad ottenere copia del verbale che, lo ripetiamo, sembrerebbe essere stato redatto in tempo reale.
Come se non bastasse, questo verbale è decisamente striminzito, tanto da non contenere il numero di voti con cui una proposta è stata approvata o respinta.
Se il verbale era disponibile dal giorno 4 dicembre, per quale motivo è stato registrato solo un mese più tardi e solo dopo che sono stati presentati i ricorsi?
Se il verbale era disponibile dal giorno 4 dicembre, per quale motivo il Vice Presidente Bernardelli non ne ha mai ottenuto copia ?
Se il verbale era disponibile dal giorno 4 dicembre, per quale motivo è stato pubblicato sul sito Federale solamente in data 19 gennaio 2012 (46 giorni dopo !) ?
Dato che il ricorso presentato da Angelo Francini, e preannunciato in assemblea, verte principalmente sull’impossibilità di determinare il numero dei presenti effettivi, non sarebbe stato il caso di indicare a verbale i presenti per ogni votazione ?
Sempre nel verbale, si legge che “un tecnico informatico illustra le modalità di votazioni con il telecomando.”, tuttavia il notaio non riferisce quali siano le stesse. Desiderio di sintesi oppure volontà di non confermare l’impossibilità di determinare di volta in volta il numero legale ?
Perché il verbale non è stato redatto dalle tre figure riconosciute dall’Assemblea quali il Presidente Martinelli, il vice Bernardelli e la segretaria Picchioni, ma da una figura opzionale e non riconosciuta come quella del notaio ?
Tutte domande che non trovano una spiegazione logica. “A pensare male di si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” diceva Giulio Andreotti, adattando questa frase passata alla storia a questo caso, ci sentiamo di dire che non sappiamo se ci si azzecchi o no, ma certamente la Federazione ha deciso di mettercela tutta per indurci a peccare.
La CAF sta esaminando i ricorsi presentati da Lino Secchi e Angelo Francini, anche se dovesse respingerli, i ricorrenti potranno proseguire la loro battaglia presso l’alta corte del CONI o addirittura al TAR del Lazio e in seconda battuta il Consiglio di Stato.
L’Alta corte del CONI, proprio nel mese di luglio, ha annullato l’assemblea elettiva della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) facendo decadere il presidente neo eletto e commissariando la stessa, a causa di questioni procedurali.
Chissà se sarà proprio il CONI o la magistratura amministrativa del TAR a porre la parola fine alle discussioni su questa assemblea e, con tutta probabilità, anche alla terza elezione di Renato Di Rocco alla guida della Federciclismo?
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Subsonico » sabato 21 gennaio 2012, 18:35

Slegar ha scritto:Dalla news in homepage:
Sul proprio sito ufficiale l'UCI ha pubblicato un nuovo calendario che racchiude un vasto numero di Criterium in giro per il mondo, quelle corse nazionali in cui gli organizzatori invitano al via numerose star a sfidarsi su un breve circuito. In questo calendario spicca la presenza di ben 19 corse americane, 17 belghe (tra cui le celebri kermesse al termine del Tour de France) ma nessuna italiana nonostante nel 2011 si sia gareggiato ad Arona, Brescia, Usmate e Vimercate nei giorni successi al Giro d'Italia: a norma di regolamento, però, la partecipazione dei corridori appartenenti a squadre UCI sarebbe vietata in Criterium non approvati dallo stesso ente.

..... Per avere un chiarimento a proposito di tale regolamento abbiamo chiesto ad Antonio Bertinotti, presidente dell'AC Arona che organizza proprio una di queste Kermesse: «Per i Criterium italiani non cambia nulla, ad essere precisi quella dell'UCI è una norma vecchia, sempre contestata dalla Federazione e che quindi non fa testo».

http://www.cicloweb.it/news/2012/01/09/ ... -2012.html

Il "solito" regolamento dell'UCI per le corse su strada (versione ottobre 2011) all'art. 2.7.005 (sez. VII - Criteriums, pag. 50) è scritto:

The national federations shall submit their criterium calendar to the UCI no later than 1st September for the following year.

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If the national criterium calendar is not received by the UCI before the deadline, the organisers in question may not invite riders from a team registered with the UCI or allow them to ride.


Da questo articolo delle norme UCI è chiaro un principio: sono le federazioni nazionali a trasmettere l'elenco dei criterium entro il 1° settembre dell'anno precedente e l'UCI non fa altro che compilare il calendario.

Domanda: secondo voi perché i criterium italiani non sono inseriti nel calendario UCI? :uhm: :dunce:

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Ma se ad Antonio Bertinotti sarà vietato ingaggiare i ciclisti dei team UCI di quanto si abbasserà il baffo tarocco? :uhm: :whip: :whip: :whip:


Dando un'occhiata attenta al calendario si può notare come la quasi totalità di questi Criterium sia concentrata in 3 nazioni: USA,Belgio e Svizzera. E quindi mancano Francia, Spagna, Olanda, Germania e tanti altri paesi, oltre che l'Italia. Questa storia dei Criterium evidentemente interessa poco alle Federazioni Nazionali e/o non è stata pubblicizzata a dovere; fosse così, l'anno prossimo magari avremo un calendario più fitto.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi cauz. » venerdì 10 febbraio 2012, 16:30

per la gioia di alfiso e non solo :)
ormai questi fanno figure da mummie in ogni occasione...
http://www.rotafixa.it/?p=554
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi alfiso » venerdì 10 febbraio 2012, 18:04

cauz. ha scritto:per la gioia di alfiso e non solo :)
ormai questi fanno figure da mummie in ogni occasione...
http://www.rotafixa.it/?p=554

La mia gioia è che la gloriosa Fci venga liberata dalle mummie.
E ti dirò: ho la sensazione che sia QUESTIONE DI ORE :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

Lo statuto Fci non è stato approvato dal Coni:
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55

Per qualche settimana, forse mese, non posterò per impegni vari, se non in preda ad orgasmi rivoluzionari. E un po' per guarire dall'intossicazione da trolli.
Mi spiace non essere d'accordo con Admin, ma certi trolli, sono dannosi. Percui ciascuno corre ai ripari come può.
In compenso con piacere vedo molti apprezzare sostanzialmente le cose scritte qua da Admin, Morris & Co, che hanno aperto gli occhi agli appassionati (anche aiutati dall'esperienza diretta certo) ben prima dell'eroico Pereiro Sio (degno vincitore di Tour), che adesso pare fare tesoro delle cose scritte nel tempo qua dentro. Liberandosi qua in Italia delle mummie, potremo poi quanto prima dare una mano "piccola" al mondo a liberarsi dalla mafia di Aigle, prima che questa faccia danni irreversibili.
I'm about Di Rocco free!, aspettando il commissario Montalbano, un sugnu ;)
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi Strong » venerdì 10 febbraio 2012, 18:30

alfiso ha scritto:Per qualche settimana, forse mese, non posterò per impegni vari, se non in preda ad orgasmi rivoluzionari. E un po' per guarire dall'intossicazione da trolli.
Mi spiace non essere d'accordo con Admin, ma certi trolli, sono dannosi. Percui ciascuno corre ai ripari come può.


visto che vai ot tu ci vado anch'io.
a volte ti dimostri molto più fascista tu di quelli che credi che lo siano.
vorresti fare piazza pulita di chi non ti va a genio ma il mondo è abbastanza grande per sostenere i vari strong, principe, tic, cauz, felice.....ed anche i personaggi all'alfiso.

sentiremo la tua mancanza, buona fortuna. :gnam:
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi cauz. » venerdì 10 febbraio 2012, 18:47

alfiso ha scritto:Per qualche settimana, forse mese, non posterò per impegni vari, se non in preda ad orgasmi rivoluzionari. E un po' per guarire dall'intossicazione da trolli.
Mi spiace non essere d'accordo con Admin, ma certi trolli, sono dannosi. Percui ciascuno corre ai ripari come può.


mi devo esser perso qualcosa, forse complice dell'utilissima opzione "ignora utenti" che mi permette di leggere questo forum al netto di un paio di troll (due di numero, effettivamente, ma tenaci) con risultato decisamente piu' apprezzabili :)
spero comunque che siano piu' gli impegni a tenerti lontano che le poche, pochissime, presenze realmente disturbanti di questo forum.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana

UNREAD_POSTdi alfiso » venerdì 10 febbraio 2012, 23:42

cauz. ha scritto:mi devo esser perso qualcosa, forse complice dell'utilissima opzione "ignora utenti" che mi permette di leggere questo forum al netto di un paio di troll (due di numero, effettivamente, ma tenaci) con risultato decisamente piu' apprezzabili :)
spero comunque che siano piu' gli impegni a tenerti lontano che le poche, pochissime, presenze realmente disturbanti di questo forum.

Sì, dovendo ammettere è la prima in realtà, ovviamente; un po' di casini da risolvere (fine OT), però è anche vero che ad ogni post efficace (in cui si descrivono fatti e personaggi (nel caso la mummia Di Rocco), o con fatti importanti e/o realmente contributivi, ci si deve sorbire di seguito ogni volta spataffiate di liquame (aldilà che li si metta fra gli ignorati, in sincerità c'è sempre chi giustamente replica e da lì parte la cagnara). E' un peccato perchè qua dentro si sono anticipati i tempi e le osservazioni critiche su ciò che sarebbe successo ormai da anni. E' la forza di questo forum. Sappiamo bene invece dove sta la debolezza.
Resta il fatto importante che oggi Di Rocco è rimasto inCONIato. :diavoletto:
Il sito Federciclismo, curato dall'agenzia "Tass e fa finta de nient", non fa menzione; il sito della mummia è attualmente spento. Passin passet s'arriva a Loret.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Admin » mercoledì 15 febbraio 2012, 16:57

Intanto ho sentito che molti delegati regionali si sarebbero autoconvocati presso il CONI per una riunione che si dovrebbe tenere nei prossimi giorni con Pagnozzi.

Il regno di Di Rocco è veramente al lumicino, mi sa.
Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Slegar » giovedì 16 febbraio 2012, 18:58

Per ora non è ancora pubblicato in homepage, ma è stata avviata l'istanza al governo, perché i Mondiali di Firenze 2013 siano inseriti nei "Grandi Eventi":

http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pa ... 46285&tp=n

Dopo "Roma 2020" c'è qualcun'altro, oltre al sottoscritto, che sentirà arrivare una "tramvata" fragorosa?

Mummia ritrovata nel 7012 negli scavi archeologici dell'antica Roma in quello che era chiamato "Stadio Olimpico" settore "Curva Nord":
Immagine
(Fonte: ansa.it)

La deformazione del labbro superiore della mummia, che gli esperti hanno ribattezzato "Tarözzy", sembra sia dovuta ad una violenta ed improvvisa alterazione dei baffi causata da un corlpo mortale ricevuto alla schiena.
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » venerdì 17 febbraio 2012, 8:42

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alfiso
 

Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » sabato 25 febbraio 2012, 12:02

Da qualche giorno la Fci è scossa da una pesante accusa mossa da ex dirigenti del ciclismo, ed ora anche dai media e dalla politica ligure.
Aldilà di ogni considerazione nel merito, si prova grande fastidio (ormai in silenzio dimesso) per l'ennesimo conflitto di interessi.
Anche sforzandosi a trovare qualcosa di positivo ... mahhh

http://www.ilsecoloxix.it/p/sport/2012/ ... z1nO5Hqx1Q
Il mondiale di Di Rocco, un uomo solo al comando
di Damiano Basso
Genova - Manca un anno e mezzo ai campionati del Mondo di ciclismo che si disputeranno in Toscana. Tre settimane fa è stato presentato a Firenze il “team completo” che li curerà, composto da tre comitati: l’organizzativo che è agli effetti pratici il più importante, l’istituzionale (politici) e l’onorario (testimonial vari). Genova da un lato segue con sincera partecipazione sportiva la preparazione di un evento comunque prestigioso per l’Italia, ma dall’altro non è ancora riuscita ad assorbire dopo mesi la polpetta della bocciatura della propria candidatura: nel primo caso, quello del Mondiale 2012 assegnato poi all’olandese Valkenburg, per le motivazioni decisamente pretestuose; e nel secondo caso, Mondiale 2013 assegnato poi a Firenze, per le modalità con cui si è arrivati alla sconfitta. E più passa il tempo e più trova la polpetta indigesta. Anche perché più passa il tempo e più emergono singolarità e coincidenze che invitano per lo meno alla riflessione.
Si parte dal congresso dell’Unione ciclistica internazionale (l’Uci) che si è tenuto in Australia nel 2010, in occasione della rassegna iridata che si è disputata proprio là, il 27-28-29 settembre 2010, e alla quale era presente anche una delegazione (invitata dalla stessa Uci) in rappresentanza della candidatura di Genova. L’Uci sceglie Firenze, la candidatura appoggiata dalla Federazione ciclistica italiana e il sostegno federale è obbligatorio per andare avanti.
E qui iniziano le singolarità. Perché appena una settimana prima di quel congresso, il 21 settembre, viene costituita la “Mondiali Toscana 2013” srl formata da otto soci con amministratore unico Claudio Rossi, un dirigente affermato nel campo del marketing. E perché la solita filiera di queste situazioni, cioè comitato promotore-assegnazione evento-costituzione di srl (che comporta comunque un esborso economico di partenza) in questo caso viene stravolta. La “srl”, alla quale di fatto l’Uci assegna l’organizzazione dell’evento, precede infatti l’assegnazione dell’evento. Un anno fa la Mondiali Toscana si aggiudica la gestione pubblicitaria degli eventi iridati di Copenaghen 2011 e Valkenburg 2012. A questo punto, mentre Genova ormai si sta leccando le ferite, la situazione in Toscana comincia a ingarbugliarsi. Perché la nomina di un primo comitato organizzatore provvisorio, comporta l’intervento del legale della “Mondiali Toscana 2013” che ricorda come i mondiali 2013 siano stati affidati dall’Uci alla “srl”, depositaria anche della fidejussione ottenuta dalla Monte dei Paschi di Siena nei confronti della stessa Uci (attorno ai 4 milioni e mezzo di euro).
E ora interviene un altro episodio singolare: ad aprile 2011, con la “srl” sempre titolare dei diritti, viene presentato il comitato organizzatore, presidente Di Rocco, vice Antonio De Virgilis e d.g. proprio Claudio Rossi. A giugno succede qualcosa: compare sulla scena un’altra srl, la “Ciclistica Servizi”, diventata nel frattempo una società a socio unico, cioè proprio la Federazione Ciclistica Italiana: Presidente Di Rocco, consigliere il segretario generale della stessa Fci Gabriotti, più un terzo consigliere. Liquida tutti e otto i soci della Mondiali Toscana e diventa di fatto proprietaria dei Mondiali 2013 e Di Rocco diventa di fatto amministratore unico del comitato organizzatore dei mondiali 2013, come preannunciato due mesi prima. Da quel momento, quindi, Di Rocco è nello stesso tempo: vicepresidente dell’Uci, presidente della Federazione italiana, amministratore unico della Ciclistica Servizi controllata dalla Federazione italiana, amministratore unico della Mondiali Ciclismo 2013 controllata dalla Ciclistica Servizi e organizzatrice dei mondiali 2013. Nasce, tanto per iniziare, un conflitto regolamentare e di competenze, visto che il ruolo di comitato organizzatore non rientra nei compiti istituzionali della Federazione. Le norme amministrative non prevedono che una Federazione si metta a organizzare un evento, sostituendosi ai suoi affiliati. E nello stesso tempo non risulta a oggi un documento ufficiale che attesti che il consiglio federale della Fci sia a conoscenza di tutti questi movimenti. Perché pur ammettendo che il consiglio abbia fatto una delibera anche parziale, è vero che nel caso in cui l’evento chiudesse in attivo il guadagno (in Italia non dovrebbe essere mai accaduto per un evento del genere)andrebbe alla federazione, ma è altrettanto vero che nel caso di passivo gli eventuali creditori si rivarrebbero sulla Federazione italiana, presidente e consiglieri.
Al proposito c’è un precedente emblematico per prudenza e saggezza: in occasione della settimana dei campionati italiani del 2007, assegnati a Genova, proprio Di Rocco inviò una comunicazione che specificava che i Dirigenti federali potevano figurare nel comitato organizzatore solo a titolo personale, questo per evitare eventuali spiacevoli conseguenze economiche alla stessa Federazione. Che cosa è cambiato in quattro anni, oltre alla composizione del Consiglio federale della Federazione italiana?
Sia chiaro, in questa vicenda non si rilevano illeciti penali. Ma alcuni dubbi, sulla trasparente gestione dell’organizzazione mondiale, sono almeno leciti.


Ciò che non è chiaro è il ricorso alla scatola cinese, ovvero far acquisire da Servizi la società Mondiali, senza far passare la decisione dal CF.
Riguardo alla responsabilità, i soci di una srl rispondono nei limiti del capitale, a meno che vi siano fidejussioni o altre garanzie "personali" o dei soci giuridici. Un altro aspetto importante è capire il meccanismo del diritto di voto nella Mondiali, ovvero se Di Rocco resterebbe in sella alla stessa anche in caso di non rielezione nella Fci, o se a cascata il suo incarico di amministratore unico è pro-tempore come in Servizi, il cui CDA è però composto anche da persone estranee alla Fci (per 2/3) che quindi potrebbero votare liberamente e diversamente dalla volontà Fci per quanto riguarda la partecipazione nella controllata Mondiali 2013 srl.
In generale le domande a cui Di Rocco avrebbe dovuto e dovrebbe rispondere sono:
- la decisione di acquisire la “Mondiali Toscana 2013” srl tramite la “Società Ciclistica Servizi” srl è stata presa collegialmente dal consiglio federale della Fci?
- se il Governo aveva chiesto delle precise garanzie perchè non acquisire la Mondiali srl direttamente come Fci invece di fare la scatola cinese? (questa domanda segue la precedente e se il CF non fosse stato informato aprirebbe grossi dubbi di trasparenza)
- che fine ha fatto la fidejussione concessa a “Mondiali Toscana 2013” srl dal Montepaschi di 4,5 milioni di €uro?
- a chi competono ora i diritti della gestione pubblicitaria degli eventi iridati di Valkenburg 2012 e Firenze 2013 detenuti dalla vecchia Mondiali srl? (in precedenza Claudio Rossi AD della prima Mondiali 2013 srl, come ex AD di Spe si era occupato della
raccolta pubblicitaria per i mondiali di ciclismo dal 2002 almeno; la Spe oggi si occupa della raccolta pubblicitaria del Secolo XIX fra l'altro :));
- il presidente Di Rocco ha fornito garanzie per fidi o fidejussioni alle srl agendo in nome e per conto della Fci?
Questi sono gli oggetti sociali delle società Mondiali e Ciclistica Servizi:

http://www.infoimprese.it/impr/ricerca/ ... MJ%2Bw0%3D MONDIALI
http://www.infoimprese.it/impr/ricerca/ ... LiviXQ0%3D SERVIZI

Di Rocco ha poi risposto al Secolo XIX ma non ha chiarito i dubbi con risposte nette (magari mostrando come prova fondamentale la lettera dell'On Crimi, ex sottosegretario con delega allo Sport come avrebbe dovuto fare per correttezza e trasparenza):
http://www.spaziociclismo.it/?action=re ... izia=17458
Renato di Rocco al direttore del Secolo XIX, Umberto La Rocca, che ieri aveva espresso dubbi riguardo la gestione di Firenze 2013
Caro Direttore,
vedo che ha ritenuto opportuno dedicare una pagina intera del Secolo XIX ai Mondiali di ciclismo 2013 assegnati alla Toscana. La ringrazierei e sono certo che La ringrazierebbero tutti gli sportivi per aver concesso finalmente al ciclismo quello spazio mai concesso al Giro dell'Appennino, grande classica internazionale che s'indentifica con la Liguria, se non lo avesse fatto a scopo puramente polemico e per creare un “caso” che non esiste nei confronti della Federazione e miei personali.
Sia chiaro, questa scelta, come si suol dire, nella Sue facoltà. Ciò che invece ne esula, almeno dal punto di vista deontologico, è di aver dato in pasto all'opinione pubblica, senza prima informarsi alla fonte, notizie distorte, fatti inesatti ed esposti in modo tendenzioso e ciò in assoluto contrasto con il comportamento di una federazione che può affermarsi con certezza, del tutto improntato a criteri di assoluta serietà e trasparenza, e dove non c'è più spazio per faccendieri ed operatori disinvolti.
Le sarebbe bastato un semplice riscontro per appurare quanto segue:
La Federazione (tramite la srl Ciclistica Servizi, società di servizi il cui capitale sociale è interamente posseduto dalla FCI) si è fatta carico dell'acquisizione della Mondiali 2013 srl (100 per cento del capitale) su specifica richiesta della Presidenza del Consiglio, che voleva la Federazione garante come condizione per il sostegno governativo all'evento.
Tale acquisizione è avvenuta in accordo con i componenti del primo Comitato costituito per presentare il progetto e con il pieno consenso del Comitato Istituzionale degli Enti Locali coinvolti, che si sono sentiti maggiormente tutelati da un soggetto, la Federazione, i cui bilanci sono controllati dai Revisori dei Conti e dal Coni, sottoposto a sua volta al controllo del Ministero competente.
La Federazione in tal modo, oltre a garantire le Istituzioni governative e le Istituzioni locali, ha il pieno controllo dell'organizzazione della manifestazione e ciò all'espresso fine di ottimizzarne i risultati e di garantirne anche i propri diritti economici, senza dispersioni a favore di terzi. I soggetti federali nell'operazione non percepiscono compensi. L'utilizzazione di Società di Servizi per gestire attività federali è formula adottata dal CONI e da molteplici Federazioni, proprio al fine di operare nel rispetto delle norme statutarie senza creare sutuazioni di incompatibilità.
In particolare, il sottoscritto, in qualità di Presidente, rappresenta la Federazione e i suoi interessi a tutti gli effetti. Non vi sono quindi margini per speculazioni su interessi personali.
Resto a Sua completa disposizione per qualsiasi altro dettaglio o documento che dovesse occorrere per ristabilire la realtà dei fatti perché non si ritiene corretto riferire ai lettori di dati oscuri o comportamenti dubbi, senza aver fatto il preliminare sforzo di richiedere ai soggetti coinvolti documenti e chiarimenti. I titoli ad effetto servono ad attrarre lettori sprovveduti quali certamente non sono i lettori di un quotidiano prestigioso come quello da Lei diretto che hanno diritto ad avere un'informazione chiara ed esatta.
Con i più cordiali saluti e con invito alla pubblicazione ai termini di legge.
Renato Di Rocco


Di qualche gg fa le accuse furenti di Silvano Antonelli comparse su moltissimi media online di ciclismo:
Grazie a quanto pubblicato da alcuni organi di informazione e alle dichiarazione del diretto interessato, scopriamo oggi che Renato Di Rocco, vice presidente UCI e presidente della FCI, è l’amministratore unico dei “Mondiali 2013 srl”.
La vicenda ha dell’incredibile perché: - è un colossale conflitto d’interessi; - è una operazione che non rientra negli spazi statutari della FCI; - è una grave scorrettezza politico-istituzionale, perché la FCI, dopo aver appoggiato la candidatura di Firenze contro quella di Genova si è, di fatto, sostituita al comitato organizzatore assegnatario dei Mondiali, finendo con l’aver agito a favore di se stessa e per evidenti interessi economici.
Garbatamente possiamo pure dire che in tutto questo non c’è nulla che abbia anche solo l’ombra della illegalità, ma sotto il profilo sportivo, il mondo al quale noi apparteniamo, occorre dire, anzi urlare, che siamo di fronte ad un fatto di una gravità fino all’altro ieri impensabile.
Chi vorrà, avrà certo modo di interrogarsi sul come una operazione del genere sia stata possibile; quali siano le effettive intenzioni di Di Rocco e della FCI; se c’è stato o meno il coinvolgimento del Consiglio Federale; che ruolo abbia intenzionalmente giocato il comitato primo assegnatario dei Mondiali e come il Governo abbia potuto pensare di scaricare milioni di contributi su di una semplice srl. Per di più senza considerare che Renato Di Rocco, nel settembre 2013, potrebbe non essere più il presidente federale e quindi, di conseguenza, neppure più l’amministrare unico dei Mondiali.
Come amanti del ciclismo siamo felici che nel 2013 i Mondiali si facciano in Italia, e l’auspicio di tutti gli sportivi è certamente quello che l’evento abbia il massimo successo.
Ma adesso, per favore, se non volete che il nostro entusiasmo si raffreddi, fateci capire che cosa sta avvenendo realmente o se l’occasione dovrà essere invece un “mondiale” stravolgimento di tutte quelle regole che fino ad oggi abbiamo conosciuto.
Non ultime quelle del “Codice di comportamento sportivo”, detto anche “Codice etico”, recentemente approvato dal Coni, il quale dedica un apposito capitolo al conflitto di interessi, addirittura «anche solo apparenti», e per effetto del quale lo stesso Coni ha sospeso l’approvazione del nuovo statuto della FCI.
Aiutateci a capire, perché altrimenti la voglia di dire: «Andatevene a casa subito», potrebbe diventare giustificata.
Silvano Antonelli

Per chi volesse approfondire (anche se alcune affermazioni sulla responsabilità dei soci srl non sono a mio avviso corrette ed andrebbero analizzati nel dettaglio gli statuti societari delle srl e la compatibilità di questi con la mission della Fci ed il suo statuto):
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55

Intanto a Firenze è arrivata la Protezione Civile e La Repubblica esulta:
http://firenze.repubblica.it/cronaca/20 ... -30270582/
I Mondiali mettono il turbo arriva la Protezione Civile
Il governo ha detto no alle Olimpiadi ma sembra convinto a sostenere la manifestazione del 2013 con un decreto. In arrivo procedure sprint per i lavori. Gran finale con il passaggio in piazza Duomo
... Torna dunque il modello Protezione Civile che gestì le opere per i mondiali di Varese del 2007 e quelle per i mondiali di nuoto di Roma finendo al centro di infinite polemiche e inchieste giudiziarie tuttora aperte? "Noi vogliamo un mondiale pulito", non si stancano di ripetere da Palazzo Vecchio. Ma la Protezione Civile può tornare comoda: se i Mondiali fossero dichiarati "grande evento" e poi l'ente guidato da Gabrielli fosse nominato soggetto appaltatore unico per la realizzazione delle opere (strade, rotonde, verde pubblico, marciapiedi) i tempi si potrebbero restringere notevolmente.
Un fatto non di poca importanza: manca un anno e mezzo alla corsa iridata e vanno risfaltati centinaia di chilometri di strade - una trentina solo a Firenze, dove c'è il traguardo finale - eliminati tutti i possibili ostacoli per il corteo di bici, messi in sicurezza incroci, rotonde, semafori e marciapiedi, rifatte le strisce pedonali, potate le alberature. Con la Protezione Civile i tempi sarebbero sprint.
Resta aperto il fronte finanziamenti. Quarantotto milioni di euro necessari sul fronte opere pubbliche più altri 7 per l'organizzazione, almeno nella stima per ora fatta dal comitato organizzatore, a cui siedono Regione, Comuni e Province interessati. Ma su questo dal governo nessuna certezza ancora. Solo poche settimane fa si è aperto uno spiraglio con il ministro dello Sport Gnudi che ha promesso una cifra di 6-7 milioni da stanziare a stretto giro di posta e che potrebbe essere usata per le spese organizzative. E sulle opere è ancora tutto per aria. Rimane solo l'impegno preso dagli enti locali.
La Regione Toscana ha garantito 20 milioni, il Comune di Firenze ha impegnato 4 milioni sul 2012 e 2 sul 2013, il Comune di Lucca si è impegnato a tirare fuori 2 milioni, altrettanti li ha promessi la Provincia di Lucca, 2,8 li ha garantiti la Provincia di Firenze e 150 mila euro sono il budget messo sul piatto dal Comune di Fiesole. Tutt' altro che certi però gli effettivi stanziamenti che poi dovranno arrivare: il Comune di Lucca come anche le Province di Lucca e Firenze contano di avere i soldi da altri enti come lo Stato o la Regione medesima, solo Firenze e Fiesole hanno per ora contratto mutui per garantire le somme impegnate.
... Archiviata da tempo la possibilità di organizzare la rassegna utilizzando procedure sprint e discipline speciali come quelle usate per il Mondiale di ciclismo disputato a Varese nel 2008 (lì si spesero 71 milioni), ci sono infatti da fare le gare d' appalto per assegnare i cantieri e il tempo stringe.
Intanto anche sul tracciato potrebbe arrivare una novità importante: Palazzo Vecchio vuole che la corsa finale passi da piazza Duomo. C'è già l'ok di Nencini e soprattutto il ct della Nazionale Bettini e Di Rocco, presidente del comitato sportivo che organizza il Mondiale, hanno garantito a Nardella che la cosa si può fare, il pavè andrà sistemato ma non ci sarebbero particolari problemi.


Di Rocco, presidente del comitato sportivo che organizza il Mondiale ... :o comitato sportivo? ... Di Rocco ha amici anche a La Repubblica.
Perchè un mondiale che costa attorno ai 10 milioni (in Svizzera, Danimarca ed Olanda), in Italia costa cinque, sette volte di più? Ma a Varese ed in Toscana le strade sono tutte dissestate?!
Come le casse pubbliche dissestate da anni di mafia dei lavori pubblici, di Ligresti, di Coop rosse, Cdo e, new entry, dalle cooperative leghiste?
Adesso i contorni dell'Assemblea di Bologna ed il quorum del 55% hanno spiegazioni più chiare.
alfiso
 

Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi KELLY1 » sabato 25 febbraio 2012, 19:11

parlando con un consigliere federale mi dice di non ricordarsi di aver votato un o.d.g.con all'interno l'approvazione della srl in questione , ma sta verificando se per caso è passato sotto le delibere d'urgenza della presidenza approvate poi in blocco al primo consiglio utile , poi mi farà sapere.
ps cosi continueremo le nostre battaglie sulla gestione della fci. :muro:
KELLY1
 
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » sabato 25 febbraio 2012, 19:24

E' singolare non ricordarsi una cosa così importante e sostanziale. Se vuoi è comunque la dimostrazione di un gestione che non ha nulla di collegiale.
Certe scelte vanno ragionate e condivise in un consiglio federale.
Non ci trovo nulla di male che la Fci apra o partecipi ad una srl (in maggioranza), ma la scatola cinese ad un organismo così (una federazione sportiva) andrebbe vietata (solo controllo diretto del consiglio federale e incarico pro-tempore). Il codice etico del Coni è stupendo, ma i controlli li fanno? :o
alfiso
 

Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » lunedì 27 febbraio 2012, 19:37

Si fa sempre più intricata la saga delle srl gestite dalla mummia dell'Olimpico.
Non fosse una cosa seria ci sarebbe da ridere, con vice presidenti e dirigenti che dicono di non saperne nulla, in un sistema incrociato che tutti sanno essere basato sul "io so che tu sai che io so". Per questa ragione le cose rischiano di ingarbugliarsi.
Come anticipato da Kelly1 i consiglieri dicono di non saperne nulla.
“Noi non sapevamo niente di questa storia, ora attendiamo che il Presidente ci dia delle spiegazioni” così il Vice Presidente della Federazione, Gianni Sommariva, ha commentato le ultime vicende.
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55

Per avere un quadro della situazione è chiarissima la cruda e dettagliatissima intervista di Cicloweb ad Angelo Francini:
http://www.cicloweb.it/articolo/2012/02 ... arla-del-c
Essendo il sottoscritto un complottista non ritengo sia il caso di aggiungere altro.

Tornando ai fatti, ciascuno si faccia la propria opinione, si scopre che il bilancio della controllata Società Ciclistica Servizi srl fondata nel 2010 non è stato inserito nel bilancio dello stesso anno. L'unica menzione alla stessa (senza indicarne il controllo esplicitamente nella relazione è relativa all'accordo per l'assistenza progettuale-ingegneristica con la società concessionaria del possibile futuro Velodromo di Treviso.
http://www.federciclismo.it/chi_siamo/B ... CI2010.pdf

A questo punto scatta la regola del cerino, con i controllati che negano e minacciano ricorsi a giustizia sportiva e ... e controllori che scaricano le colpe su controllati ed altri controllori.
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55
http://www.ciclismo-online.it/index.php ... &Itemid=55

Le fini di ciascun regime o regimetto si assomigliano tutte ed in piccolo anche nello sport. Siamo nel basso impero d'altro canto.
Tutti tengono famiglia.
alfiso
 

Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » lunedì 27 febbraio 2012, 23:49

http://www.cicloweb.it/articolo/2012/02 ... dente-fede

Letta la replica dura di Di Rocco si rimane sbigottiti. La situazione si fa kafkiana, e davvero kafkiamo male.
Le argomentazioni dure rivolte da Di Rocco a Sommariva lasciano trasparire un'idea tragica del consiglio federale, dove ad un presidente che usa il CF come organo confermativo dei suoi "decreti legge" si contrappone un ufficio di presidenza ed un consiglio di yesman e di gente stanca ed assopita che approva ogni porcata senza replicare, magari solo preoccupata di coltivare il proprio orticello, il primo campionatino con il proprio assessorino regionale da tenersi buono.
Denominatore comune di ogni cosa, uno scandaloso ed inaccettabile continuo consumare risorse pubbliche, oltre il ragionevole, anzi oltre la vergogna, di cui lo sport è solo un mero strumento che fa leva su quel poco che resta di credibile in questo Paese (nonostante il doping) che fa ancora muovere masse di sportivi, quelle che non si muovono più per la politica e che se lo facessero sarebbero, per la stessa, tremendi dolori.
Poi vengono la mancanza di collegialità, i conflitti di interesse, la società controllata da una "controllata" che si ispira al modello inaccettabile per un organismo Coni della scatola cinese. Boh, non ci sono più parole.

Ps. da dovunque si guardi, in questo Paese sembra sia in atto l'assalto finale alla diligenza da parte dei capo-carovanieri.
alfiso
 

Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » mercoledì 29 febbraio 2012, 18:25

Angelo Francini scrive a Pier Augusto Stagi e Ciclismo-Online un riepilogo sulla vicenda "Mondiali 2013".
Assieme all'intervista concessa a Cicloweb si ha un quadro chiaro della situazione della Fci, che impone rigidi paletti e regolamenti alle società ed ai tesserati, lasciando ampi margini di manovra e maneggi ai vertici e collaboratori del capo.
DI ROCCO VATTENE !!!

Egregio Direttore, Caro Pierre,
ho letto gli articoli ieri pubblicati da Tuttobiciweb (di cui uno riprendeva un articolo di ciclismo-online) e l’articolo a firma del Presidente Di Rocco, pubblicato sul sito federale oggi.
Vorrei analizzare le cose che, in queste giorni sono uscite sui quotidiani e sui siti internet, ma particolarmente in rapporto ai citati articoli.
1) Società Mondiali Firenze 2013
Non ho letto da alcuna parte che sia stata messa in dubbio la regolarità di tale operazione sotto l’aspetto legale e giuridico per quanto riguarda l’operazione di acquisto/cessione di azioni societarie fra le due Srl: tutto regolare.
Viene messa in DUBBIO la regolarità sotto l’aspetto del coinvolgimento della Federazione (che è di tutti noi) e sotto l’aspetto dell’informazione e delle decisioni che avrebbero dovuto essere proprie del Consiglio Federale, che in tale fatto si è visto coinvolto, ribadisco, senza NULLA SAPERE.
La compravendita delle quote societarie fra Mondiali 2013 srl e Ciclistica Servizi srl è stata fatta con atti ufficiali fra il 30 maggio ed il 1° giugno 2011, mentre il Consiglio Federale sarebbe stato “informato” nelle “comunicazioni del Presidente” nel corso del Consiglio federale svolto il 22/23 giugno 2011 (solo a cosa già avvenuta – e decisa dalla Ciclistica Servizi e non dal CF) e poi ratificato nell’agosto 2011 (e tu sai cosa significhi tale passaggio per aver fatto parte come “addetto stampa” del Consiglio Federale di cui ero componente e Di Rocco era il Segretario. Comunicazioni prive di valore se non supportate da apposita e preventiva DELIBERA adottata dal Presidente, o dall’Ufficio di Presidenza e ratificate dal Consiglio Federale).
La cosa avrebbe fondamento se la INESISTENTE delibera di uno qualsiasi dei predetti Organi federali avesse avuto una data anteriore al 30 maggio 2011!
Ed allora bisognerebbe considerare che per le modifiche apportate dalla Ciclistica Servizi a:
- oggetto sociale, modificato rispetto a quello discusso e deliberato dal CF in cui vi erano Secchi e D’Alto, ma anche Duci e Buzzi,
- liquidazione del socio privato e acquisizione della totalità delle quote della Ciclistica Servizi srl,
- acquisto della Mondiali Toscana 2013 e nomina dei suoi amministratori,
non esiste alcuna delibera federale emanata PRIMA del compimento di tutti tali atti, come ha correttamente risposto Sommariva a precisa domanda del Presidente di Varese Beninato: Corretto poiché le “comunicazioni” per di più a posteriori non possono mai assurgere a delibere e sono in netto contrasto non solo con le regole della Federazione, ma con il Codice civile che recita all’articolo 2479 (decisione dei soci): “In ogni caso sono riservate alla competenza dei soci:…. 2) La nomina, se prevista nell’atto costitutivo, degli amministratori; …4) le modifiche all’atto costitutivo; …5) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale determinato nell’atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci.”
2) Per quanto attiene poi allo specifico ruolo della FCI nella vicenda, dopo aver più volte riletto la nota che Di Rocco avrebbe scritto all’on. Crimi (pubblicata solo da Tuttobici) sottolineo la frase: “chiede alla Federazione di farsi GARANTE nei confronti delle Istituzioni”.
Tu che sei un maestro di penna, dovresti spiegarmi il significato della parola GARANTE (ritengo che non voglia dire sostituirsi a colui per il quale dovresti fungere da Garante) e nei fatti di ora cosa dovrebbe succedere per adeguarsi letteralmente a quanto assunto in tale nota:
a) la FCI doveva fare da GARANTE fra le Istituzioni ed la Società organizzatrice come richiesto dall’on. Crimi;
b) oggi la FCI si è sostituita in toto alla società organizzatore che doveva garantire, la parte di GARANTE per conto della FCI chi la deve ASSUMERE? Forse il Coni o la Ciclistica Servizi?
c) se la richiesta dell’on. Crimi era rivolta (come scrive lo stesso Presidente) alla Federazione, perché la decisione è stata assunta dalla Ciclistica Servizi ed è andata oltre la richiesta originaria (farsi garante), coinvolgendo di fatto la Federazione nell’acquisto?
Lascio alla tua verve giornalistica la risposta.
3) Leggo la comunicazione di oggi sul sito federale del Presidente, ma ritengo che la frase “BASTA MENZOGNE” dovrebbe essere valente per tutte le parti coinvolte: ci spieghi con documenti e non con “comunicazioni” o “lettere” indirizzate a terzi.
4) Un tuo lettore in un commento all’articolo di Secchi (pubblicato sul tuo sito) dice riferito a Sommariva “che era il grande officiante della Settimana Tricolore capace di creare una società ad hoc per tale organizzazione. Anche qui dovrebbe rispondere Di Rocco spiegando perché per tale manifestazione non ha usato la Ciclistica Servizi, poiché tutte le delibere della Regione Sicilia parlano di contratto fra la stessa Regione e la Federazione Ciclistica Italiana? Forse perché:
- in quei giorni (in cui acquistava la Mondiali 2013 srl) era opportuno non attirare altre attenzioni sulla Ciclistica Servizi srl,
- e poi se le cose fossero andate storte sul piano economico (ricordiamo che la delibera della Regione Sicilia è stata fatta pochi giorni prima dello svolgimento della Settimana Tricolore) la colpa se la sarebbe portata a casa Gianni Sommariva che, in Sicilia è stato mandato dalla FCI e non ci è andato di Sua iniziativa, come invece si vuol far credere, con tale il citato intervento ad arte.
5) Leggo la nota dell’amico Davide D’Alto, pubblicata sul tuo sito, e con lui oggi devo condividere molte cose che ci divisero, tu puoi testimoniare, negli anni in cui insieme eravamo in Consiglio Federale.
Condivido alcune riflessioni che pone, che sono le stesse che da sempre sostengo (leggere il programma elettorale da me presentato quando mi candidai alla Presidenza federale nel 2001 contro Moser e Ceruti).
E’ vero: per i piccoli dirigenti vi sono mille pastoie ed incompatibilità, mentre per altri tutti è possibile.
Ma oggi vorrei chiederti una cosa, in modo che anche questa possa poi forse essere sistemata dal Presidente: l’istituzione del Consorzio FIVE STARS LEAGUE.
Tutti sappiamo che tale consorzio nasce nel 2011 per un’unione di intenti tra la FCI, il CONI, la asd PETIT VELO (affiliata all’UDACE) e presentata al CONI alla presenza dell’allora Ministro della Salute e del Segretario CONI Pagnozzi).
Tale Consorzio raggruppa le SOCIETA’ organizzatrici delle cinque più importanti Gran fondo amatoriali italiane: 9 Colli, Felice Gimondi, Pinarello, Gran Fondo delle Dolomiti. Sportful Marathon.
Tale consorzio, che figura nelle proprietà della CICLISTICA SERVIZI SRL, è presieduto dall’avv.to Gianluca SANTILLI Procuratore Federale della FCI: il bilancio di tale Consorzio fa parte della Ciclistica Servizi e deve essere postato nel bilancio della FCI!
Ed allora ti chiedo caro Pierre, se anche il Presidente Di Rocco “non sapeva” (come tu dici di Sommariva), quando ha nominato l’avv. Santulli a capo di questo Consorzio di società, che lo Statuto sancisce il DIVIETO ASSOLUTO per i componenti di tutti gli organi di giustizia di ricoprire cariche in ambito federale o sociale all’interno della FCI (Statuto art. 29 comma 7)?
Ma forse riuscirà a dimostrare di aver sottoposto anche questa nomina al Consiglio Federale.
Forse uscirà un verbale con un’apposita delibera del Consiglio federale (fatta nella riunione di POSTUMIa del 02.11.2010 – commemorazione dei Defunti).
Ed allora tutti coloro che sono deferiti, come scrive D’Alto, e chi come il sottoscritto ha fatto dei ricorsi ed ha ricevuto delle risposte che sono scandalose sotto l’aspetto puramente normativo deve credere e ritenere che gli errori commessi da tutti gli Organi di Giustizia siano avvenuti per pura casualità o rispondano ad un ben diverso disegno?
E non mi pongo il problema di essere eventualmente radiato poiché già nei corsi in una intervista telefonica rilasciata ad un sito web ho dichiarato che non ho alcuna intenzione di candidarmi ad alcuna carica federale.
Da ex dirigente federale, mi piacerebbe leggere l’opinione di molti ex-dirigenti componenti i Consigli Federali passati che so sbigottiti dalla vicenda non per il “motivo del contendere”, ma per il metodo in cui tale contendere è stato attuato.
Raccolgo l’invito di Di Rocco, dal sito federale: carnevale è finito ieri sera. Entriamo in quaresima.
Ciao.

Angelo Francini
alfiso
 

Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi alfiso » venerdì 2 marzo 2012, 13:20

Nell'ambito del giornalismo con la schiena dritta va annoverato il giorna-ciclista Pier Augusto Stagi.
Dopo aver raccolto le critiche di Di Rocco (ed aver poi mazzolato furbescamente Sommariva) ieri a Bergamo ed a Mantova si è presentato a due eventi nell'auto federale di Di Rocco.
Incarichi in vista per Pier? Magari capo ufficio stampa dei mondiali di Firenze. :)
Così va il mondo. Mi chiedo se Cristiano Gatti approvi il comportamento del collega.
Irreprensibile.
alfiso
 

Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

UNREAD_POSTdi Admin » mercoledì 14 marzo 2012, 20:02

Quanti di voi sapevano che il procuratore federale Gianluca Santilli è in conflitto di poteri, visto che è allo stesso tempo tesserato per una società sportiva affiliata alla FCI?

http://www.cicloweb.it/articolo/2012/03 ... -un-organo

Chiedo agli esperti di diritto: non potrebbe, questa, essere un'arma utilizzabile dalle varie difese degli atleti e tesserati deferiti?
Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
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Re: Federazione Triciclistica Italiana - Pedrotti a Copenhag

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