Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

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Maìno della Spinetta
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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » mercoledì 11 gennaio 2012, 0:41

Il vero scandalo è che invitano queste squadre in blocco (Non commento le due italiane):

AG2R LA MONDIALE , con Gadret, ci sta.
ASTANA PRO TEAM, Kreuziger, ci può stare
BMC RACING TEAM, chi sarà il capitano?
EUSKALTEL - EUSKADI, dicono che puntan tutti sul Tour, ma in montagna ci sono spesso
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OMEGA PHARMA-QUICKSTEP CHI PORTANO?
RABOBANK CYCLING TEAM Presenza fissa.
RADIOSHACK-NISSAN Fratellini ci sarete?
SKY PROCYCLING Bennati per le volate? Wow....
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VACANSOLEIL-DCM PRO CYCLING TEAM JH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mi chiedo: perché non abbiamo 3 o 4 WT? Perché nel ciclismo italiano ci son solo sponsor minori? Perché anche Geox se n'è andata? Perché A&S e Geox non hanno provato a fare un loro team WT?


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 1:22

Tranchée d'Arenberg ha scritto: Bergonzi, e glie l'ho scritto pure sulle pagine di un noto social network, che eviti queste manfrine, perchè alla realizzazione di sta porcata ha partecipato anche lui. Che siano meno ipocriti, almeno.
per quel poco che conosco bergonzi, invece, sono convintissimo che le sue siano parole sincere.
dubito invece che bergonzi abbia molto potere decisionale in queste faccende... e non mi stupisce che altri abbiano deciso di sfruttare la sua faccia per presentare questa porcata.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 11 gennaio 2012, 2:52

cauz. ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto: Bergonzi, e glie l'ho scritto pure sulle pagine di un noto social network, che eviti queste manfrine, perchè alla realizzazione di sta porcata ha partecipato anche lui. Che siano meno ipocriti, almeno.
per quel poco che conosco bergonzi, invece, sono convintissimo che le sue siano parole sincere.
dubito invece che bergonzi abbia molto potere decisionale in queste faccende... e non mi stupisce che altri abbiano deciso di sfruttare la sua faccia per presentare questa porcata.
E allora si lascia l'incarico, si dice "no grazie, ste porcherie fatele voi, io ne resto fuori". Io al suo posto non mi sarei lasciato sfruttare, anche perche gli altri membri della commissione che ha deciso le wild card hanno una notorietà pari a zero se raffrontata a quella di Bergonzi e poi chi si prende le invettive dei tifosi è proprio lo stesso Bergonzi, che ci mette la faccia. Basta visitare la sua pagina fb per capire un pò come la pensano gli appassionati.
Nella vita serve anche un pizzico di coerenza e di coraggio, bisogna saper prendere le proprie responsabilità nel bene e nel male. In questo caso non dissociandosi da questa buffonata lui si è preso la responsabilità di questa decisione e di conseguenza se poi viene a dire "a me, personalmente, dispiace per Garzelli" per me è solo un atto di inutile (visto il contesto) pietismo e di ipocrisia.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da TIC » mercoledì 11 gennaio 2012, 7:02

Succede ogni anno che lascino fuori una squadra italiana : era gia' successo all'Acqua e Sapone, alla Farnese...
Si sapeva che delle 4 italiane una sarebbe stata probabilmente esclusa, si sapeva che probabilmente sarebbe toccato all'Acqua e Sapone. E' inutile che Masciarelli e gli sponsor parlino di vergogna .... La Netapp e' partita l'anno scorso con l'obiettivo di arrivare al Pro-Tour in 4-5 anni, i soldi li ha, sembra sia seria. E poi la gestione di Masciarelli e' stata per lo meno "leggera" : Vedi caso Betancur , vedi Di Luca ancora incerto per uno sponsor, insomma non mi dava un senso di squadra quadrata, lo stesso Palmiro che umilia Napolitano in una video intervista dicendo che e' un brocco e che gli tocca tenerlo solo per accordi con i procuratori...


Henry Kissinger : (Ad un summit presso il Ministero degli Esteri alla fine dell'intervento di Aldo Moro) Chi parla in questo modo non può che essere un imbroglione e non può che rappresentare un popolo di imbroglioni.

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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da eliacodogno » mercoledì 11 gennaio 2012, 8:25

Maìno della Spinetta ha scritto: BMC RACING TEAM, chi sarà il capitano? per i GT l'unico sarebbe Van Garderen che però sono certo che farà il California; Ballan e Pinotti credo
EUSKALTEL - EUSKADI, dicono che puntan tutti sul Tour, ma in montagna ci sono spesso Nieve, meglio che nulla
FDJ-BIG MAT CHI PORTANO? Come possibili uomini di classifica credo nessuno...
GARMIN-CERVELO CHI PORTANO? Vandevelde e Hesjedal; poi Farrar non dovrebbe mancare
GREENEDGE CYCLING TEAM CHI PORTANO? boh???
KATUSHA TEAM CHI PORTANO? Il Purito credo che non mancherà
LOTTO BELISOL TEAM CHI PORTANO? boh???
MOVISTAR TEAM, ha sempre onorato il giro più o meno quelli dell'anno scorso più Visconti
OMEGA PHARMA-QUICKSTEP CHI PORTANO? boh???
RABOBANK CYCLING TEAM Presenza fissa. Gesink si è tirato indietro, ma un giovane tra i vari Mollema, Kruijswijk, Slagter e co. spero ci sia
RADIOSHACK-NISSAN Fratellini ci sarete? Andy ha detto no; pare ci sia uno spiraglio per Frank
SKY PROCYCLING Bennati per le volate? Wow.... Bennati è alla RSH e forse ci sarà; la Sky invece credo porterà Cavendish, che farà i soliti 12 giorni....
TEAM SAXO BANK 9 gregari orfani del leader già...

Mi chiedo: perché non abbiamo 3 o 4 WT? Perché nel ciclismo italiano ci son solo sponsor minori? Perché anche Geox se n'è andata? Perché A&S e Geox non hanno provato a fare un loro team WT?
In effetti eravamo partiti con 4 team italiani nel massimo circuito... Il fatto è che un grosso sponsor (Fassa Bortolo) ha mollato e nessuno è mai subentrato nell'arco di oltre 5 anni....


Se il tuo modo di lavorare è questo qui, compragli un casco a Sgarbozza e fallo fare a lui il Giro, perché io non lo faccio più (P.S.)

'Idea del Forum' per me non vuol dire assolutamente niente. (H.F.)


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Basso » mercoledì 11 gennaio 2012, 9:26

Maìno della Spinetta ha scritto:Il vero scandalo è che invitano queste squadre in blocco (Non commento le due italiane):

AG2R LA MONDIALE , con Gadret, ci sta.
ASTANA PRO TEAM, Kreuziger, ci può stare
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Mi chiedo: perché non abbiamo 3 o 4 WT? Perché nel ciclismo italiano ci son solo sponsor minori? Perché anche Geox se n'è andata? Perché A&S e Geox non hanno provato a fare un loro team WT?
Secondo me (e anche in base a quello che ho letto sulla rete) le squadre dovrebbero portare (italiane escluse):
- Ag2r: Gadret, Belletti, Dupont, Montaguti e Gastauer sicuri; questa è una buona squadra con un possibili/probabile top10 (il biker), un top 15 (Dupont) e un bravo velocista (Belletti).
- Astana: Kreuziger, Tiralongo, Masciarelli, Ponzi, Guarnieri, Gasparotto e Gavazzi praticamente certi; la terza squadra italiana del Pro Tour con un top 5-10 (Kreuzi), tre giovani interessanti (Guarnieri, Ponzi e l'unico Mascia del Giro) e due cacciatori di tappe (G&G). Penso che sarà migliore della squadra che farà il Tour.
- BMC: Pinotti, Ballan e Phinney possibili se non certi. Un ex campione del mondo, una persona (oltre che atleta) molto stimato che ha sempre onorato il Giro e la principale speranza (se non certezza) del futuro ciclismo Usa. Magari mettono anche un giovane velocista di medio livello (Blythe). La miglior BMC vista sullo stivale (come squadra).
- Euskaltel: Nieve, Txurruka, Velasco e Izagirre sicuri. Nieve vincitore del tappone 2011 che punta alla top10, due gregari storici di SS al Tour (con Txurruka uno dei miei beniamini). Dopo sarà presente in molte fughe con altri giovanotti.
- Fdj: Demare, Mourey e Rasch praticamente certi. Ecco, questa per me è una squadra che non vale le altre. Magari ci sarà anche Casar che ha sempre fatto bene al di qua delle Alpi anche se è in fase calante. Se magari mettessero qualche altro talento interessate (leggi Pinot) allora sarebbe stuzzicante come team.
- Garmin: Farrar, Hesjedal e Vande Velde sicuri. Tyler è una garanzia di impegno, Hesjedal e Vande Velde (se non cade nella Horsens-Horsens 3°tappa) potrebbero inserirsi per una discreta classifica (top 10-15). Penso che aggiungano i "soliti" Fischer, Miller e Stetina (secondo me fortissimo fra qualche anno) più qualche giovane. Per me la solita buona formazione schierata da Vaughters.
- Greenedge. SIcuro il solo Impey. Squadra che sarà quasi certamente fra le meno competitive magari con la presenza di A.Davis, S.Clarke, Beppu, Wilson, Lancaster, Vaitkus. Sarebbe bello vedere all'opera Teklehaimanot. Almeno dovrebbero essere ben diretti dall'ammiraglia (Algeri e Nardello).
- Katusha: Rodriguez certo e punta a alla top 5 e/o ad almeno una tappa (Pian de Resinelli?). Poi magari gli italiani Caruso, Paolini e gli habituée Brutt e Horrach. Magari un velocista (Kristoff o meglio ancora Galimzyanov?). Aggiungeteci magari l'ottimo Daniel Moreno e viene una signora squadra.
- Lotto: Bille sicuro. Magari tirano fuori il coniglio dal cilindro (imprese alla De Clerq, prestazioni di De Greef) però mi sembra una squadra molto molto debole. Che poi ti metterà l'iraniano Sohrabi....
- Movistar: Visconti, Bruseghin e Ventoso sicuri, Samoilau, Konovalovas e Quintana probabili. Come detto squadra che ha sempre onorato il Giro con Arroyo/Kiryenka/Lastras con magari l'ultimo ancora presente. Squadra piacevole e sempre presente con successo.
- Omega: Cataldo probabile. La più grande incognita: dalla lista Tour dovranno restar fuori almeno qualcuno fra Boonen, Chavanel, Martin, Pineau, Leipheimer, De Weert, Grabsch, P.Velits, Pawels, Devenyns, Terpstra, Steegmans e Ciolek. La mia speranza è di vedere come capitano al Giro Peter Velits, magari insieme al fratello, a Chicchi, a Trentin, al giovane Kwiatkowski, allo "smentato" Vandewalle e al solito Rabon, Questa sarebbe una squadra intrigante.
- Rabobank: boh? Con la scelta (stupida) di mettere tutte le punte Gesink-Mollema-Kruijswijk-L.L.Sanchez-Barredo-Renshaw al Tour, al Giro magari metteranno qualche giovane come il talentuoso Matthews scortato dal vecchio Brown, il miracolato Slagter e i soliti Flens, Van Emden e Van Winden. Dispiace molto.
- Radioshack: sono molto probabili Bennati, Nizzolo, Fuglsang, Oliveira, Zaugg, Rohregger. Come per l'Omega: 9 posti al Tour fra Schleck1-Schleck2-Cancellara-Kloden-Horner-Machado-Monfort-Gerdemann-Voigt-Popovych-Rast-Zubeldia-Posthuma. Speriamo che Bruyneel riesca a recidere il cordone ombelicale fra i fratelli portando anche il maggiore (dove con Basso farebbero a gara nelle discese, nda). Ci sono tuttavia voci che parlano di Bakelandts o addirittura di Kloden impegnato in classifica. Chi vivrà vedrà. p.s. Che bello se anche la prossima squadra avesse così tante scelte.
- Saxo: un roster di suo debolissimo che avrà anche la fortuna/onore di passare sotto la propria sede chi porta??? JJ Haedo, Majka, Boaro e, forse, Tosatto. E' meglio un'altra squadra professional danese con un velocista italiano, un chiken danese e uno spazzacamino tedesco. Per non parlare delle continental. Mi fermo per non dire di peggio. Ah, è la squadra del campione in carica.
- Sky: Bennati ovviamente è un lapsus, yes invece per Cavendish e Thomas. Il mercato italiano è per loro importante e sicuramente qualcuno che conta verrà. Solita storia: al Tour 9 posti fra Cavendish-Froome-Wiggins-Uran-EBH-Eisel-Flecha-Porte-Knees-Swift-Rogers-Siustou. Magari, insieme anche ad Appollonio, a Puccio e ai soliti Barry, Pate e Lovkvist, arrivano Uran che al Tour sarebbe chiuso dagli anglofoni e il solido Siutsou. Gran bel team.
- Vacansoleil: di sicuro si parla di De Gendt. Poi con i Carrara, Selvaggi e Pavarin potrebbero essere interessanti i giovani Valls, Marczynski e Mol. Aggiungiamoci un Westra o un Poels e la squadra è ben fatta. P.s. il nostro Johnny non ci sarà.
Alle domande ti rispondo nel prossimo post, questo è già lungo :D


11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10

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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Basso » mercoledì 11 gennaio 2012, 10:30

Maìno della Spinetta ha scritto: Mi chiedo: perché non abbiamo 3 o 4 WT? Perché nel ciclismo italiano ci son solo sponsor minori? Perché anche Geox se n'è andata? Perché A&S e Geox non hanno provato a fare un loro team WT?
Per me non abbiamo 3/4 WT per i seguenti motivi:
- zero peso politico;
- zero o quasi soldi;
- zero o quasi campioni che portano sponsor di grido;
- zero considerazione dal clan di Aigle (anche per colpa nostra).

Purtroppo nel ciclismo italiano i grandi sponsor non vogliono (per motivi loro) aprire gli occhi: se fossero un minimo svegli, basterebbe chiedere alle assicurazioni francesi AG2R cosa ha portato loro la maglia gialla di Nocentini portata nel 2009 per 8 giorni (se qualcuno trova l'articolo e lo posta, grazie mille). Comunque si parla di un corrispettivo pari a decine di spot tv in prima serata.
L'unica grande azienda che è da sempre vicina la ciclismo è la Ferrero alla quale la Federciclo dovrebbe dare la presidenza onoraria o quasi (così come RCS). Tuttavia, per scelta, hanno deciso di sponsorizzare le prove e non le squadre. Immaginatevi una grande azienda in salute come la Barilla che crea una squadra da 10-12 mln di budget annuo per un lustro: totale 50-60 mln. Fanno una squadra di alto livello che entra nel PT e partecipa quindi alle grandi corse facendo vedere il proprio nome in tutto il mondo. Magari vince il Tour o porta per una decina la maglia gialla o, perché no, la maglia a pois con un atleta che si mette in mostra in ogni tappa (tipo Johnny nostro). Permette di penetrare nel mercato francese in profondità e di mostrare il nome in tutte le tv da Pechino a Los Angeles e l'investimento iniziale si ripaga da solo. Oppure facciamo una vittoria fra 2-3 anni al Tour of Beijing: ti promuovi bene il nome dell'azienda nei mezzi di comunicazione locali e, se ti va male, 50 mln di persone conoscono il marchio. Se non sbaglio, l'audience cinese del Tour era di circa 80-100 mln di spettatori a tappa quest'anno. Ora che mi viene in mente, Barilla ha già sponsorizzato (con successo) Alberto Tomba e Alex Zanardi.
p.s.: Barilla ha già il 25% del mercato USA ed è leader mondiale di flatbread, cioè dei vari tipi di prodotti simili a focaccia e piadina.

Geox se n'è andata perché, secondo me, Moretti Polegato si aspettava ritorni immediati di visibilità (Tour) e magari anche degli acquisti di peso che Menchov e Sastre non sono stati. Poi affidarsi a Gianetti, dopo la fuga di sponsor per casi che sappiamo e la non simpatia che ha accumulato, è stata un'idea non vincente in partenza, per me. Da notare come la Geox sia lo sponsor principale del Team Red Bull (lattine a parte) cosa che dà guadagni e conoscenza superiori.

All'ultima domanda non so come rispondere. Avrei visto però bene una fusione con la Farnese; sarebbe stata una squadra completa e profonda che avrebbe sicuramente ricevuto una licenza PT.

Andando un po' ot, il PT, come strutturato, favorisce la creazione di pochissimi big team (3-4) lasciando anche alcuni fra i magnifici 18 con il cerino in mano. Il mio sogno irrealizzabile (conoscendo Aigle e dintorni) sarebbe di un PT snello con 15 team principali: magari partendo con 2 italiani (Liquigas e Lampre), 2 belgi (Omega e Lotto), 2 olandesi (Rabobank e Vacansoleil), 2 americani (BMC e Garmin) e 1 per Spagna (Movistar), Francia (Ag2R), Uk (Sky), Lussemburgo (Radioshack), Russia (Katusha), Kazakhistan (Astana) e Australia (Greenedge). Ogni anno, in base a quello fatto sia dalla squadra in essere sia dai corridori neoarrivati, promuovere 2 retrocessioni per le squadre risultate meno competitive e 2 conseguenti promozioni dalle categorie continental. Così nuovi sponsor potrebbero formarsi in 2°categoria per un anno dove costruire delle basi solide avendo la garanzia di lottare per 9 wild card per le classiche e 7 per Giro-Tour-Vuelta.


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12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Strong » mercoledì 11 gennaio 2012, 11:16

in tutte le considerazioni pseudo markettare denigranti verso le aziende italiane che non investono nel ciclismo, non c'è mai nessuno che abbia la capacità di guardare oltre il proprio naso.
Ma perchè nessuno parla dello sputtanamento d'immagine che hanno avuto le aziende italiane con tutti i casi di doping che hanno coinvolto nostri altleti???
Solo un "disperato" può investire denaro su un 38enne (con una squalifica per doping sulle spalle) ed uno 35nne appena uscito da una squalifica di 2 anni per doping, ed infatti solo una squadretta con le ore contate poteva accogliere i due.

E poi non diciamo che la Barilla è l'esempio delle aziende senza problemi perchè in Barilla hanno defenestrato l'AD che ha creato dei buchi paurosi a livello di quote commerciali nel mondo ed ora si sono ridotti a mettere come AD uno dei fratelli Barilla. Non se la passano bene neppure loro e comunque non si sognano di sputtanare la loro storia investendo in uno sport dove ogni mese esce un nuovo caso di doping.


i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.

alfiso

Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da alfiso » mercoledì 11 gennaio 2012, 11:24

Eh sì, avessimo avuto Lance Armstrong sarebbe stato tutto diverso.
Lui non lo squalificavano. E la borsa tirava!
Il problema esiste, ma il gioco al massacro non mi piace. E l'erba del vicino è proprio così verde?
Massimo rispetto per la piccola azienda e la "squadretta con le ore contate".
Averne!



Strong
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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Strong » mercoledì 11 gennaio 2012, 11:35

alfiso ha scritto:Eh sì, avessimo avuto Lance Armstrong sarebbe stato tutto diverso.
Lui non lo squalificavano. E la borsa tirava!
Il problema esiste, ma il gioco al massacro non mi piace. E l'erba del vicino è proprio così verde?
Massimo rispetto per la piccola azienda e la "squadretta con le ore contate".
Averne!

il pelo e contropelo in termini di lotta al doping, ora, lo stanno facendo a noi e questi sono i fatti.
non lo stanno facendo agli spagnoli non è stato fatto a lance ma è stato fatto ai francesi.
La situazione è questa, poi puoi anche scrivere 20 post per spiegare quanto siano mafiosi, ma all'imprenditore interessa solo valutare il rischio dell'investimento ed in italia è altissimo.

Chissà che a breve non esca fuori anche qualche magata finanziaria/sportiva della A&S, eh alf!
Sembra che sia tu a distinguere chi ruba e chi è mafioso da chi invece deve godere di massimo rispetto


i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.

alfiso

Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da alfiso » mercoledì 11 gennaio 2012, 11:46

Perchè, aprendo una professional in Irlanda si riduce il rischio doping?
Potrebbe essere :diavoletto: interessante osservazione
In fondo Rcs ha esteso la filosofia Uci applicata a Lance.
Se paghi corri tranquillo.
Se A&S fosse stata svizzera o irlandese non avrei detto nulla, ma in questo caso...
Riguardo alle mie argomentazioni, io mi rifaccio semplicemente a documenti.
E' tutto nero su bianco. Non l'ho aperta io la AG svizzera. Non l'ho fatta io la legge ed il regolamento Coni.
Non esistono più i "dati di fatto" e le "regole sono queste"?
Se hai cambiato opinione non darmene la colpa.



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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da nemecsek » mercoledì 11 gennaio 2012, 12:11

A tavola, Signori.
Si prosegue dopo pranzo.


A volte il dito indica proprio il dito, non la luna.
Dopo Campiglio qualcuno ha abbandonato il ciclismo, qualcun altro ha ripreso a seguirlo.
I veri campioni erano quelli che dicevano no [Winter]

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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 12:15

Basso ha scritto: - Radioshack: sono molto probabili Bennati, Nizzolo, Fuglsang, Oliveira, Zaugg, Rohregger. Come per l'Omega: 9 posti al Tour fra Schleck1-Schleck2-Cancellara-Kloden-Horner-Machado-Monfort-Gerdemann-Voigt-Popovych-Rast-Zubeldia-Posthuma. Speriamo che Bruyneel riesca a recidere il cordone ombelicale fra i fratelli portando anche il maggiore (dove con Basso farebbero a gara nelle discese, nda). Ci sono tuttavia voci che parlano di Bakelandts o addirittura di Kloden impegnato in classifica. Chi vivrà vedrà.
fuglsang intervistato oggi da CN dice che sara' il capitano RS al prossimo giro
http://www.cyclingnews.com/news/fuglsan ... -my-career


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 12:17

Tranchée d'Arenberg ha scritto: E allora si lascia l'incarico, si dice "no grazie, ste porcherie fatele voi, io ne resto fuori". Io al suo posto non mi sarei lasciato sfruttare, anche perche gli altri membri della commissione che ha deciso le wild card hanno una notorietà pari a zero se raffrontata a quella di Bergonzi e poi chi si prende le invettive dei tifosi è proprio lo stesso Bergonzi, che ci mette la faccia. Basta visitare la sua pagina fb per capire un pò come la pensano gli appassionati.
Nella vita serve anche un pizzico di coerenza e di coraggio, bisogna saper prendere le proprie responsabilità nel bene e nel male. In questo caso non dissociandosi da questa buffonata lui si è preso la responsabilità di questa decisione e di conseguenza se poi viene a dire "a me, personalmente, dispiace per Garzelli" per me è solo un atto di inutile (visto il contesto) pietismo e di ipocrisia.
il ragionamento e' ineccepibile, pero' sappiamo bene che tra il dire e il fare ce ne passa... e un posto di riguardo in RCS non lo si molla fischiettando. :(


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 12:23

Basso ha scritto: Andando un po' ot, il PT, come strutturato, favorisce la creazione di pochissimi big team (3-4) lasciando anche alcuni fra i magnifici 18 con il cerino in mano. Il mio sogno irrealizzabile (conoscendo Aigle e dintorni) sarebbe di un PT snello con 15 team principali: magari partendo con 2 italiani (Liquigas e Lampre), 2 belgi (Omega e Lotto), 2 olandesi (Rabobank e Vacansoleil), 2 americani (BMC e Garmin) e 1 per Spagna (Movistar), Francia (Ag2R), Uk (Sky), Lussemburgo (Radioshack), Russia (Katusha), Kazakhistan (Astana) e Australia (Greenedge). Ogni anno, in base a quello fatto sia dalla squadra in essere sia dai corridori neoarrivati, promuovere 2 retrocessioni per le squadre risultate meno competitive e 2 conseguenti promozioni dalle categorie continental. Così nuovi sponsor potrebbero formarsi in 2°categoria per un anno dove costruire delle basi solide avendo la garanzia di lottare per 9 wild card per le classiche e 7 per Giro-Tour-Vuelta.
e' piu' o meno la stessa idea che ho io.
darebbe un contributo a superare due grossi problemi del sistema attuale:
- i team PT sono troppi, cosi' facendo si condiziona eccessivamente la partecipazione alle gare (almeno finche' le squadre saranno di 9 corridori) e si creano mostruosita' regolamentari come il numero "limitato" di squadre PT nelle corse minori;
- con questo sistema di punti, ammissione/esclusione dal PT sono basate praticamente solo su disponibilita' finanziarie e non sul rendimento della squadra.



ps- ma cos'e' il team red bull?


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Basso » mercoledì 11 gennaio 2012, 12:30

cauz. ha scritto:
Basso ha scritto: Andando un po' ot, il PT, come strutturato, favorisce la creazione di pochissimi big team (3-4) lasciando anche alcuni fra i magnifici 18 con il cerino in mano. Il mio sogno irrealizzabile (conoscendo Aigle e dintorni) sarebbe di un PT snello con 15 team principali: magari partendo con 2 italiani (Liquigas e Lampre), 2 belgi (Omega e Lotto), 2 olandesi (Rabobank e Vacansoleil), 2 americani (BMC e Garmin) e 1 per Spagna (Movistar), Francia (Ag2R), Uk (Sky), Lussemburgo (Radioshack), Russia (Katusha), Kazakhistan (Astana) e Australia (Greenedge). Ogni anno, in base a quello fatto sia dalla squadra in essere sia dai corridori neoarrivati, promuovere 2 retrocessioni per le squadre risultate meno competitive e 2 conseguenti promozioni dalle categorie continental. Così nuovi sponsor potrebbero formarsi in 2°categoria per un anno dove costruire delle basi solide avendo la garanzia di lottare per 9 wild card per le classiche e 7 per Giro-Tour-Vuelta.
e' piu' o meno la stessa idea che ho io.
darebbe un contributo a superare due grossi problemi del sistema attuale:
- i team PT sono troppi, cosi' facendo si condiziona eccessivamente la partecipazione alle gare (almeno finche' le squadre saranno di 9 corridori) e si creano mostruosita' regolamentari come il numero "limitato" di squadre PT nelle corse minori;
- con questo sistema di punti, ammissione/esclusione dal PT sono basate praticamente solo su disponibilita' finanziarie e non sul rendimento della squadra.



ps- ma cos'e' il team red bull?
Intendo il team di Formula 1. http://www.geox.com/redbullracing/home.html


11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10

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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 12:32

Slegar ha scritto: Comunque come dice alfiso le cose devono cambiare sia da parte di RCS sia da parte delle squadre (la federazione neanche la nomino perché e come giocare a "tresette col morto"). RCS deve fare uno sforzo ed ampliare il numero degli inviti per il prossimo anno riducendo da 9 a 8 i ciclisti per squadra, le squadre italiane si devono in qualche maniera organizzare per portare una terza formazione nel WT.
lo scorso anno auspicavo fusioni tra le professional/continental italiane perche' si creassero anche meno squadre ma di maggior spessore, in tanti mi avevano risposto sostenendo che cosi' facendo si perdono posti di lavoro perche' vengono ingaggiati la meta' dei tecnici, dei meccanici, degli amministrativi e un minor numero di corridori. critica sacrosanta, pero' non e' che mantenendo tanti team sempre piu' piccoli, destinati a non trovare spazio nelle corse, si garantiscono cotanti posti di lavoro.
continuo a credere che una strada percorribile nel breve sia questa: se due team a scelta tra la defunta geox, androni, farnese e A&S si fossero "confederati" si sarebbe potuta creare una squadra sicura di inviti quest'anno e potenziale WT nell'arco di 2-3 anni con la dovuta gestione. unendo una di queste con squadre piu' piccole (colnago, utensilnord, miche) si poteva avere una professional stabile e piu' forte.
il tutto ovviamente a patto che buona parte degli sponsor restino, altrimenti si torna al punto di partenza.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 12:33

Basso ha scritto: Intendo il team di Formula 1. http://www.geox.com/redbullracing/home.html
ah, ok... perdonami ma sono totalmente ignorante in competizioni esterne al ciclismo e a pochi altri sport :)


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Mad » mercoledì 11 gennaio 2012, 12:50

Basso ha scritto:Immaginatevi una grande azienda in salute come la Barilla che crea una squadra da 10-12 mln di budget annuo per un lustro
Barilla? Quello che alla domanda di un dirigente di una squadra giovanile ( ma perchè non aiuta Ghirardi a chiudere i buchi nel Parma FC? Che erano 3/4 milioni di € m) rispose: ma io aiuto già Ghirardi, ho comprato Sky.
Barilla, quelli che sono pappa e ciccia con Adorni ( si Vittorio) ma che si limitano giusto alla Gran Fondo? ( il perché immaginatelo da soli)
cauz. ha scritto: lo scorso anno auspicavo fusioni tra le professional/continental italiane perche' si creassero anche meno squadre ma di maggior spessore, in tanti mi avevano risposto sostenendo che cosi' facendo si perdono posti di lavoro perche' vengono ingaggiati la meta' dei tecnici, dei meccanici, degli amministrativi e un minor numero di corridori. critica sacrosanta, pero' non e' che mantenendo tanti team sempre piu' piccoli, destinati a non trovare spazio nelle corse, si garantiscono cotanti posti di lavoro.
Il problema non è quello dei posti di lavoro, quanto quello dei team manager. Uno dei due deve per forza farsi da parte e rinunciare ai propri sponsor( ad esempio, perché Saronni è ancora in Lampre nonostante avesse annunciato che si sarebbe fatto da parte, lo scorso anno? Immagino ci sia un grosso zampino dei Galbusera).



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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Slegar » mercoledì 11 gennaio 2012, 12:54

alfiso ha scritto:Criticare è troppo facile.
Slegar, probabilmente il tuo post si potrebbe concludere così. E non ti darei torto.
Allora facciamo un lavoro di empatia ed immedesimiamoci in Acquarone, in PierB, o in Gobbi Panz.
La situazione del Giro si è fatta insostenibile. La coperta è corta su tutti i lati. E' venuta a mancare l'alleanza con gli altri GT come in passato, a seguito di una ASO opportunista e di una Vuelta ormai asizzata. Che fare?
Invece di defenestrare un dispotico leader, io Rcs me lo sarei tenuto stretto per l'esperienza e la competenza soprattutto nelle cose politiche, unite ad una discreta dose di coraggio (la capacità, ad esempio se necessaria, di mandare affanQ l'Uci ed il suo vergognosamente imbarazzante Lord).
Il segno Zom lo ha lasciato, si tratterebbe di recuperarlo nella squadra prima possibile. E' un despota, ma sa fare squadra.
Se un sistema mette a rischio la nostra sopravvivenza, CI SI RIBELLA AL SISTEMA. Non ci sono kavoli. Lo chiamo "diritto all'autodifesa".

A cosa ci si deve ribellare?
Le squadre devono essere obbligate a presentare ad un GT almeno una squadra con un certo valore medio (stabilito sulla base del ranking Uci) pena la sostituzione; il rischio paradossale è di arrivare in tempi di crisi a team con squadre sulla carta (es. l'iraniano misterioso della AG2R che probabilmente non correrà mai quest'anno, ma ha fornito i punti) che corrono solo alcune gare importanti per il marketing presentando controfigure nelle altre "obbligate" all'insegna di un opportunistico risparmio (escluso il Tour of Beijing ;)).
La licenza Uci WT è una mera garanzia economica per l'Uci, una garanzia di qualità per l'idolatrato Tour, una letterale castrazione per il Giro d'Italia.
Cosa fece poi Rcs di fronte alle sfrontate minacce di Pat Mc Quaid diffuse in stile Bin Laden attraverso il messaggio pre-registrato (presentazione Giro)?
Nulla, si fece buon viso a cattivo gioco. Poi si è passati agli sperticati complimenti all'organizzazione ASO da parte di MicSquacquar1. Autogol!
Il prodotto Giro è stato svalutato ex ante dalla proprietà stessa in un anno olimpico in cui il calendario gli era già nemico.
Certo che se Rcs preferisce lisciare il pelo al Lord potente invece di fare quello che sarebbe la sua mission iniziale (un'attività giornalistica dignitosa grazie ad una organizzazione sportiva ad hoc), embeh aspettati il declino e la scomparsa.
Se ti inkiappettano e chiedi pure scusa per l'inospitalità olfattiva del luogo aspettati che i fruitori aumentino la frequenza invasiva.
Ti dicono che il tuo movimento è arretrato, che il doping nel ciclismo era in gran parte colpa di Italia e Spagna; ti annullano le tappe per sicurezza allargando il regolamento, ti dicono che il tuo prodotto (storico) è arretrato e che devi adeguarti alle "nostre" (loro) regole e resti lì a sorridere come un beota senza palle? Ti ingoi ogni panzana che gli anglosassoni propinano da Aigle.
ALLORA NON HAI FUTURO.
Il peccato è che se Rcs traballa, il movimento sprofonda. Va fatta pulizia in casa nostra prima possibile, mettendo a capo della Federazione quanto prima un vero leader che imponga regole chiare e trasparenza gestionale. Es. se una volta le affiliazioni estere di comodo erano da un punto di vista sportivo almeno accettabili (quello fiscale no, ma era un male minore) in quanto le iscrizioni erano gestite dall'organizzazione, dall'introduzione del WT con la riduzione drastica delle wild card (con le squadre che partecipano al Giro e sponsorizzano il Giro) questa prassi è divenuta sostanzialmente concorrenza sleale ed una prassi moralmente e sportivamente inaccettabile.
Certo che se poi Di Rocco affilia alla Fci un team WT che ha la sede a Lugano (in GRAVE violazione sostanziale del regolamento CONI), allora ogni discorso è superfluo.
FACCIAMO PULIZIA.

Ps. Solidarietà umana e sportiva al team Acqua&Sapone, al galantuomo Palmiro Masciarelli ed ai ragazzi. Un grazie da italiano a chi affilia il proprio team in Italia, paga le tasse in Italia e tollera la presenza imbarazzante di un corregionale presidente impresentabile della propria federazione ciclistica, incapace di difendere sacrosanti diritti, sempre pronto a bacchettare i dopati ciclisti ed a strizzare l'occhio ai furbetti dell'ammiraglia estera dal doping finanziario facile.
FACCIAMO CHIAREZZA.
Io sono convinto che Zomegnan a capo di RCS sport, ragionandoci sopra stamattina a colazione, fosse diventato una palla al piede per l'organizzazione stessa ed un motivo è proprio quello che hai sottolineato tu: ribellarsi al sistema. Sicuramente nel periodo 2008-2010 RCS ed ASO di comune accordo avevano messo in difficoltà l'UCI ed il ProTour; ci ricordiamo tutti delle discussione di fine stagione 2010 sull'Androni classificata nelle prime 17 che aveva acquisito il diritto di partecipare alle gare del del calendario "Historical" e via così: non è passato neanche un anno e mezzo ed è cambiato tutto con l'avvento del WorldTour 2011 e si è anche capito perché. Mentre RCS ed ASO si scontravano a muso duro con l'UCI i francesi con un'abile operazione "doppiogiochista" hanno concluso degli eccellenti accordi con la federazione e Zomegnan è rimasto col cerino in mano. Queste sono le start-list di Giro e Tour degli anni 20090 e 2010 e conta quante professional ci sono:
http://www.cicloweb.it/tappa/2009-05-09 ... uadre.html
http://www.cicloweb.it/tappa/2009-07-07 ... uadre.html
http://www.cicloweb.it/iscritti/elenco- ... -2010.html
http://www.cicloweb.it/iscritti/elenco- ... -2010.html

Forse è bene ricordare chi è A.S.O.; hanno costruito una fortuna con la Parigi-Dakar e trattavano direttamente con le bande di predoni del deserto del Sahara, foraggiandoli lautamente, perché rimanessero lontano dalla competizione. Quando AlQaida si è avvicinata a queste bande la situazione si è fatta insostenibile (c'è chi contro AlQaida ha scatenato delle guerre, cosa che A.S.O. non è ancora in grado di attuare) e non hanno pensato due volte a spostare armi e bagagli dall'altra parte del mondo un sudamerica. Riprendendo quanto scritto in un altro topic questi sono capaci di spostare il pavè di Arenberg sui Campi Elisi per farci arrivare la Parigi-Roubaix. Adesso sono in comunella con l'UCI organizzando gare in Cina, India e negli Emirati; già quest'anno le gare di Mumbai sono state spostate per "non precisati" motivi ma quella è una zona "calda" dell'India, non è detto che gli emiri continueranno ad appassionarsi al ciclismo e probabilmente in Cina avranno voglia di modernità e le biciclette le butteranno negli altoforni. Chi resterà con il cerino in mano sarà l'UCI con la sua "mondializzazione" mentre all'A.S.O. rimarranno i dollaroni nelle cassaforti. Questi non hanno il pelo sullo stomaco: hanno il cemento armato.

E ai dollaroni, secondo me, è legato l'altro motivo per cui Zomegnan è diventato una palla al piede di RCS sport ma questo lo scrivo nella seconda parte del post in risposta a Tranchée.

Per quanto riguarda il "caso" Lampre è giusto quello che scrivi, però mi sembra tardi sollevare il problema; è da quando è nato il ProTour che la Lampre ha sede all'estero. I dati che riporto sono presi dal sito ufficiale del WorldTour, uciworldtour.com:
dal 2005
Total Cycling Limited - Bayview House, 49 North Strand Road - IRL-3 Dublin - Tel: (+353) 14.05.93.03 - Fax: (+353) 14.05.93.04
2009
Total Cycling Limited - 18 Upper Fitzwilliam Street - Tel: (+353) 14.05.93.03 - Fax: (+353) 14.05.93.04
dal 2010 (anno della querelle con l'UCI)
CGS Cycling Team AG - Via Trevano 2 - 6904 Lugano - Tel: +41 91 986 50 06 - Fax: +41 91 986 50 09

Con una federazione di "impagliati" è normale che sia tollerato questo giochino, anzi neppure viene visto tanto per loro "paga sempre Pantalone". C'è una sostanziale differenza tra un'aliquota I.V.A. del 21% ed una del 14%; una federazione "seria" e con gli "occhi aperti sul mondo" dovrebbe spingere perché almeno le squadre con affiliazione "fiscale" italiana possano ottenere dei bonus economici dagli organizzatori ed in contemporanea dei malus per i "furbi".
Tranchée d'Arenberg ha scritto:Io continuo a non capirti, il tuo discorso mi sembra del tutto illogico, schizofrenico, scusami tanto. Se è vero che, come dici tu, metà delle squadre WT vengono al Giro con formazioni non degne neanche di una kermesse tu cosa fai per rivitalizzare la gara, per migliorarla? Inviti una formazione ancora più scarsa!! A me sembra una bella cazzata. E sia chiaro che le "riserve" della Rabobank, tipo Weening, Kruijswijk e Slagter sono comunque mooolto più forti di Schulze, Seubert e Hollenstein.
Se poi tu credi che il problema sia esclusivamente di tipo finanziario, ovvero se pensi che RCS senza i soldi che un'eventuale sponsorizzazione di NetApp non potrebbe far quadrare i conti allora che RCS si ribelli al sistema, rifiutando di invitare le squadre imposte dall'UCI ed invitanto chi vuole: chi porta una squadra piena di riserve sta a casa (fermo restando che non tutti i team WT vengono con formazioni così scarse). Perchè l'alternativa è comunque quella di soccombere, un'invito ad una squadretta non risolve mica il problema, anzi. Se invece RCS stessa abbassa consapevolemente il livello tecnico della corsa non si fa altro che favorire la dinamica di allontanamente del Giro dal Tour che porterà in pochi anni il Giro ad essere una corsetta rispetto alla Gran Boucle.
E comunque ti ricordo che in questo caso il problema non è che una professional italiana forte resta a casa per far posto ad una WT che viene al Giro con le riserve. Fosse così il problema sarebbero le regole imposte dall'UCI, il WT Il problema è che una professional italiana forte resta a caso per lasciar spazio ad una delle professional più scarse che ci siano per DELIBERATA decisione dell'organizzatore. L'UCI è marcia, e il WT è una vaccata ma stavolta le colpe sono altrui.

Sulla terza squadra: magari. Ma se non ci sono sponsor in grado di costruirla che fai, punisci i team professional?
La questione economico-tecnica non va vista solamente per il 2012 ma devi guardarla anche per il 2013, 2014, 2015 e via discorrendo; c'era chi li chiamava piani quinquennali, chi strategie nel breve-medio periodo, chi il grande balzo in avanti ma è indiscutibile che una società di gestione seria deve avere degli orizzonti che non sono solamente la punta del proprio naso e la punta del naso di RCS si chiama Giro d'Italia 2012. E qui mi innesto con la seconda parte delle perplessità sull'operato di Zomegnan.

E' indubbio che nello scovare e proporre percorsi interessanti Zome è in questo momento il migliore al mondo, però secondo me ha avuto dei grossi limiti nella ricerca di risorse economiche, limiti che nel futuro prossimo si presentavano ancora più pesanti. L'esempio più clamoroso è la "Strade Bianche", geniale come idea e dalla sicura presa mediatica ma che non riesce a decollare come quantità di presenze ed relegata in cat. 1; non parliamo poi della Tirreno 2011 con soli due inviti quest'anno portati a quattro. Secondo me Zomegnan si basava su una ricerca di risorse economiche "classica" in cui i fondi degli enti territoriali ricoprivano una grossa fetta del budget; il problema è che minori trasferimenti e patti di stabilità sempre più stretti stanno riducendo di molto le possibilità di sponsorizzazione pubblica almeno che il Giro d'Italia non vaghi per mezza Europa, non diventi il Giro delle Valli Piemontesi e del Trentino Alto Adige o non ci si appoggi ad operazioni spregiudicate alla Cainero con l'accoppiata Crostis-Zoncolan che sappiamo tutti com'è andata a finire (a proposito può permettersi RCS un altro flop del genere?).

Non penso che nei piani di RCS era prevista la sostituzione di Zomegnan nel 2012 ed ho l'impressione che sia stata attuata proprio perché si prospettavano dei notevoli buchi di bilancio nei prossimi anni. Acquarone ha preso in mano un "giocattolo" che per quest'anno era già avviato ed è difficile portare grandi modifiche in corso d'opera; intanto per quest'anno è stato varato il principio del "pagare per correre" poi per i prossimi anni spero che ci faccia qualche sorpresa in positivo. A.S.O. è andata a raccogliere soldi dagli Emiri, in India, in Cina e negli Stati Uniti e questi segni + in bilancio non possono che far bene al loro "prodotto" principale che è il Tour, non caricandolo di eccessive positività nei bilanci. La stessa cosa la può fare RCS con il Tour de San Luis e le gare in Brasile che aspettano qualcuno che sia in grado di lanciare definitivamente le loro gare e li ci sono parecchi dollaroni da ricavare e forse gli inviti di Coldeportes, oltre che sotto il profilo tecnico, possono vedersi come l'espansione di RCS verso il sudamerica. Se RCS riesce e ricavare degli utili "freschi" il beneficio sarà anche per le gare italiane, Giro d'Italia su tutte; non avendo la necessità di ottenere certi "rendimenti" esclusivamente dalla Corsa Rosa si potranno abbassare le richieste nei confronti degli enti territoriali, favorendo così anche quelli più in sofferenza come il sud dell'Italia.

Penso che la "mission" di Acquarone sia quella di trovare nuove fonti di finanziamento ed il suo operato potremmo giudicarlo meglio dal 2013; intanto io spero che per il 2013 riduca da 9 a 8 il numero dei ciclisti per squadra portando a sette il numero degli inviti. Quest'anno è stata invitata la NetApp e può darsi che l'accordo sia pluriennale, si potrà sempre concretizzare l'accordo con L'Oreal-Sanofi, c'è la Coldeportes che scalpita, i cinesi che se metteranno un bel po' di yuan sul piatto per allestire una squadra decentemente competitiva possono aspirare all'invito, la "riparazione" nei confronti dell'Acqua&Sapone, Bordonali che allestisca una squadra competitiva e l'elenco potrebbe continuare.

Come ho scritto nel post precedente una terza squadra italiana nel WT semplificherebbe molto i problemi ad Acquarone. Il problema è che il ciclismo italiano si è fregato con le proprie stesse mani nei confronti del PT/WT ed adesso sono guai. Nel 2005 avevamo quattro squadre e mezzo nel ProTour (Lampre, Liquigas, Fassa Bortolo, Domina Vacanze e Saunier Duval) e quando sono iniziati subito i problemi con la squadra di Ferretti nessuno è andato a salvarlo, mentre Stanga ha "ceduto" la squadra ai tedeschi; adesso delle professional italiane nessuna squadra, presa singolarmente, è in grado di aspirare al WT sostanzialmente per problemi economici, però una possibilità c'è basta averne voglia. Butto a caso una Androni-Farnese Vini che per il prossimo anno va a prendersi una licenza WT ed una C.I.P.I.- Neri Sottoli affiliata in Italia come continental (mi sembrano questi i secondi sponsor). In fin dei conti questa non è chissà che novità; anche Rominger con la Clas si "attaccò" alla Mapei e lo stesso fece il gruppo GB con Musseuw prima con Ferretti (Mg-GB) e poi con la Mapei-GB.


fair play? No, Grazie!

alfiso

Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da alfiso » mercoledì 11 gennaio 2012, 13:23

Scusa Slegar, la società di gestione del team nella lista Uci sino allo scorso anno era la "bici club azzurro srl" di Usmate Velate. Certo, poi puoi registrare parte dei contratti all'estero e "cedere" a società esterovestita i diritti d'immagine, ma almeno in apparenza la regola era salva.
Nel 2012 questo viene totalmente disatteso.
Di Rocco omette il controllo ed affilia una svizzera. Roba da pazzi.
Lo chiamiamo "chiudere un occhio"? E' una questione di lana caprina?
Di Rocco ha funzione di pubblico ufficiale a seguito di legge ed è oltretutto un dipendente Coni, quindi pagato dallo Stato e nostro dipendente. Il suo compito è controllare che non vi siano esterovestizioni che danneggino chi gli paga lo stipendio.
E ora non pronuncia nemmeno un beh in favore di chi per debolezza di onestà gli ha pagato l'affiliazione italiana, introitandosi un handicap automatico.
Perchè Di Rocco non si esprime? O forse, per meglio dire, perchè non può esprimersi?
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Maìno della Spinetta
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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » mercoledì 11 gennaio 2012, 13:28

Grazie Basso per la dettagliata risposta. Peccato per la tragica scomparsa di JH dal Giro....


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da danilodiluca87 » mercoledì 11 gennaio 2012, 14:12

Acqua&Sapone fuori
L'esclusione fa rumore
La formazione italiana non è stata invitata al Giro d'Italia a favore della semisconosciuta squadra tedesca della NetApp. Una scelta che ha poco di tecnico e molto di economico. Lo sponsor minaccia l'addio

di EUGENIO CAPODACQUA

ROMA - L'esclusione dell'Acqua&Sapone dalle squadre ammesse al prossimo Giro d'Italia rappresenta l'ennesima contraddizione di un ciclismo in crisi di identità e che davvero non sa più dove andare e cosa fare per farsi del male da solo. E' chiaro il concetto che sta dietro alla convocazione della giovanissima formazione tedesca della NetApp, squadra certamente non di caratura pari alla solida formazione di Masciarelli &C: incentivare il ricambio, cioè fornire un'importante occasione di esperienza per i giovani per di più in quel quadro di globalizzazione e internazionalizzazione tanto caro ai massimi dirigenti del pedale mondiale. Che, però, come sappiamo, non sono scevri dal considerare l'aspetto economico dell'ingresso di formazioni o manifestazioni "solide" sul piano della finanza (vedi ad esempio, Giro della Cina). E dietro la NetApp c'è un colosso dell'informatica americano da 3,13 miliardi di euro di fatturato l'anno. Dunque, mentre in Francia (e quasi in tutto il mondo) prevale la difesa a spada tratta degli interessi nazionali, talvolta al limite dello sciovinismo, da noi succede esattamente il contrario.

Acquarone &C hanno scelto la strada più esterofila, penalizzando una solida formazione italiana. Una scelta che non trova spiegazioni tecniche e che ha fatto imbestialire gli esperti, anche all'interno della stessa equipe degli organizzatori della Rcs. E' impensabile - infatti - che gente esperta di ciclismo (nella commissione wild card della Rcs figurano
tecnici come Mauro Vegni e giornalisti specializzati come Pier Bergonizi), possa aver accettato su basi tecniche una scelta che vede opporsi ad una formazione - quella italiana - che potrebbe schierare elementi di primo piano come Garzelli (vincitore del Giro 2000 e titolare della maglia verde di miglior scalatore nell'ultima corsa rosa), la promettente stella colombiana Betancourt, velocisti come Ginanni e Napolitano, a (per ora) ancora anonimi pedalatori come Konig, il ceco che ha come miglior risultato il 2° posto all'ultimo Giro di Austria, Brandle, Schulze e Benedettini, unico italiano nella squadra diretta dal fumoso tedesco Jens Heppner , ex corridore, campione nazionale (1994) e maglia rosa per dieci giorni al Giro 2002 con i colori della Telekom, la formazione nella quale si faceva una sorta di doping organizzato in quegli anni, secondo quanto emerso dalle cronache recenti e meno recenti.

Così come sarebbe illogico non pensare che pesino altri motivi, tutti da decifrare, dal momento che l'esclusione della formazione di Palmiro Masciarelli - unica affiliata in Italia e dunque soggetta alle non facili regole finanziarie italiane - ha gettato nello sconforto il main sponsor Nando Barbarossa che, dopo dodici anni di militanza nel difficile mondo dei pedali, minaccia di abbandonare: "Siamo costretti a pensare seriamente di lasciare il ciclismo", ha detto alla Gazzetta dello sport. Un danno economico per la stessa organizzazione della corsa rosa che vedrebbe cadere un contributo dell'Acquea & Sapone per la pubblicità al Giro di circa 400.000 euro (con l'Oreal, secondo fonti bene informate). Ovviamente se non controbilanciato da qualcos'altro. "Domani - spiega Palmiro Masciarelli, general manager della formazione abruzzese - avrò un incontro con Acquarone e spiegherò tutti i danni che comporterà per la mia formazione questa loro decisione. Solo con la tedesca Focus, la maggior produttrice di biciclette in Europa, (unico sponsor ciclistico sopravvissuto alla fuga per i clamorosi casi doping registrati in Germania negli anni passati: Telekom, Gerolsteiner, ecc., ndr) verrebbe a cadere un accordo per i prossimi tre anni - con altri due di opzione - di 200.000 euro. Altre trattative e altri progetti salterebbero ed io ho la responsabilità non solo dei corridori, ma anche del personale che lavora con me. Per questo andrò fino in fondo, contattando la Lega, l'Associazine Corridori, la Federciclismo. Mi appellerò anche al Consiglio di stato se sarà necessario".


fonte: repubblica.it

che cosaa sono lega, associzione corridori, federciclismoo?????? :D :D :D :D


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Basso » mercoledì 11 gennaio 2012, 15:46

Mad ha scritto:
Basso ha scritto:Immaginatevi una grande azienda in salute come la Barilla che crea una squadra da 10-12 mln di budget annuo per un lustro
Barilla? Quello che alla domanda di un dirigente di una squadra giovanile ( ma perchè non aiuta Ghirardi a chiudere i buchi nel Parma FC? Che erano 3/4 milioni di € m) rispose: ma io aiuto già Ghirardi, ho comprato Sky.
Barilla, quelli che sono pappa e ciccia con Adorni ( si Vittorio) ma che si limitano giusto alla Gran Fondo? ( il perché immaginatelo da soli)
Il mio esempio della Barilla era fatto scrivendo il primo nome di un'azienda italiana di livello internazionale, non ci sono motivi di interesse personale dietro a ciò :hippy:


11 Vuelta 7-Prato
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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 16:01

ecco le spiegazioni di acquarone:
http://www.cyclingnews.com/blogs/pink-a ... r-decision


in sintesi per chi non parla inglese o non ha voglia di leggerle:

- se c'e' qualcosa che non va, e' colpa del sistema e della federciclo, non di rcs
- vegni e bergonzi avrebbero voluto l'A&S, ma per noi conta il cash piu' del merito sportivo
- purtroppo dobbiamo comunque accontentare questi vecchi noiosi che guardano all'aspetto sportivo, e quindi niente TT1 che pure ci garantiva un bel gruzzoletto
- farnese ha il posto garantito per sempre
- l'anno prossimo ci saranno pure TT1 e 1t4i, vediamo se i cinesi offrono abbastanza per prendersi un posto extra
- stiamo cercando di fare affari in ogni modo coi tedeschi (ovvero, partenza del giro dalla germania a breve)
- mi spiace per garzelli ma, come si suol dire, "al portafogl non si comanda".


EDIT. c'e' pure in italiano qui:
http://ammiragliorosa.gazzetta.it/2012/ ... le-scelte/
Ultima modifica di cauz. il mercoledì 11 gennaio 2012, 16:18, modificato 1 volta in totale.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 11 gennaio 2012, 16:12

Slegar, fermo restando che io ne faccio una questione tecnica e che dei conti di RCS non me ne può fregar di meno, da quanto dici tu pare che la situazione economica di RCS sia praticamente drammatica e che senza l'intervento di NetApp il Giro in pochi anni sia destinato a soccombrer. Visto che sei abbastanza sicuro ed informato su quel che scrivi, lo sponsor NetAPP quanti soldi molla a RCS? Faccio questa domanda che può sembrare una provocazione perchè qui tu e altri date per scontato che NetAPP paghi cacci tantissimi soldi, ma poi bisogna pura andare a capire quanto c'è di vero in tutto questo. Qualche anno fa la Miche partecipò alla Sanremo, ma non credo che per far ciò lo sponsor abbia pagato milioni di euro ad RCS.
In ogni caso anche qualora NetAPP "investa" tanto nel Giro a me una scelta del genere sa tanto di puttanata (nel senso pieno del termine). Soprattutto, ragionando anche da un punto di vista economico, queste strategie, qualora fossero reali, sono strategie atte a tirare a campare nel breve-medio periodo. Quest'anno trovi questo sponsor che paga, porti la sua squadra penosa al Giro e poi si vede.
Una stategia lungimirante invece, che guarderebbe veramente la futuro, dovrebbe prevedere una crescita tecnica del Giro, che da un bel pò di tempo è soccombente in termini di partecipazione dei grandi campioni rispetto ad una corsa come il Tour. Il Giro dovrebbe cercare di portare i grandi campioni stranieri. Quella sarebbe l'unica vera operazione di marketing che si potrebbe fare. Acquarone che di ciclismo non ne sa nulla dovrebbe informarsi un pò e cercare di comprendere che una squadra come la NetAPP, che non ha in organico nessun tedesco di valore, non eserciterà nessun fascino nei confronti dei tifosi tedeschi. Acquarone dice che loro faranno uno sbalorditivo marketing. Io credo che l'unica vera attrazione per i tedeschi sarebbe avere al giro Kittel, Degenkolb, Martin, Kloden, Greipel...questo si che farebbe presa sui tifosi teutonici. Come si fa a pensare che in Germania si parli di Giro se la NetApp il corridore tedesco più forte che può portare è Andrè Schulze?
Ricordo che nel 2008 l'Astana di Contador fu invitata all'ultimo momento da Zomegnan, con un colpo di teatro che fece fuori l'NGC. Ebbene la tv spagnola a Giro inoltrato, con Contador in maglia rosa, comprò in estremis i diritti televisivi per trasmettere in diretta le ultime tappe della corsa rosa, vinta dal madrileno.
Il Tour de France è diventato quel che è negli states a causa di Lemond e Armstrong. In germania negli anni della grande Telekom di Ullrich e Zabel ARD e ZDF (l'quivalente di RAI1 e RAI2) si alternavano nella trasmissione delle tappe del tour con delle maratone di 6-7 ore di diretta. Poi dopo i ritiri di Ullrich (con relativo scandalo doping), Zabel e delle T-Mobile rapidamente gli ascolti sono scesi e l'ARD ha interrotto la trasmissione in diretta della Gran Boucle, nonostante ci fossero ancora un paio di formazioni tedesche, Milram e Gerolsteiner, che però non esercitavano assolutamente lo stesso fascino della telekom di Erik e Jan.

Oggi Acquarone dice, tra l'altro:"Il Giro d’Italia di fatto assegnava 3 wildcard visto che un posto andava di diritto all’Androni Giocattoli (accordo con Federciclismo per vittoria coppa Italia). Così le selezioni: Farnese e Colnago (tecnico-sportivo) e la NetApp (marketing) che può dare al Giro un grande boost in termini di promozione e comunicazione sul mercato tedesco e non solo. La vera scommessa e’ sul piano sportivo, la NetApp riuscirà a ben figurare in una corsa dura ed impegnativa come il Giro? Denk ci assicura che faranno un grande Giro e noi gli abbiamo dato fiducia. A fine maggio tireremo le somme."

Dice palesemente che la NetApp è stata chiamata solo per questioni di marketing. E ammette altrettanto chiarmente che da un punto di vista tecnico sono scarsi. Ma questo è un aspetto secondario. Della gara chi se ne frega!


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 11 gennaio 2012, 17:13

cauz. ha scritto:ecco le spiegazioni di acquarone:
http://www.cyclingnews.com/blogs/pink-a ... r-decision


in sintesi per chi non parla inglese o non ha voglia di leggerle:

- se c'e' qualcosa che non va, e' colpa del sistema e della federciclo, non di rcs
- vegni e bergonzi avrebbero voluto l'A&S, ma per noi conta il cash piu' del merito sportivo
- purtroppo dobbiamo comunque accontentare questi vecchi noiosi che guardano all'aspetto sportivo, e quindi niente TT1 che pure ci garantiva un bel gruzzoletto
- farnese ha il posto garantito per sempre
- l'anno prossimo ci saranno pure TT1 e 1t4i, vediamo se i cinesi offrono abbastanza per prendersi un posto extra
- stiamo cercando di fare affari in ogni modo coi tedeschi (ovvero, partenza del giro dalla germania a breve)
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EDIT. c'e' pure in italiano qui:
http://ammiragliorosa.gazzetta.it/2012/ ... le-scelte/
Analisi perfetta cauz. Su Bergonzi era esatto quel che ipotizzavi ieri sera. E comunque, lo scenario che ipotizzi è abbastanza verosimile e molto squallido. Spero che gli ascolti del prossimo Giro sprofondino in basso.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Strong » mercoledì 11 gennaio 2012, 17:16

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
cauz. ha scritto:ecco le spiegazioni di acquarone:
http://www.cyclingnews.com/blogs/pink-a ... r-decision


in sintesi per chi non parla inglese o non ha voglia di leggerle:

- se c'e' qualcosa che non va, e' colpa del sistema e della federciclo, non di rcs
- vegni e bergonzi avrebbero voluto l'A&S, ma per noi conta il cash piu' del merito sportivo
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quindi tu non lo guarderai?
per così poco?

mamma mia ragazzi, ma rilassatevi...
capisco che non fate un cazzo dalla mattina alla sera ed avete bisogno di sfogarvi, però non è che si può contestare qualsisi cosa vi capiti a tiro.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Slegar » mercoledì 11 gennaio 2012, 17:24

Guarda Tranchée che alla fine stiamo dicendo sostanzialmente le stesse cose, però c'è una questione che si deve tener ben presente in questa discussione: noi discutiamo ma il Giro d'Italia non lo organizzo io, tu, alfiso, cauz o Capodacqua, che ha infarcito l'articolo di errori e "fumosità", ma la RCS sport con a capo Acquarone per cui se le sue scelte saranno disgraziate salterà la sua testa e non la nostra.

Detto questo ti dico che i conti di RCS non li conosco, però da fuori si possono capire molte cose e la prima che mi è balzata all'occhio è stata la defenestrazione di Zomegnan a fine estate; quello è un periodo cruciale perché le aziende iniziano a destinare i budget per l'anno successivo anche quelli destinati alla pubblicità ed un cambio in corsa di quel tipo sta ad indicare che il futuro del Giro era meno roseo della maglia del capoclassifica e che probabilmente in RCS hanno cercato di mettere una toppa prima che il "sistema rosa" entri in recessione.

Non so se hai esperienza di organizzazione di manifestazioni sportive ma ti posso assicurare che se hai pochi soldi combini sicuramente poco mentre se ne hai molti puoi combinare qualcosa di più sostanzioso (se poi li spendi male combini poco lo stesso ma spero non sia questo il punto). E' evidente che la scelta di NetApp è squisitamente commerciale e spero per Acquarone e per il ciclismo in generale che il sacrificio dell'Acqua&Sapone sia stato ben remunerato (diciamo con una cifra complessiva di sei zeri?) altrimenti è meglio chiudere bottega e che vendano il Giro ad A.S.O. così tra breve ce lo troveremo di 18 giorni come la Vuelta.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 11 gennaio 2012, 17:27

Strong ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto:
cauz. ha scritto:ecco le spiegazioni di acquarone:
http://www.cyclingnews.com/blogs/pink-a ... r-decision


in sintesi per chi non parla inglese o non ha voglia di leggerle:

- se c'e' qualcosa che non va, e' colpa del sistema e della federciclo, non di rcs
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- farnese ha il posto garantito per sempre
- l'anno prossimo ci saranno pure TT1 e 1t4i, vediamo se i cinesi offrono abbastanza per prendersi un posto extra
- stiamo cercando di fare affari in ogni modo coi tedeschi (ovvero, partenza del giro dalla germania a breve)
- mi spiace per garzelli ma, come si suol dire, "al portafogl non si comanda".


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Analisi perfetta cauz. Su Bergonzi era esatto quel che ipotizzavi ieri sera. E comunque, lo scenario che ipotizzi è abbastanza verosimile e molto squallido. Spero che gli ascolti del prossimo Giro sprofondino in basso.
quindi tu non lo guarderai?
per così poco?

mamma mia ragazzi, ma rilassatevi...
capisco che non fate un cazzo dalla mattina alla sera ed avete bisogno di sfogarvi, però non è che si può contestare qualsisi cosa vi capiti a tiro.
senti, quello che non fa un cazzo dalla mattina alla sera sarai tu. Ti ho già detto in passato che con questi toni puoi rivolgerti ai tuoi cari, non a me. Se non sei daccordo con quanto scrivo esprimiti in maniera corretta.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 11 gennaio 2012, 17:35

Slegar ha scritto:Guarda Tranchée che alla fine stiamo dicendo sostanzialmente le stesse cose, però c'è una questione che si deve tener ben presente in questa discussione: noi discutiamo ma il Giro d'Italia non lo organizzo io, tu, alfiso, cauz o Capodacqua, che ha infarcito l'articolo di errori e "fumosità", ma la RCS sport con a capo Acquarone per cui se le sue scelte saranno disgraziate salterà la sua testa e non la nostra.

Detto questo ti dico che i conti di RCS non li conosco, però da fuori si possono capire molte cose e la prima che mi è balzata all'occhio è stata la defenestrazione di Zomegnan a fine estate; quello è un periodo cruciale perché le aziende iniziano a destinare i budget per l'anno successivo anche quelli destinati alla pubblicità ed un cambio in corsa di quel tipo sta ad indicare che il futuro del Giro era meno roseo della maglia del capoclassifica e che probabilmente in RCS hanno cercato di mettere una toppa prima che il "sistema rosa" entri in recessione.

Non so se hai esperienza di organizzazione di manifestazioni sportive ma ti posso assicurare che se hai pochi soldi combini sicuramente poco mentre se ne hai molti puoi combinare qualcosa di più sostanzioso (se poi li spendi male combini poco lo stesso ma spero non sia questo il punto). E' evidente che la scelta di NetApp è squisitamente commerciale e spero per Acquarone e per il ciclismo in generale che il sacrificio dell'Acqua&Sapone sia stato ben remunerato (diciamo con una cifra complessiva di sei zeri?) altrimenti è meglio chiudere bottega e che vendano il Giro ad A.S.O. così tra breve ce lo troveremo di 18 giorni come la Vuelta.
No esperienze di organizzazioni non ne ho, però capisco benissimo che per organizzare ci voglion soldi, che purtroppo sono l'elemnto su cui si basa questa società. Il punto è che con scelte del genere il valore commerciale del prodotto scende. Ora, quest'anno è saltata solo l'Acqua e Sapone e qualcuno dice: "vabbè chissenefrega, una italiana in meno". L'anno prossimo magari, viste le dinamiche con cui sono rilasciate le wild card, le professional invitate saranno NetApp, Type1, Champion System e la nazionale di Singapore e il valore del giro scenderà in maniera ancora più evidente. E allora commercialmente parlando hai fatto un investimento o una cazzata? Secondo me un'ivestimento del genere è un'espediente che può dar linfa economica per un'anno, ma alla lunga è una strategia perdente.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:08

Strong ha scritto: quindi tu non lo guarderai?
per così poco?
a) gli ascolti che contano non sono quelli di noi minoranza di appassionati che ci "sorbiamo" qualsiasi corsa anche di categoria 999.1 :)
b) a meno che qui dentro non ci siano famiglie campione auditel, il fatto che qui si guardi o meno una gara non cambia assolutamente nulla sul suo indice di ascolto.
mamma mia ragazzi, ma rilassatevi...
capisco che non fate un cazzo dalla mattina alla sera ed avete bisogno di sfogarvi, però non è che si può contestare qualsisi cosa vi capiti a tiro.
su questo mi sento doppiamente chiamato in causa in quanto effettivamente io non faccio quasi un cazzo dalla mattina alla sera (o meglio, faccio diverse cose tra cui andare in bicicletta e scrivere su questo forum), pero'...
che risposta e'?
se ti interessa la discussione sui criteri con cui vengono assegnate le wild card leggiti questo topic, altrimenti sei liberissimo di skipparlo e intervenire su altri... non e' che qui si deve discutere soltanto di quanto e' forte gilbert e di quanto e' scorretto o meno cavendish...


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da peek » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:12

Scusate ma non ho capito una cosa. Se questi tedeschi hanno così tanti soldi perché hanno una squadra così scarsa?
Intendo dire che quest'anno, più che altri anni, di corridori bravi a spasso ce n'erano parecchi, alcuni buoni sono ancora a spasso e non credo che ci vogliano poi molti soldi ad ingaggiarli (si sa, quando c'è disoccupazione i padroni fan festa). Ora che hanno anche avuto la wild card per il giro non è che rimpolpano un po' la squadra e prendono magari Finetto che così gli fa vincer qualche corsa?



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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Strong » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:21

cauz. ha scritto:
Strong ha scritto: quindi tu non lo guarderai?
per così poco?
a) gli ascolti che contano non sono quelli di noi minoranza di appassionati che ci "sorbiamo" qualsiasi corsa anche di categoria 999.1 :)
b) a meno che qui dentro non ci siano famiglie campione auditel, il fatto che qui si guardi o meno una gara non cambia assolutamente nulla sul suo indice di ascolto.
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capisco che non fate un cazzo dalla mattina alla sera ed avete bisogno di sfogarvi, però non è che si può contestare qualsisi cosa vi capiti a tiro.
su questo mi sento doppiamente chiamato in causa in quanto effettivamente io non faccio quasi un cazzo dalla mattina alla sera (o meglio, faccio diverse cose tra cui andare in bicicletta e scrivere su questo forum), pero'...
che risposta e'?
se ti interessa la discussione sui criteri con cui vengono assegnate le wild card leggiti questo topic, altrimenti sei liberissimo di skipparlo e intervenire su altri... non e' che qui si deve discutere soltanto di quanto e' forte gilbert e di quanto e' scorretto o meno cavendish...

io credo che si debba dare un giusto peso a tutto ed in questo caso molti di voi stanno discutendo dell'argomento con la bava acida alla bocca.
Da questo nasce il mio "rilassatevi ecc ecc"

Non mi sembra siano state prese decisoni così scandalose, poi possono essere più o meno condivisibili ma non scadalose.
Per esempio per me A&S è una squadretta che ha come uomini di punta due vecchietti con squalifiche pesanti per doping ed è organizzata
male.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:22

peek ha scritto:Scusate ma non ho capito una cosa. Se questi tedeschi hanno così tanti soldi perché hanno una squadra così scarsa?
Intendo dire che quest'anno, più che altri anni, di corridori bravi a spasso ce n'erano parecchi, alcuni buoni sono ancora a spasso e non credo che ci vogliano poi molti soldi ad ingaggiarli (si sa, quando c'è disoccupazione i padroni fan festa). Ora che hanno anche avuto la wild card per il giro non è che rimpolpano un po' la squadra e prendono magari Finetto che così gli fa vincer qualche corsa?
potrebbero fare il colpo del secolo e prendere garzelli, di luca, ginanni, taborre e betancur. a quel punto qui staremmo tutti zitti. :bll:


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:28

Strong ha scritto:io credo che si debba dare un giusto peso a tutto ed in questo caso molti di voi stanno discutendo dell'argomento con la bava acida alla bocca.
Da questo nasce il mio "rilassatevi ecc ecc"
non so in quanti abbiano la "bava acida alla bocca" tra quelli che qui hanno criticato la scelta di acquarone...
forse solo ddl87 che e' un ultra' e si capisce la sua incazzatura, in fondo ci piace cosi' :)
io sono altrettanto incazzato ma non ho nessuna bava acida, anzi ho davanti una bella birra.
:drink:
Non mi sembra siano state prese decisoni così scandalose, poi possono essere più o meno condivisibili ma non scadalose.
Per esempio per me A&S è una squadretta che ha come uomini di punta due vecchietti con squalifiche pesanti per doping ed è organizzata male.
io trovo abbastanza scandaloso invece che si lasci a casa per meriti evidentemente extra-sportivi una squadra (e nella fattispecie uno sponsor e dei corridori) che al giro e al ciclismo italiano hanno dato cosi' tanto. avessero scartato la farnese mi sarei incazzato altrettanto, fosse stata l'androni molto di piu'.
ad ogni modo questa tua e' una risposta, quella prima invece era una reazione che in un dibattito, acceso quanto vuoi, non aveva alcun senso.

a questo punto sarei curioso pure di rispondere ai due punti che hai citato:
1) cosa c'entrano le squalifiche per doping (che nel caso di garzelli non sono nemmeno pesanti) sulla selezione? ritieni che si dovrebbe applicare al giro gli stessi criteri che la FCI applica alle selezioni nazionali estendendo le squalifiche "ad libitum"?
2) quali difetti organizzativi ha l'A&S?


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Strong » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:55

cauz. ha scritto:a questo punto sarei curioso pure di rispondere ai due punti che hai citato:
1) cosa c'entrano le squalifiche per doping (che nel caso di garzelli non sono nemmeno pesanti) sulla selezione? ritieni che si dovrebbe applicare al giro gli stessi criteri che la FCI applica alle selezioni nazionali estendendo le squalifiche "ad libitum"?
non in modo tranciante ma sicuramente, anche questo potrebbe aver avuto e potrebbe avere un peso specifico
cauz. ha scritto: 2) quali difetti organizzativi ha l'A&S?
Ad oggi per esempio non si sa ancora se Di Luca e Betancurt sono sue corridori A&S e questo la dice lunga sull'appeal di questa squadra.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 11 gennaio 2012, 19:01

peek ha scritto:Scusate ma non ho capito una cosa. Se questi tedeschi hanno così tanti soldi perché hanno una squadra così scarsa?
Intendo dire che quest'anno, più che altri anni, di corridori bravi a spasso ce n'erano parecchi, alcuni buoni sono ancora a spasso e non credo che ci vogliano poi molti soldi ad ingaggiarli (si sa, quando c'è disoccupazione i padroni fan festa). Ora che hanno anche avuto la wild card per il giro non è che rimpolpano un po' la squadra e prendono magari Finetto che così gli fa vincer qualche corsa?
Bella domanda peek. E qualcosa che si stiamo facendo in tanti. Fino all'altro ieri un corridore come De La Fuente era a spasso e temeva di dover interrompere la carriera per mancanza di offerte. E sono tuttora a spasso corridori come Finetto, Hammond (visto che loro vorrebbero tornare anche alla Roubaix), Alberio, Cheula. Gli è pure scappato Rutkiewicz che ha deciso di restare alla CCC. Hanno fatto una campagna acquisti assolutamente anonima, tutti sti soldi dove stanno?


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Seb » mercoledì 11 gennaio 2012, 19:24

Tranchée d'Arenberg ha scritto: Gli è pure scappato Rutkiewicz che ha deciso di restare alla CCC
Beh, diciamo che l'assenza di Rutkiewicz nell'organico potrebbe aver aiutato nella decisione di invitare loro e non l'Acqua & Sapone :D



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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 19:43

Strong ha scritto: non in modo tranciante ma sicuramente, anche questo potrebbe aver avuto e potrebbe avere un peso specifico
sul fatto che possa aver avuto peso non ho alcun dubbio, sul fatto che cio' sia giusto invece ce ne passa parecchio. anzi, se cosi' fosse, ad esempio, abbiamo gia' un esempio di decisione "vergognosa".
pero' si ritorna sempre allo stesso dibattito che ormai in questo forum se fatto talmente tante volte che non ha senso ripetero: o la squalifica ha un senso, e allora terminata quella il corridore ha pagato le sue colpe ed e' "pulito", oppure la squalifica e' discrezionale a seconda di chi organizza la corsa... e allora non squalifichiamoli neanche, liberi tutti e decidano direttori di corsa e team manager.
invece nel ciclismo va di moda la tendenza alla di pietro, o alla beppe grillo: a chi sbaglia una volta sia applicata una lettera scarlatta sul petto, marchio di infamia da portare per tutta la vita.
Ad oggi per esempio non si sa ancora se Di Luca e Betancurt sono sue corridori A&S e questo la dice lunga sull'appeal di questa squadra.
mah, tra appeal e organizzazione credo ce ne passi parecchio.
sull'appeal posso essere d'accordo nel caso di betancur (quello di di luca e' molto diverso): ha la possibilita' di passare in liquigas, squadra WT che gli garantisce piu' corse (appunto) e piu' soldi, il problema e' che ha un contratto con A&S, quindi deve decidere come svicolare...
l'organizzazione e' tutt'altra cosa: una piccola squadra che resiste per 7/8 anni, in italia, con uno sponsor certo non colossale, e va avanti con continuita' di rendimento e risultati credo che invece sia un esempio di buona gestione. esempi simili sono pochi. non parliamo poi dello sponsor che e' nel ciclismo da piu' di 10 anni e ha ottenuto risultati enormi.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Strong » mercoledì 11 gennaio 2012, 19:55

cauz. ha scritto: mah, tra appeal e organizzazione credo ce ne passi parecchio.
sull'appeal posso essere d'accordo nel caso di betancur (quello di di luca e' molto diverso): ha la possibilita' di passare in liquigas, squadra WT che gli garantisce piu' corse (appunto) e piu' soldi, il problema e' che ha un contratto con A&S, quindi deve decidere come svicolare...
l'organizzazione e' tutt'altra cosa: una piccola squadra che resiste per 7/8 anni, in italia, con uno sponsor certo non colossale, e va avanti con continuita' di rendimento e risultati credo che invece sia un esempio di buona gestione. esempi simili sono pochi. non parliamo poi dello sponsor che e' nel ciclismo da piu' di 10 anni e ha ottenuto risultati enormi.
se sei una squadretta per i tuoi possibili atleti figuriamoci quale credibilità pui avere a livello internazionale.
forse mi sono espresso male ed ho usato la parola sbagliata, tra tutte quella che più si addice alla A&S, anche se ad alcuni non piace, è proprio "squadretta"
anche il caso di luca è molto significativo. pur essendo un ex ciclista correrebbe per la squadretta A&S solo se riuscisse a garantirgli la presenza al Giro, poi visto che non lo vuole più nessuno (e ci sarà anche un motivo) probabilmente si accontenterà di fare la tirreno.

magari di luca---->A&S----->mancato invito al Giro sono più che collegati


i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.

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cauz.
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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 11 gennaio 2012, 20:13

Strong ha scritto: se sei una squadretta per i tuoi possibili atleti figuriamoci quale credibilità pui avere a livello internazionale.
e secondo te fino a ieri la net app aveva piu' appeal per i propri corridori? o il TT1?

magari di luca---->A&S----->mancato invito al Giro sono più che collegati
temo anch'io, non credo sia l'unico motivo, ma in parte avra' contato... che assurdita'.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da danilodiluca87 » mercoledì 11 gennaio 2012, 21:07

Strong ha scritto:....A&S, anche se ad alcuni non piace, è proprio "squadretta"
anche il caso di luca è molto significativo. pur essendo un ex ciclista correrebbe per la squadretta A&S solo se riuscisse a garantirgli la presenza al Giro, poi visto che non lo vuole più nessuno (e ci sarà anche un motivo) probabilmente si accontenterà di fare la tirreno....
ma vaatt a duorm va......e pensaa al tuo fenomeno tedescoo!!!!!!


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Mad » mercoledì 11 gennaio 2012, 21:29

Basso ha scritto:
Mad ha scritto:
Basso ha scritto:Immaginatevi una grande azienda in salute come la Barilla che crea una squadra da 10-12 mln di budget annuo per un lustro
Barilla? Quello che alla domanda di un dirigente di una squadra giovanile ( ma perchè non aiuta Ghirardi a chiudere i buchi nel Parma FC? Che erano 3/4 milioni di € m) rispose: ma io aiuto già Ghirardi, ho comprato Sky.
Barilla, quelli che sono pappa e ciccia con Adorni ( si Vittorio) ma che si limitano giusto alla Gran Fondo? ( il perché immaginatelo da soli)
Il mio esempio della Barilla era fatto scrivendo il primo nome di un'azienda italiana di livello internazionale, non ci sono motivi di interesse personale dietro a ciò :hippy:
Certo, non ce l'ho mica con te, era per dire che i fratelli volendo gli agganci ce li avrebbero, ma la cosa non gli interessa. :(



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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da eliacodogno » mercoledì 11 gennaio 2012, 21:42

danilodiluca87 ha scritto:
Strong ha scritto:....A&S, anche se ad alcuni non piace, è proprio "squadretta"
anche il caso di luca è molto significativo. pur essendo un ex ciclista correrebbe per la squadretta A&S solo se riuscisse a garantirgli la presenza al Giro, poi visto che non lo vuole più nessuno (e ci sarà anche un motivo) probabilmente si accontenterà di fare la tirreno....
ma vaatt a duorm va......e pensaa al tuo fenomeno tedescoo!!!!!!
Ma non era czeco?... Cmq va così, sinceramente ammiro la tua coerenza, Strong, nel difendere come al solito la tua posizione anche quando questa è in contrasto con ogni logica. Ho la sensazione che avresti scovato ottimi motivi tecnici per giustificare persino la presenza dei cinesi...


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 11 gennaio 2012, 22:53

eliacodogno ha scritto:
danilodiluca87 ha scritto:
Strong ha scritto:....A&S, anche se ad alcuni non piace, è proprio "squadretta"
anche il caso di luca è molto significativo. pur essendo un ex ciclista correrebbe per la squadretta A&S solo se riuscisse a garantirgli la presenza al Giro, poi visto che non lo vuole più nessuno (e ci sarà anche un motivo) probabilmente si accontenterà di fare la tirreno....
ma vaatt a duorm va......e pensaa al tuo fenomeno tedescoo!!!!!!
Ma non era czeco?... Cmq va così, sinceramente ammiro la tua coerenza, Strong, nel difendere come al solito la tua posizione anche quando questa è in contrasto con ogni logica. Ho la sensazione che avresti scovato ottimi motivi tecnici per giustificare persino la presenza dei cinesi...
Konig, il capitano, è ceco. E gli altri migliori talenti del team sono stranieri: Brandle (austria), Jarc (Slovenia) e Baugnies (Belgio). L'unico tedesco che ha vinto qualcosa, tra i sei in rosa, è Andrè Schulze, classe 1974 e una carriera spesa nelle piccole continental tedesche, ceche e polacche. Non sarà di certo lui ha svegliare improvvisamente l'attenzione dei tedeschi nei confronti del Giro. Altro che progettualità....
E poi c'è qualcuno che definisce squadretta l'Acqua & Sapone.


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Strong » giovedì 12 gennaio 2012, 10:19

vedi elia, io ho un concetto che non si ferma a "garzelli ha fatto lo storia del giro d'italia" o al "di luca, 6 anni fa, è stato il nostro migliore ciclista".
Il lavoro di chi organizza grossi eventi o grosse aziende come il giro non può non tener conto del bilancio economico finale, non è che puoi organizzare facendo finta che gli euro (o i dollari) non contino nulla perchè ti ritrovi a fine anno con un cadavere già freddo tra le mani.
Quelli che si lamentano dei tagli alle squadre cosa farebbero se il Giro non venisse proprio corso per mancanza di fondi?

Il concetto di squadra, quindi, lo vedo più esteso nel senso che credo anche che siano fondamentali i margini di miglioramento di un progetto. Intanto qui stiamo parlando di inviti per cui credo che il concetto di invito non debba essere confuso con "diritto di essere invitato".
Tornando al discorso perchè A&S squadretta e perchè del mio ok alla TT1 o alla NetApp, dico subito che io vedo in TT1 e NetApp grossi margini di crescita mentre A&S è già ricoperta di muffa da qualche anno. E'una squadra che lotta per la sopravvivenza ogni anno e che quindi investe quel poco per sopravvvere e non per crescere e rinnovare (l'età media e il livello dei suoi atleti è molto esplicativo).

L'organizzzione del Giro è giusto che si comporti anche come talent scout societario e credo che "investire" su NetApp o anche sui cinesi (magari tra qualche anno) sia molto più redditizio (e soprattutto permette di avere tra le mani un corpo tiepido ma VIVO).

I bilanci del ciclismo non li fanno i tifosi, se fosse per i tifosi certi eventi sarebbero già defunti.
Ditemi quanti di noi pagano il biglietto per vedere una gara?
Magari molti di noi invece comprano bici specialized oppure oppure prodotti di qualche sponsor del giro quindi.....
Magari facenda pagare il biglietto ai 100000 dello zoncolan oppure agli spettarori all'arrivo di tutte le tappe di tirano su i soldi per finanziare l'invito di qualche squadretta italiana in più.

Rimane il fatto che io credo che Konig sia un gran bel talento e mi stuzzica di più vedere lui che un garzelli che arriva 26° ad oltre 1h vincendo la maglia verde partendo in fuga a 598km dal traguardo oppure il di luca ridicolo dell'anno scorso.


i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.

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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Admin » giovedì 12 gennaio 2012, 11:01

Strong ha scritto: mamma mia ragazzi, ma rilassatevi...
capisco che non fate un cazzo dalla mattina alla sera ed avete bisogno di sfogarvi, però non è che si può contestare qualsisi cosa vi capiti a tiro.
Leggere 'ste uscite è come ricevere un pugno nell'occhio, per me.
Se ci sono elementi da portare alla discussione (peraltro molto interessante) li si portino, se non ci sono ci si astenga dallo sminuire in questo modo l'altrui apporto.

Mi sembra che peraltro le "contestazioni" non siano fini a se stesse, ma sempre (o quasi) ben argomentate; se non si "contesta" (civilmente, infatti lo metto tra virgolette) su un forum, dove lo si potrà mai fare allora? Organizziamo una manifestazione sotto agli uffici di RCS? Non mi sembra il caso, no?


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Re: Acquarone spiega tempi e modi per le wild card.

Messaggio da leggere da Nicker » giovedì 12 gennaio 2012, 11:05

Caro Strong, mi sto sforzando di capire il tuo punto di vista ma non ci riesco proprio. Capisco che sei più interessato a vedere un giovane come Konig al posto di Garzelli, ma l'A&S ha anche Betancur (che ha un contratto con Masciarelli e che vuole correre con l'A&S), e guarda che il giovanissimo Betancur è un potenziale fenomeno sia per le corse di un giorno (Giro dell'Emilia), che per le corse a tappe (GiroBio vinto alla grandissima, e grande tappa del Colle delle Finestre l'anno scorso al Giro), è un patrimonio per il ciclismo. INoltre volendo Masciarelli ha anche corridori abbastanza giovani e italiani come Taborre, che sta diventando un ottimo corridore, e come Ginanni, che all'Androni si è perso incredibilmente, ma questo è un ragazzo che potenzialmente è molto molto forte.
Poi come fai a dire che l'A&S è gestita male??? La vicenda Betancur è stata cusata dal corridore che è andato a firmare un altro contratto quando il suo non era ancora scaduto, Masciarelli non è responsabile. Bisognerebbe ringraziare gente come Masciarelli, Reverberi ecc e sponsor come l'Acquua e Sapone o Androni, sono loro che fanno restare a galla il morente ciclismo italiano...
Casomai sarà la NetApp ad essere gestita male, cavoli hanno tutti questi soldi (cosa che dubito fortemente), e nessun campione in squadra, potevano rilevare l'HTC se sono così ricchi, o ingaggiare i tanti corridori liberi di quest anno. Poi non riesco proprio a capire come i bilanci di Rcs si possano magicamente aggiustare, invitando la NetApp al Giro? Ma poi appunto quanti soldi sarà mai disposta a investire la NetApp sul ciclismo e sul giro??? penso proprio pochi, visto che di solito si cerca di fare una squdra decente, e dopo magari si cerca di ottenere l'invito a grandi corse, sborsando i soldi, la NetApp fa abbastanza schifo è quindi è inutile andare al giro, cosa ci vai a fare? Il ritorno economico e di Marketing a favore del giro all'estero e soprattutto in Germania? Praticemente nessuno perchè della NetApp non gliene frega niente a nessuno, è veramente una piccola squadra... meglio ma molto meglio allora Type1 o l'ex-Skill!!!


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