Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato

Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » venerdì 11 novembre 2016, 8:23

Stylus ha scritto:Da ciclista della domenica (e runner della domenica) rimprovero alle Granfondo, di cui mi piacerebbe correrne una, due aspetti che hanno invece le tapasciate che spesso frequento.

1. Il costo troppo alto della maggior parte delle Granfondo,
2. Il clima troppo competitivo, esasperato e la presenza di "squadre". Alle gare qui in brianza in cui partecipo è bello perchè ci trovo di tutto, come le mamme col passeggino o col cane che fanno camminando i primi chilometri, e praticamente mai società sportive che invece hanno gare a loro riservate.
So che esiste un calendario di Granfondo ottimamente organizzato ma mancano quelle che corrispondono alle campestri tipiche da sagre di paese o quelle più popolari stile Deejay Ten.
Secondo me bisognerebbe 1) abbassare il costo (per esempio proponendo circuiti piccoli e più ripetuti, 2) azzerare i montepremi. Quando partecipo a queste corse lo faccio per avere un diversivo alla solita corsetta solitaria serale in un clima di festa, non per chissà quale risultato.

Eh sì, abbassare i costi. Chi organizza le GF non è un no profit, ma fa business, quindi ci guadagna. Sono portato a pensare che molti organizzatori, con una GF di quelle giuste, ci campano per un anno intero. Domanda per i più esperti, ma anche no: a livello fiscale queste manifestazioni come si inquadrano? I guadagni, come qualsiasi reddito generato, è soggetto a tassazione?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi cauz. » venerdì 11 novembre 2016, 10:41

sceriffo ha scritto:Eh sì, abbassare i costi. Chi organizza le GF non è un no profit, ma fa business, quindi ci guadagna. Sono portato a pensare che molti organizzatori, con una GF di quelle giuste, ci campano per un anno intero.


su questo ho qualche dubbio.
a parte i 3-4 eventi monstre (dolomiti, 9colli & co.) un sacco di GF anche tra le più partecipate sono organizzate dagli stessi nomi.
per dire, il solo GS Alpi organizza Laigueglia, alassio, gavia/mortirolo, novara, torino, cinque terre, ecc...
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » venerdì 11 novembre 2016, 13:20

cauz. ha scritto:
sceriffo ha scritto:Eh sì, abbassare i costi. Chi organizza le GF non è un no profit, ma fa business, quindi ci guadagna. Sono portato a pensare che molti organizzatori, con una GF di quelle giuste, ci campano per un anno intero.


su questo ho qualche dubbio.
a parte i 3-4 eventi monstre (dolomiti, 9colli & co.) un sacco di GF anche tra le più partecipate sono organizzate dagli stessi nomi.
per dire, il solo GS Alpi organizza Laigueglia, alassio, gavia/mortirolo, novara, torino, cinque terre, ecc...

beh, nella società capitalista non c'è limite al profitto. Più ne fai più guadagni. se ti bastano 20K€ per campare può darsi che 1 o 2 bastino. Comunque non mi è chiaro come ci si comporta col fisco
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi l'Orso » venerdì 11 novembre 2016, 14:27

dipende dal tipo di società, se è "noprofit" (quindi i dindi rimangono in società, perlomeno sulla carta) ci sono alcune agevolazioni fiscali, in particolare non vengono tassate le transazioni inerenti lo "scopo" della società (le iscrizioni ad esempio... ma c'è anche il numero dorsale che, se ha lo sponsor sopra, è soggetto a SIAE).
Sponsorizzazioni e altro invece vengono normalmente tassate (parlo sempre a livello teorico).

PS: prima di pranzo stavo pubblicando un post corposo sulle vicende (viste "da vicino") dell'organizzazione di una cicloturistica con buona partecipazione ma si è inchiodato il pc ed è andato in fumo :)
cmq il succo è che a parte quelle mastodontiche (quelle con diverse migliaia di partecipanti) a cui non so fare i conti in tasca, per le altre, se non son in perdita, i margini son risibili se confrontati con la complessità organizzativa e solitamente vengon usati per promuovere attività giovanile.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » sabato 12 novembre 2016, 15:05

sceriffo ha scritto:3 minuti e 16 secondi ieri, per bruciare 9000 pettorali, pagando non so quanto, ma credo non poco. Nemmeno la Zecca di Stato produce così tanto cash in 3 minuti e 16 secondi

Pensando all'inchiesta dei biglietti di concerti acquistati in blocco appena immessi nei circuiti tradizionali di distribuzione e poi rivenduti dai bagarini, sapete se esistono fenomeni simili anche nel mondo delle GF?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Slegar » sabato 12 novembre 2016, 17:29

sceriffo ha scritto:
sceriffo ha scritto:3 minuti e 16 secondi ieri, per bruciare 9000 pettorali, pagando non so quanto, ma credo non poco. Nemmeno la Zecca di Stato produce così tanto cash in 3 minuti e 16 secondi

Pensando all'inchiesta dei biglietti di concerti acquistati in blocco appena immessi nei circuiti tradizionali di distribuzione e poi rivenduti dai bagarini, sapete se esistono fenomeni simili anche nel mondo delle GF?

Molto probabilmente, per non dire quasi sicuramente, vengono usati dei bot informatici, programmini abbastanza semplici che qualsiasi buon programmatore riesce a costruire. Le istruzioni probabilmente potrebbero essere le seguenti: collegarsi alla pagina delle iscrizioni sito della gara a quell'ora (es. 9:00:00,001 se l'apertura delle iscrizioni è alle 9:00:00), selezionare il numero di iscritti (20, 50, quanti ne servono), pagare con una determinata carta di credito ed alle 9:00:00,1 si è acquistato il pacchetto delle iscrizioni che servono. Un sistema così probabilmente è molto usato dalle agenzie di viaggio, tanto che la Marcialonga prima dell'apertura "ufficiale" delle iscrizioni, per un mese circa lascia aperto "unofficial" un canale di iscrizione per i soli atleti atleti italiani.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » domenica 21 maggio 2017, 12:11

Leggo che la 9 Colli l'ha vinta Zanetti. Le vince tutte lui. Io non me lo ricordo da pro. Li batte tutti, compreso Purito Rodriguez, quest anno tra i partecipanti. Uno dei miei idoli sta precipitando così in basso?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Spartacus » domenica 21 maggio 2017, 12:15

non ha mai corso tra i pro Zanetti, solo under 23 o elite
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UNREAD_POSTdi dietzen » domenica 21 maggio 2017, 12:41

sceriffo ha scritto:Leggo che la 9 Colli l'ha vinta Zanetti. Le vince tutte lui. Io non me lo ricordo da pro. Li batte tutti, compreso Purito Rodriguez, quest anno tra i partecipanti. Uno dei miei idoli sta precipitando così in basso?


confermo come scrive spartacus che zanetti non è mai stato prof.
purito invece credo fosse ospite d'onore e non competitivo, adesso fa il testimonial per la merida e immagino presenzi a vari eventi per ragioni di sponsor.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Winter » domenica 21 maggio 2017, 18:48

Ma zanetti ha 39 anni?
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UNREAD_POSTdi il_panta » lunedì 22 maggio 2017, 11:44

Se non sono 39 sono 38 o 40, ma l'età all'incirca è quella, sì.
Ho una domanda, da inesperto: quelli che vincono le granfondo sono tutti atleti che fino alle categorie giovanili hanno corso, oppure c'è anche chi si improvvisa nelle GF atleta di alto livello senza aver fatto la trafila giovanile?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Admin » lunedì 22 maggio 2017, 12:18

Un po' e un po'.
Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Stylus » lunedì 22 maggio 2017, 12:36

Che schifezza, che marciume, neanche dovrebbero esserci dei vincitori in queste biciclettate non competitive a strade chiuse.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Winter » lunedì 22 maggio 2017, 17:07

Mi son un po incuriosito
Classe 1978..modesta carriera under 23 elite (ma discreta da crossista0
È imprenditore
http://www.granfondonews.it/v5/articles.asp?id=1035
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » lunedì 26 giugno 2017, 22:49

Wiggo a La Maratona delle Dolomiti. Faranno 36 ore di diretta :D :D
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi castelli » martedì 27 giugno 2017, 7:44

guardando le prestazioni di cecchini (figlio del dott.) e zanetti sono prestazioni che nel massimale (ossia nella scalata migliore che fanno, solitamente all'inizio per scremare il gruppo) sono un 5-8% meno veloci di un pro di medio livello. che questa percentuale sia tanto o poco lascio a voi giudicare.

le scalate a venire nel corso della gf vedono la forbice solitamente aprirsi. quindi anche se i vincitori seriali di gf sono chiacchierati le prestazioni in se possono starci.
diverso è il discorso nel caso queste prestazioni siano il frutto di una preparazione fatta in poco tempo di allenamento settimanale, allora la faccenda puzza sicuro. ossia vedendo i km che si fa il figlio di cecchini si parla di uno che si allena in termini di tempo come un pro. quindi i risultati ci possono stare alla grande.

un altro discorso ancora è come considerare queste manifestazioni. qui si apre un punto interrogativo. per gli atleti di elite (ammiragliati e ben sponsorizzati) delle granfondo le maggiori competizioni stanno diventando una sorta di campionato dilettante tanto che quei marpioni di shimano hanno annusato l'aria e ci stanno facendo una sorta di campionato a punti.

sembra in sostanza un campionato di c1 dove la squadra migliore è il bologna ma in lizza nello stesso evento c'è anche il fanfulla. se ci fosse un vero campionato dilettante tra amatori di elite le granfondo potrebbero essere delle competizioni senza classifica. facile a dirsi meno a farsi.
capziosamente pantaniano. faziosamente froomiano. froomiano post bastonata alla vuelta.
dichiarato clinicamente pazzo da quando dice di rivedere imerio tacchella in murdoch; boifava in brailsford e pantani in froome.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » martedì 27 giugno 2017, 7:59

castelli ha scritto:guardando le prestazioni di cecchini (figlio del dott.) e zanetti sono prestazioni che nel massimale (ossia nella scalata migliore che fanno, solitamente all'inizio per scremare il gruppo) sono un 5-8% meno veloci di un pro di medio livello. che questa percentuale sia tanto o poco lascio a voi giudicare.

le scalate a venire nel corso della gf vedono la forbice solitamente aprirsi. quindi anche se i vincitori seriali di gf sono chiacchierati le prestazioni in se possono starci.
diverso è il discorso nel caso queste prestazioni siano il frutto di una preparazione fatta in poco tempo di allenamento settimanale, allora la faccenda puzza sicuro. ossia vedendo i km che si fa il figlio di cecchini si parla di uno che si allena in termini di tempo come un pro. quindi i risultati ci possono stare alla grande.

un altro discorso ancora è come considerare queste manifestazioni. qui si apre un punto interrogativo. per gli atleti di elite (ammiragliati e ben sponsorizzati) delle granfondo le maggiori competizioni stanno diventando una sorta di campionato dilettante tanto che quei marpioni di shimano hanno annusato l'aria e ci stanno facendo una sorta di campionato a punti.

sembra in sostanza un campionato di c1 dove la squadra migliore è il bologna ma in lizza nello stesso evento c'è anche il fanfulla. se ci fosse un vero campionato dilettante tra amatori di elite le granfondo potrebbero essere delle competizioni senza classifica. facile a dirsi meno a farsi.

A prescindere dalle perfomance, quello che è vero è che le GF, soprattutto le più importanti (importanti?), sono un grosso business per chi le organizza. Un pacco di soldi che ti arriva dagli iscritti, insomma, che la vera gara la fanno per accaparrarsi il pettorale. Non ho idea di quali siano le spese, però tra volontari (quindi a gratizz), sponsor, contributi vari, agli organizzatori ne restano attaccati un bel pò di quattrini. Sarebbe interessante, per esempio, capire in quale regime fiscale siano ricondotte queste manifestazioni e se sono soggetti a controlli ed accertamenti da parte del fisco.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi castelli » martedì 27 giugno 2017, 8:10

sceriffo ha scritto:
castelli ha scritto:guardando le prestazioni di cecchini (figlio del dott.) e zanetti sono prestazioni che nel massimale (ossia nella scalata migliore che fanno, solitamente all'inizio per scremare il gruppo) sono un 5-8% meno veloci di un pro di medio livello. che questa percentuale sia tanto o poco lascio a voi giudicare.

le scalate a venire nel corso della gf vedono la forbice solitamente aprirsi. quindi anche se i vincitori seriali di gf sono chiacchierati le prestazioni in se possono starci.
diverso è il discorso nel caso queste prestazioni siano il frutto di una preparazione fatta in poco tempo di allenamento settimanale, allora la faccenda puzza sicuro. ossia vedendo i km che si fa il figlio di cecchini si parla di uno che si allena in termini di tempo come un pro. quindi i risultati ci possono stare alla grande.

un altro discorso ancora è come considerare queste manifestazioni. qui si apre un punto interrogativo. per gli atleti di elite (ammiragliati e ben sponsorizzati) delle granfondo le maggiori competizioni stanno diventando una sorta di campionato dilettante tanto che quei marpioni di shimano hanno annusato l'aria e ci stanno facendo una sorta di campionato a punti.

sembra in sostanza un campionato di c1 dove la squadra migliore è il bologna ma in lizza nello stesso evento c'è anche il fanfulla. se ci fosse un vero campionato dilettante tra amatori di elite le granfondo potrebbero essere delle competizioni senza classifica. facile a dirsi meno a farsi.

A prescindere dalle perfomance, quello che è vero è che le GF, soprattutto le più importanti (importanti?), sono un grosso business per chi le organizza. Un pacco di soldi che ti arriva dagli iscritti, insomma, che la vera gara la fanno per accaparrarsi il pettorale. Non ho idea di quali siano le spese, però tra volontari (quindi a gratizz), sponsor, contributi vari, agli organizzatori ne restano attaccati un bel pò di quattrini. Sarebbe interessante, per esempio, capire in quale regime fiscale siano ricondotte queste manifestazioni e se sono soggetti a controlli ed accertamenti da parte del fisco.


non penso che shimano paghi a nero, anzi dubito fortemente. poi nelle minori con sponsor minori è molto probalbile.
penso che mediamente sia un'organizzazione tipo sagra di paese, con comitato organizzatore che raccoglie i soldi eppoi distribuisce il rimanente. giocoforza credo sia una gestione opaca, mediamente. poi per le famose granfondo penso il discorso cambi, se non altro perché i grossi sponsor penso diano emolumenti completamente tracciabili.

conoscevo bene il presidente del comitato della mdd che era un albergatore, ma non so come funzioni. non lo vedo da un paio di anni, se lo ribecco glielo chiedo. aveva sempre una pinarello (ogni anno a maggio una diversa) nuova fiammante col massimo del massimo dei componenti.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » martedì 27 giugno 2017, 8:18

castelli ha scritto:
sceriffo ha scritto:
castelli ha scritto:guardando le prestazioni di cecchini (figlio del dott.) e zanetti sono prestazioni che nel massimale (ossia nella scalata migliore che fanno, solitamente all'inizio per scremare il gruppo) sono un 5-8% meno veloci di un pro di medio livello. che questa percentuale sia tanto o poco lascio a voi giudicare.

le scalate a venire nel corso della gf vedono la forbice solitamente aprirsi. quindi anche se i vincitori seriali di gf sono chiacchierati le prestazioni in se possono starci.
diverso è il discorso nel caso queste prestazioni siano il frutto di una preparazione fatta in poco tempo di allenamento settimanale, allora la faccenda puzza sicuro. ossia vedendo i km che si fa il figlio di cecchini si parla di uno che si allena in termini di tempo come un pro. quindi i risultati ci possono stare alla grande.

un altro discorso ancora è come considerare queste manifestazioni. qui si apre un punto interrogativo. per gli atleti di elite (ammiragliati e ben sponsorizzati) delle granfondo le maggiori competizioni stanno diventando una sorta di campionato dilettante tanto che quei marpioni di shimano hanno annusato l'aria e ci stanno facendo una sorta di campionato a punti.

sembra in sostanza un campionato di c1 dove la squadra migliore è il bologna ma in lizza nello stesso evento c'è anche il fanfulla. se ci fosse un vero campionato dilettante tra amatori di elite le granfondo potrebbero essere delle competizioni senza classifica. facile a dirsi meno a farsi.

A prescindere dalle perfomance, quello che è vero è che le GF, soprattutto le più importanti (importanti?), sono un grosso business per chi le organizza. Un pacco di soldi che ti arriva dagli iscritti, insomma, che la vera gara la fanno per accaparrarsi il pettorale. Non ho idea di quali siano le spese, però tra volontari (quindi a gratizz), sponsor, contributi vari, agli organizzatori ne restano attaccati un bel pò di quattrini. Sarebbe interessante, per esempio, capire in quale regime fiscale siano ricondotte queste manifestazioni e se sono soggetti a controlli ed accertamenti da parte del fisco.


non penso che shimano paghi a nero, anzi dubito fortemente. poi nelle minori con sponsor minori è molto probalbile.
penso che mediamente sia un'organizzazione tipo sagra di paese, con comitato organizzatore che raccoglie i soldi eppoi distribuisce il rimanente. giocoforza credo sia una gestione opaca, mediamente. poi per le famose granfondo penso il discorso cambi, se non altro perché i grossi sponsor penso diano emolumenti completamente tracciabili.

conoscevo bene il presidente del comitato della mdd che era un albergatore, ma non so come funzioni. non lo vedo da un paio di anni, se lo ribecco glielo chiedo. aveva sempre una pinarello (ogni anno a maggio una diversa) nuova fiammante col massimo del massimo dei componenti.

no, no. Io non sto dicendo che prendano soldi a nero. Dico che ci guadagnano parecchi dindi. Quindi un grosso business per gli organizzatori. Qual'è la tassazione sui profitti?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi castelli » martedì 27 giugno 2017, 8:36

no, no. Io non sto dicendo che prendano soldi a nero. Dico che ci guadagnano parecchi dindi. Quindi un grosso business per gli organizzatori. Qual'è la tassazione sui profitti?[/quote]

penso abbiano un compenso deciso a priori per gli organizzatori, una quota per l'apparato pubblico (comuni, etc) e quello che rimane viene reinvestito per altre manifestazioni (manifestazioni organizzate dalle stesse persone...). non penso sia tassato il rimanente. penso sia tassato in qualche forma il compenso dato ai soci organizzatori. deve essere un discreto ginepraio. cmq penso non sia una tassazione pesante, essendo le manifestazioni eventi abbastanza occasionali. chiaramente se manifestazione è importante aumentano gli emolumenti ma in parallelo pure i costi.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Pat McQuaid » martedì 27 giugno 2017, 19:44

Le prestazioni nelle salite bisogna anche metterle nel loro contesto, questi delle gran fondo le iniziano e le finiscono in gruppetti di pochi corridori o anche da soli, mentre i prof sono in gruppo, con gregari che lavorano a inizio salita.

Le gran fondo a mio parere dovrebbero essere senza classifica, le classifiche in gare amatoriali andrebbero tenute solo in gare con percorsi adeguati al ciclismo amatoriale come i circuiti che si corrono di 50-60 km, alla portata di tutti i corridori, non in queste manifestazioni dalla difficoltà estrema; la gran fondo sportful per esempio era lunga 200 km e aveva un dislivello di 5000 metri, penso che solo le grandi tappe alpine dei grandi giri toccano cifre cosi.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi castelli » martedì 27 giugno 2017, 19:59

Sulle ultime salite i tempi calano molto, sulle prime quando devono scremare vanno sono gia' piu' interessanti. Ma sono tempi comunque umani. Almeno per quello che vedo su strava.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi herbie » mercoledì 28 giugno 2017, 20:04

castelli ha scritto:guardando le prestazioni di cecchini (figlio del dott.) e zanetti sono prestazioni che nel massimale (ossia nella scalata migliore che fanno, solitamente all'inizio per scremare il gruppo) sono un 5-8% meno veloci di un pro di medio livello. che questa percentuale sia tanto o poco lascio a voi giudicare.

le scalate a venire nel corso della gf vedono la forbice solitamente aprirsi. quindi anche se i vincitori seriali di gf sono chiacchierati le prestazioni in se possono starci.


sono d'accordo in pieno con la tua analisi. Non fanno prestazioni disumane. Anzi, considerati 25000 km. annui o giù di lì, preparatore, dietologo, meccanico personale, e quant'altro, potrebbero perfino andare anche un po' di più. Io tutto sommato credo ancora che nella maggior parte dei casi sia tutta farina del loro sacco. Qualcuno lo conosco personalmente e, quantunque non ci viva assieme, mi sento di potermi sbilanciare senza problemi per quanto riguarda l'estraneità ad ogni forma di doping.
Il fatto è che queste prestazioni non sono più in linea con le possibilità, logistiche, ma anche economiche, della maggioranza dei concorrenti.
D'altra parte questo è l'equivoco di fondo di queste "gare" amatoriali.
Anche io credo che un campionato nazionale "dilettanti" di gran fondo possa raccogliere questi atleti e proporre delle competizioni che per loro hanno un senso, ridando ai cicloamatori veri e propri le loro manifestazioni, magari con classifiche che siano stilate su distanze e prove più in linea con quello che si possono permettere.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » venerdì 30 giugno 2017, 17:10

Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi cauz. » venerdì 30 giugno 2017, 19:28

mi ricorda

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(in realtà il posterone sullo sfondo mi ricorda solo demetrio volcic "da mosca" ma vale lo stesso)
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » sabato 1 luglio 2017, 11:31

Si sono inventati anche la Kids maratona. La partecipazione è gratuita?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » domenica 2 luglio 2017, 6:15

Diretta fiume. Se la cantano e se la suonano
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi stevemkok » mercoledì 2 agosto 2017, 7:07

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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » mercoledì 2 agosto 2017, 11:59

stevemkok ha scritto:http://altoadige.gelocal.it/sport/2017/08/01/news/patrik-sinkewitz-allontanato-dal-giro-delle-dolomiti-1.15682700

Ex Mapei e T-Mobile degli anni 2000 era più che una promessa, poi anche lui caduto in disgrazia. Ma la domanda è un'altra: cosa ci fa un prof del suo livello alle gare amatoriali?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi cauz. » mercoledì 2 agosto 2017, 13:00

sceriffo ha scritto:
stevemkok ha scritto:http://altoadige.gelocal.it/sport/2017/08/01/news/patrik-sinkewitz-allontanato-dal-giro-delle-dolomiti-1.15682700

Ex Mapei e T-Mobile degli anni 2000 era più che una promessa, poi anche lui caduto in disgrazia. Ma la domanda è un'altra: cosa ci fa un prof del suo livello alle gare amatoriali?


gli piacerà ancora andare in bicicletta. avrà verosimilmente qualche piccolo sponsor che lo sostiene in queste garette. e vorrà sfruttare l'occasione e la visibilità di un luogo affascinante e noto nel mondo (a maggior ragione in germania) come le dolomiti. mi pare tutto facilmente spiegabile.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » sabato 7 ottobre 2017, 10:04

Leggo che il 7 novembre, ci sarà il click day per aggiudicarsi un fantastico pettorale della fantastica 9 colli. una corsa contro il tempo per un posto al sole. imbarazzante.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Pat McQuaid » sabato 7 ottobre 2017, 14:57

sceriffo ha scritto:Leggo che il 7 novembre, ci sarà il click day per aggiudicarsi un fantastico pettorale della fantastica 9 colli. una corsa contro il tempo per un posto al sole. imbarazzante.


Ormai si sa, le gran fondo sono solo business
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Deadnature » sabato 7 ottobre 2017, 15:02

sceriffo ha scritto:Leggo che il 7 novembre, ci sarà il click day per aggiudicarsi un fantastico pettorale della fantastica 9 colli. una corsa contro il tempo per un posto al sole. imbarazzante.

Ma esattamente, imbarazzante perché?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Pat McQuaid » sabato 7 ottobre 2017, 15:41

Deadnature ha scritto:
sceriffo ha scritto:Leggo che il 7 novembre, ci sarà il click day per aggiudicarsi un fantastico pettorale della fantastica 9 colli. una corsa contro il tempo per un posto al sole. imbarazzante.

Ma esattamente, imbarazzante perché?


perchè stiamo parlando di una ''gara'' che si disputa il 20 maggio e fanno un click day, già di per se assurdo, il 7 novembre. alla comoda cifra di 75 euro. o 100 euro.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Deadnature » sabato 7 ottobre 2017, 15:51

Ma è così anche per altre competizioni del genere, anche non ciclistiche (penso ad esempio alla Marcialonga o alla Vasaloppet).

Vi infastidisce che migliaia di persone vogliano spendere 75 Euro per fare la Nove Colli? Non sono polemico, eh, è proprio che non capisco il punto.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Pat McQuaid » sabato 7 ottobre 2017, 15:52

Deadnature ha scritto:Ma è così anche per altre competizioni del genere, anche non ciclistiche (penso ad esempio alla Marcialonga o alla Vasaloppet).

Vi infastidisce che migliaia di persone vogliano spendere 75 Euro per fare la Nove Colli? Non sono polemico, eh, è proprio che non capisco il punto.


Fin che c'è gente come te, questo sistema andrà avanti. Peccato che siete in tanti ad alimentarlo questo sistema.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Slegar » sabato 7 ottobre 2017, 18:31

Pat McQuaid ha scritto:
Deadnature ha scritto:Ma è così anche per altre competizioni del genere, anche non ciclistiche (penso ad esempio alla Marcialonga o alla Vasaloppet).

Vi infastidisce che migliaia di persone vogliano spendere 75 Euro per fare la Nove Colli? Non sono polemico, eh, è proprio che non capisco il punto.


Fin che c'è gente come te, questo sistema andrà avanti. Peccato che siete in tanti ad alimentarlo questo sistema.

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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » sabato 7 ottobre 2017, 18:38

Deadnature ha scritto:Ma è così anche per altre competizioni del genere, anche non ciclistiche (penso ad esempio alla Marcialonga o alla Vasaloppet).

Vi infastidisce che migliaia di persone vogliano spendere 75 Euro per fare la Nove Colli? Non sono polemico, eh, è proprio che non capisco il punto.

Mi sfugge il senso di queste cose: devo mettermi davanti ad un PC sperando di azzeccare la giocata come al Lotto. Quando ho vinto il diritto, devo spendere 100€ o giù di lì per una cosa che sarà a Maggio, dopo 7 mesi. Se quel giorno per un verso o per i l'altro non posso partecipare, ciaone e ai 100€. Poi piglia la macchina, vai a Cesenatico, alzati alle 5, mettiti in griglia per delle ore, parti 20 minuti dopo i primi, scavalla sulle salite quelli che trovi davanti a te e che vanno la metà di te ma ti stanno davanti solo perché invece delle 5 si sono alzati alle 4. È tutto per? Battere il record personale dell'anno prima, poter raccontarlo in ufficio o su Fb? Perché se fosse solo per il piacere di andare in bici ci sono migliaia di altre possibilità, meno caotiche e rischiose. Ha ragione Pat, un business enorme per gli organizzatori e le AT.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Slegar » sabato 7 ottobre 2017, 18:52

Senza polemica, al mondo ci sono milioni di stupidi (tra cui il sottoscritto, ma non nelle gran fondo di ciclismo) a cui piacciono buttare via i soldi, oppure c'è qualcosa che vi sfugge.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » sabato 7 ottobre 2017, 19:09

Slegar ha scritto:Senza polemica, al mondo ci sono milioni di stupidi (tra cui il sottoscritto, ma non nelle gran fondo di ciclismo) a cui piacciono buttare via i soldi, oppure c'è qualcosa che vi sfugge.

Spero lo faccia in modo che più divertente della trafila di cui sopra :cincin:
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi il_panta » sabato 7 ottobre 2017, 20:38

sceriffo ha scritto:
Deadnature ha scritto:Ma è così anche per altre competizioni del genere, anche non ciclistiche (penso ad esempio alla Marcialonga o alla Vasaloppet).

Vi infastidisce che migliaia di persone vogliano spendere 75 Euro per fare la Nove Colli? Non sono polemico, eh, è proprio che non capisco il punto.

Mi sfugge il senso di queste cose: devo mettermi davanti ad un PC sperando di azzeccare la giocata come al Lotto. Quando ho vinto il diritto, devo spendere 100€ o giù di lì per una cosa che sarà a Maggio, dopo 7 mesi. Se quel giorno per un verso o per i l'altro non posso partecipare, ciaone e ai 100€. Poi piglia la macchina, vai a Cesenatico, alzati alle 5, mettiti in griglia per delle ore, parti 20 minuti dopo i primi, scavalla sulle salite quelli che trovi davanti a te e che vanno la metà di te ma ti stanno davanti solo perché invece delle 5 si sono alzati alle 4. È tutto per? Battere il record personale dell'anno prima, poter raccontarlo in ufficio o su Fb? Perché se fosse solo per il piacere di andare in bici ci sono migliaia di altre possibilità, meno caotiche e rischiose. Ha ragione Pat, un business enorme per gli organizzatori e le AT.
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Ti sfugge una cosa, esiste anche il divertimento e fare una gara per una persona che non fa l'agonista è un'esperienza molto divertente, anche se si tratta di lottare per la millesima posizione. Spendere nelle proprie passioni e per il proprio divertimento la trovo una cosa molto nobile, se per te è diverso mi dispiace per te.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Pat McQuaid » sabato 7 ottobre 2017, 21:33

E intanto gli organizzatori se la ridono, sapendo che molte persone la pensano cosi. Il fenomeno gran fondo si è allargato grazie a coloro che non hanno conosciuto il ciclismo agonistico da giovani, che ancora ci cascano a queste manifestazioni business. Chi ha praticato ciclismo in età giovanile o si dissocia completamente oppure le corre ad alti livelli, e non tanto per passione..
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi il_panta » sabato 7 ottobre 2017, 21:39

Pat McQuaid ha scritto:E intanto gli organizzatori se la ridono, sapendo che molte persone la pensano cosi. Il fenomeno gran fondo si è allargato grazie a coloro che non hanno conosciuto il ciclismo agonistico da giovani, che ancora ci cascano a queste manifestazioni business. /quote]
Anche i musicisti se la ridono perchè la gente va a vedere il loro concerto. E quindi, qual è il problema?

Pat McQuaid ha scritto:Chi ha praticato ciclismo in età giovanile o si dissocia completamente oppure le corre ad alti livelli, e non tanto per passione..

E quindi?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » sabato 7 ottobre 2017, 22:33

il_panta ha scritto:
sceriffo ha scritto:
Deadnature ha scritto:Ma è così anche per altre competizioni del genere, anche non ciclistiche (penso ad esempio alla Marcialonga o alla Vasaloppet).

Vi infastidisce che migliaia di persone vogliano spendere 75 Euro per fare la Nove Colli? Non sono polemico, eh, è proprio che non capisco il punto.

Mi sfugge il senso di queste cose: devo mettermi davanti ad un PC sperando di azzeccare la giocata come al Lotto. Quando ho vinto il diritto, devo spendere 100€ o giù di lì per una cosa che sarà a Maggio, dopo 7 mesi. Se quel giorno per un verso o per i l'altro non posso partecipare, ciaone e ai 100€. Poi piglia la macchina, vai a Cesenatico, alzati alle 5, mettiti in griglia per delle ore, parti 20 minuti dopo i primi, scavalla sulle salite quelli che trovi davanti a te e che vanno la metà di te ma ti stanno davanti solo perché invece delle 5 si sono alzati alle 4. È tutto per? Battere il record personale dell'anno prima, poter raccontarlo in ufficio o su Fb? Perché se fosse solo per il piacere di andare in bici ci sono migliaia di altre possibilità, meno caotiche e rischiose. Ha ragione Pat, un business enorme per gli organizzatori e le AT.
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Ti sfugge una cosa, esiste anche il divertimento e fare una gara per una persona che non fa l'agonista è un'esperienza molto divertente, anche se si tratta di lottare per la millesima posizione. Spendere nelle proprie passioni e per il proprio divertimento la trovo una cosa molto nobile, se per te è diverso mi dispiace per te.

No ma, la gara dov'è? Forse i primi 100 partenti, che appena arrivano sotto la prima salita, diventano 20. Poi per accontentarli un po' tutti fanno 100 categorie, il percorso corto, il lungo e il paccioccone. Abbi pazienza, ma la gara è un'altra cosa (e non tirarmi fuori la gara è con me stesso, perché per quello si puo usare Strava o più semplicemente il cronometro del ciclocomputer)
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi il_panta » sabato 7 ottobre 2017, 23:01

sceriffo ha scritto:
il_panta ha scritto:Ti sfugge una cosa, esiste anche il divertimento e fare una gara per una persona che non fa l'agonista è un'esperienza molto divertente, anche se si tratta di lottare per la millesima posizione. Spendere nelle proprie passioni e per il proprio divertimento la trovo una cosa molto nobile, se per te è diverso mi dispiace per te.

No ma, la gara dov'è? Forse i primi 100 partenti, che appena arrivano sotto la prima salita, diventano 20. Poi per accontentarli un po' tutti fanno 100 categorie, il percorso corto, il lungo e il paccioccone. Abbi pazienza, ma la gara è un'altra cosa (e non tirarmi fuori la gara è con me stesso, perché per quello si puo usare Strava o più semplicemente il cronometro del ciclocomputer)


No, la gara infatti non è con me stesso. Ma anche per una seicentesima posizione si formano dinamiche di gruppo che l'amatore vede in televisione e può vivere in prima persona, nel suo piccolo, solo in una granfondo. Conosco tantissimi scettici che per anni si sono rifiutati di dare dei soldi a "quei porci che organizzano le granfondo". Poi provano, e si accorgono che incitare i compagni di gruppetto a darsi cambi regolari, scattare in faccia a quello che ti dava i cambi un po' al risparmio sulla prima contropendenza, perdere le ruote in discesa come oggi Pinot e provare a riprendere il gruppetto che ti sta andando via, sono tutte sensazioni adrenaliniche e divertenti.
C'è chi si emoziona a vedere i Rolling Stones da distanza siderale trovandosi costretto a guardare di fatto uno schermo, e c'è chi è gratificato dall'esperienza di partecipare a un grande evento come una GF importante come la Sportful, la 9colli, la MDD, con tutto il divertimento annesso.
Se poi a te non diverte, fatti tuoi. Io non dico che debba risultare divertente per tutti, ad esempio io non sono attratto dalle granfondo, ma ritengo molto superficiale il denigrare chi spende un po' di soldi (e non certo un patrimonio!) per un'esperienza che lo diverte e che difficilmente può vivere in un altro contesto diverso dalla granfondo. Tra l'altro nell'iscrizione c'è il pacco gara, il servizio (non un granchè a dire il vero) della chiusura delle strade, l'ambulanza al seguito e l'assistenza tecnica per le evenienze, quindi si paga un servizio e degli oggetti. A volte il prezzo è onesto, altre volte meno (GF Torino, per dirne una).
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » domenica 8 ottobre 2017, 7:33

il_panta ha scritto:
sceriffo ha scritto:
il_panta ha scritto:Ti sfugge una cosa, esiste anche il divertimento e fare una gara per una persona che non fa l'agonista è un'esperienza molto divertente, anche se si tratta di lottare per la millesima posizione. Spendere nelle proprie passioni e per il proprio divertimento la trovo una cosa molto nobile, se per te è diverso mi dispiace per te.

No ma, la gara dov'è? Forse i primi 100 partenti, che appena arrivano sotto la prima salita, diventano 20. Poi per accontentarli un po' tutti fanno 100 categorie, il percorso corto, il lungo e il paccioccone. Abbi pazienza, ma la gara è un'altra cosa (e non tirarmi fuori la gara è con me stesso, perché per quello si puo usare Strava o più semplicemente il cronometro del ciclocomputer)


No, la gara infatti non è con me stesso. Ma anche per una seicentesima posizione si formano dinamiche di gruppo che l'amatore vede in televisione e può vivere in prima persona, nel suo piccolo, solo in una granfondo. Conosco tantissimi scettici che per anni si sono rifiutati di dare dei soldi a "quei porci che organizzano le granfondo". Poi provano, e si accorgono che incitare i compagni di gruppetto a darsi cambi regolari, scattare in faccia a quello che ti dava i cambi un po' al risparmio sulla prima contropendenza, perdere le ruote in discesa come oggi Pinot e provare a riprendere il gruppetto che ti sta andando via, sono tutte sensazioni adrenaliniche e divertenti.
C'è chi si emoziona a vedere i Rolling Stones da distanza siderale trovandosi costretto a guardare di fatto uno schermo, e c'è chi è gratificato dall'esperienza di partecipare a un grande evento come una GF importante come la Sportful, la 9colli, la MDD, con tutto il divertimento annesso.
Se poi a te non diverte, fatti tuoi. Io non dico che debba risultare divertente per tutti, ad esempio io non sono attratto dalle granfondo, ma ritengo molto superficiale il denigrare chi spende un po' di soldi (e non certo un patrimonio!) per un'esperienza che lo diverte e che difficilmente può vivere in un altro contesto diverso dalla granfondo. Tra l'altro nell'iscrizione c'è il pacco gara, il servizio (non un granchè a dire il vero) della chiusura delle strade, l'ambulanza al seguito e l'assistenza tecnica per le evenienze, quindi si paga un servizio e degli oggetti. A volte il prezzo è onesto, altre volte meno (GF Torino, per dirne una).

Il paragone con i Rolling Stones mi schianta, sul serio. Tante per scimmiottare i prof, sentivo ieri durante la diretta che oggi è in programma il Lombardia, sullo stesso percorso di ieri. Molto bene, fateli salire sul muro di Sormano e poi fategli fare la discesa dove sono caduti De Pouls e Bakelants. Se i percorsi sono pericolosi per loro, figurati per gli amatori. In alternativa, leggevo, c'è la GF di Roma. Se non è un business questo che cos'è? Filantropia?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Pat McQuaid » domenica 8 ottobre 2017, 13:15

Quindi quelli delle gran fondo si sentono professionisti per una mezza giornata, imitano le gesta dei prof? Vi ricordo che dopo i primi 20-30, il traffico è aperto.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Fiammingo » domenica 8 ottobre 2017, 22:18

sceriffo ha scritto:.......

Il paragone con i Rolling Stones mi schianta, sul serio. Tante per scimmiottare i prof, sentivo ieri durante la diretta che oggi è in programma il Lombardia, sullo stesso percorso di ieri. Molto bene, fateli salire sul muro di Sormano e poi fategli fare la discesa dove sono caduti De Pouls e Bakelants. Se i percorsi sono pericolosi per loro, figurati per gli amatori. In alternativa, leggevo, c'è la GF di Roma. Se non è un business questo che cos'è? Filantropia?


Io ho fatto una granfondo in vita mia e penso non ne faro mai piu, ne vengo da un passato agonistico e non ho apprezzato quasi nulla nella granfondo. Ma non vedo perhe accanirsi cosi con chi ha piacere a farle? Che danno ti fanno? Accanisciti con chi non rispetta la legge, con chi guida con il telefonino in mano, chi viola il codice della strada...ma se uno vuole stare 6 meis prima di una granfondo ad accapararsi l'iscrizione a 100 euro, che fastidio ti da? Che liberta personale altrui limita?
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi sceriffo » domenica 8 ottobre 2017, 22:51

Fiammingo ha scritto:
sceriffo ha scritto:.......

Il paragone con i Rolling Stones mi schianta, sul serio. Tante per scimmiottare i prof, sentivo ieri durante la diretta che oggi è in programma il Lombardia, sullo stesso percorso di ieri. Molto bene, fateli salire sul muro di Sormano e poi fategli fare la discesa dove sono caduti De Pouls e Bakelants. Se i percorsi sono pericolosi per loro, figurati per gli amatori. In alternativa, leggevo, c'è la GF di Roma. Se non è un business questo che cos'è? Filantropia?


Io ho fatto una granfondo in vita mia e penso non ne faro mai piu, ne vengo da un passato agonistico e non ho apprezzato quasi nulla nella granfondo. Ma non vedo perhe accanirsi cosi con chi ha piacere a farle? Che danno ti fanno? Accanisciti con chi non rispetta la legge, con chi guida con il telefonino in mano, chi viola il codice della strada...ma se uno vuole stare 6 meis prima di una granfondo ad accapararsi l'iscrizione a 100 euro, che fastidio ti da? Che liberta personale altrui limita?

No ma guarda che mica mi accaniscono, se conosco bene il termine del verbo accanire. Ho semplicemente detto che trovo imbarazzanti queste manifestazioni, per come sono concepite, e per come vengono approcciate dalla maggior parte dei partecipanti.
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Re: Granfondo amatoriali: PRO e CONTRO

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » lunedì 9 ottobre 2017, 5:27

il_panta ha scritto:
sceriffo ha scritto:
il_panta ha scritto:Ti sfugge una cosa, esiste anche il divertimento e fare una gara per una persona che non fa l'agonista è un'esperienza molto divertente, anche se si tratta di lottare per la millesima posizione. Spendere nelle proprie passioni e per il proprio divertimento la trovo una cosa molto nobile, se per te è diverso mi dispiace per te.

No ma, la gara dov'è? Forse i primi 100 partenti, che appena arrivano sotto la prima salita, diventano 20. Poi per accontentarli un po' tutti fanno 100 categorie, il percorso corto, il lungo e il paccioccone. Abbi pazienza, ma la gara è un'altra cosa (e non tirarmi fuori la gara è con me stesso, perché per quello si puo usare Strava o più semplicemente il cronometro del ciclocomputer)


No, la gara infatti non è con me stesso. Ma anche per una seicentesima posizione si formano dinamiche di gruppo che l'amatore vede in televisione e può vivere in prima persona, nel suo piccolo, solo in una granfondo. Conosco tantissimi scettici che per anni si sono rifiutati di dare dei soldi a "quei porci che organizzano le granfondo". Poi provano, e si accorgono che incitare i compagni di gruppetto a darsi cambi regolari, scattare in faccia a quello che ti dava i cambi un po' al risparmio sulla prima contropendenza, perdere le ruote in discesa come oggi Pinot e provare a riprendere il gruppetto che ti sta andando via, sono tutte sensazioni adrenaliniche e divertenti.
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Se poi a te non diverte, fatti tuoi. Io non dico che debba risultare divertente per tutti, ad esempio io non sono attratto dalle granfondo, ma ritengo molto superficiale il denigrare chi spende un po' di soldi (e non certo un patrimonio!) per un'esperienza che lo diverte e che difficilmente può vivere in un altro contesto diverso dalla granfondo. Tra l'altro nell'iscrizione c'è il pacco gara, il servizio (non un granchè a dire il vero) della chiusura delle strade, l'ambulanza al seguito e l'assistenza tecnica per le evenienze, quindi si paga un servizio e degli oggetti. A volte il prezzo è onesto, altre volte meno (GF Torino, per dirne una).


Punto. Straquoto. E chi le denigra perché "75 euro te le potresti giocare alle slot subito, e magari vincere..." Madiommiocheppppalle dovere sempre fare polemica su tutto
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