FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi lucks83 » lunedì 24 ottobre 2016, 20:30

Walter_White ha scritto:
Maìno della Spinetta ha scritto:Stuzzicato dalla discussione sul Goletto di Cadino, mi sono divertito a tracciare un percorso che da Sondrio andasse su all'Area Sci di Maniva facendo il Tribigno fino al Padrio, Vivione, Croce di Salven, Goletto di Cadino e Maniva.
6000 e passa metri di dislivello, e una penultima salita da 1600 metri di dislivello (Stelvio da Prato o giu' di li')

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/85172


:clap: :clap: :clap:

Spettacolare!
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Patate » lunedì 24 ottobre 2016, 20:43

Admin ha scritto:
Patate ha scritto:"Gli arrivi in salita seri"
"il Santuario di Montevergine"


Come fanno a stare nella stessa frase??? :diavoletto:


:diavoletto: mi sono confuso, prima dell'arrivo c'è il Partenio, quello è serio
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Patate » giovedì 27 ottobre 2016, 16:04

Presento qui la prima settimana del Giro senza Alpi: probabilmente è da eliminare una tappa mossa per renderlo più velocisti-friendly nei primi giorni.
http://s16.postimg.org/4txmfn0z9/1sett.png
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Walter_White » giovedì 27 ottobre 2016, 21:24

Secondo me ci sono un po troppe tappe uguali a loro stesse, al posto della tappa all'Elba magari avrei fatto un circuito pianeggiante, ma per il resto sembra ben disegnato :)
guidobaldo de medici ha scritto:gilbert capitano era una cosa ridicola, non ha mai dato segno di poter reggere un fiandre, neppure lontanamente. del resto la scelta di fare la 3 giorni di de panne era già chiara.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi pereiro2982 » venerdì 28 ottobre 2016, 12:04

mi divertivo a fare tapponi e mi sono chiesto di queste salite quante sono state fatte al giro?, voi ne sapete qualcosa?

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/86062
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi 14juillet » venerdì 28 ottobre 2016, 17:34

Miei fantagiri:

Tour des Alpes. Come lascia immaginare il nome, è roba da arrampicatori, da fondisti, da uomini veri. In più, in questa "prima edizione", ho cercato di mettere quante più salite storiche del Tour, del Giro e del Tour de Suisse, tutte assieme, e il risultato, a livello di dislivelli delle tappe e complessivi, fa accapponare la pelle. Ho cercato però di renderlo qualcosa al di là del semplice esercizio di stile, di eventualmente fattibile, frapponendo qualche tappa facile, qualche altra dal disegno strano (come la Megève-Sallanches) per ricavarne delle frazioni miste, qualche tappa ove alcuni passi alpini sono inevitabilmente "sprecati" (e come spesso succede, ad esempio, ci va di mezzo il San Gottardo), ci sono molto arrivi in discesa e lontanucci dalla grande salite, pochi arrivi in salita, e più 100 chilometri a crono, di cui 78 individuali. C'è, infine, una Cuneo-Pinerolo versione terza, più ardua della tradizionale, ma senza Pramartino.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/3166


Tour d'Europe (seguendo i Camino de Santiago). Sulla scorta della mia recente permanenza in terra iberica (quest'estate mi son goduto la Vuelta a Burgos, San Sebastián, l'ultima della Vuelta a Madrid con il tripudio dei colombiani...e soprattutto delle colombiane 8-) ), ho tracciato questo percorso che s'ispira ai vari itinerari del Camino de Santiago. Primi giorni "leblancani" (anche se al secondo c'è una Paris-Tours :D), con chilometraggi cospicui per arrivare presto a sud, poi primo weekend con Pirenei. Seconda settimana senza tappe di alta montagna, ma con frazioni nervose in terre basche, c'è anche dello sterrato nella tappa che porta a Bilbao; terza settimana con duro trittico asturiano, ultima tappa da Fisterra a Santiago de Compostela.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/3835
Fantaciclismo:
2012: Medaglia di bronzo Giochi Olimpici Londra 2012 -prova a cronometro
2013: Vuelta a España, 11a tappa.
2015: Vuelta a España, 7a tappa; 11a tappa; 13a tappa.
2016: Paris-Roubaix; Flèche Wallonne.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Walter_White » venerdì 28 ottobre 2016, 18:17

14juillet ha scritto:Miei fantagiri:

Tour des Alpes. Come lascia immaginare il nome, è roba da arrampicatori, da fondisti, da uomini veri. In più, in questa "prima edizione", ho cercato di mettere quante più salite storiche del Tour, del Giro e del Tour de Suisse, tutte assieme, e il risultato, a livello di dislivelli delle tappe e complessivi, fa accapponare la pelle. Ho cercato però di renderlo qualcosa al di là del semplice esercizio di stile, di eventualmente fattibile, frapponendo qualche tappa facile, qualche altra dal disegno strano (come la Megève-Sallanches) per ricavarne delle frazioni miste, qualche tappa ove alcuni passi alpini sono inevitabilmente "sprecati" (e come spesso succede, ad esempio, ci va di mezzo il San Gottardo), ci sono molto arrivi in discesa e lontanucci dalla grande salite, pochi arrivi in salita, e più 100 chilometri a crono, di cui 78 individuali. C'è, infine, una Cuneo-Pinerolo versione terza, più ardua della tradizionale, ma senza Pramartino.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/3166


Tour d'Europe (seguendo i Camino de Santiago). Sulla scorta della mia recente permanenza in terra iberica (quest'estate mi son goduto la Vuelta a Burgos, San Sebastián, l'ultima della Vuelta a Madrid con il tripudio dei colombiani...e soprattutto delle colombiane 8-) ), ho tracciato questo percorso che s'ispira ai vari itinerari del Camino de Santiago. Primi giorni "leblancani" (anche se al secondo c'è una Paris-Tours :D), con chilometraggi cospicui per arrivare presto a sud, poi primo weekend con Pirenei. Seconda settimana senza tappe di alta montagna, ma con frazioni nervose in terre basche, c'è anche dello sterrato nella tappa che porta a Bilbao; terza settimana con duro trittico asturiano, ultima tappa da Fisterra a Santiago de Compostela.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/3835


Rendi le tracce pubbliche che non si vedono le tappe così ;)
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi 14juillet » venerdì 28 ottobre 2016, 18:32

Walter_White ha scritto:
14juillet ha scritto:Miei fantagiri:

Tour des Alpes. Come lascia immaginare il nome, è roba da arrampicatori, da fondisti, da uomini veri. In più, in questa "prima edizione", ho cercato di mettere quante più salite storiche del Tour, del Giro e del Tour de Suisse, tutte assieme, e il risultato, a livello di dislivelli delle tappe e complessivi, fa accapponare la pelle. Ho cercato però di renderlo qualcosa al di là del semplice esercizio di stile, di eventualmente fattibile, frapponendo qualche tappa facile, qualche altra dal disegno strano (come la Megève-Sallanches) per ricavarne delle frazioni miste, qualche tappa ove alcuni passi alpini sono inevitabilmente "sprecati" (e come spesso succede, ad esempio, ci va di mezzo il San Gottardo), ci sono molto arrivi in discesa e lontanucci dalla grande salite, pochi arrivi in salita, e più 100 chilometri a crono, di cui 78 individuali. C'è, infine, una Cuneo-Pinerolo versione terza, più ardua della tradizionale, ma senza Pramartino.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/3166


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http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/3835


Rendi le tracce pubbliche che non si vedono le tappe così ;)



Grazie. Ora si riescono a vedere?
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Walter_White » venerdì 28 ottobre 2016, 19:26

14juillet ha scritto:
Walter_White ha scritto:
14juillet ha scritto:Miei fantagiri:

Tour des Alpes. Come lascia immaginare il nome, è roba da arrampicatori, da fondisti, da uomini veri. In più, in questa "prima edizione", ho cercato di mettere quante più salite storiche del Tour, del Giro e del Tour de Suisse, tutte assieme, e il risultato, a livello di dislivelli delle tappe e complessivi, fa accapponare la pelle. Ho cercato però di renderlo qualcosa al di là del semplice esercizio di stile, di eventualmente fattibile, frapponendo qualche tappa facile, qualche altra dal disegno strano (come la Megève-Sallanches) per ricavarne delle frazioni miste, qualche tappa ove alcuni passi alpini sono inevitabilmente "sprecati" (e come spesso succede, ad esempio, ci va di mezzo il San Gottardo), ci sono molto arrivi in discesa e lontanucci dalla grande salite, pochi arrivi in salita, e più 100 chilometri a crono, di cui 78 individuali. C'è, infine, una Cuneo-Pinerolo versione terza, più ardua della tradizionale, ma senza Pramartino.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/3166


Tour d'Europe (seguendo i Camino de Santiago). Sulla scorta della mia recente permanenza in terra iberica (quest'estate mi son goduto la Vuelta a Burgos, San Sebastián, l'ultima della Vuelta a Madrid con il tripudio dei colombiani...e soprattutto delle colombiane 8-) ), ho tracciato questo percorso che s'ispira ai vari itinerari del Camino de Santiago. Primi giorni "leblancani" (anche se al secondo c'è una Paris-Tours :D), con chilometraggi cospicui per arrivare presto a sud, poi primo weekend con Pirenei. Seconda settimana senza tappe di alta montagna, ma con frazioni nervose in terre basche, c'è anche dello sterrato nella tappa che porta a Bilbao; terza settimana con duro trittico asturiano, ultima tappa da Fisterra a Santiago de Compostela.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/3835


Rendi le tracce pubbliche che non si vedono le tappe così ;)



Grazie. Ora si riescono a vedere?


No :(

EDIT: Si si vedono, sono io che sono rincoglionito :hammer:

RE-EDIT: Le tappe di Grindwald e Malles sono spettocolo, per il resto, crudeltà a non finire su e giù per le Alpi.... :D
guidobaldo de medici ha scritto:gilbert capitano era una cosa ridicola, non ha mai dato segno di poter reggere un fiandre, neppure lontanamente. del resto la scelta di fare la 3 giorni di de panne era già chiara.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi nibali-san baronto » sabato 29 ottobre 2016, 13:09

pereiro2982 ha scritto:mi divertivo a fare tapponi e mi sono chiesto di queste salite quante sono state fatte al giro?, voi ne sapete qualcosa?

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/86062


Passo Santa Barbara SI
Pra del Lac (sarebbe il Passo Bordala) SI
Fittanze della Sega NO (Giro del Trentino 2013)
San Valentino di Brentonico NO (Giro di Padania)
Monte Finonchio MAI
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi pereiro2982 » sabato 29 ottobre 2016, 14:10

nibali-san baronto ha scritto:
pereiro2982 ha scritto:mi divertivo a fare tapponi e mi sono chiesto di queste salite quante sono state fatte al giro?, voi ne sapete qualcosa?

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/86062


Passo Santa Barbara SI
Pra del Lac (sarebbe il Passo Bordala) SI
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San Valentino di Brentonico NO (Giro di Padania)
Monte Finonchio MAI[/quote




grazie per avermi risposto
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Alpe.di.Siusi » mercoledì 2 novembre 2016, 15:31

Classiche tappe dolomitiche, molto crudeli :D
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Classica Dolomitica #2.png
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Deadnature » mercoledì 2 novembre 2016, 17:00

pereiro2982 ha scritto:mi divertivo a fare tapponi e mi sono chiesto di queste salite quante sono state fatte al giro?, voi ne sapete qualcosa?

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/86062


Aggiungo alla risposta di nibali-sanbaronto che la salita al Monte Finonchio (molto bella, e la più dura tra quelle nel mio scarso palmares) è asfaltata solo fino ai 1200 metri circa, poi è prima strada forestale e poi sentiero. E così pure la discesa dal rifugio sino a Serrada.

Comunque è virtualmente una tappa interessante, anche se temo resterebbe bloccata fino alle pendici del Finonchio, vista la distanza tra questo e il San Valentino.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » venerdì 4 novembre 2016, 23:23

Deadnature ha scritto:
pereiro2982 ha scritto:mi divertivo a fare tapponi e mi sono chiesto di queste salite quante sono state fatte al giro?, voi ne sapete qualcosa?

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/86062


Aggiungo alla risposta di nibali-sanbaronto che la salita al Monte Finonchio (molto bella, e la più dura tra quelle nel mio scarso palmares) è asfaltata solo fino ai 1200 metri circa, poi è prima strada forestale e poi sentiero. E così pure la discesa dal rifugio sino a Serrada.

Comunque è virtualmente una tappa interessante, anche se temo resterebbe bloccata fino alle pendici del Finonchio, vista la distanza tra questo e il San Valentino.


San Valentino con finale a Rovereto mi sembra fu fatto nel giro 95.

Il monte baldo dal garda invece?
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi udra » sabato 5 novembre 2016, 20:51

Riguardando vecchi percorsi del giro, ho trovato una salita che RCS inserì inizialmente nel 2012, per poi togliere dopo quando vennero confermati i percorsi.
Un bel mostriciattolo, un grandissimo peccato non averla vista, pure sterrata;

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EDIT: In teoria dovrebbe farmi schifo come tutte le muraglie stile Vuelta, ma da quando l'ho vista mi ha sempre ispirato un non so che di sadico :diavoletto: ..date un occhio su maps, è inquietante
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » domenica 6 novembre 2016, 8:21

udra ha scritto:Riguardando vecchi percorsi del giro, ho trovato una salita che RCS inserì inizialmente nel 2012, per poi togliere dopo quando vennero confermati i percorsi.
Un bel mostriciattolo, un grandissimo peccato non averla vista, pure sterrata;

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EDIT: In teoria dovrebbe farmi schifo come tutte le muraglie stile Vuelta, ma da quando l'ho vista mi ha sempre ispirato un non so che di sadico :diavoletto: ..date un occhio su maps, è inquietante


Non centra con la vuelta, era lontana dal traguardo. Fa parte di quella bella idea di piazzare tappe nervosissime e sterrati in mezzo al Giro. Se non ricordo male quell'anno alla Tirreno ci furono dei problemi in una tappa simile (velocisti staccati, sterrato malmesso...) e RCS decise di non inserirla. Anche perché il loro jolly incazzatura lo giocavano già col Mortirolo da Tovo.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » domenica 6 novembre 2016, 14:18

Più che altro, anche le discese sono tutte sterrate, mi pare di vedere. Quantomeno nel tratto più ripido.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » lunedì 7 novembre 2016, 11:27

Liberamente ispirato dalle riuscitissime tappe di Risoul 2016 e Borgo san Dalmazzo 1999, ho reinterpretato una nuova tappa centrata su un mostro.
Merano-Forte di Bormio.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/88952

Fondo valle Venosta visitando I paesi di entrambi i versanti orografici, piu' per ragioni turistiche che per scovare salite - ogni centro principale della Valle in questo modo e' toccato, fino a Sluderno. Dove comincia la salita a Tamas. Non mi sembra che sia mai stata affrontata dal Giro, ma e' una gran bella salita, che posta dopo la lunga valle dove si sara' costituita la fuga, funge da scrematore. Pendenze al 18%, un paio di km molto tosti al 15% all-inizio, ed altri due km mai sotto il 10%, in 8 km si sale di 700 metri sul lato sinistro della Valle. Discesa e rifornimento a Prato, dove parte lo Stelvio, vero protagonista della tappa. Scesi su Bormio, si sale verso il forte. Non e' una salita durissima, 7 km al 7,6%, ma si raggiunge un luogo storico della cittadina termale valtellinese.

Non so perche' non mi dava le etichette da aggiungere in fondo alla pagina come al solito, quindi mancano.
TRAGUARDO VOLANTE a Silandro
2 GPM di modesta categoria in partenza e a meta' valle.
Due salite impegnative come Tamas e lo Stelvio.
Finale abbordabile al Forte di Bormio.
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Prato allo Stelvio (921 m, Km 75.8).
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi udra » lunedì 7 novembre 2016, 14:14

Un alternativo giro di Lombardia che tocca per la prima volta la terra valtellinese, al termine dell'alternanza Como-Bergamo.
SI caratterizza in tre fasi:
-i primi 100 km, che sono favorevoli a fughe di buon livello. Partenza subito in salita, poi la Valbrona e il consueto Ghisallo, la salita di Galbiate e la strada costiera lecchese fino a Varenna
-70 km centrali, che potranno essere utilizzati dalle squadre più forti per scremare il gruppo grazie alle due salite più selettive della corsa: l'Esino Lario e gli altopiani sopra il fondovalle Taceno. Pendenze costanti sopra il 7-8% e lunghezza affaticheranno i più esplosivi in vista del finale. Discese selettive e 20 km di pianura portano la corsa in Valtellina
-i 70 km conclusivi, alternati tra salite e brevi strappi. Caspano e Berbenno aprono la strada a un finale accomunabile a quello comasco: Triangia, discesa impegnativa su Sondrio, deviazione per affrontare l'ultima fatica in quel di Moia, un falsopiano potenzialmente mortale prima di tornare in picchiata verso il capoluogo, con gli ultimi 3 km pianeggianti senza curve.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/88998
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Patate » venerdì 6 gennaio 2017, 23:47

Approfitto della presentazione del Tour of Yorkshire per ritirare fuori un breve Tour preparato tempo fa ed ambientato nel sud inglese.
http://www.la-flamme-rouge.eu/post28283.html?hilit=brexit#p28283
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi 14juillet » sabato 28 gennaio 2017, 12:17

Due Giri di Campania:

1) Napoli - Sorrento, attraverso tutti i capoluoghi e clou con Salita di Pietre (altro versante che poi porta al Chiunzi) e Monte Faito.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/84421

2) Benevento - Napoli. Monte Faito poco prima di metà gara a indurire e nervosissimi ultimi 95 chilometri tra le strade di Napoli e i Campi Flegrei. Arrivo sul lungomare.

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/84489
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2016: Paris-Roubaix; Flèche Wallonne.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi maurofacoltosi » mercoledì 1 febbraio 2017, 11:44

Salita a Jabal Jais (Emirati Arabi)

Nell'emirato di Ras al-Khaima, dove arriva la tappa odierna del Dubai Tour, si trova la più elevata montagna degli Emirati Arabi (1911 metri), sulla quale è in progetto la costruzione di una stazione di sport invernali (d'inverno lassù la temperatura scende fino a -3°C), per raggiungere la quale è già stata realizzata una spettacolare strada d'accesso con una decina di tornanti. In futuro potrebbe diventare l'arrivo di una tappa del Dubai Tour.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi maurofacoltosi » mercoledì 1 febbraio 2017, 11:56

nibali-san baronto ha scritto:
pereiro2982 ha scritto:mi divertivo a fare tapponi e mi sono chiesto di queste salite quante sono state fatte al giro?, voi ne sapete qualcosa?

http://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/86062


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La salita di San Valentino di Brentonico da Avio è stata affrontato al Giro del 1995 (tappa di Rovereto)
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » venerdì 24 marzo 2017, 8:15

Se ne parlava a proposito delle corse del Nord, dove stradine piu' o meno agibili sono costantemente proposte senza problemi ne' proteste dai corridori, auto parcheggiate, cordoli di urbanisti precisini, e dossi di zone pedonali inclusi.

Mi sono immaginato una tappa anomale milanese, con strappi durissimi nei colli tortonesi e dell-oltrepo' a spaccare le squadre, e poi un finale con strada bianca d-argine, ponte di barche a Bereguardo, stradine di cascine e tratti sterrati fino al parcheggio di Romolo (alternativa, ingresso lungo il naviglio pavese, benche' strettina, e arrivo in piazza argelati).

ecco il link https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/112370
sono 145 km, quindi si possono aumentare le stradine e si possono aumentare le colline.

ed ecco il bigino visivo per capire cosa intendo.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi pereiro2982 » sabato 25 marzo 2017, 2:32

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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi lambohbk » sabato 25 marzo 2017, 11:16

pereiro2982 ha scritto:https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/112498



cosa ne pensate ? sarebbe fattibile?


Interessante ma andrebbe un po' sfoltita, così è veramente tanto :D
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Walter_White » martedì 18 aprile 2017, 10:32

Le metto anche qui, visto che è il topic apposito:

Liegi-Bastogne-Liegi (https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/116086)

Immagine

Una Liegi massacrante da oltre 7 ore di corsa, e in cui le difficoltà sono poste ben lontano dall'arrivo, con l'introduzione del terribile Col de Targnon, e con la Redoute che torna a giocare un ruolo fondamentale, visto che l'ultima salita non basta per fare la differenza.

Milano-Sanremo (https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/115987)

Immagine

Una Sanremo più dura, con le Manie e Colla Micheri, ma che non taglia fuori i velocisti a priori. La Pompeiana al posto della Cipressa per ridurre i chilometri sull'aurelia che scoraggiano gli attacchi sulla salita di Costarainera.
guidobaldo de medici ha scritto:gilbert capitano era una cosa ridicola, non ha mai dato segno di poter reggere un fiandre, neppure lontanamente. del resto la scelta di fare la 3 giorni di de panne era già chiara.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Patate » martedì 18 aprile 2017, 11:13

Walter_White ha scritto:...

Varianti interessanti. La Liegi è perfetta nello spirito ma per me andrebbe un po' accorciata, 280 km sono un po' troppi, penso che sia possibile risparmiare una ventina di chilometri nell'avvicinamento verso Bastogne. Il Targnon è praticabile?
La Sanremo è molto bella e realistica, Manie e Colla Micheri per me vanno aggiunte al più presto. Eliminare la Cipressa per la Pompeiana è una scelta coraggiosa ma che mi sembra più sensata di lasciarle entrambe nel percorso. Bel lavoro!
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi pereiro2982 » martedì 18 aprile 2017, 11:23

[quote="Walter_White"]Le metto anche qui, visto che è il topic apposito:

bella la liegi,

sulla sanremo la sostituzione della cipressa non mi piace , va bene indurire prima della cipressa ma la corsa deve rimanere cmq imprevedibile tra volata e arrivo solitario e arrivo di un gruppetto
cosi sarebbe impossibile per i velocisti..
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Walter_White » martedì 18 aprile 2017, 11:30

pereiro2982 ha scritto:
Walter_White ha scritto:Le metto anche qui, visto che è il topic apposito:

bella la liegi,

sulla sanremo la sostituzione della cipressa non mi piace , va bene indurire prima della cipressa ma la corsa deve rimanere cmq imprevedibile tra volata e arrivo solitario e arrivo di un gruppetto
cosi sarebbe impossibile per i velocisti..


Ma la Pompeiana non è un Mortirolo, è molto simile alla Cipressa, e anche quando venne presentata ci furono commenti esagerati

Cipressa: https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/80914

Pompeiana: https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/104845

Il vero problema sono i chilometri che separano Cipressa e Poggio, quante azioni sono naufragate lì? Nibali nel 2014, se ci fosse stata la Pompeiana al posto della Cipressa, forse sarebbe potuto scollinare sul Poggio ancora in fuga...
guidobaldo de medici ha scritto:gilbert capitano era una cosa ridicola, non ha mai dato segno di poter reggere un fiandre, neppure lontanamente. del resto la scelta di fare la 3 giorni di de panne era già chiara.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » martedì 18 aprile 2017, 18:55

Torno ad ammorbarvi con una mia proposta di Giro d'Italia (ormai sono specializzato), un Giro da Classicomani.

Ovviamente le tappe di montagna (e le crono) non saranno certo trascurate, e gli uomini di classifica avranno tutte le occasioni necessarie per darsele di santa ragione nei territori deputati. Ma anche quegli uomini da classiche che vogliono fare una tirata dal vicino periodo primaverile avranno modo di concorrere ad una classifica rivoluzionata per la maglia Ciclamino: notevole importanza è data nel punteggio ad un certo tipo di tappe che in molti casi ricalcano il percorso di vere e proprie classiche. La classifica è quella dei Gran Classicomani.

https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/5118

Veniamo ad una rapida descrizione delle tappe che possono essere visualizzate nel link di sopra:

Grande partenza da Salerno, che è anni che vuole avere la partenza di una tappa, diamogli la partenza di tutto il giro. Finale a Venezia.

* Tappa I: cronosquadre Salerno-Salerno (16,02 km, 128 m disl.+); partenza di fronte alla villa comunale, primo tratto in ascesa, anche piuttosto marcata su strada tortuosa lungo via Alfonso Gatto, discesa e si percorre prima il controviale nell'interno e poi il lungomare fino a raggiungere il palazzo della provincia. Ottima occasione per presentare le squadre e tappa comunque non banale, nonostante non sia lunghissima.
* Tappa II: Nocera Inferiore-Salerno, passando da Napoli e Sorrento (189,70 km, 3114 m disl.+); prima tappa valida per la classifica dei Gran Classicomani. Prima parte piuttosto semplice fino a Castellammare; di qui inizia una serie di strappi nella penisola sorrentina (GPM di Salita Quisisana (4° Categoria, 104 m, 5.0 Km al 2.0%, Km 77.7), Sant'Agata dei Due Golfi (3° Categoria, 471 m, 13.1 Km al 2.9%, Km 104.8)) per poi proseguire lungo la Costiera Amalfitana, in un tratto irto di insidie e -soprattutto- mai piatto. Dopo Capo d'Orso (4° Categoria, 171 m, 7.9 Km al 1.5%, Km 144.5) si rientra a Salerno e si entra un circuito con le salite di Piegolelle (3° Categoria, 284 m, 8.4 Km al 3.2%, Km 168.3) e Via Panoramica (3° Categoria, 228 m, 2.7 Km al 7.7%, Km 182.0) prima del traguardo posto nella stessa posizione del giorno precedente sul lungomare. Tappa domenicale che si presume essere spettacolare e che dà modo di introdurre la classifica dei Gran Classicomani al pubblico.
* Tappa III: Battipaglia-Praia a Mare (150 km, circa 2323 m disl.+, il dato è falsato dalla presenza di viadotti e gallerie); tappa per velocisti che presenza alcune insidie nel tratto centrale. Finale tortuoso volto a sfilacciare il gruppo.
* Tappa IV: Castrovillari-Potenza (189,81 km, 4286 disl.+); media montagna con le prime salite impegnative atte a movimentare la classifica. I GPM principali sono: Monte Sirino (2° Categoria, 1414 m, 9.5 Km al 4.1%, Km 88.6) e soprattutto il Santuario Madonna di Viggiano (1° Categoria, 1415 m, 17.8 Km al 4.6%, Km 134.0) posto a 55 km dal traguardo prima del Passo Croce dello Scrivano (3° Categoria, 1124 m, 15.8 Km al 3.4%, Km 174.9) che porta al traguardo finale. I contendenti alla CG avranno modo di testare le gambe proprie, della squadra e degli altri, anche se la tappa potrebbe essere adatta anche alle fughe a lunga gittata che potrebbero avere origine sulle prime asperità o sul GPM di 1a categoria.
* Tappa V: Potenza-San Severo (158,07 km, 1190 m disl+); tappa di pianura per velocisti, non credo che il finale dia grandi speranze alle fughe che potrebbero partire nella prima parte della tappa.
* Tappa VI: Termoli-Teramo (169,70 km, 1377 disl+); tappa di pianura per velocisti con finale mosso: due GPM di 4a categoria, Pizzancapa (4° Categoria, 203 m, 4.8 Km al 3.2%, Km 128.2), Sant'Andrea-caporipe (4° Categoria, 254 m, 5.6 Km al 3.1%, Km 143.6) che potrebbero creare qualche difficoltà ai velocisti meno resistenti in salita. Anche il finale è in costante ascesa, leggera ma presente.
* Tappa VII: Ascoli Piceno-Fermo (178,72 km, 3716 m disl+); seconda tappa valida per la classifica del Gran Classicomane. L'altimetria assomiglia parecchio ad una sega e prevede una lunghissima serie di GPM percorrendo le Coste Fermane. Nel circuito finale, che comprende: Madonna d'Ete (4° Categoria, 207 m, 2.6 Km al 6.6%, Km 115.8), Monte Urano (4° Categoria, 241 m, 5.0 Km al 3.5%, Km 126.2), Montegranaro (4° Categoria, 245 m, 4.0 Km al 4.7%, Km 133.3), Sant'Elpidio Al Mare (3° Categoria, 233 m, 3.2 Km al 5.9%, Km 140.3), Strada Santa Lucia (4° Categoria, 211 m, 2.5 Km al 7.3%, Km 146.9), Capodarco (4° Categoria, 206 m, 1.7 Km al 10.6%, Km 164.1), Fermo (4° Categoria, 233 m, 1.3 Km al 10.2%, Km 169.2), Fermo (3° Categoria, 317 m, 4.8 Km al 5.9%), c'è solo un tratto di pianura, lungo 6 km, necessario a superare un corso d'acqua tramite un ponte sulla SS Adriatica. Tale tratto non dovrebbe comunque influire troppo per quel che riguarda coloro che volessero attaccare da lontano, dato che il gruppo sarà comunque ben sgranato. Tappa che potrebbe essere insidiosa per più di un uomo di classifica.
* Tappa VIII: Macerata-Piobbico (185,73 km, 4246 m disl+); tappone appenninico, il campo viene lasciato agli uomini da CG, che attraverso Monte Catria (1° Categoria, 1386 m, 11.7 Km al 7.6%, Km 111.6), Monte Petrano (2° Categoria, 1093 m, 10.9 Km al 7.7%, Km 146.8) e Monte Nerone (1° Categoria, 1404 m, 13.1 Km al 7.7%, Km 174.2) possono dare una riassestata alla classifica. Occasione per aumentare o recuperare i distacchi maturati nella tappa precedente o per mettersi al riparo da quelli che potrebbero avvenire nella successiva. Le discese non sono certo banali ed occorre prestare attenzione anche a quelle.
* Tappa IX: Città di Castello-Siena (174,06 km, 2353 m disl+): terza tappa valida per la classifica dei Gran Classicomani, ovvero una Strade Bianche tenuta nel mese di Maggio, il finale è identico. Inutile ribadire le caratteristiche. Ovviamente a differenza della Strade Bianche i settori sterrati sono ridotti nella parte iniziale, ma qualche rischio per gli uomini di classifica rimane dietro l'angolo. I settori sono Lucignano d'Asso (9200 m, Km 92.7), 2. Pieve a Salti (7900 m, Km 101.6), 3. Montauto (8700 m, Km 122.9), 4. Monte Sante Marie (11500 m, Km 136.9), 5. Monteaperti (600 m, Km 150.8), 6. Colle Pinzuto (2200 m, Km 156.8), 7. Le Tolfe (1100 m, Km 161.9).

Viene ora il meritato riposo, con il trasferimento dalla Toscana all'Emilia (comunque non troppo impegnativo)

* Tappa X: Sorbara-Castelvetro di Modena, cronometro individuale (39,71 km, 139 m disl+): cronometro del lambrusco che tocca i principali centri di produzione (quelli della provincia di Modena). Per evitare troppe interferenze col traffico, la tappa si svolge in gran parte su strade locali, quindi strette e tortuose (dato che seguono gli argini di antichi corsi d'acqua); si passa per il centro di Modena.
* Tappa XI: Reggio Emilia-Milano (174,09 km, 229 m disl+); tappa che si corre nella bassa pianura nei pressi del Po, passando da Cremona e Lodi. Arrivo di fronte (ma anche dentro) al Vigorelli Tappa di riposo in previsione della tappa successiva, che è "lunghina".
* Tappa XII: Milano-Sanremo (313,57 km, 3036 m disl+). Quarta tappa valida per la classifica del Gran Classicomane. Non ha bisogno di grandi presentazioni, tranne la segnalazione di alcune modifiche di tracciato di cui spesso si discute (Manie, Colla Micheri, Civezza, Bussana Vecchia). Per il resto è tale e quale.
* Tappa XIII: Sanremo-Cuneo (134,64 km, 2667 m disl+ circa). Tappa di trasferimento, corta, in modo da lasciare modo ai corridori di riposare dopo gli sforzi della tappa precedente. L'unica asperità è il Colle di Tenda, che comunque viene superato tramite il tunnel. A Cuneo un circuito da ripetere una volta.
* Tappa XIV: Cuneo-Perosa Argentina (235,85 km, 5675 m disl+): Terza tappa di alta montagna, che ripercorre il percorso della celeberrima Cuneo-Pinerolo troncato per ridurre i km di pianura esistenti tra l'ultimo GPM e il traguardo. Lo spirito comunque rimane inalterato, e i colli (Col de Larche (2° Categoria, 2000 m, 46.2 Km al 2.8%, Km 65.0), Col du Vars (2° Categoria, 2108 m, 14.4 Km al 5.6%, Km 95.8), Col d'Izoard (1° Categoria, 2355 m, 25.7 Km al 5.1%, Km 145.4), Monginevro (3° Categoria, 1843 m, 12.5 Km al 5.1%, Km 177.5), Sestriere (2° Categoria, 2028 m, 11.2 Km al 6.1%, Km 198.3)) non hanno bisogno di presentazioni.
* Tappa XV: Perosa Argentina-Sestriere (165,11 km, 5171 m disl+): tappa di alta montagna con il Colle delle Finestre (1° Categoria, 2175 m, 18.4 Km al 9.0%, Km 137.0) preceduto dalle ascese al Colle di Pramartino (3° Categoria, 925 m, 6.6 Km al 6.3%, Km 11.8), Colle Braida (3° Categoria, 1003 m, 9.7 Km al 5.4%, Km 52.3), Camparnaldo (2° Categoria, 1002 m, 9.0 Km al 7.0%, Km 81.1), Sagliodo Superiore (3° Categoria, 821 m, 1.9 Km al 8.5%, Km 87.0), Mattie (3° Categoria, 722 m, 4.0 Km al 6.5%, Km 112.0) in modo tale da mettere fatica nelle gambe. Per il resto il finale è classico con l'arrivo a Sestriere.

Secondo Riposo con trasferimento a Como.

* Tappa XVI: Como-Bergamo (181,85 km, 4781 disl+); quinta tappa valida per la classifica dei Gran Classicomani in quanto ripercorre le salite dell'ultimo Giro di Lombardia, a partire dal Ghisallo, la Valcava, Berbenno, Sant'Antonio Abbandonato, Miragolo San Salvatore, Selvino e Bergamo Alta; il percorso è comunque più breve per non indurire eccessivamente il tracciato complessivo del Giro. Può essere un'occasione anche per gli uomini di classifica che potrebbero rompere le uova nel paniere dei Gran Classicomani, ma si potrebbero vedere anche inedite alleanze.
* Tappa XVII: Bergamo-Vicenza (212,44 km, 1155 m disl+); sesto ed ultimo appuntamento per la classifica dei Gran Classicomani in quanto il finale propone due giri sul tracciato proposto per il Mondiale di Vicenza 2020 nella variante con le salite al Santuario di Monte Berico (4° Categoria, 130 m, 1.0 Km al 6.5%, Km 194.2) e a Villa Margherita (4° Categoria, 153 m, 1.8 Km al 7.2%, Km 205.0). Ovviamente rispetto al Mondiale il percorso è più breve e più leggero, quindi la tappa ha caratteristiche leggermente diverse. E ora spazio per il finale di Giro.
* Tappa XVIII: Vicenza-Cavalese (151,31 km, 3903 m disl+). Tappa breve, prima del trittico finale. Qualcuno potrebbe tirare un tiro mancino a chi attende la tappa del giorno successivo, altri potrebbero pensare a tattiche per affaticare le squadre. Forse una tappa interlocutoria, ma la brevità e l'accoppiata salita dura + salita facile subito dopo dovrebbe essere di aiuto allo spettacolo. GPM a Salita del Costo (2° Categoria, 980 m, 1.0 Km al 4.2%, Km 39.0), si passa da Asiago e Borgo Valsugana, poi Passo Manghen (1° Categoria, 2028 m, 22.7 Km al 7.2%, Km 124.2) prima dell'ultima salita, facile, di Dosso Veronza (3° Categoria, 1151 m, 7.0 Km al 4.8%, Km 147.8) subito prima dell'arrivo.
* Tappa XIX: Cavalese-Tre Cime di Lavaredo (220,56 km, 7136 m disl+). Non c'è molto da far notare se non che è il tappone dolomitico. Basta citare le salite: Passo Sella (1° Categoria, 2223 m, 26.1 Km al 3.8%, Km 50.9), Passo di Campolongo (3° Categoria, 1871 m, 5.1 Km al 6.2%, Km 76.6), Passo Fedaia (1° Categoria, 2046 m, 1.0 Km al 11.7%, Km 110.7), Passo Pordoi (1° Categoria, 2234 m, 95.9 Km al 0.8%, Km 135.9), Passo Giau (1° Categoria, 2228 m, 15.8 Km al 7.5%, Km 180.9), Passo Tre Croci (2° Categoria, 1809 m, 8.8 Km al 6.6%, Km 206.4), Tre Cime di Lavaredo (Cima COPPI, 2368 m, 10.5 Km al 6.7%, Arrivo). Diciamo che c'è un pochettino di terreno per tentare di attaccare anche prima dell'ultima salita, basta un minimo di intraprendenza! Anche perchè c'è una cronometro finale, sia pur breve, e i meno forti contro le lancette devono mettere fieno in cascina.
* Tappa XX: Auronzo di Cadore-Tarcento (141,30 km, 3622 m disl+). Ultima tappa in linea, di media montagna. Può essere l'ultima occasione per tentare il ribaltone, c'è spazio e modo per tentarlo nonostante le salite non particolarmente impegnative. I GPM sono al Passo della Mauria (2° Categoria, 1294 m, 12.1 Km al 4.6%, Km 14.8), Forca di Pani (1° Categoria, 1136 m, 4.7 Km al 13.7%, Km 51.6), Sella Chianzutan (2° Categoria, 959 m, 6.8 Km al 6.7%, Km 80.3), Novedet (2° Categoria, 903 m, 8.8 Km al 6.5%, Km 103.0), Borgo Cretto (2° Categoria, 660 m, 4.9 Km al 8.8%, Km 130.8). Le strade però sono strette, la tappa nervosa, le gambe di tanti gregari stanchi e i primi 110 km non hanno un metro di pianura: per gli attaccanti i 10-15 km di pianura prima dell'ultima salita potrebbero non essere un ostacolo insormontabile: anzi, se tra gli inseguitori viene a mancare l'accordo, la situazione per loro potrebbe farsi critica. Ho cercato di trovare salite poco battute e per qualcuna la transitabilità potrebbe essere dubbia data la sede stradale stretta, ma comunque il fondo è in asfalto. Basta organizzarsi per bene.
* Tappa XXI: Mestre-Venezia (14,14 km, 6 m disl+); cronometro individuale completamente piatta con arrivo in Piazza San Marco (remembering tappa del '78 se non erro l'anno). Inizio tortuoso, più che altro per evitare le rotaie del tram Modalhor (una cagata di ideazione francese, dotato di rotaia unica e che pertanto necessita di due gole piuttosto ampie per fare spazio ai bordini delle ruote guida, inclinate, un incubo per qualsiasi ciclista, peggio delle rotaie del tram normali). Nel mezzo c'è il lungo rettilineo del Ponte della Laguna (le rotaie ci sono anche qui, ma solo su un lato della carreggiata, facilmente delimitabile con transenne); per non intralciare troppo il traffico la carreggiata in direzione Mestre è lasciata libera per poter istituire un doppio senso di marcia che garantisca l'accesso a Piazza Roma. Il finale segue il percorso della Maratona con le rampe e il ponte galleggiante sul Canal Grande.

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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Basso » martedì 18 aprile 2017, 21:01

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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Walter_White » mercoledì 19 aprile 2017, 21:04

Stupendo un Giro così, complimenti! :clap:

Dopo la Liegi e la Sanremo, propongo invece il percorso alternativo per la Freccia (disegnato durante lo svolgimento di quella odierna :diavoletto: ): https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/116372

Immagine

Il Mur de Lustin come ultima seria difficoltà, poi solo Cote più pedalabili (ad eccezione di un muro stile Fiandre) e arrivo in pianura.
guidobaldo de medici ha scritto:gilbert capitano era una cosa ridicola, non ha mai dato segno di poter reggere un fiandre, neppure lontanamente. del resto la scelta di fare la 3 giorni di de panne era già chiara.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Patate » giovedì 20 aprile 2017, 11:14

Bel Giro, ricco di classici (e classiche :D )
Le mie preferite sono la tappa di Salerno (forse c'è qualche problema logistico nell'affrontare le stesse strade nel circuito finale) e quella di Tarcento con il terribile Voltois
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » giovedì 20 aprile 2017, 11:32

Ringrazio per i complimenti!

Quanto alla Freccia di Walter_White: non male il tracciato altimetrico, ma tenere il Muro di Huy così lontano dal traguardo mi pare uno snaturamento fin troppo eccessivo. Vero è che l'introduzione di quel muro è cosa non così antica ('85 se non erro), ma metterlo in quella posizione lì mi pare che lo sminuisca troppo. Piuttosto farei una cosa più simile a quanto fatto all'Amstel (per quanto la salita a Namur mi piaccia parecchio).
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » giovedì 20 aprile 2017, 11:48

Patate ha scritto:Bel Giro, ricco di classici (e classiche :D )
Le mie preferite sono la tappa di Salerno (forse c'è qualche problema logistico nell'affrontare le stesse strade nel circuito finale) e quella di Tarcento con il terribile Voltois

Per Salerno il problema potrebbe sorgere solo in caso di corsa molto polverizzata, con grandi distacchi tra i vari gruppi, altrimenti mi pare che il circuito (tenendo conto anche che buona parte è strada in salita) sia sufficientemente lungo. Altrimenti si può anche allungare un po' il percorso, magari indurendolo un po', quando ho disegnato il tracciato non sapevo quanto sarebbero venute lunghe le altre tappe...
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Patate » giovedì 20 aprile 2017, 11:54

Io invece presento un Tour basato sui rumour della partenza in Vandea nel 2018. Per una volta ho provato ad usare Cronoescalada:
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1° tappa
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Prima tappa simile a quella del 2011, forse poco più dura, con la salita finale che premierà sicuramente un finisseur
2° tappa
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Seconda tappa che riprende, in senso contrario, la prima del vero Tour, pur non sfruttando il passage du Gois. Sarà comunque una giornata campale date le strade ventose soprattutto nell'isola di Noirmouter. Lo sprint intermedio sarà -stranamente!- in salita, sul ponte di Noirmoutier
3° tappa
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Una replica della crnosquadre prevista per il Tou 2018
4° tappa
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Tappa per velocisti, nulla da dire
5° tappa
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Tappa animata e simile ad una Liegi: il terribile muro di Uchon, 2 km al 12%, seguito da due più brevi rampe vicine al traguardo di Le Creusot
6° tappa
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Volata atipica a Besancon, dove il gruppo sarà messo in fila indiana da un muro di 400 metri al 12% a pochi chilometri dalla conclusione
7° tappa
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Primo arrivo in salita, inedito, a Mijoux. 12 chilometri molto regolari al 6% e nulla di che prima
8° tappa
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Cronometro molto difficile attorno a Bellegarde. Strappi brevi e non troppo difficili -raramente pendenti- si alternano a lunghe sezioni da rapportone che faranno la gioia dei passisti. Primo, pesante banco di prova
9° tappa
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La mia preferita. Il miglior terreno possibile per gli scalatori puri, che possono riprendere terreno dopo la prevedibile debacle del giorno precedente. Oltre al famosissimo Colombière ritorna al Tour il Mont Salève con le sue pendenze in doppia cifra. Di stesso tenore, ed ancora peggio, è l'inedito Plateau de Glières che figura tralaltro un chilometro di sterrato sul falsopiano seguente lo scollinamento
Giorno di riposo
10° tappa
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Tanti strappetti in una tappa che si addice ai Sagan, GVA e Matthews
11° tappa
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Tappa abbastanza dura. I 3 km di falsopiano che portano al traguardo dopo la tosta Cote finale possono dilatare buchi imprevisti
12° tappa
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Tappa per velocisti che vedrà un po' di battaglia a pois nella sua prima parte. Inevitabile comunque lo sprint finale ad Avignone, vicino al Palazzo Papale
13° tappa
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Tappa di avvicinamento ed adatta alle fughe, più da Giro che da Tour
14° tappa
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Il giorno della Bastiglia obbliga alla sfida i principali contendenti. Sul piatto di giornata gli storici passaggi per Izoard e Cittadella di Briancon e, soprattutto, il ritorno del Granon dopo un'assenza trentennale
15° tappa
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Seconda ed ultima tappa alpina, estremamente difficile. Le salite sono tutte dello stesso tenore, lunghe e pedalabili, ma la lunghezza della tappa unita all'altitudine spesso elevata e con quattro over 2000 (ed un over 2800) farà sicuramente sfracelli.
Giorno di riposo
16° tappa
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Tappa per velocisti, su zone ventose
17° tappa
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Cronometro breve ma veramente tosta, disputata su lunghi rettilinei battuti dal vento, tra uno stagno e l'altro. Un non specialista può anche perdere un paio di minuti
18° tappa
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Tappa lunga che finisce, praticamente, con 100 km di falsopiano. Ascesa tutt'altro che dura di una trentina di km al 4% ed arrivo ai 2000 metri di Font Romeu
19° tappa
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Breve tappa animata ed ultimo arrivo in salita. Guzet ritorna dopo una ventina d'anni dal successo di Pantani.
20° tappa
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Tappa da tutto per tutto che incita ad attacchi da lontano. Il Tourmalet scollina ai -63, seguito dal col de Trabaou (un pezzo di Luz Ardiden) che termina ai -33 per lasciare spazio ad una tecnicissima discesa e ad un finale mosso dalla difficile interpretazione. Finale scenico con i bei tornanti di Cauterets
21° tappa
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Classica passerella sui Campi, un po' più lunga del solito

Fatemi sapere se vi garba! :cake:
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi nino58 » giovedì 20 aprile 2017, 12:44

Garba, garba. :)
E ci son giornate in cui Chaves lo voglio proprio vedere.
Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » domenica 30 aprile 2017, 14:46

Buona domenica a tutti voi, l'iniziativa di maurofacoltosi di risistemare le vecchie altimetrie sul suo sito, mi ha dato l'ispirazione per il tracciamento di un ennesimo fantagiro. In questo caso il Giro può essere definito "classico" in quanto riprende gli stilemi dei giri anteguerra, quando -per ovvie ragioni- si partiva ed arrivava a Milano e molto pochi erano i trasferimenti. Mi sono ispirato nello specifico al giro del '39 (Questo http://www.ilciclismo.it/2009/?cat=249 ), con alcune modifiche per adeguarsi ai tempi che corrono (tappe più corte, di disegno più moderno in molti casi, 21 contro 19, centraggio sui finesettimana delle tappe più interessanti). Però ai tempi il sud non era tanto considerato (penso anche per la condizione delle strade) e quindi, capisco lo scontento di CicloSprint, non si va più in giù di Pescara, anche perchè ho voluto conservare uno dei must dell'epoca, la cronoscalata del Terminillo.

Ma andiamo con ordine.
Pagina generale del Giro classico https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/5265

* Tappa I: tappa in linea Milano-Torino (180.25 km, 977 m disl+); pari pari alla tappa del '39, con un passaggio per le colline alle spalle di Torino che assegna i primi punti per la maglia dei GPM: Casalborgone (4° Categoria, 338 m, 3.9 Km al 3.4%, Km 125.7), Sciolze (4° Categoria, 460 m, 3.5 Km al 4.4%, Km 160.7). Partenza da Piazza Velasquez a Milano, arrivo a Torino in Piazza Gran Madre. Tappa comunque per velocisti.
* Tappa II: tappa in linea Torino-Genova (232.57 km, 1926 m disl+): pari pari alla tappa del '39; sono classificate GPM le salite al Passo dello Scoffera (4° Categoria, 668 m, 11.6 Km al 1.9%, Km 176.6) e a Uscio (3° Categoria, 492 m, 7.2 Km al 4.8%, Km 200.7). Arrivo in via XX settembre a Genova: se non dovesse attaccare nessuno in salita, la volata avverrà in leggera salita tra i velocisti superstiti.
* Tappa III: tappa in linea Genova-Pisa (185.57 km, 2103 m disl+): parecchio simile alla tappa del '39, ma l'arrivo è a Pisa invece che a Livorno, si segue l'Aurelia e quindi alcuni GPM sono inevitabili, nulla di troppo complicato e comunque la strada spiana nella seconda metà della tappa. GPM: Ruta di Camogli (3° Categoria, 254 m, 3.7 Km al 6.7%, Km 21.0), San Pietro (4° Categoria, 190 m, 3.8 Km al 4.2%, Km 36.9), Passo del Bracco (3° Categoria, 612 m, 16.5 Km al 3.6%, Km 67.1).
* Tappa IV: cronosquadre Pisa-Livorno (30.26 km, inutile specificare il dislivello); da pisa si va a Livorno passando per Marina di Pisa; lunghi tratti rettilinei, finale tortuoso ma non troppo, giusto qualche curva a 90°. Si spera che tutte le squadre siano al completo, dato che si sono già percorse 3 tappe in linea.
* Tappa V: tappa in linea Livorno-Grosseto (134.21 km, 532 m disl+): tappa breve e quasi completamente pianeggiante, qualche su e giù nei pressi di Punta d'Ala, ma nulla di che. Si ripercorre il tracciato della Pisa-Grosseto del '39.
* Tappa VI: tappa in linea Grosseto-Tivoli (242.43 km, 3773 m disl+): tappa lunga e mossa nell'entroterra laziale, completamente diversa da quella del '39 con arrivo a Roma (che ho deciso di evitare per non bloccare il traffico in un giorno feriale). Grande serie di strappi e salitelle di varia difficoltà: Scansano (3° Categoria, 556 m, 18.0 Km al 3.0%, Km 26.1), Poderi (4° Categoria, 415 m, 7.7 Km al 4.0%, Km 52.8), Valentano (4° Categoria, 530 m, 12.8 Km al 2.5%, Km 88.4), Montefiascone (4° Categoria, 569 m, 9.5 Km al 2.7%, Km 109.0), Monte Cimino (3° Categoria, 769 m, 10.3 Km al 4.4%, Km 134.7), Monterotondo (4° Categoria, 138 m, 2.7 Km al 4.2%, Km 203.9), Montecelio (4° Categoria, 329 m, 3.9 Km al 5.2%, Km 220.1), Tivoli (Via Quintilio Varo) (4° Categoria, 221 m, 3.5 Km al 4.1%, Km 235.5), Tivoli (Via Tiburtina) (4° Categoria, 242 m, 3.8 Km al 4.5%, Arrivo). Dovrebbe essere una tappa divertente da seguire.
* Tappa VII: tappa in linea Tivoli-Rieti (141.27 km, 1961 m disl+); parte centrale mossa, ma comunque l'arrivo è in pianura; tappa ancora una volta breve. Oserei dire adatta alle fughe, se il gruppo fa male i conti nel finale, dato anche lo sviluppo non molto rettilineo delle strade che non facilita l'inseguimento. GPM a: Cantalupo in Sabina (4° Categoria, 258 m, 4.7 Km al 4.2%, Km 58.0), Santa Lucia (4° Categoria, 343 m, 2.3 Km al 7.0%, Km 62.3), Corfigni (4° Categoria, 462 m, 7.7 Km al 2.7%, Km 74.7), Forca d'Arrone (4° Categoria, 507 m, 7.1 Km al 4.0%, Km 115.2).
* Tappa VIII: cronoscalata Rieti-Monte Terminillo (22.13 km, 1279 m disl+); parecchio simile a quella del'39 (in più c'è un tratto di pianura iniziale). Non credo ci sia molto da dire, se non che questa tappa sia un classico. Si tratte del primo vero e proprio banco di prova: nessuno di coloro che ambisce alla CG può nascondere la propria condizione.
* Tappa IX: Monte Terminillo-Campo Imperatore (161.24 km, 3540 m disl+); esame di riparazione per chi il giorno prima ha fallito; tappa appenninica di medio chilometraggio e media difficoltà. I GPM sono a: Sella di Corno (3° Categoria, 983 m, 13.5 Km al 3.6%, Km 37.7), Passo delle Capannelle (da Arischia) (3° Categoria, 1298 m, 14.1 Km al 4.4%, Km 84.7), Cardito - Lago di Campotosto (1° Categoria, 1399 m, 4.2 Km al 12.1%, Km 99.6), Passo delle Capannelle (4° Categoria, 1479 m, 7.3 Km al 4.2%, Km 117.6), Valico di Monte Cristo (2° Categoria, 1766 m, 14.8 Km al 5.1%, Km 147.8), Campo Imperatore (2° Categoria, 2122 m, 7.5 Km al 6.4%, Arrivo). Presumibilmente la corsa si accenderà sulle rampe finali, ma la salita al Lago di Campotosto potrebbe stuzzicare la fantasia di qualcuno dotato di gambe e coraggio.

Riposo; non si va tanto lontano, ci si sposta dalle parti di Pescara per avvicinarsi alla partenza della tappa successiva, da Chieti (altra città di tappa storica del Giro).

* Tappa X: tappa in linea Chieti-Porto Sant'Elpidio (179.87 km, 1925 m disl+); tappa lungo il litorale adriatico (qui ci si scorda un po' del Giro '39), il finale è lungo i muri marchigiani, che si sarà capito, mi piacciono parecchio. C'è pure qualche tratto di sterrato, dato che è un giro "classico", non può mancare. GPM a: Porto San Giorgio (4° Categoria, 106 m, 2.4 Km al 4.4%, Km 108.1), Fermo (da Madonna Ete) (4° Categoria, 223 m, 2.3 Km al 8.1%, Km 120.2), Fermo (da Via Lauretana) (3° Categoria, 226 m, 4.9 Km al 1.3%, Km 127.2), Fermo (da Valloscura) (4° Categoria, 220 m, 4.4 Km al -0.1%, Km 131.5), Fermo (da Madonna Ete) (4° Categoria, 224 m, 2.3 Km al 8.1%, Km 138.8), Monte Urano (4° Categoria, 235 m, 6.2 Km al 2.6%, Km 149.3), Montegranaro (4° Categoria, 196 m, 6.5 Km al -0.6%, Km 156.1), Montegranaro (da Via Umbria) (3° Categoria, 222 m, 1.0 Km al 13.9%, Km 159.8), Sant'Elpidio al Mare (3° Categoria, 234 m, 2.5 Km al 8.1%, Km 166.9), Colle Santa Lucia (3° Categoria, 149 m, 0.8 Km al 12.7%, Km 170.7). Settori di sterrato: 1. Porto San Giorgio (++, 800 m, Km 108.3), 2. Montegranaro (+++, 1200 m, Km 158.7).
* Tappa XI: tappa in linea Porto Sant'Elpidio-Cesena (190.29 Km, 1091 m disl+); lunga tappa pianeggiante, passando per Conero e Monte San Bartolo, un paio di GPM comunque facili. Velocisti al 99%, l'1% per la fuga è data dalla famosa tappa del 2015...
* Tappa XII: tappa in linea Cesena-Firenze (207.92 km, 4498 m disl+); tappone appenninico anche se le grandi salite sono poste parecchio prima dell'arrivo. Il finale comunque è abbastanza impegnativo con diversi strappi e strappetti. GPM: Valico del Manzo (2° Categoria, 840 m, 14.0 Km al 4.3%, Km 62.2), Valico dei Tre Faggi (3° Categoria, 980 m, 14.6 Km al 3.6%, Km 82.0), Monte Falterona (1° Categoria, 1496 m, 14.5 Km al 7.8%, Km 107.9), Passo della Consuma (3° Categoria, 1052 m, 14.7 Km al 4.2%, Km 144.1), Tigliano (4° Categoria, 392 m, 7.0 Km al 4.4%, Km 169.8), Montebeni (3° Categoria, 364 m, 4.3 Km al 6.9%, Km 184.4), Fiesole (4° Categoria, 284 m, 3.9 Km al 5.7%, Km 194.6), Via Salviati (4° Categoria, 138 m, 1.1 Km al 3.6%, Km 200.2), Forte di Belvedere (4° Categoria, 104 m, 0.7 Km al 8.3%, Km 206.0).
* Tappa XIII: tappa in linea Firenze-Ferrara (171.34 km, 2061 m); trasferimento dalla Toscana all'Emilia. Salite in partenza, Pratolino (3° Categoria, 460 m, 10.2 Km al 4.0%, Km 10.2), Passo della Futa (2° Categoria, 905 m, 9.1 Km al 5.0%, Km 43.0) e poi lunga discesa verso la pianura. Fino a Bologna si segue la tappa del '39, si prosegue sino a Ferrara per avvicinarsi alle montagne.
* Tappa XIV: tappa in linea Ferrara-Feltre (222.44 km, 3672 m), prima tappa alpina, con doppia scalata in successione al Grappa da Semonzo: Monte Grappa (1° Categoria, 1656 m, 18.3 Km al 8.1%, Km 187.6). Chi ha fatto bene nelle precedenti tappe in salita saprà confermare la propria condizione, chi era apparso in affanno avrà recuperato?
* Tappa XV: tappa in linea Belluno-Piancavallo (125.16 km, 4022 m disl+); tappa breve ancora una volta, ma dura, un continuo su e giù per le salite di un fazzoletto di territorio a cavallo tra veneto e Friuli-Venezia Giulia. GPM a: Piano Nevegal (2° Categoria, 1024 m, 10.3 Km al 6.6%, Km 10.5), Pian di Landro (2° Categoria, 1049 m, 9.8 Km al 6.7%, Km 37.9), Passo Crosetta (da Buse) (2° Categoria, 1088 m, 16.5 Km al 6.1%, Km 85.1), Piancavallo (1° Categoria, 1267 m, 14.7 Km al 7.7%, Arrivo).

Secondo riposo in Friuli, e si rimane nella zona di Aviano; data la posizione c'è una vasta scelta di percorsi per gli allenamenti.

* Tappa XVI: cronometro individuale Aviano-San Daniele del Friuli (56.88 km, 524 m disl+); crono lunga percorrendo la strada pedemontana, una salita nei primi km, non impegnativissima, ma comunque percepibile potrebbe disturbare qualche atleta, che non potrebbe trovare da subito il ritmo giusto. Dopo questa prima difficoltà, il tracciato rimane pressoché pianeggiante, alternando tratti senza grandi curve a tratti tortuosi nei pressi dei ponti sui grandi fiumi che scendono dalle montagne.
* Tappa XVII: tappa in linea San Daniele del Friuli-Cortina d'Ampezzo (152.25 km, 2731 m); trasferimento verso le Dolomiti. Si passano passi storici come Cima Sella (3° Categoria, 863 m, 13.3 Km al 3.5%, Km 73.8) e il Passo della Mauria (3° Categoria, 1294 m, 10.9 Km al 3.5%, Km 98.4), più volte percorso dal Giro in quegli anni, ma non dovrebbero essere significative per l'esito finale della tappa. Il finale è comunque in falsopiano. Farà strano vedere i velocisti (quelli rimasti e i più resistenti) sfidarsi ai piedi delle grandi salite. Si ripercorre buona parte della tappa del '39.
* Tappa XVIII: tappa in linea Cortina d'Ampezzo-Malga Costa (197.40 km, 6547 m disl+); tappone dolomitico con una gran sfilza di salite storiche, tanto in partenza (si inizia con Giau e Fedaia via Serrai) che a metà (Lavazè), che in conclusione (Manghen). Malga Costa è una salita facile, quindi occorre attaccare in precedenza, già dal Manghen o dall'ultima salita. GPM: Passo Giau (1° Categoria, 2220 m, 9.0 Km al 7.9%, Km 15.4), Passo Fedaia (1° Categoria, 2060 m, 1.0 Km al 5.7%, Km 45.4), Passo Carezza (3° Categoria, 1740 m, 6.3 Km al 6.8%, Km 76.3), Passo Lavazè (1° Categoria, 1817 m, 12.0 Km al 7.8%, Km 105.3), Passo Manghen (1° Categoria, 2031 m, 15.9 Km al 7.7%, Km 142.5), Malga Serena (1° Categoria, 1513 m, 10.3 Km al 8.6%, Km 172.1). Gli scalatori, che di sicuro avranno pagato nella lunga crono, avranno pane per loro denti per cercare il riscatto.
* Tappa XIX: tappa in linea Borgo Valsugana-Merano (169.33 km, 4070 m disl+); trasferimento dal Trentino all'Alto Adige, non passando certo per la Val d'Adige... Da notare la salita alla forcella di Brez e al Passo Castrin. Vista la tappa successiva, facile che chi si vorrà attaccare o difendere non faccia nulla, ma la lotta per la vittoria finale potrebbe essere interessante, a meno di qualche sorpresa da parte di un atleta coraggioso. GPM: Vigo di Ton (4° Categoria, 485 m, 7.1 Km al 3.6%, Km 63.4), Passo Predaia (2° Categoria, 1253 m, 14.7 Km al 6.5%, Km 81.6), Romeno (3° Categoria, 963 m, 9.4 Km al 4.2%, Km 102.0), Forcella di Brez (2° Categoria, 1386 m, 5.9 Km al 10.0%, Km 119.6), Passo Castrin - Hofmahdjoch (1° Categoria, 1692 m, 7.0 Km al 8.7%, Km 132.5), Via Monte Leone (3° Categoria, 543 m, 2.2 Km al 11.5%, Km 160.8).
Da notare che in tutte queste tappe effettivamente si sta passando per le città toccate dal Giro'39, sebbene non si ricalchino le tappe svolte allora in quanto i percorsi non darebbero certo luogo ad un gran spettacolo.
* Tappa XX: tappa in linea Merano-Aprica (221.64 km, 7050 m disl+); tappone alpino - la vendetta. Stelvio-Gavia-Mortirolo-Padrio-Aprica. Per la precisione, i dati: Passo dello Stelvio (Cima Coppi, 2760 m, 25.9 Km al 7.2%, Km 73.5), Passo Gavia (1° Categoria, 2607 m, 24.5 Km al 5.7%, Km 119.8), Passo del Mortirolo (Recta Contador) (1° Categoria, 1870 m, 9.9 Km al 9.8%, Km 163.2), Monte Padrio (1° Categoria, 1876 m, 18.1 Km al 7.8%, Km 201.6), Aprica (4° Categoria, 1177 m, 8.2 Km al 3.1%, Arrivo). Ultima spiaggia per chi vuol sovvertire la classifica.
* Tappa XXI: Sondrio-Milano (175.66 km, 1933 m); tappa conclusiva che ricalca la tappa finale del '39, che passava a fare un saluto al Ghisallo (3° Categoria, 755 m, 1.6 Km al 8.5%, Km 109.4) e terminava al Vigorelli. Questa versione al Maspes ci passa solo davanti per fargli omaggio, ma termina nei paraggi, con tre tornate di un circuito che si dipana attorno a City Life.

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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Patate » martedì 2 maggio 2017, 23:36

Una cosa che volevo realizzare da qualche giorno, una corsa dedicata a Michele ed ambientata nei luoghi dove è nato, cresciuto e si è allenato
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Classica simile ad una tappa marchigiana della Tirreno, lunga, mossa e ricca di strappi di ogni natura.
La prima parte è quella più altimetricamente variegata e con le salite più lunghe: la prima è subito seria, con l'ascesa al centro storico di Cingoli culminante con un muro di 1500 metri all'11,5%. Muro che non pone problemi di passaggio, dato che la carreggiata è abbastanza larga e il gruppo sarà abbastanza allungato dai precedenti chilometri in non dura salita.
Dopo le due brevi ed irregolari ascese di Apiro e Domo la corsa entra in uno dei suoi punti più simbolici, la Castelletta.
«La cima Scarponi si chiama Castelletta, è dalle parti di casa mia, ed è lì che mi testo»
Sette chilometri al 7,5% irregolari con il secondo al 10% una sorta di San Vicino in miniatura, un piccolo Cippo per l'Aquila di Filottrano. Dopo la più facile e regolare Serra di San Quirico ed un tratto in falsopiano a scendere inizia il circuito conclusivo di 52 chilometri, da ripetere due volte, ricco di muri: il primo è La Coppa, un breve chilometro al 10%. Il secondo è il terribile Muro di Offagna, che nei suoi due chilometri al 9% nasconde l'Immane Muro, mezzo chilometro iniziale al 16% con punte al 28%. L'ultimo passaggio,a i -26, sarà decisivo per l'esito della corsa, soprattutto perché la discesa, come capita spesso in queste zone, sarà interrotta da un falsopiano a salire e il passaggio lastricato nel centro storico di Osimo. La ultima difficoltà, come nelle sgambate di Michele, sarà l'arrivo a Filottrano passando per Montoro. L'ultimo muro, 800 metri all'11%, sarà ai -9. Di qui niente discesa ma un mangia e bevi continuo fino al traguardo, in leggera ascesa (3-4%) negli ultimi metri.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Fabian von Paterberg » martedì 2 maggio 2017, 23:40

Bellissimo percorso :clap: :clap:
Non conoscevo il Muro di Offagna, ci hanno mai fatto dei passaggi di corse pro o under?
"Un domani racconterò ai miei nipoti e ai giovani corridori di quella volta che ho vinto staccando Boonen, il re dei belgi."
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Patate » mercoledì 3 maggio 2017, 7:58

Fabian von Paterberg ha scritto:Bellissimo percorso :clap: :clap:
Non conoscevo il Muro di Offagna, ci hanno mai fatto dei passaggi di corse pro o under?

Ci passò la Tirreno una decina di anni fa, ma mi pare evitando il tratto più duro
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Nicker » mercoledì 3 maggio 2017, 13:44

Patate ha scritto:Una cosa che volevo realizzare da qualche giorno, una corsa dedicata a Michele ed ambientata nei luoghi dove è nato, cresciuto e si è allenato
Classica simile ad una tappa marchigiana della Tirreno, lunga, mossa e ricca di strappi di ogni natura.
La prima parte è quella più altimetricamente variegata e con le salite più lunghe: la prima è subito seria, con l'ascesa al centro storico di Cingoli culminante con un muro di 1500 metri all'11,5%. Muro che non pone problemi di passaggio, dato che la carreggiata è abbastanza larga e il gruppo sarà abbastanza allungato dai precedenti chilometri in non dura salita.
Dopo le due brevi ed irregolari ascese di Apiro e Domo la corsa entra in uno dei suoi punti più simbolici, la Castelletta.
«La cima Scarponi si chiama Castelletta, è dalle parti di casa mia, ed è lì che mi testo»
Sette chilometri al 7,5% irregolari con il secondo al 10% una sorta di San Vicino in miniatura, un piccolo Cippo per l'Aquila di Filottrano. Dopo la più facile e regolare Serra di San Quirico ed un tratto in falsopiano a scendere inizia il circuito conclusivo di 52 chilometri, da ripetere due volte, ricco di muri: il primo è La Coppa, un breve chilometro al 10%. Il secondo è il terribile Muro di Offagna, che nei suoi due chilometri al 9% nasconde l'Immane Muro, mezzo chilometro iniziale al 16% con punte al 28%. L'ultimo passaggio,a i -26, sarà decisivo per l'esito della corsa, soprattutto perché la discesa, come capita spesso in queste zone, sarà interrotta da un falsopiano a salire e il passaggio lastricato nel centro storico di Osimo. La ultima difficoltà, come nelle sgambate di Michele, sarà l'arrivo a Filottrano passando per Montoro. L'ultimo muro, 800 metri all'11%, sarà ai -9. Di qui niente discesa ma un mangia e bevi continuo fino al traguardo, in leggera ascesa (3-4%) negli ultimi metri.

Bel percorso :clap:
Tra l'altro sei andato a trovare proprio i muri tosti: quello di Capo di Rio a Cingoli, la Coppa, Offagna e quello di Montoro... Direi percorso anche troppo duro. Mi accontenterei alla grande di qualche salita medio lunga all'inizio come la Castelletta, Cingoli o i castelli di Jesi e poi un circuito finale a Filottrano (o Jesi o Osimo) con dentro una salita. Comunque so che in molti si stanno adoperando per un memorial Scarponi. C'è da dire che nelle marche i percorsi non mancano di sicuro, e già durante la Tirreno in Rai hanno detto che dall'anno prossimo si dovrebbe organizzare una classica il giorno dopo la tappa finale a San Benedetto. Vediamo.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi matter1985 » domenica 7 maggio 2017, 19:18

Patate ha scritto:http://s16.postimg.org/4txmfn0z9/1sett.png
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Scusami se ti faccio questa domanda dopo diversi mesi,ma ho una curiosità e sto spulciando i post che non ho letto in questi mesi di assenza,nella tappa con arrivo a Poggibonsi,quale sarebbe l'ultimo tratto di sterrato?
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Trullo » lunedì 29 maggio 2017, 8:38

Nel desiderio di provare a cimentarmi con un fantapercorso di qualche tappa di montagna, e magari in prospettiva di un giro intero, volevo chiedere a chi ne sa più di me la fattibilità tecnica di arrivi di tappa in cima alle seguenti salite
- rifugio Barbara Lowrie da Bobbio Pellice (9,3 km all'11,2%)
- rifugio Preda Rossa da Masino (24 km al 7%)
- passo della Forcella da Ovaro (9,5 km al 21%) magari dopo aver affrontato il versante di Ovaro dello Zoncolan in discesa, essendo saliti da Priola, e prima ancora avendo scalato il Crostis)
- lago di Tovel da Tuenno (11,2 km al 4,9%)
Immagino che lo sterrato del colle del Colombardo sia impraticabile per una corsa, confermate?
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Patate » lunedì 29 maggio 2017, 9:22

matter1985 ha scritto:Scusami se ti faccio questa domanda dopo diversi mesi,ma ho una curiosità e sto spulciando i post che non ho letto in questi mesi di assenza,nella tappa con arrivo a Poggibonsi,quale sarebbe l'ultimo tratto di sterrato?

Ecco qui!
https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/85903
È la salita che porta a Cispiano
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » lunedì 29 maggio 2017, 10:20

Trullo ha scritto:Nel desiderio di provare a cimentarmi con un fantapercorso di qualche tappa di montagna, e magari in prospettiva di un giro intero, volevo chiedere a chi ne sa più di me la fattibilità tecnica di arrivi di tappa in cima alle seguenti salite
- rifugio Barbara Lowrie da Bobbio Pellice (9,3 km all'11,2%)
- rifugio Preda Rossa da Masino (24 km al 7%)
- passo della Forcella da Ovaro (9,5 km al 21%) magari dopo aver affrontato il versante di Ovaro dello Zoncolan in discesa, essendo saliti da Priola, e prima ancora avendo scalato il Crostis)
- lago di Tovel da Tuenno (11,2 km al 4,9%)
Immagino che lo sterrato del colle del Colombardo sia impraticabile per una corsa, confermate?


col lombardo / tomba di matolda e' difficile in MTB...
Forcella da Ovaro sterrata.
Il resto non conosco, ma su flammerouge puoi controllare se c'e' la salita e se hanno sterrato nel mezzo. Se non ci sono e' probabile che ci sia sterrato
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » lunedì 29 maggio 2017, 10:30

Passo eores al posto di Gardena e Pinei, e passaggio da Tanuzza presa da Gudon come ultima asperita', ho lasciato il dente di Pontive eliminabile tirando dritto da Tanuzza su Ortisei.

Eccome la tappa altoatesina poteva tranquillamente finire, facendo 0 strade secondarie, solo strade belle.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi nibali-san baronto » lunedì 29 maggio 2017, 11:34

Trullo ha scritto:Nel desiderio di provare a cimentarmi con un fantapercorso di qualche tappa di montagna, e magari in prospettiva di un giro intero, volevo chiedere a chi ne sa più di me la fattibilità tecnica di arrivi di tappa in cima alle seguenti salite
- rifugio Barbara Lowrie da Bobbio Pellice (9,3 km all'11,2%)
- rifugio Preda Rossa da Masino (24 km al 7%)
- passo della Forcella da Ovaro (9,5 km al 21%) magari dopo aver affrontato il versante di Ovaro dello Zoncolan in discesa, essendo saliti da Priola, e prima ancora avendo scalato il Crostis)
- lago di Tovel da Tuenno (11,2 km al 4,9%)
Immagino che lo sterrato del colle del Colombardo sia impraticabile per una corsa, confermate?

Il lago di Tovel è praticabilissimo. Il problema è che essendo senza sfondo, costringe ad arrivare in cima. Però ci sono moltissimi parcheggi lungo gli ultimi 4 km di salita che compensano lo spazio esiguo in vetta. L'unico vero ostacolo è che il Lago di Tovel si trova nel Parco Naturale Adamello Brenta e addirittura in alta stagione è sottoposto a pedaggio, si pone dunque la questione dei permessi di arrivo.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Trullo » lunedì 29 maggio 2017, 17:30

Feltre-Lago di Tovel, 201 km con Croce d'Aune, Rolle, Lavazè e Mendola prima dell'ascesa finale
Tappa da inserire al sabato del terzo fine settimana, seguita da un più impegnativo tappone domenicale (Tuenno-Preda Rossa) che seguirà

https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/122960
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