FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi jumbo » lunedì 29 maggio 2017, 17:44

Preda Rossa non è messa tanto bene.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi matter1985 » lunedì 29 maggio 2017, 19:52

Patate ha scritto:
matter1985 ha scritto:Scusami se ti faccio questa domanda dopo diversi mesi,ma ho una curiosità e sto spulciando i post che non ho letto in questi mesi di assenza,nella tappa con arrivo a Poggibonsi,quale sarebbe l'ultimo tratto di sterrato?

Ecco qui!
https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/85903
È la salita che porta a Cispiano

Azz bel tratto di sterrato lo conosco bene,con un muro bello tosto prima di tornare sull'asfalto,ti candido al posto di Vegni visto che mi fai passare il giro sotto casa :crazy:
#JeSuisNizzolo
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Trullo » lunedì 29 maggio 2017, 20:11

Da Tuenno a Preda Rossa passando per Tonale, Gavia e Mortirolo
https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/122962
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UNREAD_POSTdi crevaison » lunedì 29 maggio 2017, 21:57

c'è mai stata una tappa al giro o al tour con colle della lombarda, col de la bonette, col de vars e col d'izoard, tutti sopra i 2000mt?
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » lunedì 29 maggio 2017, 23:51

crevaison ha scritto:c'è mai stata una tappa al giro o al tour con colle della lombarda, col de la bonette, col de vars e col d'izoard, tutti sopra i 2000mt?


Mai

Lombarda e bonette mai fatte prima dell'anno scorso
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » lunedì 29 maggio 2017, 23:52

Trullo ha scritto:Da Tuenno a Preda Rossa passando per Tonale, Gavia e Mortirolo
https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/122962

Passerei dal san Marco
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UNREAD_POSTdi jumbo » martedì 30 maggio 2017, 8:18

Un'altra bella salita in Valtellina sarebbe la diga di Campo Moro, in Val Malenco. Da Sondrio sono 30 km di salita e 1700 metri di dislivello.
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UNREAD_POSTdi Trullo » martedì 30 maggio 2017, 8:34

Bella, rispetto a Preda Rossa c'è meno pianura prima di arrivare ai piedi della salita, rendendo più vicino al traguardo e più efficace il Mortirolo
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UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » martedì 30 maggio 2017, 9:17

Maìno della Spinetta ha scritto:
crevaison ha scritto:c'è mai stata una tappa al giro o al tour con colle della lombarda, col de la bonette, col de vars e col d'izoard, tutti sopra i 2000mt?


Mai

Lombarda e bonette mai fatte prima dell'anno scorso


Questo per quanto riguarda il Giro. Per il tour ci andarono vicini, facendo il percorso inverso

1993, Serre Chevalier - Isola 2000

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UNREAD_POSTdi Rudepravda » martedì 30 maggio 2017, 10:32

Dopo la crono del Chianti, e la crono del Sagrantino non vedo perchè non si debba fare la crono del Nebbiolo. :drool:

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UNREAD_POSTdi nino58 » martedì 30 maggio 2017, 10:37

jumbo ha scritto:Un'altra bella salita in Valtellina sarebbe la diga di Campo Moro, in Val Malenco. Da Sondrio sono 30 km di salita e 1700 metri di dislivello.


Le tappe in Val Malenco si fermavano a Chiesa.
Anche solo i tre Km. tra Chiesa e la parte alta di Caspoggio non sono male.
Certo, Campo Moro sarebbe l'ideale.
Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Deadnature » martedì 30 maggio 2017, 10:43

Rudepravda ha scritto:Dopo la crono del Chianti, e la crono del Sagrantino non vedo perchè non si debba fare la crono del Nebbiolo. :drool:

tappa15.png


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Questa fu la prima "crono del vino", nel 2014. Un po' più impegnativa della tua, la stravinse Uran su un sorprendente Ulissi.
http://www.spazidisimpatia.wordpress.com
Spazi di simpatia, nel nome dell'amore che regna nella nostra splendida Terra
Un blog consigliato da Basso, quello giusto.

Aderii alla campagna di garbata moral suasion per cacciare Di Rocco. E infatti...
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi jumbo » martedì 30 maggio 2017, 10:52

nino58 ha scritto:
jumbo ha scritto:Un'altra bella salita in Valtellina sarebbe la diga di Campo Moro, in Val Malenco. Da Sondrio sono 30 km di salita e 1700 metri di dislivello.


Le tappe in Val Malenco si fermavano a Chiesa.
Anche solo i tre Km. tra Chiesa e la parte alta di Caspoggio non sono male.
Certo, Campo Moro sarebbe l'ideale.

Quando facevano le tappe a Chiesa, Campo Moro era ancora sterrata da Franscia in su. Ormai è tutto asfaltato da qualche anno.
Vicino alle dighe ci sono anche degli ampi piazzali per sistemare tutta l'organizzazione. Certo la stradina rimane piuttosto angusta e non so se sia possibile portare su tutti i veicoli per palco e tv. I pullman delle squadre non ce la fanno di sicuro.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Trullo » martedì 30 maggio 2017, 11:04

Deadnature ha scritto:Questa fu la prima "crono del vino", nel 2014. Un po' più impegnativa della tua, la stravinse Uran su un sorprendente Ulissi.

Prima ancora ci fu la Grinzane Cavour-Cuneo nel giro vinto da Bugno (1990)
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi frcre » martedì 30 maggio 2017, 13:32

Visto il 50° della vittoria di Merckx sulle tre cime farei una tappa del genere
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Walter_White » martedì 30 maggio 2017, 16:39

frcre ha scritto:Visto il 50° della vittoria di Merckx sulle tre cime farei una tappa del genere
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Il Fedaia da quel lato però :no:
guidobaldo de medici ha scritto:gilbert capitano era una cosa ridicola, non ha mai dato segno di poter reggere un fiandre, neppure lontanamente. del resto la scelta di fare la 3 giorni di de panne era già chiara.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Trullo » martedì 30 maggio 2017, 17:01

Per farlo dal lato "giusto" bisognerebbe farlo precedere dal San Pellegrino e seguire dal Pordoi. partendo naturalmente parecchio più avanti. Avresti duecento chilometri praticamene senza un metro di pianura....
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi frcre » mercoledì 31 maggio 2017, 0:43

Walter_White ha scritto:Il Fedaia da quel lato però :no:


Il Fedaia dal lato giusto è difficile da inserire in una tappa col Giau e l'arrivo sulle Tre Cime di Lavaredo
Ecco un bel tappone con Giau e Fedaia entrambi dal lato giusto con arrivo a Rifugio Gardeccia
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Rudepravda » mercoledì 31 maggio 2017, 9:17

Praticabile? L'unico mai fatto è il Sampeyre
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Tranchée d'Arenberg » mercoledì 31 maggio 2017, 9:33

Walter_White ha scritto:
frcre ha scritto:Visto il 50° della vittoria di Merckx sulle tre cime farei una tappa del genere
Immagine


Il Fedaia da quel lato però :no:


Prima delle Tre Cime la cosa migliore al mondo è il Passo Giau, senza dubbi.
Cobblestone 2012 - 1° Classifica Generale
Cobblestone 2012 - 1° Classifica Classiche
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Trullo » mercoledì 31 maggio 2017, 9:44

@Rudepravda

non ci crederai ma la parte finale avevo in mente di farlla al contrario come penultima tappa del mio giro: fauniera e Sampeyre con arrivo in cima all'agnello. la domenica crono da sampeyre a cuneo


L'idea di massima de giro è la seguente
Primo weekend in sicilia (prologo al sabato a Siracusa, semitappa per velocisti Siracusa-Giardini Naxos domenica mattina, cronosquadre Giardini Naxos-Messina domenica pomeriggio)
Prima settimana tranquille al centrosud ma con tappa con Terminillo (no arrivo in salita) a metà settimana
Secondo weekend nell'appennino settentrionale (indicativamente sabato Porretta-Il Ciocco con San pellegrino, la domenica Spezia-S.Stefano d'Aveto con ultima salita passo del Chiodo)
Seconda settimana tranquilla al nord con crono lunga e pianeggiante a metà settimana
Tezo weekend come già descritto (Feltre-Lago d Tovel e Tuenno-Preda Rossa, o meglio ancora Tuenno-Campo Moro come suggerito da Jumbo
Terza settimana con tappe adatte a cacciatori di giornata, con cronoscalata a metà 8Oropa o Mottarone)
Sabato tappone con Fauniera, Sampeyre e Agnello, domenica crono finale
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UNREAD_POSTdi Rudepravda » mercoledì 31 maggio 2017, 10:07

Trullo ha scritto:@Rudepravda

non ci crederai ma la parte finale avevo in mente di farlla al contrario come penultima tappa del mio giro: fauniera e Sampeyre con arrivo in cima all'agnello. la domenica crono da sampeyre a cuneo


L'idea di massima de giro è la seguente
Primo weekend in sicilia (prologo al sabato a Siracusa, semitappa per velocisti Siracusa-Giardini Naxos domenica mattina, cronosquadre Giardini Naxos-Messina domenica pomeriggio)
Prima settimana tranquille al centrosud ma con tappa con Terminillo (no arrivo in salita) a metà settimana
Secondo weekend nell'appennino settentrionale (indicativamente sabato Porretta-Il Ciocco con San pellegrino, la domenica Spezia-S.Stefano d'Aveto con ultima salita passo del Chiodo)
Seconda settimana tranquilla al nord con crono lunga e pianeggiante a metà settimana
Tezo weekend come già descritto (Feltre-Lago d Tovel e Tuenno-Preda Rossa, o meglio ancora Tuenno-Campo Moro come suggerito da Jumbo
Terza settimana con tappe adatte a cacciatori di giornata, con cronoscalata a metà 8Oropa o Mottarone)
Sabato tappone con Fauniera, Sampeyre e Agnello, domenica crono finale


Nella mia idea questo che ho inserito dovrebbe essere il tappone del sabato (3 o 4 weekend, devo ancora decidere) con una crono la domenica (che idealmente era quella che avevo già postato, ma mi è stato fatto notare che era già stata fatta). Quindi pensavo di inserirlo come penultima tappa generale, seguito da una crono finale che arrivi a Torino, e preceduto da qualcosa come questo (devo ancora tracciare i nomi).
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » mercoledì 31 maggio 2017, 11:06

quella sequenza con madonna del colletto, Lombarda, Esischie, sampeyre e agnello, farebbe la gioia di tutti, altro che cavalcata Est-Ovest pirenaica. Tipo che se si facesse Esischie Sampeyre Agnello e Risoul, che tappa verrebbe fuori... 1700+1300+1800+650, 5500 metri di dislivello totale. Anche senza Esischie non sarebbe male...
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Walter_White » mercoledì 31 maggio 2017, 17:35

Maìno della Spinetta ha scritto:quella sequenza con madonna del colletto, Lombarda, Esischie, sampeyre e agnello, farebbe la gioia di tutti, altro che cavalcata Est-Ovest pirenaica. Tipo che se si facesse Esischie Sampeyre Agnello e Risoul, che tappa verrebbe fuori... 1700+1300+1800+650, 5500 metri di dislivello totale. Anche senza Esischie non sarebbe male...


Ne verrebbero fuori 1000 in più :diavoletto:
https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123590
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi GiacomoXT » mercoledì 31 maggio 2017, 17:52

Walter_White ha scritto:
Maìno della Spinetta ha scritto:quella sequenza con madonna del colletto, Lombarda, Esischie, sampeyre e agnello, farebbe la gioia di tutti, altro che cavalcata Est-Ovest pirenaica. Tipo che se si facesse Esischie Sampeyre Agnello e Risoul, che tappa verrebbe fuori... 1700+1300+1800+650, 5500 metri di dislivello totale. Anche senza Esischie non sarebbe male...


Ne verrebbero fuori 1000 in più :diavoletto:
https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123590

Rilancio con: partenza da Cuneo e una salitella in più all'inizio giusto per sgranchirsi le gambe (anche se mi sembra un sentierino più di una strada vera e propria, ma CicloSprint ci ha insegnato che non bisogna mai smettere di sognare):

http://www.cronoescalada.com/index.php/ ... iew/303762
FC 2015: Kuurne; Brabante; Amstel; Freccia; Giro (primi 5); Svizzera; Tour t. 7; Tour (tappe); Vuelta t. 10; Bernocchi; Lombardia
FC 2016: Tour t. 20; Wallonie; Sabatini
FC 2017: Europeo
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » mercoledì 31 maggio 2017, 19:09

Vi vorrei parlare di un progetto che ho da un po’ in mente. Sarà un racconto lungo, quindi lo spezzo in più puntate.

GIRO D’EUROPA – PARTE 1

Come è universalmente noto, l’Unione Europea negli ultimi tempi non gode del favore popolare, il suo smalto appare in affanno. Ipotizziamo che i capoccia, in un summit a Bruxelles, in una pausa di lavoro, si piazzino davanti alla TV. La Merkel, col suo culone, pigia sul telecomando e... zap! Dallo schermo scompaiono le repliche dell’Ispettore Derrik e compare il tappone di un Grande Giro. Impossibilitati a riprendere in mano il telecomando (che si è ormai disperso tra le natiche della Cancelliera) e considerando che Derrik piaceva solo alla Merkel, e che di tornare a lavorare nessuno ne ha voglia, i vari primi ministri e cancellieri si ritrovano a guardare il tappone di un Grande Giro, uno qualsiasi. Nibali, Contador e Quintana attaccano un improbabile Teejay Van Garderen in maglia di leader con un quarto d’ora di vantaggio all’ultima tappa. Froome è in preda ad un violento attacco intestinale ed è disperso per campi. Un Veglione del Tritello di Magriniana memoria.
Ad un certo punto a più di qualcuno si accende una lampadina: e se, per risollevare l’immagine dell’Europa, si organizzasse un Grande Giro? Mettersi ad organizzarlo è sempre meglio di tornare a parlare di problemi noiosi come il riscaldamento climatico, la disoccupazione, la mancata redistribuzione dei migranti, i diritti civili che se ne stanno andando a buone donne in qualche stato dell’Est e quant’altro.
Un rapido giro di telefonate tra i sottosegretari allo sport, qualche discussione e la ricetta è pronta.
Si è evinto che organizzare da 0 un Grande Giro in Grande Stile non è semplice né veloce. Oltretutto l’UCI informa che spazio in calendario ne è rimasto poco. Dunque, con la promessa di cospicui fondi per l’organizzazione, saranno i GG attuali ad accollarsi, a rotazione, l’organizzazione del Giro d’Europa. Il primo ad accettare l’accordo, allettato da qualsiasi offerta di denaro possibile è il buon Cairo con RCS. A seguire, l’ASO, come sempre piuttosto avida, e che non vuol essere da meno di RCS, che li ha battuti sul tempo, si accoda.
Per la produzione delle immagini ci si affida all’EBU: tutti i broadcaster esperti di ciclismo metteranno a disposizione le proprie migliori tecnologie per la ripresa delle immagini in movimento. Regia ai francesi, mezzi tecnici agli italiani e ai belgi, gli spagnoli zitti a imparare da chi ne sa di più.
Le regole di fondo per il disegno dei tracciati sono: 50% circa in territorio europeo extra nazione organizzatrice (Italia, Francia o Spagna), 50% in territorio organizzatore (I, F o E). No passaggi in territori exrtra-UE (Svizzera, UK o Norvegia, per dire). Non è necessario che le tappe “estere” siano tutte nelle prime settimane, ma gli organizzatori hanno ottenuto che la tappa finale si debba svolgere sempre in territorio nazionale.
Le maglie:
• Classifica Generale: Maglia Europea, blu con le 12 stelline gialle della bandiera UE;
• Classifica a punti: Maglia Ciclamino;
• Classifica GPM: Maglia a Pois;
• Classifica miglior giovane/supercombinata (Vuelta): Maglia bianca.
A cominciare è l’Italia, con il Giro d’Europa.

Continua...
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi 14juillet » mercoledì 31 maggio 2017, 20:18

Bomby ha scritto:Vi vorrei parlare di un progetto che ho da un po’ in mente. Sarà un racconto lungo, quindi lo spezzo in più puntate.

GIRO D’EUROPA – PARTE 1

Come è universalmente noto, l’Unione Europea negli ultimi tempi non gode del favore popolare, il suo smalto appare in affanno. Ipotizziamo che i capoccia, in un summit a Bruxelles, in una pausa di lavoro, si piazzino davanti alla TV. La Merkel, col suo culone, pigia sul telecomando e... zap! Dallo schermo scompaiono le repliche dell’Ispettore Derrik e compare il tappone di un Grande Giro. Impossibilitati a riprendere in mano il telecomando (che si è ormai disperso tra le natiche della Cancelliera) e considerando che Derrik piaceva solo alla Merkel, e che di tornare a lavorare nessuno ne ha voglia, i vari primi ministri e cancellieri si ritrovano a guardare il tappone di un Grande Giro, uno qualsiasi. Nibali, Contador e Quintana attaccano un improbabile Teejay Van Garderen in maglia di leader con un quarto d’ora di vantaggio all’ultima tappa. Froome è in preda ad un violento attacco intestinale ed è disperso per campi. Un Veglione del Tritello di Magriniana memoria.
Ad un certo punto a più di qualcuno si accende una lampadina: e se, per risollevare l’immagine dell’Europa, si organizzasse un Grande Giro? Mettersi ad organizzarlo è sempre meglio di tornare a parlare di problemi noiosi come il riscaldamento climatico, la disoccupazione, la mancata redistribuzione dei migranti, i diritti civili che se ne stanno andando a buone donne in qualche stato dell’Est e quant’altro.
Un rapido giro di telefonate tra i sottosegretari allo sport, qualche discussione e la ricetta è pronta.
Si è evinto che organizzare da 0 un Grande Giro in Grande Stile non è semplice né veloce. Oltretutto l’UCI informa che spazio in calendario ne è rimasto poco. Dunque, con la promessa di cospicui fondi per l’organizzazione, saranno i GG attuali ad accollarsi, a rotazione, l’organizzazione del Giro d’Europa. Il primo ad accettare l’accordo, allettato da qualsiasi offerta di denaro possibile è il buon Cairo con RCS. A seguire, l’ASO, come sempre piuttosto avida, e che non vuol essere da meno di RCS, che li ha battuti sul tempo, si accoda.
Per la produzione delle immagini ci si affida all’EBU: tutti i broadcaster esperti di ciclismo metteranno a disposizione le proprie migliori tecnologie per la ripresa delle immagini in movimento. Regia ai francesi, mezzi tecnici agli italiani e ai belgi, gli spagnoli zitti a imparare da chi ne sa di più.
Le regole di fondo per il disegno dei tracciati sono: 50% circa in territorio europeo extra nazione organizzatrice (Italia, Francia o Spagna), 50% in territorio organizzatore (I, F o E). No passaggi in territori exrtra-UE (Svizzera, UK o Norvegia, per dire). Non è necessario che le tappe “estere” siano tutte nelle prime settimane, ma gli organizzatori hanno ottenuto che la tappa finale si debba svolgere sempre in territorio nazionale.
Le maglie:
• Classifica Generale: Maglia Europea, blu con le 12 stelline gialle della bandiera UE;
• Classifica a punti: Maglia Ciclamino;
• Classifica GPM: Maglia a Pois;
• Classifica miglior giovane/supercombinata (Vuelta): Maglia bianca.
A cominciare è l’Italia, con il Giro d’Europa.

Continua...



Pure ho più o meno la tua stessa idea, a cominciare dalla maglia (:D), e dall'alternarla a Giro, Tour e Vuelta. Io ho qualche idea diversa in merito ai tracciati (e...tracce, scusate il gioco di parole, possono vedersi sui miei percorsi su La Flamme Rouge :) ). Ora sono curioso di vedere come articoli complessivamente il tuo racconto. :D
Fantaciclismo:
2012: Bronzo Giochi Olimpici Londra 2012 -cronometro
2013: Vuelta a España, 11a tappa.
2015: Vuelta a España, 7a tappa; 11a tappa; 13a tappa.
2016: Paris-Roubaix; Flèche Wallonne.
2017: Tour de Suisse; Tour de France: 17a tappa.

Davide
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi 14juillet » mercoledì 31 maggio 2017, 20:19

Bomby ha scritto:Vi vorrei parlare di un progetto che ho da un po’ in mente. Sarà un racconto lungo, quindi lo spezzo in più puntate.

GIRO D’EUROPA – PARTE 1

Come è universalmente noto, l’Unione Europea negli ultimi tempi non gode del favore popolare, il suo smalto appare in affanno. Ipotizziamo che i capoccia, in un summit a Bruxelles, in una pausa di lavoro, si piazzino davanti alla TV. La Merkel, col suo culone, pigia sul telecomando e... zap! Dallo schermo scompaiono le repliche dell’Ispettore Derrik e compare il tappone di un Grande Giro. Impossibilitati a riprendere in mano il telecomando (che si è ormai disperso tra le natiche della Cancelliera) e considerando che Derrik piaceva solo alla Merkel, e che di tornare a lavorare nessuno ne ha voglia, i vari primi ministri e cancellieri si ritrovano a guardare il tappone di un Grande Giro, uno qualsiasi. Nibali, Contador e Quintana attaccano un improbabile Teejay Van Garderen in maglia di leader con un quarto d’ora di vantaggio all’ultima tappa. Froome è in preda ad un violento attacco intestinale ed è disperso per campi. Un Veglione del Tritello di Magriniana memoria.
Ad un certo punto a più di qualcuno si accende una lampadina: e se, per risollevare l’immagine dell’Europa, si organizzasse un Grande Giro? Mettersi ad organizzarlo è sempre meglio di tornare a parlare di problemi noiosi come il riscaldamento climatico, la disoccupazione, la mancata redistribuzione dei migranti, i diritti civili che se ne stanno andando a buone donne in qualche stato dell’Est e quant’altro.
Un rapido giro di telefonate tra i sottosegretari allo sport, qualche discussione e la ricetta è pronta.
Si è evinto che organizzare da 0 un Grande Giro in Grande Stile non è semplice né veloce. Oltretutto l’UCI informa che spazio in calendario ne è rimasto poco. Dunque, con la promessa di cospicui fondi per l’organizzazione, saranno i GG attuali ad accollarsi, a rotazione, l’organizzazione del Giro d’Europa. Il primo ad accettare l’accordo, allettato da qualsiasi offerta di denaro possibile è il buon Cairo con RCS. A seguire, l’ASO, come sempre piuttosto avida, e che non vuol essere da meno di RCS, che li ha battuti sul tempo, si accoda.
Per la produzione delle immagini ci si affida all’EBU: tutti i broadcaster esperti di ciclismo metteranno a disposizione le proprie migliori tecnologie per la ripresa delle immagini in movimento. Regia ai francesi, mezzi tecnici agli italiani e ai belgi, gli spagnoli zitti a imparare da chi ne sa di più.
Le regole di fondo per il disegno dei tracciati sono: 50% circa in territorio europeo extra nazione organizzatrice (Italia, Francia o Spagna), 50% in territorio organizzatore (I, F o E). No passaggi in territori exrtra-UE (Svizzera, UK o Norvegia, per dire). Non è necessario che le tappe “estere” siano tutte nelle prime settimane, ma gli organizzatori hanno ottenuto che la tappa finale si debba svolgere sempre in territorio nazionale.
Le maglie:
• Classifica Generale: Maglia Europea, blu con le 12 stelline gialle della bandiera UE;
• Classifica a punti: Maglia Ciclamino;
• Classifica GPM: Maglia a Pois;
• Classifica miglior giovane/supercombinata (Vuelta): Maglia bianca.
A cominciare è l’Italia, con il Giro d’Europa.

Continua...



Pure ho più o meno la tua stessa idea, a cominciare dalla maglia (:D), e dall'alternarla a Giro, Tour e Vuelta. Io ho qualche idea diversa in merito ai tracciati (e...tracce, scusate il gioco di parole, possono vedersi nei miei percorsi su La Flamme Rouge :) ). Ora sono curioso di vedere come articoli complessivamente il tuo racconto. :D
Fantaciclismo:
2012: Bronzo Giochi Olimpici Londra 2012 -cronometro
2013: Vuelta a España, 11a tappa.
2015: Vuelta a España, 7a tappa; 11a tappa; 13a tappa.
2016: Paris-Roubaix; Flèche Wallonne.
2017: Tour de Suisse; Tour de France: 17a tappa.

Davide
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » mercoledì 31 maggio 2017, 20:55

GIRO D’EUROPA – PARTE 2

I primi a organizzare il Giro d’Europa (in seguito GdE, TdE o VaE) sono gli italiani di RCS. Delle tante soluzioni possibili si è scelto di percorrere l’Europa da Nord a Sud per poi ripartire dal Mezzogiorno per puntare a Nord.
Mauro Vegni, impossessato dallo spirito di Zomegnan, ha partorito il Giro che vi vado a descrivere. Si vanno a toccare tutti e 6 gli stati fondatori della CE: Italia, Francia, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Germania. A questi si aggiungono Svezia, Danimarca e San Marino. Un Giro difficile, con una terza settimana oserei dire terrificante, non che le altre siano da meno. C'è spazio per tutti: visto il successo, si ripete il Trofeo del Gran Classicomane, ci sono più di 75 km di crono (a squadre e individuale), numerose tappe per velocisti, specie nella prima parte, e tappe di montagna impegnative.
Il tour nel suo complesso è visibile al link:
https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/5383

Qui il dettaglio delle tappe.
• Tappa I, Halmstad > Malmö (162.32 Km, 665 m disl+). Prima tappa di pianura in Svezia, solo un GPM di 4’ categoria lontano dal traguardo, buono per l’assegnazione dei punti (Rasta Hallandsåsen (4° Categoria, 189 m, 4.4 Km al 4.1%, Km 40.0)). Arrivo non troppo tortuoso nei pressi del centro. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/119965
• Tappa II: Malmö > Copenaghen (36.22 Km). Cronometro a squadre a cavallo del Pinte/Tunnel dell’Oresund che collega Svezia a Danimarca. Tappa per specialisti delle crono e da rapportone. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/119974
• Tappa III: Kolding > Hamburg (248.82 Km, 844 m disl+): dalla Danimarca si arriva in Germania. Altro tappone di pianura (non credo che nei pressi ci siano delle gran salite!) e m di dislivello sono dovuti a qualche ondulatura nella fase iniziale. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120023
Riposo e trasferimento (stradale/ferroviario a Dortmund).
• Tappa IV: Dortmund > Köln (132.80 Km, 588 m disl+): tappa nella regione della Ruhr. Anche qui, i GPM si vedono col binocolo: le cose sono destinate a cambiare a breve... https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120049
• Tappa V: Aachen > Valkenburg (164.48 Km, 1664 m disl+): prima tappa valida per l’apprezzato Trofeo del Gran Classicomane; niente popò di meno che una Amstel Gold race che parte dalla Germania e arriva in Olanda. Finale di quest’anno. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120096
• Tappa VI: Bruxelles > Ronse (167.96 Km, 1723 m disl+): si va in Belgio per la seconda tappa valida per il Trofeo del Gran Classicomane; niente popò di meno che un Giro delle Fiandre, completo di tutto punto, solo un po’ più corto. E con un arrivo decente, non in periferia. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120100
• Tappa VII: Ronse > Valenciennes (181.69 Km, 587 m disl+): terza tappa valida per il Trofeo del Gran Classicomane; si parte dal Belgio e si arriva in Francia per correre niente popò di meno che una specie di Roubaix. Si arriva a Valenciennes e si passa solo all’inizio da Roubaix, ma i settori di Pavè più noti ci sono quasi tutti anche se talvolta percorsi in senso inverso al solito. A questo punto della corsa, nonostante non si sia scalata nessuna montagna di alcun tipo, già più di qualche uomo di classifica potrebbe trovarsi nei pasticci... Peggio per lui! https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120192
• Tappa VIII: Maubeuge > Luxembourg (238.00 Km, 2838 m disl+): quarta tappa valida per il Trofeo del Gran Classicomane; non riprende alcuna corsa in particolare, ma con un continuo susseguirsi di cotes e la considerevole lunghezza può assomigliare ad una piccola Liegi. Si parte dalla Francia e si tagliano di netto i confini più volte con il Belgio, e si arriva infine in Lussemburgo. Volata? Difficile. Al più ristretta. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120231
• Tappa IX: Strasbourg > Freisburg im Brisgau (146.66 Km, 2443 m disl+): prima tappa di alta montagna. Si parte nuovamente dalla Francia, si va su e giù per le montagne della Foresta Nera e si arriva a Friburgo. Due GPM degni di nota: Kandel (1° Categoria, 1195 m, 11.2 Km al 7.9%, Km 90.7), Schauinsland (2° Categoria, 1164 m, 13.8 Km al 5.6%, Km 128.0). Qui chi è uscito attardato (ma senza niente di rotto) dal poker di tappe precedenti deve darsi una mossa per recuperare terreno: lo spazio c’è. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120237
Secondo giorno di riposo. Volo verso l’Italia, direzione Bari.
• Tappa X: Bari > Benevento (207.02 Km, 1737 m disl+): sostanzialmente è un grosso trasferimento su strade mosse, ma chi non ha recuperato bene dal riposo e dal trasferimento potrebbe aversene a male: durante gran parte della tappa la strada continuamente è in impercettibile ascesa. Finale tortuoso e mosso. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120344
• Tappa XI: Benevento > Frosinone (178.20 Km, 1834 m disl+): tappa con finale mosso costellato da continui strappi che renderanno difficile la vite ai velocisti. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120348
• Tappa XII: Marino > Marino (51.20 Km, 938 m disl+): cronometro(na) individuale vallonata, Crono del Vino dei Castelli. Mentre guardate il tracciato, suggerisco di canticchiare tra voi e voi “Anvedi ecco Marino, la festa c’è dell’uva, fontane che danno vino, quant’abbondanza c’è...”. Giornata campale. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120352
• Tappa XIII: Viterbo > Siena (195.97 Km, 2791 m disl+): quinta tappa valida per il trofeo del Gran Giromane, niente popò di meno che la riproposizione della Strade Bianche, lambendo il Monte Amiata. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120359
• Tappa XIV: Arezzo > San Marino (185.73 Km, 4487 m disl+): tappa del sabato, e quindi tappa di media montagna appenninica. Le difficoltà maggiori sono a centro tappa, ma anche il finale non scherza con salite comunque ripide seppur brevi. GPM a La Verna (3° Categoria, 1014 m, 10.9 Km al 5.6%, Km 48.9), Monte Fumaiolo (2° Categoria, 1363 m, 10.7 Km al 6.3%, Km 91.8), Cippo di Carpegna (1° Categoria, 1371 m, 6.0 Km al 10.0%, Km 136.1), Villagrande (4° Categoria, 981 m, 6.5 Km al 4.7%, Km 157.2), Montemaggio (3° Categoria, 511 m, 4.1 Km al 6.8%, Km 174.0), San Marino (3° Categoria, 685 m, 6.2 Km al 7.4%, Arrivo). Ultimo arrivo estero del Giro d’Europa. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120368
• Tappa XV: Cesena > Bologna (219.18 Km, 5751 m disl+): l’ho classificata di media montagna, ma il dislivello è degno di un tappone alpino. Non si supera il GPM di seconda categoria, ma il profilo sembra quello di una vecchia sega sgangherata. La lista di GPM è infinita: Bertinoro (4° Categoria, 298 m, 6.7 Km al 3.8%, Km 8.2), Rocca delle Caminate (4° Categoria, 359 m, 7.2 Km al 4.2%, Km 26.2), Predappio Alta (3° Categoria, 382 m, 5.0 Km al 5.1%, Km 35.4), Passo del Trebbio (3° Categoria, 558 m, 8.8 Km al 4.9%, Km 57.4), Monte Casale (3° Categoria, 476 m, 4.5 Km al 6.9%, Km 68.2), Passo di Calbane (4° Categoria, 282 m, 4.9 Km al 4.2%, Km 80.9), Monte Albano (3° Categoria, 434 m, 8.3 Km al 4.2%, Km 93.2), Valico di Prugno (3° Categoria, 522 m, 6.7 Km al 5.5%, Km 104.9), Gesso (3° Categoria, 446 m, 5.3 Km al 6.2%, Km 116.3), Via Ca' de Masi (2° Categoria, 537 m, 5.1 Km al 6.9%, Km 132.2), Via Ca' di Gennaro (3° Categoria, 378 m, 2.0 Km al 9.5%, Km 142.0), Via Belvedere (3° Categoria, 337 m, 1.5 Km al 10.5%, Km 153.8), Montecalvo (2° Categoria, 370 m, 2.4 Km al 10.5%, Km 165.4), Via di Monte Donato (4° Categoria, 286 m, 3.0 Km al 6.2%, Km 173.7), Via di Barbiano (3° Categoria, 255 m, 2.9 Km al 6.0%, Km 183.3), Via del Genio (4° Categoria, 217 m, 2.3 Km al 5.7%, Km 189.1), San Luca (3° Categoria, 265 m, 2.0 Km al 10.1%, Km 194.2), San Luca (3° Categoria, 266 m, 2.1 Km al 9.3%, Km 203.5), San Luca (3° Categoria, 252 m, 1.8 Km al 10.2%, Km 212.3). Se non sono le pendenze, è l’ubriacatura che farà in modo di creare distacchi. Tre passaggi sul San Luca precedono l’arrivo in centro a Bologna, zona stadio. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120375
Si conclude in modo scoppiettante la seconda settimana.
• Tappa XVI: Udine > Monte Zoncolan (125.49 Km, 4216 m disl+): si incomincia col botto, ci si leva subito il dente dello Zoncolan. Ovviamente tappa corta, ma non con profilo Vuelta-Style: l’erta finale è preceduta da altre salite, certo meno impegnative, ma che metteranno fatica nelle gambe dei ciclisti. Novedet (2° Categoria, 902 m, 13.6 Km al 5.5%, Km 41.8), Valle di Preone (3° Categoria, 796 m, 11.5 Km al 3.8%, Km 64.5), Forca di Pani (1° Categoria, 1144 m, 12.8 Km al 5.8%, Km 86.8), Avaglio (3° Categoria, 720 m, 5.0 Km al 6.9%, Km 104.2), Monte Zoncolan (1° Categoria, 1715 m, 13.7 Km al 9.2%, Arrivo). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120409
• Tappa XVII: Gemona Del Friuli > Agordo (161.69 Km, 1391 m disl+): sostanzialmente un trasferimento, tappa simile a quella di Canazei del Giro100. Occasionissima per le fughe. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120416
• Tappa XVIII: Agordo > Passo Pordoi (242.44 Km, 8044 m disl+): tappone dolomitico, per chilometraggio e dislivello-monstre. Diabolico. Le salite solo a sentirle nominare mettono paura: Passo di Giau (1° Categoria, 2220 m, 15.6 Km al 7.8%, Km 36.4), Passo Valparola (2° Categoria, 2200 m, 12.0 Km al 5.8%, Km 58.2), P. delle Erbe - Würzjoch (1° Categoria, 1983 m, 6.4 Km al 9.0%, Km 99.9), Passo Sella (1° Categoria, 2223 m, 31.0 Km al 5.7%, Km 165.4), Passo Pordoi (3° Categoria, 2238 m, 6.3 Km al 6.6%, Km 177.6), Passo Fedaia (1° Categoria, 2051 m, 1.0 Km al 11.5%, Km 217.7), Passo Pordoi (2° Categoria, 2214 m, 11.5 Km al 6.6%, Arrivo). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120687
• Tappa XIX: Merano/Meran > Tirano (195.58 Km, 5887 m disl+): per chi fosse sopravvissuto al giorno prima, oggi non troverà scampo. GPM a Tanas (2° Categoria, 1568 m, 22.9 Km al 4.3%, Km 43.5), Passo dello Stelvio (Hors Catégorie, 2753 m, 25.7 Km al 7.2%, Km 85.8), Passo Gavia (1° Categoria, 2608 m, 24.6 Km al 5.7%, Km 132.3), Passo del Mortirolo (1° Categoria, 1870 m, 9.7 Km al 10.0%, Km 174.4). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120548
• Tappa XX: Sondrio > Como (205.37 Km, 4674 m disl+): per i reduci dei tapponi alpini, e in memoria dei caduti, si svolge la sesta tappa valida per il Trofeo del Gran Classicomane: niente popò di meno che un Giro di Lombardia, versione Como. Per chi nei giorni precedenti si è sentito le gambe molli al cospetto di cotante salite, sono disponibili i GPM di Eremo della Breccia (3° Categoria, 962 m, 4.2 Km al 6.0%, Km 64.6), Madonna del Ghisallo (3° Categoria, 755 m, 1.7 Km al 8.3%, Km 140.9), Colma di Sormano (2° Categoria, 1105 m, 7.2 Km al 8.4%, Km 154.3), Civiglio (3° Categoria, 621 m, 4.6 Km al 9.0%, Km 188.3), San Fermo della Battaglia (4° Categoria, 400 m, 3.0 Km al 6.5%, Km 199.6). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120816
• Tappa XXI: Como > Milano (118.77 Km, 908 m disl+): tappa conclusiva con passerella finale a Milano, magari in versione serale. Arrivo in zona City Life, nei paraggi del Vigorelli. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120819

E qui si conclude la prima edizione del Giro d’Europa.

Il Giro d’Europa tornerà ne Le Tour d’Europe... [cit.]
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Walter_White » mercoledì 31 maggio 2017, 21:26

Approvatissimo tranne alcune tappe. Al posto di Tirano, ci starebbe la Merano-Aprica uguale al '94, e il simil Lombardia del penultimo giorno lo sostituirei con una Tirano-Bormio con Forcola, Eira, Foscagno, Mortirolo e Gavia.
La tappa di Bologna è quanto di più fantastico e sadico abbia mai visto :clap: :clap: :clap:
In quella del Pordoi penso arriverebbero su tutti attaccati alle ammiraglie :diavoletto:

Comunque gran bel lavoro
guidobaldo de medici ha scritto:gilbert capitano era una cosa ridicola, non ha mai dato segno di poter reggere un fiandre, neppure lontanamente. del resto la scelta di fare la 3 giorni di de panne era già chiara.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Admin » mercoledì 31 maggio 2017, 23:53

Bomby, hai un'attività commerciale nel campo dei cucchiaini, di' la verità! Ne serviranno, per raccogliere i corridori al termine del tuo Giro d'Europa!!! :diavoletto: :diavoletto:

Alcune tappe sono stratosferiche, complimenti!

Una perplessità: come può la prima edizione di una corsa tanto importante partire dall'anonima Halmstad? :uhm:
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi 14juillet » giovedì 1 giugno 2017, 8:38

Avevo già visto il percorso. Che dire, l'idea per me è bellissima, il percorso è anche un po' squilibrato ed esagerato, però le tappe che ripercorrono le classiche, la tappa di Bologna e la settimana finale sono fantastiche!

Mi accodo, poi, all'Admin, facciamolo partire da Copenaghen o Stoccolma! :D

In linea di massima, non escluderei a priori paesi come Svizzera o Norvegia, troppo belli paesaggisticamente e, potenzialmente, ciclisticamente (potenzialmente date le tendenze recenti sia degli organizzatori elvetici che norvegesi). Farei, infine, disputare questi Giri d'Europa per squadre nazionali, un mio antico pallino. :)
Fantaciclismo:
2012: Bronzo Giochi Olimpici Londra 2012 -cronometro
2013: Vuelta a España, 11a tappa.
2015: Vuelta a España, 7a tappa; 11a tappa; 13a tappa.
2016: Paris-Roubaix; Flèche Wallonne.
2017: Tour de Suisse; Tour de France: 17a tappa.

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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » giovedì 1 giugno 2017, 16:09

Partire da Stoccolma ci avevo provato, solo non volevo esagerare troppo coi trasferimenti! Dopotutto il Giro è partito da tante cittadine semi-sconosciute, basta che sgancino la crana :dollar: :dollar: :dollar: ! E se, nell'occasione, ci sono pure i fondi europei :dollar: :dollar: :dollar: :dollar: :dollar: , tanto meglio!

Poi, mi rendo conto che l'ultima settimana è un filino difficile, però finchè i dislivelli sono su carta si potrà un po' sognare, no? :mrgreen:

La tappa di Bologna è il mio sogno.

Parlo a te, collaboratore di RCS, se mi leggi: copiala pure, non mi frega niente se me la copi, basta che sia inserita in un giro, anche di mercoledì. Fatti sorprendere da Maurone a guardare questa tappa, stimati pure di averla disegnata tu, chemmifrega, ma falla inserire nel percorso del Giro! Ti copio pure il link, che così non fai fatica a cercarlo! https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120375


Dopo questo messaggio in bottiglia, passo. Nei prossimi giorni il Tour, che è già pronto, ma devo fare ancora la descrizione.

PS: ho alleggerito un filo il tappone dolomitico, ho tolto il Giau...
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Trullo » giovedì 1 giugno 2017, 17:05

Percorso bellissimo quello della Cesena-Bologna. Talmemte bello che è sprcato per una tappa, è una cosa da crearci su una nuova classica, come si fece anni fa per la "strade bianche"
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi GiacomoXT » giovedì 1 giugno 2017, 17:11

Trullo ha scritto:Percorso bellissimo quello della Cesena-Bologna. Talmemte bello che è sprcato per una tappa, è una cosa da crearci su una nuova classica, come si fece anni fa per la "strade bianche"

Potrebbe essere anche il percorso ideale per un Giro dell'Emilia.
FC 2015: Kuurne; Brabante; Amstel; Freccia; Giro (primi 5); Svizzera; Tour t. 7; Tour (tappe); Vuelta t. 10; Bernocchi; Lombardia
FC 2016: Tour t. 20; Wallonie; Sabatini
FC 2017: Europeo
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » giovedì 1 giugno 2017, 18:12

Cesena ed Emilia credo siano concetti che vadano poco d'accordo... :mrgreen: Diciamo un Giro dell'Emilia-Romagna.

Effettivamente l'idea-base è proprio quella, ricalca una dei primi percorsi che disegnai ed era proprio un Giro dell'Emilia: era fatto per stare entro i 200 km delle gare non WT. Forse lo disegnai con cronoescalada, dato che su LaFlammeRouge non lo trovo.

Se proprio Vegni non si va avanti, mi va bene pure il GS Emilia, eh...
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Rudepravda » giovedì 1 giugno 2017, 22:27

Ho provato a fare un prototipo di Giro18

https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/5501
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Trullo » venerdì 2 giugno 2017, 14:08

Bello, molti spunti interessanti
Ottimi i due tapponi con Crostis-Zoncolan (che però sarebbe meglio per esigenze televisive di sabato o di domanica, non di venerdi) e Agnello-Sampeyre-Fauniera. Bella anche la tappa del Terminillo, con questo preceduto da altre salite, a differenza di cosa succede di solito. Bella l'idea della Selva di Fasano, famosa per una corsa automobilistica in salita, del muro di Sormano, del Vesuvio. E della crono finale al posto della passerella in linea

Su cosa non concordo? Le due cronometro sono sbilanciate fra di loro pre lunghezza. avrei accorciato la prima e allungato la seconda, a parità di chilometraggio totale a cronometro
Poi mancano (ma qui è questione di gusti personali) il prologo, una breve cronosquadre e una cronoscalata
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » venerdì 2 giugno 2017, 14:14

GIRO D’EUROPA, (o meglio) TOUR D’EUROPE – PARTE 3

Il buon Proudhomme non ha voluto essere da meno del nostro Maurone nel disegno del suo Tour d’Europe: le ultime due settimane sono belle toste e, specialmente l’ultima, senza un attimo di respiro. Si parte da Krante Cermania, da Berlino per l’esattezza, per poi esplorare i paesi dell’Est: Ungheria e Polonia si sono dette poco interessate al Giro d’Europa, chissà perché. E così si va più che altro sulla Mittel-Europa con Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria e Liechtenstein, per poi andare in Francia e fare una puntatina in Italia. 3665.49 Km di Tour con poca Francia e tanta Europa.
Non si è andati alla ricerca della novità, specie in Francia, ma si è voluto assicurare al pubblico ciò che il pubblico si aspetta dalle strade transalpine.
https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/5434

• Tappa I: Berlin > Berlin ITT (21.59 Km): cronometro individuale a spasso per il centro della capitale tedesca ed i Tiergarten. Un buon modo per iniziare ad abbozzare una classifica, non certo per blindarla. Cronometro per specialisti, ma non troppo lunga. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120892
• Tappa II: Berlin > Dresden (200.54 Km, 751 m disl+): prima tappa in linea, per velocisti, a spasso nell’ex Germania Est. Di GPM nemmeno l’ombra. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/120998
• Tappa III: Dresden > Praha (175.82 Km, 1882 m disl+): si passa in repubblica Ceca e si iniziano a trovare le prime asperità altimetriche, una ad inizio tappa e poi nel finale, piuttosto mosso ed in circuito nei dintorni dei centri sportivi della capitale Ceca. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121006
• Tappa IV: Praha > Brno (211.19 Km, 1780 m disl+): tappone da fughe in Cekia, con un finale con qualche cote a disturbare il lavoro delle squadre dei velocisti interessate al successo di tappa. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121009
• Tappa V: Zlín > Žilina (190.71 Km, 2144 m disl+): si passa in Slovacchia per arrivare nella città natale di Peterone: chissà che, sentendo aria di casa, non provi a conseguire un successo? Forse l’ultima salita (Zástranie (2° Categoria, 550 m, 2.6 Km al 8.1%, Km 183.7)) non è la più adatta alle sue caratteristiche, ma se supportato da ottima forma, e conoscendo di sicuro l’ascesa, non dovrebbe essere impossibile la vittoria! https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121013
• Tappa VI: Trenčín > Wien (186.83 Km, 488 m disl+): piattone con arrivo nella capitale austriaca. Finale velocissimo ma con curva a 90° a poche centinaia di metri dal traguardo (con attraversamento di rotaie del tram, che possono comunque essere coperte temporaneamente). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121188
• Tappa VII: Wien > Linz (185.52 Km, 1158 m disl+): altra tappa per velocisti in Austria, ancora una volta finale abbastanza veloce con due curve a 90° poco prima del finale. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121190
• Tappa VIII: Salzburg > Innsbruck Hungerburg (177.88 Km, 2257 m disl+): prima tappa di vera e propria media montagna. L’arrivo, se non erro, è quello che ha visto l’ultima vittoria di Michele Scarponi. I GPM (Mairbach (2° Categoria, 853 m, 1.1 Km al 8.7%, Km 145.4), Patsch (2° Categoria, 1014 m, 9.8 Km al 4.7%, Km 168.0), Innsbruck Hungerburg (2° Categoria, 836 m, 3.9 Km al 6.9%, Km 180.9).) sono tutti concentrate nelle fasi finali, dopo un percorso vallonato. Nelle fasi iniziali si fa un’ultima puntata in territorio germanico. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121197
• Tappa IX: Innsbruck > Malbun (207.29 Km, 3977 m disl+): prima tappa di alta montagna e arrivo in Liechtenstein. Tre GPM, tra cui il primo di 1’ categoria e il primo HC (l’arrivo): St. Christoph am Arberg (2° Categoria, 1790 m, 10.5 Km al 5.4%, Km 106.8), Triesenberg (1° Categoria, 1091 m, 8.2 Km al 7.8%, Km 182.3), Malbun (Hors Catégorie, 1602 m, 14.3 Km al 8.0%, Arrivo). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121205
Riposo, ci si trasferisce in Francia e si riparte da Strasburgo.
• Tappa X: Strasbourg > Col du Grand Ballon (181.64 Km, 3827 m disl+): tappa di alta montagna nei Vosgi, con salite di sicuro fascino e spessore storico. Il finale è in ascesa su uno strappo all’8%, ma arriva dopo una decina di km di falsopiano preceduti dalla salita al Col de Hahnenbrunnen: un finale simile, ma non uguale a quello della tappa di Asiago del Giro 100, in cui chi attacca deve fare attenzione ai contrattaccanti che potrebbero rientrare; data la difficoltà delle salite i gregari rimasti in gruppo saranno pochi e saranno gli uomini di classifica a doversi esprimere in prima persona nell’inseguimento. I GPM sono: Col du Champ du feu (2° Categoria, 1094 m, 23.6 Km al 3.9%, Km 53.6), Col Haut de Ribeauville (2° Categoria, 760 m, 14.2 Km al 3.5%, Km 100.3), Col du Petit Ballon (1° Categoria, 1154 m, 9.8 Km al 7.7%, Km 149.5), Col de Hahnenbrunnen (1° Categoria, 1275 m, 11.4 Km al 6.3%, Km 170.8). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121259
• Tappa XI: Mulhouse > Besançon (153.05 Km, 1241 m): placida tappa vallonata lungo la valle del Doubs. A rompere le uova nel paniere dei velocisti un GPM di 4’ categoria nei pressi del finale: volata non per tutti. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121261
• Tappa XII: Besançon > Lyon (211.12 Km, 1664 m disl+): si prosegue sempre placidamente nella pianura compresa tra i corsi della Saone e del Rodano. Si passa per luoghi cari al Tour e al ciclismo. Ultima tappa di riposo prima del terzo weekend. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121307
• Tappa XIII: Chambéry > Albertville ITT (51.61 Km, 618 m disl+): crono lunga e vallonata lungo la valle dell’Isere. Tutta lungo strade di comunicazione locale (delle provinciali, grossomodo) a mezzacosta: tante semicurve, non si pedala mai lungo veri e propri rettilinei, e anche il fondo stradale non è sempre perfetto. Si passa per i centri abitati con un paesaggio idilliaco. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121309
• Tappa XIV: Bourg-Saint-Maurice > Sestriere (168.84 Km, 5663 m disl+): tappa alpina con arrivo in Italia: e il passaggio del confine lo si nota subito. In Francia le salite sono quelle classiche, interminabili e con pendenze leggere, nelle nostre lande si affronta il Colle delle Finestre con il classico arrivo a Sestriere. Non c’è una-salita-una che non sia entrata nella storia del ciclismo: Col de l'Iseran (Hors Catégorie, 2756 m, 17.5 Km al 5.5%, Km 47.4), Col du Mont Cenis (1° Categoria, 2084 m, 9.9 Km al 6.8%, Km 89.9), Colle delle Finestre (Hors Catégorie, 2174 m, 19.1 Km al 8.8%, Km 140.3), Sestriere (2° Categoria, 2036 m, 15.2 Km al 4.1%, Arrivo). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121313
• Tappa XV: Briançon > Barcelonnette (251.14 Km, 6570 m disl+): tappone alpino per lunghezza e per tipo di salite affrontate. Non si è certo andati alla ricerca della novità, ma si è voluto assicurare al pubblico del Tour d’Europe ciò che si aspetta di vedere in Francia. Anche in questa tappa si fa un po’ di dentro-fuori fra Italia e francia. GPM: Col de Parpaillon (Hors Catégorie, 2632 m, 24.5 Km al 7.5%, Km 71.3), Col de Larche/Colle della Maddalena (2° Categoria, 1998 m, 16.1 Km al 4.3%, Km 107.9), Col de la Lombarde/Colle della Lombarda (Hors Catégorie, 2344 m, 20.9 Km al 7.0%, Km 159.8), Col de la Bonette (Hors Catégorie, 2692 m, 24.5 Km al 6.3%, Km 220.2). Primo arrive in discesa https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121562
Secondo e ultimo riposo per iniziare la terza settimana. Ricordatevi: Proudhomme non ha voluto essere da meno in confronto a Vegni e ha preparato tantissima altra carne sul fuoco. Anche i francesi ce l’hanno duro (il Tour). Certo non raggiunge le vette di sadicità del Giro...
• Tappa XVI: Carpentras > Mont Ventoux (172.39 Km, 6038 m disl+): tappa provenzale con... tripla ascesa al Monte Ventoso, da due versanti. Giusto per saggiare se a qualcuno il riposo ha fatto male. Col de Notre Dame des Abeilles (1° Categoria, 992 m, 20.7 Km al 4.1%, Km 27.1), Mont Ventoux (1° Categoria, 1890 m, 24.2 Km al 4.9%, Km 63.0), Mont Ventoux (Hors Catégorie, 1868 m, 20.5 Km al 7.6%, Km 117.4), Mont Ventoux (Hors Catégorie, 1892 m, 20.9 Km al 7.6%, Arrivo). Giusto per farsi perdonare il casino fatto l’anno scorso con l’arrivo... https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121569
• Tappa XVII: Avignon > Narbonne (227.03 Km, 431 m disl+): una tranquilla tappa di trasferimento, potreste pensare: col cacchio. Dopo un passaggio tra le valli della Camargue, dove zanzarone che fanno concorrenza a quelle delle Valli di Comacchio provvederanno ad adeguata emotrasfusione, si percorre la costa mediterranea. Se tirerà vento, sarà il festival del ventaglio. L’ultima salitella (L'Hospitalet (4° Categoria, 149 m, 4.1 Km al 3.5%, Km 214.7)) non fa paura a nessuno. Nei giorni precedenti puoi aver guadagnato anche tantissimo, ma in caso di ventagli potresti perdere tutto in caso di incidenti o qualora tu non sia svelto ad entrare nel gruppo giusto... https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121760
• Tappa XVIII: Perpignan > Ax 3 Domaines (136.26 Km, 4151 m disl+): tappa corta come va di moda oggi come oggi. Non meno impegnativa, comunque: Col de Jau (1° Categoria, 1502 m, 25.5 Km al 4.7%, Km 63.3), Col du Garabeil (2° Categoria, 1256 m, 7.4 Km al 5.4%, Km 81.1), Port de Pailhères (Hors Catégorie, 1996 m, 14.1 Km al 8.4%, Km 108.1), Ax 3 Domaines (1° Categoria, 1370 m, 8.0 Km al 8.1%, Arrivo). Ultimo arrivo in salita del Tour. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121771
• tappa XIX: Tarascon-sur-Ariège > Saint-Lary-Soulan (203.89 Km, 5903 m disl+): non ci si può rilassare più a questo Tour (d’Europe). Altra tappa pirenaica, con il Col de Port (1° Categoria, 1251 m, 12.4 Km al 5.2%, Km 16.5) in avvio, un tratto vallonato in cui la fuga, se sarà andata via, potrà prendere vantaggio, i Col de Portet d'Aspet (2° Categoria, 1069 m, 12.6 Km al 4.0%, Km 87.9) e Col de Menté (1° Categoria, 1338 m, 10.5 Km al 6.4%, Km 103.5) a metà per riscaldare i muscoli in vista del finale con, in successione uno in fila all’altro: Port de Balès (1° Categoria, 1762 m, 25.4 Km al 5.1%, Km 149.4), Col du Peyresourde (1° Categoria, 1561 m, 9.6 Km al 7.6%, Km 174.6), Col d'Azet - Val Louron (1° Categoria, 1537 m, 8.3 Km al 7.2%, Km 192.4). Secondo arrivo in discesa (tecnica, direi) del Tour. Penultima tappa di montagna: i velocisti non sapranno a che santo votarsi. La tappa di domani passa da Lourdes: l’organizzazione ha preparato dei torpedoni per chi desideri fare una gita. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121781
• Tappa XX: Bagnères-de-Bigorre > Bagnères-de-Bigorre (230.49 Km, 5871 m disl+): sembra che non si vada da nessuna parte perchè sempre lì si arriva e si parte. Ma è il tappone pirenaico e Proudhomme è stato buono, ha potato una salitella prima del finale che aveva previsto di fare... Si sale, dopo una 70ina di km di pianura (francese) al Col d'Aubisque (Hors Catégorie, 1702 m, 19.1 Km al 6.4%, Km 89.3), Col de Spandelles (1° Categoria, 1372 m, 10.3 Km al 8.3%, Km 122.7), Col de Trabaou (1° Categoria, 1408 m, 20.3 Km al 4.8%, Km 162.4), Col du Tourmalet (Hors Catégorie, 2108 m, 19.1 Km al 7.5%, Km 191.3), Col de la Courade (1° Categoria, 1288 m, 7.2 Km al 7.4%, Km 217.8). Per gli uomini di classifica il Tour può dirsi quasi concluso: le difficoltà altimetriche finiscono qui, rimane solo il trasferimento a Parigi. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121787
• Tappa XXI: Versailles > Paris (109.16 Km): passerella conclusiva sui Campi Elisi della seconda edizione del Giro (Tour) d’Europa. Finale classico ed ultranoto, prima del quale l’ultimo GPM, simbolico e niente più: Meudon Forest (4° Categoria, 172 m, 1.3 Km al 5.9%, Km 6.1). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121789

Fine della seconda edizione del Tour d’Europe. Il giro d’Europa tornerà ne “La Vuelta a Europa”.

Nota: è la prima volta che mi metto a tracciare sul serio in francia al di fuori delle Alpi: è stato per me più che altro un'esperimento per vedere cosa il territorio offre, andando a cercare le salite più famose, per farci un po' l'abitudine. Devo dire che, a differenza della Spagna, mi sono trovato abbastanza bene, forse aiutato dall'abitudine ai luoghi per i tanti anni di visione e ascolto del Tour.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » venerdì 2 giugno 2017, 14:47

Rudepravda

Secondo me ti perdi un po' troppo in giri viziosi. Concentrati su un obiettivo, non cercare di metter dentro tutto. Mi spiego, si vede che hai cercato di coprire quanto più possibile l'Italia, però certe tappe hanno un disegno che non soddisfa appieno, non hanno un obiettivo preciso. Troppo spesso la salita finale è troppo lontana dalla conclusione (San Luca a Bologna, hai fatto un giro per Casalecchio, si può abbreviare molto facendo il giro che fa il Giro dell'Emilia, ), oppure tra la fine delle discese e le salite ci sono troppi km di fondovalle (ancora tappa emiliana, o la tappa di Campiglio: meglio fermarsi al Tonale o alla più classica Aprica, anche troncare il tutto a Ponte di Legno non verrebbe male, Bardonecchia idem: arrivare così lontani dal Finestre ammazza qualsiasi tentativo sulla salita più dura; anche Cracovia potrebbe inserirsi su questo filone). Oppure fai di tutto per prendere le salite dal lato più facile (vedi Terminillo o Chieti, che è una tappa da fughe, ok, ma l'arrivo finale lo si poteva fare sul muro). Altre tappe ti sono venute bene, a mio modo di vedere: Zoncolan col Crostis, oppure quella che arriva a Demonte. Poi mi pare di contare tre tappe stile-Vuelta (Selva di Fasano in piccolo, Vesuvio, Sormano) che insieme a quelle con salita finale difficile (Zoncolan) rendono troppo omogeneo il giro. Noto poi che il chilometraggio delle tappe è alto: la media deve stare sui 180 km. Tu grossomodo, escludendo le crono, stai sui 200: se limi un po' come ti dicevo rientri anche nei limiti di 3500 km (derogabili, è vero, ma in genere si cerca di rispettarli) concessi dall'UCI.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Rudepravda » venerdì 2 giugno 2017, 15:31

Bomby ha scritto:Rudepravda

Secondo me ti perdi un po' troppo in giri viziosi. Concentrati su un obiettivo, non cercare di metter dentro tutto. Mi spiego, si vede che hai cercato di coprire quanto più possibile l'Italia, però certe tappe hanno un disegno che non soddisfa appieno, non hanno un obiettivo preciso. Troppo spesso la salita finale è troppo lontana dalla conclusione (San Luca a Bologna, hai fatto un giro per Casalecchio, si può abbreviare molto facendo il giro che fa il Giro dell'Emilia, ), oppure tra la fine delle discese e le salite ci sono troppi km di fondovalle (ancora tappa emiliana, o la tappa di Campiglio: meglio fermarsi al Tonale o alla più classica Aprica, anche troncare il tutto a Ponte di Legno non verrebbe male, Bardonecchia idem: arrivare così lontani dal Finestre ammazza qualsiasi tentativo sulla salita più dura; anche Cracovia potrebbe inserirsi su questo filone). Oppure fai di tutto per prendere le salite dal lato più facile (vedi Terminillo o Chieti, che è una tappa da fughe, ok, ma l'arrivo finale lo si poteva fare sul muro). Altre tappe ti sono venute bene, a mio modo di vedere: Zoncolan col Crostis, oppure quella che arriva a Demonte. Poi mi pare di contare tre tappe stile-Vuelta (Selva di Fasano in piccolo, Vesuvio, Sormano) che insieme a quelle con salita finale difficile (Zoncolan) rendono troppo omogeneo il giro. Noto poi che il chilometraggio delle tappe è alto: la media deve stare sui 180 km. Tu grossomodo, escludendo le crono, stai sui 200: se limi un po' come ti dicevo rientri anche nei limiti di 3500 km (derogabili, è vero, ma in genere si cerca di rispettarli) concessi dall'UCI.


Si, Bologna e Campiglio si possono definitvamente accorciare di un pò, Chieti come dici è pensata per le fughe e volevo appunto evitare di inserire un muro finale. Terminillo volevo prenderlo dall'altro lato (sempre con arrivo a Rieti, quella era la mia costante) ma troppo fondo valle prima, sia passando da l'Aquila e arrivando da Chieti (idea originaria) sia arrivando a Leonessa e circumnavigando la base del monte.
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Trullo » sabato 3 giugno 2017, 8:24

Bomby ha scritto:Poi mi pare di contare tre tappe stile-Vuelta (Selva di Fasano in piccolo, Vesuvio, Sormano) che insieme a quelle con salita finale difficile (Zoncolan) rendono troppo omogeneo il giro.

Più che compensato però dai tapponi di Campiglio e Demonte e dalle altre tappe di montagna, imho, che prevedono varietà di scenari

Bomby ha scritto:Noto poi che il chilometraggio delle tappe è alto: la media deve stare sui 180 km. Tu grossomodo, escludendo le crono, stai sui 200: se limi un po' come ti dicevo rientri anche nei limiti di 3500 km (derogabili, è vero, ma in genere si cerca di rispettarli) concessi dall'UCI.

Qui è molto questione di gusti personali, io lascerei la media di chilometraggio "da grande giro di una volta" di questo giro, e taglierei una tappa in linea per aggiungere almeno una cronometro, restando così nei 3500 senza accorciare troppo le tappe in linea. Poi cercherei di mettere le tappe più interessanti nel fine settimana (non è chiaro dove sono messi i riposi, uno ovvio a Lecce, a seconda di dove metti l'altro sposti le tappe "da weekend"). Il problema è che Zoncolan e Campiglio sono vicine ma non sono consecutive e non possono stare nello stesso weekend come sarebbe "televisivamente" auspicabile
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Winter » sabato 3 giugno 2017, 10:51

Rudepravda ha scritto:Praticabile? L'unico mai fatto è il Sampeyre

La discesa del sampeyre non puoi farla dal vallone , nemmeno se mettessero tutto a posto.. (cosa impossibile ) , troppo pericolosa per i pro
Dopo 5 km di discesa non passi da elva ma scendi dal versante di stroppo
che è estremamente spettacolare , ancora con più curve e tanti saliscendi
una discesa eterna..pure in macchina
però se sbagli non vai nel burrone :diavoletto:
Vengono aggiunti 4 km di falsopiano tra Bassora e ponte Marmora

Il Fauniera dal versante di ponte Marmora. .
Non lo vedo molto praticabile
Ci son diverse frane.. e alcuni tratti dove l asfalto è sparito..
a oggi sarebbe impossibile

Cmq io il percorso lo farei in senso contrario

Fauniera , sampeyre , agnello , izoard..arrivo a briancon
così sarebbero tutti dal versante più duro
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UNREAD_POSTdi Patate » sabato 3 giugno 2017, 11:20

Ogni versante di Fauniera e Sampeyre è molto pericoloso a scendere, complice la strada stretta e poco protetta e l'asfalto non ben messo... Ora come ora, li vedo difficilmente inseribili
antani ha scritto:Non so perchè ma ho la sensazione che domani Aru possa arrivare dietro o davanti a Froome, stiamo a vedere sembra facile ma non è difficile
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Rudepravda » sabato 3 giugno 2017, 11:36

Trullo ha scritto:
Bomby ha scritto:Poi mi pare di contare tre tappe stile-Vuelta (Selva di Fasano in piccolo, Vesuvio, Sormano) che insieme a quelle con salita finale difficile (Zoncolan) rendono troppo omogeneo il giro.

Più che compensato però dai tapponi di Campiglio e Demonte e dalle altre tappe di montagna, imho, che prevedono varietà di scenari

Bomby ha scritto:Noto poi che il chilometraggio delle tappe è alto: la media deve stare sui 180 km. Tu grossomodo, escludendo le crono, stai sui 200: se limi un po' come ti dicevo rientri anche nei limiti di 3500 km (derogabili, è vero, ma in genere si cerca di rispettarli) concessi dall'UCI.

Qui è molto questione di gusti personali, io lascerei la media di chilometraggio "da grande giro di una volta" di questo giro, e taglierei una tappa in linea per aggiungere almeno una cronometro, restando così nei 3500 senza accorciare troppo le tappe in linea. Poi cercherei di mettere le tappe più interessanti nel fine settimana (non è chiaro dove sono messi i riposi, uno ovvio a Lecce, a seconda di dove metti l'altro sposti le tappe "da weekend"). Il problema è che Zoncolan e Campiglio sono vicine ma non sono consecutive e non possono stare nello stesso weekend come sarebbe "televisivamente" auspicabile


I riposi nella mia idea dovrebbero essere il lunedì. In pratica risulterebbe: Zoncolan giovedì, Bolzano venerdì, Tonale sabato (l'ho accorciata su suggerimento di Bomby perchè comunque c'erano 40 km di fondovalle che erano superflui) e Crono del Garda domenica. Volevo inserirle in sequenza senza la tappa di Bolzano ma il trasferimento sarebbe stato a mio avviso troppo lungo.

Quel versante del Fauniera a scendere era stato fatto nel 99, versante dal quale il Falco diede un minuto agli altri no? Molte discese montane sono pericolose, ma per eventi del genere si cerca di fare di tutto perchè siano messi in sicurezza, lo si fece nel Crostis (quando le squadre si rifiutarono di farlo e venne eliminato)
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UNREAD_POSTdi Winter » sabato 3 giugno 2017, 12:02

No falco sceso da demonte nel 99
nel 2003 scesi dal versante di ponte Marmora

Sampeyre sempre scesi dalla valle varaita
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Rudepravda » sabato 3 giugno 2017, 12:14

Winter ha scritto:No falco sceso da demonte nel 99
nel 2003 scesi dal versante di ponte Marmora

Sampeyre sempre scesi dalla valle varaita


Si appunto, il versante è lo stesso identico al 99. Non so se sia praticabile attualmente. Sampeyre ok, magari lo metto sull'altra strada. Neppure la GoogleCar ci è passata la :D
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Winter » sabato 3 giugno 2017, 12:23

No io c son passato un mese fa
Nel vallone dove è caduta la grossa frana il guarda rail è stato sostituito da due massi :D
Però la carreggiata è ridotta
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » sabato 3 giugno 2017, 16:53

dopo le bistrattate dolomiti di quest'anno, rispolvero una vecchia tappaccia che mi piacerebbe un giorno vedere.

Tipo Belluno-Passo Pordoi, o Arabba, o Selva... Si parte col Duron, poi Forcella Staulanza, Giau, Falzarego, Fedaia, e Passo Sella o Pordoi. Sarebbero 6 GPM, circa 6000 metri di dislivello totale (quindi nei range Vegneschi), caratterizzate da un-alternanza duro/facile/duro/facile/duro/facile, ripetuta quindi tre volte. Duron Staulanza, Giau Falzarego, Fedaia Sella. Diciamo che sul Fedaia sarebbe impossibile avere accanto dei compagni di squadra, e ci sarebbe un tete a tete memorabile da Malga Ciapela in poi. Nel mio flamme rouge ho postato l'altimetria
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Re: FantaPercorsi, FantaGT, e chi più ne ha più ne metta

UNREAD_POSTdi Bomby » domenica 4 giugno 2017, 12:38

Concludo la telenovela dei Giri d'Europa.

GIRO D’EUROPA, (o meglio) VUELTA A EUROPA – PARTE 4

ASO e quindi l’organizzazione della Vuelta hanno deciso di contattare direttamente Zomegnan per disegnare il tracciato della terza edizione del Giro d’Europa che andrà a concludersi in territorio spagnolo. Non possono spiegarsi altrimenti i lunghissimi trasferimenti nei giorni di riposo... Rispetto al solito ci sono meno tappe stile-Vuelta (ma non ho detto che non ce ne sono) e i percorsi si sono un po’ allungati. Rimane comunque un certo gusto per l’impennata.
Si parte dalla Croazia, si fa una capatina in Slovenia e poi in Austria, per concludere il primo finesettimana in Italia: non si può resistere alla tappa stile-Vuelta sullo Zoncolan! Si riparte dalla Francia con una toccata nei Paesi Baschi fino a giungere ai Picchi di Europa (che cadono a pennello). Si riparte in Catalogna e si conclude alla Sierra Nevada, prima della tappa finale a Madrid.
https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/tours/view/5526

• Tappa I: Split > Zadar (158.87 Km, 966 m disl+): da Spalato a Zara lungo la costa dalmata. La Croazia ha scelto la VaE per promuoversi turisticamente, con il contributo dei fondi europei. Per il resto, tappa senza particolari sussulti, ma un gran bel paesaggio. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121845
• Tappa II: Zadar > Rijeka (220.07 Km, 2383 m disl+): da Zara a Fiume sempre lungo la costa fino a giungere all’Istria. Una tappa ben più mossa della precedente, il compito delle squadre e dei velocisti per riprendere la fuga sarà più difficile. Primo GPM, un 4’ categoria lontano dal traguardo, ma tante altre salitelle nel corso della tappa. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121849
• Tappa III: Omišalj > Omišalj ITT (55.17 Km, 775 m disl+): crono individuale con arrivo e partenza a Castelmuschio, sull’isola di Krk. Crono vallonata, con salite con punte anche al 10% su un tracciato a volte tortuoso. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121872
• Tappa IV: Rijeka > Ljubljana (179.72 Km, 2321 m disl+): altra tappa per velocisti da Fiume alla capitale slovena. Nella prima parte del tracciato sono presenti alcuni GPM, anche di 2’ categoria: Kastav (3° Categoria, 285 m, 6.7 Km al 4.2%, Km 8.5), Ratečevo Brdo (2° Categoria, 699 m, 3.8 Km al 7.9%, Km 48.1), Dolge Njive (3° Categoria, 675 m, 3.7 Km al 4.7%, Km 117.1), ma sono lontani dal traguardo e dopo l’ultima discesa la strada spiana e si dispone su strade principali larghe. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/121879
• Tappa V: Ljubljana > Kobarid (186.27 Km, 3624 m disl+): prima tappa di media montagna da Ljubljana a Caporetto. Nonostante partenza e arrivo siano in Slovenia, buona parte del percorso si svolge in Italia. GPM di 1’ categoria nel finale prima della picchiata nella storica (e per noi fatale) località. Col (3° Categoria, 870 m, 8.6 Km al 4.3%, Km 40.4), Castelmonte (2° Categoria, 600 m, 9.0 Km al 5.1%, Km 130.0), Lig (2° Categoria, 614 m, 5.3 Km al 7.8%, Km 142.1), Livške Ravne (1° Categoria, 1133 m, 8.3 Km al 6.1%, Km 173.8). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/122343
• Tappa VI: Kobarid > Villach (132.22 Km, 2217 m disl+): da Caporetto a Villach in Austria con una tappa per velocisti breve ma con qualche difficoltà altimetrica nel mezzo: Passo Predil (2° Categoria, 1149 m, 21.2 Km al 3.8%, Km 37.5), Bleiberger Str. (3° Categoria, 928 m, 10.9 Km al 3.9%, Km 89.7). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/maps/edit/122354
• Tappa VII: Villach > Monte Zoncolan (114.42 Km, 2547 m disl+): la quintessenza della tappa in stile-Vuelta. In sostanza si torna in Italia dal valico di Tarvisio e si sale sullo Zoncolan da Ovaro (Hors Catégorie, 1729 m, 20.9 Km al 6.6%, Arrivo), fine. One-shot. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/122356
• Tappa VIII: Villa Santina > Agordo (215.63 Km, 5146 m disl+): qui so già che qualcuno pensa allo scandalo. A dire il vero non ho voluto infierire e rendere troppo dura la tappa, non si è ancora giunti alla fine della prima settimana e non vorrei che la Vuelta sia già chiusa. Ho preferito quindi un giro turistico per le Dolomiti, badando più al paesaggio che alle difficoltà altimetriche, comunque presenti e degne di nota. Cima Sella (3° Categoria, 861 m, 15.7 Km al 3.1%, Km 18.2), Passo della Mauria (2° Categoria, 1297 m, 9.4 Km al 4.5%, Km 42.6), Passo Valparola (1° Categoria, 2198 m, 22.5 Km al 4.8%, Km 114.3), Passo Gardena/Grodnerjoch (2° Categoria, 2108 m, 14.0 Km al 5.1%, Km 142.4), Passo Sella (2° Categoria, 2226 m, 5.0 Km al 7.2%, Km 153.3), Passo Fedaia (2° Categoria, 2081 m, 10.7 Km al 6.0%, Km 176.0). Un tappone da fughe, con la soddisfazione, per chi vincerà, di poter dire di essere arrivato primo in una tappa dolomitica. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/122362
• Tappa IX: Agordo > Vittorio Veneto (150.09 Km, 2110 m disl+): fossimo al Giro una tappa degna del Trofeo del Gran Classicomane, sui muri e le salitelle del trevigiano nei dintorni del Muro di Ca’ del Poggio. Una tappa del genere l’avevo già inserita qualche tempo fa ed era stata apprezzata. Mi sembra un buon modo per chiudere il primo fine settimana. Spazio ai cacciatori di tappe e occhio agli uomini di classifica che potrebbero soccombere in qualche trabocchetto. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/122370
Giorno di “riposo” con trasferimento in aereo da Venezia a Bordeaux.
• Tappa X: Bordeaux > Bayonne (217.05 Km): tappa francese lungo le ventose coste atlantiche del Golfo di Biscaglia. Occhio ai ventagli! https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/122595
• Tappa XI: Saint Jean de Luz > San Sebastian/Donostia (229.52 Km, 2851 m disl+): fossimo al Giro sarebbe la seconda tappa del Trofeo del Gran Classicomane, in sostanza l’esame di riparazione della Classica di San Sebastian sulle medesime strade. GPM a Alto de Arkale (4° Categoria, 202 m, 4.5 Km al 4.3%, Km 172.3), Alto de Jaizkibel (2° Categoria, 447 m, 7.4 Km al 5.9%, Km 191.3), Alto de Arkale (4° Categoria, 199 m, 3.3 Km al 5.2%, Km 213.6). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123055
• Tappa XII: Bilbao > Santander (132.32 Km, 1665 m disl+): tappa per velocisti tra Paesi Baschi e Cantabria. C’è qualche salitella di quando in quando, ma sono tutti GPM di 4’ categoria, delle cote. Ensenada de Tejilla (4° Categoria, 165 m, 2.0 Km al 6.8%, Km 32.7), Alto de Candina (4° Categoria, 143 m, 3.4 Km al 4.1%, Km 54.8), Barrio La Ventilla (4° Categoria, 150 m, 2.8 Km al 4.6%, Km 60.4), Alto de Ajo (4° Categoria, 171 m, -5.8 Km al -2.6%, Km 92.9), Santiago de Cudeyo (4° Categoria, 110 m, 1.4 Km al 7.2%, Km 115.9). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123270
• Tappa XIII: Torrelavega > Fuente Dè (193.55 Km, 4610 m disl+): si arriva nelle asturie e più di preciso nella regione dei Picchi di Europa. Fuente Dè è un luogo simbolico del ciclismo recente. Se si ha una squadra forte e se si ha perso terreno, è la tappa ideale per organizzare imboscate. Le salite non hanno grandi livelli di difficoltà, sono tutte sotto la 2’ categoria tranne la prima, ma sono tante e ripetute (per quanto possibile). La salita a Fuente dè ha un lungo tratto di falsopiano che può far male a chi è rimasto allo sbando, o a chi ha attaccato ed è rimasto a secco di energie: occorre coraggio e buttare il cuore oltre l’ostacolo. Collada de Brenes (1° Categoria, 745 m, 14.4 Km al 4.5%, Km 27.2), Puerto de Palombera (2° Categoria, 1254 m, 9.6 Km al 3.9%, Km 80.9), Collada de Carmona (2° Categoria, 591 m, 4.6 Km al 7.3%, Km 113.5), Collado de Ozalba (2° Categoria, 551 m, 5.8 Km al 6.8%, Km 130.4), Collado de la Hoz (2° Categoria, 652 m, 7.5 Km al 5.7%, Km 144.1), Fuente Dé (2° Categoria, 1051 m, 34.0 Km al 2.6%, Arrivo). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123356
• Tappa XIV: Llánaves de la Reina > Alto de L'Angliru (154.19 Km, 3165 m disl+): seconda tappa di montagna in puro stile Vuelta: un solo GPM nel mezzo, Puerto de Tarna (3° Categoria, 1485 m, 10.3 Km al 3.2%, Km 51.9), e poi c’è solo l’Alto de L'Angliru (Hors Catégorie, 1554 m, 18.5 Km al 7.5%, Arrivo). In sostanza un confronto nella stessa corsa a tappe tra le due rampe da garage più difficili d’Europa. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123363
• Tappa XV: Oviedo > Gijón ITT (29.42 Km): seconda cronometro, tutta in falsopiano a scendere, veloce e adatta agli specialisti. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123374
Secondo “riposo” e trasferimento in Catalogna, nella località turistica di LLoret del Mar. Occorre fare attenzione che i corridori che adorano di più la vita notturna (nel caso in cui corra ancora, e che la sua squadra sia invitata, il buon Pippo nazionale) stiano alla larga dai club...
• Tappa XVI: Lloret del Mar > Tarragona (175.19 Km, 1009 m disl+): tappa che si dilunga lungo la costa catalana senza troppi sussulti (un po’ di riposo dopo il trasferimento e prima delle ultime salite) a parte il Montjuïc (4° Categoria, 142 m, 3.2 Km al 4.0%, Km 76.9) passando da Barcellona. Anche questa tappa è tutta lungo la costa: non so come sia il vento da quelle parti, ma si rischia di fare la fine della tappa simile svoltasi 7 giorni prima... https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123384
• Tappa XVII: Peniscola > Valencia (209.68 Km, 2133 m disl+): si arriva nella Comunità Valenziana. Le difficoltà della tappa, di media montagna, sono concentrate nel finale: Puerto de Segart (2° Categoria, 582 m, 7.0 Km al 7.0%, Km 128.6), Oronet (3° Categoria, 491 m, 14.0 Km al 2.8%, Km 153.9), Puerto de Segart (2° Categoria, 580 m, 6.9 Km al 7.1%, Km 177.1) in un circuito. Tra la fine della discesa e il traguardo ci sono grossomodo 20 km di falsopiano a scendere: inseguimento thrilling? https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123393
• Tappa XVIII: Calp > Cartagena (200.67 Km, 1245 m disl+): penultima occasione per i velocisti in Murcia prima di Madrid. Un GPMmino ma lontano dal traguardo: Puerto del Garruchal (4° Categoria, 291 m, 11.8 Km al 2.1%, Km 159.4). https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123395
• Tappa XIX: Almeria > La Calahorra (200.82 Km, 4958 m disl+): Andalusia, si parte da Almeria e si arriva a La Calahorra. A molti questi posti diranno poco, ma per gli appassionati dei film di Sergio Leone sono luoghi cari: ad Almeria fu girato parte di Giù La Testa, mentre a La Calahorra si trovavano molti dei set ferroviari Leone: attorno alla stazione della piccola località si trovano ancora i ruderi del set. Dal punto di vista ciclistico, c’è da divertirsi: tre GPM, tutti di difficoltà alta! Haza del Lino (1° Categoria, 1030 m, 14.2 Km al 7.2%, Km 94.7), Alto de la Venta del Chaleco (1° Categoria, 1321 m, 17.2 Km al 6.5%, Km 130.6), Puerto de La Ragua (Hors Catégorie, 2040 m, 24.5 Km al 5.8%, Km 184.6). Sui primi due ce n’è per sfiancare la squadra dell’uomo in testa, in previsione dell’attacco finale. Discesa veloce ma oserei dire non particolarmente tecnica, quantomeno nella parte iniziale: strada non troppo stretta, curve dolci da pennellare (di alcune non si vede però la fine). I tornanti incominciano a metà discesa. Sono più difficili le discese dagli altri GPM oserei dire. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123475
• Tappa XX: Guadix > Granada (168.83 Km, 4366 m disl+): tappone finale, con doppia ascesa alla Sierra Nevada Alto Hoya de la Mora (Hors Catégorie, 2383 m, 17.7 Km al 8.0%, Km 76.0). Si arriva a Granada ancora una volta dopo una lunga discesa: solo a questo punto si saprà chi ha conquistato la terza edizione del Giro d’Europa. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123481 (Nota mi sono accorto solo adesso di un errore nel tracciato, ma pare che La flamme Rouge sia offline: sistemerò in seguito.)
• Tappa XXI: Collado Villalba > Madrid (103.84 Km): classico circuito finale madrileno. https://www.la-flamme-rouge.eu/maps/viewtrack/hd/123499

Mia esperienza sulle strade spagnole: mi sono trovato peggio che in Italia o Francia. Sarà per la scarsità della densità di popolazione, sarà perché per anni lo sviluppo economico non è stato così alto (la dittatura franchista non ha aiutato), ma è difficile, nelle zone montane, tracciare tappe interessanti, con salite una di seguito all’altra. I passi sono rari, e picchi magari vicini sono collegati o con peripli lunghissimi o tramite mulattiere. Non ho esplorato i Pirenei, magari lì le cose mi sarebbero andate meglio, ma ho visto parecchie salite isolate, rari passi. Ho avuto difficoltà anche con le strade: nel periodo di spese pazze che hanno avuto anche loro (pre-crisi) hanno trasformato molte delle loro “statali” in superstrade ed è difficile trovare strade alternative in cui far passare una corsa ciclistica senza creare troppo impaccio alla circolazione.

FINE?
Bomby
 
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