Pianeta Portogallo

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Faxnico
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Faxnico » domenica 20 agosto 2017, 13:20

Letto tutto anch'io. :)
Nocentini è stato leggermente più diretto su FB.
Ma il Benfica non doveva tornare già quest'anno?
L'ultima volta (2008) sembrava un progetto abbastanza lanciato ed ambizioso coi Barbosa, Rui Costa, Plaza, Acevedo, Petrov, ecc.
Ma è durato poco...
Speriamo non prendano Veloso.
Anche se poi mi piacerebbe capire che grado di integrazione e controllo abbiano queste "polisportive" rispetto ai gruppi (Tavira, Ribeiro, il Louletano s'era proposto al Benfica stesso) ed ai TM che vanno a sponsorizzare.
Potrebbero tranquillamente essere operazioni superficiali di "marketing intersportivo" e che per il resto non ci siano poi molte differenze.
Chiedo lumi. :)




Daniele Coltrinari
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Daniele Coltrinari » domenica 20 agosto 2017, 13:23

Sarebbe clamoroso, qui in Portogallo, Il passaggio di Veloso al Benfica, se mai dovesse tornare al ciclismo la squadra di Lisbona. Guarda Marco, dopo 5 anni di fila che seguo la Volta, ogni anno, tappa dopo tappa, dal vivo, sempre accreditato, ho conosciuto personalmente ciclisti, direttori, squadre sportive, ecc. Insomma tutto il mondo che ruota intorno alla Volta, posso dirti che: non lo so se Veloso rimarrà al Porto, Benfica o non Benfica. Lui è molto legato a questa società ma quest'anno sono stati molto tesi i rapporti. Il prossimo anno sarà l'ottantesima edizione della Volta, immagina: torna il Benfica e vince con Veloso. Investimento per provare a vincere subito. Magari non sarà questo lo scenario ma non si può escludere. Qui se ne parla. Nocentini e Sporting : Brandão è il capitano, quest'anno non ha partecipato alla Volta per problemi fisici, ma il capitano è lui, non Nocentini. E l'anno prossimo, con molta probabilità, Alto da Torre, torna a essere l'arrivo di tappa.



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Walter_White
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Walter_White » domenica 20 agosto 2017, 13:30

Daniele Coltrinari ha scritto:Sarebbe clamoroso, qui in Portogallo, Il passaggio di Veloso al Benfica, se mai dovesse tornare al ciclismo la squadra di Lisbona. Guarda Marco, dopo 5 anni di fila che seguo la Volta, ogni anno, tappa dopo tappa, dal vivo, sempre accreditato, ho conosciuto personalmente ciclisti, direttori, squadre sportive, ecc. Insomma tutto il mondo che ruota intorno alla Volta, posso dirti che: non lo so se Veloso rimarrà al Porto, Benfica o non Benfica. Lui è molto legato a questa società ma quest'anno sono stati molto tesi i rapporti. Il prossimo anno sarà l'ottantesima edizione della Volta, immagina: torna il Benfica e vince con Veloso. Investimento per provare a vincere subito. Magari non sarà questo lo scenario ma non si può escludere. Qui se ne parla. Nocentini e Sporting : Brandão è il capitano, quest'anno non ha partecipato alla Volta per problemi fisici, ma il capitano è lui, non Nocentini. E l'anno prossimo, con molta probabilità, Alto da Torre, torna a essere l'arrivo di tappa.
Peccato, era meglio la tappa con arrivo a Guarda


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Marco Gaviglio
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Marco Gaviglio » domenica 20 agosto 2017, 15:12

Faxnico ha scritto: Anche se poi mi piacerebbe capire che grado di integrazione e controllo abbiano queste "polisportive" rispetto ai gruppi (Tavira, Ribeiro, il Louletano s'era proposto al Benfica stesso) ed ai TM che vanno a sponsorizzare.
Potrebbero tranquillamente essere operazioni superficiali di "marketing intersportivo" e che per il resto non ci siano poi molte differenze.
Chiedo lumi. :)
Allora, in passato le sezioni ciclismo dei vari Porto, Benfica, Sporting e Boavista erano veramente facenti capo alla stessa SAD (Sociedad Anonima Desportiva) che gestiva anche il calcio e le altre modalità, in tempi recenti le cose sono cambiate a livello formale ma, nella sostanza, i tifosi continuano ad identificarsi con i colori del club

Ad oggi, la squadra che più ha a che fare con la polisportiva oriiginale credo sia il Boavista che, per quanto si sia distaccata dalla casa madre 10-15 anni fa e nominalmente sia un gruppo sportivo a sé stante, ne è cmq controllata.

Porto e Sporting, invece, per accelerare i tempi si sono appoggiati a strutture esistenti, instaurando delle collaborazioni esterne: i portisti con la Quinta da Lixa di Nuno Ribeiro e lo Sporting con il Clube de Ciclismo de Tavira, tanto che lo stesso Nocentini nell'intervista parla della Volta ao Algarve come della loro corsa di casa.

L'ultimo Benfica visto nel ciclismo, invece, era a tutti gli effetti una sezione della SAD Sport Lisboa e Benfica, che però in quegli anni (almeno calcisticamente, ma anche economicamente) non se la passava benissimo. E infatti, quando hanno chiuso la squadra di ciclismo, la "piada" (scherzo) che girava era "come mai avete chiuso la sezione?" "Eh, ci hanno rubato le biciclette", sottintendendo che non avevano soldi per comprarne altre. :D

La realtà è che il Benfica (come credo anche Sporting e Porto, che però compensavano con le plusvalenze al calciomercato) nel 2008 era ancora fortemente indebitato per il restauro dello Estádio da Luz fatto per gli Europei di 4 anni prima, e il ciclismo, essendo uno sport in cui non puoi fare biglietteria né vendere i diritti tv, era stata la prima modalità a saltare.



Faxnico
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Faxnico » lunedì 21 agosto 2017, 11:55

Muito obrigado. :)




Basso
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Basso » mercoledì 18 ottobre 2017, 18:52

Come riporta Portuguese Cycling Magazine, nel 2018 ben tre formazioni dilettantistiche portoghesi entreranno nel mondo UCI come Continental. Si tratta della Liberty Seguros-Carglass, della Miranda-Mortagua e della Moreira Congelados-Feira. Quindi 9 Continental lusitane :clap:

http://www.pcm-portugal.com/magazine/artigo/996


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Bogaert
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Bogaert » mercoledì 18 ottobre 2017, 21:08

Bella Notizia sarebbe stato bello che anche il Benfica come si vociferava dopo la Volta avesse fatto una squadra Continental.


"...esiste Doping dove esiste Antidoping....."

dietzen
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da dietzen » mercoledì 18 ottobre 2017, 21:21

bella notizia, chissà se uno di questi anni qualcuno riuscirà a fare una professional.


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Basso
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Basso » mercoledì 25 ottobre 2017, 18:18



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Abruzzese
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Abruzzese » venerdì 6 settembre 2019, 6:45

Riporto anche qui, qualora qualcuno volesse proseguire la discussione:
Luca90 ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 3:54
Abruzzese ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 3:40
Luca90 ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 3:32

Però Joao rodrigues le ha fatte in una professional e questa è una differenza rispetto al porto Continental... no?
No, per me il discorso non cambia. Basta che prendi tutti i suoi risultati fatti quest'anno (e in parte lo scorso anno) nelle corse portoghesi e li confronti con quelli nelle gare disputate al di fuori dai confini nazionali. Posso concedere il Giro di Danimarca, che per conformazione non era esattamente l'ideale per le ambizioni di un team come il Porto, però nelle altre la differenza è evidente e certe cose anche i team manager le notano. Può anche esserci chi ti dà una possibilità, però poi o dimostri che certe prestazioni non sono frutto dei chiari di luna e quindi riesci a ritagliarti uno spazio anche lì dove conta, oppure fai 1-2 anni ma poi te ne torni da dove sei venuto.
Per esempio rui costa o Oliveira che sono portoghesi anche loro come sono venuto fuori nel world tour?
Perché loro, da una certa età in avanti, in Portogallo ci hanno corso pochissimo. Sicuramente ci saranno stati anche tempi diversi come opportunità e probabilmente nella loro federazione avranno preferito investire su altri progetti molto validi (il velodromo di Anadia che ha ospitato anche rassegne continentali e mondiali, tanto è vero che sono usciti anche validi pistard portoghesi, come i fratelli Ivo e Rui Oliveira) ma probabilmente prima anche la nazionale portoghese aveva la possibilità di andare a disputare più gare in giro per l'Europa, dove le doti di ragazzi come loro vennero fuori: quel famoso Giro delle Regioni del 2007 che ho ricordato in altre occasioni, in cui partecipò anche Froome che era ancora kenyano, lo vinse proprio Rui Costa. Oliveira un anno me lo ricordo fare una bellissima azione solitaria al Liberazione. Insomma, entrambi avevano la possibilità di correre in gare che erano notate da tutti i più importanti addetti ai lavori.

Joao Rodrigues invece ha sì fatto qualche esperienza (ha corso pure lui un Tour de l'Avenir e qualche altra gara) ma era inserito già nel contesto di formazioni Continental portoghesi, cosicché ha cercato di crescere soprattutto in ambito locale o comunque in altre corse di seconda fascia. In questo modo quindi primo probabilmente non era pronto per confrontarsi con un certo ciclismo totalmente diverso a quello a cui era abituato e secondo al momento non ha fatto ancora quel salto di qualità in termini di costanza di rendimento da permettergli un salto stabile nel World Tour, come invece era avvenuto per i suoi connazionali. Una chance potrebbe averla, però poi deve essere lui a dimostrare di valere la massima categoria, altrimenti rischia di finire come tanti altri corridori e vari suoi connazionali che facevano i fenomeni solo nelle corse di casa.


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dietzen
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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da dietzen » venerdì 6 settembre 2019, 16:04

Abruzzese ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 6:45
Perché loro, da una certa età in avanti, in Portogallo ci hanno corso pochissimo. Sicuramente ci saranno stati anche tempi diversi come opportunità e probabilmente nella loro federazione avranno preferito investire su altri progetti molto validi (il velodromo di Anadia che ha ospitato anche rassegne continentali e mondiali, tanto è vero che sono usciti anche validi pistard portoghesi, come i fratelli Ivo e Rui Oliveira) ma probabilmente prima anche la nazionale portoghese aveva la possibilità di andare a disputare più gare in giro per l'Europa, dove le doti di ragazzi come loro vennero fuori: quel famoso Giro delle Regioni del 2007 che ho ricordato in altre occasioni, in cui partecipò anche Froome che era ancora kenyano, lo vinse proprio Rui Costa. Oliveira un anno me lo ricordo fare una bellissima azione solitaria al Liberazione. Insomma, entrambi avevano la possibilità di correre in gare che erano notate da tutti i più importanti addetti ai lavori.
di sicuro il decennio scorso era un periodo migliore economicamente per il ciclismo portoghese, organizzavano pure una prova a tappe della coppa delle nazioni per under23 dove i corridori di casa potevano farsi notare (poi rui costa e oliveira sarebbero emersi comunque perché erano fra gli under più forti, ma certo fare una buona attività internazionale aiuta).
correre solo in portogallo e al massimo qualche corsa minore in spagna penso tolga anche motivazioni. nel senso: ci si prepara per la volta e le altre gare nazionali e si punta su quelle per ottenere l'ingaggio dell'anno successivo, mentre le gare in cina o in bulgaria o in brasile non è che ti cambiano la carriera. adesso con la W52 fra le professional almeno quel gruppo può fare un bel calendario anche fuori dalla penisola iberica, quest'anno hanno combinato niente all'estero, vediamo il prossimo, serve anche l'abitudine a gareggiare a un livello più alto.
perché appunto era un decennio che non c'era una professional portoghese. e anche la riduzione delle professional spagnole (fino a un paio di stagioni fa c'era solo la caja rural) ha tolto ai corridori portoghesi giovani l'occasione di fare un certo tipo di esperienza in un plotone più competitivo, visto che le squadre spagnole uno o due portoghesi li ingaggiano sempre. non sempre va bene (goncalves per esempio alla caja rural fece molto bene e infatti gli è valso il passaggio nel world tour, reis che pure sembrava valido dopo due stagioni è invece tornato alla W52) però almeno è un'occasione.
per i più giovani fare risultati fuori dai confini (sia a livello under sia prof) credo rimanga la vera possibilità per trovare una squadra di livello superiore. non penso sia un caso che machado si fece notare più per un giro delle asturie che per i risultati in portogallo (non eccezionali fra l'altro), e poi la sua onesta carriera nel WT l'ha fatta. in questi anni gli under più promettenti preferiscono andare in qualche team development piuttosto che nelle continental nazionali, penso anche loro abbiano capito l'andazzo.


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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Lopi90 » venerdì 6 settembre 2019, 16:31

In realta` la W52 fuori dalla penisola iberica non ha fatto malissimo, considerando anche che hanno fatto delle scelte discutibili, andando per lo piu` a corse da passisti veloci per cui non sono assolutamente attrezzati.

Giro di Turchia, Pinto 5
Giro di Danimarca, Pinto 10
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Giro del Lussemburgo, Silva 10

Magari fossero venuti in Italia, dove ci sono molte piu` corse adatte ai loro passisti scalatori avrebbero anche vinto qualcosa.



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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » venerdì 6 settembre 2019, 16:32

dietzen ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 16:04
Abruzzese ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 6:45
Perché loro, da una certa età in avanti, in Portogallo ci hanno corso pochissimo. Sicuramente ci saranno stati anche tempi diversi come opportunità e probabilmente nella loro federazione avranno preferito investire su altri progetti molto validi (il velodromo di Anadia che ha ospitato anche rassegne continentali e mondiali, tanto è vero che sono usciti anche validi pistard portoghesi, come i fratelli Ivo e Rui Oliveira) ma probabilmente prima anche la nazionale portoghese aveva la possibilità di andare a disputare più gare in giro per l'Europa, dove le doti di ragazzi come loro vennero fuori: quel famoso Giro delle Regioni del 2007 che ho ricordato in altre occasioni, in cui partecipò anche Froome che era ancora kenyano, lo vinse proprio Rui Costa. Oliveira un anno me lo ricordo fare una bellissima azione solitaria al Liberazione. Insomma, entrambi avevano la possibilità di correre in gare che erano notate da tutti i più importanti addetti ai lavori.
di sicuro il decennio scorso era un periodo migliore economicamente per il ciclismo portoghese, organizzavano pure una prova a tappe della coppa delle nazioni per under23 dove i corridori di casa potevano farsi notare (poi rui costa e oliveira sarebbero emersi comunque perché erano fra gli under più forti, ma certo fare una buona attività internazionale aiuta).
correre solo in portogallo e al massimo qualche corsa minore in spagna penso tolga anche motivazioni. nel senso: ci si prepara per la volta e le altre gare nazionali e si punta su quelle per ottenere l'ingaggio dell'anno successivo, mentre le gare in cina o in bulgaria o in brasile non è che ti cambiano la carriera. adesso con la W52 fra le professional almeno quel gruppo può fare un bel calendario anche fuori dalla penisola iberica, quest'anno hanno combinato niente all'estero, vediamo il prossimo, serve anche l'abitudine a gareggiare a un livello più alto.
perché appunto era un decennio che non c'era una professional portoghese. e anche la riduzione delle professional spagnole (fino a un paio di stagioni fa c'era solo la caja rural) ha tolto ai corridori portoghesi giovani l'occasione di fare un certo tipo di esperienza in un plotone più competitivo, visto che le squadre spagnole uno o due portoghesi li ingaggiano sempre. non sempre va bene (goncalves per esempio alla caja rural fece molto bene e infatti gli è valso il passaggio nel world tour, reis che pure sembrava valido dopo due stagioni è invece tornato alla W52) però almeno è un'occasione.
per i più giovani fare risultati fuori dai confini (sia a livello under sia prof) credo rimanga la vera possibilità per trovare una squadra di livello superiore. non penso sia un caso che machado si fece notare più per un giro delle asturie che per i risultati in portogallo (non eccezionali fra l'altro), e poi la sua onesta carriera nel WT l'ha fatta. in questi anni gli under più promettenti preferiscono andare in qualche team development piuttosto che nelle continental nazionali, penso anche loro abbiano capito l'andazzo.
C'è da dire che anche il Giro del Portogallo in questi ultimi anni si è chiuso su se stesso. Mi ricordo un periodo in cui vi prendevano parte anche squadre come Lampre o Fassa Bortolo. Con una concorrenza diversa si alza il livello e magari si costringono i corridori locali a puntare anche su altro.


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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Lopi90 » venerdì 6 settembre 2019, 16:38

Il livello si e` abbassato anche perche` ci si e` resi conto che andare a battere i portoghesi a casa loro e` praticamente impossibile (per vari motivi) e per quasi tutti non ne vale la pena. Negli ultimi 20 anni l'unico corridore arrivato da fuori a vincere la Volta e` stato Efimkin, tutti gli altri sono corridori che provengono dal peloton portoghese. E vari corridori internazionali di buon livello ci hanno provato, ricordo LLS, Dan Martin, Atapuma, Cardenas, Sinkewitz, Cobo tutti rimbalzati.



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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da dietzen » venerdì 6 settembre 2019, 17:41

Lopi90 ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 16:38
Il livello si e` abbassato anche perche` ci si e` resi conto che andare a battere i portoghesi a casa loro e` praticamente impossibile (per vari motivi) e per quasi tutti non ne vale la pena. Negli ultimi 20 anni l'unico corridore arrivato da fuori a vincere la Volta e` stato Efimkin, tutti gli altri sono corridori che provengono dal peloton portoghese. E vari corridori internazionali di buon livello ci hanno provato, ricordo LLS, Dan Martin, Atapuma, Cardenas, Sinkewitz, Cobo tutti rimbalzati.
più che queste considerazioni (comunque giuste) il livello di partecipazione della volta si è abbassato perché in passato gli organizzatori avevano i soldi per dare rimborsi spese molto ricchi alle squadre, quindi vedevi al via anche una decina di team di prima categoria, da una dozzina d'anni questo non accade più e se va bene si riescono ad ingaggiare una manciata delle professional, nemmeno delle più forti. ma appunto, è principalmente una questione economica.


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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » venerdì 6 settembre 2019, 17:46

dietzen ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 17:41
Lopi90 ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 16:38
Il livello si e` abbassato anche perche` ci si e` resi conto che andare a battere i portoghesi a casa loro e` praticamente impossibile (per vari motivi) e per quasi tutti non ne vale la pena. Negli ultimi 20 anni l'unico corridore arrivato da fuori a vincere la Volta e` stato Efimkin, tutti gli altri sono corridori che provengono dal peloton portoghese. E vari corridori internazionali di buon livello ci hanno provato, ricordo LLS, Dan Martin, Atapuma, Cardenas, Sinkewitz, Cobo tutti rimbalzati.
più che queste considerazioni (comunque giuste) il livello di partecipazione della volta si è abbassato perché in passato gli organizzatori avevano i soldi per dare rimborsi spese molto ricchi alle squadre, quindi vedevi al via anche una decina di team di prima categoria, da una dozzina d'anni questo non accade più e se va bene si riescono ad ingaggiare una manciata delle professional, nemmeno delle più forti. ma appunto, è principalmente una questione economica.
Esatto. E questo secondo me bene non ha fatto al movimento Lusitano


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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Theakston » venerdì 6 settembre 2019, 20:49

Lopi90 ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 16:31
In realta` la W52 fuori dalla penisola iberica non ha fatto malissimo, considerando anche che hanno fatto delle scelte discutibili, andando per lo piu` a corse da passisti veloci per cui non sono assolutamente attrezzati.

Giro di Turchia, Pinto 5
Giro di Danimarca, Pinto 10
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Giro del Lussemburgo, Silva 10

Magari fossero venuti in Italia, dove ci sono molte piu` corse adatte ai loro passisti scalatori avrebbero anche vinto qualcosa.
In Danimarca, che è comunque una corsa di buon livello, abbastanza bene anche Veloso e Caldeira, nei 15 della classifica finale. Non so perché non abbiano portato Daniel Mestre che è il più veloce. Vinhas non male anche a Burgos. Quello che un po' mi stupisce è che Pinto, che a livello internazionale sembra il più continuo come risultati, alla Volta arrivi dietro Veloso e Carvalho.
Al di là della possibilità che corrano a due velocità a seconda che ci sia o meno l'autovelox, c'è da dire che in casa sono così dominanti perché non hanno grandi avversari. Quest'anno alla Volta Amore & Vita 2 tappe e diversi piazzamenti, le spagnole non hanno mandato i migliori (destinati alla Vuelta) e hanno vinto tappe, Israel aveva le riserve delle riserve, Arkea (che tolti Barguil e Greipel alla frutta è una squadra mediocre) un secondo posto e un 1997, Guernelec, senza risultati che arriva 3 volte nei 5, Swiss Racing Academy un terzo e altri piazzamenti nei 10. Poi è vero, per la classifica fanno un ritmo infernale nelle salite decisive, io aspetto sempre Aru almeno si toglie qualche soddisfazione :bll:



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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da giorgio ricci » venerdì 6 settembre 2019, 21:02

Faccio una domanda, forse OT
Alla Volta c'è un controllo antidoping moderno ed efficiente?



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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Theakston » venerdì 6 settembre 2019, 21:18

giorgio ricci ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 21:02
Faccio una domanda, forse OT
Alla Volta c'è un controllo antidoping moderno ed efficiente?
Negli ultimi anni mi sembra abbiano beccato solo corridori stranieri, tipo i brasiliani della Funvic, e Alessio Taliani. Mi vien da pensare che sia per questo che Savio non è più venuto



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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Abruzzese » sabato 7 settembre 2019, 3:16

Theakston ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 21:18
giorgio ricci ha scritto:
venerdì 6 settembre 2019, 21:02
Faccio una domanda, forse OT
Alla Volta c'è un controllo antidoping moderno ed efficiente?
Negli ultimi anni mi sembra abbiano beccato solo corridori stranieri, tipo i brasiliani della Funvic, e Alessio Taliani. Mi vien da pensare che sia per questo che Savio non è più venuto
Negli scorsi anni aveva fatto rumore anche il caso di Alejandro Marque, risultato positivo nella corsa da lui vinta ma successivamente assolto poiché in possesso di una regolare prescrizione medica. Per via di quella vicenda però sfumò il suo ingaggio nelle file della Movistar (e qui torniamo anche a quel discorso che facevo ieri).
Comunque sia i controlli se si vogliono fare, si fanno ovunque. Soltanto che certe corse, anche nell'immaginario collettivo, fanno storia a se e la Volta ormai è diventata un appuntamento assimilabile alla Vuelta Costa Rica o al Tour de Guadalupe (citate in maniera assolutamente non casuale).


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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Luca90 » martedì 10 settembre 2019, 23:06

vorrei segnalare la buona vuelta di ruben guerreiro al primo (?) GT in carriera... potrebbe terminare nei 20


2015: Tre Valli Varesine
2016 (11°) : Giro d'Italia (primi5), Tour tappa 11, Tour tappa 14, Parigi-Tours
2017 (14°) : Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Tro Bro Leon
2018 (16°): Tour of Guangxi
2019 ( °): Dwars door Vlaanderen, Tour tappa 18, Vuelta tappa 8

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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Abruzzese » mercoledì 11 settembre 2019, 2:02

Luca90 ha scritto:
martedì 10 settembre 2019, 23:06
vorrei segnalare la buona vuelta di ruben guerreiro al primo (?) GT in carriera... potrebbe terminare nei 20
Si, è al primo grande giro. Vero che anche lui ha beneficiato di un paio di fughe, però come debutto va già benissimo così ;) .


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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Luca90 » mercoledì 11 settembre 2019, 2:25

Abruzzese ha scritto:
mercoledì 11 settembre 2019, 2:02
Luca90 ha scritto:
martedì 10 settembre 2019, 23:06
vorrei segnalare la buona vuelta di ruben guerreiro al primo (?) GT in carriera... potrebbe terminare nei 20
Si, è al primo grande giro. Vero che anche lui ha beneficiato di un paio di fughe, però come debutto va già benissimo così ;) .
L ultima tappa però ha retto abbastanza bene il ritmo dei migliori se non sbaglio, insomma lo vedo cresciuto...


2015: Tre Valli Varesine
2016 (11°) : Giro d'Italia (primi5), Tour tappa 11, Tour tappa 14, Parigi-Tours
2017 (14°) : Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Tro Bro Leon
2018 (16°): Tour of Guangxi
2019 ( °): Dwars door Vlaanderen, Tour tappa 18, Vuelta tappa 8

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Re: Pianeta Portogallo

Messaggio da leggere da Abruzzese » mercoledì 11 settembre 2019, 2:30

Luca90 ha scritto:
mercoledì 11 settembre 2019, 2:25
Abruzzese ha scritto:
mercoledì 11 settembre 2019, 2:02
Luca90 ha scritto:
martedì 10 settembre 2019, 23:06
vorrei segnalare la buona vuelta di ruben guerreiro al primo (?) GT in carriera... potrebbe terminare nei 20
Si, è al primo grande giro. Vero che anche lui ha beneficiato di un paio di fughe, però come debutto va già benissimo così ;) .
L ultima tappa però ha retto abbastanza bene il ritmo dei migliori se non sbaglio, insomma lo vedo cresciuto...
Mah si, alla fine ha fatto certe tappe sulla falsariga di Edet, Hagen e compagnia. Poi comunque può fare liberamente la sua corsa e all'Acebo ha portato a casa un buon secondo posto.


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