Servizio Rai 2017

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato

Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Bomby » domenica 4 giugno 2017, 10:00

Siamo noi che ringraziamo te, Francesco, per il tempo che hai "perso" a risponderci che ci mettiamo a criticare. Trovo molto bello che sia tu che Silvio (e Rizz, anche se lui fa parte della nostra comunità) vi apriate qui al confronto.
Personalmente, anche quando compilo antipatici pagelloni (sono il primo a ritenerli antipatici, ma consentono di esprimere in modo immediato e piuttosto chiaro il proprio punto di vista sulle cose), o esprimo critiche, cerco di immedesimarmi in chi riceve quelle critiche, per capire se sono fondate, se c'è modo di migliorare o se per cause varie e di solito indipendenti dalla volontà di chi subisce la critica non è possibile fare di meglio.
Ad esempio, in tanti hanno criticato pesantemente la regia durante l'arrivo di Piancavallo. Io ragionandoci su ho fatto notare, con un minimo di conoscenza dei mezzi a disposizione (magari non precisa perchè basata su testi scritti dal regista dei Giri di Pantani e tante cose tecnicamente sono passate o su un'intervista al regista del Tour), che molto di più non si poteva fare: c'erano tante opzioni, tutte tutto sommato limitative. Quindi il racconto della tappa ne ha patito, ma di più, nell'immediato, non si poteva fare. Poi per il resto la regia ha avuto un qualche problema di gioventù, non nascondiamoci dietro a un dito, ma credo che il Giro sia una buona palestra per migliorare, e il miglioramento si è visto. Poi lo ripeto, io preferisco la regia italiana a quella francese, basta che si tornino a fare gli split-screen: utilissimi, meglio di millemila grafiche e discorsi a far capire com'è la situazione in gruppo.
Non sempre impegno e passione consentono di svolgere un buon lavoro. Occorre metterci competenza e cura nei dettagli, e mi pare che tu e Silvio ce le mettiate tutte e 4 e si vede. Si vede che siete affiatati, che vi divertite. Poi non capisco chi dice che non siete attenti alla corsa: i vostri (spero) stimati colleghi si perdono minuti buoni, che succeda o non succeda nulla, in chiacchiere talvolta. Mi pare fosse il tappone dolomitico, avevo girato su ES perchè su rai2 c'era la Grande Corsa (in una pagina del browser regia internazionale, in un altra ES player e la TV sul muto con rai2 in modo tale da far tornare il volume quando intervenivi tu). Ebbene, vabbè che avevano un ospite (centro Mapei), ma si sono persi l'intera discesa del Pordoi (se non ricordo male), dove stava prendendo corpo un attacco a parlare "del più e del meno" (cose interessanti, ma non in quella fase di corsa), praticamente senza interrompersi per dire cosa stava succedendo in corsa. Brevissimi cenni incompleti di quando in quando. Una cosa del genere nella telecronaca Rai non l'ho mai vista.
Si può opinare sui vari servizi durante la cronaca: secondo me le interruzioni erano un po' troppe (al netto di pause pipì e sigaretta), ma al tutto ha contribuito la tanta pubblicità (che da un certo punto di vista è un bene che ci sia perchè significa che la trasmissione è seguita!) magari in punti cruciali della corsa (e qui credo sia colpa di Rai pubblicità). Per dire su ES ne mandano tanta, pure troppa per un servizio a pagamento, ma dai 20 km alla fine (quindi ultima mezz'ora di gara circa) non ne mandano più. Detto questo, i servizi erano davvero belli, tutti, da quelli di Rizz a quelli sui vecchi campioni, all'alfabeto del Giro, però secondo me andavano messi in un contenitore un po' a parte, come poteva essere La Grande Corsa. Perchè finchè la corsa è tranquilla e non succede nulla non ci sono problemi, c'è via la fuga, le squadre dietro tirano e bona. Il problema è se la tappa non è tranquilla o succede qualcosa all'improvviso e la corsa, da placida che era si fa tumultuosa: i piani (di messa in onda dei servizi) saltano e ci si ritrova svariati minuti da mandare in onda che non si sa quando piazzare. Se sono pochi è un conto, ma se sono una decina di minuti (mi pare fossero 3 o 4 servizi sui 3' di media ciascuno) è un casino. Ma questo è un problema che hanno pure al Tour. Ecco, alcuni di questi servizi erano talmente tanto belli che li potevate fornire pure sull'internazionale.
Penso che il ruolo di Beppe Conti quest'anno sia stato azzeccato in pieno: l'intervento in diretta è piacevole, non disturba troppo la fruizione, a differenza di un servizio lo si può interrompere un attimo se c'è necessità, e poi Beppe mi pare sia nel suo ambiente, si trova a suo agio. Non deve per forza di cose fare sempre il bastian contrario, esprimere critiche e metter su polemiche: magari gli piace pure quello, ma negli interventi l'ho trovato più naturale, più divertito, come un bimbo che è andato nel negozio di caramelle (le teche rai) e racconta tutto quello che ha trovato.
Non l'ho scritto perchè me ne sono dimenticato (sono uno smemorato), ma io ho apprezzato l'elenco dei velodromi di Silvio: è noto quanto lui ci tenga e mi ha fatto tristezza sentire che tanti impianti (perlopiù pubblici e quindi costruiti con soldi nostri) siano chiusi, in abbandono, o senza attività costante.

Mi permetto di dare un consiglio che mi è venuto in mente stanotte. Durante le lunghe dirette del Tour (farete anche voi l'integrale, spero), potreste inserire un'angolo in cui raccontare la storia di un corridore in attività o di un gruppo sportivo. Per dire, noi tutti sappiamo chi è e cosa ha fatto Contador. Ma chi è a digiuno di ciclismo, o lo segue da poco o solo nelle gare più importanti, potrebbe chiedersi chi è, quali sono le sue caratteristiche. Lo stesso discorso può valere anche per i gregarioni di lusso, i cacciatori di tappe, i velocisti. Oppure i gruppi sportivi, tipo quello di Saronni: io seguo il ciclismo da 2004 suppergiù, ma lui come DS ha iniziato molto prima e non conosco benissimo tutta la storia del suo gruppo inteso come squadra. Tanti anni di Lampre, ma prima? Oppure il caso di Lefevere o Unzue, o di tanti altri, Savio, ecc. Ripeto, sono esempi di cose che il pubblico di appassionati di lungo corso forse probabilmente conosce già a menadito, però potrebbero essere utili ad un'inquadramento da parte del pubblico generalista o degli appassionati più giovani. Specie per quel che riguarda i gruppi sportivi, di cui non si parla mai tanto: il ciclismo è sport individuale e di squadra assieme, e molto spesso i gruppi sportivi incidono parecchio nella vita dei corridori (pensiamo alla Mercatone Uno di Pantani).

Come vedi anch'io tendo a dilungarmi tanto. Spero sia stata una lettura interessante e che possa fornirti e fornirvi spunti per mantenere sempre alto il livello del vostro lavoro, come e meglio di adesso.
Buona domenica, buon lavoro e buon Tour.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi quasar » domenica 4 giugno 2017, 10:24

Da semplice utente del forum, un ringraziamento a Francesco Pancani per l'intervento.
E complimenti per l'essersi messo in gioco intervenendo in prima persona nel forum, cosa non così frequente per gli addetti ai lavori. Specie quando oltre ai complimenti sono presenti diverse critiche (per la maggior parte comunque costruttive, e questo mi pare lo stesso Francesco lo abbia riconosciuto).

Sono stato tra i primi, in passato, ad evidenziare il "cazzeggio" in telecronaca, soprattutto da parte di Martinello. Probabilmente perché abituato per 40 anni a telecronache più istituzionali.
Devo riconoscere che nel momento in cui una sana e doverosa divagazione non va a penalizzare il racconto della corsa, ci può benissimo stare e, anzi, la allegerisce.

Sul discorso delle statistiche e dei piazzamenti degli atleti, penso sia un elemento che prescinda dallo stile di un telecronista e, piuttosto, debba essere un comune denominatore per chi svolge quel mestiere. Giusto poi personalizzare, e sotto questo punto di vista mi pare che l'attuale coppia Rai sia riuscita pienamente nel diversificarsi, in positivo, dai loro illustri predecessori.
Come scrive Francesco, senza eccedere nel nozionismo, ma qualche statistica in più sugli atleti mi pare sia cosa gradita un po' da tutti.

Rinnovo i complimenti e in bocca al lupo per le prossime gare da commentare.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi guidobaldo de medici » lunedì 5 giugno 2017, 12:53

Francesco Pancani ha scritto:Per esempio, mi sarei aspettato di leggere un ‘bravo Silvio’ pensando alla sua scelta di ricordare, regione per regione, tutti i velodromi italiani. L’ho trovato un bellissimo, per quanto semplice, atto di amore verso il ciclismo.


la lista dei velodromi, mamma mia. come dice rovazzi, "tutto molto interessante" :D

no vabbè... grazie a lei Pancani che si prende la briga di rispondere personalmente alle critiche del forum, e lo fa in modo così garbato e paziente. capiamo qualcosa di più sul senso e sulle dinamiche del vostro lavoro... insomma, è una cosa utile per tutti. d'accordo in particolare sulla struttura delle dirette... meno passaggi di linea ci sono meglio è. quando siete voi a smistare il traffico le cose funzionano, tutto diventa più coerente e più filato. anzi... secondo me... quando fate da "centro di controllo" e spostate il peso della cronaca sulle moto... funzionate ancora meglio, perché la cronaca è più pulsante. impressione mia.

ma visto che è così cortese, le chiedo anche un parere su un argomento di cui a volte abbiamo parlato qui sul forum... quello della riconoscibilità dei corridori. è un tema che le sembra importante? oppure va bene così? glielo chiedo perché proprio ieri al delfinato c'è stata quell'azione di latour, e poi si sono visti un bora e un corridore della UAE emirates che si sono staccati dal gruppo per andare su latour... e ci è voluto un po' per capire che l'emirates era Ulissi. ecco, a me piacerebbe che l'individuazione dei corridori fosse immediata, e che in ogni momento fosse possibile dire in diretta chi sta facendo cosa. c'è un'azione, voglio sapere subito chi la fa. che dice, ci si potrà arrivare? vedo che in F1 proprio poche settimane fa hanno varato regole nuove... nomi scritti più grandi sulle monoposto per rendere i piloti più facilmente individuabili. sembra una cosa da poco, ma invece conta.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Fabruz » lunedì 5 giugno 2017, 15:29

Il fatto che chi lavora in tv si prenda la briga di leggersi un forum e intervenire è davvero lodevole
Spesso in questi contesti si giudica il lavoro della televisione, il che è inevitabile, è la tv stessa che rivolgendosi a tante persone si presta inevitabilmente ad essere giudicata da tante persone
Il forum poi è come un bar per certi versi, c'è è vero un minimo di etichetta, però è chiaro che si usano termini o frasi a volte anche molto nette e dure, più di quanto non si meriti. Così come ci si sofferma molto di più su ciò che non ci piace piuttosto che su ciò che ci piace. Questo modo di fare ce l'ho anche io, e penso, soprattutto sul tema rai, che qualche giudizio un po' forte l'ho sicuramente scritto

A maggior ragione, trovo davvero lodevole che si interagisca con un forum. Probabilmente è anche utile per le stesse persone che lavorano in tv farsi un'idea di ciò che piace di più e di meno, sempre facendo la tara, perché un forum di appassionati di ciclismo non è la totalità del pubblico televisivo, che comprende tanti spettatori non propriamente appassionati.

Volendo però essere maligni, ad interagire con questo forum sono stati praticamente solo persone tutto sommato apprezzate, nei cui confronti il giudizio mediamente è positivo
Qualcuno di critiche alla telecronaca Rai ne ha avanzate, il che ci può stare, ma sappiamo bene che non è certo la telecronaca il problema del prodotto Rai.
Ognuno ha le sue simpatie e preferenze personali, come è giusto che sia, ma non c'è ombra di dubbio che il livello di telecronaca e commento tecnico del ciclismo sulla tv italiana (rai, ma anche eurosport e bike channel) è davvero molto alto
Quello che ha convinto meno è il format generale dato a questo Giro, soprattutto per quanto concerne la Grande Corsa e il Processo alla Tappa, oltre ad una regia che è un po' calata rispetto agli anni precedenti
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi TestaBassa » lunedì 5 giugno 2017, 17:56

guidobaldo de medici ha scritto:
Francesco Pancani ha scritto:Per esempio, mi sarei aspettato di leggere un ‘bravo Silvio’ pensando alla sua scelta di ricordare, regione per regione, tutti i velodromi italiani. L’ho trovato un bellissimo, per quanto semplice, atto di amore verso il ciclismo.


la lista dei velodromi, mamma mia. come dice rovazzi, "tutto molto interessante" :D

no vabbè... grazie a lei Pancani che si prende la briga di rispondere personalmente alle critiche del forum, e lo fa in modo così garbato e paziente. capiamo qualcosa di più sul senso e sulle dinamiche del vostro lavoro... insomma, è una cosa utile per tutti. d'accordo in particolare sulla struttura delle dirette... meno passaggi di linea ci sono meglio è. quando siete voi a smistare il traffico le cose funzionano, tutto diventa più coerente e più filato. anzi... secondo me... quando fate da "centro di controllo" e spostate il peso della cronaca sulle moto... funzionate ancora meglio, perché la cronaca è più pulsante. impressione mia.

ma visto che è così cortese, le chiedo anche un parere su un argomento di cui a volte abbiamo parlato qui sul forum... quello della riconoscibilità dei corridori. è un tema che le sembra importante? oppure va bene così? glielo chiedo perché proprio ieri al delfinato c'è stata quell'azione di latour, e poi si sono visti un bora e un corridore della UAE emirates che si sono staccati dal gruppo per andare su latour... e ci è voluto un po' per capire che l'emirates era Ulissi. ecco, a me piacerebbe che l'individuazione dei corridori fosse immediata, e che in ogni momento fosse possibile dire in diretta chi sta facendo cosa. c'è un'azione, voglio sapere subito chi la fa. che dice, ci si potrà arrivare? vedo che in F1 proprio poche settimane fa hanno varato regole nuove... nomi scritti più grandi sulle monoposto per rendere i piloti più facilmente individuabili. sembra una cosa da poco, ma invece conta.


Il Prof. guidobaldo de medici meriterebbe essere zittito! I suoi scritti professore sono talmente pretestuosi che provocano l'orticaria. Lei che è così attento alle dinamiche delle telecronache in casa Rai, forse dimentica che riconoscere i corridori spesso non è semplice, ed a P/M credo non si possa proprio contestare questo aspetto. Ieri ci è voluto un po, problema serio davvero, da aprirci il telegiornale delle 20.00! Oggi ha seguito la tappa? Nello sprint Martinello le ha messo in fila i primi 10 all'ultimo km, che mi dice? Dalle altre parti riesce ad avere lo stesso servizio?
Tornando all'elenco dei velodromi che da anni, non da oggi, Martinello si prende la briga di elencare, e che lei sminuisce con un elegante "sti cazzi", non si tratta di un semplice elenco, ma di un modo di sottolineare anche i problemi che alcuni di questi impianti hanno, per esempio il rischio chiusura di Bassano del Grappa.
Ma a lei interessa solo provocare, e mi auguro che ne Pancani ne Martinello soprattutto, verso il quale dimostra una certa allergia, cadano nelle sue provocazioni gratuite.
Lei merita ES a vita, si faccia qualche giro di la, forse inizierà ad apprezzare la qualità che abbiamo la fortuna di avere da Raisport.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Admin » lunedì 5 giugno 2017, 18:40

Beh TestaBassa, non penso che Guidobaldo stesse criticando Pancani e Martinello per il fatto di non riconoscere i corridori, si riallacciava semplicemente a un discorso che avevamo sviluppato qui nei giorni scorsi (lo trovi nelle pagine precedenti) che riguardava anche l'utenza e che è sconfinato anche sul tema della tecnologia che potrebbe venire incontro al pubblico in primis e poi ovviamente anche a chi commenta... da casa sarebbe bello capire con uno sguardo chi sono i vari corridori, cosa oggi molto più difficile di quando i caschi non erano obbligatori.

Cerchiamo di non azzannarci tra utenti, abbiamo l'opportunità di avere degli addetti ai lavori che molto carinamente si prestano a un confronto, sfruttiamola in maniera utile, no?
Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Marco Gaviglio » lunedì 5 giugno 2017, 18:51

beh, tanto di cappello a Pancani per essere sceso nella mischia del forum, davvero! ;)

quanto alle citazioni dei velodromi d'Italia fatte da Martinello, non le ho trovate per niente banali o superflue, proprio perché nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di sassate lanciate alle amministrazioni locali di turno, ree di lasciare gli impianti all'abbandono. E a maggior ragione considerando invece il buonismo solitamente dilagante in casa Rai nei confronti delle istituzioni, siano esse politiche o sportive, ho trovato gli interventi di Martinello molto pertinenti e cazzuti. E non solo quelli sui velodromi, eh.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Luca90 » lunedì 5 giugno 2017, 19:22

Francesco Pancani ha scritto:Benritrovati, cari forumisti.
Anche questo Giro100 è andato e come sempre è arrivato anche il momento delle riflessioni. Con l’aiuto anche della preziosissima pagina del forum ‘Servizio Rai’ che, vi garantisco, è sempre molto gettonata. Ho letto tanti commenti, complimenti, critiche, appunti, annotazioni varie sullo zoo Rai (come lo ha definito qualcuno e mi chiedo: ma serve proprio offendere per sentirsi ganzi? Mah!). Come potete facilmente comprendere non mi permetto di analizzare i pagelloni sui programmi degli altri colleghi ma un paio di cose sulla diretta (competenza mia e di Silvio) mi sento di dirle.
Vado in ordine sparso. Prima cosa: io sono rimasto soddisfatto del prodotto finale. Credo che la Rai abbia cercato un nuovo linguaggio per raccontare il Giro, con una diretta molto piu’ ricca e curata. L’alfabeto del Giro, il Traguardo Volante di Rizz, gli storici di Beppe Conti sono stati a mio avviso dei momenti di approfondimento di altissimo livello. Pezzi pensati, pezzi scritti (come si dice) che nulla hanno tolto al racconto della gara, reso invece più snello e veloce senza i continui passaggi di linea tra le varie postazioni. Eravamo io e Silvio ad aprire, eravamo noi a smistare il ‘traffico’, con l’unica eccezione di una finestra con il Processo, come doveroso lancio della trasmissione di Alessandra De Stefano (e poi, diciamo la verità, anche per una veloce pausa, abbinando sigaretta e pipì!!!).
Qualcuno ci critica per la mancanza di nozioni sui corridori, stile Cassani. Davide e Auro, lo sa bene chi mi conosce, sono due tra le persone alle quali devo di più, due amici veri che non finirò mai di ringraziare. Cercare in me e Silvio dei doppioni credo sia sbagliato e ingiusto. Ognuno ha il suo stile, può piacere o meno, ma per quanto mi riguarda difficilmente mi sentirete spronarvi a saltare sul divano, parlare di formaggi o di doping, snocciolare piazzamenti di rilevanza minima del tale corridore. Fra l’altro mi sembra che di cose dei vari atleti ne abbiamo comunque sempre dette, ma forse, come avete fatto notare, una maggiore considerazione non guasterebbe, ma sempre senza farsi travolgere dal nozionismo.
Non capisco la critica (perché credo sia una critica) di chi dice che anno dopo anno mi sto allargando sempre di più. Allargando? Cioè? Con gli anni mi sono sempre più appassionato al mio lavoro, a questo sport, al rapporto con i colleghi, mi piace sempre di più preparare le telecronache, studiare, mi sento sempre più inserito nel racconto che mi e’ stato affidato. Se tutto ciò significa allargarsi, allora si mi sto allargando. Se rivolgermi a Petacchi chiamandolo Peta, fra l’altro in un contesto particolare perché ci stavamo prendendo in giro per la Grande Riffa (modestissimo piazzamento di Riz!!!!) significa allargarsi, allora si mi sto allargando. Ma non mi sembra di aver mai mancato di rispetto ad alcuno o di essere mai stato eccessivamente confidenziale con i miei interlocutori.
Con Silvio abbiamo un rapporto splendido, di intesa e complicità. E’ vero, cazzeggiamo spesso, a volte con dei tormentoni tipo le previsioni del tempo o il fatto che guida sempre lui e io dormo. Ma in minimo quattro ore di telecronaca credo sia inevitabile. Come inevitabile è il riassunto ogni volta che ci spostiamo di rete. Il pubblico cambia, gli ascoltatori sono diversi, non puoi pensare che uno stia incollato al video dal primo all’ultimo minuto e neppure puoi pretendere che tutti siano esperti di rapporti, moltipliche, tattiche. Cose che per voi esperti, esperti veri, sono banali ma per molti, di contro, sono quasi del tutto sconosciute. E sulle tattiche, credo che di toppe ne abbiamo prese poche in questo Giro, Silvio secondo me ha una capacità eccezionale nell’inquadrare le varie situazioni di corsa. Oltre ad una passione infinita per questo che rimane sempre il suo mondo. Per esempio, mi sarei aspettato di leggere un ‘bravo Silvio’ pensando alla sua scelta di ricordare, regione per regione, tutti i velodromi italiani. L’ho trovato un bellissimo, per quanto semplice, atto di amore verso il ciclismo.
A volte ci stacchiamo dalla cronaca? Può essere, ci ho ripensato a lungo, perché ripeto che le vostre considerazioni danno sempre degli spunti interessanti. Ha fatto scalpore il racconto della bambina durante la Grande Guerra mentre si stava affrontando il Grappa. Resto convinto che fosse proprio quello il momento per parlarne, visitare quelle zone è stata una esperienza forte, almeno per me, di commozione e partecipazione, di sensibilità e rispetto verso le migliaia di vittime. Il gruppo ormai era scremato, la Katusha faceva il ritmo, Nibali era rimasto da solo, Dumoulin anche, i corridori li abbiamo ricordati tutti: e che dovevamo fare, continuare a ripetere le stesse cose? Le abbiamo dette, ridette, ridette ancora, una divagazione storica secondo me ci stava alla grande. Se poi pensiamo alla prima salita dello Stelvio… beh, mi arrendo subito, prima ancora di cominciare a ribattere. Tanto in quel caso, come ti giri becchi schiaffi e non potrebbe essere diversamente. Ecco, a me non è dispiaciuto il tentativo di coinvolgere un ‘altro pubblico’ su Raidue nel primo pomeriggio con una trasmissione più talk e meno cronaca ma forse qualche accorgimento andrebbe preso. E lo Stevio del futuro sarebbe salvo!
Mi accorgo di aver scritto un pippone lunghissimo, scusate. Vi ringrazio per la vostra partecipazione al nostro lavoro. Dopo una trasferta lunga e impegnativa come il Giro, una volta di più me lo dico: il lavoro più bello del mondo! Qualche perplessità, qualche dubbio spero di averlo chiarito, vi leggerò e vi seguirò sempre con grande piacere.
Grazie ancora e a presto

scusa se ti do del tu, ma te e Silvio Martinello siete la parte migliore delle dirette Rai sul ciclismo... il problema è stato quella pessima trasmissione precedente che ha tagliato parti importanti di corsa ( mortirolo e primo stelvio per esempio), ma su di voi non ci possono essere critiche perchè siete due professionisti esemplari e competenti...
2015: Tre Valli Varesine
2016 (11°) : Giro d'Italia (primi5), Tour de France tappa 11, Tour de France tappa 14, Parigi-Tours
2017: Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Tro Bro Leon
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi guidobaldo de medici » lunedì 5 giugno 2017, 21:34

Admin ha scritto:Beh TestaBassa, non penso che Guidobaldo stesse criticando Pancani e Martinello per il fatto di non riconoscere i corridori, si riallacciava semplicemente a un discorso che avevamo sviluppato qui nei giorni scorsi (lo trovi nelle pagine precedenti) che riguardava anche l'utenza e che è sconfinato anche sul tema della tecnologia che potrebbe venire incontro al pubblico in primis e poi ovviamente anche a chi commenta... da casa sarebbe bello capire con uno sguardo chi sono i vari corridori, cosa oggi molto più difficile di quando i caschi non erano obbligatori.


grazie Admin ;) ma certo, mi riferivo a quel discorso lì. Pancani e Martinello hanno l'occhio allenato e fanno il possibile per riconoscere i corridori al volo... ma secondo me il problema rimane. ci sono troppi casi nei quali non si capisce (e non è colpa di nessuno, visto che è oggettivamente difficile) chi sta facendo cosa. sarebbe utile scrivere il nome dei corridori sulle magliette? o sarebbe più utile un ricorso alla tecnologia?

linko un articolo sulla F1, giusto per attinenza

http://www.gazzetta.it/Formula-1/10-05-2017/numeri-nomi-piu-grandi-f1-ecco-mercedes-montmelo-200198829276.shtml
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi guidobaldo de medici » lunedì 5 giugno 2017, 21:47

Fabruz ha scritto:Quello che ha convinto meno è il format generale dato a questo Giro, soprattutto per quanto concerne la Grande Corsa e il Processo alla Tappa, oltre ad una regia che è un po' calata rispetto agli anni precedenti


sai, loro impongono un format e pensano che debba valere per TUTTE le tappe... stesso format e stessa copertura per un piattone e per lo stelvio... con i risultati (demenziali) che abbiamo visto. non capiscono che i GT sono oggetti particolari... ci sono tappe nelle quali NON DEVE SUCCEDERE NIENTE, anzi... se succedesse qualcosa sarebbe strano :D ... poi ce ne sono altre nelle quali non puoi staccare la diretta neppure per un minuto, perché se ti perdi una sola pedalata è davvero brutto... direi che è proprio offensivo per tutti gli appassionati. basterebbe capire questo.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi TestaBassa » martedì 6 giugno 2017, 9:06

Admin ha scritto:Beh TestaBassa, non penso che Guidobaldo stesse criticando Pancani e Martinello per il fatto di non riconoscere i corridori, si riallacciava semplicemente a un discorso che avevamo sviluppato qui nei giorni scorsi (lo trovi nelle pagine precedenti) che riguardava anche l'utenza e che è sconfinato anche sul tema della tecnologia che potrebbe venire incontro al pubblico in primis e poi ovviamente anche a chi commenta... da casa sarebbe bello capire con uno sguardo chi sono i vari corridori, cosa oggi molto più difficile di quando i caschi non erano obbligatori.

Cerchiamo di non azzannarci tra utenti, abbiamo l'opportunità di avere degli addetti ai lavori che molto carinamente si prestano a un confronto, sfruttiamola in maniera utile, no?


Caro Admin, vai a rileggere attentamente i post del Prof. de medici, anche un bambino capisce che sono solo provocatori, ed appunto in relazione a ciò che dici, ovvero abbiamo la fortuna di avere tra i nostri interlocutori soggetti come Pancani e Martinello, anche se Silvio non lo leggo da un po, e qualcuno si permette di essere ironico e volontariamente provocatorio. Teniamoceli stretti se ce la facciamo. Tutto qui, dopodiché ognuno faccia come gli pare.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi galliano » martedì 6 giugno 2017, 9:23

TestaBassa ha scritto:
Admin ha scritto:Beh TestaBassa, non penso che Guidobaldo stesse criticando Pancani e Martinello per il fatto di non riconoscere i corridori, si riallacciava semplicemente a un discorso che avevamo sviluppato qui nei giorni scorsi (lo trovi nelle pagine precedenti) che riguardava anche l'utenza e che è sconfinato anche sul tema della tecnologia che potrebbe venire incontro al pubblico in primis e poi ovviamente anche a chi commenta... da casa sarebbe bello capire con uno sguardo chi sono i vari corridori, cosa oggi molto più difficile di quando i caschi non erano obbligatori.

Cerchiamo di non azzannarci tra utenti, abbiamo l'opportunità di avere degli addetti ai lavori che molto carinamente si prestano a un confronto, sfruttiamola in maniera utile, no?


Caro Admin, vai a rileggere attentamente i post del Prof. de medici, anche un bambino capisce che sono solo provocatori, ed appunto in relazione a ciò che dici, ovvero abbiamo la fortuna di avere tra i nostri interlocutori soggetti come Pancani e Martinello, anche se Silvio non lo leggo da un po, e qualcuno si permette di essere ironico e volontariamente provocatorio. Teniamoceli stretti se ce la facciamo. Tutto qui, dopodiché ognuno faccia come gli pare.

Sul tema della riconoscibilità dei corridori escludo nella maniera più assoluta che il commendator Guidobaldo volesse essere provocatorio.
Non ha bisogno della mia difesa, ma quello è un suo cavallo di battaglia.

Per quanto riguarda la RAI al Giro, non ho particolari critiche da fare a Pancani e Martinello che si fanno ascoltare con piacere.
Non mi è piaciuto Di Bella (credo si chiami così), un po' troppo banali le sue interviste. Inguardabile la pantomima con quell'attore americano di cui non ricordo il nome.
De Luca deve sciacquare i panni nel Tamigi perché con l'inglese fa troppa fatica.
Della Grande Corsa si è già detto. Lollobrigida imbarazzante. L'idea in se non è troppo malvagia ma, come sempre, le persone possono fare la differenza.
Petacchi è partito piano, ma è cresciuto molto; lo trovo più adeguato di Garzelli, deve solo sciogliersi un po' ma da un contributo più efficace e meno ingessato.
Confesso che mi manca un po' Sgarbozza. In certi momenti aveva un suo perché.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Admin » martedì 6 giugno 2017, 9:57

TestaBassa ha scritto:
Admin ha scritto:Beh TestaBassa, non penso che Guidobaldo stesse criticando Pancani e Martinello per il fatto di non riconoscere i corridori, si riallacciava semplicemente a un discorso che avevamo sviluppato qui nei giorni scorsi (lo trovi nelle pagine precedenti) che riguardava anche l'utenza e che è sconfinato anche sul tema della tecnologia che potrebbe venire incontro al pubblico in primis e poi ovviamente anche a chi commenta... da casa sarebbe bello capire con uno sguardo chi sono i vari corridori, cosa oggi molto più difficile di quando i caschi non erano obbligatori.

Cerchiamo di non azzannarci tra utenti, abbiamo l'opportunità di avere degli addetti ai lavori che molto carinamente si prestano a un confronto, sfruttiamola in maniera utile, no?


Caro Admin, vai a rileggere attentamente i post del Prof. de medici, anche un bambino capisce che sono solo provocatori, ed appunto in relazione a ciò che dici, ovvero abbiamo la fortuna di avere tra i nostri interlocutori soggetti come Pancani e Martinello, anche se Silvio non lo leggo da un po, e qualcuno si permette di essere ironico e volontariamente provocatorio. Teniamoceli stretti se ce la facciamo. Tutto qui, dopodiché ognuno faccia come gli pare.



TestaBassa, che Guidobaldo non sia stato mai tenero con la coppia del teleciclismo è vero, e ricordo che lo stesso Martinello interloquì abbastanza puntutamente con lui... ma davvero, nel caso di specie si faceva un discorso generico che non puntava l'indice sui due.

Poi diciamocela tutta: non penso che Silvio e Francesco si siano iscritti al forum per ricevere solo ovazioni, quello lo fece qualcun altro anni fa e poi girò al largo quando si rese conto che qui non c'erano fan club... :diavoletto:
Qualche critica ci sta, se fatta ovviamente senza trascendere (tranne che per la Grande Corsa, lì trascendere era obbligatorio!).

Ps: ti sei perso dei passaggi, Martinello ha scritto recentemente durante il Giro per fare delle previsioni meteo personalizzate per il nostro grande CicloSprint! :champion: :champion: :champion:
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi guidobaldo de medici » martedì 6 giugno 2017, 12:32

al delfinato fanno delle inquadrature particolari, dal basso... non so materialmente come facciano, ma la telecamera deve essere piuttosto vicina al suolo. in questo modo inquadrano i volti dei corridori e risalgono lentamente il gruppo... è una delle poche occasioni nelle quali i corridori si possono vedere in faccia... proprio perché l'inquadratura va da sotto in su... e devo dire che è spettacolare.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Bomby » martedì 6 giugno 2017, 12:54

Posizione scomoda per il cameraman, tipica dei francesi. Si prende la camera dall'impugnatura superiore e poi, da posizione seduta sulla moto ci si piega (ahia) fino a fare in modo che la camera sfiori l'asfalto. Ovviamente è bene controllare l'inquadratura guardando dentro al mirino.
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UNREAD_POSTdi rizz23 » martedì 6 giugno 2017, 13:59

Bomby ha scritto:Posizione scomoda per il cameraman, tipica dei francesi. Si prende la camera dall'impugnatura superiore e poi, da posizione seduta sulla moto ci si piega (ahia) fino a fare in modo che la camera sfiori l'asfalto. Ovviamente è bene controllare l'inquadratura guardando dentro al mirino.


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UNREAD_POSTdi Bomby » martedì 6 giugno 2017, 15:26

Occhio che se ti leggono i cameraman poi finisci su una moto al campionato italiano: c'è tempo e modo per farti fare pratica! :bll:
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Bomby » martedì 6 giugno 2017, 15:42

Per la cronaca, in fondo c'è la foto con le posizioni tipiche degli operatori della TV francese: le nostre sono diverse.
http://www.mediaunautreregard.com/2010/ ... eurpilote/
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UNREAD_POSTdi tetzuo » martedì 6 giugno 2017, 16:00

Voglio ringraziare Pancani e fargli un grande applauso (e i miei complimenti) :clap: per essere intervenuto qui, in questo sottobosco, rispondendo in maniera educata, pacata e assolutamente esauriente a tante critiche ricevute e di cui io sono stato sicuramente uno dei maggiori esponenti. Sempre tenendo in considerazione che come detto più e più volte, stimo Pantinello per il grande lavoro che fanno e per le tante ore nelle quali ci fanno compagnia tra Giro e Tour!
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi tetzuo » martedì 6 giugno 2017, 16:06

guidobaldo de medici ha scritto:
ma visto che è così cortese, le chiedo anche un parere su un argomento di cui a volte abbiamo parlato qui sul forum... quello della riconoscibilità dei corridori. è un tema che le sembra importante? oppure va bene così? glielo chiedo perché proprio ieri al delfinato c'è stata quell'azione di latour, e poi si sono visti un bora e un corridore della UAE emirates che si sono staccati dal gruppo per andare su latour... e ci è voluto un po' per capire che l'emirates era Ulissi. ecco, a me piacerebbe che l'individuazione dei corridori fosse immediata, e che in ogni momento fosse possibile dire in diretta chi sta facendo cosa. c'è un'azione, voglio sapere subito chi la fa. che dice, ci si potrà arrivare? vedo che in F1 proprio poche settimane fa hanno varato regole nuove... nomi scritti più grandi sulle monoposto per rendere i piloti più facilmente individuabili. sembra una cosa da poco, ma invece conta.


Come ti ho già detto un occasionale resta un occasionale, non puoi imparare a conoscere i corridori se ti guardi una gara ogni tot. Non riconoscere Latour, per la coppia Magrini e Aiello (''ma sono già riusciti a prendere Domont''. Con Domont inquadrato 30 secondi prima, staccato di poco da De Gendt) ero in imbarazzo per loro. Ulissi, invece credo sia uno dei corridori più riconoscibili del gruppo guidobà :diavoletto:

Anche in f1, nonostante numeri e nomi, caschi personalizzati, ma così come le moto, se sei un occasionale non riconosci Raikkonen da Vettel, Hamilton da Bottas, Rossi da Vinales o Pedrosa da Marquez.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Francesco Pancani » martedì 6 giugno 2017, 17:06

Ma quale sottobosco, figuratevi. Ripeto, io leggo volentieri le vostre critiche ma preferisco definirle annotazioni anche perchè spessissimo mi trovano del tutto d'accordo e comunque mi fanno riflettere. Sempre che non si esageri, secondo me, nell'esasperare le varie situazioni. Ricordo per esempio qualche anno fa dei post di fuoco sulla questione delle pronunce, prendendo spunto da quella di Voeckler. Ecco (tanto per citare Guidobaldo) in questi casi lo dico io: eh sticazzi! Ma li avete mai sentiti i colleghi di tutto il mondo con le pronunce? Non si fanno problemi, ognuno va per conto suo. Noi almeno di sforziamo di avvicinarci il più possibile alla pronuncia corretta.
Riconoscibilità dei corridori. Nota delicatissima. Pensate un pò, si lamentano quelli della Formula Uno (e sono in due per squadra), noi del ciclismo che dovremmo fare? Purtroppo e' sempre più difficile, anche perchè il gruppo cambia praticamente ad ogni gara, ci sono corridori che non hanno mai visto in faccia neppure alcuni loro compagni di squadra. Cerchiamo di studiare, di guardare i corridori il più possibile, di inquadrarli alla partenza, ci sfidiamo per divertimento con Silvio alle varie presentazioni a capire chi ne riconosce di più. Ma a volte preferiamo stare sul vago piuttosto che rischiare una figuraccia. Però, dai, l'altro giorno al Delfinato, io credevo di aver fatto un mezzo miracolo ad aver 'beccato' Latour con una mezza inquadratura dall'alto!
A proposito. Torniamo alla prima tappa del Giro100. Quando ha allungato Postlberger nella tribuna dei commentatori e' calato il panico. Tutti in cerca di uno sguardo di comprensione (o di compassione!) con i vicini di banco e tutti a urlare Bora, Bora, Bora, Boraaaa ma senza dire il nome. C'era il collega inglese del segnale internazionale che mi guardava come a dire "Tranquillo Panca, tanto questo qui mica arriva!". Si, e se arriva? Poi... San Silvio Salvatore dei telecronisti: Postlberger! Alla fine, sono venuti tutti a ringraziare perchè mezzo mondo aveva rischiato un arrivo barbino. Non dovrebbe ma capita, purtroppo capita di non riconoscerli. E spesso, credetemi, e' anche questione di fortuna. Fortuna di leggere su twitter, per esempio, che Stetina durante il Giro si era tagliato la barba. Meno male che il nasino di Gautier o gli orecchini di Mollema non si possono cambiare dall'oggi al domani!!! Con loro, almeno con loro, si va abbastanza sul sicuro.
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UNREAD_POSTdi Salvatore77 » martedì 6 giugno 2017, 17:08

Sarebbe utile che sulle spalle, ognuno avesse un enorme codice a barre. :D
Con un lettore ottico il problema sarebbe risolto.
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UNREAD_POSTdi Admin » martedì 6 giugno 2017, 17:37

Vero, Postlberger è stato davvero un colpo di gran classe! :clap: :clap: :clap:

Ricordo il buon Bulba che ne fece una malattia per anni per la storia di CANCELLARAAA che in realtà era Bernucci...

A proposito Francesco, l'hai poi pagata quella famosa cena a Degenkolb? O era lui che doveva pagarla a te??? :diavoletto:

Scherzi a parte, a volte è davvero un problema... tipo Kluge all'ultima tappa dell'altro Giro... dai, in alcuni casi è davvero una lotteria. Speriamo arrivi presto 'sto GPS personalizzato col nome di ogni corridore, così ricorderemo queste vicende negli storici di Beppe Conti come un retaggio di un passato fosco e remoto. :hippy:
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Visconte85 » martedì 6 giugno 2017, 18:14

è un piacere leggere su questo forum i vari Pancani, Martinello e Rizzzz :)
quest'anno per motivi personali ho seguito veramente poco il giro in tv, ma per quel poco che ho visto non posso lamentarmi di nulla.
Ad avercene di commentatori/giornalisti come loro :)
:hippy:
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Bomby » martedì 6 giugno 2017, 18:21

Ecco, la fortuna di seguire le tappe in loco di pirsona pirsonalmenti come direbbe Catarella è quella che si possono notare i dettagli dei vari corridori, colore degli scarpini o dei calzini (Nibali l'anno scorso aveva calzini bianchi e scarpe nere, ed era facilmente riconoscibile oltre al suo modo di pedalare), eventuali barbe e baffi, ecc.
Io a riconoscere gente non sono per nulla buono (ero al mare, in una baracchina che fa un fritto eccezionale, avevo davanti mio zio e mia zia che erano venuti lì anche loro e non li ho riconosciuti finchè non si sono voltati e hanno riconosciuto loro me!) e quindi faccio poco testo. Al delfinato in volata, nel replay, sono comparsi degli indicatori. Integrando i vari sistemi satellitari (GPS, Galileo che dovrebbe avere risoluzione maggiore) di qui a poco si dovrebbe riuscire a tracciare i vari corridori.
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UNREAD_POSTdi Visconte85 » martedì 6 giugno 2017, 18:30

Bomby ha scritto:Ecco, la fortuna di seguire le tappe in loco di pirsona pirsonalmenti come direbbe Catarella è quella che si possono notare i dettagli dei vari corridori, colore degli scarpini o dei calzini (Nibali l'anno scorso aveva calzini bianchi e scarpe nere, ed era facilmente riconoscibile oltre al suo modo di pedalare), eventuali barbe e baffi, ecc.
Io a riconoscere gente non sono per nulla buono (ero al mare, in una baracchina che fa un fritto eccezionale, avevo davanti mio zio e mia zia che erano venuti lì anche loro e non li ho riconosciuti finchè non si sono voltati e hanno riconosciuto loro me!) e quindi faccio poco testo. Al delfinato in volata, nel replay, sono comparsi degli indicatori. Integrando i vari sistemi satellitari (GPS, Galileo che dovrebbe avere risoluzione maggiore) di qui a poco si dovrebbe riuscire a tracciare i vari corridori.


a chi lo dici...
ho fatto una figura di merda con una ragazza un mesetto fa :D :hammer:
ma questa è una lunga storia.... :sedia:
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi nino58 » martedì 6 giugno 2017, 18:42

Francesco Pancani ha scritto:Ma quale sottobosco, figuratevi. Ripeto, io leggo volentieri le vostre critiche ma preferisco definirle annotazioni anche perchè spessissimo mi trovano del tutto d'accordo e comunque mi fanno riflettere. Sempre che non si esageri, secondo me, nell'esasperare le varie situazioni. Ricordo per esempio qualche anno fa dei post di fuoco sulla questione delle pronunce, prendendo spunto da quella di Voeckler. Ecco (tanto per citare Guidobaldo) in questi casi lo dico io: eh sticazzi! Ma li avete mai sentiti i colleghi di tutto il mondo con le pronunce? Non si fanno problemi, ognuno va per conto suo. Noi almeno di sforziamo di avvicinarci il più possibile alla pronuncia corretta.
Riconoscibilità dei corridori. Nota delicatissima. Pensate un pò, si lamentano quelli della Formula Uno (e sono in due per squadra), noi del ciclismo che dovremmo fare? Purtroppo e' sempre più difficile, anche perchè il gruppo cambia praticamente ad ogni gara, ci sono corridori che non hanno mai visto in faccia neppure alcuni loro compagni di squadra. Cerchiamo di studiare, di guardare i corridori il più possibile, di inquadrarli alla partenza, ci sfidiamo per divertimento con Silvio alle varie presentazioni a capire chi ne riconosce di più. Ma a volte preferiamo stare sul vago piuttosto che rischiare una figuraccia. Però, dai, l'altro giorno al Delfinato, io credevo di aver fatto un mezzo miracolo ad aver 'beccato' Latour con una mezza inquadratura dall'alto!
A proposito. Torniamo alla prima tappa del Giro100. Quando ha allungato Postlberger nella tribuna dei commentatori e' calato il panico. Tutti in cerca di uno sguardo di comprensione (o di compassione!) con i vicini di banco e tutti a urlare Bora, Bora, Bora, Boraaaa ma senza dire il nome. C'era il collega inglese del segnale internazionale che mi guardava come a dire "Tranquillo Panca, tanto questo qui mica arriva!". Si, e se arriva? Poi... San Silvio Salvatore dei telecronisti: Postlberger! Alla fine, sono venuti tutti a ringraziare perchè mezzo mondo aveva rischiato un arrivo barbino. Non dovrebbe ma capita, purtroppo capita di non riconoscerli. E spesso, credetemi, e' anche questione di fortuna. Fortuna di leggere su twitter, per esempio, che Stetina durante il Giro si era tagliato la barba. Meno male che il nasino di Gautier o gli orecchini di Mollema non si possono cambiare dall'oggi al domani!!! Con loro, almeno con loro, si va abbastanza sul sicuro.
Ciao a presto


In effetti tutto è iniziato con l'obbligo (indispensabile) del casco.
Prima, un po', si riconoscevano dalla forma della testa e/o delle acconciature.
Con Merckx e Gimondi non potevi sbagliare.
Adriano riconosceva anche Lanzafame (ma sarà vero ?) :uhm:
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UNREAD_POSTdi Marco Gaviglio » mercoledì 7 giugno 2017, 13:32

immagino che anche al mondiale di Doha, quando è partito Leezer, ci sia stato un raggelamento generale nella cabina dei commentatori di ogni nazione; probabilmente anche degli stessi olandesi :D
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UNREAD_POSTdi Walter_White » mercoledì 7 giugno 2017, 13:54

Marco Gaviglio ha scritto:immagino che anche al mondiale di Doha, quando è partito Leezer, ci sia stato un raggelamento generale nella cabina dei commentatori di ogni nazione; probabilmente anche degli stessi olandesi :D


Forse in quel caso no, dato l'esiguo numero di corridori nel gruppetto. Terpstra non era perchè ci aveva "provato" poco prima, quindi era Lezeer. Io invece non immagino lo stupore se avesse vinto lui... :D
guidobaldo de medici ha scritto:gilbert capitano era una cosa ridicola, non ha mai dato segno di poter reggere un fiandre, neppure lontanamente. del resto la scelta di fare la 3 giorni di de panne era già chiara.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Fabruz » mercoledì 7 giugno 2017, 16:25

Francesco Pancani ha scritto:Riconoscibilità dei corridori. Nota delicatissima. Pensate un pò, si lamentano quelli della Formula Uno (e sono in due per squadra), noi del ciclismo che dovremmo fare? Purtroppo e' sempre più difficile, anche perchè il gruppo cambia praticamente ad ogni gara, ci sono corridori che non hanno mai visto in faccia neppure alcuni loro compagni di squadra. Cerchiamo di studiare, di guardare i corridori il più possibile, di inquadrarli alla partenza, ci sfidiamo per divertimento con Silvio alle varie presentazioni a capire chi ne riconosce di più. Ma a volte preferiamo stare sul vago piuttosto che rischiare una figuraccia. Però, dai, l'altro giorno al Delfinato, io credevo di aver fatto un mezzo miracolo ad aver 'beccato' Latour con una mezza inquadratura dall'alto!


Credo che l'osservazione sulla riconoscibilità dei corridori non riguardasse tanto quello che cercate di fare voi (sia pur interessante) ma gli accorgimenti che potrebbero fare per facilitarvi (nomi sulle maglie, gps, caschi personalizzati o comunque riconosibili, etc.)
Su questo avete proposte ed eventualmente la possibilità di avanzarle?
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi guidobaldo de medici » giovedì 8 giugno 2017, 11:06

Fabruz ha scritto:
Francesco Pancani ha scritto:Riconoscibilità dei corridori. Nota delicatissima. Pensate un pò, si lamentano quelli della Formula Uno (e sono in due per squadra), noi del ciclismo che dovremmo fare? Purtroppo e' sempre più difficile, anche perchè il gruppo cambia praticamente ad ogni gara, ci sono corridori che non hanno mai visto in faccia neppure alcuni loro compagni di squadra. Cerchiamo di studiare, di guardare i corridori il più possibile, di inquadrarli alla partenza, ci sfidiamo per divertimento con Silvio alle varie presentazioni a capire chi ne riconosce di più. Ma a volte preferiamo stare sul vago piuttosto che rischiare una figuraccia. Però, dai, l'altro giorno al Delfinato, io credevo di aver fatto un mezzo miracolo ad aver 'beccato' Latour con una mezza inquadratura dall'alto!


Credo che l'osservazione sulla riconoscibilità dei corridori non riguardasse tanto quello che cercate di fare voi (sia pur interessante) ma gli accorgimenti che potrebbero fare per facilitarvi (nomi sulle maglie, gps, caschi personalizzati o comunque riconosibili, etc.)
Su questo avete proposte ed eventualmente la possibilità di avanzarle?


sì, forse mi sono spiegato male. parlo proprio della possibilità di riconoscere i corridori da parte di tutti. non sono solo i commentatori e i cronisti che devono riconoscere i corridori, ma anche i telespettatori. quando tu riconosci un corridore l'immagine "ti parla", la corsa ti appassiona, sei tu stesso che costruisci il racconto.

prendiamo una tipica immagine da GT: siamo in salita, e la moto inquadra la coda del gruppo con 7-8 schiene di corridori. io come spettatore cosa vedo? cosa capisco? quasi niente, perché è un'immagine sostanzialmente anonima. vedo dei colori, e se sono bravo riesco a leggere il numero sulla schiena... 71-71... 183-183... 131-131... ma che me ne faccio? rimane un'immagine anonima. è come guardare un gregge, una mandria di vitelli :boh: ma se invece dei numeretti sulla schiena io potessi leggere il nome del corridore... a quel punto invece di 71-71... 183-183... 131-131... leggerei ARU... DURASEK... BARGUIL... e forse sarebbe un'altra storia. ma è solo un esempio.

sulla capacità di Pancani e Martinello e De Luca di riconoscere i corridori non discuto proprio. sono già bravi così, fanno il possibile. ma non parlo specificamente di questo.
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UNREAD_POSTdi Brogno » giovedì 8 giugno 2017, 11:10

guidobaldo de medici ha scritto:prendiamo una tipica immagine da GT: siamo in salita, e la moto inquadra la coda del gruppo con 7-8 schiene di corridori. io come spettatore cosa vedo? cosa capisco? quasi niente, perché è un'immagine sostanzialmente anonima. vedo dei colori, e se sono bravo riesco a leggere il numero sulla schiena... 71-71... 183-183... 131-131... ma che me ne faccio? rimane un'immagine anonima. è come guardare un gregge, una mandria di vitelli :boh: ma se invece dei numeretti sulla schiena io potessi leggere il nome del corridore... a quel punto invece di 71-71... 183-183... 131-131... leggerei ARU... DURASEK... BARGUIL... e forse sarebbe un'altra storia. ma è solo un esempio.

Ma se non ci lasci nemmeno la possibilita' di utilizzare in nostro occhio da appassionati per riconoscere quel corridore, o quell'altro, allora ci togli tutto il gusto, tutta la passione. Dai.. :old:
Io ci godo nel riconosce il corridore, e' proprio una cosa a livello mentale, e' bellissimo..
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Bomby » giovedì 8 giugno 2017, 11:13

Si però la corsa deve essere accessibile a tutti, più è largo il pubblico, meglio è, sia per l'ambiente (più audience, più sponsor, più soldi) che per il numero di atleti (più audience, maggiore probabilità che qualcuno si appassioni al ciclismo, maggiore bacino di raccolta per nuovi talenti).
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi galliano » giovedì 8 giugno 2017, 11:19

Brogno ha scritto:
guidobaldo de medici ha scritto:prendiamo una tipica immagine da GT: siamo in salita, e la moto inquadra la coda del gruppo con 7-8 schiene di corridori. io come spettatore cosa vedo? cosa capisco? quasi niente, perché è un'immagine sostanzialmente anonima. vedo dei colori, e se sono bravo riesco a leggere il numero sulla schiena... 71-71... 183-183... 131-131... ma che me ne faccio? rimane un'immagine anonima. è come guardare un gregge, una mandria di vitelli :boh: ma se invece dei numeretti sulla schiena io potessi leggere il nome del corridore... a quel punto invece di 71-71... 183-183... 131-131... leggerei ARU... DURASEK... BARGUIL... e forse sarebbe un'altra storia. ma è solo un esempio.

Ma se non ci lasci nemmeno la possibilita' di utilizzare in nostro occhio da appassionati per riconoscere quel corridore, o quell'altro, allora ci togli tutto il gusto, tutta la passione. Dai.. :old:
Io ci godo nel riconosce il corridore, e' proprio una cosa a livello mentale, e' bellissimo..

Questo l'ho scritto fin da subito.
Guido vuole togliere il romanticismo nel ciclismo, vuole trasformarlo nel motociclismo.
Chi segue costantemente le corse riconosce gran parte dei componenti del gruppetto e il dubbio che talvolta rimane alimenta un'incertezza che fa parte dello spettacolo ciclistico.
I distacchi in tempo reale sono utili, ma il riconoscimento del corridore lo lascerei allo spettatore o al telecronista. Piuttosto lavoriamo sulle riprese e sulla qualità delle immagini.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi White Mamba » giovedì 8 giugno 2017, 11:23

è un po' la stessa cosa dei distacchi rilevati con gps
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UNREAD_POSTdi herbie » mercoledì 14 giugno 2017, 8:09

messaggio lasciato dai tifosi a 2 km. dalla cima dello Stelvio.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi nino58 » mercoledì 14 giugno 2017, 9:09

herbie ha scritto:messaggio lasciato dai tifosi a 2 km. dalla cima dello Stelvio.
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Se li acchiappa chi dico io ...
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi guidobaldo de medici » domenica 18 giugno 2017, 23:33

Francesco Pancani ha scritto:Qualcuno ci critica per la mancanza di nozioni sui corridori, stile Cassani.


salvatore puccio. si è aggiudicato il trofeo delle colline chiantigiane nel 2011. secondo qua, terzo là... io sinceramente non capisco :boh: è come se il pubblico del ciclismo avesse sviluppato una strana mania per le minuzie, per le cretinerie statistiche. una specie di iper-metodicità. è un pubblico che non vuole meno pedanteria, ne vuole DI PIU' :shock:
ora... ci sono 1000 motivi per dire che Cassani è un ottimo commentatore... mille motivi, ma non questo vezzo di snocciolare i piazzamenti corridore per corridore. è per l'appunto un vezzo, quasi una maniacalità. se non addirittura un'ottusaggine. davvero il pubblico del ciclismo vuole questo? vuole sentire qualcosa di nuovo, o vuole un rosario di rassicurazioni?
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Walter_White » lunedì 19 giugno 2017, 8:42

guidobaldo de medici ha scritto:
Francesco Pancani ha scritto:Qualcuno ci critica per la mancanza di nozioni sui corridori, stile Cassani.


salvatore puccio. si è aggiudicato il trofeo delle colline chiantigiane nel 2011. secondo qua, terzo là... io sinceramente non capisco :boh: è come se il pubblico del ciclismo avesse sviluppato una strana mania per le minuzie, per le cretinerie statistiche. una specie di iper-metodicità. è un pubblico che non vuole meno pedanteria, ne vuole DI PIU' :shock:
ora... ci sono 1000 motivi per dire che Cassani è un ottimo commentatore... mille motivi, ma non questo vezzo di snocciolare i piazzamenti corridore per corridore. è per l'appunto un vezzo, quasi una maniacalità. se non addirittura un'ottusaggine. davvero il pubblico del ciclismo vuole questo? vuole sentire qualcosa di nuovo, o vuole un rosario di rassicurazioni?


Quoto guido, sentire il palmares di un corridore in diretta snocciolato, sarebbe la morte della telecronaca secondo me. Se voglio sapere cos'ha vinto vado su procyclingstats.
guidobaldo de medici ha scritto:gilbert capitano era una cosa ridicola, non ha mai dato segno di poter reggere un fiandre, neppure lontanamente. del resto la scelta di fare la 3 giorni di de panne era già chiara.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi nino58 » lunedì 19 giugno 2017, 9:23

Walter_White ha scritto:
guidobaldo de medici ha scritto:
Francesco Pancani ha scritto:Qualcuno ci critica per la mancanza di nozioni sui corridori, stile Cassani.


salvatore puccio. si è aggiudicato il trofeo delle colline chiantigiane nel 2011. secondo qua, terzo là... io sinceramente non capisco :boh: è come se il pubblico del ciclismo avesse sviluppato una strana mania per le minuzie, per le cretinerie statistiche. una specie di iper-metodicità. è un pubblico che non vuole meno pedanteria, ne vuole DI PIU' :shock:
ora... ci sono 1000 motivi per dire che Cassani è un ottimo commentatore... mille motivi, ma non questo vezzo di snocciolare i piazzamenti corridore per corridore. è per l'appunto un vezzo, quasi una maniacalità. se non addirittura un'ottusaggine. davvero il pubblico del ciclismo vuole questo? vuole sentire qualcosa di nuovo, o vuole un rosario di rassicurazioni?


Quoto guido, sentire il palmares di un corridore in diretta snocciolato, sarebbe la morte della telecronaca secondo me. Se voglio sapere cos'ha vinto vado su procyclingstats.


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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Montana Miller » lunedì 19 giugno 2017, 9:35

Come spazio riempitivo sicuramente,il problema è che qualcuno ne fa uso e abuso sin sul traguardo,con effetti a mio parere disastrosi.

In merito alla riconoscibilità dei corridori si vede che io seguo meno o non sono così bravo da quando hanno introdotto l'obbligatorietà dei caschi,o forse mi piace poco la caccia al tesoro che reputo un limite non da poco per il Ciclismo.Trovare un sistema che migliori la riconoscibilità sarebbe solo un passo avanti,specie per uno sport come il Ciclismo dove per trovare i grandi nomi con costanza presenti già si fa fatica,essendo diventato per propria natura settoriale.Il Ciclismo è sport popolare per antonomasia,cercare la nicchia proprio per intenzione,che meno siamo a capirlo e seguirlo meglio è,mi pare un controsenso.Ok che nel Ciclismo l'evento è legato al prestigio della corsa,ma se i corridori si distinguessero meglio,avessero un'identità immediata non credo arrecherebbero danno.I grandi numeri,la popolarità di uno sport sono legati anche ai suoi protagonisti e alla loro particolarità,solo il Ciclismo sente di poterne fare a meno cercando soldatini tutti uguali tra loro.
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Huck Finn » lunedì 19 giugno 2017, 10:16

Anche io credo che rendere più riconoscibili i corridori renderebbe più fruibile lo spettacolo. Sono scettico relativamente ai nomi sulle maglie, sia per una questione di visibilità effettiva, che soprattutto per una questione di spazio, visto che quelle ciclistiche sono storicamente zeppe di sponsor e i numeri di gara sono obbligatori (mi pare che, al limite, spazio da sfruttare ci sarebbe sui caschi). A mio modesto parere l'ideale restano le 'care vecchie' sovraimpressioni, con numeri di maglia e nomi dei corridori dei vari gruppi/gruppetti, e visto che in una diretta una sovrimpressione non può rimanere a lungo, secondo me se fattibile (anche in un futuro prossimo) l'ideale sarebbe studiare un sistema utilizzando dei tasti interattivi del telecomando
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Salvatore77 » lunedì 19 giugno 2017, 10:49

Riconoscere un corridore subito è importante, ma raramente non si riesce a riconoscerlo e raramente all'arrivo capita di non sapere chi è il vincitore.
La soluzione sta nei caschi, 9 colori diversi, gli stessi per ogni squadra, quindi il n. 11, il n. 21 eccetera, casco giallo, il n. 12, il n. 22 casco rosso e così via, visto che anche da lontano la maglia della squadra è abbastanza riconoscibile.
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UNREAD_POSTdi rizz23 » lunedì 19 giugno 2017, 11:11

Salvatore77 ha scritto:Riconoscere un corridore subito è importante, ma raramente non si riesce a riconoscerlo e raramente all'arrivo capita di non sapere chi è il vincitore.
La soluzione sta nei caschi, 9 colori diversi, gli stessi per ogni squadra, quindi il n. 11, il n. 21 eccetera, casco giallo, il n. 12, il n. 22 casco rosso e così via, visto che anche da lontano la maglia della squadra è abbastanza riconoscibile.
Qui il casco giallo della Movistar non può essere altro che "tizio".
Che ci vuole, ma è fondamentale?


Carina questa
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi Montana Miller » lunedì 19 giugno 2017, 11:34

Salvatore77 ha scritto:raramente non si riesce a riconoscerlo e raramente all'arrivo capita di non sapere chi è il vincitore.


Questo è vero soprattutto nelle volate dei grandi giri quando l'uomo designato è un nome,ha una postura precisa e dimensioni di un certo tipo.Oltre che una faccia e squadra di appartenenza che non possono far sbagliare quasi nessuno.Dopo un po' di giorni e volate con gli stessi protagonisti direi che è proprio impossibile.In corse minori,con leader non così designati e squadre magari ai margini dei grandi palcoscenici e con un numero di occasioni più limitato viceversa capita,non dico frequentemente...
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi guidobaldo de medici » lunedì 19 giugno 2017, 11:41

Huck Finn ha scritto:Anche io credo che rendere più riconoscibili i corridori renderebbe più fruibile lo spettacolo. Sono scettico relativamente ai nomi sulle maglie, sia per una questione di visibilità effettiva, che soprattutto per una questione di spazio, visto che quelle ciclistiche sono storicamente zeppe di sponsor e i numeri di gara sono obbligatori (mi pare che, al limite, spazio da sfruttare ci sarebbe sui caschi). A mio modesto parere l'ideale restano le 'care vecchie' sovraimpressioni, con numeri di maglia e nomi dei corridori dei vari gruppi/gruppetti, e visto che in una diretta una sovrimpressione non può rimanere a lungo, secondo me se fattibile (anche in un futuro prossimo) l'ideale sarebbe studiare un sistema utilizzando dei tasti interattivi del telecomando


il fatto curioso è che i ciclisti con il nome sulle magliette esistono già... solo che sono quelli del triathlon :D
nel triathlon il nome viene scritto con caratteri spesso enormi sia fronte che retro... sia all'altezza dello stomaco che dietro sui glutei... sia per i ragazzi che per le ragazze. è quasi impossibile non riconoscere un atleta. (almeno nella prova in bici e nella prova corsa. in quella a nuoto non ci si capisce nulla, sembra un branco di tonni)
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UNREAD_POSTdi cauz. » lunedì 19 giugno 2017, 11:51

Salvatore77 ha scritto:Riconoscere un corridore subito è importante, ma raramente non si riesce a riconoscerlo e raramente all'arrivo capita di non sapere chi è il vincitore.
La soluzione sta nei caschi, 9 colori diversi, gli stessi per ogni squadra, quindi il n. 11, il n. 21 eccetera, casco giallo, il n. 12, il n. 22 casco rosso e così via, visto che anche da lontano la maglia della squadra è abbastanza riconoscibile.
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Che ci vuole, ma è fondamentale?


l'idea è buona, ma considerando che in gruppo non sono ancora riusciti a fare delle mantelline diverse dal nero per i giorni di pioggia, mi pare quasi utopica... :hammer:
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Re: Servizio Rai 2017

UNREAD_POSTdi guidobaldo de medici » lunedì 19 giugno 2017, 15:20

sul corriere di oggi lunga intervista a ernesto colnago, una pagina intera. tono agiografico, da "mago delle biciclette". nessun chiaroscuro. si intuisce una certa aria di renzismo: una pubblicità qua, una là, una visita, io ti regalo la bici, se puoi farmi quella cosa che ti dicevo, lo dico a lotti, tra 6 mesi vedrai che ti chiamano dal corriere, e via così.
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UNREAD_POSTdi CicloSprint » venerdì 23 giugno 2017, 11:12

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UNREAD_POSTdi bartoli » venerdì 23 giugno 2017, 11:32

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