La crisi del ciclismo italiano

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lambohbk
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Re: La crisi del ciclismo italiano

Messaggio da leggereda lambohbk » giovedì 12 ottobre 2017, 18:38

Uci World Ranking attuale (ultime 52 settimane)

1 Belgio 14 186
2 Italia 13 829
3 Francia 11 963
4 Spagna 10 617
5 Olanda 9 738
6 Colombia 9 394

Nel dettaglio l'Italia

NIBALI Vincenzo (TBM) 2802
VIVIANI Elia (SKY) 1975
ULISSI Diego (UAD) 1840
TRENTIN Matteo (QST) 1702
COLBRELLI Sonny (TBM) 1541
ARU Fabio (AST) 1499
POZZOVIVO Domenico (ALM) 1420
MOSCON Gianni (SKY) 1050

E' vero che questi risultati rappresentano probabilmente solo la punta dell'iceberg, però è comunque una situazione abbastanza positiva


Per chi tifi? Per gli italiani

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Winter
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Re: La crisi del ciclismo italiano

Messaggio da leggereda Winter » martedì 10 aprile 2018, 18:40

Stavo guardando la situazione delle nostre vittorie..
Ho considerato solo wt e professional (e escluso le gare open)

Viviani 6 (volate e una classifica generale)
Pacioni 3 (tutte volate)
Mareczko 2 (entrambe volate)
Guardini 2 (entrambe volate)
Minali 2 (entrambe volate)
Nibali 1 Sanremo solitaria
Moser 1 Laigueglia solitaria
Rosa 1 (Generale)
Colbrelli 1 (volate gruppetto oltre le 10 unita')
Belletti 1 (volata di 10 unità)
Modolo 1 (volata)
Nizzolo 1 (volata)

22 vittorie , solo due ottenute da attaccanti :( (Nibali santo subito..)
16 in volate generali..
2 in volate di gruppetti
e 2 in classifiche generali

In tre mesi di gare solo due vittorie da corridori all'attacco è un risultato disastroso (ma basta veder junior e u23 per capire che l'attacco.. non piace piu')
Il nostro ciclismo era famoso per le corse d'attacco
adesso chi sono i nostri esponenti di quel tipo di corsa ? Escludiamo Nibali.. non mi viene in mente nessuno :(



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lambohbk
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Re: La crisi del ciclismo italiano

Messaggio da leggereda lambohbk » martedì 10 aprile 2018, 18:44

Winter ha scritto:Il nostro ciclismo era famoso per le corse d'attacco
adesso chi sono i nostri esponenti di quel tipo di corsa ? Escludiamo Nibali.. non mi viene in mente nessuno :(


Scusa la battuta ma si sente la mancanza di Pirazzi :diavoletto:


Per chi tifi? Per gli italiani

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Winter
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Re: La crisi del ciclismo italiano

Messaggio da leggereda Winter » martedì 10 aprile 2018, 18:46

a me viene in mente Tafi
Non ce ne sono piu' corridori di quel tipo



Eroica
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Re: La crisi del ciclismo italiano

Messaggio da leggereda Eroica » martedì 10 aprile 2018, 19:08

Vorrei vedere quante nazioni hanno avuto più di 3-4 vittorie da attaccanti. Mi pare che tutto il ciclismo sia divenuto meno votato all'attacco, non solo quello italiano. I nostri "velocisti" corlbrelli, trentin, ecc sono poi anche piuttosto aggressivi rispetto a un socchiarruota certificato come Matthews.
Più che altro si evince che gli unici italiani che hanno iniziato bene sono stati i velocisti mentre i brambilla, felline, moscon, formolo, aru e vari (insomma quelli che per vincere devono attaccare) non hanno vinto. D'altronde il velocista vince molto di più di un corridore fermo allo sprint, se un Oss dovesse mai vincere una corsa ecco che dovrebbe attaccare. C'è poco da arrivare da soli se non hai le gambe.




Winter
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Re: La crisi del ciclismo italiano

Messaggio da leggereda Winter » martedì 10 aprile 2018, 19:22

Terpstra ha vinto 3 gare da attaccante
Calmejane ha vinto la seconda oggi
e ce ne sono altri

vero ci son molti meno attaccanti
ma i nostri son proprio spariti



Luciano Pagliarini
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Re: La crisi del ciclismo italiano

Messaggio da leggereda Luciano Pagliarini » martedì 10 aprile 2018, 19:56

Eroica ha scritto:Mi pare che tutto il ciclismo sia divenuto meno votato all'attacco, non solo quello italiano.


Quest'anno quasi tutte le grandi corse sono state vinte da gente che ha attaccato, per ora.

Valgren alla Het Volk, Benoot alla Strade Bianche, Soler alla Parigi - Nizza, Nibali alla Sanremo, Terpstra ad Harelbeke e Fiandre, Lampaert alla Dwars, Sagan alla Roubaix.

Roglic i primi due giorni dei Baschi ha attaccato eccome, mettendo nel sacco pure Landa. Valverde al Catalunya non sarà stato particolarmente arrembante, ma la sua squadra sì.

Le uniche eccezioni sono state Tirreno e Gand.

Più che altro il leit motiv del ciclismo attuale nelle corse di un giorno a me pare sia che uno attacca e gli altri stanno dietro a guardarsi, sperando che scenda dal cielo un fesso che lavori per tre.



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simociclo
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Re: La crisi del ciclismo italiano

Messaggio da leggereda simociclo » martedì 10 aprile 2018, 20:57

Winter ha scritto:a me viene in mente Tafi
Non ce ne sono piu' corridori di quel tipo


Bartoli.... le sue vittorie più belle (il.fiandre, le due Liegi, la Freccia e uno dei Lombardia) le ha ottenute attaccando.

E lui era pure veloce, quindi merito doppio :)


"la mente è come il paracadute, funziona solo se si apre" A. Einstein

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Re: La crisi del ciclismo italiano

Messaggio da leggereda nemecsek. » martedì 10 aprile 2018, 21:09

lambohbk ha scritto:
Winter ha scritto:Il nostro ciclismo era famoso per le corse d'attacco
adesso chi sono i nostri esponenti di quel tipo di corsa ? Escludiamo Nibali.. non mi viene in mente nessuno :(


Scusa la battuta ma si sente la mancanza di Pirazzi :diavoletto:


:D


... antifaaaaa..... antifaaaa...... (cit.)
:diavoletto:

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Re: La crisi del ciclismo italiano

Messaggio da leggereda Walter_White » martedì 10 aprile 2018, 21:43

lambohbk ha scritto:
Winter ha scritto:Il nostro ciclismo era famoso per le corse d'attacco
adesso chi sono i nostri esponenti di quel tipo di corsa ? Escludiamo Nibali.. non mi viene in mente nessuno :(


Scusa la battuta ma si sente la mancanza di Pirazzi :diavoletto:


:diavoletto:


guidobaldo de medici ha scritto:gilbert capitano era una cosa ridicola, non ha mai dato segno di poter reggere un fiandre, neppure lontanamente. del resto la scelta di fare la 3 giorni di de panne era già chiara.