La crisi del ciclismo italiano

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato

Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi jerrydrake » mercoledì 14 giugno 2017, 6:41

Winter ha scritto:Chissà cosa diranno cassani e di Rocco?
Per loro non c era nessuna crisi

Cassani non so, Renatone starà pensando "ma che caxxata ho fatto a dar retta a Davide, mai più organizzeremo un Giro U23, poche gare e inutili, questa è la via per continuare a nascondere la polvere sotto al tappeto"
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi nino58 » mercoledì 14 giugno 2017, 7:35

Admin ha scritto:
nino58 ha scritto:
ciclistapazzo ha scritto:Altra tappa senza italiani nella top 3... aspettiamo la crono di oggi pomeriggio


Un italiano vincente o piazzato a crono è come se Orfini venisse ingaggiato come nuovo componente dai Led Zeppelin (cit. A.Scanzi)


1.Lucas Hamilton 17"45
2 Scott Davies a 6"
3 Senne Leysen a 8"
4 Pavel Sivakov a 10"
5 Neilson Powless a 11"
6 Paolo Baccio a 11"

Cioè mi stai dicendo che per tre miseri secondi ci siamo salvati da quest'orrore?????

ledzepporfin2.jpg


:crazy: :crazy: :crazy:


Sì, l'abbiamo scampata proprio per poco. :mrgreen:
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi ciclistapazzo » mercoledì 14 giugno 2017, 7:40

In realtà questo giro è una manna per i nostri under 23, e non solo perché hanno la possibilità di affrontare una corsa di una settimana, ma soprattutto perché lo fanno confrontandosi con il top mondiale, le squadre straniere presenti sono dei colossi che dal punto di vista della preparazione tecnica sono mille anni luce avanti. In tal senso bisogna continuare a lavorare per rafforzare il Piccolo Lombardia (dove già ci partecipano colossi come bmc e lotto soudal), ma soprattutto la piccola sanremo che è snobbata completamente dai grandi team internazionali. Infine il vero colpo sarebbe organizzare una corsa a tappe breve (4 giorni), per esempio una piccola Tirreno o un piccolo Trentino con la medesima prospettiva internazionale.
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi nino58 » mercoledì 14 giugno 2017, 7:45

ciclistapazzo ha scritto:In realtà questo giro è una manna per i nostri under 23, e non solo perché hanno la possibilità di affrontare una corsa di una settimana, ma soprattutto perché lo fanno confrontandosi con il top mondiale, le squadre straniere presenti sono dei colossi che dal punto di vista della preparazione tecnica sono mille anni luce avanti. In tal senso bisogna continuare a lavorare per rafforzare il Piccolo Lombardia (dove già ci partecipano colossi come bmc e lotto soudal), ma soprattutto la piccola sanremo che è snobbata completamente dai grandi team internazionali. Infine il vero colpo sarebbe organizzare una corsa a tappe breve (4 giorni), per esempio una piccola Tirreno o un piccolo Trentino con la medesima prospettiva internazionale.


Sei troppo avanti.
Però la strada è quella, oltre al ripristino delle corse professionistiche fatte morire (Lazio, Veneto, Romagna, Placci, Campania, Reggio Calabria, Sardegna, Etna, Pantalica, Friuli, Umbria, ecc. ecc.).
Per queste ultime, è chiaro che RCS e GS Emilia non bastano, nonostante l'impegno.
E' la Federazione che latita.
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi jerrydrake » mercoledì 14 giugno 2017, 8:43

ciclistapazzo ha scritto:In realtà questo giro è una manna per i nostri under 23, e non solo perché hanno la possibilità di affrontare una corsa di una settimana, ma soprattutto perché lo fanno confrontandosi con il top mondiale, le squadre straniere presenti sono dei colossi che dal punto di vista della preparazione tecnica sono mille anni luce avanti. In tal senso bisogna continuare a lavorare per rafforzare il Piccolo Lombardia (dove già ci partecipano colossi come bmc e lotto soudal), ma soprattutto la piccola sanremo che è snobbata completamente dai grandi team internazionali. Infine il vero colpo sarebbe organizzare una corsa a tappe breve (4 giorni), per esempio una piccola Tirreno o un piccolo Trentino con la medesima prospettiva internazionale.


Ora si spiega il tuo nick :diavoletto:
Solo un pazzo potrebbe pensare che una buona organizzazione sia alla base del valore di un movimento :bll:
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi Spartacus » mercoledì 14 giugno 2017, 16:41

oggi trionfo italiano al Giro U23, vittoria di Francesco Romano e ben 7 italiani nei primi 8
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi ciclistapazzo » venerdì 16 giugno 2017, 12:35

Oggi mi sono guardato le corse fatte dai primi del giro under.... Tanto Sivakov, quanto i due australiani corrono in squadre u23 di livello continental, che partecipano quindi anche a corse del calendario UCI con i grandi anche se dei livelli più bassi (2.2). Hanno quindi avuto modo di confrontarsi con gli adulti e di adattarsi al loro ritmo. Ho guardato gli italiani e i più fortunati hanno corso giusto una gara dei grandi (come il Giro dell'Appennino) grazie alle convocazioni nella nazionale (altra bella idea di Cassani)...

Mi chiedo abbiamo squadre u23 di buon livello e anche un bel po' di continental. Perché non riusciamo anche noi ad avere una squadra under 23 che possa correre le corse continental?

comunque Beppe Conti ieri parlava di una nuova squadra professional italiana e Giuseppe Martinelli invocava la speranza di un ritorno della Lampre magari anche a livello professional.
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi Winter » venerdì 16 giugno 2017, 14:32

Be una volta andavano raramente all'estero (e quando ci andavano.. bastonavamo tutti)
C'era molta competitivita' interna (forse fin troppa)
quindi non c'era bisogno
Adesso 2 o 3 squadroni dominano
le corse son poco combattute
i percorsi troppo facili
e son si son drasticamente ridotte le corse di un giorno e quasi sparite quelle a tappe
Se un corridore gareggia 10-12 giorni ai meta' di Maggio.. magari in corse in circuito
contro il doppio di 20 anni fa
la differenza si nota
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi Vittorio » venerdì 16 giugno 2017, 14:40

Leggevo del ritorno di Pirelli nel mondo del ciclismo.

C'è una possibilità che un domani questa casa tiri su un team italiano?
a rileggerci,
Vittorio (già dedalus)
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi dietzen » venerdì 16 giugno 2017, 16:45

Vittorio ha scritto:Leggevo del ritorno di Pirelli nel mondo del ciclismo.

C'è una possibilità che un domani questa casa tiri su un team italiano?


sono tornati a fare pneumatici per ciclismo quindi l'ingresso, almeno come sponsor tecnico, dovrebbe essere probabile.

sul team italiano sono più dubbioso, fra l'altro la proprietà è cinese.
Di Rocco non è il mio presidente
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi Bomby » venerdì 16 giugno 2017, 16:59

Comunque fa piacere notare che gli sponsor del Giro U23 erano in genere migliori rispetto a quelli del Giro... Ok che probabilmente si spendeva di meno per la sponsorizzazione del Giro under, ma anche il ritorno di immagine era minore. In questo senso mi pare un'ottima cosa: se nei prossimi anni, esauriti i contratti in essere, anche gli sponsor maggiori torneranno nel Giro dei grandi, potremmo vedere qualche nuova squadra. Non che gli sponsor del Giro quest'anno fossero di serie B, ma diciamo che alcuni erano di Serie A a metà classifica...
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi pereiro2982 » domenica 23 luglio 2017, 8:13

dopo il peggior giro della storia , una sola vittoria di tappa, e 3 posto con 3 italiani nei primi 10

un tour con una sola vittoria di tappa, un 5 posto ed un 11 cesimo

con gente come pozzovivo e caruso agli ultimi fuochi

aspettando la vuelta...
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi Basso » domenica 23 luglio 2017, 9:35

Guarda che il Caruso che intendi tu è squalificato. Il Caruso del Tour è Damiano, classe 1987, e sta vivendo la miglior stagione della carriera.
11: Vuelta 7, Prato
12: Appennino, Japan Cup
13: Giro 9, ITA RR, Vuelta 20, Sabatini
14: Vasco, Dauphiné, Tour 3, Tour 21, Polonia, TreValli
15: Laigueglia, Scheldeprijs, Giro 2, Giro 18, Giro, Tour 13, Fourmies
16: Nice, Vuelta 12
17: Frankfurt, Tour 11
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi tetzuo » domenica 23 luglio 2017, 10:08

Oddio, il buono (ottimo) Damiano Caruso agli ultimi fuochi , mi pare azzardato, anzi visto come si allungano le carriere nel ciclismo di oggi, non escluderei vederlo lottare per un podio o per una top 5 al Giro i prossimi anni (sempre rimanga in BMC, dovesse andare in Bahrain a fare da spalla a Vincenzo cambierebbero un po' le cose). Ok non è di primissimo pelo, ma è un '87, due anni in meno di Porte ad esempio.

per il resto vista la stagione, non è stato così da buttare il tour de les italiens
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi bartoli » lunedì 24 luglio 2017, 0:10

pereiro2982 ha scritto:dopo il peggior giro della storia , una sola vittoria di tappa, e 3 posto con 3 italiani nei primi 10

un tour con una sola vittoria di tappa, un 5 posto ed un 11 cesimo

con gente come pozzovivo e caruso agli ultimi fuochi

aspettando la vuelta...

Ulissi e Bennati hanno cambiato nazionalità?
Soffrire, cadere, rialzarsi, vincere. Questo è il vocabolario del ciclismo e della vita
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi pereiro2982 » lunedì 24 luglio 2017, 2:48

bartoli ha scritto:
pereiro2982 ha scritto:dopo il peggior giro della storia , una sola vittoria di tappa, e 3 posto con 3 italiani nei primi 10

un tour con una sola vittoria di tappa, un 5 posto ed un 11 cesimo

con gente come pozzovivo e caruso agli ultimi fuochi

aspettando la vuelta...

Ulissi e Bennati hanno cambiato nazionalità?



bennati e ulissi hanno vinto tappe?
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi nino58 » lunedì 24 luglio 2017, 8:06

tetzuo ha scritto:Oddio, il buono (ottimo) Damiano Caruso agli ultimi fuochi , mi pare azzardato, anzi visto come si allungano le carriere nel ciclismo di oggi, non escluderei vederlo lottare per un podio o per una top 5 al Giro i prossimi anni (sempre rimanga in BMC, dovesse andare in Bahrain a fare da spalla a Vincenzo cambierebbero un po' le cose). Ok non è di primissimo pelo, ma è un '87, due anni in meno di Porte ad esempio.

per il resto vista la stagione, non è stato così da buttare il tour de les italiens


Gli unici ciclisti italiani di livello internazionale sono, attualmente, Nibali ed Aru.
Velocisti nei dieci al mondo : zero
Corridori da classiche nei dieci al mondo: zero (unico prospetto Moscon, ma troppo presto per giudicare)
Cronomen nei dieci al mondo : zero (abbiamo perduto Malori e per Ganna stesso discorso di Moscon)
Questo è.
Le vittorie di Colbrelli e Cimolai nelle tappe delle gare WT sono pressochè dei miracoli.
Diego Rosa disperso in Sky.
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi bartoli » lunedì 24 luglio 2017, 14:19

pereiro2982 ha scritto:
bartoli ha scritto:
pereiro2982 ha scritto:dopo il peggior giro della storia , una sola vittoria di tappa, e 3 posto con 3 italiani nei primi 10

un tour con una sola vittoria di tappa, un 5 posto ed un 11 cesimo

con gente come pozzovivo e caruso agli ultimi fuochi

aspettando la vuelta...

Ulissi e Bennati hanno cambiato nazionalità?



bennati e ulissi hanno vinto tappe?

Hanno fatto un 2° e un 4° posto. Se conti i piazzamenti non puoi ometterli ;)
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi tetzuo » lunedì 24 luglio 2017, 17:17

nino58 ha scritto:
tetzuo ha scritto:Oddio, il buono (ottimo) Damiano Caruso agli ultimi fuochi , mi pare azzardato, anzi visto come si allungano le carriere nel ciclismo di oggi, non escluderei vederlo lottare per un podio o per una top 5 al Giro i prossimi anni (sempre rimanga in BMC, dovesse andare in Bahrain a fare da spalla a Vincenzo cambierebbero un po' le cose). Ok non è di primissimo pelo, ma è un '87, due anni in meno di Porte ad esempio.

per il resto vista la stagione, non è stato così da buttare il tour de les italiens


Gli unici ciclisti italiani di livello internazionale sono, attualmente, Nibali ed Aru.
Velocisti nei dieci al mondo : zero
Corridori da classiche nei dieci al mondo: zero (unico prospetto Moscon, ma troppo presto per giudicare)
Cronomen nei dieci al mondo : zero (abbiamo perduto Malori e per Ganna stesso discorso di Moscon)
Questo è.
Le vittorie di Colbrelli e Cimolai nelle tappe delle gare WT sono pressochè dei miracoli.
Diego Rosa disperso in Sky.


se mi hai letto in questi mesi e in questi thread sai benissimo che la penso più o meno come te su questo argomento, con qualche se e ma, in fiducia, anche se la fiducia e il penso positivo non mi appartiene:

Oltre a Moscon, c'è in crescita Bettiol, corridore sorprendente da metà 2016, sembra aver trovato la quadratura,. lo aspettiamo al salto di qualità, un tour corso così comunque potrebbe aver dato una bella svolta al suo motore e alla sua testa, anche nelle interviste sembra un ragazzo davvero sempre più convinto e motivato, un po' il contrario ad esempio di uno che aveva le sue caratteristiche e che io ormai sto dando per perso e per cui stravedevo, ovvero battaglin

sempre nel discorso classiche, inserirei Colbrelli al primo anno nel WT ha dimostrato stoffa e palle, Trentin e Oss da valutare magari non come gregari, è gente che nelle corse di un giorno potrebbe togliersi grandi soddisfazioni.

Poi vero che a livello top sembra esserci solo Moscon, che potrebbe appartenere a quelli con un motore superiore.

Felline ha deluso tantissimo al Tour, ma c'è la scusante dei problemi fisici. In generale tanti troppi alti e bassi per lui, non si capisce cosa possa diventare. Ma il livello è quello di un Gallopin. Passa da vincere un prologo al romandia a comparsate.

Ulissi mi è piaciuto e gli do fiducia se non altro per la grinta che ha dimostrato e in quella tappa sfiorata, andava fortissimo al cospetto di ottimi corridori come lui. Lui si dovrebbe solo convincere oppure capire cosa fare quando corre capitano in nazionale o capitano nelle classiche. Ad agosto e settembre avrà terreno per sfruttare la sua condizione.

Extra Tour, ci sono i ragazzi ex Colpack di Saronni, beh tutti e 4 li attendo con fiducia, sicuramente Ganna e Consonni con qualche cosa in più di Ravasi e Troia.

Albanese deve lasciare la Bardiani se vuole primeggiare, ma attenzione, è stato male durante tutta la prima parte di stagione. Discorso simile per Ciccone.

Filosi è cresciuto molto bene quest'anno, ma anche a lui e alla sua crescita forse sta troppo stretta la condizione della Nippo e le corse in asia

Nizzolo secondo me è di caratura internazionale, ma si deve ritrovare dopo i problemi fisici, praticamente un 2017 da buttare dopo la crescita esponenziale del 2016.

Rosa hai detto già tutto tu, è un mistero, magari ha sofferto questo primo anno in Sky. Attendiamo (anche se poi non è più giovanissimo).

Tolto Viviani non abbiamo velocisti ed è vero. Ma proprio in maniera più assoluta.

Tolto Moscon non abbiamo cronomen.

Non abbiamo scalatori puri.

Per i GT dietro Aru e Nibali, da vedere Caruso come potrà ''crescere'' ulteriormente, ma comunque il suo livello è questo, top 10/15 al tour, magari top 5 al Giro con meno concorrenza.

Formolo cresce poco alla volta, da valutare anche lui.

Villella è un'altra delusione sulla falsariga di Battaglin e lui non ha nemmno la scusa di non aver corso nel WT, vistio che c'è dentro da quando è passato pro

Dimentico sicuramente qualcuno.

C'è tanto da fare anche perché quest'anno tranne qualche picco, abbiamo preso qualche sberla pure negli under 23 (mentre tra i juniores ci sono state belle vittorie anche in campo internazionale), anche se effettivamente il meglio tra i '94/'95 e '96 era praticamente già tutto passato tra 2016 e 2017
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi Salvatore77 » lunedì 24 luglio 2017, 17:43

Nizzolo al netto dei problemi fisici, non vedo comunque quali possono essere i suoi spazi in calendario.
Se diciamo che nella top ten dei velocisti non abbiamo italiani (ed è vero) Nizzolo dovrebbe ritagliarsi spazi in gare più selettive, dove Sagan, Matthews gliele suonano alla grande.
Alla fine credo che un futuro da ultimo uomo a Degenkolb (o equipollenti) potrebbe essergli più congeniale.
A 28 anni e mezzo sono decisioni che si possono già prendere.
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi tetzuo » lunedì 24 luglio 2017, 17:48

Salvatore77 ha scritto:Nizzolo al netto dei problemi fisici, non vedo comunque quali possono essere i suoi spazi in calendario.
Se diciamo che nella top ten dei velocisti non abbiamo italiani (ed è vero) Nizzolo dovrebbe ritagliarsi spazi in gare più selettive, dove Sagan, Matthews gliele suonano alla grande.
Alla fine credo che un futuro da ultimo uomo a Degenkolb (o equipollenti) potrebbe essergli più congeniale.
A 28 anni e mezzo sono decisioni che si possono già prendere.


ma secondo me per quello mostrato nel 2016, quest'anno avrebbe potuto fare grandi cose contro quel tipo di avversari, però purtroppo non avremo mai la contro prova.
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi nino58 » martedì 25 luglio 2017, 7:47

Salvatore77 ha scritto:Alla fine credo che un futuro da ultimo uomo a Degenkolb (o equipollenti) potrebbe essergli più congeniale.


Degenkolb (così com'è messo) o equipollenti significa pochissime probabilità di vittoria.
In altri termini, Nizzolo, per come purtroppo è messo Degenkolb, è equipollente a Degenkolb, forse anche meglio.
Per Nizzolo, invece, ritengo utile una specializzazione sulle pietre, ma per se'.
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi Salvatore77 » martedì 25 luglio 2017, 8:21

Degenkolp a mezzo servizio ha fatto 7° a Sanremo e Fiandre, 10° alla Roubaix, 5° alla Gand, al tour un paio di podi li ha fatti, senza parlare del curriculum precedente ai guai fisici.
Oggettivamente parlando, nessuna squadra tratterebbe alla pari Nizzolo e il tedesco. Se Nizzolo vuole fare un certo percorso deve cambiare squadra, ma del WT quasi tutte hanno alternative migliori.
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi l'Orso » martedì 25 luglio 2017, 11:43

pereiro2982 ha scritto:dopo il peggior giro della storia , una sola vittoria di tappa, e 3 posto con 3 italiani nei primi 10

un tour con una sola vittoria di tappa, un 5 posto ed un 11 cesimo

con gente come pozzovivo e caruso agli ultimi fuochi

aspettando la vuelta...


bartoli ha scritto:
pereiro2982 ha scritto:
bartoli ha scritto:Ulissi e Bennati hanno cambiato nazionalità?



bennati e ulissi hanno vinto tappe?

Hanno fatto un 2° e un 4° posto. Se conti i piazzamenti non puoi ometterli ;)

e difatti i piazzamenti di tappa non li ha contati, ha messo i piazzamenti solo della generale :)
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi ciclistapazzo » lunedì 7 agosto 2017, 9:41

Mi fa piacere segnalare la bellissima prestazione della Bardiani al tour of Utah, con una vittoria di tappa e un sesto posto nella generale... vittoria di tappa anche per la Nippo Fantini con Canola ogni tanto qualche bella notizia per le nostre squadre.
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Re: La crisi del ciclismo italiano

UNREAD_POSTdi GiacomoXT » lunedì 7 agosto 2017, 9:43

ciclistapazzo ha scritto:Mi fa piacere segnalare la bellissima prestazione della Bardiani al tour of Utah, con due vittorie di tappa e un sesto posto nella generale... ogni tanto qualche bella notizia per le nostre squadre

Una sola vittoria di tappa, con Ciccone. L'altra vittoria italiana è di Canola della Nippo.
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