Tributo a Michele Scarponi.

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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da LOSQUALODELLOSTRETTO » martedì 25 aprile 2017, 20:27

Avrei voluto seguire il rito funebre almeno in tv purtroppo ero sul treno e non ho potuto, mi hanno detto che cassani ha fatto un bellissimo discorso...
È da quando è successo che ci ripenso e penso che non è possibile che è un incubo, come se fosse morto un amico fraterno...
Giusto il giorno prima, venerdì pomeriggio, stavo andando ad acquistare, ero uscito con i contanti, una bici dopo tanti anni che non la utilizzavo, ne provo una in carbonio sento subito il feeling vado in strada, la provo mi piace sempre più... Vado in una strada poco più trafficata di quelle che avrei percorso le macchine e i furgoni sfrecciano vicinissime, un brivido mi sale la schiena, non la compro :(


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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Nicker » martedì 25 aprile 2017, 21:37

LOSQUALODELLOSTRETTO ha scritto:Avrei voluto seguire il rito funebre almeno in tv purtroppo ero sul treno e non ho potuto, mi hanno detto che cassani ha fatto un bellissimo discorso...
Si il discorso di Cassani è stato molto bello eccolo:
http://video.gazzetta.it/scarponi-cassa ... kApertura|

ma personalmente il momento più toccante che mi ha commosso di più è stato quando Marco, fratello di Michele, ha letto un suo vecchio articolo che aveva scritto per Michele:
http://video.gazzetta.it/scarponi-straz ... zzo-storia
dietro alla gambe e agli occhi di Michele c'è una storia, una storia collettiva, una storia di vita semplice, vita contadina, la storia della sua (e mia) terra.


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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da ciclistasiciliano » mercoledì 26 aprile 2017, 11:05

Caro Adrmin,

Lo so che in questo momento è tremendamente difficile,
forse la Vs. una scelta editoriale o forse no, ma mi piacerebbe leggere un Vs. speciale sulla vita di Michele, magari raccogliendo foto, interviste, link sul campione ma sopratutto sull' Uomo che è stato
Michele , per tutto quello che ha rappresentato nel ciclismo contemporaneo, e che rappresenterà , in futuro, nella storia dello sport.

Grazie



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Tranchée d'Arenberg
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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 26 aprile 2017, 11:36

Credo che nei prossimi giorni leggeremo qualche bel pezzo per ricordare Scarponi. Lasciamo qualche giorno alla redazione. Così a caldo dopo una tragedia del genere, non è semplice mettersi a scrivere...


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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 26 aprile 2017, 12:11

riporto pure qui la trascrizione dell'intervento del fratello di scarponi, perchè l'ho trovato di una profondità unica. e il fatto che sia un articolo di quattro anni prima, quindi nemmeno una cosa scritta sull'onda emotiva del momento, fa capire ancora di più quanto straordinarie fossero le qualità umane di michele.

"Non sono riuscito a scrivere niente in questi giorni per ricordare mio fratello, non ho fatto interviste ne' altro. Però una volta ho fatto un articolo su un giornale locale, quattro anni fa, quando era appena passato all'Astana. Lo voglio leggere un attimo, giusto per ricordarlo:

Mi piace spesso pensare che nelle gambe di mio fratello non ci siano solo i duri allenamenti, nelle gambe di mio fratello c'è dell’altro, formato forse da un invisibile un per cento, che però è di straordinaria importanza quando si trova solo, senza più forze a quasi 2000 metri di altezza, senza più vegetazione attorno e senza nessun amico accanto che non si chiami freddo, neve o pioggia. Questo un per cento che a quel punto si trasferisce dalle gambe agli occhi di questo eroe ed è chiaramente visibile da milioni di telespettatori, si chiama Storia. Storia con la S maiuscola, perchè a quel punto non siete più di fronte alla singola storia di un uomo, in questo caso del mio fratellino magrolino e dal volto segnato dalla fatica, ma siete dinnanzi a una lunga e inarrestabile storia collettiva che in quell’istante si manifesta in tutta la sua forza e ci commuove, ci esalta, ci fa innamorare del ciclismo, dei suoi protagonisti e anche di noi.

La storia collettiva di cui il ciclista Michele Scarponi è portabandiera è inevitabilmente la storia della sua famiglia e di questa terra, una storia contadina. Negli occhi di mio fratello è visibile un canto, qualcosa che si sente, di sofferenza e giustizia. Che io posso raccontare solo a partire dalla vita di nonno Marino e nonno Armando, che hanno visto la guerra, hanno ricominciato e hanno creduto in una redenzione, in un riscossa nella terra, nel lavoro. Immortali contadini. Una storia fatta poi di donne, donne lottatrici che ce l'hanno fatta, donne sempre pari anche senza diritti che rinunciano per la casa, i figli e il marito alla loro vita. Donne madri di future donne libere, nonna Elia, nonna Arduina, mamma Flavia. Un'altra storia collettiva.

Gambe, gambe che si sono nutrite di catechismo, di feste, di carnevali, quando ancora ci si riuniva mesi prima per fare i carri, feste dell'uva, interminabili ore e merende nella scuola elementare di Sant’Ignazio, di fughe in bicicletta fino al bar per un ghiacciolo da duecento lire prese dal portafoglio di nonno Marino mentre faceva il suo riposino pomeridiano. Gambe, che hanno cantato pasquelle e passioni per anni. Gambe e organetti. Gambe e pranzi di comunione in casa, gambe e vecchie scuole medie, gambe e futuro, lungo lontano, prospero.

Gambe che si sono riempite, gambe ricettive, gambe sane, gambe che una volta incontrato un buio si sono inginocchiate e smarrite, per rialzarsi più forti di prima. Gambe che raccontano la propria vita la propria storia ai bambini, perchè mio fratello andava anche nelle scuole a raccontare la propria storia. Gambe che non dimenticano. Ora (questo era un articolo di quattro anni fa...) sedetevi comodi sul vostro divano, aspettate fino ad Aprile, collegatevi all’ennesima edizione della mitica e contadina Liegi-Bastogne-Liegi, la classica più vecchia e bella del mondo, cercate mio fratello con la nuova maglia dell'Astana. E' facile, di solito è tra i primi, è facile riconoscerlo. Guardate le sue gambe poi i suoi occhi e ditemi quale canto perduto vi è parso di sentire.

Ciao Michele. Ciao Michele".


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ciclistasiciliano
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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da ciclistasiciliano » mercoledì 26 aprile 2017, 14:36

Grazie Cauz...
L'articolo è di una bellezza tale che si commenta da se.



Mont Ventoux
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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Mont Ventoux » mercoledì 26 aprile 2017, 15:54

Un vero pezzo di letteratura l'intervento letto dal fratello di Michele, Marco. Fate bene a metterlo in evidenza, lo merita.
Sono veramente sconvolto da questo evento tragico, non posso che unirmi al dolore da voi espresso.



Mont Ventoux
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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Mont Ventoux » mercoledì 26 aprile 2017, 16:18

LOSQUALODELLOSTRETTO ha scritto:Avrei voluto seguire il rito funebre almeno in tv purtroppo ero sul treno e non ho potuto, mi hanno detto che cassani ha fatto un bellissimo discorso...
È da quando è successo che ci ripenso e penso che non è possibile che è un incubo, come se fosse morto un amico fraterno...
Giusto il giorno prima, venerdì pomeriggio, stavo andando ad acquistare, ero uscito con i contanti, una bici dopo tanti anni che non la utilizzavo, ne provo una in carbonio sento subito il feeling vado in strada, la provo mi piace sempre più... Vado in una strada poco più trafficata di quelle che avrei percorso le macchine e i furgoni sfrecciano vicinissime, un brivido mi sale la schiena, non la compro :(
Se posso darti un consiglio, condividendo certamente la tua paura per i pericoli del traffico, è quello di non abbandonare la pratica di uno sport che ami ma certamente quello di cercare e di utilizzare, quanto più è possibile, strade secondarie. Io non so in quale zona tu viva, ma è un consiglio che rivolgo a tutti ovviamente, approfittando della triste circostanza. Dalle mie parti (io sono della provincia di Brindisis) ci sono molte strade interne, che incrociano e si intersecano con quelle principali e che io pratico ormai in misura molto maggiore di queste ultime, che pure non sono tutte trafficate e pericolose nella stessa misura. L'indice di pericolo è dato infatti, oltre che dalla quantità di mezzi, dalla larghezza della sede stradale. La cosa paradossale è che queste strade secondarie sono quasi sempre in uno stato migliore di quello disastrato in cui versano le provinciali. Quindi sono tanti i motivi per i quali è consigliabile cercarsi strade secondarie, ai quali si aggiunge il fatto che trovarsi percorsi alternativi è molto più stimolante e spezza la monotonia di fare sempre le stesse strade. Non ne parliamo poi se le strade in questione sono o in uno stato pietoso o in un territorio di per sè molto monotono come il mio...intendiamoci, in bicicletta bisogna sempre moltiplicare gli occhi a disposizione e comunque si resta sempre "utenti deboli". Tuttavia posso garantire che si sta molto più rilassati e ci si gode la bicicletta molto meglio. Forse se ci si allena per le gare o le granfondo non è l'ideale, ma io ho smesso da un paio d'anni di farne e ritengo che per chi non abbia l'impegno delle competizioni questo sia il giusto compromesso fra l'amore per la bici ed il rischio oggettivo di praticare questo sport su strade nelle quali il ciclista sembra non abbia diritti ma solo doveri, almeno in Italia.
In alternativa si può sempre passare alla mountain bike e in questo caso dedicarsi quasi solo agli sterrati, per evitare il traffico del tutto.



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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da LOSQUALODELLOSTRETTO » mercoledì 26 aprile 2017, 17:22

@mont Ventoux hai ragione , ma a Roma le strade sono tutte buche e molto trafficate a qualsiasi ora trovare strade con pochi mezzi è difficile...


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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Mont Ventoux » mercoledì 26 aprile 2017, 17:50

LOSQUALODELLOSTRETTO ha scritto:@mont Ventoux hai ragione , ma a Roma le strade sono tutte buche e molto trafficate a qualsiasi ora trovare strade con pochi mezzi è difficile...
ok, se vivi a Roma il mio discorso non serve a nulla.



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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Admin » giovedì 27 aprile 2017, 3:04

ciclistasiciliano ha scritto:Caro Adrmin,

Lo so che in questo momento è tremendamente difficile,
forse la Vs. una scelta editoriale o forse no, ma mi piacerebbe leggere un Vs. speciale sulla vita di Michele, magari raccogliendo foto, interviste, link sul campione ma sopratutto sull' Uomo che è stato
Michele , per tutto quello che ha rappresentato nel ciclismo contemporaneo, e che rappresenterà , in futuro, nella storia dello sport.

Grazie

Probabilmente - anzi, sicuramente, dato il personaggio - è poco, ma qualcosina l'abbiamo pubblicata, sabato: http://www.cicloweb.it/2017/04/22/miche ... ande-uomo/


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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da ciclistasiciliano » giovedì 27 aprile 2017, 12:11

grazie.



Basso
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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Basso » domenica 30 aprile 2017, 11:35

Nella giornata di ieri Andriy Grivko è diventato papà. Lui e la moglie hanno deciso di dare al nascituro il nome Michael.


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Nicker
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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Nicker » domenica 30 aprile 2017, 22:37

Posto qui una intervista a Scarponi risalente alla fine del 2014:
https://www.youtube.com/watch?v=UCteQUdEuY8
Tra le molte cose Michele cita la Civitanova Marche - Camerino della Tirreno - Adriatico 2009 come una delle sue più belle vittorie.
Quella tappa me la ricordo molto bene, Scarponi attaccò per primo sul Sassotetto da molto lontano, Kloeden in maglia da leader non rispose, cosa che fecero invece Basso Nibali e Garzelli. C'era freddo e nebbia. Il giovane Nibali ci provò in discesa ma poi si staccò sulla salita finale. Gran bella tappa!
Purtroppo non si trova il video integrale sul web, questo è il meglio che ho scovato:
http://www.dailymotion.com/video/x8ozhq ... pe-6_sport

Manchi tanto Michele.


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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Fabian von Paterberg » domenica 30 aprile 2017, 23:42

Nicker ha scritto:Posto qui una intervista a Scarponi risalente alla fine del 2014:
https://www.youtube.com/watch?v=UCteQUdEuY8
Tra le molte cose Michele cita la Civitanova Marche - Camerino della Tirreno - Adriatico 2009 come una delle sue più belle vittorie.
Quella tappa me la ricordo molto bene, Scarponi attaccò per primo sul Sassotetto da molto lontano, Kloeden in maglia da leader non rispose, cosa che fecero invece Basso Nibali e Garzelli. C'era freddo e nebbia. Il giovane Nibali ci provò in discesa ma poi si staccò sulla salita finale. Gran bella tappa!
Purtroppo non si trova il video integrale sul web, questo è il meglio che ho scovato:
http://www.dailymotion.com/video/x8ozhq ... pe-6_sport

Manchi tanto Michele.
Grazie per averlo condiviso, sia come tributo ad una bellissima vittoria e sia per avermi reso partecipe di un evento che non conoscevo. Purtroppo negli anni migliori di Michele (come ruolo all'interno della squadra) ero distaccato dal ciclismo.


Questa è stata la battaglia più grande della mia carriera. C.Froome, May 26th, 2018
2016 argento ITT Doha
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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da ciclistasiciliano » martedì 2 maggio 2017, 15:12

L'Astana correrà in 8 il Giro, un bel gesto per commemorare Michele giorno per giorno..



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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Merlozoro » martedì 2 maggio 2017, 15:39

Mortirolo -> Salita Scarponi

Visto sulla homepage di sportmediaset


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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da ciclistasiciliano » venerdì 5 maggio 2017, 12:49

ieri toccante ricordo con video durante la presentazione delle squadre.
Oggi minuto di raccoglimento prima della partenza.

Michele è presente, è giusto ricordarlo ogni giorno, e i suoi compagni e i suoi amici in gruppo, lo faranno ogni giorno ne sono sicuro.

:clap:



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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Montana Miller » sabato 6 maggio 2017, 19:47

Non mi convince molto l'iniziativa di RCS per onorare Michele Scarponi,o meglio la trovo non troppo significativa.E se il Mortirolo non lo si fa per 3 anni?Mi sarebbe piaciuto un premio - e mi meraviglio non esista a prescindere ufficialmente al di fuori di un forum come questo - che premi l'azione,magari anche decisiva come lo scorso anno,del miglior gregario.Qualcosa che denoti la generosità di un personaggio o ancora,non saprei come e da parte di chi considerato l'ambiente tendente all'invidia malcelata,la brillantezza e l'umanità che traspaia nelle interviste e nei rapporti con i colleghi.Questo sì ricorderebbe per sempre Michele,un premio duraturo e che ha trovato riscontro nella sua persona.



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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da lambohbk » domenica 7 maggio 2017, 1:13

Montana Miller ha scritto:Non mi convince molto l'iniziativa di RCS per onorare Michele Scarponi,o meglio la trovo non troppo significativa.E se il Mortirolo non lo si fa per 3 anni?Mi sarebbe piaciuto un premio - e mi meraviglio non esista a prescindere ufficialmente al di fuori di un forum come questo - che premi l'azione,magari anche decisiva come lo scorso anno,del miglior gregario.Qualcosa che denoti la generosità di un personaggio o ancora,non saprei come e da parte di chi considerato l'ambiente tendente all'invidia malcelata,la brillantezza e l'umanità che traspaia nelle interviste e nei rapporti con i colleghi.Questo sì ricorderebbe per sempre Michele,un premio duraturo e che ha trovato riscontro nella sua persona.
Secondo me il Mortirolo sarà la Cima Scarponi per quest'anno, non per sempre.
Per i prossimi ci starebbe benissimo un premio come hai detto tu, magari votato dagli stessi corridori


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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Faxnico » lunedì 8 maggio 2017, 20:53

Perdonate il ritardo, ma cambia poco perchè rimane e rimarrà veramente difficile accettare una tragedia simile.

Mi piacerebbe conservarne il ricordo da biondino e scapigliato, ancora vagamente "tondetto" e con tutta una carriera davanti per asciugarsi, raggiante ma quasi sorpreso al traguardo della sua prima vittoria da prof alla Lombarda...
Una signora legnata che i vari Simoni, Savoldelli, Cuapio, ecc. annunciati protagonisti del Giro 2002, probabilmente se la ricordano ancora.
Nonostante tutto la riguarderei quasi volentieri la sintesi di quella tappa, nel caso (abbastanza remoto, temo) qualcuno ne conservi una registrazione in VHS.
Sembra ieri ma son già passati 15 anni...

Tutta la mia vicinanza alla moglie ed ai poveri piccoli. :(



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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da ciclistasiciliano » martedì 9 maggio 2017, 12:35

perfavore postate link a video tappe vinte da Michele.



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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da ciclistasiciliano » mercoledì 10 maggio 2017, 17:48

l'intervista inedita pubblicata pochissimi giorni fa dall'Astana...

https://www.youtube.com/watch?v=Mr47WCuWpEk



Basso
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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Basso » lunedì 22 maggio 2017, 19:28



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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da nemecsek. » lunedì 22 maggio 2017, 21:39



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Nicker
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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da Nicker » martedì 23 maggio 2017, 22:55

Oggi è stato il giorno del tappone del giro n°100. L'unico di questo giro, una delle tappe più dure di questi ultimi anni, la prima volta del "doppio Stelvio". Sportivamente quindi sarà una tappa da ricordare a lungo.
Ma è stato simbolicamente il giorno del tributo a Michele Scarponi, per una serie di motivi.
Michele si allenava spesso a Livigno dove portava anche la sua famiglia, e vai a capire quante volte avrà fatto lo Stelvio in allenamento; e poi oggi c'era anche il Mortirolo, che hanno deciso di intitolare a lui per quest'anno, e il suo compagno L.L.Sanchez non solo è passato per primo sul GPM su concessione dei compagni di fuga, ma ha deciso di farsi tutto il Mortirolo in testa senza chiedere cambi a nessuno, gesto che probabilmente ha pagato sullo Stelvio. C'è stata la vittoria di Nibali e l'ovvia dedica a Michele, Nibali che è stato l'unico capitano di Scarponi, certo Michele tante volte si è sacrificato per i compagni ma lo faceva da capitano, mentre è stato un vero gregario soltanto per Nibali, corridore che stimava tantissimo, nonostante fosse stato nei suoi anni d'oro uno dei rivali più tosti. C'è stata la lunga fuga dello sfortunato Landa e la vittoria sfumata per un soffio, proprio quel Landa anche lui compagno all'Astana e per il quale Michele ha sempre parlato benissimo anche prima che esplodesse affermando che sarebbe diventato un campione. Se avesse vinto Landa, la dedica a Michele ci sarebbe stato lo stesso, ne sono sicuro. C'è stato il ricordo dei tifosi sulla strada. E infine c'è stata la scena tragicomica di Dumoulin, e beh sicuro Scarponi avrebbe descritto l'evento con una delle sue battute! :)

Riporto una bella intervista di una persona che conosceva bene Michele Scarponi:
http://sport.corriereadriatico.it/news/ ... 56338.html

«Io credo che Michele non vada solo ricordato. C’è qualcosa di più grande in questa tragedia che a tutt’oggi ci portiamo dentro. Qualcosa da tirare fuori e scolpire, lasciare stampato ai giovani sul comodino del letto, nello specchio in cui si guardano alla mattina. Una sorta di testamento valoriale, il tesoro della vita di Michele». Giuseppe Antinori, osteopata osimano, da sei anni era il custode dei muscoli d’acciaio dell’Aquila di Filottrano. Un mese dopo la morte di Michele Scarponi, il campione di ciclismo investito e ucciso il 22 aprile da un furgone nella sua Filottrano, che stasera alle 21 verrà ricordato con una messa alla chiesa della frazione di Cantalupo, Antinori non sa darsi pace. Parla con le mani alla bocca, come se pronunciasse un’orazione segreta.

Il primo memoriale
Doveva partire con Michele per andare sull’Etna, il giorno dopo quel maledetto sabato «per rifinire la preparazione dal 23 al 30 di aprile. Era un fuori programma individuale, senza squadra: l’aveva deciso dopo aver saputo che al Giro del Centenario sarebbe stato capitano dell’Astana. Io penso che lo dovremo raccontare ai ragazzi per molti e molti anni chi era Michele Scarponi».

1. Adattati a ogni situazione
«Michele - continua Antinori - era grande perché riusciva ad adattarsi a tutto. Nel 2011, nel Giro che vinse, dopo l’ultimo tappone al Sestrière, c’era il trasferimento a Milano per la crono finale. Per Contador era pronto l’elicottero, così come per Nibali, terzo. Per Michele no: c’era il bus, tre ore di trasferimento. Sarebbe arrivato molto tardi e questo gli avrebbe impedito di fare tutti i trattamenti necessari al recupero dello sforzo. Mi disse: “non ti preoccupare. Ci organizziamo nel bus....c’è sempre una prima volta, no?”. Lo trattai in viaggio tra Torino e Milano. Il giorno dopo riusci a conservare il secondo posto che poi lo consacrò alla storia dopo la squalifica di Contador.

2. Dimentica tutto e riparti
«Aveva una capacità incredibile di passare sopra anche a disavventure, incomprensioni, sfortune. Nel 2012 Michele perse il podio al Giro per una gestione poco brillante della squadra riguardante lui e Cunego. Cunego andò in fuga e tirò dritto per vincere sullo Stelvio: non si fermò per aiutarlo nè gli fu chiesto dall’ammiraglia. Io lo attendevo a Milano per trattarlo prima della crono finale. È stata la volta che l’ho visto più arrabbiato. Ma gli è durata poco. Tutte le altre volte che subiva un torto o era vittima della sfortuna durava il tempo di qualche ora. Ci dormiva ed era più carico di prima».

3. Distingui l’atteggiamento
«Michele - documenta poi Antinori - non solo era incapace di serbare rancore, ma distingueva il comportamento. Si elevava. Sul Colle dell’Agnello nel Giro 2016, Michele in fuga passa Cima Coppi con diversi minuti di vantaggio e si ferma per aspettare il suo leader Nibali. Molti hanno citato l’episodio ma nessuno ha detto che Michele non è stato obbligato dall’ammiraglia. È stato invitato e poi lasciato libero: nonostante una delle sue ferite sportive era legata a un episodio identico, lui si è distinto, ha fatto l’esatto opposto. Ha aspettato il suo leader con i piedi a terra, fatto del tutto raro per un ciclista scendere dalla bici. Ha tirato poi per 20 km controvento per portare il suo capitano più fresco possibile nell’ultima salita».

4. I soldi non sono tutto
«Nel quadro delle grosse delusioni superate - ricorda ancora Antinori - c’era la vittoria del Giro 2011. Michele diceva sempre che “aveva vinto il Giro ma non aveva visto un euro”. Successe questo: Michele venne sanzionato per aver fatto dei test prima di passare in Lampre con Ferrari, medico allora inibito poi radiato per doping. Si autosospese, d’accordo con la squadra, nel periodo tra il 2012 e 2013 ma gli costò i premi relativi ad essere diventato il vincitore del giro 2011. Con Saronni rimase in ottimi rapporti al punto che nel periodo Astana non tutti sanno che la Lampre lo ricercò».

5. Andare oltre il dolore
«Nel primo giro d’Italia con l’Astana - ricorda Antinori - siamo nel 2014. Michele subì una caduta pesante nella prima tappa con l’arrivo in salita a Cassino. Fu stoico e proseguì con grossi problemi, non riusciva a respirare. Mollò in cima al Gavia sotto la neve, solo dopo si scoprì che aveva corso con una costola crinata. Ricordo quanto gli dispiacque che nella sua nuova squadra avevano dubitato di lui, come si fosse tirato indietro. Bene, un mese dopo, al Tour che Nibali vinse, Scarponi dimostrò di che pasta era fatto».

6. Sii generoso, con tutti
«Su questo di esempi ce ne sono a milioni. Chiedete in giro se Michele abbia mai rifiutato l’invito di una ciclistica, di un gruppo di ragazzi. Era sempre in prima linea e per i suoi tifosi non si risparmiava. all’ultima festa col suo fan club erano più di 500. Ha avuto una parola o meglio una battuta per ognuno, La sera lo vidi sfinito ma contento».

7. Attaccamento alla famiglia
Antinori arriva ai passaggi più delicati. «Da sempre Michele, e sopratutto da quando erano nati i figli, preferiva allenarsi in zona a costo di grandi sacrifici o orari pesanti. Accettava a malincuore i lunghi ritiri, l’altura, le Canarie. Lo riteneva un plus».

8. Fatica sì ma sorridendo
La stessa che cosa che ha fatto il 21 aprile 2017, venerdì: «Ci eravamo sentiti verso le 22 - dice Antinori, la voce incrinata - dopo il Tour of Alpes. Era appena rientrato e voleva allenarsi la mattina dopo. Gli ho detto: ma perchè esci domani, hai corso fino a qualche ora fa. Dai domenica inizi subito con un bell’allenamento appena arriviamo a Catania. Invece no, era dedito alla fatica, la sua religione. Abbracciava il suo lavoro, sempre con il sorriso. E questo è l’ultimo messaggio per ognuno di noi. Qualsiasi cosa fai, fallo con serietà e impegno. E sorridi sempre».


"Il bene si fa ma non si dice e sfruttare le disgrazie degli altri per farsi belli è da vigliacchi"

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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da nemecsek. » giovedì 21 giugno 2018, 0:34



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Re: Tributo a Michele Scarponi.

Messaggio da leggere da nemecsek. » martedì 26 giugno 2018, 7:36

Un' opera decisamente naive... :geek:

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