Fabio Aru 2018

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GregLemond
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da GregLemond » domenica 25 marzo 2018, 13:05

Da dilettanti sia Quintana che Aru hanno vinto di piu, comunque.




Luciano Pagliarini
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » domenica 25 marzo 2018, 13:19

Aru, però, è passato pro un anno dopo Bardet.

Bardet era quotatissimo, il 2011 del francese non fu certo inferiore a quello del sardo.

2° in Savoia, 4° all'Isard, 2° alla Liegi U23.

Quintana era più quotato...anche perché vinse l'Avenir in modo proprio esaltante.

Ma Quintana, piaccia o meno, è comunque uno scalino sopra agli altri due.



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GregLemond
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da GregLemond » domenica 25 marzo 2018, 13:21

Luciano Pagliarini ha scritto:Aru, però, è passato pro un anno dopo Bardet.

Bardet era quotatissimo, il 2011 del francese non fu certo inferiore a quello del sardo.

2° in Savoia, 4° all'Isard, 2° alla Liegi U23.

Quintana era più quotato...anche perché vinse l'Avenir in modo proprio esaltante.

Ma Quintana, piaccia o meno, è comunque uno scalino sopra agli altri due.
Se si tira una riga adesso, si.

Saresti pronto a scommettere contro Bardet per il futuro?
Tra questi 3 dico eh.



Luciano Pagliarini
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » domenica 25 marzo 2018, 13:33

Onestamente sì.

A meno che all'improvviso non migliori tanto a crono.

È più solido degli altri due, ma o sei Pantani in salita oppure non puoi pensare di vincere il Tour se ti basta una crono di 20 km per lasciare là due minuti a Froome.

Aru che stava finendo il Tour in notevole calo gli ha dato quasi un minuto a Marsiglia.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da GregLemond » domenica 25 marzo 2018, 13:35

Non posso darti torto




krea
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da krea » domenica 25 marzo 2018, 14:56

Luciano Pagliarini ha scritto:Onestamente sì.

A meno che all'improvviso non migliori tanto a crono.

È più solido degli altri due, ma o sei Pantani in salita oppure non puoi pensare di vincere il Tour se ti basta una crono di 20 km per lasciare là due minuti a Froome.

Aru che stava finendo il Tour in notevole calo gli ha dato quasi un minuto a Marsiglia.
Gli ultimissimi giorni anche Bardet annaspava



Luciano Pagliarini
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » domenica 25 marzo 2018, 15:03

Sulle Alpi non andava più piano di Froome e andava un po' più forte di Uran.

Aru sull'Izoard arrivava con Betancur.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Oro&Argento » domenica 25 marzo 2018, 18:07

Luciano Pagliarini ha scritto:Aru, però, è passato pro un anno dopo Bardet.

Bardet era quotatissimo, il 2011 del francese non fu certo inferiore a quello del sardo.

2° in Savoia, 4° all'Isard, 2° alla Liegi U23.

Quintana era più quotato...anche perché vinse l'Avenir in modo proprio esaltante.

Ma Quintana, piaccia o meno, è comunque uno scalino sopra agli altri due.
Certo,ma almeno Aru fino ad ora in qualche occasione ha staccato tutti i rivali in corsa?o sbaglio?Bardet ancora no,anche se secondo me tatticamente è più forte,ma come livello assoluto Aru ha dimostrato qualcosa in più in salita.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da krea » domenica 25 marzo 2018, 18:21

Oro&Argento ha scritto:
Luciano Pagliarini ha scritto:Aru, però, è passato pro un anno dopo Bardet.

Bardet era quotatissimo, il 2011 del francese non fu certo inferiore a quello del sardo.

2° in Savoia, 4° all'Isard, 2° alla Liegi U23.

Quintana era più quotato...anche perché vinse l'Avenir in modo proprio esaltante.

Ma Quintana, piaccia o meno, è comunque uno scalino sopra agli altri due.
Certo,ma almeno Aru fino ad ora in qualche occasione ha staccato tutti i rivali in corsa?o sbaglio?Bardet ancora no,anche se secondo me tatticamente è più forte,ma come livello assoluto Aru ha dimostrato qualcosa in più in salita.
Aru ha delle punte di eccellenza (Andorra, Montecampione, la stessa Planche des belles filles se vogliamo) che Bardet non ha. Però ad Aru manca la continuità, perchè all'eccellenza ha alternato tanti capitomboli in cui sono volati i minuti



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Oro&Argento » domenica 25 marzo 2018, 18:23

krea ha scritto:
Oro&Argento ha scritto:
Luciano Pagliarini ha scritto:Aru, però, è passato pro un anno dopo Bardet.

Bardet era quotatissimo, il 2011 del francese non fu certo inferiore a quello del sardo.

2° in Savoia, 4° all'Isard, 2° alla Liegi U23.

Quintana era più quotato...anche perché vinse l'Avenir in modo proprio esaltante.

Ma Quintana, piaccia o meno, è comunque uno scalino sopra agli altri due.
Certo,ma almeno Aru fino ad ora in qualche occasione ha staccato tutti i rivali in corsa?o sbaglio?Bardet ancora no,anche se secondo me tatticamente è più forte,ma come livello assoluto Aru ha dimostrato qualcosa in più in salita.
Aru ha delle punte di eccellenza (Andorra, Montecampione, la stessa Planche des belles filles se vogliamo) che Bardet non ha. Però ad Aru manca la continuità, perchè all'eccellenza ha alternato tanti capitomboli in cui sono volati i minuti
su questo non si discute,ma se non stacchi nessuno nemmeno vinci...quindi tra i due mi prendo Aru,ad oggi è così.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da krea » domenica 25 marzo 2018, 18:28

Oro&Argento ha scritto:
krea ha scritto:
Oro&Argento ha scritto: Certo,ma almeno Aru fino ad ora in qualche occasione ha staccato tutti i rivali in corsa?o sbaglio?Bardet ancora no,anche se secondo me tatticamente è più forte,ma come livello assoluto Aru ha dimostrato qualcosa in più in salita.
Aru ha delle punte di eccellenza (Andorra, Montecampione, la stessa Planche des belles filles se vogliamo) che Bardet non ha. Però ad Aru manca la continuità, perchè all'eccellenza ha alternato tanti capitomboli in cui sono volati i minuti
su questo non si discute,ma se non stacchi nessuno nemmeno vinci...quindi tra i due mi prendo Aru,ad oggi è così.
Guarda, vincere o non vincere. Se Bardet non puntasse tutto sul Tour ma preparasse Giro e Vuelta, penso proprio che avrebbe già un GT nel palmares.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Oro&Argento » domenica 25 marzo 2018, 18:33

krea ha scritto:
Oro&Argento ha scritto:
krea ha scritto: Aru ha delle punte di eccellenza (Andorra, Montecampione, la stessa Planche des belles filles se vogliamo) che Bardet non ha. Però ad Aru manca la continuità, perchè all'eccellenza ha alternato tanti capitomboli in cui sono volati i minuti
su questo non si discute,ma se non stacchi nessuno nemmeno vinci...quindi tra i due mi prendo Aru,ad oggi è così.
Guarda, vincere o non vincere. Se Bardet non puntasse tutto sul Tour ma preparasse Giro e Vuelta, penso proprio che avrebbe già un GT nel palmares.
per me no,non c'è spazio per il Bardet visto fin'ora in maglia rosa o maglia rossa nel biennio 2016-2017;per il podio si perchè tutto sommato è più affidabile di Pinot,ma per il successo finale no,ad oggi ovviamente.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » domenica 25 marzo 2018, 18:35

Nessuno dei due mi piace granché, se devo essere sincero.

Aru ha lampi in salita e si difende meglio a crono.

Bardet più solido e più bravo in tante piccole cose.....muoversi in gruppo, usare la squadra ecc...

Alla fine li metto tutti e due più o meno sullo stesso livello come valore assoluto...almeno finché Aru non troverà il modo di essere un po' più solido (semmai lo troverà).



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da galliano » domenica 25 marzo 2018, 21:39

Sì concordo, non mi convincono né uno né l'altro: aru qualche raro picco in cui pare all'altezza dei top ma non regge oltre le due tappe dure, poi scende molto di livello.
Bardet molto più costante, di salute più robusta (nonostante sia un attaccapanni), sa muoversi meglio tatticamente, però a cronometro è un disastro.
Scelgo Bardet perché comunque è in lenta ma costante ascesa.



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GregLemond
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da GregLemond » domenica 25 marzo 2018, 21:56

Comunque oh, tra aru, bardet e quintana... l' unico che vincerà un tour, sara Dumoulin :)



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da giorgio ricci » domenica 25 marzo 2018, 22:02

Aru è in calando rispetto al 2014 -15. Non è cresciuto , ha completamente sbagliato il 2016, e nel 2017 ha dimostrato limiti in tenuta, partendo a tutta al Tour per poi calare vistosamente.
Anche la sua salute è cagionevole, e , a parer mio , ha difficoltà a tenere la forma per lunghi periodi.
Bardet è cresciuto molto , ha limiti a crono ma è più continuo senza avere tuttavia punte esaltanti , almeno per ora. Decidesse di affrontare con ambizioni un altro GT lo vedrei bene, forse più alla Vuelta che al Giro. Comunque ha un secondo è un terzo al Tour. Lo preferisco al sardo, più concreto.
.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da galliano » domenica 25 marzo 2018, 22:09

GregLemond ha scritto:Comunque oh, tra aru, bardet e quintana... l' unico che vincerà un tour, sara Dumoulin :)
Sì possibile, ma io voglio concedere ancora quest'anno al colombiano per vedere cosa combina.
Certo la tappa del pave' può dargli una bella mazzata, anche peggio vedo landa in quell'occasione.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da krea » domenica 25 marzo 2018, 22:17

giorgio ricci ha scritto:Aru è in calando rispetto al 2014 -15. Non è cresciuto , ha completamente sbagliato il 2016, e nel 2017 ha dimostrato limiti in tenuta, partendo a tutta al Tour per poi calare vistosamente.
Anche la sua salute è cagionevole, e , a parer mio , ha difficoltà a tenere la forma per lunghi periodi.
Bardet è cresciuto molto , ha limiti a crono ma è più continuo senza avere tuttavia punte esaltanti , almeno per ora. Decidesse di affrontare con ambizioni un altro GT lo vedrei bene, forse più alla Vuelta che al Giro. Comunque ha un secondo è un terzo al Tour. Lo preferisco al sardo, più concreto.
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da GregLemond » lunedì 26 marzo 2018, 9:09

galliano ha scritto:
GregLemond ha scritto:Comunque oh, tra aru, bardet e quintana... l' unico che vincerà un tour, sara Dumoulin :)
Sì possibile, ma io voglio concedere ancora quest'anno al colombiano per vedere cosa combina.
Certo la tappa del pave' può dargli una bella mazzata, anche peggio vedo landa in quell'occasione.
Parliamoci con franchezza: Quintana spesso è inefficace dove dovrebbe fare la differenza.
Al di la di pavè e cronometro.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Stylus » lunedì 26 marzo 2018, 9:57

Ad Aru gli concedo per il 2017 l'attenuante della preparazione sballata (troppo anticipata) pur consapevole che è comunque un corridore più limitato rispetto a Nibali. Su questo 2018 non avrà (spero) più attenuanti.
Tra Aru, Quintana e Bardet il migliore in salita secondo me resta il colombiano, salvo che il 2017 non sia stato un anno eccezionale ma già l'inizio dell'involuzione. Alla fine, nel tdf2017 io non ho visto chissà quali prestazioni monstre in salita, fatto salvo quelle di Landa o Barguil che hanno però in parte beneficiato dalla poca marcatura.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Oro&Argento » lunedì 26 marzo 2018, 14:42

giorgio ricci ha scritto:Aru è in calando rispetto al 2014 -15. Non è cresciuto , ha completamente sbagliato il 2016, e nel 2017 ha dimostrato limiti in tenuta, partendo a tutta al Tour per poi calare vistosamente.
Anche la sua salute è cagionevole, e , a parer mio , ha difficoltà a tenere la forma per lunghi periodi.
Bardet è cresciuto molto , ha limiti a crono ma è più continuo senza avere tuttavia punte esaltanti , almeno per ora. Decidesse di affrontare con ambizioni un altro GT lo vedrei bene, forse più alla Vuelta che al Giro. Comunque ha un secondo è un terzo al Tour. Lo preferisco al sardo, più concreto.
.
In calo rispetto al 2014-2015?ma dai...resta il fatto che Aru ha una Vuelta in saccoccia;stiamo ai fatti è vero che Aru ha la tendenza ad ammalarsi,ma sta storia del calo vistoso è un pò una leggenda;è più giusto dire che ha delle giornate non super che possono capitare in qualsiasi momento durante le tre settimane ma non affonda nella terza settimana a prescindere;Bardet nella crono di Marsiglia che ha conservato il famigerato terzo posto solo perchè la Sky corre in quel modo,altrimenti Landa era facile facile sul podio.
Inoltre ha dimostrato anche di sapersi muover in occasioni speciali tipo Rio2016,dove vorrei ricordare che è stato lui a spaccare la corsa in discesa eliminando la Spagna ad esempio.
Ad ogni modo attenzione con le filippiche:Aru,Quintana e Bardet hanno comunque 28 anni e in teoria devono ancora entrare nella forbice di forma migliore(28-32 anni) quindi andiamoci piano con i giudizi;sfido chiunque di noi,intellettualmente onesto,a prevedere nel 2012 che Nibali avrebbe fatto questa progressione con 10 podi,Sanremo,2 Lombardia e 4 vittorie nei grandi giri,a prescindere dalle caratteristiche dello squalo che sono diverse dai tre sopra.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da krea » lunedì 26 marzo 2018, 14:57

Oro&Argento ha scritto:
giorgio ricci ha scritto:Aru è in calando rispetto al 2014 -15. Non è cresciuto , ha completamente sbagliato il 2016, e nel 2017 ha dimostrato limiti in tenuta, partendo a tutta al Tour per poi calare vistosamente.
Anche la sua salute è cagionevole, e , a parer mio , ha difficoltà a tenere la forma per lunghi periodi.
Bardet è cresciuto molto , ha limiti a crono ma è più continuo senza avere tuttavia punte esaltanti , almeno per ora. Decidesse di affrontare con ambizioni un altro GT lo vedrei bene, forse più alla Vuelta che al Giro. Comunque ha un secondo è un terzo al Tour. Lo preferisco al sardo, più concreto.
.
In calo rispetto al 2014-2015?ma dai...resta il fatto che Aru ha una Vuelta in saccoccia;stiamo ai fatti è vero che Aru ha la tendenza ad ammalarsi,ma sta storia del calo vistoso è un pò una leggenda;è più giusto dire che ha delle giornate non super che possono capitare in qualsiasi momento durante le tre settimane ma non affonda nella terza settimana a prescindere;Bardet nella crono di Marsiglia che ha conservato il famigerato terzo posto solo perchè la Sky corre in quel modo,altrimenti Landa era facile facile sul podio.
Inoltre ha dimostrato anche di sapersi muover in occasioni speciali tipo Rio2016,dove vorrei ricordare che è stato lui a spaccare la corsa in discesa eliminando la Spagna ad esempio.
Ad ogni modo attenzione con le filippiche:Aru,Quintana e Bardet hanno comunque 28 anni e in teoria devono ancora entrare nella forbice di forma migliore(28-32 anni) quindi andiamoci piano con i giudizi;sfido chiunque di noi,intellettualmente onesto,a prevedere nel 2012 che Nibali avrebbe fatto questa progressione con 10 podi,Sanremo,2 Lombardia e 4 vittorie nei grandi giri,a prescindere dalle caratteristiche dello squalo che sono diverse dai tre sopra.
Nessuno si aspettava questa progressione è vero, ma Nibali (esattamente come oggi Bardet) aveva dimostrato molta più solidità rispetto all'Aru di oggi.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Oro&Argento » lunedì 26 marzo 2018, 15:08

krea ha scritto:
Oro&Argento ha scritto:
giorgio ricci ha scritto:Aru è in calando rispetto al 2014 -15. Non è cresciuto , ha completamente sbagliato il 2016, e nel 2017 ha dimostrato limiti in tenuta, partendo a tutta al Tour per poi calare vistosamente.
Anche la sua salute è cagionevole, e , a parer mio , ha difficoltà a tenere la forma per lunghi periodi.
Bardet è cresciuto molto , ha limiti a crono ma è più continuo senza avere tuttavia punte esaltanti , almeno per ora. Decidesse di affrontare con ambizioni un altro GT lo vedrei bene, forse più alla Vuelta che al Giro. Comunque ha un secondo è un terzo al Tour. Lo preferisco al sardo, più concreto.
.
In calo rispetto al 2014-2015?ma dai...resta il fatto che Aru ha una Vuelta in saccoccia;stiamo ai fatti è vero che Aru ha la tendenza ad ammalarsi,ma sta storia del calo vistoso è un pò una leggenda;è più giusto dire che ha delle giornate non super che possono capitare in qualsiasi momento durante le tre settimane ma non affonda nella terza settimana a prescindere;Bardet nella crono di Marsiglia che ha conservato il famigerato terzo posto solo perchè la Sky corre in quel modo,altrimenti Landa era facile facile sul podio.
Inoltre ha dimostrato anche di sapersi muover in occasioni speciali tipo Rio2016,dove vorrei ricordare che è stato lui a spaccare la corsa in discesa eliminando la Spagna ad esempio.
Ad ogni modo attenzione con le filippiche:Aru,Quintana e Bardet hanno comunque 28 anni e in teoria devono ancora entrare nella forbice di forma migliore(28-32 anni) quindi andiamoci piano con i giudizi;sfido chiunque di noi,intellettualmente onesto,a prevedere nel 2012 che Nibali avrebbe fatto questa progressione con 10 podi,Sanremo,2 Lombardia e 4 vittorie nei grandi giri,a prescindere dalle caratteristiche dello squalo che sono diverse dai tre sopra.
Nessuno si aspettava questa progressione è vero, ma Nibali (esattamente come oggi Bardet) aveva dimostrato molta più solidità rispetto all'Aru di oggi.
si è vero ma solidità non è sinonimo di vittoria,non vorrei che Bardet fosse una versione potenziata di Mollema che sia al Giro che al Tour arriva esattamente tra la sesta e l'ottava posizione;la sensazione è che Bardet se fa il giro replica l'andamento del Tour senza picchi particolari,mentre Aru comunque a più riprese ha dimostrato di poter vincere i grandi giri staccando tutti,poi ovviamente anche lui deve migliorare e non è di certo andato in una squadra che gira a meraviglia ma ovviamente nessuno lo ha obbligato a firmare.
Ad ogni modo Nibali era più avanti a 28 anni secondo me di Aru e Bardet a tutto tondo,scontrandosi l'anno prima con un Contador che era nel picco della sua carriera e non era di certo il suo miglior anno quello.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da galliano » lunedì 26 marzo 2018, 15:43

GregLemond ha scritto:
galliano ha scritto:
GregLemond ha scritto:Comunque oh, tra aru, bardet e quintana... l' unico che vincerà un tour, sara Dumoulin :)
Sì possibile, ma io voglio concedere ancora quest'anno al colombiano per vedere cosa combina.
Certo la tappa del pave' può dargli una bella mazzata, anche peggio vedo landa in quell'occasione.
Parliamoci con franchezza: Quintana spesso è inefficace dove dovrebbe fare la differenza.
Al di la di pavè e cronometro.
Direi che hai ragione, viste le premesse pensavo che in salita riuscisse a fare una maggiore differenza rispetto agli avversari.
Invece è sì probabilmente lo scalatore più continuo e migliore del lotto, ma non riesce a scavare grandi solchi.
Il 2017 è stato un anno di ridimensionamento, nonostante il secondo posto al Giro e la vittoria alla TA.
Mi auguro che non sia quella la sua reale dimensione altrimenti sarà dura portare la maglia gialla a Parigi.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da GregLemond » lunedì 26 marzo 2018, 16:53

Quest anno è l anno della verita per molti 90.

Dumo, Bardet, Aru... mettiamoci anche Pinot, Landa e Barguil.

Bisogna capire cosa "vogliono fare da grandi".


Perchè Bernal, per dire... non credo abbia troppa voglia di aspettare.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Bomby » lunedì 26 marzo 2018, 22:01

Si può dire che le annate '89 e '90, che sembravano essere baciate dal talento, alla prova dei fatti si stiano pesantemente ridimensionando?



Basso
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Basso » lunedì 26 marzo 2018, 23:22

Bomby ha scritto:Si può dire che le annate '89 e '90, che sembravano essere baciate dal talento, alla prova dei fatti si stiano pesantemente ridimensionando?
Sul '90 non sono d'accordo (metto tra parentesi il posizionamento attuale del ranking UCI). Sagan (7), Matthews (8), Dumoulin (9), Kwiatkowski (11), Bardet (15), Quintana (18), Colbrelli (22), Aru (24), Pinot (25), Naesen (42), Bouhanni (49), Chaves (208), direi che sono tutti ampiamente tra i primi 60 (e forse anche meglio) dal ranking "reale" scevro da incidenti.

Il palmares recita 4 Mondiali, 2 Giro, 2 Vuelta, 1 Sanremo, 1 Fiandre, 1 Lombardia, 2 Strade Bianche (+ 1 di Moser), 1 Amstel, 3 Gand, 2 E3, 3 Tirreno, 1 Romandia, 1 Catalunya, 1 Vasco, 1 BinckBank solo per limitarmi al top.

Non so sinceramente quante annate siano state migliori nella storia. Non so, ad una prima analisi valuterei il 1965 (Indurain, Bugno, Ballerini, Abdujaparov, Riis, Breukink, Richard, Gianetti), il 1970 (Pantani, Bartoli, Van Petegem, Olano, Zabel, Berzin, Casagrande, Gonchar) o il 1960 (Delgado, Argentin, Fignon, Bontempi, Ludwig, Rooks, Mächler), ma non sono sicuro. E qui stiamo parlando di elementi appena giunti nella fase della completa maturazione :)

edit: corretto :hammer:
Ultima modifica di Basso il martedì 27 marzo 2018, 0:27, modificato 1 volta in totale.


11 V7-Prato
12 Appennino-JapanCup
13 G9-ITARR-V20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-T3-T21-Pologne-3VV
15 Laigueglia-Escaut-G2-G18-Giro-T13-Fourmies
16 Nice-V12
17 Frankfurt-T11-V16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey

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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da NibalAru » martedì 27 marzo 2018, 0:13

Basso ha scritto:
Bomby ha scritto:Si può dire che le annate '89 e '90, che sembravano essere baciate dal talento, alla prova dei fatti si stiano pesantemente ridimensionando?
Sul '90 non sono d'accordo (metto tra parentesi il posizionamento attuale del ranking UCI). Sagan (7), Matthews (8), Dumoulin (9), Kwiatkowski (11), Bardet (15), Quintana (18), Colbrelli (22), Aru (24), Pinot (25), Naesen (42), Bouhanni (49), Chaves (208), direi che sono tutti ampiamente tra i primi 60 (e forse anche meglio) dal ranking "reale" scevro da incidenti.

Il palmares recita 4 Mondiali, 2 Giro, 2 Tour, 1 Sanremo, 1 Fiandre, 1 Lombardia, 2 Strade Bianche (+ 1 di Moser), 1 Amstel, 3 Gand, 2 E3, 3 Tirreno, 1 Romandia, 1 Catalunya, 1 Vasco, 1 BinckBank solo per limitarmi al top.

Non so sinceramente quante annate siano state migliori nella storia. Non so, ad una prima analisi valuterei il 1965 (Indurain, Bugno, Ballerini, Abdujaparov, Riis, Breukink, Richard, Gianetti), il 1970 (Pantani, Bartoli, Van Petegem, Olano, Zabel, Berzin, Casagrande, Gonchar) o il 1960 (Delgado, Argentin, Fignon, Bontempi, Ludwig, Rooks, Mächler), ma non sono sicuro. E qui stiamo parlando di elementi appena giunti nella fase della completa maturazione :)
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da GregLemond » martedì 27 marzo 2018, 1:19

Basso ha scritto:
Bomby ha scritto:Si può dire che le annate '89 e '90, che sembravano essere baciate dal talento, alla prova dei fatti si stiano pesantemente ridimensionando?
Sul '90 non sono d'accordo (metto tra parentesi il posizionamento attuale del ranking UCI). Sagan (7), Matthews (8), Dumoulin (9), Kwiatkowski (11), Bardet (15), Quintana (18), Colbrelli (22), Aru (24), Pinot (25), Naesen (42), Bouhanni (49), Chaves (208), direi che sono tutti ampiamente tra i primi 60 (e forse anche meglio) dal ranking "reale" scevro da incidenti.

Il palmares recita 4 Mondiali, 2 Giro, 2 Vuelta, 1 Sanremo, 1 Fiandre, 1 Lombardia, 2 Strade Bianche (+ 1 di Moser), 1 Amstel, 3 Gand, 2 E3, 3 Tirreno, 1 Romandia, 1 Catalunya, 1 Vasco, 1 BinckBank solo per limitarmi al top.

Non so sinceramente quante annate siano state migliori nella storia. Non so, ad una prima analisi valuterei il 1965 (Indurain, Bugno, Ballerini, Abdujaparov, Riis, Breukink, Richard, Gianetti), il 1970 (Pantani, Bartoli, Van Petegem, Olano, Zabel, Berzin, Casagrande, Gonchar) o il 1960 (Delgado, Argentin, Fignon, Bontempi, Ludwig, Rooks, Mächler), ma non sono sicuro. E qui stiamo parlando di elementi appena giunti nella fase della completa maturazione :)

edit: corretto :hammer:
80 Boonen, Valverde, Wiggins



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GregLemond
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da GregLemond » martedì 27 marzo 2018, 1:21

Bomby ha scritto:Si può dire che le annate '89 e '90, che sembravano essere baciate dal talento, alla prova dei fatti si stiano pesantemente ridimensionando?
Degenkolb, Quintana, K, Sagan, Dumo.... insomma...



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da nino58 » martedì 27 marzo 2018, 9:53

Basso ha scritto:
Bomby ha scritto:Si può dire che le annate '89 e '90, che sembravano essere baciate dal talento, alla prova dei fatti si stiano pesantemente ridimensionando?
Sul '90 non sono d'accordo (metto tra parentesi il posizionamento attuale del ranking UCI). Sagan (7), Matthews (8), Dumoulin (9), Kwiatkowski (11), Bardet (15), Quintana (18), Colbrelli (22), Aru (24), Pinot (25), Naesen (42), Bouhanni (49), Chaves (208), direi che sono tutti ampiamente tra i primi 60 (e forse anche meglio) dal ranking "reale" scevro da incidenti.

Il palmares recita 4 Mondiali, 2 Giro, 2 Vuelta, 1 Sanremo, 1 Fiandre, 1 Lombardia, 2 Strade Bianche (+ 1 di Moser), 1 Amstel, 3 Gand, 2 E3, 3 Tirreno, 1 Romandia, 1 Catalunya, 1 Vasco, 1 BinckBank solo per limitarmi al top.

Non so sinceramente quante annate siano state migliori nella storia. Non so, ad una prima analisi valuterei il 1965 (Indurain, Bugno, Ballerini, Abdujaparov, Riis, Breukink, Richard, Gianetti), il 1970 (Pantani, Bartoli, Van Petegem, Olano, Zabel, Berzin, Casagrande, Gonchar) o il 1960 (Delgado, Argentin, Fignon, Bontempi, Ludwig, Rooks, Mächler), ma non sono sicuro. E qui stiamo parlando di elementi appena giunti nella fase della completa maturazione :)

edit: corretto :hammer:
Indurain e Bugno non erano dei 1964 ? :uhm:


Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!

Stylus
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Stylus » martedì 27 marzo 2018, 10:16

E si annuncia il 1994 come annata d'oro: Moscon, Ewan, Gaviria. Lopez e Van Aert



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Tranchée d'Arenberg
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » martedì 27 marzo 2018, 10:45

galliano ha scritto:
GregLemond ha scritto:
galliano ha scritto: Sì possibile, ma io voglio concedere ancora quest'anno al colombiano per vedere cosa combina.
Certo la tappa del pave' può dargli una bella mazzata, anche peggio vedo landa in quell'occasione.
Parliamoci con franchezza: Quintana spesso è inefficace dove dovrebbe fare la differenza.
Al di la di pavè e cronometro.
Direi che hai ragione, viste le premesse pensavo che in salita riuscisse a fare una maggiore differenza rispetto agli avversari.
Invece è sì probabilmente lo scalatore più continuo e migliore del lotto, ma non riesce a scavare grandi solchi.
Il 2017 è stato un anno di ridimensionamento, nonostante il secondo posto al Giro e la vittoria alla TA.
Mi auguro che non sia quella la sua reale dimensione altrimenti sarà dura portare la maglia gialla a Parigi.
Sono d'acccordo con Galliano. Il 2017 è stato l'anno del ridimensionamento, ma anche nel 2015 e 2016 al Tour aveva deluso un pò le aspettative che dopo il biennio 13-14 erano forse troppo alte.
In generale nelle ultime stagioni Quintana era stato straordinario in occasione degli appuntamenti secondari (Tirreno 2 volte, Romandia, Catalunya...), dimostrando in alcuni casi di poter letteralmente giocare con gli avversari in salita. Ciò ha contribuito ad aumentare le aspettative su un corridore che tra Tour 2013 e Giro 2014 aveva lasciato intendere che avrebbe dominato le corse a tappe negli anni a seguire.
Invece puntualmente al grande appuntamento non ha saputo fare il salto di qualità richiesto per vincere. Evidentemente la sua condizione fisica di base gli consente di battere facilmente gli avversari quando sono tutti un pò lontani dalla forma migliore. Però quando si arriva all'appuntamento clou, gli avversari riescono a crescere molto, lui di meno. L'alternativa a questa ipotesi è che Nairo non riesca a reggere psicologicamente la pressione del grande evento, ma non mi sembra il tipo.
L'anno scorso a Giro dopo il Blockhaus, tutti pensavano che avrebbe facilmente portato la maglia rosa fino in fondo. Invece nelle successive tappe di montagna gli altri son cresciuti, lui no. E per altri non intendo solo Dumoulin e Nibali, ma anche i Pinot o i Pozzovivo che nelle ultime tappe scollinavano insieme a lui.

Probabilmente Quintana ha un problema di preparazione e infatti nel calendario annunciato quest'anno han cambiato diverse cose. Nell'ultimo periodo antecedente il Tour non dovrebbe corre in Europa, cosa strana se si vedono i programmi degli avversari, ma sarebbe qualcosa di molto simile a quanto fatto prima del Tour 2013, quando fece vedere per la prima volta al grande pubblico le sue doti di scalatore.

Ad ogni modo, il 2018 credo che sarà l'anno delle risposte definitive. Un'altra stagione in chiaroscuro andrebbe a minare ulteriormente forse definitivamente le certezze del passato, riportando Nairo ad una dimensione di grande corridore e non più a quella di ipotetico fuoriclasse che si ipotizzava in precedenza. Se invece dovesse vincere il Tour, si arriverebbe alla consacrazione. Per me il 2018 sarà l'anno spartiacque della sua carriera.


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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Montana Miller » martedì 27 marzo 2018, 11:00

Io invece direi che per quanto dimostrato nel 2017 sia meglio sospendere il giudizio,al picco del Blockhaus e a diverse ottime prestazioni precedenti,ha fatto seguito una flessione di rendimento che è in totale controtendenza con quanto dimostrato negli anni precedenti,quando era proprio lui a salire di colpi con il proseguio della corsa.Troppo strano per non pensare che abbia avuto problemi di salute,perchè anche una preparazione non ottimale non spiega abbastanza.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Basso » martedì 27 marzo 2018, 11:00

nino58 ha scritto:Indurain e Bugno non erano dei 1964 ? :uhm:
Sì, come tutti gli altri. Mi è rimasto un 5 al posto di un 4 :hammer:

@GregLemond: per quanto quei 3 (e Gerrans, Hesjedal e Fränk Schleck) non siano stati male, credo che globalmente siano di un livello inferiore ai 90.


11 V7-Prato
12 Appennino-JapanCup
13 G9-ITARR-V20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-T3-T21-Pologne-3VV
15 Laigueglia-Escaut-G2-G18-Giro-T13-Fourmies
16 Nice-V12
17 Frankfurt-T11-V16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da GregLemond » martedì 27 marzo 2018, 11:39

Basso ha scritto:
nino58 ha scritto:Indurain e Bugno non erano dei 1964 ? :uhm:
Sì, come tutti gli altri. Mi è rimasto un 5 al posto di un 4 :hammer:

@GregLemond: per quanto quei 3 (e Gerrans, Hesjedal e Fränk Schleck) non siano stati male, credo che globalmente siano di un livello inferiore ai 90.
Si! ma superiori alle altre annate (Zabel è un 71 o sbaglio!?)



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Basso » martedì 27 marzo 2018, 11:50

GregLemond ha scritto:Si! ma superiori alle altre annate (Zabel è un 71 o sbaglio!?)
7 luglio 70, Herr Sanremo ;)


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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da nikybo85 » martedì 27 marzo 2018, 12:49

Classe 90....
Se pensiamo cHe a 28 anni di Froome si conosceva solo lo zigzag sul San Luca....
Sono comunque d'accordo che sia un anno fondamentale per Aru e Quintana, non per Bardet il quale ha un andamento e una storia diverse
Sinceramente da Aru e soprattutto Quintana quando li vedi andare così a 23/24 anni ti aspetti possano essere dei vincitori seriali di gt..Per cui o iniziano a vincere quest'anno o rimarranno nella dimensione di chi può sempre vincere ma a fine carriera si trova invece con 2/3 gt soltanto...Anche perché sarebbero i team stessi a puntare maggiormente su altri...movistar già pronta in tal caso,in parte col caso particolare Landa..ma soprattutto con Soler(in prospettiva ovvio)



Bomby
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Bomby » martedì 27 marzo 2018, 14:23

Con ridimensionando intendevo proprio che non abbiano rispettato le aspettative che si riponevano su di loro. Parlavo principalmente di uomini da GT.
Ovvio che in genere le aspettative sono sempre alte, ma Quintana, Aru, ma pure pinot e bardet, aggiungiamoci rosa e landa, sembrava che dovessero spaccare il mondo (chi più chi meno) e invece nisba. Vengono generalmente surclassati da quelli della generazione precedente, al limite ci si avvicinano, ma non diventano gli uomini da battere. Cioè se in gara ci sono due di loro e per dire Nibali, quello da battere è il siciliano, nonostante una squadra non al top e l'etá. Poi magari quest'anno vinceranno gt su GT e classiche e quant'altro.
L'unico che era partito più in sordina ma che al momento si sta dimostrando essere abbastanza solido è Dumoulin. Bardet anche lui sembra essere un filo più continuo, ma gli altri, insomma. L'unico che ha vinto di gt è Quintana, di cui uno grazie alla furbata dello Stelvio e l'altro sfruttando non convintamente un'azione di contador, se non ci fosse stato lui col cavolo che la vuelta la vinceva. E l'altro ad aver vinto un gt è Aru, sempre una vuelta. Un po' poco sinora per quella che sembrava una generazione di fenomeni.



NibalAru
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da NibalAru » martedì 27 marzo 2018, 14:45

Credo che sia un po presto per dare giudizi troppo trancianti su questi ragazzi comunque. Alla fine hanno solo 28 anni ancora (qualcuno di questi li deve ancora compiere) e tanti anni di carriera davanti.

Prendiamo un Quintana ad esempio. Ha già due GT nel palmares (un Giro ed una Vuelta) più altri 4 podi (due secondi posti ed un terzo al Tour ed un secondo posto al Giro), ed ha vinto tante altre brevi corse a tappe. Sento parlare in tanti di ridimensionamento, ma ridimensionamento perchè? Se qualcuno si aspettava di vedere il nuovo Eddy Merckx o il nuovo Bernard Hinault (almeno per quel che riguarda i GT) allora si, posso capire chi parla di ridimensionamento. Il primo tentativo di doppietta Giro/Tour è stato un autentico fallimento se l'obiettivo era vincerli entrambi, questo sicuramente. Qualcuno evidentemente lo aveva sopravvalutato, e probabilmente si era sopravvalutato lui stesso credendo di poter ripetere un impresa che non si vede dai tempi di Pantani. Qualcuno obietterà che non è riuscito a vincere nemmeno il solo Giro. Ok, è arrivato secondo, a 30 secondi dal vincitore Dumoulin (un altro baby fenomeno classe 1990 che allo scorso Giro è sbocciato definitivamente) e 9 secondi davanti ad un certo Nibali, non proprio gli ultimi arrivati. Il tutto su un percorso che prevedeva parecchia crono. Per me non si è trattato di un risultato così malvagio, perchè il livello dei competitors era alto anche al Giro, che lo scorso anno vista la concomitanza dell'edizione del centenario, aveva una starting list di tutto rispetto ed un percorso un po più favorevole a cronomen e passisti scalatori rispetto agli scalatori puri come Nairo. Quindi ripeto, se qualcuno si aspettava di aver di fronte il nuovo dominatore incontrastato dei GT potrà essere rimasto deluso, ma chi come me ha sempre visto in Quintana un Campione ma non un dominatore, allora non considererà la scorsa stagione come totalmente da buttare. A 27 anni, arrivare secondo al Giro del centenario, dopo aver dominato la Tirreno-Adriatico e vinto qualche altra breve corsa a tappe nella prima parte di stagione, è un risultato di tutto rispetto per un corridore di quell'età. Se dovessi scommettere oggi su Quintana vincitore al Tour da qui alla fine della carriera propenderei decisamente più per il Si che per il No. E se non sarà già quest'anno avrà almeno altri 5 o 6 tentativi per poterci tentare con ottime probabilità di successo, anche perchè i Nibali, i Froome, ecc. ecc. non sono eterni, al massimo potranno essere competitivi per un altra stagione o due



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GregLemond
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da GregLemond » martedì 27 marzo 2018, 15:10

nikybo85 ha scritto:Classe 90....
Se pensiamo cHe a 28 anni di Froome si conosceva solo lo zigzag sul San Luca....
Sono comunque d'accordo che sia un anno fondamentale per Aru e Quintana, non per Bardet il quale ha un andamento e una storia diverse
Sinceramente da Aru e soprattutto Quintana quando li vedi andare così a 23/24 anni ti aspetti possano essere dei vincitori seriali di gt..Per cui o iniziano a vincere quest'anno o rimarranno nella dimensione di chi può sempre vincere ma a fine carriera si trova invece con 2/3 gt soltanto...Anche perché sarebbero i team stessi a puntare maggiormente su altri...movistar già pronta in tal caso,in parte col caso particolare Landa..ma soprattutto con Soler(in prospettiva ovvio)
A 28 anni froome poteva aver vinto un tour e una vuelta.
E si stava comunque avviando a vincere il tour.



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da nikybo85 » martedì 27 marzo 2018, 15:24

GregLemond ha scritto:
nikybo85 ha scritto:Classe 90....
Se pensiamo cHe a 28 anni di Froome si conosceva solo lo zigzag sul San Luca....
Sono comunque d'accordo che sia un anno fondamentale per Aru e Quintana, non per Bardet il quale ha un andamento e una storia diverse
Sinceramente da Aru e soprattutto Quintana quando li vedi andare così a 23/24 anni ti aspetti possano essere dei vincitori seriali di gt..Per cui o iniziano a vincere quest'anno o rimarranno nella dimensione di chi può sempre vincere ma a fine carriera si trova invece con 2/3 gt soltanto...Anche perché sarebbero i team stessi a puntare maggiormente su altri...movistar già pronta in tal caso,in parte col caso particolare Landa..ma soprattutto con Soler(in prospettiva ovvio)
A 28 anni froome poteva aver vinto un tour e una vuelta.
E si stava comunque avviando a vincere il tour.
Sono andato un anno avanti :ouch:



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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da NibalAru » martedì 27 marzo 2018, 17:10

Primi risultati importanti nei GT corridore per corridore fino all'età di 28 anni (solo corridori recenti che hanno vinto almeno un GT in carriera):

Alejandro Valverde (classe 1980):
-a 23 anni 3°posto alla Vuelta 2003
-a 24 anni 4°posto alla Vuelta 2004
-a 26 anni 2°posto alla Vuelta 2006
-a 27 anni 6°posto al Tour 2007
-a 28 anni 8°posto al Tour 2008 e 5°posto alla Vuelta 2008
Prima (ed unica finora) vittoria in un GT a 29 anni (Vuelta 2009), miglior piazzamento al Tour a 35 anni (3°posto 2015) e miglior piazzamento al Giro a 36 anni (3°posto 2016). Ad oggi (37 anni) vanta 8 podi complessivi nei GT (con una sola vittoria) e 14 vittorie di tappa (4 al Tour, 1 al Giro e 9 alla Vuelta).

Capitolo Contador (classe 1982, ritirato nel 2017):
-a 25 anni 1°posto al Tour 2007
-a 26 anni 1°posto al Giro 2008 e 1° posto alla Vuelta 2008
-a 27 anni 1°posto al Tour 2009
-a 28 anni 1°posto al Tour 2010 (poi revocato per squalifica)
Entro i 28 anni aveva vinto già tutti e 3 i GT (vincerà in seguito altre 2 Vuelte ed un Giro, più un altro Giro poi revocato per squalifica). Ha concluso la carriera a 35 anni con 7 podi complessivi (7 vittorie più altre 2 revocate), e 9 vittorie di tappa (3 al Tour e 6 alla Vuelta, più 2 vittorie di tappa revocate al Giro)

Capitolo Nibali (classe 1984):
-a 25 anni 6° posto al Tour 2009
-a 26 anni 3°posto al Giro 2010 e 1°posto alla Vuelta 2010
-a 27 anni 2°posto al Giro 2011 e 7°posto alla Vuelta 2011
-a 28 anni 3° posto al Tour 2012
Entro i 28 anni aveva vinto il suo primo GT (Vuelta) ed era salito sul podio di Giro e Tour (vincerà in seguito 2 Giri, il primo a 29 anni, ed un Tour a 30 anni). Ad oggi (33 anni) vanta 10 podi complessivi nei GT (di cui 4 vittorie*) e 14 vittorie di tappa (5 al Tour, 7 al Giro e 2 alla Vuelta)


Capitolo Froome (classe 1985):
-sotto i 26 anni nulla di rilevante da segnalare
-a 26 anni 2° posto alla Vuelta 2011
-a 27 anni 2° posto al Tour 2012 e 4° posto alla Vuelta 2012
-a 28 anni 1°posto al Tour 2013
Entro i 28 anni aveva vinto il suo primo Tour ed era salito sul podio della Vuelta (vincerà in seguito altri 3 Tour e una Vuelta*). Ad oggi (32 anni) vanta 9 podi complessivi nei GT (di cui 5 vittorie*) e 12 vittorie di tappa (7 al Tour e 5 alla Vuelta)

Capitolo Quintana (classe 1990):
-a 23 anni 2°posto al Tour 2013
-a 24 anni 1°posto al Giro 2014
-a 25 anni 2°posto al Tour 2015
-a 26 anni 3°posto al Tour 2016 e 1°posto alla Vuelta 2016
-a 27 anni 2°posto al Giro 2017
-a 28 anni....stagione in corso
Entro i 27 anni ha già vinto Giro e Vuelta e fatto secondo al Tour (due volte), in attesa di correre la stagione dei suoi 28 anni in cui ha in programma il Tour come primo GT stagionale. Ad oggi (27 anni) vanta già 6 podi complessivi nei GT (di cui 2 vittorie) e 5 vittorie di tappa (1 al Tour, 3 al Giro e 1 alla Vuelta)

-Capitolo Aru (classe 1990):
-a 24 anni 3°posto al Giro 2014 e 5° posto alla Vuelta 2014
-a 25 anni 2°posto al Giro 2015 e 1°posto alla Vuelta 2015
-a 27 anni 5°posto al Tour 2017 (con vittoria di tappa e maglia gialla indossata per qualche tappa)
-a 28 anni...stagione in corso
Entro i 27 anni ha come migliori piazzamenti nei GT un 1°posto alla Vuelta, un 2°posto al Giro ed un 5°al Tour. In attesa di correre la stagione dei suoi 28 anni in cui ha in programma il Giro come primo GT stagionale. Ad oggi (27 anni) vanta 3 podi complessivi nei GT (con una sola vittoria) e 6 vittorie di tappa (1 al Tour, 3 al Giro e 2 alla Vuelta). Ha già indossato la maglia di leader in tutti e 3 i GT.

Capitolo Doumulin (classe 1990):
-a 25 anni 6°posto alla Vuelta 2015 (ma è stato in testa fino all'ultima tappa dopo aver vinto un paio di tappe)
-a 26 anni si ritira sia al Giro che al Tour 2016, ma vincendo tappe in entrambi i GT
-a 27 anni 1°posto al Giro
-a 28 anni...stagione in corso
Entro i 27 anni ha vinto il suo primo GT (Giro) e vinto 7 tappe (2 al Tour, 3 al Giro e 2 alla Vuelta). Ha lottato anche per la vittoria della Vuelta, in cui ha perso vittoria e podio solo l'ultimo giorno di corsa, complice anche la mancanza di una squadra all'altezza. In attesa di correre la stagione dei suoi 28 anni in cui ha in programma il Giro come primo GT stagionale.



Bomby
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Bomby » martedì 27 marzo 2018, 19:36

Boh, sarà allora come negli argomenti di ricerca, dopo un picco di entusiasmo iniziale, c'è una fase di crollo dell'interesse e poi una risalita lenta ma costante fino ad un plateau più o meno stabile. Sarà anche che la generazione dei corridori del '90 è la prima che vedo nascere e crescere.



giorgio ricci
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da giorgio ricci » mercoledì 28 marzo 2018, 21:30

Quintana può avere già dato meglio di sé. Possibile , anche se non probabile. Molti corridori sono esplosi giovani o giovanissimi per poi spegnersi.
Pensate a Saronni, Maertens, Vanderarden. Non tutti questi 90 sono uguali , può esserci pure quello longevo ma non tutti possono e devono esserlo.
Aru se fallisce ancora una stagione non penso che possa definirsi ancora in parabola ascendente. Ha vinto una Vuelta , come Horner , Cobo , Casero e Faustino Ruperez.



Luciano Pagliarini
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » mercoledì 28 marzo 2018, 21:34

giorgio ricci ha scritto:Aru se fallisce ancora una stagione non penso che possa definirsi ancora in parabola ascendente. Ha vinto una Vuelta , come Horner , Cobo , Casero e Faustino Ruperez.
E quel bravo ragazzo di Aitor non me lo citi? :x :diavoletto:



NibalAru
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da NibalAru » giovedì 29 marzo 2018, 0:11

giorgio ricci ha scritto:Quintana può avere già dato meglio di sé. Possibile , anche se non probabile. Molti corridori sono esplosi giovani o giovanissimi per poi spegnersi.
Pensate a Saronni, Maertens, Vanderarden. Non tutti questi 90 sono uguali , può esserci pure quello longevo ma non tutti possono e devono esserlo.
Aru se fallisce ancora una stagione non penso che possa definirsi ancora in parabola ascendente. Ha vinto una Vuelta , come Horner , Cobo , Casero e Faustino Ruperez.
Certo, tutto può essere. Non sta scritto da nessuna parte che questi ragazzi classe 1990 continueranno il loro percorso di crescita. Può anche essere che il meglio lo hanno già dato e che non vinceranno più nulla in futuro. Ma può accadere anche l'esatto contrario. Difficilissimo fare delle previsioni in un senso o nell'altro. Lo scopriremo solo vivendo come andrà.

Sono d'accordo però che un eventuale stagione sottotono di Aru nei GT anche in questa stagione sarebbe un segnale molto preoccupante in ottica futura, dopo un pessimo 2016 ed un 2017 così così. Tre anni consecutivi senza finire sul podio di un GT per un corridore che prepara tutta la stagione solo ed esclusivamente in ottica GT comincerebbero ad essere un po troppi. Anche perchè di corridori nella storia del ciclismo che hanno rivinto un GT dopo tre anni senza essere mai saliti sul podio in nessun altro GT non ne esistono mi pare. A quel punto fossi in Aru e nel suo staff inizierei a fare alcune importanti considerazioni, e magari inizierei a pensare ad altri tipi di corse oltre ai GT. Nelle classiche più dure ad esempio Aru a mio avviso ha delle potenzialità per poter fare bene, ed anche in alcune brevi corse a tappe che non prevedono troppa crono. Correre solo in funzione dei GT ne vale la pena se poi porti a casa risultati importanti non dico ogni anno ma quasi. Ma ancora è presto per pensarci, vediamo prima come il sardo andrà al prossimo Giro e poi alla Vuelta.

Su una cosa però non sono d'accordo, perchè Aru anche se dovesse terminare la carriera oggi è un corridore che ha fatto di più in carriera dei vincitori della Vuelta che hai citato tu. Nessuno di questi corridori che hai citato vanta piazzamenti nei primi 5 negli altri due GT oltre alla Vuelta vinta, nessuno di questi ha vinto tappe in tutti e 3 i grandi giri, ne indossato la maglia di leader della classifica generale in tutti e 3 i GT. Già ad oggi è un corridore che vale di più rispetto agli Horner, Cobo, Casero e Faustino Ruperez.



nikybo85
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da nikybo85 » sabato 31 marzo 2018, 12:54

NibalAru ha scritto:
giorgio ricci ha scritto:Quintana può avere già dato meglio di sé. Possibile , anche se non probabile. Molti corridori sono esplosi giovani o giovanissimi per poi spegnersi.
Pensate a Saronni, Maertens, Vanderarden. Non tutti questi 90 sono uguali , può esserci pure quello longevo ma non tutti possono e devono esserlo.
Aru se fallisce ancora una stagione non penso che possa definirsi ancora in parabola ascendente. Ha vinto una Vuelta , come Horner , Cobo , Casero e Faustino Ruperez.
Certo, tutto può essere. Non sta scritto da nessuna parte che questi ragazzi classe 1990 continueranno il loro percorso di crescita. Può anche essere che il meglio lo hanno già dato e che non vinceranno più nulla in futuro. Ma può accadere anche l'esatto contrario. Difficilissimo fare delle previsioni in un senso o nell'altro. Lo scopriremo solo vivendo come andrà.

Sono d'accordo però che un eventuale stagione sottotono di Aru nei GT anche in questa stagione sarebbe un segnale molto preoccupante in ottica futura, dopo un pessimo 2016 ed un 2017 così così. Tre anni consecutivi senza finire sul podio di un GT per un corridore che prepara tutta la stagione solo ed esclusivamente in ottica GT comincerebbero ad essere un po troppi. Anche perchè di corridori nella storia del ciclismo che hanno rivinto un GT dopo tre anni senza essere mai saliti sul podio in nessun altro GT non ne esistono mi pare. A quel punto fossi in Aru e nel suo staff inizierei a fare alcune importanti considerazioni, e magari inizierei a pensare ad altri tipi di corse oltre ai GT. Nelle classiche più dure ad esempio Aru a mio avviso ha delle potenzialità per poter fare bene, ed anche in alcune brevi corse a tappe che non prevedono troppa crono. Correre solo in funzione dei GT ne vale la pena se poi porti a casa risultati importanti non dico ogni anno ma quasi. Ma ancora è presto per pensarci, vediamo prima come il sardo andrà al prossimo Giro e poi alla Vuelta.

Su una cosa però non sono d'accordo, perchè Aru anche se dovesse terminare la carriera oggi è un corridore che ha fatto di più in carriera dei vincitori della Vuelta che hai citato tu. Nessuno di questi corridori che hai citato vanta piazzamenti nei primi 5 negli altri due GT oltre alla Vuelta vinta, nessuno di questi ha vinto tappe in tutti e 3 i grandi giri, ne indossato la maglia di leader della classifica generale in tutti e 3 i GT. Già ad oggi è un corridore che vale di più rispetto agli Horner, Cobo, Casero e Faustino Ruperez.
Quoto tutto :worthy:



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antani
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da antani » sabato 31 marzo 2018, 13:01

A me per ora sta dando l'impressione,di un corridore che non impara dai suoi errori.Dispiace perchè il motore e il cuore c'è.


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Walter_White
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Re: Fabio Aru 2018

Messaggio da leggere da Walter_White » sabato 31 marzo 2018, 13:04

antani ha scritto:A me per ora sta dando l'impressione,di un corridore che non impara dai suoi errori.Dispiace perchè il motore e il cuore c'è.
Sul motore avrei qualche dubbio sinceramente


FCC 2018/19: 1°; Superprestige; Gran Combinata
FCC 2017/18: 3°; Trofeo dei titoli; Campionato Europeo Donne Elite, Campionato del Mondo Donne Elite, ROTY


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