World Tour, ma quanto me costi?

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
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bove
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World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » sabato 24 febbraio 2018, 19:04

Dunque il 2018 è partito da un mese e già i brutti corvacci neri girano sulle teste di diversi team.
ASTANA annuncia una crisi economica e addirittura minaccia di non chiudere la stagione se non arriveranno finanziamenti
BMC pare vada verso la chiusura, tanto che Porte ha chiesto chiarimenti e posto paletti
SKY , come dice Beppe Conti ed anche altri suoi colleghi, sembra aver perso interesse ( a causa dei problemi Froom ) per il ciclismo e pensa di dirottare le risorse sulla moto gp

Lo scorso anno la cannondale quasi cappotta e poi viene salvata in estremis dal nuovo sponsor.

Tattiche manageriali per preparare il terreno e poter finalmente discutere della torta diritti TV?
Oppure questo ciclismo ha fatto il passo più lungo della gamba?


Gianluca Avigo
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Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Winter » sabato 24 febbraio 2018, 19:25

Astana sponsorizza una squadra dal 2006 , son 13 anni..
BMC dal 2007.. sono 11 anni
SKY dal 2010.. son 9 anni

Se guardi in passato , le sponsorizzazioni duravano molto meno
Poi diritti tv.. ma quali ?
quasi tutte le corse sopravvivono a fatica..



giorgio ricci
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da giorgio ricci » sabato 24 febbraio 2018, 19:29

Il ciclismo ha fatto il passo più lungo della gamba. Ha creato un circolo vizioso che fa lievitare i costi a dismisura senza però avere una struttura solida.
Il WT si basa su squadre che possono sparire da un momento all'altro , su corse extra europee non storicizzate di natura altrettanto fragile , e su un sistema con attori litigiosi e in competizione come UCI , ASO e RcS .
Il ciclismo non è il calcio e questo sistema non garantisce il futuro a meno di cambiamenti radicali per cui nessuno si mette d'accordo.
Se SKY decide di non investire più , da una parte è un bene , ma è sintomo di un sistema che va cambiato, reso nuovamente SOSTENIBILE.
Pensate al meccanismo ricattarorio di SKY , sono una potenza, non giocate come voglio io, me ne vado.
È una schifezza sto baraccone che si è messo in piedi, un gigante dai piedi d'argilla. Il ciclismo dovrebbe fare un bel passo indietro , e non aspettare di essere scaricati dagli arabi o dai mandarini quando la cosa non gli sfagiola più.
Scusate lo sfogo , ma il world Tour ha cambiato in peggio il ciclismo. Per non entrare nel merito del calendario, del modo di correre globalizzato ecc.



Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Winter » sabato 24 febbraio 2018, 19:30

Concordo Giorgio
Il problema è che Sky.. ha un budget superiore al giro d'italia..
Troppi soldi
Budget da 10 ml di euro dovrebbero esser i top



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bove
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » sabato 24 febbraio 2018, 20:08

Certo mai si discute seriamente della spartizione dei diritti TV e mai se ne verrà a capo. Uno sport sempre più GLOBALE, non può non riconoscere una fetta del malloppo. Chiaro che organizzatori come Aso non vogliono nemmeno discuterne, in America dicono che il tacchino non si infila nel forno da solo. Non vi sembra quantomeno curioso che negli ultimi 20 anni LE TOUR sia cresciuto a dismisura e i team arrancano, faticano o addirittura chiudono? UCi continua ad allargare a gare esotiche per fare cassa ma nello stesso tempo fa lievitare i costi dei team. Le gare che stanno male sono altre, quelle WT non mi pare stiano soffrendo così tanto. A mio avviso esiste solo una soluzione. I TEAM devono trovare un accordo e picchiare TUTTI I pugni sul tavolo. Perché non lo hanno mai fatto veramente fino ad ora? Chi lo sa. Forse non lo fanno perché non possono?

A tal proposito, interessante intervista
http://m.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=108718


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Maìno della Spinetta
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » sabato 24 febbraio 2018, 21:05

bove ha scritto:A tal proposito, interessante intervista
http://m.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=108718
Grande Bordonali, da leggere.

Io mito delle regole sterilizzanti dei verbruggen contro la vita latina sta tramontando un po' dovunque


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Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Winter » domenica 25 febbraio 2018, 9:22

bove ha scritto:Certo mai si discute seriamente della spartizione dei diritti TV e mai se ne verrà a capo. Uno sport sempre più GLOBALE, non può non riconoscere una fetta del malloppo. Chiaro che organizzatori come Aso non vogliono nemmeno discuterne, in America dicono che il tacchino non si infila nel forno da solo. Non vi sembra quantomeno curioso che negli ultimi 20 anni LE TOUR sia cresciuto a dismisura e i team arrancano, faticano o addirittura chiudono? UCi continua ad allargare a gare esotiche per fare cassa ma nello stesso tempo fa lievitare i costi dei team. Le gare che stanno male sono altre, quelle WT non mi pare stiano soffrendo così tanto. A mio avviso esiste solo una soluzione. I TEAM devono trovare un accordo e picchiare TUTTI I pugni sul tavolo. Perché non lo hanno mai fatto veramente fino ad ora? Chi lo sa. Forse non lo fanno perché non possono?
ma quali diritti tv ?
secondo me confondi la champions league con il ciclismo..
Il Tour non è cresciuto cosi' tanto negli ultimi 20 anni.. anzi
i diritti tv tedeschi (che dopo i francesi erano i piu' elevati) sono quasi svaniti
Il Giro prende una decina di ml con la Rai e un paio se va bene all'estero
Quanti ne dovrebbe distribuire alle squadre ? Due ? con venti squadre.. fai 100mila euro Quattro ? fai 200mila (paghi 15 giorni del contratto di Nibali..)
Vuelta.. se va bene saranno la meta'.. pero' fa fatica a sopravvivere
Tutte le altre gare.. dai diritti tv prendono poco (o sono addirittura gratis)
Resta il Tour che prendera' intorno ai 45-50 ml di diritti tv.. distribuirne 10 alle squadre ? siamo a 0,5 ml a squadra
Metti che da tutti i diritti tv le squadre ricevano ad essere ottimisti (molto ottimisti..) un ml di euro
Sky fa 35 ml di budget.. BMC 30.. pensi che cambierebbe qualcosa ?

Le corse WT stan soffrendo si
Due anni Paesi Baschi , Catalogna e San Sebastian stavano rischiando di sparire
il Giro di Svizzera come il Romandia son perennemente a rischio
La Galassia Aso dalle gare , escluso tour , prende poco o niente

Adesso i team organizzano velon.. vediamo quanto dura..
Diverse corse che ha scritto Bordonali son interessanti.. sui diritti tv.. lasciamo perdere



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da CicloSprint » domenica 25 febbraio 2018, 11:16

Io ricordo che nel 1989 la Liegi-Bastogne-Liegi rischiò di sparire perchè i organizzatori di allora (Il Royal Pesant Club) erano sommersi di debiti, la salvarono i organizzatori della Freccia Vallone con il contributo degli organizzatori del Tour de France. E da quel momento la Liegi è targata ASO.



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Seb
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Seb » domenica 25 febbraio 2018, 12:00

Winter ha scritto: Il Giro prende una decina di ml con la Rai e un paio se va bene all'estero
Quanti ne dovrebbe distribuire alle squadre ? Due ? con venti squadre.. fai 100mila euro Quattro ? fai 200mila (paghi 15 giorni del contratto di Nibali..)
Vuelta.. se va bene saranno la meta'.. pero' fa fatica a sopravvivere
Tutte le altre gare.. dai diritti tv prendono poco (o sono addirittura gratis)
Resta il Tour che prendera' intorno ai 45-50 ml di diritti tv.. distribuirne 10 alle squadre ? siamo a 0,5 ml a squadra
Metti che da tutti i diritti tv le squadre ricevano ad essere ottimisti (molto ottimisti..) un ml di euro
Sky fa 35 ml di budget.. BMC 30.. pensi che cambierebbe qualcosa ?
Tra l'altro aggiungiamo che molti grandi organizzatori (ASO, RCS ma anche lo stesso GS Emilia) tengono in piedi le corse "minori" grazie anche e soprattutto agli utili che riescono a generare con le loro corse principali: quindi se i diritti tv vanno alle squadre, il rischio concreto è di avere corse in meno nel calendario



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Tranchée d'Arenberg
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » domenica 25 febbraio 2018, 12:01

Winter ha scritto:
Adesso i team organizzano velon.. vediamo quanto dura..
Diverse corse che ha scritto Bordonali son interessanti.. sui diritti tv.. lasciamo perdere
A me pare che metta insieme nello stesso calderone un sacco di questioni diverse senza un grande filo logico. La storia dei diritti tv, come di tu, lasciamola proprio perdere perchè se si pensa che con quei soldi si possa tenere in piedi il ciclismo, vuol dire che si hanno dei seri problemi con i numeri, la matematica.

Dall'intervista si capisce che Zani non gli diede l'incarico di fare la nuova Liquigas perchè Bordonali aveva ancora un'idea di ciclismo come quella dei Reverberi o di Savio (che infatti Bordonali loda) e questo secondo me, a prescindere dal WT, significa stare un po fuori dai tempi. Che il ciclismo attuale abbia problemi non è in dubbio, ma pensare di ritornare al ciclismo anni 80 con le squadre di 15 corridori gestite in modo artigianale non mi pare la soluzione.
I tempi in cui c'erano 15 squadre italiane sono ormai andati perchè oggi ci sono tante nazioni in più che si interessano al ciclismo e trovi corridori competitivi da ogni angolo d'Europa oltre che da tanti paesi extra-europei. Questo sinceramente lo vedo come un bene per il nostro sport.

La verità è che chi è capace di gestire una squadra in un certo modo è ancora in sella. Saronni, che piaccia o meno come persona, si è ritrovato con la vecchia Lampre cenerontola del WT e ad un certo punto ha capito che servivano soldi dall'estero. Dapprima aveva trovato finanziamento in Cina, poi ha chiuso in extremis un accordo con l'UAE che gli sta consentendo di mettere su una squadra assolutamente competitiva.
Molti altri questa capacità manageriale se la sognano e se la prendono coi vecchi tempi andati in cui si gestiva una squadra di ciclismo come una vecchia bottega di paese anni 60.

Alla fine incensa pure la Sky che rappresenta esattamente l'opposto del ciclismo da lui proposto

dimenticavo: è sempre colpa degli altri quando le (proprie) cose non vanno bene...


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bove
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » domenica 25 febbraio 2018, 15:51

Che il calendario venga ridotto personalmente non lo vedo come un grosso problema, anzi. Avete toccato un punto fondamentale. Se si vuele un ciclismo globale, vanno a mio avviso ridotte drasticamente le corse. Soprattutto il partecipazione dovrebbe essere chiusa. Team WT solo in Gare WT. Si deve creare l'evento. Le migliori squadre con i migliori atleti nelle selezionate migliori corse. L'uci semina gare WT ovunque e comunque ed è ovvio che l'interesse cali e paradossalmente i costi per i team salgano.

È così assurdo avere in tot. 100 giorni di gara all'anno, compreso i grandi giri, in cui i team WT devono correre?
E' così assurdo avere un calendatio serio dedicato esclusivamente ai team professional, che permetta per meriti sportivi di accedere alla massima categoria ?

A me sembra tanto che nessuno vuole veramente cambiare lo stato di fatto perché non vuole mollare l'osso, anche se di solo osso si tratta. Se vediamo cosa succede negli sport più globalizzati ( calcio escluso ) i team moto gp fanno solo gare moto gp, idem la formula uno, il tennis, lo sci ecc.

Sui fanta numeri snocciolati per i diritti TV non li conosco nel dettaglio, ma mi domando perché allora la questione spesso salta fuori. Chissa come mai chi dovrebbe rinunciare ad una parte di fetta, piange miseria. Certo non terrebbero da soli in piedi i team, ma almeno una base certa su cui costruire ci sarebbe. Oggi vediamo team che il giorno prima hanno 20 mil di budget e il giorno dopo ZERO.

In merito alle gare che stanno peggio, sei sicuro che il tour = Aso, stia peggio di 20 anni fa?
Vado in bici dal 1982 e seguo il ciclismo da allora. Non ho mai visto così tanto interesse mediatico globale come negli ultimi anni. Negli anni 80 vedevo il tour solo nei giorni in cui riuscivo ad intercettare il segnale di Antenne 2. Per le classiche si collegavano a 30 km dall'arrivo. I brand che giravano intorno al ciclismo li contavi sulle dita delle mani. A me sembra che oggi le occasioni di business sia aumentate e non poco.

Insomma il gattopardo insegna. Tutto cambia perché nulla cambi


Gianluca Avigo
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Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Winter » domenica 25 febbraio 2018, 17:24

Se per te sono fantanumeri..
c'e' google , non è difficile reperirli
La questione salta fuori perchè il mondo del ciclismo vive oltre le sue possibilità (come tanti altri sport..)
si pensa di reperire soldi facilmente.. ma non è cosi
Vediamo con le corse velon.. quanto guadagnano (dai diritti tv.. che suppongo regalino)
Vent'anni fa non è 82.. ma il 98
Il contratto di France 2 non è cambiato granche' (ovviamente è diminuito l'audience)
idem quello italiano per il Tour
Quello tedesco è dieci volte piu' basso
Senza contare il resto
In Francia prima del 98 il ciclismo era il secondo sport (anni 80 era il primo).. adesso forse è il sesto
In Italia era il secondo.. adesso sara' il 10
in Spagna da 2-3 ... a 7..8 se va bene (su Marca a volte per settimane non c'e' un articolo)
in Germania no comment..

Resistono le Fiandre (in Vallonia è come da noi invece)

cmq i brand negli anni 90.. erano Mapei , Mercatone Uno , Telekom , Banesto , Credit Agricole , Gewiss , Motorola.. Generali , Casino , Rabobank
chiamali piccoli



giorgio ricci
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da giorgio ricci » domenica 25 febbraio 2018, 20:23

Quoto winter.
Il WT ha radici troppo fragili. Conta sui soldi di paesi senza tradizione che usano il ciclismo come trazione turistica.
Infatti le telecronache sono più che altro paesaggistiche quando non inquadrano la desolazione di certi traguardi.
Il pieno di pubblico viene fatto dove c'é tradizione, ma purtroppo la popolarità del ciclismo è in calo quasi dappertutto.
Il Tour ha acquisito grande internazionalità ma è un caso unico. Non dico tornare agli anni 90 ma creare un movimento sostenibile economicamente.
Corse bellissime come il Giro del Lazio e il GP di Zurigo sono sparite, e se nessuno ha più provato a rimetterle in piedi significa che andava bene così, altre sono a forte rischio , e parliamo di movimento ricco e in salute ?
Non vorrei si arrivasse a fare come per la Parigi Dakar che viene corsa in SudAmerica. A forza di inseguire solo i soldi un giorno certe corse avranno solo più il nome.
Sembra una scemenza ma non lo è.



Mr. MM
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Mr. MM » domenica 25 febbraio 2018, 22:14

A mio modesto modo di vedere i problemi principali del ciclismo oggigiorno sono due:
1. Se si corrono corse in Cina, nei Paesi arabi, in Canada o dove vogliamo, ci devono anche essere sponsor che abbiano interesse a correre là, perchè hanno (o hanno intenzione di avere) un mercato da sfruttare. Invece, la mia impressione è che andare là interessi a tutti fuorchè agli sponsor.
2. Agli sponsor interessa non perderci la faccia con questioni di doping

Poi, possiamo parlare di tutto, di 100 giorni di corsa o 200, di squadre da 15 o 30 corridori, di diritti tv, etc. etc..
Ma se non sono chiari questi due punti non si va da nessuna parte.

Poi, secondariamente, una cosa che non mi è mai piaciuta del ciclismo (così come altri sport) è questa dipendenza dagli sponsor che ha l'effetto collaterale di non creare un vero e proprio tifo per una squadra e quindi, ad esempio, non avere pressochè introiti dal merchandising.

Infine, squadre WT che corrono solo corse WT, significherebbe affossare definitivamente tutte quelle classiche e semiclassiche che già ora sono alla canna del gas per la scarsa partecipazione e, di conseguenza, interesse.



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » domenica 25 febbraio 2018, 22:26

Winter forse hai letto con poca attenzione quello che ho scritto. Ho scritto che vado in bici dall'82 e che seguo il ciclismo da quell'anno. Poi ho scritto che negli ultimi 20 anni ho visto crescere l'interesse mediatico. Sono due periodi diversi.
Mai scritto che i brand di allora erano piccoli. Dove lo hai letto? Quello che intendevo è che ora ci sono molti più aziende sia di bici sia di altro settore che girano nel ciclismo.
Domando, senza sarcasmo giuro. Ma dove trovi tutte queste informazioni sulla classifica degli sport nelle varie nazioni?
Inoltre 20 e anche 30 anni fa mancavano quasi completamente due continenti nell'audience del ciclismo. Non mi sembra un dato irrilevante. Direi che Usa, Australia possono benissimo compensare l'effettivo calo che c'è stato in Germania.
Scusa ma mi sembra di intuire da quello che scrivi un tono infastidito, e non capisco perché. Sto solo esprimendo la mia idea e il mio ideale dello sport che amo. Quali sarebbero secondo te le alternative a questo ciclismo? Sempre che questo ciclismo non ti piaccia. Magari ti piace e va benissimo così.
Ultima modifica di bove il domenica 25 febbraio 2018, 23:00, modificato 1 volta in totale.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » domenica 25 febbraio 2018, 22:48

Winter ha scritto:Astana sponsorizza una squadra dal 2006 , son 13 anni..
BMC dal 2007.. sono 11 anni
SKY dal 2010.. son 9 anni

Se guardi in passato , le sponsorizzazioni duravano molto meno
..

Carrera 1984 al 1996
Lampre 1990 - 2016
Del tongo 1982-1991
Gis gelati 1978-1988
Ariostea 1983-1992

Non mi pare che i vecchi sponsor durasse meno. Mediamente 10 anni. Ma allora uscire dal ciclismo era una scelta programmata ora sembra più una una fuga da un sistema


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » domenica 25 febbraio 2018, 22:56

Mr. MM ha scritto:
Infine, squadre WT che corrono solo corse WT, significherebbe affossare definitivamente tutte quelle classiche e semiclassiche che già ora sono alla canna del gas per la scarsa partecipazione e, di conseguenza, interesse.
Capisco il timore, ma secondo me no.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » domenica 25 febbraio 2018, 23:08

Audience TV

A me sembra di capire che qualcuno ci crede nel prodotto ciclismo

http://www.digitaltveurope.com/2017/09/ ... ings-jump/

Poi siamo d'accordo che in termini assoluti i valori non sono altissimi, ma questo è un problema di tutte le emittenti per tutti i programmi. L'offerta negli ultimi anni è aumentata a dismisura e quindi gli ascolti si sono spalmati suo 1000 nuovi canali. Anni fa le TV nazionali erano contate.

Ho cercato su Google
La situazione non sembra esattamente come quella che hai descritto
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sport_nazionale

http://www.lettera43.it/it/comefare/spo ... ncia/1599/

https://www.google.it/amp/www.dailyonli ... a-rai/amp/

Concludendo. Ho il timore che il problema non siano i soldi. O meglio indirettamente certamente si, però credo la questione sua tutta politica. Chi oggi ha il coltello dalla parte del manico è consapevole che le cose non vanno, ma non vuole mollare e quindi si arrampica sui vetri con mezze soluzioni. Dell'altra parte chi avrebbe tutto l'interesse ( i team ) per cambiare le cose, non ha sufficiente forza e coesione.
Ultima modifica di bove il lunedì 26 febbraio 2018, 0:05, modificato 1 volta in totale.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Eddie88 » lunedì 26 febbraio 2018, 0:02

Tutto molto bello, ma questo continuo lamentarsi del Pro Tour da parte di (ex) ds italiani sa un po' di Maria Antonietta che si incazza con il popolo per averla ghigliottinata. Chi doveva difenderlo il ciclismo italiano? I cinesi?
La realtà è che il ciclismo italiano, come in generale un po' per tutto ciò che si chiama "Made in Italy", nel momento in cui è aumentata la competizione, si è sbriciolato. Questo non vuol dire che non ci fossero eccellenze, ma eravamo illusi che ce ne fossero tante. Insomma, forse non valeva tutto 'sto granché nemmeno allora. Quindi fino a che continueremo a piangere quel ciclismo fittizio a mo' di "con la lira ero ricco", non credo cambierà molto.
bove ha scritto: L'offerta negli ultimi anni è aumentata a dismisura e quindi gli ascolti si sono spalmati suo 1000 nuovi canali. Anni fa le TV nazionali erano contate
Senza sapere i costi è difficile giudicare quanti benefici porti questo aumento dell'offerta. Se anche i gudagni fossero decuplicati, ma i costi sono decuplicati+1euro, sei in rosso uguale.



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 0:13

Eddie88 ha scritto:Tutto molto bello, ma questo continuo lamentarsi del Pro Tour da parte di (ex) ds italiani sa un po' di Maria Antonietta che si incazza con il popolo per averla ghigliottinata. Chi doveva difenderlo il ciclismo italiano? I cinesi?
La realtà è che il ciclismo italiano, come in generale un po' per tutto ciò che si chiama "Made in Italy", nel momento in cui è aumentata la competizione, si è sbriciolato. Questo non vuol dire che non ci fossero eccellenze, ma eravamo illusi che ce ne fossero tante. Insomma, forse non valeva tutto 'sto granché nemmeno allora. Quindi fino a che continueremo a piangere quel ciclismo fittizio a mo' di "con la lira ero ricco", non credo cambierà molto.
bove ha scritto: L'offerta negli ultimi anni è aumentata a dismisura e quindi gli ascolti si sono spalmati suo 1000 nuovi canali. Anni fa le TV nazionali erano contate
Senza sapere i costi è difficile giudicare quanti benefici porti questo aumento dell'offerta. Se anche i gudagni fossero decuplicati, ma i costi sono decuplicati+1euro, sei in rosso uguale.
Infatti guarda io non difendo affatto il cciclismo italiano dei tempi che furono, anzi. Vorrei un ciclismo più professionale e moderno nella costruzione dei regolamenti e della competizione.
Affiancato da un ciclismo di seconda divisione ben strutturato e con regolamenti chiari per promozioni e/o retrocessioni. Ho citato l'intervista di Bordonali solo perché ha ritirato fuori la questione dei diritti TV.
Come suggerito da winter ho fatto un giro su Google ma non ho trovato dati precisi. Evidentemente non so dove cercare. Non ho l'abitudine a sfoderare numeri se non posso documentarli. Spero ci venga in soccorso winter


Gianluca Avigo
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Luciano Pagliarini
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » lunedì 26 febbraio 2018, 1:43

Perdonami, ma fare un ghetto dove mettere le professional e le corse Hc e .1 vorrebbe dire decretare in pochi anni la fine delle suddette squadre e corse.

Le professional hanno bisogno di fare qualche grande corsa e le piccole corse hanno bisogno di avere al via qualche grande squadra e qualche nome di grido.

Il ciclismo è bello nel suo insieme, immagina la KBK vista ieri senza al via i campioni delle squadre WT...non sarebbe stata la stessa cosa a livello di qualità e, probabilmente, su Eurosport nemmeno l'avrebbero mandata in onda, perché senza avere al via i GVA, i Gaviria e via dicendo sarebbe interessata a molta meno gente.

Senza considerare che in un circuito chiuso con promozioni e retrocessioni si amplificherebbe ancor di più il correre per i piazzamenti invece che per la vittoria.

Sono ben altre le cose da fare.

Innanzitutto un hard cap su modello NFL potrebbe essere utile per ripartire meglio il talento.

Dopodiché bisognerebbe rivedere la struttura delle squadre, siamo ancora fermi alle innovazione apportate da Fignon e Guimard nell' '86.

Lappartient si era detto contrario al WT...vediamo cosa fa a riguardo. Sono d'accordo comunque con i concetti espressi da Winter e Giorgio Ricci e penso che si possa anche rivedere l'approccio del ciclismo alla globalizzazione dato che le precedenti gestioni UCI sono state un po' troppo scriteriate da questo punto di vista.



Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Winter » lunedì 26 febbraio 2018, 7:48

bove ha scritto:
Winter ha scritto:Astana sponsorizza una squadra dal 2006 , son 13 anni..
BMC dal 2007.. sono 11 anni
SKY dal 2010.. son 9 anni

Se guardi in passato , le sponsorizzazioni duravano molto meno
..

Carrera 1984 al 1996
Lampre 1990 - 2016
Del tongo 1982-1991
Gis gelati 1978-1988
Ariostea 1983-1992

Non mi pare che i vecchi sponsor durasse meno. Mediamente 10 anni. Ma allora uscire dal ciclismo era una scelta programmata ora sembra più una una fuga da un sistema
Squadre di Stanga

Ceramiche Mareno un anno
Supermercati Brianzoli 4 anni
Chateau d'Ax 3 anni
Gatorade 3 anni
Polti 7 anni

In 18 anni ha cambiato 5 sponsor principali. La squadra era la stessa
spesso il cosponsor sostituiva il primo

Bombini

Mecair un anno
Gewiss tre anni
Batik un anno
Riso Scotti un anno

in sei anni 4 sponsor

Se guardi FDJ , Cofidis , Quick Step , Ag2r , Lotto son sponsor ventennali

su memoire du cyclisme puoi cercare l'evoluzione di tutte le squadre (ovvio ci sono delle eccezioni Peugeot.. sponsor lunghissimo , pero' se guardi il gruppo anno per anno vedrai enormi cambiamenti nel nome degli sponsor)

http://www.calcioefinanza.it/2017/04/21 ... -del-giro/
diritti tv giro d'italia
25 ml di euro x due anni.. fanno 12,5 (la Rai si accolla la produzione)
Nel Giro son comprese tutte le corse RCS

Fatturato giro d'italia
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AEh4leFB
Secondo me Cairo è stato un basso sul Tour (che sara' intorno ai 130 ml)

Questo è il fatturato , non l'utile

In Spagna esistono 6 quotidiani sportivi

http://www.marca.com/
https://as.com/
http://www.mundodeportivo.com/
https://www.sport.es/es/deportes/
http://www.superdeporte.es/
http://www.estadiodeportivo.com/

Guarda dove è posizionato il ciclismo nella pagina principale
Tranne As non c'e' in nessuna
Bisogna andare nelle varie
Stessa cosa è sui quotidiani scritti o in quelli generalisti

In ognuno primo calcio , poi basket , poi sport motoristici (motociclismo e formula 1)

Quando vent'anni fa , ho visto la prima volta internet.. il ciclismo era nei primi 3
La posizione non viene scelta a caso , ma in base all'interesse della gente

Secondo te , il ciclismo , in Italia , vent'anni fa aveva piu o meno seguito di adesso ?



Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Winter » lunedì 26 febbraio 2018, 7:59

bove ha scritto: Inoltre 20 e anche 30 anni fa mancavano quasi completamente due continenti nell'audience del ciclismo. Non mi sembra un dato irrilevante. Direi che Usa, Australia possono benissimo compensare l'effettivo calo che c'è stato in Germania.
ma son audience bassissime
In Germania faceva 6 ml nell'epoca di Ullrich (faceva anche 7 ml in Italia :( )

audience in america (del 2015 , non ho trovato quella 2017)
http://tvbythenumbers.zap2it.com/networ ... ince-2010/
336000 telespettatori
australia tappa vinta da Matthews lo scorso anno
https://mediaweek.com.au/tv-ratings-july-19-2017/
247000 telespettatori

considera che incide il fuso orario



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 9:38

Quindi dobbiamo solo fissare la data del funerale. :rip:


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » lunedì 26 febbraio 2018, 9:42

Luciano Pagliarini ha scritto:Perdonami, ma fare un ghetto dove mettere le professional e le corse Hc e .1 vorrebbe dire decretare in pochi anni la fine delle suddette squadre e corse.

Le professional hanno bisogno di fare qualche grande corsa e le piccole corse hanno bisogno di avere al via qualche grande squadra e qualche nome di grido.

Il ciclismo è bello nel suo insieme, immagina la KBK vista ieri senza al via i campioni delle squadre WT...non sarebbe stata la stessa cosa a livello di qualità e, probabilmente, su Eurosport nemmeno l'avrebbero mandata in onda, perché senza avere al via i GVA, i Gaviria e via dicendo sarebbe interessata a molta meno gente.

Senza considerare che in un circuito chiuso con promozioni e retrocessioni si amplificherebbe ancor di più il correre per i piazzamenti invece che per la vittoria.

Sono ben altre le cose da fare.
Concordo su tutto. Non ho capito perchè bove vorrebbe trasformare il ciclismo su strada in un mondo simile alla F1, perchè è di questo che stiamo parlando. Segregare il WT dal mondo professional significherebbe uccidere nel giro di pochissimi anni una miriade di corse: tutte quelle che resterebbero fuori dal WT rischierebbero seriamente di dover chiudere la baracca in pochi anni.
Come dice Luciano, ieri la KBK l'abbiamo vista in tanti. Immaginate di correrla senza le squadre WT che erano 16 su 25. Io non l'avrei proprio vista.
E di conseguenza morirebbero pure le attuali professional. Chi è il folle che mette 5 mln di euro per costruire una squadra che non può fare neanche 1 corsa WT e che non potrà mai confrontarsi con le squadre WT. Solo un pazzo.
Sarebbe esattamente come creare una nuova categoria di dilettanti, relegando il ciclismo che conta a 18 squadre e a pochissime corse,, cosa di cui non credo abbiamo bisogno.
Il ciclismo è un insieme di mondi compenetrati, in cui il corridore della professional può ambire a correre il Tour e a vincere la tappa così come le corse extra-WT possono vantare start list piene di campioni. E credo che non sia questo il problema del ciclismo.
Luciano Pagliarini ha scritto: Innanzitutto un hard cap su modello NFL potrebbe essere utile per ripartire meglio il talento.

Dopodiché bisognerebbe rivedere la struttura delle squadre, siamo ancora fermi alle innovazione apportate da Fignon e Guimard nell' '86.

Lappartient si era detto contrario al WT...vediamo cosa fa a riguardo. Sono d'accordo comunque con i concetti espressi da Winter e Giorgio Ricci e penso che si possa anche rivedere l'approccio del ciclismo alla globalizzazione dato che le precedenti gestioni UCI sono state un po' troppo scriteriate da questo punto di vista.
Di interventi se ne possono fare tanti per migliorare l'attuale situazione. Un limite ai budget forse sarebbe il primo passo, ma più che altro io penso che una riduzione dei team e delle corse WT a cui partecipare per obbligo sarebbe ancora più importante.


Cobblestone 2012 - 1° Classifica Generale
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Mr. MM » lunedì 26 febbraio 2018, 10:44

Tranchée d'Arenberg ha scritto:Di interventi se ne possono fare tanti per migliorare l'attuale situazione. Un limite ai budget forse sarebbe il primo passo, ma più che altro io penso che una riduzione dei team e delle corse WT a cui partecipare per obbligo sarebbe ancora più importante.
Quoto tutto il tuo intervento.

Io immagino le corse divise in fasce:

Fascia A (Grandi Giri + Monumento?): obbligo di partecipazione per tutte le WT a tutte le corse (comunque da ponderare, quante squadre WT attualmente schierano roster di serie B nei vari GG?).

Fascia B: obbligo di partecipazione al 70% (esempio) di corse (o giorni di corsa)

Fascia C: obbligo di partecipazione al 40% di corse

Fascia D: obbligo di partecipazione al 20% di corse

Fascia E: obbligo di partecipazione al 10% di corse

Fascia F: nessun obbligo di partecipazione

Ora, ho messo ovviamente % a casaccio, ma ripartendo sapientemente le corse nelle varie fasce, si avrebbe un obbligo di partecipazione a X giorni di corsa, da determinare. Ogni sponsor può in qualche modo decidere dove andare a investire (se prevedo di avere mercato in Cina, negli Emirati o in Australia, mi sobbarco più che volentieri i costi di trasferimento fin laggiù, altrimenti me ne sto a casa e preferisco provare a vincere una corsa in Belgio che magari non sarà un mio mercato, ma mi dà maggior visibilità).

In più, eviteremmo che alcune squadre si presentino alle corse pur non avendo corridori con determinate caratteristiche (penso soprattutto al pavè, ma non solo).



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » lunedì 26 febbraio 2018, 11:05

Mr. MM ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto:Di interventi se ne possono fare tanti per migliorare l'attuale situazione. Un limite ai budget forse sarebbe il primo passo, ma più che altro io penso che una riduzione dei team e delle corse WT a cui partecipare per obbligo sarebbe ancora più importante.
Quoto tutto il tuo intervento.

Io immagino le corse divise in fasce:

Fascia A (Grandi Giri + Monumento?): obbligo di partecipazione per tutte le WT a tutte le corse (comunque da ponderare, quante squadre WT attualmente schierano roster di serie B nei vari GG?).

Fascia B: obbligo di partecipazione al 70% (esempio) di corse (o giorni di corsa)

Fascia C: obbligo di partecipazione al 40% di corse

Fascia D: obbligo di partecipazione al 20% di corse

Fascia E: obbligo di partecipazione al 10% di corse

Fascia F: nessun obbligo di partecipazione

Ora, ho messo ovviamente % a casaccio, ma ripartendo sapientemente le corse nelle varie fasce, si avrebbe un obbligo di partecipazione a X giorni di corsa, da determinare. Ogni sponsor può in qualche modo decidere dove andare a investire (se prevedo di avere mercato in Cina, negli Emirati o in Australia, mi sobbarco più che volentieri i costi di trasferimento fin laggiù, altrimenti me ne sto a casa e preferisco provare a vincere una corsa in Belgio che magari non sarà un mio mercato, ma mi dà maggior visibilità).

In più, eviteremmo che alcune squadre si presentino alle corse pur non avendo corridori con determinate caratteristiche (penso soprattutto al pavè, ma non solo).
Ecco, penso la stessa cosa. Più volte mi son messo carta e penna a provare a dare sostanza ad uno schema come quello che hai proprosto tu, ma ogni volta non ho trovato il tempo e la voglia necessarie per farlo per bene. Ma non c'è ombra di dubbio che sia una strada giusta. Ci vuole gradualità perch è credo sia il modo migliore per dare spazio a tutti garantendo la massima competitività nelle corse. Tanto per fare un esempio, alla Gand-Wevelgem la Movistar potrebbe pure decidere di riunciare visto che non ha corridori in grado di ben figurare. In questo modo potrebbe lasciare spazio a qualche professional francese o belga che invece ne resterebbe esclusa e che in quel contesto può dare più di quel che possono dare gli spagnoli.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bartoli » lunedì 26 febbraio 2018, 12:08

La BMC è in crisi, l'Astana no


Soffrire, cadere, rialzarsi, vincere. Questo è il vocabolario del ciclismo e della vita

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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 12:28

Boooo forse sono un pazzo visionario o solo pazzo.
A me non sembra drammatico avere delle categorie nello sport professionistico ai massimi livelli. Se ci sono le categorie ci devono essere necessariamente anche le corse per le suddette. Trovatemi un altro sport dove la massima categoria ogni tanto fa una capatina in serie b o c, oppure il contrario. Coppa Italia di calcio a parte ( che con il nuovo regolamento a praticamente segato le piccole ), io non ne trovo.
Ecco il punto è proprio questo. Non volere mollare nulla dello stato di fatto, per paura di scenari futuri, peggiorerà solo le cose. Nessuno vuole fare un passo in dietro. Risultato arriverà prima o poi il botto. Questo è certo.

Vi porto ad esempio quello che è successo in uno sport globale, fatto da uomini e donne con 2 gambe, due braccia e 2 occhi, proprio come i ciclisti.

Formazione dell'ATP
I primi tornei WCT furono disputati nel febbraio 1968 e i primi tornei NTL nel marzo dello stesso anno. Nella primavera del 1970, il WCT inglobò la NTL. L'Australian Open era un torneo WCT mentre Wimbledon, l'Open di Francia e l'US Open erano eventi del Grand Prix. Alla fine del 1970 un gruppo di giornalisti stilò la classifica dei migliori giocatori del mondo. Il WCT ne approfittò per invitare i 31 giocatori in cima alla classifica a partecipare ai tornei WCT. Infatti, nel 1971, la maggioranza dei migliori giocatori del mondo partecipò ai tornei WCT e non al Grand Prix.

Nel 1972 il conflitto fra ILTF, gestore del Grand Prix, e WCT, gestore dei tornei WCT, divenne così forte che i giocatori del WCT ricevettero il divieto di partecipare a ogni torneo del Grand Prix. Così, all'US Open dove si riunirono tutti i professionisti migliori del mondo, venne formato un sindacato che tutelava i diritti dei tennisti di professione e si proteggeva sia dalla ILTF che dal WCT. Nacque così, nel settembre 1972, la Association of Tennis Professionals, abbreviata in ATP. Tra gli anni 70' e 80' la scena del tennis mondiale fu dominata dai fantastici quattro Björn Borg, Jimmy Connors, John McEnroe e Ivan Lendl, intervallati da gesta di altri atleti come Adriano Panatta, Ilie Nastasse, Arthur Ashe, Guillermo Vilas, Vitas Gerulaitis, Henri Leconte, Yannick Noah, Pat Cash e Mats Wilander.

SONO I CORRIDORI SUPPORTATI DAI TEAM CHE DEVONO TIRARE FUORI LE PALLE E METTERE GIU LE REGOLE DEL LORO LAVORO

Dimenticavo. I soldi ci sono e gli sponsor li metterebbero anche. Guardate le immagini degli ultimi Australian Open. Fate caso a quale brand c'è su tutto il perimetro del campo centrale. Vi ricorda qualcosa?
Allegati
australina open.jpg
australina open.jpg (17.69 KiB) Visto 827 volte
Ultima modifica di bove il lunedì 26 febbraio 2018, 12:49, modificato 1 volta in totale.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 12:37

Mr. MM ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto:Di interventi se ne possono fare tanti per migliorare l'attuale situazione. Un limite ai budget forse sarebbe il primo passo, ma più che altro io penso che una riduzione dei team e delle corse WT a cui partecipare per obbligo sarebbe ancora più importante.
Quoto tutto il tuo intervento.

Io immagino le corse divise in fasce:

Fascia A (Grandi Giri + Monumento?): obbligo di partecipazione per tutte le WT a tutte le corse (comunque da ponderare, quante squadre WT attualmente schierano roster di serie B nei vari GG?).

Fascia B: obbligo di partecipazione al 70% (esempio) di corse (o giorni di corsa)

Fascia C: obbligo di partecipazione al 40% di corse

Fascia D: obbligo di partecipazione al 20% di corse

Fascia E: obbligo di partecipazione al 10% di corse

Fascia F: nessun obbligo di partecipazione

Ora, ho messo ovviamente % a casaccio, ma ripartendo sapientemente le corse nelle varie fasce, si avrebbe un obbligo di partecipazione a X giorni di corsa, da determinare. Ogni sponsor può in qualche modo decidere dove andare a investire (se prevedo di avere mercato in Cina, negli Emirati o in Australia, mi sobbarco più che volentieri i costi di trasferimento fin laggiù, altrimenti me ne sto a casa e preferisco provare a vincere una corsa in Belgio che magari non sarà un mio mercato, ma mi dà maggior visibilità).

In più, eviteremmo che alcune squadre si presentino alle corse pur non avendo corridori con determinate caratteristiche (penso soprattutto al pavè, ma non solo).
Io invece semplificherei al massimo
calendario WT ( 3 grandi giri + 10/12 classiche + 4/5 piccole gare a tappe )
calendario Professional ( 30 gare HC + 10 piccole gare a tappe )
calendario continental ( gare internzionali per l'attuale cat. U23 ma senza più il limite di età, o quanto meno alzato di 4/5 anni )

Tutte le categorie ( ed anche le gare ) possono salire o retrocedere. Basta un sistema di punteggio serio.
Io un giro dell'Emila o una semiclassima Belga con i nuovi talenti emergenti dei team Professional la guarderei eccome. Rischia addirittura di essere più avvincente. Sicuramente meglio che vedere il team Sky alla Coppi e Bartali di qualche anno fa, che vince con una gamba sola, contro le nostre squadre Prof. e continental. Uno spettacolo deprimente


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Lopi90 » lunedì 26 febbraio 2018, 12:54

Un sistema come quello proposto da bove collasserebbe subito, il livello di una squadra di ciclismo e` determinato principalmente dalle disponibilita` degli sponsor. Non c'e` (e non puo esserci, visto che mancano entrate come i biglietti delle gare) una maniera per i team di sopravvivere da soli senza un grosso sponsor. Conseguentemente un sistema di promozioni e retrocessioni non funzionerebbe, perche` se un team viene promosso e non ha budget non va da nessuna parte.

Prendiamo l'ultimo anno e immaginiamo 3 promozioni dall'Europe tour (l'unico tour continental che abbia parecchie corse competitive) e 3 retrocessioni dal wt:

Salgono Wanty, Cofidis e Androni, scendono Lotto NL, FDJ e Dimension Data.

Delle squadre promosse solo la Cofidis avrebbe la possibilita` di aggiustare la rosa per fare tutto il calendario WT, Wanty e soprattutto Androni dovrebbero trovare uno sponsor da almeno 6-7mln per avere almeno i numeri se non la qualita` per competere, cosa che non sempre e` garantita. O tu pensi che Savio sia in grado raccattando altri 2-3 sponsorucci come quelli che ha di fare una squadra che possa correre i 3 GT senza mandare Bisolti capitano alla Vuelta?

Di contro andresti a danneggiare pesantemente 2 sodalizi storici come Lotto NL e FDJ che si troverebbero tagliate fuori da TUTTE le corse piu` importanti, senza WC e al 90% chiuderebbero.

Un sistema di promozioni-retrocessioni solide richiede alcune caratteristiche principali che nel ciclismo moderno mancano del tutto:
-Sodalizi organizzati e desiderosi di salire di categoria, se hai 18 squadre nella serie maggiore devi averne almeno 25 in tutto che puntano a starci. Nel ciclismo si fatica spesso anche a trovare 18 senza che siano richiesti meriti sportivi di sorta.
-Possibilita` per squadre minori che vengono promosse di adeguare budget e valore sportivo alla categoria superiore senza cambi drastici. (Leggi: se sei in una categoria superiore prendi automaticamente abbastanza soldi da poter fare una squadra dignitosa.)
-Possibilita` per chi viene retrocesso di ammortizzare la botta senza collassare del tutto.



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Basso » lunedì 26 febbraio 2018, 12:59

bove ha scritto:Io un giro dell'Emila o una semiclassima Belga con i nuovi talenti emergenti dei team Professional la guarderei eccome. Rischia addirittura di essere più avvincente. Sicuramente meglio che vedere il team Sky alla Coppi e Bartali di qualche anno fa, che vince con una gamba sola, contro le nostre squadre Prof. e continental. Uno spettacolo deprimente
Glielo spieghi tu a Beghelli, Granarolo, Unipol, Segafredo e compagnia che al posto di avere all'Emilia 11 squadre World Tour con tanti dei migliori 50 al mondo (Nibali, Aru, Moscon, Ulissi, Visconti, Urán, Chaves, Yates, Pinot, Henao) devono sponsorizzare un evento senza alcuno dei primi 100 al mondo, con Cattaneo, Ciccone, Turrin, Bagioli, Celano, Pasqualon e nomi simili come vedette? Perché credo che Amici non abbia tanta voglia di dover vendere un prodotto simile :) E tale prodotto lo abbiamo visto non più tardi del 2014/2015, con l'Emilia a serio rischio chiusura.


11 Vuelta7-Prato
12 Appennino-JapanCup
13 Giro9-ITARR-Vuelta20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour3-Tour21-Polonia-3VV
15 Laigueglia-Escaut-Giro2-Giro18-Giro-Tour13-Fourmies
16 Nice-Vuelta12
17 Frankfurt-Tour11-Vuelta16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln

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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 13:02

Lopi90 ha scritto:Un sistema come quello proposto da bove collasserebbe subito, il livello di una squadra di ciclismo e` determinato principalmente dalle disponibilita` degli sponsor. Non c'e` (e non puo esserci, visto che mancano entrate come i biglietti delle gare) una maniera per i team di sopravvivere da soli senza un grosso sponsor. Conseguentemente un sistema di promozioni e retrocessioni non funzionerebbe, perche` se un team viene promosso e non ha budget non va da nessuna parte.

Prendiamo l'ultimo anno e immaginiamo 3 promozioni dall'Europe tour (l'unico tour continental che abbia parecchie corse competitive) e 3 retrocessioni dal wt:

Salgono Wanty, Cofidis e Androni, scendono Lotto NL, FDJ e Dimension Data.

Delle squadre promosse solo la Cofidis avrebbe la possibilita` di aggiustare la rosa per fare tutto il calendario WT, Wanty e soprattutto Androni dovrebbero trovare uno sponsor da almeno 6-7mln per avere almeno i numeri se non la qualita` per competere, cosa che non sempre e` garantita. O tu pensi che Savio sia in grado raccattando altri 2-3 sponsorucci come quelli che ha di fare una squadra che possa correre i 3 GT senza mandare Bisolti capitano alla Vuelta?

Di contro andresti a danneggiare pesantemente 2 sodalizi storici come Lotto NL e FDJ che si troverebbero tagliate fuori da TUTTE le corse piu` importanti, senza WC e al 90% chiuderebbero.

Un sistema di promozioni-retrocessioni solide richiede alcune caratteristiche principali che nel ciclismo moderno mancano del tutto:
-Sodalizi organizzati e desiderosi di salire di categoria, se hai 18 squadre nella serie maggiore devi averne almeno 25 in tutto che puntano a starci. Nel ciclismo si fatica spesso anche a trovare 18 senza che siano richiesti meriti sportivi di sorta.
-Possibilita` per squadre minori che vengono promosse di adeguare budget e valore sportivo alla categoria superiore senza cambi drastici. (Leggi: se sei in una categoria superiore prendi automaticamente abbastanza soldi da poter fare una squadra dignitosa.)
-Possibilita` per chi viene retrocesso di ammortizzare la botta senza collassare del tutto.
Quindi la necessità di avere un' entrata certa per il team commisurata alla rispettiva categoria. Non essendoci giustamente biglietti di ingresso ( anche se in Belgio qualcosa hanno già fatto ), l'unica possibilità è ridistribuire gli introiti dei diritti Tv. Pochi o tanti che siano,secondo me ci si dovrà pensare. Ovviamente se si facesse un discorso del genere si venderebbe tutto il pacchetto WT alle emittenti interessate. Io non vedo alternative. Allo stato attuale il ciclismo sarà sempre pericolosamente in balia degli sponsor, con tutte le degenerazioni che potrebbero anzi possono derivarne. Il ricordo di atleti mediocri che di colpo a fine stagione "volavano" per strappare il contratto per l'anno successivo, l'ho bene in mente.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 13:04

Basso ha scritto:
bove ha scritto:Io un giro dell'Emila o una semiclassima Belga con i nuovi talenti emergenti dei team Professional la guarderei eccome. Rischia addirittura di essere più avvincente. Sicuramente meglio che vedere il team Sky alla Coppi e Bartali di qualche anno fa, che vince con una gamba sola, contro le nostre squadre Prof. e continental. Uno spettacolo deprimente
Glielo spieghi tu a Beghelli, Granarolo, Unipol, Segafredo e compagnia che al posto di avere all'Emilia 11 squadre World Tour con tanti dei migliori 50 al mondo (Nibali, Aru, Moscon, Ulissi, Visconti, Urán, Chaves, Yates, Pinot, Henao) devono sponsorizzare un evento senza alcuno dei primi 100 al mondo, con Cattaneo, Ciccone, Turrin, Bagioli, Celano, Pasqualon e nomi simili come vedette? Perché credo che Amici non abbia tanta voglia di dover vendere un prodotto simile :) E tale prodotto lo abbiamo visto non più tardi del 2014/2015, con l'Emilia a serio rischio chiusura.
Va be ho capito. E' diventato un UNO contro TUTTI
anche se non leggo vostre proposte alternative. Non capisco. Cosa vorreste? il ciclismo sempre al top in tutte le gare? meglio se italiane?
continuate a sognare. Non accadrà più. Quel tempo è finito

Chiudiamolo quà
ciao


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Lopi90 » lunedì 26 febbraio 2018, 13:18

bove ha scritto:
Lopi90 ha scritto:Un sistema come quello proposto da bove collasserebbe subito, il livello di una squadra di ciclismo e` determinato principalmente dalle disponibilita` degli sponsor. Non c'e` (e non puo esserci, visto che mancano entrate come i biglietti delle gare) una maniera per i team di sopravvivere da soli senza un grosso sponsor. Conseguentemente un sistema di promozioni e retrocessioni non funzionerebbe, perche` se un team viene promosso e non ha budget non va da nessuna parte.

Prendiamo l'ultimo anno e immaginiamo 3 promozioni dall'Europe tour (l'unico tour continental che abbia parecchie corse competitive) e 3 retrocessioni dal wt:

Salgono Wanty, Cofidis e Androni, scendono Lotto NL, FDJ e Dimension Data.

Delle squadre promosse solo la Cofidis avrebbe la possibilita` di aggiustare la rosa per fare tutto il calendario WT, Wanty e soprattutto Androni dovrebbero trovare uno sponsor da almeno 6-7mln per avere almeno i numeri se non la qualita` per competere, cosa che non sempre e` garantita. O tu pensi che Savio sia in grado raccattando altri 2-3 sponsorucci come quelli che ha di fare una squadra che possa correre i 3 GT senza mandare Bisolti capitano alla Vuelta?

Di contro andresti a danneggiare pesantemente 2 sodalizi storici come Lotto NL e FDJ che si troverebbero tagliate fuori da TUTTE le corse piu` importanti, senza WC e al 90% chiuderebbero.

Un sistema di promozioni-retrocessioni solide richiede alcune caratteristiche principali che nel ciclismo moderno mancano del tutto:
-Sodalizi organizzati e desiderosi di salire di categoria, se hai 18 squadre nella serie maggiore devi averne almeno 25 in tutto che puntano a starci. Nel ciclismo si fatica spesso anche a trovare 18 senza che siano richiesti meriti sportivi di sorta.
-Possibilita` per squadre minori che vengono promosse di adeguare budget e valore sportivo alla categoria superiore senza cambi drastici. (Leggi: se sei in una categoria superiore prendi automaticamente abbastanza soldi da poter fare una squadra dignitosa.)
-Possibilita` per chi viene retrocesso di ammortizzare la botta senza collassare del tutto.
Quindi la necessità di avere un' entrata certa per il team commisurata alla rispettiva categoria. Non essendoci giustamente biglietti di ingresso ( anche se in Belgio qualcosa hanno già fatto ), l'unica possibilità è ridistribuire gli introiti dei diritti Tv. Pochi o tanti che siano,secondo me ci si dovrà pensare. Ovviamente se si facesse un discorso del genere si venderebbe tutto il pacchetto WT alle emittenti interessate. Io non vedo alternative. Allo stato attuale il ciclismo sarà sempre pericolosamente in balia degli sponsor, con tutte le degenerazioni che potrebbero anzi possono derivarne. Il ricordo di atleti mediocri che di colpo a fine stagione "volavano" per strappare il contratto per l'anno successivo, l'ho bene in mente.

La mia proposta sarebbe quella di rendere piu` fluida, non piu` rigida, la separazione delle categorie. Purtroppo i soldi dei diritti tv non trasformano l'Androni in una WT.

Categoria unificata WT-Professional, ogni anno le prime 10 in classifica ottengono la partecipazione a tutte le corse pricipali come diritto-dovere per l'anno successivo, le altre circa 30-35 squadre possono ottenere gli altri 10 inviti ad ogni corsa principale (chiaramente squadre forti come possono essere una FDJ o una Bahrein Merida otterranno molti inviti, una Soul Brazil o Burgos solo un paio).

Cosi` ogni sponsor puo` decidere se spendere almeno 20 milioni e puntare alla top 10, spenderne una decina, e comunque fare molte delle corse che gli interessano o spenderne 2-4 e ottenere qualche invito qua e la, facendo per lo piu` il calendario continental. Cosi` come e` o sei WT e spendi una barca di soldi, che magari non piu` permetterti su un lungo periodo o non lo sei e hai un ritorno minimo.



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Basso » lunedì 26 febbraio 2018, 13:24

bove ha scritto:Va be ho capito. E' diventato un UNO contro TUTTI
anche se non leggo vostre proposte alternative. Non capisco. Cosa vorreste? il ciclismo sempre al top in tutte le gare? meglio se italiane?
continuate a sognare. Non accadrà più. Quel tempo è finito

Chiudiamolo quà
ciao
Non capisco il motivo di una risposta simile (e poi che noia con questa sindrome dell'accerchiamento che appartiene ad altri e non a te).

Fai l'esempio del tennis: bene, in questa settimana si stanno disputando 2 tornei di pari livello (Dubai e Acapulco) e 1 di livello inferiore (San Paolo). Negli Emirati ci sono il quarto, il quindicesimo, il ventitreesimo e il trentesimo del mondo; in Messico ci sono il secondo, il sesto, l'ottavo, il nono, il decimo, l'undicesimo, il diciannovesimo, il ventiquattresimo, il ventiseiesimo, il ventisettesimo e il ventinovesimo del mondo; in Brasile ci sono il ventesimo e il ventiduesimo del mondo. Come nel ciclismo attuale c'è la dispersione degli atleti e la concorrenza fra gare: nel ciclismo questo si sente di più, però non è un inedito.

Personalmente già più di quattro anni fa, su queste pagine, provai a ipotizzare un sistema diverso viewtopic.php?f=2&t=44&p=196551&hilit=salary#p196551; mi sento di riproporlo in parte, perché ho maturato alcuni cambi di idea (tipo il mantenere la categoria Professional con 30 squadre da 20 corridori ciascuna e aumentare di numero le gare nel calendario del primo livello).


11 Vuelta7-Prato
12 Appennino-JapanCup
13 Giro9-ITARR-Vuelta20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour3-Tour21-Polonia-3VV
15 Laigueglia-Escaut-Giro2-Giro18-Giro-Tour13-Fourmies
16 Nice-Vuelta12
17 Frankfurt-Tour11-Vuelta16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln

Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Winter » lunedì 26 febbraio 2018, 13:54

bove ha scritto:Quindi dobbiamo solo fissare la data del funerale. :rip:
Funerale no
Ma la discesa negli ultimi anni è stata notevole
Pagliarini ha scritto salary cup stile NFL (non quello fasullo del NBA) gia' sarebbe un ottima cosa
Poi mettiamoci un tetto massimo otto ml ?
Gentlement agreement tra le squadre (chi viene beccato che sfora , pagando in nero , viene sospeso)
Sicuramente bisogna tornare a potenziare i calendari nazionali (che erano un po' come quelli di calcio)
Francese (che ha perso poco)
Spagnolo (che ha perso ma che s è ripreso diverse corse)
Italiano (che ha perso tantissimo..)
Benelux
Germania - Svizzera - Austria - Scandinavia ecc
Paesi dell'est
Paesi Anglosassoni
con le gare wt (una ventina di gare) a parte



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da GiacomoXT » lunedì 26 febbraio 2018, 14:14

My two cents: non si risolve il "problema ciclismo" impedendo alla AG2R di correre la Etoile de Besseges o imponendo ad una squadra Professional che ha avuto un'ottima annata di correre 3 GT l'anno successivo. Specialmente nel primo caso, si arriverebbe alla scomparsa di tantissime corse dai vari calendari nazionali.


FC 2015: Kuurne; Brabante; Amstel; Freccia; Giro (primi 5); Svizzera; Tour t. 7; Tour (tappe); Vuelta t. 10; Bernocchi; Lombardia
FC 2016: Tour t. 20; Wallonie; Sabatini
FC 2017: Europeo

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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » lunedì 26 febbraio 2018, 14:36

Basso ha scritto:
bove ha scritto:Io un giro dell'Emila o una semiclassima Belga con i nuovi talenti emergenti dei team Professional la guarderei eccome. Rischia addirittura di essere più avvincente. Sicuramente meglio che vedere il team Sky alla Coppi e Bartali di qualche anno fa, che vince con una gamba sola, contro le nostre squadre Prof. e continental. Uno spettacolo deprimente
Glielo spieghi tu a Beghelli, Granarolo, Unipol, Segafredo e compagnia che al posto di avere all'Emilia 11 squadre World Tour con tanti dei migliori 50 al mondo (Nibali, Aru, Moscon, Ulissi, Visconti, Urán, Chaves, Yates, Pinot, Henao) devono sponsorizzare un evento senza alcuno dei primi 100 al mondo, con Cattaneo, Ciccone, Turrin, Bagioli, Celano, Pasqualon e nomi simili come vedette? Perché credo che Amici non abbia tanta voglia di dover vendere un prodotto simile :) E tale prodotto lo abbiamo visto non più tardi del 2014/2015, con l'Emilia a serio rischio chiusura.
Mi pare abbastanza ovvio che finirebbe così massimo nel giro di 2-3 anni. Anzi, molte corse chiuderebbero nel momento stesso in cui dovesse venir messa in atto una follia di questo tipo. Cioè, le semiclassiche italiane stanno facendo i salti mortali, cambiando data in modo da inserirsi in un periodo con meno concorrenza proprio per cercare di attirare il maggior numero possibile di squadre e di corridori d'alto livello. Prendi la Tre Valli Varesine. Dopo anni di sofferenza s'è ricollocata a fine settembre aumentando esponenzialmente il numero di squade WT al via: 11 nel 2016 e 13 nel 2017. Negli anni precedenti erano 4-5. Ora, dopo tutta questa fatica, vagli a dire "cari signori, mi spiace, dal 2019 avrete al via solo professional. Questi qui prima ti sputano in faccia e dopo 5 minuti chiudono la corsa, prima ancora che gli sponsor mandino tutti a fanculo.
La diretta conseguenza è la chiusura delle professional. La Cofidis, la Direct Energie accetterebbero l'esclusione da tutte le corse WT? Col ca..o. Tra l'altro la differenza tra WT e professional diventerebbe ancora più grande rispetto ad oggi. Direi enorme. Come si può pensare che a fine anno, la professional che vince la classifica possa andare a sostituire quella che scende dal WT e soprattutto come possa una squadra WT accettare di scendere nella categoria professional rinunciando alle grandi corse.


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Cobblestone 2012 - 1° Classifica Classiche
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 15:12

Ooooooooooooooo finalmente. Così mi piacete. Certo il rischio di chiusura di molte gare e molto team c'è. Ma non sta già succedendo ora? Capisco la nostalgia, ma purtroppo è sottolineo purtroppo, lo sport tutto ha preso o sta prendendo questa direzione. Mi piace l'idea di Lopi90. Perché allora non togliere definitivamente le categorie? Come accade nel tennis i primi 30 giocatori del ranking della precedente stagione, hanno l'obbligo di partecipare a:
4 grandi slam
8 atp 1000
4 atp 500
2 atp 250
Quindi il team che vuole diventare grande lo deve fare con le proprie risorse. Per assurdo la Sangemini potrebbe partecipare al Tour, se ne è capace. Come dite? Non trovano gli sponsor? Mi spiace ma è un mondo crudele. Vuol dire che c'è qualcuno più bravo di loro. È sport. I più bravi vanno avanti.

Un sistema del genere però necessità di una suddivisione chiara in categorie delle gare. Quindi se la GSM Emilia ( che ha tutto il mio rispetto e ammirazione senza sarcasmo giuro. Il giro del'Emilia è una delle gare che preferisco in assoluto) dovrà capire a quale cat. può ambire.
Vi piace di più?

Basso tranquillo, non mi sento accerchiato. Il "tutto contro uno era ironico " i problemi nella vita sono altri.
Ora chiamo Oleg. Con lui ho più soddisfazione :diavoletto:


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 15:26

Basso ha scritto:
Fai l'esempio del tennis: bene, in questa settimana si stanno disputando 2 tornei di pari livello (Dubai e Acapulco) e 1 di livello inferiore (San Paolo). Negli Emirati ci sono il quarto, il quindicesimo, il ventitreesimo e il trentesimo del mondo; in Messico ci sono il secondo, il sesto, l'ottavo, il nono, il decimo, l'undicesimo, il diciannovesimo, il ventiquattresimo, il ventiseiesimo, il ventisettesimo e il ventinovesimo del mondo; in Brasile ci sono il ventesimo e il ventiduesimo del mondo. Come nel ciclismo attuale c'è la dispersione degli atleti e la concorrenza fra gare: nel ciclismo questo si sente di più, però non è un inedito.
Sono obbligati a farlo per regolamento. Regolamento che tra l'altro trovo molto equilibrato, corretto e democratico.

https://www.google.it/amp/s/www.lenius. ... g-atp/amp/

Sei forte? Mi devi garantire la tua presenza nei migliori tornei, ma ti do anche la possibilità di fare ( pochi ) tornei minori.

Sei aspirante e talentuso? Datti da fare e prova ad arrivare in cima. Il sistema è aperto.

Non ricordo chi lo diceva. Io non voglio affatto un sistema WT chiuso. Anzi voglio un sistema aperto e meritocratico. Se vali sali di categoria, se vali meno scendi e ti potrai rifare. Non mi sembra un ragionamento di poco senso.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 15:38

Scusa Basso. Ho letto velocemente ( magari qualcosa mi è sfuggito ) la tua idea di qualche anno fa. Non la trovo molto diversa da quello che ho proposto io. L'unica sostanziale differenza è la miscela di categorie alla gare come c'è attualmente, ma regolamentata. Io la preferirei meritocratica e definita di anno in anno con le promozioni e retrocessioni.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Theakston » lunedì 26 febbraio 2018, 15:49

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
Basso ha scritto:
bove ha scritto:Io un giro dell'Emila o una semiclassima Belga con i nuovi talenti emergenti dei team Professional la guarderei eccome. Rischia addirittura di essere più avvincente. Sicuramente meglio che vedere il team Sky alla Coppi e Bartali di qualche anno fa, che vince con una gamba sola, contro le nostre squadre Prof. e continental. Uno spettacolo deprimente
Glielo spieghi tu a Beghelli, Granarolo, Unipol, Segafredo e compagnia che al posto di avere all'Emilia 11 squadre World Tour con tanti dei migliori 50 al mondo (Nibali, Aru, Moscon, Ulissi, Visconti, Urán, Chaves, Yates, Pinot, Henao) devono sponsorizzare un evento senza alcuno dei primi 100 al mondo, con Cattaneo, Ciccone, Turrin, Bagioli, Celano, Pasqualon e nomi simili come vedette? Perché credo che Amici non abbia tanta voglia di dover vendere un prodotto simile :) E tale prodotto lo abbiamo visto non più tardi del 2014/2015, con l'Emilia a serio rischio chiusura.
Mi pare abbastanza ovvio che finirebbe così massimo nel giro di 2-3 anni. Anzi, molte corse chiuderebbero nel momento stesso in cui dovesse venir messa in atto una follia di questo tipo. Cioè, le semiclassiche italiane stanno facendo i salti mortali, cambiando data in modo da inserirsi in un periodo con meno concorrenza proprio per cercare di attirare il maggior numero possibile di squadre e di corridori d'alto livello. Prendi la Tre Valli Varesine. Dopo anni di sofferenza s'è ricollocata a fine settembre aumentando esponenzialmente il numero di squade WT al via: 11 nel 2016 e 13 nel 2017. Negli anni precedenti erano 4-5. Ora, dopo tutta questa fatica, vagli a dire "cari signori, mi spiace, dal 2019 avrete al via solo professional. Questi qui prima ti sputano in faccia e dopo 5 minuti chiudono la corsa, prima ancora che gli sponsor mandino tutti a fanculo.
La diretta conseguenza è la chiusura delle professional. La Cofidis, la Direct Energie accetterebbero l'esclusione da tutte le corse WT? Col ca..o. Tra l'altro la differenza tra WT e professional diventerebbe ancora più grande rispetto ad oggi. Direi enorme. Come si può pensare che a fine anno, la professional che vince la classifica possa andare a sostituire quella che scende dal WT e soprattutto come possa una squadra WT accettare di scendere nella categoria professional rinunciando alle grandi corse.
Infatti, il sistema di promozione e retrocessione non mi convince per niente. Poi non dimentichiamoci che il ciclismo resta uno sport individuale, dove certo la squadra conta tanto, ma non ha lo stesso significato del vincere un campionato di calcio o di basket!
Inoltre abbiamo diverse tipologie di gara e spesso una squadra (a meno di non costringerla a prendere 28 corridori) può essere adatta a certe corse e non ad altre. Prendi la Verandas Willems: di per sè come formazione non vale molto, ma con un talento come Van Aert la sua presenza a Fiandre o Roubaix è giusta, mentre in un Gt non avrebbe senso.
Per questo non va bene un sistema WT chiuso, che non farebbe altro che mettere ancora più in crisi le corse Hc e .1!
Io preferirei un livello World Tour più ristretto (sia come corse che come squadre) ma non esclusivo. 12-14 squadre e poche corse veramente top con diritto-dovere di partecipazione. Così nelle grandi gare ci sarebbe comunque spazio per invitare altri team (altrimenti così come adesso la categoria Professional non ha senso) e magari in Italia qualche squadra in più sarebbe sopravvissuta.



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Theakston » lunedì 26 febbraio 2018, 15:55

Per il resto al di fuori delle gare WT va bene aprire la partecipazione a tutti, dalle grandi squadre ( che, come le francesi dovrebbero comunque onorare un calendario nazionale, agli individuali con un adeguato punteggio).
Nello sport poi mi piacerebbe sentir parlare più di tecnica e passione e meno di soldi e prodotti da vendere, ma questa è una mia utopia... :hippy:



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 16:01

facciamo un esempio per capirci.
Domani un noto brand italiano che produce pasta e che ha sponsorizzato gli ultimi Australian open decide di investire gradualmente nel ciclismo.
Nel sistema attuale deve metterci subito un botto di soldi ed avere l'approvazione di mamma UCI ( a casa mia questa si chiama oligarchia e non mi piace molto )

Nel sistema che auspico
Il primo anno investe 6/7 milioni per una buona professional, che se fa il suo dovere scala la classifica della seconda divisione ed arriva nei piani alti. Il secondo anno lo sponsor ne mette 10 di milioni e punta alla vetta = promozione nella prima divisione certa senza se e senza ma. Si chiama investimento quindi il rischio c'è, come è giusto che sia. Se poi arrivo alla massima cat con 10 mil sono stato bravo e l'uci non se ne deve preoccupare. L' UCI deve garantire ila regolare svolgimento delle competizioni e stop. Invece a me pare che volgia decidere chi come e quando. Ma soprattutto riempire le casse a prescindere.
Ultima modifica di bove il lunedì 26 febbraio 2018, 16:15, modificato 1 volta in totale.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 16:13

Basso ha scritto: Io preferirei un livello World Tour più ristretto (sia come corse che come squadre) ma non esclusivo.
Si chiamava coppa del mondo :drool:


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 16:22

Tranchée d'Arenberg ha scritto: Mi pare abbastanza ovvio che finirebbe così massimo nel giro di 2-3 anni. Anzi, molte corse chiuderebbero nel momento stesso in cui dovesse venir messa in atto una follia di questo tipo.
Sta già accadendo.

In questo forum ci sono diversi estimatori del ciclismo portoghese. Non lo conoscevo affatto ma mi sono imbattuto nel topic "pianeta Portogallo " ed ho cercato di vedere qualcosa on line. Lo avete mai fatto?
Sono tutte squadre continental ma lo spettacooo e la gente a bordo strada non manca.
Ripeto un ciclismo di seconda divisione può esisterere e può avere il suo seguito se ben vestito, promosso ed organizzato


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Stylus » lunedì 26 febbraio 2018, 16:33

Boh. Parlando parlando mi sembra che parliate tutti del vecchio sistema in cui c'era la Coppa del Mondo, solo che, invece di avere gli organizzatori dei GT che fanno di testa loro anche loro si adeguano alle regole della vecchia coppa del mondo (quella della seconda fase). Questo è il futuro: tornare indietro. Il problema della coppa del mondo è che era diventata talmente importante da affossare la competizione nelle classiche (e molti facevano calcoli e si accontentavano dei piazzamenti), ora invece non frega a nessuno di vincere il WorldTour, quel "bug" verrebbe meno. Inoltre non ricordo creasse particolari problemi alle squadre, quelli li creavano gli organizzatori del Tour che erano fuori da ogni regola.



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Lopi90 » lunedì 26 febbraio 2018, 16:50

bove ha scritto:facciamo un esempio per capirci.
Domani un noto brand italiano che produce pasta e che ha sponsorizzato gli ultimi Australian open decide di investire gradualmente nel ciclismo.
Nel sistema attuale deve metterci subito un botto di soldi ed avere l'approvazione di mamma UCI ( a casa mia questa si chiama oligarchia e non mi piace molto )

Nel sistema che auspico
Il primo anno investe 6/7 milioni per una buona professional, che se fa il suo dovere scala la classifica della seconda divisione ed arriva nei piani alti. Il secondo anno lo sponsor ne mette 10 di milioni e punta alla vetta = promozione nella prima divisione certa senza se e senza ma. Si chiama investimento quindi il rischio c'è, come è giusto che sia. Se poi arrivo alla massima cat con 10 mil sono stato bravo e l'uci non se ne deve preoccupare. L' UCI deve garantire ila regolare svolgimento delle competizioni e stop. Invece a me pare che volgia decidere chi come e quando. Ma soprattutto riempire le casse a prescindere.
Questa proposta ha un senso dal punto di vista sportivo, ma purtroppo sarebbe tremenda dal punto di vista economico-amministrativo.

Nel tuo caso stai chiedendo a un grosso sponsor (in un momento in cui di sponsor per il ciclismo non se ne trovano) di investire sapendo che il primo anno andra` in perdita, sperando di rifarsi negli anni successivi. Questa e` gia` una cosa che non tutti sono disposti a fare. Poi magari il primo anno la squadra zoppica, e viene sopravanzata da una che ha una piccola azienda che piu` di 2 milioni non puo` investire che magari ha trovato un paio di giovani che sono esplosi. Che si fa? Il grosso sponsor ha speso 7 milioni a vuote e deve spenderne altri 7 per riprovarci, ancora senza certezza di successo. Il piccolo sponsor si trova con poche risorse a dover mettere su una squadra per correre tutte le principali corse mondiali, che fa? Investe 5 milioni, facendo uno sforzo notevole per creare una squadra comunque inadeguata? Va nel WT con il minimo legale di corridori, presi raccattando gente che porta sponsor o finanziata dalla propria federazione solo per fare numero? Chiede di rinunciare alla promozione o chiude baracca direttamente? O magari il grosso sponsor passa all'altra squadra, dando per perso l'investimento iniziale, che a quel punto si potrebbe anche evitare? Troppe cose non tornano.



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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da bove » lunedì 26 febbraio 2018, 17:29

Il tuo ragionamento non fa una grinza, ma ....
Innanzi tutto ho buttato cifre a caso per fare un esempio. Se il grosso sponsor fa un investimento iniziale diciamo contenuto per vedere come va e se c'è la possibilità di salire è evidente che ha già in mente ed in tasca la possibilità di fare il salto. Tu dice che oggi gli sponsor scarseggiano. Vero ma non perché mancano i soldi. Mancano regole certe e ben definite, quindi il rischio è troppo elevato. Sono convinto che sponsor come Mapei, liquigas, lampre, per citare i piu noti, investirebbero volentieri in un ciclismo con un altro sistema.

Se il piccolo team trova il talento e arriva alla promozione e quindi si trova in difficoltà nel reperire danari? Le soluzioni potrebbero essere due. O rinuncia alla promozione ( accade già in altri sport ) continua a militare nella sua categoria e monetizza vendendo il talento, o si adopera per trovare uno sponsor interessato al WT.
Comunque per lo sponsor non c'è solo la vittoria da considerare come investimento, c'è soprattutto la visibilità.

Ripeto, non sta scritto da nessuna parte che tutti sono bravi e capaci. Un sistema del genere costringerebbe anche i team ad avere in organico manager con gli attributi. Poi non sempre le cose vanno bene. Amen. C'est la vie. Ma almeno si saprebbe di che morte eventualmente morire.


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