World Tour, ma quanto me costi?

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Trullo
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Trullo ha scritto:

L’unico modo secondo me per ovviare a questo è avere
- Una gerarchia chiara delle corse importanti e una loro calendarizzazione che permetta di favorire la partecipazione al maggior numero di esse
- Un sistema che riduca fortemente il numero di corridori per squadra e imponga che la stessa squadra non possa partecipare contemporaneamente a più competizioni contemporaneamente
- Un criterio di inviti/obblighi di partecipazione che rispecchi la gerarchia di cui sopra

Provo a esemplificare (tenete presente che è un esempio buttato giù di getto per cui non focalizzatevi sui dettagli ma sull’impostazione generale

Io pensavo a un circuito di prima fascia, con i tre GT e nove classiche (potrebbero essere le cinque monumento, più Amstel, una classica nordamericana, una mediorientale e una dell’estremo oriente) così organizzato
- Cinque classiche fra metà marzo e metà aprile, subito dopo la Vuelta. Sei settimane di pausa e il Tour fra fine giugno e metà luglio. Altre sei settimane di pausa, Giro a settembre, subito dopo a seguire le altre quattro classiche e il mondiale. DI fatto quindi tre periodi separati da due intervalli di un mese e mezzo l’uno
- A ogni gara del circuito di prima fascia (tranne il mondiale che è per nazionali) partecipano ventidue squadre di otto corridori (176 in tutto)
- Le squadre piazzate ai primi 14 posti del ranking dell’anno precedente hanno l’obbligo di partecipare a tutte le 12 prove. Altri quattro posti sono destinati alle squadre comprese fra la posizione 15 e 26 del ranking, che hanno l’obbligo di partecipare a un GT e tre classiche (scelta ovviamente in ordine di ranking: se tutte scelgono il tour come prima scelta ci vanno quelle dalla 15 alla 18). Gli ultimi quattro a invito discrezione degli organizzatori (eventualmente riscegliendo squadre del ranking fra 15 e 26 che hanno scelto altre prove come obbligatorie)
- Per garantire la miglior partecipazione possibile, e per contenere i costi, le squadre hanno roster ridotti (immagino da 16 a 18 corridori) e non possono partecipare ad altre prove nel periodo in cui si svolgono le corse di prima fascia

A seguire un circuito di seconda fascia, con sostanzialmente le altre gare di WT attuali, cioè semiclassiche e brevi corse a tappe. Indicativamente 10 e 10, però abbinate in modo che ogni squadra possa scegliere una sola delle due (es. al sabato la Strade Bianche e la domenica la Omloop Het Nieuwsblad, oppure il Giro di California sovrapposto a quello di Svizzera) che occupino grosso modo il periodo fra metà febbraio e metà marzo, e una parte delle due pause del circuito di prima fascia. Qui il criterio potrebbe essere la partecipazione a ogni gara di 7 squadre fra le prime 14 e 6 fra le successive 12, con gli altri 11 posti dedicati a inviti liberi

Infine una serie di circuiti nazionali o sovranazionali di terza fascia che sfrutta i “buchi” lasciati dai primi due circuiti, a partecipazione libera dove si può garantire la sopravvivenza con starting list dignitose delle prove tradizionali dei calendari nazionali (Appennino, trofeo Matteotti, tre valli, ecc.)
Ho provato ad approfondire la cosa abbozzando un calendario. Le classiche di prima fascia sono 8 e non 9, per cui il criterio per l'ammissione delle squadre di seconda fascia deve essere rivisto, ma non cambia la logica (le suadre di prima fascia partecipano a tutte le corse di prima fascia e a metà di quellle di seconda. Quelle di seconda fascia a un terzo delle corse di prima e a metà di quelle di seconda. Che poi se il numero di corse non è divisibie per tre, alcune delle squadre di seconda fascia faranno tre classiche e altre due)
Le wild card sono fondamentali per permettere di invitare corridori la cui squadra l'anno precedente non ha avuto buoni risultati ma possono dare valore ala corsa
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Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Winter »

L altro giorno sull equipe c erano i resoconti dei diritti tv di france television (che deve una spendi review per 15 ml di euro..)
visti gli ascolti..strapagato il rolland garros
spende 80 mila euro totali per fiandre e amstel (non è specificato se 40 a testa oppure 50 a 30)
penso sia anche quello che paga la rai


Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Winter ha scritto:L altro giorno sull equipe c erano i resoconti dei diritti tv di france television (che deve una spendi review per 15 ml di euro..)
visti gli ascolti..strapagato il rolland garros
spende 80 mila euro totali per fiandre e amstel (non è specificato se 40 a testa oppure 50 a 30)
penso sia anche quello che paga la rai
Evidentemente pochi. Si sa quante tv/nazioni acquistano il ciclismo? Come dicevo un milione di post fa, se si facesse gruppo e l'uci provasse a convincere gli organizzatori a vendere tutto il pacchetto diritti del WT ( incluso i main sponsor come diceva Slegar accade per lo sci ecc ecc ) potrebbe spuntate sicuramente di più. Spacchettando tutto è ovvio che la TV tal dei tali acquistara' solo le gare che ritiene intetrssati e/o convenienti


Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Potrebbe esser una soluzione
sicuramente nel campo dei diritti tv l unione fa la forza

Per le gare di un giorno
Credo c siano italia francia belgio Olanda , svizzera ed eurosport
la Spagna trasmette poche corse internazionali
forse la roubaix ha qualche paese in più


Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Trullo ha scritto:
Trullo ha scritto:

L’unico modo secondo me per ovviare a questo è avere
- Una gerarchia chiara delle corse importanti e una loro calendarizzazione che permetta di favorire la partecipazione al maggior numero di esse
- Un sistema che riduca fortemente il numero di corridori per squadra e imponga che la stessa squadra non possa partecipare contemporaneamente a più competizioni contemporaneamente
- Un criterio di inviti/obblighi di partecipazione che rispecchi la gerarchia di cui sopra

Provo a esemplificare (tenete presente che è un esempio buttato giù di getto per cui non focalizzatevi sui dettagli ma sull’impostazione generale

Io pensavo a un circuito di prima fascia, con i tre GT e nove classiche (potrebbero essere le cinque monumento, più Amstel, una classica nordamericana, una mediorientale e una dell’estremo oriente) così organizzato
- Cinque classiche fra metà marzo e metà aprile, subito dopo la Vuelta. Sei settimane di pausa e il Tour fra fine giugno e metà luglio. Altre sei settimane di pausa, Giro a settembre, subito dopo a seguire le altre quattro classiche e il mondiale. DI fatto quindi tre periodi separati da due intervalli di un mese e mezzo l’uno
- A ogni gara del circuito di prima fascia (tranne il mondiale che è per nazionali) partecipano ventidue squadre di otto corridori (176 in tutto)
- Le squadre piazzate ai primi 14 posti del ranking dell’anno precedente hanno l’obbligo di partecipare a tutte le 12 prove. Altri quattro posti sono destinati alle squadre comprese fra la posizione 15 e 26 del ranking, che hanno l’obbligo di partecipare a un GT e tre classiche (scelta ovviamente in ordine di ranking: se tutte scelgono il tour come prima scelta ci vanno quelle dalla 15 alla 18). Gli ultimi quattro a invito discrezione degli organizzatori (eventualmente riscegliendo squadre del ranking fra 15 e 26 che hanno scelto altre prove come obbligatorie)
- Per garantire la miglior partecipazione possibile, e per contenere i costi, le squadre hanno roster ridotti (immagino da 16 a 18 corridori) e non possono partecipare ad altre prove nel periodo in cui si svolgono le corse di prima fascia

A seguire un circuito di seconda fascia, con sostanzialmente le altre gare di WT attuali, cioè semiclassiche e brevi corse a tappe. Indicativamente 10 e 10, però abbinate in modo che ogni squadra possa scegliere una sola delle due (es. al sabato la Strade Bianche e la domenica la Omloop Het Nieuwsblad, oppure il Giro di California sovrapposto a quello di Svizzera) che occupino grosso modo il periodo fra metà febbraio e metà marzo, e una parte delle due pause del circuito di prima fascia. Qui il criterio potrebbe essere la partecipazione a ogni gara di 7 squadre fra le prime 14 e 6 fra le successive 12, con gli altri 11 posti dedicati a inviti liberi

Infine una serie di circuiti nazionali o sovranazionali di terza fascia che sfrutta i “buchi” lasciati dai primi due circuiti, a partecipazione libera dove si può garantire la sopravvivenza con starting list dignitose delle prove tradizionali dei calendari nazionali (Appennino, trofeo Matteotti, tre valli, ecc.)
Ho provato ad approfondire la cosa abbozzando un calendario. Le classiche di prima fascia sono 8 e non 9, per cui il criterio per l'ammissione delle squadre di seconda fascia deve essere rivisto, ma non cambia la logica (le suadre di prima fascia partecipano a tutte le corse di prima fascia e a metà di quellle di seconda. Quelle di seconda fascia a un terzo delle corse di prima e a metà di quelle di seconda. Che poi se il numero di corse non è divisibie per tre, alcune delle squadre di seconda fascia faranno tre classiche e altre due)
Le wild card sono fondamentali per permettere di invitare corridori la cui squadra l'anno precedente non ha avuto buoni risultati ma possono dare valore ala corsa
Non mi dispiace affatto, anche perché non discosta poi molto dalla mia idea, certamente più drastica. Anche nella tua proposta molte gare verrebbero "declassate" o meglio riposizionate. Per esempio non vedo la 3valli e la MI-TO.
Come puoi leggere nei precedenti post, qui troveresti parecchie obiezioni, perché secondo alcuni le condanneresti a morte certa.

Il concetto che intendevo far arrivare è che se le gare "minori" o se preferite fuori dall'attuale WT, hanno uno scopo ( portare punti ai team minori per crescere ) e se sono inquadrate in un calendario preciso e chiaro, avranno senso di esistere.

La coperta è corta, non si possono correre 365 giorni l'anno gare WT. Nel giro di vent'anni siamo passati da 5/6 nazioni a quasi tutto il globo. Una scelta andrà fatta. Chi si riconvertira', quanto meno tenterà di rimanere a galla. Chi si ostinera a voler cercare lo splendore di un tempo, temo avrà il destino segnato.

Secondo me bisogna seriamente cominciare a pensare che la categoria U23 non ha più molto senso. Una volta era propedeutica al professionismo fatto in 5/6 nazioni europee. Oggi questo compito lo dovrebbero avere le continental e le professional, per sfornare talenti da traghettare nel WT mondiale.


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galliano
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Winter ha scritto:L altro giorno sull equipe c erano i resoconti dei diritti tv di france television (che deve una spendi review per 15 ml di euro..)
visti gli ascolti..strapagato il rolland garros
spende 80 mila euro totali per fiandre e amstel (non è specificato se 40 a testa oppure 50 a 30)
penso sia anche quello che paga la rai
Interessante.
Hai modo di pubblicare qualche estratto?
o al limite in pm se non è possibile metterlo qui.
In generale sarebbe molto molto interessante fare una tabella con evento sportivo, importi diritti tv e ascolti.

Sul rolland garros però dovrebbero essere considerate le ore di diretta che fanno.
Il fiandre lo mandano per tre ore, il rolland garros dura due settimane e manderanno 60/70 ore di diretta.
Se il fiandre costa 50, il rolland garros costerà minimo 1mln di euro.
Il rolland garros andrebbe paragonato al Tour de France


Trullo
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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bove ha scritto:Anche nella tua proposta molte gare verrebbero "declassate" o meglio riposizionate. Per esempio non vedo la 3valli e la MI-TO.
Come puoi leggere nei precedenti post, qui troveresti parecchie obiezioni, perché secondo alcuni le condanneresti a morte certa.
Al contrario, il mio obiettivo è proprio quello di dar loro maggiore spazio, concentrando le corse prestigiose in pochi e brevi periodi e impedendo sovrapposizioni fra corse di classe diversa e prevedendo "finestre" di una trentina di giorni nelle quali le corse che ho chiamato "di terza fascia" (suddivise ovviamnte in circuito nazionali o sovranazioonali) godono della massima copertura possibile non essendo contempranee a corse più prestigiose, e potendo invitare anche suqadre di prima o seconda fascia . E qui c'è spazio sia per brevi corse a tappe come la Coppi e Bartali (oggi sovraposta a Calatogna e Gand Vewelgem, nella mia idea sarà sovrapposta a corse francesi o belghe di pari categoria) o il giro delle Alpi, sia per le corse tradizionali del calendario italiao, la tre valli e la milano torino che menzioni e magari per riportare alla luce corse come giro del Veneto o giro di Campania o del Lazio

(


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Slegar
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Slegar »

Giusto per parlare di diritti televisivi ed in particolare quelli del mondo dello sci. In soldoni la FIS, la fedrazione internazionale dello sci che rappresenta tutti gli sport della neve ad eccezione del biathlon, vende ai vari broadcaster mondiali i diritti delle coppe del mondo di Sci Alpino, Sci di Fondo, Salto, Combinata Nordica, Snowboard e Freestyle in un unico pacchetto e si impegna a siglare contratti con varie aziende per sponsorizzare le varie coppe. Questo è l'elenco di tutti i contratti di sponsorizzazione siglati dalla FIS per le coppe del mondo stagione 2017/2018:

Sci Alpino - Audi (main sponsor), Halti (vestiario), Longines (crono)
Sci di Fondo - Viessmann (main sponsor), Audi, Helvetia, Le Gruyére, Adidas (vestiario), Polar (crono)
Salto - Viessmann (main sponsor), Audi, Adidas (vestiario)
Combinata Nordica - Viessmann (main sponsor), Audi, Adidas (vestiario)
Snowboard - Tenson (vestiario)
Freestyle - Tenson (vestiario)

I titolari dell'organizzazione di tutte le prove di coppa del mondo, passaggio importante da capire, sono le varie federazioni nazionali; sta poi alle varie federazioni decidere come operativamente muoversi: in Italia è la FISI che delega i vari C.O.L. Alle federazioni che organizzazno gli eventi di coppa del mondo la FIS gira una quota parte degli introiti della vendita dei diritti televisivi e della raccolta pubblicitaria; in Italia la F.I.S.I. trattiene una quota del 35% dei ricavi ed il resto è destinato direttamente ai C.O.L. Di quanti soldi stiamo parlando? Cifre esatte non se ne conoscono ma si possono estrapolare, almeno per l'Italia, dai bilanci della F.I.S.I. ( http://www.fisi.org/images/federazione/ ... 5-2017.pdf ). Per il 2017 la F.I.S.I. incasserà € 1.471.750,00 da ci si può stimare che i diritti televisivi dello sci in Italia valgano circa € 4.250.000,00.

C'è una differenza fondamentale tra ciclismo e lo sci; in questo ultimo ambito i rapporti sono tra organizzatore della coppa del mondo (F.I.S.) e federazioni nazionali che organizzano gli eventi e partecipano con i loro atleti (non a caso nello sci partecipano le squadre nazionali e non i club sponsorizzati). Inoltre la F.I.S. è la federazione internazionale delle singole federazioni nazionali per cui le figure dei tre componenti attivi (organizzatore della coppa, organizzatore dei singoli eventi e squadre partecipanti) tendono a sovrapporsi determinando un mutuo bilanciamento dei rapporti di forza: non puoi far la guerra ad uno dei tre componenti senza validi motivi a supporto, perché danneggi te stesso.

Nel ciclismo non è così: titolari del calendario internazionale (UCI), organizzatori (ASO, RCS, ecc.) e squadre sono soggetti ben distinti che possono anche permettersi di fare la guerra l'un con l'altro (che è quello che hanno fatto gli organizzatori con l'UCI affossando il Pro Tour). Inoltre nello sci chi ha maggior potere economico (e di ricatto) è la federazione internazionale, mentre nel ciclismo sono qualche organizzatore e qualche squadra per cui l'UCI, almeno in questa versione, ha poche carte da giocare.

Provo a spiegare questo concetto ricordando quello che è successo nel mondo dello sci. Il 2006 è stato un anno fondamentale per la collettivizzazione dei diritti televisivi dello sci, partiti dalla stagione 2009/2010; in quegli anni la FIS era ostacolata dal raggiungimento di questo obiettivo, perché la potente ÖSV (la Österreichischer Skiverband, Federazione sciistica dell'Austria) presieduta dal potente Peter Schröcksnadel gestiva direttamente i diritti televisivi e le sponsorizzazioni delle gare di coppa del mondo che si disputavano in Austria ed era pronta al rinnovo dei propri contratti. Erano gli anni in cui la RAI trasmetteva la coppa di sci alpino, però Kitzbhüel, Schladming ad esempio erano trasmesse da altre emittenti. La FIS, su spinta della federazione Svizzera e di quelle nordiche, ha potuto usare il ricatto dell'antidoping (specchietto per le allodole il caso Walter Mayer a Torino 2006, in realtà l'artiglieria era puntata sul centro medico di Radstadt) per mettere le spalle al muro la ÖSV: alla scadenza dei contratti la ÖSV si è allineata alla FIS e Peter Schröcksnadel ha potuto rimanere saldamente al suo posto, salvando il Wunderteam da un devastante scandalo doping che avrebbe fatto perdere valore ai propri contratti, senza nessuna vendetta.

Questa UCI parassitaria, per quanto tenti di alzare la cresta, contro gli organizzatori non potrà mai disporre di armi di convinzione così potenti e non è in grado di generare profitto, abituata alla gestione clientelare del ciclismo.


fair play? No, Grazie!
Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Slegar ha scritto:Giusto per parlare di diritti televisivi ed in particolare quelli del mondo dello sci. In soldoni la FIS, la fedrazione internazionale dello sci che rappresenta tutti gli sport della neve ad eccezione del biathlon, vende ai vari broadcaster mondiali i diritti delle coppe del mondo di Sci Alpino, Sci di Fondo, Salto, Combinata Nordica, Snowboard e Freestyle in un unico pacchetto e si impegna a siglare contratti con varie aziende per sponsorizzare le varie coppe. Questo è l'elenco di tutti i contratti di sponsorizzazione siglati dalla FIS per le coppe del mondo stagione 2017/2018:

Sci Alpino - Audi (main sponsor), Halti (vestiario), Longines (crono)
Sci di Fondo - Viessmann (main sponsor), Audi, Helvetia, Le Gruyére, Adidas (vestiario), Polar (crono)
Salto - Viessmann (main sponsor), Audi, Adidas (vestiario)
Combinata Nordica - Viessmann (main sponsor), Audi, Adidas (vestiario)
Snowboard - Tenson (vestiario)
Freestyle - Tenson (vestiario)

I titolari dell'organizzazione di tutte le prove di coppa del mondo, passaggio importante da capire, sono le varie federazioni nazionali; sta poi alle varie federazioni decidere come operativamente muoversi: in Italia è la FISI che delega i vari C.O.L. Alle federazioni che organizzazno gli eventi di coppa del mondo la FIS gira una quota parte degli introiti della vendita dei diritti televisivi e della raccolta pubblicitaria; in Italia la F.I.S.I. trattiene una quota del 35% dei ricavi ed il resto è destinato direttamente ai C.O.L. Di quanti soldi stiamo parlando? Cifre esatte non se ne conoscono ma si possono estrapolare, almeno per l'Italia, dai bilanci della F.I.S.I. ( http://www.fisi.org/images/federazione/ ... 5-2017.pdf ). Per il 2017 la F.I.S.I. incasserà € 1.471.750,00 da ci si può stimare che i diritti televisivi dello sci in Italia valgano circa € 4.250.000,00.

C'è una differenza fondamentale tra ciclismo e lo sci; in questo ultimo ambito i rapporti sono tra organizzatore della coppa del mondo (F.I.S.) e federazioni nazionali che organizzano gli eventi e partecipano con i loro atleti (non a caso nello sci partecipano le squadre nazionali e non i club sponsorizzati). Inoltre la F.I.S. è la federazione internazionale delle singole federazioni nazionali per cui le figure dei tre componenti attivi (organizzatore della coppa, organizzatore dei singoli eventi e squadre partecipanti) tendono a sovrapporsi determinando un mutuo bilanciamento dei rapporti di forza: non puoi far la guerra ad uno dei tre componenti senza validi motivi a supporto, perché danneggi te stesso.

Nel ciclismo non è così: titolari del calendario internazionale (UCI), organizzatori (ASO, RCS, ecc.) e squadre sono soggetti ben distinti che possono anche permettersi di fare la guerra l'un con l'altro (che è quello che hanno fatto gli organizzatori con l'UCI affossando il Pro Tour). Inoltre nello sci chi ha maggior potere economico (e di ricatto) è la federazione internazionale, mentre nel ciclismo sono qualche organizzatore e qualche squadra per cui l'UCI, almeno in questa versione, ha poche carte da giocare.

Provo a spiegare questo concetto ricordando quello che è successo nel mondo dello sci. Il 2006 è stato un anno fondamentale per la collettivizzazione dei diritti televisivi dello sci, partiti dalla stagione 2009/2010; in quegli anni la FIS era ostacolata dal raggiungimento di questo obiettivo, perché la potente ÖSV (la Österreichischer Skiverband, Federazione sciistica dell'Austria) presieduta dal potente Peter Schröcksnadel gestiva direttamente i diritti televisivi e le sponsorizzazioni delle gare di coppa del mondo che si disputavano in Austria ed era pronta al rinnovo dei propri contratti. Erano gli anni in cui la RAI trasmetteva la coppa di sci alpino, però Kitzbhüel, Schladming ad esempio erano trasmesse da altre emittenti. La FIS, su spinta della federazione Svizzera e di quelle nordiche, ha potuto usare il ricatto dell'antidoping (specchietto per le allodole il caso Walter Mayer a Torino 2006, in realtà l'artiglieria era puntata sul centro medico di Radstadt) per mettere le spalle al muro la ÖSV: alla scadenza dei contratti la ÖSV si è allineata alla FIS e Peter Schröcksnadel ha potuto rimanere saldamente al suo posto, salvando il Wunderteam da un devastante scandalo doping che avrebbe fatto perdere valore ai propri contratti, senza nessuna vendetta.

Questa UCI parassitaria, per quanto tenti di alzare la cresta, contro gli organizzatori non potrà mai disporre di armi di convinzione così potenti e non è in grado di generare profitto, abituata alla gestione clientelare del ciclismo.
AMEN
:clap:

Ognuno sta pensando al proprio orticello. L' UCI ha permesso ad ASO di crescere a dismisura, ed ora il coltello dalla parte del manico lo hanno loro. Personalmente auspico che si arrivi alla seguente soluzione:

UCI fa la seria, stila un calendario serio e compatibile con le esigenze dei team, dia incarico agli organizzatori di organizzare, e come la FIS venda il pacchetto TV e sponsor in blocco per spuntare migliori condizioni, da suddividere poi tra organizzatori stessi e in parte ai Team WT ( sufficiente per la gestione di personale e logistica, non per gli ingaggi degli atleti )

Soluzione 2 ( meno auspicabile, ma temo possibile e probabile )
ASO si prendera' tutto il ciclismo professionistico che conta, e ne farà una federazione internazionale mondiale. Un Po come credo già accade nella MotoGp e SBK.

Non ho detto che auspico quest'ultima soluzione ho detto che temo sia probabile. Giusto per chiarire :angelo:

Edit
Dimenticavo. La soluzione che più gradirei è che i CORRIDORI, si siedano attorno ad un tavolo e decidano chi fa cosa e come


Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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galliano ha scritto:
Winter ha scritto:L altro giorno sull equipe c erano i resoconti dei diritti tv di france television (che deve una spendi review per 15 ml di euro..)
visti gli ascolti..strapagato il rolland garros
spende 80 mila euro totali per fiandre e amstel (non è specificato se 40 a testa oppure 50 a 30)
penso sia anche quello che paga la rai
Interessante.
Hai modo di pubblicare qualche estratto?
o al limite in pm se non è possibile metterlo qui.
In generale sarebbe molto molto interessante fare una tabella con evento sportivo, importi diritti tv e ascolti.

Sul rolland garros però dovrebbero essere considerate le ore di diretta che fanno.
Il fiandre lo mandano per tre ore, il rolland garros dura due settimane e manderanno 60/70 ore di diretta.
Se il fiandre costa 50, il rolland garros costerà minimo 1mln di euro.
Il rolland garros andrebbe paragonato al Tour de France
fiandre audience 1,1 ml

Rolland garros audience medio (durata come tour) 1,5 ml
Incontro più visto 3,1 ml
diritti tv 20 ml di euro (incredibile visto il modesto risultato di audience)

Tour de france
audience medio 3,8 ml
tappa piu vista 5,7 ml
diritti tv 27 ml (compresi però tutte le corse aso ma non la vuelta)

Considerando che il tour dura una settimana in più. .
e ha un audience molto più che doppia del tennis..usando come paragonè il rolland garros..il tour dovrebbe prendere 60 ml da france tv..
usando il tour Come paragone.. al rolland garros dovrebbe prendere 10 ml..

France tv deve sforbiciata 15 ml

Forse l unica cosa che condivido in quello che ha scritto bove , fiandre associato ad altre gare (stile la vecchia cdm) prenderebbe molto di piu


Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Winter ha scritto:
galliano ha scritto:
Winter ha scritto:L altro giorno sull equipe c erano i resoconti dei diritti tv di france television (che deve una spendi review per 15 ml di euro..)
visti gli ascolti..strapagato il rolland garros
spende 80 mila euro totali per fiandre e amstel (non è specificato se 40 a testa oppure 50 a 30)
penso sia anche quello che paga la rai
Interessante.
Hai modo di pubblicare qualche estratto?
o al limite in pm se non è possibile metterlo qui.
In generale sarebbe molto molto interessante fare una tabella con evento sportivo, importi diritti tv e ascolti.

Sul rolland garros però dovrebbero essere considerate le ore di diretta che fanno.
Il fiandre lo mandano per tre ore, il rolland garros dura due settimane e manderanno 60/70 ore di diretta.
Se il fiandre costa 50, il rolland garros costerà minimo 1mln di euro.
Il rolland garros andrebbe paragonato al Tour de France
fiandre audience 1,1 ml

Rolland garros audience medio (durata come tour) 1,5 ml
Incontro più visto 3,1 ml
diritti tv 20 ml di euro (incredibile visto il modesto risultato di audience)

Tour de france
audience medio 3,8 ml
tappa piu vista 5,7 ml
diritti tv 27 ml (compresi però tutte le corse aso ma non la vuelta)

Considerando che il tour dura una settimana in più. .
e ha un audience molto più che doppia del tennis..usando come paragonè il rolland garros..il tour dovrebbe prendere 60 ml da france tv..
usando il tour Come paragone.. al rolland garros dovrebbe prendere 10 ml..

France tv deve sforbiciata 15 ml

Forse l unica cosa che condivido in quello che ha scritto bove , fiandre associato ad altre gare (stile la vecchia cdm) prenderebbe molto di piu
E ti ringrazio
Non sono un tecnico e non conoscevo i numeri nel dettaglio, ma l'impressione che il ciclismo venga VENDUTO male era per me abbastanza chiara. Così come le cause. Non si rema tutti dalla stessa parte

Aggiungo anche che nel tennis inquadrano lo stesso rettangolo a prescindere da dove sia il torneo. Vogliamo parlare delle immagini trasmesse dal ciclismo del mondo nel mondo? Quanto potenziale ci sarebbe?


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galliano
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Le cifre riportate da Winter la dicono lunga su come il tennis si sappia vendere molto meglio e, ammettiamolo, molti incontri sulla terra rossa sono più noiosi di una tappa di trasferimento del Tour.
Però bisognerebbe sviscerare meglio la questione è capire l'audience medio indicato a quante ore si riferisce.
Faccio un esempio: per una tv, meglio pagare 1mln di euro per 10h di trasmissione con ascolto medio di 1mln di persone oppure
meglio pagare 500k€ per 5h di trasmissione con audience di 1mln?
Pari sono, ma se uno non calcola le ore di trasmissione e valuta solo il costo diritti potrebbe pensare che è più conveniente la seconda opzione.
- che in verità è più conveniente a prescindere perché alla fine della fiera quel milione di utenti a cui si propone la pubblicità sono più o meno sempre gli stessi -

Per valutare il prezzo dei diritti va capito su quante ore di trasmissione sono calcolati quegli ascolti medi.
In altri termini è vero che l'ascolto del Rolland garros è la metà di quello del Tour e in linea con quello del Giro (esborso RAI 2017: 11mln +1,5 di spazi pubblicitari), ma quante ore fanno di diretta giornaliera?
Se fanno una media di 6h di diretta giornaliera gli spazi pubblicitari sono maggiori rispetto ad una media di 3h di una diretta del Giro, di conseguenza ci sta che a parità di ascolti i diritti del Rolland Garros costino più di quelli del Giro.
Inoltre il tennis, per sua natura, si presta ad interruzioni pubblicitarie ad ogni cambio campo, quindi con una frequenza che ipotizzo maggiore rispetto a quella proponibile nel ciclismo, sopratutto nei momenti clou.

Al di là di tutto è evidente che nel governo del ciclismo c'è qualcosa che non va.
Riescono a spuntare cifre consistenti per Tour e Giro,infarciti di tappe noiosissime, mentre per le classiche il prezzo è di saldo.
40/50k€ per un Fiandre è una cifra ridicola, ma evidentemente UCI e organizzatori non riescono a far capire la spettacolarità di certe corse.
Inoltre c'è da preoccuparsi, se a fronte di cifre quasi ridicole, la proposta sulle televisioni free, al di fuori dei GT, è piuttosto deficitaria.
La rai non trasmette né Het Volk, ne H3, né Gand Wevelgem, né Brabante, ma alla luce di quello che paga france tv un fiandre, quanto potrebbe costare alla RAI tutto il pacchetto flanders classic?
Vediamola in modo pessimistico, se non acquista adesso con i prezzi che sono stracciati, quando mai acquisterà se i prezzi dovessero aumentare.
L'obbiettivo principale deve essere quello di attrarre telespettatori verso il ciclismo al di fuori dei GT, solo così puoi sperare di fare audience e far lievitare i prezzi dei diritti.

Questo obbiettivo implica chiaramente una revisione di tutto il modello del ciclismo attuale, una classicissima come la liegi non può ridursi ad una corsa di 10 minuti stile sanremo, le riforme devono favorire un ritorno ad un ciclismo meno bloccato tatticamente e devono razionalizzare il calendario per permettere allo spettatore medio di raccapezzarsi nell'ampio mondo delle corse ciclistiche di serie a,b e c.
Ad oggi lo spettatore medio è in grado di seguire un Tour e di capirne i momenti importanti, ecc. nell'ambito delle corse in linea è decisamente più complicato anche solo capire se una corsa è di bassa, media o alta importanza.
ieri ad harelbeke si è vista una gran bella corsa, ma praticamente nessuno tra i miei conoscenti che seguono giro e tour, sapeva nemmeno che si corresse.


Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

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galliano ha scritto: Questo obbiettivo implica chiaramente una revisione di tutto il modello del ciclismo attuale, una classicissima come la liegi non può ridursi ad una corsa di 10 minuti stile sanremo, le riforme devono favorire un ritorno ad un ciclismo meno bloccato tatticamente e devono razionalizzare il calendario per permettere allo spettatore medio di raccapezzarsi nell'ampio mondo delle corse ciclistiche di serie a,b e c.
Ad oggi lo spettatore medio è in grado di seguire un Tour e di capirne i momenti importanti, ecc. nell'ambito delle corse in linea è decisamente più complicato anche solo capire se una corsa è di bassa, media o alta importanza.
ieri ad harelbeke si è vista una gran bella corsa, ma praticamente nessuno tra i miei conoscenti che seguono giro e tour, sapeva nemmeno che si corresse.
Ancora AMEN
a me sembra evidente già da qualche anno che è necessaria una drastica semplificazione e ottimizzazione. Possono arrivarci gli attuali attori della vicenda? Non lo so. Dubito


Basso
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Guardate che state facendo discorsi che, per quanto interessanti, non tengono in conto alcuni particolari fondamentali :)

Sapete perché Ronde e Amstel risultano costare così poco? Semplice, sono nel pacchetto dell'Eurovisione. Per cui la spesa, per quanto "calmierata" è ammortizzata fra le svariate tv pubbliche europee.
Sapete perché le prove del Flanders Classic non possono essere acquistate? Semplice, sono state vendute in esclusiva continentale a Eurosport (eccezione la Francia, con esclusività a l'ÉquipeTv), che le paga globalmente (a quanto mi risulta) un prezzo superiore rispetto al Fiandre.


11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
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Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Basso ha scritto:Guardate che state facendo discorsi che, per quanto interessanti, non tengono in conto alcuni particolari fondamentali :)

Sapete perché Ronde e Amstel risultano costare così poco? Semplice, sono nel pacchetto dell'Eurovisione. Per cui la spesa, per quanto "calmierata" è ammortizzata fra le svariate tv pubbliche europee.
Sapete perché le prove del Flanders Classic non possono essere acquistate? Semplice, sono state vendute in esclusiva continentale a Eurosport (eccezione la Francia, con esclusività a l'ÉquipeTv), che le paga globalmente (a quanto mi risulta) un prezzo superiore rispetto al Fiandre.
Appunto. Da quello che ho capito il problema sta a Monte. Se il ciclismo che conta viene venduto a pezzetti è ovvio che ognuno fa quel gli pare. Quello che immagino, ma sicuramente sbaglio, è che UCI o un'entità astratta al momento non esistente, prenda in mano il pallino e dica

"Bene signori questo è il nuovo ciclismo. Tre grandi giri, 5 monumento 10/15 delle attuali gare WT, fanno parte del nuovo vattelapesca challenge mondiale. Diritti e sponsor istituzionalei si vendono per tutto il pacchetto, dalla prima all'ultima gara"

Cosa succederebbe? Nessuno li comprerebbe? Il ciclismo mondiale non lo vorrebbe vedere più nessuno? Io non credo. Se il giochino è riuscito a Tennis e sci, perché non dovrebbe riuscire con il ciclismo? Ovvio a monte ci sarebbe da discutere e non poco con i grandi organizzatori. Non dico filerrebbe tutto liscio. Voi direte ASO non si pieghera mai, e questo secondo me vuol dire solo una cosa. Il ciclismo è sotto ricatto.


Oggi mentre pedalavo, ne parlavo ad un amico che da un paio d'anni si è appassionato. Ad un certo punto mi ha interrotto e mi ha detto "posso dirti una cosa? Io di tutte ste suddivisioni di gare WT, HC, chi può correre cosa, non ci ho capito una mazza"
E giuro, subito dopo mi ha detto " per esempio, non sono super appassionanto di tennis, guardo i grandi tornei, però li è chiaro come funziona "
Ovviamente sono scoppiato a ridere.


Basso
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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bove ha scritto:Appunto. Da quello che ho capito il problema sta a Monte. Se il ciclismo che conta viene venduto a pezzetti è ovvio che ognuno fa quel gli pare. Quello che immagino, ma sicuramente sbaglio, è che UCI o un'entità astratta al momento non esistente, prenda in mano il pallino e dica

"Bene signori questo è il nuovo ciclismo. Tre grandi giri, 5 monumento 10/15 delle attuali gare WT, fanno parte del nuovo vattelapesca challenge mondiale. Diritti e sponsor istituzionalei si vendono per tutto il pacchetto, dalla prima all'ultima gara"

Cosa succederebbe? Nessuno li comprerebbe? Il ciclismo mondiale non lo vorrebbe vedere più nessuno? Io non credo. Se il giochino è riuscito a Tennis e sci, perché non dovrebbe riuscire con il ciclismo? Ovvio a monte ci sarebbe da discutere e non poco con i grandi organizzatori. Non dico filerrebbe tutto liscio. Voi direte ASO non si pieghera mai, e questo secondo me vuol dire solo una cosa. Il ciclismo è sotto ricatto.


Oggi mentre pedalavo, ne parlavo ad un amico che da un paio d'anni si è appassionato. Ad un certo punto mi ha interrotto e mi ha detto "posso dirti una cosa? Io di tutte ste suddivisioni di gare WT, HC, chi può correre cosa, non ci ho capito una mazza"
E giuro, subito dopo mi ha detto " per esempio, non sono super appassionanto di tennis, guardo i grandi tornei, però li è chiaro come funziona "
Ovviamente sono scoppiato a ridere.
Ma anch'io sono favorevole ad una commercializzazione unica, eh :)

Sul tennis, permettimi di dissentire: il tuo amico guarda 4 grandi tornei, equiparabili di fatto a Giro-Tour-Vuelta. Ma non penso che saprebbe (o meglio, una gran parte dei appassionati non informati di tennis) indicare quale torneo fra Acapulco, Cincinnati e Monaco di Baviera sia Masters 1000, ATP 500 e ATP 250 :)


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Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Basso ha scritto:
bove ha scritto:Appunto. Da quello che ho capito il problema sta a Monte. Se il ciclismo che conta viene venduto a pezzetti è ovvio che ognuno fa quel gli pare. Quello che immagino, ma sicuramente sbaglio, è che UCI o un'entità astratta al momento non esistente, prenda in mano il pallino e dica

"Bene signori questo è il nuovo ciclismo. Tre grandi giri, 5 monumento 10/15 delle attuali gare WT, fanno parte del nuovo vattelapesca challenge mondiale. Diritti e sponsor istituzionalei si vendono per tutto il pacchetto, dalla prima all'ultima gara"

Cosa succederebbe? Nessuno li comprerebbe? Il ciclismo mondiale non lo vorrebbe vedere più nessuno? Io non credo. Se il giochino è riuscito a Tennis e sci, perché non dovrebbe riuscire con il ciclismo? Ovvio a monte ci sarebbe da discutere e non poco con i grandi organizzatori. Non dico filerrebbe tutto liscio. Voi direte ASO non si pieghera mai, e questo secondo me vuol dire solo una cosa. Il ciclismo è sotto ricatto.


Oggi mentre pedalavo, ne parlavo ad un amico che da un paio d'anni si è appassionato. Ad un certo punto mi ha interrotto e mi ha detto "posso dirti una cosa? Io di tutte ste suddivisioni di gare WT, HC, chi può correre cosa, non ci ho capito una mazza"
E giuro, subito dopo mi ha detto " per esempio, non sono super appassionanto di tennis, guardo i grandi tornei, però li è chiaro come funziona "
Ovviamente sono scoppiato a ridere.
Ma anch'io sono favorevole ad una commercializzazione unica, eh :)

Sul tennis, permettimi di dissentire: il tuo amico guarda 4 grandi tornei, equiparabili di fatto a Giro-Tour-Vuelta. Ma non penso che saprebbe (o meglio, una gran parte dei appassionati non informati di tennis) indicare quale torneo fra Acapulco, Cincinnati e Monaco di Baviera sia Masters 1000, ATP 500 e ATP 250 :)
No non credo. Ma se che esistono e che sono classificati appunto in ordinè di importanza. Hanno tutti il numerino a fianco che indica in maniera inequivocabile il loro valore. Piu facile di cosi!


Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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https://www.sportbuzzbusiness.fr/tour-d ... -2022.html

10 ml di euro all'anno.. per avere la maglia Gialla (per la Rosa anni fa Balocco.. 1 ml di euro)


Montana Miller
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Montana Miller »

bove ha scritto:Aggiungo anche che nel tennis inquadrano lo stesso rettangolo a prescindere da dove sia il torneo. Vogliamo parlare delle immagini trasmesse dal ciclismo del mondo nel mondo? Quanto potenziale ci sarebbe?
Quel rettangolo però consente costi di produzione infinitamente più bassi,e un'esposizione di sponsor e visibilità della città stessa ugualmente superiore.I diritti Tv li fai crescere anche in base a questi paramentri,la logistica del Ciclismo invece impone che si cambi città tutti i giorni e che la grande visibilità l'abbiano posti che spesso sono "paeselli",ovvero dove sono site le grandi salite,non sempre località turistiche rinomate che possono avere determinati interessi e capacità di sostenerli dal punto di vista pubblicitario.Non è un caso che poi a sborsare più soldi siano le sedi di partenza,spesso estere,che loro si possono avere un lancio di immagine di un certo tipo anche perchè possono godere di tempi più dilatati.


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galliano
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da galliano »

Montana non ha torto.
Il torneo si identifica con la città (Miami, Acapulco, ecc.) e gli sponsor lungo il rettangolo di gioco hanno visibilità concreta ma allo stesso tempo subliminale, ti rimangono in testa anche se non li guardi intenzionalmente. Poi gli spazi pubblicitari televisivi sono più facilmente collocabili nelle pause di cambio campo e risultano meno invasivi per i telespettatori.

Il ciclismo a mio avviso è più poetico, visivamente offre di più, e quindi sarebbe un veicolo migliore per promuovere un territorio, ma si deve ragionare su un territorio più vasto che implica la capacità di mettere in atto politiche turistiche più complesse; devi mettere d'accordo più attori, far capire che promuovere, ad es. Pampeago, conviene a tutta la val di fiemme e non solo agli albergatori di quella precisa stazione.


kreuziger80
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da kreuziger80 »

Leggo che volete massimizzare i ricavi dai diritti televisivi.
Peccato che questo significherebbe anche ridurre al minimo la trasmissione di gare in chiaro.
A parte Tour-Giro- Mondiali e Monumento, le altre corse non generano ascolti tali da giustificare investimenti importanti da parte delle Tv in chiaro. Insomma gran parte delle gare finirebbe sulle pay-tv.


Basso
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Basso »

A tal proposito, giusto sull'edizione odierna del De Telegraaf è uscita un'intervista (immagino interessante, ma avendo potuto leggere solo un breve sunto non metto la mano sul fuoco) realizzata al responsabile ciclismo di IMG, l'agenzia di intermediazione dei diritti che, relativamente al ciclismo, possiede i pacchetti RCS, Flanders Classics e di altre prove.

Globalmente, l'intervistato afferma che l'interesse televisivo globale per il ciclismo colloca lo sport al di fuori della top 10, nella stessa fascia di karate e pallamano, e che solamente pochi paesi sono veramente interessati alle due ruote. Il problema in questa classifica è, ovviamente, la debolezza in gran parte dei mercati pesanti come Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, (anche) Gran Bretagna, Russia (e, almeno a livello di popolazione, India, Indonesia, Brasile, Messico)


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Admin »

Ritorno su alcuni temi affrontati anche in questo thread (e rispondo anche ad alcune istanze venute fuori dal dibattito). :cincin:



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galliano
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da galliano »

Basso ha scritto:A tal proposito, giusto sull'edizione odierna del De Telegraaf è uscita un'intervista (immagino interessante, ma avendo potuto leggere solo un breve sunto non metto la mano sul fuoco) realizzata al responsabile ciclismo di IMG, l'agenzia di intermediazione dei diritti che, relativamente al ciclismo, possiede i pacchetti RCS, Flanders Classics e di altre prove.

Globalmente, l'intervistato afferma che l'interesse televisivo globale per il ciclismo colloca lo sport al di fuori della top 10, nella stessa fascia di karate e pallamano, e che solamente pochi paesi sono veramente interessati alle due ruote. Il problema in questa classifica è, ovviamente, la debolezza in gran parte dei mercati pesanti come Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, (anche) Gran Bretagna, Russia (e, almeno a livello di popolazione, India, Indonesia, Brasile, Messico)
Mah, per fare un valutazione a tutto tondo bisognerebbe capire qual è il metodo di valutazione utilizzato, e poi conoscere il contesto dell'affermazione.
Sono sicuro che lo stesso ragionamento fatto per il ciclismo può valere per lo sci. Ci sono sport che hanno un interesse molto circoscritto geograficamente e questo inevitabilmente li penalizza su scala globale, ma nonostante ciò hanno una potenziale notevole attrattiva per gli sponsor.
Non credo affatto che karate e pallamano abbiano un interesse televisivo simile a quello del ciclismo o dello sci. Provate a chiedere ad un qualsiasi sponsor non tecnico se investirebbe nel ciclismo o nella pallamano o nel karate.
A me pare evidente che è meglio avere un audience relativamente alto localizzato piuttosto che un micro-audience distribuito.
Non voglio comunque negare che il potenziale del ciclismo è stato finora sfruttato malissimo. Diciamo pure in modo disastroso.


dietzen
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Winter ha scritto:https://www.sportbuzzbusiness.fr/tour-d ... -2022.html

10 ml di euro all'anno.. per avere la maglia Gialla (per la Rosa anni fa Balocco.. 1 ml di euro)
una cifra alta, ma a livello di esposizione mi viene da dire che è più conveniente sponsorizzare la maglia gialla che non un team, che costa di più e non hai la garanzia del risultato.


Di Rocco non è il mio presidente
Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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galliano ha scritto:
Basso ha scritto:A tal proposito, giusto sull'edizione odierna del De Telegraaf è uscita un'intervista (immagino interessante, ma avendo potuto leggere solo un breve sunto non metto la mano sul fuoco) realizzata al responsabile ciclismo di IMG, l'agenzia di intermediazione dei diritti che, relativamente al ciclismo, possiede i pacchetti RCS, Flanders Classics e di altre prove.

Globalmente, l'intervistato afferma che l'interesse televisivo globale per il ciclismo colloca lo sport al di fuori della top 10, nella stessa fascia di karate e pallamano, e che solamente pochi paesi sono veramente interessati alle due ruote. Il problema in questa classifica è, ovviamente, la debolezza in gran parte dei mercati pesanti come Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, (anche) Gran Bretagna, Russia (e, almeno a livello di popolazione, India, Indonesia, Brasile, Messico)
Mah, per fare un valutazione a tutto tondo bisognerebbe capire qual è il metodo di valutazione utilizzato, e poi conoscere il contesto dell'affermazione.
Sono sicuro che lo stesso ragionamento fatto per il ciclismo può valere per lo sci. Ci sono sport che hanno un interesse molto circoscritto geograficamente e questo inevitabilmente li penalizza su scala globale, ma nonostante ciò hanno una potenziale notevole attrattiva per gli sponsor.
Non credo affatto che karate e pallamano abbiano un interesse televisivo simile a quello del ciclismo o dello sci. Provate a chiedere ad un qualsiasi sponsor non tecnico se investirebbe nel ciclismo o nella pallamano o nel karate.
A me pare evidente che è meglio avere un audience relativamente alto localizzato piuttosto che un micro-audience distribuito.
Non voglio comunque negare che il potenziale del ciclismo è stato finora sfruttato malissimo. Diciamo pure in modo disastroso.
ma la pallamano ha grossi interessi in paesi importanti
in Germania è più popolare del basket
in francia ha un boom incredibile
con 5 volte i tesserati del ciclismo
in spagna ha grosso seguito

X dire il programma sportivo tv francese più visto nel 2017..
é stata la finale del mondiale di pallamano con 8,3 ml di telespettatori

http://sportbusiness.club/top-audiences-tv-2017/

sul karate.. ho i miei dubbi pure io


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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dietzen ha scritto:
Winter ha scritto:https://www.sportbuzzbusiness.fr/tour-d ... -2022.html

10 ml di euro all'anno.. per avere la maglia Gialla (per la Rosa anni fa Balocco.. 1 ml di euro)
una cifra alta, ma a livello di esposizione mi viene da dire che è più conveniente sponsorizzare la maglia gialla che non un team, che costa di più e non hai la garanzia del risultato.
Verissimo


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Winter ha scritto:[
ma la pallamano ha grossi interessi in paesi importanti
in Germania è più popolare del basket
in francia ha un boom incredibile
con 5 volte i tesserati del ciclismo
in spagna ha grosso seguito

X dire il programma sportivo tv francese più visto nel 2017..
é stata la finale del mondiale di pallamano con 8,3 ml di telespettatori

http://sportbusiness.club/top-audiences-tv-2017/

sul karate.. ho i miei dubbi pure io
Sì certo lo so che la pallamano (sport tra l'altro molto completo, fisicamente parlando) è molto seguita in alcuni paesi europei, ma al di fuori del nostro continente è latitante.
Poi hai citato gli ascolti della finale del mondiale che vedeva i francesi protagonisti, quindi le migliori condizioni per fare grande audience.
Vorrei vedere qual era l'ascolto dell'ultima tappa del Tour 1989 per fare un raffronto.
Con tutto il rispetto che posso avere per la pallamano, sport molto praticato qui in regione, ben prima del boom di (risultati) di volley e basket, non credo sia paragonabile l'impatto mediatico del Tour (globalmente) con il mondiale della pallamano.


Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove »

Admin ancora una volta pienamente d'accordo con te. Il ciclismo ai massimi livelli ha preso una direzione abbastanza precisa, lasciando però nella terra di nessuno tutto quello che è fuori dal WT. Questa cosa, ne sono convinto, ritornerà con il tempo come un boomerang proprio in fronte al WT stesso. Per le motivazioni da te ben spiegate nel video, le wild card intese come sono intese oggi, andrebbero a mio avviso abolite. Qual'è l'unico modo per misurare senza se e senza ma, il valore di un team o di un atleta? Conoscete penso tutti la risposta, o quanto meno quello che penso in proposito.

Pozzato ci tiene a partecipare per l'ultima volta a fiandre e roubaix? Giusto, sono d'accordo se lo meriterebbe, esattamente come Cunego meritava di lasciare il ciclismo a giro. Quale quindi la soluzione? Con un sistema che dia garanzie, Il sig. Pozzato si metterebbe sul mercato e cercherebbe di entrare in un team che può garantirgli la partecipazione. Pozzato non è più appetibile come un tempo? Benissimo, se per lui è importante dovrà necessariamente scendere a compromessi rimodulando i suoi compensi. Personalmente non la vedo così drammatica e complicata. Vedo molto più complicato e frustrante l'attuale sistema.

Tornando alla questione diritti TV, per chi avesse magari frainteso la mia idea/speranza. Preciso che ovviamente le cose non potranno cambiare dalla sera alla mattina. Mi sembra evidente che occorrerà lavorarci. Mai però ci si metterà mano e mai le cose cambieranno. Questo è certo.


Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Winter ha scritto:
galliano ha scritto:
Basso ha scritto:A tal proposito, giusto sull'edizione odierna del De Telegraaf è uscita un'intervista (immagino interessante, ma avendo potuto leggere solo un breve sunto non metto la mano sul fuoco) realizzata al responsabile ciclismo di IMG, l'agenzia di intermediazione dei diritti che, relativamente al ciclismo, possiede i pacchetti RCS, Flanders Classics e di altre prove.

Globalmente, l'intervistato afferma che l'interesse televisivo globale per il ciclismo colloca lo sport al di fuori della top 10, nella stessa fascia di karate e pallamano, e che solamente pochi paesi sono veramente interessati alle due ruote. Il problema in questa classifica è, ovviamente, la debolezza in gran parte dei mercati pesanti come Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, (anche) Gran Bretagna, Russia (e, almeno a livello di popolazione, India, Indonesia, Brasile, Messico)
Mah, per fare un valutazione a tutto tondo bisognerebbe capire qual è il metodo di valutazione utilizzato, e poi conoscere il contesto dell'affermazione.
Sono sicuro che lo stesso ragionamento fatto per il ciclismo può valere per lo sci. Ci sono sport che hanno un interesse molto circoscritto geograficamente e questo inevitabilmente li penalizza su scala globale, ma nonostante ciò hanno una potenziale notevole attrattiva per gli sponsor.
Non credo affatto che karate e pallamano abbiano un interesse televisivo simile a quello del ciclismo o dello sci. Provate a chiedere ad un qualsiasi sponsor non tecnico se investirebbe nel ciclismo o nella pallamano o nel karate.
A me pare evidente che è meglio avere un audience relativamente alto localizzato piuttosto che un micro-audience distribuito.
Non voglio comunque negare che il potenziale del ciclismo è stato finora sfruttato malissimo. Diciamo pure in modo disastroso.
ma la pallamano ha grossi interessi in paesi importanti
in Germania è più popolare del basket
in francia ha un boom incredibile
con 5 volte i tesserati del ciclismo
in spagna ha grosso seguito

X dire il programma sportivo tv francese più visto nel 2017..
é stata la finale del mondiale di pallamano con 8,3 ml di telespettatori

http://sportbusiness.club/top-audiences-tv-2017/

sul karate.. ho i miei dubbi pure io
Questi dati vanno a mio parere contestualizzati. Per esempio il ciclismo va in onda nel primo pomeriggio il calcio la sera. Questo credo influisca e non poco sui numeri assoluti. Infatti se guardiamo le percentuali di share, si nota che praticamente un francese su due con la TV accesa in quell'orario guarda il tour


Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Winter »

Verissimo
Infatti i dati del Tour in Francia sono eccezionali
Io rimango sempre impressionato piu' che dalle tappe di montagna ecc dall'audience della tappa di Parigi..
tecnicamente non dice nulla .. idem come spettacolo
eppure è sempre una delle piu' viste

per me visti le audience France TV paga pure poco il Tour (e strapaga il rolland garros)
Pero' probabilmente il tennis ha piu' seguito tra la gente ricca
mentre il ciclismo è essenzialmente lo sport della francia rurale (per i pubblicitari fara' la differenza.. non è ho idea)


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da galliano »

Winter ha scritto:Verissimo
Infatti i dati del Tour in Francia sono eccezionali
Io rimango sempre impressionato piu' che dalle tappe di montagna ecc dall'audience della tappa di Parigi..
tecnicamente non dice nulla .. idem come spettacolo
eppure è sempre una delle piu' viste

per me visti le audience France TV paga pure poco il Tour (e strapaga il rolland garros)
Pero' probabilmente il tennis ha piu' seguito tra la gente ricca
mentre il ciclismo è essenzialmente lo sport della francia rurale (per i pubblicitari fara' la differenza.. non è ho idea)
sì, anche il target avrà il suo peso, anche se da qualche parte avevo letto che il ciclismo è più seguito nei paesi con reddito nella fascia alta e in quella bassa, meno nei paesi in fascia media.

Un mistero che non mi sono mai spiegato è il presunto seguito che ha il golf. Mi spiego il criket o l'hockey su prato, ma il golf me lo spiego poco.
Penso che possa essere piacevole da praticare, un po' come il biliardo o il curling, ma i numeri di ascolto di cui spesso sento parlare mi paiono assai poco credibili, come anche i guadagni dei giocatori. boh


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da dietzen »

galliano ha scritto: Un mistero che non mi sono mai spiegato è il presunto seguito che ha il golf. Mi spiego il criket o l'hockey su prato, ma il golf me lo spiego poco.
Penso che possa essere piacevole da praticare, un po' come il biliardo o il curling, ma i numeri di ascolto di cui spesso sento parlare mi paiono assai poco credibili, come anche i guadagni dei giocatori. boh
non so che numeri abbia il golf a livello di spettatori, però i praticanti sono parecchi (magari non in italia). il praticante tipo credo sia il pensionato benestante, anche se poi credo che negli stati uniti sia diffuso in tutte le età.
magari meno spettatori di altri sport, ma con più soldi da spendere.

nel tennis, che pure è uno sport diffuso un po' di più fra le varie categorie sociali (anche se comunque discretamente costoso), i marchi di lusso sponsorizzano tornei e atleti. per dire, fra i top ten maschili e femminili credo tutti abbiano la loro pubblicità con un orologio costoso, immagino che per il golf non sia tanto diverso.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da skawise »

Per me, aldilà di tutto, forse non riusciamo a immedesimarci nella cultura straniera non riusciamo a capire come mai certi sport all'estero siano così diffusi e seguiti. Ma per il semplice fatto che facciamo il paragone con l'Italia terribilmente calciocentrica e con pochi altri sport "molto" seguiti.

Il giorno dopo la vittoria della Sanremo di Nibali, sono entrato per curiosità sul sito dell'Equipe. Prima notizia: biathlon (per una giornata in cui tra l'altro Fourcade non era andato bene non raggiungendo il record di podi consecutivi e l'unica notizia era l'addio alle gare di Marie Dorin). Seconda notizia: rugby.

Ora...ci possiamo anche solo lontanamente immaginare una homepage di un quotidiano italiano in cui la notizia principale è una notizia non calcistica (o non ciclistica, basket, motori nel caso in cui ci sia un evento stroardinario)? No, perché non sappiamo nemmeno mentalmente capire sta cosa. Come è normale che sia.

In Francia credo sia dibattutto se considerare Martin Fourcade lo sportivo migliore di sempre o tra i migliori di sempre. In Italia, per il biathlon, non ci passerebbe nemmeno per la testa (oltre al fatto che forse il 90% della popolazione nemmeno sa cosa sia...).

E' un esempio come un altro per capire che ogni nazione fa gioco a sé per ste cose.

PS. ah, mi pare che pochi anni fa in Germania interruppero una amichevole della nazionale di calcio per trasmettere una staffetta di biathlon (lo riportò Pietro Nicolodi, sempre molto attento agli sport invernali).


Basso
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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skawise ha scritto:PS. ah, mi pare che pochi anni fa in Germania interruppero una amichevole della nazionale di calcio per trasmettere una staffetta di biathlon
Anche in Italia si ricorda un caso simile. Con reazione diversa da parte del sempre troppo ignorante (sportivamente) pubblico nostrano. Giochi Olimpici di Pechino 2008, 16 agosto, attorno a mezzogiorno. Rai 2 mostrò in diretta la semifinale (o la finale per il bronzo, più probabilmente) del fioretto femminile a squadre al posto del quarto di finale di calcio Italia-Belgio. Risultato? Vagonate di mail di protesta, tanto che dovettero chiudere il blog dedicato all'interazione con il pubblico a causa di insulti e pesanti minacce.


11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
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skawise
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Non ce la possiamo proprio fare.
Tra l'altro, io che sono molto appassionato di calcio e lo reputo il mio "primo" sport, per le Olimpiadi lo ignoro proprio e anzi, lo toglierei dal programma.
Poi, per dire, nel 2016 ho preferito, senza pensarci due volte, la finale per l'oro del Volley alla giornata di campionato.


Winter
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Ho letto sull equipe che anversa per avere la partenza del fiandre paga 400 mila euro all anno :o


Basso
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Basso ha scritto:Anche in Italia si ricorda un caso simile. Con reazione diversa da parte del sempre troppo ignorante (sportivamente) pubblico nostrano. Giochi Olimpici di Pechino 2008, 16 agosto, attorno a mezzogiorno. Rai 2 mostrò in diretta la semifinale (o la finale per il bronzo, più probabilmente) del fioretto femminile a squadre al posto del quarto di finale di calcio Italia-Belgio. Risultato? Vagonate di mail di protesta, tanto che dovettero chiudere il blog dedicato all'interazione con il pubblico a causa di insulti e pesanti minacce.
ot
Aggiornamento: sempre in Italia con il ciclismo maschile e il ciclismo femminile.
Fine ot


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Montana Miller
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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kreuziger80 ha scritto:Leggo che volete massimizzare i ricavi dai diritti televisivi.
Peccato che questo significherebbe anche ridurre al minimo la trasmissione di gare in chiaro.
A parte Tour-Giro- Mondiali e Monumento, le altre corse non generano ascolti tali da giustificare investimenti importanti da parte delle Tv in chiaro. Insomma gran parte delle gare finirebbe sulle pay-tv.
Credo si debba fare distinzione tra sport business e diffusione,popolarità e seguito.Gli sport americani per esempio generano una quantità di soldi spropositata perchè gli USA sono il mercato più ricco del Mondo,ma fuori dal Nord America fanno registrare spesso un livello di seguito e interesse abbastanza modesto.USA e Canada composite fanno registrare meno di 400 milioni di spettatori mentre quella europea è più o meno doppia,se poi vogliamo sottrarre la Russia o parte di essa si perdono si e no 100 milioni.In base a quale parametro il Football NFL,il Baseball Major League ecc. sarebbero più popolari del Ciclismo?Per il giro d'affari sicuro,sul resto non credo.Di 3 sport su 5 Sky detiene i diritti ma spesso lascia il commento originale,siccome dubito non trovino persone preparate,immagino che lo scarso riscontro auditel non giustifichi persone da stipendiare.Oggi il Wrestling della WWE è un business sicuramente molto funzionale,ma se rapportato a 20 anni fa quando raggiunsero il massimo in termini di popolarità e riscontro,nei soli USA gli spettatori credo si siano ridotti di almeno 4 volte,da 3 show di compagnie concorrenti ne è rimasta soltanto 1 in costante emorragia di pubblico.La Boxe di tanto in tanto fa registrare buyrates ancora di livello,è sufficiente per definirla sport di successo?Le MMA sono la disciplina da combattimento che va per la maggiore,sono anche queste uno sport superiore al Ciclismo,con un numero di persone interessate limitatissimo?Nel Tennis è sufficiente fare 1 dollaro di attivo per dichiarare comunque solo 350 veri professionisti come fa l'ITF ed essere disciplina di successo?Nelle cifre della Pallamano francese non vorrei ci fosse dentro il discorso scolastico,che un po' come la casa del povero Scajola,uno si ritrova a fare numero a propria insaputa.Dipende davvero da come si intendono le cose.Che poi come fa presente giustamente Kreuziger80,un mero discorso di diritti TV,spesso e volentieri finisce per andare a interessare le televisioni a pagamento,con tutto quel che ne consegue.Nel Basket italiano una dozzina di anni fa fecero il passo più lungo della gamba,diedero l'esclusiva a Sky per 30 denari,facevano 10 K di spettatori alle 12 della domenica,che del giochino alla fine si è stufata e 10 anni dopo è andata a finire che la Lega Basket si è dovuta autoprodurre le partite e regalarle.Una volta alla Rai sembrava poco 1 milione di spettatori,oggi non lo so se arrivano a 100 k ei palazzetti diciamolo che li hanno riempiti con prezzi ultra popolari.Il business italiano dei diritti tv del Basket pare risultare penultimo in tutta Europa,davanti alla sola Polonia.Delle politiche disastrose del tutto e subito producono questo.E la FIBA per racimolare altri 30 denari concede l'esclusiva della Nazionale a pagamento,tagliando fuori un sacco di persone e rimettendoci di fatto il futuro,perchè se pochi la vedono ci vai a rimettere anche sul piano dei praticanti.Miopia pura,le Nazionali sono il traino principale dei movimenti.Non lo so se conviene rivendicare e auspicarsi un totale cambio di sistema,la forza del Ciclismo è la propria essenza popolare.


Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Montana Miller ha scritto:
kreuziger80 ha scritto:Leggo che volete massimizzare i ricavi dai diritti televisivi.
Peccato che questo significherebbe anche ridurre al minimo la trasmissione di gare in chiaro.
A parte Tour-Giro- Mondiali e Monumento, le altre corse non generano ascolti tali da giustificare investimenti importanti da parte delle Tv in chiaro. Insomma gran parte delle gare finirebbe sulle pay-tv.
Credo si debba fare distinzione tra sport business e diffusione,popolarità e seguito.Gli sport americani per esempio generano una quantità di soldi spropositata perchè gli USA sono il mercato più ricco del Mondo,ma fuori dal Nord America fanno registrare spesso un livello di seguito e interesse abbastanza modesto.USA e Canada composite fanno registrare meno di 400 milioni di spettatori mentre quella europea è più o meno doppia,se poi vogliamo sottrarre la Russia o parte di essa si perdono si e no 100 milioni.In base a quale parametro il Football NFL,il Baseball Major League ecc. sarebbero più popolari del Ciclismo?Per il giro d'affari sicuro,sul resto non credo.Di 3 sport su 5 Sky detiene i diritti ma spesso lascia il commento originale,siccome dubito non trovino persone preparate,immagino che lo scarso riscontro auditel non giustifichi persone da stipendiare.Oggi il Wrestling della WWE è un business sicuramente molto funzionale,ma se rapportato a 20 anni fa quando raggiunsero il massimo in termini di popolarità e riscontro,nei soli USA gli spettatori credo si siano ridotti di almeno 4 volte,da 3 show di compagnie concorrenti ne è rimasta soltanto 1 in costante emorragia di pubblico.La Boxe di tanto in tanto fa registrare buyrates ancora di livello,è sufficiente per definirla sport di successo?Le MMA sono la disciplina da combattimento che va per la maggiore,sono anche queste uno sport superiore al Ciclismo,con un numero di persone interessate limitatissimo?Nel Tennis è sufficiente fare 1 dollaro di attivo per dichiarare comunque solo 350 veri professionisti come fa l'ITF ed essere disciplina di successo?Nelle cifre della Pallamano francese non vorrei ci fosse dentro il discorso scolastico,che un po' come la casa del povero Scajola,uno si ritrova a fare numero a propria insaputa.Dipende davvero da come si intendono le cose.Che poi come fa presente giustamente Kreuziger80,un mero discorso di diritti TV,spesso e volentieri finisce per andare a interessare le televisioni a pagamento,con tutto quel che ne consegue.Nel Basket italiano una dozzina di anni fa fecero il passo più lungo della gamba,diedero l'esclusiva a Sky per 30 denari,facevano 10 K di spettatori alle 12 della domenica,che del giochino alla fine si è stufata e 10 anni dopo è andata a finire che la Lega Basket si è dovuta autoprodurre le partite e regalarle.Una volta alla Rai sembrava poco 1 milione di spettatori,oggi non lo so se arrivano a 100 k ei palazzetti diciamolo che li hanno riempiti con prezzi ultra popolari.Il business italiano dei diritti tv del Basket pare risultare penultimo in tutta Europa,davanti alla sola Polonia.Delle politiche disastrose del tutto e subito producono questo.E la FIBA per racimolare altri 30 denari concede l'esclusiva della Nazionale a pagamento,tagliando fuori un sacco di persone e rimettendoci di fatto il futuro,perchè se pochi la vedono ci vai a rimettere anche sul piano dei praticanti.Miopia pura,le Nazionali sono il traino principale dei movimenti.Non lo so se conviene rivendicare e auspicarsi un totale cambio di sistema,la forza del Ciclismo è la propria essenza popolare.
Questo tipo di ragionamento e punto di vista mi piace parecchio. Mi hai fatto ricordare che da ragazzino ogni sabato pomeriggio mi vedevo sulla RAI l'anticipo di campionato di basket. Questa cosa portò indirettamente, mio fratello minore ad iscriversi in un club di basket. Tornado al tema, quanto me costi WT? La domanda che mi sono fatto è nata dalle lamentele che diversi team manager delle attuali squadre WT e dalle difficolta economiche o presunte tali di team come la ex lampre, la cannondale, la bmc e forse l'Astana. Da qui l'idea ( tra l'altro non originale. Tinkof docet ) di accedere ad una parte dei diritti TV. Ok abbiamo capito che la torta è piccola e la fetta tendente al trasparente. Quindi? Come fa a stare in piedi un sistema che pretende e promuove la globalizzazione?


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skawise
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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La Serie A di basket è ancora visibile sulla Rai, se non mi sono perso qualcosa...


Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

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skawise ha scritto:La Serie A di basket è ancora visibile sulla Rai, se non mi sono perso qualcosa...
Ora si, ma per qualche anno era sparita

http://www.basketinside.com/rubriche/la ... resh_ce-cp


Montana Miller
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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skawise ha scritto:La Serie A di basket è ancora visibile sulla Rai, se non mi sono perso qualcosa...
www.basketinside.com/rubriche/la-gr...gli-anni-20002/

Non ti sei perso niente,ma io l'ho anche scritto che oggi la Rai farà sì e no 100 k spettatori con il Basket,quando una volta sembrava poco 1 milione.Bove,la fonte è ottima,però almeno a me mi rimandava agli 90 mentre qua interessa qualche anno più avanti.Per farla breve il Basket fu esclusiva Sky dal 2004 al 2011.Lo riporta anche questo articolo ma non rende l'idea,all'epoca la discussione vergeva fortemente sul fatto che la Rai non avesse la macchina del replay,uno scandalo pare gravissimo,allora tanto valeva levarle tutto visto che non valorizzava il prodotto.Al mezzogiorno della domenica (più 1 al sabato sera) forse si trovavano più comodi,pur non essendoci una logica di trasmissione in terre asiatiche,però che facessero 10 k spettatori lo disse Federico Buffa per spiegare le ragioni di un mancato rinnovo.Quando tornò sempre su Sky negli ultimi 2 anni,come detto avvenne a gratis con partite autoprodotte a 12.500 euro l'una a carico della Lega Basket.Immagino che per la Rai valesse la stessa cosa considerata la svalorizzazione del prodotto.Adesso non saprei che accordo abbiano stipulato parallelamente con Eurosport,che obbliga a seguire gran parte delle partite dal PC pagando un extra,una formula che non funziona nemmeno in un paese come gli USA,figuriamoci da noi dove internet è ancora meno usuale.La Nazionale è già esclusiva Sky e lo sarà per diversi anni ancora per Mondiali e Europei,accordo a mio parere disgraziato a dir poco.Poi la Rai è poco difendibile ci mancherebbe,il Basket l'ha sempre bistrattato.E Sky rendeva un servizio eccezionale,solo che le pay tv in Italia non sono ancora troppo radicate e fu un azzardo mal calcolato concedere l'esclusiva.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Ok, capito che intendi.

Il problema della Rai è avere tanti sport da trasmettere ma un solo canale da utilizzare (più saltuariamente uno dei tre canali principali).
Ci si lamenta, anche giustamente, del trattamento al ciclismo ma bisogna anche tenere presente che gli altri sport sono ancora più penalizzati.
Poi vabbè, sono dei fessi in Rai ma questo è un altro discorso.

E sono d'accordo che almeno la Nazionale debba andare in chiaro come quella del Calcio (che per legge deve essere in chiaro, se non erro).

Il servizio parallelo Rai-ES credo sia lo stesso che negli ultimi anni era Rai-Sky, solo che credo che prima non venissero trasmesse TUTTE le partite ma solo anticipi, posticipi e una la sera. Con Sky che aveva la domenica mi sa e la Rai la partita del lunedì (o viceversa, non ricordo bene). Poi idem per i play-off, dove la Rai poteva trasmettere in toto solo le semi e la finale. Dei quarti solo alcune.
Ora con ES è molto meglio, dai. Poi sono d'accordo che l'Italia non è tanto pronta allo streaming, ma prima o poi bisognerà iniziare. E credo che tanti ragazzi siano avezzi e per 20 euro l'anno (!!!) si facciano andare bene il guardare qualcosa in streaming (che poi, si può vedere pure sulla tv...). Voglio dire...Netflix sì e ES no?


Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove »

Ho fatto l'abbonamento annuale a eurosport player ed è una gran comodità. Per esempio in questo week end non potevo vedere il Fiandre in diretta. Risolto con i replay ESPlayer la sera stessa. Poi preferisco le la coppia Pancani Martinello, ma questo è un altro discorso. Se e dico se il ciclismo diventerà esclusiva PAY, sarà una bella botta. Non conosco i dati ma sono quasi sicuro che una grossa fetta di telespettatori sia over 60/65 con tutto quello che ne consegue. Se non ricordo male il Giro per legge deve essere trasmesso in chiaro, così come il GP di Monza, le partite della nazionale di calcio ecc.


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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da skawise »

bove ha scritto:Ho fatto l'abbonamento annuale a eurosport player ed è una gran comodità. Per esempio in questo week end non potevo vedere il Fiandre in diretta. Risolto con i replay ESPlayer la sera stessa. Poi preferisco le la coppia Pancani Martinello, ma questo è un altro discorso.
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qrier
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da qrier »

Duchesne ha accusato Tony Martin di averlo fatto cadere.
Mi aspetto una dura presa di posizione da parte di Lappartient... ovviamente sulla fiducia senza nessuna immagine a supporto.
Ci sono le testimonianze di Guarnieri e Cimolai.





Ovviamente lo riporto in modo polemico, non posso giudicare Tony Martin nè Moscon perché le immagini non le ho viste.


Gianluca Avigo - bove

Re: World Tour, ma quanto me costi?

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove »

skawise ha scritto:
bove ha scritto:Ho fatto l'abbonamento annuale a eurosport player ed è una gran comodità. Per esempio in questo week end non potevo vedere il Fiandre in diretta. Risolto con i replay ESPlayer la sera stessa. Poi preferisco le la coppia Pancani Martinello, ma questo è un altro discorso.
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A onor del vero, ora anche su RAI play è possibile vedere molto in "on demand"
L'abbonamento l'avevo fatto per la vuelta. Eurospor mi aveva fatto un'offerta che non potevo rifiutare 29,90 per tutto l'anno


merano84
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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Ieri pomeriggio mentre finivo di mangiare l'uovo di pasqua guardavo il giro del belvedere u23, e ho sentito dire da Marino Amadori che, secondo lui, le formazioni continental sarebbero diventate il ciclismo del futuro.
Al di là di come la pensate sull'argomento, avrei una curiosità /domanda, assolutamente disinteressata: secondo voi qual'è puó essere + o - il budget annuale di un'abbastanza buona squadra come per esempio la Sangemini? Citata in quanto è la prima che mi viene in mente.


Basso
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Re: World Tour, ma quanto me costi?

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merano84 ha scritto:Ieri pomeriggio mentre finivo di mangiare l'uovo di pasqua guardavo il giro del belvedere u23, e ho sentito dire da Marino Amadori che, secondo lui, le formazioni continental sarebbero diventate il ciclismo del futuro.
Al di là di come la pensate sull'argomento, avrei una curiosità /domanda, assolutamente disinteressata: secondo voi qual'è puó essere + o - il budget annuale di un'abbastanza buona squadra come per esempio la Sangemini? Citata in quanto è la prima che mi viene in mente.
Non so i numeri precisi, ma la Sangemini dovrebbe essere sotto il milione di euro. In Francia la St.Michel-Auber 93 ha un budget ben superiore, attorno al milione e ottocentomila euro (nella cifra è compresa anche la piccola formazione dilettantistica di supporto). Diciamo che Colpack e Zalf potrebbero tranquillamente diventare Continental senza grossi problemi.


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