L'UCI di David Lappartient

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L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Admin » giovedì 8 marzo 2018, 11:08

Direi che, con la prima stagione d'"esercizio" del nuovo presidente Lappartient, possiamo dedicare alla sua Unione Ciclistica Internazionale un thread ad hoc.

Ne colgo l'occasione dal video che ho fatto ieri e che qui vi propongo, in merito all'ipotesi di taglio della durata di Giro e Vuelta. Un'ipotesi per me da bocciare in partenza su tutta la linea.

https://www.youtube.com/watch?v=wXhh5mtHvD8


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Slegar
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Slegar » giovedì 8 marzo 2018, 11:48

E' un discorso di soldi. A mio avviso gli organizzatori della Vuelta potrebbero pensare ad un taglio di una settimana; i percorsi degli ultimi anni sono abbastanza compattati in alcune zone, segno che probabilmente non sono tanti gli enti locali spagnoli disposti ad investire sulla corsa a tappe. Molto probabilmente ad un taglio di un terzo delle tappe, con conseguente riduzione delle spese, corrisponderebbe una minore riduzione degli introiti da parte pubblica con il risultato di un miglioramento dei bilanci della corsa Roja.

Diverso il discorso per il Giro, dove una riduzione delle tappe porterebbe sicuramente ad una riduzione delle entrate da parte degli enti locali; per RCS ci sarebbe una perdita economica, sufficiente da portare l'UCI davanti ad un Tribunale per una cospicua richiesta danni.


fair play? No, Grazie!

qrier
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da qrier » giovedì 8 marzo 2018, 12:17

La riduzione non ha alcun senso.
Cambierebbe la natura stessa di un grande giro, dove è la terza settimana quella che fa la differenza.
Poi non credo che togliere 3-4 tappe porterebbe i big a correre sia Giro che Tour.

Lappartient si occupi di cose serie e rappresenti gli interessi di tutti e non solo della Francia.



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nino58
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da nino58 » giovedì 8 marzo 2018, 13:02

qrier ha scritto:La riduzione non ha alcun senso.
Cambierebbe la natura stessa di un grande giro, dove è la terza settimana quella che fa la differenza.
E' qui che sta il punto.
Sarebbe una modifica che snaturerebbe il ciclismo in se'.
E' come se Infantino volesse abolire il fuorigioco.


Von Rock ? Nein, danke.
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » giovedì 8 marzo 2018, 13:42

nino58 ha scritto:
qrier ha scritto:La riduzione non ha alcun senso.
Cambierebbe la natura stessa di un grande giro, dove è la terza settimana quella che fa la differenza.
E' qui che sta il punto.
Sarebbe una modifica che snaturerebbe il ciclismo in se'.
E' come se Infantino volesse abolire il fuorigioco.
Concordo pienamente. E mi stupisce che sta storia periodicamente venga fuori, ignorando completamente la storia e l'essenza del ciclismo. Che cazzo. :x


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giorgio ricci
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da giorgio ricci » giovedì 8 marzo 2018, 15:47

Come avete detto il discorso sta in piedi solo parlando della Vuelta. La corsa spagnola ha una storia molto meno significativa del Giro , inoltre fino agli anni 70 aveva una durata di 17 18 giorni contro i 23 25 di Giro e Tour ( ricordiamoci che la riduzione a quattro weekend partendo di sabato è recente , fino alla fine anni 80 Giro e Tour duravano 2 -3 giorni in piu e prevedevano pure le semitappe ), quindi questa riduzione sarebbe naturale, in un periodo dove il calendario è già ben fornito , anzi metterebbe in risalto alcune semiclassiche penalizzate dalla Vuelta.
Per quel che riguarda il Giro, la cosa è demenziale e irrispettosa , ricordiamo che Girardengo, Binda , Bartali e Coppi hanno fatto la storia del ciclismo partendo dal Giro., e che quando la Vuelta ha iniziato a scrivere l'Albo d'oro questo si erano già ritirati.
Non facciamoci fregare come con lo spostamento della Vuelta a settembre. Il Giro merita lo stesso rispetto del Tour .



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Tranchée d'Arenberg
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » giovedì 8 marzo 2018, 16:47

giorgio ricci ha scritto:Come avete detto il discorso sta in piedi solo parlando della Vuelta. La corsa spagnola ha una storia molto meno significativa del Giro , inoltre fino agli anni 70 aveva una durata di 17 18 giorni contro i 23 25 di Giro e Tour ( ricordiamoci che la riduzione a quattro weekend partendo di sabato è recente , fino alla fine anni 80 Giro e Tour duravano 2 -3 giorni in piu e prevedevano pure le semitappe ), quindi questa riduzione sarebbe naturale, in un periodo dove il calendario è già ben fornito , anzi metterebbe in risalto alcune semiclassiche penalizzate dalla Vuelta.
Per quel che riguarda il Giro, la cosa è demenziale e irrispettosa , ricordiamo che Girardengo, Binda , Bartali e Coppi hanno fatto la storia del ciclismo partendo dal Giro., e che quando la Vuelta ha iniziato a scrivere l'Albo d'oro questo si erano già ritirati.
Non facciamoci fregare come con lo spostamento della Vuelta a settembre. Il Giro merita lo stesso rispetto del Tour .
sottoscrivo tutto


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Winter
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » giovedì 8 marzo 2018, 18:51

qrier ha scritto: Lappartient si occupi di cose serie e rappresenti gli interessi di tutti e non solo della Francia.
concordo sulla prima parte
non ho capito invece questa frase..
Da quando c è lappartient han dato qualche mondiale ai francesi?
al tour che tirino via giorni al giro o la vuelta nn cambia proprio nulla
anzi son meno introiti per la vuelta dove son i principali azionisti
se fai una Vuelta di 17 giorni come fai a partire in Olanda. .per esempio?
Gran partenza olandese che valeva il 40 per cento di introiti della corsa iberica



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Visconte85
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Visconte85 » giovedì 8 marzo 2018, 19:36

giorgio ricci ha scritto:Come avete detto il discorso sta in piedi solo parlando della Vuelta. La corsa spagnola ha una storia molto meno significativa del Giro , inoltre fino agli anni 70 aveva una durata di 17 18 giorni contro i 23 25 di Giro e Tour ( ricordiamoci che la riduzione a quattro weekend partendo di sabato è recente , fino alla fine anni 80 Giro e Tour duravano 2 -3 giorni in piu e prevedevano pure le semitappe ), quindi questa riduzione sarebbe naturale, in un periodo dove il calendario è già ben fornito , anzi metterebbe in risalto alcune semiclassiche penalizzate dalla Vuelta.
Per quel che riguarda il Giro, la cosa è demenziale e irrispettosa , ricordiamo che Girardengo, Binda , Bartali e Coppi hanno fatto la storia del ciclismo partendo dal Giro., e che quando la Vuelta ha iniziato a scrivere l'Albo d'oro questo si erano già ritirati.
Non facciamoci fregare come con lo spostamento della Vuelta a settembre. Il Giro merita lo stesso rispetto del Tour .
Io non sono d'accordo nemmeno per ''tagliare'' la Vuelta, sono corse di 3 settimane e così devono essere. LE nuove corse si devono adattare alle classiche e vecchie corse.
Il GT iberico ha il suo fascino, sicuramente non come gli altri due gt, ma ha sempre il suo fascino e merita rispetto, soprattutto dopo la crescita degli ultimi anni.

Casomai trasformerei qualche corsa spagnola di una settimana in una corsa di un sol giorno, anche se sarebbe difficilissimo


2014:Giro tp21,Tour tp10,Vuelta tp3, ARGENTO Ponferrada
2015:Giro anch'io 3°,Tour tp10 e 20, GpMontreal
2016:GandWevelgen, Svizzera, Tour tp13, Vuelta tp10
2017:Tour tp10 Vuelta tp2
2018:Scheldeprijs, Giro tp21, Tour tp11
2019:Kuurne-Bruxelles-Kuurne

Luciano Pagliarini
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » giovedì 8 marzo 2018, 20:16

Visconte85 ha scritto: Casomai trasformerei qualche corsa spagnola di una settimana in una corsa di un sol giorno, anche se sarebbe difficilissimo
E perché mai?

Storicamente hanno sempre avuto una grande tradizione di corse a tappe e una scarsa tradizione di corse di un giorno, direi che stanno bene così.

Anche perché gran parte delle loro gare a tappe attirano grossi nomi perché hanno la funzione di corse di preparazione per altri eventi (Baschi per le Ardenne, Burgos per la Vuelta, Asturie per il Giro, Valenciana e Andalucia sono corse di inizio stagione buone per fare la gamba), se le riduci a corse di un giorno perdono questa peculiarità e rischierebbero di essere snobbate da molti.

Sulla Vuelta è un discorso abbastanza complesso: per decenni è stata una corsa di 17/18 giorni con tante semi-tappe, le tappe per sprinter e le tappe intermedie sono sempre un pianto perché corridori adatti a questo tipo di frazioni alla Vuelta non ci vanno, i percorsi delle ultime Vuelte si sono sempre snodati solo in determinate zone, con gran parte delle tappe concentrate nelle regioni che si affacciano sul mare.

Come dice Slegar l'organizzatore potrebbe avere dei motivi per pensarci.

Avessero fatto questa proposta 10/15 anni fa, quando ancora facevano quelle terze settimane terribilmente insipide, tipo quelle della prima Vuelta di Contador e della Vuelta di Valverde, sarei pure stato d'accordo :D

Ciò detto per me i GT non li toccheranno mai.



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Visconte85
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Visconte85 » giovedì 8 marzo 2018, 21:44

Perché fra tutte le tipologie di corse, quelle di una settimana sono quelle che meno mi garbano. Ma la mia era una contro-idea, una contro-proposta: invece di tagliare la Vuelta, tagliate altre corse. ;)


2014:Giro tp21,Tour tp10,Vuelta tp3, ARGENTO Ponferrada
2015:Giro anch'io 3°,Tour tp10 e 20, GpMontreal
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Admin » giovedì 8 marzo 2018, 23:28

Winter ha scritto: al tour che tirino via giorni al giro o la vuelta nn cambia proprio nulla
Nel video indico un cambiamento grande come una casa...


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Maìno della Spinetta
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » venerdì 9 marzo 2018, 4:53

Winter ha scritto:
qrier ha scritto: Lappartient si occupi di cose serie e rappresenti gli interessi di tutti e non solo della Francia.
al tour che tirino via giorni al giro o la vuelta nn cambia proprio nulla
Mah, insomma... "l'unica vera grande corsa...."

se fai una Vuelta di 17 giorni come fai a partire in Olanda. .per esempio?

Bravo, esatto - tagli il volano delle partenze estere ai competitor, vuelta e giro


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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove » venerdì 9 marzo 2018, 15:17

Admin hai colto nel segno. La questione è tutta politica, quindi economica. Del punto di vista squisitamente tecnico, è evidente che chi fa una tale proposta se ne batte altamente. Come dicevo nell'altra discussione sul WT, il nodo da sbrogliare è solo e soltanto uno. Chi oggi ha una posizione di potere ASO e UCI a ruota, non vuole mollare l'osso. Altro che bene del ciclismo.
Spero solo che Cairo resista alle sirene. Perché a mio avviso è solo questione di tempo. L'offerta di ASO arriverà. Garantito!


«A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire»
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jumbo
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da jumbo » venerdì 9 marzo 2018, 16:24

Speriamo in Cairo. Poteva forse far soldi più facilmente con RCS, invece ci si è messo a lavorare giorno e notte personalmente (mi dicono) per riportarla ad alti livelli. Speriamo continui con lo stesso piglio sul ciclismo.



qrier
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da qrier » venerdì 9 marzo 2018, 18:34

Winter ha scritto:
qrier ha scritto: Lappartient si occupi di cose serie e rappresenti gli interessi di tutti e non solo della Francia.
concordo sulla prima parte
non ho capito invece questa frase..
Da quando c è lappartient han dato qualche mondiale ai francesi?
al tour che tirino via giorni al giro o la vuelta nn cambia proprio nulla
anzi son meno introiti per la vuelta dove son i principali azionisti
se fai una Vuelta di 17 giorni come fai a partire in Olanda. .per esempio?
Gran partenza olandese che valeva il 40 per cento di introiti della corsa iberica
Perché vorrebbe consolidare la supremazia del Tour, altrimenti avrebbe proposto di ridurre tutti e 3 i GT.
Poi ad esempio per come ha preso parte sul caso Moscon, quando non c'è nessuna prova inequivocabile ma solo testimonianze di qua e di la.



Winter
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » venerdì 9 marzo 2018, 22:50

Non ha proposto nulla.. ha dato una sua opinione
la supremazia il tour ce l ha già
reichenbach è svizzero



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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » venerdì 9 marzo 2018, 23:00

bove ha scritto:Admin hai colto nel segno. La questione è tutta politica, quindi economica. Del punto di vista squisitamente tecnico, è evidente che chi fa una tale proposta se ne batte altamente. Come dicevo nell'altra discussione sul WT, il nodo da sbrogliare è solo e soltanto uno. Chi oggi ha una posizione di potere ASO e UCI a ruota, non vuole mollare l'osso. Altro che bene del ciclismo.
Spero solo che Cairo resista alle sirene. Perché a mio avviso è solo questione di tempo. L'offerta di ASO arriverà. Garantito!
L altro giorno , avevi fatto il paragone con il tennis
Paragone per me sbagliato
seguo poco il tennis (Montana e gli altri esperti correggetemi se sbaglio)
ma i tennisti (atp..ecc )come li hanno ottenuti i premi elevatissimi ecc
sbaglio o per un lungo periodo i migliori non giocavano i tornei dello slam ?
e s erano fatti un circuito professionistico alternativo?
Laver fa il grande slam nel 62 è il numero uno al mondo
Eppure per sei anni non partecipa a nessun torneo dello slam
fino al 69..quando pressioni economiche..mettono d accordo organizzatori e giocatori
Vuoi cambiare le cose? Il tennis diventa open..ecc
invece i team pro cos hanno fatto per ora? Nulla



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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » venerdì 9 marzo 2018, 23:08

Admin ha scritto:
Winter ha scritto: al tour che tirino via giorni al giro o la vuelta nn cambia proprio nulla
Nel video indico un cambiamento grande come una casa...
A parte il fatto che giro e vuelta devono restare a tre settImane
non condivido nulla
La supremazia del tour viene da cent'anni di storia
non dai milioni di euro d investimenti
nel golf c son diversi torneo con montepremi folli
eppure quelli più importanti (slam)non sono i più ricchi
perché? Storia..
non bastano vent'anni. .
il campionato cinese..di calcio da ingaggi folli
Stranamente le squadre cinesi ricevano tanti no..da tanti calciatori



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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove » sabato 10 marzo 2018, 0:42

Winter ha scritto:
bove ha scritto:Admin hai colto nel segno. La questione è tutta politica, quindi economica. Del punto di vista squisitamente tecnico, è evidente che chi fa una tale proposta se ne batte altamente. Come dicevo nell'altra discussione sul WT, il nodo da sbrogliare è solo e soltanto uno. Chi oggi ha una posizione di potere ASO e UCI a ruota, non vuole mollare l'osso. Altro che bene del ciclismo.
Spero solo che Cairo resista alle sirene. Perché a mio avviso è solo questione di tempo. L'offerta di ASO arriverà. Garantito!
L altro giorno , avevi fatto il paragone con il tennis
Paragone per me sbagliato
seguo poco il tennis (Montana e gli altri esperti correggetemi se sbaglio)
ma i tennisti (atp..ecc )come li hanno ottenuti i premi elevatissimi ecc
sbaglio o per un lungo periodo i migliori non giocavano i tornei dello slam ?
e s erano fatti un circuito professionistico alternativo?
Laver fa il grande slam nel 62 è il numero uno al mondo
Eppure per sei anni non partecipa a nessun torneo dello slam
fino al 69..quando pressioni economiche..mettono d accordo organizzatori e giocatori
Vuoi cambiare le cose? Il tennis diventa open..ecc
invece i team pro cos hanno fatto per ora? Nulla
Continuo a pensare che UCI e ASO non cambieranno mai veramente, se non con accorgimenti a loro favore. Gli unici che possono tentare di intraprendere la via del cambiamento sono gli attori di questo sport, proprio come accadde nel tennis negli anni 70. Ovviamente nel caso del ciclismo i corridori dovrebbero avere il sostegno dei team, visto che di sport di squadra si tratta. ASO sa di avere quasi il monopolio ( 88 giorni di gara di alto livello quest'anno ) e l' UCI si gurda bene da pestarle i piedi. Quindi non mi aspetto nulla di innovativo da loro, come per esempio tornare ad avere meno corse che contano e non tante mezze gare. Lappartient sostiene che il calendario è troppo folto, ma invece di sfoltire le gare propone di ridurre i giorni di gara di quelle esistenti. Non ci siamo.
Ultima modifica di Gianluca Avigo - bove il sabato 10 marzo 2018, 0:48, modificato 1 volta in totale.


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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da qrier » sabato 10 marzo 2018, 0:45

Winter ha scritto:Non ha proposto nulla.. ha dato una sua opinione
la supremazia il tour ce l ha già
reichenbach è svizzero
Reichenbach corre per una squadra francese e Reza è francese ed è con il caso Reza che è nato tutto (dove Moscon ha sbagliato ed è stato già punito). Lappartient ha dato ascolto solo alla parte francese sulla vicenda.

Il Tour ha supremazia come importanza ma non come bellezza, basti leggere vari forum di ciclismo non italiani, che tra l'altro tutti concordano che ridurre Giro e Vuelta sia un'idiozia.



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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove » sabato 10 marzo 2018, 1:01

Winter ha scritto: La supremazia del tour viene da cent'anni di storia
non dai milioni di euro d investimenti
Non so quanti anni hai è da quanto segui il ciclismo. 100 anni di storia li ha anche il giro. Fino alla fine degli anni 80 la differenza tra tour e giro non era così marcata. Tanto è vero che alle squadre italiane non interessava quasi per niente il tour. Dopo Gimondi c'è stato praticamente un vuoto fino a Bugno e Chiappucci. Dagli anni 90 in poi il tour si è saputo vestire bene e soprattutto vendere bene. Ora che ci penso credo abbia intuito e colto al volo l'opportunità, di uscire dai confini europei, con le vittorie di Lemond. Bravi loro non c'è che dire. Inoltre dopo il dualismo Moser Saronni, l'interesse mediatico del giro è calato fino all'arrivo di Pantani.


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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » sabato 10 marzo 2018, 2:36

Alle squadre italiane non interessava il Tour, ma neanche al Tour interessavano particolarmente le squadre italiane.

Il Tour già tra fine anni '70 e inizio anni '80 aveva delle startlist abbastanza internazionali: ogni anno vi partecipavano la TI-Raleigh, un paio di spagnole, dalle due alle cinque squadre del Belgio...lo spazio per le squadre italiane era quello che era, anche perché all'epoca non vi partecipavano 200 corridori alla Boucle, ma dai 50 ai 100 in meno, più di 2/3 team nostrani non li chiamavano.

Il Giro e in generale il ciclismo italiano hanno coinvolto realtà che venivano da paesi al di fuori dei confini classici del ciclismo prima del Tour...la 7-Eleven ha partecipato prima al Giro che alla Boucle, i grandi dilettanti dell'Europa dell'est di fine anni '80 (Ugrumov, Tchmil, Abdujaparov, Konyshev) sbarcarono nel ciclismo che conta con la fu Alfa Lum, idem dicasi per i grossi nomi scandinavi di qualche anno prima...Petterson, Knudsen, Johansson, Prim hanno corso per tutta la carriera qua in Italia e legato il loro nome al Giro...Il Giro ridiede spazio nei GT anche al ciclismo svizzero invitando per primo la Willora/Cilo-Aufina.

Il Tour dal canto suo, però, ha avuto il merito di saper esportare il suo prodotto al di fuori di quella che potremmo chiamare la culla del ciclismo (Belgio, Italia, Olanda, Spagna, Francia) ben prima del Giro e tanto è bastato per elevarsi sopra la Corsa Rosa. Ricordo Wiggins raccontare come da bambino per vedere il Giro dovesse aspettare che gli arrivassere le VHS, mentre il Tour già andava in diretta...direi che questo rende bene l'idea.

Dopodiché fu Madonna di Campiglio a dare la botta finale.

E, purtroppo, temo che non si tornerà mai a una situazione come quella dei primi trent'anni del dopo guerra, quando Giro e Tour erano sullo stesso livello...non è tanto questione di montepremi o spettacolo, la Boucle ormai si è radicata nella cultura popolare come LA corsa e credo sia tardi per sovvertire questo assunto.



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Maìno della Spinetta
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » sabato 10 marzo 2018, 4:46

Non entro in grandi analisi, vado a spanne. A me fa ribrezzo sentire un Presidente francese che a una TV straniera, intervistato, parta in pubblico dicendo "il Tour è il prodotto di punta", perché contribuisce a una narrazione vera economicamente, ma, almeno storicamente e sul piano dello spettacolo, falsa. In più, è una narrazione nazionalista (i francesi per la Francia son disposti a tutto, vi ricordate dei tempi mafiosi della Formula Uno ai tempi di Senna e Prost?), ed è la narrazione di Armstrong e di Froome: "poniamo l'enfasi su un obiettivo e concentriamo ogni sforzo su quello". E crei il gatto che si morde la coda.

Ma vi immaginate il presidente dal tennis che in TV propone di far passare Melbourne a 1 settimana perché "lo sanno tutti che girano molti meno soldi lì che allo US Open, e il Brasile vuole il suo slam a febbraio".

Una certa "attenzione" al Giro è già avvenuta col Giro della California. La Pa-Nizza spazzolata dalla Ti-Adriatico costantemente. Le Strade-Bianche acchiappa tutto. Il Giro che dopo la retorica armstrongiana sta risollevando la testa con edizioni spettacolari e ben partecipate. Le dichiarazioni di Lappartient fanno anche comodo al Tour dai... Bisognerebbe far sponda col Giro della Svizzera (schiacciato ormai dal Delfinato), e immaginare calendari alternativi.

Riduciamo il wt? Non mi sembra abbia parlato di spostare o ridurre la Pa-Nizza, inutilmemte sovrapposta alla Ti-Adriatico (2 world tour events), caratterizzata da mal tempo e start list non all'altezza di una WT: Declassare la corsa francese, perché non proporlo, mon chér David?


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Montana Miller
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Montana Miller » sabato 10 marzo 2018, 7:09

Purtroppo non vedo tanto bene e non posso leggere con attenzione troppi messaggi a parte l'ultimo di Maino,condivisibile nel merito,per cui se ripeto concetti già espressi o faccio refusi perdonatemelo.Quel che non condivido di Lappartient,oltre al cognome infame che non mi entra in testa e mi costringe al copia/incolla ogni volta,è che una proposta di questo tipo,sull'abbreviamento di Giro e Vuelta,sia fine a se stessa.Non fa seguito per dire l'obbligo di una starting list omogenea al Tour.Se vuoi che gli altri ti vengano incontro bisogna che qualcosa tu la proponga per primo,no?Voler affermare il Tour in maniera ancora più forte non è neanche una proposta,aldilà che provenga da un uomo delle istituzioni dal quale ci si aspetta una posizione più neutrale.



Winter
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » sabato 10 marzo 2018, 7:42

qrier ha scritto:
Winter ha scritto:Non ha proposto nulla.. ha dato una sua opinione
la supremazia il tour ce l ha già
reichenbach è svizzero
Reichenbach corre per una squadra francese e Reza è francese ed è con il caso Reza che è nato tutto (dove Moscon ha sbagliato ed è stato già punito). Lappartient ha dato ascolto solo alla parte francese sulla vicenda.

Il Tour ha supremazia come importanza ma non come bellezza, basti leggere vari forum di ciclismo non italiani, che tra l'altro tutti concordano che ridurre Giro e Vuelta sia un'idiozia.
Si e Moscon corre per il Team Sky , inglese
Quindi ?
Quando è stato punito Moscon per il caso Reza , non era presidente il francese
Concordo con te che i gt è meglio lasciarli cosi come sono (anzi tornerei ai vecchi chilometraggi)
A me il Tour piace (molto di piu' della Vuelta)
Il Giro ancora di piu' (ma a me piaceva ancor di piu' il Giro degli anni 90-00)



Winter
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » sabato 10 marzo 2018, 7:51

bove ha scritto:
Winter ha scritto: La supremazia del tour viene da cent'anni di storia
non dai milioni di euro d investimenti
Non so quanti anni hai è da quanto segui il ciclismo. 100 anni di storia li ha anche il giro. Fino alla fine degli anni 80 la differenza tra tour e giro non era così marcata. Tanto è vero che alle squadre italiane non interessava quasi per niente il tour. Dopo Gimondi c'è stato praticamente un vuoto fino a Bugno e Chiappucci. Dagli anni 90 in poi il tour si è saputo vestire bene e soprattutto vendere bene. Ora che ci penso credo abbia intuito e colto al volo l'opportunità, di uscire dai confini europei, con le vittorie di Lemond. Bravi loro non c'è che dire. Inoltre dopo il dualismo Moser Saronni, l'interesse mediatico del giro è calato fino all'arrivo di Pantani.
Si hanno una storia di una durata simile
Fino agli anni 40-50 era quasi pari
Poi dopo.. il Tour è volato , il Giro è restato piu' italiano
Primo Tour visto dal vivo 94 (Val Thorens)
Primo giro meta' anni 80 (tappe valdostane)
Gia' negli anni 90 c'era un abisso , il Giro era l'un decimo del Tour
Adesso pure
Concordo Pantani ha portato il Giro ad un livello altissimo poi c'e' stato un calo notevole
Basta vedere la carovana pubblicitaria
Al Giro non c'e' , Al Tour dura due ore..
Alla tv questo non si vede
Pero' crea l'evento
Ricordo una tappa nella zona di Sete e Montpellier
Luglio , faceva caldo
la tappa costeggiava il mare
Spiagge deserte idem in mare
Strada piena dei turisti che aspettavano il passaggio i corridori (e si vedevano chiaramente i gadget , borse ecc della carovana)
Erano li da un paio d'ore come minimo
Vediamo in Italia nello stesso periodo quanti lascerebbero la spiaggia per vedere passare i corridori
Son andato a controllare l'ultimo presidente uci francese c'e' stato nel 1958..



Winter
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » sabato 10 marzo 2018, 7:59

Maìno della Spinetta ha scritto:Non entro in grandi analisi, vado a spanne. A me fa ribrezzo sentire un Presidente francese che a una TV straniera, intervistato, parta in pubblico dicendo "il Tour è il prodotto di punta", perché contribuisce a una narrazione vera economicamente, ma, almeno storicamente e sul piano dello spettacolo, falsa. In più, è una narrazione nazionalista (i francesi per la Francia son disposti a tutto, vi ricordate dei tempi mafiosi della Formula Uno ai tempi di Senna e Prost?), ed è la narrazione di Armstrong e di Froome: "poniamo l'enfasi su un obiettivo e concentriamo ogni sforzo su quello". E crei il gatto che si morde la coda.

Ma vi immaginate il presidente dal tennis che in TV propone di far passare Melbourne a 1 settimana perché "lo sanno tutti che girano molti meno soldi lì che allo US Open, e il Brasile vuole il suo slam a febbraio".

Una certa "attenzione" al Giro è già avvenuta col Giro della California. La Pa-Nizza spazzolata dalla Ti-Adriatico costantemente. Le Strade-Bianche acchiappa tutto. Il Giro che dopo la retorica armstrongiana sta risollevando la testa con edizioni spettacolari e ben partecipate. Le dichiarazioni di Lappartient fanno anche comodo al Tour dai... Bisognerebbe far sponda col Giro della Svizzera (schiacciato ormai dal Delfinato), e immaginare calendari alternativi.

Riduciamo il wt? Non mi sembra abbia parlato di spostare o ridurre la Pa-Nizza, inutilmemte sovrapposta alla Ti-Adriatico (2 world tour events), caratterizzata da mal tempo e start list non all'altezza di una WT: Declassare la corsa francese, perché non proporlo, mon chér David?
Ma la Parigi Nizza è gia stata ridotta , Idem la Tirreno
Come son stati ridotti i km dei gt
Il Giro 1982 faceva 4000 km adesso ne ha 500 in meno (non parliamo del Tour)
considerando che è pure aumentata la media oraria.. siamo quasi ad un'ora in meno al giorno in sella
I corridori resistenti vengono notevolmente penalizzati o sbaglio ?

Io lascerei i gt cosi , anzi tornerei a tappe piu' lunghe

Prima dell'introduzione della coppa del mondo , tante gare di un giorno avevano piu' di 200 km
Poi han stabilito che solo le gare cdm potessero andare oltre (salvo rare deroghe)
Era una regola stupida
Penalizzava le gare e i corridori resistenti



qrier
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da qrier » sabato 10 marzo 2018, 7:59

Winter ha scritto:
qrier ha scritto:
Winter ha scritto:Non ha proposto nulla.. ha dato una sua opinione
la supremazia il tour ce l ha già
reichenbach è svizzero
Reichenbach corre per una squadra francese e Reza è francese ed è con il caso Reza che è nato tutto (dove Moscon ha sbagliato ed è stato già punito). Lappartient ha dato ascolto solo alla parte francese sulla vicenda.

Il Tour ha supremazia come importanza ma non come bellezza, basti leggere vari forum di ciclismo non italiani, che tra l'altro tutti concordano che ridurre Giro e Vuelta sia un'idiozia.
Si e Moscon corre per il Team Sky , inglese
Quindi ?
Quando è stato punito Moscon per il caso Reza , non era presidente il francese
Concordo con te che i gt è meglio lasciarli cosi come sono (anzi tornerei ai vecchi chilometraggi)
A me il Tour piace (molto di piu' della Vuelta)
Il Giro ancora di piu' (ma a me piaceva ancor di piu' il Giro degli anni 90-00)
Moscon non è francese e nemmeno il team sky.
Non ho detto che è anti Italia, ho detto che è pro Francia, non è super partes.
Moscon ha sbagliato con Reza ed è stato punito prima di Lappartient, certo. Ma la vicenda con Reichenbach è uno strascico di quella vicenda e Lappartient non può pubblicamente dare per scontato che abbia ragione la parte "francese". Dovrebbe auspicare che venga fatta chiarezza e fino ad allora non sbilanciarsi, questo sarebbe il modo corretto.
Perché una sua dichiarazione potrebbe anche orientare verso una decisione anti Moscon.



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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove » sabato 10 marzo 2018, 8:04

Al giro la carovana pubblicitari c'è ma è decisamente più ridotta. Ho avuto la fortuna di vedere a mitica tappa del sestriere di Chiappucci ed era una cosa enorme. Come dicevo da Lemond in poi ha preso il volo a livello extra europeo. In merito alla gente sulle strade il tour è sempre stato una spanna sopra. Primo perché sport nazionale, secondo perché coincide con le loro vacanze e la festa del 14 luglio. Negli anni 80 ero un bambino, ma ricordo che le strade per Moser e Saronni erano piene. Le discussioni nei bar infinite. Da li in poi il ciclismo italiano è stato schiacciato dal calcio e da scarsa lungimiranza. Leggi calendario vuelta, pro tour ecc ecc


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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » sabato 10 marzo 2018, 8:10

D'accordo con te. Specie sulla scarsa lungimiranza
L'anno scorso ero a Oropa , non c'era nessuna carovana pubblicitaria (non han dato nulla :x )
Nemmeno all'arrivo (invece a Rivarolo un paio d'anni fa almeno all'arrivo c'era qualcosa)
Sembra una cosa da poco , ma per chi , non è appassionato di ciclismo , rende l'attesa dei corridori molto piu' interessante



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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove » sabato 10 marzo 2018, 8:11

Comunque, i cambiamenti ed anche grossi ci sono già stati e ci saranno, c'est la vie. I primi giri erano di 10 tappe. Quello che preoccupante non è il cambiamento, ma il sospetto che tale cambiamento possa portare vantaggi ai soliti noti. Se dovessero fare ( e sono contrario ) i grandi giri (tutti e tre ) con tre week end e 17 tappe senza riposi, credo che i fondisti emergerebbero comunque. Ma il punto è un'altro


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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » sabato 10 marzo 2018, 8:12

qrier ha scritto:
Moscon non è francese e nemmeno il team sky.
Non ho detto che è anti Italia, ho detto che è pro Francia, non è super partes.
Moscon ha sbagliato con Reza ed è stato punito prima di Lappartient, certo. Ma la vicenda con Reichenbach è uno strascico di quella vicenda e Lappartient non può pubblicamente dare per scontato che abbia ragione la parte "francese". Dovrebbe auspicare che venga fatta chiarezza e fino ad allora non sbilanciarsi, questo sarebbe il modo corretto.
Perché una sua dichiarazione potrebbe anche orientare verso una decisione anti Moscon.
Io non lo vedo come pro Francia
idem nella vicenda Froome
Pero' non dovrebbe fare dichiarazioni



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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » sabato 10 marzo 2018, 8:14

bove ha scritto:Comunque, i cambiamenti ed anche grossi ci sono già stati e ci saranno, c'est la vie. I primi giri erano di 10 tappe. Quello che preoccupante non è il cambiamento, ma il sospetto che tale cambiamento possa portare vantaggi ai soliti noti. Se dovessero fare ( e sono contrario ) i grandi giri (tutti e tre ) con tre week end e 17 tappe senza riposi, credo che i fondisti emergerebbero comunque. Ma il punto è un'altro
Il punto è che i week end fanno comodo a tante nuove corse
Se hai la concorrenza di giro o vuelta.. è tutto piu' complicato
Se vuoi emergere lo devi fare a danno di altri



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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Montana Miller » sabato 10 marzo 2018, 10:09

Ma mica può passare attraverso una concorrenza sleale patrocinata da istituzioni super partes.Non conosco cifre esatte,ma in termini di raccolta pubblicitaria credo che i GT la abbiano soprattutto nei weekend quando la gente non lavora e si ha più pubblico,se quel discorso glielo confermi la perdita di soldi credo sarebbe ridotta.Certo deve valere per tutti e 3.Fare leva sulla Vuelta,che ha lo stesso editore del Tour,sarebbe una cosa inaccettabile andasse a interessare anche il Giro.



Mr. MM
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Mr. MM » sabato 10 marzo 2018, 17:17

Winter ha scritto:L'anno scorso ero a Oropa , non c'era nessuna carovana pubblicitaria (non han dato nulla :x )
Nemmeno all'arrivo (invece a Rivarolo un paio d'anni fa almeno all'arrivo c'era qualcosa)
Sembra una cosa da poco , ma per chi , non è appassionato di ciclismo , rende l'attesa dei corridori molto piu' interessante
Prendi con le molle ciò che vado a scrivere, ma credo che a Oropa la carovana non ci arrivi per problemi logistici: la strada all'arrivo è chiusa, si arriva al santuario e stop, non c'è molto spazio e i mezzi della carovana creerebbero solo intralcio.

In tutte le tappe che ho visto la carovana c'è sempre stata.



Winter
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » sabato 10 marzo 2018, 23:12

Ma la strada non è chiusa :dubbio:
c è il tracciolino
e volendo la galleria
in più nel percorso c sono i bivi per pralungo e pollone
lo spazio all arrivo è notevole
C sono anche i parcheggi degli impianti



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Gianluca Avigo - bove
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove » sabato 17 marzo 2018, 7:55

Torno ancora sull'argomento. Avrete capito ormai che mi appassiona molto.
E se si togliessero le classificazioni dei team?
Niente più WT, Professional e continental.

È professionismo? Quindi via tutto. Si prenda in considerazione solo il ranking dei team. Mi spiego

I 24 top team della stagione precedente hanno il diritto /obbligo di partecipare almeno a:

2 grandi giri (42 gg)
3 delle 5 monumento
5 delle 14 gare wt di una settimana (30gg circa)
7 delle restanti gare wt

Sarebbero circa 80 giorni di gara all'anno
I punti validi per questi team per determinare il ranking della stagione successiva saranno solo quelli di queste gare. Quindi se un team vuole la garanzia di partecipare alle corse più importati, deve necessariamente portare i migliori atleti a queste gare.
Si avrebbe la certezza di avere i big più volte contemporaneamente nella stessa gara

I posti che avanzaneranno nella starting lista, andranno di diritto ai team dal 25' classificato in poi.

Quindi via le tanto odiate ( da me ) wild card

Altra cosa interessante sarebbe ridurre a max dei 16 atleti per team, a prescindere dal livello.

Via con le obiezioni :diavoletto:


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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » sabato 17 marzo 2018, 8:17

http://www.giroditalia.it/it/la-carovana/?refresh_ce-cp

2018 ci sarà, vediamo quanto generosa....


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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da herbie » sabato 17 marzo 2018, 12:24

bove ha scritto:Comunque, i cambiamenti ed anche grossi ci sono già stati e ci saranno, c'est la vie. I primi giri erano di 10 tappe.
certo, correvano un giorno sì e uno no...peccato che le tappe erano di lunghezza MEDIA superiore ai 300 km su strade almeno per metà sterrate, quando andava bene. Partivano all'alba e gli ultimi arrivavano che era notte...
Ridurre la lunghezza dei grandi giri potrebbe avere un senso solo levando 4 o 5 tappe insignificanti, quelle piatte, quelle che con ore di gruppo compatto non invogliano a soffermarsi a vederle in tv e ad ascoltare quello che dicono commentatori sempre più stanchi...ma conoscendo il ciclismo di oggi non si andrà certo in questa direzione.



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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove » sabato 17 marzo 2018, 13:48

Non ho detto che sono d'accordo, ma solo che di cambiamenti ce ne sono stati e ce ne saranno. Chissa cosa pensavano i puristi dell'epoca quando si è cominciato ad "accorciare le tappe"? E così che va il mondo. Si cambia poco alla volta senza nemmeno rendersene conto è poi quando arriva il cambiamento drastico, chiaramente ci si divide. Fosse per me ripristinerei il trofeo baracchi e la Milano-Roma. Chissà se i valori in campo resterebbero gli stessi?

Comunque concordo con Admin e Vegni, se mai capiterà, tutti e tre i grandi giri dovrebbero subire la stessa sorte. Aggiungo che senza giornate di riposo potrebbe, ripeto, potrebbe avere un senso.


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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da herbie » sabato 17 marzo 2018, 14:46

bove ha scritto:Non ho detto che sono d'accordo, ma solo che di cambiamenti ce ne sono stati e ce ne saranno. Chissa cosa pensavano i puristi dell'epoca quando si è cominciato ad "accorciare le tappe"? E così che va il mondo. Si cambia poco alla volta senza nemmeno rendersene conto è poi quando arriva il cambiamento drastico, chiaramente ci si divide. Fosse per me ripristinerei il trofeo baracchi e la Milano-Roma. Chissà se i valori in campo resterebbero gli stessi?

Comunque concordo con Admin e Vegni, se mai capiterà, tutti e tre i grandi giri dovrebbero subire la stessa sorte. Aggiungo che senza giornate di riposo potrebbe, ripeto, potrebbe avere un senso.
la giornata di riposo aiuta chi vuole attaccare il giorno prima, e il giorno dopo.
Andrebbe messa a fuoco, piuttosto, l'attenzione su quello che accade a livello mediatico nelle tappe piatte...ma, ripeto, basta parlare con un campione a caso di "addetti ai lavori" per capire che ciò non accadrà mai. Se accorceranno i grandi giri, avremo tre tappe di montagna in meno e stop.



qrier
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da qrier » giovedì 5 luglio 2018, 13:14

Sulla Gazzetta ho letto che nei grandi giri vorrebbe limitare a 2 le wild card a disposizione degli organizzatori.
Non sono affatto d'accordo su questo, così le professional sarebbero ancora più in difficoltà.
E poi preferisco professional motivate che portano la squadra migliore che non le world tour con le riserve giusto perché sono obbligate a correre.

Buono invece che vorrebbe introdurre un tetto salariale.



Il Complottista
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Il Complottista » giovedì 19 luglio 2018, 20:29

Ma questo oltre a litigare con i suoi amiconi di Sky fa qualcosa o no ?
Due paroline su quello sucesso oggi si potrebbero anche dire caro David
Capisco che da buon tribuno sia in campagna elettorale permanente ma se è questo è a capo della UCI c'è speranza per tutti
Più passano i giorni e più lo ritengo uno capitato lì per caso , sembra quasi un tifoso della domenica che oltre a essere inadeguato istituzionalmente ha un linguaggio e delle proposte avverse al movimento
Battiamo un colpettino ?



Bomby
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Bomby » mercoledì 1 agosto 2018, 16:48

Segnalo:
http://www.cyclingnews.com/news/lappart ... dominance/

i corridori, specie gli SKY non paiono felicissimi.



castelli
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da castelli » mercoledì 1 agosto 2018, 16:51

una cosa è il budget su cui sono d'accordo. altra cosa è il modo di correre di una squadra.
il budget è da contenere di per se. vale per tutti.
qs ha vinto tutto questa primavera. conteniamo il budget di sky e qs. fine.


Defensor Froomey. dal 28/5/19 FORZA ROGLIC

Puntò il 20/5/19 10 euro su s.yates dato a 12. 5 euro su nibali dato a 3.
mancò il coraggio per puntare 20 euro su landa dato a 66.
non credette alla tenuta di rogla fino a verona.

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Walter_White
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Walter_White » mercoledì 1 agosto 2018, 17:00

Beh se fa tutto quello che dice in quell'articolo diventa il mio idolo :diavoletto:


FCC 2018/19: 1°; Superprestige; Gran Combinata
FCC 2017/18: 3°; Trofeo dei titoli; Campionato Europeo Donne Elite, Campionato del Mondo Donne Elite, ROTY

Bomby
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Bomby » mercoledì 1 agosto 2018, 17:17

L'unica variazione che apporterei è sulle radioline.
Mi spiego, una delle obiezioni all'abolizione è che servono per la sicurezza: sono fondamentalmente d'accordo. Però sono anche d'accordo che tolgano molto allo spettacolo quando i DS dicono ai corridori cosa fare. La soluzione quindi non è togliere le radio at all, ma fare in modo che esse possano ricevere un solo ed unico canale, gestito da Radio Corsa che informi i ciclisti su pericoli del percorso ed eventuali distacchi e composizione dei vari gruppi; al limite si può assicurare agli atleti di comunicare, quando estremamente necessario, sul canale comune. Fine. La sicurezza è garantita, un minimo di info pure, ma ogni corridore deve pensare da sè, assieme ai suoi compagni, cosa è meglio fare.



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Slegar
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Slegar » mercoledì 1 agosto 2018, 18:42

Bomby ha scritto:
mercoledì 1 agosto 2018, 17:17
L'unica variazione che apporterei è sulle radioline.
Mi spiego, una delle obiezioni all'abolizione è che servono per la sicurezza: sono fondamentalmente d'accordo.
Niente di più falso; ci sono studi di prestigiose università e centri di ricerca statunitensi, nazione leader nello studio del traffico su strada, che dimostrano come l'uso di apparecchi auricolari alla guida del mezzo (Telefoni, radio e quant'altro) abbassano i livelli di attenzione a quelli di un guidatore in stato d'ebbrezza.

Sul contenimento del budget è una battaglia persa; fino a quando ci sono squadre che hanno la sede in paradisi fiscali e centri di riciclaggio di denaro non si può giocare ad armi pari.


fair play? No, Grazie!

Winter
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Re: L'UCI di David Lappartient

Messaggio da leggere da Winter » mercoledì 1 agosto 2018, 18:51

Esatto
Nel 2003 il corridore kazako andrei kivilev morì in corsa picchiando la testa
da allora il casco è diventato obbligatorio

Pochi sanno che la caduta fu causata dall auricolare difettoso
il tentativo di farlo funzionare. .la distrazione
e il dramma

https://chroniqueduvelo.fr/le-drame-kivilev/

Già allora avrebbero dovuto metterle fuorilegge




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