Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

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Walter_White
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Walter_White » domenica 8 aprile 2018, 22:36

Patate ha scritto:
Walter_White ha scritto: :clap: :clap: :clap:
Sottoscrivo. E aggiungo che se alla Liegi rendessero il finale più facile indurendo la parte dai meno 100 ai meno 30, la corsa ne beneficerebbe molto.
Io toglierei anche il Saint Nicolas, che blocca la corsa e *soprattutto* costringe una delle corse più storiche e importanti del calendario a fare il giro delle più squallide zone industriali della città nelle fasi nevralgiche della corsa
Con me sfondi una porta aperta. Asfaltare il Targnon e Redoute più Colonster ultime due salite. Zome dove sei!


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Ste
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Ste » domenica 8 aprile 2018, 22:45

galliano ha scritto:
trecentobalene ha scritto:Scusatemi.ma perche' il gruppo risponde ad oss e non a sagan? O sono tutti scemi o sono tutti pagati , non ci sono alternative
Me lo sono chiesto pure io e mi sono dato questa spiegazione: oss davanti può fare da punto d'appoggio in caso di attacco di Sagan o comunque può avvantaggiarsi e magari essere utile in momenti critici, Sagan da solo in avanscoperta è destinato a cuocersi senza collaborazione mentre dietro lo avrebbero inseguito in 4/5.
Hanno fatto male i conti perché ha trovato collaborazione e all'inizio dietro non tirava quasi nessuno, tutti aspettavano i QS che però avevano bisogno di rifiatare.
Col senno di poi Terpstra doveva chiudere subito.
Comunque Sagan piano non è andato.
Nel momento in cui è partito Peter, il gruppo era spezzato e Terpstra con tutti gli altri QS tranne Stybar era dietro.
Mi sembra di aver letto da qualche parte che ha detto nelle interviste di essere partito proprio per quello, anche se forse
non era sua intenzione partire da solo.



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Patate
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Patate » domenica 8 aprile 2018, 22:48

Scattista ha scritto:
Patate ha scritto:Intanto anche questa volta lamentele sulla guida spericolata di Tony Martin, oggi da parte dell'ex compagno Kristoff
a Kristoff va dato un premio per essere giunto fino al traguardo! Era andato a terra veramente male :clap:
Pensavo si fosse ritirato :o
Atleta esemplare


antani ha scritto:Non so perchè ma ho la sensazione che domani Aru possa arrivare dietro o davanti a Froome, stiamo a vedere sembra facile ma non è difficile

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Scattista » domenica 8 aprile 2018, 22:50

frattura vertebrale per Matteo Trentin


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Niи
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Niи » domenica 8 aprile 2018, 22:54

trecentobalene ha scritto:Scusatemi.ma perche' il gruppo risponde ad oss e non a sagan? O sono tutti scemi o sono tutti pagati , non ci sono alternative
La ragione potrebbe essere più semplice. Sagan è realmente avvertito dagli altri come punto di riferimento nelle corse. È scappato con una fagianata in un momento non atteso e gli avversari hanno avuto un vero black out. Si son trovati in una situazione nuova, quasi di smarrimento per pochi minuti . Tutti ad aspettare la quickstep e la quickstep invece non pronta a dover correre in difesa , quando per i 50km precedenti era lei in posizione d'attacco. Questa situazione cmq dimostra che da un lato Sagan ha ragione a dire che tutti attendono sue mosse, dall' altro sbaglia a pensare che siano attendisti per causa sua. La verità sembra essere che in situazioni di equilibrio, nessuno ha veramente lo spirito di rischiare troppo in prima persona.

Io penso che nessuno pensasse che sagan avrebbe retto 50 km. Aver coinvolto i fuggitivi è stata la mossa determinante. Da solo, secondo me sarebbe rimbalzato sul Carrefour o forse sarebbe rimasto con un vantaggio sotto ai 40 secondi, che mentalmente l avrebbero fregato nella gestione dello sforzo.
Se ricordate, lo scorso anno Peter aveva fatto le prove generali, attaccando a 70 km dal traguardo. Aveva dalla sua bodnar ed un trek, forse stuyven, che avrebbe collaborato (solo oss sarebbe rimasto passivo) e che forse già lo scorso anno avrebbero rivisto dopo il traguardo.




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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da nikybo85 » domenica 8 aprile 2018, 22:56

:nospam:
Scattista ha scritto:frattura vertebrale per Matteo Trentin
Aja :cry:
Stagione finita?



nikybo85
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da nikybo85 » domenica 8 aprile 2018, 23:05

Dopo il crack del forum la formula 1 la motogp solamente ora ho riletto il 3d..troppi messaggi da quotare e probabilmente si è già detto tutto..
Sagan un grande..Un po è una fagianata ma compensa con tante sconfitte immeritate subite..E comunque il solo Terpstra poteva competere e come si è detto non lo avrebbe staccato e avrebbe perso in volata..
Per Peter una consacrazione e speriamo che lo porti a pensare di più anche ad altre corse..
Terpstra entra in un'altra dimensione nonostante la roubaix l'avesse nel carniere già da un po..Con la gamba mostrata quest'anno dimostra di essere uno dei mostri sacri per queste corse in questo momento
Ci troviamo di fronte,dopo le belle prestazioni e promesse dello scorso anno ad un'altra disastrosa campagna italiana..Oggi Moscon ha anche avuto sfiga ma non è mai stato brillante in tutta la primavera..Forse un programma troppo denso a 24 anni (ma non è mica l'unico)e forse la.Sky non sarà disposta ancora a dargli questa fiducia..poi magari ci domina le Ardenne eh :crazy:



trecentobalene
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da trecentobalene » domenica 8 aprile 2018, 23:08

Niи ha scritto:
trecentobalene ha scritto:Scusatemi.ma perche' il gruppo risponde ad oss e non a sagan? O sono tutti scemi o sono tutti pagati , non ci sono alternative
La ragione potrebbe essere più semplice. Sagan è realmente avvertito dagli altri come punto di riferimento nelle corse. È scappato con una fagianata in un momento non atteso e gli avversari hanno avuto un vero black out. Si son trovati in una situazione nuova, quasi di smarrimento per pochi minuti . Tutti ad aspettare la quickstep e la quickstep invece non pronta a dover correre in difesa , quando per i 50km precedenti era lei in posizione d'attacco. Questa situazione cmq dimostra che da un lato Sagan ha ragione a dire che tutti attendono sue mosse, dall' altro sbaglia a pensare che siano attendisti per causa sua. La verità sembra essere che in situazioni di equilibrio, nessuno ha veramente lo spirito di rischiare troppo in prima persona.

Io penso che nessuno pensasse che sagan avrebbe retto 50 km. Aver coinvolto i fuggitivi è stata la mossa determinante. Da solo, secondo me sarebbe rimbalzato sul Carrefour o forse sarebbe rimasto con un vantaggio sotto ai 40 secondi, che mentalmente l avrebbero fregato nella gestione dello sforzo.
Se ricordate, lo scorso anno Peter aveva fatto le prove generali, attaccando a 70 km dal traguardo. Aveva dalla sua bodnar ed un trek, forse stuyven, che avrebbe collaborato (solo oss sarebbe rimasto passivo) e che forse già lo scorso anno avrebbero rivisto dopo il traguardo.
Non ho visto il replay per cui potrei sbagliarmi.Ma.sono passati almeno trenta secondi in cui davanti c'era Bourghart(scrivo a caso).Trenta e sono stato ottimista.No, perche l'attacco di sagan e'stato l'unico a non aver reazione.Mi spiace passare per il guardatore della domenica ma questa corsa e'stata decisa a parigi.



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da trecentobalene » domenica 8 aprile 2018, 23:10

:capra: :capra: Poteva saltarci Phinney fe ma non l'ha fatto.



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Scattista » domenica 8 aprile 2018, 23:16

nikybo85 ha scritto::nospam:
Scattista ha scritto:frattura vertebrale per Matteo Trentin
Aja :cry:
Stagione finita?
speriamo di no! dalle fratture in un mesetto si torna come nuovi

Per quanto riguarda Moscon, non dimentichiamoci dell'infortunio subito quest'inverno che ne ha ritardato la preparazione!
Magari può ancora migliorare per le Ardenne!


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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Scattista » domenica 8 aprile 2018, 23:19

trecentobalene ha scritto: Mi spiace passare per il guardatore della domenica ma questa corsa e'stata decisa a Parigi.

lo penso anchio. Una riunione segretissima dei massimi esponenti del Nuovo Ordine Mondiale in quel di Parigi, ha deciso chi e come doveva vincere la Roubaix. Svegliatevi!!!!!!!!


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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da trecentobalene » domenica 8 aprile 2018, 23:22

Scattista ha scritto:
trecentobalene ha scritto: Mi spiace passare per il guardatore della domenica ma questa corsa e'stata decisa a Parigi.

lo penso anchio. Una riunione segretissima dei massimi esponenti del Nuovo Ordine Mondiale in quel di Parigi, ha deciso chi e come doveva vincere la Roubaix. Svegliatevi!!!!!!!!
Non ho motivi di non credere alle autorita' che ci rendono schiavi.Le vedo ovunque.



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Nievole » lunedì 9 aprile 2018, 0:05

trecentobalene ha scritto:Mi spiace passare per il guardatore della domenica ma questa corsa e'stata decisa a parigi.
Quando vince il più forte si può dire tutto quel che si vuole... oggi Sagan ne aveva più di tutti, senza il suo allungo ai -55 avrebbe semplicemente vinto in volata su Van Avermaet e soci.
D'accordo con chi dice che oggi non abbia avuto neppure bisogno dell'attacco decisivo: si è palesemente tenuto a ruota DIllier, come si è visto alla fine del terzultimo settore.
Sono mancati i QS? No, solo vanno a tutta da 40 giorni e prima o poi una corsa dovevano topparla. Terpstra c'era e l'ha dimostrato, Gilbert ha fatto lo specchietto per le allodole ma nessuno ci è cascato, ed il gruppo era ancora troppo numeroso.* Probabilmente questo precedente ha fatto pensare ai ragazzi di Lefevre che non serviva rincorrere alla morte Sagan e due reduci della fuga -in questo frangente probabilmente ha pesato l'assenza di Lampaert- dati i grossi nomi ancora tutti assieme e la presenza di qualche gregario.

Il resto entra nella storia della Roubaix.

*stamani ad amici ho detto che sarebbe stato l'anno di Stybar. Niente, a questo punto inizia ad avere la carriera -su strada- di un Vanmarcke e la cosa non va bene.


Allez Pierrot!
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Visconte85 » lunedì 9 aprile 2018, 0:06

Salvatore77 ha scritto:
Scattista ha scritto:tre monumento, tre crash del forum...

facciamo una colletta ad Admin per un nuovo server?
Cicloweb come UIissi. Dopo i 200 km..... :)
:D :D :D


2014: Giro tp 21,Tour tp 10,Vuelta tp 3, ARGENTO a Ponferrada
2015: Giro anch'io 3°,Tour tp 10 e 20, GpMontreal
2016: GandWevelgen, Svizzera, Tour tp 13, Vuelta tp 10
2017: Tour tp 10 Vuelta tp 2
2018: Scheldeprijs, Giro tp 21, Tour tp 11

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da trecentobalene » lunedì 9 aprile 2018, 0:45

Tutto il discorrere vano.



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da trecentobalene » lunedì 9 aprile 2018, 0:47

Tutto il discorrere e'vano.scusatemi



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Visconte85 » lunedì 9 aprile 2018, 1:08

Nievole ha scritto: *stamani ad amici ho detto che sarebbe stato l'anno di Stybar. Niente, a questo punto inizia ad avere la carriera -su strada- di un Vanmarcke e la cosa non va bene.
Strade Bianche, Eneco e tappe GT lo salvano dai :D


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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da chinaski89 » lunedì 9 aprile 2018, 1:41

trecentobalene ha scritto:Tutto il discorrere e'vano.scusatemi
Pare che a Parigi siano state addirittura decise le vittorie delle monumento dei prossimi 5 anni :yes: con tanto di distacchi e Km in cui partiranno le azioni decisive

Gombloddo :titanic:


beppesaronni ha scritto: Non ricordo un solo gt in cui conty, che non era il più forte ma nemmeno il secondo, abbia anche solo provato (non dico che ci sia riuscito. Provato!!!!)
lemond ha scritto: Sagan è il più grande, ma non un gran vincente.

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Grammont63 » lunedì 9 aprile 2018, 6:37

antani ha scritto:Avete notizie di Golaerts???ho letto sul web che è in pericolo di viota,e che ha perso più volte conoscenza.ciao
Purtroppo non ce l'ha fatta... :( :( :(

http://www.repubblica.it/sport/ciclismo ... P5-S1.8-T1

Riposi in pace, gli sia lieve la terra... :( :(


Allenamenti 2018 (Strada + Rulli + vogatore): 99h e 25m

Bike65
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Bike65 » lunedì 9 aprile 2018, 7:48

Scattista ha scritto:
trecentobalene ha scritto: Mi spiace passare per il guardatore della domenica ma questa corsa e'stata decisa a Parigi.

lo penso anchio. Una riunione segretissima dei massimi esponenti del Nuovo Ordine Mondiale in quel di Parigi, ha deciso chi e come doveva vincere la Roubaix. Svegliatevi!!!!!!!!
Delirante....

Magari è vero che li ha sorpresi tutti, poi le ammiraglie avranno scelto di cucinarlo a fuoco lento per 50 km.
Non considerando la condizione di Sagan che era ottima e l’aiuto dello svizzero.
Mai avrebbero pensato che quelli in fuga rimasti potessero essere di aiuto.
Aggiungi l’estrema Intelligenza di Sagan che ha visto nello svizzero un alleato fondamentale.
E per ultima l’intelligenza dello svizzero che ha capito che sul podio a Roubaix non è una sconfitta ma una grande vittoria e una possibilità che ti viene data solo una/due volte nella vita.



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da pereiro2982 » lunedì 9 aprile 2018, 9:41

fatemi capire se sagan vince era il piu forte, grande intelligenza tattica, fine stratega ecc. ecc. ecc.
quando perde deve imparare tutto del ciclismo ...

ma state scherzando ?
a me sembra che sia partito senza particolare convinzione ma per provare la sua gamba e cosi per vedere che facevano gli altri .. poi il talento ha fatto il resto

se penso a nibali alla sanremo o al fiandre e allo stesso terpstra mi sembrano azioni molto piu convinte e da istinto da corsa

lo svizzero è stato una manna dal cielo come capito ad bartoli in un lombardia con lopeboselli

con questo non voglio sminuire un impresa incredibile

ps. secondo me sagan sta gamba alla sanremo non l'aveva
al fiandre ha sbagliato i tempi altrimenti faceva la stessa azione per arrivare secondo



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da chinaski89 » lunedì 9 aprile 2018, 9:56

È partito perchè ha visto che non c'erano i QS davanti, probabile che sperasse soltanto di tagliare fuori qualcuno, poi visto che nessuno ha risposto ha tirato dritto gestendo la corsa con grande intelligenza tattica e dimostrando una gamba della madonna visto che con le sue trenate Tepstra non gli ha recuperato niente nonostante Peter fosse all'attacco da un bel po' alla faccia delle teorie lette qui su Sagan "non forte sul passo" "incapace di azioni da passistone" e compagnia bella :D

A proposito notizie dell'amico lemond?

PS: molto ingeneroso dare dell'incompetente all'autore del titolo "campione del mondo degli sconfitti" (che se non sbaglio è admin), si trattava di un titolo provocatorio e ad effetto che visti i risultati deludenti a Sanremo e Fiandre ci stava pure, non credo volesse intendere "Sagan è un perdente" è solo che dai fuoriclasse ci si attende sempre di più. Poi ha anche fatto ammenda autocitandosi tra gli smentiti sonoramente da Peter nell'articolo sulla Roubaix
Ultima modifica di chinaski89 il lunedì 9 aprile 2018, 10:01, modificato 1 volta in totale.


beppesaronni ha scritto: Non ricordo un solo gt in cui conty, che non era il più forte ma nemmeno il secondo, abbia anche solo provato (non dico che ci sia riuscito. Provato!!!!)
lemond ha scritto: Sagan è il più grande, ma non un gran vincente.

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Scattista » lunedì 9 aprile 2018, 9:59

pereiro2982 ha scritto:fatemi capire se sagan vince era il piu forte, grande intelligenza tattica, fine stratega ecc. ecc. ecc.
quando perde deve imparare tutto del ciclismo ...

ma state scherzando ?
a me sembra che sia partito senza particolare convinzione ma per provare la sua gamba e cosi per vedere che facevano gli altri .. poi il talento ha fatto il resto

se penso a nibali alla sanremo o al fiandre e allo stesso terpstra mi sembrano azioni molto piu convinte e da istinto da corsa

lo svizzero è stato una manna dal cielo come capito ad bartoli in un lombardia con lopeboselli

con questo non voglio sminuire un impresa incredibile

ps. secondo me sagan sta gamba alla sanremo non l'aveva
al fiandre ha sbagliato i tempi altrimenti faceva la stessa azione per arrivare secondo
Nibali alla Sanremo è partito solo per coprire l'azione di Neilands, tanto è vero che non gli ha dato cambio all'inizio. Poi, resosi conto della poca reazione del gruppo, è scattato secco intuendo una possibilità personale. Non ci fosse stato il campione lettone, non ci sarebbe stata la Sanremo di Nibali, il caso va così. Ciò non toglie che Nibali è stato grandissimo a decidere di partire secco, con grande istinto tattico, e poi atleticamente a fare quello che ha fatto.

L'azione di Sagan può essere descritta in modo simile. Ha fatto un allungo non convintissimo per sfruttare un momento di melina del gruppo, poi, resosi conto che, contrariamente al solito, la melina continuava, ha deciso di involarsi in un'azione a lunghissima gittata. Io stesso pensavo avesse osato troppo. Ma le corse si vincono così, sfruttando le pieghe del caso a proprio vantaggio e piegando gli eventi a proprio favore. Non si può negare a Sagan un grandissimo intuito tattico, oltre le capacità atletiche di farsi 54 km in fuga (i 54 km finali della Parigi Roubaix!)

Svizzero manna dal cielo, forse si, ma Sagan avrebbe vinto anche se Dillier si fosse staccato insieme a Wallays. Sagan, nemmeno sui settori duri come il Carrefour, non ha fatto un'accelerazione che sia una, andando forte, ma regolare, e quindi scegliendo di tenersi vicino lo svizzero, ricevendone in cambio dei turni sull'asfalto. Non ci fosse stato Dillier, Sagan avrebbe vinto comunque, ma con meno vantaggio.

Concordo che alla Sanremo non aveva gran gamba. Questa stagione sembra aver faticato un pò di più all'inizio. Potrebbe voler dire che sarà ancora competitivo per le Ardenne??


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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da skawise » lunedì 9 aprile 2018, 10:09

Ha deluso e ha fatto sesto sia al Fiandre che alla Sanremo.
Alla faccia...pensa gli altri come stan messi allora...
C'è qualcuno col suo ruolino sinora nelle Monumento 2018?



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » lunedì 9 aprile 2018, 10:14

Era una fase di gruppo grosso che rifiatava, tantissime curvette, asfalto si, ma non stradone. Il primo a provarci è stato Gregga, e tutti sulle sue ruote. Sagan secondo me si aspettava una reazione simile, e invece ne è uscita una fagianata (se tale si può definire a 54 km dall'arrivo). Volevano farlo cuocere e lui li ha cucinati. Sagan lo scatto lo ha piazzato dopo Gregga e altri comunque, era una nuova fase in cui si stava preparando la nuova azione - strano che nessuno ci abbia creduto.

Comunque cone per Nibali adesso voglio 7 pagine a dire che Phinney doveva tirare di più per Sep, che Sagan ha vinto solo perché lasciato andare...


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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da chinaski89 » lunedì 9 aprile 2018, 10:23

Io ho letto quasi solo elogi su Nibali e non quello che dici, poi anche qui abbiamo avuto complittisti parlare di corsa decisa a Parigi. E poi perchè mai se dicono ste cavolate su Nibali dovrebbero ripeterle pure per Sagan? :?: Poveraccio già gli danno del beota o dello scarso ogni due per tre, una volta che vince alla grande lasciamolo stare


beppesaronni ha scritto: Non ricordo un solo gt in cui conty, che non era il più forte ma nemmeno il secondo, abbia anche solo provato (non dico che ci sia riuscito. Provato!!!!)
lemond ha scritto: Sagan è il più grande, ma non un gran vincente.

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da lemond » lunedì 9 aprile 2018, 10:24

chinaski89 ha scritto:
A proposito notizie dell'amico lemond?
Grande prestazione del Nostro, che mi ha rammentato Cancellara, per cui ad oggi ha due corse vere al proprio attivo. :clap:


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
i barbieri il lunedì
e il mitico Lopez, che lavora alla Coop,
... il martedì. :bll:

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da chinaski89 » lunedì 9 aprile 2018, 10:28

Eddai neanche Richmond gli concedi? Sei molto severo :yes:


beppesaronni ha scritto: Non ricordo un solo gt in cui conty, che non era il più forte ma nemmeno il secondo, abbia anche solo provato (non dico che ci sia riuscito. Provato!!!!)
lemond ha scritto: Sagan è il più grande, ma non un gran vincente.

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da barrylyndon » lunedì 9 aprile 2018, 10:36

skawise ha scritto:Ha deluso e ha fatto sesto sia al Fiandre che alla Sanremo.
Alla faccia...pensa gli altri come stan messi allora...
C'è qualcuno col suo ruolino sinora nelle Monumento 2018?
Stuyven mi sa che e' andato nella top ten in tutte le 3 monumento corse finora.se non erro.
Davvero impressionante la costanza di Jasper..


beppesaronni ha scritto:
Giocati 10 euro facilissimi per Milano passaggio del turno
http://www.sportando.com/it/italia/seri ... detto.html

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da skawise » lunedì 9 aprile 2018, 11:01

barrylyndon ha scritto:
skawise ha scritto:Ha deluso e ha fatto sesto sia al Fiandre che alla Sanremo.
Alla faccia...pensa gli altri come stan messi allora...
C'è qualcuno col suo ruolino sinora nelle Monumento 2018?
Stuyven mi sa che e' andato nella top ten in tutte le 3 monumento corse finora.se non erro.
Davvero impressionante la costanza di Jasper..
Esatto.
Questi quelli con più top ten sinora nelle monumento:

Peter Sagan 3
Jasper Stuyven 3
Niki Terpstra 2
Greg Van Avermaet 2



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Walter_White » lunedì 9 aprile 2018, 11:04

barrylyndon ha scritto:
skawise ha scritto:Ha deluso e ha fatto sesto sia al Fiandre che alla Sanremo.
Alla faccia...pensa gli altri come stan messi allora...
C'è qualcuno col suo ruolino sinora nelle Monumento 2018?
Stuyven mi sa che e' andato nella top ten in tutte le 3 monumento corse finora.se non erro.
Davvero impressionante la costanza di Jasper..
Sanremo: 10°
E3: 6°
Gand: 9°
Dwars: 10°
Ronde: 7°
Roubaix: 5°

Gli manca ancora qualcosa per primeggiare però


FCC 2017/18: 3°; Trofeo dei titoli; Campionato Europeo Donne Elite, Campionato del Mondo Donne Elite, ROTY

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Tranchée d'Arenberg
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » lunedì 9 aprile 2018, 11:11

Meno male che è andato in crash il forum ieri. Anzi, dal tenore di alcuni post che sto leggendo sarebbe stato meglio se il black-out si fosse protratto per qualche ora ancora, giusto per dare il tempo ad alcuni di riflettere a freddo.

Leggo della polemica sull'aritocolo, anzi sul titolo di un articolo di CW scritto dopo il fiandre. Ho specificato 'titolo' perchè evidentemente alcuni si sono soffermati troppo sul titolo senza andare a leggere magari la motivazione adotta a tale sentenza. L'articolo di Marco, diceva giustamente che Sagan su 24 classiche monumento ne aveva vinta solo 1, pochissimo per uno considerato dai più come un fuoriclasse, un predestinato che deve domiare queste corse in lungo e in largo. E' normalissimo pretendere da lui ancora di più, proprio perchè non è uno dei tanti, ma il numero uno assoluto.

Da suo tifoso, ma prima ancora da appassionato che vorrebbe essere intelettualmente onesto, almeno fino a ieri pomeriggio era impossibile non prendere atto di questi numeri, che dal mio punto di vista restano carenti anche dopo la straordinaria vittoria di ieri perchè io da Sagan pretendo ancora un numero di vittorie maggiori nelle corse che contano. E' semplicemente assurdo che uno con le sue caratteristiche non sia ancora riuscito a vincere una cazzo di Sanremo, ad esempio.

Credo tra l'altro che le critiche, anche quelle mosse da un suo amico ed estimatore come Tom Boonen, siano servite tantissimo a smuovere lo slovacco dall'empasse in cui era caduto negli ultimi 12 mesi di classiche, mondiale escluso.


Altra perla di giornata è questa
trecentobalene ha scritto:Scusatemi.ma perche' il gruppo risponde ad oss e non a sagan? O sono tutti scemi o sono tutti pagati , non ci sono alternative
Ecco, un utente che scrive poco ed interviene solo per esultare squallidamente dopo la caduta di Nibali alle Olimpiadi o per spalare merda su Sagan, ipotizzando scenari dell'altro mondo, ovvero che la Bora abbia pagato tutti gli avversari perchè non gli corressero contro. Come se non avesse mai visto una classica ultimi anni.


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Bike65
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Bike65 » lunedì 9 aprile 2018, 11:25

[

PS: molto ingeneroso dare dell'incompetente all'autore del titolo "campione del mondo degli sconfitti" (che se non sbaglio è admin), si trattava di un titolo provocatorio e ad effetto che visti i risultati deludenti a Sanremo e Fiandre ci stava pure, non credo volesse intendere "Sagan è un perdente" è solo che dai fuoriclasse ci si attende sempre di più. Poi ha anche fatto ammenda autocitandosi tra gli smentiti sonoramente da Peter nell'articolo sulla Roubaix[/quote]


Ma neanche per sogno, se scrivi un articolo di testata il minimo che si richiede è usare equilibrio e non esternare opinioni da fanboy.
Si chiama professionalità, che evidentemente spesso non applica.



pereiro2982
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da pereiro2982 » lunedì 9 aprile 2018, 11:27

Scattista ha scritto:
pereiro2982 ha scritto:
Nibali alla Sanremo è partito solo per coprire l'azione di Neilands, tanto è vero che non gli ha dato cambio all'inizio. Poi, resosi conto della poca reazione del gruppo, è scattato secco intuendo una possibilità personale. Non ci fosse stato il campione lettone, non ci sarebbe stata la Sanremo di Nibali, il caso va così. Ciò non toglie che Nibali è stato grandissimo a decidere di partire secco, con grande istinto tattico, e poi atleticamente a fare quello che ha fatto.

L'azione di Sagan può essere descritta in modo simile. Ha fatto un allungo non convintissimo per sfruttare un momento di melina del gruppo, poi, resosi conto che, contrariamente al solito, la melina continuava, ha deciso di involarsi in un'azione a lunghissima gittata. Io stesso pensavo avesse osato troppo. Ma le corse si vincono così, sfruttando le pieghe del caso a proprio vantaggio e piegando gli eventi a proprio favore. Non si può negare a Sagan un grandissimo intuito tattico, oltre le capacità atletiche di farsi 54 km in fuga (i 54 km finali della Parigi Roubaix!)

Svizzero manna dal cielo, forse si, ma Sagan avrebbe vinto anche se Dillier si fosse staccato insieme a Wallays. Sagan, nemmeno sui settori duri come il Carrefour, non ha fatto un'accelerazione che sia una, andando forte, ma regolare, e quindi scegliendo di tenersi vicino lo svizzero, ricevendone in cambio dei turni sull'asfalto. Non ci fosse stato Dillier, Sagan avrebbe vinto comunque, ma con meno vantaggio.

Concordo che alla Sanremo non aveva gran gamba. Questa stagione sembra aver faticato un pò di più all'inizio. Potrebbe voler dire che sarà ancora competitivo per le Ardenne??



io non ho mai messo in discussione la vittoria di sagan svizzero o meno
ma il senso tattico non so , sagan visto ieri avrebbe vinto partendo anche ai -70 km o in volata
quello del fiandre aveva deciso che sarebbe scattato li ed è stato troppo tardi visto terpstra
cmq preferisco quando vince o prova a farlo senza pensarci troppo



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da udra » lunedì 9 aprile 2018, 11:29

Io sono rimasto francamente impressionato da quello che ha fatto Dillier. Bystrom e Wallays sono arrivati a 4 minuti e mezzo e a 2 minuti e mezzo, questo invece ha avuto anche la forza di giocarsi lo sprint con Sagan



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Scattista » lunedì 9 aprile 2018, 11:29

Tranchée d'Arenberg ha scritto:

Altra perla di giornata è questa
trecentobalene ha scritto:Scusatemi.ma perche' il gruppo risponde ad oss e non a sagan? O sono tutti scemi o sono tutti pagati , non ci sono alternative
Ecco, un utente che scrive poco ed interviene solo per esultare squallidamente dopo la caduta di Nibali alle Olimpiadi o per spalare merda su Sagan, ipotizzando scenari dell'altro mondo, ovvero che la Bora abbia pagato tutti gli avversari perchè non gli corressero contro. Come se non avesse mai visto una classica ultimi anni.

ti sbagli! Ci ha regalato perle anche dopo Sanremo, come questa:
trecentobalene ha scritto:
E bravo il nostro umile trenin.Bravo bravo :sedia:
Cose da licenziamento immediato.
:D :D :D io non mi arrabbio, un clown per ridere un pò sul forum ci vuole, se poi è complottista/terrapiattista il divertimento è assicurato


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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » lunedì 9 aprile 2018, 11:39

Scattista ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto:

Altra perla di giornata è questa
trecentobalene ha scritto:Scusatemi.ma perche' il gruppo risponde ad oss e non a sagan? O sono tutti scemi o sono tutti pagati , non ci sono alternative
Ecco, un utente che scrive poco ed interviene solo per esultare squallidamente dopo la caduta di Nibali alle Olimpiadi o per spalare merda su Sagan, ipotizzando scenari dell'altro mondo, ovvero che la Bora abbia pagato tutti gli avversari perchè non gli corressero contro. Come se non avesse mai visto una classica ultimi anni.

ti sbagli! Ci ha regalato perle anche dopo Sanremo, come questa:
trecentobalene ha scritto:
E bravo il nostro umile trenin.Bravo bravo :sedia:
Cose da licenziamento immediato.
:D :D :D io non mi arrabbio, un clown per ridere un pò sul forum ci vuole, se poi è complottista/terrapiattista il divertimento è assicurato
Ecco, questa l'avevo rimossa. Ad ogni modo concordo con te. :cincin:

L'importante è che di fronte a certe uscite, venga consentito agli altri utenti di poter utilizzare appellativi tipo "clown" che sono sicuramente meno offensivi rispetto alle cose che questo soggetto scrive.
Mi pare semplice buon senso.


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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da claudiodance » lunedì 9 aprile 2018, 12:02

Arrivo tardi, ma un breve commento a questa gara me lo concederete.
La prendo leggermente larga....
Quegli sciagurati della Liquigas, qualche anno orsono, fecero saltare un paio di edizioni a Sagan con la pretesa osservazione tecnica che recitava più o meno: "...la PEDALATA A STANTUFFO di Peter non si adatta alle pietre della Roubaix...", ringraziamoli dunque, per averci tolto il dubbio sulla preparazione dei tecnici che imperversano nel mondo del ciclismo, che era (e rimane) uno dei più impreparati ed improvvisati del panorama sportivo.
Comunque eccoci ora a commentare la prodigiosa vittoria di Peter, che, finalmente liberatosi da manie di persecuzione e atteggiamenti di dubbia caratura agonistica (che culminarono nella folle condotta alla Gand 2017) corre come può correre un campione del suo potenziale: ovvero all'attacco, senza paure (spesso immotivate) di essere sfruttato dagli avversari. Da oggi Sagan diventa ancora più pericoloso per tutti, infatti oltre allo sprint di gruppo, di gruppetto, al contropiede in salita (Richmond), all'azione di forza da media gittata (Ronde 16), può vantare anche l'azione a lunga gittata (oltre un'ora di attacco) in una gara esigentissima come la regina delle classiche.
Attenzione però, due notazioni importanti: non è ancora Boonen che percorre 60 chilometri da solo, deve e può crescere, ma ieri ha avuto anche la fortuna di trovare una fuga del mattino sulla sua strada che lo ha supportato a lungo e poi un Dillier su cui è già stato detto tutto. Leggo stamane che nel finale ha sofferto un principio di crampi. Insomma, è arrivato al limite (è una gara che ti mette al limite e perdere la volata nel velodromo è cosa che può accadere anche ai favoritissimi, lo abbiamo visto).
Questo non per sminuirne l'impresa, ma anzi per applaudire anche la gestione della corsa e delle proprie energie. Era possibile farsi trascinare all'arrembaggio e, raggiunti Dillier ec., allungare in solitaria da subito, ancora fresco di gamba piena. Invece ha saputo ragionare e bene ha fatto. Avrebbe rischiato lo schianto sul Carrefour. Per le imprese anche Tom ha aspettato la maturità. Cominciamo a riempire di classiche il bottino!!


...oh, ghè riat Dancelli!

peek
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da peek » lunedì 9 aprile 2018, 12:14

Scattista ha scritto:

non mi ricordo chi è, qui sul forum, che già dopo il Fiandre sosteneva la tesi che i fuggitivi si evitano quella parte fortemente stressante e logorante in cui il gruppo (o ciò che ne rimane) fa una volata per prendere davanti i settori di pavé o i muri.
I fuggitivi possono continuare con un ritmo regolare, ed evitare dannosi fuorigiri o indurimenti di gambe. L'esempio estremo è la Roubaix di Hayman in cui l'australiano (oltre al fatto di essere in fuga dal mattino, ecc) fu addirittura staccato dai big in uno degli ultimi settori di pavé, ma continuò regolare rientrando successivamente sulla testa della corsa (dove erano andati più a strappi) e trovandosi nel finale con più energie di tutti.

Può essere che alla Liegi, nonostante qualche strada sia stretta, non ci sia bisogno di tutta questa foga per stare davanti su colline a 50, o anche 100 km dal traguardo, e che dunque nel finale i gregari ci arrivino molto più freschi, con conseguente maggiore controllo della corsa.
Assolutamente d'accordo con te e Niи, non è infrequente che alla Roubaix quelli della fuga siano in condizioni simili a quelli del gruppo nel finale. Poi di solito quelli del gruppo sono i big perciò hanno la meglio, ma non sempre riescono. Anche la Roubaix 2007 di O'Grady vide arrivare quelli della fuga del mattino. A maggior ragione con il vento a favore come ieri.

Vi sono poi due aspetti della corsa di ieri che vedo evidenziati spesso nel forum in un modo che non mi convince:

- tattica QS: beh certo, dato il risultato finale non si può dire che sia stata vincente; però un Sagan che se ne va da solo a 50 km dall'arrivo mentre tu sei dietro in 3 e con altre squadre che hanno tutto l'interesse a collaborare è un'occasione ghiotta, puoi far cuocere il tuo principale avversario tenendolo per un po' a sfinirsi a una manciata di secondi. Il loro problema è stato: a) che Sagan ieri ne aveva più di tutti, anche di Terpstra; b) che ha corso con la consueta intelligenza, quelli che ha trovato per strada non è che non li è riusciti a staccare, non li ha voluti staccare e poi ha saputo bilanciare molto bene il suo dispendio di energia.

- Dillier: non capisco questa cosa che non avrebbe dovuto collaborare, ma state scherzando? Stiamo parlando di uno che corre la Roubaix per la seconda volta in vita sua e la prima volta non è riuscito a terminarla, il cui maggior risultato in carriera è una tappa al giro d'Italia e si trova a giocarsi un podio sicuro alla Roubaix con pure l'eventualità che se Sagan fora a 2km dal velodromo la può vincere; cosa doveva fare mettersi a discutere con Peter e magari rientravano quelli dietro e così sarebbe arrivato quindicesimo? Oppure farlo innervosire così magari su un tratto in pavè dava una sgasata e lo lasciava lì? E' stata una collaborazione intelligente da parte di entrambi e lui comunque deve molto a Sagan perché se non lo avesse raggiunto Dillier non sarebbe entrato nei dieci; una collaborazione da cui entrambi hanno tratto il massimo risultato concepibile.



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da skawise » lunedì 9 aprile 2018, 12:18

Su instagram ha postato la foto post arrivo in cui si danno la mano con scritto:

congrats @petosagan for a strong win at @parisroubaixcourse .
you are angel and devil in the same person. without you i wouldn’t have made it up there into the velodrome, but it’s so hard to beat you in the sprint!
very happy with my little cobblestone for 2nd place.



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Scattista » lunedì 9 aprile 2018, 12:28

skawise ha scritto:Su instagram ha postato la foto post arrivo in cui si danno la mano con scritto:

congrats @petosagan for a strong win at @parisroubaixcourse .
you are angel and devil in the same person. without you i wouldn’t have made it up there into the velodrome, but it’s so hard to beat you in the sprint!
very happy with my little cobblestone for 2nd place.

detto tutto. I corridori stessi la vedono più come una grandissima fortuna per Dillier aver trovato Sagan, che non il contrario. E a ragione.


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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » lunedì 9 aprile 2018, 12:45

peek ha scritto:
Scattista ha scritto:

non mi ricordo chi è, qui sul forum, che già dopo il Fiandre sosteneva la tesi che i fuggitivi si evitano quella parte fortemente stressante e logorante in cui il gruppo (o ciò che ne rimane) fa una volata per prendere davanti i settori di pavé o i muri.
I fuggitivi possono continuare con un ritmo regolare, ed evitare dannosi fuorigiri o indurimenti di gambe. L'esempio estremo è la Roubaix di Hayman in cui l'australiano (oltre al fatto di essere in fuga dal mattino, ecc) fu addirittura staccato dai big in uno degli ultimi settori di pavé, ma continuò regolare rientrando successivamente sulla testa della corsa (dove erano andati più a strappi) e trovandosi nel finale con più energie di tutti.

Può essere che alla Liegi, nonostante qualche strada sia stretta, non ci sia bisogno di tutta questa foga per stare davanti su colline a 50, o anche 100 km dal traguardo, e che dunque nel finale i gregari ci arrivino molto più freschi, con conseguente maggiore controllo della corsa.
Assolutamente d'accordo con te e Niи, non è infrequente che alla Roubaix quelli della fuga siano in condizioni simili a quelli del gruppo nel finale. Poi di solito quelli del gruppo sono i big perciò hanno la meglio, ma non sempre riescono. Anche la Roubaix 2007 di O'Grady vide arrivare quelli della fuga del mattino. A maggior ragione con il vento a favore come ieri.
Premtetto che concordo in tutto con te :cincin:

Oltre ad O'Grady ricorderei Hayman due anni fa che vinse in modo ancora più allucinante partendo in fuga dal mattino. Fu addirittura ripreso dai migliori prima di batterli in volata. Sempre nel 2016 il bravo ma non fenomenale Erviti giunse 9°, anche lui in fuga dal mattino. Ricordiamo pure Vansummeren che andò in fuga insieme ad altri poco dopo il tratto di Arenberg. E stiamo parlando solo degli ultimi anni.

La verità, che anche molti forumisti non riescono a capire, con mio sommo stupore, è che in queste corse non sono una tappa del Tour o del Giro dove i big stanno coperti dai gregari fino ad un istante prima d'entrare in azione. Qui stare a ruota conta molto meno, anzi spesso è del tutto necessario stare al vento perchè dietro ti tocca rallentare e ripartire a tutta ad ogni curva e ad ogni tratto di pavè e quindi spendi meno; perchè è più facile evitare cadute o restare invischiati in quelle altrui; perchè vedi meglio la strada e i pericoli annessi; perchè qui certe volte un buco di 15" può segnare la fine di ogni speranza.

peek ha scritto: Vi sono poi due aspetti della corsa di ieri che vedo evidenziati spesso nel forum in un modo che non mi convince:

- tattica QS: beh certo, dato il risultato finale non si può dire che sia stata vincente; però un Sagan che se ne va da solo a 50 km dall'arrivo mentre tu sei dietro in 3 e con altre squadre che hanno tutto l'interesse a collaborare è un'occasione ghiotta, puoi far cuocere il tuo principale avversario tenendolo per un po' a sfinirsi a una manciata di secondi. Il loro problema è stato: a) che Sagan ieri ne aveva più di tutti, anche di Terpstra; b) che ha corso con la consueta intelligenza, quelli che ha trovato per strada non è che non li è riusciti a staccare, non li ha voluti staccare e poi ha saputo bilanciare molto bene il suo dispendio di energia.
Dopo il Fiandre sono stati incensati per la conduzione tattica; oggi leggo critiche. In realtà hanno corso allo stesso modo. Anzi, semmai al Fiandre sono stati un pò meno attivi perchè fino ai -27, fino allo scatto di Nibali, i QS erano stati molto calmi. Ieri invece già dopo la Foresta hanno mosso sia Gilbert che Stybar.
La differenza tra le due corse sta principalmente nell'atteggiamento tattico di Sagan. In Belgio è stato remissivo ed un Terpstra in forma straordinaria l'ha punito. Ieri invece è stato lo Slovacco ad anticipare i tempi, con un attacco simile per certi versi a quello dell'Olandese sul Kruisberg-Hotond, ma azzardato già ai -54 e non dopo.
Ieri Sagan ne aveva più di tutti, ma non direi che QS abbia corso male anche perchè l'idea che mi son fatto è che dei 4 moschettieri (gli altri Stybar, Gilbert e Lampaert) l'unico che ne avesse veramente era Terpstra.
La QS ha provato a cuocere Sagan, anche perchè i due EF collaboravano molto così come lo stesso Suyven. Solo che Sagan ne aveva troppo di più.
peek ha scritto: - Dillier: non capisco questa cosa che non avrebbe dovuto collaborare, ma state scherzando? Stiamo parlando di uno che corre la Roubaix per la seconda volta in vita sua e la prima volta non è riuscito a terminarla, il cui maggior risultato in carriera è una tappa al giro d'Italia e si trova a giocarsi un podio sicuro alla Roubaix con pure l'eventualità che se Sagan fora a 2km dal velodromo la può vincere; cosa doveva fare mettersi a discutere con Peter e magari rientravano quelli dietro e così sarebbe arrivato quindicesimo? Oppure farlo innervosire così magari su un tratto in pavè dava una sgasata e lo lasciava lì? E' stata una collaborazione intelligente da parte di entrambi e lui comunque deve molto a Sagan perché se non lo avesse raggiunto Dillier non sarebbe entrato nei dieci; una collaborazione da cui entrambi hanno tratto il massimo risultato concepibile.
Quoto anche qui. Non so se Dillier avrà in futuro un'altra occasione del genere. Glie lo auguro, ma per quanto visto fino a ieri non ne sono per niente sicuro. Piuttosto che star li a ruota di Sagan, col rischio di essere ripresi e di doversi accontentare di un anonimo 11°-12° posto, Dillier ha fatto la cosa più intelligente: collaborare per quanto possibile, sapendo che ciò avrebbe significato podio nel caso peggiore.
Ricordiamo che si tratta della Roubaix, corsa imprevedibile quanto dura, ricordiamo che nel 2004 Johan Museeuw, nel giorno della sua ultima corsa, forò sul tratto di Hem a 6 km dall'arrivo. Se fosse successo ieri a Sagan, oggi con ogni probabilità parleremmo di Silvan Dillier vincitore della Roubaix...


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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Brogno » lunedì 9 aprile 2018, 12:48

peek ha scritto: Vi sono poi due aspetti della corsa di ieri che vedo evidenziati spesso nel forum in un modo che non mi convince:

- tattica QS: beh certo, dato il risultato finale non si può dire che sia stata vincente; però un Sagan che se ne va da solo a 50 km dall'arrivo mentre tu sei dietro in 3 e con altre squadre che hanno tutto l'interesse a collaborare è un'occasione ghiotta, puoi far cuocere il tuo principale avversario tenendolo per un po' a sfinirsi a una manciata di secondi. Il loro problema è stato: a) che Sagan ieri ne aveva più di tutti, anche di Terpstra; b) che ha corso con la consueta intelligenza, quelli che ha trovato per strada non è che non li è riusciti a staccare, non li ha voluti staccare e poi ha saputo bilanciare molto bene il suo dispendio di energia.
Secondo me, Sagan ha avuto solo una grande fortuna (di quella che aiuta gli audaci). Ho dei dubbi che lui si aspettasse questa grande collaborazione dai fuggitivi. Gli e' andata bene, e ha fatto la cosa giusta ad attaccare da lontano, per isolare gli avversari.
Secondo me pero' tattica Quick Step giusta. Terpstra, senza l'aiuto di Dilier a Sagan, per me avrebbe vinto anche ieri.


Comunque i bookies sono dei genii, ma quanti cazzo di soldi si faranno, con tutti quelli che punteranno su Thomas??? (Tour 2018)

Se vincono Valverde o Nibali mi tatuo in fronte la parola INSBRUCK (Innsbruck 2018)

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da skawise » lunedì 9 aprile 2018, 12:49

Se vogliamo, quello fatto da Dillier è paragonabile a quello fatto da Elisa Longo Borghini a Rio.
Fece delle trenate paurose per andare a riprendere Mara Abbott portando allo sprint VdB e Johansson pur sapendo che sarebbe finita terza allo sprint. Ma terza meglio che quarta.



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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da lemond » lunedì 9 aprile 2018, 12:55

chinaski89 ha scritto:Eddai neanche Richmond gli concedi? Sei molto severo :yes:
Non lo so che è successo, perché gli ultimi tre mondiali non li ho proprio visti, ma, ripeto, quando in una corsa è fra i favoriti il Bussolotto, per me non vale "a priori". Poi magari succede come un anno alla Gand in cui, a causa del vento a più di cento km. dalla fine, accadde quello che il Magro chiama il "veglione del tritello" e "a posteriori" fu davvero una grande corsa. Ma è l'eccezione che conferma solo la regola. :)


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
i barbieri il lunedì
e il mitico Lopez, che lavora alla Coop,
... il martedì. :bll:

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Scattista » lunedì 9 aprile 2018, 12:58

Brogno ha scritto:
peek ha scritto: Vi sono poi due aspetti della corsa di ieri che vedo evidenziati spesso nel forum in un modo che non mi convince:

- tattica QS: beh certo, dato il risultato finale non si può dire che sia stata vincente; però un Sagan che se ne va da solo a 50 km dall'arrivo mentre tu sei dietro in 3 e con altre squadre che hanno tutto l'interesse a collaborare è un'occasione ghiotta, puoi far cuocere il tuo principale avversario tenendolo per un po' a sfinirsi a una manciata di secondi. Il loro problema è stato: a) che Sagan ieri ne aveva più di tutti, anche di Terpstra; b) che ha corso con la consueta intelligenza, quelli che ha trovato per strada non è che non li è riusciti a staccare, non li ha voluti staccare e poi ha saputo bilanciare molto bene il suo dispendio di energia.
Secondo me, Sagan ha avuto solo una grande fortuna (di quella che aiuta gli audaci). Ho dei dubbi che lui si aspettasse questa grande collaborazione dai fuggitivi. Gli e' andata bene, e ha fatto la cosa giusta ad attaccare da lontano, per isolare gli avversari.
Secondo me pero' tattica Quick Step giusta. Terpstra, senza l'aiuto di Dilier a Sagan, per me avrebbe vinto anche ieri.
ti sbagli.
Senza Dillier Sagan avrebbe vinto lo stesso, senza Sagan Dillier non avrebbe mai fatto podio, come candidamente affermato dallo svizzero.

Che poi, se Sagan non fosse andato in fuga, avrebbe vinto Terpstra lo smentiscono i fatti: nel tratto prima del carrefour e sul Carrefour Terpstra ha provato il forcing: non ha staccato gli altri e ha guadagnato solo 10-15 secondi su un Sagan che andava regolare.


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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Scattista » lunedì 9 aprile 2018, 13:01

lemond ha scritto:
chinaski89 ha scritto:Eddai neanche Richmond gli concedi? Sei molto severo :yes:
Non lo so che è successo, perché gli ultimi tre mondiali non li ho proprio visti, ma, ripeto, quando in una corsa è fra i favoriti il Bussolotto, per me non vale "a priori". Poi magari succede come un anno alla Gand in cui, a causa del vento a più di cento km. dalla fine, accadde quello che il Magro chiama il "veglione del tritello" e "a posteriori" fu davvero una grande corsa. Ma è l'eccezione che conferma solo la regola. :)
cioé... non hai visto una corsa ma fai l’esperto lo stesso? :D
Secondo te a Richmond era favorito il Bussolotto? :hammer:

A Richmond Sagan aveva VanAvermaet appiccicato alla ruota e lo staccò di forza. Tutto il resto è rosik rosik :)


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chinaski89
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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da chinaski89 » lunedì 9 aprile 2018, 13:04

Brogno ha scritto:
peek ha scritto: Vi sono poi due aspetti della corsa di ieri che vedo evidenziati spesso nel forum in un modo che non mi convince:

- tattica QS: beh certo, dato il risultato finale non si può dire che sia stata vincente; però un Sagan che se ne va da solo a 50 km dall'arrivo mentre tu sei dietro in 3 e con altre squadre che hanno tutto l'interesse a collaborare è un'occasione ghiotta, puoi far cuocere il tuo principale avversario tenendolo per un po' a sfinirsi a una manciata di secondi. Il loro problema è stato: a) che Sagan ieri ne aveva più di tutti, anche di Terpstra; b) che ha corso con la consueta intelligenza, quelli che ha trovato per strada non è che non li è riusciti a staccare, non li ha voluti staccare e poi ha saputo bilanciare molto bene il suo dispendio di energia.
Secondo me, Sagan ha avuto solo una grande fortuna (di quella che aiuta gli audaci). Ho dei dubbi che lui si aspettasse questa grande collaborazione dai fuggitivi. Gli e' andata bene, e ha fatto la cosa giusta ad attaccare da lontano, per isolare gli avversari.
Secondo me pero' tattica Quick Step giusta. Terpstra, senza l'aiuto di Dilier a Sagan, per me avrebbe vinto anche ieri.
Non credo che avrebbe vinto comunque Tepstra, quando ha iniziato a menare forte dietro non ha recuperato quasi niente a Sagan che tirava davanti. E per me "solo una grande fortuna" è proprio sbagliato come concetto


beppesaronni ha scritto: Non ricordo un solo gt in cui conty, che non era il più forte ma nemmeno il secondo, abbia anche solo provato (non dico che ci sia riuscito. Provato!!!!)
lemond ha scritto: Sagan è il più grande, ma non un gran vincente.

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Brogno » lunedì 9 aprile 2018, 13:27

Scattista ha scritto:
Che poi, se Sagan non fosse andato in fuga, avrebbe vinto Terpstra lo smentiscono i fatti:
Non ho detto quello pero' :whip:
Ho detto che senza l'aiuto di Dilier, avrebbe vinto Terpstra. Sagan si sarebbe cotto, in fuga da solo a bagnomaria, e penso che Terpstra avrebbe avuto gioco facile. Se Sagan non fosse andato in fuga, non ho idea di come sarebbe andata a finire..


Comunque i bookies sono dei genii, ma quanti cazzo di soldi si faranno, con tutti quelli che punteranno su Thomas??? (Tour 2018)

Se vincono Valverde o Nibali mi tatuo in fronte la parola INSBRUCK (Innsbruck 2018)

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Re: Parigi-Roubaix 2018 - 8 aprile - 263,5 km

Messaggio da leggere da Brogno » lunedì 9 aprile 2018, 13:29

chinaski89 ha scritto: Non credo che avrebbe vinto comunque Tepstra, quando ha iniziato a menare forte dietro non ha recuperato quasi niente a Sagan che tirava davanti. E per me "solo una grande fortuna" è proprio sbagliato come concetto
Intendo dire che io non penso che Sagan abbia pensato "adesso attacco, sicuramente Dilier mi da una mano sino al velodromo e grazie a lui riesco a vincere nonostante un Tersptra in ottima giornata". No, per me ha pensato "adesso vado", e il resto e' stata una conseguenza, una coincidenza, o semplicemente un po di fortuna, che male non fa. :D


Comunque i bookies sono dei genii, ma quanti cazzo di soldi si faranno, con tutti quelli che punteranno su Thomas??? (Tour 2018)

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