Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

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Walter_White
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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Walter_White » lunedì 23 aprile 2018, 8:59

nino58 ha scritto:Bella, bellissima vittoria per Bob Jungels.
Un'azione da manuale.
Solo applausi.
Alaphilippe grande intelligenza.
Anch'io mi chiedo : "Avrebbe vinto lui se...?"
Tutti siamo propensi a dire di sì, ma perchè non ha ripreso Bardet e Woods ?
Per curare soltanto Valverde ?
Può darsi di sì e può darsi di no: da lì il dubbio.
Comunque bravissimo anche lui.
La sua corsa è il Lombardia ( e i Mondiali, tutti).
C'è stato il cambio generazionale: unici "vecchietti" che si son salvati Pozzovivo e Gasparotto.
Valverde è entrato in forma troppo presto.
Andalusia, Strade Bianche, Catalogna e Fiandre alla grande, poi lieve ma progressivo (e fisiologico) calo.
Di Nibali ho scritto nel suo 3d.
Giornata stortissima per Matthews.
Poels o non è in salute o è un mistero.
Non aveva vinto la Parigi-Nizza ?
Poels si è rotto la clavicola alla Pa-Ni


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Maìno della Spinetta
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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » lunedì 23 aprile 2018, 9:06

Patate ha scritto:Per me ha fatto il gran bluff: l'obiettivo principale era la Sanremo, non dichiarato per giocarsela a fari spenti, usando come camuffamento una Liegi scarica, che tra l'altro servirà come camuffamento per il Mondiale :diavoletto:
Oggi male male, ma gran primavera tra Sanremo e la scoperta, tutto sommato positiva, delle pietre :clap:
Ahahahah


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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da nino58 » lunedì 23 aprile 2018, 9:37

Walter_White ha scritto:
nino58 ha scritto:Bella, bellissima vittoria per Bob Jungels.
Un'azione da manuale.
Solo applausi.
Alaphilippe grande intelligenza.
Anch'io mi chiedo : "Avrebbe vinto lui se...?"
Tutti siamo propensi a dire di sì, ma perchè non ha ripreso Bardet e Woods ?
Per curare soltanto Valverde ?
Può darsi di sì e può darsi di no: da lì il dubbio.
Comunque bravissimo anche lui.
La sua corsa è il Lombardia ( e i Mondiali, tutti).
C'è stato il cambio generazionale: unici "vecchietti" che si son salvati Pozzovivo e Gasparotto.
Valverde è entrato in forma troppo presto.
Andalusia, Strade Bianche, Catalogna e Fiandre alla grande, poi lieve ma progressivo (e fisiologico) calo.
Di Nibali ho scritto nel suo 3d.
Giornata stortissima per Matthews.
Poels o non è in salute o è un mistero.
Non aveva vinto la Parigi-Nizza ?
Poels si è rotto la clavicola alla Pa-Ni
Allora è ultrapiuchegiustificato. :(


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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » lunedì 23 aprile 2018, 10:17

dietzen ha scritto:nemmeno il sacrificio di nibali alla controprestazione ha salvato il forum dal crash... :diavoletto:

gara più selettiva degli altri anni, non ci fosse stata la superiorità quickstep gli ultimi 20 km sarebbero stati molto divertenti.
qs comunque davvero mostruosa, tante volte avevano sbagliato tatticamente le passate stagioni, quest'anno hanno fatto sempre le mosse giuste. veri dominatori della primavera.
Avevo fatto un bilancio provvisorio della campagna del nord della QS un paio di settimane fa. Oggi si può fare quello definitivo ed è veramente mostruoso.

Partendo dal 1° marzo hanno vinto tutte le classiche/semiclassiche corse in Belgio, ad esclusione della Gent-Wevelgem, dove han fatto 2° con Viviani, e la Freccia del Brabante (4° Serry). Nel dettaglio:

Dwars door West-Vlaanderen (1.1) - 1° Cavagna
Nokere Koerse (1.HC) - 1° Jakobsen
Handzame Classic (1.HC) - 1° Hodeg
Driedaagse de Panne (1.HC) - 1° Viviani
E3 Harelbeke (WT) - 1° Terpstra
Gent-Wevelgem (WT) - 2° Viviani
Dwars door Vlaanderen (WT) - 1° Lampaert
Ronde van Vlaanderen (WT) - 1° Terpstra
Scheldeprijs (1.HC) - 1° Jakobsen
Brabantse Pijl (1.HC) - 4° Serry
Fleche Wallonne (WT) - 1° Alaphilippe
Liege-Bastogne-Liege (WT) - 1° Jungels

Nelle due classiche disputate fuori dai confini Belgi:

Paris-Roubaix (WT) - 3° Terpstra
Amstel Gold Race (WT) - 7° Alaphilippe

Un ruolino di marcia impressionante. Nelle corse Belghe, Fiandre o Vallonia che fosse, hanno lasciato solo le briciole agli avversari.
dietzen ha scritto: jungels porta a casa una gran vittoria, forse giusto alaphilippe aveva più gambe di lui oggi. si è gestito benissimo sul saint nicholas.
valverde non ne aveva tanta, ci sta che gli anni comincino a farsi sentire.
probabilmente hanno qualcosa da rimproverarsi le squadre che avevano due uomini dopo la roche e non sono riuscite (mi pare nemmeno ci abbiano provato) ad agganciarsi al lussemburghese, lo avevamo capito noi che poteva essere l'azione decisiva, a maggior ragione dovevano essere più pronte le varie lotto, astana, michelton, bahrein.
in più la bahrein poteva forse correre in maniera diversa l'ultimo km e provare a portare un uomo sul podio invece di fare quinto e sesto.
Concordo. L'unica squadra a cui non si può rimproverare molto è l'Astana che effetivamente ha sacrificato Villella per Fuglsang. Ma era ormai tardi perchè Jungels viaggiava già con un margine, ormai irrecuperabile, di 35-40 secondi. Lotto, Michelton e Bahrain sono stati passivi. Quest'ultimi si sono accontentati di metterne due nei 10 invece di cercare di raggiungere un podio che a quel punto, avendo un buon Gasparotto nel gruppetto, non era un miraggio.

L'errore di giornata però l'ha fatto Woods, che poi s'è pure piazzato secondo. Quando Jungels ha allungato al termine della salita di Roche-aux-Fauçons, immediatamente dietro di lui c'era il canadaese che si è fermato e ha guardato dietro. Sarebbero bastate due pedalate in più e avrebbe chiuso il buco.
Una volta che concedi 50-100 metri ad uno col motore del lussemburghese, poi diventa un grosso problema andare a riprenderlo. Io appena l'ho visto andare via ho detto ai miei amici "Non lo riprendono più". Facile profezia.


Cobblestone 2012 & 2018 - 1° Classifica Generale
Cobblestone 2012 & 2018 - 1° Classifica Classiche
Cobblestone 2013 - 1° Classifica Semiclassiche

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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da jpm » lunedì 23 aprile 2018, 11:56

Tranchée d'Arenberg ha scritto:Una volta che concedi 50-100 metri ad uno col motore del lussemburghese, poi diventa un grosso problema andare a riprenderlo. Io appena l'ho visto andare via ho detto ai miei amici "Non lo riprendono più". Facile profezia.
sono convinto che l'abbiamo pensato un po' tutti noi che abbiamo seguito le classiche di primavera perché è un canovaccio che si è visto molto spesso (per non dire quasi sempre) a partire dalla het nieuwsblad in poi


el_condor ha scritto:Che Aru arrivi avanti a Contador e' possibile ma è piu' probabile nevichi a Viareggio il 14 luglio ...


Stylus
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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Stylus » lunedì 23 aprile 2018, 11:59

Si può dire che a suo modo il portare il numero massimo di corridori a 7, almeno nelle classiche, sia stato più rivoluzionario di quanto si pensasse? Pure una liegi apparentemente apatica e noiosa come quella di ieri ha avuto un finale da quasi 1 vs 1 a gruppetti come non si vedeva da tempo, l'uomo in più in casa Movistar o Lotto avrebbe probabilmente fatto grande differenza, invece le seconde punte sono entrate in azione prima chi con successo, (vedi Jungels) chi con spreco (vedi Wellens) chi invece, come Valverde, s'è ritrovato presto isolato



Albino
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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Albino » lunedì 23 aprile 2018, 12:18

Nell'articolo sugli italiani come mai nemmeno una riga per Villella?
Era tra coloro che si giocavano la corsa (pardon, il secondo posto) ed è stato l'unico a inseguire con convinzione per un lungo tratto.
Nelle classiche parecchio dure è quasi sempre tra i primi o a ridosso, zitto zitto.

Secondo me, lui, come Wellens o anche Formolo, avrebbe bisogno per emergere ulteriormente di una gara che si svicoli dal copione 5 ore di nulla - accelerata improvvisa ai -20, combattuta da più lontano.

E Oomen il presagio? Non correva dalla Sanremo in pratica e ha concluso tra i migliori, sarà gregario preziosissimo per Dumo.
Credo che abbia il record mondiale di top 15 nelle ultime tre stagioni, da lì non esce praticamente mai.
Spero possa togliersi qualche soddisfazione a breve.


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Divanista
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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Divanista » lunedì 23 aprile 2018, 12:28

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
[CUT]

Avevo fatto un bilancio provvisorio della campagna del nord della QS un paio di settimane fa. Oggi si può fare quello definitivo ed è veramente mostruoso.

Partendo dal 1° marzo hanno vinto tutte le classiche/semiclassiche corse in Belgio, ad esclusione della Gent-Wevelgem, dove han fatto 2° con Viviani, e la Freccia del Brabante (4° Serry). Nel dettaglio:

Dwars door West-Vlaanderen (1.1) - 1° Cavagna
Nokere Koerse (1.HC) - 1° Jakobsen
Handzame Classic (1.HC) - 1° Hodeg
Driedaagse de Panne (1.HC) - 1° Viviani
E3 Harelbeke (WT) - 1° Terpstra
Gent-Wevelgem (WT) - 2° Viviani
Dwars door Vlaanderen (WT) - 1° Lampaert
Ronde van Vlaanderen (WT) - 1° Terpstra
Scheldeprijs (1.HC) - 1° Jakobsen
Brabantse Pijl (1.HC) - 4° Serry
Fleche Wallonne (WT) - 1° Alaphilippe
Liege-Bastogne-Liege (WT) - 1° Jungels

Nelle due classiche disputate fuori dai confini Belgi:

Paris-Roubaix (WT) - 3° Terpstra
Amstel Gold Race (WT) - 7° Alaphilippe

Un ruolino di marcia impressionante. Nelle corse Belghe, Fiandre o Vallonia che fosse, hanno lasciato solo le briciole agli avversari.

[CUT]
Questi numeri fanno veramente impressione. Un dominio a tutto campo, dovunque.
Pensare che, l'anno scorso in questa stagione, c'era chi dubitava della consistenza della Quick Step dopo il ritiro di Boonen...


Ecco la mia presentazione. :carta:

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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Divanista » lunedì 23 aprile 2018, 12:56

Comunque... persino la mia aspirapolvere AEG Electrolux si è messa a tifare per lo squadrone di Lefevere... :crazy:

Immagine


Ecco la mia presentazione. :carta:

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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Albino » lunedì 23 aprile 2018, 12:57

Divanista ha scritto:Questi numeri fanno veramente impressione. Un dominio a tutto campo, dovunque.
Pensare che, l'anno scorso in questa stagione, c'era chi dubitava della consistenza della Quick Step dopo il ritiro di Boonen...
Secondo me più che dubitare della consistenza si è sempre dubitato delle tattiche in corsa.
Come si può dubitare di una squadra che ogni anno si accaparra i migliori giovani e che a ogni classica si presenta con 3/4 potenziali vincitori.

Quest'anno hanno, a parte Gand, fatto sempre fruttare questa superiorità di organico.
E anche a Roubaix secondo me hanno corso bene, non si aspettavano una giornata così grandiosa di Sagan (che non sembrava in formissima) e un tale contributo della fuga del mattino.
La scelta di cuocerlo a fuoco lento ci poteva stare.

All'Amstel invece sono stati messi sotto dall'Astana power invece, caso più unico che raro!

Big up per Homer :champion:
Ultima modifica di Albino il lunedì 23 aprile 2018, 12:59, modificato 1 volta in totale.


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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da krea » lunedì 23 aprile 2018, 12:59

Comunque, la miglior Liegi degli italiani dal 2012. Ciò detto, il più grande flop della primavera ciclista 2018 è Kwaitkoski



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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Patate » lunedì 23 aprile 2018, 13:00

krea ha scritto:Comunque, la miglior Liegi degli italiani dal 2012
Come piazzamenti forse, ma come vicinanza alla vittoria meglio quella del 2014


antani ha scritto:Non so perchè ma ho la sensazione che domani Aru possa arrivare dietro o davanti a Froome, stiamo a vedere sembra facile ma non è difficile

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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Niи » lunedì 23 aprile 2018, 13:59

Torniamo sul canovaccio attacco-vittoria.
San Remo, Fiandre, Roubaix, Liegi. 4 su 4. Tutte vinte con un attacco solitario da lontano o cmq non nel punto classico in cui si pensava (Nibali è scattato moolto prima rispetto a Sagan 2017). Situazione di 1 contro 7-10-15, ha sempre visto prevalere il solitario.
Per quale motivo? Potrebbe venire da dire che l attaccante era quello con la gamba migliore di tutti. Io sinceramente non lo penso. Sarebbero tutti numeri del miglior Cancellara. 10 contro 1, solo in salita può non esserci differenza. Per tutto il resto, non dovrebbe esserci storia, a favore dei 10.
La realtà è evidente, ovvero che chi insegue non è in grado più di inseguire. Talmente abituati a limare e a non consumare più del necessario, che quando c'è da inseguire, tra capitani si tira al risparmio. Paura di saltare. Paura di favorire troppo l avversario. Troppo abituati ad azioni brevi da massimo sforzo, che l'inseguimento è quasi visto come un momento di transazione (tanto calerà quello da solo in fuga). Nel frattempo chi è da solo, si gestisce, quando vuole va a tutta e va a vincere.
L'altro aspetto è che tra capitano e ottimo gregario ormai la differenza di valori è minima.
Non so come interpretare diversamente la situazione.



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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da qrier » lunedì 23 aprile 2018, 14:21

Niи ha scritto:Torniamo sul canovaccio attacco-vittoria.
San Remo, Fiandre, Roubaix, Liegi. 4 su 4. Tutte vinte con un attacco solitario da lontano o cmq non nel punto classico in cui si pensava (Nibali è scattato moolto prima rispetto a Sagan 2017). Situazione di 1 contro 7-10-15, ha sempre visto prevalere il solitario.
Per quale motivo? Potrebbe venire da dire che l attaccante era quello con la gamba migliore di tutti. Io sinceramente non lo penso. Sarebbero tutti numeri del miglior Cancellara. 10 contro 1, solo in salita può non esserci differenza. Per tutto il resto, non dovrebbe esserci storia, a favore dei 10.
La realtà è evidente, ovvero che chi insegue non è in grado più di inseguire. Talmente abituati a limare e a non consumare più del necessario, che quando c'è da inseguire, tra capitani si tira al risparmio. Paura di saltare. Paura di favorire troppo l avversario. Troppo abituati ad azioni brevi da massimo sforzo, che l'inseguimento è quasi visto come un momento di transazione (tanto calerà quello da solo in fuga). Nel frattempo chi è da solo, si gestisce, quando vuole va a tutta e va a vincere.
L'altro aspetto è che tra capitano e ottimo gregario ormai la differenza di valori è minima.
Non so come interpretare diversamente la situazione.
Già.
Sembra che tutti vogliano correre al risparmio se non hanno un gregario a disposizione a tirare.
Non si può giocare sempre a scacchi.



jumbo
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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da jumbo » lunedì 23 aprile 2018, 14:22

Credo ci sia del vero in quel che scrive Niи.
Se non in tutte le occasioni, in alcune in alcune di quelle di questa primavera può essere successo così.
In più ci sta il consueto tatticismo, per cui appena uno prende un po' di vantaggio, tutti iniziano a pensare al piazzamento e quindi ancora a salvare la gamba.



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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Lopi90 » lunedì 23 aprile 2018, 14:31

Quoto Nin. Paradossalmente il maggior numero di vittorie degli attaccanti non viene da una condotta di gara piu` aggressiva, ma da un attendismo ancora piu` pronunciato, al punto che tutti preferiscono lasciare la vittoria all'attaccante di turno piuttosto che saltare per andare a prenderlo. All'ultima Liegi si sono viste scene al limite dell'antisportivita` per mancanza di impegno. Chi ne trae vantaggio e` quindi la Quick Step, che spesso e` in superiorita` numerica e ha piu` agio nel mandare qualcuno all'attacco facendolo coprire dai compagni dietro.

Cio` che e` completamente mancato in questa primavera e` stato lo scontro frontale 1vs1 tra i capitani.
Nibali sul poggio e` stato seguito dal solo Neilands. Terpstra, Sagan e Jungels se ne sono andati in momenti morti della corsa, Valgren ha fatto la fagianata ai -2. Non c'e` mai stato un momento da "salti tu o salto io".

L'unico caso in cui posso capirlo e` la Roubaix, perche' mancava veramente tanto e ci poteva stare che considerassero l'azione di Sagan velleitaria, in tutte le altre classiche parliamo di errori imperdonabili, di 30-40 secondi regalati ai -20 o anche meno dal traguardo.



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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da White Mamba » lunedì 23 aprile 2018, 14:42

Niи ha scritto:Torniamo sul canovaccio attacco-vittoria.
San Remo, Fiandre, Roubaix, Liegi. 4 su 4. Tutte vinte con un attacco solitario da lontano o cmq non nel punto classico in cui si pensava (Nibali è scattato moolto prima rispetto a Sagan 2017). Situazione di 1 contro 7-10-15, ha sempre visto prevalere il solitario.
Per quale motivo? Potrebbe venire da dire che l attaccante era quello con la gamba migliore di tutti. Io sinceramente non lo penso. Sarebbero tutti numeri del miglior Cancellara. 10 contro 1, solo in salita può non esserci differenza. Per tutto il resto, non dovrebbe esserci storia, a favore dei 10.
La realtà è evidente, ovvero che chi insegue non è in grado più di inseguire. Talmente abituati a limare e a non consumare più del necessario, che quando c'è da inseguire, tra capitani si tira al risparmio. Paura di saltare. Paura di favorire troppo l avversario. Troppo abituati ad azioni brevi da massimo sforzo, che l'inseguimento è quasi visto come un momento di transazione (tanto calerà quello da solo in fuga). Nel frattempo chi è da solo, si gestisce, quando vuole va a tutta e va a vincere.
L'altro aspetto è che tra capitano e ottimo gregario ormai la differenza di valori è minima.
Non so come interpretare diversamente la situazione.
ottima analisi.
ecco, sul punto evidenziato sarei curioso di sapere cosa ne pensate.



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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da il_panta » lunedì 23 aprile 2018, 17:40

Bella analisi, però io tendo a giustificare in parte i corridori. Non è che i favoriti di turno non ci abbiano provato, semplicemente i valori erano molto livellati, non c'erano due corridori nettamente più forti come erano al tempo Boonen e Cancellara o com'era stato Valverde lo scorso anno.
Sulle pietre Vanmarcke, GVA, Benoot ci hanno provato a staccare i rivali, ma semplicemente non sono sembrati in grado di farlo. Il resto secondo me è la naturale dinamica di corsa in cui, in mancanza di una chiara gerarchia di forza, in un gruppetto ognuno tenta di fregare l'altro, e nessuno si spende in alla morte sperando lo facciano gli altri.


2019 (1°): Giro d'Italia tp 4, 5, 20; Giro d'Italia classifica generale; Tour de France tp 1, 10; Tour of Britain;

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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Welsh Wizard » lunedì 23 aprile 2018, 18:32

Niи ha scritto:Torniamo sul canovaccio attacco-vittoria.
San Remo, Fiandre, Roubaix, Liegi. 4 su 4. Tutte vinte con un attacco solitario da lontano o cmq non nel punto classico in cui si pensava (Nibali è scattato moolto prima rispetto a Sagan 2017). Situazione di 1 contro 7-10-15, ha sempre visto prevalere il solitario.
Per quale motivo? Potrebbe venire da dire che l attaccante era quello con la gamba migliore di tutti. Io sinceramente non lo penso. Sarebbero tutti numeri del miglior Cancellara. 10 contro 1, solo in salita può non esserci differenza. Per tutto il resto, non dovrebbe esserci storia, a favore dei 10.
La realtà è evidente, ovvero che chi insegue non è in grado più di inseguire. Talmente abituati a limare e a non consumare più del necessario, che quando c'è da inseguire, tra capitani si tira al risparmio. Paura di saltare. Paura di favorire troppo l avversario. Troppo abituati ad azioni brevi da massimo sforzo, che l'inseguimento è quasi visto come un momento di transazione (tanto calerà quello da solo in fuga). Nel frattempo chi è da solo, si gestisce, quando vuole va a tutta e va a vincere.
L'altro aspetto è che tra capitano e ottimo gregario ormai la differenza di valori è minima.
Non so come interpretare diversamente la situazione.
Io sono d'accordo su tutto. Ci pensavo stanotte e sono arrivato più o meno a queste conclusioni, sono contento di averle già trovate nero su bianco



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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Niи » lunedì 23 aprile 2018, 20:07

White Mamba ha scritto:
Niи ha scritto: L'altro aspetto è che tra capitano e ottimo gregario ormai la differenza di valori è minima.
Non so come interpretare diversamente la situazione.
ottima analisi.
ecco, sul punto evidenziato sarei curioso di sapere cosa ne pensate.
Non saprei valutare così bene, ma una cosa va considerata. Nelle interviste, molti corridori quando si trovano a dover commentare mancati attacchi (salita o finali in generale) dicono più o meno le stesse cose: vanno tutti troppo forte per poter fare differenze. Pozzato rimarca spesso il concetto che la qualità media negli ultimi anni è aumentata molto (di solito un corridore tende a non sminuire il proprio passato, anzi vi sarebbe la tentazione di ingigantire prestazioni del passato) e lui ha vissuto epoche di passaggio di grandi campioni.
Però, anche ammettendo questo, non si spiegano le fughe vincenti in questione, che son più figlie del maggior tatticismo, secondo me.



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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Winter » lunedì 23 aprile 2018, 22:30

Sono d accordo su tutto quello che hai scritto
tranne sulla frase sottolineata
nella gara di domenica anche dopo la redoute..c erano squadre con tanti gregari
la gara era stata poco combattuta
ciò nonostante negli ultimi 15 km erano spariti tutti
E non si può certo dire che avevano tirato in precedenza
i capitani erano quasi tutti soli



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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Basso » giovedì 26 aprile 2018, 12:35



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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Patate » giovedì 26 aprile 2018, 12:54

:trofeo:
Anche se il mio sogno proibito è l'eliminazione del Saint Nicolas


antani ha scritto:Non so perchè ma ho la sensazione che domani Aru possa arrivare dietro o davanti a Froome, stiamo a vedere sembra facile ma non è difficile

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Brogno
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Re: Liegi-Bastogne-Liegi 22/04/2018 (258,8 Km )

Messaggio da leggere da Brogno » giovedì 26 aprile 2018, 13:07

Niи ha scritto:
lunedì 23 aprile 2018, 20:07
Non saprei valutare così bene, ma una cosa va considerata. Nelle interviste, molti corridori quando si trovano a dover commentare mancati attacchi (salita o finali in generale) dicono più o meno le stesse cose: vanno tutti troppo forte per poter fare differenze
pero' questi concetti li esprimeva gia' Cunego 10 anni fa, tenderei a prederli con le pinze. Sono invece d'accordo sul discorso attendismo.


Comunque i bookies sono dei genii, ma quanti cazzo di soldi si faranno, con tutti quelli che punteranno su Thomas??? (Tour 2018)

Se vincono Valverde o Nibali mi tatuo in fronte la parola INSBRUCK (Innsbruck 2018)

Beppesaronni


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