Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

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nibali-san baronto
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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » sabato 13 luglio 2019, 9:50

34x27 ha scritto:
sabato 13 luglio 2019, 8:40
Come giudicheresti la prestazione di Nibali esclusa la rampa?
C'è una notizia positiva: Nibali non si è staccato al primo metro di salita.
Inoltre ha resistito bene, direi anche con una certa freschezza fino allo sterrato.
Significa che ha il rittmo dei migliori e che su una salita come il Tourmalet potrebbe anche sorprendere.
A La Pierre St.Martin perse molto di più ed arrivò comunque quarto al netto di varie cadute e forature.
34x27 ha scritto:
sabato 13 luglio 2019, 8:40
nibali-san baronto ha scritto:
sabato 13 luglio 2019, 1:10
(non per ultimo il fatto che Theuns abbia battuto Ciccone).
Teuns ;) L'altro è a casa...
Ops... Li confondo sempre :hammer:




el_condor
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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da el_condor » sabato 13 luglio 2019, 11:00

nibali-san baronto ha scritto:
sabato 13 luglio 2019, 9:50

C'è una notizia positiva: Nibali non si è staccato al primo metro di salita.
Inoltre ha resistito bene, direi anche con una certa freschezza fino allo sterrato.
Significa che ha il rittmo dei migliori e che su una salita come il Tourmalet potrebbe anche sorprendere.
A La Pierre St.Martin perse molto di più ed arrivò comunque quarto al netto di varie cadute e forature.

in quanti erano all'inizio dello sterrato ?
In che senso sul Tourmalet potrebbe sorprendere ?
Io credo che tra i vari Thomas, Bernal, Kruiswijk, Landa, Pinot, Bardet, Dan Martin, Mas, Quintana, Fuglsang, Woods, Uran, Yates, e magari Guillaume Martin etc. ce ne saranno almeno 5 che gli arriveranno davanti (salvo riesca ad avvantaggiarsi entrando in fuga)..
ciao

el_condor


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nibali-san baronto
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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » domenica 14 luglio 2019, 13:52

el_condor ha scritto:
sabato 13 luglio 2019, 11:00
in quanti erano all'inizio dello sterrato ?
In che senso sul Tourmalet potrebbe sorprendere ?
Io credo che tra i vari Thomas, Bernal, Kruiswijk, Landa, Pinot, Bardet, Dan Martin, Mas, Quintana, Fuglsang, Woods, Uran, Yates, e magari Guillaume Martin etc. ce ne saranno almeno 5 che gli arriveranno davanti (salvo riesca ad avvantaggiarsi entrando in fuga)..
ciao

el_condor
Direi che non si pone più il problema :pomodoro:

Numero di De Gendt, bellissima azione dei francesi. Difficile da interpretare la crisi di Vincenzo, a cui è mancato il fondo... Direi abbastanza sorprendentemente.

Oggi una tappa simile a quella di ieri ma meno cattiva. Potrebbero anche scattare i big sull'ultimo GPM considerando che mancheranno solo 13 km tutti in discesa.
Oppure ancora fuga...

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » lunedì 15 luglio 2019, 13:34

Beh alla fine è arrivata la fuga.
Decisamente poco da segnalare a parte lo scatto a favore di telecamera di Bardet.
Oggi il percorso si presenta ancora come adattissimo alle fughe, ma a giudicare dallo svolgimento dei primi km di tappa i velocisti vogliono controllare e giocarsi le loro carte. Difficile dare dei favoriti, visto che nessuno è sembrato essere ad un livello superiore degli altri in volata.
Attenzione perché il percorso è molto impegnativo, soprattutto nei primi 100 km. Si svolge su strade mai pianeggianti e spesso impegnative anche planimetricamente. Difficile pensare ad un attacco a sorpresa di qualcuno, visto che l'ultima cote termina a 50 km dal traguardo, però la volata sarà decisamente anomala. I corridori oltre ad arrivare molto stanchi sul finale (avranno accumulato quasi 220 km e 3000 metri di dislivello!) saranno ulteriormente appesantiti dagli ultimi 4500 metri, costantemente in lieve ascesa: negli ultimi 500 metri la strada sale al 2\3%.

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » martedì 16 luglio 2019, 20:22

I ventagli hanno creato un disastro, mentre Viviani si dimostra forse quello più costante nei risultati insieme a Sagan. Van Aert si presenta definitivamente al grande pubblico.
Mi dispiace per Pinot che sembrava davvero in grado di poter vincere questo Tour, però adesso si trova a dover inseguire contro l'Ineos... cosa abbastanza impegnativa. Speriamo che questo si traduca in spettacolo sulle montagne.
Intanto Nibali ha preso un bel po' di minuti e da giovedì potremmo vederlo all'attacco.

Domani tappa abbastanza breve, per velocisti ma decisamente poco pianeggiante (quasi 2000 metri di dislivello).
Il percorso si presenta molto ondulato a partire dal km 132, momento in cui inizierà una serie di su e giù (molto agevoli!) che termina a soli 2500 metri dal traguardo. Infatti a soli 5 km dal traguardo si affronta una salitella di quasi 1500 metri al 4%. Solo gli ultimi 2 km e mezzo saranno pianeggianti, ma comunque in leggera discesa. Dunque saranno due gli elementi principali di questa tappa:
1) Non è da escludere una zampata ai -4 km
2) La volata sarà lanciatissima

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » mercoledì 17 luglio 2019, 22:24

Anche oggi nessuno ha centrato il bis...
Dispiace molto per la caduta di Ciccone, speriamo che recuperi in fretta in modo da poter cercare la maglia a pois almeno da sabato.

Direi che possiamo subito passare a domani. Una prima tappa pirenaica piuttosto scialba (inspiegabile il fatto che tra Peyresourde e Ancizan non si sia inserito il Val Louron che eliminava il falsopiano e avvicinava il Peyresourde al traguardo...) , che ci lascia la quasi certezza che non succeda niente, a parte crisi improvvise dovute al caldo.
Molto probabile che arrivi la fuga del mattina. Allo stesso tempo in gruppo lo sanno ed è possibile che nei primi km di corsa si assista ad una bella battaglia per andare in fuga.
Due ascese:
Col de Peyresourde: 13,2 km al 7% per 647 punti; salita che presenta alcuni tratti impegnativi e deve gran parte della sua fama alla costante esposizione al sole. Considerando che sono i primi giorni di questo Tour in cui i corridori sentiranno temperature più elevate, una salita come questa potrebbe essere uno spauracchio per eventuali crisi impreviste.
Hourquette d'Ancizan: 9,9 km al 7,5% per 557 punti; salita più regolare con una prima parte piuttosto impegnativa. Purtroppo è piuttosto corta e arriva dopo un lungo falsopiano che rende impossibile fare corsa dura precedentemente.
La discesa è abbastanza tecnica nella prima parte (attenzione ad uno strappo di 1 km al 7%!) per poi diventare semplice ed infine essere sostituito da un temibilissimo falsopiano, che scoraggia qualsiasi possibilità di attacco. Unica speranza è che un pezzo grosso si stacchi sull'Hourquette che davanti vadano a tutta per non farlo rientrare creando selezione e anarchia. Soltanto l'ultimo km sarà effettivamente pianeggiante.

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » venerdì 19 luglio 2019, 15:14

Ieri come previsto fuga da lontano e dietro è successo meno di niente... una tristezza infinita.
Bello vedere Trentin così pimpante, anche senza cardio e misuratore di potenza!

Oggi crono molto vallonata, quasi pianeggiante solo dal 18°km all'ultimo km.
Si contano almeno quattro tratti in salita, a cui si aggiunge l'ultima brevissima rampa al 17%:
  • In partenza;
  • Dopo 4 km (3 km in salita con una prima parte molto impegnativa);
  • Dopo 9 km;
  • La cote d'Esquillot (1 km al 7%).

Molto probabile vedere uomini di classifica nelle prime posizioni.
Difficile dichiarare altro

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » sabato 20 luglio 2019, 15:47

Ho volontariamente aspettato il Soulor per cercare di capirci qualcosa...
Ora come ora credo che la fuga non possa arrivare, ma...
1) Nibali non è ciccino d'Avane e oggi mi sembra in palla
2) Dietro c'è stata tantissima selezione, ovvero si è già accumulata stanchezza e molte squadre sono rimaste con pochi elementi.
In ogni caso oggi è una giornata in cui avremo molte risposte (ma non tutte!).
Intanto penso di poter dire che Nibali si sia ripreso e che voglia effettivamente puntare alla maglia a pois.
Bardet malissimo... gli Yates continuano a cagarsi addosso (tolto giovedì che Simon ha preso l'enterogermina).
Oggi sarà un tutti contro tutti su una salita che è lunga, con le pendenze giuste e oltre i 2000 metri.
Inutile fare pronostici tattici: sarà la tappa a dirci chi può provare a vincere il Tour.

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » domenica 21 luglio 2019, 0:40

Alla fine i fuggitivi stessi hanno deciso di rialzarsi, ma l'importante è stato vedere Vincenzo di nuovo davanti.
Purtroppo nonostante il non-dominio della Ineos, ci sono stati pochi scatti. Va anche detto che una tappa così corta non aiutava a creare selezione. Domani è possibile vedere qualche attacco in più, basta avere il fegato di forzare già sul Peguere.
Benissimo Pinot, straordinario Alaphilippe. Quintana incomprensibile.
Aggiungo una menzione per Aru... positivo, ma cresce troppo lentamente. Spero di vederlo in fuga sulle Alpi.

Domani sarà l'unica tappa sui Pirenei degna del nome "tappone", con l'unico difetto dell'assenza di ascese HC e del fattore dell'altitudine.
Si comincia con l'antipasto del Col de Montsegur per arrivare sulla salita finale di Prat d'Albis, dopo 4700 metri di dislivello. Gli ultimi 80km non lasciano respiro, se non una decina di km in falsopiano per arrivare a Foix.
Ecco la concatenazione di salite:
Col de Montsegur: 6,8 km; 6%; difficoltà: 244 (salita semplice, ma si tratta pur sempre di dislivello che resta nelle gambe)
Port de Lers: 11,4 km; 7%; difficoltà: 559 (pendenza quasi abbordabili, ma essendo incollata alla salita successiva è un'ottimo luogo per fare un forcing)
Mur de Peguere: 9,3 km; 7,9%; difficoltà: 580 (la salita più dura; è molto probabile vedere attacchi già qui)
Prat d'Albis: 11,8 km; 6,9%; difficoltà; 562 (numericamente simile al Port de Lers, ma molto più irregolare e più adata agli scalatori puri)
Se una squadra volesse fare corsa dura, in questa tappa troverà pane per i suoi denti. Fare il forcing sul Port de Lers significherebbe lasciare tutti allo scoperto sul Mur de Peguere quando mancano ancora quasi 50km. Ed occhio alla salita finale, poiché la media del 6,9% nasconde una prima parte decisamente impegnativa: dopo 2800 metri inizia infatti un tratto di 4,5km con una media del 9,1%. Insomma, sarà il trionfo della salita.
Forse domani è più probabile una fuga da lontano. Diciamo 50 e 50 tra big e fugaioli. Tanti punti in palio per la maglia a pois.

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » martedì 23 luglio 2019, 16:29

Oggi sarò più romantico...
Domenica mi sono emozionato. Pinot ha messo davanti Gaudu, ha fatto uno scatto e sono rimasti in 4. A quel punto come tutti avevo il terrore che si voltasse, si accorgesse di aver ancora Bernal e Alaphilippe a ruota e si fermasse, facendo rientrare chi si era staccato. Ormai è l'abitudine, considerando che Contador ha smesso, e che Nibali invecchia. Invece per una santa volta si è girato ed è scattato un'altra volta; per una santa volta chi è indietro in classifica ha iniziato a scattare; per una santa volta la selezione invece che avvenire solo da dietro mentre tirava una squadrone e avvenuta davanti; per una santa volta un uomo è scattato a inizio salita e non si è più fermato fino sul traguardo; per una santa volta qualcuno si è meritato il titolo di scalatore. Essere scalatore non è solo questione di talento, non basta andare forte in salita; è una questione di mentalità, di approccio. Lo scalatore con la S maiuscola è quello che va alla Sanremo e attacca, come Pantani sulla Cipressa o Nibali sul Poggio; lo scalatore con la S maiuscola è quello che "tanto in salita stare a ruota non serve a niente" e allora parte e riparte fino allo sfinimento. Pinot per una santa volta ha sostituito una s perennemente minuscola con una S magnificamente e mostruosamente maiuscola. Il ciclismo è quello di domenica, non quello della Planche.

A questo punto secondo me Alaphilippe non può vincere questo Tour... per il resto vedo una sfida aperta. Io tifo Pinot, contro il Bardetismo dominante in Francia, contro la Ineos e contro il greggismo. Se lo meriterebbe tutto, anche per la persona, per il modo in cui si presenta alle corse. Però Thomas è sempre lì e può far paura, come Bernal. Kruijswijk intanto rimane lì, quatto quatto.

Oggi tappa abbastanza semplice, ma in verità con poca pianura. Da segnalare un ultimo strappo di 2,5 km al 4% (con tratti al 6\7%) che termina a soli 15 km dal traguardo, seguito da un tratto su e giù.
Il vento potrebbe sempre essere dietro l'angolo.
Per il resto poco da dire.

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da Trullo » martedì 23 luglio 2019, 16:44

Concordo con il tu "tifo" per Pinot fra quelli che sono rimasti in corsa per il titolo. Fra l'altro, per aver gareggiato più volte al Giro e soprattutto per aver colto quello che è finora il suo successo più significativo qui da noi con il Lombardia, me lo sento particolarmente vicino. Insomma parafrasando un celebre passo di Guareschi "se proprio deve vincere un francese, che sia almeno un francese con qualche attenuante "



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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » martedì 23 luglio 2019, 18:00

Trullo ha scritto:
martedì 23 luglio 2019, 16:44
Concordo con il tu "tifo" per Pinot fra quelli che sono rimasti in corsa per il titolo. Fra l'altro, per aver gareggiato più volte al Giro e soprattutto per aver colto quello che è finora il suo successo più significativo qui da noi con il Lombardia, me lo sento particolarmente vicino. Insomma parafrasando un celebre passo di Guareschi "se proprio deve vincere un francese, che sia almeno un francese con qualche attenuante "
Altro aspetto che condivido in pieno. Mi riferivo a questo quando parlavo di Bardetismo dominante.



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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » mercoledì 24 luglio 2019, 16:28

Ieri volata come previsto.
Oggi fuga come previsto...

Il Col de la Sentinelle è decisamente semplice,
ma sarà a ridosso del traguardo e la discesa non è da sottovalutare.
Attenzione ai brevi strappi che ci sono ai -5 e ai -3, ottimi trampolini per un colpo da finisseur.

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » giovedì 25 luglio 2019, 14:27

Bella azione di Trentin che si meritava decisamente una vittoria dopo i tanti piazzamenti.


Arrivano le Alpi. Risalta fin da subito la presenza di ben 3 cime oltre i 2000 metri, cosa rara al Tour: questo è un vero tappone alpino. Peccato per il famigerato Lautaret da Briançon, che rischia di narcotizzare la corsa. Speriamo in meglio.
Col de Vars: 9,3 km; 7,5%; difficoltà: 523
Col de l'Izoard: 14,1 km; 7,3%; difficoltà: 751
Col du Galibier: 23 km; 5,1%; difficoltà: 598
I coifficienti di difficoltà denotano l'assenza di una salita davvero incisiva. L'unica che si avvicina ai fatidici 800 punti è l'Izoard. Infatti ricorderete tutti la tappa del Galibier del 2011, quando Andy Schleck partì proprio sull'Izoard riuscendo ad arrivare da solo in vetta al Galibier.
Ho la sensazione che oggi sull'Izoard non attacchi nessuno. Siamo alla prima delle tre tappe alpine e la classifica è tutto sommato abbastanza corta. Forse potrebbe provare Landa. Ma i primi 6 penso si giochino tutto sul Galibier e di conseguenza almeno che uno non abbia una crisi violenta (cosa assolutamente probabile) i distacchi saranno molto ridotti.
I ogni caso è molto probabile pensare ad un Izoard fatto a ritmo molto alto da qualche squadra per far accumulare fatica e rendere più selettivo il Galibier che altrimenti rischia di non creare grandi distacchi. E' importante far tenere il ritmo alto ai compagni fino al Lautaret e poi iniziare subito a scattare. L'unico modo per fare la differenza è comportarsi come Pinot a Prat d'Albis: partire a ripetizione senza tatticismi. L'ultimo km farà sicuramente molto male.
Alaphilippe potrebbe saltare, ma se non salta può tranquillamente rientrare nella discesa tecnica verso Valloire.
Attenzione perché gli ultimi 800 metri sono in salita e ricchi di curve. Se non ricordo male c'è pure un po' di pavè.

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » venerdì 26 luglio 2019, 13:28

Se a Prat d'Albis mi sono esaltato, ieri è stata una di quelle tappe che mi hanno fatto imbestialire per la follia di DS e atleti, fomentata da inutili e insensati commenti post-tappa dagli studi di Milano.
Recupero le mie previsioni di ieri per fare un resoconto.
nibali-san baronto ha scritto:
giovedì 25 luglio 2019, 14:27
Ho la sensazione che oggi sull'Izoard non attacchi nessuno.
Siamo alla prima delle tre tappe alpine e la classifica è tutto sommato abbastanza corta.
Forse potrebbe provare Landa.
In ogni caso è molto probabile pensare ad un Izoard fatto a ritmo molto alto da qualche squadra per far accumulare fatica e rendere più selettivo il Galibier che altrimenti rischia di non creare grandi distacchi. E' importante far tenere il ritmo alto ai compagni fino al Lautaret e poi iniziare subito a scattare.
Beh, sostanzialmente ci ho azzeccato in pieno: effettivamente non ha attaccato nessuno e c'è stato ritmo alto, tra l'altro proprio fatto dalla squadra di Landa che poi non ha attaccato (nonostante pare avesse detto di star bene sia alla partenza che in radio ai compagni).
Questo non è che mi abbia fatto grande rabbia, l'unica cosa incomprensibile potrebbe essere il fatto di aver ripreso due minuti a Quintana che altrimenti rientrava nelle parti alte della classifica.
Quintana stesso ha detto di essere in fuga in appoggio a Landa, quindi la vera domanda è: Landa che cavolo ha fatto? Niente. Niente di niente. Quì il nonsense inizia a venir fuori. Sarebbe comprensibile dare fiducia a Landa per provare a ribaltare la classifica e a quel punto sarebbe giustificabile tirare il gruppo mentre Quintana è in fuga con altri due Movistar. Però quell'azione è rimasta fine a se stessa. Risultato: Quintana ha perso due minuti, la Movistar si è disfatta, Landa è esattamente dov'era prima in classifica ma con 30" in più da Bernal. Ridicolo...
nibali-san baronto ha scritto:
giovedì 25 luglio 2019, 14:27
...i primi 6 penso si giochino tutto sul Galibier e di conseguenza almeno che uno non abbia una crisi violenta (cosa assolutamente probabile) i distacchi saranno molto ridotti.
E' importante far tenere il ritmo alto ai compagni fino al Lautaret e poi iniziare subito a scattare. L'unico modo per fare la differenza è comportarsi come Pinot a Prat d'Albis: partire a ripetizione senza tatticismi. L'ultimo km farà sicuramente molto male.
Alaphilippe potrebbe saltare, ma se non salta può tranquillamente rientrare nella discesa tecnica verso Valloire.
Non ci voleva un genio per capire che Alaphilippe poteva tranquillamente permettersi di perdere qualcosa sul Galibier per rientare dopo.
Evidentemente in gruppo erano tutti in botta... forse girava qualche droga pesante... forse non arrivava più sangue al cervello per via dell'altitudine.
Il vero problema è di natura psicologica. Appena la INEOS è andata a tirare il gruppo tutti sono rimasti dietro ad aspettare l'apparizione della Madonna: è come se fossero tutti terrorizzati per principio appena gli ex-Sky si mettono davanti.
Bernal attacca quando ormai mancava già troppo poco allo scollinamento. Alaphilippe si mette dietro Mas e sale regolare com'era prevedibile. Poi l'ultima follia: a 500 metri dalla vetta attacca Thomas. Qui davvero pensavo di avere un incubo. Una mossa che indipendentemente da quali siano le gerarchie in casa Sky rimane impossibile da giustificare: o ne hai per riprendere Bernal ed andare via insieme o stai fermo. Ormai per staccare Alaphilippe era troppo tardi: ha preso una bambola di 30" in 500 metri, ma ovviamente è rientrato subito. Considerando quant'era cotto sul Galibier oggi sarebbe bastato un forcing serio appena voltato il Galibier come io avevo suggerito. Non è stato fatto e come previsto Alaphilippe è ancora a galla.
Non mi venite a dire che non ne avevano, perché Thomas non ne aveva per staccare Pinot e Landa e viceversa, ma Alaphilippe ha sputato anche l'anima sulla rampa finale dopo il bivio per il tunnel. Bastava attaccare 1 o due km prima e Alaphilippe sarebbe morto.
Tra l'altro diciamolo chiaramente: in gruppo sono saliti abbastanza piano. E' vero che, stando ai tempi, Quintana ha fatto il record di scalata, ma per l'appunto lo ha fatto Quintana e non Bernal. Il gruppo Thomas ha perso 1 minuto da Quintana in salita! UN MINUTO! Considerando anche che il tempo di per se va contestualizzato con il vento a favore che hanno trovato salendo al Lautaret, dove quasi sempre il vento soffia contrario.
Insomma spero che oggi sia un pelo meglio perché di questo passo mi fanno diventare matto.
L'unico vero applauso va fatto a Quintana che se stesse così tutti i giorni anziché solo quando pare a lui, forse sarebbe meglio.


Tipica struttura da "tappina": soltanto 131km, ma molto intensi con 5 GPM in rapida successione e un dislivello finale superiore a 3000 mt.
Certo che se penso che in Garfagnana una corsa per junior è di 120 km con 2500 metri di dislivello... ed è pure ben disegnata per permettere a tutti di fare almeno 70\80 km... mah...
Ecco le salite:
Cote de St.André: 3,1 km; 6,8%; difficoltà: 143
Montée d'Aussois: 6,5 km; 6,2%; difficoltà: 250
Col de la Madeleine: 3,9 km; 7,2%; difficoltà: 202 (1.ASO riferisce una media molto più bassa, ma avendoci pedalato posso testimoniare...
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2.La vogliamo smettere di chiamarlo Colle visto che non scollina da punte parti! :boh: )
Col de l'Iseran: 12,9 km; 7,5%; difficoltà: 723 (potremmo dire che in totale sono 38 km costantemente in salita, con media del 3,9%)
Montée de Tignes: 7,4 km; 7,0%; difficoltà: 363
Finale comunque ben disegnato, con l'Iseran dal lato più impegnativo, seguito quasi subito dalla più semplice salita di Tignes. Unica pecca (difficilmente evitabile) l'altopiano di Val d'Isere, dove si resta al vento per quasi 10 km. Spero vivamente che l'Iseran venga fatto come Dio comanda. Bernal ieri sembrava in forma, ma nessuno sembra ancora prevalere di molto sugli altri. E' ancora tutto in gioco.


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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da Patate » venerdì 26 luglio 2019, 13:51

Ma quanti diavolo Col de la Madeleine ci sono da quelle parti? :dubbio:


antani ha scritto:Non so perchè ma ho la sensazione che domani Aru possa arrivare dietro o davanti a Froome, stiamo a vedere sembra facile ma non è difficile

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » venerdì 26 luglio 2019, 14:22

Patate ha scritto:
venerdì 26 luglio 2019, 13:51
Ma quanti diavolo Col de la Madeleine ci sono da quelle parti? :dubbio:
Salendo verso l'Iseran, dopo Lanslevillard la strada sale per 4 km per raggiungere l'altopiano di Bonneval. In cima a questa salita da tempo si sono inventati questo Colle che in realtà non esiste visto che è semplicemente la strada che risale il fondovalle.



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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » sabato 27 luglio 2019, 15:06

Tralascio il discorso della gestione degli imprevisti.
Il più grande dispiacere è che Bernal si vede ridimensionare un attacco che era di alto livello tecnico.

Oggi a questo punto è un all-in sui 34 km di salita. L'elemento più impressionante è il dislivello : 1850 mt.
Da non sottovalutare la pendenza, falsata da molti brevi tratti in leggera discesa : in verità tutti i tratti di salita vera sono al 7\8%, pendenze che sulla ragguardevole lunghezza di 34 km fanno male. Occhio anche all'altitudine. I fuggitivi imboccano la salita finale con circa 2 minuti. Staremo a vedere. Sinceramente mi auguravo di fare pronostici in un contesto un po' diverso.

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da Divanista » domenica 28 luglio 2019, 9:39

Caro nibali-san baronto, desidero ringraziarti per i tuoi interventi, sempre interessanti e competenti. Non l'ho mai fatto prima, lo faccio adesso che è finito il Tour: si vede che di ciclismo ne sai, che conosci le dinamiche delle corse, oltretutto scrivi in un modo veramente piacevole. Ti si legge volentieri.
Mi permetto un suggerimento: se desideri continuare con le tue presentazioni (spero vivamente di sì!), perchè non le riporti direttamente sul thread della tappa in questione?


Ecco la mia presentazione. :carta:

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » lunedì 5 agosto 2019, 23:18

Mi scuso per essere scomparso, ma ho avuto un fine settimana intenso seguito da 7 giorni di vacanze e mi sono completamente allontanato dal mondo.
Riassumo alcuni pensieri.

FINE TOUR
nibali-san baronto ha scritto:
sabato 27 luglio 2019, 15:06
I fuggitivi imboccano la salita finale con circa 2 minuti. Staremo a vedere.
In linea con quanto dichiarato ad inizio anno non mi sono pronunciato su Nibali che poi ha fatto paradossalmente una delle prestazioni più interessanti di questo Tour. Perché secondo me no, non è stato un Tour spettacolare. Siamo d'accordo che la prima parte di Tour presentasse delle tappe molto interessanti e che l'azione di Pinot a Foix sia stata emozionante. Ma non basta per dimenticare l'orribile muro della Planche o l'inguardabile tappa di Valloire, che mi risulta tuttora incomprensibile, fatta eccezione per Pinot che adesso sappiamo non essere stato in forma.
Da salvare senza dubbio l'attacco sull'Iseran di Bernal che però è stato ahilui mutilato dalla grandine.
Permettetemi un'ultima osservazione a bruciapelo: quest'anno la concorrenza era molto più alta al Giro che al Tour... Siamo d'accordo che Froome non è venuto per ovvie ragioni... ma anche Vegni si è visto portar via sia Bernal che Doumoulin... Beh...

REMCO
Ve lo dico con tutta franchezza, a me non esalta. Attenzione, nonostante sia un mio coetaneo, non si tratta assolutamente di invidia. Però come già avevo detto per Van der Poel dopo l'Amstel, a me il troppo stroppia... staremo a vedere.

DECESSI E RICORSI
Da quanto leggo, Lambrecht sarebbe caduto non accidentalmente ma per un malessere...
Premetto che sono distrutto dalla morte del ragazzo e che è una notizia che deve essere ancora accertata, ma se venisse confermata?
Si collocherebbe su un panorama vastissimo di morti insolite tra i ciclisti belgi...
Il caso di Lambrecht sarebbe senza dubbio diverso, ma le altre sono tutte uguali tra loro e sembrano ricordare il modus operandi di un vecchio serial killer che si chiama EPO. Erano tutti giovani, tutti ciclisti e tutti morti nel sonno... come negli anni '90.
A me non piace sospettare, né tantomeno mi piace spalare fango su dei poveri ragazzi scomparsi, ma direi che per il bene del ciclismo, di chi lo pratica e delle famiglie che vi sono coinvolte, forse sarebbe meglio indagare (come è stato fatto per il caso di Rumsas).
Divanista ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 9:39
Caro nibali-san baronto, desidero ringraziarti per i tuoi interventi, sempre interessanti e competenti. Non l'ho mai fatto prima, lo faccio adesso che è finito il Tour: si vede che di ciclismo ne sai, che conosci le dinamiche delle corse, oltretutto scrivi in un modo veramente piacevole. Ti si legge volentieri.
Mi permetto un suggerimento: se desideri continuare con le tue presentazioni (spero vivamente di sì!), perchè non le riporti direttamente sul thread della tappa in questione?
Ti ringrazio per l'ennesimo complimento! Ne ricevo tanti e ogni volta è una soddisfazione!
Al momento le presentazioni le faccio qui perché vorrei usarlo come uno spazio mio in cui riflettere e far riflettere senza essere influenzato dalle opinioni degli altri. Aggiungo che se dovessi farlo nei topic delle singole corse dovrei impormi di rispettare delle scadenze e per ora preferisco avere la libertà di scrivere in ritardo. E poi se spostassi presentazioni e commenti altrove, questo topic morirebbe e non voglio che sia così.
Aggiungo infine che tendo ad assere molto sicuro di me, a volte troppo e finisco per voler avere ragione. Prima di litigare con qualcuno meglio che mi mantenga nei miei spazi :hippy:
Però se sarete in molti a chiederlo posso anche iniziare a commentare sui topic di presentazione.



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Divanista
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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da Divanista » martedì 6 agosto 2019, 8:24

nibali-san baronto ha scritto:
lunedì 5 agosto 2019, 23:18
Al momento le presentazioni le faccio qui perché vorrei usarlo come uno spazio mio in cui riflettere e far riflettere senza essere influenzato dalle opinioni degli altri. Aggiungo che se dovessi farlo nei topic delle singole corse dovrei impormi di rispettare delle scadenze e per ora preferisco avere la libertà di scrivere in ritardo. E poi se spostassi presentazioni e commenti altrove, questo topic morirebbe e non voglio che sia così.
[CUT]
Capisco, però è innegabile che questo spazio sia nato con l'intento di presentare il mondo del ciclismo professionistico visto "dal di dentro", ovvero come lo vede un giovane ciclista; poi è virato con le tue (interessantissime) presentazioni.
Magari potresti creare dei thread del tipo: "Giro 2019: le mie presentazioni", "Tour 2019: le mie presentazioni", così via, così ci scrivi quando e cosa vuoi.
Comunque lo spazio è tuo, alla fine decidi tu, l'importante è che continui a condividere le tue riflessioni! :cincin:


Ecco la mia presentazione. :carta:

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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da 34x27 » martedì 6 agosto 2019, 8:36

nibali-san baronto ha scritto:
lunedì 5 agosto 2019, 23:18
REMCO
nonostante sia un mio coetaneo,
AZZ...beato te! :cincin:
Complimenti così giovane hai già una proprietà di scrittura elevata e conoscenze della "materia" approfondite... :clap: Ti si legge con piacere, avanti tutta :D


HEY MOTO

nibali-san baronto
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Re: Il ciclismo visto con gli occhi di un ciclista

Messaggio da leggere da nibali-san baronto » martedì 6 agosto 2019, 12:39

34x27 ha scritto:
martedì 6 agosto 2019, 8:36
nibali-san baronto ha scritto:
lunedì 5 agosto 2019, 23:18
REMCO
nonostante sia un mio coetaneo,
AZZ...beato te! :cincin:
Complimenti così giovane hai già una proprietà di scrittura elevata e conoscenze della "materia" approfondite... :clap: Ti si legge con piacere, avanti tutta :D
A Remco hanno dato il fisico,
a me la dialettica...

Così io ho smesso, lui è passato prof e io parlo di lui... Devo dire che mi fa un po' strano... sarà ancora peggio se passerà un toscano :uhm:
Beppe Conti racconta di quando ha battuto Moser da allievo... vediamo se potrò dire lo stesso :diavoletto:




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