La generazione saltata

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Maìno della Spinetta
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La generazione saltata

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » domenica 28 luglio 2019, 11:20

Nel 2013 Frool Froollava mazzuolate a tutti al Tour. Alla Tirreno le prendeva in un'imboscata da Nibali. Al Giro Nibali dettava la sua legge. Contador cedeva un po' il passo. Nel 2014 tra i tre grandi non c'è partita, perché su pavé e cadute Vincenzo mette la sua firma.*

Mentre Contador ancora battagliava con Froome e Nibali,
ci chiedevamo, al suo tramonto, chi tra Aru, Quintana, forse Dombrowski, magari Chaves, e gli Yates?, avrebbe preso il posto suo, e dei suoi competitori. Era il 2015. L'anno del Giro di Contador e della Grande Sfida al Tour. Aru battagliava poi con Dumoulin "ma è solo una Vuelta di rincalzo", mentre al Giro ci si era chiesti se Landa avrebbe preso il posto dei grandi scalatori, e quando Aru, scomparso lo spagnolo, si sarebbe preso il Giro.

Ma nel 2016 un superbo Nibali - e Froome ancora lui, non facevano passi falsi. Quintana fa sua la Vuelta ma non da padrone, ma (soprattutto?) grazie alla personalità del Pistolero (e alla giuria che grazia la Sky, inspiegabilemnte, a Formigal).

E che dire del 2017, Dumo, si prende il Giro, ma Nibali è ancora lì e Quintana non riesce a sverniciare nessuno nelle non poche salite (soprattutto Umbrail, Ortisei e Piancavallo, che pure sembravano fatte per lui. Un Tour anomalo, ma ancora di Froome, e una Vuelta pazzesca, dove tra puffate e canti del cignio di Contador, ci consegna un fatto:
Froome e Nibali, i vecchietti che nel 2013 impressionavano il mondo del pedale, sono ancora lì.

Ma parliamo del 2018, de La Cavalcata? Della Sanremo di Enzo? Della quasi doppietta di Froome e di Dumo?

E arriviamo al 2019 quando non è Yates, che pure ha vinto una Vuelta, ma un certo Carapaz che contende ancora una volta a Nibali lo scettro del più forte.

E al Tour, è Bernal, non certo Quintana, a dettare legge.

Stiam saltando una generazione? Bernal, Van der Poel, Wout Van Art, magari Sosa, e magari Super Remco stan per far le scarpe a quegli Aru, Quintana e Yates che provavano a farsi largo? Ce la farà Dumo a tenere botta?


* NB Se in queste settimane ci chiedevamo se Alaphilippe ce l'avrebbe fatta a tenere la gialla fino a Parigi, mi permetto di far notare che quel Nibali, che tra Sheffield e Arenberg aveva già preso 2 minuti a tutti, avrebbe avuto poco timore dei testa a testa sulle Alpi.


“Our interest’s on the dangerous edge of things.
The honest thief, the tender murderer, the superstitious atheist”.

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chinaski89
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da chinaski89 » domenica 28 luglio 2019, 11:29

Te prego 2014 noooooooo o :diavoletto: :help:

Perchè :svenuto:

non potevi scrivere 12 15 16 17 18 :D

Su quel che dici no. La generazione 89-90 e giù di lì ha un po' deluso ma gente che terrà botta ce n'è. Due su tutti Tom e Sagan

Landa sarà sempre il nostro buon Landa e certamente dimentico qualcuno



cassius
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da cassius » domenica 28 luglio 2019, 11:52

Condivido che questa generazione prometteva sfracelli nei GT e, Dumoulin a parte, pare essersi un po' persa per strada.

Di gente che potrà dire ancora la sua per davvero vedo:
- Pinot (90), che quest'anno era davvero lanciatissimo e ha subito un infortunio che chiaramente non c'entra nulla con la tenuta nelle 3 settimane, perchè ha vinto il Lombardia l'anno scorso; non potrà, perchè continua a collezionare ritiri;
- Simon Yates (92) perchè ha grinta da vendere e deve solo fare quel percorso di maturazione che ha fatto Nibali, che alla sua età era ancora un po' irruento (ma non verbalmente...ecco, quel "shitting in their pants" resterà come un marchio); non potrà, perchè quella irruenza gli resterà e perchè dobbiamo ancora vederlo dare prova di solidità nelle 3 settimane (la Vuelta fa testo fino a un certo punto);

Chi vedo col meglio alle spalle:
- Quintana (90): semplicemente è emerso troppo giovane (come Bernal, occhio) e quindi non aveva più grandi margini di miglioramento, ha comunque raccolto tanto (un Giro, una Vuelta, altri 4 podi a GT, 2 Tirreno, un Romandia, un Pais Vasco e un Catalunya non sono proprio robetta), magari deve ricalibrare gli obbiettivi (difficile con una squadra francese che gli farà pensare solo al Tour);
- Aru (90): recupererà ancora dall'infortunio ma ad oggi è più probabile che non vinca/faccia podio mai più in un GT, che non vederlo ritornare ai livelli del 2015 o 2017. Dovrebbe cambiare squadra (com'è come non è tutti fanno risultati modesti là dentro) e quel mega ingaggio senza senso che strappò (3.2 M€...roba da Nibali e Froome per uno che aveva vinto "solo" una Vuelta) è un bel macigno per farlo;
- Bardet (90): dovrebbe essere un po' meno mono-maniaco del Tour (chiaro che, finchè corre per una squadra francese, dovrà scordarsi il Giro), puntare seriamente a qualche classica e qualche corsa a tappe breve, se no ogni anno arriva con la pressione che se fallisce alla Grand Boucle la stagione è da buttare. Ha solo 4 vittorie WT a 29 anni, un po' poco, e non ha mai vinto fuori dalla Francia.



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GregLemond
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da GregLemond » domenica 28 luglio 2019, 12:07

Beh oddio...
Yates è un 92 ed ancora non mi pare esploso del tutto...



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Maìno della Spinetta
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » domenica 28 luglio 2019, 12:24

chinaski89 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 11:29
Te prego 2014 noooooooo o :diavoletto: :help:

Perchè :svenuto:

non potevi scrivere 12 15 16 17 18 :D
Così il regolamento draconiano verrà esteso anche a questo topic :D


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kreuziger80
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da kreuziger80 » domenica 28 luglio 2019, 12:36

Maìno della Spinetta ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 11:20

Stiam saltando una generazione? Bernal, Van der Poel, Wout Van Art, magari Sosa, e magari Super Remco stan per far le scarpe a quegli Aru, Quintana e Yates che provavano a farsi largo? Ce la farà Dumo a tenere botta?


Non sono molto d'accordo, a me pare che a parte Bernal non ci siano tutti sti nuovi prospetti per le corse a tappe. Sosa non ha dimostrato nulla, Evenepoel ha bisogno della bici con le rotelline, Van der Poel e Van Aert al massimo possono fare quello che ha fatto quest'anno Alaphilippe, fare un po' di casino prima di cedere sulle grandi salite nell'ultima settimana. Pinot, S.Yates e Dumo danno molte più garanzie.



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il_panta
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da il_panta » domenica 28 luglio 2019, 14:10

kreuziger80 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 12:36
Maìno della Spinetta ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 11:20

Stiam saltando una generazione? Bernal, Van der Poel, Wout Van Art, magari Sosa, e magari Super Remco stan per far le scarpe a quegli Aru, Quintana e Yates che provavano a farsi largo? Ce la farà Dumo a tenere botta?


Non sono molto d'accordo, a me pare che a parte Bernal non ci siano tutti sti nuovi prospetti per le corse a tappe.
Dimentichi Pogacar e Sivakov. Su Sosa sono molto perplesso pure io.


2019 (1°): Giro d'Italia tp 4, 5, 20; Giro d'Italia classifica generale; Tour de France tp 1, 10; Tour of Britain;

Winter
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Winter » domenica 28 luglio 2019, 14:43

kreuziger80 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 12:36
Maìno della Spinetta ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 11:20

Stiam saltando una generazione? Bernal, Van der Poel, Wout Van Art, magari Sosa, e magari Super Remco stan per far le scarpe a quegli Aru, Quintana e Yates che provavano a farsi largo? Ce la farà Dumo a tenere botta?


Non sono molto d'accordo, a me pare che a parte Bernal non ci siano tutti sti nuovi prospetti per le corse a tappe. Sosa non ha dimostrato nulla, Evenepoel ha bisogno della bici con le rotelline, Van der Poel e Van Aert al massimo possono fare quello che ha fatto quest'anno Alaphilippe, fare un po' di casino prima di cedere sulle grandi salite nell'ultima settimana. Pinot, S.Yates e Dumo danno molte più garanzie.
In parte d accordo
a parte evenepoel
19 anni..altro livello
era la prima volta sullo sterrato..



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Maìno della Spinetta
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » domenica 28 luglio 2019, 15:30

il_panta ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 14:10
kreuziger80 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 12:36
Maìno della Spinetta ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 11:20

Stiam saltando una generazione? Bernal, Van der Poel, Wout Van Art, magari Sosa, e magari Super Remco stan per far le scarpe a quegli Aru, Quintana e Yates che provavano a farsi largo? Ce la farà Dumo a tenere botta?


Non sono molto d'accordo, a me pare che a parte Bernal non ci siano tutti sti nuovi prospetti per le corse a tappe.
Dimentichi Pogacar e Sivakov. Su Sosa sono molto perplesso pure io.
bravo, ecco chi mi dimenticavo. Il duo Ineos e Pogacar


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Mario Rossi
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Mario Rossi » domenica 28 luglio 2019, 15:55

cassius ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 11:52
Condivido che questa generazione prometteva sfracelli nei GT e, Dumoulin a parte, pare essersi un po' persa per strada.

Di gente che potrà dire ancora la sua per davvero vedo:
- Pinot (90), che quest'anno era davvero lanciatissimo e ha subito un infortunio che chiaramente non c'entra nulla con la tenuta nelle 3 settimane, perchè ha vinto il Lombardia l'anno scorso; non potrà, perchè continua a collezionare ritiri;
- Simon Yates (92) perchè ha grinta da vendere e deve solo fare quel percorso di maturazione che ha fatto Nibali, che alla sua età era ancora un po' irruento (ma non verbalmente...ecco, quel "shitting in their pants" resterà come un marchio); non potrà, perchè quella irruenza gli resterà e perchè dobbiamo ancora vederlo dare prova di solidità nelle 3 settimane (la Vuelta fa testo fino a un certo punto);

Chi vedo col meglio alle spalle:
- Quintana (90): semplicemente è emerso troppo giovane (come Bernal, occhio) e quindi non aveva più grandi margini di miglioramento, ha comunque raccolto tanto (un Giro, una Vuelta, altri 4 podi a GT, 2 Tirreno, un Romandia, un Pais Vasco e un Catalunya non sono proprio robetta), magari deve ricalibrare gli obbiettivi (difficile con una squadra francese che gli farà pensare solo al Tour);
- Aru (90): recupererà ancora dall'infortunio ma ad oggi è più probabile che non vinca/faccia podio mai più in un GT, che non vederlo ritornare ai livelli del 2015 o 2017. Dovrebbe cambiare squadra (com'è come non è tutti fanno risultati modesti là dentro) e quel mega ingaggio senza senso che strappò (3.2 M€...roba da Nibali e Froome per uno che aveva vinto "solo" una Vuelta) è un bel macigno per farlo;
- Bardet (90): dovrebbe essere un po' meno mono-maniaco del Tour (chiaro che, finchè corre per una squadra francese, dovrà scordarsi il Giro), puntare seriamente a qualche classica e qualche corsa a tappe breve, se no ogni anno arriva con la pressione che se fallisce alla Grand Boucle la stagione è da buttare. Ha solo 4 vittorie WT a 29 anni, un po' poco, e non ha mai vinto fuori dalla Francia.
Non concordo su Bardet. Io sono dell'idea che se non fosse monomaniaco avrebbe gia 2/3 di tripla corona. Quello che gli serve ad oggi è testarsi su altri percorsi( Giro- Vuelta), cosa che magari può essere fatta dall'anno prossimo dato l'arrivo di G.Martin in AG2R e, date le potenzialità del filosofo, 12 quest'anno in una professional, può anche darsi che gli sia data questa opportunità. Se dovesse cambiare obiettivi ridarebbe il GT alla Francia, e anche quest'anno, dove nonostante sia naufragato è arrivato 15, ha dimostrato di essere il transalpino più sicuro nelle 3 settimane. A me è sempre piaciuto e io sono convinto che quest'anno avrebbe fatto sicuro podio al Giro. Pinot la giornata storta ce l'ha sempre, quindi per me non farà nulla più di quanto già fatto



Gimbatbu
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Gimbatbu » domenica 28 luglio 2019, 16:07

Mah... Bardet mi sembra un incompiuto che mai potrà completarsi, troppe lacune, troppi difetti difficilmente eliminabili. Tra lui e Carapaz tanto per dire un nome di potenziale concorrente, non mi pare esserci paragone.



frcre
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Iscritto il: domenica 29 maggio 2016, 18:08

Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da frcre » domenica 28 luglio 2019, 16:21

Mario Rossi ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 15:55
cassius ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 11:52
Condivido che questa generazione prometteva sfracelli nei GT e, Dumoulin a parte, pare essersi un po' persa per strada.

Di gente che potrà dire ancora la sua per davvero vedo:
- Pinot (90), che quest'anno era davvero lanciatissimo e ha subito un infortunio che chiaramente non c'entra nulla con la tenuta nelle 3 settimane, perchè ha vinto il Lombardia l'anno scorso; non potrà, perchè continua a collezionare ritiri;
- Simon Yates (92) perchè ha grinta da vendere e deve solo fare quel percorso di maturazione che ha fatto Nibali, che alla sua età era ancora un po' irruento (ma non verbalmente...ecco, quel "shitting in their pants" resterà come un marchio); non potrà, perchè quella irruenza gli resterà e perchè dobbiamo ancora vederlo dare prova di solidità nelle 3 settimane (la Vuelta fa testo fino a un certo punto);

Chi vedo col meglio alle spalle:
- Quintana (90): semplicemente è emerso troppo giovane (come Bernal, occhio) e quindi non aveva più grandi margini di miglioramento, ha comunque raccolto tanto (un Giro, una Vuelta, altri 4 podi a GT, 2 Tirreno, un Romandia, un Pais Vasco e un Catalunya non sono proprio robetta), magari deve ricalibrare gli obbiettivi (difficile con una squadra francese che gli farà pensare solo al Tour);
- Aru (90): recupererà ancora dall'infortunio ma ad oggi è più probabile che non vinca/faccia podio mai più in un GT, che non vederlo ritornare ai livelli del 2015 o 2017. Dovrebbe cambiare squadra (com'è come non è tutti fanno risultati modesti là dentro) e quel mega ingaggio senza senso che strappò (3.2 M€...roba da Nibali e Froome per uno che aveva vinto "solo" una Vuelta) è un bel macigno per farlo;
- Bardet (90): dovrebbe essere un po' meno mono-maniaco del Tour (chiaro che, finchè corre per una squadra francese, dovrà scordarsi il Giro), puntare seriamente a qualche classica e qualche corsa a tappe breve, se no ogni anno arriva con la pressione che se fallisce alla Grand Boucle la stagione è da buttare. Ha solo 4 vittorie WT a 29 anni, un po' poco, e non ha mai vinto fuori dalla Francia.
Non concordo su Bardet. Io sono dell'idea che se non fosse monomaniaco avrebbe gia 2/3 di tripla corona. Quello che gli serve ad oggi è testarsi su altri percorsi( Giro- Vuelta), cosa che magari può essere fatta dall'anno prossimo dato l'arrivo di G.Martin in AG2R e, date le potenzialità del filosofo, 12 quest'anno in una professional, può anche darsi che gli sia data questa opportunità. Se dovesse cambiare obiettivi ridarebbe il GT alla Francia, e anche quest'anno, dove nonostante sia naufragato è arrivato 15, ha dimostrato di essere il transalpino più sicuro nelle 3 settimane. A me è sempre piaciuto e io sono convinto che quest'anno avrebbe fatto sicuro podio al Giro. Pinot la giornata storta ce l'ha sempre, quindi per me non farà nulla più di quanto già fatto
A crono non va e in salita non fa la differenza.
Per vincere un gt o deve trovare la condizione della vita che non ha mai avuto o una startlist scadente.
Bernal e Dumoulin dal prossimo anno penso punteranno forte sul tour e ci sarà poco da fare per gli altri, a meno di sfighe e infortuni si lotterà per il terzo posto.



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Visconte85
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Visconte85 » domenica 28 luglio 2019, 16:24

io ho sempre straveduto per Pinot
ha davvero vinto poco per le qualità che ha

Bardet si è Tourcentricizzato
e non coglierà nessun risultato ormai

Quintana è esploso nell'apice dell'era Froome
anche se un Giro e una Vuelta le ha vinte

Aru è un caso anormale
ormai l'ombra di quello che poteva essere

sui gemelli Yates sono cauto
ancora non esplosi del tutto

Dumoulin quest'anno avrebbe centrato nuovamente due podi
anche se non avremo mai la certezza

Landa è forte e in palla
ma finisce sempre a lavorare per qualcun'altro

Barguil entrava facilmente nelle top ten del Tour e della Vuelta
ora non riesce nemmeno a vincere più una tappa

Majka un onesto regolarista mestierante
nulla di più, ne' prima ne' ora

Formolo lo vedrei bene più nelle corse di un giorno
nei grandi giri oltre una top ten non ce lo vedo

Primoz Roglic è scoppiato tardi
ancora ne ha da dare


2014:Giro t21,Tour t10,Vuelta t3, ARGENTO Ponferrada
2015:Giro anch'io 3°,Tour tp10 e 20, GpMontreal
2016:GandWevelgen, Svizzera, Tour t13, Vuelta t10
2017:Tour t10 Vuelta t2
2018:Scheldeprijs, Giro t21, Tour t11
2019:Kuurne-Bruxelles-Kuurne
2020: Campione italiano in linea,BRONZO Imola

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Visconte85
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Visconte85 » domenica 28 luglio 2019, 16:29

Maìno della Spinetta ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 11:20
Nel 2013 Frool Froollava mazzuolate a tutti al Tour. Alla Tirreno le prendeva in un'imboscata da Nibali. Al Giro Nibali dettava la sua legge. Contador cedeva un po' il passo. Nel 2014 tra i tre grandi non c'è partita, perché su pavé e cadute Vincenzo mette la sua firma.*

Mentre Contador ancora battagliava con Froome e Nibali,
ci chiedevamo, al suo tramonto, chi tra Aru, Quintana, forse Dombrowski, magari Chaves, e gli Yates?, avrebbe preso il posto suo, e dei suoi competitori. Era il 2015. L'anno del Giro di Contador e della Grande Sfida al Tour. Aru battagliava poi con Dumoulin "ma è solo una Vuelta di rincalzo", mentre al Giro ci si era chiesti se Landa avrebbe preso il posto dei grandi scalatori, e quando Aru, scomparso lo spagnolo, si sarebbe preso il Giro.

Ma nel 2016 un superbo Nibali - e Froome ancora lui, non facevano passi falsi. Quintana fa sua la Vuelta ma non da padrone, ma (soprattutto?) grazie alla personalità del Pistolero (e alla giuria che grazia la Sky, inspiegabilemnte, a Formigal).

E che dire del 2017, Dumo, si prende il Giro, ma Nibali è ancora lì e Quintana non riesce a sverniciare nessuno nelle non poche salite (soprattutto Umbrail, Ortisei e Piancavallo, che pure sembravano fatte per lui. Un Tour anomalo, ma ancora di Froome, e una Vuelta pazzesca, dove tra puffate e canti del cignio di Contador, ci consegna un fatto:
Froome e Nibali, i vecchietti che nel 2013 impressionavano il mondo del pedale, sono ancora lì.

Ma parliamo del 2018, de La Cavalcata? Della Sanremo di Enzo? Della quasi doppietta di Froome e di Dumo?

E arriviamo al 2019 quando non è Yates, che pure ha vinto una Vuelta, ma un certo Carapaz che contende ancora una volta a Nibali lo scettro del più forte.

E al Tour, è Bernal, non certo Quintana, a dettare legge.

Stiam saltando una generazione? Bernal, Van der Poel, Wout Van Art, magari Sosa, e magari Super Remco stan per far le scarpe a quegli Aru, Quintana e Yates che provavano a farsi largo? Ce la farà Dumo a tenere botta?


* NB Se in queste settimane ci chiedevamo se Alaphilippe ce l'avrebbe fatta a tenere la gialla fino a Parigi, mi permetto di far notare che quel Nibali, che tra Sheffield e Arenberg aveva già preso 2 minuti a tutti, avrebbe avuto poco timore dei testa a testa sulle Alpi.
Maino, lo sai che questo NB potrà risultare fatale per la buona continuazione di questa discussione? :D


2014:Giro t21,Tour t10,Vuelta t3, ARGENTO Ponferrada
2015:Giro anch'io 3°,Tour tp10 e 20, GpMontreal
2016:GandWevelgen, Svizzera, Tour t13, Vuelta t10
2017:Tour t10 Vuelta t2
2018:Scheldeprijs, Giro t21, Tour t11
2019:Kuurne-Bruxelles-Kuurne
2020: Campione italiano in linea,BRONZO Imola

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Bitossi
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Bitossi » domenica 28 luglio 2019, 16:30

Intanto bisogna dire che tracciare le linee di demarcazione tra le generazioni nello sport è alquanto complesso, non esistendo ovviamente soluzione di continuità nelle date di nascita dei potenziali protagonisti... :D

Però bisogna provarci, anche se è un lavoro più facile a posteriori; a naso mi viene da dire che 7 anni, sia per quanto riguarda il periodo di osservazione, sia per le annualità di nascita degli atleti (quindi uno span di 6 anni tra il più anziano ed il più giovane), possono essere una misura realistica.
Usando questo metodo, salta fuori un dato che sicuramente è lo spunto di partenza di Maìno: osservando gli ultimi 7 anni di GG (2013-2019, aspettando la Vuelta) risulta che i 20 disputati, sono stati vinti da:
- 1 da un 1971 (chissà chi è... :diavoletto: )
- 2 da un 1982 (Contador)
- 3 da un 1984 (Nibali)
- 6 da un 1985 (Froome)
- 1 da un 1986 (Thomas)
- 4 da un 1990 (2 Quintana, 1 Dumoulin, 1 Aru)
- 1 da un 1992 (S. Yates)
- 1 da un 1993 (Carapaz)
- 1 da un 1997 (ovviamente Bernal)

Tralasciando l’anomalo 1971... :fischio: è chiaro che i 1982-1986 fanno gruppetto (12 successi), come pure i 1990-1993 (6 successi - se Yates sta con i giovanotti che vanno per i 30, allora ci sta anche Carapaz, secondo me, e questa è l’unica differenziazione che mi sento di operare col ragionamento di base di Maìno).
Anche perché i buchi sono evidenti: nessun vincitore di GG delle classi 87-88-89, come delle 94-95-96. Per questi ultimi c’è ancora tempo; mi chiedo se ci sia invece qualcuno del triennio vuoto precedente, “palpabile” per un successo nei prossimi 2-3 anni.

Ora, la prova del 9 per quanto riguarda il giudizio sulla generazione di mezzo: sempre nello stesso lasso di tempo (facciamo 3 anni, più o meno la metà del gap generazionale), i figli della prima metà degli anni ‘90 riusciranno a vincere 6 GG sui 10 che rimangono? (senza dimenticare che i vecchietti potranno continuare a vincere... :boh: )
Dovessero riuscirci (non dimentichiamo che ho tirato dentro Carapaz, mi piacerebbe capire se “abusivamente” o no, e poi ci sono Pinot e Bardet, soprattutto il primo... :D ), non sarebbe poi da tanto una generazione perduta, via! :diavoletto:


Ringrazio la mia mamma per avermi fatto studiare da ciclista

Luca90
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Luca90 » domenica 28 luglio 2019, 16:32

Visconte85 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 16:24
io ho sempre straveduto per Pinot
ha davvero vinto poco per le qualità che ha

Bardet si è Tourcentricizzato
e non coglierà nessun risultato ormai

Quintana è esploso nell'apice dell'era Froome
anche se un Giro e una Vuelta le ha vinte

Aru è un caso anormale
ormai l'ombra di quello che poteva essere

sui gemelli Yates sono cauto
ancora non esplosi del tutto

Dumoulin quest'anno avrebbe centrato nuovamente due podi
anche se non avremo mai la certezza

Landa è forte e in palla
ma finisce sempre a lavorare per qualcun'altro

Barguil entrava facilmente nelle top ten del Tour e della Vuelta
ora non riesce nemmeno a vincere più una tappa

Majka un onesto regolarista mestierante
nulla di più, ne' prima ne' ora

Formolo lo vedrei bene più nelle corse di un giorno
nei grandi giri oltre una top ten non ce lo vedo

Primoz Roglic è scoppiato tardi
ancora ne ha da dare
Barguil è arrivato decimo quest'anno correndo alla zubeldia


2015:Tre Valli Varesine
2016(11°):Giro d'Italia (primi5), Tour tappa 11, Tour tappa 14, Parigi-Tours
2017(14°):Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Tro Bro Leon
2018(16°):Tour of Guangxi
2019(16°):Dwars door Vlaanderen, Tour tappa 18, Vuelta tappa 8, Giro dell'Emilia
2020(13°) : Coppi e Bartali, Binck Bank tour, Giro tappa 1, Vuelta tappa 1, Vuelta tappa 2

Lester
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Lester » domenica 28 luglio 2019, 17:21

Bitossi ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 16:30
Intanto bisogna dire che tracciare le linee di demarcazione tra le generazioni nello sport è alquanto complesso, non esistendo ovviamente soluzione di continuità nelle date di nascita dei potenziali protagonisti... :D

Però bisogna provarci, anche se è un lavoro più facile a posteriori; a naso mi viene da dire che 7 anni, sia per quanto riguarda il periodo di osservazione, sia per le annualità di nascita degli atleti (quindi uno span di 6 anni tra il più anziano ed il più giovane), possono essere una misura realistica.
Usando questo metodo, salta fuori un dato che sicuramente è lo spunto di partenza di Maìno: osservando gli ultimi 7 anni di GG (2013-2019, aspettando la Vuelta) risulta che i 20 disputati, sono stati vinti da:
- 1 da un 1971 (chissà chi è... :diavoletto: )
- 2 da un 1982 (Contador)
- 3 da un 1984 (Nibali)
- 6 da un 1985 (Froome)
- 1 da un 1986 (Thomas)
- 4 da un 1990 (2 Quintana, 1 Dumoulin, 1 Aru)
- 1 da un 1992 (S. Yates)
- 1 da un 1993 (Carapaz)
- 1 da un 1997 (ovviamente Bernal)

Tralasciando l’anomalo 1971... :fischio: è chiaro che i 1982-1986 fanno gruppetto (12 successi), come pure i 1990-1993 (6 successi - se Yates sta con i giovanotti che vanno per i 30, allora ci sta anche Carapaz, secondo me, e questa è l’unica differenziazione che mi sento di operare col ragionamento di base di Maìno).
Anche perché i buchi sono evidenti: nessun vincitore di GG delle classi 87-88-89, come delle 94-95-96. Per questi ultimi c’è ancora tempo; mi chiedo se ci sia invece qualcuno del triennio vuoto precedente, “palpabile” per un successo nei prossimi 2-3 anni.

Ora, la prova del 9 per quanto riguarda il giudizio sulla generazione di mezzo: sempre nello stesso lasso di tempo (facciamo 3 anni, più o meno la metà del gap generazionale), i figli della prima metà degli anni ‘90 riusciranno a vincere 6 GG sui 10 che rimangono? (senza dimenticare che i vecchietti potranno continuare a vincere... :boh: )
Dovessero riuscirci (non dimentichiamo che ho tirato dentro Carapaz, mi piacerebbe capire se “abusivamente” o no, e poi ci sono Pinot e Bardet, soprattutto il primo... :D ), non sarebbe poi da tanto una generazione perduta, via! :diavoletto:
Analisi interessante ma non condivido la scelta di limitarsi agli ultimi sette anni. Per fare un paragone fra generazioni bisogna prendere in considerazione tutto il percorso nel professionismo di questi corridori.
Contador ha vinto 7/9 Grandi Giri in carriera (il Tour 2010 comunque è passato ad un classe '85 come Schleck), non due. Nibali ne ha vinti 4. Messi insieme a Froome in tre sono vicini a sfondare quota 20.
La generazione di inizio anni '90 ha ancora tanto da dare ma stiamo parlando di corridori ormai maturi e l'impatto che stanno avendo loro nel ciclismo non è minimamente paragonabile a quello dei sopracitati.
Un dato penso sia molto eloquente: se guardiamo solo al Tour de France per ora siamo 8 a 0. :)



castelli
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da castelli » domenica 28 luglio 2019, 18:47

Lester ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 17:21
Bitossi ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 16:30
Intanto bisogna dire che tracciare le linee di demarcazione tra le generazioni nello sport è alquanto complesso, non esistendo ovviamente soluzione di continuità nelle date di nascita dei potenziali protagonisti... :D

Però bisogna provarci, anche se è un lavoro più facile a posteriori; a naso mi viene da dire che 7 anni, sia per quanto riguarda il periodo di osservazione, sia per le annualità di nascita degli atleti (quindi uno span di 6 anni tra il più anziano ed il più giovane), possono essere una misura realistica.
Usando questo metodo, salta fuori un dato che sicuramente è lo spunto di partenza di Maìno: osservando gli ultimi 7 anni di GG (2013-2019, aspettando la Vuelta) risulta che i 20 disputati, sono stati vinti da:
- 1 da un 1971 (chissà chi è... :diavoletto: )
- 2 da un 1982 (Contador)
- 3 da un 1984 (Nibali)
- 6 da un 1985 (Froome)
- 1 da un 1986 (Thomas)
- 4 da un 1990 (2 Quintana, 1 Dumoulin, 1 Aru)
- 1 da un 1992 (S. Yates)
- 1 da un 1993 (Carapaz)
- 1 da un 1997 (ovviamente Bernal)

Tralasciando l’anomalo 1971... :fischio: è chiaro che i 1982-1986 fanno gruppetto (12 successi), come pure i 1990-1993 (6 successi - se Yates sta con i giovanotti che vanno per i 30, allora ci sta anche Carapaz, secondo me, e questa è l’unica differenziazione che mi sento di operare col ragionamento di base di Maìno).
Anche perché i buchi sono evidenti: nessun vincitore di GG delle classi 87-88-89, come delle 94-95-96. Per questi ultimi c’è ancora tempo; mi chiedo se ci sia invece qualcuno del triennio vuoto precedente, “palpabile” per un successo nei prossimi 2-3 anni.

Ora, la prova del 9 per quanto riguarda il giudizio sulla generazione di mezzo: sempre nello stesso lasso di tempo (facciamo 3 anni, più o meno la metà del gap generazionale), i figli della prima metà degli anni ‘90 riusciranno a vincere 6 GG sui 10 che rimangono? (senza dimenticare che i vecchietti potranno continuare a vincere... :boh: )
Dovessero riuscirci (non dimentichiamo che ho tirato dentro Carapaz, mi piacerebbe capire se “abusivamente” o no, e poi ci sono Pinot e Bardet, soprattutto il primo... :D ), non sarebbe poi da tanto una generazione perduta, via! :diavoletto:
Analisi interessante ma non condivido la scelta di limitarsi agli ultimi sette anni. Per fare un paragone fra generazioni bisogna prendere in considerazione tutto il percorso nel professionismo di questi corridori.
Contador ha vinto 7/9 Grandi Giri in carriera (il Tour 2010 comunque è passato ad un classe '85 come Schleck), non due. Nibali ne ha vinti 4. Messi insieme a Froome in tre sono vicini a sfondare quota 20.
La generazione di inizio anni '90 ha ancora tanto da dare ma stiamo parlando di corridori ormai maturi e l'impatto che stanno avendo loro nel ciclismo non è minimamente paragonabile a quello dei sopracitati.
Un dato penso sia molto eloquente: se guardiamo solo al Tour de France per ora siamo 8 a 0. :)
bardet quest'anno mi è piaciuto. l'ho visto un po' più in carne. non lo vedo finito, ma deve correre il giro.


Defensor Froomey. dal 28/5/19 FORZA ROGLIC

Puntò il 20/5/19 10 euro su s.yates dato a 12. 5 euro su nibali dato a 3.
mancò il coraggio per puntare 20 euro su landa dato a 66.
non credette alla tenuta di rogla fino a verona.

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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Brogno » domenica 28 luglio 2019, 19:03

Visconte85 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 16:24
Landa è forte e in palla
ma finisce sempre a lavorare per qualcun'altro
per chi ha lavorato in questo Tour?


Comunque i bookies sono dei genii, ma quanti cazzo di soldi si faranno, con tutti quelli che punteranno su Thomas??? (Tour 2018)

Se vincono Valverde o Nibali mi tatuo in fronte la parola INSBRUCK (Innsbruck 2018)

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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Bitossi » domenica 28 luglio 2019, 19:23

Lester ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 17:21
Analisi interessante ma non condivido la scelta di limitarsi agli ultimi sette anni. Per fare un paragone fra generazioni bisogna prendere in considerazione tutto il percorso nel professionismo di questi corridori.
Contador ha vinto 7/9 Grandi Giri in carriera (il Tour 2010 comunque è passato ad un classe '85 come Schleck), non due. Nibali ne ha vinti 4. Messi insieme a Froome in tre sono vicini a sfondare quota 20.
La generazione di inizio anni '90 ha ancora tanto da dare ma stiamo parlando di corridori ormai maturi e l'impatto che stanno avendo loro nel ciclismo non è minimamente paragonabile a quello dei sopracitati.
Un dato penso sia molto eloquente: se guardiamo solo al Tour de France per ora siamo 8 a 0. :)
Sì, era solo per non dover aspettare 7-8 anni (o magari anche più), cioè che anche gli abitanti della Terra di Mezzo abbiano concluso la carriera, per avere le risposte ai quesiti posti... :diavoletto:
La proposta di aspettare 2/3 anni (prima vittoria dei ‘90 nel 2014) dovrebbe darci alla grossa la quantità di GG vinti da una generazione nel pieno della maturità agonistica, facendo slittare indietro successi eventualmente prematuri (ma non ce ne sono).
Metodologicamente non è scorretto, mi pare. :boh:
Ovviamente ho anch’io ho la sensazione che alla fine verranno fuori dati che premieranno la generazione “pensionanda”, che ha visto una decisa presenza di talenti assoluti.
Comunque hai giustamente messo in risalto un dato qualitativo che avevo notato pure io ma che aspettavo a discutere: cioè come la generazione di mezzo non abbia ancora vinto un Tour... :cincin:


Ringrazio la mia mamma per avermi fatto studiare da ciclista

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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da il_panta » domenica 28 luglio 2019, 19:33

Bitossi ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 19:23
Lester ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 17:21
Analisi interessante ma non condivido la scelta di limitarsi agli ultimi sette anni. Per fare un paragone fra generazioni bisogna prendere in considerazione tutto il percorso nel professionismo di questi corridori.
Contador ha vinto 7/9 Grandi Giri in carriera (il Tour 2010 comunque è passato ad un classe '85 come Schleck), non due. Nibali ne ha vinti 4. Messi insieme a Froome in tre sono vicini a sfondare quota 20.
La generazione di inizio anni '90 ha ancora tanto da dare ma stiamo parlando di corridori ormai maturi e l'impatto che stanno avendo loro nel ciclismo non è minimamente paragonabile a quello dei sopracitati.
Un dato penso sia molto eloquente: se guardiamo solo al Tour de France per ora siamo 8 a 0. :)
Sì, era solo per non dover aspettare 7-8 anni (o magari anche più), cioè che anche gli abitanti della Terra di Mezzo abbiano concluso la carriera, per avere le risposte ai quesiti posti... :diavoletto:
La proposta di aspettare 2/3 anni (prima vittoria dei ‘90 nel 2014) dovrebbe darci alla grossa la quantità di GG vinti da una generazione nel pieno della maturità agonistica, facendo slittare indietro successi eventualmente prematuri (ma non ce ne sono).
Metodologicamente non è scorretto, mi pare. :boh:
Ovviamente ho anch’io ho la sensazione che alla fine verranno fuori dati che premieranno la generazione “pensionanda”, che ha visto una decisa presenza di talenti assoluti.
Comunque hai giustamente messo in risalto un dato qualitativo che avevo notato pure io ma che aspettavo a discutere: cioè come la generazione di mezzo non abbia ancora vinto un Tour... :cincin:
Senza entrare nel merito della discussione, ma discutendo solo il metodo, non mi sembra metodologicamente corretto, perché così facendo stai confrontando i 28-35 di una generazione contro i 22-28 dell'altra (più o meno). Potrebbe esserci un bias dovuto a questo.


2019 (1°): Giro d'Italia tp 4, 5, 20; Giro d'Italia classifica generale; Tour de France tp 1, 10; Tour of Britain;

herbie
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da herbie » domenica 28 luglio 2019, 19:40

castelli ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 18:47

bardet quest'anno mi è piaciuto. l'ho visto un po' più in carne. non lo vedo finito, ma deve correre il giro.
questa mi incuriosisce: aveva l'occasione, in classifica, della carriera e l'ha saltata totalmente. In qualche occasione, nelle annate precedenti è stato il più forte in salita, comunque tra i primi 3/4. Quest'anno non andava...



castelli
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da castelli » domenica 28 luglio 2019, 20:33

herbie ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 19:40
castelli ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 18:47

bardet quest'anno mi è piaciuto. l'ho visto un po' più in carne. non lo vedo finito, ma deve correre il giro.
questa mi incuriosisce: aveva l'occasione, in classifica, della carriera e l'ha saltata totalmente. In qualche occasione, nelle annate precedenti è stato il più forte in salita, comunque tra i primi 3/4. Quest'anno non andava...
perché si deve amare un corridore quando viene un po' sbertucciato.

"bisogna reinventarsi" ,
ha ragione. ha reagito dopo un avvio bruttissimo e quindi doppiamente bravo a non mollare.
certo è la maglia a pois ma poteva andare alla deriva.
spero si affranchi dal tour de france per cogliere qualche vittoria interessante in montagna in altre gare. ne ha le qualità.


Defensor Froomey. dal 28/5/19 FORZA ROGLIC

Puntò il 20/5/19 10 euro su s.yates dato a 12. 5 euro su nibali dato a 3.
mancò il coraggio per puntare 20 euro su landa dato a 66.
non credette alla tenuta di rogla fino a verona.

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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Fedaia » domenica 28 luglio 2019, 20:34

Bardet gli manca un po’ di potenza.. dubito possa vincere un Giro.. la Vuelta probabilmente, se ci puntasse seriamente, potrebbe pure vincerla.



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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Bitossi » domenica 28 luglio 2019, 20:44

il_panta ha scritto: Senza entrare nel merito della discussione, ma discutendo solo il metodo, non mi sembra metodologicamente corretto, perché così facendo stai confrontando i 28-35 di una generazione contro i 22-28 dell'altra (più o meno). Potrebbe esserci un bias dovuto a questo.
È vero, ci sono i tre anni di nascita “vuoti” di vincitori (87-89) che complicano un po‘ la situazione... :hammer: Ne esistessero, in che generazione li metteremmo? :dubbio:
In effetti però, semplificando, a parte l’exploit Quintana del 2014, e metà di quello di Aru 2015, fra 3 anni vedremmo la quantità di vittorie di atleti 25,5-32enni (la Terra di Mezzo) contro i 27-35enni (i “Pensiunà”, ultima vittoria nel 2018 a 33 anni, ma Contador ritirato nel 2017, e considerando Geraint Thomas già potenziale vincitore nel 2013).
Ripeto, dando i tre anni vuoti 1,5 di qui e 1,5 di là, alla grossa ci siamo.
In ogni caso, chi sarebbe il 22enne? Bernal sta nella generazione Z, cioè quella che contribuirebbe a far sembrare la generazione di mezzo “saltata” e meno vincente.
(Comunque, avevo scritto in premessa che i conti precisi sarebbero da fare ex post... :diavoletto: )


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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da il_panta » domenica 28 luglio 2019, 21:02

Bitossi ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 20:44
il_panta ha scritto: Senza entrare nel merito della discussione, ma discutendo solo il metodo, non mi sembra metodologicamente corretto, perché così facendo stai confrontando i 28-35 di una generazione contro i 22-28 dell'altra (più o meno). Potrebbe esserci un bias dovuto a questo.
È vero, ci sono i tre anni di nascita “vuoti” di vincitori (87-89) che complicano un po‘ la situazione... :hammer: Ne esistessero, in che generazione li metteremmo? :dubbio:
In effetti però, semplificando, a parte l’exploit Quintana del 2014, e metà di quello di Aru 2015, fra 3 anni vedremmo la quantità di vittorie di atleti 25,5-32enni (la Terra di Mezzo) contro i 27-35enni (i “Pensiunà”, ultima vittoria nel 2018 a 33 anni, ma Contador ritirato nel 2017, e considerando Geraint Thomas già potenziale vincitore nel 2013).
Ripeto, dando i tre anni vuoti 1,5 di qui e 1,5 di là, alla grossa ci siamo.
In ogni caso, chi sarebbe il 22enne? Bernal sta nella generazione Z, cioè quella che contribuirebbe a far sembrare la generazione di mezzo “saltata” e meno vincente.
(Comunque, avevo scritto in premessa che i conti precisi sarebbero da fare ex post... :diavoletto: )
Ho messo i numeri un po' a caso, ma quel che voglio dire è che dei Contador, Froome, Nibali gli ultimi sette anni rappresentano la fase 30-35, 28-35 e 27-34, mentre per i classe 90 o giù di lì (Quintana, Doumulin, Aru, Bardet, Pinot, Landa, Yates) sono gil anni dai 22 ai 29. Froome all'età dei sopracitati stava iniziando a vincere, e Nibali il grosso dei successi li ha ottenuti dai 28 in su. Magari Simon Yates fa una seconda parte di carriera alla Nibali.
Come dici tu, è una statistica di cui si potrà parlare tra qualche anno. La sensazione in effetti è che non raggiungeranno i successi della generazione precedente, ma se Dumoulin, Yates e Pinot dovessero vincere 10 GT in 3 io non sarei nemmeno così stupito.


2019 (1°): Giro d'Italia tp 4, 5, 20; Giro d'Italia classifica generale; Tour de France tp 1, 10; Tour of Britain;

kreuziger80
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da kreuziger80 » domenica 28 luglio 2019, 21:40

Uomini di classifica per annata di nascita

82 Contador
83
84 Nibali
85 Froome, Andy Schleck, Porte
86 G.Thomas, Mollema
87 Kru, Uran
88
89 Roglic, Landa, Majka, Zakarin
90 Dumoulin, Quintana, Pinot, Bardet, Zakarin, Aru,Chaves
91 Kelderman
92 S.Yates, A.Yates, Buchmann
93 Carapaz
94 M.a. Lopez
95 Mas
96 Gaudu?
97 Bernal, Sivakov, Sosa?
98 Pogacar
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Seb » domenica 28 luglio 2019, 21:43

kreuziger80 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 21:40
Uomini di classifica per annata di nascita
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Bomby » domenica 28 luglio 2019, 23:11

kreuziger80 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 21:40
Uomini di classifica per annata di nascita

82 Contador
83
84 Nibali
85 Froome, Andy Schleck, Porte
86 G.Thomas, Mollema
87 Kru, Uran
88
89 Roglic, Landa, Majka, Zakarin
90 Dumoulin, Quintana, Pinot, Bardet, Zakarin, Aru,Chaves
91 Kelderman
92 S.Yates, A.Yates, Buchmann
93 Carapaz
94 M.a. Lopez
95 Mas
96 Gaudu?
97 Bernal, Sivakov, Sosa?
98 Pogacar
99
00 Evenepoel?
Io sono anni che ho l'impressione che la "generazione '90" non stia mantenendo le promesse.
Io suddividerei le classi di 3 anni in 3 anni circa:
Primi 80, da Contador (che sfiora la categoria precedente) a Froome (82-85), secondi 80, da Thomas a boh, comunque 86-88, attorno al 90, dall'89 al 91, primi 90, dal 92 al 94, e via di seguito.

Guardiamo i nomi di quelli nati nel '90:
Dumoulin: ha quasi vinto una Vuelta 5 edizioni fa ormai (non so, partecipa quest'anno? lo vedo difficile), vinto il giro 3 edizioni fa (2017) e fatto secondo sia al giro che al tour due edizioni fa (2018). Sicuramente è -in prospettiva- uno dei migliori del lotto.
Quintana: ha vinto giro (2014, 6 edizioni fa) e vuelta (2016, 3 edizioni fa), una con una magata e l'altra su insistenza di Contador, ma pare proprio avere il meglio alle spalle.
Aru: ha vinto una Vuelta (2015, 4 edizioni fa). Poi anni complicati, con una parentesi più positiva (ma non del tutto) nel 2017. Anche lui pare avere un gran futuro alle spalle.
Pinot: non ha vinto nessun gt, e non gliene va mai bene una. Quest'anno poteva essere quello buono, ma sta di fatto che lui ancora non ha mantenuto le aspettative.
Bardet: pure peggio di Pinot, si concentra sempre sul tour, non ha sfighe, ma anche lui fa sempre fiasco.
Zakarin: non forte a crono, una frana in discesa: non ha mai dato l'impressione di poter vincere un gt sul serio.
Chaves: mi sta tanto simpatico, ma non ha continuità, oltre a momenti di gravissima crisi non sempre giustificata all'apparenza. Anche lui non mi è mai sembrato un serio contendente per i gt.
Andando con la generazione 1989:
Roglic: forte, promettente, è ancora un'incognita. Però quest'anno al giro non si è dimostrato essere imbattibile: ma un solo esempio non è sufficiente a reggere una teoria.
Landa: gli manca sempre un centesimo per fare un soldo. Vincerà mai un gt? Mah, il tempo scorre e lui va sempre a cacciarsi in strane situazioni. Alla tavola dei grandi c'è sempre, ma mai a capotavola.

L'impressione -ad oggi- è che il dominio passi alla generazione primi 90 se non alla attorno al 95 (95-97), senza che la generazione attorno al 90, presentatasi in forze e con grandi promesse abbia mai giocato il ruolo da protagonista. È come se fossero invecchiati tutti di un colpo, perché molti di loro danno proprio l'impressione che il loro meglio lo abbiano già dato. Addirittura le hanno prese (sostanzialmente tutti, a questo tour mancavano solo Dumoulin assente per infortunio e Chaves) da uno che è della generazione ancora successiva, quella dei nati attorno al 95!

Perché qui non contano solo i numeri ma anche l'impressione di ciò che i vari atleti potranno ancora dare. E a parte Dumoulin e Roglic la vedo grigia...



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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Visconte85 » lunedì 29 luglio 2019, 0:57

Brogno ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 19:03
Visconte85 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 16:24
Landa è forte e in palla
ma finisce sempre a lavorare per qualcun'altro
per chi ha lavorato in questo Tour?
come ben sai ha fatto il Giro
non era partito come capitano
ma per supportare Quintana,
per una serie di coincidenze non ha lavorato
ma non erano queste le idee iniziali


2014:Giro t21,Tour t10,Vuelta t3, ARGENTO Ponferrada
2015:Giro anch'io 3°,Tour tp10 e 20, GpMontreal
2016:GandWevelgen, Svizzera, Tour t13, Vuelta t10
2017:Tour t10 Vuelta t2
2018:Scheldeprijs, Giro t21, Tour t11
2019:Kuurne-Bruxelles-Kuurne
2020: Campione italiano in linea,BRONZO Imola

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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da bugnogianni » lunedì 29 luglio 2019, 11:06

Fedaia ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 20:34
Bardet gli manca un po’ di potenza.. dubito possa vincere un Giro.. la Vuelta probabilmente, se ci puntasse seriamente, potrebbe pure vincerla.
Pinot il giro non l'ha vinto, ma correrlo per un paio di anni gli ha fatto sicuramente bene.


vedremo

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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » lunedì 29 luglio 2019, 11:22

kreuziger80 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 21:40
Uomini di classifica per annata di nascita
Seguo il raggruppamento di 4 anni per 4. Effettivamente c'è un passaggio a vuoto, ma non è dei primi 90, bensì della fine 80.

il gruppo 90-93 ha tantissimo talento, ha dato, ma meno di quanto ci si aspettava, ma ancora può dare. Il gruppo 86-89 ha dato niente. il gruppo 82-85 ha dato un sacco. Attendiamo i prossimi anni per vedere se i due gruppi che abbracciano il 94-00 schiacceranno tutti, e per vedere se per trovare annate simili all'82-85 si debban saltare 10 anni, o ci si possa fermare attorno al 90, con uno sbocciare di Pinot e un confermarsi di Yates, Dumo e Carapaz.

82-85 Contador, Nibali, Froome, Andy Schleck, Porte
86-89 G.Thomas, Mollema, Kruijswijk, Uran, Roglic, Landa, Majka, Zakarin
90-93 Dumoulin, Quintana, Pinot, Bardet, Zakarin, Aru, Chaves, Kelderman, S.Yates, A.Yates, Buchmann, Carapaz
94-97 M.a. Lopez, Mas, Oomen, Gaudu, Bernal, Sivakov, Sosa
98-00 Pogacar, Evenepoel....


“Our interest’s on the dangerous edge of things.
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Stylus » lunedì 29 luglio 2019, 11:37

La mia generazione, quella della fine degli anni ottanta, è paradossalmente una generazione buttata in ogni settore. Ci salva solo Messi.



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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Walter_White » lunedì 29 luglio 2019, 11:43

Stylus ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 11:37
La mia generazione, quella della fine degli anni ottanta, è paradossalmente una generazione buttata in ogni settore. Ci salva solo Messi.
E la Pellegrini? :D


FCC 2019/20: rit.
FCC 2018/19: 1°; Superprestige; Gran Combinata
FCC 2017/18: 3°; Trofeo dei titoli; Campionato Europeo Donne Elite, Campionato del Mondo Donne Elite, ROTY

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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Stylus » lunedì 29 luglio 2019, 11:45

Walter_White ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 11:43
Stylus ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 11:37
La mia generazione, quella della fine degli anni ottanta, è paradossalmente una generazione buttata in ogni settore. Ci salva solo Messi.
E la Pellegrini? :D
E la Pellegrini :D

In compenso politiche del lavoro sciagurate ci ha messi tutti con le pezze al culo :hammer:



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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da nino58 » lunedì 29 luglio 2019, 12:18

Maìno della Spinetta ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 11:22
kreuziger80 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 21:40
Uomini di classifica per annata di nascita
Seguo il raggruppamento di 4 anni per 4. Effettivamente c'è un passaggio a vuoto, ma non è dei primi 90, bensì della fine 80.

il gruppo 90-93 ha tantissimo talento, ha dato, ma meno di quanto ci si aspettava, ma ancora può dare. Il gruppo 86-89 ha dato niente. il gruppo 82-85 ha dato un sacco. Attendiamo i prossimi anni per vedere se i due gruppi che abbracciano il 94-00 schiacceranno tutti, e per vedere se per trovare annate simili all'82-85 si debban saltare 10 anni, o ci si possa fermare attorno al 90, con uno sbocciare di Pinot e un confermarsi di Yates, Dumo e Carapaz.

82-85 Contador, Nibali, Froome, Andy Schleck, Porte
86-89 G.Thomas, Mollema, Kruijswijk, Uran, Roglic, Landa, Majka, Zakarin
90-93 Dumoulin, Quintana, Pinot, Bardet, Zakarin, Aru, Chaves, Kelderman, S.Yates, A.Yates, Buchmann, Carapaz
94-97 M.a. Lopez, Mas, Oomen, Gaudu, Bernal, Sivakov, Sosa
98-00 Pogacar, Evenepoel....
Porte ?


Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!

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Bitossi
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Bitossi » lunedì 29 luglio 2019, 12:31

nino58 ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 12:18
Maìno della Spinetta ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 11:22
kreuziger80 ha scritto:
domenica 28 luglio 2019, 21:40
Uomini di classifica per annata di nascita
Seguo il raggruppamento di 4 anni per 4. Effettivamente c'è un passaggio a vuoto, ma non è dei primi 90, bensì della fine 80.

il gruppo 90-93 ha tantissimo talento, ha dato, ma meno di quanto ci si aspettava, ma ancora può dare. Il gruppo 86-89 ha dato niente. il gruppo 82-85 ha dato un sacco. Attendiamo i prossimi anni per vedere se i due gruppi che abbracciano il 94-00 schiacceranno tutti, e per vedere se per trovare annate simili all'82-85 si debban saltare 10 anni, o ci si possa fermare attorno al 90, con uno sbocciare di Pinot e un confermarsi di Yates, Dumo e Carapaz.

82-85 Contador, Nibali, Froome, Andy Schleck, Porte
86-89 G.Thomas, Mollema, Kruijswijk, Uran, Roglic, Landa, Majka, Zakarin
90-93 Dumoulin, Quintana, Pinot, Bardet, Zakarin, Aru, Chaves, Kelderman, S.Yates, A.Yates, Buchmann, Carapaz
94-97 M.a. Lopez, Mas, Oomen, Gaudu, Bernal, Sivakov, Sosa
98-00 Pogacar, Evenepoel....
Porte ?
Prima riga... :fischio:
Noto comunque che Zakarin è nato due volte... :D


Ringrazio la mia mamma per avermi fatto studiare da ciclista

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nino58
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da nino58 » lunedì 29 luglio 2019, 12:36

No Lorenzo.
Quel "Porte ? " non significava "Manca Porte" bensì ....


Von Rock ? Nein, danke.
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giorgio ricci
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da giorgio ricci » lunedì 29 luglio 2019, 13:05

I buchi generazionali ci sono sempre stati.
Quando poi si trovano dominatori e un paio di buoni interpreti può durare per anni.
Hinault era un 54. Se non consideriamo Saronni il buco fra lui e l'altra generazione é stata di 5 anni almeno, considerando Roche un 59 e Fignon un 60.
Quando trovi campioni come lui o Indurain oppure un trittico di corridori da GT come Contador, Froome e Nibali é logico che si crei un buco generazionale. Se Bernal diventerà veramente forte staremo a discutere di altri anni di vuoto o talenti buttati via. Per me è diverso, vale la parabola Bardet;stare ad alti livelli comporta sacrifici anche di testa, dopo 2 o 3 anni o vinci o molli.



Bomby
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Bomby » lunedì 29 luglio 2019, 14:24

Beh, i cicli dominatore-periodo interlocutorio-nuovo dominatore sono abbastanza comuni e fisiologici. Dai primi anni 90 (nei gt) si è avuto Indurain, poi un periodo '94-'99 senza un vero dominio incontrastato di qualcuno (poteva essere il periodo di Pantani, purtroppo non è andata così), poi Armstrong, poi dopo il suo ritiro un periodo breve in cui non si aveva un dominatore chiaro: ad emergere è stato Contador, che ha dominato la fine degli anni 0 e i primissimi 10. In seguito lui e Nibali (che a mio modo di vedere non è mai stato un dominatore, ma una seria spina nel fianco ai dominatori della sua epoca, come Gimondi per Merkx, solo che lui ha incontrato più dominatori e ha comunque vinto contro tutti loro) hanno iniziato a contrastare il dominio di una squadra, la Sky, che ha (avuto?) come suo principale esponente Froome, che si può definire come il dominatore (non sempre incontrastato) degli anni 10, assieme a Contador e Nibali: quando c'erano loro in gara, si correva per i restanti posti del podio. Ora sta iniziando (o sta già finendo?) un nuovo interregno: hanno vinto gt Thomas, S. Yates, Carapaz, Bernal. Thomas fa parte della passata generazione, Yates di quella intermedia, ma non ha l'aria del dominatore incontrastato, Carapaz è della nuova generazione ma anche lui non ha l'aria del mammasantissima, Bernal chissà. In tutto questo la generazione dei Quintana, Dumoulin a parte che può ancora diventare dominatore, non ha mai detronizzato la leadership, nonostante alla vigilia si pensava potesse farlo.

Gli interregni possono durare anche solo lo spazio di un anno, il prossimo ci darà molte indicazioni...

Potrebbe iniziare una nuova epoca? Bernal manterrà le promesse, chi saranno i suoi avversari più temibili? Dumoulin saprà confermare le aspettative? Oppure i giovani terribili lo sopravanzeranno?
Ci sarà un dominatore incontrastato, uno con cui si corre per il secondo posto? Oppure ci sarà una classe di corridori che si spartiscono la maggioranza di successi e glorie, come tutto sommato è avvenuto negli anni 10?



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nino58
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da nino58 » lunedì 29 luglio 2019, 14:54

Penso che il duello Bernal-Dumoulin sia il più probabile per i prossimi anni.
A meno che Remco bruci le tappe.
E che Carapaz non si riveli molto più solido di quello che già è.
Altro non intravedo.


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Lolloso
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Lolloso » lunedì 29 luglio 2019, 16:43

carapaz ha dimostrato di crescere da un anno all'altro,non so se riuscira a rivincere ma credo che nei top 5 ci stia sempre mentre bernal si e dimostrato subito forte i dubbi sono solo sul fatto della tenuta mentale perche vincere cosi giovane potrebbe anche "rovinarlo" i sudamericani un po soffrono



giorgio ricci
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da giorgio ricci » lunedì 29 luglio 2019, 18:38

Carapaz per me il suo coniglio dal cilindro lo ha già tirato fuori, ha vinto un Giro approfittando delle congiunture favorevoli e un bel gioco di squadra.
Ricordiamo che Dumoulin è uscito, Bernal neanche partito, gli altri si marcavano stretti ecc. Per me in Ineos farà il mulo al Tour e il possibile capitano o ci-capitano nelle altre corse ma non lo vedo come un vincente naturale.
Bernal può essere il nuovo personaggio del ciclismo mondiale.
Ho notato, almeno per ora, che entra in modalità superman oltre i 2000 metri, inoltre il Tour si correva su distanze da Tour de l'Avenir o peggio.
Ora, le mie perplessità sono legate sulle sue performance con un percorso diverso. Mettiamo due crono un po' più lunghe. non dico come una volta ma sui 30 35 km, un paio di tapponi e salite inferiori ai 2000 metri. Non pensate che i valori in campo cambierebbero?
Sinceramente il Tour sarà pure la corsa più importante ma non è assolutamente la corsa che era prima. É un trend che continua da qualche anno.



herbie
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da herbie » lunedì 29 luglio 2019, 20:05

nino58 ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 14:54
Penso che il duello Bernal-Dumoulin sia il più probabile per i prossimi anni.
A meno che Remco bruci le tappe.
E che Carapaz non si riveli molto più solido di quello che già è.
Altro non intravedo.
io Froome aspetterei altri tre o quattro anni, a darlo per fuori dalla rosa dei vincitori di GT....
su Alaphilippe sono d'accordo con te. Si spera che non si snaturi.



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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Luca90 » lunedì 29 luglio 2019, 20:22

herbie ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 20:05
nino58 ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 14:54
Penso che il duello Bernal-Dumoulin sia il più probabile per i prossimi anni.
A meno che Remco bruci le tappe.
E che Carapaz non si riveli molto più solido di quello che già è.
Altro non intravedo.
io Froome aspetterei altri tre o quattro anni, a darlo per fuori dalla rosa dei vincitori di GT....
su Alaphilippe sono d'accordo con te. Si spera che non si snaturi.
3/4 anni froome? basta l'anno prossimo per capire...


2015:Tre Valli Varesine
2016(11°):Giro d'Italia (primi5), Tour tappa 11, Tour tappa 14, Parigi-Tours
2017(14°):Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Tro Bro Leon
2018(16°):Tour of Guangxi
2019(16°):Dwars door Vlaanderen, Tour tappa 18, Vuelta tappa 8, Giro dell'Emilia
2020(13°) : Coppi e Bartali, Binck Bank tour, Giro tappa 1, Vuelta tappa 1, Vuelta tappa 2

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Maìno della Spinetta
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » lunedì 29 luglio 2019, 20:31

giorgio ricci ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 13:05
I buchi generazionali ci sono sempre stati.
Assolutamente, il mio è un fine descrittivo, non normativo: Parlo di cambiamenti climatici, non di unicità apocalittica degli stessi ;-)


“Our interest’s on the dangerous edge of things.
The honest thief, the tender murderer, the superstitious atheist”.

Salvatore77
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da Salvatore77 » lunedì 29 luglio 2019, 20:38

nino58 ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 14:54
Penso che il duello Bernal-Dumoulin sia il più probabile per i prossimi anni.
A meno che Remco bruci le tappe.
E che Carapaz non si riveli molto più solido di quello che già è.
Altro non intravedo.
Il duello sembra quello. Però l'avremmo mai pensato 2 o 3 anni fa? Le cose talvolta vanno velocemente. Ed è una cosa buona.
Magari nel giro di un paio di anni esplode qualcuno che non ci aspettiamo.
I nomi potenziali ci sono. Ne abbiamo citati alcuni poco tempo fa dopo il giro divisi per anno di nascita.
Io aggiungerei kamna che in un paio di tappe ha provato a studiare da uomo di classifica.


1° Tour de France 2018

giorgio ricci
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da giorgio ricci » lunedì 29 luglio 2019, 20:44

Maìno della Spinetta ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 20:31
giorgio ricci ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 13:05
I buchi generazionali ci sono sempre stati.
Assolutamente, il mio è un fine descrittivo, non normativo: Parlo di cambiamenti climatici, non di unicità apocalittica degli stessi ;-)
Ma certo, non volevo essere tranchant .intendevo dire che i campioni veri sono rari ma quando nascono si prendono tutta la scena. :cincin:



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nemecsek.
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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da nemecsek. » lunedì 29 luglio 2019, 22:36

herbie ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 20:05
nino58 ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 14:54
Penso che il duello Bernal-Dumoulin sia il più probabile per i prossimi anni.
A meno che Remco bruci le tappe.
E che Carapaz non si riveli molto più solido di quello che già è.
Altro non intravedo.
io Froome aspetterei altri tre o quattro anni, a darlo per fuori dalla rosa dei vincitori di GT....
su Alaphilippe sono d'accordo con te. Si spera che non si snaturi.
Temo abbia ragione nino.
Sui latinos pende sempre la variabile "incostanza".


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Re: La generazione saltata

Messaggio da leggere da nemecsek. » lunedì 29 luglio 2019, 22:37

giorgio ricci ha scritto:
lunedì 29 luglio 2019, 20:44
intendevo dire che i campioni veri sono rari ma quando nascono si prendono tutta la scena. :cincin:
:yes:


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