Tour of Britain 2019 (7 - 14 Settembre)

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Gimbatbu
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Re: Tour of Britain 2019 (7 - 14 Settembre)

Messaggio da leggere da Gimbatbu » sabato 14 settembre 2019, 23:04

Le disamine possono essere tutte plausibili e degne di considerazione, fino a prova contraria fanno testo i risultati e Merckx ha vinto tutto e gli altri no e Hinault ha vinto quasi tutto e gli altri no. Quello di cui parlo sono sensazioni personali, mastico bene o male ciclismo da più di cinquant' anni, l' ho praticato ( perlopiù su pista ) e pur ragazzino e sfegatato tifoso di Gimondi, quando ho visto Eddy ho capito cosa significasse l' eccezionalità, idem mi è capitato a malincuore con Bernard che bastonava i pur coraggiosi Battaglin e Baronchelli. Non so cosa e quanto vincerà Mathieu, ma vedendolo ho percepito la stessa sensazione provata con i due fenomeni descritti in precedenza. Ho ammirato Valverde. Gilbert, Sagan, ma non mi hanno mai dato una simile scossa, MVDP ha le stimmate del fenomeno, per capirci Leonard nella boxe, Cruyff ( per nominare un altro olandese ) nel calcio o la Graf nel tennis ecc. ecc., poi chi vivrà vedrà, per ora ho constatato che quando ha voluto vincere ha vinto, e, probabilmente, quando non lo ha fatto per sua colpa come nel Fiandre, avrebbe potuto farlo ugualmente. Intanto godiamocelo e spero vivamente in un pronto ritorno di WVA che per classe, potenza e voglia di rivalsa potrebbe dargli tanto fastidio e regalarci memorabili duelli.




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Gianluca Avigo - bove
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Re: Tour of Britain 2019 (7 - 14 Settembre)

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove » domenica 15 settembre 2019, 0:18

Gimbatbu ha scritto:
sabato 14 settembre 2019, 23:04
Le disamine possono essere tutte plausibili e degne di considerazione, fino a prova contraria fanno testo i risultati e Merckx ha vinto tutto e gli altri no e Hinault ha vinto quasi tutto e gli altri no. Quello di cui parlo sono sensazioni personali, mastico bene o male ciclismo da più di cinquant' anni, l' ho praticato ( perlopiù su pista ) e pur ragazzino e sfegatato tifoso di Gimondi, quando ho visto Eddy ho capito cosa significasse l' eccezionalità, idem mi è capitato a malincuore con Bernard che bastonava i pur coraggiosi Battaglin e Baronchelli. Non so cosa e quanto vincerà Mathieu, ma vedendolo ho percepito la stessa sensazione provata con i due fenomeni descritti in precedenza. Ho ammirato Valverde. Gilbert, Sagan, ma non mi hanno mai dato una simile scossa, MVDP ha le stimmate del fenomeno, per capirci Leonard nella boxe, Cruyff ( per nominare un altro olandese ) nel calcio o la Graf nel tennis ecc. ecc., poi chi vivrà vedrà, per ora ho constatato che quando ha voluto vincere ha vinto, e, probabilmente, quando non lo ha fatto per sua colpa come nel Fiandre, avrebbe potuto farlo ugualmente. Intanto godiamocelo e spero vivamente in un pronto ritorno di WVA che per classe, potenza e voglia di rivalsa potrebbe dargli tanto fastidio e regalarci memorabili duelli.
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Niи
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Re: Tour of Britain 2019 (7 - 14 Settembre)

Messaggio da leggere da Niи » domenica 15 settembre 2019, 0:40

Gianluca Avigo - bove ha scritto:
domenica 15 settembre 2019, 0:18
Gimbatbu ha scritto:
sabato 14 settembre 2019, 23:04
Le disamine possono essere tutte plausibili e degne di considerazione, fino a prova contraria fanno testo i risultati e Merckx ha vinto tutto e gli altri no e Hinault ha vinto quasi tutto e gli altri no. Quello di cui parlo sono sensazioni personali, mastico bene o male ciclismo da più di cinquant' anni, l' ho praticato ( perlopiù su pista ) e pur ragazzino e sfegatato tifoso di Gimondi, quando ho visto Eddy ho capito cosa significasse l' eccezionalità, idem mi è capitato a malincuore con Bernard che bastonava i pur coraggiosi Battaglin e Baronchelli. Non so cosa e quanto vincerà Mathieu, ma vedendolo ho percepito la stessa sensazione provata con i due fenomeni descritti in precedenza. Ho ammirato Valverde. Gilbert, Sagan, ma non mi hanno mai dato una simile scossa, MVDP ha le stimmate del fenomeno, per capirci Leonard nella boxe, Cruyff ( per nominare un altro olandese ) nel calcio o la Graf nel tennis ecc. ecc., poi chi vivrà vedrà, per ora ho constatato che quando ha voluto vincere ha vinto, e, probabilmente, quando non lo ha fatto per sua colpa come nel Fiandre, avrebbe potuto farlo ugualmente. Intanto godiamocelo e spero vivamente in un pronto ritorno di WVA che per classe, potenza e voglia di rivalsa potrebbe dargli tanto fastidio e regalarci memorabili duelli.
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Nel vostro giudizio, quanto siete influenzati dai risultati ottenuti nel ciclocross e MTB?
Perchè su strada, ha vinto tanto e bene, ma in corse minori. Spiace dirlo, ma è così. Anche se, come ha detto qualcuno prima, Trentin non è l'ultimo dei fessi. Però, lo scorso anno, proprio da Trentin ha perso un europeo. Quest'anno MVDP sembra più forte, ma nelle gare che contano, ha fatto un gran numero al Fiandre (intendendo nell'inseguimento dopo la caduta) ma facilitato dalla non belligeranza tra i primi. Ha fatto, seppur dopo aver sprecato energie, un finale di altissimo livello, ma anche lui si è fatto sfuggire Bettiol. E in volata ha perso la Kristoff. (anticipati tutti anche da Asgreen).
Alla Gent era in fuga con Sagan, Van aert e altri, ma si è rialzato assieme ad altri (se ricordo bene solo Sagan, Trentin, un lotto e uno sky hanno tenuto il più possibile) e ha aspettato la volata, arrivando 4 dietro a Kristoff, Degenkolb e Naesen. All'Amstel ha vinto ok. Ma letteralmente ha sbagliato i tempi di attacco e si è fatto sorprendere da Alaphilippe e Fugslang. Ha rimediato anche grazie al regalo dei primi due.
Ragioniamo su questo. Poi chiaro, i finali dominati al tour di norvegia o gran bretagna fanno stropicciare gli occhi. Ma vanno tarati.
Cmq non sono scemo. Al mondiale può chiaramente vincere.



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Gianluca Avigo - bove
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Re: Tour of Britain 2019 (7 - 14 Settembre)

Messaggio da leggere da Gianluca Avigo - bove » domenica 15 settembre 2019, 8:01

Niи ha scritto:
domenica 15 settembre 2019, 0:40
Nel vostro giudizio, quanto siete influenzati dai risultati ottenuti nel ciclocross e MTB?
Indubbiamente influenzano, ma ciò che influenza maggiormente è la "luce" che ha negli occhi. L'ho già scritto forse 1000 volte negli ultimi 3 anni in merito al cross "questo concepisce SOLO la vittoria. Sempre"


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Re: Tour of Britain 2019 (7 - 14 Settembre)

Messaggio da leggere da udra » domenica 15 settembre 2019, 11:37

Io non guardo la MTB, e il ciclocross raramente (più che altro perchè non ho sbattimento di cercare streaming :D ) quindi non credo di poter dire di essere influenzato da quel punto di vista.
Certamente leggendo qualche thread sul forum e notizie in giro un po' di aspettativa c'era, non posso negarlo.




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lemond
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Re: Tour of Britain 2019 (7 - 14 Settembre)

Messaggio da leggere da lemond » domenica 15 settembre 2019, 17:02

Primo86 ha scritto:
sabato 14 settembre 2019, 17:55
Credo che Van der Poel non abbia bisogno né di essere mitizzato né di essere minimizzato.
È talmente evidente il potenziale straripante di questo fenomeno che credo la cosa più comoda sia prenderne atto e goderselo. Insieme con le sfide che ingaggerà con altri fenomeni della strada. E che ci faranno divertire, tantissimo e al di là delle preferenze di ciascuno.
Comparare i potenziali e di atleti comunque sussumibili a medesime categorie di talenti è un esercizio che ritengo vacuo. Specie quando, per procedere in tal senso, occorre necessariamente porsi in una prospettiva diacronica ("questo" Van der Poel è più forte di "quel" Sagan?) che può farci parlare tanto con esiti impossibili.
Quella sincronica, invece, le sfide dell'oggi, avranno esiti che possiamo valutare con maggior rigore. Tenendo anche conto dei differenti momenti in cui vincitori e vinti si trovano, con tutti gli elementi a corredo (stato di forma, contesti, squadre a supporto, interessi di ciascuno).
Fra dia. vs. sincronia, scelgo invece una speciale ucronia e immagino quel che vorrei accadesse, partendo da assiomi soggettivi che posso spiegare.
La storia del ciclismo per me ha visto un solo grande uomo, pochi uomini, diversi mezzi e innumerevoli quaqquaraqqua. Per grande intendo un campione che abbia un spessore particolare, come personalità e dirittura vorrei dire etica, ma da intendersi come l'esatto contrario di moralismo: ama la verità e non accetta facilmente i compromessi. E costui è Jacques Anquetil, un signore a tutto tondo e che ha sempre avuto il coraggio delle proprie azioni, un uomo era invece il rivale e proprio per questo legame con Poulidor ho fatto, nel mio racconto ucronico, del Kaiser il protagonista. Vedo uno speciale fascino nello scorrere di generazioni che in qualche modo si devono assomigliare, ma anche integrarsi e quindi quella maglia gialla che mai il nonno ha indossato e tutte quelle corse che non ha vinto, il nipote invece saprà fare proprie. ;) Arriverà in giallo a Parigi un giorno? Non lo so, ma lo spero e ci credo.
Primo86 ha scritto:
sabato 14 settembre 2019, 17:55
Mi viene da sorridere quando leggo che questo MVDP sia più forte del Sagan del 2016 (ad esempio), semplicemente perché non è vero come non è vero il contrario.
Domanda, s.m. retorica, perché non è questo che interessa. Per me il confronto è, come dicevo, con la storia del ciclismo e non con il più recente passato. Onoriamo Sagan per quel che ha fatto, ben coscienti però che non è molto rispetto al talento, ma d'altra parte nello schema di cui sopra non si piazza molto bene, perché penso che la cultura (in senso lato) non lo abbia mai nemmeno sfiorato e se fosse un comico (perché ha buone potenzialità in quel campo), si potrebbe più paragonare a Franco Franchi che a Woody Allen. ;)
Primo86 ha scritto:
sabato 14 settembre 2019, 17:55
Spesso penso una cosa che mi strappa un sorriso: un corridore come Devolder ha vinto due Fiandre. Gli mancano tre Mondiali, novantasei vittorie di prima fascia, una Roubaix, tre Gand, e troppe altre co(r)se, ma ha vinto più Fiandre di Sagan.
Sembra incredibile e forse non vuol dir niente, ma è un pensiero che mi aiuta ogni volta ad affrontare la materia ciclismo con maggiore elasticità mentale.
E con più leggerezza.
Vero quanto dici di Devolder, ma c'è di peggio, s.m, perché per almeno due volte in questo millennio la maglia iridata è stata sulle spalle di chi in una corsa dura rischiava di andare f.t.m. e il buon Devolder, ora gregario del Kaiser, questo rischio credo non l'abbia corso quasi mai.


Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
i barbieri il lunedì
e il mitico Lopez, che lavora alla Coop,
... il martedì. :bll:

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Re: Tour of Britain 2019 (7 - 14 Settembre)

Messaggio da leggere da nemecsek. » domenica 15 settembre 2019, 23:57

lemond ha scritto:
domenica 15 settembre 2019, 17:02
Onoriamo Sagan per quel che ha fatto, ben coscienti però che non è molto rispetto al talento, ma d'altra parte nello schema di cui sopra non si piazza molto bene, perché penso che la cultura (in senso lato) non lo abbia mai nemmeno sfiorato e se fosse un comico (perché ha buone potenzialità in quel campo), si potrebbe più paragonare a Franco Franchi che a Woody Allen. ;)

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Gimbatbu
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Re: Tour of Britain 2019 (7 - 14 Settembre)

Messaggio da leggere da Gimbatbu » lunedì 16 settembre 2019, 18:02

Gianluca Avigo - bove ha scritto:
domenica 15 settembre 2019, 0:18
Gimbatbu ha scritto:
sabato 14 settembre 2019, 23:04
Le disamine possono essere tutte plausibili e degne di considerazione, fino a prova contraria fanno testo i risultati e Merckx ha vinto tutto e gli altri no e Hinault ha vinto quasi tutto e gli altri no. Quello di cui parlo sono sensazioni personali, mastico bene o male ciclismo da più di cinquant' anni, l' ho praticato ( perlopiù su pista ) e pur ragazzino e sfegatato tifoso di Gimondi, quando ho visto Eddy ho capito cosa significasse l' eccezionalità, idem mi è capitato a malincuore con Bernard che bastonava i pur coraggiosi Battaglin e Baronchelli. Non so cosa e quanto vincerà Mathieu, ma vedendolo ho percepito la stessa sensazione provata con i due fenomeni descritti in precedenza. Ho ammirato Valverde. Gilbert, Sagan, ma non mi hanno mai dato una simile scossa, MVDP ha le stimmate del fenomeno, per capirci Leonard nella boxe, Cruyff ( per nominare un altro olandese ) nel calcio o la Graf nel tennis ecc. ecc., poi chi vivrà vedrà, per ora ho constatato che quando ha voluto vincere ha vinto, e, probabilmente, quando non lo ha fatto per sua colpa come nel Fiandre, avrebbe potuto farlo ugualmente. Intanto godiamocelo e spero vivamente in un pronto ritorno di WVA che per classe, potenza e voglia di rivalsa potrebbe dargli tanto fastidio e regalarci memorabili duelli.
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