Fabio Aru 2020

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damr
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Re: Fabio Aru 2020

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Certo, per questo leggo cicloweb. stavolta ho condiviso rapidamente senza badare troppo alla forma, anzi, il fatto che abbiano copiato è quasi una garanzia xD


Bomby
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Re: Fabio Aru 2020

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Almeno la fonte l'ha citata. Bastava comunque andare sul sito di bici.PRO (che se non ho capito male sono gli stessi di Bicisport, o c'è stata una diaspora interna?) e linkare l'articolo originale.


mattia_95
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Re: Fabio Aru 2020

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Bomby ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 13:03 Almeno la fonte l'ha citata. Bastava comunque andare sul sito di bici.PRO (che se non ho capito male sono gli stessi di Bicisport, o c'è stata una diaspora interna?) e linkare l'articolo originale.
No, Vicennati ha lasciato Bicisport in estate ed ha dato vita a questo progetto che è totalmente slegato dalla compagnia di Sergio Neri.


FC 2018: Gp de Montreal, Giro di Turchia.
FC 2019: GP di Francoforte, Tour a Tempo, Coppa Bernocchi.
FC 2020: Tour Down Under, Tour a Tempo a Squadre.
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cassius
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Re: Fabio Aru 2020

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Scusate, mi è già successo altre volte di leggerlo e 1-2 volte di essere io quello cazziato.
Se Tizio trova un articolo che dice una certa roba, lo posta e buonanotte.
Se c'è un articolo che l'ha detto prima, se è già comparso su Cicloweb, si posta il link senza aggiungere acidate inutili.

Questo è il link ufficiale:
https://bici.pro/focus/incontri/aru-e-t ... cosa-fara/

Confermo l'impressione di Bomby: un corridore e un uomo triste, che a 30 anni si sente ormai al tramonto.


Bomby
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Re: Fabio Aru 2020

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mattia_95 ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 13:13
Bomby ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 13:03 Almeno la fonte l'ha citata. Bastava comunque andare sul sito di bici.PRO (che se non ho capito male sono gli stessi di Bicisport, o c'è stata una diaspora interna?) e linkare l'articolo originale.
No, Vicennati ha lasciato Bicisport in estate ed ha dato vita a questo progetto che è totalmente slegato dalla compagnia di Sergio Neri.
Immaginavo, nel frattempo s'è portato via mezza redazione...


Luca90
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Re: Fabio Aru 2020

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mattia_95 ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 13:13
Bomby ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 13:03 Almeno la fonte l'ha citata. Bastava comunque andare sul sito di bici.PRO (che se non ho capito male sono gli stessi di Bicisport, o c'è stata una diaspora interna?) e linkare l'articolo originale.
No, Vicennati ha lasciato Bicisport in estate ed ha dato vita a questo progetto che è totalmente slegato dalla compagnia di Sergio Neri.
io da un paio di anni compro bicisport... però devo ancora leggere i numeri di ottobre e novembre...
come mai c'è stata la divisione?


2015:Tre Valli Varesine
2016(11°):Giro d'Italia (primi5), Tour t.11, Tour t.14, Parigi-Tours
2017(14°):Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Tro Bro Leon
2018(16°):Tour of Guangxi
2019(16°):Dwars door Vlaanderen,Tour t.18, Vuelta t.8, Giro dell'Emilia
2020(13°) : Coppi e Bartali, Binck Bank tour, Giro t.1, Vuelta t.1, Vuelta t.2
2021: Larciano, Dwars door Vlaanderen, Giro di Turchia
mattia_95
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Re: Fabio Aru 2020

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Luca90 ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 15:18
mattia_95 ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 13:13
Bomby ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 13:03 Almeno la fonte l'ha citata. Bastava comunque andare sul sito di bici.PRO (che se non ho capito male sono gli stessi di Bicisport, o c'è stata una diaspora interna?) e linkare l'articolo originale.
No, Vicennati ha lasciato Bicisport in estate ed ha dato vita a questo progetto che è totalmente slegato dalla compagnia di Sergio Neri.
io da un paio di anni compro bicisport... però devo ancora leggere i numeri di ottobre e novembre...
come mai c'è stata la divisione?
Su BS non c'è scritto nulla. Avevo letto a luglio questo post di Vicennati in cui spiegava che aveva dato le dimissioni:


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Brogno
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da Brogno »

Fabietto, il tempo stringe, fine mese si avvicina inesorabile.. :gruppo:


Comunque i bookies sono dei genii, ma quanti cazzo di soldi si faranno, con tutti quelli che punteranno su Thomas??? (Tour 2018)

Se vincono Valverde o Nibali mi tatuo in fronte la parola INSBRUCK (Innsbruck 2018)

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Re: Fabio Aru 2020

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E se si prendesse un anno sabbatico come Dovizioso?


pietro
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Re: Fabio Aru 2020

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oronzo2 ha scritto: domenica 29 novembre 2020, 11:48 E se si prendesse un anno sabbatico come Dovizioso?
Sarebbe la fine della carriera secondo me


noel
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Re: Fabio Aru 2020

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oronzo2 ha scritto: domenica 29 novembre 2020, 11:48 E se si prendesse un anno sabbatico come Dovizioso?
Il ciclismo non è il motomondiale ed Aru non è neanche un allenatore di calcio come sarri, allegri e Spalletti che possono prendersi l'anno sabbatico ben retribuiti dalla squadra che li ha esonerati...


mattia_95
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Re: Fabio Aru 2020

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Brogno ha scritto: domenica 29 novembre 2020, 11:43 Fabietto, il tempo stringe, fine mese si avvicina inesorabile.. :gruppo:
Ci pensavo anche io stanotte :diavoletto:


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Stylus
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Re: Fabio Aru 2020

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Secondo me aspetta che Vegni dia, non credo pubblicamente, qualche garanzia sulla partecipazione al Giro di Bardiani o Zabù, per firmare con una delle due oppure per la Qhubeka.


Benny1
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Re: Fabio Aru 2020

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Stylus ha scritto: domenica 29 novembre 2020, 12:36 Secondo me aspetta che Vegni dia, non credo pubblicamente, qualche garanzia sulla partecipazione al Giro di Bardiani o Zabù, per firmare con una delle due oppure per la Qhubeka.
Il problema è che probabilmente Vegni le darà a chi si prenderà Aru ed entriamo in un loop più finito.. :D :D

Scherzi a parte io continuo a credere che vada alla Zabù..


cassius
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Re: Fabio Aru 2020

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Benny1 ha scritto: domenica 29 novembre 2020, 12:39
Stylus ha scritto: domenica 29 novembre 2020, 12:36 Secondo me aspetta che Vegni dia, non credo pubblicamente, qualche garanzia sulla partecipazione al Giro di Bardiani o Zabù, per firmare con una delle due oppure per la Qhubeka.
Il problema è che probabilmente Vegni le darà a chi si prenderà Aru ed entriamo in un loop più finito.. :D :D

Scherzi a parte io continuo a credere che vada alla Zabù..
Chi prende Aru va di sicuro al Giro d'Italia.
Cosa che potrebbe spingere lo sponsor di una fra Bardiani e Vini Zabù ad aggiungere qualcosetta alla sponsorizzazione 2021 per garantirsi tutto il resto dell'investimento.


rob
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Re: Fabio Aru 2020

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Ma guardate che Aru lo ha preso la Gazprom da quel di'...
Scherzo ma potrebbe essere plausibile


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Brogno
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da Brogno »

Arrivare a Dicembre senza team non mi sembra un grande segno.. :grr:


Comunque i bookies sono dei genii, ma quanti cazzo di soldi si faranno, con tutti quelli che punteranno su Thomas??? (Tour 2018)

Se vincono Valverde o Nibali mi tatuo in fronte la parola INSBRUCK (Innsbruck 2018)

Beppesaronni
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Re: Fabio Aru 2020

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Brogno ha scritto: martedì 1 dicembre 2020, 13:31 Arrivare a Dicembre senza team non mi sembra un grande segno.. :grr:
Le proposte dalle professional nostrane sono arrivate.. probabilmente si è umiliato bussando a tante porte del wt (vedi Astana) ora sta aspettando Qhubeka...anche quest'anno tante belle parole su progetti/ambienti ideali e poi si aspetta l'elemosina dell'ultima squadra rimasta viva x miracolo..


rob
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Re: Fabio Aru 2020

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Non capisco l'avversità diffusa verso il progetto Qhubenka. Si, d'accordo, è un tentativo in extremis e certamente ardito: una scommessa insomma. Come necessario deve essere lo spirito della scommessa nella ripartenza di Aru. In Qhubenka lui troverebbe Pozzovivo che potrebbe essere un elemento positivo nel nuovo percorso. La sua eventuale crescita potrebbe corrispondere ad una crescita del team. Nizzolo potrebbe dare riscontri sul versante classiche ed Aru/Pozzovivo occuparsi delle classifiche (anche di piccole corse a tappe). Ok lo scetticismo da più l'idea di intelligenza ma i passi in avanti li fanno sempre i visionari...

L'unica alternativa a Qhubeka, secondo me, potrebbe essere Gazprom che aumenta il budget e che, se volesse, potrebbe diventare un player fondamentale nel panorama internazionale...


Benny1
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da Benny1 »

Definirlo progetto mi pare esagerato.. una squadra che da luglio è in cerca di uno sponsor x continuare.. lo trova all'alba del 21 novembre e gli porta in dote il più scarso budget del wt.. più che progetto parlerei di tirare a campare.. poi che faccia comodo a tanti corridori che erano a piedi è un'altro discorso.
Capitolo Aru.. sono 40 giorni che di settimana in settimana dichiara che quella successiva sarà quella decisiva, ha parlato di ambiente e persone adatte a lui , di scelta ponderata quando ormai è chiaro che le persone e l'ambiente adatto a lui siano qualsiasi squadra wt (anche la più sgangherata) gli offra un contratto..
Oh contento lui..


rob
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Re: Fabio Aru 2020

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Parlo di progetto Qhubeka perché immagino che l'intento sia quello di trovare, strada facendo, un soggetto serio interessato a rilevare la società e fare entrare uno sponsor affidabile. Certo è un azzardo ma perché guardare il tutto con il pollice verso sin da subito...?
Per quanto riguarda Aru, in queste settimane sta dimostrando confusione su confusione: fa (gli fanno fare) il prezioso quando è chiaro che lo prenderanno solo a condizioni di realizzo. Nelle sue condizioni avrebbe dovuto decidere presto, delineare un programma chiaro ed allontanare da se la ridda di dicerie che sviliscono qualunque buona volontà di essere ottimisti... L'indecisione che comunica fa solo pensare che i problemi caratteriali siano irrisolvibili. Poi, ovviamente, felice di rallegrarmi per la prima brillante vittoria che arriverà


Benny1
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Re: Fabio Aru 2020

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Ma sti manager oltre a pigliarsi la percentuale che ci stanno a fare? A volte non sarebbe il caso di esporsi loro prima dei loro assistiti?!
Dire cose che magari il ragazzo non può dire chiaramente..
Cmq secondo me ennesimo errore la Qhubeka, molti sostengono che essendo l'unica a potergli garantire un calendario top sia la scelta più logica, x me , x questo Fabio Aru ,reduce da annate disastrose, reduce da un tour de france che lo ha visto ritirato / umiliato/ e scaricato dalla UAE la scelta più logica e coraggiosa sarebbe stata ripartire da zero, investire un anno in se stesso, senza pressioni , partendo step by step, magari a giocarsi la vittoria in una coppi e Bartali o una tappa al giro.
Invece così rischia nuovamente di bruciarsi..
Parliamoci chiaro un 10 posto alla generale del giro , conquistarlo in maglia Zabù o in maglia Qhubeka avrebbero due pesi specifici diversi, si parlerebbe di bicchiere mezzo pieno nel primo caso e di bicchiere mezzo vuoto nel secondo..


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il_panta
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Re: Fabio Aru 2020

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Benny1 ha scritto: mercoledì 2 dicembre 2020, 18:10 Parliamoci chiaro un 10 posto alla generale del giro , conquistarlo in maglia Zabù o in maglia Qhubeka avrebbero due pesi specifici diversi, si parlerebbe di bicchiere mezzo pieno nel primo caso e di bicchiere mezzo vuoto nel secondo..
Perché? Certo, per la squadra ha un valore diverso, ma non penso che la Qhubeka lo ingaggi pensando di portarlo sul podio. Una top 10 sarebbe un buon risultato per il corridore a prescindere, e credo che i giornali italiani ci scriverebbero sopra parecchio, sperando in una rinascita.


2019 (1°): Giro d'Italia tp 4, 5, 20; Giro d'Italia classifica generale; Tour de France tp 1, 10; Tour of Britain;
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Re: Fabio Aru 2020

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il_panta ha scritto: mercoledì 2 dicembre 2020, 18:15
Benny1 ha scritto: mercoledì 2 dicembre 2020, 18:10 Parliamoci chiaro un 10 posto alla generale del giro , conquistarlo in maglia Zabù o in maglia Qhubeka avrebbero due pesi specifici diversi, si parlerebbe di bicchiere mezzo pieno nel primo caso e di bicchiere mezzo vuoto nel secondo..
Perché? Certo, per la squadra ha un valore diverso, ma non penso che la Qhubeka lo ingaggi pensando di portarlo sul podio. Una top 10 sarebbe un buon risultato per il corridore a prescindere, e credo che i giornali italiani ci scriverebbero sopra parecchio, sperando in una rinascita.
Proprio x un discorso di pressioni/ aspettative.. un Aru che ha fatto 2 passi indietro e conquista una top 10 con una squadretta italiana è un successo.. un Aru che fa una top 10 da leader di una wt ha fatto semplicemente il suo..almeno ai miei occhi..


pietro
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Re: Fabio Aru 2020

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Benny1 ha scritto: mercoledì 2 dicembre 2020, 18:25
il_panta ha scritto: mercoledì 2 dicembre 2020, 18:15
Benny1 ha scritto: mercoledì 2 dicembre 2020, 18:10 Parliamoci chiaro un 10 posto alla generale del giro , conquistarlo in maglia Zabù o in maglia Qhubeka avrebbero due pesi specifici diversi, si parlerebbe di bicchiere mezzo pieno nel primo caso e di bicchiere mezzo vuoto nel secondo..
Perché? Certo, per la squadra ha un valore diverso, ma non penso che la Qhubeka lo ingaggi pensando di portarlo sul podio. Una top 10 sarebbe un buon risultato per il corridore a prescindere, e credo che i giornali italiani ci scriverebbero sopra parecchio, sperando in una rinascita.
Proprio x un discorso di pressioni/ aspettative.. un Aru che ha fatto 2 passi indietro e conquista una top 10 con una squadretta italiana è un successo.. un Aru che fa una top 10 da leader di una wt ha fatto semplicemente il suo..almeno hai miei occhi..
Io spero vivamente per Aru che riesca a conquistare nuovamente una top 10 in un Grande Giro, ma non ci credo molto


cassius
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Re: Fabio Aru 2020

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Benny1 ha scritto: mercoledì 2 dicembre 2020, 18:10 Cmq secondo me ennesimo errore la Qhubeka, molti sostengono che essendo l'unica a potergli garantire un calendario top sia la scelta più logica, x me , x questo Fabio Aru ,reduce da annate disastrose, reduce da un tour de france che lo ha visto ritirato / umiliato/ e scaricato dalla UAE la scelta più logica e coraggiosa sarebbe stata ripartire da zero, investire un anno in se stesso, senza pressioni , partendo step by step, magari a giocarsi la vittoria in una coppi e Bartali o una tappa al giro.
Invece così rischia nuovamente di bruciarsi..
Parliamoci chiaro un 10 posto alla generale del giro , conquistarlo in maglia Zabù o in maglia Qhubeka avrebbero due pesi specifici diversi, si parlerebbe di bicchiere mezzo pieno nel primo caso e di bicchiere mezzo vuoto nel secondo..
come scrivono i gggiovani in chat: THIS


dietzen
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da dietzen »

se alla qhubeka piazzano un corridore, chiunque sia, nei primi 10 di un grande giro stappano lo champagne, altrochè.


Di Rocco non è il mio presidente
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Re: Fabio Aru 2020

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dietzen ha scritto: mercoledì 2 dicembre 2020, 21:00 se alla qhubeka piazzano un corridore, chiunque sia, nei primi 10 di un grande giro stappano lo champagne, altrochè.
Effettivamente :D
O nonno Pozzovivo si inventa il numero.....


Bike65
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Re: Fabio Aru 2020

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il_panta ha scritto: mercoledì 2 dicembre 2020, 18:15
Benny1 ha scritto: mercoledì 2 dicembre 2020, 18:10 Parliamoci chiaro un 10 posto alla generale del giro , conquistarlo in maglia Zabù o in maglia Qhubeka avrebbero due pesi specifici diversi, si parlerebbe di bicchiere mezzo pieno nel primo caso e di bicchiere mezzo vuoto nel secondo..
Perché? Certo, per la squadra ha un valore diverso, ma non penso che la Qhubeka lo ingaggi pensando di portarlo sul podio. Una top 10 sarebbe un buon risultato per il corridore a prescindere, e credo che i giornali italiani ci scriverebbero sopra parecchio, sperando in una rinascita.
Un anno di contratto...
Mi sa di death line.


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Armati
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da Armati »

Sarà, ma a me sta cosa di restar nel WT sa tanto di non voler realmente mettersi in gioco, ma "continuar a fare quel che ho sempre fatto", sperando non so su che basi, in risultati migliori.
Non leggo nelle sue dichiarazioni nessuna reale autocritican nessun mea culpa.

Spero ovviamente di sbagliarmi ;)


Fc 2017 : Mondiale CRONO. Fc 2018 : Fiandre, Liegi, Giro 3°tappa, Emilia. Fc 2019 : Omloop, Mi-To, Fantasquadre.
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Abruzzese
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da Abruzzese »

Posto anche qui: domani Fabio Aru tornerà a gareggiare, dopo diversi anni, nel ciclocross, com'era stato preannunciato già nelle scorse settimane. Il rientro avverrà nella gara di Ancona, valevole per il circuito "Adriatico Cross Tour".


"L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa. L'importante è ciò che provi mentre corri" (Giorgio Faletti in "Notte prima degli esami")

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matter
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da matter »

Abruzzese ha scritto: sabato 26 dicembre 2020, 5:49 Posto anche qui: domani Fabio Aru tornerà a gareggiare, dopo diversi anni, nel ciclocross, com'era stato preannunciato già nelle scorse settimane. Il rientro avverrà nella gara di Ancona, valevole per il circuito "Adriatico Cross Tour".
E martedì sarà a San Fior,l'ha appena pubblicato sulla sua pagina Facebook.


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Beppugrillo
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da Beppugrillo »

Ci sono delle belle immagini della gara di ieri. Aru (ha chiuso quarto, vittoria di Bertolini) sembra molto diverso da come l'avevamo lasciato. Non so se anche ottimista, ma sicuramente sorridente e rilassato (in compenso non sembra proprio tiratissimo, anzi...). A questo punto ho dei grossi dubbi sulle sue possibilità di tornare a ottenere buoni risultati, anche solo parziali però gli scenari un po' più negativi mi sembrano scongiurati


Uganda
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da Uganda »

Buonasera, in questo periodo non ho approfondito su questo sito perchè non ci sono corse ma volevo fare i miei migliori auguri di un buon natale e di un anno nuovo che speriamo sia migliore di questo ultimo anche se prima bisogna battere la pandemia, pertanto è meglio che come dice il grande Conte ci fermiamo oggi per ripartire un domani. :cincin: Su vari siti sportivi ho letto che il grande Aru è ritornato a correre nel ciclocross e sono contento che vadi in una nuova squadra che punta a crescere i ciclisti africani affiancandogli a grandi campioni come Aru che speriamo ritrovi serenità in questa nuova squadra e che riprenda il percorso di crescita. Siamo fiduciosi che il grande ciclista tornerà sui suoi livelli :trofeo:

BUON ANNO NUOVO :ole:


El Chava
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da El Chava »

Personalmente ho accolto in maniera davvero favorevole il pur breve ritorno alle origini di Aru.
Dietro la sua scelta, questa sì di pura passione, ci vedo la volontà di rimettersi sul serio in gioco e di riscoprire alcune sensazioni vitali per un corridore, a partire dal piacere di fare fatica, di sporcarsi di fango e di rincorrere gli avversari, qualunque essi siano.
Come già scritto in precedenza penso che le (magari poche) chance di tornare su livelli quantomeno buoni passino proprio dal recupero di questo tipo di attitudine.


pietro
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Iscritto il: mercoledì 18 marzo 2020, 19:32

Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da pietro »

Uganda ha scritto: lunedì 28 dicembre 2020, 10:45 Buonasera, in questo periodo non ho approfondito su questo sito perchè non ci sono corse ma volevo fare i miei migliori auguri di un buon natale e di un anno nuovo che speriamo sia migliore di questo ultimo anche se prima bisogna battere la pandemia, pertanto è meglio che come dice il grande Conte ci fermiamo oggi per ripartire un domani. :cincin: Su vari siti sportivi ho letto che il grande Aru è ritornato a correre nel ciclocross e sono contento che vadi in una nuova squadra che punta a crescere i ciclisti africani affiancandogli a grandi campioni come Aru che speriamo ritrovi serenità in questa nuova squadra e che riprenda il percorso di crescita. Siamo fiduciosi che il grande ciclista tornerà sui suoi livelli :trofeo:

BUON ANNO NUOVO :ole:
Ci eri mancato mitico :cincin:


rob
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da rob »

La prova di Fabio è stata molto buona. Nel video della Gazzetta ci sono le immagini della partenza, momento cruciale per questo tipo di gare. Si vede che allo start Fabio perde il pedale ed ha una vistosa sbandata perdendo cosi varie posizioni. All'uscita della prima curva e nell'ultima parte del gruppo, oltre la 25esima posizione. Significa che nei 60 min di gara ha dovuto rimontare tantissime posizioni, con un terreno difficile e spendendo tanto. Arrivare quarto non è per niente male: bravo!

Ps: Mi pare che abbia usato una bici sua, di un produttore specializzato nel ciclocross, oscurandone il logo...


cassius
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da cassius »

rob ha scritto: lunedì 28 dicembre 2020, 11:18 La prova di Fabio è stata molto buona. Nel video della Gazzetta ci sono le immagini della partenza, momento cruciale per questo tipo di gare. Si vede che allo start Fabio perde il pedale ed ha una vistosa sbandata perdendo cosi varie posizioni. All'uscita della prima curva e nell'ultima parte del gruppo, oltre la 25esima posizione. Significa che nei 60 min di gara ha dovuto rimontare tantissime posizioni, con un terreno difficile e spendendo tanto. Arrivare quarto non è per niente male: bravo!

Ps: Mi pare che abbia usato una bici sua, di un produttore specializzato nel ciclocross, oscurandone il logo...
Non penso che gli avversari gli abbiano chiuso così la porta in faccia nei sorpassi, insomma, al netto pure di un minimo di timore reverenziale parliamo pur sempre di uno che a livello di watt poteva sverniciare tutti e avrà pagato sulla tecnica, sullo stato di forma attuale e sull'abitudine al tipo di sforzo.


rob
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Re: Fabio Aru 2020

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Lo sforzo è intenso: un'ora a tutta. Le condizioni del terreno esigenti. Non credo che se riesci a stare davanti a uno come Aru lo lasci passare facilmente... È stato bravo e coraggioso: se, come poteva essere possibile, non si fosse trovato bene e avesse fatto male le Cassandre oggi si sarebbero scatenate


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Abruzzese
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Re: Fabio Aru 2020

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rob ha scritto: lunedì 28 dicembre 2020, 15:42 Lo sforzo è intenso: un'ora a tutta. Le condizioni del terreno esigenti. Non credo che se riesci a stare davanti a uno come Aru lo lasci passare facilmente... È stato bravo e coraggioso: se, come poteva essere possibile, non si fosse trovato bene e avesse fatto male le Cassandre oggi si sarebbero scatenate
Chiaro che, in generale, la prima cosa che si va a vedere è il risultato ma nel ciclocross, a meno di essere un fenomeno assoluto come i due che ben conosciamo (tuttavia con un'assenza molto prolungata, intesa come anni e anni senza fare il ciclocross, farebbero difficoltà anche loro), è dura riuscire a fare buoni risultati. Ricordo negli scorsi anni Trentin, che andava a fare sempre il ciclocross di Santo Stefano al Triveneto, che prendeva la paga da gente che con un'attività continuata avrebbe battuto come e quando voleva. Questo perché lo scopo di certe esibizioni è unicamente quello del divertimento e del ritrovare, come nel caso di Aru, le giuste motivazioni, approfittandone per fare anche del buon allenamento (e sarebbe molto molto bello vedere più corridori sugli sterrati che nei ritiri in certe località ma ormai, coi tempi che corrono, è diventata pura utopia).


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cassius
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da cassius »

Aru e Trentin mica vanno a farsi la scampagnata, è pur sempre una gara. E siccome non parliamo di ragazzini che fanno la Esordienti, non penso di offenderanno nemmeno loro se qualcuno soppesa le loro performance, ad esempio in base al campo partenti.
E' anche un discorso interessante perchè noi vediamo ormai parecchi crossisti che dopo aver raggiunto il top mondiale passano su strada con egregie performance, mentre vediamo poco nell'altro senso.

Sarebbe bello vedere tanti stradisti cimentarsi nel fango? Assolutamente sì. A occhio mi pare pure una specialità dove è difficile farsi infortuni davvero brutti, quindi non è una richiesta "insensata" come auspicare, che so, che gli uomini da GT tornino a correre la Roubaix.
Il problema secondo me è dato dalla lunghezza della stagione e dai tanti viaggi da affrontare, si arriva a ottobre talmente scarichi che l'ultimo pensiero è di anticipare (e allungare) ulteriormente la stagione di gare. Infatti Aru fa i ciclocross quest'anno, in cui la sua stagione è stata breve. Se nel 2021 si spara due GT completi come auspico, col cavolo che si riattacca il numero a fine dicembre se può aspettare altri 2 mesi.


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Abruzzese
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Re: Fabio Aru 2020

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cassius ha scritto: martedì 29 dicembre 2020, 0:59 Aru e Trentin mica vanno a farsi la scampagnata, è pur sempre una gara. E siccome non parliamo di ragazzini che fanno la Esordienti, non penso di offenderanno nemmeno loro se qualcuno soppesa le loro performance, ad esempio in base al campo partenti.
E' anche un discorso interessante perchè noi vediamo ormai parecchi crossisti che dopo aver raggiunto il top mondiale passano su strada con egregie performance, mentre vediamo poco nell'altro senso.
Beh è chiaro che il lato competitivo salta sempre un po' fuori, che si sia professionisti e non. Del resto ci sono cicloamatori che se la tirano come se avessero vinto chissà quanti mondiali o corse e invece sono poco più che "ras di quartiere". Sostanzialmente le questioni sono due: la prima è appunto quella dovuta dal parterre. Forse si pensa che chi va a fare i cross sia tutta gente "alla Cipriano Gottardi", animata da pura passione e divertimento (se non sapete chi sia questo personaggio, v'invito a cercare in rete la sua storia. Persona che merita tanto di cappello e di applausi) e che non siano in realtà atleti che fanno regolarmente la vita e che in bicicletta, sia essa da strada o da MTB, ci va eccome, cavandosela egregiamente. Ergo, che Aru prenda la paga da Bertolini che, al giorno d'oggi, è uno dei tre migliori crossisti che abbiamo ci sta eccome ma ci sta anche che possa essere staccato da Luca Pescarmona o da Stefano Capponi, che sono atleti che il cross lo fanno da anni a buoni livelli. Giusto per dire: i fratelli Samparisi sono anni che scarrozzano in giro per l'Europa e per il mondo, beccandosi barcate di minuti o venendo addirittura doppiati, semplicemente perché a livello internazionale c'è tanta, troppa gente che va più forte di loro. Eppure, se corressero gare come quella di Ancona di domenica o altre darebbero piste a circa 3/4 degli atleti nostrani.

Questo giusto per far capire che anche se ti chiami Fabio Aru o Matteo Trentin, se incontri gente che magari in anni precedenti battevi con facilità, non ti basta essere professionista e presentarti a 2-3 gare l'anno per avere quel ritmo o quel "sentire" il tracciato che si aveva prima, tanto più adesso in cui c'è un iperspecializzazione, cura dei materiali e delle preparazioni e via dicendo (basta leggere anche i commenti di alcuni competenti utenti qui dentro nel thread del cross, sulla cura della corsa a piedi di Van Aert per esempio). Zdenek Stybar era un fenomeno del ciclocross, uno che lottava coi Nys, Albert, Boom e compagnia cantante. In anni recenti è tornato a fare qualche gara di cross, vogliamo andare a controllare com'è andato rispetto ai suoi anni al top? Così pure nelle recenti prove di Coppa del Mondo c'era al via Heinrich Haussler, di cui sappiamo i principali risultati nel professionismo. Vogliamo vedere quanta gente gli è arrivata davanti in queste gare?

E qui veniamo al secondo punto, ovvero capire il perché un corridore professionista, che magari ha fatto ciclocross a buoni livelli, decida di rimettersi in gioco: per divertimento, voglia di allenarsi, perché semplicemente gli va così, possono esserci tante motivazioni. Proprio per questo è fondamentale capire lo spirito. Invece, coi tempi che corrono, c'è gente che magari di ciclocross non capisce un accidente (e non solo di quello), che senza neanche sapere che gara c'è stata, legge solo il risultato per poter postare "Ahahahahah eccolo lì il campione, s'è fatto battere da Pescarmona e Capponi".
Questo non significa esprimere giudizi costruttivi, questo significa essere dei perfetti cretini, almeno ai miei occhi.
cassius ha scritto: martedì 29 dicembre 2020, 0:59 Sarebbe bello vedere tanti stradisti cimentarsi nel fango? Assolutamente sì. A occhio mi pare pure una specialità dove è difficile farsi infortuni davvero brutti
Se la vediamo sotto il profilo dei rischi che possono esserci sulla strada, tipo cadute in circostanze di particolare tensione, è possibile. Tuttavia non è che nel ciclocross non si cada, anzi...Ci sono percorsi dove per le condizioni del terreno, meteo e via dicendo se non si ha prontezza di riflessi e sangue freddo si fanno di quei voli che ci si ricorda e le clavicole possono partire eccome. Oppure nella concitazione delle partenze, alla prima curva possono crearsi grovigli in cui si può finire pesantemente a terra e, esattamente come può avvenire sulla strada, si può avere anche la sfiga che una parte di freno a disco possa provocare ferite serie (com'era avvenuto nelle scorse settimane all'olandese Van Anrooj). Dulcis in fundo, se non c'è adeguato controllo, si può rischiare anche di cozzare contro qualche spettatore imprudente, che magari decide di attraversare il percorso dove non deve. Lì nel ciclocross non ci sono le staffette della polizia che annunciano il passaggio ma tra i primi e anche gli ultimi è un continuo passare di corridori e così bisogna fare molta attenzione quando si attraversa il percorso. Solo che qualche volta può capitare anche lì lo scemo di turno che attraversa dove non deve e così, come successo ad Antonio Folcarelli circa 10 giorni fa in una gara in Campania, succede che ci rimetti lo scafoide (e per fortuna solo quello) perché non potevi evitarlo in nessun modo.

Insomma, sicuramente rispetto alla strada qualche rischio minore c'è ma anche nel ciclocross ci si può far male eccome.
cassius ha scritto: martedì 29 dicembre 2020, 0:59 Il problema secondo me è dato dalla lunghezza della stagione e dai tanti viaggi da affrontare, si arriva a ottobre talmente scarichi che l'ultimo pensiero è di anticipare (e allungare) ulteriormente la stagione di gare. Infatti Aru fa i ciclocross quest'anno, in cui la sua stagione è stata breve. Se nel 2021 si spara due GT completi come auspico, col cavolo che si riattacca il numero a fine dicembre se può aspettare altri 2 mesi.
Possibile come anche no. A mio avviso dipende sempre dalla volontà dell'atleta, dagli obiettivi che ha e sul perché sceglie proprio quell'attività invece che un'altra. Non fosse stato per il Covid, Filippo Ganna a metà novembre sarebbe andato a Plovdiv a disputare anche gli Europei su pista per dare una mano ai ragazzi del quartetto. Poteva tranquillamente riposare dopo tutta la fatica accumulata, invece era propenso ad andare lì, così come in questi giorni si sta allenando assieme agli altri ragazzi della pista. Ok che per lui ci sono ancora in ballo i discorsi olimpici ma qualcosa, se avesse voluto, se la sarebbe potuta abbonare. Per questo anche sul ciclocross dipende da chi vuole cosa e da quello che eventualmente può pensare anche il team che stipendia l'atleta (dato che non sempre la doppia attività è vista con favore). Quando però si decide di fare un qualcosa di diverso io penso che, a prescindere dalle reali motivazioni, sia sempre un bene.


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Re: Fabio Aru 2020

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Io giudico positiva la prova di Aru per tutte le considerazioni appassionate, competenti ed informate che fa Abbruzzese al quale vanno i miei ringraziamenti per i contributi che sempre da a queste pagine.
Aru si mette in gioco (non penso che gli ingaggi siano irrinunciabili) sapendo di esporsi non tanto alle derisioni dei soliti poveretti ma alla possibile frustrazione per qualche figuraccia che può accadere in qualunque momento. Bravo, è cosi che si lavora anche sul carattere ed è cosi che si compiono passi avanti. Un giocatore si vede dal coraggio, dall'altruismo, dalla fantasia....
Ora, nessuno di noi, penso, abbia visto la gara. Il solo girare su un circuito severo non è cosa da poco. Fabio ha condotto una gara ad handicap e gli specialisti gli sono arrivati davanti ma li ha rincorsi tutto il tempo; riguardate le immagini della partenza please...
Oggi, in Veneto, rimette il numero. Le condizioni saranno più severe ed il campo partenti più qualificato. Chi glielo fa fare? Lo fa e nessuno potrà dire che non stia lavorando bene...


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Re: Fabio Aru 2020

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Abruzzese ha scritto: martedì 29 dicembre 2020, 2:43
cassius ha scritto: martedì 29 dicembre 2020, 0:59 Il problema secondo me è dato dalla lunghezza della stagione e dai tanti viaggi da affrontare, si arriva a ottobre talmente scarichi che l'ultimo pensiero è di anticipare (e allungare) ulteriormente la stagione di gare. Infatti Aru fa i ciclocross quest'anno, in cui la sua stagione è stata breve. Se nel 2021 si spara due GT completi come auspico, col cavolo che si riattacca il numero a fine dicembre se può aspettare altri 2 mesi.
Possibile come anche no. A mio avviso dipende sempre dalla volontà dell'atleta, dagli obiettivi che ha e sul perché sceglie proprio quell'attività invece che un'altra. Non fosse stato per il Covid, Filippo Ganna a metà novembre sarebbe andato a Plovdiv a disputare anche gli Europei su pista per dare una mano ai ragazzi del quartetto. Poteva tranquillamente riposare dopo tutta la fatica accumulata, invece era propenso ad andare lì, così come in questi giorni si sta allenando assieme agli altri ragazzi della pista. Ok che per lui ci sono ancora in ballo i discorsi olimpici ma qualcosa, se avesse voluto, se la sarebbe potuta abbonare. Per questo anche sul ciclocross dipende da chi vuole cosa e da quello che eventualmente può pensare anche il team che stipendia l'atleta (dato che non sempre la doppia attività è vista con favore). Quando però si decide di fare un qualcosa di diverso io penso che, a prescindere dalle reali motivazioni, sia sempre un bene.
Volevo fare proprio l'esempio di Ganna per rispondere a Cassius sulla multidisciplinarietà.
Pista e cross vengono visti come passatempi, o allenamenti che variano sul tema. È inimmaginabile che Aru o Trentin "allunghino la stagione facendo cross". Questo perché manca proprio la cultura della multidisciplina.
I risultati di Ganna su strada sono anche frutto dell'attività che fa su pista, che non sono tre garette quando capita tanto per divertirsi un po'.
Altro esempio potremmo farlo con Van Aert; ha iniziato a correre il primo agosto alla Strade bianche, non si è mai fermato per tre mesi, ha concluso con il Giro delle Fiandre il 18 ottobre ed è tornato in campo il 28 novembre, neanche un mese e mezzo dopo. Lui trae solo vantaggio da questa attività, anche mentalmente. E come lui, oltre a ovviamente MVDP, tutti quegli stradisti che passano dicembre e gennaio fra Belgio e Paesi Bassi.

Certo, già il fatto che Fabio torni nel fango anche solo per qualche giorno è un'ottima notizia. Il problema è che per 9 anni non lo ha fatto, perché appunto vedeva il cross solamente come un'attività secondaria, e ciò non gli ha fatto bene per la carriera su strada


cassius
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Re: Fabio Aru 2020

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Rispondo in ordine sparso e senza quotare sennò facciamo notte e viene fuori un romanzo.

Allungare la stagione facendo ciclocross o pista è un trade-off tra tanti fattori.
Il rischio infortuni, la perdita di altre qualità (mentre alleni la pista, la resistenza in salita ne risente, per dirne una; se vuoi allenarti per i ciclocross devi fare dei lunghi in meno), la fatica e lo stress di sobbarcarsi qualche trasferta e qualche gara in più mentre altri si rigenerano allenandosi a casa.
Un atleta di alto livello deve gestire i suoi impegni sennò finisce la benzina dopo pochi anni. Piaccia o no, è gestendosi nelle stagioni che si può essere competitivi anche dopo i 30 anni, quindi essere ancora al top ad affrontare le "proprie" corse con l'esperienza magari di 6-7 stagioni da pro alle spalle (e poi - parlando papale papale - guadagnare più soldi...perchè sono gli anni che ti fai quando hai un nome, che fanno il conto in banca a fine carriera).
Se così non fosse, i corridori farebbero da San Juan al Lombardia e poi ciclocross e 6 giorni come se niente fosse.

Altra cosa, lo ha detto Viviani pochi gg fa: da giovane puoi fare il multidisciplinare perchè ti basta fare 2-3 giorni a Montichiari fra una gara su strada e l'altra per riprendere il colpo di pedale da pista, ma poi man mano che invecchi tutto diventa più difficile. Il Sagan 26enne fece un gran bel MTB XC alle Olimpiadi con qualche settimana post-Tour de France e poi vinse a Doha il secondo di tre Mondiali consecutivi...il Sagan 31enne se prova a fare sta roba non dico che ci resta secco ma quasi :D

Per questo dico bella la multidisciplina, ma anche nel ciclismo i pasti gratis non esistono. O, se preferite una metafora meno di destra, non esiste il maiale di soli prosciutti. La multidisciplina è importante soprattutto da giovani, esattamente come il ragazzo che fa sport o suona uno strumento diventerà più facilmente una persona di successo rispetto a chi pensa solo a studiare: ma a un certo punto si sceglie e, lo dico sempre a chi mi circonda, scegliere vuol dire escludere.


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Re: Fabio Aru 2020

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Non sono d'accordo e non lo sarebbero nemmeno De Vlaeminck e Merckx, giusto per fare due nomi di gente che ha fatto multidisciplina per anni.

In ogni caso chi fa cross d'inverno non ha problemi a gestire il chilometraggio perché gli allenamenti vengono spalmati in maniera diversa rispetto a quanto fatto dagli stradisti puri. Molti campioni del cross sono stati longevi, se ne discuteva un po' di tempo fa nel thread dell'altra sezione, riguardo anche le parole di Axel Merckx


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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da nurseryman »

si dai la prova è positiva
non è che sia stato superato da gente non qualificata
lui avendo un programma estivo importante non può certamente essere al top
sarà sicuramente 1 o 2 kg sovrappeso
vediamo anche come imposterà la stagione
io penso che vorrà essere protagonista già dalle prime gare a marzo


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Seb
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Re: Fabio Aru 2020

Messaggio da leggere da Seb »

cassius ha scritto: martedì 29 dicembre 2020, 11:32 Per questo dico bella la multidisciplina, ma anche nel ciclismo i pasti gratis non esistono. O, se preferite una metafora meno di destra, non esiste il maiale di soli prosciutti. La multidisciplina è importante soprattutto da giovani, esattamente come il ragazzo che fa sport o suona uno strumento diventerà più facilmente una persona di successo rispetto a chi pensa solo a studiare: ma a un certo punto si sceglie e, lo dico sempre a chi mi circonda, scegliere vuol dire escludere.
Pienamente d'accordo su questo, al 101%.

Però per quanto riguarda Aru, secondo me queste due o tre garette fatte con poco allenamento specifico vanno inserite sotto la voce "divertimento", idem vale per le apparizioni di Trentin negli anni scorsi. Aru non penso trarrà vantaggi o svantaggi fisici e tecnici da questo tipo di attività: poi se uno vuole giudicare la prestazione in base al risultato ed a chi gli è arrivato davanti, liberissimo di farlo, ma onestamente ogni critica mi pare molto ingenerosa (e ingiustificati gli elogi esagerati). Se avesse voluto preparare seriamente la stagione del ciclocross, ponendo degli obiettivi, allora sì che avrei trovato legittima ogni critica sul risultato, ma non mi pare il caso.


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Re: Fabio Aru 2020

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Gli elogi non sono sul lato tecnico quanto sulla volontà di mettersi in gioco. La ricerca del divertimento significa lavorare su un nuovo approccio alla professione, recuperare una componente ludica andata perduta negli ultimi anni. Recuperare anche un rapporto diverso con l'ambiente ripartendo dalle origini ed affrontando con rinnovata serenità anche le critiche più dure.
Insomma Aru sta cosi lavorando sul carattere.
Reputo molto positiva la cosa. Poi bisognerà vedere se ci saranno frutti ma no si può non complimentarsi per il lavoro svolto.


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Re: Fabio Aru 2020

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rob ha scritto: martedì 29 dicembre 2020, 15:40 Gli elogi non sono sul lato tecnico quanto sulla volontà di mettersi in gioco. La ricerca del divertimento significa lavorare su un nuovo approccio alla professione, recuperare una componente ludica andata perduta negli ultimi anni. Recuperare anche un rapporto diverso con l'ambiente ripartendo dalle origini ed affrontando con rinnovata serenità anche le critiche più dure.
Insomma Aru sta cosi lavorando sul carattere.
Reputo molto positiva la cosa. Poi bisognerà vedere se ci saranno frutti ma no si può non complimentarsi per il lavoro svolto.
Anche qui, d'accordo al 101%


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