Parliamo di basketball

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Luciano Pagliarini
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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » mercoledì 13 giugno 2018, 3:12

La NBA attuale è una pena.

Ma il dominio di Golden State è solo la punta dell'iceberg.

Cercano tutti di imitare i Warriors....nessuno ci riesce perché per giocare come i Warriors devi avere il materiale umano degli Warriors....risultato qualità della pallacanestro mediamente pessima.

E poi viene tutto il resto.

Una delle poche squadre che gioca bene a basket, ovvero Boston, a momenti va alle finals con un manipolo di uomini che se li mettiamo a giocare da altre parti vanno in alta lottery.

Ormai dirigenti, analisti, tifosi sono talmente assuefatti dai dogmi del basket moderno da non capire più nulla....mi tocca pure leggere che Brooklyn gioca bene perché prendono palla, vanno dall'altra parte del campo e sparano da tre.

Alla NBA di oggi manca, prima di tutto, la varietà....le partite sono tutte uguali...mediamente schifose....generalmente vinte da chi tira meglio da tre.

Peraltro, notavo l'altro giorno, un dato molto divertente: 5 delle prime 7 franchigie per efficienza offensiva nella stagione appena finita hann avuto un pace medio inferiore a 100 (due addirittura sotto i 98.5, tra cui vi è l'orripilante Minnesota, e Denver appena sopra il 99)....magari qualcuno lo dica ai Nets che buttarsi dall'altra parte e scaraventare la palla verso il tabellone non basta per avere un attacco di qualità.



Montana Miller
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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da Montana Miller » mercoledì 13 giugno 2018, 5:28

Se uno riesce a giocare come l'ultima San Antonio vincente buon tutti,altrimenti il gioco è sempre stato nelle mani di quanti lo facevano solo meglio.Questo modo più schematico di intendere il gioco comunque parte da basi certe,che uno riesca o meno ad arrivare ai livelli di questi Warriors.Credo che la NBA sia cambiata dopo Atene 2004,quando gli USA arrivarono quarti per la prima volta,ma furono battuti in ben 4 occasioni più in amichevole anche dall'Italia,praticando un Basket che risultava proprio vecchio.L'incidenza del tiro da 3 fece la differenza in negativo per loro e in positivo per noi,che arrivammo fino in finale con una squadra che non sembrava così attrezzata,ma faceva un uso dei 3 punti straordinario,specie nella semifinale con la Lituania.L'anno dopo fu la Phoenix di Mike D'Antoni,coach di scuola europea,a ricorrere in maniera massiva all'uso dei 3 punti ottenendo per la prima volta risultati importanti con concetti estremizzati,basati sul tiro da 3,la corsa,nessun 5 vecchia maniera (D'Antoni li odiava da quando ebbe Dawkins a Milano) e poco gioco in mezzo.Con gli stessi concetti un paio di anni dopo Golden State fece fuori ai PO Dallas da numero 8 contro numero 1.Il gioco era cambiato,oggi giocano praticamente tutti così.Il coach era Don Nelson,non un grande vincente ma innovatore,che aveva già provato un cambiamento tecnico durante i primi anni 90,sempre con Golden State e quintetti piccoli.In Europa,dove il tiro da 3 punti all'epoca era un metro più vicino rispetto alla NBA,si giocava così già dagli anni 80,e gli americani se ne dovevano ricordare bene visto che furono eliminati dai sovietici nella semifinale olimpica soprattutto sotto le triple di Kurtinaitis e Marciulionis.Molto sottovalutati i tentativi effettuati da Houston negli anni 90,ancorati certamente ad Hakeem Olajuwon,ma che faceva un uso dei 3 punti altrettanto importante con Horry da numero 4 atipico che stava spesso fuori dall'arco dei 3 punti,squadra che specie nel 95 ribaltò il pronostico praticamente in tutte le serie di PO,fino all'apoteosi contro l'Orlando (che pure lo usava molto) di O'Neal e Hardaway che sembrava imbattibile.Con concetti molto moderni di dentro e fuori.



White Mamba
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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da White Mamba » mercoledì 13 giugno 2018, 9:22

Luciano Pagliarini ha scritto:
mercoledì 13 giugno 2018, 3:12
La NBA attuale è una pena.

Ma il dominio di Golden State è solo la punta dell'iceberg.

Cercano tutti di imitare i Warriors....nessuno ci riesce perché per giocare come i Warriors devi avere il materiale umano degli Warriors....risultato qualità della pallacanestro mediamente pessima.

E poi viene tutto il resto.

Una delle poche squadre che gioca bene a basket, ovvero Boston, a momenti va alle finals con un manipolo di uomini che se li mettiamo a giocare da altre parti vanno in alta lottery.

Ormai dirigenti, analisti, tifosi sono talmente assuefatti dai dogmi del basket moderno da non capire più nulla....mi tocca pure leggere che Brooklyn gioca bene perché prendono palla, vanno dall'altra parte del campo e sparano da tre.

Alla NBA di oggi manca, prima di tutto, la varietà....le partite sono tutte uguali...mediamente schifose....generalmente vinte da chi tira meglio da tre.

Peraltro, notavo l'altro giorno, un dato molto divertente: 5 delle prime 7 franchigie per efficienza offensiva nella stagione appena finita hann avuto un pace medio inferiore a 100 (due addirittura sotto i 98.5, tra cui vi è l'orripilante Minnesota, e Denver appena sopra il 99)....magari qualcuno lo dica ai Nets che buttarsi dall'altra parte e scaraventare la palla verso il tabellone non basta per avere un attacco di qualità.
cerco di toccare anche i punti affrontati dagli altri ma rispondo a te perchè sostanzialmente non sono d'accordo su nulla. :cincin:
posso capire l'innegabile incidenza del tiro da 3, il livello non sempre scintillante delle 82 gare di rs, la quarta finale di fila uguale ma si può negare che stiamo vivendo uno dei periodi con maggior talento di tutta la storia probabilmente.
già lebron james da solo basterebbe, aggiungiamoci i vari durant curry davis harden westbrook e chi più ne ha più ne metta.
sul fatto che la nba si stia uniformando, sono d'accordo in parte: ok che ci sia una tendenza a quintetti interscambiabili e, molto genericamente, al tiro da 3, ma già solo houston e gs per rimanere su due squadre che fanno scuola giocano un basket che si fonda su concetti praticamente opposti.
e tu stesso dici che tra le più efficienti ci sono squadre molto diverse.
non sono un grande esperto di basket storico, ma penso che da sempre esistano i cicli. che ovviamente il gioco si evolva. questa è un'evoluzione sicuramente netta, che poi può non piacere (difficile secondo me), ma etichettarla come schifezza mi pare eccessivo.
se si preferivano le finali pistons-spurs agli 80, sono gusti, ma alzo le mani :D



Montana Miller
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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da Montana Miller » mercoledì 13 giugno 2018, 11:45

Facevo la stessa considerazione su un altro sport,il Tennis.Il livello di talento credo sia assodato rimanga sempre lo stesso,il punto è che oggi per emergere servono maggiormente specifiche caratteristiche,con la conseguenza che il gioco abbia perso in varietà.Oggi i giocatori,una volta collocabili abbastanza distintamente come dall'1 al 4,banalmente dovendo saper fare tutto finiscono per fare la stessa cosa.E' la stereotipizzazione di qualcosa di bellissimo,Michael Jordan è daltronde il "role model" di quel che vediamo adesso,essendo probabilmente il giocatore più spettacolare di sempre parlarne negativamente ovviamente è un po' difficile,ma che ci sia omologazione è evidente.Il giocatore che detta i ritmi,non più necessariamente ancorato alla posizione di "1",è spesso allo stesso tempo colui che cerca per primo il canestro ma anche quello che si occupa del playmaking.Dei più forti giocatori del momento forse giusto Anthony Davis è fuori da questo canovaccio tecnico e non credo sia un caso.L'evoluzione ha fatto sì che siano spariti totali aspetti del gioco e con loro relativi interpreti.Poi tra Golden State e Houston ci sono differenze,tipo che una ha sempre un giocatore in punta che "pompa" la palla con i compagni appostati per il tiro da fuori,mentre l'altra predilige pochi tocchi e che tutti siano coinvolti nel gioco.Detto questo,entrambe hanno negli esterni i giocatori deputati a cercare il canestro,un "pace" molto alto che puoi sostenere solo con una difesa aggressiva e alternano tiro da fuori a gioco in penetrazione.Insomma le similitudini sono maggiori delle differenze.Poi sempre de gustibus,per esempio non credo sia una grave perdita la scomparsa o quasi dello specialista puro dei vari aspetti del gioco,e la RS rimane più o meno la stessa di sempre.Sostenere 82 partite allo stesso livello è sempre stata impresa ardua.In Eurolega sono calati di ritmo con 30...in definitiva per alcuni aspetti mi sento nostalgico per altri molto meno.



Luciano Pagliarini
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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » mercoledì 13 giugno 2018, 12:00

Houston, in realtà, applica gli stessi principi di Golden State, solo in modo completamente diverso.

E non parliamo solo di tiro da tre.

Il basket di oggi si basa su due soluzioni offensive, tiro da tre e andare al ferro, e in difesa sui cambi sistematici.

È quanto di più efficiente possibile...ma devi avere gli uomoni per farlo.

Washington dopo la vittoria del primo titolo dei Warriors ha deciso di cambiare, di punto in bianco, il sistema di gioco...ha ottenuto risultati migliori rispetto a prima? No.

Dopodiché sì....10/15 anni fa si giocava meglio.

Per il discorso che facevo sopra: varietà.

Le squadre costruivano i loro sistemi di gioco sui giocatori....roba come i Kings di Adelman oggi non la vedi.

Gli stessi Pistons, che citi, avevano un sistema difensivo da stropicciarsi gli occhi.



Merlozoro
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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da Merlozoro » mercoledì 13 giugno 2018, 22:50

Natale anticipato Milano :sherlock:


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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da lapi_dario » mercoledì 13 giugno 2018, 22:52

che cazzo di giocatore Shavon Shields :clap:



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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da Merlozoro » mercoledì 13 giugno 2018, 23:00

lapi_dario ha scritto:
mercoledì 13 giugno 2018, 22:52
che cazzo di giocatore Shavon Shields :clap:
Per non aver problemi nel finale, gli arbitri hanno concesso a Milano il quinto fallo di Shields sulla penetrazione disperata di Jarrels (chiuso benissimo dal raddoppio di Hogue)

Perdere così, per un fischio discutibile che è andato a favore della squadra più tutelata d'Italia, fa rosicare :diavoletto:


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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da lapi_dario » mercoledì 13 giugno 2018, 23:03

Merlozoro ha scritto:
mercoledì 13 giugno 2018, 23:00
lapi_dario ha scritto:
mercoledì 13 giugno 2018, 22:52
che cazzo di giocatore Shavon Shields :clap:
Per non aver problemi nel finale, gli arbitri hanno concesso a Milano il quinto fallo di Shields sulla penetrazione disperata di Jarrels (chiuso benissimo dal raddoppio di Hogue)

Perdere così, per un fischio discutibile che è andato a favore della squadra più tutelata d'Italia, fa rosicare :diavoletto:
poi dice la Juve :blabla:



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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da Merlozoro » mercoledì 13 giugno 2018, 23:08

Mi son dimenticato di aggiungere "squadra più tutelata d'Italia a livello cestistico" :D


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Deadnature
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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da Deadnature » giovedì 14 giugno 2018, 0:00

Almeno oggi non sentiamo Pianigiani lamentarsi di non essere abbastanza tutelato dagli arbitri, dai. A prescindere dall'arbitraggio, è stata una gran partita e l'avremmo probabilmente meritata, ma 'sto sport maledetto è così. Vedo purtroppo tantissime somiglianze con gara 5 dell'anno scorso a Venezia, spero di sbagliarmi ma ora è durissima.

Certo che fare 85 punti di media in tre gare a Milano e perderle tutte e tre era inimmaginabile, a inizio serie.


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Un blog consigliato da Basso, quello giusto.

Aderii alla campagna di garbata moral suasion per cacciare Di Rocco. E infatti...

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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da beppesaronni » venerdì 15 giugno 2018, 14:21

Trento aveva meritato gara 5.
Fa niente, tanto tutto sarebbe comunque passato da gara 6.
Chi vince gara 6 vince il titolo. Segnatevelo pure :D . Milano giocherà serena stasera, e questo è un punto per loro, ma dovessero andare a gara 7, se la faranno nelle mutande. E non sempre Cinciarini farà il Curry .....


Ad Insbruck, Valverde e Nibali non arriveranno nei primi 5.

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febbra
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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da febbra » lunedì 2 settembre 2019, 18:16

Comunque dopo un pre-mondiale deludente, l'Italia di Sacchetti ha già battuto Filippine ed Angola qualificandosi al turno successivo ed anche al pre olimpico. Prossimo impegno praticamente insormontabile contro la Serbia. :italia:

:hippy:


1° FC 2008
1° FC a Squadre 2015, 2016
Vincitore Morale Coppa dei Campioni WT 2018
Se insisti e persisti, raggiungi e conquisti
Emargina padoaschioppa! Dici anche tu no alle capre! :no: :capra:

beppesaronni
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Re: Parliamo di basketball

Messaggio da leggere da beppesaronni » lunedì 2 settembre 2019, 20:45

febbra ha scritto:
lunedì 2 settembre 2019, 18:16
Comunque dopo un pre-mondiale deludente, l'Italia di Sacchetti ha già battuto Filippine ed Angola qualificandosi al turno successivo ed anche al pre olimpico. Prossimo impegno praticamente insormontabile contro la Serbia. :italia:

:hippy:
Da clamoroso conoscitore dii basket quale sono, ti dico:
- fino ad ora non abbiamo fatto veramente nulla. Abbiamobattuto due oneste squadre dii serie c1. Era assolutamente impensabile anche solo pensare che ci portasse essere una partita.
- attenzione. Siamo la tipica squadra chef può battere la Serbia è poi uscire con la Turchia. Attenzione.


Ad Insbruck, Valverde e Nibali non arriveranno nei primi 5.

pietro
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Re: Parliamo di Basket

Messaggio da leggere da pietro » domenica 3 maggio 2020, 8:19

È morto Mark McNamara per infarto.
Aveva 60 anni.

:rip:



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