Religione e dintorni :)

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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » venerdì 19 gennaio 2018, 13:09

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXIII

La mattina del 27 luglio 1656 nella sinagoga di Amsterdam erano presenti non i soliti devoti, ma quasi trecento rumorosi membri della congregazione. La ragione di tanta affluenza era il fascino oscuro che, attraverso i secoli, aveva infiammato le folle che si precipitavano ad assistere a crocifissioni, impiccagioni decapitazioni e autodafé. :x E l'enorme folla di quel giorno pregustava non un cherem ordinario, ma uno affatto diverso dal solito. La famiglia Spinoza era ben conosciuta ad Amsterdam e proprio la caduta di chi sta in alto eccita le folle; ma non era solo il chi che spingeva la gente ad assistere, ma anche le voci che facevano presagire un'estrema severità, proprio senza precedenti.
Quando il rabbino Mortera ebbe portato a termine la lettura della sentenza, l'umore degli astanti era diventato serio, quasi torvo. Comportamenti peccaminosi, azioni mostruose, abominevoli eresie, i membri stupefatti si scrutavano l'un l'altro. Nessuno ricordava un cherem così duro e la locuzione che aveva colpito tutti era *sia maledetto per sempre*!


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » sabato 20 gennaio 2018, 9:45

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXIV

Con tutte le fermate che la chiatta, che trasportava il letto e i libri, doveva fare lungo il percorso, Bento sapeva che ci sarebbero volute due ore prima di raggiungere la casa di van den Enden, mentre lui, a piedi, poteva coprire quella distanza in meno di mezz'ora e, mentre camminava senza particolare fretta, osservava le vie stranamente tranquille che gli rammentavano che ogni persona che conosceva in quel momento era alla sinagoga ad ascoltare il rabbino che malediceva il nome di Baruch Spinoza e ordinava a tutti di evitarlo per sempre.
Anche se si era preparato per mesi a quel momento, fu inaspettatamente colpito da un dolore fortissimo dovuto alla consapevolezza di essere solo. Quasi immediatamente, però, osservò un sentimento opposto emergere nella mente: la libertà, come antidoto al dolore. La libertà di non dover più salmodiare cose di per sé assurde, senza significato né, tanto meno, verità, ma che lo erano diventate solo perché i rabbini proclamavano che fossero la parola di Dio. Il popolo d'Israele, con il suo atteggiamento reverenziale nei confronti della Torah, aveva commesso proprio quel peccato contro il quale Dio, attraverso Mosè, l'aveva messo in guardia: l'idolatria. Ovunque gli ebrei non adoravano idoli d'oro, ma un'insieme composto di carta e inchiostro!


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » domenica 21 gennaio 2018, 14:34

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXV

Da questo momento, pensò fra sé Bento, non sono più un ebreo, ma forse solo così poteva essere libero, mantenere il proposito di vivere in modo retto, con onestà e amore e al contempo vivere secondo ragione. Un uomo che vive in mezzo agli ignoranti deve lottare, per quanto può, di evitare i loro favori, un uomo libero agisce senza inganni. Solo gli uomini liberi sono genuinamente utili gli uni agli altri e possono intrattenere autentiche amicizie. È assolutamente ammissibile, per il più alto diritto della natura (dio) che chiunque impieghi la pura ragione per determinare come vivere in un modo che permetta di prosperare e ... per intanto andiamo da van den Enden. :)


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » lunedì 22 gennaio 2018, 17:35

Ovvero quanto si vende bene il - brand - Francesco di Assisi - , mentre quello che avviene al Convento e di tutt'altro tenore.

La vicenda - Tra il dicembre 2014 e gennaio 2015 gli Organi dei Frati minori ( quelli poveri , i conventuali sono quelli ricchi ...) presentano 3 denunce , la prima a Roma e due a Milano.Gli Ordini avevano affidato ad un broker per investimenti la piccola cifra di € 33 138 743.Il broker era Leonida Rossi che operava in Svizzera e in Kenia (non era autorizzato ad operare in Italia) e offriva interessi altissimi per investimenti in alberghi, ville in Kenia, in Libia, Eritrea ( cose prettamente francescane , piene di misericordia)
Nel 2015 il broker fu trovato impiccato, ma già da tempo si erano volatilizzati i fondi. Gli investimenti lucrosi venivano proposti dal broker a Rosi Giancarlo, Renato Beretta,Clemente Moriggi, economi dell'organizzazione religiosa. Sono tutti indagati, ma avevano ricevuto l'assenso dai Capi delle Organizzazioni religiose. Da rilevare che i tre chiedevano al broker di investire e poi distruggere la documentazione., infatti dalle intercettazioni della Guardia di Finanza si rilevano i sotterfugi fantasiosi per nascondere i documenti delle transazioni.

Da rilevare che la giustizia, nella persona della Procura voleva archiviare il tutto, mentre il GIP - Maria Vicedomini (sempre le donne agiscono)ha ordinato al P M di formulare l'imputazione contro i tre responsabili per gli ammanchi milionari .

Questo il fatto è venuto alla luce per caso, ma chissà quanti soldi trattano i poveri frati!


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » martedì 23 gennaio 2018, 11:55

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXVI

Piccolo commento sul Nostro

Se è eresia asserire che ci sono errori nelle Scritture, che nome dovremmo utilizzare per coloro i quali vi inseriscono le loro fantasie e per chi degrada gli scrittori sacri (fra l'altro anche loro hanno inventato e copiato molto) fino a farli sembrare gli autori di confuse assurdità che si contraddicono una con l'altra? Spinoza ha dato origine all'età moderna e all'illuminismo; lo sviluppo delle scienze naturali hanno avuto inizio con lui e Nietzsche lo riconosceva come suo maestro. Alcuni lo considerano il primo occidentale a vivere apertamente privo di afflizioni religiose e quindi, in qualche modo, siamo tutti debitori nei suoi confronti. Prima di lui qualsiasi opposizione alla religione sarebbe stata impensabile e un suo contributo si trova anche nell'ascesa della democrazia in America: la dichiarazione d'indipendenza fu ispirata da John Locke, che aveva letto e fatti propri il Trattato Filosofico e l'Etica. Per il Nostro, teorico dell'immanenza, quello che viviamo è tutto ciò che esiste e dio e la natura sono la stessa cosa. La negazione della trascendenza è stata di monumentale importanza per la filosofia che venne dopo di lui, perché questo significa che tutti i codici del significato della vita e del comportamento devono partire da lì. In altre parole il senso della vita è quello che noi gli diamo "hic et nunc" e questa espressione latina vale per ogni tempo e luogo. :) (continua)


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » mercoledì 24 gennaio 2018, 12:38

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXVII

Piccolo commento sul Nostro (continuazione)

Spinoza ha uno stile geometrico, ricorda Euclide e non è facile da leggere la sua Etica, ma forse ha scritto in quel modo perché proprio quello gli sembrava il metodo più naturale di presentare la sua idea fondamentale, ovvero che ogni cosa possiede un suo ordine e costretta da altre cause a essere esattamente quello che è. Quel che gli premeva era di seguire un metodo logico, al di là di ogni retorica, autorità e giudizio "a priori".
Noi tutti viviamo in un mondo deterministico, carico di ostacoli per il nostro benessere. Qualsiasi cosa avvenga è il risultato delle leggi immutabili della natura (o dio, che è lo stesso) e noi ci siamo dentro, naturalmente.


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » giovedì 25 gennaio 2018, 13:57

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXVIII

Mentre si dirigeva colà (verso la casa di van den Enden) si sentì chiamare e si trovò di fronte Franco in lacrime, il quale gli si prostrò ai piedi dicendo: " Ti prego di perdonarmi e lasciare che ti spieghi"
- Attento, è pericoloso farti vedere con me, se vuoi parlarmi, seguimi a una certa distanza e solo quando saremo sicuri che nessuno ci veda ..."
Qualche minuto più tardi Franco poté rivolgersi a Bento, per dirgli quello che era accaduto in Sinagoga: "È tutta colpa mia, è stata una crocifissione e io sono Giuda! Ti abbiamo tradito io e Jacob e per me si trattava di scegliere fra fare la spia o lasciar morire mia madre, mia sorella e mia cugina (la sorella di Jacob) in Portogallo, l'Inquisizione le avrebbe scoperte e mandate al rogo . La scelta era obbligata, ma non cancella la mia vergogna e sto pensando, quando la mia famiglia sarà salva, di ritornare dai membri del mahamad e confessare che le cose che hai detto te le abbiamo estorte!"
- Franco, tu non mi hai ingannato, sapevo che avresti deposto contro di me, ma non importava, anzi lo volevo, perché, a pensarci bene, era l'unico modo di abbandonare una comunità con la quale ero in completo disaccordo; un ebreo non può semplicemente andarsene e poi pensa ai miei, come sarebbe stato difficile lasciarli senza motivo, ormai il cherem ha messo tutto in chiaro una volta per tutte. -
Allora, rispose Franco: "Non mi rimane che ringraziarti per aver potuto manifestare almeno una volta i miei veri sentimenti e cioè che mi rendevo conto che la fede cristiana e quella ebraica si basavano su fantasie infantili e immaginarie".
Quell'attimo di onestà con Franco lo commesse e lo confortò, spingendolo a pensare meno alla sensazione dolorosa di isolamento assoluto e invece al fatto che sarebbe stato più facile vivere fra i gentili da ebreo scomunicato che da apostata. :)


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » venerdì 26 gennaio 2018, 14:22

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXIX

Penso, riprese Bento, di vivere senza l'interferenza di nessuna religione, perché credo che tutti i precetti: cattolici, protestanti, musulmani ed ebrei, si limitino a ostruire la visione della verità fondamentale di dio, cioè della natura. Spero in un mondo un giorno privo di religioni, ma con una religione universale: la ragione. Spero nella fine di tutte le tradizioni che interferiscono con il diritto di chiunque a pensare con la sua testa. Dovremmo aver care le cose perché sono vere, non perché ce le portiamo dietro da millenni! So che non è facile pensare in questo modo, ma la scomunica permanente mi aiuta, perché mi costringe a rimodellare la mia intiera identità e a imparare a vivere come un uomo nuovo, forse il primo di questo tipo.
Franco, rimase molto scosso, ma poi disse: "Vorrei venire con te, seguirti come tuo allievo, tuo servo, tutto quello che vorrai".
- No, Franco, per te ci sarà un modo per vivere all'interno della comunità, anche se, capisco, sarà difficile, ma ogni giorno arrivano "marrani" dalla Spagna e dal Portogallo e fra loro ci sarà di sicuro qualcuno che si riterrà emancipato dalla religione e si uniranno alla comunità senza provare, come te, alcun fervore religioso. Se li cercherai, potrai trovare questi uomini. -


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Montana Miller
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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da Montana Miller » sabato 27 gennaio 2018, 4:33

Non so se questo sia il topic giusto,perchè più che di religione siamo più nei dintorni...Volevo scrivere due righe sul documentario incentrato sul caso di Emanuela Orlandi e l'evoluzione,più fatta intendere che verbale o su carta,che ha avuto la vicenda.Che invero non avevo mai compreso più di tanto,a causa direi soprattutto dell'esagerato numero di informazioni,moventi e responsabili,che chiaramente credo servissero proprio a confondere le acque.Troppa roba per essere tutta vera.

Per farla breve quel sant'uomo di Wojtyła per finanziare il sindacato polacco nella lotta al Comunismo utilizzò i soldi che i galatuomini della Banda della Magliana custodivano nello IOR,il che avrebbe dato seguito a una vendetta degli stessi materializzatasi nell'omicidio di Roberto Calvi prima,che materialmente aveva trasferito il denaro attraverso il Banco Ambrosiano,e nel rapimento della ragazzina poi.Si presume anche stuprata,drogata e uccisa.Direi credibile e in linea con i personaggi coinvolti.Comunisti,curdi e persino porcate di preti quindi tutte situazioni da scartare.Il famoso favore che Renatino De Pedis fece al Presidente della CEI Poletti,premiato dallo stesso alla morte del malavitoso con la sepoltura in una basilica vaticana a fianco di Papi vari,consisteva nell'aver pacificato la situazione tra Vaticano e Banda della Magliana.I soldi glieli avranno ridati a rate...Wojtyła andò persino a casa della famiglia Orlandi a raccontare una super cazzola sul fatto che fosse un uomo shcomodo e interesse di terroristi internazionali,pur morendo a 125 anni nel proprio letto.



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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » sabato 27 gennaio 2018, 11:18

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXX

- Lascia che ti dica qualcosa delle idee di Epicuro: credeva, come ogni persona razionale, che non ci fosse un mondo a venire e che il nostro compito fosse quello di trascorrere la vita nel modo più pacifico e gioioso possibile. Lo scopo della vita è personale (unicuique suum avrebbero detto i latini) e quello di Epicuro stava nella ricerca dell'atarassia, che potremmo tradurre come tranquillità o come libertà dal dolore emotivo (un po' come il Nirvana dei buddisti). Pensava che i bisogni di un uomo saggio sono pochi e facili da sodisfare, mentre le persone con brame di potere o di ricchezza non raggiungeranno facilmente (o mai) l'atarassia, a causa dei loro desideri eccessivi. Più uno possiede, maggiormente è posseduto. Il consiglio che ti dà Epicuro (e pure io) è di inserirti in quella parte della comunità che ti crea meno tensioni: sposa una donna con sentimenti simili ai tuoi e, se il resto della comunità in alcuni momenti dell'anno segue il rituale della preghiera, allora imitali, ma sapendo che lo fai soltanto per evitare il tumulto e l'ansia della non partecipazione.
Per parte mia, più che l'atarassia, mi pongo per obiettivo il perfezionamento della ragione (ma forse sono la stessa cosa) :uhm: e per ora il ragionamento mi dice che ogni cosa, senza eccezioni, può essere capita attraverso l'illuminazione della legge naturale (o dio, che è lo stesso).
Adesso dobbiamo proprio dirci addio, Franco. -
E Bento percorse i primi passi della nuova vita. :)


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » domenica 28 gennaio 2018, 15:00

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXXI

Nell'inverno del 1658, oltre due anni dalla scomunica, uscendo da teatro con i suoi amici dell'Accademia van den Enden, Bento fu assalito da un forsennato che, mentre gridava in portoghese: "Eretico, eretico!", lo colpì due volte all'addome con un coltello da macellaio e poi sparì nella notte. Grazie al pesante cappotto le ferite furono solo superficiali e, con l'aiuto degli altri, riuscì a raggiungere la sua stanza e, con una buona dose di valeriana e Clara Maria che gli sorreggeva la mano, scivolò in un sonno profondo.
Il giorno dopo cercò di calmarsi facendo ricorso alla sua arma abituale: la ragione, ma in quel caso essa non fu in grado di rivaleggiare con il suo terrore. Mentre cercava dentro le risorse per avere la meglio sui sentimenti, arrivò Clara Maria a dirgli che un suo amico ebreo aveva assoluto bisogno di incontrarlo, era Franco, il quale disse:
"Sono andato in sinagoga e la gente esultava, perché sosteneva che Dio aveva prestato ascolto alle loro grida e ti aveva fatto morire, grande è stato il mio spavento, finché un funzionario di polizia mi ha riferito che eri stato solo ferito e, naturalmente non da Dio, ma da un ebreo uscito di senno, del quale si sa solo che è arrivato da poco qui e che la sua famiglia è stata sterminata dall'Inquisizione.
- Grazie Franco, così la rete causale mi si va facendo più chiara e, se vuoi, mi spiego meglio. L'uomo è in ogni modo una parte della natura e qualsiasi cosa noi facciamo è determinata da cause interne ed esterne e questo aggressore, ad es. è probabilmente impazzito dal dolore per la sua famiglia e, sapendo che io non ero più un ebreo, mi ha inserito fra coloro che volevano il male della vostra comunità e della sua famiglia. E anche tutti gli altri, quelli che lo hanno incoraggiato, volevano che la mia morte servisse da monito per la congregazione contro chi mette in dubbio l'autorità rabbinica. Insomma ciò che è accaduto doveva esserlo, sulla base di cause necessarie, non c'era possibilità di evitarlo e quindi a che vale turbarsi? Se tutto è necessario, sarà quel che sarà. -
E poi, proprio ora, mi viene in mente un pensiero di Epicuro ...


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » lunedì 29 gennaio 2018, 12:45

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXXII

Epicuro presuppone che lo stato di *non essere* dopo la morte sia identico a quello prima della nascita e quando pensiamo al secondo non proviamo terrore e allora perché il primo ci fa tanta paura?
Franco: "È vero e questo argomento ha un potere calmante".
- Se un argomento riesce a dare simile sensazione significa che non ci sono cose buone e cattive, piacevoli e spaventose, ma è solo la nostra mente che riesce a renderle tali e ciò mi porta alla conclusione che posso sanare la ferita di ieri; quel che devo fare è modificare la reazione della mia mente a quell'avvenimento, però non ho ancora scoperto come fare. Forse devo vedere la cosa come un'opportunità di comprensione, ma questo mi riconduce al fatto che forse ho paura della morte proprio perché sono pieno di pensieri e provo un dolore indescrivibile a pensare che potrebbero morire ancor prima di svilupparsi. Ma forse il panico non riguarda solo la morte, in aggiunta c'è anche l'esilio forzato dal mio mondo, anche se da sveglio penso che quella sia stata un'opportunità; ma di notte sono un ebreo vagabondo. Più mi allontano dalla piena conoscenza diurna e più torno a dirigermi verso le origini e mi aggrappo ai fantasmi dell'infanzia. In questo momento, con te e grazie a te, mi sento in pieno giorno e sento che l'atarassia sta rifluendo in me. Però ... non sono padrone di me stesso, ma ancora schiavo di certe passioni e sebbene la ragione mi mostri cosa è meglio, sono costretto a perseguire (talvolta) il peggio. E allora come uscirne?
Dovrei imparare a trasformare la ragione in passione, perché la ragione da sola non può mai tener testa a qualsivoglia passione. - :x


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » martedì 30 gennaio 2018, 14:36

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXXIII

Nel giro di pochi giorni la paura di Bento era diminuita e riusciva persino a visualizzare la faccia dell'aggressore e a guardare il cappotto squarciato con una certa calma. Ma come aveva recuperato la serenità? Forse grazie a una migliore comprensione delle cause che avevano spinto il sicario; ma ora provava una sottile diffidenza verso il potere dell'intelletto, perché all'inizio non era stato per niente aiutato da esso e solo dopo l'intervento di Franco l'idea aveva acquistato valore. Ma che cosa, con precisione, gli era stata offerta da Franco? Forse il fatto che lui fosse ebreo, ma non solo, perché era riuscito a liberarlo anche delle gelosia che provava per il rapporto fra Clara Maria e l'altro suo amico Dirk e contro la quale la ragione poteva ben poco: la pressione sessuale fa parte del nostre essere umani è, in effetti, la forza che permette alla nostra specie (come a quella degli altri animali) di continuare ad esistere. Rimaneva da seguire l'ultimo consiglio di Franco: allontanarsi da Amsterdam. Simon de Vries, un amico molto stretto, individuò una casa a Rijnsburg e quel posto aveva caratteristiche buone per lui: era il centro del movimento degli amici di van den Enden, ma si trovava anche a breve distanza dall'università di Leiden, nella quale Bento avrebbe potuto frequentare le lezioni di filosofia e godere della compagnia di altri studiosi. Accettò la proposta e trascorse così un anno nel modo più gradevole, ma un giorno si svegliò sentendosi fiacco e indolenzito, e non era un fatto fisico, lo sentiva, bensì riguardava il suo passato: la sua impronta andava in profondità e non poteva essere eliminata completamente in un anno e quei sentimenti inconsapevoli stavano all'origine del malessere di quel giorno. Quando formulò questo pensiero, i dolori e la pesantezza che provava sparirono improvvisamente e si diresse con estrema energia all'incontro con Simon de Viries fissato ad Amsterdam.


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » mercoledì 31 gennaio 2018, 12:48

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXXIV

Mentre andava verso Amsterdam, Bento si fermò a riflettere sul suo lavoro di molatore che lo aiutava a trovare nuove soluzioni per qualche spinosa questione filosofica; è un po' come certi casi che si risolvono nel sogno. Ma, anche indipendentemente dall'aiuto, la scienza ottica lo affascinava e stava sviluppando un metodo completamente diverso per le lenti da telescopio che poteva rappresentare un notevole progresso.
Vicino al Singel, Simon J. de Vries lo stava aspettando con ansia e, appena lo vide in lontananza, gli si precipitò incontro e insistette per portare la pesante sacca che conteneva i taccuini e lenti appena molate. Mentre si avviavano a casa, Simon elencò i piani per il giorno successivo.
"Il circolo di filosofia si riunirà qui verso le sette di sera, aspetto dodici membri e tutti avranno letto le pagine che mi hai inviato e, oltre ai dodici, ci sarà anche una visitatore che spero sia ben accetto. Ecco, leggi questa lettera che è arrivata la settimana scorsa".
Bento riconobbe subito la grafia di Franco e chiese chi l'aveva portata. "Uno che si muoveva in modo furtivo, non ha lasciato il nome e mi ha riferito che tu gli avevi detto di usarmi come contatto".
- Si chiama Franco e corre un grosso rischio nel venire qui e ho davvero molta voglia di incontrarlo, grazie di tutto, Simon. -


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » giovedì 1 febbraio 2018, 14:09

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXXV

La mattina successiva un forte colpo alla porta riecheggiò per tutta la casa: era Franco con un cappuccio che gli copriva quasi tutto il volto ed era raggiante, mentre stringeva con le mani le braccia di Bento e, dietro richiesta, parlò di sé: "Mia moglie è un autentico dono del cielo, le ho insegnato a leggere in portoghese ed ebraico, impariamo insieme l'olandese e io sono diventato uno studente della tua vecchia scuola, la yeshvali Pereira e il rabbino Mortera mi ha concesso uno stipendio così generoso dal fondo della sinagoga (la stessa cifra, credo, che era stata offerta a te) che non ho più bisogno di lavorare per gente come mio zio! Il rabbino, a giustificazione dei soldi, mi ha detto che ero uno studente davvero promettente e che forse, in un prossimo futuro, sarei arrivato addirittura a eguagliare mio padre. Per parte mia ce la metto tutto per essere all'altezza e d'altra parte tu hai fatto di me un uomo avido di conoscenza. :) Ma dimmi di te.
- Ancora tengo appeso il vecchio cappotto squarciato, in modo da poterlo vedere sempre, è stato un consiglio eccellente, della vita esterna ho poco altro da dirti, perché vivo quasi completamente attraverso la mente e anche lo sposalizio prossimo di Clara Maria e Dirk non mi dà più nessuna angoscia, però ho paura che quando avrò pubblicato le mie opinioni sulla religione, lei ne soffrirà molto, perché è una buona cattolica. -
E Franco "Da come mi hai guardato prima, penso che tu disapprovi il mio corso di studi e non dici nulla, perché hai paura di causarmi dolore".
- Sei davvero molto perspicace e la ragione fondamentale è che capisco che le nostre strade si sono separate e io non sono più il tuo "maestro e penso che tu sia un po' prigioniero dei limiti del Talmud e della Torah, mentre io preferisco un percorso meno tortuoso e più razionale, Euclide, per esempio, va diritto al punto e non intorbidisce le acque con storie enigmatiche e spesso contraddittorie. -
"Ma tutti amano le storie!"
- No, Franco, non tutti! Da bambino magari, ma da adulto no o, in altre parole (sempre di Saulo di Tarso) "Quando il perfetto (la verità morale) giungerà, il parziale (la storiella o parabola o apologo, come vuoi chiamarlo) sarà soppresso. -
"Non sono sicuro di poter accettare Saulo come modello di aforismi, la sua esistenza mi sembra poco equilibrata: così severo, fanatico, privo di gioia e così pieno di biasimo per qualsiasi piacere ci possa dare il mondo!"


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » venerdì 2 febbraio 2018, 14:05

"Ma parliamo d'altro: la prima volta che ci siamo visti dicesti che dio era pieno, perfetto, senza difetti e che non aveva bisogno di essere glorificato da noi e poi aggiungesti che ti fosse permesso di amarlo a modo tuo.
In base a questo, ho imparato che dio non è un essere, ma la natura stessa e ciò fu il colpo finale, invece, per Jacob. Ma mi puoi spiegare come fai ad essere innamorato della natura, come puoi amare qualcosa che non sia un essere?"
- Per natura, caro Franco, non intendo gli alberi o gli oceani, con quel termine mi riferisco a tutto ciò che esiste, ovvero la causa immanente di tutte le cose. Ogni cosa che esiste (uomo compreso) funziona secondo le leggi della natura, per cui sto parlando per un tipo diverso di amore, un amore intellettuale per tutto ciò che è (secondo me) perfetto, razionale e logico. In latino lo definisco "Amor dei intellettualis".
L'amore per il discernimento, il più pieno possibile, la comprensione, per quanto possibile, delle leggi universali. E questo amore significa che uno non è soggetto ai capricci dello spirito o all'incostanza o ai limiti delle persone amate. -
"Bento, se ho capito bene, non dobbiamo aspettarci l'amore ricambiato?"
- Certo, non possiamo aspettarci niente di niente, ma solo un po' di gioia per quanto riusciamo a discernere. -
"Mi sembra che tu naturalizzando dio". - Giusto. -


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » sabato 3 febbraio 2018, 13:34

www.vernacoliere.com/prete-inchiappetta-un-nano/
31 dic 2017 - PRETE INCHIAPPETTA UN NANO. scambiato per un bimbo! :crazy:


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » domenica 4 febbraio 2018, 9:44

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXXVII

(Secondo intermezzo)

Quando un uomo è preda delle proprie emozioni, non è padrone di sé stesso, bensì alla mercé del caso.
Se la tua autostima è basata sull'amore che provi per la moltitudine, allora vivrai sempre in uno stato di ansia, perché un simile amore è mutevole (si può chiamare in altri termini autostima vuota). Occorre invece amare qualcosa di incorruttibile ed eterno (come la natura, perché in essa nulla si crea e si distrugge) e non aspettarsi mai niente da un simile amore. La beatitudine, secondo Spinoza, è solo l'appagamento dello spirito, che nasce dalla conoscenza del grande schema delle leggi naturali.
Riassumendo: la pace della mente, l'equilibrio, la libertà dall'influenza altrui e un modo di pensare disciplinato che conduca a una chiarezza di visione del mondo, una religione universale della ragione, nella quale non esistano più cristiani, musulmani, ebrei, indù e pagani.
Nulla avviene per caso, tutto è causato da qualcosa di precedente e noi diventiamo "liberi" solo se riusciamo a comprendere questa rete causale.


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » lunedì 5 febbraio 2018, 9:16

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXXVIII

Nel 1663 Bento lasciò Rijnsburg, per trasferirsi a Voorburg, un grazioso villaggio a soli tre Km. dalla sede del governo dell'Aja: aveva affittato una stanza nella casa di Daniel e in quel posto aveva conosciuto un eminente astronomo, C. Huygens, che spesso lodava le lenti realizzate da Spinoza.
Fu lì che nel 1666 ricevette una lettera di Franco che, oltre a riferirgli che sarebbe arrivato il giorno dopo, gli parlava della venuta del Messia, Sabbatai Zevi; che follia! Poche cose irritavano Bento più delle irrazionali credenze numerologiche e il 1666 era circondato da predizioni fantastiche, perché il 666 era definito nell'Apocalisse il numero della bestia e molti avevano predetto la venuta dell'Anticristo e, quando si erano accorti che avevano fallito, si erano limitati a spostare la data di mille anni. :dunce: Gli ebrei non erano meno sciocchi e i messianisti si aspettavano l'imminente arrivo di una persona che avrebbe riunito tutti i suoi fedeli e ricondotti in Terra Santa. Per molti, Sabbatai Zevi era la risposta alle loro preghiere. :dunce:
A mezzogiorno sedettero in silenzio sul letto, mentre sorridevano raggianti.
- Anche oggi c'è silenzio fra noi, ma questa volta so il perché: c'è troppo da dire. -
" E anche una grande gioia spesso ha la meglio sulle parole, ma di nuovo quella tosse, Bento, sei forse malato?"
- Ormai la tosse e la congestione hanno preso alloggio nel mio petto, ma dimmi di te, che cosa ti è successo in questi anni senza vederci, ma dimmi "in primis" perché sei diventato rabbino? -
"È accaduto quel che doveva "necessariamente" e credo di usare un tuo termine in modo corretto, nel senso che le cose non potevano andare diversamente. Sono diventato rabbino per lo stesso motivo per il quale tu hai lasciato la comunità: entrambi vogliamo cambiare il giudaismo, tu dall'esterno e io ..."
- No, io non voglio cambiarlo, il mio intento è estirpare tutte le religioni-superstizioni, ma prosegui. -


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » martedì 6 febbraio 2018, 9:29

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XXXIX

"Dopo i miei studi, continuò Franco, il rabbino Aboab mi consacrò, mi nominò suo assistente e in breve la sua fiducia in me divenne molto grande, ma nubi scure si profilavano. Le discordie cominciarono quando il maestro mi volle insegnare la Cabala: in quel caso la mia capacità di credere fu portata al limite estremo! La cosa peggiorava ogni giorno, perché il rabbino mi voleva dimostrare che non si stava parlando di mitologia, ma di storia (nota mia, un po' come il Gesù dei vangeli)!
Lentamente, giorno dopo giorno, il suo sorriso amorevole si stava spegnendo e quando uno dei miei studenti gli riferì che usavo il termine *metafora* per riferirmi alla descrizione di Luria della creazione cosmica secondo la Cabala, mi rimproverò pubblicamente e cominciò a farmi spiare.
Ma la vera crisi si verificò a causa del presunto Messia, Sabbatai Zevi. Il rabbino Aboab è così radicale nel suo messianismo che fa sembrare gli altri studiosi della Torah dei razionalisti! Egli esalta e tiene vivo l'entusiasmo nei confronti di quest'uomo, anche se molti rabbini che lo conoscono bene, perché si trovano in Terra Santa dove lui compie "prodigi", lo minacciano del "cherem".
Ma il peggio deve ancora venire. Circa tre settimane fa un viaggiatore ha raccontato che il sultano ottomano ha convocato Sabbatai nel suo palazzo e gli ha offerto la scelta fra il martirio e la conversione all'Islam e il Messia ha prontamente deciso di aderire alla nuova religione!


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » mercoledì 7 febbraio 2018, 10:52

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XL

"Chiunque penserebbe che tutti i seguaci del Messia abbiano capito di essere stati truffati, ma non è andata così, perché alcuni rabbini hanno convinto i seguaci che la conversione fa parte di un piano divino e addirittura molti ebrei si sono convertiti all'Islam. Io non sono riuscito a contenermi e ho intimato pubblicamente alla congregazione di rinsavire e Aboab si è infuriato: mi ha sospeso e minacciato di cherem!
- Scusa Franco ma c'è qualcosa che non mi torna: tu parli di cherem, ma non vedo disperazione sul tuo volto? -
"È vero, perché ho deciso di emigrare e insieme a non meno di venticinque famiglie che credono nel mio modo di essere ebreo. Andremo nell'isola olandese di Curaçao, dove costruiremo la nostra sinagoga e vivremo una vita religiosa, secondo i nostri princìpi. L'unico dolore che porto per questa decisione è il pensiero che forse non ci rivedremo mai più!"
- Un addio definitivo rappresenta un tale sconvolgimento che non ho parole per esprimerlo. E poi come vivrete e in che modo sarete accolti colà? -
"Uno dei nostri membri ha già acquistato alcune terre dalla Compagnia delle Indie occidentali e cercheremo di stare lontani il più possibile dall'altra comunità ebraica esistente, perché, come ho detto, il nostro concetto di ebraismo è diverso dagli altri e si può riassumere nel dubitare delle origini divine delle Scritture, accettare che ogni cosa avviene secondo le leggi universali della natura, ma anche cambiare le opinioni sul modo di come sono considerate e trattate le donne e, a questo proposito, mia moglie ha detto di discuterne con te."


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da nemecsek. » mercoledì 7 febbraio 2018, 22:04

Carlè, grazzie..
iniziato il libro di Yalom
certo che per approfondire Baruch cercherò qualche lezione su youtube...
già alle definizioni dell Etica artro che fà volà er libbro come Rosenberg.....

edit
se a qualcuno abbisognasse l epub fateme MP 8-)


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » giovedì 8 febbraio 2018, 9:29

nemecsek. ha scritto:Carlè, grazzie..
iniziato il libro di Yalom
certo che per approfondire Baruch cercherò qualche lezione su youtube...
già alle definizioni dell Etica artro che fà volà er libbro come Rosenberg.....

edit
se a qualcuno abbisognasse l epub fateme MP 8-)
Per me, come ho già scritto, il migliore è Carlo Sini e, per curiosità, che cosa è l epub?


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » giovedì 8 febbraio 2018, 13:09

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XLI

"Le parole di mia moglie te le cito a memoria *Alle donne tocca essere trattate come creature inferiori in ogni senso e, ad es, quando sono in sinagoga devono sedere separate dagli uomini e in sedili più modesti. Il perché è che la Torah considera gli uomini in perenne calore e sono sviati dalla loro razionalità dalla semplice presenza di una donna, quella stessa che dorme con loro ogni notte! Ma forse la vista delle nostre facce dissiperà il loro amore per dio? Puoi immaginare, Bento, come ci faccia sentire tutto ciò? Oh, ma certo siamo così sciocche e tentatrici che la nostra presenza vi distoglie di sicuro dalla contemplazione religiosa! In altre parole, perché gli uomini sono deboli e incapaci di restare concentrati, la colpa è della donna e non loro! Mio marito mi ha riportato alcune tue parole, con le quali sostieni che nulla è buono o cattivo in sé, ma che è la mente a renderlo tale e allora perché non si dovrebbe mettere il paraocchi agli uomini, invece di pretendere che le donne indossino il velo? Noi donne siamo tenute prigioniere in casa, non ci viene insegnato l'olandese, portiamo il carico impari nel lavoro famigliare e i rabbini si oppongono alla nostra educazione biblica, perché non ne potremmo mai afferrare la complessità!*
Bento stava per rispondere, ma si udì bussare alla porta. Era la governante che portava un vassoio carico di cibo per entrambi, ma Franco disse che non poteva mangiare quel cibo non kosher, perché era un rabbino.


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » martedì 13 febbraio 2018, 9:21

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XLII

Bento, scuotendo il capo stupito - Rispetti dunque le prescrizioni kosher? -
"Ma certo, che cosa credevi? Sono un rabbino!"
-E io sono un filosofo sconcertato, perché, a causa di leggi che tu sai essere una pura invenzione, non puoi pranzare con me!? -
"Come ti ho detto altre volte, penso che la nostra religione vada cambiata dall'interno e quindi devo ottenere il rispetto di tutti gli ebrei, in modo che chiunque di loro si senta a suo agio se viene da me, per cui osservo il riposo del sabato, metto i tefilin, dico le preghiere ai pasti. E questo lo fo non solo per guadagnare la fiducia delle persone, ma anche perché sento che il rito qualche volta mi fa star meglio e i canti mi ispirano e forse mi elevano. Ma c'è qualcosa di ancora più importante: quando leggo e canto le melodie ebraiche, mi sento al sicuro e quasi una cosa sola con il mio popolo. ;) Ed è proprio qui che sta la differenza fra noi: non concordo sul fatto che ci sia solo la ragione. E lo spirito di comunità, anche se non sempre ragionevole, è un qualcosa di cui non posso fare a meno e non so come fai tu a vivere in quasi perfetta solitudine?
- Ti risponderò cominciando dal dire che cosa è il mio essere, ciò che fa di me quello che sono. Come ogni altro vivente, lotto per l'esistenza e direi che questo *conatus* (il desiderio di continuare) potenzia tutti gli sforzi di un individuo, ma poi devo arrivare al punto che ci differenzia e cioè l'idea di connessione. Cerco quell'esperienza che scaturisce non dalla connessione, ma dalla fine di una condizione di separazione. E per me fra i due termini c'è una differenza sottile, ma cruciale e, se non si capisce ... :x


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » mercoledì 14 febbraio 2018, 10:26

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XLIII

- Come sai, alla base del mio pensiero c'è la logica: attraverso essa si può comprendere una parte dell'essenza della natura. L'universo è infinito e quindi non possiamo comprendere tutto, ma una parte sì. Per aumentare il comprensibile, secondo me, dovremmo sforzarci di allargare il nostro sguardo e andare oltre i condizionamenti che ci derivano dal nostro essere attaccati troppo a noi stessi: dobbiamo mettere da parte la nostra identità e togliere i confini fra noi e gli altri. Se riesco a farlo, ecco che sento una grande calma e nessun evento, che mi riguardi, dà apprensione, nemmeno la morte. E se anche altri saranno in grado di farlo, ci soccorreremo l'un l'altro, vorremo per tutti ciò che è bene per noi e agiremo con nobiltà d'animo. Quest'esperienza a me pare la conseguenza della fine di una condizione di separazione, invece che di una connessione basata sulla tradizioni/superstizioni. La differenza è, per usare una metafora, la stessa che esiste fra l'essere pecore (che si ammucchiano l'una addosso all'altra per trovare calore e sicurezza) e uomini che con la loro intelligenza hanno trovato, ciascuno per proprio conto e perciò anche insieme, una visione illuminata della natura.-
"Perdere la propria identità è una cosa difficile da immaginare e sembra una così così solitaria e fredda!"
- Solitaria? Forse, ma essa può legare ancor di più gli uomini fra di loro, perché significa essere al contempo *separati* e *parte di ...* Sembra paradossale dire che gli uomini sono più utili l'uno all'altro quando ciascuno si fa guidare dalla propria intelligenza e non dall'istinto comunitario, ma se a guidarli è la logica, l'egoismo illuminato conduce a un mutuo vantaggio e il "vero sol dell'avvenire" ci sarà solo quando il nostro impegno per la comprensione della natura avrà sostituito tutte le altre affiliazioni, siano esse religiose, culturali (nel senso di tradizionali) o nazionali. -


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » giovedì 15 febbraio 2018, 9:30

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XLIV

"Bento, se ho colto il senso di quello che dici, temo che questo "paradiso" sia distante ancora un migliaio di anni e mi chiedo anche se chiunque non possegga una mente come la tua avrà la capacità di afferrare pienamente queste idee".
- Non dubito che sia necessario un grosso sforzo e non mi aspetto che si possano comprendere certe idee se non si è preparati a farlo e infatti scrivo in latino per menti filosofiche e spero che chi sarà convinto della bontà di quel che dico possano influenzare altri, ma se stai pensando che non potrò mai raggiungere un vasto pubblico, puoi avere ragione. Però ormai credo tu possa capire che riti, tradizioni e preghiere sono contrarie alla salute di una mente ragionevole e quindi non posso coesistere con essa. Ogni religione è piena di eventi mitici e miracolosi e promettono cose, che sanno essere false, solo per il fatto che l'uomo è debole e ha bisogno di illusioni. Io invece non le voglio, perché ci sono cose desiderabili per i bambini, ma non per gli adulti; l'uomo di duemila anni fa non conosceva quello che oggi sappiamo e soprattutto era terrorizzato dalla misteriosa imprevedibilità dell'esistenza e si aggrappava all'unica forma disponibile: il soprannaturale, le leggi kosher e ... arrivava alla conclusione che se tutto quel che accade è causato da una forza soprannaturale, allora forse si poteva trovare un modo per "ammansirla". - :)
"Una volta tu però mi hai detto che la ragione non può tener testa alla passione e che l'unico modo che abbiamo per liberarci dalla passione è trasformare la ragione in passione e ho notato che diventi addirittura rabbioso quando la ragione è minacciata, ma c'è stato un altro momento quando ho visto risvegliare le tue passioni: quando abbiamo discusso la posizione e i diritti delle donne".


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » venerdì 16 febbraio 2018, 9:53

Irvin D. Yalom - Il problema Spinoza XLV

"Credo, riprese Franco, sia importante che io conosca il tuo pensiero sul ruolo delle donne, perché non mi pare tu mi abbia risposto e mi sembra che noi abbiamo atteggiamenti e pensieri diversi a tal proposito e mi sono fatto un'idea delle rete causale che può spiegare una simile differenza, vale a dire l'esperienza di vita. Io ho ricevuto grande amore da mia madre e lo stesso vale con mia moglie e mia figlia, mentre i tuoi contatti con il genere femminile sono stati esigui: tua madre è morta quando eri piccolo, tua sorella ti ha rifiutato e Clara Maria, la donna che amavi, ti ha ferito scegliendo un altro".
Bento rimase in silenzio, assimilando lentamente le parole di Franco, poi disse:
- Passiamo agli altri argomenti, perché mi piacerebbe sapere qualcosa di più sulla tua visione del nuovo giudaismo che pensi di poter edificare dall'interno. -
"Spero di crearne uno basato sull'amore e sulle tradizioni condivise e progetto di tenere servizi religiosi che non alludano al soprannaturale: seguiremo la legge ebraica, perché ci sembra buona per la comunità e non perché sia stata stabilita da Dio".
Grazie, rispose Bento, ma ormai non c'è più tempo, devi recarti all'approdo.
Una volta visto salire Franco sul "trekschuit" e mentre guardava la chiatta che si allontanava, Bento capì che stava riabbracciando la sua solitudine.

P.S. Nel 1670 Bento pubblicò il Trattato teologico-politico, ma in forma anonima, perché l'editore predisse con ragione che sarebbe stato giudicato sedizioso e, infatti, dopo poco, la vendita fu proibita dalle autorità religiose e anche da quelle civili. La circolazione del libro avvenne comunque, ma in forma clandestina. Sette anni dopo, morì all'Aja, dopo aver scritto anche l'Etica ed è inutile dire che per lui valse la legge del "contrappasso". Chi era riuscito a liberarsi delle passioni in vita, lasciò ai posteri una scia di grande turbolenza, che continua anche ai giorni nostri, fra chi lo onora e lo riverisce e altri che lo aborrono in quanto *ateo* e corruttore dei costumi. :grr:
FINE


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da Admin » venerdì 16 febbraio 2018, 11:31

Grazie di cuore, Carlo. :clap: :clap: :clap:


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » venerdì 16 febbraio 2018, 13:38

Admin ha scritto:Grazie di cuore, Carlo. :clap: :clap: :clap:
"Pas de quoi" - Sono l'ultimo da dover ringraziare, anche perché mi diverto moltissimo a fare queste cose e Spinoza dovrebbe essere materia di studio alle elementari. :D


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » martedì 6 marzo 2018, 8:40

I cristiani e la violenza (excursus storico)

Il cardinale belga Désiré Mercier nel 1914, per incoraggiare i compatrioti, affermava che l'occupazione dei tedeschi era una profanazione sacrilega e quindi difendere il territorio nazionale fino al sacrificio estremo non era solo un dovere, ma rappresentava un atto meritorio del tutto analogo a quello dei primi martiri cristiani: "Non c'è dubbio che Cristo donerà la corona della salvezza eterna a chi è morto per la patria e ... cancellerà i peccati di una vita intiera per quell'atto di amore supremo (cit. da Kantorowicz). Il cardinale aveva le sue buone ragioni, ma
queste solenni parole ce richiamano alla memoria altre, pronunciate più di un millennio prima ad es. dall'imperatore romano Foca e dal papa Leone IV, oltre che dall'infame (secondo me) Agostino di Ippona (cfr. il caso Ipazia). Nel pensiero dei padri della chiesa il peccato originale ha depotenziato la natura umana, che invece era così vivida e capace in Adamo. Ormai il genere umano è spinto alla competizione e alla sopraffazione, per assicurare a sé e alla prole i mezzi di sopravvivenza. Agostino la chiama "libido dominandi" e non è possibile sfuggire a questo impulso aggressivo, (se non attraverso la preghiera di persone in contatto diretto con Dio, come, nel suo caso, la madre) e da qui la necessità della guerra. :x


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » mercoledì 7 marzo 2018, 9:40

I cristiani e la violenza (excursus storico) II

D'altra parte, per il cristiano, la meta è altrove: l'altra vita, quella immortale e ogni sforzo deve essere indirizzato verso di essa.
Chi ricercava un modello pacifico e basato sulla povertà/uguaglianza in terra, come Enrico da Losanna, Arnaldo da Brescia, Dolcino da Novara, i poveri preti lollardi e molti altri sono stati considerati eretici e, come tali, condannati dalla Santa Romana Chiesa Cattolica e Apostolica.
Ma facciamo un passo indietro e principiamo dall'Antico Testamento, perché lì davvero c'è l'imbarazzo della scelta nel trovare esortazioni alla sopraffazione. Ma d'altra parte i popoli di quel tempo avevano un solo motto: credere negli Dei, obbedire al capo mandato dai signori e combattere per loro! (Ho usato il plurale, perché ai tempi dell' A.T. erano tutti politeisti. Nella Bibbia sono presenti vari personaggi divini e creanti, tra cui gli Elohim e Jahvè. Elohim indica gli dèi, sia maschili che femminili, è plurale numerico di "divinità". Jahvè è il nome personale di un dio maschio, il personaggio principale della Bibbia. Gli Elohim compaiono sin dalla prima frase della Bibbia [Gen 1,1]. Jahvè compare dal secondo capitolo della Genesi [Gen 2,4]).


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » giovedì 8 marzo 2018, 9:28

I cristiani e la violenza (excursus storico) III

In Isaia, Jahvè è il dio degli eserciti e nel Deuteronomio: "Il signore dio tuo te la darà in mano: allora passa ogni maschio a fil di spada, ma le donne, i bambini, le bestie e tutto ciò che ci sarà nella città prendilo per te e mangia la preda che il tuo Signore ti ha dato ... Nelle città che il Signore Dio tuo ti dà in eredità non lasciare nessuno in vita, ma votali tutti allo sterminio ... Demolite i loro altari, spezzate le loro stele, bruciate le loro sculture".
Un po’ meglio nel vangelo di Luca, Giovanni Battista non comanda ai soldati di lasciare il loro servizio, bensì soltanto di comportarsi bene, senza abbandonarsi a vendette ingiuste. Lo stesso concetto, semplice dissuasione dalla vendetta personale, si ritrova nell'interpretazione di Tommaso d'Aquino in un passo famoso del vangelo di Matteo, quando uno che stava con Gesù trasse fuori la spada e tagliò un orecchio al servo del pontefice. Anche il passo di Luca "Chi non ha una spada venda la tunica e comperi una spada" è interpretato (anche se mi sembra ci si voglia arrampicare sugli specchi) come riguardante la guerra e non la violenza del singolo uomo contro un altro. Quasi tutti comunque sono d'accordo che la violenza collettiva non sarebbe proibita dal quinto comandamento.


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » venerdì 9 marzo 2018, 8:51

I cristiani e la violenza (excursus storico) IV

In numerosi testi cristiani (cfr. Clemente di Alessandria e Saulo di Tarso) è frequente il riferimento alla violenza e allo scorrere del sangue e tutto ciò, se vale per ogni religione, è essenziale nel cristianesimo. Il modello proviene dalla favola del personaggio Gesù, immolatosi per gli uomini e tale commemorazione avviene tutti i giorni, ripetuta dal sacerdote che ha il potere della transustanziazione (e chi non ci crede sia messo al rogo!) E poi c'è l'altra storiella dei c.d. primi martiri, per lo più delinquenti che (appunto) si rifiutavano di obbedire alle leggi e anche qui l'analogia è chiara: l'arena dei martiri è intrisa di sangue come un campo di battaglia. Il martirio è percepito alla stregua di una battaglia contro il diavolo, come nell'esempio di san Vittore che non solo rifiuta di sacrificare al suo imperatore, ma rovescia con un poderoso calcio l'altare di Giove e, prima di essere condannato (giustamente in base alla legge romana) alla pena di morte, invita i *soldati* suoi compagni di fede a combattere agli ordini del nuovo re, per il quale devono essere schierati come un esercito.
Il clima del martirio/battaglia sarà sullo sfondo della prossima grande svolta del cristianesimo con Costantino.


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » sabato 10 marzo 2018, 10:09

I cristiani e la violenza (excursus storico) V

Il 28 ottobre 312 al ponte MIlvio, Costantino vince la battaglia decisiva contro Massernzio, Normale che una delle due parti vinca una battaglia (ancorché cruciale), ma un grande cristiano (Lattanzio) ne scrive come fosse stato un miracolo divino, anche se non spiega il perché, in quanto i due generali erano entrambi tolleranti verso la nuova religione, senza essere ancora diventato cristiani. Solo in punto di morte, forse ma è improbabile, qualcuno dice che l'infame (*cfr A. Barbero "Costantino il vincitore) si fosse fatto battezzare e, dopo di lui, Teodosio (435) emanerà l'editto che prevedeva la pena di morte per i pagani e i cristiani ormai erano Roma. A questo proposito si può ben capire l'assassinio di Ipazia ad opera della "banda dei quattro" (Agostino, Ambrogio, Cirillo, Giovanni Crisostomo, in ordine alfabetico). :grr:


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » domenica 11 marzo 2018, 9:06

I cristiani e la violenza (excursus storico) VI

Nei primi secoli i cristiani erano contro il servizio militare (e da lì sono anche sorti parecchi dei c.d. martiri, coloro che si rifiutavano di servire il proprio imperatore), ma poi le cose sono cambiate, anche se è difficile immaginare un rovesciamento più radicale e più rapido e uno storico (F. Heim) ha definito proprio "teologia della vittoria" la fase del pensiero cristiano che attribuisce a Dio il merito del successo militare e politico. L'ipocrisia raggiunge il massimo con Ambrogio e Agostino, che elogiano i coraggiosi che difendono la patria dai barbari-pagani, ma loro sono super partes quanto a spargimento di sangue, perché lacrime e preghiere sono le armi che usano (strategia che ha sempre usato la chiesa, che demandava ad altri le esecuzioni, raccomandando il rogo, perché in quel modo il sangue proprio non era proprio *sparso*). Questo modo ambiguo è dettato dal pensiero che in qualche modo il portare le armi (ancorché la guerra sia santa) è un qualcosa che intacca la purezza del cristiano. :champion:


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » lunedì 12 marzo 2018, 9:03

I cristiani e la violenza (excursus storico) VII

Due della banda dei quattro (Agostino e Ambrogio, grandi amici dai tempi di Milano) scrivono sul tema della pace e della guerra: al primo la guerra pare inevitabile alla stregua di quanto scrive Tacito a proposito di ciò che fecero i Romani in Britannia "Desertum fecerunt et pacem appellaverunt", mentre il secondo mostrava di pensare all'impero romano come a una forma storica voluta dalla provvidenza divina e quindi la pace di Augusto diventa la pace di Cristo, l'imperatore il figlio della Chiesa. Entrambi pensano comunque che Dio è buono e quindi anche la guerra, come ogni altra "miseria" umana contribuisce alla bontà dell'insieme, perché è solo attraverso di essa, come mezzo, che l'uomo può giungere al fine ultimo della pace; l'importante è che la guerra sia giusta. Per fortuna entrambi sono intelligenti e quindi prendono come uno scherzo le parole del vangelo riguardo a porgere l'altra guancia e quindi, scrive Agostino, cosa c'è da biasimare nell'uccidere uomini che comunque, si sa, dovranno morire? Il soldato che uccide fa il suo santo dovere, mentre sarebbe colpevole se trascurasse l'ordine ricevuto (cfr. la difesa dei gerarchi nazisti al processo di Norimberga). La Chiesa, conclude, può perseguitare gli *empi per amore*!


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » martedì 13 marzo 2018, 9:37

I cristiani e la violenza (excursus storico) VIII

Anche Gregorio Magno (di solito chi è chiamato così, non è una bella persona) loderà la conquista dei territori, perché in tal modo il regno di Cristo allargava i propri confini. I barbari devono essere vinti e anche massacrati se rifiutano il battesimo, dice il biografo di Carlo Magno (vedi sopra) e quest'ultimo non si lascia certo tentare da fare altrimenti quando stermina i Sassoni.
Riassumendo la storia della Chiesa, si può dire che due sono i compiti principali affidati a un cristiano nella società : obbedire e combattere (cfr. le parole d'ordine del fascismo). Adalberone, vescovo vissuto intorno all'anno mille, mette bene in chiaro che la società è formata da tre gruppi: gli oratores, i bellatores e i laboratores e, naturalmente la sua non è un'idea nuova, perché come tutte le idee che passano per cristiane, in realtà sono state copiate da civiltà precedenti (cfr. La Repubblica di Platone).


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » mercoledì 14 marzo 2018, 8:03

I cristiani e la violenza (excursus storico) IX

Un po' diversa è la linea bizantina e anche quando tutta la Chiesa europea avrà accettato la morale delle armate di dio, a Costantinopoli e dintorni si hanno notizie di condanne inflitte a monaci che avevano una cultura diversa: avevano raccolto e curato i Turchi!
In occidente sono davvero in pochi a pensarla come quei monaci, si anno notizie solo di Rabano Mauro (praeceptor Gremaniae) e qualche altro che si schierano contro la guerra, ma subito Leone IV e Giovanni VIII parlano di eresia per chi condanna l'uccisione dei non cristiani (dio lo vuole).


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » giovedì 15 marzo 2018, 9:24

I cristiani e la violenza (excursus storico) X

Gli abati del monastero di Cluny tentarono di "cristianizzare i bellatores", cercando di trasformare i soldati in cavalieri, ma la cosa non funzionò e allora si cerca di limitare l'estensione della guerra: la c.d. tregua di Dio, ossia la proibizione di combattere in determinati momenti, importanti per la religione cattolica (alcuni giorni della quaresima, l'avvento e le vigilie delle feste). Più che un'avversione per la guerra o di un amore per la pace, questi sono segni di consapevolezza che la società cristiana si comporta come tutte le altre e per tutte la guerra rappresentava la normalità.
Il papato del medioevo cercò di indirizzare le armi verso battaglie adatte a un cristiano, perché più profittevoli per la religione, ad es. la "reconquista" della Spagna, dominata dai musulmani e le crociate per la liberazione della Terrasanta.
La "reconquista" è incoraggiata da papa Alessandro II, che promise l'ingresso diretto in Paradiso a coloro che cadevano sul campo, combattendo, mentre Gregorio VII invia i suoi "milites Christi" a Milano per combattere il clero scismatico.
Gli storici hanno discusso a lungo su quale sia il reale punto d'inizio della guerra santa cristiana e ad es. nella "Chanson de Roland" si parla del legame fra combattimento e martirio, come era la vulgata dei primi secoli del cristianesimo. Così disse Orlando: "Qui subiremo il martirio/ ... ma sarà fellone chi non si venderà caro/ ... Colpite signori con le spade lucenti". E l'arcivescovo Turpino, presente a Roncisvalle: "Chi porta le armi in battaglia deve essere forte e fiero ... altrimenti vale quattro soldi e allora, piuttosto, si faccia monaco!" Per lui chi pregava non aveva di certo lo stesso valore di chi, invece, combatteva. :crazy:


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » venerdì 16 marzo 2018, 9:09

I cristiani e la violenza (excursus storico) XI

L’appello di Urbano II alla prima crociata rappresenta uno dei momenti più significativi del pensiero della Chiesa verso la guerra in quel tempo, ma anche prima sono molti gli indizi che sottendono quell’idea fra i cristiani. Fra questi ci sono i numerosi incitamenti ai pellegrinaggi in Terrasanta che si caricavano di un più ampio significato di rivincita contro presunte persecuzioni da parte dei musulmani. (I cristiani hanno sempre avuto l’idea, quasi mai fondata, di aver avuto un gran numero di martiri!) Se si legge la locuzione di Urbano II si capisce bene che la sua esortazione alla “peregrinatio poenitentialis” è una vera e propria dichiarazione di guerra ai turchi che stanno occupando le terre cristiane, uccidendo, distruggendo le chiese e devastando il regno di Dio! Per tutti quelli che partiranno, se incontreranno la morte in viaggio o in battaglia contro gli infedeli, vi sarà l’immediata remissione dei peccati. Diventino cavalieri di Cristo coloro che, fino a ieri, sono stati briganti, assassini etc. e così otterranno il premio eterno.


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » sabato 17 marzo 2018, 8:38

I cristiani e la violenza (excursus storico) XII

A questo punto la guerra non è solo accettabile, è giusta e meritoria e nel 1099 i crocesignati vincono e conquistano Gerusalemme, ottenendo la lode del pontefice Pasquale II, anche se si dànno all’eccidio della popolazione sconfitta con ebbro furore e ferocia selvaggia. (Così almeno scrive Guglielmo, arcivescovo di Tiro, nella sua Cronaca)
Bernardo di Claivaux interviene sulla scena alcuni decenni più tardi e anche lui, da pacifista che era, si è convertito all’omicidio come *malicidio* e i guerrieri templari sono per lui l’unico modo per trionfare sul peccato. Certo, non si dovrebbe uccidere, se si trovasse un modo diverso per sconfiggere i pagani, ma ucciderli resta la miglior soluzione per evitare che siano indotti a compiere altro male. Il suo pensiero non è molto originale e sembra copiare quello Agostiniano: la dura necessità del momento, l’oppressione degli infedeli, l’antico tema del martirio, che tutto trasfigura, assolvendo etc. :x


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » domenica 18 marzo 2018, 8:37

I cristiani e la violenza (excursus storico) XIII

Di lì a poco la crociata, percepita come guerra santa, sarà pronta a diventare un normale massacro contro *tutti* gli infedeli e fra questi i più pericolosi: gli eretici! Nel 1207 Innocenzo III chiede infatti al re di Francia di intervenire per spazzare via quell’odiosa turba di criminali che sono gli Albigesi. La colpa della famosa strage di Béziers è addossata, naturalmente, ai peccati di questa setta e la crociata include anche la città di Toulouse (Tolosa) e scrivono i vescovi al papa: “Se la perfida città non è sottratta all’eresia la fatica sarà stata inutile e per questo vi preghiamo di impugnare la spada affinché la città muoia con tutti i suoi abitanti”.
E’ questa una linea che continuerà per secoli: guerra giusta -> guerra santa, anche se lo slancio spirituale delle prime crociate è scomparso.


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » lunedì 19 marzo 2018, 9:16

I cristiani e la violenza (excursus storico) XIV


Uno degli esempi più clamorosi e terribili è "la crociata" (croce contro croce) promossa da Paolo IV a metà del secolo XVI contro la cattolicissima Spagna, chiamando in aiuto la Francia che in quel tempo aveva concordato una pace religiosa interna e nel quale esercito convivevano mercenari di ogni fede. E pochi decenni prima Erasmo da Rotterdam, persona stimatissima da tutti sia come filosofo, ma anche per la sua moderazione, aveva raffigurato San Pietro quando aveva dovuto ricevere nell’al di là Giulio II: “Sembra che tu abbia distrutto la Chiesa, inducendo il mondo intiero alle guerre più terribili per poter mentire impunemente e portare ovunque rovina … tu che hai condotto alla morte così tante legioni, non hai guadagnato a Cristo una sola anima!”
E ”mutatis mutandis” che dire della processione di ringraziamento a Dio, promossa da Gregorio XIII in occasione del massacro nella notte di San Bartolomeo?


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » martedì 20 marzo 2018, 8:29

I cristiani e la violenza (excursus storico) XV

Sostenere che il pacifismo è sostenuto solo dagli eretici (fino al XIV secolo) è quasi una tautologia e i più noti avversari della guerra furono i Lollardi i quali sostenevano che la pacificazione dell’Europa cristiana si sarebbe ottenuta solo con la rinuncia alle proprietà personali: povertà e pace sono intimamente connesse. Marsilio da Padova aggiungeva che il potere politico doveva essere separato per fini e per mezzi da quello spirituale e quindi il maggior pericolo per la pace, secondo lui, deriva dalla pretesa dei successori di Pietro di pensarsi sovrani della vita terrena.
Marsilio, naturalmente, fu scomunicato, come era accaduto altresì a quasi tutti i seguaci di Francesco d’Assisi.


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » mercoledì 21 marzo 2018, 8:12

I cristiani e la violenza (excursus storico) XVI

Lutero è, da buon monaco agostiniano, un grande sostenitore della guerra, che per lui è un elemento utile e benefico nel quadro generale della collera divina che si abbatte sull’uomo, da sempre peccatore. “Forse che la guerra giusta è diversa dalla punizione che si infligge ai criminali? Il nome della spada è solo la collera di Dio”. Per lui, secondo il principio Paolino che il potere viene da Dio, è solo giusta la guerra dei prìncipi e mai quella dei servi della gleba e infatti prese posizione a favore di chi represse la rivolta dei contadini in Germania, senza alcuna pietà.
All’interno del suo movimento, diventato istituzione in Germania, ci furono correnti radicali, come Zwingli e gli anabattisti, che predicarono invece idee di pace e di riforma sociale.
Quanto a Calvino, va ricodato che per lui la guerra è legittimata dalla natura e dalla Bibbia e ivi Dio ordina di sterminare gli eretici e di distruggere le loro città, cancellandone il ricordo, per evitare che l’infezione si estenda.
Erasmo da Rotterdam, invece, denuncia l’ipocrisia di ogni ragione di guerra santa; per lui è un male (forse) necessario, ma deve essere condotta con moderazione: Erasmo metteva in luce che la pretesa santità dell’operazione bellica avrebbe trascinato con sé altri mali: dopo i TurchI, obiettivi della violenza sarebbero stati gli ebrei e poi gli eretici e infine i laicisti. :x


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » giovedì 22 marzo 2018, 9:15

I cristiani e la violenza (excursus storico) XVII

Proviamo a vedere che cosa ci propone san T. Moore con la sua isola che non esiste (Utopia): siamo in un regime di proprietà collettiva, in cui il denaro è abolito, il servizio militare non esiste e l’educazione esalta la non violenza. La comunione dei beni genera la pace e annulla le ragioni di competizione e però … è ammessa la guerra di difesa contro il nemico esterno e talvolta si dimostra molta disinvolta nella ricerca delle ragioni che la legittimano e ad es. la guerra è giusta quando è mossa contro un popolo che possiede immensi terreni e li mantiene in condizioni di abbandono. Ecco una delle basi teoriche più forti per le guerre coloniali nel nuovo mondo, che ha portato al genocidio degli “indiani”.
Anche l’opera del filosofo domenicano T. Campanella, presenta numerosi punti in comune con l’Utopia, ma, al contrario di essa, si dichiara a favore dell’educazione militare permanente di tutti i suoi cittadini e contro ogni ingiustizia i cittadine della “Città del sole” si rifanno al dio biblico degli eserciti.
All’alba dell’età moderna, dunque, entrambi i filosofi cristiani (di cui uno santo) ammettono, se pur con malcelato entusiasmo … la guerra.


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » venerdì 23 marzo 2018, 9:12

I cristiani e la violenza (excursus storico) XVIII

Il nuovo mondo è terra di selvaggi e di conquista, questo deve essere stato il pensiero dei cattolicissimi conquistatori, ma comunque era abitate da circa cento milioni di persone, secondo le ultime stime degli studiosi. Il cristiano Cristoforo Colombo aveva assicurato che alcuni indigeni nascevano con la coda e naturalmente invitava i re di Spagna e Portogallo a convertirli con la violenza, se si fossero rifiutati di adorare il vero Dio! (Che volete che siano questi morti per chi hanno pianto per secoli i c.d. martiri cristiani! :grr: )
Il papa (Paolo III) stabilisce che in quelle terre lontane ci sono milioni di anime da salvare! Nel frattempo a “mandarli all’altro mondo” ci stavano pensando i “conquistadores”. Esemplare di un uso clinico e strumentale della religione cristiana è il c.d. “requerimiento” : si ingiungeva al popolo degli indios di convertirsi, altrimenti sarebbero stati considerati ribelli e contro simili uomini la guerra per il diritto classico è sempre giusta!


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Re: Religione e dintorni :)

Messaggio da leggere da lemond » sabato 24 marzo 2018, 8:39

I cristiani e la violenza (excursus storico) XIX

In questo periodo è abbastanza istruttivo leggere l’Orazione funebre per Luigi XIV, pronunciata dall’abate A.G. Gery: “ ... le vittorie del Re di Francia, seguito da un esercito avido di gloria … e impegnato in battaglie in cui gli orrori dei massacri sono previsti con cura, meditati a mente fredda e con tranquillità”. Per i predicatori cattolici l’avversario è per definizione un infedele e per loro il re Sole è il nuovo Costantino (altra bella persona). Da parte dei protestanti in guerra contro di lui la musica è la stessa. E se poi uno perde, come si spiega che Dio ha potuto essere sconfitto? Semplice: la ragione è da ricercare nei peccati del popolo, mentre la parte vittoriosa festeggia cantando il Te Deum di ringraziamento per il fatto che qualche migliaio di uomini sono stati (giustamente) uccisi. :D


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Messaggio da leggere da lemond » domenica 25 marzo 2018, 9:13

I cristiani e la violenza (excursus storico) XX

Ma facciamo un salto temporale e vediamo un caso di cattolici contro cattolici: siamo nel 1859 quando ha inizio la guerra franco-piemontese contro l’Austria. Il quadro della prospettiva papale si presenta molto confuso perché, secondo la tradizionale dottrina della guerra giusta, il diritto sta dalla parte dell’Italia, visto che l’imperatore ha dichiarato la guerra, ma l’interesse della Chiesa sta in campo opposto e allora il pontefice scomunica i piemontesi ed elogia commosso i difensori dell’Impero. E un altro papa (quasi un secolo dopo) eleverà un inno di esultanza per la vittoria di Franco in Spagna: “I disegni della provvidenza si sono manifestati ancora una volata sull’eroica Spagna. La Nazione, scelta da Dio come principale strumento di evangelizzazione del Nuovo Mondo e come baluardo inespugnabile della fede cattolica, ha dato ai proseliti dell’ateismo materialista la prova più alta che sopra di tutto si pongono i valori eterni della religione e dello spirito”. (Pio XII)


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