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Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 31 agosto 2011, 13:54
da lemond
Parto dall'enorme tolleranza dimostrata da Pitoro, che non si arrabbia se vede à, invece di ha. :D
La questione mi sembrerebbe da approfondire un po' (non un pò :grr: ), perché anche Lorenzo (Bitossi) mi pare sia convinto che servirsi dell'accento sia quasi un errore.
La lettera h in italiano che cosa è? Non è una vocale, ma neppure una consonante, è solo un segno che ha il compito di caratterizzare il suono delle consonanti c e g (per cui ghe e che è diverso da ge e ce) o di distinguere certe parole da altre (es. a e ha) ed eccoci arrivati al discorso di partenza. :) Se puro segno ha da essere, perché non usarne un altro, se ci piace di più e ci fa risparmiare anche spazio e numero di battute? :)

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 1 settembre 2011, 2:31
da pitoro
eheheheh, appena ho visto il titolo e la firma del 3d ho inttuito da dove si sarebbe iniziato il discorso :bll:

Ovviamente, sul tema specifico, non sono d'accordo per nulla con te. Ma proprio per niente.
Ricordo però che a cavallo degli anni 60 e 70 si sviluppò una scuola di pensiero che intendeva sostituire la h dell'ausiliario avere con l'accento. Anche molti insegnanti di scuola elementare sposarono questa tesi (tra cui quella di mia sorella, ecco perché sono certo del periodo). Fu una stagione brevissima, per fortuna, e probabilmente legata al particolare periodo storico/ambientale. Ma in quegli anni di errori se ne commisero parecchi, figli dell'entusiasmo e del bastiancontrarismo (questo me lo passi?).

Resta il fatto che l'ausiliare avere vuole, pretende, esige la sua h. Elegante e silenziosa. :cincin:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 1 settembre 2011, 15:50
da Bitossi
Il problema è che le lingue, volenti o nolenti, e spesso in barba alla logica, tendono a codificarsi; da ciò nascono le regole, come detto più o meno logiche.

La codifica delle quattro forme in 'h' del presente del verbo avere risale addirittura al '600. L'uso delle forme accentate era però continuato, e ne esistono alcuni esempi ancora nella letteratura dell'800. Il dibattito mi risulta riprese durante l'era fascista: la rivista di Bottai "Critica fascista" faceva e propagandava l'uso delle forme accentate, che si stavano trasferendo anche nell'insegnamento delle elementari.
Io ho ricordi diversi da quelli di Pitoro: nella mia scuola elementare (pieni anni '60) era considerato errore (anzi, a dire il vero non ricordo nessun episodio al riguardo, come se la cosa fosse scontata); se l'avessi commesso probabilmente mi avrebbero sospeso per qualche giorno... :diavoletto:
Non escluderei che alla base della decisione definitiva fossero presenti pure motivazioni 'antifasciste'.

Tutto sommato la questione mi sembra semplice: se andiamo a cercare la logica nelle lingue, a livello grammaticale, sintattico e fonetico, ci andiamo ad infilare in un ginepraio. Il livello del parlato influenza e si compenetra con quello colto, e la risultante è spesso contraddittoria, ma viene prima o poi cristallizzata in una forma che diventa didattica, fermo restando che le cose possono cambiare, soprattutto a causa di 'usi e costumi' rinnovati.
E spesso neppure la scuola è in grado di restituirci tutta questa complessità. A titolo di esempio: chi non ha mai sentito dire a scuola che l'italiano è una lingua che 'si pronuncia come si scrive'? Un bel paio di balle, mi verrebbe da dire (in forma elegante... :D ): l'italiano moderno vede diverse differenze di pronuncia delle lettere. Non solo 'c' e 'g', ma pure 's, 'z', 'e' ,'o', oltre che tutta una serie di nessi consonantici. Qualcuno si è mai chiesto perchè l'articolo 'gli' o la parola 'aglio' si pronunciano con la g dolce mentre 'glicine' ha la g dura?
In senso strettamente glottologico, in verità solo 10 lettere dell'alfabeto italiano hanno una pronuncia 'sicura'.

Riassumendo: in questa complessità tipica delle lingue ricche e sufficientemente vecchie, ci si deve mettere d'accordo rispetto ad alcune forme grammaticali, sintattiche e fonetiche... ;)


EDIT: sull'uso delle forme accentate del verbo avere come errore, ci sarebbe anche un comico che la pensa allo stesso modo: :diavoletto:
Immagine

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 1 settembre 2011, 17:22
da pitoro
saccente!


( per quanto riguarda il mio ricordo personale, aggiungo che al tempo erano le maestre giovani a spingere per l'accento; le anziane, come la mia, inorridivano)

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: venerdì 2 settembre 2011, 8:35
da lemond
Secondo me invece Lorenzo non è mai *saccente*, semmai gira intorno all'ostacolo. E' ovvio che se si va a cercare il modo più usato, la risposta è semplice, ma ... Nessuno di voi due mi ha risposto sulla "ratio". Come si fa a dire che l'ho è meglio di l'ò sia da un punto di vista estetico, che razionale? :bll:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: sabato 3 settembre 2011, 10:28
da donchisciotte
Quando facevo io la prima elementare ( 1963/64) la maestra lo dava per facoltativo ( ha o à), già dalla seconda la forma accentata scomparve.
Non c'è sempre una "ratio", una logica, già da molti anni ( dal secondo Wittgenstein ma recentemente con De Mauro) si parla di prevalenza dell'uso. Chiaro che bisogna cercare di arginare la deriva del linguaggio parlato e scritto che sta avvenendo negli ultimi anni senza sacralizzare l'uso ma penso che nel caso del verbo avere si debba dare ragione all'uso e usare l'acca.

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: sabato 3 settembre 2011, 10:43
da nino58
Anche Alberto Manzi, in "non è mai troppo tardi", nel mostrare le singole lettere dell'alfabeto, cominciava con una vocale (la O) ed una consonante (la R) perchè erano le due che gli consentivano di comporre, da sole, una frase di senso compiuto.
Non da sole, in realtà, ma con l'aiuto di un accento.
La frase era : " ò oro " .

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: sabato 12 novembre 2011, 19:13
da GiboSimoni
vorrei chiedere a lemond e bitossi i due maestri della madre lingua, ma l'espressione famosa e tipica di giovanni trapattoni ovvero: non dire gatto se non c'è l'hai nel sacco, che tra l'altro l'ha rilanciata ieri in inglese :diavoletto: qual'è l'etimologia, c'è un qualcosa di storico che si può ricondurre a questa frase storica del trap ma in apparenza dal significato illogico oppure è una invenzione del buon Trap?

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: domenica 13 novembre 2011, 9:56
da lemond
GiboSimoni ha scritto:vorrei chiedere a lemond e bitossi i due maestri della madre lingua, ma l'espressione famosa e tipica di giovanni trapattoni ovvero: non dire gatto se non c'è l'hai nel sacco, che tra l'altro l'ha rilanciata ieri in inglese :diavoletto: qual'è l'etimologia, c'è un qualcosa di storico che si può ricondurre a questa frase storica del trap ma in apparenza dal significato illogico oppure è una invenzione del buon Trap?
E' un proverbio tipico di persone che amano usare le frasi fatte, come "in bocca al lupo" "in c.lo alla balena" etc. e che considera gli animali solo come strumenti a disposizione totale dell'uomo. Esso invita alla prudenza prima di gridar vittoria. In tempi miseri, pure il gatto era un'ottima cena, ma prima bisognava catturarlo e metterlo nel sacco ... ma non era semplice e fino all'ultimo poteva sfuggire. A proposito di etimologia, o meglio della parola che la precede *qual'è" sei proprio sicuro che si debba scrivere così? Nella lingua italiana esiste quale, che andrebbe apostrofato, ma esiste anche qual che non ha la vocale finale e quandi non va messo nessun apostro per segnalare che si sarebbe tolto un qualcosa.
Forse anche te a scuola hanno fatto studiare la poesia "Il natale" di Alessandro Manzoni, in onore di una figura leggendaria, ma creduta vera da molti. ;)

Qual masso che dal vertice
Di lunga erta montana,
Abbandonato all'impeto
Di rumorosa frana,
Per lo scheggiato calle
Precipitando a valle,
Batte sul fondo e sta;
Là dove cadde, immobile
Giace in sua lenta mole;
Né, per mutar di secoli,
Fia che riveda il sole
Della sua cima antica,
Se una virtude amica
In alto nol trarrà:
Tal si giaceva il misero
Figliol del fallo primo,
Dal dì che un'ineffabile
Ira promessa all'imo
D'ogni malor gravollo,
Donde il superbo collo
Più non potea levar.
Qual mai tra i nati all'odio
Quale era mai persona
Che al Santo inaccessibile
Potesse dir: perdona?
Far novo patto eterno?
Al vincitore inferno
La preda sua strappar?
Ecco ci è nato un Pargolo,
Ci fu largito un Figlio:
Le avverse forze tremano
Al mover del suo ciglio:
All'uom la mano Ei porge,
Che si ravviva, e sorge
Oltre l'antico onor.
Dalle magioni eteree
Sporga una fonte, e scende
E nel borron dè triboli
Vivida si distende:
Stillano mele i tronchi;
Dove copriano i bronchi,
Ivi germoglia il fior.
O Figlio, o Tu cui genera
L'Eterno, eterno seco;
Qual ti può dir dè secoli:
Tu cominciasti meco?
Tu sei: del vasto empiro
Non ti comprende il giro:
La tua parola il fè.
E Tu degnasti assumere
Questa creata argilla?
Qual merto suo, qual grazia
A tanto onor sortilla?
Se in suo consiglio ascoso
Vince il perdon, pietoso
Immensamente Egli è.
Oggi Egli è nato: ad Efrata,
Vaticinato ostello,
Ascese un'alma Vergine,
La gloria d'Israello,
Grave di tal portato:
Da cui promise è nato,
Donde era atteso uscì.
La mira Madre in poveri.
Panni il Figliol compose,
E nell'umil presepio
Soavemente il pose;
E l'adorò: beata!
Innanzi al Dio prostrata
Che il puro sen le aprì.
L'Angel del cielo, agli uomini
Nunzio di tanta sorte,
Non dè potenti volgesi
Alle vegliate porte;
Ma tra i pastor devoti,
Al duro mondo ignoti,
Subito in luce appar.
E intorno a lui per l'ampia
Notte calati a stuolo,
Mille celesti strinsero
Il fiammeggiante volo;
E accesi in dolce zelo,
Come si canta in cielo,
A Dio gloria cantar.
L'allegro inno seguirono,
Tornando al firmamento:
Tra le varcate nuvole
Allontanossi, e lento
Il suon sacrato ascese,
Fin che più nulla intese
La compagnia fedel.
Senza indugiar, cercarono
L'albergo poveretto
Què fortunati, e videro,
Siccome a lor fu detto,
Videro in panni avvolto,
In un presepe accolto,
Vagire il Re del Ciel.
Dormi, o Fanciul; non piangere;
Dormi, o Fanciul celeste:
Sovra il tuo capo stridere
Non osin le tempeste,
Use sull'empia terra,
Come cavalli in guerra,
Correr davanti a Te.
Dormi, o Celeste: i popoli
Chi nato sia non sanno;
Ma il dì verrà che nobile
Retaggio tuo saranno;
Che in quell'umil riposo,
Che nella polve ascoso,
Conosceranno il Re.

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: domenica 13 novembre 2011, 21:06
da Bitossi
A me pare che la famosa frase del Trap fosse semplicemente uno strafalcione: era una citazione errata di un proverbio. Altrimenti perché avrebbe suscitato tanta ilarità?

In effetti il proverbio vero dice "Non dire quattro, se non l'hai nel sacco". Pare fosse legato alla storia di un cacciatore (riportata in una raccolta curata da Anton Francesco Doni, editore pioniere nella Firenze del '500) che, mettendo dei tordi catturati nel sacco, si fece scappare il quarto. Quindi il proverbio sta a significare che non bisogna esultare troppo prima di aver conquistato definitivamente qualcosa. Che poi era quello che voleva dire il Trap, sbagliando però la citazione.

Curiosamente, la frase me ne ricorda un'altra di un film dell'anno scorso ("La passione" di Mazzacurati), dove un attore-cane interpretato da Corrado Guzzanti, durante uno spettacolo popolare di strada del venerdì di Pasqua, diceva: "Pietro, quando il gatto canterà tre volte..." :diavoletto:

PS: anche la recente traduzione in inglese è un piccolo classico. Non foss'altro perché esiste un modo di dire simile in inglese, che dubito il Trap conosca, "The cat is out of the bag", che serve a commentare la rivelazione, di solito involontaria, di un segreto.

Mi immagino le facce degli esterrefatti giornalisti di lingua inglese... :diavoletto:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: domenica 11 marzo 2012, 18:22
da lemond
Tempo fa Admin mi corresse, perché avevo usato la parola *infame* nei confronti del Cav. io risposi allora, come oggi alla richiesta dell'altro mio amico Rojo, a proposito di Sagan.

*infame* perché no? Riprendo dal dizionario italiano ragionato G. D'Anna, al quale ha collaborato anche il grande Luciano Satta ed è per questo che lo comprai a suo tempo: "Propriam. "che non gode di buona fama". A te pare invece che in questo momento lo slovacco ... :)

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: venerdì 6 aprile 2012, 14:36
da lemond
eliacodogno ha scritto:
lemond ha scritto:Giusto, ma la lingua francese (proveniente dall' "oil" e non dall "hoc") è quella parigina, altrimenti in Italia potrebbe andar bene anche quello che sentii ad un esame di maturità sul commento di una poesia del Carducci. Il candidadto esordì dicendo: "La nèbbia di novémbre" :crazy: :crazy: :crazy:

P.S.

Il bello fu che l'insegnante d'italiano ... zitto e mosca. :grr:
Proseguo il discorso qua perchè l'argomento sulle vocali aperte o chiuse ho sempre fatto casino. Ad esempio mi capita di far ridere i miei amici liguri per il mio pronunciare "vèrde", mentre per loro è scontato che la é sia chiusa in quella parola. Oppure mi è capitato, intendendo dire "scopo", di usare la parola "méta", cosa che ha fatto ridere di gusto un anziano prof di italiano, che intendeva con quella parola un...escremento animale.
Ora vorrei sapere: perchè è sbagliato quanto ha detto il candidato? Esiste una regola per sapere come pronunciare le vocali correttamente?

La risposta potrebbe anche essere pubblica (se non sbaglio c'è una discussione sulla lingua italiana), visto che forse non sono l'unico somaro :D
Grazie in anticipo ;)
Su tutti i vocabolari italiani c'è l'indicazione di come vanno usate le sette vocali della linga nostrana: a, é, è, i, o, ò, u ed è anche giusto perché nella grammatica c'è un apposito capitolo chiamato *ortofonia* che è meno conosciuto del similare *ortografia*, ma entrambi hanno lo stesso livello di dignità. L'esempio che proproni tu: vèrde non esiste nella nostra lingua, la sola pronuncia corretta è *vér-de* ed il motivo è semplice: deriva dal latino "virdis" ove la i in italiano diventa é e non è. Stesso discorso per méta: sarebbe il "tertium non datur" fra mè-ta e metà. :D
Mentre ci sono, mi allargo per analizzare parole che non tutti conoscono per ortofonia: il prensente indicativo del verbo mentire si pronuncia io mèn-to, egli mèn-te, mentre la bazza è il mén-to e quella che ci dà la capacità di pensare è la mén-te. Oppure òr-co e non or-co, mi-mè-si e non mi-mé-si, lég-ge-re (verbo e non aggettivo) e non (come a Pisa-Livorno) lèg-ge-re. né-ve e lét-te-ra e non ...
La regola generale è che le *e* e l *o* che in latino erano brevi sono in italiano vocali aperte, mentre le lunghe portano ad un accento chiuso. Da *i* e *u* brevi o lunghe in latino, si producono sempre *e* ed *o* chiuse. Le eccezioni comunque ci sono, come la parola latina norma, che aveva la *o* breve e quindi in italiano -> nòr-ma, ma a Firenze prevale nor-ma (ad Empoli invece no ;) ). Il De Voto una volta alla radio in pochi minuti pronuciò nòr-ma e poi nor-ma e nessuno ha mai saputo se la seconda fu un piccolo omaggio a Firenze, dove lui ha abitato per lungo tempo. :dubbio:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 19 aprile 2012, 10:47
da GiboSimoni
lemond e bitossi, maestri, non ho ancora capito cos'è un neologismo :D

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 19 aprile 2012, 13:05
da Bitossi
GiboSimoni ha scritto:lemond e bitossi, maestri, non ho ancora capito cos'è un neologismo :D
Be', ad esempio "slot"... :diavoletto:

Scherzi a parte Gibo, quando si crea una nuova parola, per motivi legati alla tecnologia (es. nuove invenzioni) o di costume (es. parole inventare dai "gggiovani", che poi passano nell'uso comune), oppure al linguaggio letterario o giornalistico (es. "tangentopoli"), quello è un neologismo.
Come dire: l'automobile e il televisore, prima di essere inventati, non avevano un nome, proprio perché... non esistevano! :D

PS: lasciamo perdere il "maestro", per favore. Al massimo accetto il titolo di miglior insegnante degli ultimi 150 anni... :fischio:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 19 aprile 2012, 13:07
da lemond
GiboSimoni ha scritto:lemond e bitossi, maestri, non ho ancora capito cos'è un neologismo :D
Neo (come aggettivo) lo sai che significa e cioè nuovo, -logismo da logos che significa parola, quindi ...
Rabelais http://it.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7ois_Rabelais era famoso per usare molto spesso parole che non esistevano nella lingua francese :-) e Strong ha usato "garagista" per significare arrampicatore. :)

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 19 aprile 2012, 13:41
da eliacodogno
lemond ha scritto:Strong ha usato "garagista" per significare arrampicatore. :)
Garagista è un termine ormai universale almeno qua dentro...dovendo definire Gioacchino Rodriguez :D

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 19 aprile 2012, 14:42
da Bitossi
Be', tanto per rompere un po' le scatole... con "garagista" non siamo nel campo dei neologismi (il termine esisteva già, non è stato coniato ex novo), ma piuttosto in quello degli spostamenti semantici tipici delle metafore o delle analogie.
Tutto questo... per la precisione! ;)


PS: sapete solo odiare!

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 19 aprile 2012, 19:08
da pitoro
lemond ha scritto:
GiboSimoni ha scritto:lemond e bitossi, maestri, non ho ancora capito cos'è un neologismo :D
Neo (come aggettivo) lo sai che significa e cioè nuovo, -logismo da logos che significa parola, quindi ...
Rabelais http://it.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7ois_Rabelais era famoso per usare molto spesso parole che non esistevano nella lingua francese :-) e Strong ha usato "garagista" per significare arrampicatore. :)

L'avevo notato in altri tuoi post in altri 3D, però il posto giusto per sottolinearlo dev'essere questo: ti sei finalmente deciso a mettere quella benedetta acca. Ti hanno solo aggiustato la tastiera o è una scelta meditata e consapevole?

Naturalmente con affetto (e stima)

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: venerdì 20 aprile 2012, 7:51
da lemond
pitoro ha scritto: L'avevo notato in altri tuoi post in altri 3D, però il posto giusto per sottolinearlo dev'essere questo: ti sei finalmente deciso a mettere quella benedetta acca. Ti hanno solo aggiustato la tastiera o è una scelta meditata e consapevole?

Naturalmente con affetto (e stima)
Stima e affetto sono ricambiati carissimo Pitoro e spero anche di reincontrarti quando la coppa Kobran ritornerà dalle nostre parti. Essendo tu un buon ciclista amatore, forse qualche volta ti sei allenato anche per il triathlon e presumo tu sia quindi anche un buon nuotatore, ma buon notatore propio no :D , perché, come regola, l'acca la metto e l'eccezione è invece quando essa è preceduta dall'apostrofo, perché mi pare molto brutto e neppure "troppo corretto" scrivere ad es. l'ha/o. :cincin:

P.S.

Comunque "de gustibus ..."

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: martedì 24 aprile 2012, 18:02
da GiboSimoni
sapete che dalla spiegazione di Bitossi lo sapevo, mi son confuso con un termine simile almeno in desinenza ovvero SILOGISMO :D che non mi entra nella testa

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 25 aprile 2012, 8:26
da lemond
GiboSimoni ha scritto:sapete che dalla spiegazione di Bitossi lo sapevo, mi son confuso con un termine simile almeno in desinenza ovvero SILOGISMO :D che non mi entra nella testa
*Sillogismo* con doppia elle, che deriva, come quasi tutti i termini con simile desinenza, dal greco e significa :sherlock: e cioè ... finisci tu. Comunque ti riporto un esempio, che ho già scritto per il Prince.

premessa maggiore: tutti i dopati sono bugiardi (assioma di coloro che sono a favore dell'attuale antidoping)
premessa minore: Françischiello è un bugiardo (ha detto più volte di fare la corsa per un altro e poi ... :( :no:
conclusione: Françischiello è un bugiardo. :D

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 25 aprile 2012, 13:51
da lemond
L'ò chiesto a molti in altre discussioni, ma nessuno mi ha risposto e allora lo ripropongo qui: che significa di preciso *rosicare*? Credo "rodersi dentro", ma non sono sicuro, e neppure che sia solo questa l'accezione. :dubbio:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 25 aprile 2012, 14:42
da cauz.
lemond ha scritto:L'ò chiesto a molti in altre discussioni, ma nessuno mi ha risposto e allora lo ripropongo qui: che significa di preciso *rosicare*? Credo "rodersi dentro", ma non sono sicuro, e neppure che sia solo questa l'accezione. :dubbio:
e' un termine tipicamente romano, viene da "rosicchiare" e sarebbe l'equivalente del detto "rodersi il fegato"...
comunque questa spiegazione mi pare esaustiva:
http://www.akille.net/2006/02/17/dicesi-rosicare/

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 26 aprile 2012, 7:45
da lemond
cauz. ha scritto:
lemond ha scritto:L'ò chiesto a molti in altre discussioni, ma nessuno mi ha risposto e allora lo ripropongo qui: che significa di preciso *rosicare*? Credo "rodersi dentro", ma non sono sicuro, e neppure che sia solo questa l'accezione. :dubbio:
e' un termine tipicamente romano, viene da "rosicchiare" e sarebbe l'equivalente del detto "rodersi il fegato"...
comunque questa spiegazione mi pare esaustiva:
http://www.akille.net/2006/02/17/dicesi-rosicare/
Grazie

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: domenica 6 maggio 2012, 8:07
da lemond
Arme ha scritto:
lemond ha scritto:
lemond ha scritto:Per curiosità, hai fatto un corso accelerato di ... *antipatia generale* :diavoletto: . "Est modus in rebus", non te l'à mai detto nessuno? :dubbio:

Cioè? :dubbio:

P.S.

"Latinorum" e dotto è un ossimoro. :(
AAAAAAGH ancora sfoggio di cultura e non vedi ciò che ho messo in grassetto nel tuo post...
meriadoc ha scritto:Arme, scrivere à o ha va bene ugualmente
Non avevo proprio visto il grassetto, altrimenti ti avrei risposto, comunque lo ha fatto meriadoc, che ringrazio. :) Devo solo aggiungere che: metto la *h* come tutti, se non c'è l'apostrofo davanti, altrimenti preferisco l'accento, per evitare di inserire quel segnetto, prima di una "quasi consonante".

P.S.

Secondo te è fare "sfoggio di cultura" notare che "latinorum" è usato per indicare proprio chi ..? Mi sembra una cosa pacifica, a te no?

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: sabato 2 giugno 2012, 20:52
da danilodiluca87
ciao giovanii ho bisogno del vostro aiuto, da voii che siete maestri di stroria, arte ecc.ecc....mia sorella deve fare sta caspita di tesina di terza media e rompe le scatole a mee.....datemi una manoo :D :D :D :D

da classico tamarrone, questo è uno dei pochi argomenti che mi è venuto in mentee....da quello che ho visto su internet è molto commerciale, quasi sempre con il titolo di RAZZISMO....

per non essere proprio tamarrii fino alla fine ho propostoo:

LA TRATTA DEGLI SCHIAVI

storia: tratta degli schiavi (ovviamente deve conoscere guerra di secessione, colonialismo ed imperialismo)
gegografia: USA
musica: jazz
inglese: M.L. King oo Abraham Lincoln
scienze: genetica
ed.fisica: le piantagioni di cocaina, quindi le droghe
arte: cubismo con picasso ed il periodo africano (la demoiselles d'avignon)....avete qualche altra cosa da suggerirmi
tecnica: i neri lavoravano nelle miniere....quindi carboni fossilii giustoooo??????
italiano: qua sta il problemaa....ha fattoo carducci, d'annunzio, foscolo, leopardi, levii, manzoni, pascoli, quasimodo, ungaretti e vergaa?????????????????????

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: domenica 3 giugno 2012, 7:19
da lemond
danilodiluca87 ha scritto:ciao giovanii ho bisogno del vostro aiuto, da voii che siete maestri di stroria, arte ecc.ecc....mia sorella deve fare sta caspita di tesina di terza media e rompe le scatole a mee.....datemi una manoo :D :D :D :D

da classico tamarrone, questo è uno dei pochi argomenti che mi è venuto in mentee....da quello che ho visto su internet è molto commerciale, quasi sempre con il titolo di RAZZISMO....

per non essere proprio tamarrii fino alla fine ho propostoo:

LA TRATTA DEGLI SCHIAVI

storia: tratta degli schiavi (ovviamente deve conoscere guerra di secessione, colonialismo ed imperialismo)
gegografia: USA
musica: jazz
inglese: M.L. King oo Abraham Lincoln
scienze: genetica
ed.fisica: le piantagioni di cocaina, quindi le droghe
arte: cubismo con picasso ed il periodo africano (la demoiselles d'avignon)....avete qualche altra cosa da suggerirmi
tecnica: i neri lavoravano nelle miniere....quindi carboni fossilii giustoooo??????
italiano: qua sta il problemaa....ha fattoo carducci, d'annunzio, foscolo, leopardi, levii, manzoni, pascoli, quasimodo, ungaretti e vergaa?????????????????????
Mi sembra che Primo Levi possa fare al caso tuo (comunque quando si sveglia sentirò anche mia nipote che dovrà fare l'esame di III media, con tesina annessa :D ). http://it.wikipedia.org/wiki/Se_questo_%C3%A8_un_uomo è l'ebreo considerato nulla più di uno schiavo e nel libro si comincia dal viaggio verso i campi, così come in Radici il protagonista (Kunta Kint?) viene trasportato in catene dall'Africa.

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: giovedì 21 giugno 2012, 8:40
da lemond
Il verbo *cominciare* è un'onestissima parola, ma è vista di "cattivo occhio" da chi non sa o non vuole parlare con semplicità. Tutto credo abbia avuto inizio :) dal linguaggio burocratico che preferisce di gran lunga il verbo *iniziare*, perché sembra più importante. Ecco allora che i lavori di un congresso *iniziano* e l'oratore *inizia* a parlare. La costruzione di un'autostrada *inizia*, non comincia mai, perché per i burocrati può cominciare tutt'al più la costruzione di una stradina di campagna. :diavoletto: Ma non è solo una questione di gusto, perché *iniziare* è un verbo soltanto transitivo e quindi si potrà dire che i giocatori hanno iniziato la partita in ritardo, ma NON che la partita è iniziata in ritardo. :no: :x Purtroppo il cattivo esempio lo dànno anche gli scrittori, come Umberto Eco che ... ma per lui vale la c.d. "licenza poetica". :(

P.S.

Spero che questo messaggio lo legga in particolare Andrea De Luca, che stimo molto in senso lato e che credo faccia una certa attenzione alle parole che usa, anche se in questo caso no. :x Ultimamente, per quel che ho ascoltato, si è migliorato nel senso che non ha più usato l'espressione "giovane ragazzo" :clap:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: venerdì 22 giugno 2012, 21:01
da GiboSimoni
volevo chiedere ai maestri Lemond e Bitossi una cosa. Su un forum di tennis quando commento delle partite tra italiani vs americani definisco i giocatori statunitensi come yankee che è un'espressione per definire gli americani che ho sentito in qualche film anche se non in maniera positiva, ecco volevo sapere da dove deriva questo utilizzo nel chiamarli yankee perchè ecc.. l'etimologia diciamo :D

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: sabato 23 giugno 2012, 6:25
da lemond
GiboSimoni ha scritto:volevo chiedere ai maestri Lemond e Bitossi una cosa. Su un forum di tennis quando commento delle partite tra italiani vs americani definisco i giocatori statunitensi come yankee che è un'espressione per definire gli americani che ho sentito in qualche film anche se non in maniera positiva, ecco volevo sapere da dove deriva questo utilizzo nel chiamarli yankee perchè ecc.. l'etimologia diciamo :D
Per quel che ne so io, ma non sono esperto di storia americana, "Yankee" è un epiteto "spregiativo" che usavano i sudisti per definire i nordisti durante la guerra di secessione, Per quanto riguarda l''etimologia, bisognerebbe conoscere l'inglese e quindi aspetto la risposta di Lorenzo Bitossi (o chi per lui) con con curiosità. :)

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: sabato 23 giugno 2012, 14:08
da Huck Finn
GiboSimoni ha scritto:volevo chiedere ai maestri Lemond e Bitossi una cosa. Su un forum di tennis quando commento delle partite tra italiani vs americani definisco i giocatori statunitensi come yankee che è un'espressione per definire gli americani che ho sentito in qualche film anche se non in maniera positiva, ecco volevo sapere da dove deriva questo utilizzo nel chiamarli yankee perchè ecc.. l'etimologia diciamo :D
Qualche ipotesi qui e soprattutto qui

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: martedì 3 luglio 2012, 16:50
da danilodiluca87
ciao Lemond, Morris ee compagnia al completo.....mi scrivete una poesia, non troppo lunga....sul ciclismo, su quello che volete....per mia sorellaaa ahahhahahahaha

Spuntano triangoli di sole, riflessi sull'asfalto,
attraversano la fatica di quell'uomo,
mischiandosi con gocce di sudore....

....e poiiiiiii


PER STE COSE MI CI VORREBBE ALESSANDRA DE STEFANOO :D :D :D :D
ora consiglio a mia sorellaa di registrarsi qualche servizio seralee della grandeee ads....

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: martedì 3 luglio 2012, 16:53
da Strong
danilodiluca87 ha scritto:ciao Lemond, Morris ee compagnia al completo.....mi scrivete una poesia, non troppo lunga....sul ciclismo, su quello che volete....per mia sorellaaa ahahhahahahaha
non vale :nonono: :D

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: martedì 3 luglio 2012, 18:40
da Bitossi
danilodiluca87 ha scritto:ciao

Spuntano triangoli di sole, riflessi sull'asfalto,
attraversano la fatica di quell'uomo,
mischiandosi con gocce di sudore....

....e poiiiiiii

...e poi c'è un principino
che sempre si gestisce,
ti volti un attimino,
e lui presto sparisce.
Non darti gran pensieri:
capisci dopo un tot,
che oggi come ieri
non è giorno di slot.


(quartine di settenari, rima: ABAB... :diavoletto: )

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: martedì 3 luglio 2012, 18:47
da eliacodogno
Bitossi ha scritto:
...e poi c'è un principino
che sempre si gestisce,
ti volti un attimino,
e lui presto sparisce.
Non darti gran pensieri:
capisci dopo un tot,
che oggi come ieri
non è giorno di slot.


(quartine di settenari, rima: ABAB... :diavoletto: )
:diavoletto: :cincin:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 4 luglio 2012, 0:01
da danilodiluca87
ahahahahha Bitossi devo dire che sai fare.....però io ero partito bello serio....fatemi altre 2-3 strofetteee per la vittoriaa!!!!!!!! :D :D :D :D

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: sabato 7 luglio 2012, 11:34
da piccolo san bernardo
Presa dal topic SERVIZIO RAI per non creare off-topic eccessivi

piccolo san bernardo ha scritto:
Francesco Pancani ha scritto:aneddotto
:gnegne: :gnegne:

Nessuno l'aveva notato? :o
E' seguita poi la rispostaccia di Rojo, :( ma lungi da me solo pensare che volessi irridere Pancani! :boh:

Come sottolineato in seguito da Lemond, se qualcuno mi correggesse un errore anche minuscolo come questo (che è di battitura) non me la prenderei e ringrazierei il correttore. C'è anche una seconda maniera di vedere il tutto: se trattassi Pancani come uno di noi, con questi modi anche un po' da caserma, del tipo "arra, hai sbagliato :diavoletto: " potrebbe sentirsi subito uno del gruppo e quindi postare più spesso, e su qualunque topic, come un utente come tutti noi! :yes:

Stanotte, però, ho fatto uno strano sogno: ero all'università e prendevo appunti e accanto a me, a destra e sinistra, c'erano due ragazzine che reputavo amiche che, non appena hanno notato un mio grossolano errore sintattico ( mi pare avessi scritto "non n'è hanno..." :hammer: ) hanno fatto sapere a tutti in modo irrisorio, mandando anche foto su Facebook, di questa mia mancanza...cosa avrà voluto dire??? :?: :?: :dunce:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: sabato 7 luglio 2012, 11:37
da lemond
Sulle ragazze non so risponderti, per la prima parte invece, siamo affatto d'accordo. :cincin:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: sabato 7 luglio 2012, 12:00
da piccolo san bernardo
lemond ha scritto:Sulle ragazze non so risponderti, per la prima parte invece, siamo affatto d'accordo. :cincin:

E' la prima volta che sento o vedo scrivere qualcuno "affatto" con il corretto significato di rafforzare la parola seguente! :clap: :clap:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 18 luglio 2012, 8:17
da lemond
Riporto dalla prima pagina un articolo sulla pista

6 Giorni delle Rose: Marvulli, Marguet e gli olimpionici - A Fiorenzuola prove generali per Londra
David Muntaner JuanedaLeire Olaberria DorronsoroMalgorzata WojtyraMartyn IrvineShane ArchboldWalter Fernando PérezUominiCiclismo femminilePista
Versione stampabile

Si è conclusa domenica sera la 15esima Edizione della 6 Giorni delle Rose di Fiorenzuola, la manifestazione su pista estiva che ci permette di tirare un po' di somme sulla preparazione atletica di alcuni atleti che si presenteranno ai Giochi Olimpici.

Tra gli Élite uomini erano presenti quattro olimpionici. Il nome più altisonante è quello dell'argentino Walter Perez, l'unico che può vantarsi di averla già vinta un'Olimpiade.

Per dire che i conti in lingua/logica non tornano, perché se gli olimpionici-> sostantivo composto da Olimpia e dalla dea della vittoria Nike, che gli angolofoni pronunciano *naike* :D :crazy: :diavoletto: sono quattro, come può uno soltanto vantarsi di ... :dubbio: :no: :nonono:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 22 agosto 2012, 7:30
da lemond
Subsonico ha scritto:
Principe ha scritto:
herbie ha scritto: L'attenzione all'uso corretto di un linguaggio è primariamente segno del fatto che nella persona sia ancora desta la caratteristica primaria dell'essere umano, il senso della bellezza. Che, tra l'altro, è ciò primariamente spinge la persona ad agire per il bene PROPRIO e altrui. E infatti questo GUSTO per il bello (portato primario di qualunque filosofia o scuola di pensiero) è ciò che più tutto la nostra inculturazione consumistica tenta di estirpare.
Da qui deriva questo inedito apprezzamento del "meccanico" (termine da intendersi nell'accezione medievale) da parte delle categorie privilegiate, ovvero, il "meccanico", con il suo praticistico disprezzo per ogni tipo di fronzolo, abitua, partendo dal linguaggio, all'efficacia della "bruttura". Va da se che della dignità e delle conidizioni di vita, e di morte, del suddetto "meccanico", a questa gente importi un fico secco.
Il linguaggio, ancora prima di essere bello, deve essere efficacie
Minchia, sei proprio senza speranza
Sono arrivato tardi. :hammer:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 22 agosto 2012, 7:44
da lemond
herbie ha scritto:Usare il congiuntivo (in maniera grammaticalmente corretta) al posto dell'indicativo forse peggiora l'efficacia della comunicazione?
Se usi il congiuntivo una persona (in grado di capire il significato delle parole, ovviamente) percepisce lo stesso identico messaggio che se usassi l'indicativo, NON DOPO NE' PEGGIO.
Grazie, caro Herbie, per l'appropriata, come vogliamo chiamarla, "lectio ..." ? E mi inchino alla tua sapienza, che sintetizza in modo ... quel che non ero riuscito ad esprimere.
Volevo aggiungere soltanto, per restare terra terra, altrimenti il Prince non capisce :D che il congiuntivo esiste per chiarire i concetti e, per illustrare quel che affermo, ci vuole un esempio.

a) Mi disse di essere quasi sicuro che il suo anico fosse morto
b) Mi disse di essere quasi sicuro che il suo amico era morto .

Nella Frase b il *quasi* è pleonastico. Avrà compreso il Prince? ;)

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 22 agosto 2012, 8:08
da lemond
prof ha scritto: Vivesse oggi, molto probabilmente, Milani condividerebbe quanto dice quel buontempone di Claudio-Principe sulla scuola dell'obbligo che, vanto del suo governo neo-socialcattocomunista, è stata estesa fino all'età di 18 anni con il risultato di impoverire ulteriormente la scuola, abbassandone il contenuto culturale sempre al livello dei piu' riottosi e meno dotati ad apprendere, in un delirio tardo maoista (i "maestri scalzi" che, sparsi per la Cina, non sortirono grandi effetti se non quello di condizionare e modificare geneticamente con l'ideologia il cervello di intere generazioni, fino alla Cina odierna).

Non voglio tediarti oltre, amico carissimo e, se me lo permetti, ti consiglio solo una lettura facile facile. Se puoi spendere un giorno intero non ti costerà di piu'; di Paola Mastrocola, "Togliamo il disturbo".

Per Claudio-Principe, qualsiasi cosa è ormai vana, sono profondamente d'accordo con Subsonico.
Anch'io ho conosciuto don MIlani ai suoi tempi e credo tu sia troppo duro con lui. Non penso ad es. che oggi avrebbe le stesse idee del Prince. :x

P.S.

Leggerò il libro che consigli e ti ... :cincin:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 22 agosto 2012, 9:04
da nemecsek
Poichè la censura non è estranea al forum (quanto odio :angelo: :diavoletto: ) riproporrò qui la mia domanda, in modalità meno diretta.
Qualcuno rimpiange di non aver studiato inglese per scelta ideologica ed oggi, intimamente, si rende conto della coglionata compiuta?

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 22 agosto 2012, 11:42
da lemond
nemecsek ha scritto:Poichè la censura non è estranea al forum (quanto odio :angelo: :diavoletto: ) riproporrò qui la mia domanda, in modalità meno diretta.
Qualcuno rimpiange di non aver studiato inglese per scelta ideologica ed oggi, intimamente, si rende conto della coglionata compiuta?
Per parte mia non capisco bene la domanda, anche se quando si parla di lingua/e qualcosa in me mi spinge a rispondere, magari facendo la figura del ... :hammer:
Non posso rimpiangere di non aver studiato l'inglese per scelta ideologica, perché non mi è mai passato per l'anticamera del cervello. In teoria lo avrei studiato per la bellezza di sei anni, ma ho sempre trovato insegnanti che mi promuovevano pur se davo risposte in italiano, quindi un ragazzo perché avrebbe dovuto studiarlo? Un po' come il Prince con l'italiano? :crazy: Detto questo, rimpiango invece di non averlo studiato per i motivi di cui sopra, perché se anche non è una bella lingua, serve per ampliare le proprie conoscenze i molti settori. :cincin:

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 22 agosto 2012, 11:46
da cauz.
nemecsek ha scritto:Poichè la censura non è estranea al forum (quanto odio :angelo: :diavoletto: ) riproporrò qui la mia domanda, in modalità meno diretta.
Qualcuno rimpiange di non aver studiato inglese per scelta ideologica ed oggi, intimamente, si rende conto della coglionata compiuta?
ma come si fa a dare un ruolo "ideologico" alle lingue?

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 22 agosto 2012, 13:40
da desmoblu
lemond ha scritto:
nemecsek ha scritto:Poichè la censura non è estranea al forum (quanto odio :angelo: :diavoletto: ) riproporrò qui la mia domanda, in modalità meno diretta.
Qualcuno rimpiange di non aver studiato inglese per scelta ideologica ed oggi, intimamente, si rende conto della coglionata compiuta?
Per parte mia non capisco bene la domanda, anche se quando si parla di lingua/e qualcosa in me mi spinge a rispondere, magari facendo la figura del ... :hammer:
Non posso rimpiangere di non aver studiato l'inglese per scelta ideologica, perché non mi è mai passato per l'anticamera del cervello. In teoria lo avrei studiato per la bellezza di sei anni, ma ho sempre trovato insegnanti che mi promuovevano pur se davo risposte in italiano, quindi un ragazzo perché avrebbe dovuto studiarlo? Un po' come il Prince con l'italiano? :crazy: Detto questo, rimpiango invece di non averlo studiato per i motivi di cui sopra, perché se anche non è una bella lingua, serve per ampliare le proprie conoscenze i molti settori. :cincin:
Opinione personale: per me è una bella lingua.. un po' troppo semplice per noi 'mediterranei', è di un altro ceppo etc etc.. ma ha una sua musicalità, almeno in molte parti del mondo (non esiste un inglese). Tra le lingue che ho imparato (francese, un po' di neerlandese, ceco, e ovviamente inglese) non sfigura. Ed è bella la sua universalità, la possibilità di parlare con così tante persone e di indovinarne la provenienza.
Non capisco invece chi decanta la musicalità del tedesco..

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 22 agosto 2012, 13:45
da cauz.
desmoblu ha scritto:Non capisco invece chi decanta la musicalità del tedesco..
perche' non ascolti gli einstuerzende neubauten, altrimenti cambieresti subito idea. :)

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 22 agosto 2012, 14:04
da lemond
Io di musica non me ne intendo, però il tedesco è una lingua costruita bene, gli inglesi hanno quasi tutti un grammatica approssimativa (così è ... se vi pare) ;)

Re: Lingua italiana, domande e risposte.

Inviato: mercoledì 22 agosto 2012, 14:32
da cauz.
lemond ha scritto:Io di musica non me ne intendo
detto dal più assiduo autore di post "musicali" su questo forum... :)