Fatti di Politica 2015

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nino58
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Re: Fatti di Politica 2015

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Slegar ha scritto: A proposito: non vi sembra che la Lagarde si sia particolarmente incartapecorita nel viso in queste ultime settimane?
Vero.
Prima aveva quella faccina che, al confronto, Strauss-Khane, il suo allegro predecessore, sembrava una monaca di clausura.
Ma anche Schauble non lo vedo rilassato.

Poi andrà loro certamente bene domenica.
Il Maligno sa come lavorare le coscienze nelle cabine, purtroppo.


Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
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pacho
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da pacho »

Roba da non crederci, ma il Manifesto si è degnato a tradurre e pubblicare un articolo decente sulla questione greca. E stato scritto da Stavros Mavrouseas, a mio avviso uno dei pochi accademici non opportunisti (quelli sono piazzati prevalentemente alla Soas a Londra, e fanno i paggetti di Syriza) ad analizzare la situazione da un punto di vista di classe (e non pateticamente a livello di 'nazioni', tipo Grecia Vs. Germania e altre cagate simili)

Personalmente, non concordo con l'affermazione secondo cui l'annullamento dello scheda proposto dal KKE favorirebbe il SI. Infatti, come già accennato, a mio avviso non c'è da sostenere alcun NO, proprio perché non c'è nessuna vera alternativa.

Ad ogni modo, qui l'articolo: La sinistra critica di Syriza, ma ferma sul NO

Stavros Mavroudeas*

Per sei mesi dopo la sua vittoria elettorale del 2015 il governo di Syriza ha negoziato con l’UE. In queste trattative Syiza si è confrontata con l’ostinata e crescente intransigenza della Troika. Syriza ha molto presto accettato la logica del programma della Troika, noto come Memorandum. Syriza ha cercato di modificarlo per renderlo meno brutale (per esempio ritardando la riduzione delle pensioni e riducendo gli obiettivi di surplus primario). Syriza ha anche richiesto una ristrutturazione del debito e un aumento dei fondi per lo sviluppo (attraverso il fantasioso Piano Junker) con lo scopo di far ripartire la moribonda economia greca. L’UE, una volta intuito lo spirito conciliatorio di Syriza, ha cominciato a premere per ulteriori concessioni. Alla fine è risultato politicamente impossibile per Syriza accettare tutte le richieste europee, nonostante gli umilianti compromessi. Questo ha condotto alla rottura dei negoziati e alla convocazione da parte di Syriza di un referendum sulle richieste della Troika.

La rottura delle trattative dimostra il carattere irrealistico del programma volto a un “compromesso decente” con l’UE che non fosse “né uno scontro né una capitolazione” e per “stare nell’Eurozona a ogni costo”. Se un paese vuol stare nell’Eurozona e nell’UE deve capitolare alle domande dei suoi poteri dominanti. Così, persino la proposta di 47 pagine di Syriza per una versione più moderata del programma di austerità della Troika è stata sdegnosamente rifiutato.

Syriza ha fallito non solo strategicamente, ma anche tatticamente. Essa non ha intaccato la struttura profonda dello Stato che ha continuato ad essere gestita da funzionari obbedienti all’oligarchia. Il governo ha svuotato le casse dello Stato pagando tutte le tranche del debito al FMI e ai creditori internazionali. Sicché, un volta indetto il referendum, l’UE in stretta cooperazione con la borghesia greca ha creato una asfissia per il settore bancario obbligando Syriza a imporre un severo controllo dei movimenti di capitale lo stesso giorno in cui si dovevano pagare i pensionati greci. In tal modo un referendum che poteva diventare una facile vittoria dei NO alle domande della Troika si presenta ora con un esito incerto.

Per giunta la borghesia greca ha immediatamente creato un fronte unito, mobilizzato ogni mezzo disponibile e intrapreso una campagna di disinformazione sfacciatamente terroristica e tendenziosa. Il suo scopo è di terrorizzare il resto della popolazione affermando che a meno che la Grecia si arrenda incondizionatamente alla UE, si scatenerà l’inferno

Di fronte a questo assalto Syriza ha giocato con l’idea di cancellare il referendum offrendo ulteriori concessioni all’UE che – avendo odorato il sangue – le ha respinte in maniera sprezzante. Solo a quel punto Syriza a cominciato a impegnarsi per vincere il referendum, ma rassicurando allo stesso tempo che un accordo sarebbe stato successivamente stipulato con la UE.

Nella sinistra greca le maggiori forze extra-parlamentari hanno raccolto la sfida per un massiccio voto popolare per il NO all’UE. Il Partito Comunista, tradendo tutte le tradizioni comuniste della Grecia, ha suggerito di invalidare il volto, un aiuto implicito alla campagna per il Si.

Il conflitto che viene combattuto segue chiaramente line di classe. Questo è evidente se ci si aggira nei sobborghi di Atene o nei posti di lavoro. Nei quartieri borghesi o fra i dirigenti c’è una imprevista mobilitazione in favore del Si. Fra la classe lavoratrice e nei quartieri popolari c’è invece una evidente maggioranza di NO.

La prevalenza elettorale del Si significherebbe che la Grecia si assimilerebbe vieppiù ai più poveri vicini balcanici. Una vittoria dei NO bloccherebbe questo destino e metterebbe in discussione il tentativo di Syriza, irrealistico e conservatore, di rinegoziare un nuovo memorandum.

* Stavros Mavroudeas è Professore di Economia politica presso l’Università di Macedonia (Grecia) ed è autore di numerosi contributi Postkeynesiani.

Se uno volesse saperne di più, può scaricare 2 suoi articoli più esaustivi da internet:

1. The radical left and crisis in the EU: from marginality to the mainstream?
2. The Greek saga: competing explanations of the Greek crisis


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jerrydrake
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Re: Fatti di Politica 2015

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pacho ha scritto: Personalmente, non concordo con l'affermazione secondo cui l'annullamento dello scheda proposto dal KKE favorirebbe il SI. Infatti, come già accennato, a mio avviso non c'è da sostenere alcun NO, proprio perché non c'è nessuna vera alternativa.
Il KKE non solo sta favorendo il SI, ma sta di fatto rafforzando le forze più reazionarie della borghesia capitalistica greca. Il KKE è di sinistra quanto il PD di Renzi.
Al referendum non ci si doveva arrivare, non si doveva contrattare un piano di rientro del debito, si dovrebbe contrattare un'Europa diversa. Al punto a cui siamo arrivati c'è però un'unica strada da seguire ed è votare NO


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Felice
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Felice »

Vista la scheda refendaria, ci sono pochi dubbi su come votare...



Admin
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Admin »

Pacho, capisco bene quello che intendi e domando: una vittoria del No (sulla quale sono comunque pessimista) non potrebbe dare una spinta a Tsipras per fare un salto in avanti e mettere la questione su binari diversi da quelli da te paventati?


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matteo.conz
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Re: Fatti di Politica 2015

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Fare una domanda fondamentale di politica monetaria al popolo, ed in aggiunta con le banche chiuse, non è un esercizio di democrazia ma un ricatto. Senza contare la competenza della popolazione (me compreso) sul sistema IS-LN, sulla variazione dei tassi, sulle implicazioni ai vari livelli economici,ecc.
Il problema fondamentale dell'europa è che l'intergazione politica non è cresciuta rispetto a quella economico-monetaria. Quando si immaginava l'euro si immaginava un'europa con sistemi di welfare, tasse, opere pubbliche,ecc sempre più integrate verso degli "stati uniti d'europa" (non fraintendete) invece in seguito hanno preso più forza movimenti nazionalistici e capitalisti ai quali l'euro va bene per i tassi bassi, per la facilità di spostare merci e capitali ma non gli va bene condividere le soluzioni ai problemi.


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Felice
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Felice »

Tsipras, Varoufakis, dei giganti in un mondo di nani...


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matteo.conz
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Re: Fatti di Politica 2015

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Felice ha scritto:Tsipras, Varoufakis, dei giganti in un mondo di nani...
Un conto è l'idea dell'europa, un'altra è l'europa così com'è oggi. Io sarei europeista come idee ma questa europa delle banche e dei poteri forti mi fa schifo. Il partito di sinistra greco mi ha un po' tanto deluso e questo referendum mi pare un ricatto populista. Non so, stiamo a vedere ma il rischio che la grecia vada del tutto a rotoli è più di un'ipotesi..


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robot1
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da robot1 »

Felice ha scritto:Tsipras, Varoufakis, dei giganti in un mondo di nani...
Io dico che bisogna aspettare che il tempo diventi storia per giudicare correttamente.
Perché tra giganti e populisti c'è un filo sottilissimo.
Vedremo.


Un giorno potremo raccontare ai nipotini che noi siamo stati fortunati a veder correre Sagan
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Tranchée d'Arenberg
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Re: Fatti di Politica 2015

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Intanto le dimissioni di Varoufakis vanno nella direzione di una politica distensiva nei confronti dell'Europa. Mossa proprio del cazzo secondo me: stravinci un referendum che, seppur con le 1000 contraddizioni e limitiazioni sollevate da pacho, sancisce comunque un NO alle politiche d'austerity imposte dalla Troika, dall'UE e da quella congrega di falliti del FMI, e l'indomani il ministro che più di tutti ha rappresentato l'opposizione a tali politiche imposte dall'alto si dimette per favorire le trattative con creditori e la controparte politica. Una mossa fallimentare a mio modo di vedere, una mossa da perdenti. Invece di andare all'incasso alla luce di un consenso popolare molto forte (nonostante le azioni terroristiche di destra e borghesia che puntavano sulla paura per favorire il SI), si tende la mano al nemico...bah :boh: In questi casi si deve battere il ferro perchè è decisamente molto caldo, nonostante i tanti pompieri che gettano acqua sul fuoco.

Considerazione sul valore politico del NO. Secondo me il voto del popolo greco andava oltre il semplice referendum, ha assunto un significato decisamente più ampio. Con il NO, i greci hanno voluto non solo negare il consenso al piano proposto dalla Troika, ma anche dare un senso politico pià ampio, nel senso di dire NO più in generale al regime di austerity imposto dall'alto, alle decisioni imposte dai pochi sui tanti, al potere della borghesia e delle banche. Ecco perchè, a mio avviso, era giusto votare NO, nonostante non fosse un referendum in cui si dava vita alla rivoluzione o con cui si sarebbe giunti alla cancellazione del debito pubblico greco. Il valore simbolico del NO era in questo caso più forte del valore sostanziale. Quindi, secondo la mia modesta opionone, male ha fatto il KKE ha pronunciarsi per l'astensione.


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beppesaronni ha scritto: Ps: hirshi fara cagare. Hirshi è la nuova moda. Come votare calenda. Ma hirshi è un bluff....
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Slegar
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Re: Fatti di Politica 2015

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Tranchée d'Arenberg ha scritto:Intanto le dimissioni di Varoufakis vanno nella direzione di una politica distensiva nei confronti dell'Europa. Mossa proprio del cazzo secondo me: stravinci un referendum che, seppur con le 1000 contraddizioni e limitiazioni sollevate da pacho, sancisce comunque un NO alle politiche d'austerity imposte dalla Troika, dall'UE e da quella congrega di falliti del FMI, e l'indomani il ministro che più di tutti ha rappresentato l'opposizione a tali politiche imposte dall'alto si dimette per favorire le trattative con creditori e la controparte politica. Una mossa fallimentare a mio modo di vedere, una mossa da perdenti. Invece di andare all'incasso alla luce di un consenso popolare molto forte (nonostante le azioni terroristiche di destra e borghesia che puntavano sulla paura per favorire il SI), si tende la mano al nemico...bah In questi casi si deve battere il ferro perchè è decisamente molto caldo, nonostante i tanti pompieri che gettano acqua sul fuoco.
Sei pure troppo buono nelle valutazioni.

Un paio di conti della serva sulle proposte minimaliste di Tsipras di tagliare il debito del 30% per spiegare, a mio avviso, come il voto di ieri abbia aperto una pericolosa crepa nel fronte FMI/BCE/istituzioni europee.
La Grecia si trova ora con un rapporto Debito/PIL circa al 180%; con un taglio del 30% del debito si passerebbe al 126% del rapporto: da una situazione insostenibile ad una difficilmente sostenibile. Se mai passeranno queste proposte è plausibile che, ad esempio, l'elettorato italiano chieda alla classe politica italiana di applicare gli stessi accordi all'Italia; in soldoni si tratterebbe di passare da un rapporto debito/PIL del 136% circa ad un rapporto di circa il 95%.
Per trovare questo valore del rapporto Debito/PIL bisogna tornare indietro ai tempi del CAF, politicamente ere geologiche fa: ventitre anni di politiche economiche improntate al "rigore" dei governi Amato (2), Berlusconi (4), Ciampi (1), Dini (1), Prodi (2), D'Alema (1), Monti (1), Letta (1) e Renzi (1) sconfessate da un colpo di forbice.


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jerrydrake
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Re: Fatti di Politica 2015

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Tranchée d'Arenberg ha scritto:Il valore simbolico del NO era in questo caso più forte del valore sostanziale. Quindi, secondo la mia modesta opionone, male ha fatto il KKE ha pronunciarsi per l'astensione.
Il KKE non ha fatto male, è solo stato coerente con la sua natura stalinista perseguendo lo scopo di combattere i partiti di sinistra. L'EEK, l'unico partito comunista greco, pur non condividendo le strategie di Syriza, no ha esitato a sostenere la campagna per il NO


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Tranchée d'Arenberg
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Re: Fatti di Politica 2015

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jerrydrake ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto:Il valore simbolico del NO era in questo caso più forte del valore sostanziale. Quindi, secondo la mia modesta opionone, male ha fatto il KKE ha pronunciarsi per l'astensione.
Il KKE non ha fatto male, è solo stato coerente con la sua natura stalinista perseguendo lo scopo di combattere i partiti di sinistra. L'EEK, l'unico partito comunista greco, pur non condividendo le strategie di Syriza, no ha esitato a sostenere la campagna per il NO
Ma infatti il KKE, proprio in virtù del suo esser stalinista, ha sempre agito in questa maniera e di certo non mi aspettavo nulla di diverso questa volta.


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cauz.
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Tranchée d'Arenberg ha scritto:
jerrydrake ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto:Il valore simbolico del NO era in questo caso più forte del valore sostanziale. Quindi, secondo la mia modesta opionone, male ha fatto il KKE ha pronunciarsi per l'astensione.
Il KKE non ha fatto male, è solo stato coerente con la sua natura stalinista perseguendo lo scopo di combattere i partiti di sinistra. L'EEK, l'unico partito comunista greco, pur non condividendo le strategie di Syriza, no ha esitato a sostenere la campagna per il NO
Ma infatti il KKE, proprio in virtù del suo esser stalinista, ha sempre agito in questa maniera e di certo non mi aspettavo nulla di diverso questa volta.
in russia infatti si stanno alzando i toni...
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/E ... 1287.shtml


"Il male trionfa sempre, perche' il bene e' stupido" [Lord Casco]
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Tranchée d'Arenberg
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg »

cauz. ha scritto: in russia infatti si stanno alzando i toni...
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/E ... 1287.shtml
A leggere l'articolo, si direbbe che il nuovo simbolo dello stalinismo sia "falce e ombrello"


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nemecsek
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Re: Fatti di Politica 2015

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Tranchée d'Arenberg ha scritto:

ODDEO MUORO MUBUAHAHA... :lol:


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matteo.conz
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Re: Fatti di Politica 2015

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Tranchée d'Arenberg ha scritto:Intanto le dimissioni di Varoufakis vanno nella direzione di una politica distensiva nei confronti dell'Europa. Mossa proprio del cazzo secondo me: stravinci un referendum che, seppur con le 1000 contraddizioni e limitiazioni sollevate da pacho, sancisce comunque un NO alle politiche d'austerity imposte dalla Troika, dall'UE e da quella congrega di falliti del FMI, e l'indomani il ministro che più di tutti ha rappresentato l'opposizione a tali politiche imposte dall'alto si dimette per favorire le trattative con creditori e la controparte politica. Una mossa fallimentare a mio modo di vedere, una mossa da perdenti. Invece di andare all'incasso alla luce di un consenso popolare molto forte (nonostante le azioni terroristiche di destra e borghesia che puntavano sulla paura per favorire il SI), si tende la mano al nemico...bah :boh: In questi casi si deve battere il ferro perchè è decisamente molto caldo, nonostante i tanti pompieri che gettano acqua sul fuoco.

Considerazione sul valore politico del NO. Secondo me il voto del popolo greco andava oltre il semplice referendum, ha assunto un significato decisamente più ampio. Con il NO, i greci hanno voluto non solo negare il consenso al piano proposto dalla Troika, ma anche dare un senso politico pià ampio, nel senso di dire NO più in generale al regime di austerity imposto dall'alto, alle decisioni imposte dai pochi sui tanti, al potere della borghesia e delle banche. Ecco perchè, a mio avviso, era giusto votare NO, nonostante non fosse un referendum in cui si dava vita alla rivoluzione o con cui si sarebbe giunti alla cancellazione del debito pubblico greco. Il valore simbolico del NO era in questo caso più forte del valore sostanziale. Quindi, secondo la mia modesta opionone, male ha fatto il KKE ha pronunciarsi per l'astensione.
Capisco il discorso sulle dimissioni ma tu vorresti una radicalizzazione della situazione?senza dubbio l'austerità deve finire, le iniezioni di capitale non devono andare sempre e solo alle banche e quindi serve assolutamente una soluzione politica. Purtroppo non ci sono più i roosevelt o i mitterand ("contro la germania serve una forza gentile") ma personaggi semi mafiosi: perchè il FMI è guidato da Lagarde? perchè hanno incastrato strauss-kahn che seppur è un miliardario, è un personaggio molto più illuminato di questi quà...serve una soluzione politica, serve chi è convinto che la soluzione per tutti è l'equità sociale e la redistribuzione delle ricchezze (che sono di molto aumentate in questi anni). La soluzione è chiara per ogni economista che non si sia venduto l'anima, il problema è che manca chi la deve attuare.
Per me la radicalizzazione non è una soluzione e se queste dimissioni servono per favorire un accordo non vessatorio, ben vengano!

http://video.repubblica.it/economia-e-f ... ref=search

ps: non avrei mai pensato di usare un video di d'alema :(


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pacho
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da pacho »

Matteo, forse non hai capito: l'austerità (?) deve ancora iniziare. Tempo fa avevo scritto due pensierini sul mito dell'austerità come causa della protrazione della crisi, e affini. Se non sbaglio tu hai studiato economia, giusto? qui il link.

https://www.academia.edu/6684819/Crisi_ ... o_problema

In breve:

- A livello di politica interna, per uscire dalla crisi l'unica soluzione è accrescere i profitti, ossia abbassare i salari, diretti e indiretti, e alzare i ritmi di lavoro. mi spiace, ma non ci sono cazzi. Tant'è che queste sono le politiche economiche unanimamente adottate, sia dai 'conservatori' sia dai 'socialdemocratici'. non preoccuparti, non stanno 'sbagliando'. stanno facendo quello che il sistema capitalista esige per la sua riproduzione.

- A livello di politica esterna, per uscire dalla crisi è necessario spostare la produzione in zone a basso costo; aprire nuovi mercati di sbocco; accedere a materie prime a basso; tenere ancorate le economia in via di sviluppo o mediamente sviluppate al dollaro. Anche qui, mi pare che i paesi imperialisti (USA con i vassalli dell'UE) senza distinzione alcuna stiano facendo questo.

Poi ti richiami a roosevel e mitterand. Vorrei ricordare che dopo il new deal, la disoccupazione in usa fosse ancora oltre il 20 percento nel 1939.
Fu la II guerra a mondiale a 'far terminare' la grande depressione.

inoltre, i tentativi di mitterand di restaurare politiche keynesiane fuori tempo massimo si risolsero in un disastro assoluto, lanciando la volata alla svolta neoliberale.

Questo mito dell'austerità è fumo negli occhi (ideologia). L'austerità è stata la risposta razionale alla crisi di profittabilità di inizio anni '70. Adesso vogliamo imputarla ad errori politici, cancellando con un tratto di penna 70 anni di storia economica mondiale.


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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da matteo.conz »

Mio padre è un comunista, anni nel PCI poi dissociato con il gruppo del manifesto, poi anni da sindacalista e causa delusioni è tornato in fabbrica. Discutiamo da sempre perchè io avrei idee vicine a quelle keynesiane e all'analisi iniziale di marx ma non sono un comunista e sono convinto che una rivoluzione non sia possibile e che comunque il comunismo alla fine si è sempre trasformato in un'oligarchia.
Ho riletto il post ed in effetti ho fatto una mischione di cose non argomentate. Mi è chiaro che le banche e le classi dirigenti puntino ad avere ancor più profitti, più controllo e basare la concorrenza su paghe ancora più basse, meno diritti, welfare,ecc. E' una pazzia di gente drogata dal potere!
la soluzione è la redistribuzione della ricchezza in modo che la classe sociale che produce i beni, abbia il potere d'acquisto per acquistare gli stessi beni che produce altrimenti la crisi di sovraproduzione continuerà a tempo indefinito (come diceva già marx, confermato da keynes e diventato teoria accettata, infatti c'è in tutti i manuali di macroeconomia).
Forse sbaglio termine ma quando ho detto che l'austerità deve finire, intendo appunto la redistribuzione perchè l'economia non può ripartire se non ripartono i consumi interni. A questi criminali non importa niente dell'economia reale, vogliono solo vedere aumentare i propri numeri, che siano soldi oppure aziende controllate. Per pochi punti percentuali di differenza nei profitti, chiudono aziende e buttano i soldi in fondi speculativi magari per un 5% di profitto in più...come dei morti di fame!

bei graffiti sulla crisi ad atene: http://www.huffingtonpost.it/2015/06/22 ... 36114.html


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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg »

matteo.conz ha scritto:
Capisco il discorso sulle dimissioni ma tu vorresti una radicalizzazione della situazione?
Io vorrei che si iniziasse a fare veramente sul serio, perchè finora è stato più scena che altro. E le dimissioni di Varoufakis ne sono la dimostrazione. Il governo Tsipras pareva si volesse giocare tutto con questo referendum, lo ha stravinto nonostante le pressioni esterne, le paure indotte al popolo greco e la propaganda pro-euro/europa/fmi della borghesia locale ed internazionale. A quel punto si dovrebbe andare all'incasso, e invece si accetta di contrattare al ribasso. Sta cosa ti fa capire che l'azione di Tsipras è effettivamente sulla falsariga di quello che farebbero le socialdemocrazie locali in altri paesi. Finora di "radicale" non s'è visto niente.


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beppesaronni ha scritto: Ps: hirshi fara cagare. Hirshi è la nuova moda. Come votare calenda. Ma hirshi è un bluff....
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Felice
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Felice »

Vi confesso che sono piuttosto stupito dallo scarso entusiasmo, per non parlare di freddezza, con cui in questo forum è stato seguito quanto accadeva in Grecia. Eppure è appena successo qualcosa di unico nella storia di questi ultimi decenni…

Per la prima volta un governo europeo si è rifiutato di obbedire ai diktats della Troika.

Per la prima volta un governo non ha rinnegato le sue promesse elettorali all’indomani dell’assunzione di potere. Non dimentichiamo che Syriza ha avuto dai suoi elettori un doppio mandato: i) farla finita con l’ “austerità”; ii) rimanere nell’euro. E’ palese che l’attuale governo sta facendo tutto il possibile per tener fede a questo doppio impegno.

Messo di fronte a ricatti di ogni sorta e a pressioni di forza inaudita, il Governo Greco (maiuscole di proposito…) invece di comportarsi come ogni altro governo, ovvero tenere al suo popolo un discorso del tipo: “Noi siamo tanto gentili e buoni, vorremmo fare tante belle cose per voi, accontentarvi in tutto. Ma, cercate di capire, c’è l’Europa, ci sono le sue regole… noi non possiamo farci niente… Voi dovete prendervelo in quel posto, noi vorremmo impedirlo, ma non ne abbiamo i mezzi… (sghignazzata fuori onda)”, ha fatto l’unica cosa che poteva fare: si è rivolto ai suoi concittadini:

“Possiamo tenere nella lotta all’austerità, ma questo ci può portare fuori dall’euro. Siete voi disposti a correre questo rischio?”

Se la risposta fosse stata no, sarebbe stata la fine politica di Tsipras e di Syriza. Quale altro uomo politico, quale altra forza politica dell’Europa tutta avrebbe corso un rischio del genere?
Ma la risposta è stata sì, massiccia e compatta. Ancora una volta è una grande prima: un Popolo e un Governo uniti e in lotta contro la tirannia della burocrazia europea e della finanza internazionale.

E infine Varoufakis, uno degli eroi di questa vittoria, forse anche il principale eroe, che dimissiona all’indomani del trionfo. Segno di debolezza ha commentato qualcuno. No, segno di grandezza, a mio parere. Questi sono veramente dei politici che fanno la politica al servizio del loro popolo, non di sé stessi. “Il popolo Greco vuole restare nell’euro: ebbene, se le mie dimissioni posso essere utili a questo scopo, allora do le dimissioni”. Un grande. Un gigante. E con lui Tsipras che sta combattendo la battaglia con l’abilità di un grande generale. E sì, perché mentre trattava con la Troika, non dimenticava di discutere anche con la Russia e con i BRICS. Per preparare un’alternativa e al tempo stesso per procurarsi nuove armi da mettere sul tavolo della trattativa. Tanto è vero che ha trovato un alleato inaspettato: Obama e gli Stati Uniti, che hanno suggerito alla Merkel di far uso di un po’ più di flessibilità. Non l’hanno certo fatto per bontà d’animo, questo è ovvio, ma per ragioni di pura geopolitica…

Ecco, non me ne vogliano i “rivoluzionari” del forum, ma per me questo modo nuovo di fare politica, questo far di tutto per cercare di rispettare gli impegni presi, questo mettere il volere dei propri elettori davanti ai propri interessi personali, è una vera rivoluzione. Riconcilia con la politica. Ridà un senso alla parola “democrazia”.

Questo almeno per il momento, questo se continueranno per questa strada. Hanno acceso una tenue luce di speranza. Ora sta agli altri popoli d’Europa saper prendere esempio.


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matteo.conz
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Re: Fatti di Politica 2015

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Felice concordo con te sulle dimissioni ma non riesco a gioire per il referendum e non certo perché i greci non hanno ceduto al ricatto. Negli ultimi anni l'Europa spostandosi verso destra, diventando serva delle banche d'affari e schiava degli interessi di pochi gruppi di potere, non è più l'Europa che sognavo però questo referendum, coi miei pochi strumenti, non riesco a valutarlo.
È un vero salto nel buio e la possibilità che, invece di un iniziò di ribellione verso i diktat e i ricatti della troika, possa essere un passò indietro rispetto un'integrazione europea "sana", mi spaventa.
I movimenti anti europeisti, nazionalisti, populisti e di destra come quello di salvini, le pen, quello olandese, ecc hanno subito strumentalizzato la situazione e stanno cavalcando l'onda aumentando il consenso ancora di più: ciò è davvero pericoloso!
Oggi su FB molti giovani e non, postavano l'intervento di salvini a Bruxelles...gente disinformata, lontana dalla politica, senza consapevolezza di classe, senza pensiero critico ma sensibile ai discorsi populisti, che parlano alla pancia e con slogan-luoghi comuni semplici e semplicistici, hanno presa sull'italiano medio plagiato dalla TV e formato da una scuola che invece di insegnare a ragionare, ti modella come un inconsapevole e sacrificabile ingranaggio del sistema. Quei post e quei commenti mi hanno ulteriormente avvilito e disilluso...
Spero davvero che la grecia resti in europa e si possa raggiungere un accordo che sia rispettoso verso un popolo alla canna del gas...il futuro però lo vedo fosco.


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nino58
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Re: Fatti di Politica 2015

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Oggi l'unico soggetto " a rilevanza mediatica" che propugna l'anticapitalismo è il Papa.
Vedi il discorso di ieri a La Paz.


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Morris

Re: Fatti di Politica 2015

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Un plauso a Felice e Nino 58.
AlexisTsipras e Papa Bergoglio, sono le figure più belle, profonde e “rivoluzionarie” divenute “qualcuno” negli ultimi venti anni.
Salutoni!


l'Orso
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da l'Orso »

Morris ha scritto:Un plauso a Felice e Nino 58.
AlexisTsipras e Papa Bergoglio, sono le figure più belle, profonde e “rivoluzionarie” divenute “qualcuno” negli ultimi venti anni.
Salutoni!
meno male che su qualcosa ancora concordiamo :)

buon tutto, nonostante tutto(*), carissimo :)

(*) non hai mai risposto a una mia mail di "secoli fa" :(


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pacho
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da pacho »

Innanzitutto ciao Morris.
Tranchée d'Arenberg ha scritto:Intanto le dimissioni di Varoufakis vanno nella direzione di una politica distensiva nei confronti dell'Europa..
Tranchée, credo che consideri queste dimissioni una idiozia perchè assumi che il referendum fosse statolanciato per vincerlo. Invece, secondo alcuni (cosa che condivido), è più probabile l'esatto contrario.

Dal Telegraph: "What should have been a celebration on Sunday night turned into a wake. Mr Tsipras was depressed, dissecting all the errors that Syriza has made since taking power in January, talking into the early hours."

Qui l'articolo completo: http://www.telegraph.co.uk/finance/econ ... op-it.html

Ad ogni modo un successone. Ha vinto il referedum, e due giorni dopo presenta il pacchetto di tagli più consistente dal 2009..Un vero rivoluzionario.

Qui spiega bene: Greek Government Approves Brutal Austerity Measures in Proposal to EU
http://www.globalresearch.ca/greek-gove ... eu/5461749

Infine, le critiche al KKE sono ingiuste secondo me, per il semplice fatto che almeno non prende per il culo il popolo graco. Unione Europea e fine dell''austerità non possono coesistere, checchè ne dica Syriza, la quale di fatto sta facendo addirittura 'meglio' del Pasok, tant'è che l'ultimo pacchtto di tagli è statto appoggiato da tutti i partiti parlamentari tranne il KKE. Lo spiega qui: The KKE is opposed to the anti-people consensus of the bourgeois parties:
http://inter.kke.gr/en/articles/The-KKE ... s-parties/



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pacho
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da pacho »

Adesso non è per fare i sapientini, però le illusioni socialdemocratiche (vero Felice?) purtroppo si scontrano con la dura realità dei fatti.

Dischiarazione Panagiotis Lafazanis, ministro dell'energia: "Ho espresso la mia opposizione profonda e inequivocabile a una proposta che minaccia di estendere la custodia esterna del mio Paese. Io sostengo il governo, ma sostenere un programma di austerità, neoliberale e deregolamentato non farà altro che aggravare il circolo vizioso di recessione, povertà e miseria”.

Qui spiega bene la situation: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07 ... i/1864622/

Io non me la prendo col 'uomo' tsipras - anche se lanciare un referendum per poi fare l'esatto contrario del mandato popolare (per ben 2 volte) si qualifica da solo...Che Tsipras avrebbe fatto quello che poi ha fatto era chiaro sin dall'anno scorso (vedi endorsement del financial time o del wall street journal...).

Però quando diverrà chiaro che il ruoto della socialdemocrazia è sempre stato quello di salvare il mercato quando le tensioni sociali diventano insostenibili, faremo un grosso passo avanti.


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Subsonico
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Re: Fatti di Politica 2015

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Morris ha scritto:Un plauso a Felice e Nino 58.
AlexisTsipras e Papa Bergoglio, sono le figure più belle, profonde e “rivoluzionarie” divenute “qualcuno” negli ultimi venti anni.
Salutoni!
Ecco appunto. Figurati gli altri...


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Subsonico
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Re: Fatti di Politica 2015

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Felice ha scritto:Vi confesso che sono piuttosto stupito dallo scarso entusiasmo, per non parlare di freddezza, con cui in questo forum è stato seguito quanto accadeva in Grecia. Eppure è appena successo qualcosa di unico nella storia di questi ultimi decenni…

Per la prima volta un governo europeo si è rifiutato di obbedire ai diktats della Troika.

Per la prima volta un governo non ha rinnegato le sue promesse elettorali all’indomani dell’assunzione di potere. Non dimentichiamo che Syriza ha avuto dai suoi elettori un doppio mandato: i) farla finita con l’ “austerità”; ii) rimanere nell’euro. E’ palese che l’attuale governo sta facendo tutto il possibile per tener fede a questo doppio impegno.

Messo di fronte a ricatti di ogni sorta e a pressioni di forza inaudita, il Governo Greco (maiuscole di proposito…) invece di comportarsi come ogni altro governo, ovvero tenere al suo popolo un discorso del tipo: “Noi siamo tanto gentili e buoni, vorremmo fare tante belle cose per voi, accontentarvi in tutto. Ma, cercate di capire, c’è l’Europa, ci sono le sue regole… noi non possiamo farci niente… Voi dovete prendervelo in quel posto, noi vorremmo impedirlo, ma non ne abbiamo i mezzi… (sghignazzata fuori onda)”, ha fatto l’unica cosa che poteva fare: si è rivolto ai suoi concittadini:

“Possiamo tenere nella lotta all’austerità, ma questo ci può portare fuori dall’euro. Siete voi disposti a correre questo rischio?”

Se la risposta fosse stata no, sarebbe stata la fine politica di Tsipras e di Syriza. Quale altro uomo politico, quale altra forza politica dell’Europa tutta avrebbe corso un rischio del genere?
Ma la risposta è stata sì, massiccia e compatta. Ancora una volta è una grande prima: un Popolo e un Governo uniti e in lotta contro la tirannia della burocrazia europea e della finanza internazionale.

E infine Varoufakis, uno degli eroi di questa vittoria, forse anche il principale eroe, che dimissiona all’indomani del trionfo. Segno di debolezza ha commentato qualcuno. No, segno di grandezza, a mio parere. Questi sono veramente dei politici che fanno la politica al servizio del loro popolo, non di sé stessi. “Il popolo Greco vuole restare nell’euro: ebbene, se le mie dimissioni posso essere utili a questo scopo, allora do le dimissioni”. Un grande. Un gigante. E con lui Tsipras che sta combattendo la battaglia con l’abilità di un grande generale. E sì, perché mentre trattava con la Troika, non dimenticava di discutere anche con la Russia e con i BRICS. Per preparare un’alternativa e al tempo stesso per procurarsi nuove armi da mettere sul tavolo della trattativa. Tanto è vero che ha trovato un alleato inaspettato: Obama e gli Stati Uniti, che hanno suggerito alla Merkel di far uso di un po’ più di flessibilità. Non l’hanno certo fatto per bontà d’animo, questo è ovvio, ma per ragioni di pura geopolitica…

Ecco, non me ne vogliano i “rivoluzionari” del forum, ma per me questo modo nuovo di fare politica, questo far di tutto per cercare di rispettare gli impegni presi, questo mettere il volere dei propri elettori davanti ai propri interessi personali, è una vera rivoluzione. Riconcilia con la politica. Ridà un senso alla parola “democrazia”.

Questo almeno per il momento, questo se continueranno per questa strada. Hanno acceso una tenue luce di speranza. Ora sta agli altri popoli d’Europa saper prendere esempio.
Io non sono entusiasta perchè la vittoria di Tsipras è alquanto effimera, anzi la sta buttando nel cesso, e le dimissioni di Varoufakis è una conferma in tal senso.

Sono sempre più persuaso che Varoufakis sappia benissimo che l'uscita dell'unione monetaria sia l'unica speranza di salvezza per la Grecia (e anche per l'Italia, non illudetevi), mentre per Tsipras e per i greci pare che restare nell'Europa Unita rappresenta un qualche motivo d'orgoglio che io fatico tutt'ora a comprendere.

Il risultato finale sarà un rinegoziamento del debito (sarebbe da illusi per i creditori pensare che la Grecia pagherà tutto, un giorno) e nuove misure di austerità, mascherate sotto forma di riforme. E un simpatico ritorno al punto di partenza.


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Re: Fatti di Politica 2015

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Morris ha scritto:Un plauso a Felice e Nino 58.
AlexisTsipras e Papa Bergoglio, sono le figure più belle, profonde e “rivoluzionarie” divenute “qualcuno” negli ultimi venti anni.
Salutoni!
Morris, che sorpresona!!! Un grandissimo bentornato!!!


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Re: Fatti di Politica 2015

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Per quanto riguarda il resto: la Grecia non é la Russia o la Cina, é un piccolo paese, un vaso di coccio in mezzo a otri che definirle di ferro é sicuramente ancora poco. Andare allo scontro frontale é un puro suicidio, occorre muoversi con acume politico per limitirare, per quanto possibile, gli inveitabili danni. Aspettiamo e vediamo, questa storia é tutt'altro che finita.


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Re: Fatti di Politica 2015

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matteo.conz ha scritto:Felice concordo con te sulle dimissioni ma non riesco a gioire per il referendum e non certo perché i greci non hanno ceduto al ricatto. Negli ultimi anni l'Europa spostandosi verso destra, diventando serva delle banche d'affari e schiava degli interessi di pochi gruppi di potere, non è più l'Europa che sognavo però questo referendum, coi miei pochi strumenti, non riesco a valutarlo.
È un vero salto nel buio e la possibilità che, invece di un iniziò di ribellione verso i diktat e i ricatti della troika, possa essere un passò indietro rispetto un'integrazione europea "sana", mi spaventa.
I movimenti anti europeisti, nazionalisti, populisti e di destra come quello di salvini, le pen, quello olandese, ecc hanno subito strumentalizzato la situazione e stanno cavalcando l'onda aumentando il consenso ancora di più: ciò è davvero pericoloso!
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Spero davvero che la grecia resti in europa e si possa raggiungere un accordo che sia rispettoso verso un popolo alla canna del gas...il futuro però lo vedo fosco.
Quasi dimenticavo: condivido le tue preoccupazioni, ma proprio per questo l'emergere di una forza come Syriza ha fondamentale importanza. Qui in Francia quelle che erano roccaforti operaie sono diventate feudi del Front National. C'é un rischio più che concreto che alle prossime presidenziali sia proprio il Front National a prendere il potere. Questo perché il distacco della popolazione dalle forze politiche tradizionali non fa che ingrandirsi. Quella che si autodefinisce "sinistra", ma che sarebbe più appropriato chiamare la corrente di sinistra della destra, é completamente squalificata. C'é bisogno di una forza credibile che difenda realmente le classi meno abbienti.


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Subsonico
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Re: Fatti di Politica 2015

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Felice ha scritto:Per quanto riguarda il resto: la Grecia non é la Russia o la Cina, é un piccolo paese, un vaso di coccio in mezzo a otri che definirle di ferro é sicuramente ancora poco. Andare allo scontro frontale é un puro suicidio, occorre muoversi con acume politico per limitirare, per quanto possibile, gli inveitabili danni. Aspettiamo e vediamo, questa storia é tutt'altro che finita.
Ecco, appunto. Uscire dall'eurozona E' limitare i danni. Trattare adesso, è morire crocifissi anzichè impalati.
E non è vero che essere piccoli vuol dire essere destinati a subire: l'Islanda non ha pagato i suoi debiti con Gran Bretagna e Olanda. Ha dovuto sudare, chiedendo un prestito al FMI, ha dovuto quasi bloccare l'esportazione di capitali, ma è un paese che sta bene.
Diceva bene Fidel Castro: non avete il coraggio di uscire perchè volete ancora vivere da occidentali.


(Uno studio comparativo della Berkley university su 70 dissoluzioni monetarie dal dopoguerra a oggi. Perchè i media possono dire quello che vogliono, ma fidarsi degli accademici, ogni tanto, non sarebbe male).
http://faculty.haas.berkeley.edu/arose/exit.pdf


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Felice
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Re: Fatti di Politica 2015

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Ma guarda, anch'io sono convinto (e da lunghissimo tempo) che per loro sarebbe meglio uscire dall'euro. Ciò non toglie che non é questo il mandato che gli elettori hanno dato a Syriza e che, di tanto in tanto, rispettare il mandato ricevuto, o almeno cercare di farlo, non é poi male. Detto questo, non é detto che il tutto non finisca proprio con un dafault e con l'uscita dall'euro, anche su tempi brevissimi.


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pacho
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Re: Fatti di Politica 2015

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Felice per favore piantiamola. C'erano due scelte da fare, che implicavano da che parte stare. Mi pare che l'accettazione del 'piano' da parte dei creditori valga più di mille speculazioni che lasciano il tempo che trovano.

prima ti stupisci dello scarso (e colpevole) poco entusiasmo di syriza e il referendum. ti spiegano che è una presa per il culo. non ci credi. alla prova dei fatti, syriza fa quello che era lecito aspettarsi, ossia metterla in culo alla stragrande maggioranza del suo popolo...e ancora hai il coraggio di fare la lezione?! dai su, ca nissun è fess.

La situazione è spiegata chiaramente qui sotto. Syriza ha scelto da che parte stare. Ma almeno evitiamo di dire che era obbligata ha fare ciò che ha fatto ed altre minchiate, (che ricordano molto il pci di fine anni 70 - il prmo partito a decantare le virtù sistemiche dell'austerità, ricordiamolo. Si vede che bella fine ha fatto)

No to the new “leftwing” memorandum

The government of “leftwing” SYRIZA and nationalist ANEL, with the support of the rightwing ND, the social-democratic PASOK (who governed together until January 2015), the centre party POTAMI, is thrusting new unbearable anti-people burdens onto the working class and other popular strata.

On the night of the 10th of July, it placed before the full plenum of the parliament the question of “authorizing” the government to negotiate a new, 3rd memorandum of anti-people measures, posing the following dilemma: the continuation of the anti-people political line or the country’s bankruptcy and an exit from the eurozone.

The Prime Minister Alexis Tsipras defended his memorandum, the Tsipras-memorandum, arguing in essence that the anti-people measures are being taken n order to regain the confidence of the investors and markets.

At 5 in the morning 251 MPs votes for the government’s proposal, while the entire Parliamentary Group of the KKE voted against it. As a whole there were 32 against, 8 who voted “present” and 9 who were absent.

These developments, which reveal once again the true face of the “left-patriotic” government of SYRIZA-ANEL, also expose the unacceptable stance of various forces abroad in recent months, which supported the government, including some communist and workers’ parties, allegedly in the name of “solidarity with Greece”.

Speaking in the full plenum of the Parliament, during the discussion regarding the provision of “authorization” for the government to agree to the new, 3rd memorandum, the GS of the CC of the KKE, Dimitris Koutsoumpas, addressing the government stressed: “You were always supporters of political amorality, opportunism, which literally and without its deeper theoretical dimension simply means being opportunistic and adventurist.

Just 10 days ago, in this very hall, during the discussion of the proposal for the referendum, the KKE clearly pointed out to you that you were calling on the people to take part in a referendum with a “yes” or “no” that only had superficial differences, as both the “yes” and the “no” meant the acceptance of a new memorandum, perhaps worse than those we have already seen.

.You adjusted the “no” of the people to a “yes” for the new memorandum.

Something that was confirmed the very day after the referendum, when the rest of the political parties, those that supported a “yes” and those that supported a “no” agreed to a new memorandum which will be even harsher.

We were certain from the beginning that this would happen.

Not because we are soothsayers, but because your strategy, but because your programme, your position towards the EU, eurozone and the capitalist unions in general, your position regarding the development path and system that you want to serve, inevitably lead to you to struggle at the side of the EU, ECB, IMF, big capital, the monopoly groups, over how the division of the spoils will be conducted, how you will serve their profitability, how in the end you will reduce the people’s income, how you will economically reduce the price of labour power, how you will suck the people dry, so that the parasites of the system will prosper.”

The GS of the CC of the KKE, in reference of the government’s dilemma “anti-people agreement, i.e. memorandum, or Grexit” stressed that: “The 3rd memorandum will also mean the real bankruptcy of the people. Of course in a somewhat more organized way. We will have barbaric anti-people measures. With the Grexit we will see a rapid pauperization, the people’s bankruptcy together with state bankruptcy, without a way out, still trapped inside the walls of the EU, inside the same old capitalist development path.

This is why all the other parties bear historic responsibilities, especially SYRIZA which is in government today and was trusted by the people.

A real way out from the crisis and development in favour of the workers’-people’s interests require the organization of the people, their full preparation, honest talk, clear programmes and positions so that the people themselves decide to take power and to organize the economy and new society, outside and far away from the imperialist unions, with central planning, with social ownership of the wealth produced by the working class and our people.

All the other options are the failed experiments in social-democratic management, allegedly leftwing governments that manage the system, inside the framework of capitalism, and which after spreading fleeting hopes and false expectations lead the people to great disillusionment, the labour movement to retreat and strengthen conservative and even extremely reactionary trends among the popular forces.”


In reference to the entanglement of the “Greek issue” in the inter-imperialist contradictions, D. Koutsoumpas noted that: “You often present the “cruel” Schauble as the only opponent, Schauble who represents an important section of German capital, and that the friends of Greece from time to time are the USA and the IMF, and now France, focusing on the issue of the restructuring of the state debt.

Neither US or French or German capital are the friends of the people. They all demand the slaughter of the people’s rights and income. The competition between them is being conducted on the terrain of the capitalist crisis and the deep unevenness that permeates the hard core of the Eurozone. The USA and Germany are competing for hegemony in Europe. The IMF, France and Germany over the future of the eurozone. Sections of domestic capital, industrialists, banking and shipping groups are involved in this confrontation.

As long as we are involved in this dangerous web of contradictions all the alternatives will be a nightmare for the people: either the anti-people agreement/memorandum or a state default or a Grexit or even a possible war in the wider region.”
The GS underlined the following as regards the future developments:
“Despite the temporary compromise the tendency for the expulsion of countries remains strong. This does not concern merely Greece but all indebted countries and even those which are candidates to join the euro.
The people must not choose between their bankruptcy under the Euro or a bankruptcy under the Drachma.
A decisive solution in favour of the people requires a true rupture that has nothing to do with the fake rupture that certain forces within SYRIZA invoke when they defend the exit of Greece solely from the Eurozone.
Those who claim –including forces of SYRIZA, as well as other nationalist, reactionary forces from another standpoint– that the exit of Greece from the Eurozone, with a depreciated currency, will give impetus to competitiveness and growth and will have positive consequences for the people, are deliberately deceiving the people.
The prospect of Greece as a capitalist country with a national currency does not constitute any rupture in favour of the people. Those political forces that promote this goal as a solution or an intermediate goal for radical changes (such as the “Left Platform of SYRIZA, ANTARSYA as well as other ultra right, fascist forces in Europe) are actually playing the game of certain sections of capital.
So we will not choose whether we will go bankrupt under the Euro or the drachma, under an internal or external devaluation.
For this reason we do not choose between a memorandum and a Grexit.
Because there is an alternative solution if the people struggle for a rupture with the EU, capital and their power.
For example, we can abolish the EU commitments which have caused stagnation in domestic production, from sugar and meat to shipbuilding and many other sectors.
We can utilize the contradictions between the imperialist centres and achieve international agreements of mutual benefit for Greece under people’s power, which will be disengaged from the EU and NATO.
We can pave the way for the satisfaction of the people’s needs if we proceed to the socialization of monopolies, the means of production with scientific nationwide planning of economy”.
Finally, D. Koutsoumpas noted that the KKE called on the working people to organize their counterattack in the streets and the workplaces against the new destructive measures.
In the afternoon of the same day (Friday 10th July) PAME organized mass rallies in Athens and other major cities throughout the country against the 3rd (“leftwing”) memorandum of anti-people measures. The demonstrations were joined by trade unions, People’s Committees, Women’s Associations and Groups, mass organizations and Struggle Committees of self-employed and craftsmen as well as students i.e. by those who are being attacked by the measures of the coalition government. All of them declared: “enough! There is another path in favour of the people”.
D. Koutsoumpas who participated in the mass rally of PAME in Athens stated: “we cannot waste any more time. The working people must organize their struggle, promote their demands and organize the people’s alliance”.
nt block text.

fonte: http://inter.kke.gr/en/articles/No-to-t ... emorandum/

ps. l'islanda ha pagato i crediti fino all'ultimo centesimo. che non abbia pagato è una leggenda metropolitana. lo avevo spiegato qualche tempo fa qui:

https://www.academia.edu/6758987/Island ... cheda_2012

Il risultato è che la crescita attuale è frutto della ripresa del mercato immobiliare e del turismo. A livello produttivo, stanno con il culo per terra, e il grosso della nuova occupazione sta nei settori a basso valore aggiunto. Inoltre, i prestiti contratti con l'imf significheranno probabilmente (dato che l'accordo è segreto) la privatizzazione del settore energetico.


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Felice
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Felice »

E perché mai dovrei "piantarla"? Ho appena detto che sono convinto che un governo eletto deve cercare di mettere in atto il mandato ricevuto dai suoi elettori. A quanto pare tu invece pensi che uno che é al governo può fare quel che cavolo gli pare. Non siamo d'accordo, parienza.
Quanto a quello che pensa il kke... mi interessa di più l'opinione di Varoufakis:

http://yanisvaroufakis.eu/2015/07/11/be ... -guardian/


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nino58
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Re: Fatti di Politica 2015

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Nella questione greca si giocano due partite.

Quella, immanente, tra capitale e lavoro, in cui le posizioni di Europa, BCE ed FMI sono chiaramente allineate sull'interesse del capitale mentre quella dell'attuale governo greco ha un mandato elettorale diverso (l'analisi del KKE è condivisibile ma la partita deve giocarla un altro - e l'esempio con il PCI fine anni '70 non calza- fidati pacho - quell'epoca l'ho vissuta; il PCI ha sempre ragionato in chiave di "le cose vanno bene solo se ci sono io" mentre Syriza un concetto di "servire il popolo" ce l'ha, poi si può criticare che ci riesca o meno ma ce l'ha e non è una cazzatina).

Poi c'è la partita geopolitica (che è assolutamente subordinata alla prima), che crea una divaricazione di posizione sul lato "capitale".

Cioè, il Capitale vuole la capitolazione del Governo Greco ma teme il passaggio della Grecia ad un'area geopolitica concorrenziale a quella dell'Occidente.
E' il dubbio che esprimono gli USA.
I quali si allineeranno alla posizione n.1.
O "perdendo" la Grecia o cercando di ripetere il 1967.

Comunque, da punto di vista della partita, il cerino oggi (nel senso di 11 luglio 2015 - domani 12 luglio vediamo) ce l'ha in mano l'UE (o la zona Euro dell'UE).


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Tranchée d'Arenberg
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg »

Subsonico ha scritto:
Felice ha scritto:Vi confesso che sono piuttosto stupito dallo scarso entusiasmo, per non parlare di freddezza, con cui in questo forum è stato seguito quanto accadeva in Grecia. Eppure è appena successo qualcosa di unico nella storia di questi ultimi decenni…

Per la prima volta un governo europeo si è rifiutato di obbedire ai diktats della Troika.

Per la prima volta un governo non ha rinnegato le sue promesse elettorali all’indomani dell’assunzione di potere. Non dimentichiamo che Syriza ha avuto dai suoi elettori un doppio mandato: i) farla finita con l’ “austerità”; ii) rimanere nell’euro. E’ palese che l’attuale governo sta facendo tutto il possibile per tener fede a questo doppio impegno.

Messo di fronte a ricatti di ogni sorta e a pressioni di forza inaudita, il Governo Greco (maiuscole di proposito…) invece di comportarsi come ogni altro governo, ovvero tenere al suo popolo un discorso del tipo: “Noi siamo tanto gentili e buoni, vorremmo fare tante belle cose per voi, accontentarvi in tutto. Ma, cercate di capire, c’è l’Europa, ci sono le sue regole… noi non possiamo farci niente… Voi dovete prendervelo in quel posto, noi vorremmo impedirlo, ma non ne abbiamo i mezzi… (sghignazzata fuori onda)”, ha fatto l’unica cosa che poteva fare: si è rivolto ai suoi concittadini:

“Possiamo tenere nella lotta all’austerità, ma questo ci può portare fuori dall’euro. Siete voi disposti a correre questo rischio?”

Se la risposta fosse stata no, sarebbe stata la fine politica di Tsipras e di Syriza. Quale altro uomo politico, quale altra forza politica dell’Europa tutta avrebbe corso un rischio del genere?
Ma la risposta è stata sì, massiccia e compatta. Ancora una volta è una grande prima: un Popolo e un Governo uniti e in lotta contro la tirannia della burocrazia europea e della finanza internazionale.

E infine Varoufakis, uno degli eroi di questa vittoria, forse anche il principale eroe, che dimissiona all’indomani del trionfo. Segno di debolezza ha commentato qualcuno. No, segno di grandezza, a mio parere. Questi sono veramente dei politici che fanno la politica al servizio del loro popolo, non di sé stessi. “Il popolo Greco vuole restare nell’euro: ebbene, se le mie dimissioni posso essere utili a questo scopo, allora do le dimissioni”. Un grande. Un gigante. E con lui Tsipras che sta combattendo la battaglia con l’abilità di un grande generale. E sì, perché mentre trattava con la Troika, non dimenticava di discutere anche con la Russia e con i BRICS. Per preparare un’alternativa e al tempo stesso per procurarsi nuove armi da mettere sul tavolo della trattativa. Tanto è vero che ha trovato un alleato inaspettato: Obama e gli Stati Uniti, che hanno suggerito alla Merkel di far uso di un po’ più di flessibilità. Non l’hanno certo fatto per bontà d’animo, questo è ovvio, ma per ragioni di pura geopolitica…

Ecco, non me ne vogliano i “rivoluzionari” del forum, ma per me questo modo nuovo di fare politica, questo far di tutto per cercare di rispettare gli impegni presi, questo mettere il volere dei propri elettori davanti ai propri interessi personali, è una vera rivoluzione. Riconcilia con la politica. Ridà un senso alla parola “democrazia”.

Questo almeno per il momento, questo se continueranno per questa strada. Hanno acceso una tenue luce di speranza. Ora sta agli altri popoli d’Europa saper prendere esempio.
Io non sono entusiasta perchè la vittoria di Tsipras è alquanto effimera, anzi la sta buttando nel cesso, e le dimissioni di Varoufakis è una conferma in tal senso.

Sono sempre più persuaso che Varoufakis sappia benissimo che l'uscita dell'unione monetaria sia l'unica speranza di salvezza per la Grecia (e anche per l'Italia, non illudetevi), mentre per Tsipras e per i greci pare che restare nell'Europa Unita rappresenta un qualche motivo d'orgoglio che io fatico tutt'ora a comprendere.

Il risultato finale sarà un rinegoziamento del debito (sarebbe da illusi per i creditori pensare che la Grecia pagherà tutto, un giorno) e nuove misure di austerità, mascherate sotto forma di riforme. E un simpatico ritorno al punto di partenza.
Concordo. Alla fine della fiera, dopo aver fatto un referendum si è tornati punto e daccapo per farsela mettere nel culo dalla Troika. Tanto rumore per nulla.


pacho ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto:Intanto le dimissioni di Varoufakis vanno nella direzione di una politica distensiva nei confronti dell'Europa..
Tranchée, credo che consideri queste dimissioni una idiozia perchè assumi che il referendum fosse stato lanciato per vincerlo. Invece, secondo alcuni (cosa che condivido), è più probabile l'esatto contrario.
Assolutamente. Io la ritentevo un'idiozia dal mio punto di vista, ma non avendo nessuna fiducia nei confronti dei partiti socialdemocratici come Syriza (ma anche di quelli sedicenti radicali) non ero per nulla convinto che alla fine Tsipras avrebbe fatto quel che era doveroso fare...

Alla fine è stato lampante che il referendum sia stato lanciato per perderlo. Era un ottimo modo per fare quello che Troika/UE/FMI volevano senza doversene assumere le responabilità, visto che sarebbe stato il volere del popolo. Invece gli è andata male, perchè il NO ha stravinto e allora a quel punto hanno dovuto fare lo stesso l'accordo andando contro la volontà popolare.

Il referendum è stata una presa per il culo.


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beppesaronni ha scritto: Ps: hirshi fara cagare. Hirshi è la nuova moda. Come votare calenda. Ma hirshi è un bluff....
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pacho
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da pacho »

Felice ha scritto:Vi confesso che sono piuttosto stupito dallo scarso entusiasmo, per non parlare di freddezza, con cui in questo forum è stato seguito quanto accadeva in Grecia. Eppure è appena successo qualcosa di unico nella storia di questi ultimi decenni…

Per la prima volta un governo europeo si è rifiutato di obbedire ai diktats della Troika.

Per la prima volta un governo non ha rinnegato le sue promesse elettorali all’indomani dell’assunzione di potere. Non dimentichiamo che Syriza ha avuto dai suoi elettori un doppio mandato: i) farla finita con l’ “austerità”; ii) rimanere nell’euro. E’ palese che l’attuale governo sta facendo tutto il possibile per tener fede a questo doppio impegno.

....

Questo almeno per il momento, questo se continueranno per questa strada. Hanno acceso una tenue luce di speranza. Ora sta agli altri popoli d’Europa saper prendere esempio.
Felice, fammi capire un attimo: su che pianeta viv(ev)i, alice nel paese delle meraviglie?

"Un nuovo programma di aiuti del Fondo Salva-Stati da 86 miliardi in cambio di un fondo in cui far confluire 52 miliardi di asset greci “da privatizzare per realizzare profitti, abbattere il debito e ricapitalizzare le banche”."

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07 ... a/1869044/


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pacho
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da pacho »

Tranchée d'Arenberg ha scritto: Il referendum è stata una presa per il culo.
Aggiungerei che tutta la vicenda ha mostrato bene quanto importante sia la difesa della 'democrazia' da parte delle istituzioni occidentali (della serie: se non fai quello che ti dico, fuori dai coglioni). E pensare che in questo paese di mentecatti e anime candide in cui mi trovo la maggioranza vuole entrare nell' EU perchè difende la democrazia. non è uno scherzo, la stragrande maggiornaza di coloro con cui ho parlato dicono ste puttanate. (condite col fatto che in Ucraina il cattivone è Putin). Per inciso, l'Islanda dovrebbe essere il primo paese per 'libertà di informazione' al mondo.

Il problema è 'che tipo di informazione' riceviamo. Comunque, ho fatto domanda per andare a lavorare in Korea del Nord. Come lasciapassare taglierò i capelli del mio pargolo sull'esempio del grande leader. Da vero punk :diavoletto:

Immagine

L'unica controindicazione (da un punto di vista piccoloborghese occidentale quale sono) è che dopo un po' mi manderanno giustamente a lavorare nei campi dopo avermi rotto altrettanto giustamente gli occhiali. Però credo che come antidoto alla crescita dell'opportunismo tipico degli intellettuali funzioni abbastanza bene. :D


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Felice
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Felice »

Pacho, ma cosa credi? Che io stia facendo i salti gioia per quest'accordo di m...? Ieri sera scrivevo ai miei amici su facebook che speravo che la delegazione Greca rovesciasse il tavolo delle trattive e li mandasse tutti a fan... E ancora adesso spero che tutto vada a bagno, in un modo o nell'altro. Ignoro perché Tsipras abbia accettato una cosa del genere: é chiaro che va contro quello che é stato votato nel referendum e non so proprio come può pensare di far passare una pillola del genere.
Ciò non toglie che Syriza ( e Podemos in Spagna) erano l'unica, veramente l'unica speranza. Perché dei bei discorsi e delle disquisizioni ideologiche che possono fare il KKE ed altre formazioni simili, sai cosa se ne fa la Merkel? Ecco proprio quello... Le rivoluzioni non le fanno quattro intellettuali imbevuti di ideologia: bisogna saper convincere e portarsi dietro il popolo. Syriza in questo era riuscita e per questo faceva paura. Per questo fanno di tutto per spazzarla via, per togliergli la credibilità che aveva acquistato. Purtroppo ci stanno riuscendo, grazie anche ad un comportamento incomprensibile di Tsipras.


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pacho
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da pacho »

Se non sai vedere che:

1. volere l euro e al contempo ´combattere´ l´austerita´ e´na strunzata.
2. Syriza era appoggiata da tutta l intellighenzia europea prima delle elezioni

E poi pretendi pure di fare le lezioncine..., e´un problema tuo.

Comunque niente di nuovo sotto il sole. Il PCI e´40 anni che da la colpa agli altri...

Dimenticavo.
Felice ha scritto: Le rivoluzioni non le fanno quattro intellettuali imbevuti di ideologia
Fattelo dire, questa uscita e´da vero sfigato.
Manifestazione di una settimana fa.

Credo che sia piu´ideologico promettere di combattere l austerita pur stando nell´euro, piuttosto che sostenere realisticamente che una affermazione del genere e´una vera baggianata. Ad ogni modo, se nonostante quello che sta succedendo la meni ancora per le lunghe (invece di dire sottovoce ´scusate, ho preso una cantonata) prendo atto che non c é proprio la benche minima base su cui discutere. Rimani pure nella tua sapienza, che la prossima volta avrai gli strumenti giusti per...votare Podemos.

...............................................................................

by the way, mi raccomando, credici! Io intanto aspetto, cosi la prossima volta saro´pronto a darti un altro pat pat sulla spalla di consolazione.

da The Radical Reconfiguration of Southern European Politics: The Rise of the Non Leftist Left

....Currently, the best example of the opportunism and bankruptcy of the NLL (Non Leftist Left) is found in the successful Mayor-elect of Madrid, Manuela Carmena, whose victory was hailed by Podemos as the ‘great victory for the people’ at recent celebration.
For her part, Mayor-elect Carmena has wasted no time repudiating all ‘five basic emergency reforms’ promised during the elections. In a press conference, the so-called ‘progressive Mayor of Madrid’ announced (with a cynical grin) that ‘promise number one’ - a public bank - was no longer needed because she was satisfied to work with the private banking oligarchy. She refused to pursue ‘promise number two’ - to provide subsidies for electricity, water and gas for poor families cut off from those services, claiming such support was too early and could wait until winter
Regarding Podemos ‘promise number three’ - a debt moratorium, Carmena insisted that “we will keep paying, for now”. On ‘promise number four’ favoring public over private contractors for municipal contracts, Carmena reversed the position: “We can’t change right away”.
Carmena even repudiated ‘promise number five’ - to immediately implement a summer meals program for poor children, insisting that she would rely on the inadequate programs of far right predecessor.
Moreover, Mayor-elect Carmena went even further, staffing her administration with far-right holdovers from the previous government to strategic policy-making positions. For example, she appointed Carmen Roman, a former Director General of the far right Prime Minister Aznar, as Senior Executive of Madrid. She defended these reactionary decisions claiming that she was looking for “technocrats who are the best professional administrations”. Indeed, Carmen Roman had implemented mass firing of public workers and the dismantling of social programs in the ‘best professional’ manner possible!
Carmena further betrayed her Podemos electorate by insisting she looked forward to working with the hard right Prime Minister Rajoy and flatly rejected the idea of promoting a progressive alternative!
In less than one week, the euphoria over the victory of Podemos backed candidates has been dissipated by these acts of cynical opportunism: the non-leftist left has betrayed its electorate, from the very start!

fonte. http://petras.lahaine.org/?p=2040


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Felice
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Felice »

pacho ha scritto:S
E poi pretendi pure di fare le lezioncine..., e´un problema tuo.
Quanda Pacho, se qui dentro c'é uno che non fa altro che fare lezioncine e lezioncione, e assennare verità dall'alto del suo sapere innato, questo sei tu. E' ben noto a tutto il forum. Se tu non te ne rendi nemmeno conto... é un problema tuo.


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pacho
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da pacho »

va bene felice.
Felice ha scritto:Tsipras, Varoufakis, dei giganti in un mondo di nani...
:diavoletto:


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nino58
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da nino58 »

I fatti del presente vanno come stanno andando.
Le analisi possono essere condivise o meno.
L'unica cosa che resta è lo scontro Capitale-Lavoro.
Il problema, da un secolo e mezzo a questa parte, è la coscienza (e, soprattutto, la mancanza di coscienza, da parte della parte "Lavoro") dei propri interessi e del modo di farli prevalere.
Non ci può essere comunismo senza permanente desiderio di comunismo.
Puoi raggiungere il potere statuale ( è successo, oggi è pressochè impossibile ) ma se questo potere ti illudi di mantenerlo attraverso le strutture repressive statuali sei fuori strada .
Il capitale può permettersi di battere questa strada, il lavoro no.
Non funziona, funsiona minga.


Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
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Visconte85
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Visconte85 »

La Rai non rinnoverà il contratto a Milena Gabanelli. A quale potente avrà pestato i piedi?


2014:Giro t21,Tour t10,Vuelta t3, ARGENTO Ponferrada
2015:Giro anch'io 3°,Tour tp10 e 20, GpMontreal
2016:GandWevelgen, Svizzera, Tour t13, Vuelta t10
2017:Tour t10 Vuelta t2
2018:Scheldeprijs, Giro t21, Tour t11
2019:Kuurne-Bruxelles-Kuurne
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Basso »

Visconte85 ha scritto:La Rai non rinnoverà il contratto a Milena Gabanelli. A quale potente avrà pestato i piedi?
Non la Rai ma RCS (lei e il suo gruppo di lavoro avevano una seguitissima rubrica di inchieste su Corriere.it). Per fortuna Report sarà ancora vivo e vegeto nel 2015-2016 ;)


11 Vuelta 7-Prato
12 Appennino-Japan
13 Giro 9-CN ITA-Vuelta 20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour 3-Tour 21-Pologne-Tre Valli
15 Laigueglia-Escaut-Giro 2-Giro 18-Giro GC-Tour 13-Fourmies
16 Nice-Vuelta 12
17 Frankfurt-Tour 11-Vuelta 16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono
19 Nice-Turkey-Portugal-Vuelta 10
20 Plouay-Toscana
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da Visconte85 »

Basso ha scritto:
Visconte85 ha scritto:La Rai non rinnoverà il contratto a Milena Gabanelli. A quale potente avrà pestato i piedi?
Non la Rai ma RCS (lei e il suo gruppo di lavoro avevano una seguitissima rubrica di inchieste su Corriere.it). Per fortuna Report sarà ancora vivo e vegeto nel 2015-2016 ;)
;)

avevo letto questo titolo:

Rcs "licenzia" la Gabanelli Addio a 220mila euro l'anno
La nuova direzione del Corriere non ha rinnovato il contratto con Report per le video inchieste sul sito. La scure sui bilanci e il sospetto di una vendetta per alcuni scoop scomodi


il nome Report mi ha tratto in inganno


2014:Giro t21,Tour t10,Vuelta t3, ARGENTO Ponferrada
2015:Giro anch'io 3°,Tour tp10 e 20, GpMontreal
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2017:Tour t10 Vuelta t2
2018:Scheldeprijs, Giro t21, Tour t11
2019:Kuurne-Bruxelles-Kuurne
2020: Campione italiano in linea,BRONZO Imola
34x27

Re: Due positività al campionato Italiano

Messaggio da leggere da 34x27 »

Non sono affari miei, ma per piacere continuate a scrivere di doping questa discussione è interessante!

Tanto i rossi e i neri non esistono più, meglio farsene una ragione... :diavoletto:


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matteo.conz
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Re: Fatti di Politica 2015

Messaggio da leggere da matteo.conz »

Vi consiglio questo documentario sul trattato di lisbona: http://mikecrissblog.blogspot.it/2015/0 ... sbona.html
consiglio di dare un occhio anche al blog perchè alcune sono cazzate ma altre sono cose che davvero fanno riflettere.


Mondiale 2019: 1 matteo.conz 53 :champion:
Svalorizzando gli altri non ti rendi superiore.
C'è sempre una soluzione semplice ad un problema complesso. Ed è quella sbagliata. A. Einstein
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