Giro in Israele : pro e contro.

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Winter
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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda Winter » sabato 9 dicembre 2017, 12:41

Scattista ha scritto:ho fatto due parole ieri con un un israeliano, come me professionista nella vela, e mi diceva che è un riccone privato che ha messo i soldi per la partenza del Giro..

Pure a me risultava che fossero due privati , i principali finanziariatori
In precedenti post ho chiesto quanto fosse il finanziamento da parte del governo israeliano. .
non ha risposto nessuno




oronzo2
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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda oronzo2 » sabato 9 dicembre 2017, 18:09

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
jumbo ha scritto:Sembra che si stiano impegnando su scala planetaria per fare in modo che non ci siano le condizioni per la partenza del Giro.


Trump legge cicloweb :diavoletto: :diavoletto:

pragserfranz ha scritto:bel ginepraio quello in cui si sono andati a cacciare cairo ed rcs...

...

Forse che in via rizzoli stiano pensando.... PIANI B NE ABBIAMO?


Spero che c'abbiano pensato, anche se dal disegno del percorso non si direbbe.
Mi spiego meglio. Le prime 3 tappe dopo il ritorno da Israele sono in Sicilia. Se la partenza da Israele dovesse saltare, le frazioni israeliane dovrebbero essere 'recuperate' prevedibilmente in Italia. Ma se tu riparti dalla Sicilia viene difficile trovare lo spazio per recuperare le tappe saltate. Che fai, riparti comunque dalla Sicilia facendo ben 6 tappe sull'Isola? Improbabile. Parti dal centro Italia o addirittura al nord per poi andare in Sicilia? Oppure parti dal sud scendendo in Sicilia per poi risalire dalle stesse parti? Da stupidi. Io mi sarei aspettato una ripartenza in Campania, Puglia o nel nord della Calabria,in maniera tale che, in caso di guai grossi in medio Oriente, le tre tappe si sarebbero recuperate tra Sicilia e/o Calabria, per poi proseguire coerentemente con il percorso originario.


Qualche giorno fa avevo scritto sull'argomento in Giro 2018. Ringrazio l'Administrator che mi ha reindirizzato a questo thread. Nel frattempo la situazione mi pare sia precipitata.

Limitandomi, quindi, all'aspetto tecnico, credo che l'ipotesi più plausibile se salta Israele sia una partenza da Liguria/Toscana (regioni al momento escluse) che porti la carovana dopo tre tappe tirreniche a Civitavecchia. Da lì traghetto, con giorno di riposo, fino a Catania per poi riprendere normalmente il percorso. Tra l'altro, in questo modo, sarebbe un Giro d'Italia pressochè completo in quanto resterebbero escluse solo la Puglia e la Provincia di Bolzano.



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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda Tranchée d'Arenberg » sabato 9 dicembre 2017, 18:58

Winter ha scritto:
Scattista ha scritto:ho fatto due parole ieri con un un israeliano, come me professionista nella vela, e mi diceva che è un riccone privato che ha messo i soldi per la partenza del Giro..

Pure a me risultava che fossero due privati , i principali finanziariatori
In precedenti post ho chiesto quanto fosse il finanziamento da parte del governo israeliano. .
non ha risposto nessuno


E quindi? Se nessuno ti ha risposto cosa cambia nella questione di cui stiamo parlando? Israele diventa buono?

Qui l'unica cosa certa è che RCS ha ricevuto una esplicita minaccia da parte delle autorità israeliane, nelle persone del ministro dello Sport e della Cultura, Miei Regev, e di quello del turismo, Yariv Levin: l,a minaccia di ritirare l'appoggio economico al Giro. Quindi anche se a metterci i soldi fossero due privati, non cambierebbe proprio un cazzo perché dietro c'è sempre e comunque il governo comandato dal Likud.

Poi se tu hai notizie certe circa la provenienza dei finanziamenti, scrivi nomi e cognomi dei soggetti in questione e ne riparliamo tranquillamente. Nessuno te lo impedisce. Se invece si tratta solo rumours o sentito dire, evita di prendertela con gli altri forumisti che non ti avrebbero risposto.

Non capisco onestamente il senso di questa uscita.


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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda Winter » sabato 9 dicembre 2017, 19:31

Be se due privati vogliono investire i propri soldi nel ciclismo
è molto diverso da uno stato
Almeno per me

Mi piacerebbe saperne di più
i motivi

Io non me la sono presa con nessuno , ho solo fatto una domanda



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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda CicloSprint » sabato 9 dicembre 2017, 20:17

oronzo2 ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto:
jumbo ha scritto:Sembra che si stiano impegnando su scala planetaria per fare in modo che non ci siano le condizioni per la partenza del Giro.


Trump legge cicloweb :diavoletto: :diavoletto:

pragserfranz ha scritto:bel ginepraio quello in cui si sono andati a cacciare cairo ed rcs...

...

Forse che in via rizzoli stiano pensando.... PIANI B NE ABBIAMO?


Spero che c'abbiano pensato, anche se dal disegno del percorso non si direbbe.
Mi spiego meglio. Le prime 3 tappe dopo il ritorno da Israele sono in Sicilia. Se la partenza da Israele dovesse saltare, le frazioni israeliane dovrebbero essere 'recuperate' prevedibilmente in Italia. Ma se tu riparti dalla Sicilia viene difficile trovare lo spazio per recuperare le tappe saltate. Che fai, riparti comunque dalla Sicilia facendo ben 6 tappe sull'Isola? Improbabile. Parti dal centro Italia o addirittura al nord per poi andare in Sicilia? Oppure parti dal sud scendendo in Sicilia per poi risalire dalle stesse parti? Da stupidi. Io mi sarei aspettato una ripartenza in Campania, Puglia o nel nord della Calabria,in maniera tale che, in caso di guai grossi in medio Oriente, le tre tappe si sarebbero recuperate tra Sicilia e/o Calabria, per poi proseguire coerentemente con il percorso originario.


Qualche giorno fa avevo scritto sull'argomento in Giro 2018. Ringrazio l'Administrator che mi ha reindirizzato a questo thread. Nel frattempo la situazione mi pare sia precipitata.

Limitandomi, quindi, all'aspetto tecnico, credo che l'ipotesi più plausibile se salta Israele sia una partenza da Liguria/Toscana (regioni al momento escluse) che porti la carovana dopo tre tappe tirreniche a Civitavecchia. Da lì traghetto, con giorno di riposo, fino a Catania per poi riprendere normalmente il percorso. Tra l'altro, in questo modo, sarebbe un Giro d'Italia pressochè completo in quanto resterebbero escluse solo la Puglia e la Provincia di Bolzano.


Si potrebbe partire da Camaiore o da Firenze, visto che la partenza del Giro in Israele è stata voluta per omaggiare Bartali....




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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda nemecsek. » sabato 9 dicembre 2017, 21:02

....a ridangheli....
Chetatevi, il 4 maggio si parte da gerusalemme, vi garbi o meno....


...mai trovato positivo...
sto a parlà de Lance, brò... :diavoletto:

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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda Tranchée d'Arenberg » sabato 9 dicembre 2017, 21:42

Winter ha scritto:Be se due privati vogliono investire i propri soldi nel ciclismo
è molto diverso da uno stato
Almeno per me

Mi piacerebbe saperne di più
i motivi

Io non me la sono presa con nessuno , ho solo fatto una domanda


Winter, forse non te la sarai presa, ma hai utilizzato un modo di scrivere che da tanto l'idea dell'insinuazione. Dai ad intendere che nessuno ti abbia voluto rispondere per nascondere la realtà dei fatti.

Evidentemente, le cifre non sono note, così come non sono noti i nomi dei presunti finanziatori di cui parli tu. Se nessuno ti ha risposto, forse è perché nessuno conosce i numeri in questione.

Ad ogni modo, che i soldi siano pubblici, privati o una via di mezzo, se poi a comandare e fare la propaganda è il governo, a livello politico non cambia nulla.


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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda olimpio bizzi » sabato 9 dicembre 2017, 22:22

nemecsek. ha scritto:....a ridangheli....
Chetatevi, il 4 maggio si parte da gerusalemme, vi garbi o meno....


Io non ho mai scritto su questo forum. E continuerò a non scrivere. Ma lo leggo , e non ho capito perché scrivi in finto dialetto romanesco e dici cose solo per fare irritare, senza partecipare al dibattito. Non ho capito se vuoi fare il simpatico o il contro corrente, ma simpatico non risulti per nulla. E non ti rendi conto di essere l'unico a esprimerti in sta specie di linguaggio lì dentro ?
Comunque se nessuno ti dice niente una ragione ci sarà . Ti dico che se il forum fosse il mio non ci scriveresti mai più.
Ciao da Olimpio .



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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda Winter » sabato 9 dicembre 2017, 22:59

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
Winter ha scritto:Be se due privati vogliono investire i propri soldi nel ciclismo
è molto diverso da uno stato
Almeno per me

Mi piacerebbe saperne di più
i motivi

Io non me la sono presa con nessuno , ho solo fatto una domanda


Winter, forse non te la sarai presa, ma hai utilizzato un modo di scrivere che da tanto l'idea dell'insinuazione. Dai ad intendere che nessuno ti abbia voluto rispondere per nascondere la realtà dei fatti.

Evidentemente, le cifre non sono note, così come non sono noti i nomi dei presunti finanziatori di cui parli tu. Se nessuno ti ha risposto, forse è perché nessuno conosce i numeri in questione.

Ad ogni modo, che i soldi siano pubblici, privati o una via di mezzo, se poi a comandare e fare la propaganda è il governo, a livello politico non cambia nulla.

no non ho mai pensato che qualcuno nasconde le cose. Vorrei capirle. (Tu no?)
I nomi sono noti
ron baron
Sylvan adams
visto che qui scrive gente più preparata di me , chiedo (sui corridori under 23 o junior francesi..non chiedo a nessuno ;) )
il forum dovrebbe servire a quello



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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda Tranchée d'Arenberg » domenica 10 dicembre 2017, 7:34

Winter ha scritto:
Tranchée d'Arenberg ha scritto:
Winter ha scritto:Be se due privati vogliono investire i propri soldi nel ciclismo
è molto diverso da uno stato
Almeno per me

Mi piacerebbe saperne di più
i motivi

Io non me la sono presa con nessuno , ho solo fatto una domanda


Winter, forse non te la sarai presa, ma hai utilizzato un modo di scrivere che da tanto l'idea dell'insinuazione. Dai ad intendere che nessuno ti abbia voluto rispondere per nascondere la realtà dei fatti.

Evidentemente, le cifre non sono note, così come non sono noti i nomi dei presunti finanziatori di cui parli tu. Se nessuno ti ha risposto, forse è perché nessuno conosce i numeri in questione.

Ad ogni modo, che i soldi siano pubblici, privati o una via di mezzo, se poi a comandare e fare la propaganda è il governo, a livello politico non cambia nulla.

no non ho mai pensato che qualcuno nasconde le cose. Vorrei capirle. (Tu no?)
I nomi sono noti
ron baron
Sylvan adams


Certo, anche io vorrei capire le cose, iniziando da quelle più importanti. Ad esempio quanta gente è morta in questi giorni nei territori di Palestina, quanti sono rimasti feriti, quanti sono stati ammazzati di botte in qualche check-point. Insomma robette così frivole...

Come ho già detto un altro paio di volte, poco importa chi mette i soldi, se poi arriva il governo israeliano, non Baron e Adams, a minacciare di togliere l'appoggio economico. Questo non è rilevante per te? Secondo me è la cosa più rilevante. Non trovi?


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pragserfranz
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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda pragserfranz » domenica 10 dicembre 2017, 8:33

RCS non ha reso noti (le mie lunghe ricerche non hanno dato alcune esito finora...), con scarsa trasparenza in questo caso, i termini degli accordi intercorsi con i due investitori israelo-nordamericani RONALD BARON e SYLVAN ADAMSe FAMIGLIA, ufficialmente i finanziatori della Grande Partenza di Jerusalem 2018. Ufficiosamente si parla di una cifra attorno ai 12 milioni di euro che i due uomini d'affari hanno deciso di investire per promuovere l'immagine turistica del loro paese d'origine e la pratica agonistica del ciclismo, essendo anche i finanziatori dell'Israel Cycling Academy, la squadra prof che parteciperà alla corsa.

Fondi privati dunque? Ed interessi simili a quelli di tanti altri paesi che hanno ospitato nel recente passato le grandi partenze di Tour de France e Giro d'Italia?

Fino al giorno della presentazione, questo era, con la favoletta della "dedica" a Bartali, il "claim" a cui solo gli attivisti per la pace ed i diritti dei palestinesi si erano sottratti.

La buccia di banana del prefisso WEST anteposto a Jerusalem, su cui è "scivolata" RCS, scivolata per modo di dire perchè gli uomini di Cairo non avevano fatto altro che uniformare la grafica della presentazione delle tappe (la grafica, eh....mica la narrazione dell'evento, che ha sempre sorvolato sul dirimente dettaglio della città divisa e dell'occupazione israeliana dell'intera città) al diritto internazionale, ha disvelato, per chi non aveva voluto vederlo prima (presenti i ministri Regev e Levin sia alla presentazione della GP che a quella dell'intera corsa), il forte coinvolgimento nell'affare del governo israeliano che ha minacciato, attraverso i due esponenti di governo di far saltare l'intera operazione se non si fosse rimosso il contestato (solo da parte isrealiano, è bene ribadirlo inquanto l'intera comunità internazionale lo utilizza) prefisso WEST.

Come sia andata a finire la storia del prefisso lo sappiamo tutti, come finirà la vicenda della GP israeliana è tutto da vedersi visti gli sviluppi che ha preso la situazione politica dopo le improvvide ed avventate dichiarazioni del presidente americano Trump.

Personalmente, torno a ribadirlo, un Giro "arruolato" all'ufficio propaganda di un governo che occupa illegalmente territori altrui ed opprime un popolo intero è qualcosa di scandaloso ed umiliante per tutti gli appassionati di sport, la corsa rosa ha perso una grande occasione di essere messaggera di pace in quelle terre contese da millenni, unendo due popoli e due amministrazioni in un percorso di pace e di collaborazione (visto il fuoco che covava sotto la cenere forse era impossibile, ma questa sarebbe stata l'unica possibilità di organizzare un simile evento...).

RCS ha preferito guardare al dio denaro senza neppure considerare cosa il governo israeliano avrebbe chiesto in cambio...

ALCUNE CONSIDERAZIONI DEL GIORNALISTA E BLOGGER ENRICO CAMPOFREDA



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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda nemecsek. » domenica 10 dicembre 2017, 17:33

olimpio bizzi ha scritto:Io non ho mai scritto su questo forum.


:lol: :lol: :lol:

olimpio bizzi ha scritto:non ho capito perché scrivi in finto dialetto romanesco e dici cose solo per fare irritare, senza partecipare al dibattito.


Si tratta di un gramelot maieutico, funzionale appunto alla mia attività maieutica sul forum.

olimpio bizzi ha scritto: Ti dico che se il forum fosse il mio non ci scriveresti mai più.


Speriamo di averti presto ancora nostro gradito ospite, Olì... :mrgreen:


...mai trovato positivo...
sto a parlà de Lance, brò... :diavoletto:

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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda Winter » domenica 10 dicembre 2017, 17:40

pragserfranz ha scritto:RCS non ha reso noti (le mie lunghe ricerche non hanno dato alcune esito finora...), con scarsa trasparenza in questo caso, i termini degli accordi intercorsi con i due investitori israelo-nordamericani RONALD BARON e SYLVAN ADAMSe FAMIGLIA, ufficialmente i finanziatori della Grande Partenza di Jerusalem 2018. Ufficiosamente si parla di una cifra attorno ai 12 milioni di euro che i due uomini d'affari hanno deciso di investire per promuovere l'immagine turistica del loro paese d'origine e la pratica agonistica del ciclismo, essendo anche i finanziatori dell'Israel Cycling Academy, la squadra prof che parteciperà alla corsa.


ALCUNE CONSIDERAZIONI DEL GIORNALISTA E BLOGGER ENRICO CAMPOFREDA

Grazie pragserfranz
condivido diverse considerazioni del Blogger



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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda nino58 » lunedì 11 dicembre 2017, 11:58

Winter ha scritto:
pragserfranz ha scritto:RCS non ha reso noti (le mie lunghe ricerche non hanno dato alcune esito finora...), con scarsa trasparenza in questo caso, i termini degli accordi intercorsi con i due investitori israelo-nordamericani RONALD BARON e SYLVAN ADAMSe FAMIGLIA, ufficialmente i finanziatori della Grande Partenza di Jerusalem 2018. Ufficiosamente si parla di una cifra attorno ai 12 milioni di euro che i due uomini d'affari hanno deciso di investire per promuovere l'immagine turistica del loro paese d'origine e la pratica agonistica del ciclismo, essendo anche i finanziatori dell'Israel Cycling Academy, la squadra prof che parteciperà alla corsa.


ALCUNE CONSIDERAZIONI DEL GIORNALISTA E BLOGGER ENRICO CAMPOFREDA

Grazie pragserfranz
condivido diverse considerazioni del Blogger


In effetti, il titolo che andrebbe attribuito a questa faccenda l'è proprio l'espressione bartaliana "L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare".


Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!

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Re: Giro in Israele : pro e contro.

Messaggio da leggereda pragserfranz » lunedì 18 dicembre 2017, 8:05

ZOMEGNAN LA TOCCA PIANO...

"..le novità sono perniciose, gli scopiazzamenti sono drammaticamente infantili, le aperture verso il mondo di precaria realizzazione.
Sarò felice di battermi il petto in segno di pentimento se accadrà il contrario. Ma temo di non averne l’obbligo..."