Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

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jerrydrake
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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da jerrydrake » martedì 27 febbraio 2018, 9:14

E' incredibile come possa essere totalmente d'accordo con Galliano. Delle 2 l'una: a breve odierò Fabio Aru oppure lui ne diventerà il più accanito dei fan!




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nino58
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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da nino58 » martedì 27 febbraio 2018, 9:17

jerrydrake ha scritto:E' incredibile come possa essere totalmente d'accordo con Galliano. Delle 2 l'una: a breve odierò Fabio Aru oppure lui ne diventerà il più accanito dei fan!
Essere d'accordo nell'evitare di baracconare le Olimpiadi è il minimo sindacale.
Capirne di ciclismo è un'altra cosa. :D
Ma poi, diciamocelo, galliano è già il primo tifoso di Aru.
La sua è scaramanzia al livello più raffinato possibile. :angelo:


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kokkelkoren
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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da kokkelkoren » martedì 27 febbraio 2018, 9:39

Guarda Galliano che con me sfondi una porta aperta.
Il freestyle neanche lo guardo perché lo trovo una roba più da circo che da Olimpiadi.
Ma a pensarla così purtroppo siamo solo noi.

La realtà è un'altra. Per qualunque evento servono i soldi, i soldi arrivano dagli sponsor e gli sponsor vanno dove c'è il pubblico.
Questi eventi inoltre, a differenza di discesa libera, slittino o combinata nordica sono anche facilmente organizzabili nelle grandi città dove è più facile calamitare grandi masse di pubblico magari abbinandole a concerti rock, rave party etc..

Anche nel ciclismo assistiamo a qualcosa di simile. Le corse arabe stanno ottenendo sempre più importanza perché gli sceicchi ci mettono il denaro, pagano i corridori e questi corrono li.
Corse storiche come possono essere il Giro di Toscana o il Giro dell'Appennino invece scompaiono perché senza ingaggio nessuno corridore di nome viene a correre, gli sponsor non sono interessati e la papera non galleggia più.

Triste a dirsi ma il futuro, che ci piaccia o meno, sembra essere questo e non vedo come possiamo invertire il trend.
Forse la realtà e che siamo diventati vecchi noi... :|



rizz23
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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da rizz23 » martedì 27 febbraio 2018, 9:53

Winter ha scritto: Diverse domande
Le olimpiadi dal vivo , da inviato.. Complicate ? Gestione dei trasporti ?
Piu semplice seguire il giro o una olimpiade ?
I Coreani , ok gare su ghiacchio.. (e dove erano loro protagonisti..) ma ti sembrava fossero presi dalle Olimpiadi ? (ricordo che ai mondiali di calcio ci fu..un entusiasmo enorme )
Qualche curiosità sui vari atleti ?
Eccomi, scusate ma in tutto il rientro hanno fatto 24 ore... e considerando la neve a Roma puntuale per il rientro (Are you kidding me?) è andata di lusso :D

Olimpiadi da inviato, per come la vedo io, non sono comparabili a nulla. Se fai il giornalista sportivo non puoi non amare l'evento più coinvolgente, quello dove più si percepisce il senso di urgenza di atleti e staff, la loro voglia di esserci, partecipare e possibilmente emergere in un appuntamento che passa poche volte nella vita. Tutto è al massimo di come possa essere, dalla qualità delle immagini televisive alla concentrazione degli atleti, il loro pathos. Ci tengono tutti, tanto, checché ne dicano.

Strutture e organizzazione
Su questo la Corea ha lasciato poco a desiderare, migliorando per molti versi la situazione di Rio, dove trasporti e logistica erano un tantino complessi. La macchina olimpica è di per sé un organismo perfetto, dove ognuno ha il suo posto e il suo ruolo, non ci sono zone grigie anche nella gestione di ciò che si può o non si può fare anche da giornalista. E questo mi porterà (dopo) a parlarvi delle "zone miste".

Per il resto, a PyeongChang abbiamo trovato Giochi molto a misura d'uomo, con distanze ridotte per gli eventi sulla neve, al massimo a un'ora di strada l'uno dall'altro. Fondo, biathlon e salto/combinata + big air erano addirittura nello stesso comprensorio, ci si spostava a piedi. Determinante nella gestione di energie e tempo, che sono la prima cosa che si prosciuga durante un'Olimpiade. Specie se fatta "in pochi", visto che sul campo eravamo una manciata.

Gli impianti
Splendidi e tecnicamente perfetti quelli di fondo, salto e biathlon, dove infatti spesso sono emersi i veri valori. Bello e abbastanza tecnico quello di Yongpyong (discipline tecniche dell'alpino). Un po' una cattedrale nel deserto e francamente bruttino - anche per la neve molto "facile" - quello di Jeongseon (discese e superG). Molto bello e vertiginoso anche Phoenix Park, dove si svolgevano snowboard e freestyle. Ci è piaciuto anche lo "scivolo" di bob slittino e skeleton. Tutti gli impianti del ghiaccio, dove del resto risiede la tradizione invernale coreana, spettacolari e da dieci e lode.

E allora parliamo di loro. I coreani hanno ignorato lo sci alpino, il fondo, in una certa misura anche il biathlon e in generale tutto ciò che era neve tranne lo snowboard, popolarissimo tra i giovani. Surreale a volte spostarsi da eventi molto sentiti qui in Europa eppure quasi disertati dal pubblico locale ad altre gare dove invece era pieno di pubblico e tifo e rumore. Inutile dire che tutto il ghiaccio era invece una festa di pubblico e tifo. Interessante notare che in molti, anche senza un biglietto per le gare, hanno affollato i parchi olimpici (quello di PyeongChang e quello di Gangneung) per comprare un gadget, vedere com'è, insomma fare in qualche modo parte dei Giochi. Non c'è stato disinteresse o freddezza per l'evento, senza dubbio.



rizz23
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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da rizz23 » martedì 27 febbraio 2018, 10:07

rizz23 ha scritto:La macchina olimpica è di per sé un organismo perfetto, dove ognuno ha il suo posto e il suo ruolo, non ci sono zone grigie anche nella gestione di ciò che si può o non si può fare anche da giornalista. E questo mi porterà (dopo) a parlarvi delle "zone miste".
Dicevo. Dicesi "zone miste" quei recinti dove - divisi da una transenna - giornalisti ed atleti si incontrano per le interviste. Il sistema olimpico lo porterei ovunque. E per ovunque intendo anche il ciclismo, almeno nelle corse WT e/o i grandi giri.

Per andarsene, una volta finita la propria gara, gli atleti non hanno scelta. Devono passare - di solito dopo essersi ripresi, ben coperti, magari alimentati - attraverso un corridoio che assomiglia a un labirinto. Da una parte loro, dall'altra telecamere (e ormai anche cellulari) e microfoni.

Per avere un'idea qui e qui

Il punto centrale è che tutti sanno che non c'è scelta. E non c'è davvero. L'unica uscita per atlete ed atleti è attraverso questa stradina attorniata di reporter. Che siano arrivati primi o 186esimi. Non sono tenuti a rispondere a tutti, tranne i medagliati, ma incoraggiati a farli dal team neutro che si occupa di riprese ed organizzazione (che si chiama OBS). Che da un lato tutela gli atleti contingentando i tempi delle richieste giornalistiche, cronometro letteralmente alla mano. Dall'altro tutela l'informazione accompagnando gli atleti da una "stazione" all'altra di questo percorso. Che può essere lungo, per i migliori, anche 30 minuti.

Evidente come questo vada a beneficio di tutti. Organizzatori che hanno un punto fermo su dove come e quanti saranno i media per fare le interviste agli atleti. Team che hanno la visibilità potenziale necessaria ogni giorni. Giornalisti che non rischiano di "perdere" l'atleta che vogliono intervistare.

Se conoscete un po' cosa succede sulla linea d'arrivo di Giro o Tour avete un'idea di quanto quel sistema sia lontano. Una corsa tutti contro tutti, camere e microfoni alla mano, per avvicinarsi agli atleti. Con qualche rischio di farsi male, giornalisti e atleti, tra cavi e macchine che passano e ressa generale. Le immagini delle interviste escono "sporche", perché prese come e dove capita, senza gli spazi necessari. E in generale vige un'agitazione che non serve a nessuno.

Solo da qualche tempo c'è un angolo protetto nelle grandi corse per l'intervista al vincitore e a chi detiene le maglie. Per tutti gli altri bisogna pescare nel grande mare del gruppo sperando di essere fortunati. Di trovare la collaborazione della squadra. Di avere la cortesia dell'atleta. E di non vederselo sfilare via verso i pullman, dove tv e giornali sono costretti ad avere un'altra "postazione" che vada a caccia degli umori dei protagonisti.

Dopo due settimane abbondanti vivendo nelle zone miste di un grande evento (che non sono prive di momenti di agitazioni, sportellate tra reporter etc) verrebbe da farne una battaglia, per far sì che questo sistema venga portato anche nelle grandi corse ciclistiche.




rizz23
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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da rizz23 » martedì 27 febbraio 2018, 10:25

nino58 ha scritto:Ma da quando vi interessate di neve da queste parti? :P
Stefano, se vai indietro di un paio di pagine, ci sono già domande per te relative alla tua intervista a Lindsey.
Anche consigli.
Ma mi sa che hai perso il treno.
Averle prestato i fazzoletti vale? :D :D :D

Parto da qui per le curiosità sugli atleti.

Gli italiani, e vi giuro che non c'è retorica né opportunismo, li ho trovati tutti bravi, belli, educati e disponibili. Ragazze ragazzi che si fanno un mazzo incomparabile, che a volte sbagliano la gara della vita, che comunque hanno la capacità di fermarsi a fare due chiacchiere davanti alla telecamera, regalare un sorriso, una considerazione. Su alcune/i siamo finiti a fare quasi stalking, tra interviste prima le gare e interviste dopo le gare, prima di prendere la medaglia e dopo averla presa. Nessuno si è mai sottratto, e sempre con il sorriso. Personalmente, rimangono tanti i momenti che ricorderò, volti e persone che spero di rivedere presto.

Ma dicevamo della Vonn. Lei e Mikaela Shiffrin, nel resto del mondo, sono le due personalità che più mi hanno colpito.

La prima: una supercampionessa che ha vinto e sofferto di tutto. Te l'aspetti algida e invincibile, ha invece una fragilità di fondo che rivela quanto le sia costato tutto il percorso. La cosa più sorprendente è che non la nasconde, parla senza schermi davanti alle telecamere, esprime anche in una conferenza stampa la malinconia delle sere sola in albergo e l'abisso di anni passati a fare niente altro che riabilitazione. Anni. Quando parla dell'Olimpiade parla di un privilegio per cui ha lottato, per il quale gioire anche davanti a un bronzo. Davvero una personalità che colpisce, per carisma, sincerità, profondità.

La Shiffrin era - nelle mie previsioni - la ragazzina robotica invincibile e programmata per dominare. Anche in lei credo di aver intuito una nota di fragilità, il nascere di una consapevolezza che la porterà a diventare grande. E forse non più invincibile. Il pianto dopo l'oro in gigante, quello che ha scritto su Twitter in questi giorni, anche nel suo caso il rispetto e l'amore per i Giochi Olimpici. Credo stia scoprendo che la vita è altro di diverso dall'ossessione, dall'obbligo - più eteroimposto che autoimposto per la verità - di essere prima. Glielo auguro.
Ultima modifica di rizz23 il martedì 27 febbraio 2018, 12:18, modificato 3 volte in totale.



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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da nino58 » martedì 27 febbraio 2018, 10:51

Bravo Stefano !!! :clap: :clap: :clap:
Cominciando dalla proposta per il ciclismo: le zone miste per le interviste.
Anche per le osservazioni tecniche ed umane, ovviamente.
Poi, il dono del fazzoletto è quanto di più galante ci possa essere.
Insisti. ;)


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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da Admin » martedì 27 febbraio 2018, 13:43

rizz23 ha scritto:Averle prestato i fazzoletti vale? :D :D :D
"Prestato" nel senso che dopo che li ha usati te li ha ridati? Li hai conservati? Contenevano lacrime o moccio? :D
Non ti facevo così feticista!!! :bll:


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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da rizz23 » martedì 27 febbraio 2018, 14:08

Admin ha scritto:
rizz23 ha scritto:Averle prestato i fazzoletti vale? :D :D :D
"Prestato" nel senso che dopo che li ha usati te li ha ridati? Li hai conservati? Contenevano lacrime o moccio? :D
Non ti facevo così feticista!!! :bll:
Mai sentito parlare di eBay? :D



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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da Alanford » martedì 27 febbraio 2018, 14:28

Grande Stefano!
I primi giorni quasi eroico, incrollabile di fronte al vento e al freddo.
Hai intervistato chiunque, presente da tutte le parti, eccetto per quei tre minuti dopo la staffetta femminile di short track...ci avresti risparmiato l'intervista più penosa di queste olimpiadi. :D
Ma le tue emozioni più forti, quali sono state?
Ma sopratutto, ci siamo finalmente liberati della Caporale? :diavoletto:

A chiusura di questa Olimpiade, una cosa curiosa...questi i sogni di una bambina di 10 anni.... :D

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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da Deadnature » martedì 27 febbraio 2018, 15:57

Grazie Rizz per il bel resoconto, e complimenti! Molta ammirazione e anche un po' di invidia da parte mia.


http://www.spazidisimpatia.wordpress.com
Spazi di simpatia, nel nome dell'amore che regna nella nostra splendida Terra
Un blog consigliato da Basso, quello giusto.

Aderii alla campagna di garbata moral suasion per cacciare Di Rocco. E infatti...

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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da Admin » martedì 27 febbraio 2018, 16:42

Fantastica la scheda della Goggia decenne!!! :clap: :clap: :clap:


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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da rizz23 » martedì 27 febbraio 2018, 17:46

Alanford ha scritto:Grande Stefano!
Ma le tue emozioni più forti, quali sono state?
Non avendo perso una gara che sia una di biathlon, devo dire che è lì che ne ho vissute di grosse.
La staffetta mista soprattutto, prima con la chiusura incredibile di Fourcade, una masterclass di biathlon per uno dei più grandi talenti dell'olimpiade.
Poi con i momenti d'incertezza sulla medaglia azzurra o meno, in collegamento con lo studio fino a conferma del risultato...

Bellissima anche la sprint individuale del fondo: dalla mia postazione - che di solito è abbastanza "cieca" - si vedeva tutto il tracciato, una meraviglia. Lì per mezza staffetta 4x10 abbondante mi sono esaltato in stile tifo da stadio, poi siamo un po' rimbalzati purtroppo.

Bello esserci stato ogni tanto anche per le interviste alla medal plaza, quando gli atleti ricevevano le medaglie la sera stessa o il giorno dopo rispetto alle gare. Era il momento che più emozionava gli atleti, senza dubbio. Goggia e Moioli vulcaniche, trascinavano e nemmeno servivano domande. E poi gli atleti che avevo un po' seguito prima dei Giochi: Arianna Fontana, le ragazze dello short track e Nicola Tumolero, che spero si rimetta presto!

Altro momento memorabile lo slalom maschile. Non so se si sia visto, ma Kristoffersen - uscito dopo pochi secondi nella seconda manche - si è letteralmente precipitato, una volta al traguardo, a congratularsi con i tre sul podio. Lì c'è tutta l'Olimpiade



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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da Winter » martedì 27 febbraio 2018, 18:23

Complimenti :clap: :clap:
e grazie per le risposte



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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da skawise » martedì 27 febbraio 2018, 19:36

Grazie Rizz, grazie davvero.
Leggere le impressioni vere di uno che le ha vissute da dentro, mi emoziona. Per me le Olimpiadi (anzi, Giochi Olimpici sennò qualcuno si arrabbia :bll: ) sono la massima espressione sportiva e una delle cose che mi piacerebbe di più (o mi sarebbe piaciuta...) è quella di parteciparvi. Atleta, giornalista...quel che capita. Sarebbe stato bello poter vivere quell'esperienza.

Ci hai detto di Vonn e Shiffrin.
Dicci degli atleti italiani. Quelli stalkerizzati e quelli che ti hanno colpito di più.



Basso
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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da Basso » giovedì 1 marzo 2018, 16:12

Che edizione è stata, dunque? Sportivamente non male, con alcune gare (soprattutto quelle del budello) di livello veramente alto. Dal punto di vista del contorno, che vuol dire pubblico (relativamente agli sport della neve) e regolarità delle gare (fra vento, maltempo e giurie un po' troppo compiacenti), voto insufficiente.

Uomo dei Giochi Martin Fourcade, donna dei Giochi abbastanza chiaramente Ester Ledecká. Tantissimi i colpi di scena, con l'epilogo dello slittino maschile ancora più sorprendente rispetto al super g femminile dell'alpino, all'incredibile finale del curling maschile o all'emozionantissimo bob a 2 maschile.

Campioni che entrano ancor più nell'Olimpo come Marit Bjørgen, Dario Cologna, Laura Dahlmeier, Arianna Fontana, Nathalie Geisenberger, Marcel Hirscher, Mikaël Kingsbury, Aliona Savchenko, Kamil Stoch, Shaun White e Ireen Wust.
Campioni che si ritrovano dopo momenti difficili affrontati durante il quadriennio o nell'avvicinamento come Darya Domracheva, Eric Frenzel, Yuzuru Hanyu, Charlotte Kalla e Aksel Lund Svindal.
Campioni che hanno appena iniziato a brillare e che puntano sin da ora a riconfermarsi a Pechino come Sofia Goggia, Chloe Kim, Johannes Klæbo, Perrine Lafont, Michela Moioli, Stina Nilsson, Andreas Wellinger e Wu Dajing.
Campioni che, all'ultimo ballo o quasi, non sono riusciti a ottenere quanto speravano come Elise Christie, Martins Dukurs, Lindsey Jacobellis, Felix Löch, Kaisa Mäkäräinen, Emil Hegle Svendsen e Lindsey Vonn.

Facciamo dunque un bilancio in chiave azzurra nei 14 sport in cui eravamo presenti
Alpino: Terzo grande evento di fila senza medaglie per i maschi, con Fill, Innerhofer e Mölgg che, dopo aver tirato a lungo e con soddisfazioni la carretta, sono prossimi al tramonto dell'attività. In attesa della crescita di qualche giovane, rimane Paris, il quale deve diventare meno umorale sciisticamente ed essere più "campione" su tutti i terreni. Comunque non è da bocciare su tutta la linea la spedizione. Tra le donne, in un'annata con tanti infortuni per le nostre seconde linee, hanno brillato le due stelle capaci entrambe di salire sul podio. E una delle due con un oro al collo e un altro gettato al vento: per entrambe, così come per Bassino, Pechino dovrà e potrà essere terreno di conquista considerando anche il calo o il ritiro di gran parte delle avversarie (certo, Shiffrin esclusa, ma non si può aver tutto dalla vita). Voto: 7, con la media non aritmetica fra gli uomini (5.5) e le donne (8)
Biathlon: Si torna a casa con due medaglie, raddoppiando il bottino di Sochi. Ma potevano essere di più, con occasioni perse soprattutto a livello femminile. Wierer giunta non al top della forma, purtroppo; ora l'obiettivo è di provare a convincerla a continuare fino a Pechino e non solo fino all'edizione casalinga del 2020. Perché, con le giovani nate fra il '98 e il '99, il panorama si farà ancora più roseo di quello che già è attualmente. Tra gli uomini servono degni compari per Hofer e Windisch che hanno fatto il loro anche stavolta. Voto: 7, con rammarico
Bob: Inesistente il movimento femminile, in stato di coma pressoché irreversibile quello maschile. Il fatto di essere senza piste e senza soldi non è un alibi, date le nazioni giunte davanti al catastrofico equipaggio capitanato da Bertazzo, 27° su 29° e con la solita spinta inesistente (come si faccia a perdere 3 decimi solo di spinta in meno di 5" di gara continua a risultare misterioso, dato che a spingere non ci sono pesi piuma ma teoricamente individui allenati e di corporatura consona alla specialità). Voto: 2, con manica molto larga
Combinata Nordica: Quella maledetta caduta del febbraio 2012 ha cambiato la storia dello sport di un paese. Cosa sarebbe potuto essere Pittin se non fosse atterrato in allenamento terribilmente vicino alle barriere, rischiando non solo la carriera ed entrando in una spirale di timore dal quale non è ancora uscito? Con salti effettuati su trampolini particolarmente inadatti a lui non ci si poteva aspettare di più. Certo è che i miglioramenti visti nella prima parte di stagione sono evaporati e l'assenza per grave infortunio di Costa si sta sentendo parecchio. Urgono cambi, probabilmente anche di direzione tecnica (e di preparazione extra agonistica), per non disperdere definitivamente un talento puro. Voto: 5, con attenuanti tenute in conto
Curling: Quelle due vittorie nelle prime tre partite avevano illuso e, ragionando col senno del poi sull'identità dei battuti, erano ottima premessa. Il filotto di cinque sconfitte consecutive, giunte quasi tutte per errori propri, fa storcere la bocca. Tuttavia è innegabile considerare come il nono posto finale sia bugiardo rispetto a quanto mostrato sul ghiaccio ma soddisfacente alla vigilia. Il futuro del team è roseo, data anche la giovane età e la ridotta esperienza internazionale: andare a Pechino con speranze, questo sì. E magari anche con l'équipe femminile, che anche lì c'è del talento. Voto: 7, con orizzonte sereno
Figura: Senza medaglie ma con il voto più alto? Sì, si può. Grandissima prova sin dall'inizio col team event, seguito da prove individuali di livello. Rizzo debutta bene, Kostner chiude (?) bene mentre Russo non è di qualità a livello internazionale. In entrambe le prove a coppie siamo 6° e 10°, unico paese a metterne due in ciascuna gara: il podio era impossibile per tutti, con Cappellini/Lanotte al probabile addio e Marchei/Hotarek incantevoli (se solo si fossero trovati due/tre anni prima...). Voto: 9, ma il futuro è anagraficamente poco felice
Fondo: Evadiamo subito il tema donne, in un settore in cui la ricostruzione è ancora in fase ultraembrionale. E, almeno dai primi vagiti, anche a livello giovanile non c'è gran fermento. Tra gli uomini, ormai siamo un popolo di "sciatori e tecnica classica" (cit.). Il nostro tallone d'Achille nell'epoca precedente diventa il nostro punto di forza; viceversa, purtroppo, a skating la situazione è da mani nei capelli. L'obiettivo era di tornare a casa con una medaglia, il sogno massimo era due: il tracciato estremamente complicato, più ancora che lo stato di forma di Nöckler, ha tagliato fuori l'eventualità. Fra quattro anni sprint a tecnica libera, per la gioia di Pellegrino. Voto: 5.5, con la medaglia che fa salire il giudizio
Freestyle: Presenti solo nell'unica specialità alpina, il cross, ma con risultati prevedibilmente modesti. Qualcosa si muove a livello giovanile anche nelle discipline di impressione, ma non è di certo il nostro sport. E continuerà a non esserlo anche nel medio termine. Voto: 5.5, con poche ambizioni
Salto: Non è facile competere con le formazioni rivali considerando il diverso talento medio, la scarsità di atleti e, soprattutto, l'enorme divario economico in una disciplina dispendiosa come poche. Insam è il futuro tra gli uomini (magari dire un paio di paroline alla sorellona...), le Malsiner tra le donne. Non ci si poteva aspettare più di quanto realizzato. Voto: 5.5, con poca infamia e poca lode
Short Track: Fontana più altre quattro. Fontana una e trina. Fontana non ritirarti, ti scongiuriamo. Perché senza non siamo nulla. Valcepina che non tiene ancora una volta la pressione a livello individuale, le altre non all'altezza delle migliori. Tra gli uomini siamo all'anno zero o poco più. Voto: 8, con la media non aritmetica fra uomini (5), donne (6) e Fontana (10 e lode)
Skeleton: Meglio del bob, dato che l'importato (ma perché?) Cecchini è quartultimo. Doveva esserci il più giovane e talentuoso Gaspari ma la rottura del tendine d'Achille lo ha costretto a restare a casa. Con lui alla portata una dignitosissima top 15. Movimento femminile inesistente o quasi. Voto: 4, con un arrivederci al quasi trentaseienne della British Columbia.
Slittino: La beffa per D Fischnaller, imbambolato per metà gara e poi sbocciato e quindi ri-imbambolato nel team event; la sostanza di K Fischnaller, sempre regolare ad alto livello. La promettente gioventù di Nagler/Malleier e la controprestazione di Rieder/Rastner. Robatscher e Vötter che si arrabattano per come possono. Niente medaglie per la prima volta dal 1988 (e la terza di sempre). Tuttavia per il futuro, anche senza una pista di casa, le ragioni per sorridere ci sono. Certo, a Pechino la medaglia ci vuole. Voto: 5.5, con fiducia su san Zöggeler
Snowboard: Ancora una volta tanta sfortuna per uno dei settori trainanti della neve italiana. Quantomeno stavolta Moioli non ha incontrato incidenti di percorso, riuscendo a dominare come era nelle speranze. Visintin ancora una volta colpito dalla sorte (stavolta battente bandiera spagnola). Fischnaller e Coratti, in gran forma, sono danneggiati dall'assurda gara a manche singola; l'esperto all'ennesima delusione a cinque cerchi ma ha già dichiarato di puntare alla sesta edizione dei Giochi. Voto: 7.5, con le attenuanti tenute in considerazione
Velocità: Il colpo di fortuna della spedizione risponde al nome di un Tumolero perfetto che, complice gli errori altrui, conquista un bronzo insperato sia sulla carta sia sulla pista, confrontando i tempi. Giovannini e soprattutto Ghiotto non in forma scintillante, inseguimento a squadre buono che poteva diventare buonissimo. Tra le donne Lollobrigida grande delusione nella condotta della finale, per una medaglia data come sicura o quasi sfuggita malamente. Voto: 7, con alcune ombre di troppo


11 V7-Prato
12 Appennino-JapanCup
13 G9-ITARR-V20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-T3-T21-Pologne-3VV
15 Laigueglia-Escaut-G2-G18-Giro-T13-Fourmies
16 Nice-V12
17 Frankfurt-T11-V16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono

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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da galliano » giovedì 1 marzo 2018, 16:23

Come sono andate le tue previsioni?
un'anteprima, poi me le ripesco con calma. Già fare un pronostico sensato in tutte le gare è una bella faticaccia ;)

Per quanto mi riguarda Loch, Schiffrin (in speciale) e Ledecka sono stati i risultati più sorprendenti.
Sull'oro USA nel curling ad un certo punto me l'aspettavo; quando hanno cominciato a risalite la china nel girone sembravano in stato di grazia.
Ho visto metà finale sulla tv svizzera e nel turno (l'ottavo mi pare) con i famosi 5 punti degli statunitensi, mi pare che la svezia sia andata proprio in confusione con scelte discutibili. Probabilmente il peso del pronostico e il match molto sul filo li ha messi in crisi.



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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da Basso » giovedì 1 marzo 2018, 17:36

Alpino: 3 ori su 11 (27%): Svindal, Shiffrin, Hirscher gigante. 18 medaglie su 33 (55%): 2 discesa maschile, 2 gigante maschile, 2 combinata maschile, 2 discesa femminile, 2 gigante femminile, 2 combinata femminile, 2 team event, 1 super g maschile, 1 slalom maschile, 1 super g femminile, 1 slalom femminile
Biathlon: 5 ori su 11 (45%): Dahlmeier sprint, Dahlmeier inseguimento, Fourcade inseguimento, Fourcade mass, Bø. 13 medaglie su 33 (39%): 2 mass maschile, 2 staffetta maschile, 2 staffetta mista, 1 inseguimento maschile, 1 individuale maschile, 1 sprint femminile, 1 inseguimento femminile, 1 individuale femminile, 1 mass femminile, 1 staffetta femminile, 0 sprint maschile
Bob: 1 oro su 3 (33%): Friedrich a 2. 4 medaglie su 9 (44%): 2 bob femminile, 1 bob a 2 maschile, 1 bob a 4 maschile
Combinata: 2 ori su 3 (66%): Frenzel, gara a squadre. 5 medaglie su 9 (55%): 2 NH, 2 gara a squadre, 1 LH
Curling: 0 ori su 3 (0%). 4 medaglie su 9 (44%): 2 doppio misto, 2 uomini, 0 donne
Fondo: 7 ori su 12 (58%): Kalla, Nilsson, Klæbo, staffetta femminile, staffetta maschile, staffetta sprint maschile, Bjørgen. 22 medaglie su 37 (59%): 3 staffetta sprint femminile, 2 15 km maschile, 2 sprint maschile, 2 staffetta maschile, 2 staffetta sprint maschile, 2 skiathlon femminile, 2 10 km femminile, 2 sprint femminile, 2 staffetta femminile, 1 skiathlon maschile, 1 50 km maschile, 1 30 km femminile
Freestyle: 2 ori su 10 (20%): Kingsbury, Wise. 11 medaglie su 30 (37%): 2 aerials maschile, 2 halfpipe maschile, 2 moguls femminile, 2 halfpipe femminile, 1 moguls maschile, 1 aerials femminile, 1 skicross femminile, 0 slopestyle maschile, 0 skicross maschile, 0 slopestyle femminile
Hockey: 2 ori su 2 (100%): Russia maschile, Stati Uniti femminile. 5 medaglie su 6 (83%): 3 torneo femminile (posizioni corrette), 2 torneo maschile
P. Figura: 3 ori su 5 (60%): Canada, Virtue/Moir, Zagitova. 13 medaglie su 15 (87%): 3 team event (posizioni corrette), 3 danza (posizioni corrette), 3 donne (posizioni corrette), 2 coppie, 2 uomini
P. Velocità: 4 ori su 14 (29%): Kramer, Kodaira, Lorentzen, Giappone inseguimento femminile. 22 medaglie su 42 (52%): 3 5000 maschile, 2 1000 maschile, 2 10000 maschile, 2 inseguimento maschile, 2 500 femminile, 2 1000 femminile, 2 1500 femminile, 2 inseguimento femminile, 1 500 maschile, 1 1500 maschile, 1 mass start maschile, 1 3000 femminile, 1 5000 femminile, 0 mass start femminile
Salto: 4 ori su 4 (100%): Wellinger, Stoch, Lundby, Norvegia. 7 medaglie su 12 (58%): 3 gara a squadre, 2 NH femminile, 1 NH maschile, 1 LH maschile
Short Track: 3 ori su 8 (38%): Wu, Choi, Corea staffetta femminile, 10 medaglie su 24 (42%): 2 staffetta maschile, 2 1500 femminile, 2 staffetta femminile, 1 500 maschile, 1 1500 maschile, 1 500 femminile, 1 1000 femminile, 0 1000 maschile
Skeleton: 1 oro su 2 (50%): Yin. 2 medaglie su 6 (33%): 1 maschile, 1 femminile
Slittino: 2 ori su 4 (50%): Geisenberger, Germania. 8 medaglie su 12 (67%): 3 doppio, 3 gara a squadre, 2 singolo femminile, 0 singolo maschile
Snowboard: 8 ori su 10 (80%): Gerard, Anderson, Kim, Vaultier, Moioli, Gasser, Ledecká, Galmarini. 14 medaglie su 30 (47%): 3 halfpipe maschile, 2 slopestyle maschile, 2 cross femminile, 2 parallelo femminile, 1 slopestyle femminile, 1 cross maschile, 1 parallelo maschile, 1 halfpipe femminile, 1 big air femminile, 0 big air maschile

Ori totali: 47 su 102 (46%). Medaglie totali: 158 su 307 (51%). Son soddisfatto, dai :)

(se qualcuno volesse confrontare con quanto pronosticato da Associated Press lo ringrazierei enormemente in anticipo https://www.usatoday.com/story/sports/o ... 110142648/)


11 V7-Prato
12 Appennino-JapanCup
13 G9-ITARR-V20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-T3-T21-Pologne-3VV
15 Laigueglia-Escaut-G2-G18-Giro-T13-Fourmies
16 Nice-V12
17 Frankfurt-T11-V16-Chrono
18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln-Piemonte-Chrono

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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da Slegar » giovedì 1 marzo 2018, 17:47

Sulle valutazioni finali di Basso concordo ad esclusione del pattinaggio di velocità: li ci stava il sei esclsivamente per la medaglia di Tumolero, altrimenti l'insufficienza era netta.

Strepitosi i racconti di rizz.


fair play? No, Grazie!

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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da lambohbk » giovedì 1 marzo 2018, 19:34

Nel commento di Eurosport, la vittoria degli USA nel curling era commentata come qualcosa di epico (letteralmente "da film"), quasi come se fossero degli amatori (ovviamente esagero).

E' così?


Per chi tifi? Per gli italiani

FC 2017: Dwars Door Vlaanderen, Tre Giorni di La Panne, Giro dei Paesi Baschi, Vuelta España - Combinata, Japan Cup, "L'Altro Lombardia"

FC 2018: Tour of the Alps, "L'Altro Mondiale"

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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da skawise » giovedì 1 marzo 2018, 19:39

Non esageri poi tanto :D

Dario Puppo ci ha messo tanta enfasi, soprattutto su quel clamoroso ottavo end con 5 punti fatti dagli americani.
Ma, esagerazioni a parte, ci stava perché comunque c'è una storia particolare dietro questa vittoria americana.



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galliano
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Re: Giochi Olimpici invernali 2018 - Pyeongchang

Messaggio da leggere da galliano » giovedì 1 marzo 2018, 22:23

lambohbk ha scritto:Nel commento di Eurosport, la vittoria degli USA nel curling era commentata come qualcosa di epico (letteralmente "da film"), quasi come se fossero degli amatori (ovviamente esagero).

E' così?
A parte che nel curling non so quanti di quelli visti alle olimpiadi siano dei professionisti.
Comunque gli americani non sono certo gli ultimi venuti, anzi.
Se avessero vinto gli italiani sarebbe stata una sorpresa ben maggiore.




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