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Messaggio da leggereda lemond » mercoledì 27 dicembre 2017, 17:17

Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto https://www.youtube.com/watch?v=hVxk8zi7QUI


Fanno festa i musulmani il venerdì
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Re: Storia

Messaggio da leggereda lemond » giovedì 4 gennaio 2018, 17:01

Tucidide e la guerra Atene - Sparta di Luciano Canfora https://www.youtube.com/watch?v=vC3tvt1qKK4&t=1489s

Continuo e fine della storia (404 prima della nostra era) https://www.youtube.com/watch?v=hCnfRysCO3c


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Re: Storia

Messaggio da leggereda lemond » martedì 6 febbraio 2018, 10:17

Ken Follett nel suo ultimo romanzo storico (La colonna di fuoco) è in disaccordo con Alexandre Dumas padre (La regina Margot) a proposito del ruolo di Caterina dei Medici durante l'eccidio di San Bartolomeo (24/8/1572). Non potendolo chiedere ad Alessandro Barbero, spero che qualcun altro mi possa "illuminare". :)


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Re: Storia

Messaggio da leggereda lemond » mercoledì 14 febbraio 2018, 13:38



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Re: Storia

Messaggio da leggereda lemond » sabato 17 febbraio 2018, 9:40

Caterina dei Medici

Il primo fatto da evidenziare, piuttosto ironico peraltro, è che ha generato dieci figli a Enrico II di Valois, ma, ciò nonostante, la famiglia si è estinta e dopo la sua morte e dell'ultimo figlio divenuto re (Enrico III), al potere in Francia saliranno i Borboni con Enrico IV (detto il Grande dai francesi), colui che è passato alla storia con il celeberrimo aforisma "Parigi val bene una messa!" :)
Caterina aveva sposato il secondogenito di Francesco I (l'amico fraterno di Leonardo) e quindi non sarebbe dovuta diventare regina, ma solo duchessa (mi pare) d'Orleans. Poi, visto che la morte aveva già cominciato a falcidiare i Valois da giovani, il delfino ebbe simile sorte e suo marito prese il posto vacante. Anche Enrico II morì giovane, durante un torneo e Francesco II, che aveva sposato Maria Stuarda, regnò per un solo anno a causa della tubercolosi e quindi nel 1560 Caterina assunse la reggenza per suo figlio (decenne) Carlo IX.
Quel compito, in una Francia dilaniata dalla guerra di religione, avrebbe spezzato la volontà di uomini ben temprati alla lotta, ma lei seppe con coraggio, ostinazione, ma soprattutto equilibrio, raccogliere la sfida. Essere regina significa "in primis" circondarsi di persone fidate, che potessero aiutarla a contenere lo scontro asperrimo fra cattolici e ugonotti, altrimenti per lei il potere sarebbe durato poco.
Nell'agosto 1561 riunisce gli Stati generali a Poitiers per cercare il consenso alla suo modello politico: la convivenza pacifica delle due fazioni in lotta con un unico re che le governi.
Le parti si sentono addirittura offese dalla proposta (nel convegno di Poissy) di mediare, perché questo equivale ad essere considerata cattolica dagli ugonotti e protestante dai seguaci del papa! Ma lei insisterà sempre nello straordinario gioco della grande equilibrista.


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Re: Storia

Messaggio da leggereda lemond » domenica 18 febbraio 2018, 9:15

Caterina dei Medici II

Dopo Poissy s'accendono ancor di più gli scontri, perché intervengono Spagna e Inghilterra: ognuna vuole che Caterina si schieri e una nazione intiera vive giorni terribili. Lei cerca di rimanere l'ago della bilancia e nel 1562 fa emanare un editto che garantisce ai protestanti di poter esercitare pubblicamente il loro culto, purché lo facciano fuori della mura e libere riunioni in case private. Ma il Guisa e il Condé continuano nel loro conflitto personale, oltre che religioso, che sta diventando una guerra vera e propria, senza risparmio di colpi e di ferocia. Muoiono uomini della stessa nazione, invocando tutti lo stesso dio, senza saper nemmeno bene quale sia il contrasto fondamentale. L'unica cosa che, ad es. i cattolici sanno è che Calvino è una sorta di Belzebù e che porterà chi lo segue nel profondo dell'inferno. E allora morte a chiunque gli dia man forte! Dall'altra parte gli ugonotti bruciano chiese e monasteri e profanano persino la tomba di Francesco (I) ! Rouen subisce un assedio che fa storia e solo l'intervento di Caterina riesce a far sì che gli ugonotti si arrendano, ma il Guisa, una volta entrato in città, comincia un saccheggio simile a quello dei Lanzichenecchi a Roma, ma forse anche peggio per numero di morti e stupri! Per fortuna quello fu l'ultimo atto del duca di Guisa (lo Sfregiato), perché di li a poco, fu ferito da un colpo di archibugio e morì per l'infezione. Qualcuno disse che quella morte fu voluta da Caterina che temeva, giustamente, l'accrescersi del potere dei Lorena/Guisa, dato che la guerra civile sembrava volgere a favore dei cattolici e il tutto è sanzionato da un accordo, ad Amboise il 19 marzo 1563, il quale però non pone le basi per una vera pace, perché in esso si proclama che solo i nobili potranno esercitare la libertà di culto. Ma Caterina era troppo debole in quell'anno per poter fare di più. :x


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Re: Storia

Messaggio da leggereda lemond » lunedì 19 febbraio 2018, 9:36

Caterina dei Medici III

Passa un po' di tempo, siamo nel 1570 e Caterina pensa di servirsi di sua figlia diciottenne (Margot) per attenuare il potere dei Guisa/Lorena, che si atteggiano a veri sovrani del suo paese. D'altra parte pensa che sarebbe un bel modo per rispondere a Filippo II di Spagna che non ha accettato di farla sposare a un suo figlio. La scelta migliore le sembra sia Enrico Borbone di Navarra, colui che è visto in Francia come l'ideale capo degli ugonotti, perché, a differenza di molti suoi correligionari, è piuttosto moderato e tollerante. Sua madre, Giovanna d'Albret è figlia di Margherita, la sorella molto colta di Francesco I, che aveva sposato Antonio Borbone, re di Navarra. Egli era venuto a corte quando Enrico II era ancora vivo e si era fatto apprezzare dal sovrano per quel suo fare ardito, ma non sprezzante, quella forza fisica che sapeva sempre trattenere, perché non amava la rissa e Caterina si ricordava che anche suo marito aveva pensato al matrimonio con Margot. Enrico di Navarra viene mandato a studiare proprio nel collegio di Navarra, un istituto creato da Francesco I per onorare la sorella e ivi il nostro troverà come compagni di studi gli altri due Enrichi: il d'Anjou (figlio di Caterina) e il Guisa di cui ben presto conoscerà i caratteri: fatuo e ciarliero il primo, arrogante e prepotente il secondo. Ma la vita del giovane navarro mutò radicalmente poco dopo, perché sua madre decise che la corte di Parigi non faceva per loro e da allora in poi l'educazione del tredicenne Enrico sarà all'insegna del rigore, sull'esempio dell'antico re di Francia Luigi IX, detto il santo. Allontanandosi da Parigi, Giovanna d'Albret ha chiaramente espresso la sua simpatia per il partito dei protestanti, ma Caterina cerca, come sempre, un compromesso che non renda questo distacco tale da rappresentare una ferita insanabile.


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Messaggio da leggereda lemond » lunedì 19 febbraio 2018, 14:28

La guerra civile ateniese di Luciano Canfora https://www.youtube.com/watch?v=9Ya_e9AMe70


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Re: Storia

Messaggio da leggereda lemond » martedì 20 febbraio 2018, 9:02

Caterina dei Medici IV

Enrico di Navarra cresce così alla scuola del Condé e, alla morte di lui (1569) si troverà ad essere il capo dei protestanti (ad appena sedici anni). A quell'età non era moderato come poi sarà in seguito e per la sua maturazione dovrà molto all'ammiraglio Gaspard de Coligny (che poi sarà ucciso nella notte di San Bartolomeo).
Nel 1570 la forze protestanti riescono, con una rapida marcia, ad arrivare quasi fino a Parigi e sarà firmata la solita tregua voluta da Caterina. Lei ha cinquant'anni e in quel momento pensa di far sposare sua figlia Margot proprio al Navarra, così da porre fine alla continua guerra di religione, riuscire insomma laddove gli eserciti hanno fallito. Ma quel matrimonio non darà gli esiti che Caterina avrebbe voluto e cioè coinvolgere Enrico nella vita di corte e renderlo quasi prigioniero con i legami famigliari, che sarebbero andati al di là di quelli partigiani. Giovanna d'Albret è contraria a queste nozze, ma si fa convincere dal Coligny, secondo il quale questo matrimonio avrebbe allontanato la Francia da Filippo II di Spagna, il che sarebbe stata una buona cosa per gli ugonotti.
Nell'inverno del 1571 il contratto di matrimonio fu stipulato e si decise anche la forma con il quale si sarebbe dovuto svolgere: non dentro una chiesa, ma all'esterno e solo Margot avrebbe ascoltato la Messa, prima della cerimonia nuziale.
Giovanna d'Albret sembrava sodisfatta, ma morì prima di poter assistere alle nozze, anche se questo le "risparmiò" di dover essere presente a quell'orrenda notte che seguì in Parigi tre giorni dopo il matrimonio. Quella notte che passerà alla storia come "la strage di San Bartolomeo".


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Messaggio da leggereda lemond » mercoledì 21 febbraio 2018, 9:21

Caterina dei Medici V

Il primo segno della tempesta fu l'attentato contro l'ammiraglio Coligny, poche ore dopo le nozze. Il ferito viene trasportato a casa e Carlo IX e Caterina vanno a trovarlo dispiaciuti e costernati, anche perché possono pensare che il matrimonio non è servito a placare gli animi.
La notte fra il 23 e il 24 agosto 1572 i Guisa attaccano le case dove erano alloggiati gli ugonotti convenuti a Parigi e il Coligny fu uno dei primi ad essere ucciso: il sicario ebbe vita facile, perché il ferito non poté difendersi in alcun modo. Enrico di Navarra era a letto con Margot e davanti alla sua porta c'erano una trentina di armati. La mattina lui e il Condé furono convocati da re e forse Carlo IX con questo atto cercò di salvar loro la vita e se Caterina lo aveva consigliato così, l'intento fu raggiunto.
Quel massacro fu assurdo, feroce e inutile, perché riuscì solo a riaccendere la guerra e a scatenare la rivolta in quei centri ugonotti che Caterina aveva pensato di poter pacificare e quindi è molto probabile (quasi sicuro) che quell'atto infame non abbia fatto parte della sua politica, mentre è coerente con quella del duca di Guisa. A questo punto, Caterina si domanda come fare per eliminare o, almeno attenuare, l'enorme potere raggiunto dai fanatici cattolici. Lei non lotta per nessuna convinzione religiosa, pensa ed agisce solo nel nome dello Stato e fa tutto il possibile perché esso resti ai Valois. Non è interessata al regno di cristo, ma a quello della sua famiglia. ;)
Enrico Navarra ha avuto salva la vita, ma è prigioniero alla corte e deve accettare anche di perdere le proprie terre e la sua sola amica resta Margot, che non lo ama, ma rimarrà sua alleata finché il marito non riuscirà a riconquistare la libertà e il potere.


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Re: Storia

Messaggio da leggereda lemond » giovedì 22 febbraio 2018, 8:59

Caterina dei Medici VI

In quella temperie politica, Caterina riesce a dare una corona al suo figlio preferito: Enrico ed è quella di Polonia, perché Sigismondo Augusto II è morto senza eredi. Lui è orgoglioso che lo abbiamo scelto, perché non sa sa che sua madre ha pagato con bei soldi e ha stipulato un patto di alleanza per la continua contesa contro la Russia. La sodisfazione, per il momento, è generale, perché Carlo IX ha sempre temuto che il fratello potesse tentare di spodestarlo, però il denaro speso per l'operazione è troppo e il popolo è in tumulto per le tasse eccessive. A La Rochelle intanto gli ugonotti hanno vinto e ottengono di poter esercitare il loro culto liberamente, così come nella città di Nimes e Montauban e Caterina cede con facilità, perché è disposta a tutto pur di mantenere la pace, religiosa e no, tanto più che un altro figlio (Ercole Francesco, duca di Alençon) sta congiurando contro le istituzioni, perché si sente umiliato dopo che gli è stato rifiutato il grado di comandante delle forze militari, incarico tenuto, prima di partire, da Enrico. Carlo e Caterina non l'ànno ritenuto idoneo e lui cerca di vendicarsi. Le spie reali informano che il duca e il Navarra fomenterebbero chissà quali piani e per Caterina sarà facile, comunque, porre fine al complotto senza troppo scalpore, perché non può far sapere al mondo che intorno alla sua corte serpeggiano simili propositi. Tanto più che di lì a poco muore Carlo IX e occorre richiamare in tutta fretta Enrico dalla Polonia. Il suo arrivo non portò certo un qualche segno che le cose potessero migliorare, anzi è tutto il contrario, perché Enrico III pensa di poter fare a meno dei consigli della madre.


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