Amici della Pista

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Alanford
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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Alanford » lunedì 6 agosto 2018, 21:51

Letizia semplicemente meravigliosa!
Oltre al talento naturale, ha un'intelligenza tattica da veterana :)
Wild intramontabile.




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Abruzzese
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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » lunedì 6 agosto 2018, 22:04

Veramente una splendida medaglia, al cospetto di due campionesse già enormemente affermate. Si può essere davvero fiduciosi :clap: :clap:


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Divanista
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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Divanista » lunedì 6 agosto 2018, 22:07

Scusate l'ignoranza, ma questa "tempo race" è una nuova tipologia di gara?
Ho provato a cercare qualche info ms non ho trovato nulla.

P.S.: dopo "Adriatica Ionica Race" e "Ciclismo Cup" pensavo che avessero esaurito le nefandezze linguistiche. Invece...


Ecco la mia presentazione. :carta:

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Divanista
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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Divanista » lunedì 6 agosto 2018, 22:09

... e ovviamente mi unisco agli applausi per la bravissima e bellissima Letizia... :clap:


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da galliano » lunedì 6 agosto 2018, 22:10

Gran prova della paternoster, un vero talento.
Un po' di strizza per via del giro perso, ma è stata quasi sempre in controllo.




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Abruzzese
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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » martedì 7 agosto 2018, 3:00

Divanista ha scritto:
lunedì 6 agosto 2018, 22:07
Scusate l'ignoranza, ma questa "tempo race" è una nuova tipologia di gara?
Ho provato a cercare qualche info ms non ho trovato nulla.

P.S.: dopo "Adriatica Ionica Race" e "Ciclismo Cup" pensavo che avessero esaurito le nefandezze linguistiche. Invece...
È entrata a far parte del nuovo format dell'Omnium da un paio di stagioni. Si tratta di una prova il cui svolgimento ricalca quello di altri tipi di gare (specialmente la Corsa a punti), con l'unica differenza che, esauriti i giri di lancio, ad ogni giro si effettua uno sprint che assegna 1 punto ad ogni corridore. Chiaramente vale anche il prendere il giro sul gruppo, che assegna, com'è noto, 20 punti. A parità di punteggio, vale il miglior piazzamento ottenuto nell'ultima volata. Ovviamente è dichiarato vincitore/trice della prova colui/colei che accumula il maggior numero di punti.

Cosa importante: il numero dei punti ottenuti nella prova non incide sul totale della gara, come invece accade per la Corsa a punti finale. Esempio: il primo classificato vince la Tempo Race con 23 punti complessivi. Per la classifica generale non gli vengono conteggiati questi ma si segue l'assegnazione generale delle singole prove (esclusa l'ultima, come detto), in cui il primo prende 40 punti, il secondo 38, il terzo 36 e così via.

Di certo è una prova che al momento non ha del tutto entusiasmato, tanto che anche un corridore che su pista ne ha viste tante come Elia Viviani ha dichiarato che deve ancora adattarcisi, dopo essere rientrato proprio in occasione di questi Europei alle competizioni su pista. Comunque, a livello generale, non tutti hanno ancora capito l'esatto svolgimento di questa corsa (proprio l'altro giorno un conoscente mi chiedeva delucidazioni in privato).


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » martedì 7 agosto 2018, 3:16

Comunque voglio fare una mia personale considerazione, che mi è già capitato di fare altre volte in passato in altra sede: sono ovviamente felicissimo per i risultati conseguiti dalla Paternoster e da altre giovani talentuosissime come Elisa Balsamo o Marta Cavalli. Quello che mi chiedo è: visto che si sono già disimpegnate ad eccellenti livelli contro le Elite, ha senso rimandarle a gareggiare di nuovo su pista tra una quindicina di giorni nell'Europeo Under 23 che si terrà ad Aigle (sede sostitutiva di Montichiari, per le note e tragicomiche vicende del nostro velodromo coperto)?

Io sono convinto che almeno un paio di loro le rivedremo ancora in gara, tuttavia io darei spazio ad altre ragazze (qualcuna, come Chiara Consonni, penso che la vedremo sicuramente). Sia perché, come dicevo, chi a livello giovanile ha dato già ampie dimostrazioni e ai primi confronti con le Elite è già ad ottimi livelli, non ha più nulla da dimostrare, sia perché si potrebbe avere l'occasione per trovare anche qualche altra valida alternativa (mi riferisco soprattutto al quartetto, in cui si è visto come sia necessario il coinvolgimento di una quinta ragazza al livello delle titolari per poter effettuare il turn over durante la prova, senza che il quartetto arrivi distrutto in fondo alla finale).
Sappiamo bene che da noi prevale la "logica contamedaglie" e che quindi si cerchi di presentare sempre la formazione migliore per arraffare il più possibile. Se però si vuol guardare a lungo termine e considerare che queste ragazze svolgono anche un'importante attività su strada, quel che si è visto in questi giorni a Glasgow basta e avanza.


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Divanista » martedì 7 agosto 2018, 8:05

Grazie Abruzzese, sei stato molto chiaro. Comunque resto perplesso anch'io: questa nuova prova mi sembra un "doppione" della corsa a punti.

Approfitto della tua/vostra competenza per un'ulteriore domanda.
Su Wikipedia trovo scritto:
Un'ulteriore modifica del regolamento, attuata nell'ottobre 2016 dopo i Giochi olimpici di Rio de Janeiro, ha portato a una nuova modifica del numero e tipo di prove, che sono scese a quattro, da svolgersi in un'unica giornata. L'UCI ha infatti deciso la rimozione delle tre gare cronometrate e l'introduzione della corsa tempo, gara di gruppo in cui, dopo i primi cinque giri di "lancio", a ogni giro si ha uno sprint che assegna un punto al vincitore; il giro guadagnato assegna inoltre 20 punti. Nel nuovo omnium si hanno così nell'ordine uno scratch (10 km per le gare maschili Elite, 7,5 km per quelle femminili Elite), una corsa tempo (10 km e 7,5 km rispettivamente), una corsa a eliminazione e una corsa a punti (25 km e 20 km rispettivamente).
Confermate quanto scritto? Io nel mio piccolo la trovo una cosa assurda: così l'omnium è diventata una serie di prove troppo simili tra loro (soprattutto scratch, tempo e punti) e tutte "lunghe". Il precedente omnium era un buon equilibrio tra gare brevi ed esplosive e gare lunghe e di resistenza, mi dava più il senso della completezza e della multidisciplinarietà. Che ne pensate voi?


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da jerrydrake » martedì 7 agosto 2018, 8:39

Divanista ha scritto:
martedì 7 agosto 2018, 8:05
Grazie Abruzzese, sei stato molto chiaro. Comunque resto perplesso anch'io: questa nuova prova mi sembra un "doppione" della corsa a punti.

Approfitto della tua/vostra competenza per un'ulteriore domanda.
Su Wikipedia trovo scritto:
Un'ulteriore modifica del regolamento, attuata nell'ottobre 2016 dopo i Giochi olimpici di Rio de Janeiro, ha portato a una nuova modifica del numero e tipo di prove, che sono scese a quattro, da svolgersi in un'unica giornata. L'UCI ha infatti deciso la rimozione delle tre gare cronometrate e l'introduzione della corsa tempo, gara di gruppo in cui, dopo i primi cinque giri di "lancio", a ogni giro si ha uno sprint che assegna un punto al vincitore; il giro guadagnato assegna inoltre 20 punti. Nel nuovo omnium si hanno così nell'ordine uno scratch (10 km per le gare maschili Elite, 7,5 km per quelle femminili Elite), una corsa tempo (10 km e 7,5 km rispettivamente), una corsa a eliminazione e una corsa a punti (25 km e 20 km rispettivamente).
Confermate quanto scritto? Io nel mio piccolo la trovo una cosa assurda: così l'omnium è diventata una serie di prove troppo simili tra loro (soprattutto scratch, tempo e punti) e tutte "lunghe". Il precedente omnium era un buon equilibrio tra gare brevi ed esplosive e gare lunghe e di resistenza, mi dava più il senso della completezza e della multidisciplinarietà. Che ne pensate voi?
Ho fatto il tuo stesso identico pensiero. Prima l'Omnium era più equilibrato, ora ci sono 4 prove molto simili. E la Tempo Race è una brutta copia delle altre 3! L'eliminazione, invece, rimane la più divertente di tutte le gare su pista.



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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Seb » martedì 7 agosto 2018, 8:45

Divanista ha scritto:
martedì 7 agosto 2018, 8:05

Confermate quanto scritto? Io nel mio piccolo la trovo una cosa assurda: così l'omnium è diventata una serie di prove troppo simili tra loro (soprattutto scratch, tempo e punti) e tutte "lunghe". Il precedente omnium era un buon equilibrio tra gare brevi ed esplosive e gare lunghe e di resistenza, mi dava più il senso della completezza e della multidisciplinarietà. Che ne pensate voi?
Ti confermo che il formato attuale dell'Omnium è proprio quello che hai scritto. A me di quello vecchio non convinceva il fatto che nelle prove cronometrate (200 metri lanciati, Chilometro e Inseguimento) si tenesse conto solo dell'ordine d'arrivo della gara senza guardare anche alla prestazione: potevi vincere l'Inseguimento facendo il record del mondo e dando 15" al secondo, ma il guadagno come punti era sempre quello; oppure potevi prendere solo due millesimi da un rivale diretto, ma se uno si infilava in mezzo come tempo perdevi di più e non potevi farci nulla



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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da nino58 » martedì 7 agosto 2018, 13:14

Mamma mia, ma che tristezza i nostri della velocità/keirin.
Sempre ultimi, una volta penultimi.


Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!

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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da cauz. » martedì 7 agosto 2018, 13:57

che corridore, oliveira!
un ottimo omnium fino a che non è stato abbattuto.
e oggi un'eliminazione corsa da veterano e terminata al secondo posto.
uno dei corridori che più mi sono piaciuti di tutto l'europeo.


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » martedì 7 agosto 2018, 14:18

nino58 ha scritto:
martedì 7 agosto 2018, 13:14
Mamma mia, ma che tristezza i nostri della velocità/keirin.
Sempre ultimi, una volta penultimi.
Nino purtroppo è perfettamente inutile sorprendersi (più che lecito incazzarsi invece) per come è stato buttato nel cesso il settore della Velocità da questa federazione incapace. Alla famiglia Ceci va dato atto di continuare a portare avanti la predica nel nostro deserto ma più di tanto non si può fare. Di contro ragazzi che avevano un talento puro decisamente superiore a loro a mio modo di vedere (parlo di Guardini, Gasparrini, Mareczko, ci metto anche Riccardo Minali ) sono stati indotti / costretti a puntare tutto sulla strada, dove (per gli ultimi due prendiamoci ancora degli anni per giudicare ) si sono rivelati atleti più che normali mentre sui velodromi potevano essere eccellenze.

Così pure tra le ragazze: Salvoldi fa quel che può ma è lampante che abbia maggiori competenze sull'Endurance. Anche lì ho visto smettere ragazze molto promettenti (Sara Consolati, Stella Tomassini, Giada Balzan), la stessa Elisa Frisoni rischió di perdersi del tutto, la Bissolati aveva praticamente smesso ma sono stati persi anni di lavoro fondamentali con una come lei. Così non si può andare avanti, fino a che questo settore non tornerà ad essere una priorità e non verrà affidato il settore ad un tecnico (che deve essere necessariamente un ex velocista di livello) estremamente competente, da qui non se ne uscirà mai.


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » martedì 7 agosto 2018, 14:21

cauz. ha scritto:
martedì 7 agosto 2018, 13:57
che corridore, oliveira!
un ottimo omnium fino a che non è stato abbattuto.
e oggi un'eliminazione corsa da veterano e terminata al secondo posto.
uno dei corridori che più mi sono piaciuti di tutto l'europeo.
Sia Rui che Ivo sono due belle bestiacce, sanno farsi apprezzare entrambi assai. 😉


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » martedì 7 agosto 2018, 15:26

Comunque io stravedo per Mathilde Gros. A 19 anni si prende l'oro europeo nel Keirin dopo aver fatto mirabilie a livello giovanile. Poteva avere un futuro anche nel basket ma poi optó per la bici. Spero che possa essere lei ad ereditare nei prossimi anni il ruolo di regina della Velocità che finora è stato di Kristina Vogel.


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » martedì 7 agosto 2018, 18:37

Divanista ha scritto:
martedì 7 agosto 2018, 8:05
Io nel mio piccolo la trovo una cosa assurda: così l'omnium è diventata una serie di prove troppo simili tra loro (soprattutto scratch, tempo e punti) e tutte "lunghe". Il precedente omnium era un buon equilibrio tra gare brevi ed esplosive e gare lunghe e di resistenza, mi dava più il senso della completezza e della multidisciplinarietà. Che ne pensate voi?
Diciamo che adesso l'atleta veloce ha molte più chances di vittoria mentre prima occorreva saper fare ottimi tempi anche nell'Inseguimento e nel Chilometro (non a caso prima si vedevano molto di più anche eccellenti inseguitori cimentarsi nell'Omnium, ad esempio Edward Clancy, Glen O'Shea e via dicendo). Non a caso Viviani nel percorso che lo portò fino a Rio dovette affinare molto le sue doti da inseguitore (ed è diventato anche un ottimo interprete, non solo nel quartetto ma anche a livello individuale, tanto che qualche stagione fa vinse anche il titolo italiano) oltre che nel Chilometro.
Con il nuovo format è sparita la velocità pura (visto che non ci sono più neanche i 200 metri lanciati) e coloro che maggiormente hanno beneficiato sono quegli atleti sì veloci ma dotati anche di buon passo, che magari possono sfruttare per andare a prendere il giro nelle prove che lo permettono. Di certo, se nella Corsa a punti conclusiva il divario tra i vari partecipanti non è ancora incolmabile, possono verificarsi anche ribaltamenti clamorosi, che potrebbero non andare a premiare il più costante ma il più scaltro nel saper cogliere l'attimo.


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da skawise » martedì 7 agosto 2018, 19:05

Nella Madison le nostre non benissimo. Però sempre solide e costanti. E' mancato qualcosina, forse le gambe soprattutto, visto che le due ragazze vengono da impegni notevoli nei giorni scorsi. Hanno tentato la fuga a metà gara ma sono state stoppate subito, si devono accontentare del quinto posto.
La purga maggiore la prendono le britanniche soprattutto ma anche le olandesi, entrambe beffate da Danimarca e Russia che vanno a prendersi un giro mentre le due coppie favorite si marcavano.



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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » martedì 7 agosto 2018, 19:11

skawise ha scritto:
martedì 7 agosto 2018, 19:05
Nella Madison le nostre non benissimo. Però sempre solide e costanti. E' mancato qualcosina, forse le gambe soprattutto, visto che le due ragazze vengono da impegni notevoli nei giorni scorsi. Hanno tentato la fuga a metà gara ma sono state stoppate subito, si devono accontentare del quinto posto.
La purga maggiore la prendono le britanniche soprattutto ma anche le olandesi, entrambe beffate da Danimarca e Russia che vanno a prendersi un giro mentre le due coppie favorite si marcavano.
Il momento buono era quando è partito l'attacco danese e russo, solo che noi avevamo provato un timido allungo poco prima e quindi tutto è sfumato. Va comunque bene lo stesso, sono tutte esperienze utilissime, specialmente se si va a vedere con chi ci si va a scontrare.
Nella Danimarca non occorre dimenticare che c'è sempre un talento come Amalie Dideriksen, ben coadiuvata in questa occasione da Julie Leth.


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Messaggio da leggere da rizz23 » mercoledì 8 agosto 2018, 8:57

Abruzzese ha scritto:
martedì 7 agosto 2018, 3:16
Comunque voglio fare una mia personale considerazione, che mi è già capitato di fare altre volte in passato in altra sede: sono ovviamente felicissimo per i risultati conseguiti dalla Paternoster e da altre giovani talentuosissime come Elisa Balsamo o Marta Cavalli. Quello che mi chiedo è: visto che si sono già disimpegnate ad eccellenti livelli contro le Elite, ha senso rimandarle a gareggiare di nuovo su pista tra una quindicina di giorni nell'Europeo Under 23 che si terrà ad Aigle (sede sostitutiva di Montichiari, per le note e tragicomiche vicende del nostro velodromo coperto)?

Io sono convinto che almeno un paio di loro le rivedremo ancora in gara, tuttavia io darei spazio ad altre ragazze (qualcuna, come Chiara Consonni, penso che la vedremo sicuramente). Sia perché, come dicevo, chi a livello giovanile ha dato già ampie dimostrazioni e ai primi confronti con le Elite è già ad ottimi livelli, non ha più nulla da dimostrare, sia perché si potrebbe avere l'occasione per trovare anche qualche altra valida alternativa (mi riferisco soprattutto al quartetto, in cui si è visto come sia necessario il coinvolgimento di una quinta ragazza al livello delle titolari per poter effettuare il turn over durante la prova, senza che il quartetto arrivi distrutto in fondo alla finale).
Sappiamo bene che da noi prevale la "logica contamedaglie" e che quindi si cerchi di presentare sempre la formazione migliore per arraffare il più possibile. Se però si vuol guardare a lungo termine e considerare che queste ragazze svolgono anche un'importante attività su strada, quel che si è visto in questi giorni a Glasgow basta e avanza.
Io credo ci sia anche un sovrappiù di competizioni. Queste gare under23 non hanno proprio un senso



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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da cauz. » mercoledì 8 agosto 2018, 13:14

rizz23 ha scritto:
mercoledì 8 agosto 2018, 8:57

Io credo ci sia anche un sovrappiù di competizioni. Queste gare under23 non hanno proprio un senso
Pienamente d'accordo.
Peraltro si potevano almeno accorpare.


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » mercoledì 8 agosto 2018, 16:06

cauz. ha scritto:
mercoledì 8 agosto 2018, 13:14
rizz23 ha scritto:
mercoledì 8 agosto 2018, 8:57

Io credo ci sia anche un sovrappiù di competizioni. Queste gare under23 non hanno proprio un senso
Pienamente d'accordo.
Peraltro si potevano almeno accorpare.
Penso che l'accorpamento potrebbe essere un buon compromesso, anche perché su pista gli atleti forti Under 23 sono già perfettamente in grado di competere anche con gli Elite (lo abbiamo visto bene con la Paternoster ad esempio). La successiva rassegna è utile realmente per gli juniores, che hanno bisogno di crescere ancora ed in un tale contesto cominciano a fare le prime grandi esperienze internazionali. Però ecco, quando hai fatto gareggiare atleti e atlete Under già con gli Elite, non ha senso mandarli a gareggiare con gli Under 23.
Il nostro guaio, come ho già detto, è che certe vittorie sono state da sempre funzionali alla perenne campagna elettorale dell'incapace dal sorriso facile, a cui poco importa se per qualche medaglia in più si corra il concreto di rischio di fondere il motore a ragazzi e ragazze ben prima del tempo.


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da marc » mercoledì 8 agosto 2018, 23:43

Abruzzese ha scritto:
sabato 14 luglio 2018, 18:36
marc ha scritto:
venerdì 13 luglio 2018, 22:52
Ragazzi scusate ma in questi giorni si sono disputate gare internazionali Uci cl2 di velocità e keirin ad Ascoli Piceno, me ne sono accorto perché Babek ha postato la foto di lui vittorioso sul podio. Chi partecipava a parte i Ceci che organizzano? È la prima edizione di questa gara int? Se cw ne ha parlato e mi è sfuggito chiedo venia. Bravo Babek reduce dalle gare in Giappone e bravi soprattutto gli organizzatori. Avete fatto una cosa grande, nell'indifferenza generale.
Il trittico di gare è stato proposto per la prima volta quest'anno. Sul futuro attualmente non è possibile fare previsioni, anche perché occorrerà capire bene la sorte del velodromo Monticelli di Ascoli Piceno. Di possibile demolizione si parla da tempo, anche se questa al momento non è avvenuta. Nel frattempo anche la locale squadra di calcio (che nelle ultime 2 stagioni non ha mai giocato nell'impianto di riferimento) è retrocessa dalla serie D all'Eccellenza e quindi non so se questo possa modificare lo stato delle cose (i lavori credo che fossero motivati dalla necessità di ampliare l'impianto per via della nuova categoria in cui si era trovata a militare la squadra di calcio, che si trovava a non poter utilizzare il ben più famoso stadio Del Duca in città).

Comunque, lo scorso anno quando ebbi la possibilità di assistere ai campionati italiani di Velocità e Keirin (seguiti poi, nel giorno successivo, da gare internazionali sulla falsariga di quelle disputate in questi giorni), mi ero trovato in una situazione surreale, sia per la difficoltà di organizzazione dell'evento e soprattutto del periodo in cui venne organizzato, sia per il temuto abbattimento del velodromo che non è ancora avvenuto. Qui avevo raccontato la situazione di quei giorni:

http://www.cicloweb.it/2017/08/10/campi ... -velocita/

Riguardo le gare, i risultati nello specifico non li ho ancora trovati ma posso dire che tra gli atleti stranieri, oltre a Tomas Babek hanno partecipato anche gli spagnoli Juan Gascon Peralta e José Moreno Sanchez e il brasiliano Kacio Freitas. Tra gli italiani erano presenti anche Stefano Baffi e Stefano Moro. Tra le ragazze invece c'erano Simona Frapporti e Rachele Barbieri (che mi pare abbiano vinto rispettivamente Omnium e Corsa a punti), Miriam Vece e Maila Andreotti mentre tra le straniere c'era la spagnola Ana Usabiaga. Su Facebook si trova qualche foto dei vari podi.
Scusa Abruzzese mi ero perso la tua esaustiva risposta. Credo che gli organizzatori di Ascoli dovrebbero lavorare un po' sul fronte della promozione, come hanno fatto gli organizzatori della Sei Giorni di Torino e della Tre Sere di Pordenone, due eventoi che quest' anno hanno fatto un salto di qualità anche da questo punto di vista, oltre al fatto che ora sono C1. Consolidare questo evento ad Ascoli significherebbe ricavarsi una nicchia preziosa in prospettiva: sarebbe l'unico Uci in Italia a dare spazio alle prove di velocità in Italia, dopo che sono scomparse, spero non definitivamente, dal programma di Fiorenzuola e anche da quello di Pordenone, che se non ricordo male nel passato aveva addirittura proposto gara C2 di velocità a squadra. Insomma forza Ascoli e forza Ceci.

Due parole sull'Europeo: per impegni vari non ho potuto seguirlo come avrei voluto, della velocità ho visto solo semifinali e finale, cioè quanto fanno vedere di solito ai mondiali Uci (spettacolo una volata Carlin - Lavreysen valida però per il.bronzo), e del keirin solo la finale (magnifica rimonta di Botticher, tornato a grandi livelli dopo anni di prove pessime e addirittura credo di inattività agonistica, ma non vorrei sbagliarmi)

Mi hanno deluso a livello di spettacolo Omnium e corsa a punti, solo sufficiente lo scratch. Americana discreta (contento per l'inossidabile De Ketele) ma lontana da certe vette emozionali che questa specialità mi ha regalato nel recente passato. Mi sono perso il titolo dell'eliminazione, anche se ho visto che la partecipazione non è stata molto qualificata. Peccato non abbiano disputato la gara di mezzofondo con gli stayer dopo la scelta coraggiosa dell'anno scorso.

Speravo in un ritorno ad alti livelli di Baugè che ho sempre ammirato, come Pervis del resto: quantomeno ci ha provato. Cmq la Francia al solito ha degli ottimi ricambi, anche se Lafargue al massimo è un buon chilometrista. Mi ha sorpreso invece rivedere D'Almeida che pensavo fuori dai giochi. Per il meraviglioso Dimitriev, uno veramente d'altri tempi per lo spettacolo che offre, pero non sia arrivata l'ora del declino definitivo. Sui britannici, a parte Kenny il fantasma, continuo a chiedermi che cavolo faccia tutto l'anno uno come Skinner che potrebbe pure provare a vincere qualcosa dopo l'argento olimpico, sia mai.

Menzione per il mio idolo Torres, un uomo una meraviglia: l'ho visto spento, anche se ha provato a correre con il suo solito stile arrembante ma tatticamente molto accorto. Ecco, se penso alla rimonta trionfale che l'anno scorso gli valse il titolo europeo dell'Omnium...dico che quest'anno non ho visto nulla di lontanamente paragonabile.

Finisco sta pappardella sperando che all'Uci abbiano buttato un occhio a questo Europeo interamente prodotto in diretta stile olimpiadi di Rio. Altro che mondiale. Uec batte Uci 27 a 0. Grazie Rocco Cattaneo. Che manco so chi è ma il cognome lombardo/ticinese, presumo, me lo rende istintivamente simpatico, perlomeno dopo aver visto questo Europeo che pareva un'Olimpiade. Se penso che fino a pochi anni fa la rassegna continentale manco veniva prodotta per le Tv...


perché per me il ciclismo non è ancora una passione onanistica, ma è un pezzo di cultura popolare e familiare.

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Abruzzese
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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » giovedì 9 agosto 2018, 5:50

marc ha scritto:
mercoledì 8 agosto 2018, 23:43
Scusa Abruzzese mi ero perso la tua esaustiva risposta. Credo che gli organizzatori di Ascoli dovrebbero lavorare un po' sul fronte della promozione, come hanno fatto gli organizzatori della Sei Giorni di Torino e della Tre Sere di Pordenone, due eventi che quest' anno hanno fatto un salto di qualità anche da questo punto di vista, oltre al fatto che ora sono C1. Consolidare questo evento ad Ascoli significherebbe ricavarsi una nicchia preziosa in prospettiva: sarebbe l'unico Uci in Italia a dare spazio alle prove di velocità in Italia, dopo che sono scomparse, spero non definitivamente, dal programma di Fiorenzuola e anche da quello di Pordenone, che se non ricordo male nel passato aveva addirittura proposto gara C2 di velocità a squadra. Insomma forza Ascoli e forza Ceci.
Come facevo intendere, io credo che innanzitutto tutte le parti in causa (comune di Ascoli Piceno, rappresentanti del Team Ceci e anche della squadra di calcio del Monticelli) debbano sedersi ad un tavolo per cercare di trovare un compromesso che possa consentire a tutti di poter proseguire la propria attività, senza che a rimetterci sia il ciclismo su pista. Perché, con tutto il rispetto, calcisticamente Ascoli Piceno è sempre esistita con la formazione principale bianconera (memorabili i tempi sotto la presidenza di Costantino Rozzi) mentre il Monticelli, come spiegavo prima, è una realtà venuta alla ribalta recentemente (per fare un esempio è paragonabile al sobborgo veronese di Chievo) ma che non ha mostrato le risorse e le qualità per poter arrivare fino al calcio professionistico.

Certo, uno potrebbe dire che nella frazione ascolana c'è quel campo e che quindi la squadra lì dovrebbe giocare...però è vero che ciclisticamente la città di Ascoli ha avuto molto di più con la famiglia Ceci (e torno a ripeterlo, riallacciandomi al messaggio scritto l'altro giorno: a livello internazionale il livello non sarà eccezionale, anzi...; sicuramente ci sono altri ragazzi che in talento avevano altre potenzialità e sarebbero potuti davvero diventare velocisti di stampo internazionale, che non dico che avrebbero fatto rinverdire i fasti dei vari Maspes o Gaiardoni ma almeno al livello di un Roberto Chiappa sarebbero potuti arrivarci. Però almeno i Ceci si sono voluti accollare questa sfida contro il nulla, creare un minimo di bacino d'utenza per il Centro-Sud, considerando che le trasferte a Montichiari hanno i loro costi. Così come sono stati d'apprezzare gli sforzi fatti da Umberto Di Giuseppe, patron dell'Aran, qui in Abruzzo, accogliendo i fratelli Del Rosario - miei concittadini - e alcuni altri ragazzi che volevano fare una dignitosa attività da pistard, nonostante poi i ragazzi siano finiti tutti ad interrompere l'attività praticamente), in termini di risultanze e di questo ha avuto beneficio anche la vicina (e calcisticamente odiata) San Benedetto del Tronto, di cui sono originari Rino Gasparrini e Stella Tomassini, ragazzi che avevo nominato nei precedenti interventi e che per diverse ragioni non sono arrivati lì dove avrebbero potuto (Gasparrini, a parte sporadici assaggi di professionismo, come stradista è rimasto uno dei tanti, ritornando a gareggiare nelle Marche con giusto qualche piazzamento ogni tanto).

Di questo gli va dato atto, si sono presi la briga di organizzare i campionati italiani limitatamente alle prove veloci nel momento in cui gli altri se ne sono bellamente fregati e nonostante la collocazione in calendario lo scorso anno non aiutasse per nulla. A livello internazionale i loro ragazzi prendono batoste su batoste negli appuntamenti più importanti, nel Chilometro uno come Francesco Ceci che pochi anni fa era arrivato a realizzare prestazioni dignitose finisce per prendere la paga da uno come Lamon che fa stabilmente l'inseguitore e pratica attività su strada ma questo è solo conseguenza del doversi arrangiare, di un'attività condotta con quel che ci si può permettere, visto che la latitanza federale continua ad essere assordante. Finché non ci saranno tecnici ex velocisti adeguati a guidare un settore completamente da rifondare, lo scenario da quarto mondo in cui siamo precipitati (perché dobbiamo renderci conto che persino stati come Trinidad e Tobago valgono molto più di noi in quel contesto) non è modificabile e le comparsate internazionali dei nostri assomiglieranno sempre a quelle di chi, per tirare a campare, si accontenta dei gettoni di presenza.

Che poi, tornando alle sorti dei velodromi, è curioso come a livello ciclistico un minimo di certezza continui ad esserci mentre le glorie calcistiche possano rivelarsi effimere: ho già detto del Monticelli ma ancor più lampante è ciò che è accaduto qui in Abruzzo con il Lanciano, che dopo ottime stagioni in serie B in cui si è sognata addirittura la disputa di quei play off che avrebbero potuto permettere di sognare la serie A, è sparito dai radar una volta che il ciclo della famiglia Maio si è esaurito, con la formazione costretta a ripartire dalla Prima Categoria. Anche qui le esigenze della nuova categoria avevano portato ad un periodo d'inattività del velodromo per consentire i lavori d'ampliamento dello stadio. Adesso ci si ritrova un impianto con una capienza spropositata per le categorie mentre il velodromo almeno consente la disputa dei campionati regionali a livello giovanile, cosicché qualche ragazzino abruzzese (ma non solo) che voglia divertirsi con la pista qualche possibilità ce l'ha, dividendosi con l'impianto di Avezzano o con lo stesso impianto di Monticelli. Insomma, ci si deve rendere conto di ciò che si ha e che ancora può dar lustro alla cittadinanza, nonostante la pubblicizzazione degli eventi possa sempre risultare insufficiente. Se però si tolgono anche quelle poche certezze che si hanno, non si salva più davvero nulla.
marc ha scritto:
mercoledì 8 agosto 2018, 23:43
Due parole sull'Europeo
Di commenti vari ne avevo già fatti in precedenza, aggiungo che personalmente ho apprezzato il torneo del Keirin del polacco Maksel, passato dal concreto rischio dell'eliminazione alla finale principale, in cui ha addirittura provato a conquistare una medaglia, pur venendo rimontato nella parte conclusiva della volata.


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Basso » mercoledì 15 agosto 2018, 18:05

L'UCI, probabilmente in ragione della location, ha deciso di produrre le sessioni pomeridiane dei Mondiali su Pista juniores. Qui la diretta odierna (ovviamente, non appena ci saranno i vari link, sarà tutto nella guida tv :))

Da segnalare subito una sorpresona: nella velocità a squadre maschile (Italia assente) fuori nelle qualificazioni, fra le altre, Spagna, Giappone e soprattutto Gran Bretagna. L'ottava qualificata? L'India, trainata da un promettente Esow Esow (aka Esow Alban), specialista soprattutto del keirin. Qu la sua storia, in un pezzo di quasi due anni fa https://www.thehindu.com/sport/other-sp ... 938659.ece

https://www.youtube.com/watch?v=SMVMa2BlQOE


11 Vuelta7-Prato
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13 Giro9-ITARR-Vuelta20-Sabatini
14 Vasco-Dauphiné-Tour3-Tour21-Polonia-3VV
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18 Bianche-DePanne-Romandie-Köln

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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Albino » mercoledì 15 agosto 2018, 19:11

E' la prima volta che mi capita di vedere una caduta nell'inseguimento a squadre. Protagonista la GB.
La Francia ringrazia e passa il turno.

Tra l'altro uno dei bimbi inglesi, Ethan Vernon, ai nazionali ha battuto il record mondiale dell'individuale.
2 secondi in meno del precedente, detenuto dallo svizzero Bissegger.


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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Divanista » mercoledì 15 agosto 2018, 20:36

Albino ha scritto:
mercoledì 15 agosto 2018, 19:11
[cut]

Tra l'altro uno dei bimbi inglesi, Ethan Vernon, ai nazionali ha battuto il record mondiale dell'individuale.
2 secondi in meno del precedente, detenuto dallo svizzero Bissegger.
... esticapperi!!! :shock:


Ecco la mia presentazione. :carta:

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Abruzzese
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Re: Amici della Pista

Messaggio da leggere da Abruzzese » giovedì 16 agosto 2018, 6:08

Certo che vedere la Malesia arrivare tra le prime 4 e l'India arrivare tra le prime 8 al mondo a livello juniores nella Velocità a squadre fa riflettere e mette profonda tristezza pensando al nostro movimento. I nomi e cognomi dei colpevoli di questa latitanza però li sappiamo fin troppo bene.


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