Ciclocross 2013/2014

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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » domenica 2 febbraio 2014, 23:25

cauz. ha scritto:
Blablabla ha scritto:Roma vi rende nervosi ed intolleranti, al di la di chi, come e in quale modalità è stata organizzata la cdm vi rende allergici. Dimenticate invece i risultati della cdm di Roma in due anni: argento di Bertolini e bronzo di Fontana e Lechner, mi sembra ridicola a bestia la polemica che si manda avanti da troppo tempo, abbiate per una volta la volontà di riconoscere a chi si impegna, con sforzi anche economici vista la crisi sponsor, il merito di averci messo l'impegno frutto di una passione, lo stesso impegno che si mette a Milano, Treviso ecc.
Concordo sul fatto di curare il giro d'Italia incrementando l'attività ma sono altrettanto felice di vedermi in tv una prova di cdm anche se sta a Roma, spero che Scotti legga le vostre critiche così magari si mette ad organizzare anche la cdm 2015 a Roma, e stavolta ci vado a godermi lo spettacolo, anche per respirare un po' del cross internazionale.
Il percorso di Roma può non piacervi ma è un vostro problema cambiate canale e guardatevi una partita di calcio, non si può piacere a tutti ma da qui a voler cancellare l'unica cdm in Italia peraltro apprezzata dall'uci beh mi sembra troppo, rilassatevi.


ciao e benvenuto, ma scusami... che diavolo di discorso è? se il percorso è brutto bisogna fregarsene e guardare altro? sei serio?
se vai a mangiare in un ristorante di lusso (tale dovrebbe essere la CdM) e ti servono un brodino knorr riscaldato, ti piacerebbe sentirti dire: "se non ti piace è un problema tuo, vai pure al take away cinese all'angolo"?!
infine, cosa diavolo c'entrano i risultati con la qualità della corsa? risultati che peraltro non riflettono di certo valori assoluti... se le tappe di CdM vanno fatte per far vincere i corridori di casa, allora non chiamiamola coppa del mondo, ma trofeo provinciale itinerante.

tutto questo, ovviamente, senza nulla togliere all'impegno -encomiabile, di chi la corsa la organizza, in un contesto desolante come il ciclocross italiano e la FCI. a queste persone, che stiano a roma, ad aosta o nelle miniere di carbonia, va comunque sempre tutto il mio rispetto e la mia stima.


:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » lunedì 3 febbraio 2014, 0:18

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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » lunedì 3 febbraio 2014, 0:47

Blablabla ha scritto: Grazie del benvenuto e bentrovato cauz, sono serissimo nell'esprimere il mio parere personale circa il percorso di Roma che trovo ben realizzato, non ho mai detto che il percorso ha facilitato gli atleti italiani, questo l'hai detto tu, io ho solo ricordato quali siano alla fine i risultati veri e tangibili, peraltro non mi risulta che nelle gare all'estero si agevolino gli italiani, anzi, e quelle non sono certe delle gare "provinciali itineranti".


se è così, ho capito male io il tuo intervento sui "risultati tangibili". e dopo una giornata intensa come quella odierna, puo' succedere di non capirsi. :stretta:

Blablabla ha scritto: Tornando al percorso di Roma che tu trovi brutto, ribadisco che ciò rientra nel tuo gusto personale che non è però il mio e di altri, per fortuna si può ancora esprimere ciò che si vuole o no? Ciò detto senza continuare a far polemica, sarebbe gradevole che si possa criticare o apprezzare senza che nessuno salga in cattedra sentenziando cosa è bello o brutto.


ecco, qui invece dubito di averti frainteso. sei tu ad aver esordito con
"Il percorso di Roma può non piacervi ma è un vostro problema cambiate canale e guardatevi una partita di calcio"
e questo non lo dico per inscenare un fastidios battibecco da forum, lungi da me, quanto perchè magari il fatto che il tracciato romano abbia ricevuto critiche da: corridori, allenatori, giornalisti, appassionati (stranieri e pure italiani) e spettatori (televisivi, visto che dal vivo erano in 10) qualche domanda dovrebbe farla nascere.
capisco benissimo la tua posizione oltranzista, ma mi auguro che da parte dei (bravi) organizzatori invece qualche dubbio sorga. e se il risultato è l'uscita dalla CdM (che poi magari invece è solo per turnazione), i dubbi dovranno ben forti.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi matter1985 » lunedì 3 febbraio 2014, 0:57

Admin ha scritto:Un ciclocross ai Fori!!! Che roba sarebbe?!? :champion:


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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Abruzzese » lunedì 3 febbraio 2014, 2:21

Anche altre volte erano saltati fuori discorsi sulla possibilità di organizzare una gara di ciclocross a Roma in una location maggiormente suggestiva e capace magari di attirare un po' di gente in più (perché all'Ippodromo, a conti fatti, i più erano appassionati o comunque gente dell'ambiente). Tra l'altro al Circo Massimo in questi anni si è organizzata una bella kermesse per MTB, potrebbe essere un'ulteriore idea. Quel che però mi domando viene da altre esperienze dirette: da almeno cinque anni infatti vado a seguire il Gran Premio Liberazione dei dilettanti, che ha il suo tradizionale circuito attorno alle Terme di Caracalla. Anche lì però, a parte il passaggio occasionale di qualche turista per la strada o qualche appassionato del posto, il pubblico non è stato mai a livelli strabocchevoli (e siamo comunque a circa mezzo chilometro dal Colosseo). Stessa cosa un paio d'anni fa andai a seguire la tappa a cronometro del Giro d'Italia Femminile, che ricalcava un po' il percorso del Liberazione ma che proponeva un suggestivo passaggio proprio vicino al Colosseo. Anche lì le premesse c'erano tutte ma di grande pubblico purtroppo non ce n'era (magari un po' di più nella zona del Colosseo, con gli ovvi transiti dei turisti). Quindi il quesito che mi sono posto è: siamo così sicuri che spostando la prova più vicino al centro il pubblico possa essere più numeroso? Per una questione di probabilità io penso che un po' di gente in più la si possa trovare ma quel che voglio intendere io è: quanti assolutamente estranei al ciclocross o al ciclismo possono essere realmente attirati? Naturalmente tentando una cosa del genere si potrebbero avere riscontri, però dovrebbe esserci anche reale interesse a pubblicizzare in un certo modo gli eventi. Perché anche quelli sopracitati legati alla strada (che comunque dovrebbe godere di una maggior popolarità del ciclocross) e a cui ho presenziato avrebbero meritato un pubblico decisamente più numeroso.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Abruzzese » lunedì 3 febbraio 2014, 2:36

Blablabla ha scritto: peraltro non mi risulta che nelle gare all'estero si agevolino gli italiani, anzi, e quelle non sono certe delle gare "provinciali itineranti".


Prendo spunto da questa tua osservazione per ribadire un concetto che ho potuto constatare anche all'ultima prova di coppa del mondo romana (c'è anche un'intervista video in cui si era toccato l'argomento): no, all'estero non si agevolano i nostri connazionali...ma siamo così sicuri che i nostri ragazzi e ragazzi vogliano realmente essere agevolati con percorsi non eccessivamente impegnativi? L'impressione che ho avuto io è che, anzi, anche alcuni dei nostri atleti di punta sarebbero ben felici (a partire dalle prove del Giro d'Italia di ciclocross) di poter misurarsi in percorsi quanto più simili in tutto e per tutto a quelli che poi andranno a trovare nelle prove di Coppa del Mondo in Belgio o in Olanda. Mettiamoci pure che salvo periodi di forti perturbazioni atmosferiche che purtroppo sono sempre più frequenti da noi (per vedere qualche gara impregnata di fango o addirittura con neve bisogna limitarsi a qualche prova del Trofeo Lombardia o del Triveneto), il nostro clima in percorsi già di per sè non eccessivamente impegnativi non favorisce troppo la selezione vera e quelli che riescono a fare la differenza su certi percorsi sono spesso atleti di uno spessore nettamente superiore alla media (lo si è visto anche a Roma, dove tra l'altro il maltempo di quest'anno ha reso certamente più interessante e spettacolare il tutto).
Insomma ok cercare in qualche gara di sfruttare al massimo le caratteristiche dei nostri migliori atleti ma in qualche caso credo che per la loro crescita (specie per i più giovani) sarebbe utile anche potersi confrontare già in territorio nazionale su un certo tipo di percorsi, per poter arrivare a certi appuntamenti con meno impreparazione o scarso adattamento.
Infine sui giudizi relativi al percorso dell'Ippodromo delle Capannelle: all'estero i commenti non sono stati di certo teneri, in casa nostra (al di là di qualche epiteto colorito che sta ovviamente a discrezione dei gusti e di chi sceglie di esprimere un parere in merito) le critiche effettuate anche su queste pagine sono state il più delle volte mirate ad essere costruttive, ossia ci si è spesso interrogati su cosa fosse possibile per migliorare le cose o se invece sarebbe stato necessario un cambiamento. Ma del resto è anche giusto che tutti possano esprimere la propria opinione in merito, anche se contraria a quella dell'interlocutore.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Abruzzese » lunedì 3 febbraio 2014, 2:53

cauz. ha scritto:la vittoria di styby, se vogliamo guardarle in maniera positiva, ha tante note liete: ci dice che un corridore che vince e corre bene su strada può non solo beneficiare, ma pure trarre gran profitto, dall'attività sul fango. ci dice che forse la prossima roubaix sarà ricordata come quella in cui vince un crossista (da un pratociclista, come leggevo oggi), con tanto di lodi all'attività di scuola e di crescita del ciclocross. ma ci dice anche che va bene così, che puoi fare il corridore part-time, startene sul teide per tutto l'inverno, infangarti per due settimane per benefici d'immagine, e poi chiudere la stagione come campione del mondo. con saluti e arrivederci a chissà quando.
e un po' ci resto male.


Nel pomeriggio se ne parlava anche con Seb, che difatti poi ha espresso anche qui la sua opinione che è affine alla tua. Io però facevo leva su una questione ben precisa: quanto bene fa vedere un corridore come Stybar che, pur dandosi ormai pressoché completamente alla strada, riesce ad essere ancora così competitivo anche nel ciclocross?
Intendiamoci: il talento di Zdenek non ce l'hanno tutti, probabilmente negli ultimi anni se avesse continuato a dedicarcisi un minimo forse il solo a poter fare un qualcosa di affine sarebbe stato Lars Boom. Però ripenso: quanti italiani dotati di ottime qualità, per volontà loro o per imposizione di altri, hanno interrotto sul più bello la loro carriera crossistica a vantaggio della strada? Questione di denari all'atto pratico ma secondo me anche di ignoranza pregressa di qualche tecnico che vede le due cose incompatibili. La vittoria di Stybar invece per me deve far passare il messaggio che con una giusta dedizione ma anche con un minimo di buona volontà da parte dei team fare bene in entrambe le cose è ancora possibile. Soprattutto ai giovani nostrani bisogna alimentare la speranza che ciò sia ancora possibile, poi è chiaro che ognuno si trova a tirare l'acqua al proprio mulino.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Blablabla » lunedì 3 febbraio 2014, 10:40

cauz. ha scritto:
Blablabla ha scritto: Grazie del benvenuto e bentrovato cauz, sono serissimo nell'esprimere il mio parere personale circa il percorso di Roma che trovo ben realizzato, non ho mai detto che il percorso ha facilitato gli atleti italiani, questo l'hai detto tu, io ho solo ricordato quali siano alla fine i risultati veri e tangibili, peraltro non mi risulta che nelle gare all'estero si agevolino gli italiani, anzi, e quelle non sono certe delle gare "provinciali itineranti".


se è così, ho capito male io il tuo intervento sui "risultati tangibili". e dopo una giornata intensa come quella odierna, puo' succedere di non capirsi. :stretta:

Blablabla ha scritto: Tornando al percorso di Roma che tu trovi brutto, ribadisco che ciò rientra nel tuo gusto personale che non è però il mio e di altri, per fortuna si può ancora esprimere ciò che si vuole o no? Ciò detto senza continuare a far polemica, sarebbe gradevole che si possa criticare o apprezzare senza che nessuno salga in cattedra sentenziando cosa è bello o brutto.


ecco, qui invece dubito di averti frainteso. sei tu ad aver esordito con
"Il percorso di Roma può non piacervi ma è un vostro problema cambiate canale e guardatevi una partita di calcio"
e questo non lo dico per inscenare un fastidios battibecco da forum, lungi da me, quanto perchè magari il fatto che il tracciato romano abbia ricevuto critiche da: corridori, allenatori, giornalisti, appassionati (stranieri e pure italiani) e spettatori (televisivi, visto che dal vivo erano in 10) qualche domanda dovrebbe farla nascere.
capisco benissimo la tua posizione oltranzista, ma mi auguro che da parte dei (bravi) organizzatori invece qualche dubbio sorga. e se il risultato è l'uscita dalla CdM (che poi magari invece è solo per turnazione), i dubbi dovranno ben forti.


L'ipotesi che i grandi e bravi organizzatori si cimentino in opere di percorso che rasentino la perfezione, magari di nuovo a Roma ai fori imperiali o al circo massimo, mi sembra un utopico sogno, considerati gli impedimenti anche di natura economica esistenti, in attesa che si avveri spero di veder ancora lo stesso spettacolo di capannelle e magari essere uno dei 10 presenti, e se corridori, allenatori, giornalisti ed appassionati non saranno contenti...ciò non alimenterà in me alcuna domanda...non me ne voglia nessuno ma questa è solo una questione di gusti e forse anche un po' politica e per quest'ultima ritengo inutile disquisire sarebbe improduttivo, mi piace questo forum raccolgo tante info sullo sport che amo e considero molti forumisti davvero esperti e preparati, altri davvero appassionati altri ancora che secondo me sarebbero dei bravissimi organizzatori di percorsi ciclistici... Passami la battuta dai :D :lol:
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Blablabla » lunedì 3 febbraio 2014, 11:10

Abruzzese ha scritto:
Blablabla ha scritto: peraltro non mi risulta che nelle gare all'estero si agevolino gli italiani, anzi, e quelle non sono certe delle gare "provinciali itineranti".


Prendo spunto da questa tua osservazione per ribadire un concetto che ho potuto constatare anche all'ultima prova di coppa del mondo romana (c'è anche un'intervista video in cui si era toccato l'argomento): no, all'estero non si agevolano i nostri connazionali...ma siamo così sicuri che i nostri ragazzi e ragazzi vogliano realmente essere agevolati con percorsi non eccessivamente impegnativi? L'impressione che ho avuto io è che, anzi, anche alcuni dei nostri atleti di punta sarebbero ben felici (a partire dalle prove del Giro d'Italia di ciclocross) di poter misurarsi in percorsi quanto più simili in tutto e per tutto a quelli che poi andranno a trovare nelle prove di Coppa del Mondo in Belgio o in Olanda. Mettiamoci pure che salvo periodi di forti perturbazioni atmosferiche che purtroppo sono sempre più frequenti da noi (per vedere qualche gara impregnata di fango o addirittura con neve bisogna limitarsi a qualche prova del Trofeo Lombardia o del Triveneto), il nostro clima in percorsi già di per sè non eccessivamente impegnativi non favorisce troppo la selezione vera e quelli che riescono a fare la differenza su certi percorsi sono spesso atleti di uno spessore nettamente superiore alla media (lo si è visto anche a Roma, dove tra l'altro il maltempo di quest'anno ha reso certamente più interessante e spettacolare il tutto).
Insomma ok cercare in qualche gara di sfruttare al massimo le caratteristiche dei nostri migliori atleti ma in qualche caso credo che per la loro crescita (specie per i più giovani) sarebbe utile anche potersi confrontare già in territorio nazionale su un certo tipo di percorsi, per poter arrivare a certi appuntamenti con meno impreparazione o scarso adattamento.
Infine sui giudizi relativi al percorso dell'Ippodromo delle Capannelle: all'estero i commenti non sono stati di certo teneri, in casa nostra (al di là di qualche epiteto colorito che sta ovviamente a discrezione dei gusti e di chi sceglie di esprimere un parere in merito) le critiche effettuate anche su queste pagine sono state il più delle volte mirate ad essere costruttive, ossia ci si è spesso interrogati su cosa fosse possibile per migliorare le cose o se invece sarebbe stato necessario un cambiamento. Ma del resto è anche giusto che tutti possano esprimere la propria opinione in merito, anche se contraria a quella dell'interlocutore.


Si hai ragione allenarsi su percorsi simili a quelli esteri sarebbe un fattore di crescita essenziale per gli atleti ma vediamola da un altro aspetto; se un corridore che ha delle peculiarità si allena, si prepara ottenendo una condizione eccellente, secondo te è giusto o no che in una gara trovi il SUO percorso? Invece di combattere spesso su percorsi poco congeniali contro atleti che sembrano alieni? L'essere all'altezza dà al corridore la sensazione che l'impegno sia ripagato che tutto non sia stato vano ed è questo che aumenta la voglia di stare in sella, e ciò incrementa i vivai e cresce tutto il movimento. Non si tratta di agevolare perché un calendario è ricco di percorsi ostici, ed è davvero dura avere la sensazione di non farcela mai.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » lunedì 3 febbraio 2014, 11:19

Blablabla ha scritto:Si hai ragione allenarsi su percorsi simili a quelli esteri sarebbe un fattore di crescita essenziale per gli atleti ma vediamola da un altro aspetto; se un corridore che ha delle peculiarità si allena, si prepara ottenendo una condizione eccellente, secondo te è giusto o no che in una gara trovi il SUO percorso? Invece di combattere spesso su percorsi poco congeniali contro atleti che sembrano alieni? L'essere all'altezza dà al corridore la sensazione che l'impegno sia ripagato che tutto non sia stato vano ed è questo che aumenta la voglia di stare in sella, e ciò incrementa i vivai e cresce tutto il movimento. Non si tratta di agevolare perché un calendario è ricco di percorsi ostici, ed è davvero dura avere la sensazione di non farcela mai.


potrei anche vagamente essere d'accordo con questo ragionamento, se pero' fosse controbilanciato dal vedere questi atleti andare a battersi anche su percorsi ben poco congeniali alle loro abitudini (perchè di questo si tratta).
invece in italia i corridori troppo spesso si limitano alle gare nazionali dove combinano quello che gli pare, e poi appena varcano i confini escono con le ossa rotte.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » lunedì 3 febbraio 2014, 22:07

Speriamo che sia un'ulteriore passo in avanti. Anche perchè secondo me con il nuovo circuito svizzero EKZ molti elite italiani saranno tentati dalle gare C1 ( punti UCI ) suissere.
Sul discorso della TV sono pienamente d'accordo, se la rai non ci sente, a sto punto inutile insistere.

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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » lunedì 3 febbraio 2014, 23:25

il superbowl negli stati uniti ieri ha fatto il 48% di share in televisione.
il mondiale di ciclocross in belgio ha fatto il 76%.
volevo sottolinearlo.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Abruzzese » martedì 4 febbraio 2014, 2:50

cauz. ha scritto:
Blablabla ha scritto:Si hai ragione allenarsi su percorsi simili a quelli esteri sarebbe un fattore di crescita essenziale per gli atleti ma vediamola da un altro aspetto; se un corridore che ha delle peculiarità si allena, si prepara ottenendo una condizione eccellente, secondo te è giusto o no che in una gara trovi il SUO percorso? Invece di combattere spesso su percorsi poco congeniali contro atleti che sembrano alieni? L'essere all'altezza dà al corridore la sensazione che l'impegno sia ripagato che tutto non sia stato vano ed è questo che aumenta la voglia di stare in sella, e ciò incrementa i vivai e cresce tutto il movimento. Non si tratta di agevolare perché un calendario è ricco di percorsi ostici, ed è davvero dura avere la sensazione di non farcela mai.

potrei anche vagamente essere d'accordo con questo ragionamento, se pero' fosse controbilanciato dal vedere questi atleti andare a battersi anche su percorsi ben poco congeniali alle loro abitudini (perchè di questo si tratta).
invece in italia i corridori troppo spesso si limitano alle gare nazionali dove combinano quello che gli pare, e poi appena varcano i confini escono con le ossa rotte.


Mi rifaccio un po' anche alle considerazioni di cauz per rispondere a Blablabla: uno non ha certamente la pretesa di trovare robe tipo le dune di Koksijde ad ogni gara, del resto anche per la strada nessuno pretende di vedere al Giro d'Italia 20 tappe in cui si scala il Mortirolo. Quello che però si vuol far notare è che va bene affinare la propria tecnica, del resto c'è chi è più potente, chi ha più tecnica, chi è più rapido e via dicendo. Però se in Italia ci appiattiamo troppo su una certa tipologia di tracciato e non mettiamo i ragazzi in condizione di gareggiare un po' di più (non dico sempre, perché ci sta bene pure qualche percorso veloce per variare, ma un po' più di varietà non guasterebbe) su determinate tipologie di percorso, è difficile poi tentare di fare un salto di qualità e ci si dovrà affidare sempre a quei 2-3 ragazzi di grande talento, sperando che tirino fuori dal cilindro la grande prestazione che gli permetta di stare al passo con i mostri sacri.
Per dire: se uno che fa il velocista nasce e cresce percorrendo soltanto la pianura padana o la via Emilia, nelle gare totalmente prive del minimo zampellotto avrà possibilità di dire la sua ma già in quelle dove ci sono salite di terza categoria non lontane dal traguardo, se non è abituato a saper pedalare un minimo e a certe andature su salite di lunghezza non proibitiva, finirà irrimediabilmente per staccarsi e le volate in quelle giornate lì non le farà mai.
Poi comunque i percorsi non devono essere una questione che si risolve ad personam, nel senso che tutti devono avere le stesse possibilità degli altri nell'arco di una stagione e con una maggiore varietà ognuno può cercare di dire la sua lì dove il tracciato più gli si addice. Insomma, io capisco benissimo che fare bene in una gara prestigiosa italiana e con una concorrenza qualificata dia una grandissima gratificazione, però lo sarebbe ancor di più se l'atleta italiano potesse essere realmente competitivo anche lì dove magari fino a qualche anno prima sarebbe stato costretto solamente ad accontentarsi del piazzamento di rincalzo.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Blablabla » martedì 4 febbraio 2014, 10:41

Abruzzese ha scritto:
cauz. ha scritto:
Blablabla ha scritto:Si hai ragione allenarsi su percorsi simili a quelli esteri sarebbe un fattore di crescita essenziale per gli atleti ma vediamola da un altro aspetto; se un corridore che ha delle peculiarità si allena, si prepara ottenendo una condizione eccellente, secondo te è giusto o no che in una gara trovi il SUO percorso? Invece di combattere spesso su percorsi poco congeniali contro atleti che sembrano alieni? L'essere all'altezza dà al corridore la sensazione che l'impegno sia ripagato che tutto non sia stato vano ed è questo che aumenta la voglia di stare in sella, e ciò incrementa i vivai e cresce tutto il movimento. Non si tratta di agevolare perché un calendario è ricco di percorsi ostici, ed è davvero dura avere la sensazione di non farcela mai.

potrei anche vagamente essere d'accordo con questo ragionamento, se pero' fosse controbilanciato dal vedere questi atleti andare a battersi anche su percorsi ben poco congeniali alle loro abitudini (perchè di questo si tratta).
invece in italia i corridori troppo spesso si limitano alle gare nazionali dove combinano quello che gli pare, e poi appena varcano i confini escono con le ossa rotte.


Mi rifaccio un po' anche alle considerazioni di cauz per rispondere a Blablabla: uno non ha certamente la pretesa di trovare robe tipo le dune di Koksijde ad ogni gara, del resto anche per la strada nessuno pretende di vedere al Giro d'Italia 20 tappe in cui si scala il Mortirolo. Quello che però si vuol far notare è che va bene affinare la propria tecnica, del resto c'è chi è più potente, chi ha più tecnica, chi è più rapido e via dicendo. Però se in Italia ci appiattiamo troppo su una certa tipologia di tracciato e non mettiamo i ragazzi in condizione di gareggiare un po' di più (non dico sempre, perché ci sta bene pure qualche percorso veloce per variare, ma un po' più di varietà non guasterebbe) su determinate tipologie di percorso, è difficile poi tentare di fare un salto di qualità e ci si dovrà affidare sempre a quei 2-3 ragazzi di grande talento, sperando che tirino fuori dal cilindro la grande prestazione che gli permetta di stare al passo con i mostri sacri.
Per dire: se uno che fa il velocista nasce e cresce percorrendo soltanto la pianura padana o la via Emilia, nelle gare totalmente prive del minimo zampellotto avrà possibilità di dire la sua ma già in quelle dove ci sono salite di terza categoria non lontane dal traguardo, se non è abituato a saper pedalare un minimo e a certe andature su salite di lunghezza non proibitiva, finirà irrimediabilmente per staccarsi e le volate in quelle giornate lì non le farà mai.
Poi comunque i percorsi non devono essere una questione che si risolve ad personam, nel senso che tutti devono avere le stesse possibilità degli altri nell'arco di una stagione e con una maggiore varietà ognuno può cercare di dire la sua lì dove il tracciato più gli si addice. Insomma, io capisco benissimo che fare bene in una gara prestigiosa italiana e con una concorrenza qualificata dia una grandissima gratificazione, però lo sarebbe ancor di più se l'atleta italiano potesse essere realmente competitivo anche lì dove magari fino a qualche anno prima sarebbe stato costretto solamente ad accontentarsi del piazzamento di rincalzo.


Concordo in parte con te, ma quando dici che sono sempre i soliti 2/3 ragazzi ai quali si chiede di fare il miracolo, ti ricordo che da sempre il cross è vivaio della strada e della mtb, pertanto è normale che poi si resti in 2/3, la fatica che si fa nel fango non è esattamente proporzionale al guadagno sia di fama che economico che, invece si acquisisce con la strada, per questo è ancora più difficile per un'atleta restare fedele al cross, e ribadendo il concetto già espresso, se qualche percorso riesce ad agevolare magari divertendo di più un atleta che ama variare, ben venga soprattutto perché l'Italia non è il Belgio, qui chi sceglie il fango parte in salita...
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi marc » martedì 4 febbraio 2014, 10:46

bove ha scritto:Speriamo che sia un'ulteriore passo in avanti. Anche perchè secondo me con il nuovo circuito svizzero EKZ molti elite italiani saranno tentati dalle gare C1 ( punti UCI ) suissere.
Sul discorso della TV sono pienamente d'accordo, se la rai non ci sente, a sto punto inutile insistere.

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1) Che la Rai abbandoni il Girocross di per sé non mi pare una cattiva notizia: è una manifestazione di quart'ordine senza alcun protagonista della disciplina a parte il decadente Franzoi e le comparaste di Fontana. Magari potrebbe essere l'occasione per investire qualche soldini nei diritti di Cdm e Mondiale che invochiamo da tempo. Ma sul punto le risposte del gentilissimo Martinello sembrano chiudere ogni speranza

2) Buona notizia: Guerciotti ha confermato che il Gp resterà internazionale e si svolgerà anche il prossimo anno

3) Su Roma abbiamo già detto in abbondanza e sapete come la penso

4) Ritengo la vittoria di Stybar un potenziale toccasana per i motivi già espressi. Vedremo poche volte l'arcobaleno ma in cambio tornerà d'attualità la discussione sulla multidisciplinarietà (parola che anche io ritengo orribile) perché ora come ora solo i francesi si dividono ancora tra strada e fango. Un potenziale vincitore della Roubaix campione del mondo in carica del ciclocross è tanta tanta roba
perché per me il ciclismo non è ancora una passione onanistica, ma è un pezzo di cultura popolare e familiare.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » martedì 4 febbraio 2014, 11:23

marc ha scritto:1) Che la Rai abbandoni il Girocross di per sé non mi pare una cattiva notizia: è una manifestazione di quart'ordine senza alcun protagonista della disciplina a parte il decadente Franzoi e le comparaste di Fontana. Magari potrebbe essere l'occasione per investire qualche soldini nei diritti di Cdm e Mondiale che invochiamo da tempo. Ma sul punto le risposte del gentilissimo Martinello sembrano chiudere ogni speranza


sarà di quart'ordine ma la sua unica speranza di crescita passa dalla visibilità, che porta appresso sponsor e interesse.
è chiaro che non basta farlo vedere, ma è importante anche come si "confeziona" il prodotto, perchè una differita in orari pornografici commentata da sgarbozza non serve a nessuno.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi marc » martedì 4 febbraio 2014, 11:37

cauz. ha scritto:
marc ha scritto:1) Che la Rai abbandoni il Girocross di per sé non mi pare una cattiva notizia: è una manifestazione di quart'ordine senza alcun protagonista della disciplina a parte il decadente Franzoi e le comparaste di Fontana. Magari potrebbe essere l'occasione per investire qualche soldini nei diritti di Cdm e Mondiale che invochiamo da tempo. Ma sul punto le risposte del gentilissimo Martinello sembrano chiudere ogni speranza


sarà di quart'ordine ma la sua unica speranza di crescita passa dalla visibilità, che porta appresso sponsor e interesse.
è chiaro che non basta farlo vedere, ma è importante anche come si "confeziona" il prodotto, perchè una differita in orari pornografici commentata da sgarbozza non serve a nessuno.


In queste condizioni non serve nemmeno la diretta (che pure c'è stata). Su Sgarbozza io non infierirei, perché il cross non è come la strada che necessita di commentatori svegli e attenti allo sviluppo della corsa, un Mondiale strepitoso come quello di domenica sarebbe stato strepitoso e avrebbe affascinato gli appassionati di ciclismo italiani anche con il commento di Sgarbozza. I punti di debolezza del Girocross sono la partecipazione deprimente (del resto non sono gare internazionali), i percorsi inguardabili (a parte Brugherio) e le riprese televisive inadeguate per usare un eufemismo. Torno a ripetere che in queste condizioni non si ottiene alcuna promozione della disciplina, anzi al contrario la si mostra per quello che non è, ottenendo l'effetto opposto. (Mi vergognavo a telefonare a mio padre dicendogli di girare su Rs2 per il Girocross o l'italiano di Orvieto, tanto lo spettacolo era insulso e fuorviante)
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » martedì 4 febbraio 2014, 12:04

a beneficio di tutti gli invitati, o per buttar via la giornata, ecco i video con cui ho corredato la proiezione dei mondiali di domenica scorsa.
li ho pasticciati tutti qui qui, per il dibattito :)

ma per brevità, eccoli.

dove eravamo.
la passione e la gioia degli scorsi mondiali, i primi negli usa, vinti dal più grande.
http://vimeo.com/59003307

il ciclocross “dal basso”: rockville, il grande classico infangato del belpaese
http://vimeo.com/40165847

ritorno al passato. come uno sport si trasforma, nel bene e nel male. il cross inglese degli anni ’50
http://www.youtube.com/watch?v=H9_Fs1QtsOY

bilenky junkyard race, il ciclocross auto-organizzato in una discarica di philadelphia. la gara più assurda e alcoolica del mondo, quella con il più alto contenuto estetico, che poi è tutto politico. one less car.
http://vimeo.com/24363961
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Blablabla » martedì 4 febbraio 2014, 12:23

cauz. ha scritto:
marc ha scritto:1) Che la Rai abbandoni il Girocross di per sé non mi pare una cattiva notizia: è una manifestazione di quart'ordine senza alcun protagonista della disciplina a parte il decadente Franzoi e le comparaste di Fontana. Magari potrebbe essere l'occasione per investire qualche soldini nei diritti di Cdm e Mondiale che invochiamo da tempo. Ma sul punto le risposte del gentilissimo Martinello sembrano chiudere ogni speranza


sarà di quart'ordine ma la sua unica speranza di crescita passa dalla visibilità, che porta appresso sponsor e interesse.
è chiaro che non basta farlo vedere, ma è importante anche come si "confeziona" il prodotto, perchè una differita in orari pornografici commentata da sgarbozza non serve a nessuno.


Per fortuna che qualcuno capisce questo concetto...senza visibilità scarseggia interesse e forza economica, il circuito di quart'ordine non esiste, anzi dopo il decadente Franzoi (che non ritengo affatto decadente) e le comparsate di Fontana (che considero un vero fuoriclasse), ho certezza che usciranno altri protagonisti. Per la cdm e mondiale...aspettiamo tempi migliori, intanto crediamo nel progetto nazionale magari evitando la patetica messa in onda in orari con scarso share televisivo, poi su Sgarbozza che dire é stato detto tutto direi che può bastare...
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Blablabla » martedì 4 febbraio 2014, 12:43

marc ha scritto:
cauz. ha scritto:
marc ha scritto:1) Che la Rai abbandoni il Girocross di per sé non mi pare una cattiva notizia: è una manifestazione di quart'ordine senza alcun protagonista della disciplina a parte il decadente Franzoi e le comparaste di Fontana. Magari potrebbe essere l'occasione per investire qualche soldini nei diritti di Cdm e Mondiale che invochiamo da tempo. Ma sul punto le risposte del gentilissimo Martinello sembrano chiudere ogni speranza


sarà di quart'ordine ma la sua unica speranza di crescita passa dalla visibilità, che porta appresso sponsor e interesse.
è chiaro che non basta farlo vedere, ma è importante anche come si "confeziona" il prodotto, perchè una differita in orari pornografici commentata da sgarbozza non serve a nessuno.


In queste condizioni non serve nemmeno la diretta (che pure c'è stata). Su Sgarbozza io non infierirei, perché il cross non è come la strada che necessita di commentatori svegli e attenti allo sviluppo della corsa, un Mondiale strepitoso come quello di domenica sarebbe stato strepitoso e avrebbe affascinato gli appassionati di ciclismo italiani anche con il commento di Sgarbozza. I punti di debolezza del Girocross sono la partecipazione deprimente (del resto non sono gare internazionali), i percorsi inguardabili (a parte Brugherio) e le riprese televisive inadeguate per usare un eufemismo. Torno a ripetere che in queste condizioni non si ottiene alcuna promozione della disciplina, anzi al contrario la si mostra per quello che non è, ottenendo l'effetto opposto. (Mi vergognavo a telefonare a mio padre dicendogli di girare su Rs2 per il Girocross o l'italiano di Orvieto, tanto lo spettacolo era insulso e fuorviante)


Quindi secondo te la disciplina si lancia con location e percorsi con gli effetti speciali? Spiace deluderti ma vedi senza risorse non c'è nulla e quello che si vede oggi é il prodotto delle risorse che si riesce ad investire e francamente a me sembra un risultato al di sopra delle aspettative. Sarò ottimista ma... Io continuo a vedere un movimento in crescita, già che ci siano degli organizzatori sparsi per l'Italia che si mettono ad improntare le tappe del giro cross a me sembra ottimo, considerati tutti gli impedimenti e le difficoltà che incontrano. Anch'io ho apprezzato la tappa di Brugherio ma anche quella di Silvelle, Rossano e Paterno oltre a quella dell'Elba (anche se c'era poco pubblico). Lo spettacolo non era affatto insulso il ciclocross non lo é mai (opinione personale).
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi marc » martedì 4 febbraio 2014, 14:23

Dico che piuttosto che un Girocross così come è stato fatto finora, meglio organizzare un circuito di 4 gare internazionali come ha appena fatto la Svizzera con Ekz cross. Bove ha suggerito anche gli scenari, basterebbe aggiungere Treviso e Brugherio (o chi si propone) alle corse già internazionali di Faè e Milano. Senza Cdm e Mondiali, un'ipotesi di questo genere sarebbe da incentivare, con dirette televisive decorose (mica 4 telecamere fisse) e partecipazione di buon livello già in parte assicurata dalla categoria internazionale, infatti quest'anno sia Faè che Guerciotti hanno avuto al via buoni nomi. Sugli organizzatori posso risponderti per quello che posso, non mi guadagno il pane nel mondo del ciclismo, per è pura passione: però mai pare che in Italia ci siano almeno 2 organizzatori con le contropalle e sufficienti denari per allestire grandi eventi: Guerciotti e Mosole. A entrambi qualche geniaccio ha scippato la Cdm per farla annegare nell'indifferenza romana…

e poi perché continuate a parlare di differite a orari indecenti? Solo io ho visto le dirette del Girocross quest'anno?? Non tutte le prove sono state proposte in diretta, però alcune sì
perché per me il ciclismo non è ancora una passione onanistica, ma è un pezzo di cultura popolare e familiare.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » martedì 4 febbraio 2014, 15:10

ovviamente si sa già come la penso. Ribadisco che per tirar su il movimento le ipotetiche 4 gare int. andrebbero già benone. Magari non sovrapponendole al circuito svizzero ed ovviamente alla cdm. Si verrebbe a creare un circuito alternativo a SP e Bpost ( EKZ+GIRO int. ). Sono convinto che gli svizzeri e lo stesso Mourey verrebbero volentieri a correre in Italia. Per il discorso di crescita dei giovani, già mi pare si stia facendo un gran bel lavoro con i circuiti regionali in quasi tutta Italia. Sul discorso visibilità, va da se che ne beneficerebbero tutti. Lasciando perdere noi TOSSICI ed in perenne crisi d'astinenza da cross, Il solo fatto di mandarli in tv nazionali,alza ovviamente le quotazioni degli spazi pubblicitari, e di conseguenza anche dei ritorni pubblicitari delle singole squadre. Come diceva Ditano in una intervista, la maglia di un crossista viene inquadrata molto di più dell'anonimo pro che sta nella pancia del gruppo. Sul discorso delle scarse risorse necessarie per mettere in piedi un "prodotto" valido, concordo con te blablabla. Ma le idee ci vogliono comunque, e alcune di queste sono a costo zero o quasi.

Le 4 o 5 telecamere, basterebbero anche, se ben posizionate ( magari su un percorso disegnato anche in funzione delle riprese tv)

La regia deve avere un senso logico che segua lo svolgere della gara ( troppo spesso ci sono immagini random, troppo spesso si sono persi la testa della corsa, ecc. ecc. )

Insisto sul discorso distacchi fissi a monitor almeno dei primi 15. Questo non accade nemmeno in Belgio. Avere i distacchi al passaggio sotto l'arrivo, e magari a metà percorso, renderebbe la visione della gara più entusiasmante. Per esempio al mondiale si sarebbe notata la rimonta di Pauwels, o che al terzo giro Franzoi è caduto ed ha perso 15 secondi circa ed un paio di posizioni.

Le differite delle gare, vanno anche bene, ma al massimo la sera stessa della gara. Farle al giovedì non ha alcun senso. Nell'era dei social, e del www, si sanno i risultati 2 minuti dopo, e dover aspettare 4 giorni per vedere le immagini della gara è deprimente e per quanto mi riguarda perdo totalmente l'interesse.

Per fare dei percorsi con passaggi tecnici e magari anche spettacolari, non credo servano molti quattrini ( i ponti alla fiamminga, per esempio quello del recente mondiale a doppio senso, magari con scalinata da un lato ) ( un passaggio nella sabbia riportata, se mancano zone particolarmente fangose ) ( una curva secca prima delle classiche assi da ponte ) ( le gobbe che spesso si vedono in Belgio e nelle gare bmx ). Insomma ci vorrebbe innanzi tutto la volontà, perchè per queste cose non occorre un mutuo.

Confezionare poi un prodotto televisivo in modo gradevole.Non è il mio mestiere, ma per esempio 3-4 brevi interviste ai principali protagonisti prima e dopo la gara ( cosa fatta anche al giro ma io l'ho vista solo sul canale youtube )

Insomma sicuramente il giro organizzato in questi anni è già qualcosa ed è sicuramente meglio del nulla che c'era qualche anno fa, nel dopo Pontoni-Bramati, ma cose da fare per migliorare ce ne sono, e ripeto senza dover sborsare una montagna di soldi. Meglio 4 gare ben confezionate e di livello che 12 fotocopie dei circuiti regionali già esistenti.

:hippy: :hippy: :hippy:
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Blablabla » martedì 4 febbraio 2014, 19:23

marc ha scritto:Dico che piuttosto che un Girocross così come è stato fatto finora, meglio organizzare un circuito di 4 gare internazionali come ha appena fatto la Svizzera con Ekz cross. Bove ha suggerito anche gli scenari, basterebbe aggiungere Treviso e Brugherio (o chi si propone) alle corse già internazionali di Faè e Milano. Senza Cdm e Mondiali, un'ipotesi di questo genere sarebbe da incentivare, con dirette televisive decorose (mica 4 telecamere fisse) e partecipazione di buon livello già in parte assicurata dalla categoria internazionale, infatti quest'anno sia Faè che Guerciotti hanno avuto al via buoni nomi. Sugli organizzatori posso risponderti per quello che posso, non mi guadagno il pane nel mondo del ciclismo, per è pura passione: però mai pare che in Italia ci siano almeno 2 organizzatori con le contropalle e sufficienti denari per allestire grandi eventi: Guerciotti e Mosole. A entrambi qualche geniaccio ha scippato la Cdm per farla annegare nell'indifferenza romana…

e poi perché continuate a parlare di differite a orari indecenti? Solo io ho visto le dirette del Girocross quest'anno?? Non tutte le prove sono state proposte in diretta, però alcune sì


Della gara di Brugherio mi risulta altro: servizi igienici inadeguati, come per lo scorso anno, visto che vi era solo una toilette, parcheggi per il pubblico a 3 Km dal percorso, segreteria inadeguata, struttura palco/arrivo da serie B senza parlare dell'unico punto ristoro che non era certo il massimo dal punto di vista igienico/sanitario.
Alla gara del Guerciotti ho potuto constatare un percorso davvero di buon livello, già testato agli italiani e alla cdm, servizi ottimi e comunque la pioggia dei 2 giorni ha contribuito a rendere ancora più bello il tutto. Purtroppo la scelta di fare la gara dopo gli italiani ha causato la partecipazione di pochi atleti alcuni dei quali sono atleti Guerciotti.
Mi risulta che le cdm vengono assegnate dall'Uci ad organizzatori che presentino delle garanzie di capacità organizzative, pertanto non credo si possa scippare nulla che non si possa saper organizzare. Credo basti semplicemente una richiesta all'uci e dimostrare che si abbia un determinato targhet.
Detto ciò ben vengano le gare organizzate sapientemente ovunque ci siano risorse e volontà sul fango in montagna o sulla sabbia in riva al mare.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi grinta » martedì 4 febbraio 2014, 20:12

non voglio fare il materialista in uno sport romantico come il ciclocross;
per fare una gara di CDM servono minimo 100.000€, non lontano dalle cifre che servono per un arrivo del gira d'italia in tappe intermedie.
chi fa l'investimento fa presto a capire il ritorno di immagine tra le due competizioni... e a optare per la seconda.
Purtroppo!
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » martedì 4 febbraio 2014, 20:45

grinta ha scritto:non voglio fare il materialista in uno sport romantico come il ciclocross;
per fare una gara di CDM servono minimo 100.000€, non lontano dalle cifre che servono per un arrivo del gira d'italia in tappe intermedie.
chi fa l'investimento fa presto a capire il ritorno di immagine tra le due competizioni... e a optare per la seconda.
Purtroppo!


Ma infatti qui si sta discutendo proprio di questo. Ha senso oggi investire 100000 euro in una prova di cdm? Non sarebbero meglio 4 prove int. C2 con start list e percorso più vicino agli standard nordici? Io, dal mio comodissimo divano, dico la seconda. Prima sviluppi il movimento e poi punti in alto.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » martedì 4 febbraio 2014, 20:52

Per quel che riguarda Brugherio posso solo giudicare il percorso è l'affluenza di pubblico, e a mio avviso erano molto buoni entrambi. Dalla posizione in cui ero, con la maggior parte del pubblico, si poteva vedere il 90 % del tracciato. Di tratti tecnici ce n'erano ed anche un tratto molto fangoso, dove tra l'altro Franzoi ha rotto il cambio. Per quel che riguarda tutto il resto non posso dire nulla perché non ho avuto necessità di usufruirne.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » martedì 4 febbraio 2014, 21:09

un riassunto semplificato, per chi si fosse perso la gara mondiale... :hippy:

https://www.youtube.com/watch?v=Y5WOtcKwUK4
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » martedì 4 febbraio 2014, 21:45

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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » mercoledì 5 febbraio 2014, 11:50

cauz. ha scritto:un riassunto semplificato, per chi si fosse perso la gara mondiale... :hippy:

https://www.youtube.com/watch?v=Y5WOtcKwUK4


BELLISSIMO :clap: :yes:
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » mercoledì 5 febbraio 2014, 14:07

Visto che ultimamente non c'ho un ......zzo da fa. Mettendo in fila il calendario svizzero e la cdm, le eventual gare int. italiane ci starebbero giuste giuste
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi marc » mercoledì 5 febbraio 2014, 14:40

bove ha scritto:Visto che ultimamente non c'ho un ......zzo da fa. Mettendo in fila il calendario svizzero e la cdm, le eventual gare int. italiane ci starebbero giuste giuste


1) Purtroppo il nostro appello cadrà nel vuoto. Le strategie di Scotti appaiono orientate a tutt'altro, cioè a proseguire con questo Girocross non internazionale e in sostanza fotocopia dei circuiti regionali. Accontentiamoci di Faè e Guerciotti, anche se per i milanesi la vedo dura organizzare il Gp il 4 gennaio.

2) Quindi ci vogliono 100mila cucuzze per una prova di Cdm? Alla faccia. Vuol dire che Scotti è stato così bravo da tirare fuori tutti questi soldini per le gare romane con il patrimonio suo e l'aiuto degli sponsor? Ma per caso è un industriale? Lo chiedo senza ironia perché non lo so. Ma siccome nel pezzo della Gazza lamenta che adesso economicamente nun gliela fa più, allora perché non dirotta i suddetti sponsor verso Mosole e Guerciotti che un po' di soldini ce li hanno già di loro? Certi meccanismi, dall'esterno, mi paiono incomprensibili. Sponsor di Scotti + Mosole o Sponsor di Scotti + Guerciotti non è = Cdm???? La faccio troppo facile? Non so una cippa? Probabile. La fa facile anche chi dice che basta bussare alla porta di Aigle e sventolare un assegnino per aver assegnata la prova di Coppa.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Slegar » mercoledì 5 febbraio 2014, 17:08

Winter ha pienamente ragione quando afferma che il ciclismo muove pochi soldi. Ci vogliono € 100.000,00 per organizzare un prova di Coppa del Mondo di ciclocross? Pochi se confrontati con le cifre necessarie per organizzare eventi di sport considerati "poveri" dove quella cifra non basta a coprire il montepremi.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi marc » venerdì 7 febbraio 2014, 17:34

marc ha scritto:
bove ha scritto:Visto che ultimamente non c'ho un ......zzo da fa. Mettendo in fila il calendario svizzero e la cdm, le eventual gare int. italiane ci starebbero giuste giuste


1) Purtroppo il nostro appello cadrà nel vuoto. Le strategie di Scotti appaiono orientate a tutt'altro, cioè a proseguire con questo Girocross non internazionale e in sostanza fotocopia dei circuiti regionali. Accontentiamoci di Faè e Guerciotti, anche se per i milanesi la vedo dura organizzare il Gp il 4 gennaio.

2) Quindi ci vogliono 100mila cucuzze per una prova di Cdm? Alla faccia. Vuol dire che Scotti è stato così bravo da tirare fuori tutti questi soldini per le gare romane con il patrimonio suo e l'aiuto degli sponsor? Ma per caso è un industriale? Lo chiedo senza ironia perché non lo so. Ma siccome nel pezzo della Gazza lamenta che adesso economicamente nun gliela fa più, allora perché non dirotta i suddetti sponsor verso Mosole e Guerciotti che un po' di soldini ce li hanno già di loro? Certi meccanismi, dall'esterno, mi paiono incomprensibili. Sponsor di Scotti + Mosole o Sponsor di Scotti + Guerciotti non è = Cdm???? La faccio troppo facile? Non so una cippa? Probabile. La fa facile anche chi dice che basta bussare alla porta di Aigle e sventolare un assegnino per aver assegnata la prova di Coppa.


Scusate se ci torno sopra. Ma qualcuno ben informato (cioè che sa per certo e non ipotizza) riuscirebbe a fare luce su questa cosa? Se servono 100mila euro per una prova Cdm, allora chi paga? in che quota gli sponsor e in che quota la federazione? Gli investimenti pluriennali per portare la Cdm a Roma, con grandissimo successo :diavoletto: , arrivano dalla Federciclismo non essendo Scotti un industriale a differenza di Guerciotti e Mosole???
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » venerdì 7 febbraio 2014, 19:58

marc ha scritto:Scusate se ci torno sopra. Ma qualcuno ben informato (cioè che sa per certo e non ipotizza) riuscirebbe a fare luce su questa cosa? Se servono 100mila euro per una prova Cdm, allora chi paga? in che quota gli sponsor e in che quota la federazione? Gli investimenti pluriennali per portare la Cdm a Roma, con grandissimo successo :diavoletto: , arrivano dalla Federciclismo non essendo Scotti un industriale a differenza di Guerciotti e Mosole???


Non ne ho idea :boh: . Però ricordo che forse in una diretta di una tappa del giro cross, lo stesso Scotti, ringraziava gli organizzatori e gli sponsor perchè per organizzare una tappa del giro ci volevano 25-30 mila euri. Magari ricordo male però mi sembra le cifre fossero queste. Quindi facendo le dovute proporzioni i 100.000 per la cdm ci stanno tutti. Però in quale misura siano divisi tra fci e sponsor non ne ho idea.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » venerdì 7 febbraio 2014, 20:00

se non l'avete già vista, vi consiglio l'ultima puntata di Scratch
http://www.scratchtv.it/scratch-2/video-gallery-2014/

Servizio sui mondiali, interviste e considerazioni sul cross in generale
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi scile » venerdì 7 febbraio 2014, 21:52

bove ha scritto:
marc ha scritto:Scusate se ci torno sopra. Ma qualcuno ben informato (cioè che sa per certo e non ipotizza) riuscirebbe a fare luce su questa cosa? Se servono 100mila euro per una prova Cdm, allora chi paga? in che quota gli sponsor e in che quota la federazione? Gli investimenti pluriennali per portare la Cdm a Roma, con grandissimo successo :diavoletto: , arrivano dalla Federciclismo non essendo Scotti un industriale a differenza di Guerciotti e Mosole???


Non ne ho idea :boh: . Però ricordo che forse in una diretta di una tappa del giro cross, lo stesso Scotti, ringraziava gli organizzatori e gli sponsor perchè per organizzare una tappa del giro ci volevano 25-30 mila euri. Magari ricordo male però mi sembra le cifre fossero queste. Quindi facendo le dovute proporzioni i 100.000 per la cdm ci stanno tutti. Però in quale misura siano divisi tra fci e sponsor non ne ho idea.


Marc, posto il link della guida che L'UCI fornisce a chi desidera candidarsi per ospitare una tappa. Qui troverai tutte le informazioni sui costi e sui diritti/doveri degli organizzatori.
Gli investimenti pluriennali non esistono. Il contratto vale solo per una stagione e va rinnovato anno per anno.

http://www.belgiancycling.be/files/Documenten/Disciplines/Veldrijden/Kalender/2013-2014%20CX%20World%20Cup%20-%20Bid%20Guide.pdf
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi scile » venerdì 7 febbraio 2014, 22:01

Per quanto riguarda lo specifico di Roma, credo che sponsor privati, anche stranieri, ed enti locali coprano quasi completamente il budget richiesto.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » sabato 8 febbraio 2014, 15:26

percorso eccezionale questo di lille. non occorre la pioggia per renderlo un'odissea fangosa.
meeusen ha provato una tattica non sua, attaccando da lontano, per ora tiene un po' di vantaggio, ma albert mi sembra stia guadagnando, con nys, vdh, pauwels e peeters all'inseguimento.
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi Admin » sabato 8 febbraio 2014, 15:57

Gara molto bella, ultimo giro con Nys, Meeusen e un tenacissimo Van Der Haar al comando.

Stiamo a vedere! :gnam:
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » sabato 8 febbraio 2014, 16:02

nys ha provato la sparato nel passaggio ideale, subito dopo il fiume, con salita e ostacoli per rilanciare e scavare il distacco. ma il meusen di questo periodo non lo si stacca con facilità, e con la solita grinta tom è rientrato.
nys comunque le sta provando tutte.
...
e poi con un bel numero rientra van der haar, si va allo sprint e meeusen è fermato da un problema tecnico. insomma, vince ancora nys.
ma meusen si dimostra in forma super ancora oggi.

caduta di peeters nel finale, che lascia spazio a pauwels e albert.

1 nys
2 vdh
3 meusen
4 pauwels
5 albert
6 van kessel
7 simunek
8 d.vanthourenhout
9. b.aernouts
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi marc » domenica 9 febbraio 2014, 13:39

scile ha scritto:Per quanto riguarda lo specifico di Roma, credo che sponsor privati, anche stranieri, ed enti locali coprano quasi completamente il budget richiesto.


grazie dell'info. In effetti 100mila è la cifra richiesta, non conoscevo questo vademecum. Continuo a pensare però che unendo le forze, con la volontà anche della Fci, avremmo potuto vedere il ritorno della Cdm a Milano o Treviso.

Ps. Qualcuno sa dirmi come posso vedere la prova del Superprestige stasera senza sapere come è andata? Di solito guardo la sezione video di Spaziociclismo, però ad oggi non hanno ancora postato la gara di Lille per cui...
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » domenica 9 febbraio 2014, 15:09

marc ha scritto:Ps. Qualcuno sa dirmi come posso vedere la prova del Superprestige stasera senza sapere come è andata? Di solito guardo la sezione video di Spaziociclismo, però ad oggi non hanno ancora postato la gara di Lille per cui...


in genere su youtube si trovano, non so se anche vier.be le tenga in archivio...
il percorso e' fantastico anche oggi
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi bove » domenica 9 febbraio 2014, 15:33

Di solito trovo tutto sul canale YouTube ciclocrossable
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » domenica 9 febbraio 2014, 16:10

non ci sono piu' parole per descrivere prestazioni come quella di oggi del cannibale. albert ha provato a forzare subito per mettersi in tasca il superprestige, ma sven ha pensato bene di non lasciargli alcuna libertà, inseguendolo, forzandolo allo scontro diretto e poi lasciandolo al suo destino. la seconda metà di gara è stata quasi una noiosa routine, non fosse per un percorso fangosissimo che celava parecchie insidie. a caderci pero' è stato ancora albert, finito terzo e arrabbiato con la propria bici, presa di mira quasi con un lancio alla wiggins :)
albert ha ancora 4 punti di vantaggio su nys, comunque, e le probabilità di interrompere l'infinito regno dell'imperatore nel superprestige sono ancora alte. anche se sono certo che settimana prossima ci sarà un altro scontro frontale.

nys
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albert
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi marc » lunedì 10 febbraio 2014, 11:35

cauz. ha scritto:non ci sono piu' parole per descrivere prestazioni come quella di oggi del cannibale. albert ha provato a forzare subito per mettersi in tasca il superprestige, ma sven ha pensato bene di non lasciargli alcuna libertà, inseguendolo, forzandolo allo scontro diretto e poi lasciandolo al suo destino. la seconda metà di gara è stata quasi una noiosa routine, non fosse per un percorso fangosissimo che celava parecchie insidie. a caderci pero' è stato ancora albert, finito terzo e arrabbiato con la propria bici, presa di mira quasi con un lancio alla wiggins :)
albert ha ancora 4 punti di vantaggio su nys, comunque, e le probabilità di interrompere l'infinito regno dell'imperatore nel superprestige sono ancora alte. anche se sono certo che settimana prossima ci sarà un altro scontro frontale.

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grazie ragazzi, visto ieri sera
Nulla da dire su Sven, grande prestazione. Concordo con cauz, la controindicazione è che la seconda parte di corsa è stata un cicinin noiosa…
Ormai siamo agli sgoccioli e anche i big ieri mi sono sembrati un po' scarichi, siamo agli sgoccioli e io sono già in astinenza da cross
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UNREAD_POSTdi francesco31 » martedì 11 febbraio 2014, 16:32

Non sarebbe meraviglioso una gara di CicloCross alle OLIMPIADI INVERNALI ?

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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi marc » martedì 11 febbraio 2014, 19:39

francesco31 ha scritto:Non sarebbe meraviglioso una gara di CicloCross alle OLIMPIADI INVERNALI ?

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Eh sì potrebbe anche avvenire, però tra molto molto molto tempo. Forse quando Nys, che più di altri si è battuto per questa cosa, avrà più o meno 60 anni
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » martedì 11 febbraio 2014, 20:17

marc ha scritto:Eh sì potrebbe anche avvenire, però tra molto molto molto tempo. Forse quando Nys, che più di altri si è battuto per questa cosa, avrà più o meno 60 anni


visto che dai suoi test, nys ha concluso di andare piu' forte oggi rispetto a 10 anni fa... occhio che tra 20 anni magari una medaglia se la puo' giocare... :diavoletto:
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi marc » mercoledì 12 febbraio 2014, 11:49

cauz. ha scritto:
marc ha scritto:Eh sì potrebbe anche avvenire, però tra molto molto molto tempo. Forse quando Nys, che più di altri si è battuto per questa cosa, avrà più o meno 60 anni


visto che dai suoi test, nys ha concluso di andare piu' forte oggi rispetto a 10 anni fa... occhio che tra 20 anni magari una medaglia se la puo' giocare... :diavoletto:


Nys dovrebbe impegnarsi di più sul fronte politico, lo vedo adatto. Già lo fa ma dovrebbe farlo di più. Per esempio rilanciando la sua idea del meticciamento tra ciclocross e Mtb: se non ricordo male aveva proposto un'unica competizione mista in cui si misurassero sui due terreni i campioni di entrambe le discipline. E invece mi pare che si vada nella direzione contraria, anticipando l'inizio della stagione di Mtb, finendo dunque per cannibalizzare ulteriormente la già corta stagione del cross: forse non è un caso che sia Fontana che Fluckiger abbiano rinunciato al Mondiale di cross
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Re: Ciclocross 2013/2014

UNREAD_POSTdi cauz. » sabato 15 febbraio 2014, 16:55

vedo albert davvero sofferente, mentre nys pare in posizione di controllo. il ribaltone in classifica, insomma, è possibilissimo.

"vedo" perchè ero convinto che mi sarei perso la gara oggi, e invece sono partiti tardissimo: benedetta sia la partenza alle 16.30 :)

EDIT:
bel recupero di nys ora, all'inizio dell'ultimo giro.
se meeusen e' irraggiungibile, e forse anche pauwels -cambio permettendo :diavoletto: - il podio è già pressochè raggiunto, visto che a separarlo c'e' solo il suo amico VdH che sven ha aiutato parecchio a vincere la CdM. ora i due si parlano, e credo che l'olandesino farà il fedele gregario.
albert è lontano ma non credo abbia più di 4-5 posizioni in mezzo, quindi la classifica è ancora veramente in bilico. si va verso un clamoroso pareggio?
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