Giro d'Italia Under23 2018 (7-16 giugno)

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Albino
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Re: Giro d'Italia Under23 2018 (7-16 giugno)

Messaggio da leggere da Albino » martedì 19 giugno 2018, 21:17

henny5 ha scritto:
martedì 19 giugno 2018, 20:31
ok che servono più corse a tappe in italia;però quando leggo che per far alzare il livello sono necessarie corse dure non sono d'accordo. se cassani vuole far diventare il giro d'italia in un quasi gvda lo faccia pure.però non lamentiamoci se poi tra qualche anno non avremmo velocisti competitivi a livello internazionale(il migliore velocista italiano under23 moschetti corre in una squadra straniera ed ha racimolato le sue vittorie all'estero tra grecia,turchia,francia e olanda).dico solo che in questi giro su 11 tappe(considerando prologo e le semitappe)di arrivi in volata(a ranghi compatti) c'è ne stato soltanto uno forse aggiungere qualche arrivo in volata non farebbe male.
Intanto gli arrivi a ranghi compatti sulla carta erano 3, con qualche difficoltà, certo, ma non impossibili (Forlì, Pergine e Valdobbiadene). Il primo lo è stato a tutti gli effetti, il secondo e il terzo, vuoi per la fuga, vuoi per la caduta, non lo sono stati.
3 volate, 2 crono, 1 tappa mista e 4 dure, equilibrato dai. Io avrei messo una di montagna in meno e un'altra mossa al suo posto.

Cmq a Pergine Lonardi è arrivato 6° e a Valdobbiadene ha vinto Dainese che è bello veloce.

Per il resto faccio mio quello che ha scritto Winter.


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Luciano Pagliarini
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Re: Giro d'Italia Under23 2018 (7-16 giugno)

Messaggio da leggere da Luciano Pagliarini » martedì 19 giugno 2018, 21:54

Perché adesso abbiamo velocisti competitivi a livello internazionale?

Abbiamo giusto Viviani che è pro da quasi 10 anni.

In Italia facciamo solo corse per velocisti praticamente....e non ne produciamo mezzo buono da eoni.

Certo non si possono fare solo tappe di montagna al Giro U23.

Ma le altre tappe devono essere frazioni dove la volata bisogna sudarsela...come accade tra i pro.

Le tappe si corrono su altri ritmi rispetto a 15 anni fa....i piattoni latitano sempre più (ed è un bene).

Per un velocista è sempre più importante essere un corridore forte a 360° e non solo per 200 metri.

Fabio Jakobsen da U23 correva e vinceva corse come la Slag om Norg. I nostri fanno le corse sul circuito del paesello con 18 corridori a fargli il treno.

Jakobsen, pro da 6 mesi, ha già vinto Escaut (sotto il diluvio) e Nokere Koerse....i nostri, invece, fanno i padroni del vapore in Cina e Marocco.



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