Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Beppugrillo
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Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Il lockdown e l'astinenza da bici mi fanno pianificare cose che probabilmente non realizzerò mai. Detto questo, la "traversata" di cui nel titolo potrebbe essere l'obiettivo di un'intera vita ciclistica e mi piace fantasticare che un giorno magari potrei riuscirci.
Quindi, rimanendo nel mondo dei sogni e dei progetti a lunghissimo termine, conoscete qualcuno che l'ha fatto? Quanto tempo ci potrebbe volere? Che tipo di supporto bisogna avere? Poi più in là proverò a condividere qualche ipotesi di tracciamento


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il_panta
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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La penso sempre anche io, ma non l'ho mai fatta. Il tempo che ci vuole dipende molto da quanti ghirigori si vogliono fare. Per l'attrezzatura d'estate basta un assetto da bikepacking, se si dorme in strutture. Non penso che viaggiare una settimana o tre cambi molto in termini di materiale da portare.
Io non conosco nessuno che l'ha fatto, però un mio amico ha fatto Torino-Rovereto facendo molta Svizzera, e facendo moltissimi anelli ad allungare il percorso. Penso che su un percorso più lineare sarebbe stato equivalente a una traversata, ha fatto un migliaio di chilometri. Ci ha messo 6 giorni più uno di riposo, ma lui è un cavallo di razza. Una cosa del genere io la organizzerei su 10 giorni di pedalata e un paio di giorni di stacco in mezzo.


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jumbo
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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L'anno scorso avevo letto di qualcuno che l'aveva fatta in senso opposto.
Ora cercando ho invece trovato questi
https://www.bikeitalia.it/2019/08/21/tr ... icicletta/
https://www.bikeitalia.it/2019/10/15/al ... icicletta/


herbie
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Se ti può interessare, io conosco personalmente Angela, https://www.facebook.com/angela.bonaccorso
UN paio di anni fa ha fatto qualcosa di molto simile, partendo da casa (provincia di Varese) e inserendosi sulla traversata delle Alpi all'altezza di Torino, per finire il viaggio a Udine.
Tutto però in autonomia, con tenda e quant'altro al seguito. Io la incontrai lungo il San Bernardino e da allora siamo amici. In seguito ha fatto altri viaggi (uno tra Nepal, Thailandia e Australia), sempre in autonomia.


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Beppugrillo
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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il_panta ha scritto: martedì 8 dicembre 2020, 18:55 La penso sempre anche io, ma non l'ho mai fatta. Il tempo che ci vuole dipende molto da quanti ghirigori si vogliono fare. Per l'attrezzatura d'estate basta un assetto da bikepacking, se si dorme in strutture. Non penso che viaggiare una settimana o tre cambi molto in termini di materiale da portare.
Io non conosco nessuno che l'ha fatto, però un mio amico ha fatto Torino-Rovereto facendo molta Svizzera, e facendo moltissimi anelli ad allungare il percorso. Penso che su un percorso più lineare sarebbe stato equivalente a una traversata, ha fatto un migliaio di chilometri. Ci ha messo 6 giorni più uno di riposo, ma lui è un cavallo di razza. Una cosa del genere io la organizzerei su 10 giorni di pedalata e un paio di giorni di stacco in mezzo.
Io, facendomi due conti, in 10 giorni non ce la farei assolutamente. Oggi per stare in bici 4-5 giorni consecutivi dovrei fare non più di 100 km al giorno. Però con tappe di 100 km ci si mette davvero troppo. Bisogna migliorare.
herbie ha scritto: venerdì 11 dicembre 2020, 17:28 Se ti può interessare, io conosco personalmente Angela, https://www.facebook.com/angela.bonaccorso
UN paio di anni fa ha fatto qualcosa di molto simile, partendo da casa (provincia di Varese) e inserendosi sulla traversata delle Alpi all'altezza di Torino, per finire il viaggio a Udine.
Tutto però in autonomia, con tenda e quant'altro al seguito. Io la incontrai lungo il San Bernardino e da allora siamo amici. In seguito ha fatto altri viaggi (uno tra Nepal, Thailandia e Australia), sempre in autonomia.
Quelli con le tende li ammiro ma non ce la farei mai. Quando faccio i giri più lunghi negli ultimi 50 km pensare alla doccia e al cibo che mi aspettano a casa è l'unica cosa che mi tiene sano di mente, l'incombenza dei disagi di dormire in tenda mi distruggerebbe. Alla fine penso che in Italia trovarsi un bb per una notte sia facile ovunque quindi le tende le lascio ai puristi


herbie
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Beppugrillo ha scritto: venerdì 11 dicembre 2020, 22:50
herbie ha scritto: venerdì 11 dicembre 2020, 17:28 Se ti può interessare, io conosco personalmente Angela, https://www.facebook.com/angela.bonaccorso
UN paio di anni fa ha fatto qualcosa di molto simile, partendo da casa (provincia di Varese) e inserendosi sulla traversata delle Alpi all'altezza di Torino, per finire il viaggio a Udine.
Tutto però in autonomia, con tenda e quant'altro al seguito. Io la incontrai lungo il San Bernardino e da allora siamo amici. In seguito ha fatto altri viaggi (uno tra Nepal, Thailandia e Australia), sempre in autonomia.
Quelli con le tende li ammiro ma non ce la farei mai. Quando faccio i giri più lunghi negli ultimi 50 km pensare alla doccia e al cibo che mi aspettano a casa è l'unica cosa che mi tiene sano di mente, l'incombenza dei disagi di dormire in tenda mi distruggerebbe. Alla fine penso che in Italia trovarsi un bb per una notte sia facile ovunque quindi le tende le lascio ai puristi
:D alla mia età, tutto sommato la penso proprio come te, ma se alla fine della tappa c'è il resort con SPA, meglio ancora, dopo una giornata di bici poche cose sono più rigeneranti di sauna finlandese+immersione in vasca d'acqua fredda con idromassaggio (o massaggio vero e proprio) finale... :D :D
ma soprattutto , le mie perplessità per la tenda al seguito sono sempre state il fatto che mi avrebbe limitato molto la gittata e il dislivello giornaliero, oltre al minor piacere della pedalata in salita e discesa, che ne risente assai.
Lei però ha fatto un sacco di salite, e anche in un tempo tutto sommato accettabile...

tieni presente però nel calcolo delle tappe che qualunque viaggio tu faccia, anche dormendo in hotel, un piccolo bagaglio di almeno quattro- cinque chili te lo devi accollare, fosse anche solo per lo stretto necessario. Per quanto riguarda gli alloggi, io ho sempre fatto così: nessuna prenotazione, che ti costringerebbe a fare le tappe per intero anche con tempo brutto, oppure a saltarne alcune spostandoti in treno o autobus o taxi. A metà tappa, quando mi fermo a mangiare qualcosa, e quando le condizioni meteo sono chiare e posso valutare anche in base alle mie gambe se la conclusione della intera tappa è al sicuro, estraggo il foglio dove ho annotato prima della partenza per ogni località di tappa i 3-4 hotel che preferirei e comincio a chiamarli in ordine di priorità per chiedere disponibilità per la notte. Normalmente a metà giornata anche in periodi molto turistici gli alberghi hanno quasi sempre delle camere libere da occupare per le defezioni dell'ultimo momento, per la sera. Sicuramente meglio fare così che mettersi a cercare l'hotel a fine tappa, col rischio di dover andare in un'altra città dopo aver perso magari un'ora per cercare alloggio. E in ogni caso, è meglio saperlo prima se nella tua sede di tappa è proprio tutto pieno, in quel caso puoi cominciare a cercare in anticipo nei paesi che trovi prima, invece di doverlo fare quando è più tardi. Una volta fummo costretti a dormire nel miglior hotel di Carcassonne: ricordo ancora l'imbarazzo di entrare sporchi e sudati nella grande hall interamente ricoperta di marmi policromi, col rumore dei tacchetti sul pavimento che echeggiava per tutta l'ampiezza del vasto locale, mentre la gente scendeva elegante a cena....Tutto ciò è reso più facile in era smartphone ovviamente, (io tuttora viaggerei con i miei appunti di viaggio, ma è solo passione personale) ma dopo alcune esperienze credo che la soluzione migliore per il viaggio bici + hotel sia la prenotazione per la sera a circa metà di ciascuna tappa, quando è ben chiaro dove puoi arrivare.


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Beppugrillo
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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herbie ha scritto: sabato 12 dicembre 2020, 12:36 tieni presente però nel calcolo delle tappe che qualunque viaggio tu faccia, anche dormendo in hotel, un piccolo bagaglio di almeno quattro- cinque chili te lo devi accollare, fosse anche solo per lo stretto necessario. Per quanto riguarda gli alloggi, io ho sempre fatto così: nessuna prenotazione, che ti costringerebbe a fare le tappe per intero anche con tempo brutto, oppure a saltarne alcune spostandoti in treno o autobus o taxi. A metà tappa, quando mi fermo a mangiare qualcosa, e quando le condizioni meteo sono chiare e posso valutare anche in base alle mie gambe se la conclusione della intera tappa è al sicuro, estraggo il foglio dove ho annotato prima della partenza per ogni località di tappa i 3-4 hotel che preferirei e comincio a chiamarli in ordine di priorità per chiedere disponibilità per la notte. Normalmente a metà giornata anche in periodi molto turistici gli alberghi hanno quasi sempre delle camere libere da occupare per le defezioni dell'ultimo momento, per la sera. Sicuramente meglio fare così che mettersi a cercare l'hotel a fine tappa, col rischio di dover andare in un'altra città dopo aver perso magari un'ora per cercare alloggio. E in ogni caso, è meglio saperlo prima se nella tua sede di tappa è proprio tutto pieno, in quel caso puoi cominciare a cercare in anticipo nei paesi che trovi prima, invece di doverlo fare quando è più tardi. Una volta fummo costretti a dormire nel miglior hotel di Carcassonne: ricordo ancora l'imbarazzo di entrare sporchi e sudati nella grande hall interamente ricoperta di marmi policromi, col rumore dei tacchetti sul pavimento che echeggiava per tutta l'ampiezza del vasto locale, mentre la gente scendeva elegante a cena....Tutto ciò è reso più facile in era smartphone ovviamente, (io tuttora viaggerei con i miei appunti di viaggio, ma è solo passione personale) ma dopo alcune esperienze credo che la soluzione migliore per il viaggio bici + hotel sia la prenotazione per la sera a circa metà di ciascuna tappa, quando è ben chiaro dove puoi arrivare.
Non c'è un po' troppa ansia poi nel gestire il tutto? Cioè, non ti sono mai capitati problemi in questo modo? Tipo non trovare posto o comunque dover allungare di tanto il giro per raggiungere un certo posto


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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Beppugrillo ha scritto: sabato 12 dicembre 2020, 16:17
herbie ha scritto: sabato 12 dicembre 2020, 12:36 tieni presente però nel calcolo delle tappe che qualunque viaggio tu faccia, anche dormendo in hotel, un piccolo bagaglio di almeno quattro- cinque chili te lo devi accollare, fosse anche solo per lo stretto necessario. Per quanto riguarda gli alloggi, io ho sempre fatto così: nessuna prenotazione, che ti costringerebbe a fare le tappe per intero anche con tempo brutto, oppure a saltarne alcune spostandoti in treno o autobus o taxi. A metà tappa, quando mi fermo a mangiare qualcosa, e quando le condizioni meteo sono chiare e posso valutare anche in base alle mie gambe se la conclusione della intera tappa è al sicuro, estraggo il foglio dove ho annotato prima della partenza per ogni località di tappa i 3-4 hotel che preferirei e comincio a chiamarli in ordine di priorità per chiedere disponibilità per la notte. Normalmente a metà giornata anche in periodi molto turistici gli alberghi hanno quasi sempre delle camere libere da occupare per le defezioni dell'ultimo momento, per la sera. Sicuramente meglio fare così che mettersi a cercare l'hotel a fine tappa, col rischio di dover andare in un'altra città dopo aver perso magari un'ora per cercare alloggio. E in ogni caso, è meglio saperlo prima se nella tua sede di tappa è proprio tutto pieno, in quel caso puoi cominciare a cercare in anticipo nei paesi che trovi prima, invece di doverlo fare quando è più tardi. Una volta fummo costretti a dormire nel miglior hotel di Carcassonne: ricordo ancora l'imbarazzo di entrare sporchi e sudati nella grande hall interamente ricoperta di marmi policromi, col rumore dei tacchetti sul pavimento che echeggiava per tutta l'ampiezza del vasto locale, mentre la gente scendeva elegante a cena....Tutto ciò è reso più facile in era smartphone ovviamente, (io tuttora viaggerei con i miei appunti di viaggio, ma è solo passione personale) ma dopo alcune esperienze credo che la soluzione migliore per il viaggio bici + hotel sia la prenotazione per la sera a circa metà di ciascuna tappa, quando è ben chiaro dove puoi arrivare.
Non c'è un po' troppa ansia poi nel gestire il tutto? Cioè, non ti sono mai capitati problemi in questo modo? Tipo non trovare posto o comunque dover allungare di tanto il giro per raggiungere un certo posto
il fatto di portarsi la lista dei 3 o 4 hotel che preferisci per ogni località di tappa e chiamarli a metà giornata (il momento migliore per "beccare" le disponibilità createsi con le defezioni dell'ultimo momento...spesso se chiami il giorno prima ti dicono che è tutto pieno) serve proprio a ridurre al minimo il rischio di dover girare senza trovare posto alle 6 di sera. In questo modo nel caso a fine tappa fosse tutto pieno puoi puoi fermarti a chiedere in ogni paese che trovi lungo la tappa, senza accorciarla di molto, o, peggio, doverla allungare a fine giornata.
Certamente in un viaggio puoi prenotare sempre in anticipo, ma questo su un arco di anche solo 7 o 8 giorni con buona probabilità ti costringerà a saltare una o due tappe per maltempo per dover andare alla località di tappa dove hai già prenotato. ANche perchè altrimenti ti salterebbero anche tutte le prenotazioni succesive....
Non saprei, sono scelte, io ho sempre preferito fare tutto il viaggio senza dover prendere treni o autobus e fermandomi a metà tappa quando il tempo è proprio improponibile, senza dover rinunciare a pezzi del viaggio in bici.
Ho avuto qualche problema quando appunto iniziavo a cercare posto a sera, arrivato a fine tappa....lì in qualche occasione ho dovuto andare su hotel di fascia piuttosto alta, per trovare dei posti liberi, magari in camere doppie o triple uso singola (che ovviamente comportano un aggravio notevole di spesa). Da quando iniziai a chiamare gli hotel a metà giornata, è filato sempre tutto liscio e ho sempre trovato posto quasi al primo tentativo.
Ora però l'ultimo viagio del genere fatto risale a 3 anni fa ed erano solo 3 giorni. L'anno prima andammo a Biarritz, ma con pullmino al seguito, quindi nessun tipo di problema. Nel 2013, sui Pirenei, zona per altro non con grande offerta di strutture alberghiere, se stai nelle zone di montagna, facendo così non ebbi problemi.


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Maìno della Spinetta
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Io ho fatto due giri abba ben organizzati. Uno Milano-Cavalese in cui avevo sacca davanti e zainetto, e mi appoggiano a strutture, e ci ho messo dentro ogni salita possibile, incluso sellaronda e Marmolada. Uno Lourdes-Finisterre, con Santiago il 15/8. Quest'ultimo con sacche posteriori e anteriori. Sulle Alpi d'estate una camera la trovi, occorre pagare, ma la trovi anche all'ultimo. Se vuoi stare su spese modeste devi per forza muoverti in anticipo.

Entrando nel tracciato, la strada del Tenda è messa male, controlla. Perché se no partirei da Nizza con (turini)Lombarda-Valcavera-Sampeyre-Agnello-Izoard, e poi scegli tu se fare Galibier Maddalena e Piccolo, oppure Monginevro, Moncenisio, Iseran e Piccolo.

Poi il Grande, su per il Vallese, farei Novena-Gottardo-oberalp-spluga, e poi Maloja Bernina-Livigno-eira-Foscagno-Stelvio-Resia-Rombo-Giovo prima del finale dolomitico, a tua scelta.

Ti invidio :D


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Ciao! Io ho fatto un paio di viaggi in bikepacking e in uno sono partito da Udine e arrivato a Milano, attraversando la parte alpina austriaca e delle dolomiti del sudtirol.

Io ci ho messo 7 giorni, ma ovviamente nel modo più semplice, perchè si può anche attraversare le Alpi senza fare quasi nessun passo alpino :D ma volendo, ci si può divertire e fare un sacco di passi (specialmente tra Friuli e SudTirol). In entrambi avevo una borsa da bikepacking sottosella "capiente" e una da manubrio: pur essendo piene avevo il minimo indispensabile, esclusivamente finalizzato al viaggio in bici e poco nulla per il tempo giù dalla sella (avevo solamente un pantalone della tuta e un paio di superga). Personalmente ho sempre prenotato in anticipo (una settimana prima di partire) gli hotel e b&b dove stare, questo perché causa ferie entrambi i miei viaggi li ho fatti in un periodo abbastanza pieno (fine agosto-inizio settembre) e non è mai stato così semplice trovare subito dove dormire e nelle tappe prefissate, se non si trattava di paesi abbbastanza grandi. Se avessi prenotato in giornata non so come avrei reagito se l'unico hotel disponibile fosse stato in un paese a monte o a 15 km di distanza dalla tappa prefissata :D e saperlo in anticipo mi ha permesso di conseguenza di adattare le tappe. Comunque mi sono sempre programmato un viaggio "soft", con tappe sempre al di sotto delle mie reali possibilità in modo da immaginare giornate no o di mal tempo o con contrattempi. Io che poi sono davvero malato di organizzazione e dell'essere pronto ad ogni evenienza ho anche cercato di considerare stazioni o fermate di bus sul percorso e orari, di modo che, sempre nel caso di inconvenienti, avrei potuto raggiungere la tappa prefissata con diversi mezzi.


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Beppugrillo
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Maìno della Spinetta ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 6:47 Io ho fatto due giri abba ben organizzati. Uno Milano-Cavalese in cui avevo sacca davanti e zainetto, e mi appoggiano a strutture, e ci ho messo dentro ogni salita possibile, incluso sellaronda e Marmolada. Uno Lourdes-Finisterre, con Santiago il 15/8. Quest'ultimo con sacche posteriori e anteriori. Sulle Alpi d'estate una camera la trovi, occorre pagare, ma la trovi anche all'ultimo. Se vuoi stare su spese modeste devi per forza muoverti in anticipo.

Entrando nel tracciato, la strada del Tenda è messa male, controlla. Perché se no partirei da Nizza con (turini)Lombarda-Valcavera-Sampeyre-Agnello-Izoard, e poi scegli tu se fare Galibier Maddalena e Piccolo, oppure Monginevro, Moncenisio, Iseran e Piccolo.

Poi il Grande, su per il Vallese, farei Novena-Gottardo-oberalp-spluga, e poi Maloja Bernina-Livigno-eira-Foscagno-Stelvio-Resia-Rombo-Giovo prima del finale dolomitico, a tua scelta.

Ti invidio :D
C'è poco da invidiare, al momento è una fantasia lontana, non riesco più a uscire manco la domenica. Sul Colle di Tenda ho già preso informazioni, effettivamente è un po' problematico per diversi motivi però lo vedo come l'inizio inevitabile, anche perché non vorrei passare troppo tempo in Francia (in Italia se ci sono dei problemi alla fine me la cavo in qualche modo, in Francia si aggiunge la complicazione della lingua). Mi piacerebbe mettere il Fauniera e il Sampeyre e poi rimanere in Italia, quindi mettere un trasferimento semplice fino a Pinerolo. La parte francese conto di girarmela un po' quest'anno in estate, ma inserirla in un giro a tappe attualmente è un po' troppo
Stylus ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 10:40 Ciao! Io ho fatto un paio di viaggi in bikepacking e in uno sono partito da Udine e arrivato a Milano, attraversando la parte alpina austriaca e delle dolomiti del sudtirol.

Io ci ho messo 7 giorni, ma ovviamente nel modo più semplice, perchè si può anche attraversare le Alpi senza fare quasi nessun passo alpino :D ma volendo, ci si può divertire e fare un sacco di passi (specialmente tra Friuli e SudTirol). In entrambi avevo una borsa da bikepacking sottosella "capiente" e una da manubrio: pur essendo piene avevo il minimo indispensabile, esclusivamente finalizzato al viaggio in bici e poco nulla per il tempo giù dalla sella (avevo solamente un pantalone della tuta e un paio di superga). Personalmente ho sempre prenotato in anticipo (una settimana prima di partire) gli hotel e b&b dove stare, questo perché causa ferie entrambi i miei viaggi li ho fatti in un periodo abbastanza pieno (fine agosto-inizio settembre) e non è mai stato così semplice trovare subito dove dormire e nelle tappe prefissate, se non si trattava di paesi abbbastanza grandi. Se avessi prenotato in giornata non so come avrei reagito se l'unico hotel disponibile fosse stato in un paese a monte o a 15 km di distanza dalla tappa prefissata :D e saperlo in anticipo mi ha permesso di conseguenza di adattare le tappe. Comunque mi sono sempre programmato un viaggio "soft", con tappe sempre al di sotto delle mie reali possibilità in modo da immaginare giornate no o di mal tempo o con contrattempi. Io che poi sono davvero malato di organizzazione e dell'essere pronto ad ogni evenienza ho anche cercato di considerare stazioni o fermate di bus sul percorso e orari, di modo che, sempre nel caso di inconvenienti, avrei potuto raggiungere la tappa prefissata con diversi mezzi.
Inserire la roba da portarsi dietro in uno zaino (di quelli che rimangono compatti e aderenti alla schiena) è impossibile? Le borse attaccate alla bici mi danno l'idea di cambiare troppo l'equilibrio della bici (già sono in difficoltà in discesa...)


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il_panta
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Per mia esperienza con le borse da bikepacking ti cambia più l'assetto in salita che in discesa. In salita quando ti alzi sui pedali percepisci che la bici si muove in modo strano, in discesa io enormi differenze non le ho mai notate.


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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Beppugrillo ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 11:42
Maìno della Spinetta ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 6:47 Io ho fatto due giri abba ben organizzati. Uno Milano-Cavalese in cui avevo sacca davanti e zainetto, e mi appoggiano a strutture, e ci ho messo dentro ogni salita possibile, incluso sellaronda e Marmolada. Uno Lourdes-Finisterre, con Santiago il 15/8. Quest'ultimo con sacche posteriori e anteriori. Sulle Alpi d'estate una camera la trovi, occorre pagare, ma la trovi anche all'ultimo. Se vuoi stare su spese modeste devi per forza muoverti in anticipo.

Entrando nel tracciato, la strada del Tenda è messa male, controlla. Perché se no partirei da Nizza con (turini)Lombarda-Valcavera-Sampeyre-Agnello-Izoard, e poi scegli tu se fare Galibier Maddalena e Piccolo, oppure Monginevro, Moncenisio, Iseran e Piccolo.

Poi il Grande, su per il Vallese, farei Novena-Gottardo-oberalp-spluga, e poi Maloja Bernina-Livigno-eira-Foscagno-Stelvio-Resia-Rombo-Giovo prima del finale dolomitico, a tua scelta.

Ti invidio :D
C'è poco da invidiare, al momento è una fantasia lontana, non riesco più a uscire manco la domenica. Sul Colle di Tenda ho già preso informazioni, effettivamente è un po' problematico per diversi motivi però lo vedo come l'inizio inevitabile, anche perché non vorrei passare troppo tempo in Francia (in Italia se ci sono dei problemi alla fine me la cavo in qualche modo, in Francia si aggiunge la complicazione della lingua). Mi piacerebbe mettere il Fauniera e il Sampeyre e poi rimanere in Italia, quindi mettere un trasferimento semplice fino a Pinerolo. La parte francese conto di girarmela un po' quest'anno in estate, ma inserirla in un giro a tappe attualmente è un po' troppo
Stylus ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 10:40 Ciao! Io ho fatto un paio di viaggi in bikepacking e in uno sono partito da Udine e arrivato a Milano, attraversando la parte alpina austriaca e delle dolomiti del sudtirol.

Io ci ho messo 7 giorni, ma ovviamente nel modo più semplice, perchè si può anche attraversare le Alpi senza fare quasi nessun passo alpino :D ma volendo, ci si può divertire e fare un sacco di passi (specialmente tra Friuli e SudTirol). In entrambi avevo una borsa da bikepacking sottosella "capiente" e una da manubrio: pur essendo piene avevo il minimo indispensabile, esclusivamente finalizzato al viaggio in bici e poco nulla per il tempo giù dalla sella (avevo solamente un pantalone della tuta e un paio di superga). Personalmente ho sempre prenotato in anticipo (una settimana prima di partire) gli hotel e b&b dove stare, questo perché causa ferie entrambi i miei viaggi li ho fatti in un periodo abbastanza pieno (fine agosto-inizio settembre) e non è mai stato così semplice trovare subito dove dormire e nelle tappe prefissate, se non si trattava di paesi abbbastanza grandi. Se avessi prenotato in giornata non so come avrei reagito se l'unico hotel disponibile fosse stato in un paese a monte o a 15 km di distanza dalla tappa prefissata :D e saperlo in anticipo mi ha permesso di conseguenza di adattare le tappe. Comunque mi sono sempre programmato un viaggio "soft", con tappe sempre al di sotto delle mie reali possibilità in modo da immaginare giornate no o di mal tempo o con contrattempi. Io che poi sono davvero malato di organizzazione e dell'essere pronto ad ogni evenienza ho anche cercato di considerare stazioni o fermate di bus sul percorso e orari, di modo che, sempre nel caso di inconvenienti, avrei potuto raggiungere la tappa prefissata con diversi mezzi.
Inserire la roba da portarsi dietro in uno zaino (di quelli che rimangono compatti e aderenti alla schiena) è impossibile? Le borse attaccate alla bici mi danno l'idea di cambiare troppo l'equilibrio della bici (già sono in difficoltà in discesa...)
Non ricordo più chi, ma qualcuno mi disse che quando si pedala è meglio avere la schiena libera, e concordo, perché su una bici da corsa sia può essere scomodo portare per tante ore uno zaino, sia diventa davvero fastidioso per il sudore e il caldo, in giro ho visto ben pochi cicloviaggiatori con uno zaino sulla schiena. Io avevo un impostazione di questo tipo:



avevo preso una borsa sottosella da primo prezzo (quelle di qualità sono abbastanza costose, e non sapendo alla mia prima esperienza se mi sarebbe poi stata ancora utile avevo preferito non esagerare), non ricordo più la marca, ma mi sono trovato bene, l'avevo stabilizzata ulteriormente con una cinghia e non ho mai avuto alcun problema di stabilità. Ci si accorge di avere una borsa attaccata solamente quando si riparte da fermi, ma niente di così fastidioso, in salita si sente solo il peso in più ma non l'ingombro, e in discesa e pianura è come non averla. E lì avevo messo esclusivamente vestiti (un completino pantaloncini-maglia di ricambio, tre magliette: una termica, una da vestire la sera e una da utilizzare per dormire, una felpa tecnica che utilizzavo in caso di freddo (ma io non ho mai fatto passi over 1800) sia in bici che la sera, una mantellina, un paio di pantaloni termici tipo tuta che potevo utilizzare sia la sera che in caso di freddo in bici, un paio di calzoncini da tennis, un paio di scarpe e diverse paia di calze e mutande.

Una borsa da manubrio decathlon in cui mettevo tutti gli accessori da bagno, occhiali, caricatori e varie.

E nel mio secondo viaggio ho aggiunto quella borsetta sul tubo superiore che c'è in foto che mi è venuta supercomoda (trovare anche il minimo spazio in questi spazio diventa vitali) in cui mettevo portafogli, telefono, gel che invece nel primo viaggio mettevo nelle tasche posteriori della maglietta e piccoli souvenir :D


E' chiaro che giorni e temperatura fanno molta differenza: se avessi fatto passi più alti o incontrato temperature più basse avrei avuto bisogno di almeno una felpa ulteriore che non avrei saputo dove metterle; se avessi viaggiato per più tempo avrei avuto bisogno anche di più cambi, ma a quel punto una sosta in lavanderia sarebbe stata necessaria :D


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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Stylus ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 12:12 Non ricordo più chi, ma qualcuno mi disse che quando si pedala è meglio avere la schiena libera, e concordo, perché su una bici da corsa sia può essere scomodo portare per tante ore uno zaino, sia diventa davvero fastidioso per il sudore e il caldo, in giro ho visto ben pochi cicloviaggiatori con uno zaino sulla schiena. Io avevo un impostazione di questo tipo:
Mi sembra un ottimo punto, infatti neanch'io ho mai visto gente con lo zaino.
Se non ci fosse l'incognita meteo sarebbe facilissimo perché non serve avere quasi nulla (almeno nulla di pesante). Poi è anche vero che quest'anno ho preso la pioggia sullo Stelvio (il giorno dopo ha nevicato) con solo la mantellina e ho preso freddo ma niente di drammatico quindi forse basta quella (che è davvero un indumento incredibile, sostanzialmente non ha peso e entra ovunque, pure nel taschino dei pantaloni aderenti)


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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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La statale del Tenda da Breglia in poi esiste sporadicamente, e tutto il pezzo di montagna sotto l'ingresso del tunnel è andato. Punterei sulla Lombarda, oppure sulla valle Tanaro


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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Maìno della Spinetta ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 22:48 La statale del Tenda da Breglia in poi esiste sporadicamente, e tutto il pezzo di montagna sotto l'ingresso del tunnel è andato. Punterei sulla Lombarda, oppure sulla valle Tanaro
In che senso "è andato"? Ci sono state delle frane? Lo sterrato che si vede su Street View non è percorribile? Senza Colle di Tenda mi intrigherebbe di più una partenza da Cuneo in realtà


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Maìno della Spinetta
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Beppugrillo ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 12:35
Stylus ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 12:12 Non ricordo più chi, ma qualcuno mi disse che quando si pedala è meglio avere la schiena libera, e concordo, perché su una bici da corsa sia può essere scomodo portare per tante ore uno zaino, sia diventa davvero fastidioso per il sudore e il caldo, in giro ho visto ben pochi cicloviaggiatori con uno zaino sulla schiena. Io avevo un impostazione di questo tipo:
Mi sembra un ottimo punto, infatti neanch'io ho mai visto gente con lo zaino.
Se non ci fosse l'incognita meteo sarebbe facilissimo perché non serve avere quasi nulla (almeno nulla di pesante). Poi è anche vero che quest'anno ho preso la pioggia sullo Stelvio (il giorno dopo ha nevicato) con solo la mantellina e ho preso freddo ma niente di drammatico quindi forse basta quella (che è davvero un indumento incredibile, sostanzialmente non ha peso e entra ovunque, pure nel taschino dei pantaloni aderenti)
Zaino meglio di no, due borse dietro e borsone al manubrio dove tieni le cose da tenere a mano e dove metti la cartina. Quando andavo con materassino e tenda li leghi in mezzo tra le due borse dietro.
La bici era da corsa in acciaio, il peso dietro era comunque basso e come peso totale stavo attorno ai 90/95 kg (allora... oggi sarebbe più alto 8-) 8-) )
Per le cose calde occhio: dipende da dove dormi, se dormi in quota anche solo per passeggiare ti serve qualcosa in più della mantellina. Io viaggiavo con tre calze, due mutande, due pantaloncini (uno lo lavi, uno lo indossi e l'altro asciuga al vento attaccato alla borsa dietro), due magliette, felpa, mantellina, panta corto e lungo. Una notte che faceva freddo freddo mi son messo praticamente tutto addosso. Considera che i piumini da montagna (gilet magari) sono ormai leggerissimi.


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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Beppugrillo ha scritto: venerdì 1 gennaio 2021, 10:57
Maìno della Spinetta ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 22:48 La statale del Tenda da Breglia in poi esiste sporadicamente, e tutto il pezzo di montagna sotto l'ingresso del tunnel è andato. Punterei sulla Lombarda, oppure sulla valle Tanaro
In che senso "è andato"? Ci sono state delle frane? Lo sterrato che si vede su Street View non è percorribile? Senza Colle di Tenda mi intrigherebbe di più una partenza da Cuneo in realtà
il torrente ha scavato la montagna sotto la statale e dei pezzi interi in diversi punti se ne sono andati. La parte italiana aveva pochi danni. Quella francese un disastro. Trovi immagini on line.

tipo https://www.montecarlonews.it/2020/11/1 ... lli-1.html


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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Maìno della Spinetta ha scritto: venerdì 1 gennaio 2021, 11:05
Beppugrillo ha scritto: venerdì 1 gennaio 2021, 10:57
Maìno della Spinetta ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 22:48 La statale del Tenda da Breglia in poi esiste sporadicamente, e tutto il pezzo di montagna sotto l'ingresso del tunnel è andato. Punterei sulla Lombarda, oppure sulla valle Tanaro
In che senso "è andato"? Ci sono state delle frane? Lo sterrato che si vede su Street View non è percorribile? Senza Colle di Tenda mi intrigherebbe di più una partenza da Cuneo in realtà
il torrente ha scavato la montagna sotto la statale e dei pezzi interi in diversi punti se ne sono andati. La parte italiana aveva pochi danni. Quella francese un disastro. Trovi immagini on line.

tipo https://www.montecarlonews.it/2020/11/1 ... lli-1.html
Roba recente quindi. Certo, vista così il ripristino non sembra imminente. Ma non è una strada molto "strategica"? Non ho bene la percezione di movimenti e viabilità di quella zona, però a guardare la mappa non vedo proprio alternative, da Nizza a Cuneo e viceversa senza Colle di Tenda devi passare dall'Argentera o da Imperia


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Maìno della Spinetta
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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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È super strategica, ma son scesi 60cm di acqua in una serata, e da noi è saltato solo il fianco della statale (già rafforzato e ripristinato) e l'impianto più orientale di Limonetto. Nel versante francese è stato portato via l'imbocco del tunnel di Tenda e la statale nella conca di Tenda è stata portata via. La sterrata (dal tunnel in su) non so come sia messa, ma se non ricordo male una slavina di fango l'ha ricoperta. L'unico collegamento tra la Granda e la conca di Tenda, e nella conca di Tenda con Ventimiglia, è con la ferrovia.
Considerando che è una zona italiana che i francesi ci han tolto come ripicca di guerra e di cui fondamentalmente non gli importa molto, 10 anni minimo ci mettono a rifare strada e tunnel...


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Maìno della Spinetta ha scritto: venerdì 1 gennaio 2021, 11:04
Beppugrillo ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 12:35
Stylus ha scritto: giovedì 31 dicembre 2020, 12:12 Non ricordo più chi, ma qualcuno mi disse che quando si pedala è meglio avere la schiena libera, e concordo, perché su una bici da corsa sia può essere scomodo portare per tante ore uno zaino, sia diventa davvero fastidioso per il sudore e il caldo, in giro ho visto ben pochi cicloviaggiatori con uno zaino sulla schiena. Io avevo un impostazione di questo tipo:
Mi sembra un ottimo punto, infatti neanch'io ho mai visto gente con lo zaino.
Se non ci fosse l'incognita meteo sarebbe facilissimo perché non serve avere quasi nulla (almeno nulla di pesante). Poi è anche vero che quest'anno ho preso la pioggia sullo Stelvio (il giorno dopo ha nevicato) con solo la mantellina e ho preso freddo ma niente di drammatico quindi forse basta quella (che è davvero un indumento incredibile, sostanzialmente non ha peso e entra ovunque, pure nel taschino dei pantaloni aderenti)
Zaino meglio di no, due borse dietro e borsone al manubrio dove tieni le cose da tenere a mano e dove metti la cartina. Quando andavo con materassino e tenda li leghi in mezzo tra le due borse dietro.
su questo dico la mia, anche se io sono "particolare". Vero: non si vedono cicloviaggiatori con lo zaino, e questo qualcosa vorrà dire. Noi però facemmo la Route des Grand Alpes con zaino e borsetta al manubrio. Non è impossibile e la schiena ti fa male se sei messo male in bici, troppo corto e con la schiena troppo verticale, anche se è vero che oggi i posturologi tendono a posizionarti molto più corto e "seduto" di un tempo. Con due pesi ai lati della ruota posteriore per me viene meno gran parte del "piacere" della pedalata, sia in salita che in discesa. Ovvero ancora ok se sei seduto in sella, ma il fuorisella perde gran parte della sua poesia danzante. In discesa se non equilibri bene il peso sui due lati ci potrebbe pure essere qualche problema, e anche un leggero sbilanciamento del peso ti fa sentire la bici squilibrata e assolutamente poco piacevole, disarmonica, da guidare e piegare.
Sinceramente, per viaggi con tappe in hotel, tutta la vita borsetta a manubrio (comodissima) e,se si teme lo zaino, borsa singola sul porta borsa centrale del tipo oggi più in voga tra i cicloviaggiatori, attaccato al reggisella, così la vedo io.
Ovviamente invece se il viaggio è in autonomia, allora si entra in una dimensione differente, che sta su un altro piano, rispetto al puro ciclismo per divertimento, una dimensione anche spirituale, se si vuol chiamare così, e,in un certo senso, naturalistica. Però in questo tipo di viaggi, entra in gioco anche un certo spirito "penitenziale", più che semplicemente "edonistico".


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Re: Traversata delle Alpi - Ventimiglia-Trieste

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Io la Milano-Veneto, proprio per quello che dice herbie, la feci con zaino e sacca anteriore. No tenda però. Posizione rave, zainoben legato alto sulle spalle, unico problema la sudorazione, e un po' di dolorini, ma nulla di che. Passi fatto senza problemi EN danceuse. Il kit più pesante lo usai per il Camino di Santiago, e il fuorisella è davvero diverso, ovviamente. Però in uno c'erano fedaia et similia, nell'altro tanta pianura, Roncisvalle, e un paio di bastardate alla fine. Chi lo ha fatto sa cosa intendo...


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