Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bici

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Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bici

UNREAD_POSTdi Subsonico » mercoledì 3 agosto 2011, 14:18

http://tv.repubblica.it/mondo/vilnius-il-sindaco-col-blindato-sulle-auto-parcheggiate-sulla-pista-ciclabile/73749?video

ecco come il sindaco di Vilnius fa rispettare l'obbligo di non far parcheggiare le auto sulle piste ciclabili.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Alcyon » mercoledì 3 agosto 2011, 19:09

Bella Sub! :clap:
Ce ne fossero di Sindaci così...

Comunque l'argomento è vasto e vario, mi riprometto di scrivere qualcosa perchè mi sento fortemente "in gioco".

A presto...
http://www.veloretro.it

Bisogna menare!
He.Sa.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Subsonico » giovedì 4 agosto 2011, 11:56

Alcyon ha scritto:Bella Sub! :clap:
Ce ne fossero di Sindaci così...

Comunque l'argomento è vasto e vario, mi riprometto di scrivere qualcosa perchè mi sento fortemente "in gioco".

A presto...



guarda, io non so se mi sentirei tranquillo con un sindaco che ha la passione per i blindati :sedia: :D
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Principe » lunedì 8 agosto 2011, 18:58

Scusate, qualcuno si è mai interrogato sul modo migliore di attraversare una rotonda in bici? :uhm:

Se il :bici: si mantiene sulla circonferenza esterna, c'è il rischio che lo investa una macchina che deve uscire dalla rotonda mentre lui sta continuando a percorrerla; se il :bici: si mantiene sulla circonferenza interna, c'è il rischio che lo investa una macchina che sta percorrendo la rotonda mentre il :bici: tenta di uscirne. Se il :bici: cambia posizione (passando dalla circonferenza esterna a quella interna) mentre percorre la rotonda, c 'è il rischio che lo investa la macchina dietro. Insomma, qualcuno ha idea di come cavolo si faccia ad uscire in sicurezza dalle rotonde? :boh:
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Subsonico » lunedì 8 agosto 2011, 19:08

Odio il nord per questo motivo. La cosa migliore da fare sarebbe rimanere interni ,se lo spazio lo permette; è più rischioso ma almeno in caso di incidente non hai torto.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi pitoro » venerdì 19 agosto 2011, 18:30

Subsonico ha scritto:Odio il nord per questo motivo. La cosa migliore da fare sarebbe rimanere interni ,se lo spazio lo permette; è più rischioso ma almeno in caso di incidente non hai torto.


Nicolino mi stupisci. Uno come te le rotonde dovrebbe saltarle in stile Freire
:bll:
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Bitossi » sabato 20 agosto 2011, 8:15

Subsonico ha scritto:Odio il nord per questo motivo. La cosa migliore da fare sarebbe rimanere interni ,se lo spazio lo permette; è più rischioso ma almeno in caso di incidente non hai torto.

Scusate mai il problema mi pare malposto: in una rotonda si deve tenere la destra, come in ogni altra situazione. Quindi se un'auto in uscita ti investe, è lei ad avere torto. Che poi sia tu a morire, è un altro discorso... :D
Insomma, è come quando una strada principale fa una curva a sinistra, ed in prossimità di quella curva c'è un incrocio con una strada secondaria a destra. Se un'auto ti sorpassa e poi gira a destra (a volte andando quasi diritto) e tu le sbatti sulla fiancata di destra, è lei ad averti "chiuso" ed investito. La cosa del resto sarebbe evidente se la strada fosse rettilinea; chissà perché una curva fa cambiare prospettiva al buon senso e all'educazione.
Guarda caso, mi è successo l'altro giorno, senza sbattere, ed alle mie rimostranze il gaglioffo alla guida voleva avere ragione, smoccolando nel retrovisore... :x
Ringrazio la mia mamma per avermi fatto studiare da ciclista
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Plata » venerdì 26 agosto 2011, 9:09

Nell'ultimo giorno di ferie in Francia, dopo due km di discesa dal Col du Granon ho perso il controllo della bici e sono caduto... Nulla di rotto per fortuna (escludendo una costola incrinata), ma tante escoriazioni...
Ho battuto violentemente la testa, e fortuan che avevo il casco. Questo è andato distrutto e una volta tornato a caso ho preso atto del fatto che una buona porzione si è completamente spaccata, rimanendo unita soltanto dalla vernice...
Io ho preso una grande botta e ho ancora un po' la tempia gonfia e dolorante al tatto.
Credo fermamente che se non avessi avuto il casco non sarei qui a scrivere queste righe di raccomandazione. Mettetelo sempre.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Admin » venerdì 26 agosto 2011, 11:22

Cacchio Fabio...
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » venerdì 26 agosto 2011, 14:59

è andata bene...
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi robby » venerdì 26 agosto 2011, 15:27

min.chia che botta Fabio! spero passi presto

casco sempre! mai senza, quando trovo cicloamatori in giro senza casco ho un senso di incazzatura addosso..
"Vai Marco, o salti tu, o salta lui...è saltato lui"
Marco Pantani, Montecampione 1998

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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Plata » lunedì 29 agosto 2011, 8:35

robby ha scritto:min.chia che botta Fabio! spero passi presto

casco sempre! mai senza, quando trovo cicloamatori in giro senza casco ho un senso di incazzatura addosso..


Sabato sono andato a recuperare la bici dal meccanico, che l'ha rimessa a posto dopo la caduta.
Ho trovato due persone che mi hanno raccontato delle storie agghiaccianti, molto diverse fra loro, che a dir la verità mi hanno messo un po' paura.
La prima storia mette i brividi, e per le croste che ho sparse sul corpo non è doppiamente piacevole. Un amico di questo tizio, ha perso la moglie in maniera veramente orribile. Questa ragazza tornava da un giro in MTB, era ad una rotonda quando è stata tamponata da una macchina. È caduta ed ha picchiato la nuca sul marciapiede. Stava bene, ma è stata portata in ospedale per accertamenti. Frattura del cranio. Ha iniziato a peggiorare, ma dopo 3 giorni stava meglio. Un meglio che è durato proprio poco, perchè mentre il marito stava uscendo dall'ospedale -camminando a 3 metri da terra per la felicità- per comprarle un collare, lei è caduta in coma. Ci è rimasta una settimana, tenuta in vita soltanto dalla macchine e con la certezza di danni gravissimi e permanenti al cervello, vista la pressione sanguigna elevatissima per la quale era entrata in coma.
Per una settimana il povero marito si è dovuto presentare ogni mattina all'ospedale per accertare e dare il consenso della morte. Uno strazio. E poi alla fine "ci è riuscita". Perdonatemi l'ultima frase, ma intenderete che sono favorevole a certe pratiche qui vietate.
Ecco, detto questo. Non aveva il casco. Aveva la musica a tutto volume in entrambe le orecchie. Col primo avrebbe potuto essere ancora qui. Senza le cuffie, avrebbe potuto sentire la macchina avvicinarsi e scansarsi di quel minimo necessario. A voi la riflessione e le conclusioni.


La seconda storia è invece meno triste, direi tragicomica.
Un simpatico pensionato raccontava di come, qualche mese fa, durante una tranquilla sgambata sia stato "lisciato" da un camioncino in fase di sorpasso su un tratto di strada nel quale era vietato. Il suddetto mezzo ha toccato il manubrio del povero ciclista, che è volato nella banchina riportando la frattura della clavicola. Questa è la parte "tragica".
Quella comica, è che il proprietario del camioncino ha richiesto i danni (carrozzeria intaccata) al ciclista.
Facciamoci una risata va...
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Slegar » lunedì 29 agosto 2011, 18:53

Quelli che sfrecciano veloci in auto sono pericolosi ma anche quelli che vanno piano non sono da meno. L'anno scorso, il 13 agosto, durante in giro lungo una strada di montagna in leggera discesa un signore con una Uno bianca inizia a sorpassarmi ad una velocità non superiore di 5 km/h rispetto alla mia; io tengo il bordo della strada e lui ci mette così tanto a passarmi che si ritrova contromano in una semicurva a sinistra. In quel momento sopraggiunge dalla corsia opposta un gruppo di ragazzini di una nota società ciclistica a doppia fila, regolarmente accompagnati da ammiraglia con le quattro luci lampeggianti come prescive il codice della strada; quelli davanti frenano, quelli dietro anche ma sempre un po' più tardi per cui si allargano pericolosamente, il signore con la Uno bianca per non investirli strerza velocemente verso l'interno dove però c'ero io che con un piccolo anticipo avevo capito la situazione ed avevo iniziato a frenare: colpito ed affondato.

Risultato: per i ragazzini tanta paura, come per il signore con la Uno bianca. Per il sottoscritto caduta di schiena nell'erba verde di una scarpata (appena pulita dagli arbusti perché ci dovevano depositare del legname, mentre quest'anno sono già ricresciuti), sono finito giusto giusto nello spazio libero tra due tronchi d'albero che erano nella scarpata, cadendo mi sono "segnato" il gomito destro, danni per qualche euro sulla bicicletta, un ottimo testimone per eventuali contenziosi (in realtà è finito tutto con una telefonata serale del signore per accertarsi della mia salute) e, per completare il servizio offerto dalla fortuna, assistenza dall'ammiraglia che era fornita di cassetta per il pronto soccorso (ovviamente poi ho proseguito il giro). Per il signore della Uno bianca, oltre che la paura ed il dispiacere, le conseguenze sono state: botta nella portiera destra provocata dall'accoppiata mano sinistra/manubrio, profondo segno su tutta la fiancata destra provocato dall'accoppiata piede/pedale sinistro, la quale accoppiata gli ha distrutto anche il fanale anteriore destro, rimprovero risentito da parte del sottoscritto e del DS dei ragazzini.

Ovviamente portavo il casco.

Da quell'episodio ho iniziato a tenere una posizione diversa sulla carreggiata: non più sul bordo ma a 40 cm. da esso; gli automobilisti per passare si allargano e passano distante, se qualcuno arriva dall'altra direzione si accodano e poi ti sorpassano, qualcuno si arrabbia e ti suona il clacson ma le parole passano, gli incidenti restano.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Killer » lunedì 29 agosto 2011, 20:25

Slegar ha scritto:
Da quell'episodio ho iniziato a tenere una posizione diversa sulla carreggiata: non più sul bordo ma a 40 cm. da esso; gli automobilisti per passare si allargano e passano distante, se qualcuno arriva dall'altra direzione si accodano e poi ti sorpassano, qualcuno si arrabbia e ti suona il clacson ma le parole passano, gli incidenti restano.


Faccio così anch'io da quando,diversi anni fa,mentre procedevo lungo il margine destro della carreggiata fui centrato in pieno da dietro da una macchina il cui guidatore non m'ha proprio visto "per colpa del sole in faccia"... Ricordo la sensazione strana che provai,dopotutto non capita tutti i giorni di venir caricati da dietro senza nessun preavviso... Non me l'aspettavo proprio,ero completamente rilassato. Cmq volo spettacolare contro la rete metallica di un campetto da calcio che costeggia la strada e atterraggio scomposto. Con mia somma incredulità mi rendo conto di non aver niente di rotto,solo botte e escoriazioni un po' ovunque. La bici era da buttare,da divisa strappata e il casco distrutto.
Morale della favola:possiamo stare attenti e essere rispettosi del codice della strada e del codice del buonsenso,ma quando girano per le strade certi soggetti,c'è ben poco da fare...
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Zanarkelly » martedì 30 agosto 2011, 13:00

Claudio82 ha scritto:Scusate, qualcuno si è mai interrogato sul modo migliore di attraversare una rotonda in bici? :uhm:

Se il :bici: si mantiene sulla circonferenza esterna, c'è il rischio che lo investa una macchina che deve uscire dalla rotonda mentre lui sta continuando a percorrerla; se il :bici: si mantiene sulla circonferenza interna, c'è il rischio che lo investa una macchina che sta percorrendo la rotonda mentre il :bici: tenta di uscirne. Se il :bici: cambia posizione (passando dalla circonferenza esterna a quella interna) mentre percorre la rotonda, c 'è il rischio che lo investa la macchina dietro. Insomma, qualcuno ha idea di come cavolo si faccia ad uscire in sicurezza dalle rotonde? :boh:


Sebbene io tenda ad evitare in genere strade così trafficate da avere bisogno di rotonde, preferendo strade alternative, quando mi capita di incontrarne una, mi tengo esattamente in centro alla carreggiata e sostanzialmente me ne frego se le macchine o i camion devono rallentare o si arrabbiano o mi suonano.

i miei pochi anni di esperienza in bici mi hanno portato a tenere questa linea, perchè alla fine è più sicura
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi l'Orso » mercoledì 31 agosto 2011, 11:14

a proposito di come procedere in strada, vi propongo alcuni miei dubbi:
strada che diventa a doppia corsia (nel senso di marcia) a 300 mt da una grossa rotonda che devo percorrere per 3 quarti girando a sinistra.
Segnaletica orrizzontale ormai scomparsa (a parte la riga divisoria fra le corsie che si intravede ancora), che prevedeva l'incolonnamento a dx per chi deve appunto girare a dx....
Io non dovendo andare a dx dovrei stare sulla destra della corsia di sinistra, che per gli automobilisti (e i "piloti" di camion) significa che stò in mezzo....
Insomma, tutte le volte che arrivo lì son in dubbio sul da farsi, ma spesso, dato che non mi sento sicuro, mi porto tutto a sinistra prima della rotonda e mi metto sulla destra quando la percorro...

Altro grosso dubbio riguarda le ciclabili:
se ci sono, sono è obbligatorio percorrerle o solo quando ci son divieti sulla strada principale?

Poi... fattore "Buche" (tombini sporgenti etc....).
spesso le strade sono così rovinate che già a velocità blande (25 km/h) percorrerle è un rischio...
Molto spesso (e ovviamente) la parte rovinata è proprio sulla destra e a centro strada...
Io tendo a stare sulla destra ugualmente (a meno di "crateri" o "sporgenze" di 5 cm o più.. a occhio ovviamente ;) ) mentre spesso altri si portano a centro strada o comunque tendono a tenere una linea che scansa le buche (se la strada è poco trafficata e non c'è in giro nessuno, lo faccio anch'io)... è una manovra lecita?

Infine.... viaggiare in coppia:
premesso che tendo sempre ad andare in fila (e poche volte sono quello che tira :D ), a volte mi capita di viaggiare affiancato (senza ammiraglia dietro), ma con quello a dx che in pratica viaggia sulla banchina, mentre quello a sinistra viaggia quasi sulla riga che delimita la carreggiata...
E' lecito? O il problema è che non si potrebbe viaggiare a sinistra della riga che delimita la carreggiata?
Ad ogni modo, quando c'è la banchina "larga" le macchine che arrivan da dietro tendono a strombazzare, anche nel caso in cui si sia da soli...

PS:
anch'io non viaggio con le ruote sopra la riga continua ma faccio in modo che il manubrio sia alla sinistra della stessa, o perlomeno mi sforzo di farlo...immancabilmente, quando mi dimentico, c'è il solito "pilota di camion" a ricordarmelo, con sorpasso "a chiudere" che spesso mi costringe al limite del fuori strada :(
fra i tanti "sfiori" subiti un paio di episodi che ricordo bene si svolse diversi anni fa, giovane quando ero giovane e "ribelle" ;) :
rettilineo, strada a doppia corsia, nessuno in senso contrario... siamo in fila io (stranamente davanti) e mio fratello: ci sorpassa (larga) prima un'auto e poi un furgonato mentre strombazzava, a me fa il pelo mentre mio fratello era stato toccato (finito giù di strada ma fortunatamente senza cadere).
Mi son accorto di mio fratello e mentre mi passava d'istinto gli ho mollato un pugno sulla fiancata (rischiando molto perchè se stringeva appena volavo via). Il tipo se n'è accorto e si stava per fermare mentre imprecava contro di me... ma appena dallo specchietto mi ha visto sbraitare ha cambiato idea :grr:
La rabbia del gesto probabilmente arrivava da un episodio simile subìto un paio d'anni prima..
Strada simile, ma stavolta eravamo in 3 in fila.. ci sorpassa un'auto con carrello con traiettoria ad allargare :fuori: .. io ero davanti e mi ha sfiorato il manubrio, mio fratello e mio cugino che eran dietro son volati in un campo :grr: :grr:
in entrambe le occasioni purtroppo non son riuscito a prendere il numero di targa :(
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Strong » mercoledì 31 agosto 2011, 11:47

vi segnalo quello che è successo qui da me:

http://www.gazzettadiparma.it/primapagi ... listi.html
i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi TIC » mercoledì 31 agosto 2011, 12:27

Strong ha scritto:vi segnalo quello che è successo qui da me:

http://www.gazzettadiparma.it/primapagi ... listi.html


Il titolo dell'articolo e' "Ciclisti nel mirino: presi a sassate dagli automobilisti"

Vi siete mai chiesti perche' ? Forse la colpa e' anche dei ciclisti ( che poi sono anche automobilisti...)
Il codice della strada prevede che al massimo possano procedere due ciclisti affiancati : provate a fare un giro sui colli sabato o domenica...

ps Penso che la pubblicita' "pseudo-educativa" per il rispetto dei ciclisti fatta dalla TV durante il giro d'Italia e che ha usato come testimonial famosi campioni, abbia esasperato gli animi.

ps2 Cari Ciclisti (lo sono anche io eh), imparate a passare solo col verde e a rispettate il codice della strada, voi per primi
Henry Kissinger : (Ad un summit presso il Ministero degli Esteri alla fine dell'intervento di Aldo Moro) Chi parla in questo modo non può che essere un imbroglione e non può che rappresentare un popolo di imbroglioni.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » giovedì 15 settembre 2011, 10:59

Zanarkelly ha scritto:Sebbene io tenda ad evitare in genere strade così trafficate da avere bisogno di rotonde, preferendo strade alternative, quando mi capita di incontrarne una, mi tengo esattamente in centro alla carreggiata e sostanzialmente me ne frego se le macchine o i camion devono rallentare o si arrabbiano o mi suonano.
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io le strade trafficate sono obbligato a percorrerle quotidianamente, e concordo al 100% con la tua soluzione.
io viaggio *sempre* verso il centro della carreggiata. o meglio, sempre nelle rotonde, quasi sempre in città (traffico permettendo), talvolta nelle statali (a seconda del traffico).
i clacson da dietro non mi disturbano assolutamente, gli insulti nemmeno, essere tamponato e scagliato in un canale e un'esperienza che invece preferisco continuare a non conoscere (tutte le mie cadute sono state causate da me o da mie risposte a manovre altrui, ma mai da impatto).
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Zanarkelly » giovedì 15 settembre 2011, 13:48

oddio... io non proprio al centro della carreggiata :) però se è una strada molto trafficata e non è molto larga, tendo anch'io a spostarmi verso il centro piuttosto che stringermi troppo a lato. Quando sei a lato infatti le macchine tendono a non considerarti e provano a superarti anche quando magari non c'è molto spazio; se sei in mezzo, oltre a vederti, ti considerano anche (ovviamente anche nelle maledizioni) e ci stanno più attenti.

Forse ho letto in questo 3D i dubbi di uno che si chiedeva se fosse obbligatorio per le biciclette stare sulla banchina se la stessa è transitabile o che sia obbligatorio andare sulla pista ciclabile se esistente; io non credo che ci sia una norma del genere e sarei comunque poco d'accordo se esistesse (quella delle banchine poi...). Le bibiclette sono comunque mezzi che fruiscono della strada come le auto e i camion e vanno comunque tutelate, così come devono essere tutelati i pedoni.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » giovedì 15 settembre 2011, 13:52

Zanarkelly ha scritto:Forse ho letto in questo 3D i dubbi di uno che si chiedeva se fosse obbligatorio per le biciclette stare sulla banchina se la stessa è transitabile o che sia obbligatorio andare sulla pista ciclabile se esistente; io non credo che ci sia una norma del genere e sarei comunque poco d'accordo se esistesse (quella delle banchine poi...). Le bibiclette sono comunque mezzi che fruiscono della strada come le auto e i camion e vanno comunque tutelate, così come devono essere tutelati i pedoni.


da quanto ho capito, l'obbligo di percorrere la ciclabile ove presente esiste.
pero' e' talmente grottesco che ho pure convinto un vigile a darmi ragione quando mi ha fermato per strada con la ciclabile a fianco.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi l'Orso » giovedì 15 settembre 2011, 15:01

cauz. ha scritto:
Zanarkelly ha scritto:Forse ho letto in questo 3D i dubbi di uno che si chiedeva se fosse obbligatorio per le biciclette stare sulla banchina se la stessa è transitabile o che sia obbligatorio andare sulla pista ciclabile se esistente; io non credo che ci sia una norma del genere e sarei comunque poco d'accordo se esistesse (quella delle banchine poi...). Le bibiclette sono comunque mezzi che fruiscono della strada come le auto e i camion e vanno comunque tutelate, così come devono essere tutelati i pedoni.


da quanto ho capito, l'obbligo di percorrere la ciclabile ove presente esiste.
pero' e' talmente grottesco che ho pure convinto un vigile a darmi ragione quando mi ha fermato per strada con la ciclabile a fianco.

sul ponte del Po di Piacenza che hanno rifatto da poco hanno fatto una ciclabile a fianco e se non si passa su quella si rischia la multa, però hanno messo il cartello di divieto di transito alle bici sulla strada normale (fra l'altro rispetto alle ciclabili che si vedono in giro, quella sul ponte è larga quasi il doppio e -per ora- priva di buche, insomma una cosa almeno decente).
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Zanarkelly » giovedì 15 settembre 2011, 16:12

l'Orso ha scritto:
cauz. ha scritto:
Zanarkelly ha scritto:Forse ho letto in questo 3D i dubbi di uno che si chiedeva se fosse obbligatorio per le biciclette stare sulla banchina se la stessa è transitabile o che sia obbligatorio andare sulla pista ciclabile se esistente; io non credo che ci sia una norma del genere e sarei comunque poco d'accordo se esistesse (quella delle banchine poi...). Le bibiclette sono comunque mezzi che fruiscono della strada come le auto e i camion e vanno comunque tutelate, così come devono essere tutelati i pedoni.


da quanto ho capito, l'obbligo di percorrere la ciclabile ove presente esiste.
pero' e' talmente grottesco che ho pure convinto un vigile a darmi ragione quando mi ha fermato per strada con la ciclabile a fianco.

sul ponte del Po di Piacenza che hanno rifatto da poco hanno fatto una ciclabile a fianco e se non si passa su quella si rischia la multa, però hanno messo il cartello di divieto di transito alle bici sulla strada normale (fra l'altro rispetto alle ciclabili che si vedono in giro, quella sul ponte è larga quasi il doppio e -per ora- priva di buche, insomma una cosa almeno decente).

Dove esiste un divieto esplicito di circolazione alle biciclette posso anche essere d'accordo, sempre che si metta in condizione il ciclista di passare senza problemi. A volte mi capita di vedere ciclisti sulla tangenziale per andare a Montichiari (anche se forse possono essere scusati dal fatto che effettivamente non esiste una strada normale....)... mi fanno una pena. Ma bisogna avere un pino intero al posto del cervello per andare in bici in tangenziale....

Certo che a volte si vedono certe piste ciclabili....però il peggio sono quei tratti di pista ciclabile bellissima e nuovissima che partono dal nulla e finiscono nel nulla....vere cattedrali nel deserto... come se unio
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi l'Orso » venerdì 16 settembre 2011, 12:03

Zanarkelly ha scritto:Dove esiste un divieto esplicito di circolazione alle biciclette posso anche essere d'accordo, sempre che si metta in condizione il ciclista di passare senza problemi. A volte mi capita di vedere ciclisti sulla tangenziale per andare a Montichiari (anche se forse possono essere scusati dal fatto che effettivamente non esiste una strada normale....)... mi fanno una pena. Ma bisogna avere un pino intero al posto del cervello per andare in bici in tangenziale....

Certo che a volte si vedono certe piste ciclabili....però il peggio sono quei tratti di pista ciclabile bellissima e nuovissima che partono dal nulla e finiscono nel nulla....vere cattedrali nel deserto... come se unio


...o le piste ciclabili che hanno "fine&inizio" ogni 20 mt (fatto per dare la precedenza a "qualunque" cosa)....
Come dicevo in altro post, dalle mie parti son pochi i tratti di ciclabili godibili per delle passeggiate ma nessuna che sia accettabile per un ciclista...
Un domani vi fosse l'obbligo "di fatto" di andare su "quelle cose" che qualcuno si ostina a chiamare "ciclabili" mi sa che mi dedico al fuoristrada.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi maglianera » sabato 29 ottobre 2011, 17:24

condannato a 8 anni il responsabile della strage di Lamezia Terme
http://notizie.virgilio.it/esteri/maroc ... 57942.html
pe le abitudini italiane è una condanna severa, per me 8 anni sono comunque pochi
p.s.: peròi giornali invece di titolare "marocchino" potrebbero definirlo semplicemente "automobilista", non è che se fosse italiano il fatto sarebbe meno grave, e in generale non è che mediamente gli italiani siano meno pericolosi
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » martedì 1 novembre 2011, 19:40

Zanarkelly ha scritto:A volte mi capita di vedere ciclisti sulla tangenziale per andare a Montichiari (anche se forse possono essere scusati dal fatto che effettivamente non esiste una strada normale....)... mi fanno una pena. Ma bisogna avere un pino intero al posto del cervello per andare in bici in tangenziale....


questa l'ho letta solo ora... ma scusami, se non esiste una strada normale per andare a montichiari, quale sarebbe l'alternativa tra fare tangenziale e "pino nel cervello"?
se di strada c'e' solo quella, quella si fa.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Strong » mercoledì 2 novembre 2011, 15:26

cauz. ha scritto:
Zanarkelly ha scritto:A volte mi capita di vedere ciclisti sulla tangenziale per andare a Montichiari (anche se forse possono essere scusati dal fatto che effettivamente non esiste una strada normale....)... mi fanno una pena. Ma bisogna avere un pino intero al posto del cervello per andare in bici in tangenziale....


questa l'ho letta solo ora... ma scusami, se non esiste una strada normale per andare a montichiari, quale sarebbe l'alternativa tra fare tangenziale e "pino nel cervello"?
se di strada c'e' solo quella, quella si fa.



ma poi perchè devono andare a montichiari in bicicletta? :dubbio: :uhm:
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » mercoledì 2 novembre 2011, 15:52

Strong ha scritto:ma poi perchè devono andare a montichiari in bicicletta? :dubbio: :uhm:


forse perche' c'e' il velodromo?
forse perche' non ci sono molti altri collegamenti?
forse semplicemente perche' uno ha il diritto di scegliersi liberamente il mezzo di trasporto con cui muoversi?
:)
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Strong » mercoledì 2 novembre 2011, 16:06

cauz. ha scritto:
Strong ha scritto:ma poi perchè devono andare a montichiari in bicicletta? :dubbio: :uhm:


forse perche' c'e' il velodromo?
forse perche' non ci sono molti altri collegamenti?
forse semplicemente perche' uno ha il diritto di scegliersi liberamente il mezzo di trasporto con cui muoversi?
:)



quindi ci sono altre strade...
nel post precedente diceva che non ci sono strade "normali"

Impossibile che non ci siano altri collegamenti oltre alla tangenziale.
Magari si dovrà fare qualche km in più ma per un ciclista non dovrebbe essere un problema, anzi...
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » mercoledì 2 novembre 2011, 16:15

Strong ha scritto:quindi ci sono altre strade...
nel post precedente diceva che non ci sono strade "normali"

Impossibile che non ci siano altri collegamenti oltre alla tangenziale.
Magari si dovrà fare qualche km in più ma per un ciclista non dovrebbe essere un problema, anzi...


bisognerebbe chiedere a zanarkelly, e' lui che ha tirato fuori l'argomento. io le zone in questione le conosco poco, e al velodromo ci sono stato solo una volta scroccando un passaggio in auto :)

ad ogni modo, il problema non riguarda il caso particolare, ma un discorso generico.
ovvero: se non ci sono altre strade (ovvero, dipende dall'entita' del "qualche" km in piu'), a mio parere e' sacrosanto che si usino quelle che ci sono.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi maglianera » mercoledì 2 novembre 2011, 22:36

ci sono tangenziali in cui è vietato l'accesso alle biciclette con apposto segnale, e il problema allora non si pone. Ce ne sono altre dove il divieto non c'è, quindi si possono usare; e di solito, essendo più larghe, anche se il traffico è più veloce sono meno pericolose di certe provinciali con la carreggiata stretta dove anche stando sulla linea bianca si viene continuamente sfiorati dai mezzi che passano.
però i segnali di divieto a volte sono visibili solo quando si è già imboccato lo svincolo d'ingresso e non si può tornare indietro. A me è capitato una volta di entrare per sbaglio in una superstrada che non conoscevo, e mi sono dovuto fare quasi 10 km prima di potere uscirne, dopo insulti e strombazzamenti da parte degli automobilisti (uno mi ha anche affiancato rallentando e si è messo a farmi una predica). In Germania mi è pure capitato di entrare per sbaglio in bicicletta in un'autostrada (lì non ci sono caselli) ed è un'esperienza che non avrei voluto fare neanche se mi avessero pagato bene :shock:
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » domenica 6 novembre 2011, 1:20

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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Zanarkelly » giovedì 17 novembre 2011, 2:13

cauz. ha scritto:
Strong ha scritto:quindi ci sono altre strade...
nel post precedente diceva che non ci sono strade "normali"
Impossibile che non ci siano altri collegamenti oltre alla tangenziale.
Magari si dovrà fare qualche km in più ma per un ciclista non dovrebbe essere un problema, anzi...

bisognerebbe chiedere a zanarkelly, e' lui che ha tirato fuori l'argomento. io le zone in questione le conosco poco, e al velodromo ci sono stato solo una volta scroccando un passaggio in auto :)
ad ogni modo, il problema non riguarda il caso particolare, ma un discorso generico.
ovvero: se non ci sono altre strade (ovvero, dipende dall'entita' del "qualche" km in piu'), a mio parere e' sacrosanto che si usino quelle che ci sono.

Scusate ma ho visto solo ora i post.....:)
Intendevo che la vecchia strada Goitese che porta a Montichiari da Castenedolo-Brescia, che è l'unico collegamento diretto con il pasee, è diventata ormai una tangenziale/superstrada. Altri collegamenti ovviamente ci sono ma bisogna arrivarci per vie traverse, cosa che per altro ad un ciclista non dovrebbe fare più di tanto dispiacere.
La questione del "pino in testa" è proprio legata al fatto pratico di andare in tangenziale con la bicicletta, cosa pericolosissima: a me è capitato una volta per sbaglio e ancora adesso a volte mi sogno di notte lo spostamento d'aria dei camion....
Onestamente sulla Goitese non ho mai visto cartelli di divieto al transito delle biciclette ed effettivamente credo possa capitare a qualcuno che non conosce bene le zone di finirci dentro (infatti la maggior parte delle bici che si vedono sono cicloviaggiatori con bagagli da 20 kg, di solito giapponesi); quello di cui non riesco a capacitarmi è il vedere cicloturisti o amatori che fanno di loro spontanea iniziativa quella strada.

Comunque riguardo al discorso in generale, se non ci sono altre strade non è detto che le uniche che ci sono diventino automaticamente ciclabili, inteso non come mancanza del divieto di transito alle bici, ma dal punto di vista della sicurezza.
Cioè a mio avviso non può diventare sacrosanto a prescindere il poter percorrere certe strade, a causa della troppa pericolosità, sia per sè stessi, sia per gli altri. Vorrà dire che la località in questione viene bandita dai percorsi in attesa di vie più percorribili.
Al mondo esistono due categorie di ciclisti: quelli che appartengono al Lando Team e ... quelli che vorrebbero tanto appartenervi
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » giovedì 17 novembre 2011, 11:52

Zanarkelly ha scritto:Comunque riguardo al discorso in generale, se non ci sono altre strade non è detto che le uniche che ci sono diventino automaticamente ciclabili, inteso non come mancanza del divieto di transito alle bici, ma dal punto di vista della sicurezza.
Cioè a mio avviso non può diventare sacrosanto a prescindere il poter percorrere certe strade, a causa della troppa pericolosità, sia per sè stessi, sia per gli altri. Vorrà dire che la località in questione viene bandita dai percorsi in attesa di vie più percorribili.


la localita' pero' puo' essere comunque necessario raggiungerla, perche' bandirla?
io faccio sempre lo stesso esempio.
c'e' un luogo alle porte di milano dove un tempo andavo spesso a sentire dei concerti (non certo una necessita' vitale, anche se per me lo e' quasi, pero' un mio diritto sicuramente). questo luogo si trova dietro l'aeroporto e per raggiungerlo ci sono soltanto due strade. una e' una via dissestata, buia, con auto che spuntano a forte velocita' dalle vie adiacenti perche' non ci passa mai nessuno. l'altro e' un vialone a 4 corsie + preferenziale, ben illuminato, una sorta di autostrada creato apposta per raggiungere l'aeroporto, con un'immissione diretta dalla tangenziale, ovviamente vietato alla circolazione delle bici.
quale delle due e' il migliore (e il meno pericoloso)?
io scelgo sempre il secondo, benche' a norma dovrei fare il primo. :)
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Strong » giovedì 17 novembre 2011, 12:48

ieri sera in un viale in città, verso le 23.30, ho incrociato un ciclista in fase di allenamento.
Sono sicuro di questo perchè andava a velocità sostenuta (tra l'altro ad alte frequenze) ed era vestito
di tutto punto con materiale tecnico da ciclista ed ovviamente con bici da corsa (sembrava un specialized).

condizioni meteo
- nebbia non fitta
- temperatura +2°C

:shock:

prima volta che mi capita....
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Zanarkelly » giovedì 17 novembre 2011, 17:00

cauz. ha scritto:
Zanarkelly ha scritto:Comunque riguardo al discorso in generale, se non ci sono altre strade non è detto che le uniche che ci sono diventino automaticamente ciclabili, inteso non come mancanza del divieto di transito alle bici, ma dal punto di vista della sicurezza.
Cioè a mio avviso non può diventare sacrosanto a prescindere il poter percorrere certe strade, a causa della troppa pericolosità, sia per sè stessi, sia per gli altri. Vorrà dire che la località in questione viene bandita dai percorsi in attesa di vie più percorribili.

la localita' pero' puo' essere comunque necessario raggiungerla, perche' bandirla?
io faccio sempre lo stesso esempio.
c'e' un luogo alle porte di milano dove un tempo andavo spesso a sentire dei concerti (non certo una necessita' vitale, anche se per me lo e' quasi, pero' un mio diritto sicuramente). questo luogo si trova dietro l'aeroporto e per raggiungerlo ci sono soltanto due strade. una e' una via dissestata, buia, con auto che spuntano a forte velocita' dalle vie adiacenti perche' non ci passa mai nessuno. l'altro e' un vialone a 4 corsie + preferenziale, ben illuminato, una sorta di autostrada creato apposta per raggiungere l'aeroporto, con un'immissione diretta dalla tangenziale, ovviamente vietato alla circolazione delle bici.
quale delle due e' il migliore (e il meno pericoloso)?
io scelgo sempre il secondo, benche' a norma dovrei fare il primo. :)

Beh in questo caso io, ad esempio, sceglierei sempre la prima strada, buia e tempestosa, piuttosto che la strada trafficata, però forse è una mia deformazione. Ho proprio un amore smodato per le strade alternative; anche in macchina molte volte faccio le vie traverse.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » sabato 19 novembre 2011, 14:58

Zanarkelly ha scritto:
cauz. ha scritto:
Zanarkelly ha scritto:Comunque riguardo al discorso in generale, se non ci sono altre strade non è detto che le uniche che ci sono diventino automaticamente ciclabili, inteso non come mancanza del divieto di transito alle bici, ma dal punto di vista della sicurezza.
Cioè a mio avviso non può diventare sacrosanto a prescindere il poter percorrere certe strade, a causa della troppa pericolosità, sia per sè stessi, sia per gli altri. Vorrà dire che la località in questione viene bandita dai percorsi in attesa di vie più percorribili.

la localita' pero' puo' essere comunque necessario raggiungerla, perche' bandirla?
io faccio sempre lo stesso esempio.
c'e' un luogo alle porte di milano dove un tempo andavo spesso a sentire dei concerti (non certo una necessita' vitale, anche se per me lo e' quasi, pero' un mio diritto sicuramente). questo luogo si trova dietro l'aeroporto e per raggiungerlo ci sono soltanto due strade. una e' una via dissestata, buia, con auto che spuntano a forte velocita' dalle vie adiacenti perche' non ci passa mai nessuno. l'altro e' un vialone a 4 corsie + preferenziale, ben illuminato, una sorta di autostrada creato apposta per raggiungere l'aeroporto, con un'immissione diretta dalla tangenziale, ovviamente vietato alla circolazione delle bici.
quale delle due e' il migliore (e il meno pericoloso)?
io scelgo sempre il secondo, benche' a norma dovrei fare il primo. :)

Beh in questo caso io, ad esempio, sceglierei sempre la prima strada, buia e tempestosa, piuttosto che la strada trafficata, però forse è una mia deformazione. Ho proprio un amore smodato per le strade alternative; anche in macchina molte volte faccio le vie traverse.


Cauz, un mio amico quasi c'è rimasto in viale Forlanini. E stava per lasciarci la gamba dopo la vita. Ocio....
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » sabato 19 novembre 2011, 22:39

Maìno della Spinetta ha scritto:Cauz, un mio amico quasi c'è rimasto in viale Forlanini. E stava per lasciarci la gamba dopo la vita. Ocio....


ringrazio dell'avvertimento e provvedo ai dovuti scongiuri. :)
ovviamente sto attento ovunque vado (o cerco di...), detto cio' ho visto gente farsi davvero male e pure rimanerci in strade assolutamente "innocue", quindi cerco di non pensare alla casistica.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi alfiso » sabato 3 dicembre 2011, 17:00

Manifestazione oggi a Milano per avere strade più sicure per bici e pedoni.
Alcuni immagini del passaggio da Piazza Missori.

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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Admin » domenica 8 gennaio 2012, 21:33

http://www.repubblica.it/esteri/2012/01 ... ef=HRESS-3

Vogliamo la pista ciclabile nel tunnel del San Gottardo!!! :D
Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi alfiso » sabato 21 gennaio 2012, 13:04

Un ora fa stavo percorrendo Via Larga in quel di Milano e vedo un intero plotone di vigili motociclisti in colonna e di seguito un carro funebre.
A quel punto ho capito il perchè e mi sono ricordato che oggi c'erano i funerali per il povero Nicolò Savarino "ghisa" ciclista ucciso da un "fango" di questa società.
Forse le moto dei colleghi davano un'aria più marziale e solenne all'accompagnamento verso la sede dei vigili al Verziere, ma ho voluto immaginarlo scortato dai colleghi ciclisti; forse sarebbe stata una immagine troppo allegra e poco seria per dei funerali, ma sono certo che al povero Nicolò avrebbe fatto più piacere (ovvio è il parere ciclofilo a farmelo pensare). L'immagine romantica di un mite, coraggioso e volenteroso vigile che affronta un minaccioso suv a cavallo della sua bici è sufficiente credo per godere della stima infinita di noi forumisti e di alcuni suoi (tanti) colleghi motorizzati e "scrivanizzati".
:rip: Nicolò. Da cittadino meneghino un immenso grazie!
Immagine

Ps. Ad un semaforo un'automobilista suonava lamentandosi perchè voleva passare. :vomitino: I ciclisti non sono così.
alfiso
 

Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » sabato 21 gennaio 2012, 14:20

:rip:
fa piacere almeno vedere le immagini di un duomo pieno e commosso, che si aggiungono alle numerosissime forme di solidarieta' e di ricordo che sono state promosse in questi giorni a milano. certo, fa piacere ma finisce li'...
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » mercoledì 8 febbraio 2012, 14:28

segnalo quest'iniziativa che sta circolando oggi sui vari siti di ciclismo riguardo alla sicurezza in bici.
a mio pare, vale la pena aiutarla a diffondersi, nel mio piccolo, sto retwittando.

piciclisti.wordpress.com/2012/02/08/salviamo-i-ciclisti/


Gentili direttori del Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, il Sole 24 Ore, Tuttosport, La Nazione, Il Mattino, Il Gazzettino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale, Il Secolo XIX, Il Fatto quotidiano, Il Tirreno, Il giornale di Sicilia, Libero, La Sicilia, Avvenire.

La scorsa settimana il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni).

In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, più del doppio di quelle del Regno Unito.

Questa è una cifra vergognosa per un paese che più di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della bicicletta e del ciclismo ed è per questo motivo che chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:

Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

Cari direttori, il manifesto del Times è stato dettato dal buon senso e da una forte dose di senso civico. È proprio perché queste tematiche non hanno colore politico che chiediamo un contributo da tutti voi affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.

Vi chiediamo di essere promotori di quel cambiamento di cui il paese ha bisogno e di aiutarci a salvare molte vite umane.

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail ai principali quotidiani italiani.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi KELLY1 » mercoledì 8 febbraio 2012, 19:57

non riusciamo nemmeno a modificare la disposizione che non renderebbe un ciclomotore la bici elettrica non assistita , fermo restando lo sgancio del motore al raggiungimento dei 25 km/ora, vedo quasi impossibile recepire solo il 30 % della proposta.
ma tentar non nuoce .. :bici: :bici: :bici: :bici: :bici: :bici: :bici:
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » mercoledì 8 febbraio 2012, 22:56

KELLY1 ha scritto:non riusciamo nemmeno a modificare la disposizione che non renderebbe un ciclomotore la bici elettrica non assistita , fermo restando lo sgancio del motore al raggiungimento dei 25 km/ora, vedo quasi impossibile recepire solo il 30 % della proposta.
ma tentar non nuoce ..


probabile che sia impossibile, pero'... cosa c'e' da perdere?
meglio giocarsi le richieste puntando in alto, tutto cio' che si otterra' sarebbe gia' grasso che cola, foss'anche solo quel 30%, foss'anche solo un punto degli 8 richiesti (ad es. il piu' semplice ed efficace da realizzare: il limite dei 30 km/h nei centri abitati).
la cosa comunque ha avuto veramente un'eco pazzesca, e giuro che non sono coinvolto direttamente, ho degli amici dietro a questa iniziativa e mi hanno proposto di divulgarla, cosa che ho fatto molto volentieri. be', su twitter e' stato in top ten nazionale tutto il giorno, articoli sono usciti sui principali quotidiani on line (corriere, repubblica, la stampa, il fatto...) e tanti altri ne usciranno domani, pure sui cartacei (se la gazzetta non avesse regolarmente le fette di salame sugli occhi...). il tutto non servira' ad ottenere nulla, sia chiaro, pero' quanto meno il "problema" ad oggi e' sotto gli occhi di tanti, sta a chi puo' agire fattivamente ora recepire il discorso. e li' verra' l'intoppo.
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UNREAD_POSTdi Admin » venerdì 17 febbraio 2012, 12:14

cauz. ha scritto:probabile che sia impossibile, pero'... cosa c'e' da perdere?


Anche perché, poi, qualcosa pare effettivamente muoversi: http://www.repubblica.it/ambiente/2012/ ... -30006732/

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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » venerdì 17 febbraio 2012, 15:32

Admin ha scritto:
cauz. ha scritto:probabile che sia impossibile, pero'... cosa c'e' da perdere?


Anche perché, poi, qualcosa pare effettivamente muoversi: http://www.repubblica.it/ambiente/2012/ ... -30006732/


sta andando tutto velocemente e bene... prima o poi vi aggiornero' perche' ne vale la pena.
seguite intanto questo sito: http://piciclisti.wordpress.com/
che pubblica gli aggiornamenti giorno per giorno
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi cauz. » giovedì 23 febbraio 2012, 14:06

oggi e' in corso la fase due della campagna #salvaiciclisti.
chiunque ne abbia voglia, e' invitato a contribuire allo spamming rivolto direttamente agli amministratori delle nostre citta'. :)
http://piciclisti.wordpress.com/2012/02 ... iciclisti/
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Short Arm » venerdì 24 febbraio 2012, 16:46

cauz. ha scritto:oggi e' in corso la fase due della campagna #salvaiciclisti.
chiunque ne abbia voglia, e' invitato a contribuire allo spamming rivolto direttamente agli amministratori delle nostre citta'. :)
http://piciclisti.wordpress.com/2012/02 ... iciclisti/



Volete dire che Riis aveva ragione a fare i training camp in mimetica (e l'Armee de Terre a correrci, con la maglia mimetica)?
http://www.cicloweb.it/news/2012/02/24/ ... eso-modolo.
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Re: Automobilista, rispetta il ciclista: la sicurezza in bic

UNREAD_POSTdi Strong » venerdì 24 febbraio 2012, 16:59

Short Arm ha scritto:
cauz. ha scritto:oggi e' in corso la fase due della campagna #salvaiciclisti.
chiunque ne abbia voglia, e' invitato a contribuire allo spamming rivolto direttamente agli amministratori delle nostre citta'. :)
http://piciclisti.wordpress.com/2012/02 ... iciclisti/



Volete dire che Riis aveva ragione a fare i training camp in mimetica (e l'Armee de Terre a correrci, con la maglia mimetica)?
http://www.cicloweb.it/news/2012/02/24/ ... eso-modolo.



incredibile!
il cervello di questo non se lo mangerebbero nemmeno i maiali! :angry:
i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.
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