11 volte il Gavia in 24 ore

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pantanimortirolo
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11 volte il Gavia in 24 ore

Messaggio da leggere da pantanimortirolo » domenica 15 luglio 2018, 21:24



la gioventù è passata per non ritornare


il_panta
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Re: 11 volte il Gavia in 24 ore

Messaggio da leggere da il_panta » lunedì 16 luglio 2018, 11:44

Complimenti dal punto di vista atletico, ma io non capisco proprio il senso di queste cose. Non è più bello fare una traversata alpina e vedere sempre posti nuovi?



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nemecsek.
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Re: 11 volte il Gavia in 24 ore

Messaggio da leggere da nemecsek. » lunedì 16 luglio 2018, 22:46

il_panta ha scritto:
lunedì 16 luglio 2018, 11:44
Complimenti dal punto di vista atletico, ma io non capisco proprio il senso di queste cose. Non è più bello fare una traversata alpina e vedere sempre posti nuovi?
è un pò la deriva degli amatori sportivi.
parlo della corsa, che indegnamente pratico.
la maratona non basta più a soddisfare l ego del runner amatoriale, quindi si cercano queste "imprese" sempre più spinte: le ultra, o dieci maratone in dieci giorni, o le declinazioni più popolari ancora, le varie spartan in cui ci si rotola nel fango ecc...
per qualcuno è una deriva insana, ma per la maggior parte degli amatori tutto sommato è una pratica innocua..


Le insegne luminose attirano gli allocchi.
GLF

Carlo1234
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Re: 11 volte il Gavia in 24 ore

Messaggio da leggere da Carlo1234 » mercoledì 18 luglio 2018, 21:35

Più che dell'impresa estrema la ricerca è quella dell'impresa solipstica e quindi non misurabile: il suo valore viene postulato, ma mai verificato, come un mago di Oz che è contemporaneamente dietro e davanti la tendina. Si tratta comunque di un radicalizzarsi dell'insania e non di una sua genesi perché anche l'impresa sportiva canonica e confrontabile nasce come un solipsismo rispetto alla categoria più ampia dell'impresa umana.
Oppure si può interpretare solo come l'altra faccia della medaglia di una radicalizzazione generale dell'autismo che si declinerebbe in autismo ricco (le imprese sportive amatoriali non confrontabili e misurabili) e povero (le imprese sportive professionistiche in cui è sempre maggiore l'attenzione verso le statistiche).




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