Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

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Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi gibopodesta » venerdì 28 gennaio 2011, 16:30

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Re: Allora il doping non è solo nel ciclismo giovanile

UNREAD_POSTdi KELLY1 » venerdì 28 gennaio 2011, 19:44

è solo nel ciclismo che si pubblicizza il doping ,gli altri sport tendono a mascherare la loro situazione ,non molto diversa dal ciclo in alcuni casi.
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Re: Allora il doping non è solo nel ciclismo giovanile

UNREAD_POSTdi Morris » martedì 8 febbraio 2011, 14:55

Non andranno a controllare i giovani del calcio, perchè si impedirebbe di costruire il fisico dei calciatori, quindi il calcio stesso....
Quando ti alzi la mattina, volgiti verso Aigle e fai una pernacchia o il gesto dell'ombrello. Tu non sai perché lo fai, ma ad Aigle sì.
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Re: Allora il doping non è solo nel ciclismo giovanile

UNREAD_POSTdi Winter » martedì 15 febbraio 2011, 19:29

Morris ha scritto:Non andranno a controllare i giovani del calcio, perchè si impedirebbe di costruire il fisico dei calciatori, quindi il calcio stesso....

Coutinho o Neymar li han dimenticati..
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Re: Allora il doping non è solo nel ciclismo giovanile

UNREAD_POSTdi Morris » mercoledì 16 febbraio 2011, 10:11

Winter ha scritto:
Morris ha scritto:Non andranno a controllare i giovani del calcio, perchè si impedirebbe di costruire il fisico dei calciatori, quindi il calcio stesso....

Coutinho o Neymar li han dimenticati..


Per nulla, sono entrati negli anni giusti per il ritocco decisivo. Ci sono vasti esempi e confronti. Non ho bisogno di far nomi, sono evidenti. Come lo sono certe derivazioni ed infortuni, perchè non tutti hanno fibre adatte... Ed è metodica vecchia di tre lustri....
Nessuno può insegnare al calcio come fare e come non rischiare.... E' l'università, a parte il più grosso impostore della storia dello sport, elettosi in altra disciplina. D'altronde c'è sempre l'eccezione che conferma la regola. Ciononostante seguo il calcio e ti dico che se vinciamo stasera, il discorso scudetto è ancora possibilissimo... ;) Nonostante la magra figura coi gobbi :cry: .
Ciao Forzainter!
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Re: Allora il doping non è solo nel ciclismo giovanile

UNREAD_POSTdi Mad » giovedì 17 febbraio 2011, 9:34

Mi pare un articolo costruito apposta per dire: non è vero che fanno i controlli solo nel ciclismo, anche noi li facciamo e quelli che prendiamo sono solo bambini che hanno fatto una ragazzata. Poi a differenza dei ciclisti noi non li licenziamo ma li fermiamo e li recuperiamo. :roll:
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Re: Allora il doping non è solo nel ciclismo giovanile

UNREAD_POSTdi Winter » giovedì 17 febbraio 2011, 18:18

Morris ha scritto:
Winter ha scritto:
Morris ha scritto:Non andranno a controllare i giovani del calcio, perchè si impedirebbe di costruire il fisico dei calciatori, quindi il calcio stesso....

Coutinho o Neymar li han dimenticati..


Per nulla, sono entrati negli anni giusti per il ritocco decisivo. Ci sono vasti esempi e confronti. Non ho bisogno di far nomi, sono evidenti. Come lo sono certe derivazioni ed infortuni, perchè non tutti hanno fibre adatte... Ed è metodica vecchia di tre lustri....
Nessuno può insegnare al calcio come fare e come non rischiare.... E' l'università, a parte il più grosso impostore della storia dello sport, elettosi in altra disciplina. D'altronde c'è sempre l'eccezione che conferma la regola. Ciononostante seguo il calcio e ti dico che se vinciamo stasera, il discorso scudetto è ancora possibilissimo... ;) Nonostante la magra figura coi gobbi :cry: .
Ciao Forzainter!

Magra figura ma se Etoo tira normalmente..
Sui settori giovanili nostrani meglio stendere un velo pietoso. Bisognerebbe spiegare che il calcio è prima di tutto tecnica poi tattica e fisico..
Su Neymar..Gia' han rovinato Pato con quei kg di muscoli in piu' , quando al naturale era molto meglio. Per ora Neymar pesa 54 kg , forse pochini ma con il pallone incanta
Invece su Coutinho qualche kg in piu' di muscoli (2-3)forse non guasterebbero (ufficialmente gli danno 71 kg.. se pesa 61 è un miracolo)
Ovviamente Kg leciti

Ovviamente anche io iper possibilissimo..
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Re: Allora il doping non è solo nel ciclismo giovanile

UNREAD_POSTdi Subsonico » sabato 5 marzo 2011, 11:13

Peek ha scritto:
Io di doping capisco ben poco. Ora, ho letto questo articolo di Capodacqua e sono rimasto un po' impressionato. Direte che casco dal pero, che ho gli occhi foderati di prosciutto e via di metafore, ma per chi è appassionato di ciclismo, in vita sua ha fatto qualche sgambata, ma non ha mai frequentato "l'ambiente" e segue le corse in tv o, quando posso, a bordo strada, si rimane un po' basiti a pensare che dei diciottenni si rovinano la salute e probabilmente per nulla. Sì perché se uno è un corridore di vertice una qualche logica nel doping la si può trovare, un calcolo costi/benefici che personalmente trovo folle, ma che in una società che mercifica un po' tutti i valori ci può stare. Ma riempirsi di aulin e di altre schifezze per un piazzamento alla classica delle castagne di granaglione va oltre la mia capacità di comprensione.
Mi spiegate cosa c'è scritto in questo articolo?

Ps: per i moderatori, se riprodurre l'articolo è violazione di copyright cancellate per favore il testo e lasciate solo il link:
http://www.repubblica.it/sport/ciclismo ... -13201842/

Caso Bani, condannato medico
"Basta abuso farmaci"
Sentenza rivoluzionaria della Disciplinare della federciclismo: stop ai responsabili della 'Vangi' per aver somministrato sostanze non proibite ma fuori dalle prescrizioni terapeutiche. Il giovane ciclista aveva accusato la sua società
di EUGENIO CAPODACQUA
Caso Bani, condannato medico "Basta abuso farmaci"
ROMA - Due anni al medico Antonio Stinchetti, un anno e mezzo al vicepresidente Viciani, 15 mesi al ds Benvenuti; 2 mesi di fermo di attività per la squadra "al termine dell'attività federale". E' stata complessivamente più dura delle richieste dell'accusa la sentenza della Commissione Disciplinare della Federciclismo presieduta da un agguerrito avvocato Iozzelli, che ha condannato i dirigenti della Vangi, una delle società sportive giovanili più note ed affermate d'Italia, per aver somministrato in modo "off label" cioè fuori dalle prescrizioni terapeutiche e a soggetti sani, sostanze pure non ricomprese nella lista dei prodotti vietati. E' una sentenza rivoluzionaria che per la prima volta stabilisce come neanche al medico sociale sia consentito di imbottire gli atleti di farmaci con l'unico obbiettivo di migliorarne la prestazione. E alla Vangi TAD ("un farmaco usato nella profilassi delle neuropatie derivanti dal trattamento chemioterapico contro i tumori", ha specificato il Procuratore Fci Gianluca Santilli"), Mionevrasi, Prefolic (acido folico) erano pane quasi quotidiano - o meglio: iniezioni endovenose a scadenze precise in funzione delle gare e degli allenamenti, praticate anche da persone non qualificate - per i giovani atleti della formazione toscana. Una sentenza che va contro la diffusa e perniciosa "medicalizzazione dell'atleta", come l'ha definita nella sua minuziosa perizia Luciano Caprino, illustre farmacologo membro della CVD, la commissione di vigilanza
della legge antidoping (376/2000), chiamato assieme al biochimico clinico D'Ottavio egli ematologhi Ronci e La Russa a sostenere l'accusa. Per la prima volta uno sport e una federazione sanciscono che non si possono somministrare farmaci a volontà su atleti sani. Anche se non vietati. E questo crea un precedente importante, sottolineando come proprio la disciplina più massacrata dai casi doping, si sforzi quanto meno di uscire dalla spirale della farmacia operando scelte precise in campo giovanile: il futuro di questo sport. Un monito importante: si può essere sanzionati per violazione del regolamento di disciplina che obbliga alla lealtà sportiva anche somministrando semplici vitamine. In altri termini: è sleale usare farmaci anche consentiti solo per migliorare la prestazione sportiva. Per non parlare del resto. Cosa cura la caffeina che veniva somministrata a tutti secondo quanto mette a verbale un atleta nell'inchiesta.

Perché, come ha detto Santilli: "Non si può tollerare di vedere giovani abituati a bucarsi le vene per poi finire in vicende come quella di Riccardo Riccò, che - a quanto si legge - ha rischiato di morire per una trasfusione andata a male". A sostegno della tesi l'accurata perizia della dott. ssa Raffaella La Russa dove si parla proprio di questo terribile condizionamento.

La difesa rappresentata dagli abilissimi avvocati Cecconi e Maresca ha cercato tutti gli appigli. Secondo loro caffeina (i cui effetti dopanti sono comprovati da più ricerche) e bicarbonato (per "integrare" o "reintegrare" cosa?) erano somministrati solo a due atleti su 13, una percentuale irrisoria. Ma nei verbali c'è un atleta che dice: "La caffeina la davano a tutti". Minimizzato l'apporto ergogenico dei farmaci: "non è provato che migliorino la prestazione". Anche per la caffeina? E poi, se è così, perché spendere soldi inutilmente per prodotti che non danno alcun vantaggio? Evidentemente qualche effetto c'è se, come ha sottolineato lo stesso perito della difesa, l'emerito professore Santo Davide Ferrara, "C'è la pervasione diffusa dei medici ad usare impunemente la medicalizzazione per soddisfare il maggior consumo energetico dell'atleta quando una dieta accurata potrebbe soddisfare ogni necessità". Il che vuol dire anche che di vitamine e farmaci extra non c'è bisogno anche in una specialità esigente come il ciclismo.

Cecconi e Maresca hanno insistito sul fatto che le sostanze somministrate non avessero effetti sulla prestazione, che non ci sono stati danni. Ma nessuno si è preoccupato di accertarli... mentre Caprino ha messo in guardia contro l'uso della nimesulide (Aulin): "Messa fuori commercio in Germania. Usa, Canada, Giappone, Finlandia perché correlata a numerosi casi mortali. Secondo gli esperti provocherebbe l'epatite fulminante. Somministrare ad atleti sani un prodotto che può provocare l'epatite fulminante? Forse neppure il medico della Vangi si è reso pienamente conto del rischio corso.

Secondo la difesa, poi il procedimento avrebbe richiesto un'attività analitica più accurata, mentre il medico Stinchetti si è limitato a seguire gli atleti periodicamente secondo "scienza e coscienza". Immancabile nel gioco delle parti la frecciatina alla federazione: "Gli stessi trattamenti i nostri corridori li facevano anche in nazionale". Ma alla fine anche i dirigenti della società sembravano convinti: "Niente più medicine, niente più grane di questo tipo". Insomma l'esperienza è servita.

La sentenza dunque sottolinea un passaggio importante verso atteggiamenti meno tolleranti, anche se la materia necessita di una regolamentazione più chiara. Non tutto può essere affidato all'articolo 1 del regolamento di disciplina. E per fare uscire lo sport dalla medicalizzazione forzata (e inutile se poi i farmaci come si vuole sostenere non servono a migliorare) ci vogliono regole chiare e precise: il farmaco al malato, il cibo all'atleta.

"Per noi di Amore & Vita è come aver vinto un Giro di Francia" ha commentato Fanini che aveva preso sotto la sua ala protettrice il giovane corridore Eugenio Bani nelle more della vicenda. Il diciassettenne toscano, attorno a cui è nato il caso, era stato squalificato per positività alla gonadotropina (uno stimolante del testosterone, l'ormone della forza) ed aveva messo sotto accusa i suoi dirigenti: "Tutto quello che ho preso me lo hanno dato loro". Ma l'inchiesta non è riuscita a provare concretamente eventuali pratiche dopanti vere e proprie. Anche se qualche indizio e sospetto non è mancato nel corso delle indagini. Ora si attendono le motivazioni della sentenza, in attesa che vada avanti anche il procedimento penale ex lege 376/2000.

(04 marzo 2011) Repubblica
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi KELLY1 » sabato 5 marzo 2011, 18:58

questa è la prima sentenza che applica in modo restrittivo la legge del 2000 sul doping .
in parole povere non si fa nemmeno un'endovena di vitamine se non si è ammalati, perchè così violi le regole.
poveri proff.se li dovessero riprendere a farsi un'endovena o flebo di zuccheri e non esiste ricetta medica per malattia possono essere squalificati ......sarà bello vedere cosa annotano i medici sociali sulla cartella clinica dell'atleta che sono tenuti a registrare ,se diventassero pubbliche ci sarebbe da ridere....perchè potremmo scoprire che questi campioni vincono anche se sono ammalati..... ufficialmente..... per giustificare sostanze non dopanti ma che aiutano a riprendere le forze velocemente con un ridotto carico di cibo normale. :mrgreen:

p.s. una sentenza che metteva in guardia certe pratiche diffuse da troppo tempo ci voleva.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Mad » sabato 5 marzo 2011, 22:44

Hanno tirato la questione per lunghe al punto che la squadra ha avuto modo di annunciare che avrebbero fatto ancora un ultimo anno di attività. In sostanza non hanno fermato nessuno, perché sono quasi tutti già fermi. :roll:
Non ne avrò mai la prova, ma chissà cosa sarebbe successo se fosse stata protagonista una squadra ancora in attività?
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Morris » venerdì 3 giugno 2011, 13:56

Parlare di doping nel calcio è superfluo perchè bastano le evidenze (per l'intellgenza, quando c'è, ovvio). Qualcuno però, pensa che il doping nelle categorie giovanili, sia patrimonio solo del ciclismo. Trattasi dell'ennesima stupidaggine dettata dall'ignoranza.
Può poi capitare che la conoscenza dei più svegli possa trovare, per caso, anche una infintesimale prova di un oceano esistente in sport.... dove basta arrivare nemmeno tanto in là (seconda divisione) per avere un contratto da 42.500 euro a stagione....

Da www.gazzetta.it

Doping:calciatore con fiale testosterone

(ANSA) - CARRARA (MASSA CARRARA) - Un calciatore di Carrara militante in una squadra del campionato toscano di Promozione, e' stato denunciato dalla polizia stradale di Viareggio per la legge antidoping. Il calciatore e' stato fermato da una pattuglia ieri mattina all'altezza dell'area di servizio Versilia sud sull'autostrada A12 Genova-Rosignano. Il calciatore e' stato trovato in possesso di tre fiale di testosterone, medicinale Sustanon.

Ogni commento è superfluo, anche perchè il protagonista potrà sempre dire che la fiala era per la Società Ciclistica di Roccacannuccia, col conseguente impegno dei moralizzatori nonchè noti scrivani di ciclismo..... :muro:
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi danilodiluca87 » giovedì 23 giugno 2011, 20:45

uagliùùùù questa sera tra qualche minuto su Superquark si parla del passaporto biologico nel ciclismoo.... :D :D :D :D
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Principe » sabato 29 ottobre 2011, 19:15

Ma l'articolo su Caruso l'ha scritto Collodi?

Ma vi pare veramente che la procura antidoping chieda 4 anni per una cosa del genere? E' giusto dare spazio alle ragioni del corridore, capisco pure che non ci sono altre notizie sulla vicenda da parte della procura per controbilanciare l'articolo... ma almeno cercate di usare l'intelligenza... se hanno chiesto 4 anni, l'avranno fatto su basi (non dico concrete) ma almeno non palesemente ridicole... insomma, cerchiamo di non prenderci in giro...
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi pacho » venerdì 13 luglio 2012, 13:29

L’Ufficio Procura Antidoping ha disposto il deferimento dell’atleta Cristian Rossi (FCI) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONIper il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art. 2.1. del Codice WADA in relazione alla positività per presenza di hCG (Gonadotropina corionica) – accertata anche in sede di controanalisi - riscontrata in occasione del controllo antidoping disposto dalla Commissione Ministeriale ex lege 376/2000 a Botticino il 26 febbraio 2012 al termine della competizione “1° Memorial Lorenzo Mola” con richiesta di due anni di squalifica nonché il deferimento di Marco Mosè Baccin (soggetto non tesserato) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione dell’art. 2.8. del Codice WADA con richiesta di 4 anni di inibizione a tesserarsi e/o a rivestire in futuro cariche o incarichi in seno al CONI, alle FSN, alle DSA o agli EPS, ovvero a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli Atleti ed al personale addetto, prendere parte alle manifestazioni od eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti enti sportivi. La Procuraha altresì richiesto la trattazione unitaria dei procedimenti per evidente connessione obiettiva e soggettiva.

comunicato Coni

fonte: http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pa ... &cod=51107

cos'è la Gonadotropina corionica: fonte wikipendia e mypersonaltrainer

Le HCG (Human chorionic gonadotropin) o gonadotropine corioniche sono degli ormoni prodotti dall'embrione, in particolare dalle cellule del sinciziotrofoblasto, subito dopo l'impianto nell'utero. Questi ormoni hanno la funzione di evitare i fenomeni di atresia del corpo luteo, che prende il nome di "corpo luteo gravidico", il quale ha la funzione di produrre progesterone, indispensabile per i fenomeni di decidualizzazione dell'utero, presentano infatti grande omologia di struttura con LH. La subunità beta dell'HCG (β-HCG) è dosabile nel sangue, con metodo radioimmunologico, dopo quattro settimane di amenorrea, mentre nelle urine a partire dalla sesta, settima settimana di amenorrea. La presenza di HCG implica l'avvenuto impianto dell'embrione nella decidua basale e proprio per questo motivo è utilizzato dai più comuni test di gravidanza nelle prime settimane.....
In campo sportivo la gonadotropina corionica è utilizzata per stimolare la produzione di testosterone da parte delle cellule testicolari del Leydig, mimando l'azione naturale dell'ormone LH. L'uso di quest'ormone - considerato pratica dopante pericolosa per la salute - viene fatto soprattutto per riattivare la produzione endogena di testosterone in seguito all'interruzione dell'abuso di steroidi anabolizzanti.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Huck Finn » venerdì 13 luglio 2012, 14:31

Io ricordo di aver letto in rete qualche anno fa di un ex-pro trovato positivo all'HCG (non ricordo chi, nè in che occasione) che si era giustificato dicendo di aver abusato troppo della pratica del...ehm...lecca lecca...con la moglie incinta! :D
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi pacho » venerdì 13 luglio 2012, 14:35

ahahah, mittico baronti..tra l'altro positivo dopo aver vinto una corsa per amatori, dopo che si era ritirato dai prof.
che tristezza.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Winter » venerdì 13 luglio 2012, 17:27

Non credevo che Baccin fosse ancora in giro..
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi matteo.conz » domenica 15 luglio 2012, 1:01

io non ho contatti con l'ambiente del ciclismo,neanche giovanile,sono un semplice appassionato ma per caso mi hanno raccontato due storie davvero allarmanti sulla situazione delle categorie giovanili.La prima: quando ero alle superiori ero in banco con un ragazzo 86 come me che correva per una nota squadra veneta dove sono passati diversi tra i più forti pro italiani.Non mi ha raccontato come ha iniziato però parlando mi ha detto che prendeva epo e testosterone e che la notte si alzava per fare i rulli a bomba se no era troppo pieno di energie per dormire,tenete conto che doposcuola faceva quasi tutti i giorni 100-120 km di allenamento.Dopo neanche un anno con questa famosa squadra verdolina,di colpo ha cominciato a stare male,a sentirsi svuotato e in breve ha perso gran parte della massa muscolare,era diventato uno scheletro pallidissimo per gravi disfunzioni alla tiroide e doveva ancora compiere 18anni mi sembra.Ha fatto un mese di cardiogramma continuo,continue analisi del sangue e una complessa cura ormonale per la tiroide.Fatto ciò fisicamente stava abbastanza bene però come succede a molti,dal doping è passato alla droga,coca,ero e chimica.Ora ha 26anni,va in bici solo per divertimento e tutto sommato è ok però ha rischiato davvero di rovinarsi per sempre la vita. La seconda storia me l'ha raccontata una signora che era in camera d'ospedale con mia madre: suo nipote era appasionatissimo di ciclismo e ha iniziato a correre già da piccolo,sui 13,14,15 anni era molto forte e spesso la domenica vinceva o cmq si piazzava,già allora era iniziato all'ago,nn con farmaci ma solo vitamine,ecc. A 16 anni ha fatto il salto di categoria ed è andato a correre per un'altra rinnomata squadra veneta. L'inizio è stato traumatico perchè dal vincere è passato a non riuscire a finire le gare e dopo un po ragazzi che prima erano molto più scarsi di lui,ormai erano al suo livello. nessuno gli ha detto apertamente niente ma gli hanno fatto capire che i compagni si aiutavano coi farmaci e che praticamente doveva fare una scelta di vita, o smettere con l'agonismo o correre ed affidarsi al medico. La nonna mi ha detto che lui era legatissimo al ciclismo ma seppur molto dotato, a malincuore ha dovuto arrendersi e lasciare le corse,come peraltro fatto da molti altri col cambio di categoria.
Quà non sto parlando di prof per il quale il ciclismo è il loro lavoro,ma di ragazzi spesso neanche maggiorenni,che vengono gradualmente formati nella mente,dalle vitamine agli zuccheri intramuscolo via via alle sacche di sangue+. Chiarificante e senza ipocrisia è una vecchia intervista al dott. Ferrari in merito,nella quale tra i seguaci dei metodi del dott. Conconi (che tanto lustro ha dato in vari sport all'italia e ai politici italiani) viene citato Aldo Sassi, eletto ancora in vita ad icona del ciclismo pulito.
Qui vige l'uguaglianza... Non conta un cazzo nessuno.
Svalorizzando gli altri non ti rendi superiore.
C'è sempre una soluzione semplice ad un problema complesso. Ed è quella sbagliata. A. Einstein
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Pavè » giovedì 11 ottobre 2012, 21:58

Non sò se sia giusto mettere la notizia in questa discussione.
letto ora su Gazzetta.it , ci mancavano anche questi due
http://www.gazzetta.it/notizie-ultima-o ... 1310.shtml
presi in coppia come i cog....
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Deadnature » giovedì 11 ottobre 2012, 22:17

Ci siamo giocati il già scarno settore velocità su pista, par di capire...
http://www.spazidisimpatia.wordpress.com
Spazi di simpatia, nel nome dell'amore che regna nella nostra splendida Terra
Un blog consigliato da Basso, quello giusto.

Aderii alla campagna di garbata moral suasion per cacciare Di Rocco. E infatti...
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi pepp » mercoledì 17 ottobre 2012, 7:58

Mi son fatto raccontare la storia di Loris e posso assicurarvi che il doping c'entra proprio poco (come raccontato dalla signora Ruggeri su ciclismoweb). Tra una batteria e l'altra gli è stato offerto un integratore in barattolo per facilitare il recupero. Sul barattolo (qui l'etichetta per verificare ciò che sto affermando http://lib.store.yahoo.net/lib/advantag ... rfacts.gif ) nessuna indicazione di prodotti dopanti, né nessun nome di sostanza riconducibile (agli occhi di un profano) a sostanze dopanti della lista wada. Ma...
Ma agli occhi di chi ha studiato chimica organica la 1,3 dimetilamilamina non è altro che la metilesanamina (chiamata anche 4 metil 2 esanamina come recita il comunicato ufficiale, ma anche in altri 3-4 modi), stimolante incluso nella lista b (se se ne riesce a dimostrare l'uso involontario si può anche non subire alcuna sanzione, dovrebbe essere questa la peculiarità di queste sostanze: ci sono anche casi del genere nel rugby e baseball, ma anche Rui Costa & bro, credo). E quindi il buon Loris, con Ceci, è rimasto fregato....

PS Se quel branco di imbecilli che hanno sparato a zero sui poveri ragazzi (e sulla squadra che nel caso specifico è realmente estranea all'assunzione di quell'integratore) tra i commenti di un noto sito di ciclismo si fossero informati un minimo, magari avrebbero evitato quella marea di boiate e, maggiormente, non avrebbero mortificato all'inverosimile Loris e Luca, colpevoli solo di non conoscere la chimica organica e, quella non gliela toglie nessuno, di tanta leggerezza. Scusate, ma il tiro al piccione mi fa proprio venire l'orticaria...
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi cauz. » mercoledì 17 ottobre 2012, 10:02

pepp ha scritto:Mi son fatto raccontare la storia di Loris e posso assicurarvi che il doping c'entra proprio poco (come raccontato dalla signora Ruggeri su ciclismoweb). Tra una batteria e l'altra gli è stato offerto un integratore in barattolo per facilitare il recupero. Sul barattolo (qui l'etichetta per verificare ciò che sto affermando http://lib.store.yahoo.net/lib/advantag ... rfacts.gif ) nessuna indicazione di prodotti dopanti, né nessun nome di sostanza riconducibile (agli occhi di un profano) a sostanze dopanti della lista wada. Ma...
Ma agli occhi di chi ha studiato chimica organica la 1,3 dimetilamilamina non è altro che la metilesanamina (chiamata anche 4 metil 2 esanamina come recita il comunicato ufficiale, ma anche in altri 3-4 modi), stimolante incluso nella lista b (se se ne riesce a dimostrare l'uso involontario si può anche non subire alcuna sanzione, dovrebbe essere questa la peculiarità di queste sostanze: ci sono anche casi del genere nel rugby e baseball, ma anche Rui Costa & bro, credo). E quindi il buon Loris, con Ceci, è rimasto fregato....


ma che vuol dire "gli e' stato offerto"? chi glielo ha offerto?
di questi tempi bisognerebbe andare molto con i piedi di piombo in caso di "offerta". purtroppo.
"Il male trionfa sempre, perche' il bene e' stupido" [Lord Casco]
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Huck Finn » mercoledì 17 ottobre 2012, 10:25

Ciao. A mio parere la versione di Felice è -in linea di massima- plausibile. Molto brevemente vorrei rimarcare l'attenzione su due aspetti.

1) L' 'abuso' (non solo in questo contesto, ovviamente) del termine 'Integratore'. Un integratore, come dice il nome, dovrebbe essere un prodotto utilizzato per integrare principi nutritivi che con l'alimentazione non si riesce ad assumere in quantità adeguate. Nel caso in questione, e in tanti altri casi, mi pare che invece si parli di 'bombette' energetiche, con sostanze stimolanti, a partire dalla 'banale' caffeina per sfociare talvolta nel campo del non consentito (anfetamine, ecc.).
2) A parziale discolpa dei due atleti, c'è da dire che la sostanza in questione non fa 'mettere su' muscoli, non aumenta l'emoglobina, ecc.. Insomma, può consentire di spingersi più ai limiti delle possibilità del 'motore' umano, ma non modifica il 'motore'.

Purtroppo non sono riuscito ad aprire il link con l'etichetta del prodotto (connessione lenta). C'è da dire però che se effettivamente il nome della sostanza era presente la 'distrazione' dei due atleti assume un peso abbastanza elevato. Questo può servire come 'monito' ulteriore (se mai ce ne fosse bisogno) contro il fai-da-te e l' 'integrazione' a tutti i costi.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi pepp » mercoledì 17 ottobre 2012, 11:17

http://www.ciclismoweb.net/index.php?op ... Itemid=125 Qui le parole di Loris a Tina Ruggeri.
La leggerezza c'è stata, eccome, ma è abbastanza evidente che il fine non era quello di aumentare le prestazioni... Quindi si può accusare il ragazzo di (enorme) sbadataggine, non certo di truffa o frode sportiva...
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Winter » mercoledì 17 ottobre 2012, 17:03

Pero' Lhotellerie è stato sospeso cinque mesi per quella sostanza.. (e licenziato dalla Vacansoleil)
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Deadnature » mercoledì 17 ottobre 2012, 21:09

La difesa mi pare credibile, purtroppo i due non hanno certo brillato per tempismo: momento peggiore per essere trovati positivi credo proprio non potesse esserci.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Huck Finn » mercoledì 17 ottobre 2012, 22:18

Huck Finn ha scritto:la versione di Felice

Citavo in realtà il post di pepp...maledetto Alzheimer! :D
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UNREAD_POSTdi Pat McQuaid » martedì 4 giugno 2013, 14:53

Negli ultimi giorni 2 casi di atleti positivi anche tra i dilettanti
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Pat McQuaid » martedì 4 giugno 2013, 15:11

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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi BenoixRoberti » lunedì 10 giugno 2013, 13:37

Pat McQuaid ha scritto:http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=59404&tp=n

La notizia della positività di Alessio Casini è una notizia preoccupante (trattandosi di atleta dilettante), ma in sé finirebbe nell'oblio della classica piaga.
La notizia che invece colpisce è che Alessio è figlio di Luca Casini, presidente del comitato provinciale livornese della Fci, delfino del celebre dirigente toscano e livornese Osvaldo Ferrini, per anni nei vertici della Fci, scomparso nel 2011.
Le colpe dei padri non possono ricadere sui figli e viceversa, ma certamente quanto successo non potrà creare un certo imbarazzo.
In un altro paese avremmo avuto dimissioni immediate del padre per evitare l'inconvenienza del ruolo, ma nel paese dove pagano solo i ciclisti, questa storia finisce proprio per confermare il paradosso anche in micro (pure in famiglia).
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Pat McQuaid » venerdì 14 giugno 2013, 14:54

Cristian Rossi è rientrato dalla squalifica e ha cominciato a correre con la Petroli Firenze
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Diego Rosa

UNREAD_POSTdi matteo.conz » lunedì 9 marzo 2015, 18:46

Per quel che può contare, anche a me sono giunte le gesta di questo personaggio e non parliamo di anni 90.
Inoltre usa l esperienza per raggirare ragazzi pure minorenni che magari dopo una stagione così hanno la tiroide kaput e si ritirano. Altri passano dal doping alla droga...altri dopo però si riprendono per fortuna.
Qui vige l'uguaglianza... Non conta un cazzo nessuno.
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Re: Diego Rosa

UNREAD_POSTdi nemecsek » lunedì 9 marzo 2015, 19:11

"Hai capito er pedagògo!" cit.

Non questo conoscevo questo figuro, una breve ricerca su google porta risultati sconcertanti

http://archiviostorico.corriere.it/2003 ... 6032.shtml

Non credo sia opportuno discuterne nel thread di Diego, forse questo signore “meriterebbe” un thread dedicato; in quale sezione del forum non so, al leggendario garantismo di admin l’ ardua sentenza.
Ora rivolgo istanza in sede istituzionale.

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Re: Diego Rosa

UNREAD_POSTdi Abruzzese » lunedì 9 marzo 2015, 19:57

matteo.conz ha scritto:Per quel che può contare, anche a me sono giunte le gesta di questo personaggio e non parliamo di anni 90.
Inoltre usa l esperienza per raggirare ragazzi pure minorenni che magari dopo una stagione così hanno la tiroide kaput e si ritirano. Altri passano dal doping alla droga...altri dopo però si riprendono per fortuna.


Matteo ma infatti qui nessuno fa lo struzzo, chi bazzica o ha bazzicato l'ambiente le cose si sa. Il tutto è nato dalla supposizione di TIC e Winter che ha aperto il dibattito ed io facevo notare anche il fatto che Rosa nei dilettanti ci è rimasto appena una stagione, perché ha trovato subito chi è stato disposto a credere in lui nel professionismo e già nei due anni precedenti prima del suo ingaggio da parte dell'Astana il ragazzo qualche dote l'ha fatta vedere, per quel che ho visto mi pare che abbia un fondo notevole.
Poi può darsi che anche con Aru la ciambella sia riuscita col buco e di questo ne avremo conferma nelle annate a venire. Ciò che si voleva sottolineare è che comunque se Locatelli ha individuato ragazzi sconosciuti che poi si sono rivelati bei talenti e se per lui attività alternative alla strada come pista e ciclocross (ne stiamo parlando da mesi, anni dell'importanza che rivestono anche le altre discipline) sono funzionali alla preparazione per la stagione su strada di sicuro sono cose che non possono essere biasimate.
Poi c'è sicuramente il lato oscuro della medaglia ma non è appunto ciò che si voleva trattare in questa discussione. Per chi ne ha voglia c'è la sezione apposita in cui poter dire tutto ciò che si vuole assumendosene la responsabilità.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi matteo.conz » lunedì 9 marzo 2015, 20:31

@abruzzese: ho seguito la discussione e il mio post non voleva esser una critica ne a te ne a subsonico :cincin:
@subsonico: meglio questo 3d si
@nemeseck: pazzesco quell'articolo, ricalca pari pari la storia di uno dei miei amici più cari! verso la fine della prima stagione fatta di scuola la mattina, 140-150km il pomeriggio 5gg su 6, la gara la domenica e pacchi di farmaci dall'epo, all'andriol, gli è ceduta la tiroide ed è stato un mese in ospedale. Una volta uscito chiaramente la carriera promettente era finita ed andò in crisi: non ascoltava nessuno. Svezzato agli aghi ed in parte con un po' di agofilia, è passato dall'epo alla ketamina, eroina e cocaina. Al ritorno da un teknival in portogallo, gli hanno fatto un tso con un inganno perchè l'ultima micropunta in portogallo fu fatale. Lui è una delle persone che rispetto di più in assoluto (e anche uno dei piu intelligenti che conosca) perchè era davvero ad un passo dall'abisso sia fisico che mentale però si è ripreso alla grande con il tempo ed ora è un ottimo cuoco! Quindi lasciatemelo dire perchè lo si dica ancora oppure perchè a dirlo sia stato anch'io (cit. Bertold Brecht): per quanto incasinati ed in basso si sia finiti per causa propria e per causa dei moti della vita, ragazzi non mollate perchè una minima possibilità c'è sempre! lo sto provando su di me.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Abruzzese » lunedì 9 marzo 2015, 20:36

matteo.conz ha scritto:@abruzzese: ho seguito la discussione e il mio post non voleva esser una critica ne a te ne a subsonico :cincin:


Lo so, tranquillo ;) . Però ora che ci siamo spostati nell'altra stanza mi defilo e lascio continuare chi ne ha voglia.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Subsonico » lunedì 9 marzo 2015, 21:08

STG ha scritto:Ma stiamo scherzando?? Adesso mi tocca anche sentire lodato Locatelli?? Questa è la classica dimostrazione di come in Italia, e non mi riferisco solo al ciclismo, le cose non cambieranno MAI!!! Questo soggetto per ogni corridore che ha "creato" ne ha distrutto qualche altra decina. Ha combinato disastri per vent'anni e, a quanto mi risulta, continua a combinarne tutt'ora.

Dai per piacere piantatela subito



STG ha scritto:Ti porto due corridori tesserati da Locatelli lo scorso anno che non sono mai stati ne in pista ne in MTB ne ciclocross. Se non sapete di cosa parlate evitate che è meglio. Questo soggetto è un criminale, come ampiamente riportato da varie inchieste. Il problema è che come lui tra i dilettanti continuano a girarne molti altri.

Bene, partendo da questo, vediamo di rispondere punto per punto.


Giusto per rispondere agli altri utenti che mi contestano, ho frequentato prima da atleta e poi da accompagnatore per diversi anni la categoria per diversi anni nei primi anni 2000, quando Locatelli spopolava con i vari Popovich, Bernucci, Loddo ecc. ecc.


Beh, all'epoca Locatelli commise un errore secondo me madornale, preso da un certo senso di onnipotenza: fare la doppia affiliazione, correndo con effettivi 40-50 corridori. All'epoca si riusciva anche a presentare la doppia squadra, col risultato di gare nettamente falsate. Abbastanza logico che stesse sulle palle a tutti, e secondo me ciò ha favorito nettamente i guai ed il ridimensionamento successivo.

e ho avuto in tempi recenti un paio di miei ex atleti tesserati per questo signore.


ooh, bene, scopriamo gli altarini: come si evince dai grassettati, "i guai che fa tutt'ora" non sono altro che non avere preso sul serio i tuoi ragazzi, che magari erano pure bravi e allenati. Però ho come l'impressione che succeda praticamente in tutte le squadre.

Ora io non lo conosco personalmente, quindi la mia NON è antipatia nei suoi confronti, è solo una avversione totale figlia di decine di racconti e, spesso, fatti riportati a me personalmente da atleti ed ex atleti dilettanti, professionisti, più di un DS di lunga e dimostrata fama in campo dilettantistico.

E siamo sempre lì: se lo vai a tastare son convinto che pure Locatelli ha qualche opinione negativa su un po' di colleghi. Quindi, siete praticamente sulla stessa barca. Tutto torna, insomma: dopotutto sparlare su chi vince è elementare. Guardacaso, negli ultimi 2 anni le allusioni che sento più di frequente (mai corredate da prove, ovvio), sono sulla Zalf..

Senza dimenticare le diverse inchieste che avevano il sig. Locatelli come principale imputato il quale, se non erro, si è pure fatto un po di arresti domiciliari. Ora voi mi dite che negli anni '90 c'erano certe usanze... non sono nato sotto un cavolo, lo so. Come so che ci sono pure ora. L'unica differenza è che questo signore in galera c'è andato, altri no... vuoi solo perchè è antipatico??


So che fu arrestato, però Non ho trovato evidenze sui risultati del processo, mi sa che non fu condannato. Non che la cosa sia importante, vuoi perchè all'epoca le leggi antidoping erano fresche e abbastanza contradditorie, vuoi perchè proprio per questo all'epoca (1999-2005) le magistrature presero di mira il ciclismo attaccando i bersagli che ritenevano più sensibili, con conseguente confusione giuridica. Effettivamente nelle poche intercettazioni pubblicate si parla più di atleti noti all'epoca che di reati commessi da lui.
Mi preme piuttosto rispondere alla tua domanda, con una risposta molto semplice: se è finito sotto processo ed altri no, è evidentemente perchè su di lui si è indagato meglio che sugli altri! Ma credo che le stesse evidenze si sarebbero trovate in tutte le squadre dominanti all'epoca. E Ci sono state altre condanne, in quegli anni e negli anni a venire, mi vengono in mente Addis e Pierino Gavazzi, Mariano Piccoli è rinviato a giudizio, Bruno Leali è inibito a vita, ma anche Bevilacqua (Colpack) e Biondi (Podenzano) sono stati coinvolti nelle indagini sul caso Torraco, così come Mirko Rossato (Parolin, ora Trevigiani) in un'inchiesta su Lazzaro, Secondo Volpi (Bottoli), nell'inchiesta di Mantova.
A fare un excursus dei Ds di punta di 15 anni fa, si direbbe che una buona metà è stato coinvolto nelle inchieste. Di questi, l'unico che so per certo che è stato assolto è Rossato. Ma se ci fossero state le condizioni, soprattutto le segnalazioni (perchè da questo partono le indagini, da delle segnalazioni! E quelli che hanno un carattere poco cocnciliante finiscono per essere segnalati abbastanza facilmente, sai com è) per indagare pure sull'altra metà, credo che ne sarebbero venute fuori di robe interessanti. O magari no, perchè la stessa solfa poi puzza e comincia anche ad annoiare.
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Re: Diego Rosa

UNREAD_POSTdi Belluschi M. » martedì 10 marzo 2015, 8:06

nemecsek ha scritto:"Hai capito er pedagògo!" cit.

Non questo conoscevo questo figuro, una breve ricerca su google porta risultati sconcertanti

http://archiviostorico.corriere.it/2003 ... 6032.shtml

Non credo sia opportuno discuterne nel thread di Diego, forse questo signore “meriterebbe” un thread dedicato; in quale sezione del forum non so, al leggendario garantismo di admin l’ ardua sentenza.
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* licenza poetica

Domanda: ma uno che usava questo modus operandi a quei tempi secondo voi attualmente ha cambiato mentalità?

Mi piace perché poi c'è anche gente che si incazza quando qualcuno dice che il ciclismo non ha credibilità, vedendo Riis e Vinokourov dirigere squadre, o questo Locatelli (che nemmeno io conoscevo ) tra i giovani.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Winter » martedì 10 marzo 2015, 12:50

No Locatelli nn dovrebbero esserci
Come tanti altri
Ma il ciclismo nn ha nessuna intenzione d cambiare
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi l'Orso » martedì 10 marzo 2015, 13:38

Winter ha scritto:No Locatelli nn dovrebbero esserci
Come tanti altri
Ma il ciclismo nn ha nessuna intenzione d cambiare

Locatelli sta bene dov'è, tanto il contesto è sempre quello e sn pochi quelli che si salvano(*), tanto i colpevoli sono i ciclisti.... o i medici... non certo chi sceglie i corridori o chi li appieda a seconda delle "necessità" e delle "virtu" (non necessariamente fisiche) :hammer: :hammer:


(*) do il beneficio del dubbio ai DS comparsi sulla scena negli ultimi 4/5 anni, ma solo se non sono ex-prof
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi l'Orso » martedì 10 marzo 2015, 13:41

Seb, santificare la Zalf è un esercizio che han fatto in tanti negli anni, forse per compensare l'ipocrisia passata ci sta che ora arrivi loro qualche palata di .... diciamo che sono comunque a credito :)

Se però continuate ad osannare Locatelli & C., tantovale far una statua a Baccin e non se ne parla più (come visione di corsa e come selezionatore aveva -ha?- pochi rivali), ci siam capiti immagino.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Mad » martedì 10 marzo 2015, 13:50

Penso che qualcosa sia cambiato, probabilmente grazie anche alla scarsità di fondi che girano in questo momento rispetto a dieci anni fa. Proprio per questo sono tutti sulla stessa barca: le squadre juniores non vedono più un centesimo quando i ragazzi passano e alla prima mezza incomprensione li rispediscono al mittente. Poi, sicuramente, per i due o tre migliori su piazza, il discorso cambia, e i soldi per pagare i punti, così come la pazienza per aspettarli, non mancano.
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Re: Diego Rosa

UNREAD_POSTdi Subsonico » martedì 10 marzo 2015, 20:52

Belluschi M. ha scritto:
nemecsek ha scritto:"Hai capito er pedagògo!" cit.

Non questo conoscevo questo figuro, una breve ricerca su google porta risultati sconcertanti

http://archiviostorico.corriere.it/2003 ... 6032.shtml

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* licenza poetica

Domanda: ma uno che usava questo modus operandi a quei tempi secondo voi attualmente ha cambiato mentalità?

Mi piace perché poi c'è anche gente che si incazza quando qualcuno dice che il ciclismo non ha credibilità, vedendo Riis e Vinokourov dirigere squadre, o questo Locatelli (che nemmeno io conoscevo ) tra i giovani.



Fai una domanda mica da poco, la risposta non è facile. Neanch'io mi son fatto veramente un'idea.

La risposta che verrebbe da dare nichilisticamente è "No", senza se e senza ma, se non altro per tutte le evidenze recenti di atleti apparenti 'pentiti' poi riscoperti a fare le stesse cose dopo 5, 10, 20 anni. Il caso di Locatelli magari è pure più grave degli altri da te citati, perchè nel caso di Riis e Vinkourov stiamo parlando di gente che gestisce professionisti, persone già formate che è molto più difficile condizionare nelle scelte.
Però, c'è un però. Lo so, che palle, c'è sempre un però, ma nelle cose umane non si può classificare tutto in bianco e nero. Sono sempre dannatamente complicate.
Il però è che "cambiare mentalità" può voler dire più di una cosa. Allora non si aveva una reale cognizione dei rischi per la salute che portava un uso massiccio del doping, lo testimonia la 'strage dell'epo' tra anni '80 e '90, i casi successivi di gente invalida o schiattata d'infarto, nonchè le innumerevoli voci di gente che ha rischiato di rimanerci. A questo punto qui, 'cambiare mentalità' vuol dire che non si è più disposti a rischiare la vita dei propri ragazzi, e magari un coinvolgimento penale, per vincere una corsa in più. E ci può stare che molti abbiano fatto un passo indietro, anche se non metterei la mano sul fuoco su tutti.
"Cambiare Mentalità" però può voler dire anche e semplicemente non infrangere le regole, e qui invece posso rispondere "No" senza troppi giri di parole. Del resto si è spostata l'asticella, ieri praticamente non c'erano regole, oggi i controlli ci sono (a livello giovanile sono troppo pochi e, temo, ancora pilotabili) e finchè un tuo atleta non risulta positivo, sei dentro le regole: dunque, tutto è permesso.
Siamo in un ambito concorrenziale, non è detto che al Ds di turno piaccia dopare o comunque lasciare che i suoi ragazzi lo facciano, dunque se comincia uno, gli altri fanno una scelta: vedono il gioco oppure accettano di avere un handicap.

Proprio ieri mi sono imbattuto in quest'articolo, del 1998(!)

http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/1998/08/26/ZPS01.html

Fa impressione perchè ci sono tutte le cose che vengono dette da anni: che l'atleta è solo l'ultima ruota del carro, che le case farmaceutiche ci lucrano, c'è persino una bozza di passaporto biologico! Ma la cosa che fa davvero ridere è chi fa le proposte: Olivano Locatelli. Un po' come se il dottor Mengele spiegasse agli Alleati come sconfiggere la Germania. Apparentemente, pazzesco. In realtà, persino logico: chi ha le competenze sa come si sconfigge il doping, e magari, se le competenze sportive sono ugualmente elevate, ci spera pure. Ma finchè la realtà è diversa, se non ha scrupoli sa benissimo come adattarsi.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Danys » lunedì 2 maggio 2016, 4:04

Basta citare anche i casi nel pattinaggio di velocità.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Visconte85 » martedì 9 agosto 2016, 15:26

Non sapevo dove postarlo,

Ad una gara Giovanissimi disputatasi a Tradate (VA), è stato effettuato su ordine del Ministero della Salute un controllo antidoping a dei bambini di 7– 12 anni.

Che volevano trovare? Cioccolato nelle urine?
2014: Giro tp 21,Tour tp 10,Vuelta tp 3, ARGENTO a Ponferrada
2015: Giro anch'io 3°,Tour tp 10 e 20, GpMontreal
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

UNREAD_POSTdi Brogno » martedì 9 agosto 2016, 18:39

Visconte85 ha scritto:Non sapevo dove postarlo,

Ad una gara Giovanissimi disputatasi a Tradate (VA), è stato effettuato su ordine del Ministero della Salute un controllo antidoping a dei bambini di 7– 12 anni.

Che volevano trovare? Cioccolato nelle urine?

qualche genitore idiota forse..il controllo non lo vedo assolutamente come un male per i bambini, anzi una protezione. Non si sa mai dove puo' arrivare la stupidita' umana.
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Re: Doping nelle categorie giovanili (ciclismo e non solo)

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