a proposito di cicloamatori

Per discutere, analizzare, approfondire tutto quello che riguarda il tema più dibattuto del ciclismo

a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » martedì 12 giugno 2012, 19:09

Nel corso dell’ultimo anno il ciclista cinquantenne sembrava fosse diventato un fenomeno. Inanellava vittorie una dopo l’altra. Ma le sue performances troppo brillanti hanno cominciato a insospettire dapprima i rivali in gara e poi anche gli inquirenti. La pulce nell’orecchio è arrivata anche agli investigatori della squadra mobile che hanno aperto un’indagine. Inizialmente molto in sordina, infiltrandosi nell’ambiente del ciclismo dilettantistico. Poi scavando sempre di più nell’ambiente sportivo, fatto di gare amatoriali ma con spirito agonistico che nulla ha da invidiare al mondo dei professionisti.

Il cinquantenne, titolare di un noto team pavese e lui stesso corridore, è indagato per doping. E con lui sono finite nelle maglie dell’inchiesta anche altre persone, tutti ciclisti amatoriali.

Gli investigatori della squadra mobile di Pavia hanno effettuato una serie di perquisizioni a casa e nella sede del team del sospettato, in città. E hanno sequestrato sostanze dopanti simili all’epo. Perquisite anche le case degli altri ciclisti coinvolti nell’indagine. E nella casa di uno di loro sono state trovare altre confezioni di sostanze vietate. L’inchiesta scopre il velo su un fenomeno di cui si parla molto ma sul quale si fatica a trovare le prove. E’ la prima volta che la procura, diretta da Gustavo Cioppa, mette il dito nella piaga di questo ambito sportivo. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Paolo Mazza, ha richiesto anche la collaborazione del Coni che ha sottoposto alcuni atleti all’esame anti-doping. I risultati saranno resi noti a breve.

«Non sono stupito – dice Ezio Poltronieri, presidente provinciale Udace – . Da tempo chiediamo accertamenti che possano ridare dignità al ciclismo amatoriale che ha, come tutti gli sport, anche un volto pulito. Non si deve fare di tutta l’erba un fascio».

Fare controlli negli ultimi 4-5 anni però sembra sia diventato complesso. «Abbiamo accantonato circa 200mila euro come Udace proprio per questo scopo – spiega Poltronieri – Ma è tutto bloccato perché non è ancora stata trovata una sintonia tra gli enti di promozione sportiva». Il Coni di recente non ha riconosciuto come validi alcuni accertamenti e alcuni prelievi effettuati dalla Medicina dello Sport di Firenze. «Il fenomeno del doping – aggiunge il presidente provinciale dell’Udace – esiste anche nel nostro settore ma non è così diffuso come potrebbe sembrare». Sono 1700 gli iscritti alla federazione amatori pavese. Mentre i team che raccolgono iscritti sono in tutta la provincia 73. Sono i ciclisti che ogni domenica partecipano alle manifestazioni locali, 200-300 per gara.

di Maria Grazia Piccaluga per «La Provincia Pavese»
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Deadnature » martedì 12 giugno 2012, 22:15

Il caso singolo mi mette tristezza profonda. Per l'individuo in sè e per il suo contributo alle generalizzazioni sul ciclismo, di cui si sente sempre un gran bisogno.
http://www.spazidisimpatia.wordpress.com
Spazi di simpatia, nel nome dell'amore che regna nella nostra splendida Terra
Un blog consigliato da Basso, quello giusto.

Aderii alla campagna di garbata moral suasion per cacciare Di Rocco. E infatti...
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi pacho » giovedì 14 giugno 2012, 13:23

L'intreccio mafia (e non 'mafia' tanto per dire, ma intesa come organizzazione), traffici di prodotti ospedalieri, finanziamenti all' fci derivanti dal mondo amatoriale è una cosa da voltastomaco.
Si è sempre saputo che il marcio, quello vero, fosse qui. Tuttavia, non ero bene a contatto con l'ambiente. Mi aveva anche sfiorato l'idea di fare qualche garetta, mannaggia a me. Sono bastate un paio di uscite con qualche convintone per capire che il ciclismo agonistico (junior, under, prof) al cospetto di quello amatoriale 'di alto livello' è l'acqua santa.
Ma come biasimarli a livello individuale?! invece di crepare in fabbrica e fare una vita di merda sul lavoro, magari licenziati in tempi di crisi, molto meglio ingoiare merda e farsi come dei bisonti per spuntare un bel contrattino con una squadra amatoriale. Fai quello che ti piace, e probabilmente rischi anche meno.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » giovedì 14 giugno 2012, 14:46

pacho ha scritto:L'intreccio mafia (e non 'mafia' tanto per dire, ma intesa come organizzazione), traffici di prodotti ospedalieri, finanziamenti all' fci derivanti dal mondo amatoriale è una cosa da voltastomaco.
Si è sempre saputo che il marcio, quello vero, fosse qui. Tuttavia, non ero bene a contatto con l'ambiente. Mi aveva anche sfiorato l'idea di fare qualche garetta, mannaggia a me. Sono bastate un paio di uscite con qualche convintone per capire che il ciclismo agonistico (junior, under, prof) al cospetto di quello amatoriale 'di alto livello' è l'acqua santa.
Ma come biasimarli a livello individuale?! invece di crepare in fabbrica e fare una vita di merda sul lavoro, magari licenziati in tempi di crisi, molto meglio ingoiare merda e farsi come dei bisonti per spuntare un bel contrattino con una squadra amatoriale. Fai quello che ti piace, e probabilmente rischi anche meno.

non sono molto addentro al mondo amatoriale.tuttavia c'è gente che corre quasi a gratiiiz da prof, vuoi che paghino questi? gli daranno (forse) il rimborso spese. Se davvero così fosse, da quanto letto, tali rimborsi, per alcuni, non basterebbero nemmeno x comprarsi la metà delle medicine
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » giovedì 14 giugno 2012, 14:49

di Adriano Agatti


PAVIA. Quattro indagati e sequestro di alcune confezioni di Epo. E’ un primo bilancio dell’inchiesta sul doping, che ha coinvolto alcuni ciclisti amatoriali pavesi, condotta dagli agenti della squadra mobile di Pavia. Confezioni di Epo ma non solo. Gli investigatori della polizia hanno anche recuperato una discreta quantità di un’altra sostanza «proibita» usata per migliorare notevolmente le prestazioni sportive. Complessivamente sono indagati quattro ciclisti amatoriali, tre abitano a Pavia e nel Pavese, l’ultimo a Rottofreno in provincia di Piacenza. Atleti che hanno ottenuto buoni risultati nelle categorie amatoriali. Il piacentino si è anche piazzato ai primi posti del campionato nazionale di categoria.
Gli indagati sono Alberto R., 50 anni, un grande appassionato di corse ciclistiche amatoriali che è anche titolare di un negozio a Pavia. Gli agenti della squadra mobile gli hanno perquisito l’abitazione di Bressana Bottarone dove sarebbero stato trovate sostanze «proibite».
Indagato anche Fabio F., residente in provincia di Piacenza, un ciclista amatoriale di ottimo livello. E’ coinvolto nel giro del doping ma nella sua abitazione e nel suo negozio di Piacenza non sono state trovate sostanze proibite.
Gli ultimi due indagati sono Marco A. (nella sua abitazione pavese è stato trovato testosterone) e Maurizio M. Nell’abitazione di quest’ultimo, comunque, non sono state trovate sostanze legate al doping. L’inchiesta della squadra mobile non è affatto conclusa. Anzi promette sviluppi ancora più clamorosi nelle prossime settimane. Il «giro» sarebbe infatti molto più esteso rispetto a quello che è stato scoperto nella prima parte dell’inchiesta.
I poliziotti, coordinati dal sostituto procuratore della repubblica di Pavia Paolo Mazza, stanno cercando di scoprire chi riforniva i ciclisti pavesi di sostanze proibite. Sostanze che, tra l’altro, potrebbero avere effetti devastanti sulla loro salute. Gli investigatori sospettano l’esistenza di alcuni «rifornitori» che avrebbero venduto l’Epo e altre sostanze proibite. L’Epo o Eritropoietina è un ormone prodotto dai reni e, in misura minore, dal fegato. Stimola la produzione di globuli rossi. E’ stata sintetizzata con tecniche di ingegneria genetica negli anni 80 che ne ha permesso l’utilizzo su larga scala portando al superamento della pratica di autotrasfusione del sangue. Una sostanza che viene usata impropriamente anche da atleti professionisti per migliorare le prestazioni sportive. L’uso è dannoso per la salute.
L’inchiesta della squadra mobile è la prima condotta in grande stile in provincia sul tema del doping sportivo. L’uso di sostanze proibite, soprattutto nelle corse ciclistiche, sembra sia in notevole aumento.
13 giugno 2012
fonte: http://laprovinciapavese.gelocal.it/
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi pacho » giovedì 14 giugno 2012, 15:10

sceriffo ha scritto:
pacho ha scritto:L'intreccio mafia (e non 'mafia' tanto per dire, ma intesa come organizzazione), traffici di prodotti ospedalieri, finanziamenti all' fci derivanti dal mondo amatoriale è una cosa da voltastomaco.
Si è sempre saputo che il marcio, quello vero, fosse qui. Tuttavia, non ero bene a contatto con l'ambiente. Mi aveva anche sfiorato l'idea di fare qualche garetta, mannaggia a me. Sono bastate un paio di uscite con qualche convintone per capire che il ciclismo agonistico (junior, under, prof) al cospetto di quello amatoriale 'di alto livello' è l'acqua santa.
Ma come biasimarli a livello individuale?! invece di crepare in fabbrica e fare una vita di merda sul lavoro, magari licenziati in tempi di crisi, molto meglio ingoiare merda e farsi come dei bisonti per spuntare un bel contrattino con una squadra amatoriale. Fai quello che ti piace, e probabilmente rischi anche meno.

non sono molto addentro al mondo amatoriale.tuttavia c'è gente che corre quasi a gratiiiz da prof, vuoi che paghino questi? gli daranno (forse) il rimborso spese. Se davvero così fosse, da quanto letto, tali rimborsi, per alcuni, non basterebbero nemmeno x comprarsi la metà delle medicine


I migliori li pagano, eccome. Così come ci sono molti dilettanti e junior che prendono più dei professionisti (grazie alla politica scellerata dell'fci, sia chiaro) perché a livello nazionale girano molti più soldi nel mondo amatoriale che in quello prof (basta guardare il numero di iscritti, il numero di corse, ecc).
Il tipo di Piacenza è da 15 anni che si sa quel che fa (lo incrociavo in allenamento già da allievo).
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » giovedì 9 agosto 2012, 8:13

interessantissima intervista nell'etico mondo anglosassone:

http://velonews.competitor.com/2012/08/ ... hgh_232611

la banalità del doping,
ovvero, già che corro per andar forte, perché non aiutarsi con la chimica?
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Killer » giovedì 9 agosto 2012, 12:04

Maìno della Spinetta ha scritto:interessantissima intervista nell'etico mondo anglosassone:

http://velonews.competitor.com/2012/08/ ... hgh_232611

la banalità del doping,
ovvero, già che corro per andar forte, perché non aiutarsi con la chimica?


And then, in the middle of the 2011 season in a race, the switch clicked. Anthony jumped in a breakaway with another rider, but eventually dispatched him and rode solo all the way to the line.

Quante volte ho assistito a cose del genere... Tutto il mondo è paese.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » venerdì 10 agosto 2012, 21:49

tra l'altro se uno spende 4000 dollari per delle ruote nuove, mettiamo ogni due anni,
volete che si guardi il portafoglio per altre cose?

Il profilo che emerge da quell'intervista è quello del professionista granfondista: commercialista durante la settimana sì, ma con che bici, e che vincente, nel fine settimana...
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Basso » mercoledì 29 agosto 2012, 13:59

Quando si dice che i latini sono ad essere avvezzi al doping (non bisogna generalizzare nemmeno un questo caso, pero'):

DOPING. Positivo un dirigente della Federazione danese

Søren Svenningsen ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio direttivo della Unione Ciclistica danese dopo essere risultato positivo a tre sostanze a un master alla fine di giugno. Allo stesso modo ha deciso di rassegnare le dimissioni anche dalla carica di presidente del gruppo sportivo Bicycle Club Holte.

La Federazione danese ha annunciato la notizia questa mattina, precisando che Svenningsen è risultato positivo per testosterone e due diversi steroidi in occasione di una competizione svoltasi il 30 giugno scorso.

Tuttobiciweb

Immagine
:pomodoro: :pomodoro: :pomodoro: :pomodoro: :pomodoro: :pomodoro: :pomodoro: :pomodoro: :pomodoro: :pomodoro: :pomodoro: :pomodoro:

P.s. Ho letto (con la traduzione dal danese, quindi prendetela con le molle) che questo signore fa(ceva) parte di un comitato che ha portato a Copenhagen dal 2011 in poi una prova amatoriale col patrocinio Uci e, curiosità, nel comitato organizzativo di 5 persone ci sono anche il buon Rolf Sorensen e il capo delle pr delle Poste danesi Jørgen HK Jepsen
11: Vuelta 7, Prato
12: Appennino, Japan Cup
13: Giro 9, ITA RR, Vuelta 20, Sabatini
14: Vasco, Dauphiné, Tour 3, Tour 21, Polonia, TreValli
15: Laigueglia, Scheldeprijs, Giro 2, Giro 18, Giro, Tour 13, Fourmies
16: Nice, Vuelta 12
17: Frankfurt, Tour 11
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi cauz. » mercoledì 29 agosto 2012, 15:44

da queste parti le sue positività sarebbero state occultate in tre secondi (a meno che non fosse stato "utile" farle emergere...)
"Il male trionfa sempre, perche' il bene e' stupido" [Lord Casco]
@cauz_ | bidonmagazine.org | hoilciclo.worpdress.com | confindustrial.noblogs.org
"il Centogiro - 99 storie (più una) dal Giro d'Italia" dal 4 maggio è in libreria... e al Giro!
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Mont Ventoux » domenica 2 settembre 2012, 21:02

pacho ha scritto: Mi aveva anche sfiorato l'idea di fare qualche garetta, mannaggia a me. Sono bastate un paio di uscite con qualche convintone per capire che il ciclismo agonistico (junior, under, prof) al cospetto di quello amatoriale 'di alto livello' è l'acqua santa.

Fra gli amatori i controlli praticamente non esistono.

In ogni caso personalmente ritengo che fatta la tara al doping che certamente esiste, si possa benissimo gareggiare prendendo come punto di riferimento esclusivamente la propria gratificazione personale. Si fa agonismo, almeno a livello amatoriale, per mettersi alla prova con se stessi, io almeno lo intendo così. Il confronto con gli altri lo reputo secondario rispetto alla soddisfazione personale di correre e di misurare innanzitutto le proprie prestazioni. E' per questo che ritengo il doping a livello amatoriale un fenomeno davvero inconcepibile, visto che non è che se non si vincono le corse si perde il lavoro..

Oltre a questo fra gli amatori, oltre alla variabile "aiuti esterni", non bisogna mai dimenticare che non si parte ad armi pari dal momento che c'è chi si allena quasi come un professionista, perchè magari è pure pagato per farlo o perchè ha molto tempo, e chi invece deve trovare il tempo per fare le uscite in bici fra gli altri impegni.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Admin » mercoledì 28 novembre 2012, 14:09

Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Killer » mercoledì 28 novembre 2012, 14:35

Admin ha scritto:http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/26/ciclismo-amatoriale-e-incubo-doping-ludace-praticante-su-quattro-e-drogato/420878/

“Abbiamo dei soldi accantonati in anni di risparmi e saremmo disposti ad investirli tutti nei controlli. Ma non ce lo permettono, non ci riconoscono neanche come associazione perché sperano di fagocitarci e prendersi i nostri 50mila tesserati. E’ una vergogna”.
:vomitino:
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi granfondista » mercoledì 28 novembre 2012, 17:38

Che ci sia il doping tra gli amatori è una cosa, sostenere addirittura che siano 1 su 4 mi sembra una sparata.
Significa che tra me, Robby, Pacho, Herbie, Woodstock, Nievole, Plata (i primi nomi che mi sono venuti in mente), almeno 1 è sicuramente dopato:ma mi faccia il piacere!



































Io non lo sono di sicuro, la mano sul fuoco per gli altri... :crazy: :crazy: :bll:
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Subsonico » mercoledì 28 novembre 2012, 17:52

granfondista ha scritto:Che ci sia il doping tra gli amatori è una cosa, sostenere addirittura che siano 1 su 4 mi sembra una sparata.
Significa che tra me, Robby, Pacho, Herbie, Woodstock, Nievole, Plata (i primi nomi che mi sono venuti in mente), almeno 1 è sicuramente dopato:ma mi faccia il piacere!



































Io non lo sono di sicuro, la mano sul fuoco per gli altri... :crazy: :crazy: :bll:


Oddio, rabbrividisco quando vedo la statistica usata così.
E poi sui Kazzaki ci sono sospetti da sempre. Anche se Robby, con quella faccia lì da Pinotti, proprio non ce lo vedi.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi pacho » mercoledì 28 novembre 2012, 20:09

Minchia il diavolo dell'articolo me lo ritrovo pure come compagno di squadra :diavoletto:
Ad ogni modo confermo che la situazione tra gli amatori è a metà tra l'agghiacciante e il patetico....e rilancio: sarebbe buona cosa (nel mentre che il ciclismo professionistico è fermo) dare spazio a questa cosa in home page di Cicloweb.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi matteo.conz » lunedì 3 dicembre 2012, 15:28

OT:Vi chiedo una cosa che non capisco:ho appena avuto una forte reazione allergica non si sa a cosa e ho fatto 15 punture di cortisone.Questa sostanza mi ha gonfiato un po con ritenzione idrica,problemi di stomaco e mi ha tolto le forze. A che pro gli sportivi usano il cortisone? hamilton diceva che lance gli faceva notare che faccia gonfia avesse ullrich,sicuro segno di uso abbondante di cortisone.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Strong » lunedì 3 dicembre 2012, 16:09

matteo.conz ha scritto:OT:Vi chiedo una cosa che non capisco:ho appena avuto una forte reazione allergica non si sa a cosa e ho fatto 15 punture di cortisone.


alla faccia! va meglio ora?
Malori - Konig

i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi matteo.conz » lunedì 3 dicembre 2012, 17:14

Strong ha scritto:
matteo.conz ha scritto:OT:Vi chiedo una cosa che non capisco:ho appena avuto una forte reazione allergica non si sa a cosa e ho fatto 15 punture di cortisone.


alla faccia! va meglio ora?


Ora si ma per 5 giorni ero così gonfio che mi mancava l'aria e non reagivo a cortisone ed antistaminici,poi le analisi non hanno trovato niente,anzi in 5 pagine di risultati non ce n'è uno fuori,fegato e reni perfetti...cosa strana coi miei trascorsi,mi sa che hanno scambiato le provette con quelle di un salutista. Scherzi a parte, il cortisone puro ti tira giu e non capisco che miglioramenti dia ai ciclisti.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Belluschi M. » lunedì 3 dicembre 2012, 18:27

matteo.conz ha scritto:che miglioramenti dia ai ciclisti.


Praticamente nulla, anzi.

Essendo un potente antiinfiammatorio, se ne prendi a fiumi inibisce la sensazione di dolore e fatica. Per questo motivo formalmente c'è l'obbligo di tenerlo tra le sostanze proibite, altrimenti l'atleta ignorante sarebbe capace di iniziare ad abusarne.
Tuttavia, il gioco non vale per nulla la candela perché scaturiscono effetti indesiderati di gran lunga gravi se pesati coi benefici. Oltra a dare la sensazione di essere fiacco e aver "le gambe vuote". (almeno, le poche volte che ho usato antinfiammatori ho sempre avuto quell'impressione).

Comunque un mio amico (Pietro Colnaghi ndr) per una leggerezza di assumere un farmaco cortisonico nella settimana di una gara, si è dovuto scontare 2 mesi di squalifica. Ma soprattutto gli insulti dell' "italiano medio" che da ora innanzi lo addita come un dopato, quando a livello di prestazioni una sostanza del genere fa zero al quoto.
I veri campioni erano quelli che dicevano no [Winter]

Froome è il bersaglio preferito di chiunque provi un minimo di frustrazione nei confronti del ciclismo professionistico [Leonardo Piccione].
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi nemecsek » lunedì 10 dicembre 2012, 23:27

regolamento del GIRO DEL GRANDUCATO DI TOSCANA 2013:

ART N° 2
AMMESSI
1. Sono ammessi a partecipare solo i cicloamatori e cicloturisti tesserati F.C.I. o Enti diPromozione Sportiva riconosciuti dal CONI, in regola con il tesseramento 2013. 2. Sono ammessi anche i cicloamatori stranieri in possesso di tessera della federazione di appartenenza riconosciuta dall’UCI valida per l’anno in corso. 3. Il Comitato Organizzatore potrà in ogni momento e a suo insindacabile giudizio decidere se accettare o meno l’iscrizione, oppure escludere un abbonato dal circuito nel caso possa arrecare danno all’immagine della stessa. 4. Non verranno accettate iscrizioni di ciclisti che dal 01/01/2011 siano stati squalificati per doping o per comportamento antisportivo.


Una granfondo che punta sempre di più a diventare un evento per tutti. E’ questo il biglietto da visita della quinta edizione della Terre dei Varano, che si terrà domenica 12 maggio a Camerino.

Per questo, premesso che non è gradita la partecipazione di chi abbia mai subito squalifiche per doping, gi organizzatori non accetteranno le iscrizioni di chi abbia in corso deferimenti o provvedimenti di sospensione, ma anche di chi abbia subito sanzioni e/o squalifiche in materia di doping a partire dal 1° gennaio 2011.

fonte: http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=103516&page=42

https://www.youtube.com/watch?v=2MsQWPpbGc4

:diavoletto: :diavoletto: :diavoletto:


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A volte il dito indica proprio il dito, non la luna.
Dopo Campiglio qualcuno ha abbandonato il ciclismo, qualcun altro ha ripreso a seguirlo.
I veri campioni erano quelli che dicevano no [Winter]
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi pacho » martedì 11 dicembre 2012, 20:12

Non vedo cosa ci sia da ridere.
Completamente d'accordo.
Oppure preferisci avere come padrini delle GF personaggi come questo (come è puntualmente accaduto, anche quest'anno)?
http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni ... oping.html
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » mercoledì 12 dicembre 2012, 19:47

pacho ha scritto:Non vedo cosa ci sia da ridere.
Completamente d'accordo.
Oppure preferisci avere come padrini delle GF personaggi come questo (come è puntualmente accaduto, anche quest'anno)?
http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni ... oping.html

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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Subsonico » mercoledì 12 dicembre 2012, 19:59

mah, ammesso che sia italiano, l'unico papabile con delle iniziali simili sarebbe Andrea Tonti. Però a) non mi risulta sia un amatore b) non mi risulta coinvolto in Oil for drugs, come non mi risulta coinvolto nessuno con quelle iniziali lì. È un articolo del solito, confusionario Eugenio, non escluderei neanche che abbia usato iniziali di fantasia senza ricordarsi di specificarlo. :D
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi nemecsek » giovedì 13 dicembre 2012, 7:15

pacho ha scritto:Non vedo cosa ci sia da ridere.
Completamente d'accordo.
Oppure preferisci avere come padrini delle GF personaggi come questo (come è puntualmente accaduto, anche quest'anno)?
http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni ... oping.html


Anche io sono d'accordo; gli ipergarantisti, qui, sono altri, e sono molti.
Es:

alfiso ha scritto:La terribile piaga del doping che affligge il mondo del ciclismo, il mondo amatoriale, il mondo delle granfondo (in cui il furore antidoping porta a petizioni robespierriane per la messa al bando e la decapitazione dei telai degli atleti macchiatisi del reato di doping, petizioni all'apparenza condivisibili) consentirà al San Raffaele di fare collecting di una sorta di passaporto biologico di circa 60.000 tesserati Fci, e magari (se le pressioni Fci andranno a buon fine) pure di 60.000 cicloamatori Udace, oltre a quelli Uisp e Csi.
E magari un giorno avremo pure la mappatura genetica, la carrozzeria ed i pezzi di ricambio. A gratis? Of course.

Interessante al riguardo i seguenti link:
http://www.ciclismo.it/attachments/2074 ... allini.pdf articolo analitico
http://www.repubblica.it/sport/ciclismo ... -28424745/ articolo trionfale
http://altoadige.gelocal.it/sport/2011/ ... ne-5275656 articolo speranzoso



:gnegne:
A volte il dito indica proprio il dito, non la luna.
Dopo Campiglio qualcuno ha abbandonato il ciclismo, qualcun altro ha ripreso a seguirlo.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi galliano » giovedì 13 dicembre 2012, 10:13

nemecsek ha scritto:
pacho ha scritto:Non vedo cosa ci sia da ridere.
Completamente d'accordo.
Oppure preferisci avere come padrini delle GF personaggi come questo (come è puntualmente accaduto, anche quest'anno)?
http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni ... oping.html


Anche io sono d'accordo; gli ipergarantisti, qui, sono altri, e sono molti.
Es:

alfiso ha scritto:La terribile piaga del doping che affligge il mondo del ciclismo, il mondo amatoriale, il mondo delle granfondo (in cui il furore antidoping porta a petizioni robespierriane per la messa al bando e la decapitazione dei telai degli atleti macchiatisi del reato di doping, petizioni all'apparenza condivisibili) consentirà al San Raffaele di fare collecting di una sorta di passaporto biologico di circa 60.000 tesserati Fci, e magari (se le pressioni Fci andranno a buon fine) pure di 60.000 cicloamatori Udace, oltre a quelli Uisp e Csi.
E magari un giorno avremo pure la mappatura genetica, la carrozzeria ed i pezzi di ricambio. A gratis? Of course.

Interessante al riguardo i seguenti link:
http://www.ciclismo.it/attachments/2074 ... allini.pdf articolo analitico
http://www.repubblica.it/sport/ciclismo ... -28424745/ articolo trionfale
http://altoadige.gelocal.it/sport/2011/ ... ne-5275656 articolo speranzoso

:gnegne:

Ma che c'entra? Alf non stava a discutere l'esclusione o meno degli ex dopati
Molto più pragmaticamente metteva in discussione l'idea di estendere i controlli antidoping al mondo amatoriale, per fini tutti da chiarire.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi alfiso » giovedì 13 dicembre 2012, 10:33

C'è un modo per evitare di essere citato dal trollo ungherese che deve avere subito sin dall'infanzia dei traumi da cicloamatorismo rosicante con ricaduta nella sindrome di Kapodakkua?
Oltretutto citasse a proposito.
Ah magiaro esci dalla teca torinista sfigata e piagnina e comincia a leggere cercando di capire, non interpretando dalla finestra della tua povera stanza.
Da piccolo odiavo la piccola fiammiferaia, adesso impalerei i ciclosmaturati pangina.
Ma va a cagher con la carta vetrata, unico modo per renderti lucida la mente.
Con affetto e tenerezza (carta vetrata) :D

Ps. Perchè 'un aggiungi il mi' nome agli ignorati? Degnami di codesto umile e fiammiferaio pensierino. Molte grazie
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Belluschi M. » giovedì 13 dicembre 2012, 10:58

alfiso ha scritto:C'è un modo per evitare di essere citato dal trollo ungherese che deve avere subito sin dall'infanzia dei traumi da cicloamatorismo rosicante con ricaduta nella sindrome di Kapodakkua?
Oltretutto citasse a proposito.
Ah magiaro esci dalla teca torinista sfigata e piagnina e comincia a leggere cercando di capire, non interpretando dalla finestra della tua povera stanza.
Da piccolo odiavo la piccola fiammiferaia, adesso impalerei i ciclosmaturati pangina.
Ma va a cagher con la carta vetrata, unico modo per renderti lucida la mente.
Con affetto e tenerezza (carta vetrata) :D

Ps. Perchè 'un aggiungi il mi' nome agli ignorati? Degnami di codesto umile e fiammiferaio pensierino. Molte grazie


Te pareva se non dovevi dare del troll e insultare chi ti fa da contradditorio.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi alfiso » giovedì 13 dicembre 2012, 11:23

ecchilo. Mancava solo il trollo attaccabrighe.

Concetto di trollo. Dicasi trollo chi eccheggia a mo' di tormentone un brano di un pensiero ben più articolato e lo usa a suo piacere per un effimero pensiero da frate medievale con istinti giacobini e sanguinari.
Che io possa venire definito ipergarantista per i cicloamatori dopati (io che li obbligherei al cicloturismo, buttiamola così) è oltre la misura :D

Il contraddittorio richiede sincero confronto e impegno, non tormentismo mononeuronale ossessivo, compulsivo e nella perenne ricerca conflittuale IPER-SMARRONANTE.
Trovatevi (TU E L'UNGHERESE) e giocatevi un match di tennis.
Io sono GIà autosospeso, non c'è bisogno bocca di latte che tu faccia richieste ulteriori.
Ripeto: lasciatemi in pace, evitate di citarmi per mera provocazione, oltretutto in modo fuori luogo e decontestualizzato.
Non mi interessa più il contraddittorio demente. Adios.

Ps. Una di queste domeniche ti vengo a trovare ad una corsa :diavoletto: ciao bello!
alfiso
 

Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Belluschi M. » giovedì 13 dicembre 2012, 11:43

alfiso ha scritto:ecchilo. Mancava solo il trollo attaccabrighe.

Concetto di trollo. Dicasi trollo chi eccheggia a mo' di tormentone un brano di un pensiero ben più articolato e lo usa a suo piacere per un effimero pensiero da frate medievale con istinti giacobini e sanguinari.
Che io possa venire definito ipergarantista per i cicloamatori dopati (io che li obbligherei al cicloturismo, buttiamola così) è oltre la misura :D

Il contraddittorio richiede sincero confronto e impegno, non tormentismo mononeuronale ossessivo, compulsivo e nella perenne ricerca conflittuale IPER-SMARRONANTE.

Non fare il furbo. Io ti ho sempre risposto nel merito. E chi sbottava con attacchi sul personale eri sempre tu.
alfiso ha scritto:Io sono GIà autosospeso, non c'è bisogno bocca di latte che tu faccia richieste ulteriori.


Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuahahahhhahahahahahhahahahahhahahahhahahahahhahahahhahahaahahhaha :lol: :lol: :yes:

alfiso ha scritto:Ps. Una di queste domeniche ti vengo a trovare ad una corsa :diavoletto: ciao bello!


Mezza maratona di Dalmine, 06/01/2013.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi alfiso » giovedì 13 dicembre 2012, 12:02

Egocentrico, non parlavo di te, non mi ricordo contraddittori al riguardo.
Mi riferivo a quello che (secondo te) avrei rifiutato.
Fine delle trasmissioni.
Buone cose a tutti.

Ps.
Contraddittorio:
- Quanto è alto quel grattacielo? -
- No, io preferisco le fragole, sono più dolci delle albicocche -
- Sono d'accordo, è più alto del Duomo -
- No con una punta di zucchero e limone -
I ciclisti sono tutti dopati ... non ci son più le mezze stagioni di una volta ... gli zingari rubano ... i terroni non hanno voglia di lavorare.
alfiso
 

Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Belluschi M. » giovedì 13 dicembre 2012, 12:24

alfiso ha scritto:Egocentrico, non parlavo di te, non mi ricordo contraddittori al riguardo.
Mi riferivo a quello che (secondo te) avrei rifiutato.
Fine delle trasmissioni.
Buone cose a tutti.


Rileggi bene.
Io non ho scritto che hai rifiutato il contraddittorio.
Ho scritto che non sei stato in grado di "REGGERLO", sicché al posto di provare a rispondere civilmente nel merito ti sei messo a insultare come un checca isterica.

E non è la prima volta che accade. Quando qualcuno ti fa un appunto sui tuoi scritti, subito scatti alla Pirazzi. (ricordo la storia della Gazzetta sul thread del Giro di Lombardia con Strong).
Probabilmente a te piacciono solo gli utenti che si masturbano davanti ai tuoi post lunghi 536857657 miglia marine sui complotti dell'UCI.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Morris » giovedì 13 dicembre 2012, 14:15

alfiso ha scritto:......


Caro Alfiso, sai quanto di te c'è bisogno, qui e non solo. Sei un grandissimo, ma per vivere qui dentro, il modo migliore e più prodigo di significati per chi ha orecchie, occhi ed intelletto per capire, non è quello di incavolarsi, anche se è praticamente impossibile non farlo, bensì dare gambe a ciò che ho scritto in firma. Il sottoscritto, che è tardo, ci ha messo anni a capirlo e scriverlo. L'alternativa, se proprio non si intende sopprimere completamente la propria intelligenza, è quella di andarsene altrove. L'ignore list, infatti, tende a mantenere comunque in vetrina e ragli. Mentre andandosene, qualcuno, contando i numeri e la qualità, potrebbe capire il proprio livello di ingenuità.....
Ciao Alfiso, un abbraccio, anche se hai il difetto di essere giuventino.... :D
Quando ti alzi la mattina, volgiti verso Aigle e fai una pernacchia o il gesto dell'ombrello. Tu non sai perché lo fai, ma ad Aigle sì.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi alfiso » giovedì 13 dicembre 2012, 19:24

Grazie Morris,
prendo spunto da quanto dici per spiegare cosa è successo oggi.
Questa mattina ho ricevuto una telefonata in cui mi si chiedeva conto del fatto di essere contrario all'antidoping negli amatori.
Sorpreso, chiedo il perché dell'affermazione così netta e mi viene detto che l'ho scritto sul forum di Cicloweb.
Quando ho visto la carognata intellettualmente disonesta fatta da Nemecsek mi sono chiesto la ragione di tuttociò, visto che (direttamente in pieno pensiero e personalità) ho evitato da due/tre mesi di partecipare alle discussioni.
Estrapolare in quel modo quelle frasi aveva il solo scopo di attribuirmi un pensiero parziale e sostanzialmente contro i controlli nel settore amatoriale.
E' una operazione scorretta, radicalmente scorretta, perchè Nemecsek (bel nick, ma "derubato" al grande scrittore ungherese Molnar) col suo solito piglio da censore dei ragazzacci del ciclismo dal di là della sua misteriosa ed ermetica scrittura tra sorrisi, ironie (sempre patetiche ed a volte pure cervellotiche) a schermo e difesa del vuoto ideale, ha preso un solo pezzo di un ragionamento ben più articolato e lo ha inserito in una discussione con la quale non c'entrava proprio un cazzo.
Peraltro non capisco perché gente che non dà nulla al forum (mai un contenuto, mai un minimo approfondimento) si permetta di mestare la merda in questo modo.
E' come se per postare nel forum sia diventata necessaria una sorta di prova di forza (vedi "dimostrare di avere le palle" che poi si tramuta in discussioni stile "lunghezza del pene", contraddittorio fatto solo da faccine e solo quelle, mai altro, mai pensiero, mai contenuto che non sia bar sport), insomma un percorso di guerra da superare fra frasi estemporanee buttate a cazzo in argomenti di peso, solo per mandare in vacca le discussioni a cui gli stessi autori delle comparsate non riescono a partecipare con un minimo di presenza sul pezzo.
E' disarmante dover replicare al nulla ed agli attacchi provocatori fini a sé stessi, della cui ragione, a questo punto, chiedo conto ad Admin.
Io mi son rotto e ne ho tratto le dovute conseguenze, continuando a leggere e collaborare a ciò che Admin ben sa.
Non capisco perché uno col quale non voglio avere nulla a che spartire (glielo ho notificato via PM) debba citarmi a sproposito.
L'unica spiegazione è che la legge della giungla e del trivio abbiano avuto il sopravvento. Ok allora mi adeguo per qualche minuto prima di scantonare.
Questa mattina avevo pure ricevuto una mail di una PM da un altro che mi aveva convinto a mollare il forum dal titolo "che tristezza" in merito alle trite vicende di Cunego. Roba da pazzi, roba di cui non me ne frega nulla e che andrebbe lasciata alla psichiatria. Forse costui avrà pensato che ho organizzato un complotto contro ... boh.
Lasciamo perdere. Segnalazione: Perchè le PM degli "ignorati" arrivano a destinazione?

Qual è comunque il mio pensiero su quanto citato a sproposito -
Mai e poi mai io ho pensato che l'antidoping negli amatori sia inutile o qualcosa lontanamente del genere.
Mi chiedo quale fosse l'intento del "censore professionista" dei poveri (ciclisti).
Era quello di fare risaltare l'aspetto complottistico, ovvero l'attività dei centri ospedalieri e dei centri di ricerca "interessati" e da me citati?
Abbiamo capito ormai che tutti i mali del mondo, per il gracile ungherese Nemecsek, dipendono dai cattivi ciclisti.
Tutti i complottismi di cui sono stato accusato nel forum (dai soliti) si sono poi dimostrati non semplici complottismi, ovvero si sono palesati effettivamente nella loro natura di sistemi malati e corrotti.
Lo stesso vale per questo aspetto, dove l'antidoping per i cicloamatori è servita ad operazioni ben più subdolamente diaboliche, delle quali si stanno occupando anche altri media oltre a Cicloweb, come CyclingPro. In questi giorni CyclingPro ha giusto chiesto spiegazioni sugli accrediti dei centri di medicina federali.
http://blog.cyclingpro.it/2012/12/09/do ... -di-rocco/

Il business dell'antidoping esiste, eccome, ed ha ridicolizzato in toto il nostro sport con la benedizione del Coni (a cui non sembrava vero di poter contare su tanto imbecille capro espiatorio), come e peggio dello stesso doping.
Io non sono contrario all'effettuazione dei controlli fra gli amatori, semplicemente trovo assurdo che lo Stato (sì quello italiano, quello con le pezze al culo) debba spendere risorse per "garantire la correttezza di gare" fra vecchi rincoglioniti che giocano a fare i professionisti. Mi posso permettere la battuta con affetto e autoironia visto che stiamo parlando di miei coetanei.
Si badi bene che ho detto spendere soldi per "garantire la correttezza delle gare" non "a VERA tutela della salute" come furbescamente sono stati poi chiamati i controlli di alcune importanti granfondo. Ora mi chiedo e dico, se non garantiamo la tutela della salute al ciclismo giovanile ed a quello professionistico (dove è una esigenza sentita, sostanziale e profondamente necessaria) è davvero necessario spendere soldi pubblici per garantire all'avvocato piangina di vincere la coppetta e la bottiglia di vin, altrimenti defraudata dal collega ciclista dopato?
Li mando amorevolmente entrambi a farsi fottere! MA CHI SE NE FREGA del rispetto delle griglie e di tutte le perversioni sportive di questi patetici!
E come me la pensa anche la gran parte sana e sportiva del mondo amatoriale.
Battute a parte, qualche tempo fa il presidente dell'Udace aveva lamentato il fatto che il suo organismo ha molte risorse che sarebbero disponibili per i controlli antidoping, ma il Coni non consente loro di disporne per quello scopo. Questo fatto unito a quanto sopra rende bene l'idea del sistema antidoping statale italiano.
Lo Stato pretende di avere voce in tutto, ma nella sostanza fa fumo e sperpera risorse. Lo Stato si chiama Coni, in questo caso, e Ministero della Salute.
In un periodo di crisi spendere risorse per i controlli dei redivivi prof, attempati nonnini 40-50enni è un vero insulto al buon senso ed alla legge della natura.
I miei coetanei hanno il dovere morale di concentrare le proprie attenzioni al bene del ciclismo giovanile. Proteggere i propri piccoli è una legge della natura ed è una caratteristica splendida insita nella vasta natura animale. E noi saremmo i gioielli del regno animale?! Siamo dinosauri semmai!
Assistere al protagonismo esasperato dei 40-50enni che rubano risorse ed attenzioni ai più giovani ed in generale ai loro figli lo ritengo uno dei segnali di degenerazione di questa società, dove i miei coetanei vogliono fare i ventenni con le ventenni (magari con le pillole blu) e le mie coetanee vogliono avere labbra carnosissime e prorompenti tette intirizzite per farsi notare dai pochi ventenni della nostra società. Come disse un comico: "ricordiamo alle nostre donne che le tette servono ad allattare i bimbi e non il direttore dell'azienda per avere una promozione professionale. Diciamoglielo perché se lo sono dimenticato".
E' vero che la piaga del doping comporta poi conseguenze con costi sociali, ma non necessariamente e non sta scritto da nessuna parte che deve essere lo Stato a svolgere i controlli ed a farsene carico scaricandolo (duplicandolo in realtà) su tesserati e servizio sanitario nazionale. Basterebbe scaricare gli obblighi ed i costi sugli enti sportivi che a loro volta li scaricherebbero su chi volesse permettersi l'agonismo; esattamente come già avviene con salassi mica da ridere, solo che in quel caso la responsabilità gestionale intera "a termini di legge" (con tutti i pesi e contrappesi di garanzia) sarebbe degli enti.
Controllo del solo rispetto legislativo allo Stato, Oneri ai privati.
In Italia invece si preferisce confondere tutto, fare fumo, per mantenere quell'ignobile ed inutile carrozzone chiamato Coni, che nel 2012 possiamo dire sia ormai un inutile pozzo senza fine, dove è parcheggiato il peggio della romanità magnona.
Quindi, concludendo, sono stufo di vedere il ciclismo giovanile sputtanato dalle pratiche idiote di alcuni ciclo-odiatori (di amatore, di amore non c'è nulla) e di leggere le solite frasi e luoghi comuni dei beceri detrattori da bar sport.
Sono poi gli stessi idioti che pensano di avere la soluzione delle soluzioni, la tolleranza zero, ovvero quella intolleranza sostanziale al voler capire (analizzare costa fatica) le origini vere dei fenomeni negativi, restando nel rispetto delle persone e della loro salute.
Che diritto hanno questi idioti (spesso celebri scribacchini, venditori di libri da denuncia de noantri) di parlare di tutela della salute quando nello stesso tempo manifestano una malcelata gioia per le disavventure dei ciclisti beccati dall'antidoping corrotta?
Vorrei capire cosa faccia più male alla salute: il doping massivo dei prof anni 90 o il chiacchiericcio perfido che questa gentaglia da gossip giornalaio propala nelle proprie uscite? Chi ha a cuore la salute dei propri concittadini e dei propri colleghi di sport non gode delle miserie di gente umile con l'abitudine di inforcare la bicicletta e la siringa. Come nel ciclismo, anche nella analisi dei fenomeni sociali è richiesta FATICA, altrimenti si fa del DOPING INTELLETTUALE.

Nemecsek, non voglio più essere coinvolto in bassezze del genere. Non so cosa ti animi, chi tu sia e quali siano le tue intenzioni, ma alla prossima non mi incazzo soltanto.
E a quel punto mi rimborserai anche la figura di merda odierna.

Mario Giordano: E in mezzo lui, il mio eroe Nemecsek, capace di trasformare la sua debolezza in forza, la sua gracilità in potenza, la sua sconfitta in tragica vittoria.
http://www.ilgiornale.it/news/nemecsek- ... -eroe.html
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi pacho » giovedì 13 dicembre 2012, 21:40

Mi permetto un'osservazione.
Non mi pare uno scandalo che enti privati quali udace (ma è scomparsa?), acsi, uisp, ecc - che hanno dei bei introiti provenienti sia dal tesseramento che dell'iscrizione delle manifestazioni sportive che organizzano - possano utilizzare tali introiti per predisporre i propri controlli antidoping. Oppure che anche un ente pubblico come di fatto l'fci, possa utilizzare i suddetti proventi per potenziare i controlli (senza assorbire altre risorse pubbliche).
Qui credo che il debito pubblico e la priorità degli obiettivi c'entra poco.

E' come se un appassionato di pesca sportiva, dopo aver pagato (oltre che la tessera annuale della pesca) una quota d'iscrizione per partecipare ad una gara, con le sue regole, si trovasse ad altri concorrenti che pasturano in continuazione. Allorché l'appassionato fa presente la cosa alla direzione, e quest'ultima dice che con la crisi non può pagare un addetto che controlli la regolarità della gara. Ma l'appassionato sempliciotto dice: "si, però io ho pagato per partecipare. Dove vanno allora i miei soldi, se non ad organizzare la gara, con tutto quello che comporta?" E la direzione, che la sa lunga, invece di ammettere candidamente:" ma caro mio cicciobello, servono a riempire le nostre tasche!", dicesse: "siete voi gli stronzi che partecipate a gare di pesca sportiva, mica ve l'ha prescritto il medico!"
Se fossi l'appassionato pescatore, mi sentirei un attimo preso per il culo, indipendentemente dal fatto che potrei anche essere d'accordo con l'ultima affermazione della direzione. Però, direzione permettendo, nella vita ci sono molti modi di essere stronzo ed io scelgo quale mi pare e piace.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi alfiso » giovedì 13 dicembre 2012, 22:22

Concordo su tutto perché è quello che ho scritto, tranne sul fatto che la priorità degli obiettivi c'entri poco.

Tu dici: "Non mi pare uno scandalo che enti privati quali udace (ma è scomparsa?), acsi, uisp, ecc - che hanno dei bei introiti provenienti sia dal tesseramento che dell'iscrizione delle manifestazioni sportive che organizzano - possano utilizzare tali introiti per predisporre i propri controlli antidoping."

Io dico: "Enti privati quali udace, acsi (accorpa in qualche modo l'Udace), uisp, ecc - che hanno dei bei introiti provenienti sia dal tesseramento che dell'iscrizione delle manifestazioni sportive che organizzano - debbono utilizzare tali introiti per predisporre i propri controlli antidoping."

La legge italiana (DA RIFARE, UNA VERA PORCATA fatta sull'onda degli scandali Coni e soprattutto sulla "nebbia ciclismo") non glielo consente ahinoi.
Non credo che questa debba prevedere per forza gli esami antidoping (e/o meglio le visite per la tutela della salute) rimborsate dallo Stato.

Io personalmente non voglio una federazione orientata agli amatori. Il cuore dell'attività deve essere nell'attività giovanile ed in quella professionistica.
Lì si devono spendere le risorse ed il massimo delle attenzioni, anche perché è un vero investimento culturale sugli amatori del futuro se vogliamo e sulla cultura sportiva.
Pacho quando vai alle granfondo fai la gara con te stesso, con le tue sensazioni che, vista l'esperienza, sai ben misurare.
Non si può fare una vita di agonismo e di gara; è un esercizio di egoismo sportivo nella mia visione dello sport. Ma questo è un parere mio e le aspirazioni agonistiche (sebbene non mi trovino d'accordissimo) sono legittime e vanno rispettate.
Io ho sempre ammirato quando ero più giovane coloro che mettevano a nostra disposizione le loro conoscenze, il loro tempo e la loro passione; altri preferivano farsi la loro pedalata personale e magari mollavano i figli a questi più generosi magari pure pretendendo che glieli andassero a prendere ed a riportare, perché loro avevano le loro gare. Questa gente mi faceva ribrezzo allora ed ancor di più oggi.
Se uno va alla sua garetta della coppetta e della bottiglia de vin e non porta nel contempo il figlio/a (che lo desidererebbero) a fare attività sportiva, non lo ritengo degno della vita civile. E purtroppo di casi di questo genere ve ne sono troppi.

Il post che ho scritto era già troppo lungo per ripercorrere le tappe sull'evoluzione dell'attività amatoriale nella Fci, ma brevemente ti faccio notare che la "Fci dei Ciovani" per svuotare di significato l'elettorato degli atleti ha dato diritto di voto ai Master di ogni età COME ATLETI. Non avendo incompatibilità con la tessera di dirigente e di tecnico, un master può votare e candidarsi in tutte e tre le categorie (dirigenti delegati, atleti, tecnici). All'Assemblea avremo atleti di 70 anni !!!
Stiamo snaturando la nostra attività e la missione di un ente come la Fci.
Quest'anno i nostri juniores che avevano fatto ottime cose agli europei su pista non sono andati ai mondiali in Nuova Zelanda per problemi economici della Fci.
Però una squadra di 20 amatori ha partecipato (unica nazione) a spese della Fci ai mondiali sia su pista a Manchester che su strada in Repubblica Ceca con tanto di tecnico federale al seguito. La Fci ha detto che il trasporto è stato a loro spese (e sti cazzi). Però la Fci ha fatto loro tutti gli accurati esami antidoping ed il controllo dei parametri alla base del passaporto biologico! Sono decine di migliaia di euro, coi quali avremmo portato i nostri juniores in Nuova Zelanda. Anche a loro hanno comunque fatto gli esami, ma li hanno fatti senza portarli all'evento.
Ora capisci che queste cose non sono casuali, sono legate alle "esigenze" elettorali; ma nella sostanza abbiamo avuto una ciurma di nostri coetanei (genericamente over 30 diciamo) che ha derubato un gruppo di 17-18enni (maschile e femminile) di un sacrosanto diritto! Il ciclismo amatoriale ha avuto il sopravvento su quello giovanile.
Non c'entra il debito pubblico. Anche qua è importante andare a vedere come vengono spese le risorse E CON QUALI PRIORITA'.
Per me il settore giovanile ed i prof vengono prima di tutto. E tra i giovani non servono solo le provette per le pisciatine, servono visite vere e controlli a tutela della salute, oltre a corsi di formazione culturale per i tecnici (fra quelli c'è ancora una quota delinquenziale da spedire). Lì si devono spendere i soldi.

Ps. Quando quelli del settore dilettanti e prof, al termine dell'attività, passano nei cicloamatori sono pure visti con sospetto ed additati.
Mi pare però che la "atleta", l'architetto, beccata positiva alla Granfondo di Roma fossa arrivata in tarda età al ciclismo (40 circa). Eccezione che conferma la regola?
Facciamoci del male ... o speriamo di cambiare la Fci e ridare spazio ed ossigeno giovane alla nostra Fci.
Ultima modifica di alfiso il venerdì 14 dicembre 2012, 0:21, modificato 1 volta in totale.
alfiso
 

Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi nemecsek » giovedì 13 dicembre 2012, 22:36

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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi nemecsek » giovedì 13 dicembre 2012, 22:47

Puro come un giglio mi domando: qual'è il rapporto di chi va in bici fra utenti di cicloweb e quelli di bdc-forum ?
1 a 8? 1 a 10?

Mi trovo molto vicino alla linea di pensiero sul doping con gli utenti di BDC, e mi domandavo se praticare il ciclismo attivamente influisca in qualche modo sull' etica sportiva.


Ognimodo, meno panzoni e più ciclisti! :D
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi eliacodogno » giovedì 13 dicembre 2012, 23:48

nemecsek ha scritto:Puro come un giglio mi domando: qual'è il rapporto di chi va in bici fra utenti di cicloweb e quelli di bdc-forum ?
1 a 8? 1 a 10?
.....
Ognimodo, meno panzoni e più ciclisti! :D

Con che nick scrivi (se scrivi) su bdc? Spero che almeno lì butti qualche concetto, quello qua sopra è più o meno il primo

Per il rapporto di chi va in bici non so se dire sì o no, vedi tu. Faccio un migliaio abbondante (non so di preciso perchè non ho contakm) di km all'anno in mtb, sparsi a c.d.c., vado quando ho voglia. In più a volte uso la bici per spostamenti. Sono molto lontano dall'essere un cicloamatore, in compenso panza poca (anzi sono tutto all'opposto, fin da bambino)
Se il tuo modo di lavorare è questo qui, compragli un casco a Sgarbozza e fallo fare a lui il Giro, perché io non lo faccio più (P.S.)

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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi granfondista » venerdì 14 dicembre 2012, 16:30

nemecsek ha scritto:Puro come un giglio mi domando: qual'è il rapporto di chi va in bici fra utenti di cicloweb e quelli di bdc-forum ?
1 a 8? 1 a 10? :D

Oddio, il confronto è piuttosto impari: Utenti Cicloweb=675 Utenti BDC=49764!
Ti piace vincere facile, eh? :mrgreen:
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Subsonico » venerdì 14 dicembre 2012, 17:59

nemecsek ha scritto:
Mi trovo molto vicino alla linea di pensiero sul doping con gli utenti di BDC, e mi domandavo se praticare il ciclismo attivamente influisca in qualche modo sull' etica sportiva.



Mi sembra una domanda retorica.

La domanda che volevi fare è semmai: "Influisce positivamente o negativamente?"
E la risposta...indovina? Ti dò un suggerimento, è un numero.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Winter » venerdì 14 dicembre 2012, 18:23

nemecsek ha scritto:Puro come un giglio mi domando: qual'è il rapporto di chi va in bici fra utenti di cicloweb e quelli di bdc-forum ?
1 a 8? 1 a 10?

Mi trovo molto vicino alla linea di pensiero sul doping con gli utenti di BDC, e mi domandavo se praticare il ciclismo attivamente influisca in qualche modo sull' etica sportiva.

Scusa l'ignoranza ma qual è la linea di pensiero di BDC (e quindi la tua..) ?
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » venerdì 14 dicembre 2012, 18:59

nemecsek ha scritto:Puro come un giglio mi domando: qual'è il rapporto di chi va in bici fra utenti di cicloweb e quelli di bdc-forum ?
1 a 8? 1 a 10?

Mi trovo molto vicino alla linea di pensiero sul doping con gli utenti di BDC :D


qual'è?
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Admin » sabato 15 dicembre 2012, 20:42

Non capisco perché Alfiso si agiti tanto. Non cancello nulla, perché in questi ultimi risvolti della discussione emerge chiaramente il ruolo di chi offre (a tutti, generosamente) contenuti e informazioni e chi invece scrive solo per irritare gli altri.

Il martellamento ad personam, che trovo francamente ridicolo, bambinesco, stupido, può essere (ed è) giudicato dai lettori, con giusto distacco mi pare. E la giustizia trionfa.

Naturalmente in futuro sarò forse meno magnanimo e inizierò a spandere qualche sospensione, anche tra chi ha avuto più di una indulgente possibilità di regalare alla comunità di Cicloweb dei contenuti, e ha sprecato quasi ogni occasione, preferendo fare il gran gallo del pollaio, oltre che il distruttore di contenuti altrui. Mi piacerebbe peraltro che qualche bastian contrario di professione riconoscesse, ogni tanto, che gli oggetti preferiti del proprio forumeggiare avevano qualche ragione, quella volta in cui dissero che... Ma qui ci sono diversi Fonzie, dire "ho sbagliato" è veramente impossibile per qualcuno.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi nemecsek » domenica 16 dicembre 2012, 22:10

eliacodogno ha scritto:Con che nick scrivi (se scrivi) su bdc? Spero che almeno lì butti qualche concetto, quello qua sopra è più o meno il primo



Su BDC mi limito a leggere, su cicloweb facevo lo stesso, mi sono limitato ad intervenire solo quando certi arrampicamenti sugli specchi diventavano indecorosi.

granfondista ha scritto:
nemecsek ha scritto:Puro come un giglio mi domando: qual'è il rapporto di chi va in bici fra utenti di cicloweb e quelli di bdc-forum ?
1 a 8? 1 a 10? :D

Oddio, il confronto è piuttosto impari: Utenti Cicloweb=675 Utenti BDC=49764!
Ti piace vincere facile, eh? :mrgreen:


Caspita, non ero al corrente di tale disparità di utenti.

Subsonico ha scritto:
nemecsek ha scritto:
Mi trovo molto vicino alla linea di pensiero sul doping con gli utenti di BDC, e mi domandavo se praticare il ciclismo attivamente influisca in qualche modo sull' etica sportiva.



Mi sembra una domanda retorica.

La domanda che volevi fare è semmai: "Influisce positivamente o negativamente?"


Rispondo in seguito.
Grazie per la correzione, dopo dieci ore di cantiere non si è molto lucidi, si è stanchi, mi si perdonino gli errori formali.

Subsonico ha scritto:E la risposta...indovina? Ti dò un suggerimento, è un numero.
:diavoletto:


Winter ha scritto:
nemecsek ha scritto:Puro come un giglio mi domando: qual'è il rapporto di chi va in bici fra utenti di cicloweb e quelli di bdc-forum ?
1 a 8? 1 a 10?

Mi trovo molto vicino alla linea di pensiero sul doping con gli utenti di BDC, e mi domandavo se praticare il ciclismo attivamente influisca in qualche modo sull' etica sportiva.

Scusa l'ignoranza ma qual è la linea di pensiero di BDC (e quindi la tua..) ?


Maìno della Spinetta ha scritto:
qual'è?


Che per chi corre pulito quelli che si dopano dovrebbero stare fuori.

Questo è il concetto dei ragazzi di BDC che partecipano alle corse amatoriali, questo è ciò che penso io, che non corro in bici da 20 anni ma faccio qualche trail e qualche corsa di fondo.

Quello che non sta nel grassettato è arrampicata sugli specchi. :)
A volte il dito indica proprio il dito, non la luna.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi alfiso » lunedì 17 dicembre 2012, 1:11

alfiso ha scritto:
Dei post di Nemecsek (post formalmente quasi sempre in regola con la netiquette) cosa ci ritorna (oltre ai soliti tormentoni)?
1- I ciclisti sono tutti dopati;
2- Chi è stato beccato dall'antidoping meriterebbe l'ergastolo;
3- Bdc-forum.it batte Forum Cicloweb 10 a 1 fra i ciclisti praticanti
4- Ciclowebbomani poco ciclisti e molto panzoni
e dulcis in fundo:
5- il concetto più profondo espresso da Nemecsek in questi anni: :gnegne:


nemecsek ha scritto:1- Molti ciclisti sono dopati
Non rispondo al generico perché ho paura di scottarmi con l'acqua calda. Degli amatori francamente mi occupo in seconda priorità, essendo una categoria ed una attività che non riscuote il mio diretto interesse. Come la maggior parte degli utenti CW mi interesso dei prof e del dilettantismo, dove la realtà è differente e paga duramente in immagine le degenerazioni amatoriali. I problemi dei prof sono di natura completamente diversa da quelli amatoriali e vedere applicate ai prof valutazioni e luoghi comuni validi per i cicloamatori lo trovo di una superficialità, se non proprio dozzinalità, totale. Sebbene il doping professionale debba esser sempre stigmatizzato, quello amatoriale (utile solo ad uccellare gli amici di allenamento e d'ufficio) è semplicemente deleterio e patetico. Il primo è motivabile (mai giustificabile) per via delle gravi pressioni, ormai totalmente evidenziate, di un sistema "discrezionalmente" corrotto. Il secondo è privo della benché minima "motivazione di necessità" e men che meno giustificabile.
Esplicitato questo, a maggior ragione continuo a faticare nel comprendere il perché di quel mio pezzo estrapolato, con riguardo al presente argomento.

nemecsek ha scritto:2- La normativa antidoping attuale mi pare sti dando buoni frutti, personalmente non ammetterei dopati alle gare amatoriali.

Buoni frutti? Quale normativa? Quella di Five Stars League, che vale solo per le prove FSL, ma i cui costi gravano su tutti? C'è qualche decina di cicloamatori che, nonostante siano appartenenti alla LOM, non hanno inviato la documentazione. La politica degli annunci e del fumo però potrebbe aver in effetti funzionato. Che poi queste nuove regole servano davvero all'antidoping ... aspettiamo qualche mese :)
Dell'argomento si stanno occupando giornalisti, medici sportivi ed investigatori. Vedremo più avanti.
Riguardo alla totale esclusione definitiva dei "beccati" dalle gare amatoriali potrei anche convenire; ancora una volta distinguerei nettamente il discorso dei prof, che lavorano e sono inseriti in un sistema. In quel caso si cambiano regole e sistema. Troppo facile prendersela coi livelli bassi del cantiere.
E comunque il rosicamento dei "puliti" amatoriali è stucchevole come la furbizia dei dopati amatoriali. Ma sono cose su cui ho già espresso la mia.
Servirebbe più voglia di sport e meno smanie di competizione foera stagiun.

nemecsek ha scritto:3- Bdc-forum.it batte Forum Cicloweb 10 a 1 fra i ciclisti praticanti

Se fossero realmente corrispondenti a persone fisiche i dati degli iscritti a BDCforum, questo avrebbe la copertura del 50% sull'universo amatoriale veramente praticante. In realtà Cicloweb ha una utenza decisamente diversa ed immensamente più informata e preparata, aldilà delle singole opinioni (piacciano o non piacciano), che in questa osservazione poco c'entrano. Non voglio sminuire il servizio di BDCforum, ma il livello medio relativamente agli argomenti tipici di CW è immensamente più basso; è invece vero che per il praticante, non necessariamente ciclofilo (e sono tantissimi), quello è il forum di riferimento.
nemecsek ha scritto:4- Molti hanno il gomito che fa contatto col piede

Questa è una mera ricerca di acido scherno, gratuita e volgare nella sostanza. Resta il fatto che qua si scrive e ci si confronta col cervello, ed a volte l'assenza di lucidità palesa anch'essa presenza di pericolosi lipidi cerebrali ;) . Personalmente non invidio la magrezza di uno come Eugenio KapòH2O ad esempio, personaggio anch'egli cicloamatore e nemesi di questo sito, si fa per dire.
Neme magari ti venisse un giorno un piccolo bisogno di dolce scrittura ed una esigenza dialogante? Le vie del Signore sono infinite. Non ti farebbe male dopo 10 ore di cantiere.

nemecsek ha scritto:5- gnegne

Osservo una certa coerenza di pensiero anche stavolta ;)
Ad ogni modo, personalmente grazie; piccolo sforzo comunicativo post-lavoro apprezzato.
Porta più arrosto la prossima volta (lascia a casa l'aceto, che ti alza la pressione) e ti leggerò volentieri. Até logo
:cincin:
alfiso
 

Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi eliacodogno » lunedì 17 dicembre 2012, 8:06

nemecsek ha scritto:Su BDC mi limito a leggere, su cicloweb facevo lo stesso, mi sono limitato ad intervenire solo quando certi arrampicamenti sugli specchi diventavano indecorosi.
.................
Che per chi corre pulito quelli che si dopano dovrebbero stare fuori.

Questo è il concetto dei ragazzi di BDC che partecipano alle corse amatoriali, questo è ciò che penso io, che non corro in bici da 20 anni ma faccio qualche trail e qualche corsa di fondo.

Quello che non sta nel grassettato è arrampicata sugli specchi. :)

Un altro sforzo per superare i propri limiti: quello che chiami arrampicata sugli specchi è spesso un modo per trasformare (al di là dei punti di vista) in realtà concreta le frasi come quella grassettata, che detta così suona come celebrazione del luogo comune (però senza faccine come al solito, quindi non è una battuta)
Se poi il riferimento è al mondo amatoriale, non so davvero nulla. La soluzione per accontentare i puliti derubati (???) e per vanificare il disturbo dei dopati vincenti, a mio avviso è semplicemente privare queste pedalate del contenuto competitivo: l'importante è arrivare al traguardo entro un tempo massimo stabilito, se ci sono premi da assegnare di estrae a sorte (o si premiano i più eleganti). Le classifiche le lascerei alle gare professionistiche o alle categorie propedeutiche per quella categoria.

Qualsiasi estensione della frase allo sport professionistico mi sembra invece molto ingenua.
Se il tuo modo di lavorare è questo qui, compragli un casco a Sgarbozza e fallo fare a lui il Giro, perché io non lo faccio più (P.S.)

'Idea del Forum' per me non vuol dire assolutamente niente. (H.F.)
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Winter » lunedì 17 dicembre 2012, 18:08

nemecsek ha scritto: Che per chi corre pulito quelli che si dopano dovrebbero stare fuori.

Questo è il concetto dei ragazzi di BDC che partecipano alle corse amatoriali, questo è ciò che penso io, che non corro in bici da 20 anni ma faccio qualche trail e qualche corsa di fondo.

Quello che non sta nel grassettato è arrampicata sugli specchi. :)

Non partecipo a corse amatoriali (pero' i trail saranno un obiettivo.. nel futuro) pero' la penso come te
ma a me non sembra che nel forum cicloweb siano tutti a favore del doping libero ecc , una parte è piu' contro il sistema (ma inteso piu' come organizzatori ecc) pero' non vuol dire che non critichino i corridori ecc
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi cauz. » lunedì 17 dicembre 2012, 23:52

Winter ha scritto:Non partecipo a corse amatoriali (pero' i trail saranno un obiettivo.. nel futuro) pero' la penso come te
ma a me non sembra che nel forum cicloweb siano tutti a favore del doping libero ecc , una parte è piu' contro il sistema (ma inteso piu' come organizzatori ecc) pero' non vuol dire che non critichino i corridori ecc


a me sembra che in questo forum per il doping libero si siano pronuciate 3 o 4 persone, non di piu'.
io invece mi pronuncio contro l'assurdita' delle classifiche nelle corse amatoriali, come gia' fatto da altri. :)
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