a proposito di cicloamatori

Per discutere, analizzare, approfondire tutto quello che riguarda il tema più dibattuto del ciclismo

Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi herbie » martedì 18 dicembre 2012, 7:26

nemecsek ha scritto:
Che per chi corre pulito quelli che si dopano dovrebbero stare fuori.

Questo è il concetto dei ragazzi di BDC che partecipano alle corse amatoriali, questo è ciò che penso io, che non corro in bici da 20 anni ma faccio qualche trail e qualche corsa di fondo.


1)
alfiso ha scritto:Non rispondo al generico perché ho paura di scottarmi con l'acqua calda. Degli amatori francamente mi occupo in seconda priorità, essendo una categoria ed una attività che non riscuote il mio diretto interesse. Come la maggior parte degli utenti CW mi interesso dei prof e del dilettantismo, dove la realtà è differente e paga duramente in immagine le degenerazioni amatoriali. I problemi dei prof sono di natura completamente diversa da quelli amatoriali e vedere applicate ai prof valutazioni e luoghi comuni validi per i cicloamatori lo trovo di una superficialità, se non proprio dozzinalità, totale. Sebbene il doping professionale debba esser sempre stigmatizzato, quello amatoriale (utile solo ad uccellare gli amici di allenamento e d'ufficio) è semplicemente deleterio e patetico. Il primo è motivabile (mai giustificabile) per via delle gravi pressioni, ormai totalmente evidenziate, di un sistema "discrezionalmente" corrotto. Il secondo è privo della benché minima "motivazione di necessità" e men che meno giustificabile.


2) "corse di fondo"? e che è sta cosa?
3) "correre"? se mi permetti, userei questo termine per certe competizioni, di un certo livello, solo in rari casi riferibile a quello delle competizioni amatoriali, quantunque piene di gente tirata a lucido che di più non si può....
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi nemecsek » lunedì 24 dicembre 2012, 16:44

herbie ha scritto:

2) "corse di fondo"? e che è sta cosa?
3) "correre"? se mi permetti, userei questo termine per certe competizioni, di un certo livello, solo in rari casi riferibile a quello delle competizioni amatoriali, quantunque piene di gente tirata a lucido che di più non si può....


Mi riferisco a uno sport di fatica, sacrificio, sudore, resistenza, passione e motivazione.
Non è il ciclismo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_%28a ... leggera%29
http://it.wikipedia.org/wiki/Trail_running
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Dopo Campiglio qualcuno ha abbandonato il ciclismo, qualcun altro ha ripreso a seguirlo.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi zanzibar » lunedì 29 luglio 2013, 12:14

Andatevi a vedere cosa è successo ,addirittura ad un Moderatore del BDC forum(minaroby),nonchè accanito cicloamatore che,oltre ad accanirsi spietatamente con i dopati alle G.f. ecc.sanzionava chi osasse mettere solo in dubbio il suo operato. Ovviamente adesso in molti lo stanno sputtanando alla grande ma ha un piccolo anticipo di ciò che un simile elemento merita.Eppoi ci si meraviglia che 1 su 4 possa essere dopato!
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Maìno della Spinetta » lunedì 29 luglio 2013, 21:38

zanzibar ha scritto:Andatevi a vedere cosa è successo ,addirittura ad un Moderatore del BDC forum(minaroby),nonchè accanito cicloamatore che,oltre ad accanirsi spietatamente con i dopati alle G.f. ecc.sanzionava chi osasse mettere solo in dubbio il suo operato. Ovviamente adesso in molti lo stanno sputtanando alla grande ma ha un piccolo anticipo di ciò che un simile elemento merita.Eppoi ci si meraviglia che 1 su 4 possa essere dopato!


Primo post, e bello pepato. Cioé? Per chi non bazzica troppo certi forum, che cos'è successo?
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Brogno » martedì 30 luglio 2013, 14:59

nemecsek ha scritto:Mi riferisco a uno sport di fatica, sacrificio, sudore, resistenza, passione e motivazione.
Non è il ciclismo.

Dai, anche il ciclismo sa esserlo.. :violino:
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi zanzibar » sabato 3 agosto 2013, 16:22

Comunque,dal prossimo anno(1 gennaio 2014) ci ha già pensato lo stimatissimo Dott. Santilli,ex Procuratore del CONI, a colpire legalmente,in modo adeguato,tutta questa feccia di amatori dopati.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Admin » sabato 3 agosto 2013, 16:35

zanzibar ha scritto:Comunque,dal prossimo anno(1 gennaio 2014) ci ha già pensato lo stimatissimo Dott. Santilli,ex Procuratore del CONI, a colpire legalmente,in modo adeguato,tutta questa feccia di amatori dopati.


Ex procuratore della FCI, per la precisione.
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UNREAD_POSTdi sceriffo » domenica 4 agosto 2013, 13:01

zanzibar ha scritto:Comunque,dal prossimo anno(1 gennaio 2014) ci ha già pensato lo stimatissimo Dott. Santilli,ex Procuratore del CONI, a colpire legalmente,in modo adeguato,tutta questa feccia di amatori dopati.

ovvero? il reato di spaccio e ricettazione, credo sia già stato già contestato a qualcuno di loro...
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi nemecsek » domenica 4 agosto 2013, 13:27

sceriffo ha scritto:
zanzibar ha scritto:Comunque,dal prossimo anno(1 gennaio 2014) ci ha già pensato lo stimatissimo Dott. Santilli,ex Procuratore del CONI, a colpire legalmente,in modo adeguato,tutta questa feccia di amatori dopati.

ovvero? il reato di spaccio e ricettazione, credo sia già stato già contestato a qualcuno di loro...
:o

credo ci si riferisca a questo


“Dal primo gennaio del prossimo anno ogni amatore che vorrà tesserarsi dovrà produrre un certificato (il cui modulo sarà presto scaricabile dal sito federale, ndr.) che attesti l’assoluta estraneità, nella propria vita, da vicende legate al doping, sia dal punto di vista sportivo che penale e/o civile. Un’autodichiarazione che riguarderà non soltanto eventuali condanne, ma anche procedimenti e indagini. Si tratta, di fatto, dell’introduzione di un nuovo requisito per potersi tesserare quale amatore.”

http://www.federciclismo.it/notizie/det ... dice=17020

Evidentemente, per Santilli, quella del doping è una questione etica.
E non solo per Santilli. http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=103516 :clap: :clap: :clap:
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Mont Ventoux » domenica 4 agosto 2013, 22:32

Il principio è giustissimo e lo è altrettanto il fatto che venga esteso anche a chi è tesserato con gli organi della consulta.
Tuttavia mentire costa poco, i controlli nelle gare amatoriali sono pochissimi ed in più ci sono stati casi in cui dei ciclisti, saputa la notizia dei controlli dopo l'arrivo, se la sono potuta allegramente svignare senza dover dare conto a nessuno. Ciò fra i professionisti non potrebbe mai avvenire.
In ogni caso non credo proprio che a questa regola venga data efficacia retroattiva, come pure sembrerebbe di capire dall'intervista. Fra gli amatori ci sono ciclisti coinvolti in casi di doping, vorrò proprio vedere se negheranno il tesserino a qualcuno.

Comunque il discorso che fa Santilli sull'esasperazione del mondo amatoriale è giustissimo, vengono scimmiottati ormai in tutto e per tutto le mode (tutte quelle più deleterie fra l'altro) e i modi del professionismo, dal cambiare la bici ogni anno all'uso delle radioline. Oppure si assiste a prestazioni esplosive di gente che poi magari sparisce per mesi, oppure di gente mai vista prima di allora.
Ma è il livello medio soprattutto che si è alzato spaventosamente, poi si gareggia con il coltello fra i denti, si prendono rischi altissimi su strade o in condizioni di sicurezza che tante volte non consentono assolutamente.
A me piace troppo andare alle corse sia perché mi annoio ad allenarmi senza avere degli obiettivi sia perché comunque l'adrenalina e le emozioni della competizione, sia pure amatoriale, sono bellissime. Ma devo dire tranquillamente che se fosse per la maggior parte delle persone che si incontrano alle corse avrei mandato questo mondo a quel paese già da un bel po', e userei la bici solo per il piacere di pedalare.

Sono poi da sempre d'accordissimo sul fatto che il doping fra gli amatori sia l'atto più idiota che uno sportivo possa compiere, e non ha nessuna delle giustificazioni che può avere per chi fa sport per professione.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » martedì 6 agosto 2013, 8:26

Io queste corse le abolirei. Così come le GF con classifiche e premi.
Non ha nessun senso, soprattutto dal momento in cui, leggo, l'uso di sostanze dopanti è assai diffuso, i controlli pressoché nulli e quando ci sono facilmente aggirabili.
Però è anche vero che gli introiti diretti ed indiretti sono importanti. Allora se è vero com'è vero che il fumo fa male però ingrassa i monopoli, se la ludopatia è una patologia ma le macchinette in bar e locali continuano ad esistere perchè fanno guadagnare, allora ci sta che si continui con queste corse talvolta al limite del patetico
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » giovedì 8 agosto 2013, 18:25

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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » giovedì 27 marzo 2014, 11:03

un pò ot, ma certamente interessante

TUTTOBICI | A FONDO. Con un sms vengo invitato dal presidente Renato Di Rocco alla Gran Fondo di Ischia, in programma il prossimo 11 maggio. Sia ben chiaro, non ho nulla contro le Gran Fondo e sono felice che se ne organizzi una in uno dei luoghi più belli del mondo; ma c’è un ma. Temo, e ho ben più di un motivo per temere, che al numero uno del nostro ciclismo interessi molto di più il ciclismo ricreativo rispetto a quello agonistico. Temo che sia in atto un disegno molto pericoloso – e se vero – estremamente vigliacco: strappare sponsor al movimento professionistico e agonistico in genere (continental e under 23) per portarli nel mondo delle Gran Fondo o delle cicloturistiche. Ho informazioni e notizie di prima mano che si rincorrono, titolari d’azienda che mi hanno confidato di essere stati contattati e consigliati a lasciare “quel mondo di dopati” per investire in un ciclismo senza macchia (si fa per dire…) e competizione (questo va bene), a misura di famiglia (va benissimo), senza classifiche di merito (molto bene) e che può in ogni caso garantire un buon ritorno d’immagine. Lo ripeto, prima di essere frainteso: la Federciclismo fa benissimo a investire anche nelle Gran Fondo e nelle pedalate cicloturistiche; è promozione e probabilmente anche un buon strumento per fare del business e di questi tempi la cosa non può essere trascurata, ma non dimentichi la sua principale vocazione, che è quella di essere una Federazione con fini olimpici e per questo deve produrre medaglie. Non per niente il Coni fa confluire nelle casse federali più di 5 milioni di euro all’anno. Non credo che al Coni interessi sapere che sono in crescita le gran fondo, mentre il ciclismo professionistico va a fondo.
......."
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estratto da editoriale da tuttoBICI di marzo di Pier Augusto Stagi
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi herbie » giovedì 27 marzo 2014, 12:08

"ciclismo senza macchia, senza competizione, a MISURA DI FAMIGLIA, SENZA CLASSIFICHE DI MERITO" ?
:D :D :D :D :D :D :D

su quale pianeta?
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi granfondista » giovedì 27 marzo 2014, 13:03

herbie ha scritto:"ciclismo senza macchia, senza competizione, a MISURA DI FAMIGLIA, SENZA CLASSIFICHE DI MERITO" ?
:D :D :D :D :D :D :D

su quale pianeta?

Di Rocco è completamente partito. :crazy: :crazy:
Roba da matti.
Meglio brocco che Di Rocco: Cicloweb forever!!
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » lunedì 14 aprile 2014, 14:29

Gara cicloamatoriale a Magenta. 7° Trofeo “Moscatelli Isolina», gara organizzata dall'ASD Equipe Corbettese. Ci sono un buon numero di corridori e soprattutto ci sono alcuni big della categoria. La prassi è conosciuta: arrivi, prendi il numero e lasci a garanzia il tesserino. Ad un certo punto arrivano i carabinieri dei NAS, che hanno ordini ben precisi: controllare alcuni dei corridori più in vista e vincenti. Hanno i nomi, si fanno dare i tesserini, e aspettano che finisca la corsa.

Le gare vengono vinte da Matteo Nervi (categoria senior); Andrea Bonollo (junior); Alberto Tota (Veterano) e Ampelio Mantovani (Gentleman). Tutti quelli che vengono invitati a sottoporsi al controllo antidoping si presentano davanti ai Nas, diversi corridori però, prendono il largo e si danno alla macchia. Uno dei più blasonati, M.M., che in stagione riesce a vincere anche più du trenta corse sparisce letteralmente dalla circolazione e non si presenta né al controllo né a ritirare il suo tesserino personale. È un tipo veloce, anche a sparire a gambe levate. -
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi nemecsek » lunedì 14 aprile 2014, 16:51

età media 50 anni... e si dopano per vincere una borsetta...
fra l' altro mi pare sia cosa di famiglia quella di saltare i controlli, se ho individuato la.... mascherina 8-)
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi cicloturista » giovedì 17 aprile 2014, 9:52

In Sicilia fermarono e squalificarono per uso di diverse sostanze un noto campione locale che partecipò alla Coppa Sicilia (ovviamente è stato escluso dalla classifica della coppa)

Ultimamente i controlli sono arrivati pure in Sicilia.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Camoscio madonita » venerdì 18 aprile 2014, 10:32

cicloturista ha scritto:In Sicilia fermarono e squalificarono per uso di diverse sostanze un noto campione locale che partecipò alla Coppa Sicilia (ovviamente è stato escluso dalla classifica della coppa)

Ultimamente i controlli sono arrivati pure in Sicilia.

Vado OT ma questa è bellissima :diavoletto:

Da conterraneo, mi identifico in questa espressione...scommetto che erano in coda a Villa San Giovanni in attesa di imbarcarsi, o hanno trovato deviazioni sulla Salerno-Reggio :D
Quando ero piccolo mi innamoravo di tutto, ma il primo vero amore non si scorda mai: Merano-Aprica, 5 giugno 1994.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » lunedì 23 giugno 2014, 15:01

DOPING | Nel ciclismo amatoriale il doping non accenna a diminuire, anzi la percentuale di controlli positivi è aumentata in un anno del 50%, passando dal 4,4 al 6,5%. Lo afferma il rapporto della Commissione di Vigilanza del ministero della Salute, secondo cui in media il 3% degli sportivi 'della domenicà assume sostanze, con gli over 40 in testa.

Lo scorso anno, si legge nel rapporto, Nas e ispettori del ministero hanno controllato 317 manifestazioni sportive amatoriali per un totale di 1390 atleti testati. Quasi un quarto dei controlli ha riguardato gare ciclistiche, e il 15% partite di calcio. La percentuale più alta di positività è emersa dal Body Building (16,7%), ma con un numero di controlli molto basso. Più significativo il dato del Kick Boxing (13% di positivi), degli sport del ghiaccio (6,7%), del ciclismo e del rugby (5%). «Prendendo in esame la distribuzione delle positività ai controlli in funzione della classe d'età dell'atleta - si legge nel rapporto - si osserva che il 35,9% degli atleti positivi ai controlli antidoping ha un'età superiore ai 39 anni, mentre la percentuale più bassa è stata registrata tra gli atleti di età inferiore ai 19 anni (0,7%)».

Dal punto di vista delle sostanze assunte gli anabolizzanti, testosterone in testa, 'vinconò con il 35%, seguito dagli ormoni (18,3%) e dal Thc (10%).

23 Giugno 2014 | 15:15

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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Visconte85 » lunedì 23 giugno 2014, 23:19

sceriffo ha scritto:DOPING | Nel ciclismo amatoriale il doping non accenna a diminuire, anzi la percentuale di controlli positivi è aumentata in un anno del 50%, passando dal 4,4 al 6,5%. Lo afferma il rapporto della Commissione di Vigilanza del ministero della Salute, secondo cui in media il 3% degli sportivi 'della domenicà assume sostanze, con gli over 40 in testa.

Lo scorso anno, si legge nel rapporto, Nas e ispettori del ministero hanno controllato 317 manifestazioni sportive amatoriali per un totale di 1390 atleti testati. Quasi un quarto dei controlli ha riguardato gare ciclistiche, e il 15% partite di calcio. La percentuale più alta di positività è emersa dal Body Building (16,7%), ma con un numero di controlli molto basso. Più significativo il dato del Kick Boxing (13% di positivi), degli sport del ghiaccio (6,7%), del ciclismo e del rugby (5%). «Prendendo in esame la distribuzione delle positività ai controlli in funzione della classe d'età dell'atleta - si legge nel rapporto - si osserva che il 35,9% degli atleti positivi ai controlli antidoping ha un'età superiore ai 39 anni, mentre la percentuale più bassa è stata registrata tra gli atleti di età inferiore ai 19 anni (0,7%)».

Dal punto di vista delle sostanze assunte gli anabolizzanti, testosterone in testa, 'vinconò con il 35%, seguito dagli ormoni (18,3%) e dal Thc (10%).

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2015: Giro anch'io 3°,Tour tappe 10 e 20, GpMontreal
2016: GandWevelgen, Svizzera, Tour tappa 13, Vuelta tappa 10
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » giovedì 31 luglio 2014, 8:00

Onore al Carabiniere. Domanda: possibile che se ne sia accorto solo un carabiniere di provincia?

Correvano sulle stesse strade dell'Oltrepò pavese da anni, ma per certi corridori gli anni sembravano non passare mai. Anzi, pur avendo tutti superato la quarantina erano sempre più veloci. È stato questo a insospettire un maresciallo dei carabinieri, anch'egli appassionato ciclista della stessa provincia, che così ha scoperto un giro di farmaci proibiti per uso sportivo.

Alla fine è emerso una sorta di spaccio privato tra ciclisti amatoriali (che però partecipavano a gare, seppur dilettantistiche) che ha portato all'emissione di 15 perquisizioni domiciliari (con altrettanti indagati) e a un arresto. Si tratta di A.G.A., di 40 anni, titolare di una rivendita di biciclette, trovato in possesso di 450 pastiglie di anfetaminico e documenti falsi. E professionisti (commercianti, rappresentanti e impiegati) sono anche gli altri 14 denunciati. Gente con un lavoro e quindi con poco tempo per allenarsi, proprio come Mario, il sottufficiale, un 45enne con un passato di competizioni agonistiche.

Mario, lavorando, non riusciva a ricavarsi più di due ore al giorno per allenarsi, e non capiva come facessero quelli, con un lavoro e una famiglia, a fare tempi sempre migliori. Le perquisizioni, disposte dalla Procura di Pavia, che ha coordinato le indagini, sono state effettuate nelle province di Pavia, Bologna, Parma e Lodi e sono state eseguite dai militari della Compagnia di Stradella (Pavia) in collaborazione con il Nas di Cremona. Sono così stati sequestrati vari flaconi di Nandrolone (farmaco stupefacente ad azione anabolizzante), 500 capsule di cloridrato di anfepramone e fentermina (anfetamine - farmaci dopanti) e 300 confezioni di farmaci vari, quali cortisonici, broncodilatatori, lassativi, diuretici e gastroprotettori, utilizzati in associazione per camuffarne l'assunzione ad eventuali controlli.

Il maresciallo ovviamente ha ripreso la sua bicicletta, dopo tante indagini deve recuperare il tempo perduto e allenarsi duramente per onorare la sua passione e lo sport senza affidarsi a pericolose scorciatoie.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » venerdì 1 agosto 2014, 10:04

...ex prof?

Il Garda era uno dei terminali del traffico di farmaci proibiti, sostanze destinate ad aumentare le performance agonistiche durante le gare.
L'indagine della procura di Pavia ha ribadito che lo sport bresciano non è un'oasi incontaminata quando si parla di doping. A Manerba i carabinieri hanno perquisito l'abitazione di un 42enne finito nel mirino degli inquirenti scoprendo delle anfetamine. Con lui è stato denunciato anche il fratello gemello, ex corridore professionista che abita nel Lodigiano.
Ma dall'inchiesta è emerso che il business illegale del doping aveva una fertile piazza anche tra gli amatori. A Santa Maria della Versa, in provincia di Pavia, è stato arrestato un 41enne, tesserato per una società amatoriale di ciclismo, trovato in possesso di 450 pastiglie di anfetamina. Quattordici complessivamente le perquisizioni scattate nel Nord Italia.
«Ben vengano i controlli - afferma Maurizio Casasco, presidente della Federazione medico sportiva italiana -. Da parte nostra collaboriamo attivamente con i Nas per contrastare una piaga che altrimenti sarebbe molto più diffusa». I carabinieri del comando provinciale di Pavia e i colleghi del Nas di Cremona hanno ricostruito la filiera del traffico di sostanze dopanti in molti casi acquistate utilizzando ricette false o contraffatte.
Per mesi sono stati controllati corridori di società amatoriali nelle province di Pavia, Lodi, Brescia e Parma. Il filone gardesano è stato ripercorso anche dai carabinieri di Salò. Complessivamente sono stati sequestrati flaconi di nandrolone, uno degli anabolizzanti più diffusi nel recente passato fra gli sportivi «sleali», 500 capsule a base di cloridrato di anfepramone e fentermina. Dal mercato clandestino sono stati recuperati grazie all'inchiesta anabolizzanti Stargate e Testoviron, 200 capsule di Andriol, Targin e Monores, 300 confezioni di farmaci vari, cortisonici, broncodilatatori, lassativi, diuretici e gastroprotettori, utilizzati con i dopanti per nascondere gli effetti.
L'indagine ha mosso i primi passi un anno fa quando i Nas hanno puntato l'attenzione sulle corse di ciclismo amatoriali. I riscontri investigativi hanno appurato che molti atleti facevano ricorso ad anabolizzanti. Pedinando i corridori dopati, i carabinieri sono risaliti ai loro fornitori.F.MO.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi bove » sabato 2 agosto 2014, 8:10

Via classifiche e premi dal mondo amatoriale. Ho sempre pensato che l'agonismo e la competizione fosse il sale della vita. Visto che però non siamo capaci di giocare, si deve fare come con i bambini. Via il giochino e in punizione senza fiatare.

PS vivo ed ho corso fino allo scorso anno nelle zone citate nell'articolo. Poi quando vedi gente che ti leva da ruota, in pianura e senza alzare il culo di sella. . . :uhm:

Tutta la mia gratitudine e ammirazione al carabiniere citato nell'articolo
:clap:
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Fabioilpazzo » sabato 2 agosto 2014, 12:31

Gli levi le classifiche, gli levi i premi, e si bombano lo stesso. Anche solo per staccare i compagni di uscita in allenamento. Ci vogliono soldi, quelli per i controlli che nessuno fa, e radiazioni alla prima positività.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi bove » sabato 2 agosto 2014, 15:22

Fabioilpazzo ha scritto:Gli levi le classifiche, gli levi i premi, e si bombano lo stesso. Anche solo per staccare i compagni di uscita in allenamento. Ci vogliono soldi, quelli per i controlli che nessuno fa, e radiazioni alla prima positività.


Secondo me ti sbagli. Ma perché spendere soldi per controllare 4 vecchi rincoglioniti? Se vogliono buttar giù porcherie per staccare l'amico in allenamento fatti loro. Se ci tengono così tanto a crepare collassati in riva ad un fosso che si accomodino. I soldi vanno INVESTITI per lo sport giovanile. Tutto lo sport. A partire dalle scuole elementari. Bisogna insegnare ai bambini che nello sport si vince e si perde, ma ci si impegna sempre e sopratutto si rende onore al più bravo ma si rispettano quelli meno bravi. Sti quarantenni, cinquantenni ed oltre sono ormai persi. Non li riprendi più. Quindi via queste corse che ormai non hanno più senso. Se si vuole pedalare in compagnia ci sono altri mille modi, organizzati o meno.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Mattewhawk » sabato 25 ottobre 2014, 16:49

Il vincitore della GF Roma e Cinque terre verrà squalificato per 18 anni.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi giordano » sabato 25 ottobre 2014, 20:39

Pensare che intervistato davanti alle telecamere si faceva vanto che avevano affrontato la gara ad altissima velocità e lui era riuscito ad avere la meglio. Ebbi modo di conoscerlo ma non in modo approfondito ai tempi della Pennelli Cinghiale se non ricordo male. A questi livelli nessuno è pulito, forse in inverno si salvaguardano la salute tant'è che in salita,anche se con la lingua arrotolata sul mozzo anteriore riuscivo a tenerne le ruote. In piena stagione tenevano dei ritmi insostenibili per chi va a tartine e prosciutto, gel e barrette.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi herbie » domenica 26 ottobre 2014, 12:15

giordano ha scritto:Pensare che intervistato davanti alle telecamere si faceva vanto che avevano affrontato la gara ad altissima velocità e lui era riuscito ad avere la meglio. Ebbi modo di conoscerlo ma non in modo approfondito ai tempi della Pennelli Cinghiale se non ricordo male. A questi livelli nessuno è pulito, forse in inverno si salvaguardano la salute tant'è che in salita,anche se con la lingua arrotolata sul mozzo anteriore riuscivo a tenerne le ruote. In piena stagione tenevano dei ritmi insostenibili per chi va a tartine e prosciutto, gel e barrette.


ciao giordano, guarda io mi sono convinto che al livello di cui parli tu, non sia così generalizzato il doping, soprattutto nelle gf. Qualcuno lo conosco o l'ho conoscuito personalmente, per carità non si sa mai, ma non direi doping quanto piuttosto sacrifici su sacrifici, magari esagerati rispetto alla soddisfazione/ricavo.Vanno forte sì, ma il livello è ancora umano. Ti possono fare un 1500 di vam, ma a stento, su salite anche lunghe, non però in gran fondo con tanti metri di dislivello, altrimenti stanno un centinaio di metri in meno. Insomma, c'è chi anche su queste VAM, avendo talento e fondo naturale, è NEL SUO.
Certo, se conosci la storia di ciascuno, ti accorgi che alcuni lo sono, perché lo sono sempre stati, altri, lì davanti, non ci dovrebbero proprio essere. Gente che nelle categorie giovanili vinceva solo corse semi-piatte allo sprint e nelle uscite si staccava sulle salite di 2 o 3 km.
In generale, penso sempre che il valore, il livello del corridore, nelle categorie non professionistiche, lo vedi d'inverno. E qui vengo a quello che fai osservare tu.
Quando la condizione di tutti è in calo, il peso ritorna su livelli meno esasperati, la preparazione specifica viene abbandonata, lì ti rendi di chi PRECEDENTEMENTE era "oltre" e chi invece era sostanzialmente NEL SUO.
Quando uno è su livelli non esasperati di condizione e quindi sulla presatazione che fa, diciamo nel vuore della stagione, ha pur sempre quel giusto e salutare margine che dovrebbe avere uno sportivo amatoriale VERO, uno che ha anche altre priorità nella vita; quando questo margine c'è e quindi la prestazione dell'atleta anche nel miglior periodo della stagione è pur sempre un 5-10% sotto i suoi reali limiti, questa prestazione NON PUO' svanire, calare di molto in periodi di minore allenamento.
Può esserci un calo di uno, due minuti su una salita lunga, dopo anche un mese di ridottissima attività, se non anche pausa (fermo restando che il peso non salga drammaticamente). Ma se uno va 5 minuti più piano, se uno ha due "volti" atletici tra l'estate e l'inverno, vuol dire che, come amatore, d'estate, non era "nel suo".... ovvero, era al 105% del "suo" cosa che è compatibile con una vera preparazione professionale, oppure con altro.....in ogni caso sul talento bisogna fare la tara rispetto anche alla condizione invernale, e fare una MEDIA.
Aggiungerei anche che la MEDIA va fatta su più di una o due stagioni, dove obiettivamente si può anche "tenere" un viaggiare oltre i propri limiti naturali, la media e certe conclusioni sull'atleta vanno tratte lungo almeno 5 o 6 anni, di attività....questo è vero, in troppi spariscono dopo un paio di anni davanti, e poi magari da prestazioni assolutamente mediocri rispuntano fuori dopo altri 3 o 4, senza aver avuto niente di particolare a giustificare questa pausa.
Le prestazioni massimali nello sport amatoriale dicono assai poco sulla loro plausibilità, visto che il livello di preparazione è molto differente a secondo del tempo a disposizione, del tipo preparazione, della "magrezza", della situazione di vita...della bici!
Assai più significativo, invece, è il livello-base, quello invernale per il ciclista, insomma....lì si vede la condizione più naturale del fisico, e il suo livello atletico di base...
ovviamente a parte i casi in cui uno ingrassa di 5 chili in un mese, o si ammala.

Cosa tra l'altro assai significativa per capire le cose a livello di categorie giovanili/infantili secondo me. Le caratteristiche che mi ricordo dei compagni di allenamento da ragazzi, ma anche perfino i rispettivi livelli di competitività....se non c'è niente di strano di mezzo (o preparazioni esasperate) sono ancora quelli identici oggi dopo vent'anni. C'è chi va forte sugli strappi, chi va lasciato sfogare sui 15-20 minuti ma poi cala, chi va solo sulle salite lunghe e sul fondo, chi in pianura è sempre stato e rimane un treno instancabile, ma in salita non va. Ancora oggi uguale.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi matteo.conz » domenica 26 ottobre 2014, 15:03

1400-1500 di vam su salite anche lunghe? vanno fortissimo! in certe tappe dei gt penso che piu di mezzo gruppo stia su quei livelli...non credevo andassero così
Qui vige l'uguaglianza... Non conta un cazzo nessuno.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi giordano » domenica 26 ottobre 2014, 16:16

herbie ha scritto:
giordano ha scritto:Pensare che intervistato davanti alle telecamere si faceva vanto che avevano affrontato la gara ad altissima velocità e lui era riuscito ad avere la meglio. Ebbi modo di conoscerlo ma non in modo approfondito ai tempi della Pennelli Cinghiale se non ricordo male. A questi livelli nessuno è pulito, forse in inverno si salvaguardano la salute tant'è che in salita,anche se con la lingua arrotolata sul mozzo anteriore riuscivo a tenerne le ruote. In piena stagione tenevano dei ritmi insostenibili per chi va a tartine e prosciutto, gel e barrette.


ciao giordano, guarda io mi sono convinto che al livello di cui parli tu, non sia così generalizzato il doping, soprattutto nelle gf. Qualcuno lo conosco o l'ho conoscuito personalmente, per carità non si sa mai, ma non direi doping quanto piuttosto sacrifici su sacrifici, magari esagerati rispetto alla soddisfazione/ricavo.Vanno forte sì, ma il livello è ancora umano. Ti possono fare un 1500 di vam, ma a stento, su salite anche lunghe, non però in gran fondo con tanti metri di dislivello, altrimenti stanno un centinaio di metri in meno. Insomma, c'è chi anche su queste VAM, avendo talento e fondo naturale, è NEL SUO.
Certo, se conosci la storia di ciascuno, ti accorgi che alcuni lo sono, perché lo sono sempre stati, altri, lì davanti, non ci dovrebbero proprio essere. Gente che nelle categorie giovanili vinceva solo corse semi-piatte allo sprint e nelle uscite si staccava sulle salite di 2 o 3 km.
In generale, penso sempre che il valore, il livello del corridore, nelle categorie non professionistiche, lo vedi d'inverno. E qui vengo a quello che fai osservare tu.
Quando la condizione di tutti è in calo, il peso ritorna su livelli meno esasperati, la preparazione specifica viene abbandonata, lì ti rendi di chi PRECEDENTEMENTE era "oltre" e chi invece era sostanzialmente NEL SUO.
Quando uno è su livelli non esasperati di condizione e quindi sulla presatazione che fa, diciamo nel vuore della stagione, ha pur sempre quel giusto e salutare margine che dovrebbe avere uno sportivo amatoriale VERO, uno che ha anche altre priorità nella vita; quando questo margine c'è e quindi la prestazione dell'atleta anche nel miglior periodo della stagione è pur sempre un 5-10% sotto i suoi reali limiti, questa prestazione NON PUO' svanire, calare di molto in periodi di minore allenamento.
Può esserci un calo di uno, due minuti su una salita lunga, dopo anche un mese di ridottissima attività, se non anche pausa (fermo restando che il peso non salga drammaticamente). Ma se uno va 5 minuti più piano, se uno ha due "volti" atletici tra l'estate e l'inverno, vuol dire che, come amatore, d'estate, non era "nel suo".... ovvero, era al 105% del "suo" cosa che è compatibile con una vera preparazione professionale, oppure con altro.....in ogni caso sul talento bisogna fare la tara rispetto anche alla condizione invernale, e fare una MEDIA.
Aggiungerei anche che la MEDIA va fatta su più di una o due stagioni, dove obiettivamente si può anche "tenere" un viaggiare oltre i propri limiti naturali, la media e certe conclusioni sull'atleta vanno tratte lungo almeno 5 o 6 anni, di attività....questo è vero, in troppi spariscono dopo un paio di anni davanti, e poi magari da prestazioni assolutamente mediocri rispuntano fuori dopo altri 3 o 4, senza aver avuto niente di particolare a giustificare questa pausa.
Le prestazioni massimali nello sport amatoriale dicono assai poco sulla loro plausibilità, visto che il livello di preparazione è molto differente a secondo del tempo a disposizione, del tipo preparazione, della "magrezza", della situazione di vita...della bici!
Assai più significativo, invece, è il livello-base, quello invernale per il ciclista, insomma....lì si vede la condizione più naturale del fisico, e il suo livello atletico di base...
ovviamente a parte i casi in cui uno ingrassa di 5 chili in un mese, o si ammala.

Cosa tra l'altro assai significativa per capire le cose a livello di categorie giovanili/infantili secondo me. Le caratteristiche che mi ricordo dei compagni di allenamento da ragazzi, ma anche perfino i rispettivi livelli di competitività....se non c'è niente di strano di mezzo (o preparazioni esasperate) sono ancora quelli identici oggi dopo vent'anni. C'è chi va forte sugli strappi, chi va lasciato sfogare sui 15-20 minuti ma poi cala, chi va solo sulle salite lunghe e sul fondo, chi in pianura è sempre stato e rimane un treno instancabile, ma in salita non va. Ancora oggi uguale.


Vorrei precisare che per tutti intendevo gli atleti che hanno un trascorso nel ciclismo che conta, dilettantistico o professionistico che sia, anche se non si è riusciti ad affermarsi, hanno alle spalle tutta la trafila giovanile, che con tutta probabilità molti amatori tra i quali io non hanno fatto. Va da se che la muscolatura è formata e abituata a sopportare certi sforzi. Aggiungo che molti di questi atleti continuano ad esserlo a tempo pieno e, se non così almeno a mezza giornata. Anche qui va da se che anche senza aiuti sei ancora superiore rispetto ad uno come me che il lungo poteva farlo solo il sabato e la domenica e in settimana man mano che la stagione avanzava e le giornate si allungavano riuscivo a fare qualche ora in più. Mi piace la salita, ma purtroppo non sono fatto per lei quando le pendenze superano il 7/8 % soffro, ma come ha scritto qualcuno poco sopra quando in pianura si viaggia a 50 orari e ti staccano magari ridendoti in faccia qualcosa non va. Doti naturali? Si è in fuga in 10, per me al massimo 3 o 4 potrebbero averne(me escluso perché a quelle velocità rimanevo attaccato con lo sputo) ma gli altri? Alle GF non devo spiegarti che si parte a 50 e più e si tengono medie da professionisti per tutta la gara. Sotto le docce scambi qualche battuta e qualcuno si permette di dire che non era in forma o non si è allenato per tutta la settimana, pensano che tutti siano deficienti? Ogni organismo risponde in modo diverso, a me solo un giorno di stop tutt'ora che esco a fare lo scalda mozzi mi fa più male che bene, pensare di stare fermo più giorni prima di un appuntamento segnato a calendario per migliorare il tempo dell'anno prima, era da suicidio. E credo lo sia anche per chi corra per vincere. Vogliamo parlare di quando nel movimento amatoriale arrivò una testa di serie del Tour de France? Anche lui sviluppava 1500 watt ed andava a barrette.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi herbie » domenica 26 ottobre 2014, 17:21

no be 1500 watt medi non li faceva nemmeno il vecchio Raimondas con il motorino nella bici... :D io parlavo di 1500 di vam....e su una salita singola fatta forte....per carità è andar forte, ma siamo ancora apiamente nei limiti dell'umano, per gente tirata a lucido, s'intende.

in ogni caso, resto convinto che se sei nel tuo, puoi star fermo anche un mese, basta che non ingrassi e dai temi di prima non scendi un gran che...logico che se prima stai facendo ci che non fa per te, appena il fisico si ferma si riporta subito d'urgenza si suoi standard....e ì vedi quelli che d'estate lasciano una sci di fuoco sull'asfalto d'iinverno far fatica a fare 5 minuti in più.

In generale non sono contrario agli ex prof nelle gare. Se sono veramente ex non vedo perché altri che si preparano esattamente nello stesso modo e hanno gli stessi mezzi (preparatore, medico, dietologo, meccanico al seguito) non si vogliano confrontare con chi parte alla pari....
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi giordano » domenica 26 ottobre 2014, 18:57

herbie ha scritto:no be 1500 watt medi non li faceva nemmeno il vecchio Raimondas con il motorino nella bici... :D io parlavo di 1500 di vam....e su una salita singola fatta forte....per carità è andar forte, ma siamo ancora apiamente nei limiti dell'umano, per gente tirata a lucido, s'intende.

in ogni caso, resto convinto che se sei nel tuo, puoi star fermo anche un mese, basta che non ingrassi e dai temi di prima non scendi un gran che...logico che se prima stai facendo ci che non fa per te, appena il fisico si ferma si riporta subito d'urgenza si suoi standard....e ì vedi quelli che d'estate lasciano una sci di fuoco sull'asfalto d'iinverno far fatica a fare 5 minuti in più.

In generale non sono contrario agli ex prof nelle gare. Se sono veramente ex non vedo perché altri che si preparano esattamente nello stesso modo e hanno gli stessi mezzi (preparatore, medico, dietologo, meccanico al seguito) non si vogliano confrontare con chi parte alla pari....


Si scusa ho errato a scrivere watt al posto di vam(sai l'età avanza :D ). A me fondamentalmente degli ex corridori non è mai importato molto perché la GF. Era una gara contro me stesso per migliorarmi anno dopo anno, avendo individuato, dopo la partecipazione per la prima volta, le GF. che mi piacevano di più per paesaggi e percorsi. Mi spiaceva per quelle poche persone che conoscevo le quali pur non vincendo si piazzavano e con l'incessante arrivo di tutti questi pseudo ex non riuscivano più a rientrare nemmeno nei primi 10. Comunque ho visto e so cose da far pensare e non poco. Per questo ho lasciato stare la competizione che trovavo soprattutto nelle gare a circuito, dava un senso a tutte le energie che spendevo in allenamento , ma quando vedi gente che oltre a fare dell'illecito sportivo ti butta fuori strada per vincere un sacchetto di generi alimentari, è meglio pensare alla salute, soprattutto dopo essere diventato padre.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi Basso » venerdì 5 dicembre 2014, 16:45

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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi dietzen » venerdì 5 dicembre 2014, 17:11

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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi matteo.conz » domenica 7 dicembre 2014, 2:53

non era meglio un po di viagra? gli avrebbe dato più soddisfazione credo
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » venerdì 22 maggio 2015, 0:14

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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi l'Orso » venerdì 22 maggio 2015, 10:52

sceriffo ha scritto:http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_centro_lodigiano/2015/05/20/ABjscOYG-doping_inchiesta_nel_lodigiano.html

quasi coetanei :)
Ma non li conosco (forse di vista.. bho).

Non che mi interessi + di tanto... queste indagini, purtroppo "dovute", le ritengo un inutile spreco di soldi, causato da leggi stupide che fan l'interesse del malaffare, dando + peso di quello che dovrebbe avere ad un fenomeno marginale per la vita di tutti i giorni e che è diventato vasto per colpe della stessa dirigenza che quelle leggi le ha volute.
Che senso ha questa "caccia alle streghe"?
Tutelare la salute? Balle, se uno non è uno sportivo può "doparsi" e farsi del male come vuole (per svolgere il suo lavoro o per "altro", non mi interessa) e invece se ha un tesserino allora la sua salute va tutelata? (senza parlare di altre pratiche dannose che son da sempre tollerate).
Evitare frodi sportive? Ma caxx, stiam parlando di gare amatoriali, già il semplice fatto che c'è chi se la prende perchè uno va + forte di lui ("pulito o meno") è una frode: chi non vuole dopati ed ex in corsa se ne stia a casa assieme a dopati ed ex, son gare "amatoriali", A-M-A-T-O-R-I-A-L-I, non agonistiche, invece le si son fatte diventare cosa seria tanto da far concorrenza al mondo professionistico, se si va avanti così fra un po' si faranno le granfondo e come contorno si organizzerà una gara di "pandaciclistiprofessionisti" quasi estinti.
Ma chissenefrega se quello che ci/vi batte imbroglia? Fra gli amatori si dovrebbe correre solo per il piacere di farlo, son peggio quelli che per eccesso di agonismo causano cadute, semplicemente da denuncia.
A me fregava dei dopati quando ero dilettante con qualche sogno/speranza di far della mia passione un lavoro retribuito, quello si era/è un reato (*).
Peccato che i dirigenti dell'epoca l'abbian fatto diventare la norma negli anni in cui io correvo, falsando non solo la singola gara, ma l'intero movimento sportivo, le medie, i record, tutto, vent'anni o + dirigenti da cancellare completamente... dagli elenchi dei tesserati, invece son ancora lì.. e fanno pure i moralisti... e non contenti ora voglion lucrare pure sul mondo amatoriale, malc-g--ti del <bip> :D


(*)come ne succedono tutti i santi giorni per ogni tipo di lavoro, colloqui pilotati, raccomandazioni, concorsi truccati... pubblico o privato che sia, se la costituzione ritiene il lavoro un diritto di ogni cittadino, qualsiasi "str-on-zo" lo neghi a chi ne ha le competenze è da esiliare)

-----
Scusate lo sfogo, ma dopo qualceh settimana di malsane letture del nostro forum infarcito di post ricchi di astio e opinioni personali spacciati per fatti, portano a perdere un po' le staffe... o insultavo mezzo forum nei vari post o sbottavo in un TD poco frequentato :D
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » venerdì 22 maggio 2015, 12:31

sceriffo ha scritto:http://www.ilcittadino.it/p/notizie/cronaca_centro_lodigiano/2015/05/20/ABjscOYG-doping_inchiesta_nel_lodigiano.html

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pav ... 1.11454178
qui han fatto un nome.
ps: nemmeno a me interessa. Però bisognerebbe capire per quale ragione, meccanismo o perversione mentale si arriva a questo. Oddio, una mezza idea ce l'avrei...
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi herbie » sabato 23 maggio 2015, 22:44

l'Orso ha scritto:Ma chissenefrega se quello che ci/vi batte imbroglia? Fra gli amatori si dovrebbe correre solo per il piacere di farlo, son peggio quelli che per eccesso di agonismo causano cadute, semplicemente da denuncia.
A me fregava dei dopati quando ero dilettante con qualche sogno/speranza di far della mia passione un lavoro retribuito, quello si era/è un reato (*).
Peccato che i dirigenti dell'epoca l'abbian fatto diventare la norma negli anni in cui io correvo, falsando non solo la singola gara, ma l'intero movimento sportivo, le medie, i record, tutto, vent'anni o + dirigenti da cancellare completamente... dagli elenchi dei tesserati, invece son ancora lì.. e fanno pure i moralisti... e non contenti ora voglion lucrare pure sul mondo amatoriale, malc-g--ti del <bip> :D




Beh, proprio per lo stesso motivo, se uno per vincere il mezzo prosciutto in palio nientepopodimeno che al criterium di Revislate (perdonate ho fatto un nome a caso) mangerebbe anche l'erba se gli dicessero che è doping....insomma direi proprio che è il caso di preoccuparsi per la SUA salute fisica e mentale, perchè questa persona ha qualcuno che gli vive accanto, e dei concittadini.

Personalmente non mi diverto a gareggiare, ovvero a faticare, con la allettante prospettiva del suddetto criterium ecc. ecc.....ma tuttavia SE uno si diverte a fare questo tipo di COMPETIZIONI, è chiaro che si diverte a COMPETERE, ovvero si diverte se ha qualcosa da dire IN gara, mica a fare presenza per arrivare al traguardo. Infatti per conto mio a livello amatoriale, non avrebbe alcun senso la competizione in sè.

Inoltre, a livello dirigenziale, io mi preoccuperei: personalmente, e conoscendo anche il LIVELLO dei trascorsi agonistici di alcuni di questi "giganti" delle corse cicloamatoriali, ho spesso la sensazione di osservare il bel mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie viste certe trasformazioni da velocisti in scalatori da 1700 di VAM o viceversa gente che pesava 60 chili ritrovarsi con due gambe che nemmeno un culturista.....se me ne accorgo io, figuriamoci chi vi partecipa....la disaffezione è dietro l'angolo e poi tutto l'indotto economico che queste competizioni muovono dove va a finire?
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi castelli » domenica 24 maggio 2015, 9:43

beh c'era il caso di anderlini che aveva dei valori di tutto rispetto a 60 anni. tutto rispetto è un eufemismo perché riusciva a dare la paga a gente più giovane (60 anni fratto due in media) su salite di 4 km al 6% dove è notorio che conta la potenza. a 60 anni ci dovrebbe essere un calo fisiologico della forza esplosiva (questo dovrebbe essere pacifico, assodato), non nel caso di anderlini (dicono sia amico/conoscente di ferrari) che riusciva a fare vam da amatore ultraevoluto. poi si seppe un po' troppo evoluto.
vedendo anderlini mi sono chiesto quanto conti effettivamente l'aiuto chimico in uno sport come il ciclismo. mi sono risposto alzando l'asticella (non fraintendete): molto più di quel che pensavo, che era già tanto.
con questo non voglio dire che il doping sia tutto ma su uno che si allena con criterio stravolge alla grande.
bisogna vedere nel caso delle corse amatoriali (come del ciclismo professionistico) di che stiamo parlando: sport inteso decubertianamente (e oltre: tipo il calcio ottocentesco dei dandy inglesi giocato senza arbitro) o intrattenimento dove ognuno piega le regole ai propri sghembi principi etici oppure un casino tra queste due visioni. la terza che ho detto.
capziosamente pantaniano. faziosamente froomiano. froomiano post bastonata alla vuelta.
dichiarato clinicamente pazzo da quando dice di rivedere imerio tacchella in murdoch; boifava in brailsford e pantani in froome.
tifo froome anche col motorino.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi pacho » domenica 24 maggio 2015, 15:58

Chi dice che il doping non conti niente non ha capito un cazzo.

Dopo aver smesso per 10 anni, un mio amico ha ripreso ad allenarsi seriamente per due anni. Alla fine l'ho visto staccare parecchi di coloro che avevano già vinto e vinceranno negli anni seguenti le gran fondo più prestigiose. E ha staccato pure qualche professionista, oggi in gruppo.

Su una salita di 8 km ha preso solo 1.30 minuti da un prof. di assoluto livello mentre si stava testando.

Bene, all'inizio della stagione mentre lui continuava ad andare a pane e acqua, nell'arco di una settimana i fenomeni (dopo la prodigiosa vacanza all'estero,et similia) si sono trasformati, non solo azzerando il gap, ma anche diventando più competitivi del mio amico.

Quest'ultimo alla fine si è rammaricato per quanto fosse stato pollo a credere che nel mondo amatoriale le cose fossero un po' migliori rispetto al dilettantismo del decennio precedente che l'aveva già schifato. Però era anche contento di aver abbandonato immediatamente quel sottobosco di piccole e grandi miserie umane.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi l'Orso » domenica 24 maggio 2015, 18:09

parlo delle corse amatoriali, non delle gran fondo, quelle son "ciclolonghe" agonistiche solo per uno sparuto numero di partenti, cosa diversa da una gara in cui il 90% dei partenti si può giocar la vittoria.
"Robetta" che si corre da 40anni e che solo per manovre federali (sempre invidiose dei "numeri") e di qualche dirigente un po' troppo "dittatoriale", sta iniziando ad avere un piccolo calo di partecipanti ma non di gare, che sono andate spesso a sostituire agonistiche Federali scomparse.
Ora si corrono con regole da gare agonistiche (o perlomeno si vorrebbe fossero tali) e talvolta su percorsi troppo esigenti per "dopolavoristi" veri, son entrati a correrci squadre professionistiche (corridori pagati 1000/2000 euro al mese + premi vari... roba che alcuni prof se li sognano)... qualcuno probabilmente dopato, qualcuno no... ma certamente anche se fossero tutti puliti, l'operaio o anche il "cassiere" non ha + alcuna speranza di competere (a meno di arrivi in volata,lì il "cipollini"operaio ha ancora speranza).
Se però il cassiere/operaio/assicuratore/impiegato se la prende, per me significa che se la prende troppo e che lo spirito amatoriale non l'aveva nemmeno prima.
Quello che invece prima arrivava secondo e ora arriva sesto, sempre dietro al cassiere/operaio/assicuratore/impiegato/pensionato di prima, è probabile (ed è così) che non se la prenda, che non gliene freghi nulla di esser battuto da 4 professionisti (di cui forse uno dopato, forse tutti, forse nessuno) e da un rosikone... ma è felice di aver pedalato e faticato e provato ad andare in fuga.. etc.etc..
E' la differenza che passa fra l'agonista (vero/puro/spietato e a volte-spesso sleale) e l'amatore.

questa presenza di persone un po' troppo prese porta dasempre (non da oggi) alle esasperazioni che in qualche caso finiscono in autentiche risse, insulti.. o addirittura a manovre in corsa da dementi.
Però si, meglio se nessuno si dopa... sigh...

cmq la chiudo quì, non pretendo certo di far assorbire il mio "ciclismo" attraverso un post su un forum, non ne ho le capacità: leggendo le risposte che a volte arrivano mi accorgo che l'idea che volevo trasmettere non è capita se non in parte, mentre se capita di parlarne a voce è (per me) tutto + facile.

Buone pedalate a tutti gli amatori.. e non rosikate troppo :)
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi pacho » domenica 24 maggio 2015, 19:31

Senza alcuna pretesa di omniscienza sul tema, secondo me se uno vuole divertirsi ludicamente (e basta) in bicicletta si va a fare la scampagnata tra amici, magari facendo le salite a tutta, ecc.

Non c'è alcun bisogno di partecipare a circuiti nè tantomeno a gf.

Una volta che ti attacchi il numero sulla schiena, anche nella corsa dell'oratorio, stai in competizione. E se sto in competizione (tantopiù competizione amatoriale) voglio vincere e mi girano le palle se ti fai come un cavallo per arrivarmi davanti. Tanto più che se per allenarmi (ipoteticamente) 2-3 ore al giorno mi devo svegliare alle 6 del mattino, saltare di fatto la pausa pranzo, ecc...

Stante le cose come sono - avendo sfiorato per pochissimo il mondo amatoriale - non mi sognerei mai e poi mai di fare anche un solo altro circuito e/o gf.
I rosikoni sono i poveretti che per stare davanti a quelli che sanno far girare naturalmente le gambe si riempiono di epo, gh, testosterone, bentelan, cortisone, e affini.

Mi stava sulle palle 10 anni fa quando aspiravo a farne un lavoro. Mi sta esattamente sulle palle allo stesso modo adesso che ho un lavoro totalmente diverso molto meno faticoso ma non meno gratificamente.

Tu lo chiami rosikare, io la chiamo integrità morale.
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi herbie » domenica 24 maggio 2015, 23:25

pacho ha scritto:Senza alcuna pretesa di omniscienza sul tema, secondo me se uno vuole divertirsi ludicamente (e basta) in bicicletta si va a fare la scampagnata tra amici, magari facendo le salite a tutta, ecc.

Non c'è alcun bisogno di partecipare a circuiti nè tantomeno a gf.

Una volta che ti attacchi il numero sulla schiena, anche nella corsa dell'oratorio, stai in competizione. E se sto in competizione (tantopiù competizione amatoriale) voglio vincere e mi girano le palle se ti fai come un cavallo per arrivarmi davanti. Tanto più che se per allenarmi (ipoteticamente) 2-3 ore al giorno mi devo svegliare alle 6 del mattino, saltare di fatto la pausa pranzo, ecc...

Stante le cose come sono - avendo sfiorato per pochissimo il mondo amatoriale - non mi sognerei mai e poi mai di fare anche un solo altro circuito e/o gf.
I rosikoni sono i poveretti che per stare davanti a quelli che sanno far girare naturalmente le gambe si riempiono di epo, gh, testosterone, bentelan, cortisone, e affini.

Mi stava sulle palle 10 anni fa quando aspiravo a farne un lavoro. Mi sta esattamente sulle palle allo stesso modo adesso che ho un lavoro totalmente diverso molto meno faticoso ma non meno gratificamente.

Tu lo chiami rosikare, io la chiamo integrità morale.


sottoscrivo parola per parola.
Se il tuo spirito è decoubertiano, chi te lo fa fare di rischiare la vita e fare certe sfacchinate al GP delle sette curve di Cavallermaggiore (competizione di pura fantasia) ? Se sei un campione c'è la Milano-Sanremo, il Giro d'Italia...tante belle corse....magari ne varrebbe un po' più la pena di rovinarsi la salute. Altrimenti, il mio consiglio è di prendere in considerazione il fatto che il mondo è pieno di splendidi posti da girare in bici, qualunque gamba tu abbia.

Se invece ti piace gareggiare, gareggi....te ne frega un accidenti di niente di portare la bici al traguardo, se non sei competitivo, non ti diverti.

PS: in ogni caso, doping o non doping, la classe, la cilindrata del corridore la vedi a occhio, dal colpo di pedale, da come uno sta in bici....se mi tiri il gruppo a 60 all'ora pedalando quadrato qualcosa non mi torna....è per quello che parlavo di Alice nel Paese delle Meraviglie... :bll:
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » lunedì 10 agosto 2015, 13:25

sto maleeeee :D :D :D :D

QQuando il ciclismo si avvelena col doping anche nelle gare amatoriali: al taglio dell’agognato traguardo ieri pomeriggio, una cinquantina di ciclisti si attendevano parenti ed amici festanti, e magari pure mogli e fidanzate adoranti e desiderose di baciarli, invece hanno trovato ad attenderli i poliziotti, pronti ad «acchiapparli». É successo il parapiglia: ciclisti che hanno fatto dietrofront, altri che sono caduti per terra, vinti dalla fatica e, soprattutto, dalla sorpresa, altri ancora che hanno tentato una improbabile fuga a piedi. Evidentemente avevano la «coda bagnata» questi ciclisti amatoriali, che, pur di vincere la gara, non avevano esitato a sfidare anche il temporale che si era abbattuto con particolare violenza nel piccolo centro montano, evidentemente eccitati dalle sostanze dopanti che, almeno una parte di loro, avevano assunto. Non è difatti purtroppo una novità che l’illegale pratica del doping sia particolarmente diffusa anche nella sterminata categoria delle manifestazioni amatoriali, come quella in oggetto, organizzata da anni dal comitato per i festeggiamenti del Santissimo Salvatore.

Quando i ciclisti, di età compresa tra i 35 e i 50 anni, uno addirittura 60enne, stavano vedendo avvicinarsi il traguardo della gara di ciclismo amatoriale "Alla Filippide" in corso Umberto, in pieno centro cittadino, tutto sembrava normale: poi una decina di persone si sono tolte il giubbino lasciando in bella mostra la maglietta e la pettorina con su scritto «Polizia». Apriti cielo! L’epilogo a sorpresa della gara amatoriale ha quindi assunto i contorni del grottesco. Coloro che hanno tentato di fuggire evidentemente temevano i controlli anti doping. I ciclisti fermati senza non poca fatica dai poliziotti, sono stati sottoposti agli esami di routine, in primis quello delle urine, e diversi di loro sono risultati positivi ai test anti doping. Gli indagati sono in tutto 34, a carico dei quali sono scattate altrettante denunce penali per uso di sostanze vietate in quanto dopanti: si tratta di 19 ragusani, 9 siracusani, 5 catanesi e un reggino. Tra di loro vi sono anche i presidenti di alcune squadre di dilettanti che in occasione delle gare fornivano supporto logistico.

Tra i fornitori dei farmaci anche un infermiere di Ragusa che si occupava di procacciare medicinali senza ricetta ed in molte occasioni allestiva un ambulatorio per fare delle flebo con diverse sostanze chimiche. Tanti anche i commenti postati su Facebook di consigli sul doping. L´indagine ha permesso di squalificare per più anni alcuni atleti ed a vita un "allenatore" che somministrava di tutto. Poi è stato individuato chi procurava le sostanze, chi le vendeva per poi darle agli altri e chi le custodiva prima delle gare. Le intercettazioni, raccontano gli investigatori, hanno permesso di appurare - inoltre - che gli indagati avevano una gran paura di venire colti in flagranza ed il loro linguaggio cambiava a seconda degli interlocutori. Ad esempio, il meccanico parlava di autoricambi, il falegname di parquet, l´idraulico di tubi, il tabaccaio di sigarette, "ma hanno commesso troppi errori per non farsi scoprire dalla polizia". A casa e nell´auto di un podista ragusano di 38 anni sono state trovate decine di medicine classificate come dopanti.

Sono 10 in tutto le perquisizioni domiciliari a carico di «atleti» dilettanti sospettati di fare uso di sostanze dopanti per competere la domenica con gli amici. Alcuni dei soggetti dopati neanche partecipavano a competizioni sportive, ma assumevano farmaci solo per potersi vantare con gli amici. Centinaia le intercettazioni a carico degli indagati che saranno valutate dall’autorità giudiziaria.

E’ bene ricordare che l’uso di sostanze dopanti, oltre ad essere pericolosissimo e talvolta pure letale per la salute, è considerato un reato penale. Non era mai successo che la tradizionale gara ciclistica amatoriale di metà agosto si concludesse in questo modo. Gli agenti avevano ricevuto una «soffiata» da un "ciclista della domenica" pulito ma stanco di essere umiliato dai compagni più "dotati" ed erano andati a colpo sicuro, cogliendo alcuni ciclisti in flagranza. Sconcerto anche tra gli organizzatori dell’evento, ovviamente all’oscuro di tutto e che non avrebbero mai potuto immaginare che un appuntamento sportivo a corollario della sentita festa religiosa potesse offuscare l’immagine stessa della tradizione. Purtroppo c’è chi ama vincere facile a tutti i costi, mettendo a repentaglio la propria vita anche se si tratta, come nel caso in oggetto, di una semplice gara amatoriale dove dovrebbe farla da padrone lo spirito sportivo. Dovrebbe.

http://www.corrierediragusa.it/articoli ... erli!.html
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi bove » martedì 22 settembre 2015, 21:09

Ma perchèèèèèèèè
sputtanarsi una carriera da musicista con in controcazzi per 4 gare con 4 dementi

http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pa ... 83555&tp=n
Gianluca Avigo
Presidente AFCCPI
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » lunedì 28 settembre 2015, 14:59

TTERA APERTA
CIFARELLI. «Ho sbagliato e chiedo scusa»

Cari amici di tuttoBICI vi chiedo un attimo del vostro tempo. Come sapete sono stato trovato positivo ad un controllo antidoping e ora mi trovo con il morale sotto i pedali e un sentimento di prostrazione assoluta. Avrei anche potuto non scrivere, starmene zitto, rintanarmi in casa e fare in modo che tutti dimenticassero, perché non ho attenuanti o scuse di maniera da proporvi, la realtà dice positivo a un controllo antidoping, cosa che mi imbarazza come non mai. 
Perché quindi vi disturbo?
_____
Oltre mi sono rifiutato di proseguire :hammer:
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » lunedì 14 marzo 2016, 8:59

Ho dato un'occhiata alle medie della cronosquadra per amatori di ieri, in Versilia: i primi 2 team, su 30 km abbondanti, hanno fatto registrare una velocità media di pochissimo al di sotto dei 50 km/h, con 2 punti di svolta ed inversione, quindi ripartenza quasi da fermi. Considerando le medie della crono iniziale della Tirreno (9 corridori, 8 km in meno rispetto a questi), se si eccettuano le top 10, direi che quasi ci siamo :D
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Re: a proposito di cicloamatori

UNREAD_POSTdi sceriffo » martedì 12 aprile 2016, 20:26

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