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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: domenica 16 luglio 2017, 8:18
di sceriffo

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: martedì 18 luglio 2017, 20:15
di matteo.conz
barrylyndon ha scritto:
Io son convinto che le microdosi di Epo, servano come la Tachipirina per il mal di testa..quasi a niente.


Io penso che qualcosa contino: durante una sessione intensa di allenamento l'ematocrito cala naturalmente di giorno in giorno come durante un gt e immagino che le microdosi facciano si che i valori rimangano stabili o al limite calino poco, molto meno rispetto a non fare una piccola iniezione che ti stimola a produrre globuli rossi.
Di certo non ci sono i picchi di qualche anno fa perché spesso i corridori vanno evidentemente a risparmio e si nota più fatica rispetto a 10anni fa ad esempio.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: giovedì 17 agosto 2017, 13:15
di Basso

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: giovedì 17 agosto 2017, 13:24
di giorgio ricci
Dopo i Bardiani al Giro, Cardoso al Tour ora Sanchez .
Sempra la politica dell'avvertimento quasi indolore. 'State buoni ragazzi che vi monitoriamo. Non fatela fuori dal vaso '.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: giovedì 17 agosto 2017, 13:37
di Stylus
Fuori tempo massimo un altro figlio degli anni 70 risultato positivo al doping :(
Quanti ne sono rimasti di ciclisti ed ex ciclisti nati negli anni 70 che non sono mai stati toccati da vicende di doping?

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: venerdì 18 agosto 2017, 7:09
di castelli
resta da capire se i corridori vengano puniti per un ricorso reiterato a tali pratiche, se tali prodotti siano coprenti di altri prodotti, ossia se ci sia dell'altro: ti squalificano per roba minore non potendo avere le prove certe che hai fatto microdosi di epo.

resta pure da capire perché vengano squalificati corridori di seconda fascia o non più vincenti mentre quelli che salgono sul podio delle manifestazioni sfinenti dal punto di vista psicofisico passino tutti indenni all'antidoping.


mentre non resta da capire (almeno per quel che mi riguarda) che corridori dalle magrezze spettrali dovrebbero pagare dazio in termini di potenza con perdite di questa abbastanza nette, specie su un giro di tre settimane.
invece abbiamo corridori di x kg che hanno potenze di corridori x+10 kg che riescono a mantenere in tre settimane di gran tour.
l'unica spiegazione è il ricorso a prodotti, non certo omeopatici, che stimolino la forza e il recupero.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: venerdì 18 agosto 2017, 11:21
di Macx63
Ha tutta l'aria di una "pace armata"
Arrivano "avvertimenti" su elementi che non possono destabilizzare il movimento piu di tanto
I big fanno attenzione e il carrozzone procede

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: venerdì 18 agosto 2017, 11:28
di Visconte85
castelli ha scritto:resta pure da capire perché vengano squalificati corridori di seconda fascia o non più vincenti mentre quelli che salgono sul podio delle manifestazioni sfinenti dal punto di vista psicofisico passino tutti indenni all'antidoping.


secondo me perché l'antidoping per ''esistere'' deve beccarne qualcuno prima o poi,
capita che qualcuno esageri e viene beccato,
magari volevano evitare un nuovo Horner a questa Vuelta :D
che poi diciamolo, SE si dopa un quarantenne, lo fa anche un trentenne o un ventenne, solo che è più difficile digerirlo e metabolizzarlo mentalmente. Il ciclismo è sport di resistenza, di endurance, se un ciclista fa record atletici a quarant'anni qualcosa che non va c'è.....

Per me evitano corridori di primissima fascia per non intaccare un/il movimento
magari per loro arrivano dei silent ban..... mah

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: venerdì 18 agosto 2017, 12:10
di Luca90
Visconte85 ha scritto:
castelli ha scritto:
magari volevano evitare un nuovo Horner a questa Vuelta :D

due anni fa samu sanchez arrivò 5 o 6 alla vuelta... capace che senza altri GT e con una buona preparazione poteva scapparci un podio...

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: venerdì 18 agosto 2017, 12:48
di Belluschi M.
castelli ha scritto:
resta pure da capire perché vengano squalificati corridori di seconda fascia o non più vincenti mentre quelli che salgono sul podio delle manifestazioni sfinenti dal punto di vista psicofisico passino tutti indenni all'antidoping.

A me non sembra difficile da capire. Il test antidoping è un esame scientifico e può essere superato in due modi.

1) Non dopandosi

2) Dopandosi affidandosi a persone competenti che sappiano stimare con precisione le dosi e i tempi con cui prendere le sostanze.

Come in ogni campo, i migliori hanno a disposizione le risorse umane più qualificate.
Chi si deve arrangiare da solo è ovviamente più incline a combinare qualche cazzata.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: venerdì 18 agosto 2017, 21:13
di castelli
Belluschi M. ha scritto:
castelli ha scritto:
resta pure da capire perché vengano squalificati corridori di seconda fascia o non più vincenti mentre quelli che salgono sul podio delle manifestazioni sfinenti dal punto di vista psicofisico passino tutti indenni all'antidoping.

A me non sembra difficile da capire. Il test antidoping è un esame scientifico e può essere superato in due modi.

1) Non dopandosi

2) Dopandosi affidandosi a persone competenti che sappiano stimare con precisione le dosi e i tempi con cui prendere le sostanze.

Come in ogni campo, i migliori hanno a disposizione le risorse umane più qualificate.
Chi si deve arrangiare da solo è ovviamente più incline a combinare qualche cazzata.

La prima ipotesi personalmente non la prendo in considerazione, almeno letteralmente.
La seconda: piu' che bravi dottori magari ti puo' servire uno che ti dica quando e come e in cerca di cosa o di chi arrivino i prelevatori.

Tendo ad escludere l'impazzimento finale di un olimpionico per un piazzamento alla vuelta o una tappa ad un venti giorni dal ritiro. Poi se l' obbiettivo e' una tapoa parecchia gente e' convinta che la si possa vincere senza doping. Io ne sonomeno convinto.
Io sono quasi certo che sanchez abbia fatto una cosa che ha sempre fatto. O siete dell' ideai che sia facile battere un corridore come rebellin addizionato da non addizionato?

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 4:24
di Montana Miller
Mi dispiace proprio per Samu,uno dei pochissimi ragazzi che ho veramente tifato in questi anni e che non meritava un finale così.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 10:02
di Strong
Montana Miller ha scritto:Mi dispiace proprio per Samu,uno dei pochissimi ragazzi che ho veramente tifato in questi anni e che non meritava un finale così.


prima o poi tutti devono passare dalla cassa ed è meglio accordarsi per farlo verso l'orario di chiusura quando c'è poca gente in giro

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 10:11
di Montana Miller
Di accordato credo ci sia poco,quello è un tipo di doping che non è tutt'ora troppo chiaro quanto rilevabile,anche visivamente è piuttosto evidente come Samu vi facesse ricorso da molto tempo.E' successo e dispiace anche perché credo non sia certo l'unico a darci di GH,di mascelle pronunciate se ne vedono.E oserei dire nel mondo main stream in generale piuttosto che nello sport o nel Ciclismo in particolare.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 11:15
di Strong
Montana Miller ha scritto:Di accordato credo ci sia poco,quello è un tipo di doping che non è tutt'ora troppo chiaro quanto rilevabile,anche visivamente è piuttosto evidente come Samu vi facesse ricorso da molto tempo.E' successo e dispiace anche perché credo non sia certo l'unico a darci di GH,di mascelle pronunciate se ne vedono.E oserei dire nel mondo main stream in generale piuttosto che nello sport o nel Ciclismo in particolare.


certo, quindi a pechino samu e la federazione spagnola sono stati a bravi mentre rebellin ha sbagliato qualcosa nel dosaggio....già già...
la verità è che per tanto tempo anche lui (come tutti i corridori di punta) è stato coperto dalla federazione spagnola.
e adesso che si ritira può scontare le sue pene senza creare particolari fastidi a nessuno

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 11:25
di castelli
è probabile che se agli inglesi subentrasse qualcosa di diverso a livello di governance ciclistica si accenderebbero fari che in questo momento sono spenti.

tutto sommato non vedo gente con la grana degli inglesi in questo momento quindi il subentro lo vedo spostato molto in là.
anche perché credo che questa gestione sia l'unica possibile visto che a quanto se ne sa non stanno rompendo i coglioni a nessuno dei ciclisti di vertice attualmente in auge (a meno che non si voglia spiegare l'ingolfamento di nairo quintana con l'attenzionamento, ma qui mi sembra dietrologia di bassa lega).
colpiscono le seconde linee degli squadroni, e le prime linee di squadre minori.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 12:06
di sceriffo
Montana Miller ha scritto:Di accordato credo ci sia poco,quello è un tipo di doping che non è tutt'ora troppo chiaro quanto rilevabile,anche visivamente è piuttosto evidente come Samu vi facesse ricorso da molto tempo.E' successo e dispiace anche perché credo non sia certo l'unico a darci di GH,di mascelle pronunciate se ne vedono.E oserei dire nel mondo main stream in generale piuttosto che nello sport o nel Ciclismo in particolare.

Visivamente?

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 12:41
di Montana Miller
Strong ha scritto:certo, quindi a pechino samu e la federazione spagnola sono stati a bravi mentre rebellin ha sbagliato qualcosa nel dosaggio....già già...
la verità è che per tanto tempo anche lui (come tutti i corridori di punta) è stato coperto dalla federazione spagnola.
e adesso che si ritira può scontare le sue pene senza creare particolari fastidi a nessuno


In un antidoping globalizzato,dove sono tedeschi a fregare italiani o quest'ultimi degli spagnoli,secondo me non ha più molto senso riportarsi alle federazioni di appartenenza.

Ma il punto è che non è una quisquillia la sostanza individuata,il resto sono supposizioni.Di casi di GH per tanti anni non se ne è avuto nemmeno mezzo,perchè non esisteva un sistema per rilevarlo con certezza,lo dimostra il caso del calciatore Acerbi (e di un altro tedesco di cui non ricordo il nome) di solo pochi anni fa al quale il valore era schizzato per tutt'altre ragioni.Fu da mentecatti renderlo pubblico,per la privacy dei soggetti ma soprattutto perché equivaleva ad ammettere,dopo anni in cui si era lasciato intendere il contrario,che non esisteva assolutamente un metodo che andasse oltre la misurazione del valore.Può essere sia andata allo stesso modo per Samu,Pirazzi e quell'altro come piuttosto abbiano scardinato il discorso,che poi è sempre meglio della motivazione alternativa.In ogni caso,proprio per la sostanza rilevata,non può essere catalogato come l'azione kamikaze di uno che credeva di sentirsi coperto.Poi meglio ora che in un prime,però mi dispiace lo stesso.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 12:49
di Winter
Belluschi M. ha scritto:
castelli ha scritto:
resta pure da capire perché vengano squalificati corridori di seconda fascia o non più vincenti mentre quelli che salgono sul podio delle manifestazioni sfinenti dal punto di vista psicofisico passino tutti indenni all'antidoping.

A me non sembra difficile da capire. Il test antidoping è un esame scientifico e può essere superato in due modi.

1) Non dopandosi

2) Dopandosi affidandosi a persone competenti che sappiano stimare con precisione le dosi e i tempi con cui prendere le sostanze.

Come in ogni campo, i migliori hanno a disposizione le risorse umane più qualificate.
Chi si deve arrangiare da solo è ovviamente più incline a combinare qualche cazzata.

la penso esattamente come te
più fai da solo..più è facile farti beccare
più t affidi a persone competenti (e spendendo di piu) meno problemi avrai

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 12:52
di Montana Miller
sceriffo ha scritto:Visivamente?


Due esempi ad minchiam:

Ridge di Beautiful non è così di suo con quella mascella,nè si è buttato nelle acque di Cocoon per avere la pelle sempre liscia e giovanile,è il GH è che dà quegli effetti.Oppure hai presente la cantante Dolcenera?40 anni e nessuna ruga,mascella pronunciata,addominali scolpitissimi.E' il GH.Che dà,tra i vari effetti collaterali,quello di ingrandire la mascella e avere più o meno eliminato la vecchiaia.Una volta su Hinault fecero una pubblicità incentrata sulle sue rughe,elemento più o meno sparito nello sport e sul main stream.

Tornando in tema e a quanto scriveva Castelli,secondo me esiste un sottobosco privato fatto di minacce più o meno velate,magari addirittura trattative e compromessi,che si ripercuote pubblicamente con squadre che vivono stagioni quanto più diverse tra loro,con corridori della stessa squadra che vanno tutti forti e su tutti i terreni senza nessuna logica di specializzazione e settorialità tipiche di questi anni.Solo perché hanno via libera all'antidoping o quantomeno sulla discrezionalità del PB.Non lo possiamo sapere per quanto lo trovi probabile e con logiche da appalto.Fermo restando che secondo me a Quintana è solo preso qualche malanno dopo il Blockhaus.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 12:55
di Montana Miller
Winter ha scritto:
Belluschi M. ha scritto:
castelli ha scritto:
resta pure da capire perché vengano squalificati corridori di seconda fascia o non più vincenti mentre quelli che salgono sul podio delle manifestazioni sfinenti dal punto di vista psicofisico passino tutti indenni all'antidoping.

A me non sembra difficile da capire. Il test antidoping è un esame scientifico e può essere superato in due modi.

1) Non dopandosi

2) Dopandosi affidandosi a persone competenti che sappiano stimare con precisione le dosi e i tempi con cui prendere le sostanze.

Come in ogni campo, i migliori hanno a disposizione le risorse umane più qualificate.
Chi si deve arrangiare da solo è ovviamente più incline a combinare qualche cazzata.

la penso esattamente come te
più fai da solo..più è facile farti beccare
più t affidi a persone competenti (e spendendo di piu) meno problemi avrai


I big mi sembra lavorino sulle coperture,Armstrong,Agassi o Carl Lewis mica erano seguiti da dei fessi,mi pare.Eppure positivi finirono comunque.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 13:04
di Winter
Se bastavano le coperture.. armstrong non avrebbe mai pagato oltre un ml di euro l esclusiva del suo preparatore
idem da fuentes
chi pagava di più. .era davanti nella lista..aveva il top come preparazione
e si vedevano I risultati

Armstrong è mai risultato positivo a epo..emotrasfusioni quando correva?
mai

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 13:23
di Montana Miller
Che la storia del Giro di Svizzera 2001 e della macchinetta regalata da Armstrong all'UCI sia vera non lo dicono Hamilton,Landis o qualche altra scheggia impazzita,lo conferma Ferrari stesso:credo si fosse risentito con Armstrong perché questi aveva provato a farsi togliere la radiazione facendo il suo nome quando depose all'UCI.

La Commissione Indipendente (?) per la Riforma (?) del Ciclismo si preoccupa prima di tutto di escludere fenomeni di corruzione da parte di Armstrong verso la UCI, evitando però di ascoltare Floyd Landis, testimone chiave di parte della vicenda ed accogliendo versione e documenti forniti direttamente dall’ UCI: la stessa CIRC ammette infatti a pag. 17 che è la UCI che ha trasmesso loro le informazioni sul caso per via elettronica.

Anche le accuse, largamente riportate dalla stampa, di Landis a Martial Saugy (Laboratorio di Losanna) sono da censurare (pag. 144) quando non sufficientemente investigate in accordo al codice WADA a tutela della “Lotta al Doping”, salvo poi evitare, senza spiegazioni convincenti, di ascoltare lo stesso Landis sulla vicenda.
A pag 161 la Commissione affronta l’ episodio di cui sopra: Armstrong “positivo” al Tour de Suisse del 2001, liquidando la faccenda con il semplice “strong suspicion of the presence of rEPO“ riportando % di banda basica sotto l’ 80%, limite allora necessario per decretare la positività del controllo. Lo stesso Saugy dichiarava che nel 2001 il limite era appunto dell’ 80%, ma che questo limite era spostato all’ 85% dal 2002 al fine di evitare il rischio di falsi positivi (il laboratorio di Parigi già nel 2001 aveva alzato il limite all’ 85%... a conferma dei dubbi su un limite troppo frettolosamente accettato dal laboratorio di Losanna).

Bene, io ricordo il contenuto della telefonata che nell’ occasione mi fece Bruyneel: mi riferì di un 82%, risultato che, con le regole di allora, doveva essere considerato (a torto o a ragione) come un test positivo.
Ma evidentemente, vuoi per salvare Armstrong, vuoi per proteggere il neonato test EPO, l’ UCI decise di archiviare, così come il CIRC a pag. 165: “Armstrong did not test positive for EPO during the 2001 Tour de Suisse”, come invece avevano dichiarato Hamilton e Landis nei loro affidavit USADA (testimoni evidentemente “attendibili” per altre accuse, ma non per questa).

O quella al cortisone del Tour 99.E chissà quante altre.Poi ovvio ci vuole preparazione e scientificità nelle cose e Ferrari era competente anche come preparatore in sè,poi ti credo fosse più bravo,nello studio dell'emodoping è arrivato anni prima degli altri.Da Fuentes credo che la cifra variasse solo in rapporto al numero dei trattamenti.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 19 agosto 2017, 13:27
di Faxnico
castelli ha scritto:mentre non resta da capire (almeno per quel che mi riguarda) che corridori dalle magrezze spettrali dovrebbero pagare dazio in termini di potenza con perdite di questa abbastanza nette, specie su un giro di tre settimane.
invece abbiamo corridori di x kg che hanno potenze di corridori x+10 kg che riescono a mantenere in tre settimane di gran tour.
l'unica spiegazione è il ricorso a prodotti, non certo omeopatici, che stimolino la forza e il recupero.


E manca ancora l'Aicar all'appello...

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 16 settembre 2017, 12:19
di Winter

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 16 settembre 2017, 22:05
di nemecsek.
Winter ha scritto:http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2017/09/14/news/caso-rumsas-sei-indagati-per-doping-1.15851864

Bruttissima vicenda


tristezza
e schifo

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: martedì 3 ottobre 2017, 12:15
di marco_graz
Notizia di oggi che pure Raimondas Jr e' stato beccato positivo all'ormone della crescita...bella famiglia proprio, chissa chi avra' iniziato i figli a queste pratiche..

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: martedì 3 ottobre 2017, 19:06
di Winter
sempre peggio..
Visto il numero esiguo di controlli.. poi
Ambiente assurdo e incomprensibile
capirei fosse stato positivo a Marzo ecc
ma a Settembre (con tuo fratello morto in circostanze molto dubbie.. pochi mesi fa) mi lascia senza parole

La squadra come sempre se le lava le mani

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: martedì 3 ottobre 2017, 19:32
di castelli
la squarda è quella di locatelli. boh, passano gli anni e la storia è sempre uguale.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: martedì 3 ottobre 2017, 19:37
di marco_graz
castelli ha scritto:la squarda è quella di locatelli. boh, passano gli anni e la storia è sempre uguale.

Cmq sembra che il corridore si gestisse indipendentemente dalla morte del fratello, senza ritiri in sede per dire e andasse alle corse per conto suo..per cui sembra che la squadra per una volta si possa dire quasi estranea.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: martedì 3 ottobre 2017, 19:49
di Winter
la squadra lo dice..
quando vinceva alla freccia dei vini.. ecc non li ho sentiti dire che si allenava da solo
un classico invece è pararsi il culo

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: martedì 3 ottobre 2017, 20:42
di Subsonico
Winter ha scritto:la squadra lo dice..
quando vinceva alla freccia dei vini.. ecc non li ho sentiti dire che si allenava da solo
un classico invece è pararsi il culo


Però è vero che nei comunicati lo hanno ignorato quasi del tutto. Sulla mia casella mail non trovo un comunicato nè per la vittoria della Freccia dei Vini nè per la Coppa Bologna, c'è giusto un trafiletto per la vittoria al Memorial Filippo Micheli.

Inoltre nell'inchiesta relativa all'indagine dopo la morte di Linas sono emerse responsabilità del vecchio ds della Altopack, Elso Frediani, oltre che del padre; la rottura c'è stata, non saprei dire se sia precedente o seguente alla morte di Linas.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: mercoledì 4 ottobre 2017, 17:52
di nemecsek.
educazione lituana....

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: giovedì 5 ottobre 2017, 8:50
di Basso

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: venerdì 6 ottobre 2017, 16:13
di Basso

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: sabato 7 ottobre 2017, 20:23
di Fabruz


Questa mi sembra davvero una cosa incomprensibile
Atleta positivo ad una sostanza per cui era autorizzato per aver sforato, di poco, i limiti
4 anni
Praticamente radiazione

Io non capisco
Premetto che secondo me se uno è malato e si cura non corre, così prende tutti i medicinali che vuole per curarsi e poi, quando è guarito, ritorna, ma se uno è autorizzato allora non puoi dargli 4 anni per un eccesso di questo tipo, altrimenti a quelli positivi cosa dovrebbero fare?
Invece sto poveraccio (povero sfortunato o povero imbecille) carriera chiusa, mentre magari campioni del passato o del presente osannati l'hanno fatta franca o comunque hanno avuto qualche lieve squalifica
Io davvero non capisco

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: martedì 10 ottobre 2017, 11:31
di qrier
Fabruz ha scritto:


Questa mi sembra davvero una cosa incomprensibile
Atleta positivo ad una sostanza per cui era autorizzato per aver sforato, di poco, i limiti
4 anni
Praticamente radiazione

Io non capisco
Premetto che secondo me se uno è malato e si cura non corre, così prende tutti i medicinali che vuole per curarsi e poi, quando è guarito, ritorna, ma se uno è autorizzato allora non puoi dargli 4 anni per un eccesso di questo tipo, altrimenti a quelli positivi cosa dovrebbero fare?
Invece sto poveraccio (povero sfortunato o povero imbecille) carriera chiusa, mentre magari campioni del passato o del presente osannati l'hanno fatta franca o comunque hanno avuto qualche lieve squalifica
Io davvero non capisco


Ma infatti.
Una squalifica ci sta ma di pochi mesi secondo me, trattandosi di una sostanza autorizzata ma solo limite leggermente sforato.

Sembra che non si faccia distinzione tra dopati veri e quelli che hanno solo commesso una leggerezza.

Per dire, Contador al Tour in cui venne squalificato, per me era giusto togliergli il risultato ma al massimo con una mini squalifica.

Re: Il Doping nel ciclismo attuale

UNREAD_POSTInviato: giovedì 19 ottobre 2017, 8:57
di nino58
Sanzionare calcolando la giusta proporzione tra colpa e pena è cosa saggia.
Credo, però, che di questi tempi (e non solo nel campo di cui qui trattiamo) sia fuori moda se non ridicolizzata od insultata.
A chi mi taccerà di "buonismo" un rinnovato invito ad andare a sedersi dove sa.