Il doping degli anni '90

Per discutere, analizzare, approfondire tutto quello che riguarda il tema più dibattuto del ciclismo

Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi Montana Miller » lunedì 12 ottobre 2015, 6:31

Del senno di poi sono piene le fosse,ma se al momento non sembrava così lampante cosa fosse mancato a Bugno per rimanere competitivo in generale e per i GG in partiicolare,oggi secondo me si capisce meglio.Quando penso alla parapola discendente che intraprese nei GG,più che un discorso di doping che può averlo danneggiato nell'ultima fase della carriera ma forse anche favorito all'inizio,io penso piuttosto che le ragioni vadano ricercate nel suo totale rifiuto ad adeguarsi a un Ciclismo che in quegli anni aveva già virato verso discorsi di specializzazione e periodizzazione,con lui che ancora pensava di poter coprire tutta la stagione.In questo immagino che le responsabilità siano anche di chi in quegli anni l'ha diretto e che non lo capì a propria volta,e se vogliamo Cunego in tempi più recenti ne ha un po' ricalcato un po' le orme,con le medisime conseguenze.E ancora,quando divenne palese che l'agilità allungava la carriera e fosse il modo migliore per affrontare le lunghe salite,lui si ostinò a spingere quei rapporti assurdi.Era un fuoriclasse forse proprio nonostante tutto questo,ma anche già fuori dal proprio tempo e ritengo normale che a certi livelli non potesse resistere troppo a lungo.Il suo modo di correre e la sua parabola difatti somigliano di più a quella di un corridore del passato remoto che non del presente,doping o non doping.
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi Basso » mercoledì 6 gennaio 2016, 15:24

11: Vuelta 7, Prato
12: Appennino, Japan Cup
13: Giro 9, CN linea, Vuelta 20, Sabatini
14: Vasco, Dauphiné, Tour 3, Tour 21, Polonia, TreValli
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16: Nice, Vuelta 12
17: Francoforte
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi dietzen » mercoledì 6 gennaio 2016, 21:52



mi pare di capire che lo abbiano squalificato per la sua confessione, risalente comunque a un paio d'anni fa.
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi Admin » mercoledì 6 gennaio 2016, 22:17

Due anni passati a dibattersi sulla solita questione: "Ci si nota di più se non lo squalifichiamo o se lo squalifichiamo stando un po' in disparte, sotto le feste?"... :clap: :clap: :clap: :champion:
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi nemecsek. » giovedì 20 aprile 2017, 23:45

mettemolo qqua

da repubblica, scusate l impaginazione, ce stava pure er copirait

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IL LIBRO/ACCUSE DA UN MEDICO E UN CICLISTA ANONIMO “Quella magrezza di Froome e soci” libro shock sulla bici
COSIMO CITO
«Lui, il ciclista mascherato, all’inizio era pulito, vergine, ma in questo ambiente, beh, le cose le scopri pian pia- no, poco alla volta, giorno dopo giorno, corsa dopo cor-
sa». Il ciclista mascherato, un corridore in attività, è il protago- nista in incognito di un libro destinato a fare scandalo, «ma an- che il bene di questo disgraziato sport». Antoine Vayer, ex alle- natore della Festina degli anni neri del doping, da allora impe- gnato in una dura campagna contro i mali del suo sport, è il col- lettore ed estensore delle Confessioni di un ciclista maschera- to (Piemme, in libreria dal 24 aprile). Nessuno come lui, per an- ni al seguito del Tour per Le Monde, commentatore dalla pen- na acuminata, conosce la materia di cui sono fatte le corse. «Corticosteroidi, utilizzati grazie alle famigerate esenzioni per uso terapeutico, ma anche antidolorifici, caffeina, pasticche di vitamine in dosi massicce, anche 70 al giorno, che rendono i cor- ridori dei veri tossicodipendenti». Ma il ciclista mascherato va oltre, mettendo il bisturi nei rapporti di stampo mafioso tra cor- ridori, tra gregari e capitani, con giri di soldi enormi nei finali di tappa, legati anche al mondo delle scommesse, e ordini impar- titi direttamente dall’interno delle am-

miraglie. Il guaio, secondo il pentito, un
corridore con buoni piazzamenti e diver-
se vittorie di tappa nei Grandi Giri, sono
«quelli della vecchia guardia, gli ex corri-
dori degli anni ‘80 e ‘90 ancora in ammi-
raglia o nei management delle squadre,
loro sono portatori di una vera cultura
dell’imbroglio». Al centro del mirino fini-
scono i metodi del team Sky, «dove si pre-
tende una magrezza estrema, ai limiti
dell’anoressia e si fa ricorso a sostanze e
terapie che capiremo tra vent’anni o for-
se meno». «Froome e la squadra Sky sono
il vero problema per gli altri corridori»,
racconta Vayer, «è terribile vederli incen-
sati, tutto questo ti spinge a seguirli sulla
cattiva strada». Pessima è quella dei cor-
ridori colombiani: «Il ciclismo sudameri-
cano è il meno controllato, il più libero, lo-
ro vincono le corse e poi fuggono, chi va a
pescarli sulle loro montagne, a 2.500 me-
tri?». Desolante è anche la strada italiana al doping, con l’uso delle microdosi, non rintracciabili anche ai controlli fuorigara. E continua senza sosta la pratica dei ritiri in altura, durante i quali i corridori prelevano del sangue ossigenato, da utilizzare alla bisogna nelle giornate più difficili dei Grandi Giri. I danni sulla pelle provocati dagli aghi vengono nascosti con i tape, i na- stri colorati usati in fisioterapia. Talmente banale da essere in- quietante.
Tutto marcio, tutto da buttare? Vayer ha un’altra idea: «Que- sto libro vuole essere uno sprone per i corridori puliti, per chi è stanco di perdere dagli imbroglioni. Questo libro chiede loro di unirsi, collaborare, parlare, smascherare chi rema contro il ci- clismo, chi perpetua gli antichi sistemi, è contro i vecchi sacer- doti. Rispetto al passato, so che in gruppo i corridori puliti sono molti di più, perché in fondo è cambiato l’approccio delle giova- ni generazioni nei confronti della bicicletta. Servirebbe che un corridore o due, nel giro di un anno, parlassero apertamente di quel che succede in gruppo, davvero, e questo mondo cambie- rà finalmente. Intanto continuiamo a raccontarci la favola dei vecchi valori, del vecchio ciclismo, del rinnovamento. Ma non ci accorgiamo di assistere a uno show con pochissima verità. Lo scrisse Bruno Roussel, ds della Festina: “Il ciclismo si potrà rico- struire sulla verità”. Che questo libro sia l’inizio».
Ultima modifica di nemecsek. il giovedì 20 aprile 2017, 23:56, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi nemecsek. » giovedì 20 aprile 2017, 23:54

dice, è annoi checeneinkula de sto libbro, e vecchio de nanno
ciavete raggione, lo pubblicano in italiota solo ora

dice, confessioni anonime, scritte da sto paraculo della festina
ciavete raggione, da che pulpito...

dice, sempre le solite fregnacce, doppin, anoressia, microdosi, vacanze sui vulcani
ciavete raggione, gli e' che a quarcuno, quanno se parla de sistema doppin je viene er friccicore, l anelito de la denuncia sociale, l anima de li mortacci sua.. :diavoletto:

io de mascherato me godo i racconti de l amico mio Giacomo, al bar, il puttaniere mascherato, ma quelli so racconti me sa abbastanza autobiograffici, me sa..


:champion:
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi Admin » venerdì 21 aprile 2017, 6:40

Sì, dico proprio tutte le cose che presumi, nem.

Ma servisse a qualcosa, quest'ennesima pubblicazione. A nulla, come a tutte le altre.

Tutto è ciclico, se è vero che oggi c'è qualche pulito in più in gruppo, verrà un domani in cui torneranno a essere il 99,9% gli sporchi. Non ho nessuna fiducia in un futuro migliore, da questo punto di vista.

Smascherare la Sky, il grande impegno di alcuni in questi anni, servirebbe a cosa? Resterebbe un vuoto di potere e vigerebbe la democrazia della felicità, o quel vuoto verrebbe al più presto occupato da qualcun altro? La seconda che ho detto. E allora... stikazzi.
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi chinaski89 » venerdì 21 aprile 2017, 7:02

Sti libri hanno davvero rotto, ma vendono poi così tanto?
beppesaronni ha scritto: Non ricordo un solo gt in cui conty, che non era il più forte ma nemmeno il secondo, abbia anche solo provato (non dico che ci sia riuscito. Provato!!!!)


lemond ha scritto: Sagan è il più grande, ma non un gran vincente.
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi nemecsek. » venerdì 21 aprile 2017, 12:21

chinaski89 ha scritto:Sti libri hanno davvero rotto, ma vendono poi così tanto?


...stacce, Hank..
...na decina de copie tra ieri e oggi solo sul forum....

:sedia:
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi chinaski89 » venerdì 21 aprile 2017, 14:29

Effettivamente..


Minchia ma sono tutti uguali
beppesaronni ha scritto: Non ricordo un solo gt in cui conty, che non era il più forte ma nemmeno il secondo, abbia anche solo provato (non dico che ci sia riuscito. Provato!!!!)


lemond ha scritto: Sagan è il più grande, ma non un gran vincente.
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi giorgio ricci » domenica 23 aprile 2017, 20:20

Posso dire ciò che penso ?
Queste pubblicazioni periodiche saranno stucchevoli ma non mentono.
Credo che come dice Admin il ciclismo non sarà mai pulito. È più è grande la torta (world Tour ecc.) , più saranno aggressivi i metodi per mangiarla.
Ora , secondo me , con Cockson , vige una pax britannica ben accetta da tutti , perché serve a distogliere l'attenzione sul tanto additato mondo del ciclismo.
Poi verranno tempi peggiori .
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi nemecsek. » domenica 23 aprile 2017, 20:57

giorgio ricci ha scritto:Credo che come dice Admin il ciclismo non sarà mai pulito. È più è grande la torta (world Tour ecc.) , più saranno aggressivi i metodi per mangiarla.
.


..mmmhhh..

giorgio ricci ha scritto: vige una pax britannica ben accetta da tutti .



...appunto,ergo....


giorgio ricci ha scritto:Poi verranno tempi peggiori .


non è detto
vanno educati i paesi emergenti
che non caghino fuori dal vaso
metodo Cookson
fatte servì
:bici:
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi chinaski89 » martedì 25 aprile 2017, 9:01

Nessuno sport professionistico sarà mai pulito. È talmente ovvio che è quasi inutile anche solo discuterne, figurati scrivere migliaia di libri tutti uguali. Nel calcio si scrivono inutili e noiose biografie di ventenni o poco più, nel ciclismo una marea di confessioni di ex dopati. Non capisco perchè solo sul ciclismo la cosa faccia così vendere
beppesaronni ha scritto: Non ricordo un solo gt in cui conty, che non era il più forte ma nemmeno il secondo, abbia anche solo provato (non dico che ci sia riuscito. Provato!!!!)


lemond ha scritto: Sagan è il più grande, ma non un gran vincente.
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi barrylyndon » martedì 25 aprile 2017, 17:11

Pax britannica mica tanto..all'unica squadra che ha vinto il Tour negli ultimi 5 anni non targata Sky, han rotto discretamente le palle..
beppesaronni ha scritto:
Giocati 10 euro facilissimi per Milano passaggio del turno
http://www.sportando.com/it/italia/seri ... detto.html
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi matteo.conz » mercoledì 26 aprile 2017, 14:58

chinaski89 ha scritto:Nessuno sport professionistico sarà mai pulito. È talmente ovvio che è quasi inutile anche solo discuterne, figurati scrivere migliaia di libri tutti uguali. Nel calcio si scrivono inutili e noiose biografie di ventenni o poco più, nel ciclismo una marea di confessioni di ex dopati. Non capisco perchè solo sul ciclismo la cosa faccia così vendere


Ma appunto...neanch'io ho mai capito questa cosa. Nonostante la maggioranza dei tifosi medi non sa neanche come è fatto un libro, col seguito che ha il calcio ci sarebbero i potenziali lettori ed il materiale a dir poco abbonda. L'omertà è fortissima ma probabilmente non basta ed eventuali inchieste giornalistiche vengono stoppate sul nascere magari con una bustarella bustarona...con tutti soldi che girano. E si che è evidente in tanti casi: el shaarawy che dal padova al milan diventa un mezzo culturista in un attimo o le gambette di ronaldo o Rory Johnston on Twitter: "And people wonder if there is doping in football @FourthOfficial_: Bale, one year after signing for Real Madrid ...
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi matteo.conz » mercoledì 31 maggio 2017, 16:44

Mi era sfuggita questa intervista 2015 della bbc a lance. Interessante, non mi pare sia linkata nel forum https://www.youtube.com/watch?v=wzvZNQKowMU
anche questa recente e molto precisa ad oxford addirittura https://www.youtube.com/watch?v=UM7mdreB-Yc
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Re: Il doping degli anni '90

UNREAD_POSTdi Basso » martedì 13 giugno 2017, 16:31

11: Vuelta 7, Prato
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