Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza"

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Monsieur
Messaggi: 1435
Iscritto il: lunedì 13 dicembre 2010, 18:59
Contatta:

Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza"

Messaggio da leggere da Monsieur » martedì 9 aprile 2013, 21:06

Tornando sulla Roubaix (ma più in generale sulla campagna del Nord), non è tanto la mancanza di risultati a farmi storcere il naso contro Pozzato, ma è l'atteggiamento. Ora, capisco Cancellara che dopo Harelbeke, Fiandre e Roubaix vuole staccare la spina e andarsene in vacanza, ma che Pozzato dica la stessa cosa, nello stesso giorno, dopo aver conseguito certi (non) risultati è veramente da corridore di poco spessore. Ma dico, un po' di incazzatura no? Un po' di grinta, un po' di voglia di spaccare tutto e dire: "Cazzo, adesso ci provo all'Amstel!" (hanno pure cambiato il traguardo, paradossalmente sembra parecchio adatta a Pippo). Poi magari la squadra non te la fa correre, o la condizione (fisica e/o psicologica) non ti sostiene, ma appena arrivato al Velodromo, cazzo, devi volere un riscatto, una controprova, devi dire a te stesso e al mondo che non sei quello che s'è visto in questa primavera. E invece no, il pensiero è alla vacanza, alla fatica sin qui fatta, al capire cosa è stato sbagliato... mah...

Dite sia sopravvalutato? A me sembra che la classe ce l'abbia e che quando sia in gran condizione abbia pure carattere. Però è innegabile che gli manchi qualcosa: il carisma? La fame? La cattiveria? Ho letto che rimpiange Ferretti, s'è trovato bene con Scinto, ha fatto cose egregie in Katusha quando aveva un team manager come Tchmil col quale non si poteva tollerare... che gli serva uno "contro" per andare forte?...




Mont Ventoux
Messaggi: 112
Iscritto il: mercoledì 24 agosto 2011, 20:43

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Mont Ventoux » martedì 9 aprile 2013, 22:42

Pozzato ha classe certamente ma è nel complesso troppo fragile, vive su un equilibrio troppo precario. Affinché vinca una grande corsa deve andargli tutto bene, non è in grado di rovesciare il mondo con una intuizione geniale (come fece Bettini nella sua prima vittoria al mondiale) o senza essere al 100% (come lo stesso Bettini fece l'anno dopo a Stoccarda).
Ha qualità, è uno dei più belli da vedere in bici ed anche senza essere Cancellara poteva vincere qualche grande classica. Finora ha vinto "solo" una Sanremo, fa ancora in tempo ma non è facile.
Comunque che non abbia la cattiveria agonistica di un Cancellara ma neanche di un Boonen (nelle annate in cui era motivato) è un dato di fatto.



aria
Messaggi: 643
Iscritto il: martedì 18 settembre 2012, 11:28

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da aria » martedì 9 aprile 2013, 22:56

Talentuoso il ragazzo, ma se ti manca l'intuizione e tanta furbizia, la testa e le gambe non bastano. Forse Pozzato non sa soffrire fino in fondo, come i suoi colleghi ciclisti. Continuo a sperare in una sua grande performance.



Avatar utente
Abruzzese
Messaggi: 5450
Iscritto il: venerdì 10 dicembre 2010, 16:24

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Abruzzese » mercoledì 10 aprile 2013, 6:24

Non per giustificarlo, però leggendo questo pezzo del comunicato Lampre sulla Roubaix:

"[...]Negli ultimi chilometri mi sentivo vuoto di gambe e anche durante tutta la gara mi sono sentito bene, ma senza la necessaria forza per spingere sui pedali. In una corsa come la Parigi-Roubaix, devi essere più al massimo della forma per poter ambire a fare la differenza, quindi la mia difficoltà è stata ampia.
Già nel Giro delle Fiandre ho avvertito questo limite, ora proverò a capire quali possono essere le cause, dato che mi sono allenato bene e ho investito tanto impegno per preparare questi appuntamenti.[...]
"

ho pensato, visto che anche in altri casi sentivo dire cose più o meno simili: saranno mica avvisaglie di mononucleosi queste per Pozzato?


"L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa. L'importante è ciò che provi mentre corri" (Giorgio Faletti in "Notte prima degli esami")

"qui c'è gente che è totalmente avulsa dalla realtà e nociva al forum"

Avatar utente
eliacodogno
Messaggi: 5777
Iscritto il: venerdì 24 dicembre 2010, 1:27
Località: Susa (TO)

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da eliacodogno » mercoledì 10 aprile 2013, 9:34

Concordo con Abruzzese, credo anch'io che ci sia qualcosa che non va.
Ok la testa (Pozzato spesso mi è sembrato soffrire lo spalla a spalla con i più forti dando l'impressione di non riuscire a dare il 100%), ma quello non spiega prove così opache per lui.

Comunque dispiace, credevo molto nell'accoppiata con Favilli per le classiche, invece...


Se il tuo modo di lavorare è questo qui, compragli un casco a Sgarbozza e fallo fare a lui il Giro, perché io non lo faccio più (P.S.)

'Idea del Forum' per me non vuol dire assolutamente niente. (H.F.)


Giogiò78
Messaggi: 349
Iscritto il: martedì 31 luglio 2012, 10:17

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Giogiò78 » mercoledì 10 aprile 2013, 10:03

Pozzato, ormai non è più giovanissimo, ha 31 anni e mezzo e non che non abbia più nulla da dare ma essendo già professionista da oltre un decennio su può fare un Bilancio delle sua carriera.

Tra 10 anni si parlerà di lui come di un campione del domani mai diventato oggi.

Se analizziamo la sua carriera l'unico anno dove andava abbastanza bene è il 2009 quando vinse Harebelke ( sprint su Boonen), arrivò 5° al Fiandre e 2° alla Roubaix dietro tornado Tom.

Poi ha fatto cose a sprazzi, nel 2006 vinse la Sanremo ma poi niente altro.
su 10 Fiandre ad esempio ha fatto un secondo nel 2012 e poi nulla di importante.

Quando a fine anni 90 arrivarano lui e Cancellara alla Mapei si parlava come di due che avrebbero dominato.
Beh Spartacus è uno dei mostri dell'ultimo decennio e della storia del ciclismo con ben 6 classiche monumento vinte ( consideriamo che Liegi e Lombardia non sono adatte a lui) , più titoli mondiali, maglie gialle eccetera.

io credo che a Pippo sia mancata la cattiveria ma soprattutto la capacità di capire e inventarsi una corsa.
ci sono corridori ( Gilbert è un nome su tutti) che se anche al 70% sono in grado di fare qualcsoa, magari provano a far saltare il banco.
Freire, per esempio, era un maestro in questo.

Se vediamo i post nei dopo corsa, di Pozzato diciamo sempre: peccato è partito tardi, si è fatto sorprendere, ecc...



claudiodance
Messaggi: 563
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 16:18

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da claudiodance » mercoledì 10 aprile 2013, 12:01

Povero Pip,
vittima del nostro non essere campioni.

Infatti quando io lavoro duramente per due-tre settimane a un progetto penso: "Non vedo l'ora di un WE lungo di vacanza". E poco mi sembra rilevante,
ai fini della legalità della mia voglia di vacanza, se poi il cliente non ha confermato il lavoro relativo a quel progetto. Se ho lavorato sodo mi sembra di meritarmelo.

A Pip capita lo stesso: si è allenato molto, ha tenuto il peso, fatto tutto il possibile per arrivare pronto.
Solo che poi la gara è andata male. Come se i disegni fossero belli, il progetto "giusto", ma al cliente non avessero detto nulla.

Noi vogliamo, dai nostri campioni, di più. Vogliamo tutto quello che non sappiamo essere noi nella vita reale.
Vogliamo tutto, vogliamo l'avventura, il romanzo e l'eroismo.
Pip tutto questo non ce lo da, Invece Fabian e Tom sì.
ciao belli


...oh, ghè riat Dancelli!

Avatar utente
Belluschi M.
Messaggi: 2656
Iscritto il: mercoledì 24 agosto 2011, 17:47
Località: Figino Serenza (CO)
Contatta:

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Belluschi M. » mercoledì 10 aprile 2013, 12:03

Monsieur ha scritto: "Cazzo, adesso ci provo all'Amstel!" (hanno pure cambiato il traguardo, paradossalmente sembra parecchio adatta a Pippo)
Hai voglia con questa condizione in costante calando a provare ad andare forte all'Amstel. Ci puoi mettere tutta la cattiveria che vuoi, ma se le gambe non vanno un cazzo i miracoli non li riesci a fare. Rimedierebbe solo un'altra brutta figura.

E' giusto che stacchi la spina e guardi avanti.
Ricordiamoci che si tratta di professionisti che si devastano di allenamenti per mesi e mesi consecutivi. Senza staccare una tantum conclusa la stagione si rischiano cortocircuiti pesanti.


I veri campioni erano quelli che dicevano no [Winter]

Froome è il bersaglio preferito di chiunque provi un minimo di frustrazione nei confronti del ciclismo professionistico [Leonardo Piccione].

Avatar utente
Belluschi M.
Messaggi: 2656
Iscritto il: mercoledì 24 agosto 2011, 17:47
Località: Figino Serenza (CO)
Contatta:

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Belluschi M. » mercoledì 10 aprile 2013, 12:04

claudiodance ha scritto:Povero Pip,
vittima del nostro non essere campioni.

Infatti quando io lavoro duramente per due-tre settimane a un progetto penso: "Non vedo l'ora di un WE lungo di vacanza". E poco mi sembra rilevante,
ai fini della legalità della mia voglia di vacanza, se poi il cliente non ha confermato il lavoro relativo a quel progetto. Se ho lavorato sodo mi sembra di meritarmelo.

A Pip capita lo stesso: si è allenato molto, ha tenuto il peso, fatto tutto il possibile per arrivare pronto.
Solo che poi la gara è andata male. Come se i disegni fossero belli, il progetto "giusto", ma al cliente non avessero detto nulla.

Noi vogliamo, dai nostri campioni, di più. Vogliamo tutto quello che non sappiamo essere noi nella vita reale.
Vogliamo tutto, vogliamo l'avventura, il romanzo e l'eroismo.
Pip tutto questo non ce lo da, Invece Fabian e Tom sì.
ciao belli
:clap:


I veri campioni erano quelli che dicevano no [Winter]

Froome è il bersaglio preferito di chiunque provi un minimo di frustrazione nei confronti del ciclismo professionistico [Leonardo Piccione].

Monsieur
Messaggi: 1435
Iscritto il: lunedì 13 dicembre 2010, 18:59
Contatta:

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Monsieur » mercoledì 10 aprile 2013, 12:23

Belluschi M. ha scritto:
Monsieur ha scritto: "Cazzo, adesso ci provo all'Amstel!" (hanno pure cambiato il traguardo, paradossalmente sembra parecchio adatta a Pippo)
Hai voglia con questa condizione in costante calando a provare ad andare forte all'Amstel. Ci puoi mettere tutta la cattiveria che vuoi, ma se le gambe non vanno un cazzo i miracoli non li riesci a fare. Rimedierebbe solo un'altra brutta figura.

E' giusto che stacchi la spina e guardi avanti.
Ricordiamoci che si tratta di professionisti che si devastano di allenamenti per mesi e mesi consecutivi. Senza staccare una tantum conclusa la stagione si rischiano cortocircuiti pesanti.
La frase era più lunga di quella quotata. Non volevo necessariamente Pozzato all'Amstel, volevo un Pozzato che avesse un'incazzatura tale da dire anche una cosa simile.



Strong
Messaggi: 9337
Iscritto il: mercoledì 12 gennaio 2011, 11:48

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Strong » mercoledì 10 aprile 2013, 13:09

Monsieur ha scritto:
Belluschi M. ha scritto:
Monsieur ha scritto: "Cazzo, adesso ci provo all'Amstel!" (hanno pure cambiato il traguardo, paradossalmente sembra parecchio adatta a Pippo)
Hai voglia con questa condizione in costante calando a provare ad andare forte all'Amstel. Ci puoi mettere tutta la cattiveria che vuoi, ma se le gambe non vanno un cazzo i miracoli non li riesci a fare. Rimedierebbe solo un'altra brutta figura.

E' giusto che stacchi la spina e guardi avanti.
Ricordiamoci che si tratta di professionisti che si devastano di allenamenti per mesi e mesi consecutivi. Senza staccare una tantum conclusa la stagione si rischiano cortocircuiti pesanti.
La frase era più lunga di quella quotata. Non volevo necessariamente Pozzato all'Amstel, volevo un Pozzato che avesse un'incazzatura tale da dire anche una cosa simile.
sono gusti...
io ad esempio preferisco chi, conscio dei propri limiti attuali e non, evita di sparare stronzate con dichiarazioni bellicose (ed inutili)
quando c'è un problema (di qualsiasi natura) è meglio fermarsi ad analizzarlo piuttosto che liquidarlo con dichiarazioni posta gara (poco lucide).


i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.

Avatar utente
Tranchée d'Arenberg
Messaggi: 17887
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 13:50
Località: Falconara Albanese (CS)

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 10 aprile 2013, 19:09

Monsieur ha scritto:Tornando sulla Roubaix (ma più in generale sulla campagna del Nord), non è tanto la mancanza di risultati a farmi storcere il naso contro Pozzato, ma è l'atteggiamento. Ora, capisco Cancellara che dopo Harelbeke, Fiandre e Roubaix vuole staccare la spina e andarsene in vacanza, ma che Pozzato dica la stessa cosa, nello stesso giorno, dopo aver conseguito certi (non) risultati è veramente da corridore di poco spessore. Ma dico, un po' di incazzatura no? Un po' di grinta, un po' di voglia di spaccare tutto e dire: "Cazzo, adesso ci provo all'Amstel!" (hanno pure cambiato il traguardo, paradossalmente sembra parecchio adatta a Pippo). Poi magari la squadra non te la fa correre, o la condizione (fisica e/o psicologica) non ti sostiene, ma appena arrivato al Velodromo, cazzo, devi volere un riscatto, una controprova, devi dire a te stesso e al mondo che non sei quello che s'è visto in questa primavera. E invece no, il pensiero è alla vacanza, alla fatica sin qui fatta, al capire cosa è stato sbagliato... mah...
ho scritto qualcosa di assolutamente simile immediatamente a margine della Roubaix, perciò non posso far altro che sottoscrivere . :)
Monsieur ha scritto: Dite sia sopravvalutato? A me sembra che la classe ce l'abbia e che quando sia in gran condizione abbia pure carattere. Però è innegabile che gli manchi qualcosa: il carisma? La fame? La cattiveria? Ho letto che rimpiange Ferretti, s'è trovato bene con Scinto, ha fatto cose egregie in Katusha quando aveva un team manager come Tchmil col quale non si poteva tollerare... che gli serva uno "contro" per andare forte?...
Il carattere gli manca assolutamente. I grandi corridori vincono indipendentemente dalla squadra o meglio dal ds che li dirige. Se per lui invece passare da Scinto alla Lampre fa tutta questa differenza, al di là delle solite critiche a Saronni & company, vuol dire che qualcosa dal punto di vista caratteriale gli manca necessariamente. Quante volte ha buttato al vento corse che poteva vincee perchè al momento buono si faceva trovare nel posto sbagliato? Tante. Alla Roubaix più volte nel corso degli anni è rimasto intruppato in cadute non per mera sfortuna ma perchè si trovava nelle retrovie del gruppo proprio mentre doveva starsene davanti.
Il ciclista è una combinazione di più fattori, una somma di più qualità: gambe, carattere, cattiveria, cuore, tattica, tecnica. Il campione è colui che unisce tutte queste caratteristiche. Pozzato pur avendo un talento (inteso come capacità atletica) molto al di sopra della media non eccelle per niente per quanto riguarda i fattori caratteriali. Ecco perchè in tanti, me compreso, lo reputano un corridore sopravvalutato.


Cobblestone 2012 & 2018 - 1° Classifica Generale
Cobblestone 2012 & 2018 - 1° Classifica Classiche
Cobblestone 2013 - 1° Classifica Semiclassiche

FantaCycling Manager 2016 - 1° Classifica (squadre)

Strong
Messaggi: 9337
Iscritto il: mercoledì 12 gennaio 2011, 11:48

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Strong » giovedì 11 aprile 2013, 9:28

sta effettuando esami clinici per capire se ha valori sballati
non si spiega come, a parità di programma ed impegno negli allenamenti, sia stato così inconsistente.


i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.

Avatar utente
Subsonico
Messaggi: 6438
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 19:13

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Subsonico » giovedì 11 aprile 2013, 9:38

Effettivamente stavolta viene difficile attribuire a Pozzato mancanza di cattiveria e preparazione scarsa come nelle stagioni alla Katusha, se non altro perchè a fine febbraio era già in ottima forma, dunque non si può certo dire che abbia passato l'inverno a bighellonare...anche io sono più portato a pensare, ora come ora, che qualcosa nella salute non sia OK. Aspettiamo di saperlo, in fondo la stagione non è finita qui.


VINCITORE DEL FANTATOUR 2016 SUL CAMPO: certe fantaclassifiche verranno riscritte...

"Stufano è un Peter Sagan che ha smesso di sognare (E.Vittone) "

34x27
Messaggi: 3121
Iscritto il: giovedì 16 dicembre 2010, 9:38
Località: in salita

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da 34x27 » giovedì 11 aprile 2013, 10:02

Subsonico ha scritto:Effettivamente stavolta viene difficile attribuire a Pozzato mancanza di cattiveria e preparazione scarsa come nelle stagioni alla Katusha,
In un'intervista sulla Gazzetta di oggi c'è scritto che si prende la piena responsabilità degli allenamenti, che sono gli stessi dello scorso anno.


HEY MOTO

Avatar utente
cauz.
Messaggi: 12233
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 12:53
Località: milano
Contatta:

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da cauz. » giovedì 11 aprile 2013, 11:27

Strong ha scritto:sta effettuando esami clinici per capire se ha valori sballati
non si spiega come, a parità di programma ed impegno negli allenamenti, sia stato così inconsistente.
sarà interessante vedere i risultati.
escludo che pozzato non sappia allenarsi per queste corse, visto che sono sempre state le "sue" gare e ha offerto ottime prestazioni negli anni passati. e' evidente che quest'anno qualcosa e' andato storto: se lui e' convinto di essersi preparato a puntino come in passato, be', il problema sta altrove. dopo la roubaix anch'io avevo pensato ad un virus tipo mononucleosi o simili, ma l'alternativa è anche che sia ormai entrato nella fase calante della carriera e il suo fisico non risponda piu' come una volta. considerando che è spremuto sin da giovanissimo, la cosa non sarebbe nemmeno sorprendente...


"Il male trionfa sempre, perche' il bene e' stupido" [Lord Casco]
@cauz_ | bidonmagazine.org | confindustrial.noblogs.org

Avatar utente
Tranchée d'Arenberg
Messaggi: 17887
Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 13:50
Località: Falconara Albanese (CS)

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » giovedì 11 aprile 2013, 20:01

Subsonico ha scritto: Aspettiamo di saperlo, in fondo la stagione non è finita qui.
Beh, in ogni caso la parte più importante della sua stagione è andata purtroppo. Al di là di qualche tappa in uno dei GT, che non gli cambierebbe certamente la carriera, di grandi corse alla sua portata resterebbe solo il mondiale di Firenze che probabilmente per lui è un pò troppo duro.


Cobblestone 2012 & 2018 - 1° Classifica Generale
Cobblestone 2012 & 2018 - 1° Classifica Classiche
Cobblestone 2013 - 1° Classifica Semiclassiche

FantaCycling Manager 2016 - 1° Classifica (squadre)

bartoli
Messaggi: 1472
Iscritto il: mercoledì 2 marzo 2011, 14:40
Località: Rho

Re: Cancellara, Pozzato, la differenza nella parola "vacanza

Messaggio da leggere da bartoli » venerdì 12 aprile 2013, 1:27

Pozzato fra l'altro la villeggiatura l'aveva fatta già alla Tirreno dove non si è mai visto nelle prime 50 posizioni, incomprensibile


Soffrire, cadere, rialzarsi, vincere. Questo è il vocabolario del ciclismo e della vita


Rispondi