Il Doping nel ciclismo attuale

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castelli
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » mercoledì 23 maggio 2018, 7:35

34x27 ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 7:20
castelli ha scritto:
martedì 22 maggio 2018, 18:20
7 watt kg per più di 20 minuti. se li avete datemeli.
6,9 per quasi 11 minuti come li definisci?
Roba super gia' da test. In un gt roba da primo posto.


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castelli
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » mercoledì 23 maggio 2018, 9:30

per un corridore di 70 kg vuol dire fare 490 watt medi su 10 minuti in salita. non so.
saranno i 28 all'ora abbondanti su una salita al 6% di 5 km.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 23 maggio 2018, 9:52

barrylyndon ha scritto:
martedì 22 maggio 2018, 13:36
Winter ha scritto:
martedì 22 maggio 2018, 13:34
Predisposizione ma non certo un predestinato

Di fatti , quanto era quotato prima d'inizio giro ?

a oggi avrebbe vinto 4 tappe.. (visto che una l'ha regalata al suo compagno)
ma non è sorprendente
Abbiamo accettato la carriera di Froome,non vedo perche' non dovremmo accettare una sua vittoria.
Perchè Froome gli sta simpatico e Yates no (o non allo stesso modo).

Dopo aver accettato la carriera di uno che fino a 27 anni era conosciuto solo per un traino sul mortirolo e per quella ridicola caduta ai mondiali u23 e che da un giorno all'altro s'è risvegliato fenomeno, lanciare sospetti su uno di cui si parlava tantissimo già da ragazzino è quantomeno singolare.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 23 maggio 2018, 9:54

Eroica ha scritto:
domenica 20 maggio 2018, 18:31
UribeZubia ha scritto:
domenica 20 maggio 2018, 17:25
Eroica ha scritto:
domenica 20 maggio 2018, 16:59
Ma questo yates? ok avere talento, ma ha già vinto 4 tappe, non cede mai, asmatico, bo
Aspettavo con ansia questo post. :muro:
Non ha mai dato minimamente impressioni nei mesi/anni scorsi di poter ridicolizzare così i suoi avversari a questo Giro, eppure... Certo che se vincesse la crono qualche domanda sarebbe legittima. Un dominio così non si vedeva dal Basso 2006
Dimmi un pò, Froome fino al 27 anni quante volte aveva dato impressione di poter ridicolizzare gli avversari? Mai, anzi era un carneade.
Lo stesso Contador quando esplose nel 2007 vincendo il Tour, era già un buonissimo corridore, ma aveva risultati inferiori a quelli già ottenuti ad oggi da Yates.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da il_panta » mercoledì 23 maggio 2018, 10:43

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 9:54
Eroica ha scritto:
domenica 20 maggio 2018, 18:31
UribeZubia ha scritto:
domenica 20 maggio 2018, 17:25


Aspettavo con ansia questo post. :muro:
Non ha mai dato minimamente impressioni nei mesi/anni scorsi di poter ridicolizzare così i suoi avversari a questo Giro, eppure... Certo che se vincesse la crono qualche domanda sarebbe legittima. Un dominio così non si vedeva dal Basso 2006
Dimmi un pò, Froome fino al 27 anni quante volte aveva dato impressione di poter ridicolizzare gli avversari? Mai, anzi era un carneade.
Lo stesso Contador quando esplose nel 2007 vincendo il Tour, era già un buonissimo corridore, ma aveva risultati inferiori a quelli già ottenuti ad oggi da Yates.
Sembra che le corse qua le possano vincere solo Froome, Contador, Quintana e Nibali. Gli anni passano, nuovi corridori si affermano. L'esempio di Contador è perfettamente calzante. Yates è un ciclista di talento, di cui si parla da sempre, in una squadra perfetta per crescere, e che sta vincendo il Giro perchè oltre a grandi gambe sta mostrando classe e un'interpretazione della corsa anacronistica a cui gli avversari faticano a rispondere: Sappada mi ricorda Verbania, il corridore in maglia rosa che va oltre il compitino e sfrutta la propria brillantezza anche uscendo dagli schemi. Yates ha fatto grandi numeri, ha sfruttato il suo scatto bruciante ma anche i corridori dietro che corrono col braccino. Ci sono gambe superiori agli avversari, ma non è solo quello, e per quello non c'è doping.




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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » mercoledì 23 maggio 2018, 11:01

ci sono molti danesi olandesi belgi dalle mie parti che vengono qui a fare dei ritiri con le squadre junior.

fanno tempi record sulle salite vicino casa, grazie a strava che è usato dal 2012 puoi monitorare e confrontarli tra loro. ultimamente hanno il pm su strava puoi vedere quanto vanno forte.

poi svaniscono.

froome può essere l'esatto contrario di questi che sono delle bestie e vanno praticamente come alcuni tra i nostri pro di seconda fascia (ma famosi, ossia che hanno già giri alle spalle) e poi puff. svaniscono.

ossia la scuola olandese o del nord in generale che spreme i corridori a 20 anni che poi mollano. bisognerebbe cominciare a capire che PUO' esserci gente che è giovane a 30 anni. giovane ed INTEGRA fisicamente e psicologicamente. hanno tutti fretta di tirar fuori il contratto dai giovanissimi per prendersi la stecca.

ma un atleta secondo me può maturare tardi.
altrimenti avremmo guldhammer al posto di froome se tutto procedesse come i risultati da junior fanno intuire.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 23 maggio 2018, 11:09

il_panta ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 10:43
Tranchée d'Arenberg ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 9:54
Eroica ha scritto:
domenica 20 maggio 2018, 18:31


Non ha mai dato minimamente impressioni nei mesi/anni scorsi di poter ridicolizzare così i suoi avversari a questo Giro, eppure... Certo che se vincesse la crono qualche domanda sarebbe legittima. Un dominio così non si vedeva dal Basso 2006
Dimmi un pò, Froome fino al 27 anni quante volte aveva dato impressione di poter ridicolizzare gli avversari? Mai, anzi era un carneade.
Lo stesso Contador quando esplose nel 2007 vincendo il Tour, era già un buonissimo corridore, ma aveva risultati inferiori a quelli già ottenuti ad oggi da Yates.
Sembra che le corse qua le possano vincere solo Froome, Contador, Quintana e Nibali. Gli anni passano, nuovi corridori si affermano. L'esempio di Contador è perfettamente calzante. Yates è un ciclista di talento, di cui si parla da sempre, in una squadra perfetta per crescere, e che sta vincendo il Giro perchè oltre a grandi gambe sta mostrando classe e un'interpretazione della corsa anacronistica a cui gli avversari faticano a rispondere: Sappada mi ricorda Verbania, il corridore in maglia rosa che va oltre il compitino e sfrutta la propria brillantezza anche uscendo dagli schemi. Yates ha fatto grandi numeri, ha sfruttato il suo scatto bruciante ma anche i corridori dietro che corrono col braccino. Ci sono gambe superiori agli avversari, ma non è solo quello, e per quello non c'è doping.
Esatto. Ascoltando discorsi come quello di Eroica, pare proprio che quelli che finora hanno già vinto siano gli unici a poter vincere; se lo fanno altri, via coi sospetti.

Proprio il parallelo con Contador che stai portando avanti è molto attinente. Contador si presentò 25enne al Tour del 2007 con nel palmares una Paris-Nice, una Setmana Catalana e la Vuelta a Castilla y Leon oltre a diverse tappe vinte sempre in corse di una settimana. Nei GT vantava solo un 31° posto al Tour.
Simon Yates è giunto a questo Giro non ancora 26enne con alle spalle una tappa alla vuelta e altre tappe tra Paris-Nice, Catalogna, Romandia. Quest'anno è giunto 2° alla Paris-Nice e soprattuto è già giunto 7° ad un Tour e 6° ad una Vuelta.

Quello che è oggi Yates non è così diverso da quello che era Contador nel giugno 2007.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 23 maggio 2018, 11:10

castelli ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 11:01
ci sono molti danesi olandesi belgi dalle mie parti che vengono qui a fare dei ritiri con le squadre junior.

fanno tempi record sulle salite vicino casa, grazie a strava che è usato dal 2012 puoi monitorare e confrontarli tra loro. ultimamente hanno il pm su strava puoi vedere quanto vanno forte.

poi svaniscono.

froome può essere l'esatto contrario di questi che sono delle bestie e vanno praticamente come alcuni tra i nostri pro di seconda fascia (ma famosi, ossia che hanno già giri alle spalle) e poi puff. svaniscono.

ossia la scuola olandese o del nord in generale che spreme i corridori a 20 anni che poi mollano. bisognerebbe cominciare a capire che PUO' esserci gente che è giovane a 30 anni. giovane ed INTEGRA fisicamente e psicologicamente. hanno tutti fretta di tirar fuori il contratto dai giovanissimi per prendersi la stecca.

ma un atleta secondo me può maturare tardi.
altrimenti avremmo guldhammer al posto di froome se tutto procedesse come i risultati da junior fanno intuire.
Ci sono corridori che maturano presto e a 25 anni sono finiti (Guldhammer e i suoi 1000 fratelli) ; Ci sono corridori che maturano tardi e iniziano improvvisamente a vincere a 27 anni (Froome); ci sono corridori forti già tra i giovani che poi continuano a vincere tra i big.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da chinaski89 » mercoledì 23 maggio 2018, 11:23

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 9:54
Eroica ha scritto:
domenica 20 maggio 2018, 18:31
UribeZubia ha scritto:
domenica 20 maggio 2018, 17:25


Aspettavo con ansia questo post. :muro:
Non ha mai dato minimamente impressioni nei mesi/anni scorsi di poter ridicolizzare così i suoi avversari a questo Giro, eppure... Certo che se vincesse la crono qualche domanda sarebbe legittima. Un dominio così non si vedeva dal Basso 2006
Dimmi un pò, Froome fino al 27 anni quante volte aveva dato impressione di poter ridicolizzare gli avversari? Mai, anzi era un carneade.
Lo stesso Contador quando esplose nel 2007 vincendo il Tour, era già un buonissimo corridore, ma aveva risultati inferiori a quelli già ottenuti ad oggi da Yates.
Contador era quasi morto in corsa e ci ha messo un attimino a riprendersi, per quello aveva risultati inferiori! Per cui no il paragone con lui non è attinente. Per il resto concordo col tuo discorso.


beppesaronni ha scritto: Non ricordo un solo gt in cui conty, che non era il più forte ma nemmeno il secondo, abbia anche solo provato (non dico che ci sia riuscito. Provato!!!!)
lemond ha scritto: Sagan è il più grande, ma non un gran vincente.

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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 23 maggio 2018, 11:30

chinaski89 ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 11:23
Tranchée d'Arenberg ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 9:54
Eroica ha scritto:
domenica 20 maggio 2018, 18:31


Non ha mai dato minimamente impressioni nei mesi/anni scorsi di poter ridicolizzare così i suoi avversari a questo Giro, eppure... Certo che se vincesse la crono qualche domanda sarebbe legittima. Un dominio così non si vedeva dal Basso 2006
Dimmi un pò, Froome fino al 27 anni quante volte aveva dato impressione di poter ridicolizzare gli avversari? Mai, anzi era un carneade.
Lo stesso Contador quando esplose nel 2007 vincendo il Tour, era già un buonissimo corridore, ma aveva risultati inferiori a quelli già ottenuti ad oggi da Yates.
Contador era quasi morto e ci ha messo un attimino a riprendersi, per quello aveva risultati inferiori! Per il resto concordo col tuo discorso.
Si, sicuramente. Ma al di là di quello, era un esempio per far capire che certi discorsi sono privi di senso. Ogni campione o fuoriclasse, prima di diventarlo era un corridore 'normale'. Merckx prima di vincere al Blockhaus era considerato un velocista, un corridore da classiche. Nessuno pensava potesse vincere i Grandi Giri. Vinse 5 Giri e 5 Tour, oltre ad 1 Vuelta.

Lo stesso Dumoulin l'anno scorso alla partenza del Giro s'era presentato con credenziali non così rilevanti: un 6° posto alla Vuelta del 2015, non aveva mai finito un Giro e al Tour il miglior piazzamento era (ed è) un 33° Posto.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Winter » mercoledì 23 maggio 2018, 18:29

Cmq froome nel 2011 aveva la stessa età di yates..



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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » mercoledì 23 maggio 2018, 18:42

Winter ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 18:29
Cmq froome nel 2011 aveva la stessa età di yates..
gliela hai tirata. quindi non vincerà il giro facendo secondo dietro a pozzo...


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Winter » mercoledì 23 maggio 2018, 18:47

Be no.. non deve tirare per chaves :D



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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Felice » mercoledì 23 maggio 2018, 19:13

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 11:30

Si, sicuramente. Ma al di là di quello, era un esempio per far capire che certi discorsi sono privi di senso. Ogni campione o fuoriclasse, prima di diventarlo era un corridore 'normale'. Merckx prima di vincere al Blockhaus era considerato un velocista, un corridore da classiche. Nessuno pensava potesse vincere i Grandi Giri. Vinse 5 Giri e 5 Tour, oltre ad 1 Vuelta.
Ma Merckx quando ha vinto sul Blockhous non aveva neanche ancora compiuto 22 anni!!!

Ed era considerato corridore da classiche perché aveva già vinto 2 Sanremo, la Freccia e la Gand, oltre ad avere una miriade di piazzamenti, tra cui un secondo posto al Lombardia, un secondo e un ottavo posto alla Liegi, un terzo posto al Fiandre, un ottavo posto alla Roubaix.

Inoltre l'anno prima aveva vinto il Baracchi insieme a Ferdinand Bracke, dimostrando di avere doti da cronoman e la scalata del Montjuic, provando quindi che anche in montagna ci sapeva andare.



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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Tranchée d'Arenberg » mercoledì 23 maggio 2018, 19:27

Felice, credevo che il mio discorso fosse chiaro: tutti i campioni, prima di diventare tali, non lo erano. Yates, prima di questo Giro aveva già dimostrato cose buone, considerando che non ha ancora 26 anni, non vedo assolutamente nulla di strano in questo suo exploit. Dei due gemelli si parla molto molto bene sin da quando facevano gli under in Francia (Winter dovrebbe ricordarsi del Tour de l'Avenir), tanto che quando decisero di passare con la Orica, fu considerato uno schiaffo alla Sky.

Però non pretendo di convincerti, ne voglio fare polemica, sennò poi m'accusi di averti in odio.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da barrylyndon » mercoledì 23 maggio 2018, 21:03

Winter ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 18:29
Cmq froome nel 2011 aveva la stessa età di yates..
Gia..ma con con retroterra di risultati?
In ogni caso,Castelli.
Ricordami perche' sono vecchio e la memoria fa brutti scherzi.
Ma io il trenino Sky che fa ritmo infernale a 100 km dall'arrivo non lo ricordo mica, sai?
Ricordo solo una volta, invero piuttosta clamorosa, nel tour 2012, quando sulla Croix rimasero meno di una decina di corridori di cui 4 Sky..Ma li' scatto' Evans insieme a TJV.
A 3 aix domains non fecero il forcing prima degli ultimi 10km.
Sul Ventoux,ok tappa piatta,pure.
Nel 2015 a LPSM, tiro' tutta la tappa la Movistar, entrando in gioco negli ultimi canonici 10 km.
Ricordo invece un ritmo regolare senza troppi strappi per proteggere Froome e non costringerlo a fare i suoi famigerati fuorigiri troppo lontano dal traguardo.
Ricordo il fastidio che lui stesso esterno', quando l'Astana si mise a fare il forcing nel Tour 2016 sulla Colombiere..se non erro.
Diversi i ricordi della Liquigas nel giro 2010, dell'Astana nel Giro 2015...e dell'Astana stessa sulla Croix nel Tour dello stesso che disintegro' la Sky,rimase con Froome, a stento, solo Poels.
Ma puo' darsi che tu sappia darmi degli altri spunti.
Ritmo allegro, si'..ma non infernale e soprattutto regolare.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Winter » mercoledì 23 maggio 2018, 21:53

In realtà un'altra volta
sui Pirenei. .
Froome poi restò isolato per cento km :D :D



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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da barrylyndon » mercoledì 23 maggio 2018, 22:00

Winter ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 21:53
In realtà un'altra volta
sui Pirenei. .
Froome poi restò isolato per cento km :D :D
Si ma li' il forcing lo fece Froome stesso per andare dietro a Hesjedal, mi pare, o Talansky... :D


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » mercoledì 23 maggio 2018, 22:01

barrylyndon ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 21:03
Winter ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 18:29
Cmq froome nel 2011 aveva la stessa età di yates..
Gia..ma con con retroterra di risultati?
In ogni caso,Castelli.
Ricordami perche' sono vecchio e la memoria fa brutti scherzi.
Ma io il trenino Sky che fa ritmo infernale a 100 km dall'arrivo non lo ricordo mica, sai?
Ricordo solo una volta, invero piuttosta clamorosa, nel tour 2012, quando sulla Croix rimasero meno di una decina di corridori di cui 4 Sky..Ma li' scatto' Evans insieme a TJV.
A 3 aix domains non fecero il forcing prima degli ultimi 10km.
Sul Ventoux,ok tappa piatta,pure.
Nel 2015 a LPSM, tiro' tutta la tappa la Movistar, entrando in gioco negli ultimi canonici 10 km.
Ricordo invece un ritmo regolare senza troppi strappi per proteggere Froome e non costringerlo a fare i suoi famigerati fuorigiri troppo lontano dal traguardo.
Ricordo il fastidio che lui stesso esterno', quando l'Astana si mise a fare il forcing nel Tour 2016 sulla Colombiere..se non erro.
Diversi i ricordi della Liquigas nel giro 2010, dell'Astana nel Giro 2015...e dell'Astana stessa sulla Croix nel Tour dello stesso che disintegro' la Sky,rimase con Froome, a stento, solo Poels.
Ma puo' darsi che tu sappia darmi degli altri spunti.
Ritmo allegro, si'..ma non infernale e soprattutto regolare.
è un calcolo fatto su corridori in fuga al tour che vengono di solito ripreso, gente che i numeri li ha. i watt kg che questi corridori in fuga fanno dalle prime salite (tappe con no pianura o pochissima ) varia da un minimo superiori a 5 watt kg a valori prossimi ai 6. in ogni caso sempre superiori a 5.

queste fughe qualche volta vanno a segno molte volte no. quando non vanno a segno significa che i tempi di scalata di quelli dietro sono superiori mediamente a quelli in fuga man mano che ci si avvicina al traguardo. mediamente vengono lasciati pochi minuti ai corridori in fuga.

stando a ruota in salita il risparmio è del 8% ottimisticamente.
la sky può non essere sempre in prima posizione a tirare ma non credo sia molto indietro (eufemismo).
il ritmo non so se sia infernale o meno ma a spanne quelli che vanno in fuga fanno praticamente la prima salita a tutta (6 watt kg) le altre due quasi a tutta (5.5 o anche qualche decimale in più) e resistono (meno di 5.5) sull'ultima. quelli che tirano dietro fanno l'esatto contrario e i valori che escono sono quelli. ossia molto alti.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da barrylyndon » mercoledì 23 maggio 2018, 22:05

Sinceramente non ho capito granche'...
Ma insomma, faceva piu' selezione la Festina o fa piu' selezione la Sky?
Io dico Festina.
La Sky va su gestendo i Watt.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » mercoledì 23 maggio 2018, 22:37

La festina a courchevel non e' controolare la corsa e voler fare dei morti....sono azioni non molto razionali visto che poi i telekom ne aveano di piu'. Il ciclismo attuale o meglio degli ultimi 15 anni ha sistematizzato l'idea di un ritmo alto e continuativo.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Luca90 » venerdì 25 maggio 2018, 18:28

in un ciclismo col bilancino dove si dosano gli attacchi oggi siamo tornati in epoca attacchi alla landis... avversari cotti soltanto è la motivazione del successo? ai posteri l'ardua sentenza...


2015: Tre Valli Varesine
2016 (11°) : Giro d'Italia (primi5), Tour de France tappa 11, Tour de France tappa 14, Parigi-Tours
2017 (14°) : Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Tro Bro Leon
2018 (16°): Tour of Guangxi

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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da barrylyndon » venerdì 25 maggio 2018, 20:51

Luca90 ha scritto:
venerdì 25 maggio 2018, 18:28
in un ciclismo col bilancino dove si dosano gli attacchi oggi siamo tornati in epoca attacchi alla landis... avversari cotti soltanto è la motivazione del successo? ai posteri l'ardua sentenza...
Ha vinto,per ora, per sfinimento..Lui semplicemente e' rimasto come alla partenza del Giro, o e' migliorato un po'.
Gli altri sono tutti peggiorati..


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da il_panta » sabato 26 maggio 2018, 17:44

Luca90 ha scritto:
venerdì 25 maggio 2018, 18:28
in un ciclismo col bilancino dove si dosano gli attacchi oggi siamo tornati in epoca attacchi alla landis... avversari cotti soltanto è la motivazione del successo? ai posteri l'ardua sentenza...
C'è un topic per queste cose, si chiama "dubbi, sospetti etc".
Comunque Froome è andato più piano di Kruijswijk nel giro 2015, che comunque fu una corsa tirata.



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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da barrylyndon » sabato 26 maggio 2018, 23:39

Cervinia
2018:18,8 km@5,1%---43:22---average speed 26.01 km/h(Poels-Froome-Formolo-Pozzovivo-Carapaz-Oomen-Lopez)
---46:18---average speed 24.36 km/h(Mikel Nieve)
2015:18,8 km@5,1%---41:52---average speed 26.94 km/h(Fabio Aru)
1997:18,6 km@5,5%---42:23---average speed 26.33 km/h(Ivan Gotti) -finish at 2060m
---43:03---average speed 25.92 km/h(Nicola Miceli)
---43:32---average speed 25.64 km/h(Tonkov-Piepoli-Shefer)

Erano cotti un po' tutti..ha vinto il meno cotto..
Un giro dove le potenze si sono viste sino a Sappada..
Poi e' stata una corsa ad eliminazione.


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Maìno della Spinetta
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » domenica 27 maggio 2018, 4:56

Chaves, Yates, Pinot - crolli verticali.

Solo un Giro insolitamente duro, o siamo tornati ai problemi di sacca?


“Our interest’s on the dangerous edge of things.
The honest thief, the tender murderer, the superstitious atheist”.

Strong
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Strong » domenica 27 maggio 2018, 10:31

Maìno della Spinetta ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 4:56
Chaves, Yates, Pinot - crolli verticali.

Solo un Giro insolitamente duro, o siamo tornati ai problemi di sacca?
ormai chi ci capisce più qualcosa?
l'unica certezza che ho è che "l'aiuto" non è mai mancato per nessuno neppure quando ci hanno voluto far credere che si era tornati ad un ciclismo senza doping.

certo è che vedere chaves gonfio con un palloncino e pinot in ospedale fa pensare a qualcosa che è andato storto


i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.

Winter
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Winter » domenica 27 maggio 2018, 11:48

Per pinot..
magari che fosse esausto
sarei curioso di vedere emoglobina e ematocrito di ieri

Ogni giorno della settimana era più stanco
Pure dumoulin ieri ha detto d'essere stanchissimo



Strong
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Strong » domenica 27 maggio 2018, 11:59

Winter ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 11:48
Per pinot..
magari che fosse esausto
sarei curioso di vedere emoglobina e ematocrito di ieri

Ogni giorno della settimana era più stanco
Pure dumoulin ieri ha detto d'essere stanchissimo
si ok la stanzhezza, che poi solo il giorno prima è stato comunque tra i più "brillanti",
però dall'essere stanchi a finire al ps in codice giallo ce ne passa...


i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.

castelli
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » domenica 27 maggio 2018, 12:42

pinot stava tossendo forte/sputando/ come se stesse vomitando quando l'hanno inquadrato. o immagini in differita non ricordo.


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Visconte85
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Visconte85 » domenica 27 maggio 2018, 12:46

Maìno della Spinetta ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 4:56
Chaves, Yates, Pinot - crolli verticali.

Solo un Giro insolitamente duro, o siamo tornati ai problemi di sacca?
c'è anche un altro corridore che nelle tre settimane soffre e ha crolli verticali...
anni fa fece controlli perché si parlava di intolleranze e varie allergie che lo debilitavano
ad oggi, pare, non abbiano trovato una soluzione
anche questa è una storia strana.

Maino,
anche Landa ebbe un crollo stranissimo due anni fa al Giro
ce n'è pieno di casi

Comunque Chaves saranno due anni che gira questa voce sul suo strano gonfiore
ricordo un utente, non faccio il nome perché non lo vedo più operativo sul forum da mesi
che lo fece notare dopo un rientro da un brutto infortuni

Detto questo, se iniziamo a fare le pulci a tutti quanti
insospettabile non ne rimane nessuno :D
perciò godiamoci lo spettacolo senza pensarci troppo
;)

:hippy:


2014: Giro tp 21,Tour tp 10,Vuelta tp 3, ARGENTO a Ponferrada
2015: Giro anch'io 3°,Tour tp 10 e 20, GpMontreal
2016: GandWevelgen, Svizzera, Tour tp 13, Vuelta tp 10
2017: Tour tp 10 Vuelta tp 2
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Faxnico
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Faxnico » domenica 27 maggio 2018, 13:27

Scemo io a pensare che le sacche servissero per tirarsi sù nei GT.
E non invece a scatasfasciarsi sistematicamente. :uhm: :lol:



Lester
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Lester » domenica 27 maggio 2018, 14:39

Faxnico ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 13:27
Scemo io a pensare che le sacche servissero per tirarsi sù nei GT.
E non invece a scatasfasciarsi sistematicamente. :uhm: :lol:
Sì, infatti.

Ciò che è normale viene considerato meritevole di sospetto e ciò che è anormale viene celebrato senza dubbio alcuno. :boh:



castelli
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » domenica 27 maggio 2018, 20:59

se fai tre giorni a tutta dietro ad uno che va più forte di te ci lasci le penne. probabilmente pinot è andato troppo oltre tappa jafferau. questi crolli potrebbero essere dovuti a qualsiasi cosa ma anche a roba banalissima come i gel energetici assunti in dosi da cavallo che ti fanno spingere un po' sopra al livello di non ritorno oppure ad una semplicissima reazione di un fisico messo allo stremo.

nella prestazione super come nella bambola uno può pensare quello che vuole ma nel secondo caso molte volte è semplicemente seguire uno che ne ha più di te.

pensiamo a landis di morzine. ma pensiamo anche a landis (quindi un certo accesso a prodotti non omeopatici, almeno così si dice) del giorno prima che ad un certo punto bam. non era una trasfusione perché sennò sarebbe saltato da subito. si è cotto e ad un certo punto si è fermato.


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Theakston
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Theakston » domenica 27 maggio 2018, 21:27

Lester ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 14:39
Faxnico ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 13:27
Scemo io a pensare che le sacche servissero per tirarsi sù nei GT.
E non invece a scatasfasciarsi sistematicamente. :uhm: :lol:
Sì, infatti.

Ciò che è normale viene considerato meritevole di sospetto e ciò che è anormale viene celebrato senza dubbio alcuno. :boh:
Infatti io l'avrei visto come segno di un minore sostegno farmacologico, inteso anche come prodotti non dopanti tipo flebo, vitamine ecc.



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Deadnature
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Deadnature » lunedì 28 maggio 2018, 1:15

Theakston ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 21:27
Lester ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 14:39
Faxnico ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 13:27
Scemo io a pensare che le sacche servissero per tirarsi sù nei GT.
E non invece a scatasfasciarsi sistematicamente. :uhm: :lol:
Sì, infatti.

Ciò che è normale viene considerato meritevole di sospetto e ciò che è anormale viene celebrato senza dubbio alcuno. :boh:
Infatti io l'avrei visto come segno di un minore sostegno farmacologico, inteso anche come prodotti non dopanti tipo flebo, vitamine ecc.
Ingenuamente anche io. La crisi di Pinot in particolare mi pare proprio quella di uno che si è consumato nella tappa del Finestre e non è riuscito a recuperare nel pochissimo tempo a disposizione. Aggiungiamoci il caldo degli ultimi giorni di gara, dopo un Giro corso con temperature molto più fresche.


http://www.spazidisimpatia.wordpress.com
Spazi di simpatia, nel nome dell'amore che regna nella nostra splendida Terra
Un blog consigliato da Basso, quello giusto.

Aderii alla campagna di garbata moral suasion per cacciare Di Rocco. E infatti...

Faxnico
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Faxnico » lunedì 28 maggio 2018, 10:19

Uno può pensare e scrivere quello che gli pare, ma non tutte le ipotesi devono per forza avere lo stesso peso.

Praticamente, se ho capito bene, il caso più sospetto di sacca fatta male qui sarebbe quello di "codice-giallo" Pinot.
E l'unico "pseudo-indizio" non smontabile in 3 secondi che io osservo sarebbe la vicinanza geografica dal confine francese.
La logisitica "fuori casa" ehh..... :angelo:
Non sò se mi spiego, a farla cattiva siamo tra il 0 ed il 2 % di probabilità. :diavoletto:
Parliamo di uno che stava impiccato da tappe e tappe (un tempo si sarebbe detto che la crono è sempre "prova della verità"... anche qui, cambiano i tempi :mago: ), troppo avanti di condizione dal Trentino, che soffre notoriamente il caldo (la tappa dove ha avuto una reazione fuori dalla tendenza di calo, penso fosse quella con l'altitudine media più elevata del Giro?), che ha un'aficionado al doping di squadra del calibro di Madiot come TM, che quei sintomi evidentemente li dava già alla partenza della tappa dell'altro ieri (s'è fatto la sacca al rifornimento?) e si potrebbe continuare per mezz'ora.

Su Chavez poi scendiamo sotto ogni soglia di ridicolo ed elementare buon senso.
Uno inizia i GT a 55kg, li finisce a 60, trascinandosi completamente sfatto, reiteratamente, così per il gusto di farsi.
Strepitoso. Ci si dopa per star male ormai, dato che uno può pensare quello che vuole.... :D

Yates 2 settimane in maglia (con annessi e connessi). Mai un classifica generale portata a casa. Calo previsto della 3^ settimana dai precedenti. Rosa finale ad un passo. Scricchiolio. Tracollo psico-fisico. Anche qua, dinamica perfetta da sacca...

Fatalità, dulcis in fundo, nessuno dei 3 abbozza una ripresa stile Basso 2005, manco in miniatura. Facciamo 2, non essendoci per Pinot lo spazio fisico. Anvedi un'altro sospetto!

Ma dico io, con tutti i casi da far storcere il naso degli ultimi anni...
Chavez, Pinot e Yates. :worthy:



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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da il_panta » lunedì 28 maggio 2018, 11:00

Faxnico ha scritto:
lunedì 28 maggio 2018, 10:19
Uno può pensare e scrivere quello che gli pare, ma non tutte le ipotesi devono per forza avere lo stesso peso.

Praticamente, se ho capito bene, il caso più sospetto di sacca fatta male qui sarebbe quello di "codice-giallo" Pinot.
E l'unico "pseudo-indizio" non smontabile in 3 secondi che io osservo sarebbe la vicinanza geografica dal confine francese.
La logisitica "fuori casa" ehh..... :angelo:
Non sò se mi spiego, a farla cattiva siamo tra il 0 ed il 2 % di probabilità. :diavoletto:
Parliamo di uno che stava impiccato da tappe e tappe (un tempo si sarebbe detto che la crono è sempre "prova della verità"... anche qui, cambiano i tempi :mago: ), troppo avanti di condizione dal Trentino, che soffre notoriamente il caldo (la tappa dove ha avuto una reazione fuori dalla tendenza di calo, penso fosse quella con l'altitudine media più elevata del Giro?), che ha un'aficionado al doping di squadra del calibro di Madiot come TM, che quei sintomi evidentemente li dava già alla partenza della tappa dell'altro ieri (s'è fatto la sacca al rifornimento?) e si potrebbe continuare per mezz'ora.

Su Chavez poi scendiamo sotto ogni soglia di ridicolo ed elementare buon senso.
Uno inizia i GT a 55kg, li finisce a 60, trascinandosi completamente sfatto, reiteratamente, così per il gusto di farsi.
Strepitoso. Ci si dopa per star male ormai, dato che uno può pensare quello che vuole.... :D

Yates 2 settimane in maglia (con annessi e connessi). Mai un classifica generale portata a casa. Calo previsto della 3^ settimana dai precedenti. Rosa finale ad un passo. Scricchiolio. Tracollo psico-fisico. Anche qua, dinamica perfetta da sacca...

Fatalità, dulcis in fundo, nessuno dei 3 abbozza una ripresa stile Basso 2005, manco in miniatura. Facciamo 2, non essendoci per Pinot lo spazio fisico. Anvedi un'altro sospetto!

Ma dico io, con tutti i casi da far storcere il naso degli ultimi anni...
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Maìno della Spinetta » lunedì 28 maggio 2018, 23:43

Lester ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 14:39
Faxnico ha scritto:
domenica 27 maggio 2018, 13:27
Scemo io a pensare che le sacche servissero per tirarsi sù nei GT.
E non invece a scatasfasciarsi sistematicamente. :uhm: :lol:
Sì, infatti.

Ciò che è normale viene considerato meritevole di sospetto e ciò che è anormale viene celebrato senza dubbio alcuno. :boh:
Ma va, se segui il thread delle gare lo sai che io scrivo solo di là e non di qua. Tre crolli verticali di gente sul podio non li ricordo a memoria. La prima spiegazione è: " son stanchi e si son presi la botta". Mi chiedevo se ci fossero altre ragioni, ma stai tranquillo che non sto qua di certo ad arrovellarmi su ste robe mentre Froome froolla a 80dallarrivo.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da barrylyndon » venerdì 1 giugno 2018, 8:47

Un po' artigianale e forzato...

Ma che Nibali abbia e stia avendo una carriera lineare lo si e' sempre sostenuto.
Che questo voglia metterlo dalla parte dei buoni,no...ma perlomeno lo rende meno sospettato e sospettabile.

https://twitter.com/ebbenieuweboer/stat ... 8299371520


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Brogno » venerdì 1 giugno 2018, 10:27

barrylyndon ha scritto:
venerdì 1 giugno 2018, 8:47
Un po' artigianale e forzato...

Ma che Nibali abbia e stia avendo una carriera lineare lo si e' sempre sostenuto.
Che questo voglia metterlo dalla parte dei buoni,no...ma perlomeno lo rende meno sospettato e sospettabile.

https://twitter.com/ebbenieuweboer/stat ... 8299371520
Indubbiamente, ma anche Nibali ha i suoi cambi di prestazione.
Penso al salto di qualita' fatto al passaggio in Astana, o al famoso cambio di pedivelle al Giro 2016.
Parafrasando Barry, che questo voglia metterlo dalla parte dei cattivi, no...ma..


Comunque i bookies sono dei genii, ma quanti cazzo di soldi si faranno, con tutti quelli che punteranno su Thomas??? (Tour 2018)

Se vincono Valverde o Nibali mi tatuo in fronte la parola INSBRUCK (Innsbruck 2018)

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castelli
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » venerdì 1 giugno 2018, 10:53

il grafico fa ridere. froome è caduto nel 2014 un paio di volte. secondo me era a livello del 2013 almeno da quello che ho visto alla prima tappa del delfinato dove neanche il miglior contador post 2011 è riuscito a tenerlo.

certo alla sky l'hanno acquistato per fargli fare il topo da laboratorio e via con altre minchiate.

uno sport dove vinokurov fa il team manager dal punto di vista del doping non si è mosso di un centesimo. ma è l'unica soluzione. lo tieni contingentato e amen. ma anche astana o sky non sono soli. c'è la quick step l'ag2r. ci sono tutti.

stare qui a puntare il fucile su uno o sull'altro è quello che tiene cartellone da 20 anni. hanno rotto i coglioni.


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da barrylyndon » venerdì 1 giugno 2018, 11:48

Castelli il punto non e' il rendimento di Froome nel 2014 piuttosto che nel 2013..
I suoi detrattori nel grafico evidenziano: dal nulla fino al 2010 sino alla sua esplosione nella Vuelta 2011.
Dal nulla di un giro di Polonia, al secondo posto alla Vuelta.
In questo, per chi lo vorra' evidenziare, Froome sara' sempre "debole" come immagine.
Per Brogno, i migliori Nibali d'annata, sono 2010, Liquigas, 2013 Astana..se vogliamo come continuita' anche 2017 Bahrein.
Ripeto,questo non lo pone al riparo dal alcunche'.
Agli occhi della gente, pero', la sua carriera risulta piu' decifrabile..


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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » venerdì 1 giugno 2018, 12:40

barrylyndon ha scritto:
venerdì 1 giugno 2018, 11:48
Castelli il punto non e' il rendimento di Froome nel 2014 piuttosto che nel 2013..
I suoi detrattori nel grafico evidenziano: dal nulla fino al 2010 sino alla sua esplosione nella Vuelta 2011.
Dal nulla di un giro di Polonia, al secondo posto alla Vuelta.
In questo, per chi lo vorra' evidenziare, Froome sara' sempre "debole" come immagine.
Per Brogno, i migliori Nibali d'annata, sono 2010, Liquigas, 2013 Astana..se vogliamo come continuita' anche 2017 Bahrein.
Ripeto,questo non lo pone al riparo dal alcunche'.
Agli occhi della gente, pero', la sua carriera risulta piu' decifrabile..
agli occhi dei suoi tifosi particolarmente.

per me nibali non viene da marte. viene dalle squadre italiane giovanili toscane. ha corso con vinokurov. e tanto basta.

a froome danno del motorizzato o del doping a seconda della convenienza. ma sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. non che il secondo non ci sia. ma già saltare dal motorizzato al doping è l'indecisione che fa capire la farsa.


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raf81
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da raf81 » sabato 2 giugno 2018, 14:03

Tranchée d'Arenberg ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 11:09
il_panta ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 10:43
Tranchée d'Arenberg ha scritto:
mercoledì 23 maggio 2018, 9:54


Dimmi un pò, Froome fino al 27 anni quante volte aveva dato impressione di poter ridicolizzare gli avversari? Mai, anzi era un carneade.
Lo stesso Contador quando esplose nel 2007 vincendo il Tour, era già un buonissimo corridore, ma aveva risultati inferiori a quelli già ottenuti ad oggi da Yates.
Sembra che le corse qua le possano vincere solo Froome, Contador, Quintana e Nibali. Gli anni passano, nuovi corridori si affermano. L'esempio di Contador è perfettamente calzante. Yates è un ciclista di talento, di cui si parla da sempre, in una squadra perfetta per crescere, e che sta vincendo il Giro perchè oltre a grandi gambe sta mostrando classe e un'interpretazione della corsa anacronistica a cui gli avversari faticano a rispondere: Sappada mi ricorda Verbania, il corridore in maglia rosa che va oltre il compitino e sfrutta la propria brillantezza anche uscendo dagli schemi. Yates ha fatto grandi numeri, ha sfruttato il suo scatto bruciante ma anche i corridori dietro che corrono col braccino. Ci sono gambe superiori agli avversari, ma non è solo quello, e per quello non c'è doping.
Esatto. Ascoltando discorsi come quello di Eroica, pare proprio che quelli che finora hanno già vinto siano gli unici a poter vincere; se lo fanno altri, via coi sospetti.

Proprio il parallelo con Contador che stai portando avanti è molto attinente. Contador si presentò 25enne al Tour del 2007 con nel palmares una Paris-Nice, una Setmana Catalana e la Vuelta a Castilla y Leon oltre a diverse tappe vinte sempre in corse di una settimana. Nei GT vantava solo un 31° posto al Tour.
Simon Yates è giunto a questo Giro non ancora 26enne con alle spalle una tappa alla vuelta e altre tappe tra Paris-Nice, Catalogna, Romandia. Quest'anno è giunto 2° alla Paris-Nice e soprattuto è già giunto 7° ad un Tour e 6° ad una Vuelta.

Quello che è oggi Yates non è così diverso da quello che era Contador nel giugno 2007.
mi riassumi quella di froome?? grazie



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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Visconte85 » domenica 3 giugno 2018, 19:28

Faxnico ha scritto:
lunedì 28 maggio 2018, 10:19
Uno può pensare e scrivere quello che gli pare, ma non tutte le ipotesi devono per forza avere lo stesso peso.

Praticamente, se ho capito bene, il caso più sospetto di sacca fatta male qui sarebbe quello di "codice-giallo" Pinot.
E l'unico "pseudo-indizio" non smontabile in 3 secondi che io osservo sarebbe la vicinanza geografica dal confine francese.
La logisitica "fuori casa" ehh..... :angelo:
Non sò se mi spiego, a farla cattiva siamo tra il 0 ed il 2 % di probabilità. :diavoletto:
Parliamo di uno che stava impiccato da tappe e tappe (un tempo si sarebbe detto che la crono è sempre "prova della verità"... anche qui, cambiano i tempi :mago: ), troppo avanti di condizione dal Trentino, che soffre notoriamente il caldo (la tappa dove ha avuto una reazione fuori dalla tendenza di calo, penso fosse quella con l'altitudine media più elevata del Giro?), che ha un'aficionado al doping di squadra del calibro di Madiot come TM, che quei sintomi evidentemente li dava già alla partenza della tappa dell'altro ieri (s'è fatto la sacca al rifornimento?) e si potrebbe continuare per mezz'ora.

Su Chavez poi scendiamo sotto ogni soglia di ridicolo ed elementare buon senso.
Uno inizia i GT a 55kg, li finisce a 60, trascinandosi completamente sfatto, reiteratamente, così per il gusto di farsi.
Strepitoso. Ci si dopa per star male ormai, dato che uno può pensare quello che vuole.... :D

Yates 2 settimane in maglia (con annessi e connessi). Mai un classifica generale portata a casa. Calo previsto della 3^ settimana dai precedenti. Rosa finale ad un passo. Scricchiolio. Tracollo psico-fisico. Anche qua, dinamica perfetta da sacca...

Fatalità, dulcis in fundo, nessuno dei 3 abbozza una ripresa stile Basso 2005, manco in miniatura. Facciamo 2, non essendoci per Pinot lo spazio fisico. Anvedi un'altro sospetto!

Ma dico io, con tutti i casi da far storcere il naso degli ultimi anni...
Chavez, Pinot e Yates. :worthy:
ma Chavez non va,
che la sua carriera stia diventando come quella di Betancur non mi va....


2014: Giro tp 21,Tour tp 10,Vuelta tp 3, ARGENTO a Ponferrada
2015: Giro anch'io 3°,Tour tp 10 e 20, GpMontreal
2016: GandWevelgen, Svizzera, Tour tp 13, Vuelta tp 10
2017: Tour tp 10 Vuelta tp 2
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da il_panta » lunedì 4 giugno 2018, 9:24

raf81 ha scritto:
sabato 2 giugno 2018, 14:03
mi riassumi quella di froome?? grazie
Froome ha avuto una carriera particolare. E' cresciuto ciclisticamente in Kenya, senza equipe di preparatori e medici al seguito, allenandosi fondamentalmente per conto suo. Quando è arrivato in Europa aveva di conseguenza grandi margini di miglioramento. Alla Barloworld corre senza farsi notare, ma non arriva nemmeno a 3 ore dai primi, né è uno che non è in grado di finire le corse: ad esempio chiude al Giro 2009 33esimo a un'ora di distanza.
La Sky lo ingaggia pensando di avere tra le mani un ciclista da sgrezzare, e di conseguenza con grandi margini. In seguito si scoprirà che aveva anche contratto la bilharziosi e questo aveva rallentato il suo percorso di crescita. Con grandi tecnici e una struttura da squadra moderna Froome migliora, si mette alle spalle la malattia, e dalla Vuelta 2011 esplode e si dimostra corridore in crescendo fino ai giorni d'oggi.
Di sicuro l'esplosione alla Vuelta 2011 fu sorprendente e improvvisa, ma si parla di una corsa in cui vince Cobo, non certo un dominatore, e in cui a farla da padroni sono i due corridori più "freschi", come a volte alla Vuelta avviene. Il salto di qualità dalla Vuelta 2011 al Tour 2012 è anch'esso molto grande, ma è figlio di un atleta che è arrivato tardi nel ciclismo scientifico moderno, con ampi margini, e con determinazione feroce.
Corti dichiarerà che si capiva che Froome avesse enormi margini: https://bergamo.corriere.it/notizie/spo ... 020b.shtml. Certo, poi la determinazione dell'atleta e la preparazione dei tecnici Sky hanno fatto sicuramente la differenza.
Ultima modifica di il_panta il lunedì 4 giugno 2018, 11:15, modificato 1 volta in totale.



castelli
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da castelli » lunedì 4 giugno 2018, 10:43

il_panta ha scritto:
lunedì 4 giugno 2018, 9:24
raf81 ha scritto:
sabato 2 giugno 2018, 14:03
mi riassumi quella di froome?? grazie
Froome ha avuto una carriera particolare. E' cresciuto ciclisticamente in Kenya, senza equipe di preparatori e medici al seguito, allenandosi fondamentalmente per conto suo. Quando è arrivato in Europa aveva di conseguenza grandi margini di miglioramento. Alla Barloworld corre senza farsi notare, ma non arriva nemmeno a 3 ore dai primi, né è uno che non è in grado di finire le corse: ad esempio chiude al Giro 2009 33esimo a un'ora di distanza.
La Sky lo ingaggia pensando di avere tra le mani un ciclista da sgrezzare, e di conseguenza con grandi margini. In seguito si scoprirà che aveva anche contratto la bilharziosi e questo aveva rallentato il suo percorso di crescita. Con grandi tecnici e una struttura da squadra moderna Froome migliora, si mette alle spalle la malattia, e dalla Vuelta 2011 esplode e si dimostra corridore in crescendo fino ai giorni d'oggi.
Di sicuro l'esplosione alla Vuelta 2011 fu sorprendente e improvvisa, ma si parla di una corsa in cui vince Cobo, non certo un dominatore, e in cui a farla da padroni sono i due corridori più "freschi", come a volte alla Vuelta avviene. Il salto di qualità dalla Vuelta 2011 al Tour 2012 è anch'esso molto grande, ma è figlio di un atleta che è arrivato tardi nel ciclismo scientifico moderno, con ampi margini, e con determinazione ferocie.
Corti dichiarerà che si capiva che Froome avesse enormi margini: https://bergamo.corriere.it/notizie/spo ... 020b.shtml. Certo, poi la determinazione dell'atleta e la preparazione dei tecnici Sky hanno fatto sicuramente la differenza.
in effetti è così.
se non avesse avuto le potenzialità lo avrebbero mollato subito.
poi chiaramente fa notizia parlare di robot di corridore costruito di passato oscuro etc (come se uno corre con il kenya in bici avesse gli stessi accessi di uno che corre per la zalf). all'oggi è paccottiglia. vediamo se domani troveranno 'sto motorino o 'sto doping. per ora nada.


Defensor Froomey

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Puertorico
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Puertorico » lunedì 4 giugno 2018, 20:35

Silvio Martinello
https://www.facebook.com/Sil.Martinello ... 5698460292

È trascorsa più di una settimana dal termine del Giro d’Italia, e andando a leggere forum, pagine social, articoli e commenti vari sullo spettacolo appena archiviato, rifletto sul come il ciclismo sia un gran bel mondo, e anche chi lo frequenta e lo segue rappresenti una “fauna” molto variegata e complessa. La specie maggiormente diffusa si concentra e dibatte sul tema doping. A costoro chi vince non convince, mai! O meglio chi vince, convince tutti che vince perché dopato. Allora via con argomentazioni di natura scientifica, tabelle statistiche, riferimenti al passato, analisi arricchite con critiche ai commentatori (soprattutto della tv di stato, fa più audience), rei di enfatizzare gesta che tra qualche settimana saranno cancellate da sentenze o da scoperte che gli appartenenti alla specie già conoscono e che promettono di spiaccicarti sotto il naso. Questi soggetti della bicicletta riconoscono a malapena l’anteriore dal posteriore, adepti e seguaci, fissi ed occasionali, di taluni commentatori che utilizzano l’equazione ciclismo/doping per attirare like e dare visibilità ai loro profili social ed ai loro blog personali. Mi domando perché seguano e guardino il ciclismo? Non sarebbe meglio lasciar perdere? In televisione passa di tutto, un bel film, un bel documentario, una bella telenovelas sudamericana? Con quale spirito vi sedete di fronte al televisore per seguire il ciclismo se ogni successo lo commentate sempre allo stesso modo? Altra specie, meno diffusa ma molto rumorosa, gli ex corridori. Posso capire che dopo anni in cui nessuno ti chiama, la telefonata per chiederti un commento ti possa far sentire legittimato a spararla grossa, che per avere finalmente qualche riscontro sul proprio profilo FB devi scrivere delle oscenità, ma a spararla troppo grossa non ci fate una bella figura. Tra questi annovero anche qualche grande ex, ma la faccenda si fa ancor più seria quando la specie intreccia anche corridori in attività, che probabilmente dimenticano di essere sulla stessa barca di chi contribuiscono a denigrare. I post, i commenti, le interviste, i pareri di costoro evidentemente non aiutano il ciclismo ad uscire dagli stereotipi nei quali si trova ingabbiato, stereotipi alimentati purtroppo anche da regole che sembrano utili solo alla proliferazione di soggetti con tanta voglia di gettare fango, e non a fare la necessaria chiarezza. Ritenendomi però un inguaribile ottimista, mi stringo ai tanti, tantissimi, che riescono a guardare il ciclismo con gli occhi incantati di fronte alle imprese di Yates a Campo Imperatore e Sappada, di Froome sullo Zoncolan e Bardonecchia, o con il dispiacere per le crisi di Chavez a Gualdo Tadino, di Yates sul Colle delle Finestre o di Pinot andando verso Cervinia, senza voler dare forzatamente una lettura articolata funzionale ad uno scontato secondo fine. Sono i tanti che catalogo nella terza specie, quella sana, quella che ancora si emoziona, che applaude e che tifa per qualcuno e non contro qualcuno, essendo normali sono meno rumorosi. Il ciclismo va guardato e commentato così, senza dietrologie e pregiudizi.

:clap: :clap: :clap:



Luca90
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Re: Il Doping nel ciclismo attuale

Messaggio da leggere da Luca90 » lunedì 4 giugno 2018, 22:05

un tizio ha commentato: " Caro Silvio, è verissimo cio che dici. giro emozionante ma poco credibile aggiungo io.non ho ricordi in tanti anni che seguo i grandi giri tanti protagonisti andare in crisi (aru chavez yates pinot ) e altrettante rinascite (due volte froome).
Il confronto con il giro e tour 2017 dove le differenze erano minime ma credibili mi lascia perplesso, non ti pare?"

chissà perchè mi appare che Silvio Martinello ha risposto in privato, mi avrebbe fatto piacere la sua opinione riguardo la considerazione di quel tizio...


2015: Tre Valli Varesine
2016 (11°) : Giro d'Italia (primi5), Tour de France tappa 11, Tour de France tappa 14, Parigi-Tours
2017 (14°) : Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Tro Bro Leon
2018 (16°): Tour of Guangxi


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