Nuovi e vecchi Moser

Il mondo dei professionisti tra gare e complessità, e più in generale l'approccio al ciclismo di ogni appassionato
Admin
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Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da Admin »

Mi sembra interessante aprire un thread su questa famiglia realmente straordinaria nel panorama del ciclismo italiano.

Il momento è quello giusto, dopo l'impresa di Moreno ieri al Laigueglia. E apro la discussione riportando un simpaticissimo tweet di Ignazio, figlio di Francesco.

Ignazio Moser @IgnazioMoser
D'ora in poi penso che non sarò più il figlio di Francesco Moser ma sarò il cugino di @MorenoMoser.... Chapeau!
Ritwittato da Moreno Moser

8-)


Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
alfiso

Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da alfiso »

Caro Admin,
nessuno ha ca..ato in apparenza il tuo 3d.

Siccome credo che:
- nessuno ce l'abbia con te ed i tuoi 3d (vabbeh un dubbio su 1);
- in molti abbiano in simpatia il bravo Moreno Moser, come pure Aldo Moser, Enzo Moser, Diego Moser, Alferio Moser, Leonardo Moser ed Ignazio Moser;
e soprattutto siccome Ignazio figlio di FM dice:
Admin ha scritto: Ignazio Moser @IgnazioMoser
D'ora in poi penso che non sarò più il figlio di Francesco Moser ma sarò il cugino di @MorenoMoser.... Chapeau!
viene il dubbio che il problema sia FM, e che pertanto tutti abbiano cambiato ... frequenza :diavoletto:

Vabbeh ora il 3d illibato non è più ... ;)


Merlozoro
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da Merlozoro »

Si ricomincia con l'anno ciclistico e torno nuovamente a postare sul forum :D
Che dire...i miei nuovi campioncini trentini si stanno facendo valere. Daniel Oss con delle buone prestazioni in Qatar e in Oman, Matteo Trentin con un buon piazzamento nell'Algarve dietro al compagno Ciolek e con Moreno Moser che trova la sua prima vittoria da Pro con una sparata negli ultimi 3 km del trofeo Laigueglia.
Di Moreno posso dire che è il miglior prospetto per le corse a tappe...il miglioramento nelle salite lunghe e con pendenze sopra il 7% deve ancora avvenire, ma se riuscirà a migliorare sotto questo aspetto (a crono è già a buoni livelli), potrebbe davvero dire la sua nelle corse di 3 settimane! Intanto si gode e mi godo questo grande assolo in terra ligure :D

Ps: mi spiace un sacco aver mancato l'appuntamento con il primo pronostico del fantaciclismo...


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TIC
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da TIC »

Ieri entrambi i Moser, sia Moreno che Ignazio, si son presi l'influenza. Mi dispiace sopratutto per Ignazio che volevo vedere sabato alla San Geo.


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TIC
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Iscritto il: giovedì 9 dicembre 2010, 19:20

Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da TIC »

Mi sembra che sia il caso di rispolverare il thread.

Secondo me Moser (prenom Moreno) in futuro potrebbe essere potenzialmente in grado di vincere qualsiasi corsa.

1) Ha un grande motore
2) Va forte anche a crono, pur non avevendo dedicato troppo tempo alla specialita'
3) Va forte sulle salite brevi e medie, da vedere sulle lunghe
4) Ha un buon spunto veloce.
5) Sembra solido di testa.
6) Ottimo anche in discesa e sullo sterrato (vi ricordate l'impresa di Gallio ?, li' parti' sullo sterrato e diede 2
minuti a tutti i migliori )
7) Ha corso molto poco rispetto ai suoi coetanei, dunque ha piu' margini di miglioramento.


superalvi
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da superalvi »

Moreno fece un bel numero nel tappone di Gallio dello scorso anno al giro bio, dovremmo vederlo all'opera nelle brevi corse a tappe per vedere se può fare bene anche nei GT


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Spartacus
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da Spartacus »

TIC ha scritto:Mi sembra che sia il caso di rispolverare il thread.

Secondo me Moser (prenom Moreno) in futuro potrebbe essere potenzialmente in grado di vincere qualsiasi corsa.

1) Ha un grande motore
2) Va forte anche a crono, pur non avevendo dedicato troppo tempo alla specialita'
3) Va forte sulle salite brevi e medie, da vedere sulle lunghe
4) Ha un buon spunto veloce.
5) Sembra solido di testa.
6) Ottimo anche in discesa e sullo sterrato (vi ricordate l'impresa di Gallio ?, li' parti' sullo sterrato e diede 2
minuti a tutti i migliori )
7) Ha corso molto poco rispetto ai suoi coetanei, dunque ha piu' margini di miglioramento.
8. è solo un 90' (quasi un '91) ma va già fortissimo :bici:


alfiso

Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da alfiso »

Bellissimi i twit di Ignazio Moser. Veramente simpatico ed estroverso.
Esilarante il twit sulla sua gara odierna.
Poi nel pomeriggio tutti i twit dedicati alla gara del cugino, fino al culmine del trionfo.
Ignazio dimostra una totale venerazione x il cugino e x Tom Boonen.
Mi sembra già un bel personaggio.
Ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere nonna Cecilia, dolcissima ed affabilissima signora trentina;
sono certo che da lassù sia fierissima ed attentissima ai suoi terribili nipotini.
Vederli assieme nei prossimi anni mi fa già leccare i baffi.


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MarcoRimini
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da MarcoRimini »

alfiso ha scritto:Bellissimi i twit di Ignazio Moser. Veramente simpatico ed estroverso.
Esilarante il twit sulla sua gara odierna.
Poi nel pomeriggio tutti i twit dedicati alla gara del cugino, fino al culmine del trionfo.
Ignazio dimostra una totale venerazione x il cugino e x Tom Boonen.
Mi sembra già un bel personaggio.
Ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere nonna Cecilia, dolcissima ed affabilissima signora trentina;
sono certo che da lassù sia fierissima ed attentissima ai suoi terribili nipotini.
Vederli assieme nei prossimi anni mi fa già leccare i baffi.
La signora Cecilia con Francesco in maglia iridata.
Avevo nove anni quando Francesco vinse il mondiale, mi ricordo ancora benissimo la serata con mio padre, mio zio e gli altri amici a festeggiare. In casa mia si respirava Moser :-)

Immagine


Ho tifato Moser, poi Bugno (quanto mi faceva incazzare), poi Basso e Nibali.
Ma nel cuore mi rimarra' sempre e solo il Pirata........
alfiso

Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da alfiso »

Bella Marco!
E dietro il grandissimo vecio Aldo.
Francesco in alcune uscite fa un po' arrabbiare, a volte parla proprio a sproposito, ma quella famiglia ha davvero qualcosa di speciale e soprattutto non ha mai rinnegato le proprie origini contadine nonostante credo abbiano ormai accumulato notevoli risorse economiche e soprattutto non hanno mai staccato i piedi da terra.
Parlando dei nipoti, questo discorso vale doppio.


meriadoc
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da meriadoc »

Onestamente non ho vissuto nell'era di Moser, è forse è stato meglio così
ogni volta che parla mi fa salire due robe così
mi sta sulle palle in un modo pazzesco, come anche Argentini del resto, ma almeno Argentini si sente poco, Moser è dappertutto.
Credo che tutti gli eredi di famiglia mi staranno inevitabilmente sulle palle, anche perchè la loro presenza non potrà che comportare una presenza più massiccia del Moser originale in interviste, servizi vari ecc...e la sua raucissima, inascoltabile voce (doppiata in uno spot di anni fa). Fosse la voce il problema, sono proprio i contenuti
oh non so dove metterla, ma poco fa leggevo questo pezzo su cyclingnews e iniziavo a chiedermi se è proprio degli ex corridori sparare immancabilmente immani cazzate
leggere per credere
http://www.cyclingnews.com/news/stephen ... of-cycling


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MarcoRimini
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da MarcoRimini »

Sei amico di famiglia Alfiso?

Io ho avuto la fortuna di incontrare Francesco da un rivenditore di bici a Cattolica tanti anni fa e scambiarci 2 parole....
Rivedere oggi un Moser che sta crescendo in maniera piu' che ottima mi ha emozionato davvero :clap:


Ho tifato Moser, poi Bugno (quanto mi faceva incazzare), poi Basso e Nibali.
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galliano
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da galliano »

Da trentino conosco molto bene la saga dei moser.
Francesco non ha mai riscosso le mie simpatie, specialmente dopo la fine della carriera.
Personaggio conservatore e piuttosto avido.
Gli altri fratelli sono diversi, sicuramente più apprezzabili. Moreno mi sembra abbastanza lontano dall'immagine dello zio + famoso.
Poi non è che le colpe dei padri devono.......


Serpa
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da Serpa »

Come sempre, purtroppo, si tende a marcare una persona come "figlio di", come fosse a volte una colpa.
io spero che Moreno si tolga presto questo marchio, Moreno a me non ricorda il padre, a me viene piuttosto da pensare che la Liquigas dopo Sagan, abbia trovato un altro gioiellino in prospettiva.
Ha vinto con uno spunto da marpione stagionato, e invece è giovanissimo, ma ha denotato capacità di autocontrollo e di esperienza non indifferente secondo me.
Bravissimo davvero.


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galliano
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da galliano »

Serpa ha scritto:Come sempre, purtroppo, si tende a marcare una persona come "figlio di", come fosse a volte una colpa.
io spero che Moreno si tolga presto questo marchio, Moreno a me non ricorda il padre, a me viene piuttosto da pensare che la Liquigas dopo Sagan, abbia trovato un altro gioiellino in prospettiva.
Ha vinto con uno spunto da marpione stagionato, e invece è giovanissimo, ma ha denotato capacità di autocontrollo e di esperienza non indifferente secondo me.
Bravissimo davvero.
Moreno non è figlio di Francesco, ma di uno dei fratelli più giovani, Diego Moser.
Diego fu professionista, mi pare, ma durò poco e non ebbe soddisfazioni.

Come ribadito da Serpa ognuno fa storia a sé, non si può avere preconcetti solo perché uno è nipote di ....
@Meriadoc: Argentin, non Argentini ;) "moreno" pure lui, tra l'altro


claudiodance
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Ciao raga, Moreno Moser sembra davvero un bel corridore. Forza, intelligenza, tempismo, gioventù. Piuttosto bello anche in bici. Davvero una piacevole scoperta di questo 2012. Ieri ha vinto una gara importante, forse con una partecipazione non di primo livello, ma comunque una gara internazionale, un circuito cittadino difficile da gestire etc.

Tecnicamente sembra dotato per le gare di un giorno, ma funziona molto bene anche a cronometro e nel panorama italiano si tratta di una eccezione preziosa. Insomma, gran belle prospettive, ma non solo. Vincere due gare di una certa importanza al primo anno è un segno di maturità. O meglio, di compiutezza dal punto di vista agonistico. Questo non ha paura, attacca, ha le forze per reggere e nel finale non manca di far lavorare la testa. Mi sembra già pronto per entrare nel giro della nazionale, e non come riserva.
È impressionante poi come il patrimonio genetico abbia un riscontro preciso nella famiglia Moser. Il DNA non è uno scherzo, evidentemente.

A tal proposito non colgo la pertinenza di alcuni commenti poco aggraziati verso Francesco Moser.
Innanzitutto cosa c’entra il vincolo parentale per affibiare antipatie o simpatie a un giovane corridore ricco di talento. Siamo davvero così nepotisti? Suvvia, dov’è la modernità e l’emancipazione del pensiero?

E poi, perché la valutazione negativa di Francesco? Potrà essere antipatico, potranno non essere ben viste le sue posizioni “politiche” all’interno del movimento ciclistico, ma come campione è stato indiscutibile. È il professionista italiano plurivincitore della storia del nostro sport (correggetemi se sbaglio), e già questo sarebbe sufficiente per chiudere il discorso, ma aggiungo che il suo palmares è fatto di corse di qualità eccelsa, che chiunque lo abbia visto gareggiare conosce l’incredibile generosità delle sue condotte di corsa, che da neoprofessionista si sia imposto con personalità da protagonista fin da subito. etc...
Insomma, gran calma, nel nostro sport i grandi campioni vanno rispettati. Non si vincono tre Roubaix consecutive (in solitaria, per altro) con l’arroganza o con la voce antipatica. Si vincono con la forza, la determinazione irriducibile e la classe di un grande campione. Francesco Moser, sia detto semplificando all’estremo, per i più giovani, è stato una specie di Cancellara della sua era. Fortissimo sul pavè, fenomenale combattente e attaccante senza quartiere. Eccellente cronometrista e inseguitore (iride nel 76 su pista). Spunto veloce di tutto rispetto. Punto debole nelle lunghe salite, ma che non gli impedì di ottenere lusinghieri risultati nei gt.
Aggiungiamo il fatto che non ebbe timori reverenziali nei confronti del grande Eddy e abbiamo un quadro del ciclista Francesco Moser.
Coraggio, andate su Youtube e vedetevi la qualità delle sue imprese. Cambierete idea.
Ciao belli.
claudio


...oh, ghè riat Dancelli!
Strong
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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claudiodance ha scritto: E poi, perché la valutazione negativa di Francesco? Potrà essere antipatico, potranno non essere ben viste le sue posizioni “politiche” all’interno del movimento ciclistico, ma come campione è stato indiscutibile.
per meriadoc quello conta.......è triste ma purtroppo è così.


i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.
meriadoc
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Strong ha scritto:
claudiodance ha scritto: E poi, perché la valutazione negativa di Francesco? Potrà essere antipatico, potranno non essere ben viste le sue posizioni “politiche” all’interno del movimento ciclistico, ma come campione è stato indiscutibile.
per meriadoc quello conta.......è triste ma purtroppo è così.

Strong, torna a occuparti del tuo dottorato di ricerca sulla NetApp, fila, su


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Strong
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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meriadoc ha scritto:Strong, torna a occuparti del tuo dottorato di ricerca sulla NetApp, fila, su
agli ordini! :zzz:


i fondamentalisti del ciclismo e gli ultras dei ciclisti sono il male di questo sport.
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TIC
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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claudiodance ha scritto:
A tal proposito non colgo la pertinenza di alcuni commenti poco aggraziati verso Francesco Moser.
Innanzitutto cosa c’entra il vincolo parentale per affibiare antipatie o simpatie a un giovane corridore ricco di talento. Siamo davvero così nepotisti? Suvvia, dov’è la modernità e l’emancipazione del pensiero?

E poi, perché la valutazione negativa di Francesco? Potrà essere antipatico, potranno non essere ben viste le sue posizioni “politiche” all’interno del movimento ciclistico, ma come campione è stato indiscutibile.
claudio
Lo zio di Moreno e' stato senza dubbio uno dei piu' forti corridori da classiche di tutti i tempi. Lo dicono anche i risultati. Ma io sono fiero di aver tifato sempre contro di lui. Ma cosa c'entra Moreno ? A me piace assai Moreno, sono il suo primo tifoso.
Pensa poi quando andranno in fuga da soli Moreno ed Enrico, mi sembrerà di esser ringiovanito di 35 anni...


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TIC
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Moreno su Twitter posta questa immagine, dicendo provate a indovinare di chi e'. Io penso che quei 1700 watt siano di Ignazio. Qualcuno conferma che i cavi della Trevigiani sono rossi ? Mi pareva che Barbin al liberazione avesse i cavi rossi, ma dalle foto "intuivo" solo.

Immagine


Merlozoro
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Il ragazzo è forte e da trentino sono contento che potrò avere un altro beniamino da tifare assieme ad Oss e Trentin. Moreno era il più futuribile, ma sta già dimostrando di avere il colpo del vincente, che tra i pro non guasta mai :D
La sparata c'è, la capacità di leggere la corsa pure e la gamba non sembra fargli difetto.
Rispetto allo zio sembra molto più umile al microfono e non ha quell'inflessione tipica del dialetto trentino mentre si relazione con i media: altri due punti a favore del giovane Moser :D

:champion:


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alfiso

Re: Nuovi e vecchi Moser

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MarcoRimini ha scritto:Sei amico di famiglia Alfiso?
In realtà il mi' babbo, in particolare con Aldo Moser. Mio padre era un moseriano di ferro. Per questo sono cresciuto più critico e distaccato dal tifo. ;)
Con vari amici si aveva un appuntamento fisso a Palù, in particolare al ristorante Doss Pules.
Mi riconosco pienamente nelle cose scritte da Galliano e Merlozoro e come non farlo nel solito bel pezzo di Claudiodance.
Ciò non toglie che io sia stato critico (molto col senno di poi) nei confronti di Francesco Moser, soprattutto verso il Moser della parte finale della carriera e quello post-agonistico. Però confondere tutta la famiglia Moser con le peggiori caratteristiche (quelle "sceriffiche") di Francesco è un grosso errore.
Mi ricordo un amico di mio padre che disse rivolto ad Aldo: "se tu avessi avuto la stessa cattiveria del Francesco avresti vinto il doppio" e questi notoriamente taciturno e bonario rispose con un sorriso che mischiava orgoglio mal celato e semi-fastidio (della serie "io sono Aldo, sono così e non sono Francesco").
Aldo era un corridore generoso, che si spese molto per gli altri (credo sia in gara che in famiglia), un po' il classico "primo" della famiglia numerosa che si sacrifica per i fratelli per un rigido e nobile disegno familiare tipicamente contadino. Francesco pertanto era divenuto il fratello privilegiato che non poteva dissipare le occasioni che la famiglia gli forniva. Dice bene Galliano quando parla di saga, perchè come in ogni saga familiare letteraria anche in quella dei Moser troviamo personaggi anche diametralmente opposti fra loro. Sui fratelli comunque a svettare c'era la bellissima nonna Cecilia, il vero leader carismatico della famiglia.
La sua casa, le sue cantine erano aperte a tutti i numerosi e continui ospiti. Impagabile con la sua affabilità ed il suo calore, tutti trentini.
Il dna dei Moser era spiegato facilmente dalla forza della famiglia contadina sino agli anni 80 e le successive scarse vicende sportive di Leonardo avrebbero portato i più a pensare ad un "imborghesimento" del dna. Non me ne voglia Leonardo, ciascuno ha il suo percorso e le sue doti naturali.
Ed invece no. Ecco un altro Moser, a sua volta diverso dagli altri famosi della famiglia (non è taciturno e bonariamente "perdente" come Aldo, non è antipaticamente aggressivo e impacciato coi media come Francesco. E' (per ora) terribilmente vincente. Ha il vento dalla sua; questo corre solo per vincere. Ha messo a frutto anni di osservazioni e suggerimenti vari fra papà, zii, cugini (tutti più o meno famosi) e certamente donne della famiglia ;)
All'intelligenza ed alla ambizione contadina l'ultima generazione ha aggiunto una ben tollerabile "borghese" organizzazione e capacità di ben relazionarsi coi media. Ma, vivaddio la fame è rimasta tutta contadina.
Concordo sul fatto che uno così va buttato allo sbaraglio subito in un Tour per annusare l'aria e picchiare pure un po' il naso (non gli farà male).
Eppoi al mondiale l'Italia ha un certo storico di trentini di grande speranze subito protagonisti. Ed il Cauberg ha un debito verso di noi. Mi sogno una nazionale di senatori riabilitati (che hanno qualcosa da farsi perdonare) e novelli ambiziosi con tanta voglia di far festa a sera, senza egoismi personali e tanta voglia di fare Storia tutti assieme. Ok, mi fermo, rinviamo la cosa.
Ritorno infine sulla antipatia che riguarda Francesco. E' stata associata alle sue recenti prese di posizione politiche.
Bene, non è corretto del tutto farlo, perchè le ragioni dell'antipatia sono più antiche del Padania e sono perlopiù legate al ciclismo ed al ciclismo che Francesco incarnava. In realtà la sperticata di Moser per il Padania ne seguiva altre fatte in favore di altri potenti in passato (Formigoni, Prodi, Malossini, Patt, ecc.).
Francesco è uno sceriffo, uno sempre governativo, che nel contempo difende anche a muso duro i propri interessi, come faceva anche coi suoi avversari, anzi il suo avversario, che certamente non era un angelo. La competizione era forte e con accenti molto forti. E, a differenza del fratello Aldo (percui nutro simpatia e stima assoluti), Francesco non le mandava a dire.
Avere confuso Francesco Moser come il candidato di centrodestra nelle elezioni federali di qualche anno fa contro Ceruti è stato un errore madornale, ben utilizzato da quel presidente che il ciclismo italiano non si meritava. Francesco commise due errori madornali, il primo di accettare senza reazione quella etichetta politica ed il secondo (ancor più madornale) di credere che l'appoggio della gran parte dei campioni (escluso uno, indovinate quale) gli avrebbe spianato la strada dell'elezione. Si aggiunga poi a questo le infelici uscite sul doping e la sua liberalizzazione (un po' per opinione ed un po' per dare un senso storico, un rigurgito dignitoso, al vituperato ciclismo). Quelle frasi, fuori dalla contestualizzazione che oggi tutti stiamo maturando, lo rese vulnerabile agli attacchi ironici e sarcastici della stampa. In realtà Francesco Moser in quelle elezioni era il candidato della base contro il candidato del palazzo (tout court).
Per spiegare ciò ricordo che molti delegati delle regioni tradizionalmente e militarmente rosse avevano appoggiato Moser (compreso qualche illustre forumista) proprio perchè espressione del movimento e non della politica. Ricordiamocelo fra qualche mese!
Ceruti annunciò che Saronni avrebbe potuto essere il ct della nazionale di quel quadriennio :D
Io so solo che la politica deve servire lo sport. Ogni altra servitù (specie il viceversa) è invece dannosa.

Detto questo di Francesco, dei suoi errori, delle sue goffe uscite e tornando alla nuova generazione mi fa molto piacere leggere i twit di suo figlio Ignazio (nome ereditato dal nonno capostipite, marito della dolce nonna Cecilia), che promanano simpatia ed una rassicurante dose di autocritica che allo smanioso Francesco un poco difettavano. In generale bisogna però ammettere che le gare di Francesco erano uno spettacolo fantastico e se Ignazio ne azzeccasse anche solo la metà ci sarebbe di che gioire senza ritegno. E in ogni caso ai nuovi Moser nessuno spianerà i Giri (semmai ...) :D


claudiodance
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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alfiso ha scritto:
MarcoRimini ha scritto:Sei amico di famiglia Alfiso?
In realtà il mi' babbo, in particolare con Aldo Moser. Mio padre era un moseriano di ferro. Per questo sono cresciuto più critico e distaccato dal tifo. ;)
Con vari amici si aveva un appuntamento fisso a Palù, in particolare al ristorante Doss Pules.
Mi riconosco pienamente nelle cose scritte da Galliano e Merlozoro e come non farlo nel solito bel pezzo di Claudiodance.
Ciò non toglie che io sia stato critico (molto col senno di poi) nei confronti di Francesco Moser, soprattutto verso il Moser della parte finale della carriera e quello post-agonistico. Però confondere tutta la famiglia Moser con le peggiori caratteristiche (quelle "sceriffiche") di Francesco è un grosso errore.
Mi ricordo un amico di mio padre che disse rivolto ad Aldo: "se tu avessi avuto la stessa cattiveria del Francesco avresti vinto il doppio" e questi notoriamente taciturno e bonario rispose con un sorriso che mischiava orgoglio mal celato e semi-fastidio (della serie "io sono Aldo, sono così e non sono Francesco").
Aldo era un corridore generoso, che si spese molto per gli altri (credo sia in gara che in famiglia), un po' il classico "primo" della famiglia numerosa che si sacrifica per i fratelli per un rigido e nobile disegno familiare tipicamente contadino. Francesco pertanto era divenuto il fratello privilegiato che non poteva dissipare le occasioni che la famiglia gli forniva. Dice bene Galliano quando parla di saga, perchè come in ogni saga familiare letteraria anche in quella dei Moser troviamo personaggi anche diametralmente opposti fra loro. Sui fratelli comunque a svettare c'era la bellissima nonna Cecilia, il vero leader carismatico della famiglia.
La sua casa, le sue cantine erano aperte a tutti i numerosi e continui ospiti. Impagabile con la sua affabilità ed il suo calore, tutti trentini.
Il dna dei Moser era spiegato facilmente dalla forza della famiglia contadina sino agli anni 80 e le successive scarse vicende sportive di Leonardo avrebbero portato i più a pensare ad un "imborghesimento" del dna. Non me ne voglia Leonardo, ciascuno ha il suo percorso e le sue doti naturali.
Ed invece no. Ecco un altro Moser, a sua volta diverso dagli altri famosi della famiglia (non è taciturno e bonariamente "perdente" come Aldo, non è antipaticamente aggressivo e impacciato coi media come Francesco. E' (per ora) terribilmente vincente. Ha il vento dalla sua; questo corre solo per vincere. Ha messo a frutto anni di osservazioni e suggerimenti vari fra papà, zii, cugini (tutti più o meno famosi) e certamente donne della famiglia ;)
All'intelligenza ed alla ambizione contadina l'ultima generazione ha aggiunto una ben tollerabile "borghese" organizzazione e capacità di ben relazionarsi coi media. Ma, vivaddio la fame è rimasta tutta contadina.
Concordo sul fatto che uno così va buttato allo sbaraglio subito in un Tour per annusare l'aria e picchiare pure un po' il naso (non gli farà male).
Eppoi al mondiale l'Italia ha un certo storico di trentini di grande speranze subito protagonisti. Ed il Cauberg ha un debito verso di noi. Mi sogno una nazionale di senatori riabilitati (che hanno qualcosa da farsi perdonare) e novelli ambiziosi con tanta voglia di far festa a sera, senza egoismi personali e tanta voglia di fare Storia tutti assieme. Ok, mi fermo, rinviamo la cosa.
Ritorno infine sulla antipatia che riguarda Francesco. E' stata associata alle sue recenti prese di posizione politiche.
Bene, non è corretto del tutto farlo, perchè le ragioni dell'antipatia sono più antiche del Padania e sono perlopiù legate al ciclismo ed al ciclismo che Francesco incarnava. In realtà la sperticata di Moser per il Padania ne seguiva altre fatte in favore di altri potenti in passato (Formigoni, Prodi, Malossini, Patt, ecc.).
Francesco è uno sceriffo, uno sempre governativo, che nel contempo difende anche a muso duro i propri interessi, come faceva anche coi suoi avversari, anzi il suo avversario, che certamente non era un angelo. La competizione era forte e con accenti molto forti. E, a differenza del fratello Aldo (percui nutro simpatia e stima assoluti), Francesco non le mandava a dire.
Avere confuso Francesco Moser come il candidato di centrodestra nelle elezioni federali di qualche anno fa contro Ceruti è stato un errore madornale, ben utilizzato da quel presidente che il ciclismo italiano non si meritava. Francesco commise due errori madornali, il primo di accettare senza reazione quella etichetta politica ed il secondo (ancor più madornale) di credere che l'appoggio della gran parte dei campioni (escluso uno, indovinate quale) gli avrebbe spianato la strada dell'elezione. Si aggiunga poi a questo le infelici uscite sul doping e la sua liberalizzazione (un po' per opinione ed un po' per dare un senso storico, un rigurgito dignitoso, al vituperato ciclismo). Quelle frasi, fuori dalla contestualizzazione che oggi tutti stiamo maturando, lo rese vulnerabile agli attacchi ironici e sarcastici della stampa. In realtà Francesco Moser in quelle elezioni era il candidato della base contro il candidato del palazzo (tout court).
Per spiegare ciò ricordo che molti delegati delle regioni tradizionalmente e militarmente rosse avevano appoggiato Moser (compreso qualche illustre forumista) proprio perchè espressione del movimento e non della politica. Ricordiamocelo fra qualche mese!
Ceruti annunciò che Saronni avrebbe potuto essere il ct della nazionale di quel quadriennio :D
Io so solo che la politica deve servire lo sport. Ogni altra servitù (specie il viceversa) è invece dannosa.

Detto questo di Francesco, dei suoi errori, delle sue goffe uscite e tornando alla nuova generazione mi fa molto piacere leggere i twit di suo figlio Ignazio (nome ereditato dal nonno capostipite, marito della dolce nonna Cecilia), che promanano simpatia ed una rassicurante dose di autocritica che allo smanioso Francesco un poco difettavano. In generale bisogna però ammettere che le gare di Francesco erano uno spettacolo fantastico e se Ignazio ne azzeccasse anche solo la metà ci sarebbe di che gioire senza ritegno. E in ogni caso ai nuovi Moser nessuno spianerà i Giri (semmai ...) :D
Alf, molto molto bello il tuo contributo, grazie! Molto giusta ed appropriata la descrizione di Francesco come: “…il fratello privilegiato che non poteva dissipare le occasioni che la famiglia gli forniva…”. Quant’è vero! Una rivelazione leggendo la tua frase, ancora complimenti! E Franz non le dissipò, anzi le divorò con tutta la fame e la tenacia che gli erano state trasmesse, nei geni, nell’educazione, nell’esempio. Sceriffo?, ma era l’epoca degli sceriffi. B. Hinault era lo stesso: fece passare i sorci verdi a Lemond prima di dargli spazio. Non era giusto, ma era un ciclismo più antico, meno “buonistizzato” dai media. Certo, un Tista Baronchelli venne letteralmente fagocitato dalla personalità vorace di Francesco Moser, Rob. Visentini travolto dalla cattiveria dei tifosi trentini, ma insomma, ci vuole anche il carattere per emergere, il ciclismo è uno sport di fatica e contatto, di strada e trabocchetti, di alleanze traverse, di gente scarpata nei fossi quando ancora non c’erano telecamere pronte a testimoniare le malefatte. La strada era maestra e quel che toglieva restituiva. Francesco Moser sarebbe stato un campione eccellente anche senza un paio di giri spianati e un anno da precursore dell’emotrasfusione. La sua leggenda è fra il 1974 e il 1980, tanto basta.


...oh, ghè riat Dancelli!
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galliano
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Complimenti Alf sei informatissimo.
Pensa che al "dos del pules" ci ho fatto il pranzo per la prima comunione!!!
Anch'io figlio di Moseriano doc ho sviluppato un po' di anticorpi verso il Franz.

Dici bene quando ti riferisci alla contiguità ai potenti sempre mostrata da Francesco, da "super" Mario Malossini (ex-presidente DC della provincia di TN) al caput mundi di Arcore. Non dimentichiamo che il checco è stato pure consigliere provinciale per il PATT e presumo non disprezzi il lauto vitalizio che si porta a casa a ricordo della sua fulgida carriera di politico.
Nel tuo quadro forse fin troppo idilliaco della famiglia contadina trentina, il francesco rappresenta quella componente di "attaccamento alla roba" di verghiana memoria.

Detto questo come non concordare con ClaudioDance quando ricorda il Moser corridore, quello non si può assolutamente criticare (al netto degli atteggiamenti da sceriffo). Il moser fine anni settanta nelle corse di un giorno era un vero spettacolo e vinse meno di quel che meritava.
Devo ammettere poi che quando parla in tv, esclusivamente a commento dell'andamento delle corse, mi sembra sempre abbastanza lucido e interessante.
Quando parla di politica è invece meglio stia zitto.

Non sono invece addentro alle questioni federali, quindi prendo per buono il tuo racconto sulla candidatura vs Ceruti. Mi piacerebbe sentire una tua opinione (o di altri) su Zoccante, se lo conosci.

Sul buon Moreno abbiamo già detto un bel po'. L'ho sentito ieri per caso intervistato ad una radio nazionale (e presentato come un campione del ciclismo italiano :D ) e si diceva d'accordo con la squadra sulla scelta di non fare il giro. Penso anch'io che potrebbe provare il tour, ma vedendo le strategie liquigas adottate con Sagan dubito che lo mandino, peccato.
Se il DNA non mente il ragazzo può fare grandi cose. Pur nella diversità di carattere e di caratteristiche ho la stessa impressione che ha suo tempo mi fece Simoni le prime volte che lo vidi tra i dilettanti ovvero l'impressione che il ragazzo avrà futuro ad altissimi livelli. Non dimentichiamo poi che uno dei punti fissi dell'approccio dei Moser al ciclismo è quello di interpretare le categorie giovanili senza forzare il motore, e Moreno non fa eccezione.
TIC può sembrare folle (sicuramente quando parla di politica) quando lo vede addirittura vincente a Valkenburg (e sicuramente sarà una delle sue provocazioni), ma io non escluderei del tutto una simile eventualità.

Un'ultima cosa non indifferente: ho l'impressione che il cognome Moser abbia ancora un certo traino mediatico e quindi un nuovo episodio della saga non farebbe certo male e potrebbe dare un piccolo contributo a risollevare il ciclismo italiano a livello di interesse presso il pubblico.


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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alfiso ha scritto:... Ed il Cauberg ha un debito verso di noi....
Stavolta sottoscrivo quasi tutto anche io, tranne la frase quotata, relativa al Cauberg : il debito e' solo di De Zan e dei giornalisti che hanno fatto MALE il loro lavoro.
Guardatevi la volata per favore, e dite se ave mai avuto l'impressione che Jan la perdesse. Vero, non si vede molto, pensate cosa possono aver visto dalla postazione della TV...
Ultima modifica di TIC il giovedì 3 maggio 2012, 15:48, modificato 2 volte in totale.


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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galliano ha scritto: TIC può sembrare folle (sicuramente quando parla di politica) quando lo vede addirittura vincente a Valkenburg (e sicuramente sarà una delle sue provocazioni), ma io non escluderei del tutto una simile eventualità.
....
Forse sono folle (ma di sicuro non quando parlo di politica). Leggo che Moreno adesso si prende una pausa e rientra fra un mese e fa il giro della Svizzera, per prepararsi anche agli assoluti. A 'sto punto potrebbe fare il Tour per prepararsi alle Olimpiadi. Ma siccome lo vedo meglio a Valkenburg, secondo me sarebbe meglio che facesse il California per poi staccare 10 - 15 giorni e ripresentarsi in forma per la Vuelta , propedeutica al mondiale. Purtroppio cosi' non sarebbe preparato per gli assoluti, che, mannaggia, si svolgono in Trentino.


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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TIC ha scritto:
alfiso ha scritto:... Ed il Cauberg ha un debito verso di noi....
Stavolta sottoscrivo quasi tutto anche io, tranne la frase quotata, relativa al Cauberg : il debito e' solo di De Zan e dei giornalisti che hanno fatto MALE il loro lavoro.
Guardatevi la volata per favore, e dite se ave mai avuto l'impressione che Jan la perdesse. Vero, non si vede molto, pensate cosa possono aver visto dalla postazione della TV...
Stavolta non si parla di politica e sottoscrivo.
Mai avuto la sensazione, se non nella fantasia di da zan, che Battaglin potesse battere Raas.
Ormai è roba antica, son passati trentanni e più, ma Raas era molto molto veloce, se non erro, e dubito assai che battaglin avrebbe potuto batterlo.

Altra domanda: ricordo di aver letto o sentito che Aldo Moser citava un corridore dei suoi tempi o forse dei primi anni di Francesco che aveva un grande talento, ma con un carattere ed una testa particolare. Un ciclista con un motore da fuoriclasse, ma che non ebbe grandi risultati e credo che si ritirò presto. Avete idea di chi possa essere?


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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galliano ha scritto:...
he Aldo Moser citava un corridore dei suoi tempi o forse dei primi anni di Francesco che aveva un grande talento, ma con un carattere ed una testa particolare. Un ciclista con un motore da fuoriclasse, ma che non ebbe grandi risultati e credo che si ritirò presto. Avete idea di chi possa essere?
Romeo Venturelli ? (ma non era dei tempi di Francesco, era inizio anni '60)


alfiso

Re: Nuovi e vecchi Moser

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TIC ha scritto:
alfiso ha scritto:... Ed il Cauberg ha un debito verso di noi....
Stavolta sottoscrivo quasi tutto anche io, tranne la frase quotata, relativa al Cauberg : il debito e' solo di De Zan e dei giornalisti che hanno fatto MALE il loro lavoro.
Guardatevi la volata per favore, e dite se ave mai avuto l'impressione che Jan la perdesse. Vero, non si vede molto, pensate cosa possono aver visto dalla postazione della TV...
Non mi riferivo alla volata in particolare, però, anche se è vero che 900 volte su 1000 avrebbe vinto il veloce Raas, è pur vero che dopo 260 Km può succedere di tutto. Io mi riferivo proprio al Cauberg ed ai vergognosi traini operati dagli olandesi nei confronti di Raas in tutti i primi giri.
Purtroppo non esiste più documento filmato a prova di quanto dico, ma tutti ce li ricordiamo. Senza quelle energie ho diritto di dubitare che Raas avrebbe ugualmente vinto.


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Quel giorno ero davanti alla TV (al CAR, distaccamento del 28°Rgt. Fanteria "Pavia" di Fano) e l'impressione che Battaglin potesse passare tutti fu nettissima.
Un po' come quella che mi ha dato Gasparotto quest'anno proprio lì, sugli ultimi cento metri del Cauberg.
Sagan su Gasparotto vincerebbe nove volte su dieci, così come Raas su Battaglin, ma quella volta sarebbe stata la decima.


Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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nino58 ha scritto:Quel giorno ero davanti alla TV (al CAR, distaccamento del 28°Rgt. Fanteria "Pavia" di Fano) e l'impressione che Battaglin potesse passare tutti fu nettissima.
Un po' come quella che mi ha dato Gasparotto quest'anno proprio lì, sugli ultimi cento metri del Cauberg.
Sagan su Gasparotto vincerebbe nove volte su dieci, così come Raas su Battaglin, ma quella volta sarebbe stata la decima.
Su Youtube ci sono le immagini che erano in diretta all'epoca.
Le ho riguardate piu' volte e non mi pare che Battaglin potesse vincere. Se qualcuno ha qualche video diverso, magari lo posti. Gasparotto su Sagan e' un'altra cosa, arrivo su uno strappo, conta l'energia residua, a Valkenburg l'arrivo era in pianura, Raas era uno che poteva vincere (e ha vinto piu' volte) volate di gruppo al Tour (diciamo veloce come Freire) , Battaglin era veloce piu' o meno come Gilberto Simoni.
Ultima modifica di TIC il giovedì 3 maggio 2012, 16:43, modificato 2 volte in totale.


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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TIC ha scritto:
galliano ha scritto:...
he Aldo Moser citava un corridore dei suoi tempi o forse dei primi anni di Francesco che aveva un grande talento, ma con un carattere ed una testa particolare. Un ciclista con un motore da fuoriclasse, ma che non ebbe grandi risultati e credo che si ritirò presto. Avete idea di chi possa essere?
Romeo Venturelli ? (ma non era dei tempi di Francesco, era inizio anni '60)
Grazie, penso proprio fosse lui. Sul nuovo forum non ho trovato nulla, ma sul vecchio ho visto che ci sono un po di riferimenti, me li guarderò con calma.

Sulla volata di Raas mi sono rivisto le immagini e si protrebbe stare a discutere per ore. Da quell'inquadratura non è chiaro cos'è successo. La scorrettezza SEMBRA di thurau. In ogni caso il buon Nino è parecchio ottimista quando vede un parallelo con la volata dell'amstel con Battaglin nei panni di Gasparotto.

Dai resoconti italiani dell'epoca sembra che Raas sia andato avanti a spinte tutto il giorno, ma io rimango piuttosto perplesso. Uno che va avanti a spinte tutto il giorno non credo si possa infilare nella fuga decisiva sopratutto in un circuito dove il cauberg si ripete n volte. Sarebbe bello avere le immagini di queste scorrettezze.

EDIT: de zan una vera aquila, si è accorto della caduta di battaglin dopo un quarto d'ora :D
fantastico anche il tifoso che vuole ammazzare ras


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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TIC ha scritto: Su Youtube ci sono le immagini che erano in diretta all'epoca.
Le ho riguardate piu' volte e non mi pare che Battaglin potesse vincere.
E' perchè ci vedi male.


Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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galliano ha scritto:Non sono invece addentro alle questioni federali, quindi prendo per buono il tuo racconto sulla candidatura vs Ceruti. Mi piacerebbe sentire una tua opinione (o di altri) su Zoccante, se lo conosci.
No ahimè non lo conosco così bene. Ero relativamente piccolo quando affiancava Francesco Moser e sono ahimè lontano ciclisticamente dal Trentino.
In ogni caso posso dirti che voi ed i vostri odiati cugini teutonici più a nord (si scherza per campanilismo) siete sempre stati considerati un modello da emulare da parte degli altri.
Non era solo per i Moser, i Fondriest, Bertolini, Simoni e mettiamoci pure Antonella Bellutti, ma perchè lo spirito di gruppo trentino-sudtirolese (il termine altoatesino mi fa ridere nel 2012) era ammirato ed invidiato da tutti, per lo striminzito, sparuto drappello tremendamente vincente. Nel passato (anni 80) potevi riscontrarlo solo tra i "terroni tutti" che erano tutti felici se vinceva uno di loro (un pugliese per un abruzzese, viceversa e così via); poi per fortuna hanno iniziato a vincere più spesso e lo stesso spirito si è annacquato, anche perchè è sorto il colonialismo dei team del nord, sottovalutato dalla Fci che non fece nulla per valorizzari i patrimoni societari locali, per non scontentare i grandi elettori nordici. E di vivai splendidi al sud ve ne erano parecchi negli anni 80-90.
Il Trentino, invece, sebbene piccolo e schiacciato dai colossi lombardi e triveneti cercava al massimo di trattenere i suoi migliori valori sul proprio territorio, almeno sino agli juniores e ben prima di altri i trentini diedero significato alla parola consorzio. Quel briciolo di sangue tedesco benedetto ha sempre ben funzionato, anche se va detto che lo status "speciale" in queste cose aiuta, aiutava e parecchio.
E' il massimo di ciò che posso dirti di Zoccante. Su di lui ho invece un auspicio; che sappia capire cosa è bene per la base del movimento e che unitamente ad altri coraggiosi, decida di coordinare i voti della regione per mandare a casa Di Rocco ed eleggere una figura degna del movimento di base e con due palle così; ne abbiamo bisogno. Ci vuole gente che sappia pensare in grande coinvolgendo la base degli appassionati. Otto anni affidati ad un mestierante stipendiato Coni hanno dato i risultati che vediamo tutti sotto gli occhi. Ci vuole un Moreno Moser dirigenziale adesso.


galibier98
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Da Saronniano dico che Moser fino all'80 è stato un grande. Dall'81 all'83 un corridore in declino comunque sempre un bel corridore, avercene ora. Quello che ha fatto dall'84 in poi per me, sarò esagerato, non conta nulla e non aggiunge nulla a quello che aveva fatto prima.
Moser mi è sempre stato antipatico però direi che questo non deve influire per nulla nel giudizio su Moreno, che mi sembra davvero un bell'atleta, speriamo!
Per quanto riguarda il mondiale del '79 in effetti si è sempre detto che Raas sul Cauberg è andato a traino per parecchi giri. Per quanto riguarda la volata non so se avrebbe vinto ma effettivamente era in rimonta e quell'anno d'estate Battaglin era veramente forte forte.


Admin
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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galliano ha scritto:Un'ultima cosa non indifferente: ho l'impressione che il cognome Moser abbia ancora un certo traino mediatico e quindi un nuovo episodio della saga non farebbe certo male e potrebbe dare un piccolo contributo a risollevare il ciclismo italiano a livello di interesse presso il pubblico.
Questa tua considerazione mi ha incuriosito, e sono andato a vedere qual è stata la scheda più visitata sul nostro sito, tra quelle dei ciclisti, dal giorno del Laigueglia a oggi.

Ebbene, ci avevi visto giusto, perché Moreno Moser è al SECONDO posto, davanti a Cunego, Di Luca e Boonen!!! Ciò conferma quanto dici.

Ma la cosa più interessante è, secondo me, sapere a chi si arrende Moreno: e già, al primo posto tra le schede dei ciclisti più visitate su Cicloweb dal 18 febbraio a oggi c'è... FABIO ARU!!!

Questo paese è in spasmodica attesa. Chissà, chissà. :yoga:


Pantani è una leggenda come Coppi e Bartali
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Admin ha scritto:
galliano ha scritto:Un'ultima cosa non indifferente: ho l'impressione che il cognome Moser abbia ancora un certo traino mediatico e quindi un nuovo episodio della saga non farebbe certo male e potrebbe dare un piccolo contributo a risollevare il ciclismo italiano a livello di interesse presso il pubblico.
Questa tua considerazione mi ha incuriosito, e sono andato a vedere qual è stata la scheda più visitata sul nostro sito, tra quelle dei ciclisti, dal giorno del Laigueglia a oggi.

Ebbene, ci avevi visto giusto, perché Moreno Moser è al SECONDO posto, davanti a Cunego, Di Luca e Boonen!!! Ciò conferma quanto dici.

Ma la cosa più interessante è, secondo me, sapere a chi si arrende Moreno: e già, al primo posto tra le schede dei ciclisti più visitate su Cicloweb dal 18 febbraio a oggi c'è... FABIO ARU!!!

Questo paese è in spasmodica attesa. Chissà, chissà. :yoga:

certo che TIC ha un sacco di tempo libero, beato lui!


Kruijswijk... il resto è noia

"Siamo in gennaio, siamo in Australia ma per me questo e' il successore di Froome nell'albo d'oro della grand boucle.."
21/01/2017 barrylyndon su Porte
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da Deadnature »

:D In effetti è davvero un risultato sorprendente (nonché indicativo della tipologia di pubblico che attrae Cicloweb, specializzato a dir poco): giusto per curiosità, alla classifica si potrebbe aggiungere il numero di contatti?


http://www.spazidisimpatia.wordpress.com
Spazi di simpatia, nel nome dell'amore che regna nella nostra splendida Terra
Un blog consigliato da Basso, quello giusto.

Aderii alla campagna di garbata moral suasion per cacciare Di Rocco. E infatti...
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Coppel
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Re: Nuovi e vecchi Moser

Messaggio da leggere da Coppel »

Non vorrei fare il sapientino, né peggio, ma credo che lo zampino di google sia altamente responsabile della cosa...
Ad oggi se cerco Fabio Aru, la sua scheda qui è il secondo risultato... In questo tipo di risultati conta tantissimo l'indicizzazione ed i link... Ma questo admin lo saprà meglio di me.
La precisazione è più che altro per inquadrare meglio il dato :old:


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piccolo san bernardo
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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Non so se qualcuno lo ha notato ma...i Moser generano solo figli maschi?? :hammer: :hammer:


SUCCESSI AL FANTACICLISMO
2009:Giro di Romagna,una tappa alla Vuelta,vincitore classifica sprinter e 3o alla FantaVuelta
2010:Giro del friuli, 5o in classifica generale finale
2012:Campione italiano e mondiale a cronometro
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alfiso

Re: Nuovi e vecchi Moser

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Questione cromoseromica. ;)

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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Le femmine andrebbero sprecate... :D :D


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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nati tutti a candido godoi?


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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piccolo san bernardo ha scritto:Non so se qualcuno lo ha notato ma...i Moser generano solo figli maschi?? :hammer: :hammer:
In realtà il primo figlio di Francesco è una lei: Francesca

pur essendo OT non resisto,
leggetevi queste perle del pensiero di Francesco:
http://www.questotrentino.it/qt/?aid=9345

una piccola anticipazione:
"Io darei un taglio a tante spese inutili. A cominciare dai Comuni, le spese per gli anziani, le pensioni. Finché si spende lì, l’economia non potrà andare bene" :D


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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alfiso ha scritto:
TIC ha scritto:
alfiso ha scritto:... Ed il Cauberg ha un debito verso di noi....
Stavolta sottoscrivo quasi tutto anche io, tranne la frase quotata, relativa al Cauberg : il debito e' solo di De Zan e dei giornalisti che hanno fatto MALE il loro lavoro.
Guardatevi la volata per favore, e dite se ave mai avuto l'impressione che Jan la perdesse. Vero, non si vede molto, pensate cosa possono aver visto dalla postazione della TV...
Non mi riferivo alla volata in particolare, però, anche se è vero che 900 volte su 1000 avrebbe vinto il veloce Raas, è pur vero che dopo 260 Km può succedere di tutto. Io mi riferivo proprio al Cauberg ed ai vergognosi traini operati dagli olandesi nei confronti di Raas in tutti i primi giri.
Purtroppo non esiste più documento filmato a prova di quanto dico, ma tutti ce li ricordiamo. Senza quelle energie ho diritto di dubitare che Raas avrebbe ugualmente vinto.
ha quei tempi vincere una corsa in olanda per uno straniero era quasi impossibile , ricordo anchio quel giorno ma andatevi a vedere le immagini dell amstel 78 credo dove le moto trascinarono rass ad un successo vergognoso .
in quegli anni i corridori olandesti soprattutto rass, kuiper, kneteman, luberding erano corridori piuttosto rognosi che pur non avendo un grande talento sono riusciti a vincere almeno una volta tutte le gare del panorama internazionale.
discorso diverso per zootemelk corridore che ha anticipato di circa 30 anni l era degli amstrong lui correva solo il tour vincendolo una volta e finendo sul podio molte volte


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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galliano ha scritto:una piccola anticipazione:
"Io darei un taglio a tante spese inutili. A cominciare dai Comuni, le spese per gli anziani, le pensioni. Finché si spende lì, l’economia non potrà andare bene" :D
mi ricorda un mio vecchio parente di non so quale grado che durante un pranzo di natale disse che lui, si', era a favore dell'eutanasia, ma senza soluzioni "estreme", semplicemente togliendo il cibo agli anziani poco a poco... :crazy:


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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cauz. ha scritto:
galliano ha scritto:una piccola anticipazione:
"Io darei un taglio a tante spese inutili. A cominciare dai Comuni, le spese per gli anziani, le pensioni. Finché si spende lì, l’economia non potrà andare bene" :D
mi ricorda un mio vecchio parente di non so quale grado
elevato grado ... alcolico :diavoletto:
Ma consolati. Un Malthus in famiglia lo abbiamo tutti. Ci si fa il callo :(
cauz. ha scritto:che durante un pranzo di natale disse che lui, si', era a favore dell'eutanasia, ma senza soluzioni "estreme", semplicemente togliendo il cibo agli anziani poco a poco... :crazy:
Peccato che poi tutti si diventi anziani ed a quel punto se la prendono con "quei giovani drugà che non fanno un casso dalla mattina alla sera e pretendono il sussidio. Duvresan cupai tucc, aìn dumà un cust. Giò dai spes!"

Tornando a nonno Checco, ci son due cose che non tornano:
1- ha passato i 60 anni percui ... :o
2- percepisce un VITALIZIO NETTO come ex consigliere provinciale di quasi 3500 Oiros mensili! (altro che Win for Life, il Vin lo produrrà pure per tutta la vita);

OT: La provincia di Trento stanzia ogni anno 15 milioni di euro solo per i vitalizi degli ex consiglieri!!!

Ps. W MORENO!!!


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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galliano ha scritto:
piccolo san bernardo ha scritto:Non so se qualcuno lo ha notato ma...i Moser generano solo figli maschi?? :hammer: :hammer:
In realtà il primo figlio di Francesco è una lei: Francesca
Fantasioso :P :P ...


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Re: Nuovi e vecchi Moser

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Dite quello che volete, ma io e' 35 anni (1977) che non vedo un giovane Italiano andare forte come Moreno (all'eta' di 21-22 anni). Slovacco a parte, sono invece 20 anni a livello Mondiale (1993 Oslo).
Tocchiamoci le p.lle.


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