Il doping degli anni '90

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Luca90
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Re: Il doping degli anni '90

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Admin ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 0:02 Ma sarà libero di fare quello che gli pare, fosse anche non voler più scrivere qui?
ma poi sto ube 86 chi è?


2015:Tre Valli Varesine
2016(11°):Giro d'Italia (primi5), Tour t.11, Tour t.14, Parigi-Tours
2017(14°):Kuurne-Bruxelles-Kuurne, Tro Bro Leon
2018(16°):Tour of Guangxi
2019(16°):Dwars,Tour t.18, Vuelta t.8, Giro dell'Emilia
2020(13°) : Coppi e Bartali, Binck Bank tour, Giro t.1, Vuelta t.1,Vuelta t.2
2021 (12°): Larciano, Dwars door Vlaanderen, Giro di Turchia, Tour t.16, Primus Classic
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Re: Il doping degli anni '90

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:rip: 9
Admin ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 0:02 Ma sarà libero di fare quello che gli pare, fosse anche non voler più scrivere qui?
Certamente, ognuno è libero di fare e pensare come vuole ci mancherebbe....


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Re: Il doping degli anni '90

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Luca90 ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 1:21
Admin ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 0:02 Ma sarà libero di fare quello che gli pare, fosse anche non voler più scrivere qui?
ma poi sto ube 86 chi è?
Guarda io sono un appassionato di ciclismo, ho corso per diversi anni fino ad under23 illuso di poter passare professionista. Uno dei miei idoli è stato proprio Dario Frigo e quando sono successi i fatti non nego di averne sofferto un pò. Poi al mio giro della Lunigiana capii già che qualcosa non quadrava...e poi nei dilettanti ti lascio immaginare (credo tu sia abbastanza intelligente da capire). Volevi sapere altro Luca90? Poi un consiglio...quando nomini le persone non usare il termine "sto", perchè poi passi da persona maleducata cosa che magari di persona non sei...


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Re: Il doping degli anni '90

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Ube86 ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 18:41
Luca90 ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 1:21
Admin ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 0:02 Ma sarà libero di fare quello che gli pare, fosse anche non voler più scrivere qui?
ma poi sto ube 86 chi è?
Guarda io sono un appassionato di ciclismo, ho corso per diversi anni fino ad under23 illuso di poter passare professionista. Uno dei miei idoli è stato proprio Dario Frigo e quando sono successi i fatti non nego di averne sofferto un pò. Poi al mio giro della Lunigiana capii già che qualcosa non quadrava...e poi nei dilettanti ti lascio immaginare (credo tu sia abbastanza intelligente da capire). Volevi sapere altro Luca90? Poi un consiglio...quando nomini le persone non usare il termine "sto", perchè poi passi da persona maleducata cosa che magari di persona non sei...
noi a roma usiamo spesso sto però non voleva essere offensivo :cincin:
no più che altro ero curioso di sapere perchè eri così preso dalla questione... mi scuso se posso essere sembrato sgarbato...


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Re: Il doping degli anni '90

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Luca90 ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 19:13
Ube86 ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 18:41
Luca90 ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 1:21

ma poi sto ube 86 chi è?
Guarda io sono un appassionato di ciclismo, ho corso per diversi anni fino ad under23 illuso di poter passare professionista. Uno dei miei idoli è stato proprio Dario Frigo e quando sono successi i fatti non nego di averne sofferto un pò. Poi al mio giro della Lunigiana capii già che qualcosa non quadrava...e poi nei dilettanti ti lascio immaginare (credo tu sia abbastanza intelligente da capire). Volevi sapere altro Luca90? Poi un consiglio...quando nomini le persone non usare il termine "sto", perchè poi passi da persona maleducata cosa che magari di persona non sei...
noi a roma usiamo spesso sto però non voleva essere offensivo :cincin:
no più che altro ero curioso di sapere perchè eri così preso dalla questione... mi scuso se posso essere sembrato sgarbato...
Figurati Luca lo immaginavo che non eri sgarbato(se no manco rispondevo!), anzi ti ringrazio per esserti posto la domanda, perchè in effetti sono entrato a gamba tesa nel forum senza essermi presentato.
Purtroppo la questione mi tocca davvero perchè Dario Frigo mi ha sempre motivato, fin da bambino quando lo guardavo in tv con mio nonno :D
Poi quando seppi che abitava qui da me ero al settimo cielo, ero davvero desideroso di poterlo incontrare e fargli i complimenti di persona (cosa mai avvenuta purtroppo). Conobbi però suo nipote con cui mi sono allenato diverse volte, il quale mi diede una cartolina autografata da Dario e un paio di calzini della fassa che tengo come delle "reliquie" insieme ad altre cose a me care del ciclismo.
Buona serata


Luca90
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Re: Il doping degli anni '90

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Ube86 ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 21:23
Luca90 ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 19:13
Ube86 ha scritto: venerdì 5 giugno 2020, 18:41

Guarda io sono un appassionato di ciclismo, ho corso per diversi anni fino ad under23 illuso di poter passare professionista. Uno dei miei idoli è stato proprio Dario Frigo e quando sono successi i fatti non nego di averne sofferto un pò. Poi al mio giro della Lunigiana capii già che qualcosa non quadrava...e poi nei dilettanti ti lascio immaginare (credo tu sia abbastanza intelligente da capire). Volevi sapere altro Luca90? Poi un consiglio...quando nomini le persone non usare il termine "sto", perchè poi passi da persona maleducata cosa che magari di persona non sei...
noi a roma usiamo spesso sto però non voleva essere offensivo :cincin:
no più che altro ero curioso di sapere perchè eri così preso dalla questione... mi scuso se posso essere sembrato sgarbato...
Figurati Luca lo immaginavo che non eri sgarbato(se no manco rispondevo!), anzi ti ringrazio per esserti posto la domanda, perchè in effetti sono entrato a gamba tesa nel forum senza essermi presentato.
Purtroppo la questione mi tocca davvero perchè Dario Frigo mi ha sempre motivato, fin da bambino quando lo guardavo in tv con mio nonno :D
Poi quando seppi che abitava qui da me ero al settimo cielo, ero davvero desideroso di poterlo incontrare e fargli i complimenti di persona (cosa mai avvenuta purtroppo). Conobbi però suo nipote con cui mi sono allenato diverse volte, il quale mi diede una cartolina autografata da Dario e un paio di calzini della fassa che tengo come delle "reliquie" insieme ad altre cose a me care del ciclismo.
Buona serata
buona serata anche a te :cincin:


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Green27
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Re: Il doping degli anni '90

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Ciao a tutti, mi unisco al divertente giochino sulle storie di DarioF, che da suo grande tifoso voglio salutare e ringraziare per i suoi interventi qui


Green27
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Re: Il doping degli anni '90

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Maìno della Spinetta ha scritto: sabato 21 dicembre 2019, 22:59 Tenendo per buono che si stia parlando del 2002,

Effettivamente ad Ans DF non ha mai impressionato.
Tuttavia la corazzata Fassa Bortoli di quell'anno presenta alcuni nomi quell'anno che non abbiamo inserito nella caccia. Bartoli non credo, f Casagrande invece? Rumsas? Aitor Gonzales?
Comunque il trasferimento lungo non fu dopo Liegi (dopo Liegi si riparte da Verviers, mezz'oretta di strada...), ma ci furono altre due tappe.
Dovrebbe essere Ans e non Limone comunque, dopo cui scoppiò il caso Garzelli, perché DF staccò Pantani di 7 minuti. Ma dopo Ans non c'era trasferimento. Mah ..

Chi sarebbe Anacleto che si ritirò poco dopo il via della tappa successiva? Dalla descrizione globale parrebbe un Mapei, ma il giorno dopo Ans in partenza si ritirò Contreras della Selle Italia, non ho ancora trovato la lista completa che include i DNS di quelle tappa però...

Servo - con moglie - quello che noi pensiamo sia Tour 2002, se c'è rabbocco è uomo di classifica - non credo proprio WB, né SH.

mi puzza di più IB che l'anno prima da giovinetto aveva impressionato al Tour e quindi avrà avuto i galloni e la preparazione di sacche primaverile di quello su cui si punta.


Giacca a quadri dovrebbe essere stato individuato correttamente in PS, benché quella tenuta è più da Garzelli.

Mi manca un ruolo per FC, che nel 2002 il Giro non lo terminò per altri ragioni.

Se il Servo è Terminaitor, e mi pare ci siano pochi dubbi al riguardo a leggere gli altri messaggi, mi viene da pensare che l'Alpe con rabbocco non sia L'Alpe d'Huez al Tour 2002, ma l'Alpe di Pampeago al Giro 2003. Infatti il giorno dopo nella crono...


Green27
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Re: Il doping degli anni '90

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Belluschi M. ha scritto: giovedì 19 dicembre 2019, 20:09 Spiderman ===> Contador?
(tentativo di insabbiare positività che non riuscì come con Mandriano = Armstrong)
Secondo me Spiderman può essere anche Frullino...
La sua vicenda è venuta fuori grazie a un giornale, evidentemente informato da qualcuno che bazzicava alla Santa Sede (che invece era rimasta in silenzio)


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nemecsek.
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Re: Il doping degli anni '90

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Green27 ha scritto: sabato 6 giugno 2020, 13:16

Secondo me Spiderman può essere anche Frullino...
eccone narto che ha bisogno di un calendario....


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Norman7
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Re: Il doping degli anni '90

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Se continuiamo a dare soprannomi ai soprannomi, non se ne viene più fuori.


Green27
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Re: Il doping degli anni '90

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Beh ma non ci vuole un genio per sapere che Frullino è Froome, Magrini in telecronaca lo chiama sempre Frullino
Terminaitor è ancora più facile, Aitor Gonzalez

Comunque a questo punto manca da scoprire solo Citrullo, no?


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Re: Il doping degli anni '90

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Green27 ha scritto: giovedì 11 giugno 2020, 12:26 Beh ma non ci vuole un genio per sapere che Frullino è Froome
ma dove minkia dario frigo ha nominato frullino?
ma qua stamo ar punto del professor cantamessa (mi auguro che sia crepato malamente) che ce dava a noi capre ignobili mille anni de tolleranza per cronologgizzare tolomeo.... 1200.. capra!
comprateve un calendario che abbia almeno un due come prima cifra
e stikazzi


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Green27
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Re: Il doping degli anni '90

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nemecsek. ha scritto: giovedì 11 giugno 2020, 20:17
Green27 ha scritto: giovedì 11 giugno 2020, 12:26 Beh ma non ci vuole un genio per sapere che Frullino è Froome
ma dove minkia dario frigo ha nominato frullino?
ma qua stamo ar punto del professor cantamessa (mi auguro che sia crepato malamente) che ce dava a noi capre ignobili mille anni de tolleranza per cronologgizzare tolomeo.... 1200.. capra!
comprateve un calendario che abbia almeno un due come prima cifra
e stikazzi
Se non leggi i messaggi non puoi dare la colpa agli altri eh
Frigo ha parlato di un tentativo del nuovo papa di coprire Spiderman, tentativo fallito perché qualcuno che sapeva ha spifferato tutto a un giornale.
Ora qui sul forum qualcuno ha detto che Spiderman è Contador, io ho detto che secondo me è Froome perché la sua vicenda alla Vuelta era stata tenuta nascosta ed è uscita solo grazie ad un giornale, adesso non ricordo quale. Poi stanno usando tutti soprannomi per non fare nomi, che io chiami Froome Frullino non mi pare nulla di eclatante, comunque per me SPIDERMAN=Froome e SERVO=Aitor Gonzalez e ho spiegato per entrambi il perché


giorgio ricci
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Re: Il doping degli anni '90

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Cambio argomento , per riproporre un mio dubbio trentennale.
Non so se avete gia approfondito l'argomento, io non ho trovato molto. Se si mi scuso per la ripetizione.
Nel 1989 gli italiani non vincono classiche , non hanno piazzamenti di rilievo, fanno un podio al Giro con un corridore che non si proporrà piu ad alti livelli come Giupponi , e vincono tre tappe. Al Tour vincono due tappe con seconde linee come Tebaldi e Fidanza , e chiudono la stagione senza risultati di rilievo,
Nel 1990 vincono Sanremo , Fiandre , Freccia , Vuelta, Giro , 5 tappe al Tour e podio finale.
Alcuni outsider diventano campioni, le promesse sbocciano e altri vivono una seconda giovinezza.
Il lasso di tempo fra i due momenti è inferiore ad un anno,
Cosa successe esattamente ? Cosa stava succedendo me lo chiedevo gia in quei giorni.


Matajur88
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Re: Il doping degli anni '90

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Ti sarà sufficiente leggere i libri di Sandro Donati per capire. Parliamo dell'avvento di Conconi prima e dell'allievo Ferrari poi.


Norman7
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Re: Il doping degli anni '90

Messaggio da leggere da Norman7 »

giorgio ricci ha scritto: lunedì 15 giugno 2020, 0:49 Cambio argomento , per riproporre un mio dubbio trentennale.
Non so se avete gia approfondito l'argomento, io non ho trovato molto. Se si mi scuso per la ripetizione.
Nel 1989 gli italiani non vincono classiche , non hanno piazzamenti di rilievo, fanno un podio al Giro con un corridore che non si proporrà piu ad alti livelli come Giupponi , e vincono tre tappe. Al Tour vincono due tappe con seconde linee come Tebaldi e Fidanza , e chiudono la stagione senza risultati di rilievo,
Nel 1990 vincono Sanremo , Fiandre , Freccia , Vuelta, Giro , 5 tappe al Tour e podio finale.
Alcuni outsider diventano campioni, le promesse sbocciano e altri vivono una seconda giovinezza.
Il lasso di tempo fra i due momenti è inferiore ad un anno,
Cosa successe esattamente ? Cosa stava succedendo me lo chiedevo gia in quei giorni.
Da quel che mi ricordo, era una fase di cambio generazionale. I Moser, Saronni, Visentini Baronchelli ecc. erano a fine carriera. C'era Argentin che andava già fortissimo e fece da trait d'union tra le due generazioni, ma i Bugno e i Fondriest stavano sbocciando, e Chiappucci era solo un ottimo gregario. Giupponi andava parecchio forte, tanto che mise in difficotà quel Fignon che poi al Tour fu beffato per 8 secondi dal manubrio di Lemond. Può anche darsi che una parte si spieghi con la "rinascita italiana", ma bisogna considerare anche il cambio generazionale.


giorgio ricci
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Re: Il doping degli anni '90

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Qual'è il libro di Donati che tratta meglio questo argomento?


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Maìno della Spinetta
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Re: Il doping degli anni '90

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giorgio ricci ha scritto: lunedì 15 giugno 2020, 0:49 Cambio argomento , per riproporre un mio dubbio trentennale.
Non so se avete gia approfondito l'argomento, io non ho trovato molto. Se si mi scuso per la ripetizione.
Nel 1989 gli italiani non vincono classiche , non hanno piazzamenti di rilievo, fanno un podio al Giro con un corridore che non si proporrà piu ad alti livelli come Giupponi , e vincono tre tappe. Al Tour vincono due tappe con seconde linee come Tebaldi e Fidanza , e chiudono la stagione senza risultati di rilievo,
Nel 1990 vincono Sanremo , Fiandre , Freccia , Vuelta, Giro , 5 tappe al Tour e podio finale.
Alcuni outsider diventano campioni, le promesse sbocciano e altri vivono una seconda giovinezza.
Il lasso di tempo fra i due momenti è inferiore ad un anno,
Cosa successe esattamente ? Cosa stava succedendo me lo chiedevo gia in quei giorni.
l'89 è stato anche un anno sfigato, e il 90 ha visto l'affermazione di un giovane fuoriclasse - Bugno. Che se uno guarda il podio del Giro 90 pensa niente di speciale, ma se considera che nella prima settimana si è lasciato sempre dietro il super Fignon dell'89 sia a crono che in salita...

nell'88 il giro lo vinse Hampsten con un episodio: poteva essere di Chioccioli, che infatti si prende la Rosa nel 91. Al Tour si impongono Ghirotto, Bontempi, Bugno e Tebaldi. La Sanremo la vince un fuoriclasse assoluto, Fignon, su Fondriest. Alla Freccia si piazza secondo Argentin, un dominatore delle Ardenne di quei tempi. Il mondiale lo vinse Fondriest. Ci fu un passaggio generazionale, con Argentin e Fondriest a fare da collante dopo Moser e Saronni, in cui l'unica cosa anomala sono state le esplosioni di Chiappucci e Tafi. Per il resto tutti gli altri volti nuovi dei 90 - Bugno, Ballerini, Bartoli, Pantani, avevano i controcazzi dei campioni.


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Slegar
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Re: Il doping degli anni '90

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Matajur88 ha scritto: lunedì 15 giugno 2020, 21:46 Ti sarà sufficiente leggere i libri di Sandro Donati per capire. Parliamo dell'avvento di Conconi prima e dell'allievo Ferrari poi.
Nel '90 Conconi e Ferrari nel ciclismo c'erano arrivati da qualche anno, portati da Francesco Moser prima alla Gis e poi alla Supermercati Brianzoli.


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Re: Il doping degli anni '90

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giorgio ricci ha scritto: lunedì 15 giugno 2020, 21:54 Qual'è il libro di Donati che tratta meglio questo argomento?
Lo sport del doping.
Campioni senza valore.

Se mi mandi una mail in messaggi privati vedo di fartelo avere in formato elettronico, devi darmi solo in po' di tempo che ho parecchi impegni, in questo periodo.

Occhio alle potenziali disillusioni però, che il buon Sandro non crede al dogma della verginità di Maria.


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Re: Il doping degli anni '90

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Re: Il doping degli anni '90

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E qui sport del doping


http://filecrypt.co/Link/Yf1VOVGMnF79BV ... fqP4W.html

Se hai problemi di download fatte vivo.

ps famo er disclaimer

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Re: Il doping degli anni '90

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Riesumando un gioco antico per chi se lo ricorda...
Il Citrullo di Dario F. è chiaramente Piepoli, il trullo volante e suo compagno alla Saeco nel 98
Forse Anacleto è Bettini (il doppiatore di Anacleto nel film Disney è lo stesso del Grillo parlante)
idee prese vistando un altro forum


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Re: Il doping degli anni '90

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Arme ha scritto: venerdì 26 marzo 2021, 1:31 Riesumando un gioco antico per chi se lo ricorda...
Il Citrullo di Dario F. è chiaramente Piepoli, il trullo volante e suo compagno alla Saeco nel 98
Forse Anacleto è Bettini (il doppiatore di Anacleto nel film Disney è lo stesso del Grillo parlante)
idee prese vistando un altro forum
trovami un pulito nello sport negli anni 90, rileggevo un articolo di anni fa sul miracolo della staffetta maschile di sci nordico negli anni 90..... per non parlare degli exploit femminili con medaglie a pioggia....... ma anche nell'atletica amatori che diventavano fenomeni nella maratona, cavalli bolsi che diventavano purosangue.....ect ect.... perfino nel calcio dove non facevano quasi nessun controllo trovavano gente positiva.... e non dimentichiamoci i piloti con l'efedrina......


corsu anima e core corsu, anima e core corsu, corsu sempre di più
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Re: Il doping degli anni '90

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sagittario1962 ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 13:40
Arme ha scritto: venerdì 26 marzo 2021, 1:31 Riesumando un gioco antico per chi se lo ricorda...
Il Citrullo di Dario F. è chiaramente Piepoli, il trullo volante e suo compagno alla Saeco nel 98
Forse Anacleto è Bettini (il doppiatore di Anacleto nel film Disney è lo stesso del Grillo parlante)
idee prese vistando un altro forum
trovami un pulito nello sport negli anni 90, rileggevo un articolo di anni fa sul miracolo della staffetta maschile di sci nordico negli anni 90..... per non parlare degli exploit femminili con medaglie a pioggia....... ma anche nell'atletica amatori che diventavano fenomeni nella maratona, cavalli bolsi che diventavano purosangue.....ect ect.... perfino nel calcio dove non facevano quasi nessun controllo trovavano gente positiva.... e non dimentichiamoci i piloti con l'efedrina......
E tu credi davvero che oggi calciatori, piloti e sportivi in generale a livello professionistico siano lindi e puliti? Meglio non stare troppo a pensarci..


sagittario1962
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Re: Il doping degli anni '90

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chinaski89 ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 13:50
sagittario1962 ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 13:40
Arme ha scritto: venerdì 26 marzo 2021, 1:31 Riesumando un gioco antico per chi se lo ricorda...
Il Citrullo di Dario F. è chiaramente Piepoli, il trullo volante e suo compagno alla Saeco nel 98
Forse Anacleto è Bettini (il doppiatore di Anacleto nel film Disney è lo stesso del Grillo parlante)
idee prese vistando un altro forum
trovami un pulito nello sport negli anni 90, rileggevo un articolo di anni fa sul miracolo della staffetta maschile di sci nordico negli anni 90..... per non parlare degli exploit femminili con medaglie a pioggia....... ma anche nell'atletica amatori che diventavano fenomeni nella maratona, cavalli bolsi che diventavano purosangue.....ect ect.... perfino nel calcio dove non facevano quasi nessun controllo trovavano gente positiva.... e non dimentichiamoci i piloti con l'efedrina......
E tu credi davvero che oggi calciatori, piloti e sportivi in generale a livello professionistico siano lindi e puliti? Meglio non stare troppo a pensarci..
noooo assolutamente, ma guarda che parli con un esperto nella mia vita ho partecipato diverse volte ad eventi sportivi importanti come soccorritore autista di ambulanza ( campionati italiani di enduro, campionati italiani juniores di ciclismo, gran fondo tipo quella delle 5 terre, gare in mare di canottaggio a sedile fisso, gare di nuoto in mare ect, ect ct) fino a nemmeno un decennio fa potrei scrivere un libro su quello che ho visto sai quanti "colpi di sole" e disidratazioni mi son trovato a soccorrere con medici sociali e preparatori vari (spesso infermieri) che facevano di tutto per evitare ricoveri o trasporti in pronto soccorso, ricordo che essendo anche nel consiglio direttivo dell'associazione, mi ero fatto una cartella con le copie dei "rapportini" con il rifiuto al ricovero per evitare eventuali guai..... quindi se tanto mi da tanto se gira sta rumenta in ambito non professionistico ci vuol poco a fare uno più uno....... rimanendo in ambito ciclistico.... campionato italiano juniores (presenti molti atleti diventati poi professionisti nel giro di 2/3 anni di cui uno molto bravo) poco prima dell'ingresso del circuito finale succede una caduta mi fermo, due tre minuti dopo mi viene detto di lasciare le altre due ambulanze e di rientrare sulla testa della corsa con una ambulanza nuova 4x4 a strada libera tirando a fuoco non riuscii a riprendere il gruppo, infatti dovetti aspettare che finissero lo strappo nel circuito per rimettermi in coda ai primi......(tanto per dire a fine corsa gli juniores fecero i 38 e mezzo su un percorso con 3 salite di cui due corte ma secche al punto che più dei 20 all'ora non facevano) il medico che avevo a bordo mentre nel secondo giro superavamo i gruppetti che piano piano si staccavano mi disse qui ci sono quelli scarsi e quelli che buoni ma non eccelsi che vanno a pane e acqua, davanti quelli buoni buoni e quelli buoni che si aiutano ....... viene normale da se che c'era gente che si aiutava già a 18 anni di certo non hanno smesso da professionisti, se ci sono arrivati.........
ps uno dei miei amici è un ex professionista di ciclismo, un giorno ad una mia precisa domanda sulla pulizia di un fenomeno mi rispose se non esce niente è pulito ma per esperienza la mano sul fuoco non la metterei nemmeno su mio figlio se corresse bicicletta credo che la risposta sia esaustiva.......


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GregLemond
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Re: Il doping degli anni '90

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sagittario1962 ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 18:56
chinaski89 ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 13:50
sagittario1962 ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 13:40

trovami un pulito nello sport negli anni 90, rileggevo un articolo di anni fa sul miracolo della staffetta maschile di sci nordico negli anni 90..... per non parlare degli exploit femminili con medaglie a pioggia....... ma anche nell'atletica amatori che diventavano fenomeni nella maratona, cavalli bolsi che diventavano purosangue.....ect ect.... perfino nel calcio dove non facevano quasi nessun controllo trovavano gente positiva.... e non dimentichiamoci i piloti con l'efedrina......
E tu credi davvero che oggi calciatori, piloti e sportivi in generale a livello professionistico siano lindi e puliti? Meglio non stare troppo a pensarci..
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ps uno dei miei amici è un ex professionista di ciclismo, un giorno ad una mia precisa domanda sulla pulizia di un fenomeno mi rispose se non esce niente è pulito ma per esperienza la mano sul fuoco non la metterei nemmeno su mio figlio se corresse bicicletta credo che la risposta sia esaustiva.......
Se si considerano i racconti di chi è stato in gruppo... non si finisce mai...
Io ho conosciuto personalmente e "frequentato" per qualche giorno, nel 2013 verso fine settembre, una nazionale di ciclismo under 23... 1 ora fa lo psicologo e uno ha smesso...
Non avevano parole delicate...


sagittario1962
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Re: Il doping degli anni '90

Messaggio da leggere da sagittario1962 »

GregLemond ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 22:21
sagittario1962 ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 18:56
chinaski89 ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 13:50

E tu credi davvero che oggi calciatori, piloti e sportivi in generale a livello professionistico siano lindi e puliti? Meglio non stare troppo a pensarci..
noooo assolutamente, ma guarda che parli con un esperto nella mia vita ho partecipato diverse volte ad eventi sportivi importanti come soccorritore autista di ambulanza ( campionati italiani di enduro, campionati italiani juniores di ciclismo, gran fondo tipo quella delle 5 terre, gare in mare di canottaggio a sedile fisso, gare di nuoto in mare ect, ect ct) fino a nemmeno un decennio fa potrei scrivere un libro su quello che ho visto sai quanti "colpi di sole" e disidratazioni mi son trovato a soccorrere con medici sociali e preparatori vari (spesso infermieri) che facevano di tutto per evitare ricoveri o trasporti in pronto soccorso, ricordo che essendo anche nel consiglio direttivo dell'associazione, mi ero fatto una cartella con le copie dei "rapportini" con il rifiuto al ricovero per evitare eventuali guai..... quindi se tanto mi da tanto se gira sta rumenta in ambito non professionistico ci vuol poco a fare uno più uno....... rimanendo in ambito ciclistico.... campionato italiano juniores (presenti molti atleti diventati poi professionisti nel giro di 2/3 anni di cui uno molto bravo) poco prima dell'ingresso del circuito finale succede una caduta mi fermo, due tre minuti dopo mi viene detto di lasciare le altre due ambulanze e di rientrare sulla testa della corsa con una ambulanza nuova 4x4 a strada libera tirando a fuoco non riuscii a riprendere il gruppo, infatti dovetti aspettare che finissero lo strappo nel circuito per rimettermi in coda ai primi......(tanto per dire a fine corsa gli juniores fecero i 38 e mezzo su un percorso con 3 salite di cui due corte ma secche al punto che più dei 20 all'ora non facevano) il medico che avevo a bordo mentre nel secondo giro superavamo i gruppetti che piano piano si staccavano mi disse qui ci sono quelli scarsi e quelli che buoni ma non eccelsi che vanno a pane e acqua, davanti quelli buoni buoni e quelli buoni che si aiutano ....... viene normale da se che c'era gente che si aiutava già a 18 anni di certo non hanno smesso da professionisti, se ci sono arrivati.........
ps uno dei miei amici è un ex professionista di ciclismo, un giorno ad una mia precisa domanda sulla pulizia di un fenomeno mi rispose se non esce niente è pulito ma per esperienza la mano sul fuoco non la metterei nemmeno su mio figlio se corresse bicicletta credo che la risposta sia esaustiva.......
Se si considerano i racconti di chi è stato in gruppo... non si finisce mai...
Io ho conosciuto personalmente e "frequentato" per qualche giorno, nel 2013 verso fine settembre, una nazionale di ciclismo under 23... 1 ora fa lo psicologo e uno ha smesso...
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i racconti fanno effetto poi se la narrazione è di una persona amica e degna di fede ancora di più...ma ti garantisco che andare a fare servizio ad una gare di un campionato, sapere che partecipano fuori classifica un paio o tre che da lì a poco avrebbero corso il mondiale e ne trovi uno nel cesso dell'albergo dove c'è il raduno a farsi una riga ti sconvolge ancora di più...... poi dopo la gara senti i commenti della gente ma l'hai visto durante l'ultima speciale dopo 130km di gara ha dato 3 secondi al migliore si vede che è un campione, e vedi i ragazzi giovani che partecipano per passione a queste gare (molti a spese loro e mentre lui prima della gara fa foto loro son li a mettersi a punto i motori) intorno ad adularlo e ammirarlo, beh ti vien voglia di dire vi sta prendendo tutti per il culo è pieno come un uovo non sentirebbe fatica neppure dopo 260 km


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Slegar
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Re: Il doping degli anni '90

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TheArchitect99 ha scritto: sabato 4 settembre 2021, 10:36
AndreiTchmil ha scritto: sabato 4 settembre 2021, 10:24
TheArchitect99 ha scritto: sabato 4 settembre 2021, 2:13
Non per fare polemica ma come mai con lui si parla sempre di talento puro incredibile quando sappiamo che non é mai stato pulito in carriera? Per altri campioni della sua generazione non vale lo stesso trattamento?
Senolicemente rapporti le sue prestazioni a tutti quelli della sua epoca che correvano nelle sue stesse condizioni. Questo era uno che nel 96 a 22 anni si mangiava Riis, nel 97 vinceva il tour con 9 minuti su Virenque e 13 minuti su Pantani e nel 98 era in maglia gialla fino alla crisi di fame sul Galibier. Poi la testa fa parte dell'atleta ok e lui si presentava sempre fuori condizione però in quanto a motore...venderlo andare via con quella facilità ad Andorra col rapportone duro faceva impressione.
Si i risultati che ottenne nei primi anni furono da leggenda, quello che fa venire dubbi a me é che non sappiamo quanto di questi risultati fosse per il talento e quanto per le sostanze prese, cosí come per tutti gli altri ovviamente, però quando leggo di Ulrich sento parlare solo del talento perciò ero curioso non avendo vissuto quel periodo.
28'15" questo è quanto guadagnò in termini di distacchi al Tour su Riis tra il 1996 (ultimo anno della "formula libera) e il 1997 (primo anno del limite di ematocrito al 50%) e lo stesso giochino lo possiamo fare con Virenque (4'32"), Olano (6'36") e Dufaux (27'43"), oppure confrontare le carriere della "Gewiss delle meraviglie" fino al 1996 e dopo. Questo per dire quanto il doping libero livellava verso l'alto i valori a svantaggio dei più forti come Ullrich o Pantani, che il Giro probabilmente lo avrebbe vinto già nel 1994 senza Argentin (non Indurain) che mise in fila il gruppo sull'Izoard.


fair play? No, Grazie!
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Road Runner
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Re: Il doping degli anni '90

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sagittario1962 ha scritto: domenica 28 marzo 2021, 10:58
GregLemond ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 22:21
sagittario1962 ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 18:56
noooo assolutamente, ma guarda che parli con un esperto nella mia vita ho partecipato diverse volte ad eventi sportivi importanti come soccorritore autista di ambulanza ( campionati italiani di enduro, campionati italiani juniores di ciclismo, gran fondo tipo quella delle 5 terre, gare in mare di canottaggio a sedile fisso, gare di nuoto in mare ect, ect ct) fino a nemmeno un decennio fa potrei scrivere un libro su quello che ho visto sai quanti "colpi di sole" e disidratazioni mi son trovato a soccorrere con medici sociali e preparatori vari (spesso infermieri) che facevano di tutto per evitare ricoveri o trasporti in pronto soccorso, ricordo che essendo anche nel consiglio direttivo dell'associazione, mi ero fatto una cartella con le copie dei "rapportini" con il rifiuto al ricovero per evitare eventuali guai..... quindi se tanto mi da tanto se gira sta rumenta in ambito non professionistico ci vuol poco a fare uno più uno....... rimanendo in ambito ciclistico.... campionato italiano juniores (presenti molti atleti diventati poi professionisti nel giro di 2/3 anni di cui uno molto bravo) poco prima dell'ingresso del circuito finale succede una caduta mi fermo, due tre minuti dopo mi viene detto di lasciare le altre due ambulanze e di rientrare sulla testa della corsa con una ambulanza nuova 4x4 a strada libera tirando a fuoco non riuscii a riprendere il gruppo, infatti dovetti aspettare che finissero lo strappo nel circuito per rimettermi in coda ai primi......(tanto per dire a fine corsa gli juniores fecero i 38 e mezzo su un percorso con 3 salite di cui due corte ma secche al punto che più dei 20 all'ora non facevano) il medico che avevo a bordo mentre nel secondo giro superavamo i gruppetti che piano piano si staccavano mi disse qui ci sono quelli scarsi e quelli che buoni ma non eccelsi che vanno a pane e acqua, davanti quelli buoni buoni e quelli buoni che si aiutano ....... viene normale da se che c'era gente che si aiutava già a 18 anni di certo non hanno smesso da professionisti, se ci sono arrivati.........
ps uno dei miei amici è un ex professionista di ciclismo, un giorno ad una mia precisa domanda sulla pulizia di un fenomeno mi rispose se non esce niente è pulito ma per esperienza la mano sul fuoco non la metterei nemmeno su mio figlio se corresse bicicletta credo che la risposta sia esaustiva.......
Se si considerano i racconti di chi è stato in gruppo... non si finisce mai...
Io ho conosciuto personalmente e "frequentato" per qualche giorno, nel 2013 verso fine settembre, una nazionale di ciclismo under 23... 1 ora fa lo psicologo e uno ha smesso...
Non avevano parole delicate...
i racconti fanno effetto poi se la narrazione è di una persona amica e degna di fede ancora di più...ma ti garantisco che andare a fare servizio ad una gare di un campionato, sapere che partecipano fuori classifica un paio o tre che da lì a poco avrebbero corso il mondiale e ne trovi uno nel cesso dell'albergo dove c'è il raduno a farsi una riga ti sconvolge ancora di più...... poi dopo la gara senti i commenti della gente ma l'hai visto durante l'ultima speciale dopo 130km di gara ha dato 3 secondi al migliore si vede che è un campione, e vedi i ragazzi giovani che partecipano per passione a queste gare (molti a spese loro e mentre lui prima della gara fa foto loro son li a mettersi a punto i motori) intorno ad adularlo e ammirarlo, beh ti vien voglia di dire vi sta prendendo tutti per il culo è pieno come un uovo non sentirebbe fatica neppure dopo 260 km
Però non è così generale la cosa. Ho partecipato in vita mia a 936 gare, zero ritiri!!; ne ho vinte 221, comprese 26 maratone (due vinte, personale 2h.17'13"), e ti posso garantire che ho fatto 30 anni di agonismo a pane e acqua, da dopolavorista dilettante assoluto, senza allenatore, senza preparatore, senza medico, senza padrone, ed è stato bellissimo. Anarchia totale e libertà pura!!! Però quando mi vedevano alla partenza, anche i grandi calibri diventavano seri... (E di "scalpi" famosi in bacheca ne ho tanti. Mi mancano Cova e Bordin, ma ci sono arrivato molto vicino; per dire: Pizzolato = cel'ho; Poli = ce l'ho; Baldini = ce l'ho, ecc..).
Si può fare.


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barrylyndon
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Re: Il doping degli anni '90

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Road Runner ha scritto: sabato 4 settembre 2021, 20:12
sagittario1962 ha scritto: domenica 28 marzo 2021, 10:58
GregLemond ha scritto: sabato 27 marzo 2021, 22:21

Se si considerano i racconti di chi è stato in gruppo... non si finisce mai...
Io ho conosciuto personalmente e "frequentato" per qualche giorno, nel 2013 verso fine settembre, una nazionale di ciclismo under 23... 1 ora fa lo psicologo e uno ha smesso...
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i racconti fanno effetto poi se la narrazione è di una persona amica e degna di fede ancora di più...ma ti garantisco che andare a fare servizio ad una gare di un campionato, sapere che partecipano fuori classifica un paio o tre che da lì a poco avrebbero corso il mondiale e ne trovi uno nel cesso dell'albergo dove c'è il raduno a farsi una riga ti sconvolge ancora di più...... poi dopo la gara senti i commenti della gente ma l'hai visto durante l'ultima speciale dopo 130km di gara ha dato 3 secondi al migliore si vede che è un campione, e vedi i ragazzi giovani che partecipano per passione a queste gare (molti a spese loro e mentre lui prima della gara fa foto loro son li a mettersi a punto i motori) intorno ad adularlo e ammirarlo, beh ti vien voglia di dire vi sta prendendo tutti per il culo è pieno come un uovo non sentirebbe fatica neppure dopo 260 km
Però non è così generale la cosa. Ho partecipato in vita mia a 936 gare, zero ritiri!!; ne ho vinte 221, comprese 26 maratone (due vinte, personale 2h.17'13"), e ti posso garantire che ho fatto 30 anni di agonismo a pane e acqua, da dopolavorista dilettante assoluto, senza allenatore, senza preparatore, senza medico, senza padrone, ed è stato bellissimo. Anarchia totale e libertà pura!!! Però quando mi vedevano alla partenza, anche i grandi calibri diventavano seri... (E di "scalpi" famosi in bacheca ne ho tanti. Mi mancano Cova e Bordin, ma ci sono arrivato molto vicino; per dire: Pizzolato = cel'ho; Poli = ce l'ho; Baldini = ce l'ho, ecc..).
Si può fare.
:clap: :clap: :clap:


Nibali sta a Froome come Thoeni stava a Klammer.
Theakston
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Re: Il doping degli anni '90

Messaggio da leggere da Theakston »

Non so se sia la sezione più corretta, parlando di dipendenze varie metto qui.
https://www-eurosport-it.cdn.ampproject ... tory.shtml


Krisper
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Re: Il doping degli anni '90

Messaggio da leggere da Krisper »

Theakston ha scritto: lunedì 27 settembre 2021, 18:29 Non so se sia la sezione più corretta, parlando di dipendenze varie metto qui.
https://www-eurosport-it.cdn.ampproject ... tory.shtml
Diversi studi in letteratura dimostrano che la prevalenza di disturbi mentali negli atleti di élite è maggiore rispetto alla popolazione generale.
Ed uno dei momenti più a rischio per la salute mentale di un atleta è dopo il ritiro.

Purtroppo manca una corretta prevenzione e le cure sono spesso assenti e ritardate.

Comunque qualcosa si sta muovendo, non è più un tabù parlarne e gli stessi atleti "ci mettono la faccia", come la copertina del luglio scorso del Time su Naomi Osaka. (La copertina recitava: "It's OK to not be OK"


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nemecsek.
Messaggi: 3235
Iscritto il: mercoledì 6 gennaio 2016, 22:35

Re: Il doping degli anni '90

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Krisper ha scritto: lunedì 27 settembre 2021, 19:20
Theakston ha scritto: lunedì 27 settembre 2021, 18:29 Non so se sia la sezione più corretta, parlando di dipendenze varie metto qui.
https://www-eurosport-it.cdn.ampproject ... tory.shtml
Diversi studi in letteratura dimostrano che la prevalenza di disturbi mentali negli atleti di élite è maggiore rispetto alla popolazione generale.
Ed uno dei momenti più a rischio per la salute mentale di un atleta è dopo il ritiro.

Purtroppo manca una corretta prevenzione e le cure sono spesso assenti e ritardate.

Comunque qualcosa si sta muovendo, non è più un tabù parlarne e gli stessi atleti "ci mettono la faccia", come la copertina del luglio scorso del Time su Naomi Osaka. (La copertina recitava: "It's OK to not be OK"

"Mi alleno tutti i giorni, vivo e mangio sano, la mia ragazza cucina molto bene e io non posso lamentarmi. Ho ripreso anche a pedalare",

Contento per il Kaiser.
Certo che molti disorientati quando finiscono nelle strutture si aggrappano alla trascendenza; ne vedo molti con rosari, immaginette, crocifissi.
Jan s'è comprato il braccialetto de padre pio. :sedia:

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Finestre 2018 rosicata eterna :D
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