Ciclismo africano

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maurofacoltosi
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L'italiano Manuel Oioli (Q36.5 Continental Team) leader della classifica del Tour d'Algérie dopo la seconda tappa


Mauro Facoltosi
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peek
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Re: Ciclismo africano

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Ieri, classica fuga bidone da corsa africana che sarà decisiva per la classifica. Sono andati via in una quindicina con quasi tutte le squadre rappresentate, dietro nessuno che tira e sono arrivati con 8 minuti di vantaggio. Tappa vinta dall'olandese Luuk Schuurmans, davanti all'algerino Chablaoui. Tutta la top 10 è composta da quelli in fuga ieri, capoclassifica è il francese Paul Hennequin, davanti all'italiano Edoardo Sandri.
I primi dieci in classifica sono nell'arco di un minuto, già il quattordicesimo, l'ex maglia gialla Oioli, è a 8 minuti.


henny5
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Venerdì si è conclusa la tournée in Algeria (giro dell'Algeria + gran premio di Algeri) con dominio assoluto da parte degli algerini con ben 9 vittorie sugli 11 giorno di corsa tra cui 4 vittorie di tappa al giro dell'algeria da parte di yacine hamza contro le 3 di reguigui (che ha vinto anche il gran premio di Algeri) . In classifica generale il migliore africano è stato l'eritreo Aklilu gebrehiwet (fratello maggiore del corridore eritreo della Q36.5 continental) arrivato terzo dietro al francese hennequin e all'italiano sandri. Le tappe erano pressoché piatte tranne l'ultima che nelle prime fasi di tappe prevedeva una salita di 20 km al 4%, magari una tappa per scalatori puri (le salite dure c'è ne sono in Algeria soprattutto in zona di blida con la salita di chrea che in passato è stata protagonista di arrivi di tappa in Algeria) però alla fine ci sta gli organizzatori abbiano deciso di fare una corsa per passisti sprinter dato che gli algerini hanno quelle caratteristiche. Tra i giovani africani buona prova di amari e stedman con un secondo posto di tappa e dell'eritreo nahom mekonen con un podio di tappa.
La speranza è quella di vedere le corse in Algeria anche nel futuro dato che quest'anno la start list era di buona qualità considerando che si trattava di una corsa 2.2


peek
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Sono molto contento di questo risultato di Ghebreigzabhier che arriva esattamente un anno dopo un infortunio che gli poteva costare l'intera carriera. Un anno di faticosa ripresa, per fortuna la Trek gli ha prolungato il contratto e ha potuto correre anche in questo 2023.
Nelle prime corse di quest'anno è sempre stato presente con compiti di gregariato, un po' sottotono la Coppi e Bartali, nella quale avrebbe anche potuto avere il suo spazio. Il secondo posto di oggi è il suo miglior risultato in Europa, fin'ora ha vinto gare soltanto in Africa, un paio di podi in Europa in gare di terza fascia, come al giro del Medio Brenta qualche anno fa.

Spero che prima o poi si crei la situazione di corsa che gli consenta di portare a casa una vittoria, anche se non sarà facile perchè non è veloce.


henny5
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Re: Ciclismo africano

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Anch'io sono molto contento per il podio di gebre a larciano un'iniezione di fiducia per le prossime corse. Bene anche tesfatsion anche sull'ultimo passaggio muro di fornello mi è sembrato all'inizio in difficoltà per poi recuperare sul finale del muro. Mi sarei aspettato qualcosa considerato l'inizio di stagione che ha avuto un segnale forte da parte di mulubrhan che da quando è arrivato in Europa sta facendo fatica , se vuole arrivare al world tour deve confermare in Europa i risultati ottenuti tra gennaio e febbraio.

Al Catalunya bene tsgabu grmay in fuga nella quinta e nell'ultima tappa mentre meintjes si sa di solito incomincia la stagione piano per poi crescere di condizione in estate mentre hailemichael ha bisogno ancora di qualche corsa per poi entrare in condizione però è in crescita


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henny5 ha scritto: giovedì 30 marzo 2023, 22:49 Mi sarei aspettato qualcosa considerato l'inizio di stagione che ha avuto un segnale forte da parte di mulubrhan che da quando è arrivato in Europa sta facendo fatica , se vuole arrivare al world tour deve confermare in Europa i risultati ottenuti tra gennaio e febbraio.
Sembra un po' scarico, quasi in recupero dopo le due corse africane che ha disputato a inizio anno. Corse comunque, nonostante il livello modesto, impegnative per uno che ha fatto classifica in entrambe. Se non si dà una scossa però rischia di perdere l'occasione di correre il suo primo GT.

Ad ogni modo la sua dimensione mi sembra più quella di una professional che di un WT.


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Abruzzese
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Due discrete prestazioni per l'eritreo Nahom Zerai alle recenti gare italiane per Under 23: dopo il diciassettesimo posto al Belvedere di lunedì scorso, oggi è arrivato il diciottesimo a San Vendemiano.


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Abruzzese ha scritto: domenica 16 aprile 2023, 19:14 Due discrete prestazioni per l'eritreo Nahom Zerai alle recenti gare italiane per Under 23: dopo il diciassettesimo posto al Belvedere di lunedì scorso, oggi è arrivato il diciottesimo a San Vendemiano.
In particolare a San Vendemiano l'ho visto finalmente proprio bene. Saliva Ca' del Poggio con grande leggerezza e all'ultimo giro ha scollinato con i primi 5. Poi nella discesa sono rientrati in una ventina e a quel punto era fuori dai giochi. E' ancora un po' impacciato nel prendere la posizione sugli strappi e perciò fa il doppio della fatica.
Quest'anno mi aspettavo una prova più convincente al giro del Ruanda, considerando che fece una top 10 quando aveva solo 18 anni.
Vedremo nei prossimi appuntamenti, soprattutto al giro d'Italia Under.


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L'eritreo Arefayne ha iniziato a disputare le sue prime corse europee con la Circus-ReUz-Technord. Hanno deciso che intanto farà un po' di garette regionali belghe poi si vedrà. Ora sta disputando una piccola gara a tappe in Vallonia.


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Continua il momento positivo di Zerai. Ieri nella garetta in onore di Pantani che prevedeva la doppia scalata del Carpegna è andato a podio dietro a Pesenti e Cavallo. Sta confermando le ottime attitudini in salita che potrebbero portarlo nel mondo professionistico tra un paio d'anni.


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Oggi a Francoforte hanno fatto anche la garetta per gli U23, a latere di quella maggiore.
Ottimo terzo posto di Aklilu Arefayne, se consideriamo che ha 18 anni ed è alla seconda gara in Europa. E' stato bravo a posizionarsi davanti nel finale in uno sprint di una settantina di corridori.


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Re: Ciclismo africano

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Oggi è iniziato il giro del Benin, alla sua seconda edizione come corsa uci.
La startlist è un po' migliorata rispetto all'anno scorso, grazie alla partecipazione di Algeria e Mauritius.
Nella prima tappa la fuga è andata al traguardo e il gruppetto è stato regolato dal marocchino Achraf Ed Doghmy che quest'anno ha già fatto alcuni risultati, come il terzo posto nei campionati africani. Secondo il camerunense Kamzong, terzo il burkinabé Koné.
Ero curioso di vedere i miglioramenti (eventuali) della giovane speranza del ciclismo beninese, Glorad Saizonou, ma temo che sia caduto già nella prima tappa perché non risulta nell'ordine di arrivo.

Partecipa una squadra di dilettanti olandesi nella quale corre anche un vecchio.


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peek ha scritto: mercoledì 3 maggio 2023, 2:01 Ero curioso di vedere i miglioramenti (eventuali) della giovane speranza del ciclismo beninese, Glorad Saizonou, ma temo che sia caduto già nella prima tappa perché non risulta nell'ordine di arrivo.
Non era caduto, pare abbia la malaria :(
E oggi un altro corridore si è ritirato perché è andato addosso a una pecora :gluglu:


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Domenica scorsa in Toscana hanno fatto una garetta tra dilettanti e si è piazzato al terzo posto l'algerino Amari. Ha corso da protagonista, e solo nel finale non è riuscito a seguire i due della Zalf, Moro e De Pretto.

E' un ragazzo che ha uno spunto veloce e tiene anche sugli strappi, se continuerà a maturare (ha ancora una stagione e mezza da U23) potrebbe prendere il posto di Reguigui che mi sembra ormai in fase calante.


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Un po' di aggiornamenti di africanate.

Anzitutto vanno ricordati i buoni risultati di Mulubhran, terzo all'Appennino, e Tesfatsion, terzo in una rappa del Delfinato. Per il primo si tratta del suo miglior risultato in Europa, per il secondo si tratta del suo miglior risultato nel WT.
E' tornato alla vittoria in una corsa Uci Nat Berhane, ha vinto una tappa nella prima edizione Uci del giro delle Mauritius, che è terminata oggi con la vittoria del britannico Archie Cross, che corre in una formazione dilettantistica, davanti al beniamino di casa Christopher Rougier-Lagane, terzo il tedesco della Bikeaid Eisenbarth. Yemane ha ceduto nella tappa nella quale era più atteso e alla fine si è piazzato solo sesto. Buona la prestazione del ruandese Muhoza, ottavo, e di un declinante Reguigui, nono.
Tra un paio di giorni ci sarà anche una corsa in linea.

Più complicato il giro del Camerun, dove è stata anche interrotta una tappa a causa delle condizioni delle strade. Marocchini e algerini la stanno facendo da padroni spartendosi vittorie di tappa e classifica generale.

Oggi in Argovia torna finalmente alle corse l'etiope Berhe che ha avuto uno sfortunato esordio nel WT con una caduta alla valenciana che lo ha messo fuori dalle corse fino ad oggi. Farà anche il giro di Svizzera.

Infine, due giovani eritrei arrivano a Aigle presso il centro dell'Uci: Yoel Habteab, campione africano juniores l'anno scorso, quest'anno ha fatto il giro del Ruanda senza finirlo; e Awet Aman, anche lui ha fatto il giro del Ruanda quest'anno senza terminarlo.


henny5
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Che grande idea quella di far disputare in contemporanea due corse africane, se solo gli organizzatori e la cac comunicassero sarebbe già un bel passo in avanti. Comunque il giro delle mauritius era bello duro soprattutto l'ultima salita della terza tappa che aveva gli ultimi 5km al 10% , avrei visto bene anche la nazionale ruandese ma hanno optato per il giro del camerun.


peek ha scritto: venerdì 9 giugno 2023, 15:31 Un po' di aggiornamenti di africanate.
E' tornato alla vittoria in una corsa Uci Nat Berhane, ha vinto una tappa nella prima edizione Uci del giro delle Mauritius, che è terminata oggi con la vittoria del britannico Archie Cross, che corre in una formazione dilettantistica, davanti al beniamino di casa Christopher Rougier-Lagane, terzo il tedesco della Bikeaid Eisenbarth. Yemane ha ceduto nella tappa nella quale era più atteso e alla fine si è piazzato solo sesto. Buona la prestazione del ruandese Muhoza, ottavo, e di un declinante Reguigui, nono. Tra un paio di giorni ci sarà anche una corsa in linea.
sono molto contento per la vittoria di tappa di berhane. è stata una corsa strana con la prima fuga di giornata (a parte l'ultima tappa) che è sempre riuscita ad arrivare al traguardo. i più forti della corsa erano stedman e yemane che nella prima tappa sull'ultima salita erano evasi dal gruppo principale che aveva già un gran ritardo sulla fuga ed erano riusciti a riprenderli tutti tranne i primi due ma che nella terza tappa si sono marcati a vicenda ed ne ha approfittato alla fine un'altra fuga.
peek ha scritto: venerdì 9 giugno 2023, 15:31Oggi in Argovia torna finalmente alle corse l'etiope Berhe che ha avuto uno sfortunato esordio nel WT con una caduta alla valenciana che lo ha messo fuori dalle corse fino ad oggi. Farà anche il giro di Svizzera.

Infine, due giovani eritrei arrivano a Aigle presso il centro dell'Uci: Yoel Habteab, campione africano juniores l'anno scorso, quest'anno ha fatto il giro del Ruanda senza finirlo; e Awet Aman, anche lui ha fatto il giro del Ruanda quest'anno senza terminarlo.
bene berhe oggi al gp argovia sono curioso cosa combinerà al giro di svizzera. infine ottimo che l'uci torni ad avere una squadra U23 e da quello che si sa è composta prevalentemente da africani.


peek
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Tra i giovani eritrei, quello che mi sembra davvero promettente è Arefayne.
L'anno scorso ha vinto il campionato africano juniores a crono, ed è arrivato secondo a quello in linea, poi a fine anno ha fatto uno stage presso il centro Uci del Sud Africa.
Quest'anno la nazionale eritrea lo ha schierato sia alla Tropicale sia al giro del Ruanda. In entrambi i casi ha corso liberamente, inseguendo qualche traguardo intermedio, ma senza risultati di rilievo. Ai campionati africani U23 a crono è arrivato secondo, dietro all'etiope Rogora.
Fin qui un curriculum di un buon prospetto africano, come ne abbiamo visti molti negli anni scorsi, senza che poi ci siano stati degli approdi al professionismo.

Grazie alla segnalazione di Girmay, viene preso dalla squadra di sviluppo della Intermarché. Inizialmente l'idea era quella di fargli fare delle garette regionali, nulla più. Ambientarsi nel ciclismo belga per un eritreo diciottenne che non ha mai corso in Europa richiede in effetti prudenza. Tuttavia già alla prima piccola corsa a tappe, nella quale arriva quindicesimo, si vede che il ragazzo si adatta con una certa facilità al nuovo contesto. Viene convocato alla corsa U23 del GP di Francoforte e arriva terzo. A questo punto nel suo calendario si alternano corse dilettantistiche belghe e corse Uci .2, spesso arriva con i primi.

Ora sta correndo una piccola corsa francese 2.2, la Tour d'Eure-et-Loir. Ieri per curiosità ho guardato la seconda tappa su youtube. E' una di quelle corse francesi su stradine strette, saliscendi e curve. Non ci sono vere salite ma continui strappi. Ieri pioveva, era davvero difficile guidare la bici. Mi sono detto: ammesso che arrivi sano al traguardo, arriverà con mezz'ora di ritardo. Invece è arrivato decimo, assieme ai primi.

Ecco, credo che questo inserimento europeo, benché non abbia ancora fatto nulla di eclatante, sia estremamente promettente perché uno degli ostacoli di vari eritrei dal motore potente è sempre stata la capacità di correre nel gruppo in Europa. Penso che Arefayne, se continuerà su questa strada, possa approdare al professionismo in un paio di anni.

Non è stato selezionato per il giro U23 che inizia oggi e credo che sia una decisione giusta. La squadra ha dei ragazzi più solidi, è capitanata da Busatto, e Arefayne, benché ancora del tutto da scoprire, sembra non essere uno scalatore, ma un passista con un discreto spunto veloce. Inutile fargli fare una corsa così dura nel suo primo anno.

Immagino ora tornerà in Eritrea, ci sono i campionati nazionali e la sua stagione fin qui è stata davvero lunga. Spero che ci sia poi un seguito europeo nella seconda parte e di vederlo preparato al mondiale U23.


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Gebre ha vinto i campionati eritrei a crono, davanti a Kudus e Arefayne.


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peek ha scritto: venerdì 9 giugno 2023, 15:31 Infine, due giovani eritrei arrivano a Aigle presso il centro dell'Uci: Yoel Habteab, campione africano juniores l'anno scorso, quest'anno ha fatto il giro del Ruanda senza finirlo; e Awet Aman, anche lui ha fatto il giro del Ruanda quest'anno senza terminarlo.
Questo Awet Aman ha messo a frutto subito gli insegnamenti appresi a Aigle. Ieri ha vinto il campionato nazionale eritreo davanti a Mengse e Mulubhran.


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Re: Ciclismo africano

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Un po' ingenuo oggi Behre al giro dell'Austria, ha tirato nel finale con Narvaez dietro che poi lo ha battuto in agilità. Probabilmente avrebbe perso comunque, però non aveva molto senso che tirasse lui che è fuori classifica piuttosto che l'altro che è primo in classifica e aveva l'opportunità di allungare sugli altri.
Ad ogni modo bene, quello di oggi è il suo miglior risultato in una gara europea.


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Altro secondo posto dietro Narvaez per Behre al giro dell'Austria. Questa volta ha perso proprio di mezza ruota.
E' solido in salita, ma non è capace di andare in bici e questo rappresenta un handicap per un ciclista. Ma se dovesse migliorare nella guida potrebbe davvero emergere come scalatore.
Peccato che abbia perso (in discesa, tanto per cambiare) una cinquantina di secondi nella prima tappa altrimenti sarebbe andato a podio, mentre così deve accontentarsi della sesta piazza. E' comunque il suo miglior risultato in carriera.


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Mulubhran ha vinto il Tour of Qinghai Lake.
Ora, come risultato assoluto non si può dire che rientri nell'eccellenza, se pensiamo che secondo è arrivato l'uruguagio Fagundez e terzo il nostro Baldaccini, tuttavia mi colpisce perché è sempre molto scaltro nell'inseguire i risultati. Si trovava con 3 secondi di ritardo dal primo all'ultima tappa, priva di particolari difficoltà altimetriche, ed è riuscito a recuperare 1 secondo con un abbuono e 2 secondi con un'invenzione dell'ultimo chilometro, un'azione da finisseur alla quale Fagundez non è riuscito a rispondere. Sono arrivati pari tempo, ma Mulubhran era davanti nei piazzamenti, tanto è vero che ha vinto anche la maglia a punti.

Quel che è sicuro è che vincendo tutte queste garette fuori dall'Europa ha fatto guadagnare una valangata di punti alla Bardiani che infatti è la quinta professional del ranking mondiale.
Leggevo sul thread del ciclomercato che pare ci siano voci di una sua ascesa nel WT. Data l'età, alla fine ha 24 anni, credo che possa essere un'occasione di crescita, anche se certamente smetterà di vincere.


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La continental turca Beykoz Belediyesi Spor Kulübü, nella quale corre Berhane, ha preso anche un ragazzo eritreo, Petros Mengis che quest'anno è arrivato secondo al campionato nazionale. E' un 2002 che non ha alcuna esperienza internazionale, se si eccettua la partecipazione al mondiale del 2021 con la nazionale U23.
Dovrebbe essere un discreto passista ed esordirà il 1 agosto in una garetta turca. Avere Berhane come capitano della sua squadra gli sarà di grande giovamento.


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Re: Ciclismo africano

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Questo ragazzo Mengis Petros di cui sopra, ha effettivamente disputato questa corsa a tappe in Turchia e l'ha anche vinta.
Concorrenza modestissima, secondo è arrivato il turco Bulut, terzo il kazako Marukhin. Tuttavia si trattava della sua prima corsa fuori dall'Eritrea ed era comunque una corsa Uci con 5 tappe, nella quale bisogna avere una certa continuità.
Insomma, nonostante la modestia della gara è certamente un bell'esordio.


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https://www.tuttobiciweb.it/article/202 ... lah-murenz


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Dice stanno a organizà na fiaccolata de protesta

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simociclo
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Re: Ciclismo africano

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Bel secondo posto di Mulu Hailemichael oggi nella prima tappa del giro di Slovacchia.
Primo risultato di rilievo dell'etiope quest'anno.


"la mente è come il paracadute, funziona solo se si apre" A. Einstein
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Abruzzese
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Re: Ciclismo africano

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Stando a quel che si legge, la prossima edizione della Tropicale Amissa Bongo (da calendario prevista dal 22 al 28 gennaio 2024) al momento è rinviata a data da destinarsi, in seguito al recente colpo di stato avvenuto in Gabon.


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Re: Ciclismo africano

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Oggi si è concluso l'ultima corsa africana dell'anno il tour du faso con vittoria nella classifica generale del corridore di casa Paul Daumont. Meritata la vittoria, ha dominato la corsa vincendo 5 delle 10 tappe. ottima prova anche della nazionale marocchina con 3 vittorie di tappe (2 da parte di Ed doghmy e una di el arbaoui) così come quella dell'ivoriano Abou sanogo 4° nella generale. Spero che almeno qualche squadra continental possa dare a daumont una possibilità di fare un calendario in una continental in asia e/o in europa.

è tempo di bilanci. il 2023 è stato in generale ,per il ciclismo africano, un anno sottotono.
- Tra i pro' il duo dell'intermarchè girmay-meintjes non hanno performato quanto si sarebbero aspettati dovuto anche a cadute nei momenti in cui erano al top (fiandre per girmay e tour per meintjes). Come menzionato nel thread sul ciclomercato, l'anno prossimo sarà un anno fondamentale per girmay per capire come potrà reggere il confronto con i fuoriclasse sulle classifiche. La scelta dell'intermarchè di farlo concentrare più sugli sprint che nelle semi classiche con salite brevi funziona a giorni alterni (anche se va detto che spesso spreca energie anche quando la squadre lo supporta alla grande), anche quelle doti che aveva alla delko in un contesto dove i fuoriclasse possono fare la differenza ovunque quando meno te lo aspetti .

- Invece per Il duo eritreo (tesfatsion e gebre) della trek è stata una discreta stagione, con tesfatsion che secondo me dovrà capire che tipo di corridore potrà diventare; è un corridore veloce tiene su salite (io rimango dell'idea che dovrebbe puntare su classiche tipo amstel, freccia e liegi ma anche testarsi alla sanremo non sarebbe male). Come al solito solida stagione per gebre impreziosita dal secondo posto al gp industria ed artiginato e il 4°nella 9°tappa della vuelta . al momento, purtroppo, pare che non rinnovi con trek ed un po' mi dispiace. Una squadra WT che sta cercando un gregario per un capitano in una GT (tipo soudal, UAE o Ineos) potrebbe fare molto comodo avere un corridore completo come gebre. Chi arriverà alla trek sarà il sudafricano gibbons che dopo i 3 anni alla UAE approderà alla squadra americana, probabilmente lavorerà per pedersen con possibilità, se c'è ne saranno, di giocarsi le proprie carte negli sprint.

- Per kudus la sua stagione è caratterizzata dai suoi classici alti e bassi. Al momento non si sa' se sia stato confermato o meno dall'EF. Nel caso in cui non venisse confermato, magari un'opportunità in una professional con cui rilanciarsi potrebbe essere un'opzione.

- Buona stagione per Mulu al ritorno tra i pro alla caja rural con un ottimo 4° Posto al giro di slovacchia. sono curioso di vederlo cosa farà l'anno prossimo secondo potrà regalarci qualche bella sorpresa in qualche corsa in spagna.

- Ottima stagione per mulubrhan con vittoria ai campionati continentali africani, qinghai lake e rwanda ed terzo posto all'appennino. nelle corse europee non che si sia messo molto in evidenza (appennino a parte). Meritato il passaggio al WT anche se nella squadra world tour più in crisi. Vediamo come si comporterà perchè un conto è vincere in africa e in asia, un altro paio di maniche, invece, sono le corse WT dove in queste due stagioni ha faticato a finire le corse.

- Capitolo Continental: Solida stagione per Yemane con diverse top 10 nelle corse .1 e .2 tra Africa, Francia ed Asia. Secondo me è un ragazzo che meriterebbe una chance tra i pro (penso vedendo il mercato che hanno fatto, magari alla burgos l'avrei visto bene o in una professional italiana, sarebbe interessante sapere se sia stato offerto in qualche squadre professional) ma penso che rimarrà un altro anno con la bike aid.
Buona stagione per zerai in particolare tra le classiche italiane ad aprile e il giro under. Discreta stagione per stedman che ha avuto tra settembre e ottobre di correre anche con la squadra professional. Buona stagione anche per l'eritreo della beykoz mengs che dopo l'ottimo campionato nazionale ha vinto una corsa a tappe in turchia e ottenuto diverse top 10.

Rumor: Pare che l'anno prossimo possa nascere una nuova continental eritrea (staremo a vedere se sarà vero oppure no).

Il futuro del ciclismo africano in prospettiva (soprattutto in vista dei mondiali in ruanda) non è roseo. Già l'anno prossimo non si disputerà la tropicale amissa bongo poi i problemi legati alla corruzione in ruanda (siamo a meno di due dai mondiali di kigali e non si sa nulla sull'organizzazione, nessun sito o social media che possa essere ricondotto ai mondiali 2025)e con un numero di ciclisti africani in europa diminuito rispetto agli anni 2010 dovuta non solo ai visti ma anche alla scarsa considerazione da parte delle squadre europee non sono un buon segnale in vista futura.


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Re: Ciclismo africano

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Mi hai anticipato, concordo con il bilancio un po' mesto del ciclismo africano di quest'anno. Negli anni passati era sempre cresciuto lentamente, è il primo anno per il quale si può parlare di un regresso, vedremo a fine anno se questo comporterà anche una diminuzione del numero di africani nel professionismo. Temo di sì.

L'anno scorso l'Eritrea aveva 6 corridori nei primi 500 con Girmay 16esimo. Quest'anno ne ha soltanto 4, il primo è Mulubharn, 107ettimo.
Il Sud Africa ne aveva 7, con Meintjes 53esimo; quest'anno ne ha 2, con Meintjes 282esimo.

Integrerei con un una nota positiva, quella di Welay Berhe. Era il suo primo anno nel professionismo, ha avuto un infortunio a inizio stagione, poi il covid alla vuelta. Non ha corso molto, ma al giro dell'Austria, concluso al sesto posto nella generale, ha mostrato delle ottime potenzialità. Bisognerà vedere se riuscirà a superare i limiti tecnici che ancora lo penalizzano molto.
Altra nota positiva quella di Arefayne, sta facendo un ottima esperienza in Belgio, era un primo anno, il bilancio è sicuramente positivo.

La cancellazione della Tropicale è davvero un brutto colpo. Era una delle due corse, con il Ruanda, nelle quali i giovani africani potevano mettersi in evidenza e farsi conoscere dalle squadre europee.


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Diramati gli inviti del giro del Ruanda 2024 che dopo la chiusura della Tropicale rimane l'unica corsa africana con formazioni di un qualche livello.

Va detto subito che la partecipazione è più modesta, dal punto di vista quantitativo (le squadre scendono da 20 a 16) e qualitativo, le professional sono soltanto 3: Israel, Total e Polti (l'anno scorso erano 7).
Ci sono 5 continental (l'anno scorso erano 7): Soudal, Astana, Lotto, Groupama, Bike Aid.
Hanno ampliato la partecipazione delle nazionali, che è una buona cosa per i ciclisti africani, ma ovviamente abbassa il livello; sono infatti 6 africane (Ruanda, Algeria, Etiopia, Sud Africa, Eritrea, Mauritius) + l'Italia. Ci sarà poi una formazione dell'Uci con ciclisti africani di varie nazionalità.


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Seb
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Re: Ciclismo africano

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peek ha scritto: lunedì 27 novembre 2023, 14:06 (le squadre scendono da 20 a 16)
Le squadre saranno 20, altre 4 verranno confermate più avanti


peek
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Re: Ciclismo africano

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Seb ha scritto: martedì 28 novembre 2023, 9:38
peek ha scritto: lunedì 27 novembre 2023, 14:06 (le squadre scendono da 20 a 16)
Le squadre saranno 20, altre 4 verranno confermate più avanti
ah ecco Seb, mi sembrava strana questa riduzione. Credo sia stato così anche negli anni scorsi, o quantomeno non venivano annunciate tutte all'inizio. Ma ti ricordi se si fossero aggiunte anche squadre di peso, oppure solo continental raccattate qua e là. Dalla prima selezione manca anche la nazionale marocchina che mi sembra un po' inusuale.


henny5
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Re: Ciclismo africano

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peek ha scritto: lunedì 27 novembre 2023, 14:06 Diramati gli inviti del giro del Ruanda 2024 che dopo la chiusura della Tropicale rimane l'unica corsa africana con formazioni di un qualche livello.

Va detto subito che la partecipazione è più modesta, dal punto di vista quantitativo (le squadre scendono da 20 a 16) e qualitativo, le professional sono soltanto 3: Israel, Total e Polti (l'anno scorso erano 7).
Ci sono 5 continental (l'anno scorso erano 7): Soudal, Astana, Lotto, Groupama, Bike Aid.
Hanno ampliato la partecipazione delle nazionali, che è una buona cosa per i ciclisti africani, ma ovviamente abbassa il livello; sono infatti 6 africane (Ruanda, Algeria, Etiopia, Sud Africa, Eritrea, Mauritius) + l'Italia. Ci sarà poi una formazione dell'Uci con ciclisti africani di varie nazionalità.
Ora si spiega la presenza di Dagnoni a Kigali a Febbraio :D .

Comunque il percorso del prossimo tour du rwanda non è stato disegnato per far emergere le caratteristiche dei corridori africani. 31 km di cronometro in 8 giorni di corsa, e con le squadre che potranno schierare solo 5 corridori, è folle (più del tour di quest'anno :diavoletto: ) con la prima tappa, la crono a squadre, di 18 km che farà già selezione per la classifica generale . la terza e quarta tappa faranno selezione ma non deciderà le sorti della classifica mentre la quinta è una cronoscalata di 12 km (al 4%) e la sesta (l'arrivo in salita sul monte kigali) saranno decisive e poi c'è l'ultima tappa che sarà il percorso dei mondiali del 2025 (e vedendo il percorso a prima vista, con tutto quello che kigali può offrire non mi convince molto anche se ci sarà l'ultimo giro con l'accoppiata Monte Kigali + Muro di Kigali che faraà la differenza).


peek
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Re: Ciclismo africano

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La continental turca Beykoz ha confermato anche quest'anno gli eritrei Berhane e Mengis.
Forse la squadra ha anche qualche ambizione in più dell'anno scorso perché vedo che sono annunciati alla partenza della vuelta Tachira. Quest'anno avevano corso solo in Turchia e in Africa.


peek
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Re: Ciclismo africano

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L'etiope Rogora non è stato confermato nella formazione sviluppo della EF e si è accasato con una squadra dilettantistica toscana, la Maltinti Lampadari-Banca Cambiano.
Rogora ha vinto il campionato africano U23 a crono, però effettivamente ha fatto molta fatica nel calendario con la squadra continental. Scendere di un gradino per un anno potrebbe fare capire meglio quali sono le potenzialità. Esordio della squadra sarà alla Firenze-Empoli.


andriusskerla
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Re: Ciclismo africano

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peek ha scritto: sabato 16 dicembre 2023, 11:34 L'etiope Rogora non è stato confermato nella formazione sviluppo della EF e si è accasato con una squadra dilettantistica toscana, la Maltinti Lampadari-Banca Cambiano.
Rogora ha vinto il campionato africano U23 a crono, però effettivamente ha fatto molta fatica nel calendario con la squadra continental. Scendere di un gradino per un anno potrebbe fare capire meglio quali sono le potenzialità. Esordio della squadra sarà alla Firenze-Empoli.
Non dovrebbe trattarsi di mancata conferma, ma di chiusura della EF Continental. Non è ancora ufficiale comunque


henny5
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Re: Ciclismo africano

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A proposito di corridori Etiopi, notizia di qualche settimana fa', il campione nazionale su strada Bizay Tesfu Redae correrà l'anno prossimo con la Hagens Bermans Axeon. Corridore che ha avuto l'opportunità di corridore con il centro di formazione UCI in Sudafrica mettendosi in luca in molte corse sudafricane e di cui se ne parla molto bene, doveva correre nel 2021 con la development della ef ma causa guerra in tigray non ha mai avuto modo di correre in europa. Essendo, nel 2024, al suo ultimo anno da under sarà molto importante per lui ambientarsi rapidamente all'ambiente europeo.
andriusskerla ha scritto: sabato 16 dicembre 2023, 19:20
peek ha scritto: sabato 16 dicembre 2023, 11:34L'etiope Rogora non è stato confermato nella formazione sviluppo della EF e si è accasato con una squadra dilettantistica toscana, la Maltinti Lampadari-Banca Cambiano.
Non dovrebbe trattarsi di mancata conferma, ma di chiusura della EF Continental. Non è ancora ufficiale comunque
Confermo che la squadra development chiuderà battenti.


peek
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Re: Ciclismo africano

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andriusskerla ha scritto: sabato 16 dicembre 2023, 19:20
peek ha scritto: sabato 16 dicembre 2023, 11:34 L'etiope Rogora non è stato confermato nella formazione sviluppo della EF e si è accasato con una squadra dilettantistica toscana, la Maltinti Lampadari-Banca Cambiano.
Rogora ha vinto il campionato africano U23 a crono, però effettivamente ha fatto molta fatica nel calendario con la squadra continental. Scendere di un gradino per un anno potrebbe fare capire meglio quali sono le potenzialità. Esordio della squadra sarà alla Firenze-Empoli.
Non dovrebbe trattarsi di mancata conferma, ma di chiusura della EF Continental. Non è ancora ufficiale comunque
Ah ecco. Ma le WT non sono obbligate ad avere una squadra U23? Oppure possono optare per una femminile?


peek
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Re: Ciclismo africano

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henny5 ha scritto: sabato 16 dicembre 2023, 20:52 A proposito di corridori Etiopi, notizia di qualche settimana fa', il campione nazionale su strada Bizay Tesfu Redae correrà l'anno prossimo con la Hagens Bermans Axeon. Corridore che ha avuto l'opportunità di corridore con il centro di formazione UCI in Sudafrica mettendosi in luca in molte corse sudafricane e di cui se ne parla molto bene, doveva correre nel 2021 con la development della ef ma causa guerra in tigray non ha mai avuto modo di correre in europa. Essendo, nel 2024, al suo ultimo anno da under sarà molto importante per lui ambientarsi rapidamente all'ambiente europeo.
Sono molto contento perché ha avuto delle grandi sfighe questo ragazzo, si meritava di avere una chance. Concordo poi con te che è decisivo che riesca ad ambientarsi in fretta perché ha solo quest'anno per dimostrare qualcosa.


andriusskerla
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Il pioniere del ciclismo etiope Tsgabu Grmay si ritira. Ad annunciarlo è la sua ultima squadra, la Jayco, che gli ha dedicato un tweet.


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Re: Ciclismo africano

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andriusskerla ha scritto: mercoledì 27 dicembre 2023, 17:40 Il pioniere del ciclismo etiope Tsgabu Grmay si ritira. Ad annunciarlo è la sua ultima squadra, la Jayco, che gli ha dedicato un tweet.
Si era messo in luce nel 2010 con un quinto posto al giro del Ruanda vinto da Teklehaimanot. L'anno successivo lo hanno preso a Aigle e ha fatto una top 20 al Tour de l'Avenir. Passato alla continental della Qhuebeka e poi alla professional ha fatto un ottimo giro di Taiwan nel 2013 arrivando secondo e vincendo una tappa. Passato in Lampre nel 2015, ha fatto undicesimo al Tour DownUnder e un quinto posto al giro dell'Oman nel 2017. Gli ultimi anni nel gruppo jayco come gregario.
Ha vinto una sfilza di campionati nazionali (7 a crono e 3 in linea) e corso 4 vuelte, 3 tour e un giro d'Italia.
Un'onesta carriera professionistica che ne ha fatto appunto il pioniere del ciclismo nel suo paese che rimane comunque con due professionisti in attività.


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peek ha scritto: lunedì 27 novembre 2023, 14:06 Diramati gli inviti del giro del Ruanda 2024 che dopo la chiusura della Tropicale rimane l'unica corsa africana con formazioni di un qualche livello.

Va detto subito che la partecipazione è più modesta, dal punto di vista quantitativo (le squadre scendono da 20 a 16) e qualitativo, le professional sono soltanto 3: Israel, Total e Polti (l'anno scorso erano 7).
Ci sono 5 continental (l'anno scorso erano 7): Soudal, Astana, Lotto, Groupama, Bike Aid.
Hanno ampliato la partecipazione delle nazionali, che è una buona cosa per i ciclisti africani, ma ovviamente abbassa il livello; sono infatti 6 africane (Ruanda, Algeria, Etiopia, Sud Africa, Eritrea, Mauritius) + l'Italia. Ci sarà poi una formazione dell'Uci con ciclisti africani di varie nazionalità.
Annunciate le altre 4 squadre per il Giro del Ruanda: c'è una Professional, la Bingoal, la Continental della DSM e le due squadre locali, Java e May Stars


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Il ruandese Eric Muhoza non è stato confermato dalla Bike Aid. Passerà il 2024 nel team Amani, progetto di sviluppo di talenti africani che ha sede in Kenya. Fanno soprattutto gravel e qualche corsa locale.
E' all'ultimo anno da U23 e credo che con questa scelta sia definitivamente destinato a rimanere a correre in Africa. Nelle corse africane aveva dimostrato buone potenzialità, nelle corse europee è sempre arrivato in fondo al gruppo.

La Bike Aid, per la prima volta nella sua storia, rimane perciò soltanto con un corridore africano, l'eritreo Yemane. Pare che al completamento del roster manchi ancora un corridore, ma non è detto che sia africano


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Kudus correrà nella Terengganu Cycling Team


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simociclo ha scritto: sabato 13 gennaio 2024, 8:34 Kudus correrà nella Terengganu Cycling Team
Ho visto. Mi viene da dire: meglio che niente. L'alternativa mi sa che sarebbe stata l'abbandono. Certo, il calendario è quello che è perché la Terengganu non corre in Europa. Però a questo punto, qualora dovesse ottenere risultati seri nelle poche gare di un certo livello che correrà, potrebbe anche ambire a ritornare nella categoria professional l'anno prossimo. In alternativa può togliersi qualche soddisfazione in gare asiatiche per qualche anno. La squadra ha anche confermato Eyob.

Chi ancora non ha trovato collocazione è Gebre e mi dispiace perché dei due è quello che meritava di più. Per una professional potrebbe essere un ottimo elemento. E' un po' incomprensibile che nessuno lo abbia preso.


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Re: Ciclismo africano

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Domani esordio africano del 2024, con gli eritrei Berhane e Petros che sono alla vuelta Tachira con i turchi della Beykoz.
Qualcuno sa se c'è uno dei classici, improbabili, streaming latinoamericani della corsa?


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Re: Ciclismo africano

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La continental della Q36.5 ha ridimensionato notevolmente la sua componente africana. Non sono stati confermati gli eritrei KudusJR e Ghebrehiwet e l'algerino Amari.
Confermati invece il sudafricano Stedman e l'eritreo Zerai. Entrambi sono all'ultimo anno da U23, anno decisivo per dimostrare di essere pronti al professionismo.

Opportunità per il giovane eritreo Habteab, campione africano juniores nel 2022, che è stato preso dalla continental tedesca Bike Aid dove corre già il suo connazionale Yemane.


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Re: Ciclismo africano

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peek ha scritto: sabato 13 gennaio 2024, 10:45 Domani esordio africano del 2024, con gli eritrei Berhane e Petros che sono alla vuelta Tachira con i turchi della Beykoz.
Qualcuno sa se c'è uno dei classici, improbabili, streaming latinoamericani della corsa?
La Beykoz non dovrebbe correre in Venezuela per problemi di visto.


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Re: Ciclismo africano

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andriusskerla ha scritto: sabato 13 gennaio 2024, 13:01
peek ha scritto: sabato 13 gennaio 2024, 10:45 Domani esordio africano del 2024, con gli eritrei Berhane e Petros che sono alla vuelta Tachira con i turchi della Beykoz.
Qualcuno sa se c'è uno dei classici, improbabili, streaming latinoamericani della corsa?
La Beykoz non dovrebbe correre in Venezuela per problemi di visto.
Ah ok, un classico.


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Re: Ciclismo africano

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Il mitico e leggendario Kenyano Bianco diviso tra europa ed africa.


Sarà un assolo di Evenelimitissssss?
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