Milano-Sanremo 2026
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maurofacoltosi
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Milano-Sanremo 2026
Frana sull'Aurelia tra Genova e Arenzano. Turchino a rischio alla Sanremo?
https://www.virgilio.it/notizie/frana-s ... si-1730991
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Mauro Facoltosi
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Re: Milano-Sanremo 2026
Ai fini della gara in sé è più rilevante la defezione di Narvaezmaurofacoltosi ha scritto: ↑lunedì 26 gennaio 2026, 8:31 Frana sull'Aurelia tra Genova e Arenzano. Turchino a rischio alla Sanremo?
https://www.virgilio.it/notizie/frana-s ... si-1730991
È solo un branco di comunisti radical-chic che commenta il ciclismo (cit.)
Re: Milano-Sanremo 2026
c'è l'autostrada o il bric beron
ma penso che per 21 marzo le cose dovrebbero essere messe a posto anche se la frana è abbastanza imponente
ma penso che per 21 marzo le cose dovrebbero essere messe a posto anche se la frana è abbastanza imponente
Re: Milano-Sanremo 2026
Scavalcamento frana in Ciclo cross. Molto più sellettivo. Se partecipa Vane der Poel poi....
Re: Milano-Sanremo 2026
O il Faiallo dopo il Turchino
O fuzil de Lampião, tem cinco laços de fita
O lugar que ele habita, não falta moça bonita
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Re: Milano-Sanremo 2026
Nemmeno se lo vedo sull'altimetria ufficiale il giorno prima
È solo un branco di comunisti radical-chic che commenta il ciclismo (cit.)
Re: Milano-Sanremo 2026
mi sembra di ricordare la discesa dal faiallo verso vara veramente disastrata, pero non ci passo da qualche anno
Re: Milano-Sanremo 2026
ho guardato la data, che lì di frane sull'aurelia hai vogliamaurofacoltosi ha scritto: ↑lunedì 26 gennaio 2026, 8:31 Frana sull'Aurelia tra Genova e Arenzano. Turchino a rischio alla Sanremo?
https://www.virgilio.it/notizie/frana-s ... si-1730991
ma'nfatti, figuramose..
il faiallo lo feci in vespa verso Genova il 14 agosto, me sò fermato a mettermi tutto quello che avevo addosso, pareva novembre a Cardiff...
piuttosto quella galleria... appena prima del camping "arbeit macht frei "
chiuso OT


Re: Milano-Sanremo 2026
Te sei bruciato una poesia caro er mio Trilussa dei poverinemecsek. ha scritto: ↑mercoledì 28 gennaio 2026, 21:09ho guardato la data, che lì di frane sull'aurelia hai vogliamaurofacoltosi ha scritto: ↑lunedì 26 gennaio 2026, 8:31 Frana sull'Aurelia tra Genova e Arenzano. Turchino a rischio alla Sanremo?
https://www.virgilio.it/notizie/frana-s ... si-1730991
ma'nfatti, figuramose..
il faiallo lo feci in vespa verso Genova il 14 agosto, me sò fermato a mettermi tutto quello che avevo addosso, pareva novembre a Cardiff...
piuttosto quella galleria... appena prima del camping "arbeit macht frei "... quella galleria, se Sacha Modolo ci leggesse... è storica per chi manipola, come Saka, i motori 2tempi.... sotto quella galleria cadde la mela newtoniana della elaborazione 2T... l'epifania dei travasi del cilindro... il babbo di Goganga... chi è di Genova nel giro vespa sa di chi parlo...sor Pinasco (rispetto) ci arrivò un annetto dopo..
chiuso OT![]()
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Re: Milano-Sanremo 2026
poesia della carburazione...
quel motore testardo che murava in continuo, dopo l'apertura dei travasi e della valvola e modifica dello squish, che secondo tutti gli esperti meccanici non poteva mai funzionare, prese vita sotto la galleria, presumo per differenza di temperatura ambiente... e difatti poi, dopo adeguta carburazione, funzionò alla grande, la galleria aveva dato la rivelazione stechiometrica....
la carburazione è una scienza che per complessità è seconda solo all'alimentazione dei ciclisti sloveni


Re: Milano-Sanremo 2026
nemecsek. ha scritto: ↑giovedì 29 gennaio 2026, 12:15poesia della carburazione...![]()
quel motore testardo che murava in continuo, dopo l'apertura dei travasi e della valvola e modifica dello squish, che secondo tutti gli esperti meccanici non poteva mai funzionare, prese vita sotto la galleria, presumo per differenza di temperatura ambiente... e difatti poi, dopo adeguta carburazione, funzionò alla grande, la galleria aveva dato la rivelazione stechiometrica....
la carburazione del 2T è una scienza che per complessità è seconda solo all'alimentazione dei ciclisti sloveni![]()


Re: Milano-Sanremo 2026
Più che Trilussa oserei dire, pur temendo di essere fulminato dalle divinità letterarie, una descrizione piacevolmente gaddiana.nemecsek. ha scritto: ↑giovedì 29 gennaio 2026, 12:15poesia della carburazione...![]()
quel motore testardo che murava in continuo, dopo l'apertura dei travasi e della valvola e modifica dello squish, che secondo tutti gli esperti meccanici non poteva mai funzionare, prese vita sotto la galleria, presumo per differenza di temperatura ambiente... e difatti poi, dopo adeguta carburazione, funzionò alla grande, la galleria aveva dato la rivelazione stechiometrica....
la carburazione è una scienza che per complessità è seconda solo all'alimentazione dei ciclisti sloveni![]()
Re: Milano-Sanremo 2026
Un mese di tempo per la riapertura dell'Aurelia, quindi per il 21 non ci dovrebbero essere problemi...speriamo che nel frattempo non ci sia qualche altra frana!!!
Re: Milano-Sanremo 2026
Pogacar sta inviando i suoi ingegneri per far saltare qualche altro pendio lungo l'Aurelia nottetempo.
Re: Milano-Sanremo 2026
Svelato il percorso della Pavia-Sanremo
Si parte anche quest'anno da Pavia si sale su verso la Certosa di Pavia per poi ridiscendere a Pavia e poi verso la riviera.
298km

Si parte anche quest'anno da Pavia si sale su verso la Certosa di Pavia per poi ridiscendere a Pavia e poi verso la riviera.
298km

Re: Milano-Sanremo 2026
Grande azzardo l'attacco sulla Cipressa ormai.
E solo a lui poteva riuscire.
Solo applausi al Campionissimo.
E ora a Roubaix.
E solo a lui poteva riuscire.
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Von Rock ? Nein, danke.
Diritto di correre senza condizioni a chi ha scontato una squalifica !!!
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Re: Milano-Sanremo 2026
Grande azzardo ma stavolta ha pagato.
E anche adesso che si è tolto la scimmia dalle spalle, in futuro sarà nuovamente la tattica percorribile per lui se la vorrà rivincere.
VdP non lo stacchi sul Poggio dopo una Cipressa a ritmo sostenuto ma regolare, ma per staccarlo sul Poggio come visto oggi devi prima sfiancarlo sulla Cipressa.
Io fino a qualche anno fa mai avrei pensato che la Cipressa potesse fare un simile sparpaglio, ma non avevo fatto i conti da due anni a questa parte con la versione marziano di Pogacar.
Se attacchi in quel modo sulla Cipressa, se ti va male come lo scorso anno ti porti dietro VdP giocandotela da sfavorito allo sprint, se ti va bene come quest'anno invece lo fai fuori.
Il resto del gruppo che non siano i vari Ganna o Pidcock (e ci metto pure VA, sfortunato oggi) particolarmente ispirati, sono fuori dai giochi, questo è quando scollini a 30".
In sintesi, se la condizione glielo consente Pogacar alla Sanremo deve sempre attaccare sulla Cipressa.
Tra l'altro in questa edizione avremo un minimo dubbio su cosa avrebbe fatto sempre sulla salita di Costarainera senza quella caduta a pochi km dall'imbocco.
Voglio dire, a questo punto non è da escludere uno scenario alternativo dove rimaneva solo, anche se nell'ipotesi non so quanto gli avrebbe giovato.
PS
Oggi giornata di lezione per VdP, che probabilmente la prossima volta in analoga situazione (quindi non brillantissimo allo scollinamento della Cipressa) eviterà di collaborare prima del Poggio, anche se è a sua volta talmente generoso che non ci giurerei.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
Re: Milano-Sanremo 2026
Ottima corsa, ma questo forum è ormai disabitato. Dove si sono spostati i forumisti? Grazie
Re: Milano-Sanremo 2026
ciclismo.altervista.org
Re: Milano-Sanremo 2026
Questo piace perché è un campione, l'altro nun piace perché era un guappo imbrojone.
Tu, per nun morì, ne devi spara' a raffica cor ventilatore.
Finché nun te legge er tuo Presidente.
Von Rock ? Nein, danke.
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Re: Milano-Sanremo 2026
Imbroglione in un contesto di imbroglioni, pero'...ricordati le parole scritte qua da uno che vi correva in quell'epoca...era semplicemente il piu' forte..in quell'epoca,in quel contesto.
"non ho mai visto uno andare cosi forte in salita...ma non ho mai visto nessuno andare cosi piano in discesa"
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Re: Milano-Sanremo 2026
Comunque dopo aver rivisto gli highlights estesi della tappa e riflettendo a caldo, Pidcock ha veramente fatto qualcosa di pazzesco che è passato un po' sottotraccia a causa del fatto che l'impresa di Pogacar ha rubato completamente la scena a tutto il resto.
Va bene che su quel tipo di pendenze la scia aiuta a risparmiare energie, però se quanto fatto dallo sloveno trascende l'umano, allora quanto fatto da Pidcock deve essere giudicato come uno dei numeri più notevoli degli ultimi anni nel ciclismo extra marziani o similari tipo Vingegaard, VdP, Remco e ovviamente Pogacar.
Cioè Pidcock ha tenuto il folle ritmo di Pogacar sulla Cipressa dandogli anche qualche cambio verso lo scollinamento, poi ha collaborato prima del Poggio assieme ai due compagni di fuga, quindi spendendo decisamente di più rispetto a chi dietro nel folto gruppo inseguitore è sempre rimasto sostanzialmente a ruota.
Gruppo inseguitore che all'imbocco del Poggio stava arrivando sparato con ritardo ormai ridotto a meno di 10 secondi.
Ecco in situazione analoga quante volte in passato abbiamo visto i fuggitivi risucchiati dal gruppo sulle prime rampe del Poggio? molto spesso.
Per esempio accadde proprio questo in una delle prime Sanremo che ebbi la fortuna di seguire, quella del 99, dove il gruppetto dei fuggitivi comprendente Pantani, Bartoli e Bettini, fu risucchiato dal gruppo proprio sulle prime rampe del Poggio.
Ebbene Pidcock nonostante l'energie spese in precedenza non solo ha scalato il Poggio quasi a ritmo di record, ma ha anche sensibilmente incrementato il vantaggio sul gruppo inseguitore.
Hai voglia a dire che sul Poggio si è limitato a restare in scia di Pogacar, visto che scia o non scia lo devi tenere quel ritmo dopo aver preso aria in precedenza.
VdP che non è proprio l'ultimo arrivato, e che questa corsa l'ha vinta 2 volte facendo un numero notevole sul Poggio nell'edizione 2023, sabato dopo aver perso le ruote del duo Pogacar-Pidcock a inizio Poggio, successivamente è stato anche ripreso dal gruppo inseguitore.
Unico appunto, la solita condotta iper-aggressiva dello sloveno (e della sua squadra) è troppo condizionante per potersi fare un'idea, tanto per cazzeggiare, su che tipo di corsa sarebbe venuta fuori senza appunto la presenza di Pogacar.
Nelle ultime 5 edizioni sarebbero venute fuori corse talmente differenti che non escluderei che alla fine nelle edizioni 2022, 2023, 2024 e 2025 sarebbero usciti 4 vincitori diversi rispetto a quelli effettivi, e in questa 2026 anche un Pidcock con la sua gamba spaziale forse non avrebbe avuto la forza per fare il vuoto o comunque generare una fuga vincente, sempre in un universo parallelo dove Pogacar non esiste.
Come già detto in passato, sia nel 2023 che nel 2025, Pogacar è stato l'alleato inconsapevole perfetto per VdP facilitando con la sua condotta quei suoi successi.
Senza Pogacar io non sono affatto convinto che un VdP sarebbe riuscito a vincere la Sanremo, proprio perché a quel punto diventerebbe lui il corridore più controllato, e a peggiorare le cose non avrebbe neanche chi come lo sloveno col supporto anche della squadra gli consentirebbe di rendere così selettiva la corsa (forse la maggiore possibilità di vincerla per VdP sarebbe proprio in una volata di gruppo).
Nelle ultime due edizioni sulla Cipressa è successo il finimondo, ma io non dimentico neanche le altre edizioni antecedenti a queste ultime due, dove sempre sulla Cipressa Pogacar pur senza mai attaccare in prima persona faceva scandire un ritmo così alto ai suoi compagni che poi ai piedi del Poggio ci arrivavano con un gruppo ridotto a circa una ventina di unità.
Quando mai in passato il gruppo principale arrivava così poco numeroso all'imbocco del Poggio?
La Sanremo sostanzialmente è dal 2022 che non è più quella corsa che eravamo abituati a vedere, ovvero dove la vera corsa era tutta circostanziata agli ultimi chilometri, con una Cipressa a sua volta superflua nell'economia della corsa se non per far fuori alcuni velocisti in giornata no.
Invece dal 2022 in poi, in modo sempre più accentuato, la Cipressa ha inciso eccome sulle sorti finali della corsa.
A tal proposito rcordo ancora quando si diceva che per rendere interessante la Sanremo salvandola avrebbero dovuto aggiungere maggiori difficoltà altimetriche nel finale.
A ripensarci ora fa un certo effetto, e stavolta si che vale il detto secondo il quale sono i corridori a rendere spettacolare una corsa più che le difficoltà dei percorsi.
A conti fatti non poteva esistere percorso più perfetto di quello della Sanremo col suo essere poco selettivo, per aggiungere quel pathos che nelle altre corse Pogacar col suo strapotere ha completamente eliminato.
In questo momento storico ce ne fossero di percorsi come quello della Sanremo, altroché.
Va bene che su quel tipo di pendenze la scia aiuta a risparmiare energie, però se quanto fatto dallo sloveno trascende l'umano, allora quanto fatto da Pidcock deve essere giudicato come uno dei numeri più notevoli degli ultimi anni nel ciclismo extra marziani o similari tipo Vingegaard, VdP, Remco e ovviamente Pogacar.
Cioè Pidcock ha tenuto il folle ritmo di Pogacar sulla Cipressa dandogli anche qualche cambio verso lo scollinamento, poi ha collaborato prima del Poggio assieme ai due compagni di fuga, quindi spendendo decisamente di più rispetto a chi dietro nel folto gruppo inseguitore è sempre rimasto sostanzialmente a ruota.
Gruppo inseguitore che all'imbocco del Poggio stava arrivando sparato con ritardo ormai ridotto a meno di 10 secondi.
Ecco in situazione analoga quante volte in passato abbiamo visto i fuggitivi risucchiati dal gruppo sulle prime rampe del Poggio? molto spesso.
Per esempio accadde proprio questo in una delle prime Sanremo che ebbi la fortuna di seguire, quella del 99, dove il gruppetto dei fuggitivi comprendente Pantani, Bartoli e Bettini, fu risucchiato dal gruppo proprio sulle prime rampe del Poggio.
Ebbene Pidcock nonostante l'energie spese in precedenza non solo ha scalato il Poggio quasi a ritmo di record, ma ha anche sensibilmente incrementato il vantaggio sul gruppo inseguitore.
Hai voglia a dire che sul Poggio si è limitato a restare in scia di Pogacar, visto che scia o non scia lo devi tenere quel ritmo dopo aver preso aria in precedenza.
VdP che non è proprio l'ultimo arrivato, e che questa corsa l'ha vinta 2 volte facendo un numero notevole sul Poggio nell'edizione 2023, sabato dopo aver perso le ruote del duo Pogacar-Pidcock a inizio Poggio, successivamente è stato anche ripreso dal gruppo inseguitore.
Unico appunto, la solita condotta iper-aggressiva dello sloveno (e della sua squadra) è troppo condizionante per potersi fare un'idea, tanto per cazzeggiare, su che tipo di corsa sarebbe venuta fuori senza appunto la presenza di Pogacar.
Nelle ultime 5 edizioni sarebbero venute fuori corse talmente differenti che non escluderei che alla fine nelle edizioni 2022, 2023, 2024 e 2025 sarebbero usciti 4 vincitori diversi rispetto a quelli effettivi, e in questa 2026 anche un Pidcock con la sua gamba spaziale forse non avrebbe avuto la forza per fare il vuoto o comunque generare una fuga vincente, sempre in un universo parallelo dove Pogacar non esiste.
Come già detto in passato, sia nel 2023 che nel 2025, Pogacar è stato l'alleato inconsapevole perfetto per VdP facilitando con la sua condotta quei suoi successi.
Senza Pogacar io non sono affatto convinto che un VdP sarebbe riuscito a vincere la Sanremo, proprio perché a quel punto diventerebbe lui il corridore più controllato, e a peggiorare le cose non avrebbe neanche chi come lo sloveno col supporto anche della squadra gli consentirebbe di rendere così selettiva la corsa (forse la maggiore possibilità di vincerla per VdP sarebbe proprio in una volata di gruppo).
Nelle ultime due edizioni sulla Cipressa è successo il finimondo, ma io non dimentico neanche le altre edizioni antecedenti a queste ultime due, dove sempre sulla Cipressa Pogacar pur senza mai attaccare in prima persona faceva scandire un ritmo così alto ai suoi compagni che poi ai piedi del Poggio ci arrivavano con un gruppo ridotto a circa una ventina di unità.
Quando mai in passato il gruppo principale arrivava così poco numeroso all'imbocco del Poggio?
La Sanremo sostanzialmente è dal 2022 che non è più quella corsa che eravamo abituati a vedere, ovvero dove la vera corsa era tutta circostanziata agli ultimi chilometri, con una Cipressa a sua volta superflua nell'economia della corsa se non per far fuori alcuni velocisti in giornata no.
Invece dal 2022 in poi, in modo sempre più accentuato, la Cipressa ha inciso eccome sulle sorti finali della corsa.
A tal proposito rcordo ancora quando si diceva che per rendere interessante la Sanremo salvandola avrebbero dovuto aggiungere maggiori difficoltà altimetriche nel finale.
A ripensarci ora fa un certo effetto, e stavolta si che vale il detto secondo il quale sono i corridori a rendere spettacolare una corsa più che le difficoltà dei percorsi.
A conti fatti non poteva esistere percorso più perfetto di quello della Sanremo col suo essere poco selettivo, per aggiungere quel pathos che nelle altre corse Pogacar col suo strapotere ha completamente eliminato.
In questo momento storico ce ne fossero di percorsi come quello della Sanremo, altroché.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
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Re: Milano-Sanremo 2026
Riflettevo su quanto sarebbe bello vedere una Sanremo con tutti i migliori presenti.
E quando intendo tutti i migliori mi riferisco anche ai vari Vingegaard, Remco o lo stesso Seixas, ovviamente in condizione e non per fare presenza.
Perché chiaramente con la condotta intrapresa nelle ultime edizioni tutti i nomi sopracitati avrebbero in linea teorica solo da guadagnarci.
Esempio per me su quel tipo di pendenze per quanto possa continuare a frantumare i vari record di scalata, Pogacar a un Remco in forma e soprattutto a un Vingegaard in forma non li staccherebbe mai.
Quindi potenzialmente in un simile scenario ne potrebbe venire fuori una corsa ancora più interessante e avvincente.
Ma purtroppo temo che questo mio desiderio di vedere veramente tutti i migliori parteciparvi sarà destinato a rimanere tale.
In passato troppe volte si è criticato il percorso della Sanremo, ignorando a mio avviso il fatto che per programmazione e pregiudizi i migliori "scalatori" la snobbavano continuamente, a parte rare eccezioni tipo Nibali, che però raramente la metteva tra i suoi principali obiettivi della stagione (sostanzialmente solo quando usciva forte dalla TA si presentava al top cavalcando l'onda).
Pogacar negli ultimi anni, al netto che stiamo parlando di un corridore hors categorie in salita, ha sdoganato certi preconcetti secondo cui il percorso della Sanremo si adatta solo alle ruote veloci.
Se i grandi interpreti dei GT in passato avessero deciso di puntare seriamente ad una corsa come la Sanremo, quindi ulteriori alleati per corridori con le caratteristiche dei vari Bartoli, Bettini, Gilbert, Alaphilippe, ecc, ebbene io sono convinto che avremmo visto molto tempo prima delle edizioni memorabili come le ultime.
Magari non così selettive ma sicuramente dove l'inevitabile volata di gruppo non sarebbe stata (quasi) sempre appunto inevitabile.
È ovvio che se uno è prevenuto sul tipo di percorso parte già battuto in partenza, della serie "chi me lo fa fare?".
A pensarci bene questa mentalità poteva appartenere anche lo stesso Pogacar, che invece ancor prima di entrare in questa dimensione di sé stesso diciamo 2.0 già aveva investito tanto sulla Sanremo, proprio perché evidentemente pensava che ci fosse margine anche per un corridore con le sue caratteristiche.
E quando intendo tutti i migliori mi riferisco anche ai vari Vingegaard, Remco o lo stesso Seixas, ovviamente in condizione e non per fare presenza.
Perché chiaramente con la condotta intrapresa nelle ultime edizioni tutti i nomi sopracitati avrebbero in linea teorica solo da guadagnarci.
Esempio per me su quel tipo di pendenze per quanto possa continuare a frantumare i vari record di scalata, Pogacar a un Remco in forma e soprattutto a un Vingegaard in forma non li staccherebbe mai.
Quindi potenzialmente in un simile scenario ne potrebbe venire fuori una corsa ancora più interessante e avvincente.
Ma purtroppo temo che questo mio desiderio di vedere veramente tutti i migliori parteciparvi sarà destinato a rimanere tale.
In passato troppe volte si è criticato il percorso della Sanremo, ignorando a mio avviso il fatto che per programmazione e pregiudizi i migliori "scalatori" la snobbavano continuamente, a parte rare eccezioni tipo Nibali, che però raramente la metteva tra i suoi principali obiettivi della stagione (sostanzialmente solo quando usciva forte dalla TA si presentava al top cavalcando l'onda).
Pogacar negli ultimi anni, al netto che stiamo parlando di un corridore hors categorie in salita, ha sdoganato certi preconcetti secondo cui il percorso della Sanremo si adatta solo alle ruote veloci.
Se i grandi interpreti dei GT in passato avessero deciso di puntare seriamente ad una corsa come la Sanremo, quindi ulteriori alleati per corridori con le caratteristiche dei vari Bartoli, Bettini, Gilbert, Alaphilippe, ecc, ebbene io sono convinto che avremmo visto molto tempo prima delle edizioni memorabili come le ultime.
Magari non così selettive ma sicuramente dove l'inevitabile volata di gruppo non sarebbe stata (quasi) sempre appunto inevitabile.
È ovvio che se uno è prevenuto sul tipo di percorso parte già battuto in partenza, della serie "chi me lo fa fare?".
A pensarci bene questa mentalità poteva appartenere anche lo stesso Pogacar, che invece ancor prima di entrare in questa dimensione di sé stesso diciamo 2.0 già aveva investito tanto sulla Sanremo, proprio perché evidentemente pensava che ci fosse margine anche per un corridore con le sue caratteristiche.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"
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Re: Milano-Sanremo 2026
*ovviamente non ha sdoganato certi preconcetti.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"
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Re: Milano-Sanremo 2026
L'ultimo prima di Pogacar a "dinamitardare" seriamente la San Remo sulla Cipressa, e che senza
Madonna di Campiglio avrebbe continuato a farlo negli anni, in spregio al fatto che fosse un'impresa disperata,
è stato Marco Pantani nel 1999.
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Re: Milano-Sanremo 2026
Io ho nitidi ricordi anche di un grande Casagrande sulla Cipressa nell'edizione 2001 (se non sbaglio all'epoca tolse per un secondo proprio il record di scalata al Pantani 99).Road Runner ha scritto: ↑giovedì 26 marzo 2026, 23:18
L'ultimo prima di Pogacar a "dinamitardare" seriamente la San Remo sulla Cipressa, e che senza
Madonna di Campiglio avrebbe continuato a farlo negli anni, in spregio al fatto che fosse un'impresa disperata,
è stato Marco Pantani nel 1999.
Annata tra l'altro dove lo scalatore toscano prima di cadere e rompersi il polso a inizio Giro con ritiro al seguito, stava andando forte come mai prima (al Giro del Trentino bastonò tutti in salita, Simoni compreso), penso neanche il Casagrande dell'estate 99 appena tornato dalla squalifica, o quello della prima metà del Giro 2000, andasse così forte.
Comunque si, Pantani pur non preparandola in modo certosino quella volta fece fuoco e fiamme, questo soprattutto (al di là della famosa scommessa con Cassani) per lanciare un messaggio al ct Fusi e allo stesso Bartoli che pretendeva la leadership esclusiva della nazionale in ottica mondiale di Verona.
La differenza con Pogacar è che Pantani improvvisava quasi sempre, quindi attaccò senza servirsi della squadra (e comunque anche se avesse voluto farlo, non aveva a disposizione un simile treno UAE per metterli tutti in riga).
Detto questo, anche se si volesse ignorare la diversa cilindrata in pianura (che alla Sanremo aiuta eccome nei tratti "intermedi"), e per quanto io sono il primo a dire che quel Pantani raggiunta la piena maturazione psicofisica (ritardata causa numerosi incidenti) stava diventando un corridore sempre più completo, su quel tipo di pendenze, e aggiungo anche su quel tipo di chilometraggio delle varie salite che vi sono alla Sanremo, non avrebbe mai potuto fare la stessa differenza che si permette di fare l'attuale Pogacar.
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Re: Milano-Sanremo 2026
Che poi per me sabato scorso la cosa più fantascientifica Pogacar più che sulla Cipressa l'ha fatta vedere sul Poggio.
Ha avvicinato il record del Poggio nonostante tutte la mole di energie spese in precedenza (effetti collaterali dovuti alla caduta annessi), un qualcosa che masticando un po' le dinamiche di questo sport fai veramente fatica a metabolizzare.
E questo è anche il motivo per il quale dico che lo stesso Pidcock scia o non scia ha fatto un numero pazzesco.
Anche qui, proprio per quanto detto sopra io non sono affatto sicuro nell'affermare, come si sostiene da più parti, che effettivamente quest'anno VdP andasse più piano della scorsa edizione.
La salita della Cipressa per quanto approcciata in modo più soft è stata complessivamente più veloce dello scorso anno, e quei secondi in meno a quelle velocità supersoniche puoi pagarli eccome.
Così come lo stesso Poggio dove Pogacar a differenza dell'edizione 2025 anziché salire a strappi ha optato per un ritmo più costante ma infernale.
È evidente che stavolta memore anche di tutte l'esperienze passate, immagazzinandole ognuna, è riuscito finalmente a interpretare tutto il percorso finale alla perfezione (poi ovviamente a supporto ci vogliono anche quelle gambe).
Ha avvicinato il record del Poggio nonostante tutte la mole di energie spese in precedenza (effetti collaterali dovuti alla caduta annessi), un qualcosa che masticando un po' le dinamiche di questo sport fai veramente fatica a metabolizzare.
E questo è anche il motivo per il quale dico che lo stesso Pidcock scia o non scia ha fatto un numero pazzesco.
Anche qui, proprio per quanto detto sopra io non sono affatto sicuro nell'affermare, come si sostiene da più parti, che effettivamente quest'anno VdP andasse più piano della scorsa edizione.
La salita della Cipressa per quanto approcciata in modo più soft è stata complessivamente più veloce dello scorso anno, e quei secondi in meno a quelle velocità supersoniche puoi pagarli eccome.
Così come lo stesso Poggio dove Pogacar a differenza dell'edizione 2025 anziché salire a strappi ha optato per un ritmo più costante ma infernale.
È evidente che stavolta memore anche di tutte l'esperienze passate, immagazzinandole ognuna, è riuscito finalmente a interpretare tutto il percorso finale alla perfezione (poi ovviamente a supporto ci vogliono anche quelle gambe).
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
Re: Milano-Sanremo 2026
Direi che dopo l'E3 ci siamo tolti il dubbio sul fatto che effettivamente vdp sta effettivamente andando più piano degli altri anni.Pantani the best ha scritto: ↑venerdì 27 marzo 2026, 0:19 Che poi per me sabato scorso la cosa più fantascientifica Pogacar più che sulla Cipressa l'ha fatta vedere sul Poggio.
Ha avvicinato il record del Poggio nonostante tutte la mole di energie spese in precedenza (effetti collaterali dovuti alla caduta annessi), un qualcosa che masticando un po' le dinamiche di questo sport fai veramente fatica a metabolizzare.
E questo è anche il motivo per il quale dico che lo stesso Pidcock scia o non scia ha fatto un numero pazzesco.
Anche qui, proprio per quanto detto sopra io non sono affatto sicuro nell'affermare, come si sostiene da più parti, che effettivamente quest'anno VdP andasse più piano della scorsa edizione.
La salita della Cipressa per quanto approcciata in modo più soft è stata complessivamente più veloce dello scorso anno, e quei secondi in meno a quelle velocità supersoniche puoi pagarli eccome.
Così come lo stesso Poggio dove Pogacar a differenza dell'edizione 2025 anziché salire a strappi ha optato per un ritmo più costante ma infernale.
È evidente che stavolta memore anche di tutte l'esperienze passate, immagazzinandole ognuna, è riuscito finalmente a interpretare tutto il percorso finale alla perfezione (poi ovviamente a supporto ci vogliono anche quelle gambe).
Re: Milano-Sanremo 2026
non che sia andato piano eh, essendo uscito dal gruppo per inseguire da solo i fuggitivi a più di 60 km. dal traguardo e c'era anche un po' di vento, a tratti.luketaro ha scritto: ↑sabato 28 marzo 2026, 9:29Direi che dopo l'E3 ci siamo tolti il dubbio sul fatto che effettivamente vdp sta effettivamente andando più piano degli altri anni.Pantani the best ha scritto: ↑venerdì 27 marzo 2026, 0:19 Che poi per me sabato scorso la cosa più fantascientifica Pogacar più che sulla Cipressa l'ha fatta vedere sul Poggio.
Ha avvicinato il record del Poggio nonostante tutte la mole di energie spese in precedenza (effetti collaterali dovuti alla caduta annessi), un qualcosa che masticando un po' le dinamiche di questo sport fai veramente fatica a metabolizzare.
E questo è anche il motivo per il quale dico che lo stesso Pidcock scia o non scia ha fatto un numero pazzesco.
Anche qui, proprio per quanto detto sopra io non sono affatto sicuro nell'affermare, come si sostiene da più parti, che effettivamente quest'anno VdP andasse più piano della scorsa edizione.
La salita della Cipressa per quanto approcciata in modo più soft è stata complessivamente più veloce dello scorso anno, e quei secondi in meno a quelle velocità supersoniche puoi pagarli eccome.
Così come lo stesso Poggio dove Pogacar a differenza dell'edizione 2025 anziché salire a strappi ha optato per un ritmo più costante ma infernale.
È evidente che stavolta memore anche di tutte l'esperienze passate, immagazzinandole ognuna, è riuscito finalmente a interpretare tutto il percorso finale alla perfezione (poi ovviamente a supporto ci vogliono anche quelle gambe).
Tuttavia forse leggermente più umano. Che ricordi io però le sue azioni solitarie hanno sempre avuto una gittata sui 30-40 chilometri, forse. Potrei sbagliarmi però.
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Pantani the best
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Re: Milano-Sanremo 2026
Dopo la Tirreno si diceva altro, quindi quale delle due?luketaro ha scritto: ↑sabato 28 marzo 2026, 9:29Direi che dopo l'E3 ci siamo tolti il dubbio sul fatto che effettivamente vdp sta effettivamente andando più piano degli altri anni.Pantani the best ha scritto: ↑venerdì 27 marzo 2026, 0:19 Che poi per me sabato scorso la cosa più fantascientifica Pogacar più che sulla Cipressa l'ha fatta vedere sul Poggio.
Ha avvicinato il record del Poggio nonostante tutte la mole di energie spese in precedenza (effetti collaterali dovuti alla caduta annessi), un qualcosa che masticando un po' le dinamiche di questo sport fai veramente fatica a metabolizzare.
E questo è anche il motivo per il quale dico che lo stesso Pidcock scia o non scia ha fatto un numero pazzesco.
Anche qui, proprio per quanto detto sopra io non sono affatto sicuro nell'affermare, come si sostiene da più parti, che effettivamente quest'anno VdP andasse più piano della scorsa edizione.
La salita della Cipressa per quanto approcciata in modo più soft è stata complessivamente più veloce dello scorso anno, e quei secondi in meno a quelle velocità supersoniche puoi pagarli eccome.
Così come lo stesso Poggio dove Pogacar a differenza dell'edizione 2025 anziché salire a strappi ha optato per un ritmo più costante ma infernale.
È evidente che stavolta memore anche di tutte l'esperienze passate, immagazzinandole ognuna, è riuscito finalmente a interpretare tutto il percorso finale alla perfezione (poi ovviamente a supporto ci vogliono anche quelle gambe).
L'unica cosa certa è che Pogacar quest'anno è andato più forte, di conseguenza pure volendo dare per buona l'ipotesi che quest'anno VdP andasse più piano, anche per la versione 2025 alla Sanremo dell'olandese non sarebbe stato automatico tenere il forcing della versione sanremese 2026 dello sloveno, tutt'altro.
Zavoli; "Lei sarebbe Pantani, come per esempio Coppi fu Coppi, se avesse osservato alla lettera quella dieta?"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
Pantani; "No io credo che ogni tanto bisognerebbe bere anche il vino non solo il pane e l'acqua. Però credo che l'importante nello sport, che deve essere anche uno specchio della vita di chi ti guarda, di avere delle regole e rispettarle queste regole"
Re: Milano-Sanremo 2026
Se ha tenuto pidcock.. quelle pendenze.. vista la gara comunque abbastanza piatta fino a lì.. VDP dovrebbe tenere anche lui la ruota..Pantani the best ha scritto: ↑sabato 28 marzo 2026, 12:18Dopo la Tirreno si diceva altro, quindi quale delle due?luketaro ha scritto: ↑sabato 28 marzo 2026, 9:29Direi che dopo l'E3 ci siamo tolti il dubbio sul fatto che effettivamente vdp sta effettivamente andando più piano degli altri anni.Pantani the best ha scritto: ↑venerdì 27 marzo 2026, 0:19 Che poi per me sabato scorso la cosa più fantascientifica Pogacar più che sulla Cipressa l'ha fatta vedere sul Poggio.
Ha avvicinato il record del Poggio nonostante tutte la mole di energie spese in precedenza (effetti collaterali dovuti alla caduta annessi), un qualcosa che masticando un po' le dinamiche di questo sport fai veramente fatica a metabolizzare.
E questo è anche il motivo per il quale dico che lo stesso Pidcock scia o non scia ha fatto un numero pazzesco.
Anche qui, proprio per quanto detto sopra io non sono affatto sicuro nell'affermare, come si sostiene da più parti, che effettivamente quest'anno VdP andasse più piano della scorsa edizione.
La salita della Cipressa per quanto approcciata in modo più soft è stata complessivamente più veloce dello scorso anno, e quei secondi in meno a quelle velocità supersoniche puoi pagarli eccome.
Così come lo stesso Poggio dove Pogacar a differenza dell'edizione 2025 anziché salire a strappi ha optato per un ritmo più costante ma infernale.
È evidente che stavolta memore anche di tutte l'esperienze passate, immagazzinandole ognuna, è riuscito finalmente a interpretare tutto il percorso finale alla perfezione (poi ovviamente a supporto ci vogliono anche quelle gambe).
L'unica cosa certa è che Pogacar quest'anno è andato più forte, di conseguenza pure volendo dare per buona l'ipotesi che quest'anno VdP andasse più piano, anche per la versione 2025 alla Sanremo dell'olandese non sarebbe stato automatico tenere il forcing della versione sanremese 2026 dello sloveno, tutt'altro.
probabilmente la caduta ha leggermente influito ma probabilmente le gambe non erano delle migliori sabato..
Ieri ha fatto una bella gara..ma è arrivato al limite.. era sfinito al traguardo.. credo che al momento la versione 25 sia migliore..di quella odierna..
Per lo sloveno invece forse ancora migliore del 25 .. ma aspetto RVV per dirlo con certezza post caduta…
Se fosse confermato.. la PR ..sarebbe veramente un lancio della moneta.
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Re: Milano-Sanremo 2026
Beh negli ultimi 20 anni la corsa è circostanziata agli ultimi 30 kmPantani the best ha scritto: ↑lunedì 23 marzo 2026, 21:16 Comunque dopo aver rivisto gli highlights estesi della tappa e riflettendo a caldo, Pidcock ha veramente fatto qualcosa di pazzesco che è passato un po' sottotraccia a causa del fatto che l'impresa di Pogacar ha rubato completamente la scena a tutto il resto.
Va bene che su quel tipo di pendenze la scia aiuta a risparmiare energie, però se quanto fatto dallo sloveno trascende l'umano, allora quanto fatto da Pidcock deve essere giudicato come uno dei numeri più notevoli degli ultimi anni nel ciclismo extra marziani o similari tipo Vingegaard, VdP, Remco e ovviamente Pogacar.
Cioè Pidcock ha tenuto il folle ritmo di Pogacar sulla Cipressa dandogli anche qualche cambio verso lo scollinamento, poi ha collaborato prima del Poggio assieme ai due compagni di fuga, quindi spendendo decisamente di più rispetto a chi dietro nel folto gruppo inseguitore è sempre rimasto sostanzialmente a ruota.
Gruppo inseguitore che all'imbocco del Poggio stava arrivando sparato con ritardo ormai ridotto a meno di 10 secondi.
Ecco in situazione analoga quante volte in passato abbiamo visto i fuggitivi risucchiati dal gruppo sulle prime rampe del Poggio? molto spesso.
Per esempio accadde proprio questo in una delle prime Sanremo che ebbi la fortuna di seguire, quella del 99, dove il gruppetto dei fuggitivi comprendente Pantani, Bartoli e Bettini, fu risucchiato dal gruppo proprio sulle prime rampe del Poggio.
Ebbene Pidcock nonostante l'energie spese in precedenza non solo ha scalato il Poggio quasi a ritmo di record, ma ha anche sensibilmente incrementato il vantaggio sul gruppo inseguitore.
Hai voglia a dire che sul Poggio si è limitato a restare in scia di Pogacar, visto che scia o non scia lo devi tenere quel ritmo dopo aver preso aria in precedenza.
VdP che non è proprio l'ultimo arrivato, e che questa corsa l'ha vinta 2 volte facendo un numero notevole sul Poggio nell'edizione 2023, sabato dopo aver perso le ruote del duo Pogacar-Pidcock a inizio Poggio, successivamente è stato anche ripreso dal gruppo inseguitore.
Unico appunto, la solita condotta iper-aggressiva dello sloveno (e della sua squadra) è troppo condizionante per potersi fare un'idea, tanto per cazzeggiare, su che tipo di corsa sarebbe venuta fuori senza appunto la presenza di Pogacar.
Nelle ultime 5 edizioni sarebbero venute fuori corse talmente differenti che non escluderei che alla fine nelle edizioni 2022, 2023, 2024 e 2025 sarebbero usciti 4 vincitori diversi rispetto a quelli effettivi, e in questa 2026 anche un Pidcock con la sua gamba spaziale forse non avrebbe avuto la forza per fare il vuoto o comunque generare una fuga vincente, sempre in un universo parallelo dove Pogacar non esiste.
Come già detto in passato, sia nel 2023 che nel 2025, Pogacar è stato l'alleato inconsapevole perfetto per VdP facilitando con la sua condotta quei suoi successi.
Senza Pogacar io non sono affatto convinto che un VdP sarebbe riuscito a vincere la Sanremo, proprio perché a quel punto diventerebbe lui il corridore più controllato, e a peggiorare le cose non avrebbe neanche chi come lo sloveno col supporto anche della squadra gli consentirebbe di rendere così selettiva la corsa (forse la maggiore possibilità di vincerla per VdP sarebbe proprio in una volata di gruppo).
Nelle ultime due edizioni sulla Cipressa è successo il finimondo, ma io non dimentico neanche le altre edizioni antecedenti a queste ultime due, dove sempre sulla Cipressa Pogacar pur senza mai attaccare in prima persona faceva scandire un ritmo così alto ai suoi compagni che poi ai piedi del Poggio ci arrivavano con un gruppo ridotto a circa una ventina di unità.
Quando mai in passato il gruppo principale arrivava così poco numeroso all'imbocco del Poggio?
La Sanremo sostanzialmente è dal 2022 che non è più quella corsa che eravamo abituati a vedere, ovvero dove la vera corsa era tutta circostanziata agli ultimi chilometri, con una Cipressa a sua volta superflua nell'economia della corsa se non per far fuori alcuni velocisti in giornata no.
Invece dal 2022 in poi, in modo sempre più accentuato, la Cipressa ha inciso eccome sulle sorti finali della corsa.
A tal proposito rcordo ancora quando si diceva che per rendere interessante la Sanremo salvandola avrebbero dovuto aggiungere maggiori difficoltà altimetriche nel finale.
A ripensarci ora fa un certo effetto, e stavolta si che vale il detto secondo il quale sono i corridori a rendere spettacolare una corsa più che le difficoltà dei percorsi.
A conti fatti non poteva esistere percorso più perfetto di quello della Sanremo col suo essere poco selettivo, per aggiungere quel pathos che nelle altre corse Pogacar col suo strapotere ha completamente eliminato.
In questo momento storico ce ne fossero di percorsi come quello della Sanremo, altroché.
Saint Gervais - Sestriere 1992
unforgettable memories
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