Pantani the best ha scritto: ↑martedì 14 aprile 2026, 12:09
Impossibile essere insensibili dinnanzi al trionfo di un corridore come Van Aert che non solo aveva molti crediti con la sorte avversa, ma che soprattutto finora in carriera aveva e ha tutt'ora raccolto molto meno di quanto seminato.
Sulla corsa in generale, la Roubaix è sempre un terno al lotto in termini di vari inconvenienti che possono capitare in qualsiasi momento, ma in questa edizione penso si sia raggiunto l'apice considerando che gli inconvenienti di cui sopra hanno coinvolto in diversi punti strategici della corsa i 3 protagonisti più attesi facendogli consumare energie preziose per cercare di porre rimedio, al punto tale che è anche difficile ipotizzare come sarebbe andata a finire qualora vi fosse stato un andamento più lineare, ma forse è ancora più complicato capire quelli che erano i reali valori di forza.
Così a sensazione VdP, che è quello che ha pagato maggiormente il proprio inconveniente dovuto alla doppia foratura nella foresta, facendo la tara l'impressione è quella che, tanto per cambiare, fosse colui che ne avesse più di tutti per fare la differenza, ma come al solito in assenza di controprova non si avrà mai la certezza di tutto ciò.
Fronte Pogacar, con questo secondo posto si nega la possibilità di vincere tutte e 5 le monumento nella stessa stagione, e anche se mai dire mai visto di chi stiamo parlando, probabilmente dopo essere riuscito a vincere la Sanremo era anche l'ultima, o comunque la più ghiotta per lui.
E penso che abbia anche definitivamente capito come la Roubaix resti la corsa da vincere più complicata per lui al netto delle due piazze d'onore nelle prime due partecipazioni, questo perlomeno fino a quando la concorrenza imposta dalla presenza simultanea di VdP e VA resterà tale.
Voglio dire, se non è riuscito a vincerla dopo che la sfortuna ha messo praticamente fuori dai giochi lo spauracchio principale in VdP, è difficile immaginare che possa farcela cercando di mettere in scacco matto con la solita tattica dello sfinimento sia appunto VdP che VA.
In confronto staccare lo stesso VdP su salite come Cipressa o Poggio come si è visto all'ultima Sanremo è impresa per lui molto più fattibile, perché volenti o nolenti quella resta pur sempre salita.
Se vogliamo l'unico rimpianto che lo sloveno si deve portare dietro da questa edizione visto come si stava sviluppando la corsa, è quello del non essere riuscito ad approfittare dell'inconveniente occorso a Van Aert per cercare di non farlo più rientrare anche a costo di sobbarcarsi tutto il lavoro degli inseguitori.
La sensazione è che in quel frangente abbia un po' esitato, sia perché a sua volta doveva recuperare dall'ennesimo sforzo fatto per rientrare sulla testa della corsa, ma forse anche perché nel suo inconscio era forse convinto che a un Van Aert sarebbe riuscito a levarselo di ruota in uno dei successivi tratti di pavè.
Anche qui, quando gli ricapiterà nelle fasi calde della Roubaix di trovarsi in testa alla corsa con i due rivali di cui sopra contemporaneamente attardati?