jumbo ha scritto:a me sembra plausibile che si sia dato un tempo:
faccio il ciclista ma sono anche dotato nello studio, vedo per qualche anno dove posso arrivare, se non divento un grande campione e quindi la mia prospettiva è di essere a 35 anni senza lavoro e senza particolari competenze, mollo tutto e mi laureo. intanto ho fatto comunque un'esperienza interessante e originale e ho coronato qualche sogno che avevo nel cassetto.
beh ma Veilleux non so cosa pensasse di diventare. Forse un Merckx non lo era,ma nemmeno, con i suoi risultati e il modo in cui li ha ottenuti, poteva escludere di diventare un campione.Lasciare così, mi sembrava in prima battuta alquanto superficiale, perfino un tantino infantile come scelta, dopo le prime fatiche NERE della carriera, vale a dire senza la minima prospettiva di ottenerne alcun risultato.
Invece posso pensare che la scelta non sia del tutto autonoma e facile, questo gli renderebbe onore, anche se la cosa non promette molto bene per il suo futuro.
Il corridore, con vittorie e una carriera da prof alle spalle, a 35 anni non è che si trovi sul lastrico, squattrinato e senza lavoro....insomma....prospettive, nell'ambiente, ne ha. Qualche soldino, niente a che vedere con altri sport faticosi 1/20esimo del ciclismo, ma comunque c'è. Il ciclista rischia sul serio quando intercorrono dei problemi che gli impediscono di essere competitivo e di trovare squadra, non mi pare il caso di Veilleux, anche se non ne sono perfettamente al corrente. L'Europcar non mi pare che sia tra le squadre che non pagano gli stipendi, forse mi sbaglio...
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: mercoledì 18 settembre 2013, 17:36
da jumbo
Il punto è proprio quello: se non reputi di arrivare a 35 anni con un po' di vittorie alle spalle e uno stipendio conseguente, ma magari solo un gran lavoro di gregariato e uno stipendio più ridotto, allora magari molli prima se credi di poter arrivare da qualche parte studiando.
però sono io come te e gli altri nell'ambito delle supposizioni.
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 19 settembre 2013, 18:51
da Winter
herbie ha scritto:
beh ma Veilleux non so cosa pensasse di diventare. Forse un Merckx non lo era,ma nemmeno, con i suoi risultati e il modo in cui li ha ottenuti, poteva escludere di diventare un campione.Lasciare così, mi sembrava in prima battuta alquanto superficiale, perfino un tantino infantile come scelta, dopo le prime fatiche NERE della carriera, vale a dire senza la minima prospettiva di ottenerne alcun risultato.
Invece posso pensare che la scelta non sia del tutto autonoma e facile, questo gli renderebbe onore, anche se la cosa non promette molto bene per il suo futuro.
Il corridore, con vittorie e una carriera da prof alle spalle, a 35 anni non è che si trovi sul lastrico, squattrinato e senza lavoro....insomma....prospettive, nell'ambiente, ne ha. Qualche soldino, niente a che vedere con altri sport faticosi 1/20esimo del ciclismo, ma comunque c'è. Il ciclista rischia sul serio quando intercorrono dei problemi che gli impediscono di essere competitivo e di trovare squadra, non mi pare il caso di Veilleux, anche se non ne sono perfettamente al corrente. L'Europcar non mi pare che sia tra le squadre che non pagano gli stipendi, forse mi sbaglio...
Herbie non ti seguo
Non ci vedo nulla di strano
Soddisfazioni nel ciclismo le ha ottenute , si è appena sposato , mi sembra normale che non voglia vedere moglie e eventuali figli , due volte ogni sei mesi
Perche' o trasferisci la famiglia o la sua vita sarebbe diventata cosi'
La Moglie ha gia' un lavoro (e nel futuro un'azienda) , lui puo' prendersi il Master e trovare poi lavoro
La giovane ciclista americana Addyson Albershardt, portacolori della Pasta Zara-Cogeas, ha deciso di ritirarsi dal ciclismo a soli 19 anni. Albershardt, che nella categoria juniores aveva vinto cinque titoli nazionali tra strada e pista, aveva iniziato alla grande la sua prima stagione tra le élite vincendo subito una tappa sia alla Vuelta Costa Rica che alla Vuelta El Salvador. «Ho realizzato che il ciclismo non era nel mio cuore - ha spiegato - e nelle ultime gare mi sentivo senza alcuna motivazione. Sento che il mio scopo nella vita e di dover aiutare gli altri, ho iniziato a lavorare con i bambini meno fortunati nella mia città ed a novembre tornerò per la seconda volta a Haiti con il gruppo della mia chiesa».
Addyson Albershardt, ciclista della Pasta Zara-Cogeas-Manhattan, ha annunciato il proprio ritiro dal ciclismo agonistico con effetto immediato. Cinque volte campionessa americana tra le junior (Inseguimento Individuale e Squadre nel 2011; Inseguimento Individuale e Squadre e Cronometro nel 2012), Albershardt era stata protagonista di un inizio di stagione molto promettente vincendo una tappa sia alla Vuelta a Costa Rica che alla Vuelta El Salvador e avrebbe dovuto viaggiare verso l’Italia nel mese di giugno per prendere parte a corse molto prestigiose come il Giro Rosa o la Route de France: nonostante questi ottimi risultati ha capito che il ciclismo non era nel suo cuore.
Per Albershardt, 19 anni ad agosto, questa non è stata una decisione facile e tutto è iniziato nel mese di maggio al Tour of the Gila dove Addy ha gareggiato come ospite nella piccola squadra americana I AM Racing Team. «Ho viaggiato per conto mio, non avevo una macchina, né denaro sufficiente o il supporto di squadra a cui ero abituata ed in più la corsa presentava condizioni estremamente impegnative: durante quell’esperienza il mio apprezzamento per le persone che aiutano dietro le quinte è aumentato enormemente dopo aver visto quanto lavoro serve per aiutare i corridori e ho realizzato che amavo aiutare le altre cicliste piuttosto che correre per vincere. A dire il vero non mi interessava proprio per niente vincere, volevo solo aiutare gli altri».
Albershardt ha raccontato che dopo la sua decisione definitiva ha avvertito una sensazione di grande sollievo, come mai in vita sua: «Mi sento come se Dio mi avesse dato la voglia di servire gli altri piuttosto che lavorare per me stessa. Ci ho pensato e ripensato molto se continuare o no a correre in questa stagione ma ai Campionati Nazionali USA non avevo più alcuna motivazione e ho deciso di fermarmi».
Lasciata la bici adesso Addyson ha iniziato a lavorare come istruttrice al Camp Eagle Rock, un campo estivo giornaliero per bambini che vivono nell’area di Charlotte (North Carolina), ed inoltre a novembre andrà per la seconda volta a Haiti in una missione umanitaria: «La direttrice del campo è una mia amica e una compagna nel viaggio a Haiti: le ho chiesto se avesse un posto libero come istruttrice per l’estate e mi ha fatto entrare subito nonostante la mancanza di preparazione ed esperienza. Al Camp Eagle Rock aiuto i bambini tutti i giorni, devo essere una guida, un mentore e un’amica per loro. Ho lavorato con dei ragazzini affetti da autismo, bambini che vengono dalle zone meno fortunate della città e altri con alle spalle contesti diversi e che hanno dovuto affrontare avversità: questa è l’esperienza di maggior effetto che ho avuto in vita mia, so che Dio mi ha portato al posto giusto al momento giusto della mia vita».
Pur avendo abbandonato il ciclismo agonistico, nel futuro di Addyson Albershardt questo sport potrebbe avere ancora posto: «Non chiudo del tutto la porta al ciclismo, però non credo che tornerò mai come una ciclista professionista. Il mio desiderio di aiutare gli altri può trovare diversi lavori anche nel mondo del ciclismo e quindi potrei tornare per trovare il mio posto giusto! In particolare mi piacerebbe lavorare con le cicliste delle categorie giovanili, attraverso la mia personale esperienza posso dire che mancano attenzioni e molto supporto in quell’ambiente. Poi a Haiti ho visto quanto una semplice bicicletta possa rafforzare una vita, una famiglia, un villaggio o tutto un paese».
«Non potrei sentirmi più fortunata di avere tante splendide persone nella mia vita. Voglio ringraziare la mia famiglia per avermi sempre appoggiato al 100% in ogni mia scelta e i miei amici ciclisti per aver accettato il mio ritiro dallo sport per capire dove mi portasse il mio cuore. Un altro grande ringraziamento va a tutte le persone del mondo del ciclismo che hanno fatto di tutto e di più per aiutarmi in ogni modo possibile e per favorire la mia carriera. Infine il Camp Eagle Rocke: si può dire che ho trovato una nuova famiglia in un momento della mia vita in cui avevo bisogno di scoprire cosa Dio avesse riservato per me, ma io non ho trovato un campo, è il Camp Eagle Rock che ha trovato me! Così come il campo mi ha aiutato con i miei problemi, io prego affinché Cristo possa dare forza agli altri quando devono affrontare i problemi delle loro vite».
Tutta la squadra Pasta Zara-Cogeas-Manhattan rispetta la decisione della sua atleta e vuole augurare ad Addy tutto il meglio possibile per il suo futuro.
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 19 settembre 2013, 19:18
da Admin
Però la Albershardt diciamo che ha una piccola particolarità, Winter: è una pasionaria di Dio, diciamo, un'ultracattolica (o ultrà cattolica, se preferisci...), insomma una suora mancata (magari lo diventerà in futuro). Difficile trovasse il suo ambiente nel ciclismo, tutto sommato.
Per Veilleux la storia è un po' diversa. (A proposito: ogni volta che leggo il suo cognome mi parte in automatico la canzone "Veilleux, out there in the cold, getting lonely, getting old, can you feel me?"... [vediamo chi è il primo a trovare la citazione] però devo dire che quel testo si adatta abbastanza alla vicenda del canadese, a ben vedere ).
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 19 settembre 2013, 19:29
da cauz.
Admin ha scritto:Però la Albershardt diciamo che ha una piccola particolarità, Winter: è una pasionaria di Dio, diciamo, un'ultracattolica (o ultrà cattolica, se preferisci...), insomma una suora mancata (magari lo diventerà in futuro). Difficile trovasse il suo ambiente nel ciclismo, tutto sommato.
Per Veilleux la storia è un po' diversa. (A proposito: ogni volta che leggo il suo cognome mi parte in automatico la canzone "Veilleux, out there in the cold, getting lonely, getting old, can you feel me?"... [vediamo chi è il primo a trovare la citazione] però devo dire che quel testo si adatta abbastanza alla vicenda del canadese, a ben vedere ).
e intanto, direttamente dal thread del ciclomercato, winter ci segnala che Le Gac passerà pro dal 1° agosto perchè prima vuol concludere la laurea triennale http://www.directvelo.com/actualite/295 ... e-gac.html
aggiungendo con ciò un nuovo tassella alla discussione OT sulla compatibilità tra ciclismo e studi.
(admin, la citazione è evidentemente pinkfloydiana... ma questo mi fa sorgere grossi dubbi sulla tua pronuncia francese... o inglese )
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 19 settembre 2013, 19:35
da Admin
cauz. ha scritto:
(admin, la citazione è evidentemente pinkfloydiana... ma questo mi fa sorgere grossi dubbi sulla tua pronuncia francese... o inglese )
Perché, vorresti negare l'assonanza?!?
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 19 settembre 2013, 19:40
da Winter
Admin ha scritto:Però la Albershardt diciamo che ha una piccola particolarità, Winter: è una pasionaria di Dio, diciamo, un'ultracattolica (o ultrà cattolica, se preferisci...), insomma una suora mancata (magari lo diventerà in futuro). Difficile trovasse il suo ambiente nel ciclismo, tutto sommato.
Io la vedo piu' come il figlio del proprietario della Nike
che hanno comme missione di aiutare il prossimo
Carina tra l'altro..
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 19 settembre 2013, 19:45
da Admin
Winter ha scritto:
Admin ha scritto:Però la Albershardt diciamo che ha una piccola particolarità, Winter: è una pasionaria di Dio, diciamo, un'ultracattolica (o ultrà cattolica, se preferisci...), insomma una suora mancata (magari lo diventerà in futuro). Difficile trovasse il suo ambiente nel ciclismo, tutto sommato.
Io la vedo piu' come il figlio del proprietario della Nike
che hanno comme missione di aiutare il prossimo
No, guarda... fidati
Ps: Cauz, il francese lo chiama Veyù, l'assonanza è palese
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 20 settembre 2013, 0:05
da simociclo
Ma trecento non scrive più?
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 23 settembre 2013, 13:19
da trecentobalene
Si , puo' essere che un talento poi abbia vita breve .
Ma e' Vellieux cosi' talentuoso da potersi permettere questo distacco
dall'agonismo ?
Io lo vedo come un gesto narcisistico .
Poi cambia poco studiare o correre e quello che si fa in genere ,
non fa alcuna differenza fare una cosa o l'altra .
Certo mi sembra piu' divertente correre , cosi' ad occhio .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 23 settembre 2013, 21:09
da herbie
trecentobalene ha scritto:Si , puo' essere che un talento poi abbia vita breve .
Ma e' Vellieux cosi' talentuoso da potersi permettere questo distacco
dall'agonismo ?
Io lo vedo come un gesto narcisistico .
Poi cambia poco studiare o correre e quello che si fa in genere ,
non fa alcuna differenza fare una cosa o l'altra .
Certo mi sembra piu' divertente correre , cosi' ad occhio .
quoto parola per parola vicissitudini familiari-affettive escluse.
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 23 settembre 2013, 22:05
da trecentobalene
le scarpe delle trecentobalene non erano svizzere , non erano Nike ,
le sirene delle arpe e gli effimeri recinti delle sere - chi lo dice ? -
io sento tutto lo sfruttamento , le cinquanta ore cosi' divise ,
500 regolari e mille in nero , e tutto il lavoro , trecento
a luglio ed agosto , ed e' tutto a posto , e tutto a mio carico ,
la sanzione per il parcheggio , il trasporto della merce con mezzo proprio , il tfr ,
il passeggio al posto della corsa , l'azione dell'alcool ed il conforto .
s'apre il tremendo maneggio , e matteo arpe non da' il finanziamento ,
qualsiasi bici con cui scendo , e questo mio - essendo -
questa e' la nazione dei mondiali , qui verranno i miei ciclisti
preferiti , in questa nazione che piu' di merda non potrebbe essere ,
e tutto e' storto .
cosi' le ali di Van Garderen e Daniel Martin e Richie Porte ,
le loro ali del loro paese civile staranno qui un momento .
io non posso sempre consolarmi con Battisti e Panella
e Lloyd Cole e le foglie morte e la lunga stirpe
di Roche , e tutto e' triste , come cerca di nascondere Visentini .
E sperare che magari il mondiale lo vinca Vichot .
Le immagini di questi ciclisti per voi sono un passatempo ,
io se non pensassi a loro la notte non dormirei , quel gioco
che sta a Sanremo , il solito che chiamano konditorei ,
l'addolcimento dell'avvicinamento alla morte .
Mi piace sentire lo spagnolo che parla di rampe micidiali , e mi
piace sentirlo nella sua lingua che rende l'idea , e mi piace l' Ikea
e l'idea attigua della mia famiglia che sta per essere ,
e di quel Francesco che si chiamera' cosi' piu' per Petrarca
che non per moser , e sara' anche lui un cugino di N. Roche ,
e vivra' a trecento chilometri dal mio diavolo ,
appena fuori italia , a Montecarlo .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 26 settembre 2013, 22:25
da trecentobalene
per quanto poco bene io sappia pedalare ,
il centro del bicchiere e' matto , ora spara
la bolla , qui c'e' una salita .
apra quella bolla questa giornata ,
e non fomenti la miniera , non tutto
il gas stia dentro il tubolare .
la vita che infrango , il vetro
soffiare dentro le sere che
aspetto , arrivare Cannondale ,
ex Liquigas , ex mister muretto .
un finto scacco matto ,
basta far cascare la scacchiera ,
partire da capo , da cap d'Agde ,
resta le decana , mezza decana ,
e' sempre dieci la somma
della frase .
non scrivere nulla nell'attesa ,
non fare foto , non lavorare , non
fare nulla , insomma . prendi sonno
fino a domenica mattina .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 26 settembre 2013, 23:07
da trecentobalene
elencos favoritos des mondiales des florencias :
yo soi el favorido , segundo me , ma ninguno saves ,
e un poquito de bookmakers no me sotovalutan , yo soi
el capitan de mi brothers e yo soi sobra purito ,
como tenuda de los kilometros e como presencia
en bermuda , e como bebida de cava ,
yo bibo ocho glass de cava e non pierdo mai
el contador de mi bibida , el barrista non puede
mai reclmar con migo .
yo tiengo paura de pocos velador , e un non es
contador , no no no , ma quel italianos
de pellagra iscura , q'yo encontrado , por sbaglio ,
nella etapa della lliegi basto lliegi , que non era
una grand tour , ma yo credeva e er me managero
me dis que si , claro que si . cojon !
si yo ave sabudo ! que era una etapa solo
como a donostia , non me piazzevo , yo vincevo .
e los fiorinos olandeso , que bel chorrizones ,
con los fisicos de la gresia , e nunca vincentes
ne la competicione , que magnos - como se dis en
italiano ? - polli .
e los cristiniassimos de la columbia , de la nostra
sagrada inspectiones sont erudidi de bicycletta ,
e in sus atollos de la lor isla , se fan il trials ,
l'allyenamyento , in su , su per las cavas ridoctas ,
non como la sierra , la cuevas de la nostra preparacione .
yo no tiemo cansellara , es cansellara qui debet
timer mi , yo non tiemo un hombre que se canciella
a partir dal nombre , que se auto escludiet sur
la cartias d'indentitade , que habe las coscias
grassas e los polpaccios de lardos , e los cavejos
hisporcos como el mi amigo moreno , e los abrazos
yo tiemo nel podio como la moritrola .
el giovin peter pan yo non tiemo , que
las puledras - hi hi hi - posson corrumpere ,
e i dos irlandesos rubentos , que anche
la mi mojera potria corrumpere ,
e los fransesos iuvenes tipo barul e viho' ,
que al segundo lap tiengono la lengua sobra
la pelletteria de vias onnisantos .
no tiemo el polacco stibar , el mi amigo gilber ,
el su amigo van avermat , que se sacrifique por ello ,
e lo colbacco de kobanov .
no tiemo frum , que el su vento a sos favor ,
quand'yo preguntava un sos , el me scappo' .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 26 settembre 2013, 23:49
da trecentobalene
trecentobalene ha scritto:elencos favoritos des mondiales des florencias :
yo soi el favorido , segundo me , ma ninguno saves ,
e un poquito de bookmakers no me sotovalutan , yo soi
el capitan de mi brothers e yo soi sobra purito ,
como tenuda de los kilometros e como presencia
en bermuda , e como bebida de cava ,
yo bibo ocho glass de cava e non pierdo mai
el contador de mi bibida , el barrista non puede
mai reclmar con migo .
yo tiengo paura de pocos velador , e un non es
contador , no no no , ma quel italianos
de pellagra iscura , q'yo encontrado , por sbaglio ,
nella etapa della lliegi basto lliegi , que non era
una grand tour , ma yo credeva e er me managero
me dis que si , claro que si . cojon !
si yo ave sabudo ! que era una etapa solo
como a donostia , non me piazzevo , yo vincevo .
e los fiorinos olandeso , que bel chorrizones ,
con los fisicos de la gresia , e nunca vincentes
ne la competicione , que magnos - como se dis en
italiano ? - polli .
e los cristiniassimos de la columbia , de la nostra
sagrada inspectiones sont erudidi de bicycletta ,
e in sus atollos de la lor isla , se fan il trials ,
l'allyenamyento , in su , su per las cavas ridoctas ,
non como la sierra , la cuevas de la nostra preparacione .
yo no tiemo cansellara , es cansellara qui debet
timer mi , yo non tiemo un hombre que se canciella
a partir dal nombre , que se auto escludiet sur
la cartias d'indentitade , que habe las coscias
grassas e los polpaccios de lardos , e los cavejos
hisporcos como el mi amigo moreno , e los abrazos
yo tiemo nel podio como la moritrola .
el giovin peter pan yo non tiemo , que
las puledras - hi hi hi - posson corrumpere ,
e i dos irlandesos rubentos , que anche
la mi mojera potria corrumpere ,
e los fransesos iuvenes tipo barul e viho' ,
que al segundo lap tiengono la lengua sobra
la pelletteria de vias onnisantos .
no tiemo el polacco stibar , el mi amigo gilber ,
el su amigo van avermat , que se sacrifique por ello ,
e lo colbacco de kobanov .
no tiemo frum , que el su vento a sos favor ,
quand'yo preguntava un sos , el me scappo' .
provo a tradurre questi commenti di valverde sebbene non conosca bene lo spagnolo :
sono il favorito , secondo me , ma nessuno lo sa ,
eppure qualche allibratore non mi sottovaluta ,
io sono il capitano dei miei ragazzi , anche sopra rodriguez ,
per la presenza in costume e come bevitore di spumante ,
bevo otto bicchieri di spumante e non perdo mai il conto
di quanti ne ho bevuti , cosi' il barista non puo'
mai contestarmeli .
ho paura di pochi ciclisti , e certo non ne ho di contador ,
no , ma di quell'italiano con la pelle scura , che ho incontrato ,
per sbaglio , nella corsa chiamata Liegi - Bastogne - Liegi ,
che non era una corsa a tappe come credevo io
( ed il mio manager me lo confermo' . coglione ! )
se lo avessi saputo che era una corsa di un giorno ,
come a San Sebastian , non mi sarei piazzato , avrei vinto .
ed i fiorini olandesi , che bei polli ,
coi loro fisici greci , che alla fine non vincono
mai una gara . come si dice in italiano ?
che grandi polli .
ed i cristiani della colombia , dalla nostra
colonizzazione hanno imparato ad andare in bici ,
e nel loro piccolo arcipelago si allenano ,
su , per quelle cave ridicole ,
non come la nostra sierra , la culla
della nostra preparazione .
non temo cancellara , e' cancellara che deve temere me ,
io non temo un uomo che si cancella gia' dal nome
e si auto-esclude nella carta d'identita' ,
ed ha le cosce ed i polpacci grassi , ed ha i capelli
sporchi come il mio amico dani moreno ,
e temo i suoi abbracci sul podio come la
salita del mortirolo .
non temo il giovane peter pan , ah ,
perche' basta qualche ragazza per corromperlo ,
e nemmeno i due rossi irlandesi ,
che si farebbero corrompere anche da mia moglie ,
e i giovani francesi come barguil e vichot
che al secondo giro hanno la lingua
sopra la pelletteria di via ognissanti .
non temo il polacco stybar , e nemmeno il mio amico
gilbert ed il suo amico van avermaet , che si sacrifica per lui ,
e non temo il colbacco di koblonev .
non temo froome , che quando ebbe il vento a favore ,
in un momento in cui stavo chiedendo aiuto , mi scappo' .
spero di aver tradotto abbastanza bene
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: domenica 29 settembre 2013, 18:31
da trecentobalene
ma todas la criticas que plovient ahora , su la mia persona d'esportivo ,
yo , que tiengo cinqo , digo ,cinqo puedi al campionado mundial ,
sont la cosa mas ridicula q'yo sentido en mi vida .
entra lo so quatros yo estoy lo mas veloc en volada ,
porque' stonzito habet relanciado l'azion
sobra el zampellotto ?
ello volev vincer lui , non habe curso por la espana .
en volada me metevo a roda e vincevo facilmiente ,
ma stronzito se oppose et ora llora .
llora puritino llora .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: domenica 29 settembre 2013, 18:32
da trecentobalene
trecentobalene ha scritto:ma todas la criticas que plovient ahora , su la mia persona d'esportivo ,
yo , que tiengo cinqo , digo ,cinqo puedi al campionado mundial ,
sont la cosa mas ridicula q'yo sentido en mi vida .
entra lo so quatros yo estoy lo mas veloc en volada ,
porque' stonzito habet relanciado l'azion
sobra el zampellotto ?
ello volev vincer lui , non habe curso por la espana .
en volada me metevo a roda e vincevo facilmiente ,
ma stronzito se oppose et ora llora .
llora puritino llora .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: domenica 29 settembre 2013, 18:51
da dietzen
trecentobalene ha scritto:ma todas la criticas que plovient ahora , su la mia persona d'esportivo ,
yo , que tiengo cinqo , digo ,cinqo puedi al campionado mundial ,
sont la cosa mas ridicula q'yo sentido en mi vida .
entra lo so quatros yo estoy lo mas veloc en volada ,
porque' stonzito habet relanciado l'azion
sobra el zampellotto ?
ello volev vincer lui , non habe curso por la espana .
en volada me metevo a roda e vincevo facilmiente ,
ma stronzito se oppose et ora llora .
llora puritino llora .
all'incirca è anche la mia opinione sul finale.
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 30 settembre 2013, 22:28
da trecentobalene
Non so se io sia Nibali ,
se stia piovendo ad Alcamo ,
se la lingua non sia stata inventata
che per litigare con se' stessi .
E tutta questa Lucca-Collodi ,
il biglietto di atleta , puntura
sulle mia dita , questa vacca ,
di vernice bianca coloro le ossa .
Se mi manca Fiesole lo so domani ,
se respiro lo so domani ,
questo viaggio e' chiuso ,
mi manca il giro di prima ormai .
Si , io sono nostalgico , ho nostalgia
di quello che ho pensato in Belgio ,
meglio del miglio , di qualsiasi quantita'
mai immaginata .
Mi sento quelli che si riposano ,
non devo chiedere spazio , molta
gente manca , ho posto , nella via
Salviati mi guardo .
Qui non mi rispondo , qui
non c'e' eco , qui il cuore
e' in alpeggio , qui mi fermo ,
qui leggo , li' io non penso .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 30 settembre 2013, 22:48
da trecentobalene
hesta medaglia d legno he megglio
che'na medaglia de la haspagna ,
hesta medaglia mi soggno , nnsu
serchio , c'ha fosce ha meglio
n'bisagno , che tutto il mmondo
ll'e paese .
hesto battistero eh me rattrista ,
eh , ma 'un sia mai detto , che l'alberto
nostro un vinca a ffirenze , che tutta
la nazione un sia un piagnisteo ,
ch'ha vinto rui costa .
battista sanchez ,l'alberto leon luiz ,
hesto manuel he' ssi' forte ,
cher bruenello passa l'otre
al lambrusco , come el bruelleschi
passa hel pennello a leonardo .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 30 settembre 2013, 22:52
da trecentobalene
ringrazio sempre admin per l'ospitalita' a queste improvvisate hahate .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 30 settembre 2013, 22:55
da matter1985
trecentobalene ha scritto:ringrazio sempre admin per l'ospitalita' a queste improvvisate hahate .
Hahate è moooolto toscano
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 30 settembre 2013, 23:14
da trecentobalene
trecentobalene ha scritto:hesta medaglia d legno he megglio
che'na medaglia de la haspagna ,
hesta medaglia mi soggno , nnsu
serchio , c'ha fosce ha meglio
n'bisagno , che tutto il mmondo
ll'e paese .
hesto battistero eh me rattrista ,
eh , ma 'un sia mai detto , che l'alberto
nostro un vinca a ffirenze , che tutta
la nazione un sia un piagnisteo ,
ch'ha vinto rui costa .
battista sanchez ,l'alberto leon luiz ,
hesto manuel he' ssi' forte ,
cher bruenello passa l'otre
al lambrusco , come el bruelleschi
passa hel pennello a leonardo .
traduzione veramente ostica per me
" questa medaglia di legno
e' meglio di una medaglia ( d'oro ) della spagna .
questa medaglia me la sogno sopra il serchio ,
che avrebbe una sua miglior foce nel bisagno ,
e tutto il mondo e' paese .
questo battistero mi rattrista ,
pero' non sia mai detta l'ultima , che il nostro alberto rui costa
non vinca a firenze , e che il nostro quotidiano - la nazione -
non si lamenti degli italiani , che ha vinto un rui costa .
leon battista alberti , luis leon sanchez ,
questo - manuel - e' cosi' forte ,
che con le uve di brunello han potuto fare il lambrusco ,
e con le mani di brunelleschi c'ha dipinto leonardo da vinci .
( qui la traduzione e' un po' libera )
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 30 settembre 2013, 23:29
da trecentobalene
matter1985 ha scritto:
trecentobalene ha scritto:ringrazio sempre admin per l'ospitalita' a queste improvvisate hahate .
Hahate è moooolto toscano
ma , io son toscano ma non capisco molto di come parlino a firenze e siena e grosseto .
qui al nord estremo della toscana siamo davvero piu' liguri ,almeno come dialetto .
a te digo che l'e' cussi' , fidate ( ti sembra toscano ? )
e cussi' si pronuncia - cusci' -
quindi sforzo massimo per me per maccaronare anche il toscano
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 30 settembre 2013, 23:54
da Jack
trecentobalene ha scritto:
matter1985 ha scritto:
trecentobalene ha scritto:ringrazio sempre admin per l'ospitalita' a queste improvvisate hahate .
Hahate è moooolto toscano
ma , io son toscano ma non capisco molto di come parlino a firenze e siena e grosseto .
qui al nord estremo della toscana siamo davvero piu' liguri ,almeno come dialetto .
a te digo che l'e' cussi' , fidate ( ti sembra toscano ? )
e cussi' si pronuncia - cusci' -
quindi sforzo massimo per me per maccaronare anche il toscano
Però sembrava toscano
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: martedì 1 ottobre 2013, 0:42
da matter1985
Infatti io sono tra Firenze e Siena ,infatti hahate da noi è ben diffuso.eh si lassù parlate un altro dialetto ma siamo pur sempre corregionali
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: martedì 1 ottobre 2013, 14:28
da Jack
matter1985 ha scritto:Infatti io sono tra Firenze e Siena ,infatti hahate da noi è ben diffuso.eh si lassù parlate un altro dialetto ma siamo pur sempre corregionali
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: mercoledì 2 ottobre 2013, 22:50
da trecentobalene
ancora immagini crude ed inedite del mondiale di ponte ferrato
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 4 ottobre 2013, 0:02
da trecentobalene
chi e' ?
( secondo me e' facilissimo , poi provero' a tradurre aiutandomi con google )
co' su' salida lexera , ch'a s'arrixia com i cavei ,
co' la mi capacita' de stae in sentro , co'
la zenta tocca coi cavei rici de paruche
roscie e la mi' pazienza e le bire
che vomitan le buche , a go' la bixi
che se frega , che la cadena la spingia
su l'organ e 'nsu a se sienta la mea musica ,
e anghe' sghei , deh , che val la pena ,
che co' sta' salida a se fa 'na targhetta ,
e a francia a se serra e se riduce
'nte 'na curva .
me a son su sta riserva , su le piume
de mi freni , 'nt 'na condision dla mi voce
ch' a me chiedo da 'ndo vien il respiro ,
ch' an me riesce sto cruciverba su 'ndo
i an misso sto giro , e ndo' i an misso
la me anima a girar , co a fianco tuta
l'erba e la possibilita' de calpestarla .
su sta paruca e sto belin de cazzo
de tifoso a se chiuda il mi anno ,
c'ade' le tuta drita e l'e' poca .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 4 ottobre 2013, 18:48
da cauz.
rubo spazio a 300balene e metto pure io un racconto personale del weekend fiorentino che ho pubblicato per bikeitalia... non sapevo dove altro metterlo
Una corsa di ciclismo passionale come un mondiale è qualcosa capace di stravolgere una città, trasformando le strade di tutti i giorni in un grande parco giochi urbano. La città muta, cambia pelle e ti accoglie, specie quando la gara non è in corso. Perchè finchè si corre, la città si fa divano, è il trionfo della chiacchiera e della birra, degli abbracci e della festa. Ma quando la gara finisce, tutto cambia…
Devi fare presto, slegare la bici e infilarti tra le transenne, poco dopo l’ultimo sorso della premiazione; devi fare lo slalom tra ciclisti tristi e giovani vincitori festanti, tenere le due file di transenne come riferimento assoluto e iniziare a pedalare. E non importa quanto si faccia impegnativa la strada, che pure la salita di Fiesole per un divanista può diventare dura: bisogna stringere i denti e godere dell’asfalto e della meraviglia, dei tifosi che incitano chiunque pedali, di chi si affianca per scambiare due parole o di striscioni e installazioni che addobbano Firenze di una nuova, effimera, arte. Finchè non arrivi in cima e vedi il tramonto che colora la città, e nella piazzetta del paese c’è addirittura un quartetto country che suona sotto i cappelloni da cowboy. Lì prendi fiato e ti butti in discesa, superi in qualche modo lo strappo di via Salviati e te ne freghi poi che i guardioni non ti lascino passare sotto il traguardo, tiri dritto verso il centro affollato di maglie da mille colori, passi il Lungarno e bestemmi per il pavè delle piazze… per poi finire su un altro pianeta. Già, perchè d’un tratto ti accorgi che per arrivare alla Leopolda devi uscire dal circuito e buttarti nel traffico ordinario, il gioco finisce ma puoi provare a godertela ugualmente, tanto che il traffico fiorentino non è certo sclerotizzato come nelle grandi città del nord: le strade aperte al traffico si fanno magicamente circuito di corsa, le auto intorno transenne in movimento, e zigzagando e buttandoti nei vicoli contromano arrivi al Bicycle Film Festival e ad una nuova birra dissetante.
Il festival è bellissimo: ci sono i film, c’è chi gioca in bici, c’è musica, festa e altra birra… ma a un certo punto pensi che là fuori c’è quella città trasformata che ti aspetta, ed è un’occasione da sfruttare. Firenze non è immobile e silente come Milano, è una città che vive anche con le tenebre, dove le piazze sono piene e i bar aperti, e al bancone brindi coi belgi e sul lungarno con gli olandesi… e sul percorso ti butti ora con tutta la forza che hai sui pedali, sfidando a gara amici e sconosciuti, facendo a slalom tra tifosi alticci che ti dedicano cori confusi, e una birra puoi fermarti a berla nell’oscurità, seduto sui bastioni del ponte, con il vuoto e il fiume sotto i piedi e il Ponte Vecchio di fronte che specchia le sue luci sull’acqua scura raccontandoti una storia.
E poi via!, riparti di slancio sotto il Duomo dove i norvegesi barcollanti chiedono al barista un ultimo giro, e il kebabbaro aperto ti sembra un rifornimento d’emergenza quando ancora non sai che la gara sarà lunga, bisognerà pennellare le curve e spingere il rapportone, e quando un compagno di squadra finisce contro le transenne sai che si alzerà sorridendo, che c’è ancora il fornaio sotto casa per una miracolosa pizza che accompagna una miracolosa (ultima) birra. Mentre fuori l’irrompere dell’alba accompagna le prime gocce di pioggia, e forse è il caso di andare a dormire che domani hai una gara: la domenica del mondiale, che tornerà ad essere quasi un divano, ma umido e infangato. Quando la città ti scorrerà ancora sotto le ruote ma solo fino al traguardo, dove ci si ferma per la corsa e per la festa, dove si ferma tutta la città che non si cura del raffreddore che avrà domani, dove non importa granchè chi vince le medaglie in mezzo a una festa. Tanto che alla fine vuoi solo allentare la tensione da gara e vai da un tifoso belga a chiedergli una sigaretta, e ti senti rispondere “No, io ho dei colori”. E mentre ti disegna tre bande colorate sulla guancia, capisci che è la risposta perfetta per una città di ciclismo e la chiusura perfetta per una Firenze iridata.
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: domenica 6 ottobre 2013, 3:06
da trecentobalene
stavo vedendo un canale reality stasera in cui hanno parlato di un profeta , traslittero questa profezia per chi se la fosse persa :
" si , osa , ascolta il vento , e abborda il mare ,
cosa in corsa ti attende e' l'eruzione sopra Pompei ,
devi fare qualsiasi cosa per cui dire - lo rifarei -
sei quel motoscafo a Firenze amaro .
la sua ombra , come disse Boonen , diresse
la sua anima , la foresta non e' la Lande ,
finisce con un nuovo nome , questo e' per - esse -
e amando il fango la pozzanghera invade .
avremo l' avvertimento del suo duemila quattordici ,
dall'avvelenamento di un alluvione ,
la sua ultima decisione prima dell'interruzione ,
per motivi analoghi al duemila undici .
incomincia un giro ricoperto di sole e caldo ,
e parla stretto dublinese , ma lo squalo dello stretto
lascia una mancia , e rigoberto lo beve ristretto
il rivale rosso e il lamento del piccolo carlos .
sopra la lavanda in maglia ciclamino e' ancora
sagan , in bianco un nuovo paladino del sindacato ,
in giallo il solito mulino , a pois un pregiudicato ,
il capo delle droghe colombiane e' anacona .
si riparte dalle pareti termali dell'angliru ,
quel che ebbe una parte di comparsa ,
uccide madiot maudit senz'altra arma
che la gravita' del suo peso leggero .
infine a santiago si pellegrina a piedi ,
toglie la maglia rui costa e torna in fucsia ,
e' lontano un continente il suo sosia ,
vano e' tutto , tutto e' vano , siedi . "
boh , ho capito qualcosa qua e' la' ma non tutto
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 7 ottobre 2013, 22:36
da trecentobalene
trecentobalene ha scritto:chi e' ?
( secondo me e' facilissimo , poi provero' a tradurre aiutandomi con google )
co' su' salida lexera , ch'a s'arrixia com i cavei ,
co' la mi capacita' de stae in sentro , co'
la zenta tocca coi cavei rici de paruche
roscie e la mi' pazienza e le bire
che vomitan le buche , a go' la bixi
che se frega , che la cadena la spingia
su l'organ e 'nsu a se sienta la mea musica ,
e anghe' sghei , deh , che val la pena ,
che co' sta' salida a se fa 'na targhetta ,
e a francia a se serra e se riduce
'nte 'na curva .
me a son su sta riserva , su le piume
de mi freni , 'nt 'na condision dla mi voce
ch' a me chiedo da 'ndo vien il respiro ,
ch' an me riesce sto cruciverba su 'ndo
i an misso sto giro , e ndo' i an misso
la me anima a girar , co a fianco tuta
l'erba e la possibilita' de calpestarla .
su sta paruca e sto belin de cazzo
de tifoso a se chiuda il mi anno ,
c'ade' le tuta drita e l'e' poca .
con la sua salita leggera , che si arriccia come i capelli ,
con la mia capacita' di stare nel centro , con
la gente matta con i capelli di parrucche
rosse , e la mia pazienza , e le birre
vomitate dalle bocche , ho la bici che va da se' ,
e la sua catena preme i tasti dell'organo ,
e sopra si sente la mia musica .
e non ci sono soldi per cui valga la pena ,
che in questa salita ci sono delle lapidi ,
e la francia si racchiude e si riduce
in una curva .
io sono sopra questa stanchezza , sulle piume
dei miei freni , in uno stato della voce
che mi chiedo da dove provenga il respiro ,
e non riesco a risolvere l'enigma su
dove mi stiano facendo correre , e su dove
abbiano messo la mia anima a girare , con
a fianco tutta l'erba e la possibilita' di calpestarla .
su questa parrucca e su sto cazzo
di tifoso si chiude il mio anno ,
proprio ora che era tutta dritta
ed era quasi finita .
lo firma tj van garderen all'alpe
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 11 ottobre 2013, 21:42
da trecentobalene
notizia clamorosa .
fabio aru ha annunciato il ritiro per la stagione 2014 .
lo dichiara in tweet :- non sono piu'motivato , ho bisogno di nuovi stimoli .-
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 11 ottobre 2013, 21:51
da trecentobalene
cercando il senso del battisti finale , e volendo afferrare tutti i riferimenti a Petrarca , concluse con questo plagio nel 2016 rimettendosi in sella .
e' una strada cha ha appena avuto l'inizio , il peggio deve arrivare
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 11 ottobre 2013, 22:12
da trecentobalene
l'addio di fabio aru santambrogio flecha a tutto
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 11 ottobre 2013, 22:31
da trecentobalene
ma l'addio di fabio aru fu piu' che altro dovuto ad una sua libera interpretazione del suo sottostipendio effimero e quasi nullo , che lui si permise di twittare
- con parole sue sincere e gridanti - nella sua libera espressivita' sarda italiana toscana latina occitana , mal sindacata presso il signor cannondale .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 11 ottobre 2013, 22:49
da trecentobalene
e disse - aru - ora vediamo se quello che faccio ora , cioe' nulla ! , ed il perche' io faccia nulla ora , si sara' mantenuto pubblicato ,
oppure saro' sempre l'eterno scalatore sardo , o l'osservatorio di belvedere bellavista bellosguardo
di planche mirador des pirennee' de la sus poggios de mi cauberg of high italians sopra milano ,
osservera' le nozioni di abbandono e di rifiuto piu' ovvie , e la razo' io la calligrafichero'
con delle spedalate chiare ed a vuoto sul rullo speciale del cervello nato a carpentras ,
o gli stessi rifiuti del cevello , la fuga di sagan apres il monte ventoso , l ' anatra
nel lago della mia acqua , la morte di tutti , la squadra cervelo' ,
su' , io ho messo una foto d'infanzia .
oppure il san luca non avra' ansia .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 14 ottobre 2013, 23:11
da trecentobalene
Sono 23 chilometri e non diciotto ,
diciotto meno uno e ci sono gli alberi ,
dal frammento chilometrico numero B ,
c'e' la stanza e la stanza e' doppia ,
con le ali sopra l'acqua morente ,
la mia inaccessibile palafitta , e la vista
non basta . Qui stai tornando , il mostro
e' alle calcagna . Tornate e non fate ritorno .
E' la notte che fa che non sia giorno ,
si , la parola - inchiostro - sta tuonando ,
la Crista invisibile che bagna la scia ,
sorgente vacua del temporale ,
oppio e resistenza , inappetenza e raggio .
Un momento magico e' sempre scheletrico ,
lontano diciotto meno altri numeri ,
nessuno torna lassu' .
Sopra gli americani stanno con i canadesi ,
non fanno nulla , chiamano mamma ,
fotografano dalla luna l'indizio di domani ,
e l' afano chiarimento di tizio
il terrore raduna .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 25 ottobre 2013, 23:11
da trecentobalene
lei era un rotondo cerchio profondo ,
lui , la rotonda di ieri accanto l'onda ,
che segmenta e poi circonda delle sue
braccia , la sgomenta , che lui si frammenta
in blu di rabbia straccia , la pedala in canto ,
la sosprira in corsica la corsa dove respira ,
lei ha la gira in ombra e respira , lo ha raccolto
dove il filo spinato raggira , lei lo ha cucito e molto ,
lo ha rimesso in sella , bella in esso , e tutto
e' sesso , e si cuce e si scarna imperterrito .
lui era un macchina di sangue che si reincarna
che macchina la guarigione e segue l'anima ,
e lei e' l'arma , e lui sta in fuga ed anche in prigione ,
e la rotonda accorcia , il cerchio , l'anima , manca
la ragione e lei e' tonda .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 25 ottobre 2013, 23:29
da trecentobalene
yo estoi hilares , yo estoy gaudentes ,
qu'e nibales habia perdudo angirrlu
lo sus dentes de leches , pirlu , sabientes
qu'e los dentos de la sus ciclos eran duros ,
sabientes de sabla los sognos , fantasticandos
la sos perdida qu'el mulatto niegro de lavaredos
es una mimica de ciclador .
yo odie nibalos como et plus de rodrighez ,
de la mi sierra soi lo scribador de sos
inscriptiones contrarias como lo - abbasso
vinsenso - , e me scanso all'autografo e soy
en el agno de ansia de la sos festina ,
de la sos festa con lo afa , del sos responso
del respiro e del sangre yo puedo
envitar lo sponsor de la sos nafta .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: venerdì 25 ottobre 2013, 23:40
da trecentobalene
trecentobalene ha scritto:yo estoi hilares , yo estoy gaudentes ,
qu'e nibales habia perdudo angirrlu
lo sus dentes de leches , pirlu , sabientes
qu'e los dentos de la sus ciclos eran duros ,
sabientes de sabla los sognos , fantasticandos
la sos perdida qu'el mulatto niegro de lavaredos
es una mimica de ciclador .
yo odie nibalos como et plus de rodrighez ,
de la mi sierra soi lo scribador de sos
inscriptiones contrarias como lo - abbasso
vinsenso - , e me scanso all'autografo e soy
en el agno de ansia de la sos festina ,
de la sos festa con lo afa , del sos responso
del respiro e del sangre yo puedo
envitar lo sponsor de la sos nafta .
ma valverde e' un pazzo , ma senza peli sulla lingua . io riporto e basta .
" sto ridendo , sto godendo
che nibali abbia perduto sull'Angliru
i suoi denti da latte , scemo ! , e sapevo
che i denti della sua catena erano troppo duri ,
ed i suoi sogni sapevano di sabbia , e fantasticavo
la sua sconfitta , quella del mulatto-negro delle cime Lavaredo
e' solo un'imitazione di ciclista .
io odio nibali come e piu' di rodriguez ,
io sono l'artefice dei manifesti contrari scritti
nella Sierra , come - abbasso vincenzo - e
non li firmo e sono capitato in un anno critico della sua
Festina , la sua festa con il caldo , e con la risposta
del suo respiro e del suo sangue io posso invitare
lo sponsor della sua benzina . "
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 7 novembre 2013, 22:12
da trecentobalene
rubo spazio a cauz che lo rubo' a 300 balene che lo rubo' ad admin , per un trip improvvisato e del tutto ot .
( e del tutto ispirato a battisti , se non copiato , meglio , copiato del tutto )
gallione ribelli , matteo fonzarelli conz ,
gallese anna teresa , waldo belli , leo
ateo , ribelli franz , fratello del gallione ,
le elle in miniatura , van der velde e la
punteggiatura , leonardo scielch , leopardo
trech , fabio cencellei , puro puro
nella pianura , in bicicletta doppio tech ,
dopo la costa , quello che vive in uranio ,
le sue soste fiesolane , e le aoste risorgive ,
con le mani ed il culo sopra il demanio ,
risposta di galliano fuori tempo massimo ,
che si sosta in agosto nell'aiuola del serrano
e beve tutta l'angoscia del padovano che mugula ,
e si ripara nella coperta d'huez cauz ,
martin gala terzo a yokoshiro ,
rabottini vince il giro , admin gira
lo sterzo .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: mercoledì 13 novembre 2013, 22:06
da trecentobalene
besos !!!
ora sono sopra la manica ,
strappo un passaggio che mi sposta in
benelux , strappo la maglia , la carne ed il senso .
oggi ho vinto eneco .
benedico i tuoi baci , mi metto a toccarti
sul podio e ti scruto , besame !!!
il destino sta in silenzio , odio il la noia .
besame !!
sono rivoluzionario , vivo per appartarti ,
odio il bacio , mi piace l'inchino .
decido che l'unica corsa che conti
e' donostia , ostia del benelux ,
aria amarti , perfido eneco .
Besos , per le tue gambe , ed il cerchio .
sopra lo cerchio il mese e le ambe
due speranze , ed il peso e' ad occhio .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 21 novembre 2013, 22:54
da trecentobalene
per questa cosa mi candido , di
portare francesco a san sebstiano ,
e di farle vedere madonna nuda a san jean de luz ,
mentre costeggia il suo asilo nido
e la corteggia .
e conteggia il mio grido nella azzurra
baia di san sebastian , l'anti costa azzurra ,
la sua grande pancia , le stagioni di cozze alla plancha ,
quelle che ti renderanno uomo
e ti faranno qui un nuovo e migliore del padre
gentile e magro e tutto il bene assoluto e , tutto ,
e che ti farai sentire , e sentiranno le opinioni
di uno che si intende davvero di ciclismo ,
e saranno tutti pendenti dalle tue labbra , amore .
qui nei paesi baschi ti portero' , qui a bayonne , e ti faro'
entrare nel casino' di biarritz e ti faro' vedere le spiagge nudiste
e ti terro' alzato mentre c'e' la marea , qui c'e' una grande pianura ,
francesco mio , non aver paura di sbagliare a puntare su valverde ,
puntalo sempre , tu puntalo , puntalo , mio grandissimo amore .
non importa nulla se non amerai il ciclismo ,
o se lo amerai , non mangiare tutte quelle cozze ,
ti faranno male .
non importa nulla se domani ti costringono a
fare una visita di merda , e' l'antidoping che ti chiama ora ,
vuol capire se e' vero quello che vede o se e' geloso .
devi sapere che poi io ti terro' in pianura ,
ti ci terro' , perche' la montagna non esiste ,
ed il papa' e' disposto a tutto per te ed e' capace di spianarle ,
e se non ci credi chiedi a chi vuoi qui dentro .
ti prometto di cambiare in pianura le montagne
e di non puntare piu' van garderen ,
che l'onda che stai guardando l'avremo assecondata
con la tua mamma splendida la romina , la tua mamma .
quando vedrai i paesi baschi dimenticherai l'ospedale
e magari penserai che allora l'ospedale dei paesi baschi
sia uguale all'ospedale di massa , ma non e' cosi' ,
nei paesi baschi ci sono le feste rave e ci si sballa e
e valverde vince e van garderen anche , e si sta bene ,
e danno il vino dello jurancon , e la navarra e' vicina e ti ci
portero' .
mettimi fra i tuoi figli , io so che sono un tuo figlio ,
e a pau ti diro' - papa' mi annoio . papa' mi annoio ,
mi annoio , papa' mi sono annoiato .
francesco , pau e' casa tua , sei nato a pau , la mamma ed
il papa' hanno sentito in quelle terre una cosa particolare .
basta francesco basta con le cozze , vieni che ti pulisco ,
vieni , lascia stare il chiosco , cap breton , lo sai che
la mamma qui sul lungomare , qui il vento ,
- e' l'oceano - qui non stava in piedi , qui il tramonto
fini' con il giorno .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: sabato 23 novembre 2013, 0:13
da trecentobalene
tutto e' trascinato ,
tutti lo siamo , anche se pensiamo di starcene diritti .
mio e della romina .
il nostro moser e nostro senso .
metti diametro nell'arco di trionfo , mettilo ,
mettilo francesco .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 25 novembre 2013, 23:02
da trecentobalene
mancano due mesi alla milano sanremo ,
la romina sta facendo la rima ,
mancano due o tre fili per finire la cucitura ,
io faccio la prima spesa da papa' .
cosa manca ? manca la cucurma ,
io la prendo , manca - hai scritto geroglifico ,
cosa ? la cura della curva oppure
esserci seduti qui insieme che vediamo
sanremo ,
quello che non canta e che gira ,
quello che vuole lui , cosa mettiamo francesco ?
vuoi che il papa' giri ? girera' .
cosa vuoi guardare ?
guarda anche il giro di francia ,
e' un ordine ! profuma ,
vai sulla bilancia , vai , salta su' .
oppure mangia . vieni qui , vieni ,
mia fiamma , e della mamma , avrai tutta
la cucurma che vorrai e non finira' .
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 25 novembre 2013, 23:15
da trecentobalene
non resisto , non c'entra ma devo metterla mi piace
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: lunedì 25 novembre 2013, 23:17
da trecentobalene
Le condizioni sono
atmosferiche comunque,
comunque meteorologiche,
e lei si è invaghita del bitume:
carbonio con idrogeno composto,
bollente ed odoroso, grasso in fusti,
colato e rimpastato, misto a scisti.
Così le salta in mente,
all'improvviso,
che esistono gli dei,
e dagli dei
proviene, per esempio, la numerosa serie dei profumi;
e lei se esistono gli dei sarebbe prediletta dal maestoso
ordigno in argentato, sovrumano
tubo di scappamento con solenni alucce
o pinne da raffreddamento.
E, cosa c'è da fare, vorrebbe lei
portare questa sera, come stola,
un raccordo anulare, un'intera fila alle poste
oppure la costiera amalfitana.
Si prende il nastro della merce scelta,
si ammorbidisce e si fa svolazzare,
si smussa e lei così lo può indossare,
vorrebbe lei per caso liquefare
un palazzo in cui l'innamorato sguazza
nel delirio, ridotto ad un cetaceo.
Si attiva un lanciafiamme,
un forno ad onde, oceanico,
un sesquipedale,
prospero per la pipa universale.
C'è da fare la spesa si fa,
da andare dal dentista ci si va,
e il trapanatore sarà un titillatore piumato.
Così come bambina, mancandole la esse,
lei diceva "Nettuno nettuno"
così gli dei sarebbero un intimo difetto di pronuncia.
C'è da fare una piazza, si fa:
si prende una balena con fontana inclusa e
traballanti cocomeri per occhi a tutti quanti,
ed alberi spioventi dalle orecchie.
E voci emerse sulla testa a delta
e i mignoli, gli eterni mignoletti,
suonati da pestanti martelletti.
Così lei, può passare di là
perché se c'è da fare
una cosa si fa.
Re: le scarpe di ognuno
Inviato: giovedì 28 novembre 2013, 23:23
da trecentobalene
quello cui dovrai stare attento
ti raccomando
sono questi imbecilli di imprenditori
terroni e ladri
che ti rubano tutto il
gruppo sanguigno e non ti faranno
avere figli ,
e con il loro profitto in nero
manterranno i loro nipoti .
noi , francesco , siamo di un'altra pasta ,
noi ci troviamo a san terenzo , noi
non proteggiamo la nostra elemosina
da una quota , non abbiamo soglia ,
non misuriamo nulla col metro del denaro .
questo dal papa' saprai .
che e' capitato dentro un guaio grosso
e non sa che fare , e lui e' un paranoico nevrotico
e guarda e riguarda ponsferrada ,
ed ha trovato le sue censure anche in luoghi
liberi come questo , apparentemente , ovvio .
quello che saprai dal papa' , e' di non liberarsi
in modo espressivo come fa lui , che esagera
ed e' costretto a chiedere scusa ai suoi dittatori ,
ma di farlo in modo lieve , di nascosto ,
come rui costa vince il mondiale .