Gilbert terzo in volata dopo aver fatto tutta la giornata in fuga. La gamba c'è. Per domani lo vedo molto bene.
Oggi l'Orica ha dato una lezione tattica a tutti: chapeau!
incomprensibile la Tinkoff, a meno che che il resto del gruppo non gli ritorni il favore. Ai -20, visto che ormai non c'erano più pericoli - fatto salvo i pericoli che si possono incontrare in ogni tappa e allora devi correre tutto ma proprio tutto il Giro in testa - dovevano spostarsi e far chiudere ad altri
Mystogan ha scritto:La caduta di Pozzovivo mi ha fatto temere il peggio per un'istante,menomale non è non in grave condizione,tappa a Matthews e con un gran Gilbert
davvero un peccato il suo incidente. Anche perchè in questo Giro di uomini di classifica ce ne sono già pochini. Pozzovivo avrebbe sicuramente ravvivato la corsa con attacchi in salita.
sceriffo ha scritto:incomprensibile la Tinkoff, a meno che che il resto del gruppo non gli ritorni il favore. Ai -20, visto che ormai non c'erano più pericoli - fatto salvo i pericoli che si possono incontrare in ogni tappa e allora devi correre tutto ma proprio tutto il Giro in testa - dovevano spostarsi e far chiudere ad altri
Un atteggiamento del genere potrebbe far pensare a future alleanze con coloro che di questo lavoro han beneficiato (Orica). Ma andando a vedere le rose in corsa si capisce che anche una soluzione del genere non avrebbe senso, perchè la Tinkoff è letteralmente uno squadrone che in salita potrà fare il bello e cattivo tempo (insieme all'Astana), mentre l'Orica proprio quando la strada inizierà a salire sparirà dalla testa del gruppo, eccezion fatta per Chaves.
sceriffo ha scritto:incomprensibile la Tinkoff, a meno che che il resto del gruppo non gli ritorni il favore. Ai -20, visto che ormai non c'erano più pericoli - fatto salvo i pericoli che si possono incontrare in ogni tappa e allora devi correre tutto ma proprio tutto il Giro in testa - dovevano spostarsi e far chiudere ad altri
Un atteggiamento del genere potrebbe far pensare a future alleanze con coloro che di questo lavoro han beneficiato (Orica). Ma andando a vedere le rose in corsa si capisce che anche una soluzione del genere non avrebbe senso, perchè la Tinkoff è letteralmente uno squadrone che in salita potrà fare il bello e cattivo tempo (insieme all'Astana), mentre l'Orica proprio quando la strada inizierà a salire sparirà dalla testa del gruppo, eccezion fatta per Chaves.
Chaves potrebbe tirare a Sestrieres come la Lotto per Savoldelli (scherzo, naturalmente).
Maìno della Spinetta ha scritto:peccato non vedere sagan in sto Giro, ci sono alcune tappe proprio per lui
godiamoci matthews :D
eh sì, pensavo che vedere Matthews l'anno scorso potesse fargli venire la voglia, invece di buttarsi nelle fughe per la Maglia Verde al Tour, di farsi alcune tappe serie al Giro. Questa, La Spezia, Imola, Vicenza, San Giorgio - di tappe fantasiose ce n'erano per i classicomani
sceriffo ha scritto:incomprensibile la Tinkoff, a meno che che il resto del gruppo non gli ritorni il favore. Ai -20, visto che ormai non c'erano più pericoli - fatto salvo i pericoli che si possono incontrare in ogni tappa e allora devi correre tutto ma proprio tutto il Giro in testa - dovevano spostarsi e far chiudere ad altri
Un atteggiamento del genere potrebbe far pensare a future alleanze con coloro che di questo lavoro han beneficiato (Orica). Ma andando a vedere le rose in corsa si capisce che anche una soluzione del genere non avrebbe senso, perchè la Tinkoff è letteralmente uno squadrone che in salita potrà fare il bello e cattivo tempo (insieme all'Astana), mentre l'Orica proprio quando la strada inizierà a salire sparirà dalla testa del gruppo, eccezion fatta per Chaves.
Chaves potrebbe tirare a Sestrieres come la Lotto per Savoldelli (scherzo, naturalmente).
Credo che facciano bene e, come dice Steven, devono tenere Contador davanti. Negli ultimi km credo proprio non abbiano fatto la ben che minima fatica (ammesso, e non concesso, ne abbiano fatta prima), andavano tutti molto piano. Per ora mi sembra proprio che sia in carrozza.
Come previsto mi sono goduto il panorama e non mi sono accorto granchè dei corridori
PetitBreton ha scritto:Tappa bruttina e molto noiosa, percorso inutile e molto pericoloso... a me è sembrato un trasferimento...
Punto di vista totalmente diverso dal mio. Tappa interessante, in cui la Tinkoff-Saxo ha speso (parecchio) per tenere sotto controllo la fuga, logorando le energie dei velocisti (difatti il solo Matthews, che ormai non si può definire come tale, è arrivato nel gruppo di testa).
Sul percorso inutile, bè, si è fatto sentire sulle gambe di molti insospettabili quali Henao, Kiryienka e Pellizotti, tutti lontani circa 10' (chi più chi meno) da Matthews.
Sul percorso pericoloso, l'unica caduta è stata quella di Pozzovivo e, per giunta, accaduta solo per colpa sua. Avvenuta su strada larga e, una volta a terra, non è rimbalzato su muretti, spigoli o massi sporgenti.
PetitBreton ha scritto:Tappa bruttina e molto noiosa, percorso inutile e molto pericoloso... a me è sembrato un trasferimento...
col senno di poi....... tappa in "stile Pau".
fosse stata più lunga e con difficoltà anche verso la fine probabilmente avrebbe fatto qualche danno.
Sembrerebbe che non solo l'Astana, ma anche l'Orica fosse venuta in ricognizione la settimana scorsa (e forse altri team), ciò denota che comunque era temuta da chi punta al giro, o anche solo a un buon inizio.
Domani potrebbe essere una tappa analoga per strade, difficoltà di percorso e svolgimento ma con circuito finale differente
Per fortuna Pozzovivo non e' in pericolo, questa e' la notizia piu' importante.
sulla tappa bene Matthews, l'unico dei velocisti ad essere rimasto a galla, vittoria meritata, peccato per Felline, ma credo che di tappe per lui ve ne siano ancora, ottimo Gilbert.
Capitolo Tinkoff...a me sembra tanto la Sky 2013, che si metteva a rincorrere le fughe da lontano.non vorrei peccassero di presunzione..
Ho visto poco fa spulciando l'ordine di arrivo che Pelizotti ha preso 10 minuti..... ma lo ha fatto apposta per uscire di classifica e puntare a qualche tappa/maglia azzurra, oppure è solo questione di mancanza di gamba? Per uno come lui una salita del genere non dovrebbe costituire un grosso problema...
34x27 ha scritto:Ho visto poco fa spulciando l'ordine di arrivo che Pelizotti ha preso 10 minuti..... ma lo ha fatto apposta per uscire di classifica e puntare a qualche tappa/maglia azzurra, oppure è solo questione di mancanza di gamba? Per uno come lui una salita del genere non dovrebbe costituire un grosso problema...
34x27 ha scritto:Ho visto poco fa spulciando l'ordine di arrivo che Pelizotti ha preso 10 minuti..... ma lo ha fatto apposta per uscire di classifica e puntare a qualche tappa/maglia azzurra, oppure è solo questione di mancanza di gamba? Per uno come lui una salita del genere non dovrebbe costituire un grosso problema...
Ha sofferto per dei crampi, e a quanto pare non è nemmeno la prima volta che gli si presenta questo problema.
Oggi probabilmente il caldo e la partenza a tutta hanno complicato ulteriormente la situazione.
Alcune cose da segnalare nella tappa di oggi: il passaggio di alimenti fra Gilbert e il corridore di un' altra squadra, gesto apprezzabile.
Il gesto atletico dello stesso Gilbert, in fuga tutto il giorno e in grado comunque di arrivare terzo; nonchè quello di Felline, partito sì troppo presto, però probabilmente sapeva che non ne avrebbe avuto per sopravanzare Matthews. Probabilmente ha cercato di anticipare per cogliere gli altri di sorpresa, e tutto sommato c' è mancato poco perchè ci riuscisse.
barrylyndon ha scritto:Per fortuna Pozzovivo non e' in pericolo, questa e' la notizia piu' importante.
sulla tappa bene Matthews, l'unico dei velocisti ad essere rimasto a galla, vittoria meritata, peccato per Felline, ma credo che di tappe per lui ve ne siano ancora, ottimo Gilbert.
Capitolo Tinkoff...a me sembra tanto la Sky 2013, che si metteva a rincorrere le fughe da lontano.non vorrei peccassero di presunzione..
vero : Contador potrebbe rischiare di finire come al Delfinato 2014 (senza squadra...)
sceriffo ha scritto:incomprensibile la Tinkoff, a meno che che il resto del gruppo non gli ritorni il favore. Ai -20, visto che ormai non c'erano più pericoli - fatto salvo i pericoli che si possono incontrare in ogni tappa e allora devi correre tutto ma proprio tutto il Giro in testa - dovevano spostarsi e far chiudere ad altri
Un atteggiamento del genere potrebbe far pensare a future alleanze con coloro che di questo lavoro han beneficiato (Orica). Ma andando a vedere le rose in corsa si capisce che anche una soluzione del genere non avrebbe senso, perchè la Tinkoff è letteralmente uno squadrone che in salita potrà fare il bello e cattivo tempo (insieme all'Astana), mentre l'Orica proprio quando la strada inizierà a salire sparirà dalla testa del gruppo, eccezion fatta per Chaves.
è anche vero che a qualche squadra ha dato fastidio (CCC e Katusha sopratutto). Per me non ha avuto senso la condotta Tinkoff di oggi
Winston Smith ha scritto:Oggi c'ero. Posizionato a 2 km da Barbagelata. Sono davvero dispiaciuto per Pozzovivo. Ha rischiato seriamente di fare come weylandt
in verità no, e forse varrebbe la pena smetterla sul nascere di diffondere voci di allarmismo incontrollato.
in conferenza stampa il dott.tredici ha ribadito chiaramente che si è trattato di un'evenienza normale, resa esagerata dal fatto che una caduta di faccia comporta un'anomala perdita di sangue, e soprattutto esagerata dalle "condizioni al contorno": ovvero il fatto che si fosse quasi sulle stesse strade di weylandt (i cui genitori erano al giro oggi, e non voglio pensare che momenti abbiano passato con questo allarmismo), anche questa volta alla terza tappa, ecc...
in realtà pozzovivo ha subito un trauma cranico lieve, è sempre stato cosciente e collaborativo con i soccorritori ed è stato soccorso tempestivamente e in ottima maniera (tanto che l'ambulanza è stata lasciata andare dietro al gruppo, perchè non era necessario rianimare il corridore e non c'era urgenza tale da non aspettare l'ambulanza successiva).
[ps- per la cronaca: a Tredici è stato chiesto pure se lo spettatore che ha soccorso pozzovivo avesse seguito procedure di intervento professionali, e la risposta e no. il tutto senza voler colpevolizzare il soccorritore, che ha agito d'istinto ma sicuramente con le miglior intenzioni]
cauz. ha scritto:
in verità no, e forse varrebbe la pena smetterla sul nascere di diffondere voci di allarmismo incontrollato.
non credo sia del tutto giusto parlare di falso allarmismo.
mettiamo che in cronaca vengano usate parole tranquille nel commento, la grande macchia di sangue sull'asfalto la vede chiunque e giustamente pensa al peggio. In quel momento anche Pancani e Martinello li ho sentiti in difficoltà
cauz. ha scritto:
in verità no, e forse varrebbe la pena smetterla sul nascere di diffondere voci di allarmismo incontrollato.
non credo sia del tutto giusto parlare di falso allarmismo.
mettiamo che in cronaca vengano usate parole tranquille nel commento, la grande macchia di sangue sull'asfalto la vede chiunque e giustamente pensa al peggio. In quel momento anche Pancani e Martinello li ho sentiti in difficoltà
Sono d'accordo con Cauz; l'emotività ha prevalso tra tutti i commentatori della rai ed è stata una cosa incontrollata ed assolutamente ingiustificata. Non sono stati professionali per nulla. Le notizie che si danno devono essere certe e non dettate dall'emotività. E nemmeno dal compiacimento voyeuristico, che è roba molto sottile e sempre in agguato (e disgustoso).
Se non si hanno notizie certe si sta zitti e basta, in attesa che, chi di dovere, te le procuri.
Comunque credo che cauz si riferisse alle voci emerse successivamente e non quelle dette negli immediati istanti di concitazione dopo la caduta. Per chiarire.
Stasera ho visto la replica su Eurosport ed Aiello è stato impeccabile.
Magrini non ha parlato per almeno dieci minuti.
Personalmente l'ho vista male: non muoveva gli arti e c'era del sangue a terra.
Non il massimo.
mah, a caldo ci siamo presi male tutti, credo, quindi posso capire le reazioni immediate, pure dei commentatori stessi.
la questione è che non siamo più "a caldo", nonostante l'afa che ho trovato appena rientrato a milano...
e se nei primi minuti la concitazione è più che naturale, col passare del tempo bisognerebbe dare il giusto peso alle cose e -specie nel caso dei giornalisti- ai fatti.
se lo stesso medico di gara dice che si tratta di un trauma cranico lieve e che non è mai stato necessario rianimare il corridore, la cosa migliore che si può fare è prenderne atto, e non continuare a descrivere una situazione ben più grave di quanto non sia. vale per il processo alla tappa, in grande, ma vale anche nel piccolo di un forum, dove non si può leggere 5-6 ore dopo l'incidente affermazioni come "ha rischiato di finire come Weylandt" (e lo dico con tutto il rispetto per il nostro winston smith, sia chiaro).
perchè? oltre che per amor di verità, perchè si alimenta davvero un clima di allarme ingiustificato, ancora più ingiustificato se ex-post... e le conseguenze le conosciamo tutti.
già negli attimi successivi alla caduta ho intercettato un beota su twitter che scriveva "ora mai più il Giro in Liguria!", ma anche scendendo di diversi gradini la scala dell'idiozia ci vuole poco ad arrivare a costruire una rappresentazione del pericolo che è ben più grande del pericolo stesso. è il medesimo meccanismo che vediamo nella politica dei media a 360°, ci vuole poco: è la narrazione che costruisce l'immaginario.
Completamente d'accordo... Una volta che si hanno rassicurazioni complete sullo stato di salute non ha senso continuare a speculare sulla vicenda
Non si possono non avere inquietudini nel vedere un ciclista steso per terra senza muoversi con del sangue di fianco
Sul lavoro Tinkoff: anche a me sembra eccessiva precauzione, ma per fortuna ci sono loro fanno corsa vera e non come una "tappa di trasferimento",( come dicono i cronisti): tipo oggi se arrivava veramente Kochetkov ke palle...) mi sarei aspettato di più da Trek e Orica stessa (se si decideva prima su quale puntare). Certo poi se negli ultimi 10 se la giocavano Ulissi Gilbert e compagnia era bella ance così
Arme ha scritto:Sul lavoro Tinkoff: anche a me sembra eccessiva precauzione, ma per fortuna ci sono loro fanno corsa vera e non come una "tappa di trasferimento",( come dicono i cronisti): tipo oggi se arrivava veramente Kochetkov ke palle...) mi sarei aspettato di più da Trek e Orica stessa (se si decideva prima su quale puntare). Certo poi se negli ultimi 10 se la giocavano Ulissi Gilbert e compagnia era bella ance così
Sì, ma Ulissi e Gilbert si sono fatti staccare da Kochetkov, il quale, se vinceva, se l'era ampiamente meritata.
Certo, non ha vinto perchè la Tinkoff ha tirato per 120 Km (avesse tirato solo l'Orica non penso li prendessero).
Ed il motivo per cui la Tinkoff abbia tirato nei 25 Km finali di pianura non l'ho capito.
cauz. ha scritto:mah, a caldo ci siamo presi male tutti, credo, quindi posso capire le reazioni immediate, pure dei commentatori stessi.
la questione è che non siamo più "a caldo", nonostante l'afa che ho trovato appena rientrato a milano...
e se nei primi minuti la concitazione è più che naturale, col passare del tempo bisognerebbe dare il giusto peso alle cose e -specie nel caso dei giornalisti- ai fatti.
se lo stesso medico di gara dice che si tratta di un trauma cranico lieve e che non è mai stato necessario rianimare il corridore, la cosa migliore che si può fare è prenderne atto, e non continuare a descrivere una situazione ben più grave di quanto non sia. vale per il processo alla tappa, in grande, ma vale anche nel piccolo di un forum, dove non si può leggere 5-6 ore dopo l'incidente affermazioni come "ha rischiato di finire come Weylandt" (e lo dico con tutto il rispetto per il nostro winston smith, sia chiaro).
perchè? oltre che per amor di verità, perchè si alimenta davvero un clima di allarme ingiustificato, ancora più ingiustificato se ex-post... e le conseguenze le conosciamo tutti.
già negli attimi successivi alla caduta ho intercettato un beota su twitter che scriveva "ora mai più il Giro in Liguria!", ma anche scendendo di diversi gradini la scala dell'idiozia ci vuole poco ad arrivare a costruire una rappresentazione del pericolo che è ben più grande del pericolo stesso. è il medesimo meccanismo che vediamo nella politica dei media a 360°, ci vuole poco: è la narrazione che costruisce l'immaginario.
Hai presente il sottotitolo di una trasmissione di tanti anni fa: Odeon ...
Winston Smith ha scritto:Oggi c'ero. Posizionato a 2 km da Barbagelata. Sono davvero dispiaciuto per Pozzovivo. Ha rischiato seriamente di fare come weylandt
in verità no, e forse varrebbe la pena smetterla sul nascere di diffondere voci di allarmismo incontrollato.
in conferenza stampa il dott.tredici ha ribadito chiaramente che si è trattato di un'evenienza normale, resa esagerata dal fatto che una caduta di faccia comporta un'anomala perdita di sangue, e soprattutto esagerata dalle "condizioni al contorno": ovvero il fatto che si fosse quasi sulle stesse strade di weylandt (i cui genitori erano al giro oggi, e non voglio pensare che momenti abbiano passato con questo allarmismo), anche questa volta alla terza tappa, ecc...
in realtà pozzovivo ha subito un trauma cranico lieve, è sempre stato cosciente e collaborativo con i soccorritori ed è stato soccorso tempestivamente e in ottima maniera (tanto che l'ambulanza è stata lasciata andare dietro al gruppo, perchè non era necessario rianimare il corridore e non c'era urgenza tale da non aspettare l'ambulanza successiva).
[ps- per la cronaca: a Tredici è stato chiesto pure se lo spettatore che ha soccorso pozzovivo avesse seguito procedure di intervento professionali, e la risposta e no. il tutto senza voler colpevolizzare il soccorritore, che ha agito d'istinto ma sicuramente con le miglior intenzioni]
Anche il belga era caduto di faccia, certo, la sua caduta fu a velocità incredibile, mentre quella di pozzovivo è stata più controllata. Non ho visto le immagini in diretta, ma quando uno spettatore che era vicino a me sul Barbagelata, ha detto che pozzovivo aveva colpito l'asfalto con la faccia e che la questione sembrava seria tutti abbiamo pensato la stessa cosa
Comunque anch'iosono contro l'allarmismo estremo. Nella tappa di Orvieto del 2011 cadde slagter e si fratturò la mandibola. E visto che pochi giorni prima era morto weylandt,tutti i tg si misero a parlare anche del "rischio di morte" corso da Slagter
Lolloso ha scritto:la tinkoff che continua a tirare non la capisco
Capisco controllare la corsa con 25 uomini in fuga per evitare un'altra "L'aquila", però quando i fuggitivi sono rimasti in 4, senza nomi pericolosi per la classifica, che senso aveva dare il cambio a Weening in testa al gruppo?
nino58 ha scritto:Stasera ho visto la replica su Eurosport ed Aiello è stato impeccabile.
Magrini non ha parlato per almeno dieci minuti.
Personalmente l'ho vista male: non muoveva gli arti e c'era del sangue a terra.
Non il massimo.
è proprio qui il punto della questione. La differenza tra le immagini che si vedono dalla telecamera, e lo stato clinico del corridore
le prime potevano indurre a spaventarsi, le secondo evidentemente molto meno
vedere lui fermo, una macchia di sangue a terra, la faccia che sbatte sull'asfalto, il ricordo del 2011, è stato un momento di apprensione
a ben vedere, la grande differenza tra le due situazioni, posto che non ricordo le immagini della caduta di Weylandt, è che lo sfortunato belga battè il viso contro un muretto, mentre Pozzovivo ha "solo" dato una grattuggiata sull'asfalto
concordo anche con chi, giustamente, ha fatto notare che, una volta arrivate le rassicurazioni sullo stato del corridore, era inutile continuare a fare del sensazionalismo, mentre sarebbe stato più onesto dire la verità, e cioè che il tutto era molto meno grave di quello che si poteva essere portati a pensare
e soprattutto lo si doveva dire al povero padre di Pozzovivo, verso il quale si potevano risparmiare la telefonata e che alla fine è stato informato dalla fidanzata al telefono, a dimostrazione dell'inutilità della televisione, che in questo caso ha fatto solo danni
Poi si leggono questi tweet di Alessandra De Stefano: "La diretta non è la poltrona. Rispetto per la sofferenza di Domenico la famiglia rassicurata live grazie ai medici. Servizio pubblico."
Ma questa "signora della televisione" che parla in continuazione senza sapere niente di ciclismo, che interrompe di continuo i suoi ospiti che mediamente dicono cose molto più intelligenti di quelle che dice lei, è così piena di sé da arrivare a scrivere, questo sì a freddo, queste cose?