Re: Corse minori 2012
Inviato: giovedì 5 aprile 2012, 17:20
infatti 
Ma come ha vinto? E' s.t. con dei velocisti, non li avrà preceduti in volata vero?alfiso ha scritto:Nessuno lo ha scritto, mi pare, ma alla Sarthe è tornato alla vittoria tale Thomas Dekker.
http://pays-de-la-loire.france3.fr/info ... 14149.htmleliacodogno ha scritto:Ma come ha vinto? E' s.t. con dei velocisti, non li avrà preceduti in volata vero?alfiso ha scritto:Nessuno lo ha scritto, mi pare, ma alla Sarthe è tornato alla vittoria tale Thomas Dekker.
E' stato un finale tirato con una serie di scatti, il suo è stato quello buono ed è riuscito ad anticipare gli sprinter.eliacodogno ha scritto:Ma come ha vinto? E' s.t. con dei velocisti, non li avrà preceduti in volata vero?alfiso ha scritto:Nessuno lo ha scritto, mi pare, ma alla Sarthe è tornato alla vittoria tale Thomas Dekker.
mah, proprio carneade non è visto che ha soli 24 anni e mezzo ma ha già corso per 4 stagioni con la SaxoBank/CSC si Riis. L'anno scorso è giunto 8° al Giro del Piemonte e 12° nella generale del Tour of Denmarkalfiso ha scritto:Bella tappa del Circuit des Ardennes vallonata vinta a sorpresa dal carneade danese venticinquenne Andre Steensen.
1-Andre Steensen (Glud & Marstrand)
2-Marek Rutkiewicz (CCC POlkowice)
3-Johan Mombaerts (Auber 93)
4-Russel Downing (Endura Racing)
5-Ruslan Tleubayev (Astana CT)
6-Andrei Solomennikov (Itera)
7-Jean-Marc Bideau (Bretagne-Schuller)
8-Matthias Allegaert (Ovyta)
9-Tim Wellens (Lotto-Belisol U23)
10-Warren Barguil (CC Etupes)
ovviamente assolutamente no! mi sono fatto aiutare da cqranking (pardon cicloweb)alfiso ha scritto:Azz, è la prima vittoria ...
ora giura che conoscevi a memoria i suoi risultati, soprattutto il 12* al PDT
Ni, so.Tranchée d'Arenberg ha scritto:Alla fine credo che a livello tecnico valga più un piazzamento nei dieci al Piemonte che una vittoria nel circuito delle Ardenne.
Rojo ha scritto:Argh. Ha vinto Visconti. Forse gli altri marcavan Valverde e ne ha approfittato l'altro Movistar.
Primi 5:
Klasika Primavera: ¡Visconti! (Top 5)
Clasificación:
1. Giovanni Visconti
2. Alejandro Valverde
3. Igor Antón
4. David López
5. Angel Madrazo
(biciciclismo)
Ahahahahah. È vero, anche Lopez è Movistar. Mamma mia... 4 Movistar su 5... povera Klasika.Subsonico ha scritto:gli altri chi? i primi 5, a parte Anton, son tutti Movistar! ( e i primi 4 sono arrivati insieme)
mi verrebbe da dire che forse gli organizzatori hanno problemi di soldi e non possono invitare più di tot squadre.Rojo ha scritto:Ahahahahah. È vero, anche Lopez è Movistar. Mamma mia... 4 Movistar su 5... povera Klasika.Subsonico ha scritto:gli altri chi? i primi 5, a parte Anton, son tutti Movistar! ( e i primi 4 sono arrivati insieme)![]()
Gli anni scorsi partecipavano più squadre WT-ProTour... la Lampre c'era quasi sempre con Cunego.
Non capisco perchè queste squadre che vanno nei Paesi Baschi per la Vuelta non disputino anche GP Indurain e la Klasika. Che gli costa? Son due giorni in più.
start list veramente pessima, ovvio dominio della Movistar che ne ha approfittato per sistemare un pò di questioni internedietzen ha scritto:bè, va dato atto a cunego che battè valverde allo sprint, qui presumibilmente il murciano ha tirato la volata a visconti.
difficile comunque farsi un'idea delle condizioni di valverde per le ardenne, starting list di basso livello e superiorità disarmante della movistar.
Come non quotarti?!Spartacus ha scritto:Accontentiamoci delle 10-12 squadre al via, moltissimi organizzatori spagnoli vanno apprezzati per il semplice fatto di riuscire a farle ste gare..
si, si. sono assolutamente d'accordo. il WT, come dice sempre alfiso nella sua giustissima crociata anti-UCI, sta uccidendo un sacco di gare "normali" in spagna e in generale nell'intero vecchio continente. In Italia solo nel 2012 sono saltati Sardegna, Classica Sarda, Giro del Friuli, ha rischiato il Giro di Calabria. La Milano-Torino non si corre dal 2007, il Giro del Lazio dal 2008, e anche il giro del veneto e quello del piemonte si sono presi qualche anno sabbatico . In Francia ha rischiato tanto invece una corsa storica come il Mediterraneo. In Spagna negli ultimi 8 anni c'è stata un'ecatombe: Setmana Catalana, Vuelta a la Comunidad Valenciana, Bicicleta Basca, Vuelta a Aragon, mentre la Vuelta a Rioja che fino al 2008 era una corsa a tappe di 3 giorni si è ridimensionata a corsa in linea, così come la ben più importante Vuelta a Murcia è passata da 5 a 3 e poi a 2 tappe. Un'ecatombe.Spartacus ha scritto:Accontentiamoci delle 10-12 squadre al via, moltissimi organizzatori spagnoli vanno apprezzati per il semplice fatto di riuscire a farle ste gare..
mah, però non diamo all'uci e al WT anche colpa di quello che non hanno. in spagna c'è una crisi pesantissima e, considerando che le sponsorizzazioni (non solo delle corse ma anche dei team) sono perlopiù fatte da enti locali, in questi anni soprattutto nel pubblico i cordoni della borsa si stringono o addirittura si chiudono.Tranchée d'Arenberg ha scritto:si, si. sono assolutamente d'accordo. il WT, come dice sempre alfiso nella sua giustissima crociata anti-UCI, sta uccidendo un sacco di gare "normali" in spagna e in generale nell'intero vecchio continente. In Italia solo nel 2012 sono saltati Sardegna, Classica Sarda, Giro del Friuli, ha rischiato il Giro di Calabria. La Milano-Torino non si corre dal 2007, il Giro del Lazio dal 2008, e anche il giro del veneto e quello del piemonte si sono presi qualche anno sabbatico . In Francia ha rischiato tanto invece una corsa storica come il Mediterraneo. In Spagna negli ultimi 8 anni c'è stata un'ecatombe: Setmana Catalana, Vuelta a la Comunidad Valenciana, Bicicleta Basca, Vuelta a Aragon, mentre la Vuelta a Rioja che fino al 2008 era una corsa a tappe di 3 giorni si è ridimensionata a corsa in linea, così come la ben più importante Vuelta a Murcia è passata da 5 a 3 e poi a 2 tappe. Un'ecatombe.Spartacus ha scritto:Accontentiamoci delle 10-12 squadre al via, moltissimi organizzatori spagnoli vanno apprezzati per il semplice fatto di riuscire a farle ste gare..
Il tutto poi da vita ad un circolo vizioso deprimente: prendiamo ancora ad esempio la spagna. Le squadre professional negli anni passati da una parte hanno trovato molta più difficoltà nell'essere invitate alla vuelta causa PT, dall'altra si sono ritrovati con un calendario che via via andava ad impoverirsi. Ciò ha portato ovviamente ad una diminuzione delle squadre spagnole. Nel 2006 la Spagna aveva 4 PT, 5 Professional e 5 continental. Oggi, a distanza di 6 anni, ha solo 2 PT, 2 professional e 2 continental.
ti devo dire che questa cosa continuo a non capirla. alla klasika primavera c'erano solo 3 world tour, se avessero avuto i soldi per invitarne altre 5 per esempio, il livello della corsa sarebbe stato più che buono e non credo avrebbero sforato i limiti di partecipazione.alfiso ha scritto:Ok ok ma hai limiti di partecipazione dei team WT.
Gli unici che ottimizzano la sinergia e possono pagare le spese di alloggio comodamente sono i belgi.
Restando in Belgio come base puoi deviare da team professional un contingente in Bretagna ma non in Spagna.
Rimborsare delle continental o altre prof non è economicamente possibile per le ragioni dette.
Insomma le due gare basche in linea sono poste lì in calendario ma non possono più usufruire più delle sinergie del Paesi Baschi. Che dire?! Grazie Uci
Se non erro i regolamenti dell'UCI impediscono al Giro di Padania di avere più di 5 giorni di corsa: mi pare infatti che ci sia una norma che dica che una corsa a tappe può avere al massimo lo stesso numero di tappe che aveva nel 2004 (non sono sicurissimo sull'anno preciso) e non più di 5 nel caso si tratti di una corsa nuova.peek ha scritto: Ce n'è solo una in controtendenza: il Giro della Padania. Ora che non devono più mantenere il sosia di Elvis Presley hanno trovato i soldi per aggiungere un giorno di gara.
Sì, ma per qualche motivo era stata programmata per quattro giorni e ora con la modifica di calendario l'hanno portata a cinque.Seb ha scritto:Se non erro i regolamenti dell'UCI impediscono al Giro di Padania di avere più di 5 giorni di corsa: mi pare infatti che ci sia una norma che dica che una corsa a tappe può avere al massimo lo stesso numero di tappe che aveva nel 2004 (non sono sicurissimo sull'anno preciso) e non più di 5 nel caso si tratti di una corsa nuova.peek ha scritto: Ce n'è solo una in controtendenza: il Giro della Padania. Ora che non devono più mantenere il sosia di Elvis Presley hanno trovato i soldi per aggiungere un giorno di gara.
le tv tedesche sono un pochettino infantili. Arrivano i campioni e fanno dirette di 5 ore anche di corse abbastanza insulse. Spariscono tali campioni e spariscono pure le direttealfiso ha scritto:Yes, pure lo scorso anno.
In Germania son finite le dirette monstre degli anni 90
No, in Germania le dirette le hanno stoppate per via del doping. Li ha fatti andare giù di testa questa cosa. Pensa che in piena emergenza doping - quando hanno cancellato per sempre il giro di Germania che era invece destinato a diventare una corsa importante - avevano proibito l'utilizzo delle maglie degli sponsor alla Rund um Koeln, per protesta. Mahh....Tranchée d'Arenberg ha scritto:le tv tedesche sono un pochettino infantili. Arrivano i campioni e fanno dirette di 5 ore anche di corse abbastanza insulse. Spariscono tali campioni e spariscono pure le direttealfiso ha scritto:Yes, pure lo scorso anno.
In Germania son finite le dirette monstre degli anni 90
così dicono loro. io credo che se avessero oggi un altro Ullrich ricomincierebbero a trasmettere il Tour, magari non con le dirette-fiume alternate ARD-ZDF, ma sicuramente le trasmetterebbero. Che poi il caso ha voluto che la maggiorparte degli scandali doping che hanno coinvolto i tedeschi (dal coinvolgimento di Ullrich in OP, a Kessler per finire con Sinkewitz) si sono verificati proprio in corrispondenza della fine della carriera di Zabel e Ullrich. Ribadisco, se un Tony Martin vincesse il Tour il ciclismo tornerebbe ad essere trasmesso.peek ha scritto:No, in Germania le dirette le hanno stoppate per via del doping.Tranchée d'Arenberg ha scritto:le tv tedesche sono un pochettino infantili. Arrivano i campioni e fanno dirette di 5 ore anche di corse abbastanza insulse. Spariscono tali campioni e spariscono pure le direttealfiso ha scritto:Yes, pure lo scorso anno.
In Germania son finite le dirette monstre degli anni 90
Guarda, io vivevo in Germania all'epoca dei fatti, ti assicuro che erano andati via di testa, in un modo che mi inquietava anche un po'. Anche perché invece gli appassionati continuavano a chiedere ciclismo.Tranchée d'Arenberg ha scritto: così dicono loro. io credo che se avessero oggi un altro Ullrich ricomincierebbero a trasmettere il Tour, magari non con le dirette-fiume alternate ARD-ZDF, ma sicuramente le trasmetterebbero. Che poi il caso ha voluto che la maggiorparte degli scandali doping che hanno coinvolto i tedeschi (dal coinvolgimento di Ullrich in OP, a Kessler per finire con Sinkewitz) si sono verificati proprio in corrispondenza della fine della carriera di Zabel e Ullrich. Ribadisco, se un Tony Martin vincesse il Tour il ciclismo tornerebbe ad essere trasmesso.
oh, io in germania non ci sono mai stato, quindi è chiaro che ne so meno di te. A me un atteggiamento del genere pare abbastanza "infantile" come dicevo prima. Non credo che i tedeschi non trasmettano più le gare di atletica leggera a causa del doping che negli anni 80 in germania, soprattutto in quella dell'est, somministravano in dosi massicce. Come dici tu non è stato qualcosa di molto chiaro, ma certamente non credo che sia stata una questione legata solo al doping.peek ha scritto:Guarda, io vivevo in Germania all'epoca dei fatti, ti assicuro che erano andati via di testa, in un modo che mi inquietava anche un po'. Anche perché invece gli appassionati continuavano a chiedere ciclismo.Tranchée d'Arenberg ha scritto: così dicono loro. io credo che se avessero oggi un altro Ullrich ricomincierebbero a trasmettere il Tour, magari non con le dirette-fiume alternate ARD-ZDF, ma sicuramente le trasmetterebbero. Che poi il caso ha voluto che la maggiorparte degli scandali doping che hanno coinvolto i tedeschi (dal coinvolgimento di Ullrich in OP, a Kessler per finire con Sinkewitz) si sono verificati proprio in corrispondenza della fine della carriera di Zabel e Ullrich. Ribadisco, se un Tony Martin vincesse il Tour il ciclismo tornerebbe ad essere trasmesso.
Ricordo un'edizione della Classica di Amburgo. La trasmissione Tv iniziava con 30 minuti di orologio di pistolotto antidoping, con tanto di medici, grafici, e palle varie, una mezz'ora che si era ripetuta per tutte le tappe del giro di Germania che aveva preceduto la classica: ogni giorno la stessa solfa noncuranti del fatto che la tappa stesse finendo (trasmisero un arrivo in salita in differita di 20 minuti perché prima dovevano disquisire con calma sull'epo piuttosto che su qualche altra schifezza e gli sembrava di non avere sviscerato abbastanza l'argomento, mi chiedo cosa succederebbe su cicloweb se succedesse una cosa del genere con la rai al giro). Beh, alla fine di questa litania, vanno a intervistare il pubblico sulla strada - che come ben sai in Germania fa impressione per la quantità di gente che c'è sul percorso - cercando di provocarli sul doping e sul fatto che il ciclismo è tutto uno schifo. Ce ne fosse stato uno che abboccava, tutti a rispondere: non rompeteci gli zebedei e lasciateci guardare la corsa (lo dicevano in tedesco, ma il senso era questo).
Poi per carità, se fra qualche anno il figlio di Zabel vince la Roubaix, magari cambia la politica, ma anche allora la cosa mi lasciava un po' sospetto perché vedere una tv pubblica che si sforza scientemente per demolire uno sport così popolare ... beh ... mi faceva pensare che ci fosse qualcosa dietro di non molto chiaro.
diciamo che nei tempi belli di ullrich e zabel c'erano grossi sponsor e quella vagonata di milioni faceva gola a tanti fuori dal ciclismo...Tranchée d'Arenberg ha scritto:oh, io in germania non ci sono mai stato, quindi è chiaro che ne so meno di te. A me un atteggiamento del genere pare abbastanza "infantile" come dicevo prima. Non credo che i tedeschi non trasmettano più le gare di atletica leggera a causa del doping che negli anni 80 in germania, soprattutto in quella dell'est, somministravano in dosi massicce. Come dici tu non è stato qualcosa di molto chiaro, ma certamente non credo che sia stata una questione legata solo al doping.peek ha scritto:Guarda, io vivevo in Germania all'epoca dei fatti, ti assicuro che erano andati via di testa, in un modo che mi inquietava anche un po'. Anche perché invece gli appassionati continuavano a chiedere ciclismo.Tranchée d'Arenberg ha scritto: così dicono loro. io credo che se avessero oggi un altro Ullrich ricomincierebbero a trasmettere il Tour, magari non con le dirette-fiume alternate ARD-ZDF, ma sicuramente le trasmetterebbero. Che poi il caso ha voluto che la maggiorparte degli scandali doping che hanno coinvolto i tedeschi (dal coinvolgimento di Ullrich in OP, a Kessler per finire con Sinkewitz) si sono verificati proprio in corrispondenza della fine della carriera di Zabel e Ullrich. Ribadisco, se un Tony Martin vincesse il Tour il ciclismo tornerebbe ad essere trasmesso.
Ricordo un'edizione della Classica di Amburgo. La trasmissione Tv iniziava con 30 minuti di orologio di pistolotto antidoping, con tanto di medici, grafici, e palle varie, una mezz'ora che si era ripetuta per tutte le tappe del giro di Germania che aveva preceduto la classica: ogni giorno la stessa solfa noncuranti del fatto che la tappa stesse finendo (trasmisero un arrivo in salita in differita di 20 minuti perché prima dovevano disquisire con calma sull'epo piuttosto che su qualche altra schifezza e gli sembrava di non avere sviscerato abbastanza l'argomento, mi chiedo cosa succederebbe su cicloweb se succedesse una cosa del genere con la rai al giro). Beh, alla fine di questa litania, vanno a intervistare il pubblico sulla strada - che come ben sai in Germania fa impressione per la quantità di gente che c'è sul percorso - cercando di provocarli sul doping e sul fatto che il ciclismo è tutto uno schifo. Ce ne fosse stato uno che abboccava, tutti a rispondere: non rompeteci gli zebedei e lasciateci guardare la corsa (lo dicevano in tedesco, ma il senso era questo).
Poi per carità, se fra qualche anno il figlio di Zabel vince la Roubaix, magari cambia la politica, ma anche allora la cosa mi lasciava un po' sospetto perché vedere una tv pubblica che si sforza scientemente per demolire uno sport così popolare ... beh ... mi faceva pensare che ci fosse qualcosa dietro di non molto chiaro.
alfiso ha scritto:Nessuno ha parlato della sovrapposizione di calendario, che non comporta danni per la diversa tipologia di corridori.
Il danno deriva dal limite di squadre WT al via, che prima non c'era.
Gli organizzatori pagherebbero i costi alberghieri per un giorno e per un parterre migliore.
Penso che i problemi siano eslusivamente di natura economica e che il limite di partecipazione delle WT non incida in nessun modo e che negli anni scorsi non ci sia stata una grande sinergia tra organizzatori della gara a tappe e della Klasika. Queste sono le start list degli ultimi due anni:alfiso ha scritto:Ok ok ma hai limiti di partecipazione dei team WT.
Gli unici che ottimizzano la sinergia e possono pagare le spese di alloggio comodamente sono i belgi.
Restando in Belgio come base puoi deviare da team professional un contingente in Bretagna ma non in Spagna.
Rimborsare delle continental o altre prof non è economicamente possibile per le ragioni dette.
Insomma le due gare basche in linea sono poste lì in calendario ma non possono più usufruire più delle sinergie del Paesi Baschi. Che dire?! Grazie Uci
ci sara' stato uno slot.Spartacus ha scritto:Il 2008 (l'anno delle 8 ProTour) vide vincere Cunego su Valverde.. .